Siamo lieti di inviarle le notizie diffuse nell'ultima settimana da "Vaccari news".
Se desidera conoscerle in tempo reale, in qualsiasi momento può visitare la pagina www.vaccarinews.it, dove può trovare gratuitamente anche:

  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Dic 10 2011 - 00:45

Notizie dall'Italia

Le letterine finiranno sul palco

Nel Varesotto il lavoro della compagnia teatrale “Altre tracce”. Il primo spettacolo il giorno 18 a Barasso

Uno dei punti di riferimento per le letterine

Le cassette delle lettere sono già operative a Barasso, Carnago, Cazzago Brabbia, Solbiate Olona e Varese, mentre gli spettacoli si prevedono per il 18 dicembre a Barasso, il 22 a Cazzago Brabbia, il 23 a Varese, il 5 gennaio a Solbiate Olona e l’8 a Carnago.

Così la compagnia teatrale “Altre tracce” parla del Natale al pubblico, puntando ai richiami postali.

L’idea, intitolata “…Come bambini”, consiste nel domandare ai cittadini di Varese e provincia di scrivere una lettera al vecchio generoso. In essa si possono affermare non solo i desideri materiali, ma anche e soprattutto le speranze e le attese per il futuro. Oppure, semplicemente, raccontare cosa è stato dell’anno che sta finendo e come lo si è vissuto. Chiediamo ai nostri interlocutori -precisano gli attori- “di credere ancora una volta nella magia, con la fiducia di un bambino che confida che il vecchio Babbo Natale non tradirà le sue aspettative”.

La speciale corrispondenza viene raccolta attraverso cassette ben riconoscibili e dislocate in punti strategici del territorio; sarà vagliata e diventerà parte integrante della performance.

“È la prima volta che proponiamo l’iniziativa -viene confermato a «Vaccari news»- ma stiamo ottenendo un ottimo riscontro da parte del pubblico e degli enti locali; ci auguriamo che continui così”. “Abbiamo deciso di intraprendere quest’avventura per metterci in gioco, per testare il nostro lavoro, formalmente appena iniziato”. Da qui l’idea di coinvolgere direttamente gli abitanti, condividendone le aspirazioni. D’altro canto, “sognare insieme non può che fare bene”.

“Altre tracce” è nata nel 2011 e vede in Valentina Maselli (già attiva al Crt di Milano e al Bonci di Cesena) la fondatrice e direttrice artistica. Si aggiungono tre suoi ex allievi, Gianna Emmanuello, Paola Ferraguto e Samuel Salamone. Nel passato hanno proposto gli spettacoli “Montedidio” e “L’uomo è un’occasione mancata (bisogna recuperarla in giornata)”.


Dove sono posizionate le cassette e i dettagli sugli spettacoli (file pdf)
La compagnia “Altre tracce” si cimenta in un percorso dal richiamo epistolare
Dic 09 2011 - 16:45

Dall'estero

Ma l’aquila da che parte guarda?

È l’incongruenza più vistosa, non l’unica, presente nella serie firmata dal Sud Sudan

I due francobolli incongruenti

Filatelisti, al solito, precisissimi, e attenti ai particolari. Un caso significativo è dato dall’emissione che ha sottolineato la nascita del Sud Sudan: tre francobolli dati come disponibili già dal 9 luglio ma che solo ora sono arrivati effettivamente sul mercato collezionistico.

Permettendo a Salvatore Maesano di evidenziare due incongruenze. A voler essere generosi, la prima potrebbe anche… passare: il triangolo presente nella bandiera, citata nel taglio da 1,00 sterlina, dovrebbe essere blu, così da richiamare il fiume Nilo. Non viola come appare. Il cambio di colore potrebbe essere dato, magari, da un inconveniente in fase di stampa.

Non si può invece attribuire ad un problema di inchiostri l’aquila dello stemma, richiamato nel dentello da 2,50. Perché -si domanda giustamente il lettore di “Vaccari news”- il rapace guarda a sinistra, mentre nel resto dell’iconografia ufficiale è volto a destra?


Sud Sudan: la notizia dell'emissione…
…la bandiera presentata dall'Upu…
…la situazione a livello postale
Bandiera e stemma citati nel sito ufficiale del Paese: il triangolo del drappo deve essere blu e non viola, l'aquila guarda a sinistra e non a destra
Dic 09 2011 - 10:13

Notizie dall'Italia

I pacchi tornano ai postini

L’esperienza di Terni si allargherà ad altre dodici province. Intanto, Sda entra in Eurodis

Con il 2012 altre dodici province potrebbero essere autonome per la consegna dei pacchi. Nel senso che saranno i dipendenti di Poste italiane, e non più quelli di Sda, a portarli ai destinatari.

È una delle conclusioni raggiunte in seguito alla sperimentazione di Terni e alla stima dei risultati. Sperimentazione alla fine partita il 16 maggio, prima concentrandosi sui colli al massimo di tre chili diretti nella città umbra e nei suoi dintorni, poi aggiungendo quelli di qualsiasi peso destinati anche ai territori dipendenti da Orvieto e Narni.

A proposito di Sda express courier, la società del gruppo coordinato da Massimo Sarmi è entrata in Eurodis, rete continentale attiva nel trasporto di pacchi e pallet, in grado di coprire trentaquattro Paesi. L’accordo diverrà operativo nei primi mesi dell’anno prossimo.


Consegna pacchi: l'avvio del progetto a Terni
Il sito (in varie lingue) di Eurodis
Foto ricordo per l'intesa fra Eurodis e Sda. Da sinistra, l'amministratore delegato ed il presidente della prima realtà, rispettivamente Carsten Siebe e Peter Umundum, nonché l'amministratore delegato e il responsabile dello sviluppo negli affari europei della seconda, Valter Catoni e Francesco Montuolo
Dic 09 2011 - 01:07

Dall'estero

Ricordando i Nobel del 1961

Il Sud Africa celebra Albert John Luthuli, la Bosnia Serba Ivo Andrić. Entrambi ricevettero il riconoscimento mezzo secolo fa

Il francobollo della Bosnia Serba

Tempo di premi Nobel, anche a livello commemorativo.

Oggi due francobolli del Sud Africa di posta standard (in vendita a 2,50 rand l’uno) ricordano il primo africano che ottenne il prestigioso riconoscimento per la Pace. Fu, nel 1961, Albert John Lutuli, insegnante e politico nato nel 1898 vicino a Bulawayo, allora Rhodesia del Sud e adesso Zimbabwe ma morto nella sudafricana Stanger (ora Kwadukuza) nel 1967. Dal 1952 alla scomparsa presiedette il Congresso nazionale africano -lo storico partito nel quale in seguito si distinse Nelson Mandela- e si oppose al regime dell’apartheid. L’omaggio postale è raccolto in minifogli da quattro serie e due etichette.

Per domani si è prenotata la Bosnia Serba. Con un esemplare da 0,90 marchi locali ricorderà Ivo Andrić che, nella stessa annata, ottenne l’onorificenza in Letteratura. Nato nella bosniaca Travnik nel 1892, quindi cittadino austroungarico, durante la Prima guerra mondiale subì il carcere e il confino per le sue simpatie panjugoslave. In seguito si impegnò nella diplomazia, ma soprattutto nella scrittura, firmando romanzi e raccolte di racconti che spesso richiamano l’articolata società nella quale è vissuto; “Il ponte sulla Drina”, risalente al 1945, gli permise di raggiungere il vertice. Morì nel 1975. Il dentello è raccolto in minifogli da otto ed una bandella centrale.


Il minifoglio sudafricano
Dic 08 2011 - 19:21

Notizie dall'Italia

Nonostante gli annunci, Poste scende

Negli ultimi giorni l’ad Massimo Sarmi ha dato diverse anticipazioni, ma il giudizio di Standard & Poor’s ha confermato le attese: negative

L’amministratore delegato Massimo Sarmi

La notizia era sostanzialmente attesa: dopo aver declassato, fra l’altro, la Repubblica e Cassa depositi e prestiti, l’agenzia di rating Standard & Poor’s aveva annunciato l’intenzione di monitorare Poste italiane, in quanto detenuta completamente dal ministero dell’Economia e delle finanze. E così ha fatto, portando ora il giudizio a lungo termine sulla società da “A” ad “A-” con previsioni negative per il futuro.

E questo nonostante gli ultimi messaggi lanciati dall’amministratore delegato di Poste, subito ripresi dai media. Nel giro di pochi giorni, Massimo Sarmi ha definito la raccolta come in linea con le stagioni precedenti (secondo S&P, circa il venti per cento dell’ammontare dei depositi nazionali si trova dietro gli sportelli postali) e assicurato che nel 2011 si chiuderà il bilancio in attivo, a dispetto dei crediti vantati nei confronti dello Stato. Inoltre, dopo il fortunato debutto di Poste mobile avvenuto quattro anni fa, per l’inizio del 2012 ha confermato l’ingresso dell’azienda nella telefonia fissa con voce ed internet, anche se, per ora, soltanto da un punto di vista tecnico. Elementi che presentano un operatore solido ed efficiente (servizio postale a parte), sebbene la pesante crisi economica abbia colpito il Paese e le sue strutture.

Nel frattempo Cdp -dopo aver registrato le valutazioni negative anche di Fitch (che ha ridotto il suo rating di lungo e breve termine da “AA-/F1+” ad “A+/F1”, con outlook negativo)- annota un’ulteriore caduta: la stessa Standard & Poor’s ha messo in “credit watch” negativo il suo rating di lungo e breve termine, attualmente pari a “A/A-1”.

Ora l’attenzione è sul summit europeo, in svolgimento tra oggi e domani a Bruxelles.


Standard & Poor's, la situazione in settembre
Il giudizio di Moody's
Telefonia mobile: l'ingresso di Poste nel 2007
Dic 08 2011 - 15:44

Emissioni Italia

La proposta: ricordare Marco Simoncelli

L’idea, avanzata dal commerciante bolognese Luca Gherardi, mira ad un francobollo o ad un foglietto a larga tiratura

Un francobollo per Marco Simoncelli?

La proposta, indirizzata alla responsabile per la filatelia di Poste italiane, è già stata inoltrata. E Marisa Giannini l’ha passata per competenza al ministero dello Sviluppo economico. A firmarla è Luca Gherardi, titolare della bolognese Renophil.

L’obiettivo è ottenere un francobollo dedicato a Marco Simoncelli, “che può essere giustificato -dice l’operatore- dalla sua notorietà all’estero amplificata purtroppo dalla sua prematura scomparsa. Oltre al ricordo, può servire come traino alla conoscenza del mondo della filatelia”, soprattutto nella fascia sotto i trenta anni di età. L’ideale -aggiunge- sarebbe un foglietto dal prezzo basso (0,60 o 1,40 euro) “con una tiratura abbastanza alta da poter soddisfare tutta la richiesta, non solo italiana, con una distribuzione capillare da non indurre a speculazioni che la memoria di Marco Simoncelli non merita”.

Il pilota motociclistico romagnolo, nel 2002 campione europeo nella classe 125 e nel 2008 campione del mondo nella 250, è morto il 23 ottobre scorso a ventiquattro anni in un incidente di gara a Sepang, Malesia.


Il programma delle emissioni previste per il 2012
L'omaggio al dirigente sportivo Giulio Onesti
Il sito del pilota
Dic 08 2011 - 10:34

Notizie dall'Italia

Nulla ancora per le onlus

Rimasti inevasi gli impegni del precedente Governo, si attende un’alternativa per le spedizioni a carattere editoriale del no-profit

L'Uspi sta seguendo le trattative

Costi delle spedizioni a carattere editoriale inviarti dalle onlus: in attesa che il Governo di Mario Monti affronti la questione specifica, si fa il punto con quanto promesso e non confermato dal precedente Esecutivo. Nella legge di stabilità (ex finanziaria) -viene sottolineato dall’Unione stampa periodica italiana- “non ha trovato posto la norma che parificava le tariffe postali degli enti no-profit a quelle delle società commerciali”.

Un’assenza definita “sconcertante”, perché “nella riunione del tavolo tecnico del 18 ottobre scorso, davanti ai rappresentanti dell’Uspi, di Poste italiane e di numerose associazioni, il Dipartimento editoria della Presidenza del Consiglio aveva preso impegno di presentare, di concerto con il ministero dello Sviluppo economico, un emendamento in tal senso”.

Nel frattempo, l’Unione è riuscita a concordare con la società guidata da Massimo Sarmi l’estensione al 31 dicembre dell’iniziativa sperimentale posta target day, scaduta il 31 ottobre e rivolta proprio all’editoria no-profit. Per le caratteristiche che presenta non costituisce la soluzione, ma un palliativo con cui affrontare il problema emerso improvvisamente l’1 aprile 2010 e mai risolto.


Gli impegni assunti dal Dipartimento
Posta target day, i problemi riscontrati
La scomparsa delle tariffe agevolate, l'1 aprile 2010
Dic 08 2011 - 00:25

Libri e cataloghi

Tra alberi, greppie, campane e zampogne

I soggetti natalizi nelle cartoline risalenti alla prima metà del Novecento. Letti da un esperto in letteratura per l’infanzia, Walter Fochesato

Arte e tradizione delle cartoline augurali

Le cartoline augurali? Per esse si può tranquillamente parlare anche di arte, e non solo di tradizione. A sostenerlo è il repertorio “Auguri di buon Natale - Arte e tradizione delle cartoline augurali” (12,00 euro, Interlinea).

Di piccolo formato, riesce in 160 pagine ad illustrare, a colori, numerosi pezzi risalenti alla prima metà del Novecento; permettendo di farsi un’idea sul fenomeno, oggi noto soprattutto agli appassionati di settore. Una volta tanto, però, a parlarne non è il collezionista ma un esperto in letteratura per l’infanzia e storia dell’illustrazione, Walter Fochesato.

Il lavoro è impostato secondo quattordici aspetti figurativi cui sono dedicati altrettanti capitoli, ognuno dei quali preceduto da alcuni richiami dell’autore. Delle cartoline riprodotte vengono indicati il relativo disegnatore (una trentina dei quali poi approfonditi a livello biografico), casa editrice ed anno, quest’ultimo spesso ricavato dall’annullo.

Tra alberi, greppie, campane e zampogne, pranzi, brindisi, regali, portafortuna ed il resto del repertorio non manca una sezione riguardante gli auspici a matrice postale. “Nel periodo che prendiamo in esame -ricorda Fochesato- numerose erano le levate quotidiane e sollecite le consegne, anche in virtù di una diffusione capillare su tutto il territorio nazionale degli uffici postali. Ecco allora ben spiegato il diffondersi del tema degli auguri natalizi consegnati per posta o imbucati da avvenenti signore impellicciate. O, ancora, affidati a insoliti messaggeri”, come Pinocchio e Pierrot.


“Auguri di buon Natale” La scheda
A cimentarsi nei disegni, diversi illustratori ancora oggi noti ed apprezzati
Dic 07 2011 - 19:20

Notizie dall'Italia

L’attenzione su Roma

Dopo il Comune, anche la Provincia sigla un accordo per utilizzare la rete “sportello amico” di Poste italiane

Poste italiane è partner della Provincia di Roma “per assicurare -spiega una nota, che probabilmente non considera l’intendimento governativo di tagliare tali strutture intermedie- maggiore capillarità agli sportelli amministrativi dell’Ente e contribuire attraverso i servizi di e-government alla semplificazione delle procedure burocratiche”.

L’accordo, firmato dall’ad di Poste Massimo Sarmi e dal presidente dell’Amministrazione provinciale Nicola Zingaretti, prevede l’avvio di un rapporto che permetterà ai residenti nei comuni del territorio di eseguire pratiche e pagare i tributi di competenza della Provincia direttamente all’ufficio postale, purché dotato di “sportello amico”. Ad esempio, qui potranno chiedere la concessione di passi carrabili o l’autorizzazione allo scavo.

Nel gennaio scorso l’attenzione dell’operatore si era soffermata sul Comune, lanciando il progetto “Poste con Roma”. Attraverso di esso i cittadini della capitale possono ottenere certificati anagrafici in forma cartacea o in via telematica e informazioni di pubblica utilità. Sempre utilizzando uno dei 5.740 punti “sportello amico” presenti nel Paese.


La rete multiuso dello “sportello amico”: per la sanità…
…la posta elettronica certificata…
…le visure catastali
Il logo blu (nella foto, scattata al Roma Prati, visibile in alto) identifica il supporto
Dic 07 2011 - 14:11

Notizie dall'Italia

Da Milano a Livorno, è musica

Oggi l’apertura della stagione artistica in entrambe le città. Le sottolineature marcofile

Dopo il varo del “decreto salva Italia”, il rilassamento, almeno per il tardo pomeriggio di oggi. Il capo dello Stato Giorgio Napolitano, il presidente del Consiglio Mario Monti, i ministri ad Interno Anna Maria Cancellieri, Rapporti con il Parlamento Piero Giarda, Beni e attività culturali Lorenzo Ornaghi e Sviluppo economico, infrastrutture e trasporti Corrado Passera saranno presenti all’apertura della stagione 2011-2012 della Scala.

L’evento, che per tradizione si svolge il 7 dicembre, giorno del patrono milanese sant’Ambrogio, conta su un annullo di circostanza; è stato richiesto dal Circolo ricreativo aziendali lavoratori che fa capo al tempio della lirica. In uso dalle ore 10 alle 16, propone la fiancata dell’edificio. Un peccato non aver scelto un soggetto più specifico, che magari richiamasse l’opera in calendario, il “Don Giovanni” di Wolfgang Amadeus Mozart.

Meglio ha fatto la Fondazione teatro Goldoni di Livorno. Per lo spettacolo inaugurale “...Il bianco manto di Isabeau - I cento anni di Isabeau e il repertorio sinfonico e corale di Pietro Mascagni”, sempre oggi ma fra le 19.30 e le 23, promuoverà l’analoga stagione di appuntamenti ricordando con un manuale i 148 anni trascorsi dalla nascita del musicista.


Le conseguenze postali del “decreto salva Italia”
Milano, il “Don Giovanni” alla Scala
La proposta di Livorno: “…Il bianco manto di Isabeau” al Goldoni
Annulli a confronto; più significativo quello impiegato nella città toscana
Dic 07 2011 - 11:38

Notizie dall'Italia

Addio all’Agenzia di regolamentazione del servizio postale

Il provvedimento inserito all’interno del “decreto salva Italia”, pubblicato in nottata

Il presidente del Consiglio, Mario Monti

Anticipata da Mario Monti davanti alla Camera dei deputati nel pomeriggio del 5 dicembre, la decisione è stata sottoscritta ieri dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e pubblicata a tarda notte in “Gazzetta ufficiale”, entrando immediatamente in vigore. L’Agenzia nazionale di regolamentazione del servizio postale -al pari dell’Agenzia nazionale per la regolazione e la vigilanza in materia di acqua e dell’Agenzia per la sicurezza nucleare- è stata soppressa. Ancora prima di entrare in attività.

È uno dei numerosissimi provvedimenti compresi nel decreto-legge 6 dicembre 2011 n°201 “Disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici”, che il premier ha suggerito di chiamare “decreto salva Italia”. Cinquanta articoli -spesso molto lunghi e dettagliati- per affrontare la crisi del Paese ed ottenere un… biglietto da visita migliore da portare a Bruxelles.

La norma riguardante l’Agenzia si trova all’articolo n°21, intitolato “Soppressione enti e organismi”. Come ormai si sapeva, prevede che le competenze della struttura passino all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, questa stessa sottoposta, dall’articolo n°23 “Riduzione dei costi di funzionamento delle Autorità di governo, del Cnel, delle Autorità indipendenti e delle Province”, ad una cura dimagrante (il suo consiglio è stato ridotto da otto a quattro membri, presidente escluso).

L’Agenzia venne introdotta -dopo un articolato dibattito politico e tecnico- dal decreto legislativo “Attuazione della direttiva 2008/6/Ce che modifica la direttiva 97/67/Ce, per quanto riguarda il pieno completamento del mercato interno dei servizi postali della Comunità”, pubblicato il 29 aprile scorso. Successivamente erano stati nominati i membri del collegio incaricato delle funzioni di programmazione, indirizzo, regolazione e controllo (Giovanni Bruno, Carlo Deodato e Francesco Soro) nonché il direttore (Mirella Ferlazzo).

Ancora tre settimane fa, quando la strada intrapresa pareva differente, lo stesso presidente dell’Agcom, Corrado Calabrò, aveva definito l’Agenzia come un aborto di Autorità.


L'annuncio del 5 dicembre scorso
La nomina del direttore, Mirella Ferlazzo
Il decreto legislativo pubblicato il 29 aprile 2011
Dic 07 2011 - 06:38

Appuntamenti

Fine settimana commerciale

Convegni collezionistici a Suzzara, Mendrisio e Palermo. Ma ci sono anche le iniziative di Pecetto Torinese e, più in là, Milano…

L'annullo di Pecetto Torinese

Nonostante si avvicini il periodo natalizio, gli appuntamenti, ad ingresso libero, rivolti ai filatelisti si rinnovano.

L’8 dicembre Suzzara (Mantova), tramite il Circolo del collezionismo, firmerà il “18° Convegno di filatelia, numismatica, cartoline e piccolo collezionismo”, ospitato al Palasport di via Volta 37/a e raggiungibile tra le ore 9 e le 18. Accanto ai tavolini, la mostra “1800 Secolo dell’Unità d’Italia” di Davide Martinelli. Predisposte obliterazione e due cartoline.

Più articolata, con precisione dall’8 all’11 (9-12 e 15-18), la manifestazione a tema polare annunciata a Pecetto Torinese (Torino) presso l’ex chiesa dei Batù, in via Re Umberto I ed organizzata da Turinpolar. Il giorno 8 saranno disponibili manuale e cartoline per ricordare i trent’anni del sodalizio Grande nord; il 9 alle 21, inoltre, verranno proiettati filmati in argomento.

Per il 10 e l’11 si è prenotata Mendrisio, dove Circolo filatelico mendrisiotto e Club filatelico Lugano sottolineeranno la “Giornata del francobollo” (galleria Baumgartner, viale Stefano Franscini 24, 9.30-17), predisponendo borsa, lotteria ed esposizioni. Nelle teche, ad esempio, documenti che illustrano i luoghi di culto legati a san Gottardo o che mostrano la relazione tra cartevalori, vini e gastronomia.

Dal Ticinese al Mediterraneo: nello stesso fine settimana, l’Unione filatelica siciliana proporrà, a Palermo, il “31° Convegno filatelico siciliano”. Punto di riferimento è la stazione Notarbartolo, in piazza Boiardo 8, aperta sabato nella fascia 9.30-18, domenica tra le 9.30 e le 13. Visto l’ambiente, la mostra associata di filatelia e cartoline riguarderà il tema ferroviario e lo stesso argomento sarà il protagonista principale del numero unico di 36 pagine. Il manuale, in uso il 10, ricorderà il centenario della morte del pittore siciliano Giuseppe Sciuti. Due le cartoline approntate.

Nel frattempo, a Milano l’Associazione italiana di storia postale e l’Unione filatelica lombarda chiuderanno il 2011 con il pranzo sociale, cui è associata la conversazione di Lorenzo Carra intitolata “La Ginota”. L’incontro è alle 12.45 del 17 dicembre presso l’Nh president di largo Augusto; occorre prenotare obbligatoriamente entro il giorno 12 contattando il segretario Aisp Corrado Bianchi (335.67.17.544, oppure uafl2003@yahoo.it; prezzo 55,00 euro).


Tra le iniziative in corso, quelle a Marmirolo e Spotorno
Cartolina d'antan dell'osteria della Dogana di Stabio, Svizzera: riguarda il percorso proposto a Mendrisio
Dic 06 2011 - 22:46

Appuntamenti

I tanti modi (comici) per scrivere una lettera

Fino all’11 dicembre il Filodrammatici di Milano ospiterà lo spettacolo di Paolo Nani. Le tappe successive della tournée in Italia

C’è quello normale e quello all’indietro, il ripetuto o a sorpresa, del pigro, del volgare e dell’ubriaco, facendo due cose per volta, la versione sogno, western, senza mani ed horror, ispirato al cinema muto, al circo e persino in stile freudiano… Sono davvero tanti i modi per pensare e scrivere una lettera (dopo aver bevuto un sorso di pessimo vino), piegarla e infilarla nella busta sigillandola, leccare il francobollo e, nel momento in cui ci si accinge a recapitarla, accorgersi che la penna non scrive!

A interpretarli -e in qualche caso ridendo lui stesso- è il cinquantacinquenne ferrarese ma dal 1990 residente in Danimarca Paolo Nani, solo sul palco con un tavolo e qualche oggetto. Senza parlare, ma lasciando tutto ai gesti clowneschi, alle espressioni e ai cartelli esplicativi, in un’ora e sette minuti riesce a divertire dando vita a quindici micro-storie, contenenti la medesima trama ma interpretata ogni volta con una modalità diversa. Un filo conduttore inesistente, su cui gioca la bravura dell’attore. Il quale si è ispirato al libro “Esercizi di stile”, scritto nel 1947 dal francese Raymond Queneau.

È uno spettacolo che porta in giro per il mondo (è stato persino in Groenlandia) da diciotto anni, avendo superato le ottocento repliche ed essendo diventato un riferimento per il teatro fisico o non verbale. Alla regia lavora Nullo Facchini.

Sarà replicato dal teatro Filodrammatici di Milano sino all’11 dicembre (mercoledì ore 19.30, venerdì e sabato 20.45, giovedì e domenica 16; biglietti 20,00-8,00 euro). Per poi venire riproposto ad Arcidosso (Grosseto) il 20 dicembre, Zoppola (Pordenone) l’11 gennaio, Settimo Milanese (Milano) il 13, Castelnuovo del Garda (Verona) il 14, Cesano Maderno (Monza e Brianza) il 7 marzo, Calcara (Bologna) il 6 aprile, Busto Arsizio (Varese) l’11 maggio e Oggiono (Lecco) il 13.


La scheda del Filodrammatici
Il sito dell'artista
Paolo Nani nella pièce a… trama epistolare
Dic 06 2011 - 15:26

Notizie dall'Italia

Tornano i buoni lavoro

Sono ora disponibili presso gli uffici postali di Lombardia e Puglia; da febbraio raggiungeranno l’intero Paese

Pensioni protagoniste. Non solo per la riforma impostata dal presidente del Consiglio Mario Monti, ma anche per un accordo tra Inps e Poste italiane, attivo in Lombardia e in Puglia. Già sapendo che da febbraio verrà esteso al resto del Paese.

Attraverso l’intesa, i buoni lavoro, cioè i voucher, sono tornati anche agli sportelli dell’operatore, dove possono essere acquistati e riscossi.

Lo strumento -ricorda una nota- facilita la prestazione regolare di quanti sono impegnati per un tempo limitato (lavoro occasionale ed accessorio). Hanno valore nominale pari a 10, 20 e 50 euro e sono disponibili anche in carnet da venticinque pezzi. La cifra comprende sia la copertura assicurativa attraverso l’Inail sia quella previdenziale attraverso l’Inps; di conseguenza, i periodi di prestazione sono pienamente riconosciuti ai fini pensionistici.

Il datore può acquistarli in contanti o tramite postamat, presentando la tessera sanitaria per la verifica del codice fiscale. È previsto un limite giornaliero pari a 5.000 euro lordi. Dal giorno successivo all’acquisto, e prima dell’inizio del rapporto, dovrà comunicare all’Inps il proprio codice fiscale, la tipologia di attività, nome, cognome e codice fiscale del prestatore, il luogo di lavoro, le date d’inizio e di fine della collaborazione.

Tali elementi potranno essere forniti chiamando il numero telefonico 803.164, gestito congiuntamente da Inail ed Inps, o collegandosi al sito di quest’ultimo. Per accedere, il committente dovrà indicare il proprio codice fiscale e digitare come password il codice identificativo (sedici caratteri) di uno dei buoni lavoro acquistati o il pin assegnato dall’Inps.

Potranno essere incassati presso tutti gli uffici postali del territorio nazionale dal secondo giorno successivo la fine del rapporto, ed entro due anni. Per riscuoterli, il beneficiario dovrà presentarsi con la propria tessera sanitaria per verificare il codice fiscale.


L'edizione del 2009
I dettagli presentati dall'Inps
Buoni lavoro, tornano agli sportelli postali
Dic 06 2011 - 09:50

Dall'estero

È congiunta con Mosca

Confermato: il francobollo russo collegato a quello italiano vale 15,00 rubli ed arriverà lo stesso 10 dicembre

La versione russa della congiunta

“Anno della cultura e della lingua russa in Italia e della cultura e della lingua italiana in Russia” atto secondo. Nel senso che ora non vi sono più segreti nemmeno per l’iniziativa moscovita, in quanto di congiunta si tratta, e “Vaccari news” è in grado di confermarlo.

Anche se Poste italiane, sull’argomento, finora è rimasta silente: ma allora perché organizzare delle esperienze condivise se poi non vengono sostenute o perlomeno comunicate?

Piccoli dettagli tecnici a parte, il francobollo realizzato dalla Russia appare identico a quello italiano e sarà disponibile in fogli da quindici. Riporta il logo (cioè il cuore dai colori che richiamano le bandiere dei due partner) del progetto di iniziative che ha permesso di rafforzare ad ampio raggio i rapporti bilaterali. Il nominale è pari a 15,00 rubli.

Entrambe le interpretazioni arriveranno il 10 dicembre.

Testo aggiornato alle ore 14.20 del 6 dicembre 2011.


Rivelato ieri il francobollo italiano
L'ipotesi di un progetto coordinato
Dic 06 2011 - 06:47

Dall'estero

Calcio, le leggende di Israele

Dieci grandi nomi del passato citati oggi in altrettante cartevalori

Anche Israele si fa prendere dalla “febbre” calcistica. Al contrario dell’Italia e di altri Paesi, però, la citazione dentellata in arrivo oggi non riguarda la squadra vincente del momento, ma dieci campioni del passato appartenenti a vari periodi, tutti comunque rigorosamente defunti.

Si tratta di Avi Cohen (1956-2010), Menachem Ashkenazi (1934-2000), Nahum Stelmach (1936-1999), Jerry Beit Halevi (1912-1997), Eli Fuchs (1924-1992), Shmuel Ben-Dror (1924-2009), Natan Panz (1917-1948), Ya’akov Grundman (1939-2004), Avi Ran (1963-1987) e Ya’akov Hodorov (1927-2006).

Ad ogni atleta è dedicato un francobollo da 1,70 shekel, che offre il primo piano dello sportivo, una sua azione e, nella corrispondente bandella, la firma. Al centro del blocco, il pallone che giganteggia su un campo da gioco.

Nell’area, la disciplina si sviluppò già nel periodo ottomano, quindi anni prima la proclamazione dello Stato. Trovò una sua consacrazione formale nel 1928.


Calcio tricolore: i recenti tributi a Milan ed Inter
I pre personalizzati francesi dedicati al Lille
L'omaggio sammarinese al centenario del Brescia
Il blocco con i dieci francobolli
Dic 05 2011 - 23:25

Dall'estero

Collezionisti in Irak

Mostra di filatelia e numismatica a Baghdad, nonostante il clima difficile. Celebrato, così, il sessantesimo anniversario del sodalizio organizzatore

Uno dei due francobolli usciti per l'anniversario

Già le foto dicono molto: l’inaugurazione senza troppi formalismi (altro dettaglio: la donna che si vede non ha il velo), mentre la mostra si sviluppa sui tavoli e sulle piastrelle che corrono lungo le pareti.

Siamo a Baghdad, dove la Società irachena di filatelia e numismatica ha festeggiato i sessant’anni di attività. Giro di boa sottolineato anche con due francobolli, nominali da 250 e 500 dinari, usciti il 25 novembre. E tutto questo nonostante il clima ancora difficile che caratterizza la città e, più in generale, il Paese.

Ma il gioco, evidentemente, valeva la candela: tale sodalizio è considerato uno dei più longevi fra quelli ancora attivi nel mondo arabo.

La rassegna è stata organizzata alla fine del mese di novembre nella capitale presso il centro culturale di via Al Moutanabbi e aperta dal prefetto. Secondo quanto ha detto il segretario, Saad Aziz Syhood, l’insicurezza generale e l’assenza di sostegni economici creano difficoltà anche al circolo, che si riunisce settimanalmente contando su duemila iscritti. Fino al 2003 era presieduto da Simon Sam’an, ucciso l’anno scorso. Nel frattempo è diretto da un comitato provvisorio, attendendo le nuove elezioni.


Le foto dell'allestimento: la cerimonia di apertura e la presenza di giovanissimi visitatori
Dic 05 2011 - 16:40

Notizie dall'Italia

Agenzia di regolamentazione: si chiude il capitolo?

La vittoria di Antonio Catricalà: le competenze postali, secondo quanto annunciato da Mario Monti, finirebbero all’Agcom

Praticamente non ancora nata e già destinata a finire da parte. Tra i tanti aspetti che la manovra annunciata del Governo toccherà, uno riguarda l’Agenzia nazionale di regolamentazione del servizio postale.

Nonostante abbia già un direttore ed un collegio (e nonostante il ricorso presentato dal direttore generale per la regolamentazione del servizio postale Mario Fiorentino ed accolto dal Consiglio di stato), l’intendimento dell’Esecutivo è di non proseguire nel percorso.

Secondo quanto affermato poco fa dal premier Mario Monti alla Camera dei deputati, le competenze del settore saranno affidate all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, come parte del mondo politico e tecnico propugnava da tempo. Tra i sostenitori di questa alternativa, già due anni fa si distinse, in qualità di presidente dell’Antitrust, Antonio Catricalà. Oggi nella compagine governativa come sottosegretario alla Presidenza del Consiglio.


La situazione tre settimane fa
L'Agcm nel dibattito…
…e il suo monito
Cassata l'Agenzia, le competenze del settore postale dovrebbero passare all'Agcom
Dic 05 2011 - 15:13

Emissioni Italia

Italia-Russia, l’immagine

Dopo la conferma dell’emissione, i dettagli e il bozzetto per il francobollo ormai prossimo

La carta valore

Un paio d’ore dopo la conferma formale che l’emissione esiste ed uscirà davvero, giungono i dettagli tecnici e l’immagine. D’altro canto, il 75 centesimi per l’“Anno della cultura e della lingua russa in Italia e della cultura e della lingua italiana in Russia” arriverà il 10 dicembre, cioè fra cinque giorni!

Com’era facilmente prevedibile, offre il logo dell’iniziativa (un cuore che gioca con le bandiere nazionali), abbreviando il titolo in un più compatto “Anno dello scambio culturale Italia-Russia”. È autoadesivo, raccolto in fogli da quarantacinque esemplari e tirato in due milioni e settecentomila unità. L’annullo fdc sarà disponibile allo spazio filatelia di Roma, collocato in piazza San Silvestro 20.

È la seconda citazione dentellata italiana che, in pochi mesi, guarda verso il Cremlino: l’altra, era il 12 aprile scorso, ha ricordato il mezzo secolo trascorso dal primo volo umano nello spazio, compiuto dall’allora sovietico Jurij Alekseevič Gagarin.

“Negli ultimi anni -confermano dall’Ambasciata a Mosca- le relazioni tra Italia e Federazione Russa hanno raggiunto un alto livello di reciproca intesa, al punto di meritare giustamente la qualifica di «relazioni privilegiate». Accanto alla solida posizione italiana nel settore energetico, resa possibile dagli investimenti di Eni e Enel, operano stabilmente in Russia circa 500 imprese italiane, attive soprattutto nei settori ad alto contenuto tecnologico, nel settore delle telecomunicazioni, nel comparto automobilistico, elettrodomestici e nel settore bancario. Opportunità di cooperazione si sono manifestate anche nel settore nucleare. Nel campo culturale vi sono progetti a lungo termine che producono positive e durature ricadute nel tempo volte a radicare nella società civile i rapporti di collaborazione istituzionale, favorendo gli scambi tra i due Paesi. A coronamento della qualità dei rapporti, dal 2007 l’insegnamento della lingua italiana è stato inserito nei programmi ufficiali del sistema scolastico della Federazione Russa (oltre all’inglese, francese e tedesco già presenti nei programmi), a riprova della posizione consolidata e del prestigio di cui gode il nostro Paese”.

Aggiornamento del 6 febbraio 2012: il bollettino illustrativo è firmato dall’ambasciatore d’Italia a Mosca, Antonio Zanardi Landi, e dall’ambasciatore di Russia in Italia, Alexey Meshkov.


In tarda mattinata la conferma dell'emissione
Il lancio di “Vaccari news”: era l'1 dicembre
Jurij Alekseevič Gagarin - Il cosmonauta sovietico nel francobollo italiano
Dic 05 2011 - 12:47

Emissioni Italia

Ecco le date mancanti!

Il 10 dicembre l’Italia-Russia e il 19 gli interi del centocinquantesimo; confermato l’annullamento della serie per i luoghi della memoria

Finalmente il programma italiano per il 2011 pare chiudersi, avendo definito i tre titoli mancanti all’appello. Sono giunte, infatti, le conferme formali a voci che giravano ormai da troppo tempo.

Il 10 dicembre arriverà l’omaggio per l’“Anno della cultura e della lingua russa in Italia e della cultura e della lingua italiana in Russia”. Sarà autoadesivo e con un valore nominale pari a 75 centesimi.

Il 19 toccherà alle dieci cartoline postali da 0,60 euro dedicate ai progetti del centocinquantenario e in un primo momento fissate in uscita per il 31 ottobre. Strada facendo, però, uno dei soggetti è stato cambiato -il palazzo del Cinema e dei congressi di Venezia verrà sostituito con il Museo nazionale “Giuseppe Garibaldi” di Caprera (Olbia Tempio)- provocando lo slittamento dell’emissione. Gli interi, ma non è una sorpresa, avranno una doppia versione: sciolti e in libretto con la serie completa.

Come si sapeva, l’ultimo elemento mancante, anch’esso legato alla proclamazione del Regno, non vedrà la luce. Avrebbe dovuto riguardare i luoghi della memoria ed essere organizzato in otto francobolli da 60 eurocent, raccolti in due foglietti.


Emissione Italia-Russia, l'anticipazione
Serie per l'Unità: la conferma dal ministero
Cartoline dei progetti - Quando si parlava del 31 ottobre
Anche per il Bel Paese il 2011 si avvia alla conclusione
Dic 05 2011 - 11:56

Appuntamenti

Così si dipingeva in Urss

I richiami postali alla mostra “Realismi socialisti”, aperta a Roma fino all’8 gennaio

La rassegna è ospitata a Roma presso il palazzo delle Esposizioni

Chi avesse perso, otto anni fa a Francoforte, l’allestimento “Traumfabrik kommunismus”, cioè la “Fabbrica dei sogni comunista”, potrà ricevere impressioni simili in un allestimento più minuscolo ma altrettanto significativo, anche dal punto di vista postale. È “Realismi socialisti - Grande pittura sovietica 1920-1970”, ospitato al palazzo delle Esposizioni di Roma fino all’8 gennaio.

Curato da Matthew Bown e Zelfira Tregulova, rientra nel programma considerato dall’“Anno della cultura e della lingua russa in Italia e della cultura e della lingua italiana in Russia”, proprio quello dell’emissione attesa in questi giorni, in probabile uscita per il 10 dicembre.

“L’intento -dichiara, tornando alla rassegna, il presidente dell’Azienda speciale Emmanuele Emanuele -è di sottrarre le opere del Realismo socialista alle interpretazioni svolte in chiave propagandistico-politica e restituire questo peculiare, e tuttavia imponente movimento artistico del XX secolo al giudizio del pubblico nella sua dimensione propriamente storico-artistica”. Pertanto, scevra da qualsiasi connotazione ideologica, la mostra ricostruisce le vicende della pittura in Unione Sovietica, mettendo in luce tanto l’eccellenza dei singoli talenti ancora poco noti in Occidente, quanto le scale geografica (dai Balcani alla Kamčatka) e temporale (dagli esordi rivoluzionari all’apertura degli anni Settanta, fase oltre la quale le tendenze dell’arte ufficiale “seguiranno direzioni varie e incoerenti, tali da far tramontare definitivamente il dominio culturale delle correnti realiste-socialiste”).

L’impostazione del percorso è appunto cronologica, ma al suo interno si possono evidenziare alcuni precisi orientamenti tematico-curatoriali. Sostanzialmente accantonati paesaggi e nature morte, spicca il popolo, esaltato nelle grandi tele.

Tre gli oli su tela a tema notati. Di Georgij Rublev (1902-1945) è proposto “Lettera da Kiev” del 1930 che raccoglie cappello, libro, forbici, limoni e missiva; normalmente è conservato a Mosca presso la Galleria statale Tret’jakov. “I cercatori d’oro scrivono al padre della grande costituzione” venne realizzato nel 1937 da Vasilij Jakovlev (1893-1953) ed è custodito al Museo statale russo di San Pietroburgo. Così come “Lettere dal fronte”, risalente al 1962 e dovuto ad Alexandr Laktionov (1910-1972). Per Tat’jana Jablonskaja (1919-2005) è stato scelto, infine, “Pane”, del 1949, sempre della Tret’jakov. In quest’ultimo caso, la citazione è direttamente filatelica: l’opera è raffigurata nel 6 copechi del 29 dicembre 1967.


La mostra presentata dagli organizzatori
Serie Italia-Russia, l'anticipazione di “Vaccari news”
L'olio di Tat'jana Jablonskaja intitolato “Pane”, nel francobollo sovietico uscito il 29 dicembre 1967
Dic 05 2011 - 00:39

Dall'estero

Effetto serra - Da Upu e Pnue più impegno

Secondo i dati del 2009, il settore postale provoca almeno lo 0,15% delle emissioni di gas. Ed ora si sta lavorando sul 2010

Quanto inquina il settore postale? La domanda non è peregrina, specie da quando l’abolizione del monopolio ha dato origine a numerose nuove aziende, con il risultato -se visto sotto questo aspetto- che prima c’era un furgone pieno, e magari adesso sullo stesso percorso ne transitano diversi: fanno capo ad operatori differenti e tutti hanno un carico di corrispondenze ben inferiore. Ma, insieme, producono più traffico e smog. Senza contare i “furbetti” che, in alcune città, si sono inventati la prestazione soltanto per ottenere dal Comune il libero accesso in centro.

A livello globale, sono il Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente e l’Unione postale universale a cercare di trarre delle stime.

In base agli accordi, il primo dovrà fornire guide sugli acquisti eco-responsabili, che poi saranno adattate dalla seconda per rispondere alle esigenze specifiche.

“Siamo felici di sostenere le iniziative dell’Upu per ridurre gli impatti del ramo postale sull’ambiente”, ha dichiarato il direttore esecutivo del Programma, Achim Steiner. “Grazie a questa fiducia rinnovata, il Pnue mette la sua esperienza a disposizione per unire le nostre azioni e lottare contro i cambiamenti climatici”.

“L’Upu -ha aggiunto il direttore generale della stessa Unione, Edouard Dayan, venerdì sera visto nel contesto di «Monacophil»- beneficia delle competenze del Pnue su numerose azioni inserite nel quadro del suo progetto mondiale” di censimento e riduzione delle esalazioni nocive.

Secondo i dati del 2009, il comparto è all’origine di almeno lo 0,15% delle emissioni di gas ad effetto serra su scala planetaria, considerando sia la flotta dei veicoli, sia l’elettricità usata negli edifici. Ora si sta lavorando ai numeri del 2010, che comprenderanno anche il nolo di mezzi aerei, marittimi e ferroviari degli operatori postali designati e dei loro subappaltanti. Gli esiti sono attesi per l’anno prossimo.


La collaborazione tra Upu e Pnue
Sulla portiera di questo furgone Dhl si legge, scritto in verde, “veicolo ecologico”
Dic 04 2011 - 14:09

Appuntamenti

A Fontvieille si spengono le luci

Ancora un paio d’ore, perché “Monacophil” chiuderà i battenti oggi alle 16

Tre giorni dedicati alla grande filatelia

Ancora un paio d’ore e, alle 16, l’edizione 2011 di “Monacophil”, la manifestazione biennale voluta dal Club de Monte-Carlo de l’élite de la philatélie presso tre strutture alle terrasses de Fontvieille, chiuderà i battenti.

Una manifestazione che, come tradizione vuole, si rivolge soprattutto ad un pubblico di specialisti, in grado di apprezzare i reperti messi nelle teche ed enfatizzati dal contesto dell’esclusivo Principato. Un taglio preciso e diverso dagli altri, confermato sin da quando l’appuntamento prese forma sotto Alexander D.Kroo.

Rispetto alle edizioni scorse, il pubblico si è rivelato ancora più cosmopolita. Non a caso, questa volta è stata registrata la collaborazione del mondo degli appassionati di area britannica, la cui filatelia ha primeggiato nell’allestimento presso la Monaco top cars collection. Dove, peraltro, non sono mancati i contributi provenienti dalle collezioni di Elisabetta II e della Royal philatelic society London.

Certo, in questi giorni ben raramente si sono viste le code allo stand dell’Office des émissions de timbres-poste (due anni fa ci furono persino problemi di sicurezza) o per entrare al Musée des timbres et des monnaies e vedere i “100 francobolli e documenti filatelici fra i più rari del mondo” (come al solito, questi ultimi sono stati registrati in un volume in quadricromia venduto a 50,00 euro). Ma -crisi economica a parte- quante di quelle persone si misero in fila solo per ottenere la “solita” versione del francobollo a tiratura limitata, qualche produzione numismatica particolare o altri gadget, ora non riproposti? Scelte…


“Monacophil”: la serata di gala
Il plico messo a disposizione da Paolo Vaccari
Il quadro d'insieme
La manifestazione: gli stand dell'Office des émissions de timbres-poste (prime due foto), d'Italia, San Marino, Vaticano e Marocco, la rappresentanza della Royal philatelic society London, la parte commerciale, la zona riservata agli artisti, la mostra di Regno Unito ed ex Colonie alla Monaco top cars collection, quella (ultime due immagini) per i “100 francobolli e documenti filatelici fra i più rari del mondo” al Musée des timbres et des monnaies
Dic 04 2011 - 01:20

Libri e cataloghi

Comunicazioni dell’Ottocento. E son meraviglie

Il saggio di Andrea Giuntini affronta il mezzo secolo che ha visto nascere o crescere il trasporto per nave della posta, il canale di Suez e la telegrafia sottomarina

Il trasporto per nave della posta, il canale di Suez, la telegrafia sottomarina: sono alcuni degli argomenti toccati da Andrea Giuntini nel libro “Le meraviglie del mondo - Il sistema internazionale delle comunicazioni nell’Ottocento”.

“Il sistema delle comunicazioni che si sviluppa fra il 1820 e il 1870 -spiega l’autore- crea il contesto infrastrutturale necessario per la diffusione di una prima economia globale a cavallo del XIX e XX secolo. Tre grandi questioni, in particolare, fanno da battistrada in questo processo: il trasporto della posta su navi a vapore, il taglio del canale di Suez e la telegrafia sottomarina, vicende che ridisegnano lo scenario complessivo delle relazioni economiche internazionali. Si attua un ribaltamento di straordinaria importanza storica, indotto dai nuovi mezzi di comunicazione: per la prima volta, il tempo prevale sullo spazio. Il libro cerca di dimostrare che fattori globalizzanti operavano già in precedenza rispetto alla periodizzazione comunemente adottata, che sottolinea l’intensificarsi delle relazioni economiche internazionali fra il 1870 e il 1914”.

La ricostruzione storica di quanto accaduto due secoli fa ha un collegamento con l’oggi? “Sicuramente il volume si pone al crocevia del dibattito sulla globalizzazione attuale e quindi possiede una forte attualità. Inoltre, di comunicazioni si parla frequentemente: quelle approfondite nel saggio sono le prime comunicazioni moderne che si sviluppano nell’Ottocento”.

Giuntini, oltre ad essere il direttore dell’Istituto di studi storici postali, insegna Storia economica all’Università di Modena e Reggio Emilia. Il saggio, ultimo “quaderno” edito dallo stesso Issp, conta 272 pagine di solo testo ed è venduto a 20,00 euro.


“Le meraviglie del mondo” La scheda con l'indice
Andrea Giuntini (nella foto) si è occupato del sistema internazionale delle comunicazioni lungo l'Ottocento
Dic 03 2011 - 16:45

Giornali, riviste e siti

Posta, ovvero “passo ovunque sempre tanto attesa”

Il richiamo utilizzato mezzo secolo fa per annullare le buste primo giorno del 15 lire “Giornata del francobollo”

Posta, ossia “passo ovunque sempre tanto attesa”. È il richiamo che comparve, il 3 dicembre 1961, sugli annulli volti a timbrare, nel primo giorno di emissione, il 15 lire dovuto al pittore Luigi Gasbarra, uscito per la terza tappa della “Giornata del francobollo”.

Associato all’iniziativa, il concorso tra gli alunni delle scuole secondarie di primo grado (medie, avviamento e tecniche), consistente nel tema “Il francobollo europeo quale mezzo di fratellanza tra le Nazioni di Europa”. Tema affidato ai ragazzi dopo aver distribuito un opuscolo illustrato che -scriveva allora la rivista “Poste e telecomunicazioni”- “trattava con abbondanza di particolari le emissioni di francobolli europeistici dal 1956 al 1961”.

L’iniziativa -ora sostituita dalla “Giornata della filatelia”- intendeva “rimeditare un poco, una volta all’anno, l’universale «sistema cui è affidato lo scambio tra gli uomini del pensiero scritto»”. Perché la carta valore “è ricevuta di un diritto pagato e accompagna a tutela, lungo l’iter del trasporto, anche da un capo all’altro del mondo, i diritti del mittente; è passaporto per varcare ogni frontiera. È dichiarazione certa della Nazione di provenienza; è espressione di volta in volta di uno squarcio di vita della Nazione stessa: nel costume, nei luoghi, nell’arte, nella storia, negli eventi felici come nei lutti”. Diventa, inoltre, “incentivo di risparmio volontario; oggetto di collezione, serena ricreazione nel tempo libero, documentazione nel tempo e nello spazio”.

Secondo i dati di allora, a livello planetario si scambiavano 150 miliardi di pezzi l’anno, recapitati da un milione di addetti che ogni giorno consegnavano una media di almeno 500 oggetti ciascuno, percorrendo un minimo di 10 chilometri.


La “Giornata della filatelia” 2011
Francobollo ed annullo al debutto cinquant’anni fa
Dic 03 2011 - 07:12

Emissioni Italia

“Il miglioramento della qualità? Un lavoro di squadra”

Così risponde il presidente della Commissione per lo studio e l’elaborazione delle cartevalori postali, Angelo di Stasi

Angelo di Stasi

I filatelisti hanno imparato a conoscerlo perché spesso interviene, in nome del ministero dello Sviluppo economico, alla presentazione dei francobolli o ad altri incontri significativi di settore; non è un caso se è stato fra i relatori alla cerimonia inaugurale, il 18 novembre scorso, di “Romafil”. Da quasi due anni presiede la Commissione per lo studio e l’elaborazione delle cartevalori postali e, in questo lasso di tempo, qualcosa è accaduto.

Secondo più di un osservatore, infatti, i francobolli degli ultimi tempi appaiono decisamente migliori rispetto al passato. Come spiega questa crescita? “Si tratta -precisa il diretto interessato, Angelo di Stasi, in questa intervista a «Vaccari news»- di un lavoro di squadra della Commissione. I colleghi sono attenti e preparati”.

Dal punto di vista tecnico, è stato notato il passaggio massiccio al supporto autoadesivo: tale decisione va considerata definitiva? “Più che una decisione -risponde- è una necessità che viene dal mercato postale. Negli anni si è registrato un aumento nella richiesta di francobolli autoadesivi delle serie ordinarie (prima la «Posta prioritaria», poi la «Posta italiana»), a discapito dei celebrativi, dei commemorativi e dei tematici, realizzati sul tradizionale supporto gommato. È stato naturale pensare di realizzare anche questi ultimi in versione autoadesiva per rilanciarne l’uso”.

Il 2011 si è rivelato un anno particolare, soprattutto per quel che concerne il filo conduttore, legato al centocinquantenario. Scelta che ha indotto a rimodulare le tirature. Come ci si orienterà, in futuro, per queste ultime? “Sì, effettivamente il 2011, legato alle celebrazioni per il centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia, è stato un anno particolarmente denso di emissioni, alcune delle quali frutto di un’intesa con l’unità tecnica di missione della Presidenza del Consiglio dei ministri. Un numero così elevato di francobolli ha comportato una diminuzione delle singole tirature, così da non immettere in circolazione un numero di esemplari eccessivo rispetto alle esigenze del mercato postale e filatelico. In futuro esamineremo, come sempre, le segnalazioni di Poste italiane in merito, valutandole alla luce del mercato e dell’interesse generale di garantire la massima circolazione di ciascuna emissione”.

Il presidente della Federazione fra le società filateliche italiane, Piero Macrelli, all’inaugurazione di “Romafil” ha lamentato alcuni problemi, tra i quali l’annoso sulla difficoltà nel trovare i commemorativi e l’impossibilità di utilizzare i francobolli per “raccomandata1” e corriere espresso. Cosa può fare sull’argomento la Commissione da lei presieduta? E il ministero? “La Commissione sfugge a tale problematica; pur tuttavia il ministero non ha mancato di fornire al concessionario, ossia a Poste italiane, indicazioni per assicurare la massima diffusione ed il massimo utilizzo dei francobolli sull’intera rete degli uffici postali. I prodotti esplicitamente richiamati dal presidente Macrelli, invece, non rientrano nel novero del servizio universale, tant’è che sono assoggettati ad iva. Per essi, pertanto, non appare sussistere l’obbligo di utilizzo anche dei francobolli”.

Siamo a dicembre, ed ancora non si sa nulla delle due emissioni, piuttosto impegnative, rimaste, entrambe riguardanti il centocinquantesimo. Come mai? Usciranno veramente o magari verranno annullate? “Posso dire che l’emissione dedicata ai luoghi della memoria non avrà luogo, mentre la seconda, dedicata ai progetti del centocinquantenario, uscirà regolarmente questo mese”.

Un’ultima domanda, professore, questa sugli interi. L’anno scorso è uscita la busta postale, ora il carnet di cartoline: davvero sono prodotti che oggi possono trovare un’utenza diversa da quella collezionistica? “L’orientamento -conclude Angelo di Stasi- è non interrompere l’emissione delle cartoline postali, anche se, in effetti, il loro uso appare prettamente filatelico. Discorso diverso, invece, per le buste postali che, se opportunamente veicolate, possono costituire un prodotto di corrispondenza di interesse anche per l’utenza in genere. In tale ottica, il prossimo anno abbiamo in previsione un paio di uscite di questa tipologia”.


La nomina a presidente della Commissione
La sintesi del suo intervento all’inaugurazione di “Romafil”
Le osservazioni del presidente federale Piero Macrelli
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