Siamo lieti di inviarle le notizie diffuse nell'ultima settimana da "Vaccari news".
Se desidera conoscerle in tempo reale, in qualsiasi momento può visitare la pagina www.vaccarinews.it, dove può trovare gratuitamente anche:

  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Nov 26 2011 - 01:12

Notizie dall'Italia

L’autobiografia via lettera

Ad Anghiari (Arezzo) lo scrivere di sé è valorizzato, fin dall’ingresso in città. Una delle iniziative è recuperare, attraverso lo strumento epistolare, le esperienze di vita e costruire un archivio

L'indicazione stradale che accoglie chi arriva ad Anghiari

Se Pieve Santo Stefano è la “città del diario”, come annuncia il cartello stradale all’ingresso del paese, a pochi chilometri più a sud vi è quella dell’autobiografia, Anghiari. Confermando il particolare interesse che questa parte dell’Aretino nutre per la parola scritta, postale o meno. Da una parte la Fondazione archivio diaristico nazionale, dall’altra la Libera università dell’autobiografia.

E non stupisce che dietro ad entrambe vi sia la stessa… mano, quella del giornalista Saverio Tutino. Fu lui a fondare nel 1984 la prima e nel 1998, questa volta con il pedagogista Duccio Demetrio, la seconda.

“Tutto quello che viene scritto vuol essere letto”: lo diceva Tutino e lo ricorda ora -in questa intervista a “Vaccari news”- la storica Stefanie Risse. Che, all’interno della struttura di Anghiari, coordina il Circolo di scrittura autobiografica.

“Al contrario di quello che si poteva pensare -prosegue Stefanie Risse- lui considerava il desiderio di comunicare attraverso la scrittura anche per i testi autobiografici, fino a quel momento considerati intimi e personali, quindi scritti solo per se stessi. Chi scrive di sé, scrive per sé, ma non solo: il desiderio di specchiarsi nella propria scrittura è vicino a quello di specchiarsi nello sguardo del lettore, nell’orecchio di chi ascolta. Inoltre, c’è il desiderio umano di comunicare per lasciare traccia di sé, il desiderio di dare rilevanza alla propria esperienza di vita. La Libera università dell’autobiografia è stata creata per venire incontro a tale aspirazione. Attraverso la sua scuola biennale, vari seminari, convegni e numerosi progetti territoriali in tutta l’Italia, diffonde la cultura autobiografica. Sotto la guida di esperti, le persone imparano ad affrontare la scrittura di sé; per il bene di se stessi oppure per quello di terzi”.

Il Circolo di scrittura autobiografica è una delle prime iniziative della Libera università dell’autobiografia… “L’idea mi è venuta nel 1999 per motivare le persone, anche a distanza, a prendere attraverso la corrispondenza epistolare la penna in mano per scrivere -e riflettere- di sé. Il Circolo si presta a tutti coloro che hanno voglia di scrivere, ma non «a vuoto», a tutti quelli che desiderano cogliere gli stimoli che vengono forniti, a quelli che preferiscono decidere da sé quando e dove è arrivato il momento giusto per la scrittura. Ma anche a quanti non possono, per qualsiasi motivo, partecipare ai seminari e ai laboratori che organizziamo ad Anghiari. Vogliamo recuperare le esperienze di vita di persone lontane e diverse tra loro, creando, al tempo stesso, un archivio autobiografico che può essere consultato in modo trasversale, come esempio di storia corale, utilizzabile per pubblicazioni ed iniziative a carattere scientifico, sociale e culturale”.

Com’è organizzato? “Abbiamo scelto di puntare sulla corrispondenza per posta, escludendo quella elettronica, per vari motivi. Uno è che ci rivolgiamo volentieri a persone anziane che spesso non impiegano il pc; un altro è che desideriamo dare valore ad ogni singolo contributo ed evitare spedizioni di… massa. Nel contesto abbiamo privilegiato la scrittura a mano proprio perché, per noi, fa parte delle possibilità personali di espressione che nella società odierna si sta estinguendo; le nuove generazioni non sanno più scrivere in questo modo! Insomma, ci piace la materialità della lettera tradizionale e vogliamo dare un contributo alla sua sopravvivenza. Infatti, raccogliamo anche le buste con i loro francobolli, e in occasioni particolari (ad esempio, al festival della stessa Libera università) le esponiamo come «segno» della nostra iniziativa”.

Ma nei dettagli, come funziona? “Ogni martedì alle ore 17, nella stanza del Circolo di scrittura autobiografica a distanza, ci aspettano sul tavolo due, tre, quattro e a volte più lettere scritte a mano, chiuse. Anche a distanza di anni, l’emozione nell’aprirle non è diminuita. Prendere il plico, guardare il mittente, il timbro, il francobollo; aprire la busta, estrarre i fogli piegati, scorrere le prime righe…”.

E poi? “Già prima di cominciare a decifrare la calligrafia e di entrare nel contenuto, la pagina di apertura ci si presenta come una fisiognomia, cioè aiuta a riconoscere i tratti caratteriali e lo stato d’animo del mittente. Solo in un secondo momento segue la lettura a voce alta. Quindi rispondiamo, ed archiviamo tutto in una cartella personale del mittente. Inoltre, da ogni lettera scegliamo una o due frasi particolarmente interessanti e le pubblichiamo a fine anno in un libricino intitolato «La vita per posta», dedicato a tutti i partecipanti”.

“Finora abbiamo letto oltre 2.350 missive, e non ci siamo stancati mai. Ognuna è diversa, e noi che ascoltiamo condividiamo spesso, quasi sempre, almeno alcuni degli aspetti descritti, nel bene e nel male. Ogni contributo, poi, viene risposto ed archiviato nelle nostra sede”.


La Fondazione archivio diaristico nazionale raccontata da “Vaccari news”
Il sito della Libera università dell'autobiografia…
…e la sezione dedicata al Circolo di scrittura autobiografica a distanza
I volontari del Circolo di scrittura autobiografica ed una parte delle lettere ricevute
Nov 25 2011 - 21:32

Notizie dall'Italia

Aumentato il “postacelere 1 plus”

Il servizio è passato da 12,10 a 13,50 euro: il provvedimento introdotto oggi

Lievitato l'invio veloce

Da oggi è ancora più caro spedire un “postacelere 1 plus”. Al solito senza un minimo di preavviso nei confronti del pubblico, il costo allo sportello per il singolo invio è passato da 12,10 (importo aggiornato con l’iva lievitata dal 20 al 21% nel settembre scorso) a 13,50 euro.

Rimangono inalterati i prezzi riguardanti i carnet e gli accordi in essere con i grandi utenti.

Nessuna sorpresa, invece, per le altre categorie del corriere espresso, ossia “paccocelere 1 plus”, “paccocelere 3” e “paccocelere maxi”; il relativo listino, almeno per il momento, è rimasto immutato.

Dagli aspetti economici a quelli operativi: il servizio che viene definito di “pick up”, banalmente il ritiro a domicilio, ora è stato esteso a tutto il territorio nazionale, escludendo Campione d’Italia (Como) e Livigno-Trepalle (Sondrio). Non viene applicato nemmeno a San Marino e in Vaticano.


Le conseguenze del passaggio dell'iva dal 20 al 21%
Il 24 agosto 2010 l'introduzione dell'imposta
Il ritiro a domicilio: caratteristiche, costi e promozioni
Nov 25 2011 - 19:02

Notizie dall'Italia

Anche Poste aiuta il Banco alimentare

Domani, nei supermercati, la “Giornata nazionale” contro la povertà. L’azienda in campo attraverso campagne informative ed i propri mezzi di trasporto

Prevista per domani la “Giornata”

Domani la “Giornata nazionale della colletta alimentare”, ed in campo scende pure Poste italiane.

L’azienda, infatti, oltre ad aver realizzato una campagna di sensibilizzazione rivolta a clienti e personale, mette a disposizione i propri mezzi per la raccolta del cibo.

Il pubblico -spiega una nota- viene informato grazie all’affissione di locandine presso gli uffici postali e la messa in onda di un video, mentre i dipendenti, attraverso una campagna di comunicazione interna, sono stati invitati ad aderire sia con la spesa, sia intervenendo come volontari.

Quanto al trasporto delle derrate raccolte, la società ha messo a disposizione un mezzo per ogni provincia e tre nei capoluoghi regionali.

L’iniziativa, coordinata dal Banco alimentare onlus e giunta alla quindicesima edizione, “costituisce un importante momento che coinvolge e sensibilizza la società civile al problema della povertà”. Ciascuno può donare parte dei propri acquisti presso i supermercati che condividono il progetto, così da rispondere al bisogno di coloro che fanno fatica a tirare sera.

Nel 2010 sono stati cinque milioni gli italiani che hanno partecipato, 9.400 le tonnellate regalate di materiali, 8.159 le strutture caritative aiutate, 120mila le persone che hanno offerto il loro tempo sostenendo l’intervento.


Il sito collegato all'iniziativa
Nov 25 2011 - 15:12

Dall'estero

La metropolitana porta i segni del tempo

Algeria: la serie accantonata tre anni fa torna. Nel frattempo, alcuni dettagli delle carrozze sono stati modificati…

La busta fdc con il foglietto

Predisposto ed accantonato nel 2008, arriva nel 2011, ma nel frattempo qualcosa è cambiato ed i filatelisti se ne sono accorti. Fa discutere il foglietto (contenente due francobolli da 15,00 dinari ciascuno) realizzato per l’inaugurazione della metropolitana di Algeri ed uscito in prevendita il 14 novembre nel Paese nordafricano.

L’infrastruttura -spiega a “Vaccari news” lo specialista Med Achour Ali Ahmed- ha avuto una gestazione trentennale: i cantieri sono stati interrotti più volte, sia per problemi tecnici ed economici, sia per misure di sicurezza legate al terrorismo. Avrebbe dovuto essere pronta per la fine del 2008 e le Poste nazionali misero in calendario una serie, prevista per il 24 settembre (è ancora indicata nel programma on-line dall’operatore). Rinviata l’apertura, è apparso logico accantonare pure il tributo dentellato.

Il 31 ottobre scorso il servizio di trasporto è stato attivato ed inaugurato con il presidente Abdelaziz Bouteflika; a ruota è uscita la sottolineatura, evidentemente quella approntata tre anni fa. La prova giunge -oltre che dall’anno, indicato in basso a sinistra del blocco- da alcuni particolari, nel frattempo cambiati e non recepiti dalle vignette. Come la linea presente sulla fiancata delle carrozze (che nei francobolli e nella busta primo giorno punta verso l’alto ma nella realtà scende in basso), il logo della società che assicura il servizio (situato non più sul davanti della motrice ma lateralmente) o i retrovisori (nella realtà eliminati).


Nel programma algerino del 2008 figura ancora l'emissione accantonata
Topiche nazionali: il francobollo per l'eccidio di Parigi…
…l'immagine di “Time” usata per la fdc di Benyoucef Benkhedda
Dalla realtà della foto alla rappresentazione -superata- del francobollo
Nov 25 2011 - 10:37

Notizie dall'Italia

Unindustria apre a Doriano Bolletta

Il responsabile di Poste per Emilia-Romagna e Marche è stato chiamato a presiedere la sezione logistica e trasporto merci del sodalizio

Doriano Bolletta

Prima delle vacanze nominato responsabile di Poste italiane per l’Emilia-Romagna e le Marche ed ora chiamato anche a presiedere la sezione logistica e trasporto merci della bolognese Unindustria. Nuovo riconoscimento professionale per Doriano Bolletta.

“Sono onorato dell’incarico affidatomi e lieto di mettere a disposizione dell’Associazione degli industriali del Bolognese la pluriennale esperienza personalmente maturata all’interno della mia azienda, da sempre impegnata a favorire lo sviluppo economico del territorio”, ha commentato l’interessato, cinquantacinque anni ed una laurea in Ingegneria.

Il sodalizio è nato nel 2007 dalle sedi cittadine di Api e Confindustria; rappresenta e tutela le imprese locali di qualsiasi dimensione.

Per Poste italiane -spiega una nota- la sinergia con le amministrazioni locali e il mondo produttivo rappresenta uno dei principali obiettivi al fine di contribuire allo sviluppo del “sistema Paese”. Non a caso, la società fa “della logistica e del trasporto della corrispondenza uno dei punti cardine” del proprio impegno. In questo settore “ha molto investito e investe tuttora sia in termini di impianti industriali per la lavorazione meccanizzata della corrispondenza e sia in sicurezza, dotando i propri dipendenti di mezzi adeguati ed a basso impatto ambientale”.


La nomina a responsabile per Poste italiane di Emilia-Romagna e Marche
La sede bolognese di Unindustria, il sito
Nov 25 2011 - 01:02

Dall'estero

La fantasia ha un prezzo

Parigi generosa, anche per Natale. Accanto al carnet da dodici esemplari diversi, propone un raccoglitore con ventiquattro illustrazioni di Christelle Guénot

Natale di Francia: uno dei francobolli tradizionali…

Manca un mese esatto a Natale e le possibilità di spedire auguri originali si ampliano di giorno in giorno. Per rendersene conto, d’altro canto, basta seguire la scansione delle novità.

Nel contesto si fa notare uno degli articoli varati dalla Francia. Accanto al libretto a taglio religioso-artistico in distribuzione generale dal 7 novembre e contenente dodici esemplari prioritari diversi (7,20 euro), ha predisposto una serie di pre personalizzati che di fatto dilata -e non di poco- il portafoglio delle disponibilità.

Si tratta di un raccoglitore, disponibile dal 3 novembre al 15 dicembre, contenente ventiquattro pezzature ulteriori, tutte con immagini differenti. Dovute a Christelle Guénot, adattano l’espressività dell’illustratrice ai soggetti tipici del repertorio, cappellino, pettirosso e renna compresi. Al solito, questi prodotti costano più del servizio al quale sono destinati, sempre l’invio prioritario diretto all’interno del Paese e pesante sino a venti grammi. La raccolta completa viene 19,00 euro, contro un potere di affrancatura pari a 14,40.

Gli stessi temi sono stati impiegati per un calendario dell’Avvento, associato a cioccolatini al latte (9,00 euro).

Christelle Guénot è stata coinvolta anche nella serie per la “Festa del francobollo”, uscita in prevendita il 26 febbraio scorso.


Tutte le ventiquattro immagini presentate dall'autrice (sito in francese)
Il coinvolgimento per l'emissione di febbraio
In Svizzera il lavoro di Raphael Volery
…e sei di quelli pre personalizzati
Nov 24 2011 - 22:38

Vaticano

Il 2012 sarà così

Il quadro completo delle emissioni poste in calendario per l’anno prossimo

Dodici emissioni di francobolli e tre di interi: così si palesa il programma stilato dall’Ufficio filatelico e numismatico vaticano per l’anno prossimo. Che, confermando le emissioni consolidate nonché le tre congiunte già anticipate da “Vaccari news” un mese fa, suggella l’elenco con le restanti voci, finora rimaste sconosciute.

I titoli ricorrenti interessano Pasqua, PostEurop (il tema del 2012 sarà “Visitate…”), i viaggi di Benedetto XVI compiuti nel 2011 ed il Natale. Mentre le proposte concordate con altri Paesi coinvolgono Germania, Italia e Francia per, rispettivamente, Raffaello Sanzio (citando la “Madonna sistina” e la “Madonna di Foligno” in mostra a Dresda), la battaglia di ponte Milvio diciassette secoli dopo ed il seicentesimo trascorso dalla nascita di santa Giovanna d’Arco.

Cinque, invece, le serie finora non rivelate. Sono dedicate al matematico ed astronomo gesuita Cristoforo Clavio morto quattro secoli fa, al 50° Congresso eucaristico internazionale, al VII Incontro mondiale delle famiglie, a papa Giovanni Paolo I nel centenario della nascita, all’Archivio segreto vaticano fondato nel 1612.

Il comparto interofilo prevede cartoline, aerogramma e busta, articoli in questo momento non meglio specificati.

Non dettagliati anche gli altri elementi, come composizioni, valori nominali e date di uscita.

Dal 6 dicembre prossimo l’Ufn metterà a disposizione il volume con l’intero anno che volge alla chiusura. Costa 68,00 euro e comprende le cartevalori, interi compresi, nonché le immagini degli annulli e le notizie sulla produzione numismatica.


L'anticipazione di “Vaccari news”
La chiusura dell'anno in corso
Il calendario completo (file pdf)
Vaticano, dal 2011 (il volume filatelico) al 2012 (il programma delle emissioni)
Nov 24 2011 - 18:44

Notizie dall'Italia

La scomparsa di Gianfranco Pastormerlo

È mancato oggi dopo una lunga malattia il presidente del Centro italiano filatelia resistenza

Addio a Gianfranco Pastormerlo

Una malattia combattuta per anni, che non lo aveva bloccato nei suoi molteplici interessi e nelle conseguenti attività. Ma che, alla fine, ha avuto l’ultima parola.

È scomparso oggi Gianfranco Pastormerlo, erede di una centralissima incisoria milanese creata nel 1928 (numerosi circoli e collezionisti conservano targhe e medaglie provenienti dalla sua azienda) e soprattutto molto operoso all’interno del campo filatelico.

Nel tempo si era specializzato nel Secondo conflitto mondiale, in particolare nelle corrispondenze partigiane, nei recapiti di emergenza, nella corrispondenza della val d’Ossola e nella guerra psicologica. Diventando in trent’anni la figura trainante del Centro italiano filatelia resistenza, che proprio per dopodomani, dalle ore 9.30, ha convocato l'assemblea generale alla Scuola militare “Pietro Teulié”, collocata in corso Italia 56 nel capoluogo lombardo. È stato consigliere, poi vice ed infine presidente del sodalizio succedendo ad Egidio Errani. Impegnandosi nelle iniziative espositive ma anche sostenendo il bimestrale interno, “La voce del Cifr”, in cui copriva la figura di direttore redazionale. E lavorando fino all’ultimo numero, quello di novembre. Nell’editoriale del precedente, scriveva: “Mancano pochi mesi alla conclusione delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità nazionale che hanno visto il Cifr partecipe con le opere di propri consoci a svariate mostre allestite nella Penisola. Nei prossimi mesi autunnali saremo impegnati nella pianificazione e organizzazione di nuove manifestazioni con altrettanti nuovi temi inerenti la storia europea e altro”.

Era nato il 13 febbraio 1932. I funerali sono previsti sabato 26 nel capoluogo lombardo alle ore 11; il punto di riferimento è la chiesa di Gesù Buon Pastore, in via Caboto 2.


L'anno scorso la riconferma alla presidenza del Cifr
Il sito del Centro italiano filatelia resistenza
Nov 24 2011 - 17:52

Appuntamenti

Quell’ultima notte a Pittsburgh

Al Franco Parenti di Milano spettacolo teatrale dedicato ad Eleonora Duse. Sino al 4 dicembre

Da un hotel all’altro: nasce a Vigevano, in una camera d’albergo il 3 ottobre 1858 e muore a Pittsburgh, in una camera d’albergo il 21 aprile 1924. In mezzo, una vita di successo e le lettere che contribuiscono a mantenerne la memoria. Lettere che Ghigo De Chiara ha tenuto presente per la sua opera. Fino al 4 dicembre il teatro Franco Parenti di Milano (via Pier Lombardo 14; repliche da martedì a venerdì ore 20.30, sabato 19.45, domenica 16; biglietti da 25,00 a 10,00 euro) propone “Eleonora, ultima notte a Pittsburgh”, e naturalmente quella Eleonora è la Duse.

Dietro, le prime cotte, il cielo di Napoli, Asolo, gli incontri con Gabriele D’Annunzio e Arrigo Boito, appunto le missive sparse negli anni e nei viaggi, il grande affetto per la figlia Enrichetta. E poi la guerra, il sostegno all’Italia e alla sua lingua, le vittorie, la solitudine, le delusioni, le rivincite, la Parigi di Sarah Bernhardt e via via i palazzi di Pietroburgo, la passione per Beethoven, la crudeltà di New York, il sole di San Francisco, la pioggia e le ciminiere di Pittsburgh… Ma sempre la volontà, malgrado tutto, di viaggiare, di conoscere e di sperimentare, di tornare al suo vero amore: il teatro.

Un alternarsi febbricitante di ricordi e di sogni, ripresi nella pièce diretta da Maurizio Scaparro con l’eco dei testi e degli spettacoli a lei più cari, ma soprattutto con il conforto di parole scritte durante tutta la sua vita alle persone amate e a se stessa.

Lo spettacolo è anche un modo per rendere omaggio, a centocinquant’anni dall’Unità d’Italia, ad una donna leggendaria, sul palco impersonata da Anna Maria Guarnieri.


Eleonora Duse: un anno fa la mostra a Roma
Il tributo del pittore Gian Battista Rotella
Il teatro Franco Parenti
Anna Maria Guarnieri è Eleonora Duse. A Milano sino al 4 dicembre
Nov 24 2011 - 14:45

Notizie dall'Italia

Nuove funzioni per il “postino telematico”

Fra esse, vi è quella -tutta da studiare sul lato collezionistico- che fornisce una gamma di prodotti preaffrancati

Il portalettere dotato di palmare può fornire ulteriori servizi

Un passo in avanti per il progetto “postino telematico”: il palmare dell’addetto al recapito, da questi giorni, viene potenziato con tre ulteriori funzionalità.

Con la prima, durante il suo abituale giro, potrà ricaricare, sia in qualità di portalettere che garantisce il servizio universale, sia nel caso operi come articolazione servizi innovativi, le “Postepay” dei clienti, nel frangente in cui intendano pagare tramite un’altra carta senza recarsi allo sportello. Per tale aspetto, fino a dicembre verranno coinvolti oltre trecento centri di distribuzione.

Il secondo supporto si chiama “posta free” (o “pacco free”) e permette -dopo che il cliente ha presentato l’ordine, magari via telefono- la consegna a domicilio dei nuovi prodotti preaffrancati scansionando il codice a barre presente sulle confezioni ed incassando quanto dovuto. In una seconda fase, quando cioè saranno stati impiegati, è previsto il loro ritiro. Per ora, ad essere interessati sono i centri di distribuzione con l’articolazione servizi innovativi e dotati di palmare.

Infine, ecco il “codice Q”. È un codice a barre introdotto sperimentalmente a Roma per il controllo della qualità sugli invii del tipo target o commerciale non tracciati in altro modo. Viene applicato con un’etichetta ai plichi ed il fattorino dovrà leggerlo con lo scanner quando si troverà nei pressi del civico di destinazione. In questo modo, sarà possibile rilevare la data e l’ora di consegna e comunicarle al mittente (per ora sono previsti al massimo tre grandi utenti).


“Postino telematico”, il pagamento dei bollettini premarcati
Buste e pacchetti preaffrancati - La novità preannunciata nel bilancio
Tracciatura, il contenzioso con Tnt
Nov 24 2011 - 09:46

Appuntamenti

Anche la posta ricorda il botanico

A cento anni dalla nascita, domani un convegno di studi per Giuseppe Martinoli. Nel contesto, annullo e relazione sull’iconografia filatelica applicata al settore

L’anniversario a cavallo tra storia e scienza, ma associato a richiami di taglio postale, cominciando con l’annullo. Così domani Roma ricorderà il centenario dalla nascita del botanico Giuseppe Martinoli (1911-1970).

Il Comitato provinciale dell’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia promuove, infatti, un convegno sullo studioso di Spalato, intitolato “Giuseppe Martinoli, una vita dedicata alla botanica” e in svolgimento tra le ore 15 e le 19 presso la Biblioteca casanatense, situata in via Sant’Ignazio 52. Ricordandolo, in particolare, per aver diretto lungo decenni gli orti botanici di Cagliari e di Pisa, collegando quest’ultimo incarico alla cattedra presso la Normale.

L’incontro sarà coordinato da Donatella Schürzel (notata settimana scorsa nel contesto di “Romafil”) e tra i relatori figura Marco Occhipinti, il quale terrà una relazione iconografica sulla botanica nella filatelia dell’area italiana. Senza trascurare la corrispondenza personale del commemorato, una selezione della quale verrà esposta nella contestuale mostra documentaria.


Per saperne di più
“Parchi, giardini ed orti botanici d'Italia”, la serie del 4 luglio 2011
Il programma (file pdf)
Omaggio anche marcofilo per il botanico
Nov 24 2011 - 00:26

Libri e cataloghi

Il mondo a diciassette chilometri orari

Una cartolina senza messaggio per testimoniare la lontananza sociale prima che fisica

Il richiamo postale sintetizza la lontananza

La citazione postale (la cartolina senza messaggio con il 45 centesimi “La donna nell’arte” che campeggia sulla copertina) richiama la lontananza sociale, prima ancora che quella fisica. Racconta la storia vera dell’autore, Stefano Bruccoleri, classe 1968, che perde la famiglia, la casa e finisce in una struttura pubblica di accoglienza.

Tra i libri del suo passato, quel “Lettera a una professoressa” di don Lorenzo Milani. “Sembra fatto per dare speranza, ma i problemi con la lettura restano, non riesco ad andare oltre la terza pagina e con grande fatica”.

Per vincere la disperazione, comincia a redigere un diario. Un diario di carta, “scritto per strada e per la strada”, annota nella prefazione don Luigi Ciotti. Che poi diventa blog, grazie alla connessione garantita dal dormitorio di Alessandria. Dopo una diagnosi medica spietata come una condanna, decide di prendere la bicicletta e partire. “Ieri «barbone», oggi «avventuriero»”. Viaggia per quattro anni e otto mesi “percorrendo circa venticinquemila chilometri, pedalando a tratti felicemente e altri da idiota”.

Durante l’esperienza continua a raccontare di se stesso e di quello che vede attorno, riversando nel testo l’amore per le due ruote, la forza dello spirito che lo anima e che lo aiuta a contrastare i problemi, l’esperienza della scrittura, i numerosi incontri e le relazioni umane che ne scaturiscono. Ogni pagina apre una finestra diversa sul mondo, visto a diciassette chilometri orari.

L’agenda diventa volume: è “Via della Casa comunale n°1”, l’indirizzo assegnato d’ufficio all’anagrafe ai senza fissa dimora per consentire loro di mantenere la cittadinanza e il supporto sanitario. È caustico, irriverente, ma anche ironico e sognatore. Per non smettere di pedalare. Non a caso, è proposto da Edicicloeditore (192 pagine, 13,50 euro).


Il blog di Stefano Bruccoleri
Quando il diario diventa pubblico: l'esperienza di Pieve Santo Stefano
Nov 23 2011 - 22:12

Dall'estero

Svizzera, il progetto è triennale

Domani la prima serie delle cartevalori augurali, questa volta disegnate da Raphael Volery

Dal 2005 al 2008 l’emissione a… puntate per i Campionati europei di calcio. Ed ora quella dedicata alle feste: con un progetto triennale, la Svizzera intende “catturare lo spirito natalizio” chiamando ad esprimersi artisti differenti, e cominciando con l’illustratore zurighese Raphael Volery.

La prima tappa debutterà nel gruppo di emissioni annunciato per domani; si compone di tre esemplari autoadesivi da 0,85, 1,00 e 1,40 franchi che affiancano le tipiche decorazioni delle feste al paesaggio nazionale. Quindi, la cappella di montagna, la città e lo chalet.

Ai primi due soggetti sono abbinate anche cartoline doppie (non interi) in linea con le immagini. La confezione contenente quattro cartoline, quattro buste e quattro francobolli costa 9,20 (taglio da 85 centesimi) o 9,80 franchi (da 100).


La serie calcistica sviluppatasi tra il 2005 ed il 2008
Alla scoperta dell'illustratore (sito in tedesco)
I tre francobolli natalizi arriveranno domani
Nov 23 2011 - 15:29

Notizie dall'Italia

Maltempo - Raffica di uffici chiusi in Sicilia

Ancora non definita la situazione in Calabria. Liguria: solo Vernazza risulta scoperto. Sull’isola d’Elba furgone a Marina di Campo

L'emergenza a Barcellona Pozzo di Gotto

Pesante anche dal punto di vista postale la situazione nel Messinese dopo il maltempo di ieri. Due, a Barcellona Pozzo di Gotto e Villafranca Tirrena, gli uffici allagati e pertanto inagibili. Ma le difficoltà sono più ampie, perché numerose altre sedi oggi non hanno alzato le saracinesche, in quanto le strade da percorrere risultano impraticabili. Il problema riguarda Calderà, Calvaruso, Divieto, Gala, Gesso, Giammoro, Graniti, Limina, Merì, Pozzo di Gotto, San Martino Spadafora, Sant’Antonino Convento, Sant’Antonio e Venetico.

Nessun inconveniente riscontrato in Puglia.

In Calabria, invece, i problemi si concentrano nella provincia di Catanzaro. Invasi dall’acqua gli sportelli presenti a Catanzaro Lido e Marcellinara. In un’altra trentina di strutture, fra le quali Girifalco e Soverato, risultano interrotti i collegamenti elettrici o telefonici.

Al Nord, nel frattempo, si ritorna ad una situazione di normalità. In Liguria l’unico centro in cui il servizio è ancora sospeso è Vernazza (La Spezia), dove è stato destinato un ufficio mobile; l’intervento -viene spiegato a “Vaccari news”- “è subordinato alla viabilità, che al momento sembra ancora precaria”.

Soluzione a quattro ruote pure a Marina di Campo (Livorno), mentre gli altri quindici punti della rete presente sull’isola d’Elba sono aperti ed operativi.


Il riconoscimento ai carabinieri di Genova
Il ripristino in Liguria…
…e in Lunigiana
Nov 23 2011 - 11:47

Dall'estero

PostEurop: dopo Cipro vince la Turchia

L’esemplare firmato da Ankara preferito dalla giuria popolare. A ruota, nella classifica seguono le interpretazioni ungherese e portoghese

Turchia…

Dopo il responso degli addetti ai lavori, quello espresso dal pubblico, che ha aderito esprimendo 5.576 preferenze.

Il miglior francobollo PostEurop targato 2011, quindi a tema forestale, è turco. Vale 90 kurus ed è uscito il 9 maggio, insieme ad un altro taglio da 130, proponendo un panorama autunnale. “Siano gradevolmente sorpresi dell’annuncio per la nostra prima vittoria a questo prestigioso premio”, ha detto il direttore generale di Ptt, Osman Tural. “La filatelia rappresenta, secondo me, una parte importante della nostra azienda poiché costituisce un’eredità che possiamo trasmettere alle generazioni future e della quale dobbiamo essere fieri”.

Al secondo e al terzo posto sono giunti rispettivamente uno dei due esemplari ungheresi da 200 fiorini raccolti in foglietto ed emessi il 6 maggio e lo 0,68 euro portoghese proposto anche sciolto e arrivato tre giorni dopo.


L'esito della giuria tecnica
…Ungheria e Portogallo: i tre tagli PostEurop 2011 giudicati migliori dal pubblico
Nov 23 2011 - 00:59

Appuntamenti

Passata “Romafil” c’è ancora Roma

Tra gli allestimenti collezionistici di questi giorni, uno è ospitato alla Libreria internazionale “Paolo VI”

A Varese si ricorda il Circuito di Firenze

Ormai alle spalle “Romafil”, ma le manifestazioni collezionistiche proseguono. Fino al 27 novembre, ad esempio, il Circolo filatelico numismatico locale propone “Collezionando Alessandria… ed altro”. È un percorso dedicato alla città piemontese e al centocinquantesimo dell’Unità, che prevede anche collezioni di filatelia. Si trova a palazzo del Monferrato, in via San Lorenzo 21, ed è aperto nelle fasce orarie 10.30-12.30 e 16-19.

Tre giorni più tardi chiuderà, a Cividale del Friuli (Udine), “Terremoto!”. Promossa da Banca di Cividale e Circolo di cultura “Ivan Trinko”, la rassegna affronta le cause, le conseguenze, i soccorsi e la ricostruzione appoggiandosi al materiale postale e filatelico di Peter Suhadolc. È ospitata in piazza Duomo 8 e può essere raggiunta tra le 8.30 e le 13.30 oppure tra le 14.30 e le 15.30; verrà presentata giovedì 24 alle 15.15.

Sabato 26 (9-18) e domenica 27 (9-13), invece, Varese firmerà il convegno commerciale di filatelia, numismatica, cartoline ed oggettistica specializzata con una cinquantina di operatori. Dovuto allo Studio filatelico Braga, si terrà all’Atahotel, in via Albani 73. Non è prevista una mostra. Sarà ricordato, attraverso annullo e cartolina, anche il centenario del Circuito aereo di Firenze.

Dal 30 novembre all’8 dicembre torneranno i percorsi ospitati alla Libreria internazionale “Paolo VI”, ubicata in via di Propaganda 4 a Roma. Sotto il titolo “Maria nell’arte - La Madonna di Lourdes”, nelle bacheche finiranno tre studi scelti da Afnir “Io collezionista”; riguardano “Lourdes centro mondiale di pellegrinaggi” (di Roberto Gottardi), “La Madonna nell’arte” (Luigi Mobiglia), “Il santo rosario” (Angelo Siro). Tranne domenica 4 quando il negozio rimarrà chiuso, durante il resto del periodo potrà essere visitato dalle 8.30 alle 19.30. Sottolineature marcofile italiane previste il primo e l’ultimo giorno.

Tutte le iniziative segnalate non prevedono un biglietto d’ingresso.


“Romafil”, i risultati della gara
Le cartoline ed i biglietti della Lev
Nel fine settimana pure “LibriaModena”
Nov 22 2011 - 21:41

Notizie dall'Italia

Poste ringrazia i carabinieri di Genova

Durante l’esondazione del Fereggiano, il 4 novembre scorso due militari aiutarono i clienti presenti nell’ufficio di corso Sardegna 411/r a mettersi in salvo

Un “affettuoso ringraziamento” per il salvataggio di un gruppo di clienti presenti nell’ufficio Genova 4 di corso Sardegna 411/r. È stato portato questa mattina, in nome di Poste italiane, dal responsabile dei servizi di comunicazione territoriale del Nord Ovest Antonio Sgroi e dal direttore della filiale di Genova 1 Gian Luigi Picollo al comandante provinciale dell’Arma dei carabinieri, il colonnello Marco Azzaro.

Durante l’incontro sono stati ricordati i drammatici momenti che hanno consentito, il 4 novembre scorso, di intervenire davanti all’ondata di acqua e fango provocata dall’esondazione del torrente Fereggiano. Richiamati da un collega che si era accorto del pericolo, due militi della locale stazione non hanno esitato ad agire e a condurre in salvo una decina di avventori, sorreggendo e guidando chi poteva farcela, caricandosi in spalle gli anziani.

Al comandante è stato consegnato un messaggio del responsabile per l’area territoriale Nord Ovest di Poste, Pietro Raeli. “Un gesto nobile ed eroico -vi si legge- per il quale Poste italiane, insieme a tutta la comunità, esprime profonda gratitudine e riconoscenza. Un grazie di cuore ai due militari e a tutta l’Arma dei carabinieri: in ogni circostanza la vostra presenza ci dà forza e conforto e ci induce ad affidare con serenità alle vostre mani la tutela della nostra sicurezza”.

Non è mancato l’omaggio filatelico, consegnato all’ufficiale e ai protagonisti, consistente nei folder con le emissioni dedicate all’Unità d’Italia.

Nei giorni scorsi, i responsabili della società avevano fatto visita al prefetto di Genova Francesco Antonio Musolino, così da esprimergli l’apprezzamento per l’azione svolta durante l’emergenza e il ripristino, contribuendo “a trovare soluzioni per una rapida riattivazione del servizio postale nei centri colpiti”.


Genova, 4 novembre 2011
Il bilancio dei danni
La situazione nelle Cinque Terre
Da sinistra, il responsabile della comunicazione territoriale per il Nord Ovest di Poste Antonio Sgroi, il comandante provinciale dell'Arma Marco Azzaro e il responsabile della filiale di Genova 1 Gian Luigi Picollo
Nov 22 2011 - 17:21

San Marino

Dopo Faetano, il turno di Serravalle

Un mese di lavori per rinnovare il secondo dei dieci uffici postali della Repubblica. Ieri la cerimonia

La palazzina di Serravalle che ospita l'ufficio

Dopo Faetano, è toccato a Serravalle. Il rinnovamento -operato secondo gli stessi criteri del precedente, quindi maggiore luminosità e spazi per il pubblico, sostituzione degli arredi e della segnaletica, eliminazione dei vetri protettivi e persino rifacimento dell’impiantistica- ha interessato il secondo dei dieci uffici postali attivi a San Marino.

Per consentire l’intervento, è stato necessario un mesetto di chiusura, esattamente dall’8 ottobre al 12 novembre, della sede situata in via Salutati 3. Sede ieri valorizzata con una cerimonia, alla quale hanno preso parte il segretario di stato a Lavoro, cooperazione e poste, Francesco Mussoni, nonché i capitani reggenti, Matteo Fiorini e Gabriele Gatti.

A disposizione della clientela, adesso vi sono tre sportelli, dedicati rispettivamente ai servizi postali, a quelli finanziari, a pagamenti e telegrammi. Dietro, vi lavorano sette dipendenti.

La struttura comprende anche nove addetti al recapito e allo smistamento; durante il periodo di cantiere -è la precisazione che giunge dalla direzione- è stato garantito comunque il recapito della corrispondenza e presso il medesimo immobile si potevano ritirare gli oggetti a firma non consegnati, come la corrispondenza destinata alle caselle o al fermoposta.


L'avvio con Faetano
Il progetto alla base degli interventi
Il contesto nel quale il rinnovamento ha preso forma

Due momenti della cerimonia: il taglio del nastro effettuato dal segretario di stato Francesco Mussoni e la presentazione (di spalle, anche la dirigente del settore postale Rosa Zafferani)
Nov 22 2011 - 11:50

Smom

Arte fiamminga per gli auguri

La serie (tre francobolli ed un foglietto con altri due) sarà disponibile dal 28 novembre alle Poste magistrali

Non solo la serie dedicata all’iconografia dei magi. Il 28 novembre, presso le Poste magistrali, sarà disponibile anche un’altra voce in calendario, dedicata al Natale. Chiudendo così il 2011, in quanto l’ultima emissione rimasta, intitolata “Assistenza medica e umanitaria dello Smom”, è stata temporaneamente accantonata; di essa si tornerà a parlare, forse, il prossimo anno.

Quanto all’uscita augurale, al solito si articola sul doppio binario: tre francobolli in fogli da dodici (tirati in dodicimila copie) e un foglietto (seimila) con altri due dentelli, tutti riguardanti il medesimo dipinto. Si tratta dell’“Adorazione dei magi”, pannello centrale -i restanti evocano Natività e Purificazione- di un trittico oggi conservato a Madrid presso il Museo del Prado. È dovuto al fiammingo Hans Memling (circa 1435-1494) che lo realizzò tra il 1479 ed il 1480.

Questi i soggetti specifici: lo 0,75 euro offre il magio situato alla sinistra dell’opera, l’1,40 quello alla destra, il 3,30 la Madonna con il Bambino. Nel blocco, il 2,50 euro raffigura gli astanti, il 5,20 Maria, Gesù, il magio adorante e Giuseppe.


Il quadro presentato dal Museo del Prado (sito in castigliano ed inglese)
L’altra serie del 28 novembre, dedicata all’iconografia dei magi
La serie Smom per il Natale 2011, ispirata ad un olio del fiammingo Hans Memling
Nov 22 2011 - 01:41

Notizie dall'Italia

“Pm1111 silver” pensa al pubblico meno giovane

Nel frattempo, Poste mobile -attiva da quattro anni- sottoscrive un nuovo accordo con la Fondazione Telethon

Il colore dà il nome al “Pm1111 silver”

Un’altra azienda è entrata in affari con Poste mobile, per una volta scalzando l’onnipresente cinese Zte.

Il nuovo cellulare “Pm1111 silver”, infatti, è stato realizzato in collaborazione con l’italiana Ngm; si caratterizza per il colore argento ma soprattutto per le funzioni essenziali. Dalle dimensioni pari a 107x52x15 millimetri e pesante 100 grammi, ha una batteria al litio che consente fino a 230 minuti di conversazione e fino a 280 ore in stand-by.

Oltre a chiamate e messaggi, permette di ascoltare la radio fm e di gestire il calendario, la rubrica e il memo per gli avvisi ricorrenti, come gli impegni quotidiani ed i compleanni. Il telefonino, inoltre, dispone di vibrazione, vivavoce e torcia.

Gli ampi tasti numerici, il display da 2 pollici che visualizza numeri di grandi dimensioni e la possibilità di scegliere a voce l’interlocutore da selezionare, lo rendono un prodotto indicato anche per un pubblico meno giovane. Un po’ come il “Pm1004 senior”, varato nel 2010. Non a caso, sul retro è presente un tasto per effettuare chiamate d’emergenza in sequenza a cinque numeri preimpostati dall’utilizzatore. Costa 79,90 euro (ma, aderendo ad una promozione, è possibile riceverne indietro sino a 75,00 in traffico) e nella confezione sono presenti la custodia, il caricabatteria da parete, la basetta da tavolo e l’auricolare stereo.

Intanto, la compagnia telefonica del gruppo Poste compie quattro anni e rafforza il rapporto con la Fondazione Telethon. Grazie ad un’ulteriore intesa, i clienti che hanno associato la sim al conto corrente Bancoposta o alla carta “Postepay” potranno effettuare on-line le proprie donazioni libere, utilizzando, una volta compilato il modulo sul sito Telethon, soltanto il proprio numero di cellulare. L’azienda -viene precisato- non applicherà alcun costo aggiuntivo per le transazioni.


Il “Pm1004 senior”, uscito nel 2010
Quattro anni fa la nascita di Poste mobile
Il rapporto con Telethon
Nov 21 2011 - 22:04

Notizie dall'Italia

Liguria - Più attenzione ai piccoli centri

È quanto convenuto questa mattina tra i rappresentanti di Regione e Poste italiane

Mentre lo Spezzino è ancora impegnato nel ripristinare il territorio dopo le inondazioni, a Genova si guarda avanti. Si è svolto questa mattina un incontro tra l’assessore regionale all’agricoltura Giovanni Barbagallo ed il responsabile della gestione operativa per il Nord Ovest di Poste italiane Giovanni Magnaghi, con l’obiettivo di fare il punto sui rapporti bilaterali.

I due rappresentanti -spiega una nota- hanno convenuto sulla validità del protocollo d’intesa firmato tre anni fa, aggiornandolo “con un particolare riguardo alla tempestiva informazione su possibili cambi e rimodulazioni degli orari degli uffici, ridimensionamenti stagionali e altri aspetti del servizio”.

Lo scopo finale è garantire un “confronto costante sul livello, la qualità e il numero dei servizi erogati ai cittadini, soprattutto nei piccoli centri dell’entroterra ligure”.


Alluvione, l'arrivo a Monterosso dell'ufficio mobile
L'ufficio postale di San Lorenzo della Costa, frazione collinare di Santa Margherita Ligure (Genova)
Nov 21 2011 - 17:12

Dall'estero

Il dramma di Vukovar vent’anni dopo

Il 18 novembre 1991 la città si arrese all’assedio serbo. Sarebbe tornata alla Croazia soltanto nel 1998

Il francobollo, arrivato venerdì

La via Nikola Tesla, un’immagine fotografica in bianco e nero di distruzione. Con, in fucsia, l’abbagliante richiamo geografico.

Affidandosi ad un francobollo da 3,10 kune uscito in fogli da venticinque cartevalori e cinque etichette tre giorni fa, la Croazia ricorda i vent’anni trascorsi dal martirio di Vukovar. Il centro portuale sul Danubio al confine con l’attuale Serbia, tra l’agosto ed il 18 novembre 1991, giorno della sua capitolazione, subì l’attacco di quello che avrebbe dovuto essere l’Esercito jugoslavo ma che, nel contesto del conflitto civile, ormai era controllato direttamente da Belgrado. Pesantemente bombardata, la cittadina fu conquistata e i presenti, civili compresi, sottoposti a crimini di guerra, in parte perpetrati dalle milizie paramilitari, o deportati. Ancora oggi il numero esatto delle persone scomparse è ignoto. Solo alla fine del 1995 gli attaccanti si ritirarono, lasciando il campo ad una forza internazionale; la zona tornò in dirette mani croate tre anni dopo.

Il dramma è stato ricordato, fra l’altro, in due esemplari di beneficenza da 2,20 dinari e 0,65 kune, varati da Zagabria l’1 gennaio 1992 e il 16 agosto 1996, cui si aggiungono i commemorativi da 6,50 dell’8 giugno 1997 e da 2,80 del 21 giugno 2001, quest’ultimo ispirato al taglio ordinario da 7,00 dinari dell’8 aprile 1992 e riproposto con dentellatura di sicurezza il 12 giugno 2006.


I giorni di guerra raccontati (in inglese) dal Comune di Vukovar
Il foglio da venticinque esemplari con le cinque bandelle. Una è situata al centro per richiamare l’anniversario; le altre quattro si trovano in basso a destra e riprendono la foto impiegata nella carta valore
Nov 21 2011 - 10:15

Appuntamenti

L’Unità vista dal Sud

Fino al 15 gennaio la mostra ospitata presso il napoletano palazzo Reale. E non mancano i documenti epistolari...

Uno dei due francobolli usciti nel 1910 che citano il Plebiscito

Corfù, 11 giugno 1844. Attilio ed Emilio Bandiera scrivono al letterato e patriota Giuseppe Ricciardi che stanno per raggiungere la Calabria e lo invitano a “chiamare gli italiani ad imitare l’esempio”. È uno dei documenti epistolari esposti sino al 15 gennaio presso la mostra “Da Sud. Le radici meridionali dell’Unità nazionale”, ospitata al palazzo Reale di Napoli. Ma di norma il reperto è conservato, come diversi degli altri, al partenopeo Museo nazionale di San Martino.

Non è l’unica testimonianza postale presente nelle bacheche della rassegna temporanea. Ecco ad esempio la missiva spedita il 13 febbraio 1857 da Giuseppe Fanelli -tre anni dopo sarà fra i Mille- a colui che diverrà generale e deputato Nicola Fabrizi (“...Vi dissi che qui un nucleo di giovani costituzionali è scosso dal magnanimo atto di Agesilao e dei fatti accaduti...”). Un’altra, questa cifrata e con la data del 6 marzo 1857, venne spedita da Giuseppe Mazzini allo stesso Fanelli (“Fratello - Voi per la prima volta mi proponete un’operazione definita, concreta, pratica: com’è debito e impulso del core l’accetto: me n’occupo subito, e sarà fatta…”). Un’ulteriore la fece spedire Giuseppe Garibaldi il 10 agosto 1860 al futuro senatore Giuseppe Musolino (il generale chiede in particolare di tagliare il filo elettrico che da Reggio va a Napoli, distruggere il “telegrafo aereo e interruttare le comunicazioni dei regi sullo stesso stradale”. Raccomanda inoltre al Musolino: “Fate che la Vs. gente si comporti benevolmente cogli abitanti. Dite ai protetti della Calabria che si uniranno a noi che la vittoria è certa, e che più facile sarà, quanto più si uniranno numerosi”).

Curata da Luigi Mascilli Migliorini e Anna Villari, l’esposizione invita a riflettere sui sessant’anni che hanno preceduto il Plebiscito dell’ottobre del 1860, proprio quello ricordato mezzo secolo dopo nei francobolli da 5 e 10 centesimi usciti l’1 dicembre 1910. I sessant’anni che vanno dalla Rivoluzione del 1799 ai moti del ‘48, fino alla spedizione salpata da Quarto. Insomma, si comincia con le immagini del Mezzogiorno, considerato il giardino d’Europa, trasmesse dai pittori del “grand tour”, passando attraverso i ripetuti fallimenti, le tragiche repressioni, le speranze deluse, la profonda e radicata ansia di libertà per arrivare all’incontro di Teano (o, come pare adesso, di Vairano). Quattro generazioni di meridionali, protagoniste di infinite, piccole e grandi vicende.

Incartamenti, quadri, cimeli unici, molti mai esposti, non sono solo pezzi museali ma -garantiscono i promotori- nell’allestimento tornano a vivere e a trasmettere l’emozione del momento. Cercando di raccontare tali storie, e la storia più grande che ne è ovviamente cornice, si utilizzano registri narrativi diversi, che ora toccano il mondo più tradizionale della raffigurazione pittorica o della documentazione storica, ora utilizzano soluzioni evocative e strumenti comunicativi multimediali per trasmettere il sentimento di che cosa significò essere meridionali e patrioti nella prima metà dell’Ottocento. Ricordando che da Sud “non si scrive né una storia minore né una storia di vinti, ma una delle pagine più alte ed efficaci del Risorgimento nazionale”.

Il percorso prevede una sezione, intitolata “Dopo l’Unità. L’attività dei prefetti nel Mezzogiorno”, che raccoglie spunti di riflessione sulla lunga e spesso difficile attività dello Stato nel gestire i primi anni postunitari.


Per saperne di più
Tra i documenti in mostra questa lettera cifrata che Giuseppe Mazzini scrisse a Giuseppe Fanelli il 6 marzo 1857 (Napoli, Museo nazionale di San Martino)
Nov 21 2011 - 00:25

Notizie dall'Italia

Censimento, in campo gli esperti

Al lavoro da oggi i rilevatori comunali; dovranno intervenire sulle famiglie che ancora non hanno ricevuto o restituito il questionario

Il cartello informativo presente negli uffici postali

Parte oggi la nuova fase del “XV Censimento nazionale delle famiglie e delle abitazioni”. Dopo la consegna, da parte di Poste italiane, del plico, la compilazione (con i dati riferiti al 9 ottobre) e la resa del questionario da parte dei cittadini, intervengono i rilevatori comunali, riconoscibili dal tesserino che dovranno esibire.

Il loro compito è portare i moduli ancora inevasi, sollecitare chi non l’ha restituito e se necessario dare una mano. La spedizione dei dati, che va fatta digitalmente via internet o fisicamente agli sportelli postali e comunali, è gratuita e prevede una ricevuta, utile in caso di contestazioni. Chi non ha ancora avuto il questionario -precisano dall’Istituto nazionale di statistica- dovrà attendere l’intervento da parte del rilevatore.

Secondo gli ultimi dati resi noti, finora sono stati restituiti oltre 12 milioni di moduli, di cui il 37,6% via web, il 32,2% agli uffici postali e il 30,2% presso i centri di raccolta allestiti dagli Enti locali. Circa 29 milioni i cittadini già censiti.


La consegna di partenza è stata effettuata dai portalettere
La restituzione, tramite web, possibile dal 9 ottobre; quella fisica dal giorno successivo
Per saperne di più
Nov 20 2011 - 13:25

Appuntamenti

L’ipotesi: al Senato una nuova mostra di prestigio

L’idea è stata annunciata ieri sera dal presidente della Fsfi, Piero Macrelli

Il presidente federale, Piero Macrelli

Gli Antichi Stati, il Regno, la Repubblica, il “magnifico biennio” 1859-1861: nel tempo la Camera dei deputati ha ospitato manifestazioni di alto prestigio, che all’estero non trovano un esempio analogo. Lo ha ribadito, ancora una volta, il presidente della Federazione fra le società filateliche italiane, Piero Macrelli, ieri sera durante il palmarès di “Romafil”.

Avendo esaurito, sostanzialmente, gli argomenti che potrebbero essere trattati (ed attendendo il catalogo dell’ultimo appuntamento, tenutosi in primavera), si considerava l’esperienza come giunta ad un capitolo chiuso. Ma si potrebbe andare oltre. “Il senatore Carlo Giovanardi -ha detto Macrelli- ci ha suggerito di realizzare una sintesi dell’intero percorso, e di proporla in un salone, di recente restaurato, del Senato”. L’idea appare fattibile, scegliendo una selezione di quanto messo sotto teca nei precedenti allestimenti, tutti curati da Bruno Crevato-Selvaggi.

Quando? “È ancora presto per definirlo”, ha risposto il presidente della Fsfi a “Vaccari news”. “Ci vuole il tempo per organizzarsi”. Ma il dado sarebbe tratto...


Il palmarès con i risultati di “Romafil”
L'ultima manifestazione alla Camera, “Quel magnifico biennio 1859-1861”
Nov 20 2011 - 07:03

Libri e cataloghi

Esauritissimo. E ritorna

Dall’Aicpm la quarta dedizione del repertorio di Giuseppe Marchese sulla posta militare italiana durante la Seconda guerra mondiale

Il catalogo di Giuseppe Marchese

Un comparto sempre molto seguito, e lo dimostra un dettaglio: la terza edizione del catalogo di Giuseppe Marchese intitolato “La posta militare italiana 1939-1945” era da tempo esaurito. Tanto da rendersene necessaria una quarta, ora disponibile.

Un volume più… asciutto rispetto ai precedenti due tomi del 2000-2002, revisionato nei testi e nelle date (vi hanno collaborato Renato Ghiotto e Piero Macrelli), aggiornato nelle immagini e soprattutto nelle valutazioni, queste espresse in punti ma equivalenti a stime in euro.

In 416 pagine con illustrazioni in bianco e nero (40,00 euro), ecco il quadro generale delle formazioni militari, letto attraverso il supporto postale di riferimento. Quindi, le strutture burocratiche centrali, le realtà attive in Africa Orientale e poi tutti gli uffici ordinati in base al numero di distinzione impiegato.

L’iniziativa editoriale è dovuta all’Associazione italiana collezionisti posta militare che ormai veleggia verso i novecento soci ed ha un… problema. “Per ora -ammette in qualità di presidente lo stesso Piero Macrelli- accettiamo ancora altri iscritti, ma pensiamo di fissare un numero chiuso a quota mille”. Oltre quella soglia diventa difficile gestire un sodalizio che, alla fine dei conti, si basa sull’impegno di volontari.


“La posta militare italiana 1939-1945” La scheda con l'indice
Il libro ha debuttato a “Veronafil”
Quattro delle impronte considerate
Nov 19 2011 - 23:17

Appuntamenti

A Paolo Guglielminetti il gran premio competizione

Valter Astolfi primeggia nella un quadro e in classe campioni. Tutti gli altri risultati

Il collegio giudicante al lavoro

Gran premio competizione a Paolo Guglielminetti: nella parte espositiva di “Romafil” (visitabile al palazzo dei Congressi dell’Eur ancora domani dalle ore 9.30 alle 14, ingresso libero), ha proposto la collezione “La rete incompiuta - Storia delle ferrovie africane”, che ha rappresentato anche lo studio più significativo, registrando 93 punti e l’oro grande, fra quelli proposti in tematica.

A deciderlo, la giuria dell’esposizione nazionale e di qualificazione firmata dalla Federazione fra le società filateliche italiane con il supporto dell’Associazione filatelica numismatica “Alberto Diena”. Giuria presieduta da Giancarlo Morolli e composta da Alviero Batistini, Valeriano Genovese, Franco Giannini, Costantino Gironi, Franco Napoli, Marco Occhipinti, Nicolino Parlapiano ed Aniello Veneri, con Luciano Calenda e Flavio Riccitelli aspiranti.

A livello delle restanti classi, si sono distinti come migliori i lavori di Lino Lensi (per “I servizi di posta aerea italiani con l’Africa Orientale”, proposta in aerofilatelia, che ha meritato 92 punti e l’oro grande), Alessandra Zucchi (“Affrancature miste della serie Imperiale con i precedenti francobolli ordinari di Vittorio Emanuele III (1929-1930)”, giovanile, 80 e vermeil grande), Fabio Petrini (“La Democratica - 1 ottobre 1945 - 31 dicembre 1952 storia postale della serie”, storia postale, 88 e oro), Giorgio Leccese (“France: unissued and unadopted proofs and essays 1946-1959”, tradizionale, 87 e oro), Valter Astolfi (“La missione militare italiana a Vienna 1919-1920”, un quadro, 88 e oro).

Lo stesso Valter Astolfi, ma con il lavoro “Soldati italiani in Russia ed Estremo Oriente (all’epoca della Prima guerra mondiale)”, ha conquistato il gran premio campioni, con 96 punti e l’oro grande.

Quanto al settore di qualificazione, l’esito più rilevante è stato raggiunto da Claudio Manzati per “Usi postali e tariffe della serie Centenario del Risorgimento”, il quale ha totalizzato 86 punti e l’oro.

Tra gli altri riconoscimenti, quelli, andati a Vaccari srl, per i migliori risultati in letteratura raggiunti (due volte) in due stagioni consecutive, la 2002-2004 e la 2005-2007.


Le mostre e le altre iniziative raggiungibili ancora domani tra le 9.30 e le 14
Tutti i risultati (file pdf)
Paolo Guglielminetti, nella foto a sinistra con i giurati Costantino Gironi e Nicolino Parlapiano, ha guadagnato il gran premio competizione, mentre Vaccari srl ha ritirato il doppio riconoscimento per la classe letteratura (nell’immagine, il commissario Marco Occhipinti, Valeria e Paolo Vaccari, il presidente federale Piero Macrelli)
Nov 19 2011 - 16:33

Appuntamenti

Il mondo dei collezionisti in assemblea

Cinque i sodalizi che, nella cornice di “Romafil”, si sono incontrati in riunioni elettive o meno

Il libro di Benito Carobene

Una giornata impegnativa, anche per le società di settore che hanno approfittato di “Romafil” per trovarsi e discutere delle attività interne.

L’Unione filatelisti interofili, ad esempio, ha confermato il gruppo di lavoro uscente, con Carlo Sopracordevole come presidente, Riccardo Bodo (unico nuovo ingresso), Giancarlo Casoli, Mauro Mirolli ed Ennio Spurio in qualità di consiglieri, cui si aggiungono Piero Corsi, Sergio Masiero e Flavio Pini (probiviri), Luca Lavagnino e Valentino Vannelli (revisori dei conti).

Quanto all’Accademia italiana di filatelia e storia postale, ha scelto come nuovo membro Armando Serra, nato il 18 gennaio 1930, con un passato di ispettore postale in Piemonte e funzionario centrale a Roma, poi professore di Sociologia della Pubblica amministrazione alla Luiss nonché di Storia dei trasporti alla Sapienza. Mentre Enrico Veschi, del 28 agosto 1926, già membro onorario, è passato nella classe ordinaria. Dal 1990 al 1993 Veschi è stato direttore generale di Poste italiane, ed ora si è impegnato nel mettere per iscritto le proprie esperienze.

Elettorale anche l’assemblea dell’Associazione italiana filatelia specializzata, che ha confermato come presidente Marcello Manelli. Il ruolo di segretario è rivestito da Danilo Vignati, mentre in consiglio figurano Luciano Cipriani, Massimo Giuliani, Michele Iuliano, Paolo Riccomini e, unica nuova entrata, Mario Stefanucci.

Dagli specializzati all’Unione stampa filatelica italiana: il presidente dell’assemblea, Lorenzo Dellavalle, ha espresso un saluto particolare per il presidente Danilo Bogoni affinché si rimetta presto, e consegnato un riconoscimento per i quindici anni di iscrizione al tesoriere Danilo Vignati. Scrittori e giornalisti hanno riconosciuto per socio onorario il maestro Gastone Rizzo di quasi novant’anni: è stato redattore del “Corriere dei piccoli”, nonché consulente didattico-filatelico del club Franco Bollino di Althea, il quale all’epoca superò i 175mila iscritti. Attribuendo poi il premio giornalistico “Renato Russo” a Nino Barberis per la sua intensa attività e quello di letteratura “Fulvio Apollonio” a Luigi Sirotti per “La Repubblica sociale italiana”. Presentato, inoltre, il libro, uscito postumo, “Autobiografia filatelica” di Benito Carobene. Quanto alle elezioni, è stato riconosciuto il secondo mandato al presidente uscente Danilo Bogoni; nel consiglio ora vi sono Claudio Baccarin, Fabio Bonacina, Beniamino Bordoni, Giovanni Bosi, Domitilla D’Angelo, Fabio Vaccarezza (giornalisti), Francesco De Carlo, Renato Dicati e Danilo Vignati (scrittori); probiviri sono Riccardo Bodo, Carlo Sopracordevole (giornalisti) e Giovanni Fulcheris (scrittori); in qualità di revisori Lorenzo Bortolin, Antonio Prenna (giornalisti) e Roberto Monticini (scrittori).

Gli attuali progetti dedicati a Dante Alighieri, al centocinquantesimo e alla Costituzione (quest’ultimo in attesa del debutto) sono stati i temi principali affrontati dal Centro italiano filatelia tematica, che con i suoi 420 soci rappresenta una delle realtà più importanti del settore. Intanto, si lavora al Paradiso e ad altre iniziative, avendo come riferimento il mezzo secolo del sodalizio che ricorrerà nel 2013.


Il libro premiato dall'Usfi: “La Repubblica sociale italiana” di Luigi Sirotti
“Romafil”, l'inaugurazione di ieri
Il programma di questi giorni e le riunioni fissate
Assemblee in riunione, da sinistra, Unione filatelisti interofili, Accademia italiana di filatelia e storia postale, Associazione italiana filatelia specializzata, Unione stampa filatelica italiana, Centro italiano filatelia tematica
Nov 19 2011 - 11:38

Emissioni Italia

È Natale sul salone

Presentata questa mattina la serie augurale emessa dall’Italia, due i tagli da 60 centesimi

“I due valori natalizi emessi quest’oggi, entrambi dal valore di 60 centesimi, tariffa per l’invio di lettere e cartoline in Italia, raffigurano, come ormai tradizione, un soggetto laico ed uno più prettamente legato alla sfera religiosa”. Così la responsabile per la filatelia di Poste italiane, Marisa Giannini, ha introdotto l’incontro di presentazione della serie. Aggiungendo che ricevere un francobollo è un significativo atto istituzionale, mentre -parlando del folder realizzato per l’occasione- si è espressa con un “credo sia uno dei più belli”.

Se il taglio laico con le renne è dovuto ad Angelo Merenda, che già ha all’attivo diverse cartevalori uscite nel passato, per l’esemplare a soggetto artistico e religioso la scelta è caduta sul dipinto del XVI secolo di autore ignoto “Madonna con Bambino e melagrana”. È di proprietà della Cassa di risparmio di Fossano. “Viene valorizzato il patrimonio artistico minore”, ha precisato il presidente della Fondazione Cassa di risparmio Antonio Miglio, esprimendo gioia e gratitudine per l’iniziativa. “È di una piccola banca ancora indipendente, dove l’utile viene devoluto alla fondazione che lo investe nel territorio” e l’omaggio dentellato costituisce “uno dei momenti storici”. “Siamo una delle diciotto casse di risparmio rimaste, una volta erano centinaia”, ha fatto eco il presidente della stessa istituzione finanziaria, Giuseppe Ghisolfi. Sottolineando come lo 0,60 euro “sia un traguardo”.

“Siamo molto soddisfatti di aver accolto una legittima richiesta”, ha risposto il presidente della Commissione per lo studio e l’elaborazione delle cartevalori postali, Angelo di Stasi. “La Cassa di risparmio di Fossano è un modello che dovrebbe essere replicato in altre parti d’Italia. È una cassa di tutto rispetto, cosa che ha indotto il ministro ad accogliere la richiesta” per l’esemplare. Aggiungendo che il francobollo “viene fatto con amore, con professionalità”, grazie ad una squadra di lavoro in grado di sintetizzare diverse competenze.


L'emissione, i dati
Arte a “Romafil”: la mostra di Gian Battista Rotella
In posa davanti all'ingrandimento del francobollo artistico. Da sinistra, il presidente della Commissione per lo studio e l'elaborazione delle cartevalori postali, Angelo di Stasi, la responsabile per la filatelia di Poste italiane Marisa Giannini, i presidenti della Fondazione e della stessa Cassa di risparmio di Fossano, Antonio Miglio e Giuseppe Ghisolfi
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