Siamo lieti di inviarle le notizie diffuse nell'ultima settimana da "Vaccari news".
Se desidera conoscerle in tempo reale, in qualsiasi momento può visitare la pagina www.vaccarinews.it, dove può trovare gratuitamente anche:

  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Gen 03 2014 - 00:06

Dall'estero

Da sessant’anni sulla materia

L’attuale Organizzazione europea per la ricerca nucleare venne fondata nel 1954; oggi il tributo della Spagna

Il Cern ricordato dalla Spagna

Un sessantennio da… 54 centesimi. È quanto vale il francobollo autoadesivo pronto ad uscire oggi in Spagna, nell’ambito della serie dedicata alla scienza. Intende ricordare la fondazione, avvenuta il 29 settembre 1954, dell’allora Consiglio europeo per la ricerca nucleare, poi divenuto Organizzazione europea per la ricerca nucleare. All’epoca vi parteciparono dodici Stati, ora cresciuti a venti: Austria, Belgio, Bulgaria, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Slovacchia, Spagna, Svezia, Svizzera ed Ungheria.

Ubicato a Ginevra ed esteso su una superficie di seicento ettari nella campagna franco-elvetica, il Cern è la più importante struttura mondiale per l’indagine nella fisica delle particelle; si concentra, in particolare, sui componenti elementari della materia ed è frequentata da quasi diecimila specialisti. Tra gli impianti di cui dispone spiccano gli acceleratori ed i rilevatori: i primi (citati nella carta valore, insieme alle bandiere dei Paesi coinvolti) servono per avvicinarsi alla velocità della luce, i secondi a registrarne gli effetti.


Il sito ufficiale (in inglese e francese)
Gen 02 2014 - 17:51

Notizie dall'Italia

Recapito - Il Governo chiamato a risponderne

Secondo il deputato Oreste Pastorelli (Psi), la scelta di appaltare alcune lavorazioni sarebbe la causa degli attuali ritardi

Il servizio postale? Non funziona. Tra chi sostiene il teorema, c’è il deputato del Partito socialista Oreste Pastorelli, che sull’argomento ha depositato un’interrogazione diretta al ministro dell’Economia e delle finanze, Fabrizio Saccomanni.

Nella premessa, denuncia il moltiplicarsi dei problemi rilevati nella consegna della corrispondenza, “con grave danno dell’utenza la quale si vede recapitare quest’ultima con molti giorni di ritardo”. Tali disagi, se connessi ad attività commerciali, risultano “ancora più dannosi”, dato che, ad esempio, chi riceve in ritardo le fatture “deve pagarne la relativa mora, essendo per lui impossibile dimostrare quando effettivamente gli sia stata consegnata”.

Secondo l’onorevole, “vi è il concreto sospetto che la presente situazione di caos… nasca dall’organizzazione e dalla qualità dei servizi di smistamento della corrispondenza appaltati a ditte esterne”.

Il documento chiede al rappresentante del Governo “se non reputi necessario, data la gravità della situazione, attivarsi egli stesso, nell’ambito delle sue competenze, assumendo iniziative urgenti, al fine di porre fine ai disagi”. Contemporaneamente, gli domanda “se non reputi necessario attivarsi affinché Poste italiane mantenga livelli occupazionali e adotti strategie aziendali” in grado di assicurare la consegna del corriere, sia ordinario, sia celere.

La società -altra informazione- ha appena ricevuto il giudizio di Standard & Poor’s, che ha confermato il “BBB”, con previsioni che restano negative.


Recapito 2012: i dati ufficiali
Verde di… vergogna, forse per i ritardi? La cassetta, fotografata da Ugo Delpini, è stata individuata a Sagrogno, frazione di Druogno (Verbano-Cusio-Ossola). Dalla feritoia, bloccata, compare l’avviso “Guasta”
Gen 02 2014 - 13:35

Libri e cataloghi

Testimonianze della Acqui

Provengono dalle corrispondenze dei militari e dai sopravvissuti, ora raccolte nel libro di Vitoronzo Pastore

Pagine da non dimenticare

“Vorrei essere una rondinella e venire a trovarvi”. Lo scrisse, in una delle sue lettere, il militare Vincenzo Rosato, classe 1923, finito durante la Seconda guerra mondiale ad Itaca, poi rientrato a Cefalonia, catturato dai tedeschi e morto nell’affondamento della nave “Ardena”.

Numerose sono le sue corrispondenze trascritte, alcune anche riprodotte, nel nuovo libro di Vitoronzo Pastore. Libro che s’intitola “Il massacro della divisione Acqui 1939-1943” (Suma editore, 462 pagine in bianco e nero, 20,00 euro). Segue “Dietro il filo spinato - Documenti e testimonianze dei soldati italiani prigionieri degli alleati e internati dai tedeschi 1940-1945”.

L’approccio è simile: ricostruire le vicende degli uomini in divisa basandosi anche sulla documentazione epistolare e sulle testimonianze dei sopravvissuti. Senza trascurare Bari, dove nel 1953 vennero portati i resti mortali di alcuni dei combattenti, che ora giacciono nel Sacrario dei caduti d’oltremare.

Una buona parte del lavoro si concentra sul servizio postale nelle isole Ionie e appunto sulle missive dei soldati, diverse delle quali raffigurate in formato leggibile. Un altro capitolo racconta la storia di Giovanni Anghinoni e Albertina Arioli, che si conobbero in un lager e poi si sposarono.

Collegata all’iniziativa editoriale, quella benefica: l’autore devolverà i proventi alla onlus brindisina Alois Alzheimer.


“Il massacro della divisione Acqui 1939-1943” La scheda
Dello stesso autore: “Dietro il filo spinato”
Gen 02 2014 - 10:25

Notizie dall'Italia

Rivisti i prezzi di buste e scatole “free”

Sceso di 10 centesimi, così da arrotondarlo, il costo del plico più piccolo, mentre tutti quelli degli altri contenitori sono rincarati

Finita il 31 dicembre la promozione di 1,00 euro, i tre plichi “posta free” sono stati rivisti nei costi. Listino alla mano, prima il prezzo pieno per le versioni “busta”, “small” e “medium” era, nell’ordine, pari a 7,10, 8,10 e 9,10 euro. Ora è 7,00 (piccolo ribasso!), 9,00 ed 11,00.

Sorpresa anche per i fratelli… maggiori, ossia per il “pacco free”. Fino a Capodanno la scatola “large” era commercializzata a 10,00 e l’“extralarge” a 12,00 euro. Da questa mattina, chi le desidera deve sganciare rispettivamente 13,00 e 15,00 euro.

Il pagamento può essere effettuato in contanti, con carte “Postamat” e “Postepay”.


Il catalogo nel suo complesso ed i vecchi sconti
Le revisioni dopo l’ultimo aumento dell’iva
Tariffario - Le decisioni dell’Agcom
Da oggi, i contenitori preaffrancati risultano più costosi
Gen 02 2014 - 00:14

Dall'estero

Ritorno alle origini con Guglielmo Alessandro

Paesi Bassi - Oggi debutta la nuova serie ordinaria, che si ispira a quella del 1852, raffigurante Willhem III

Usciranno solo oggi insieme ad altre cartevalori, sebbene il millesimo presente nelle vignette si riferisca all’anno appena accantonato. La notizia riguarda i tagli ordinari autoadesivi dei Paesi Bassi dedicati al nuovo re, Guglielmo Alessandro, in carica dal 30 aprile scorso.

Sono disegnati dallo Studio job, specializzato nelle sculture ed emerso dopo un confronto con altre tre aziende. Le vignette si ispirano ad una foto di Rineke Dijkstra.

Tre i tagli, due per l’interno (classe “1” e “2”, utili per la lettera ordinaria pesante fino ai venti ed ai cinquanta grammi, ora venduti rispettivamente a 0,64 e 1,28 euro) e l’ultimo per l’estero (“1”, sempre venti grammi, 1,05). Offrono il viso del capo dello Stato, Willem-Alexander, in rilievo, scelta che richiama la prima serie, proposta l’1 gennaio 1852 con il profilo di Willem III. Anche i colori, che poi sono quelli nazionali, riprendono l’antica emissione.

L’esito viene definito una doppia icona. Dove una (il francobollo) ne comprende un’altra (il sovrano), destinata a servire per un lungo periodo.


La decisione della madre Beatrice di abdicare
La serie per il passaggio dei poteri
I tre esemplari, due per l’interno ed uno per l’estero
Gen 01 2014 - 14:10

Dall'estero

Se son fiori, sbocceranno

La Lettonia ha adottato l’euro; domani la serie ordinaria. Il 15 gennaio, invece, la Grecia ricorderà la Presidenza del Consiglio Ue

Da oggi l’euro è la moneta ufficiale anche per la Lettonia, diciottesimo Paese dell’Unione ad adottarlo. E, da domani, saranno disponibili i francobolli espressi nella sola valuta comune. Si tratta di sei tagli ordinari a soggetto floreale (l’impostazione grafica è la stessa dei precedenti, a cominciare dallo 0,35 lat del 25 marzo 2011), dovuti a Ģirts Grīva e volti ad integrare cartevalori precedenti o a coprire direttamente le principali tariffe. Questi i nominali: 3, 47, 57, 78, 85 e 139 centesimi; nelle vignette figurano narciso, crocus, viola del pensiero, fiordaliso, papavero ed astro. Confermate le disposizioni definite mesi fa da Riga: i vecchi tagli in lat potranno essere impiegati ancora fino al 31 dicembre 2014, mentre quelli a doppio nominale non hanno scadenza. A quanto risulta, per lo storico passaggio non è stata prodotta nessuna emissione commemorativa.

Oggi, intanto, la Presidenza del Consiglio Ue è passata dalla Lituania alla Grecia, e non mancherà la citazione dentellata. Secondo i dati raccolti da “Vaccari news”, debutterà agli sportelli ellenici solo il 15 gennaio. Poi, nel semestre successivo, toccherà all’Italia, che già, per il 29 giugno, ha messo in calendario un richiamo specifico.


Nuova moneta - I preparativi della Lettonia
La Lituania presidente di turno Ue. Ieri l’ultimo giorno
Il semestre greco (sito ufficiale in varie lingue)
Riga ha aggiornato la serie ordinaria: suggella il passaggio all’euro e sarà disponibile con domani
Gen 01 2014 - 09:27

Vaticano

“Fraternità, fondamento e via per la pace”

È il tema scelto da papa Francesco per la “Giornata mondiale”, che si celebrerà per la quarantasettesima volta oggi

“Giornata mondiale della pace”: per l’argentino Jorge Mario Bergoglio è la prima volta, perlomeno in qualità di papa Francesco. E lo fa notare sin dall’inizio del suo intervento. “In questo mio primo messaggio”, dice, “desidero rivolgere a tutti, singoli e popoli, l’augurio di un’esistenza colma di gioia e di speranza. Nel cuore di ogni uomo e di ogni donna alberga, infatti, il desiderio di una vita piena, alla quale appartiene un anelito insopprimibile alla fraternità, che sospinge verso la comunione con gli altri, nei quali troviamo non nemici o concorrenti, ma fratelli da accogliere ed abbracciare”.

Anche la quarantasettesima edizione avrà la sottolineatura marcofila. L’annullo -precisano da Poste vaticane- è liberamente ispirato al tema scelto dal pontefice: “Fraternità, fondamento e via per la pace”. L’immagine, tratta dal sito specializzato Qumrȃm, richiama il versetto dell’evangelista Giovanni 15,17: “Che vi amiate gli uni con gli altri”.

L’impronta resterà a disposizione degli interessati sino al 3 febbraio.


L’intervento completo di papa Francesco
Il sito specializzato Qumrȃm
Il soggetto selezionato e la sua versione marcofila
Gen 01 2014 - 00:14

Giornali, riviste e siti

Il dolce “Bicerin" d’auguri

L’esercizio è antico (risale al 1763), ma la comunicazione è elettronica, grazie alle cartoline virtuali che si possono liberamente spedire

Torino - Se il ristorante pizzeria di via Mazzini offre agli avventori inconsuete pareti dai richiami postali, l’antico caffè cioccolateria “Al bicerin”, nella stessa città ma in piazza della Consolata 5, propone delle citazioni virtuali.

Perché, nonostante sia nato nel 1763, l’esercizio cavalca con disinvoltura i mezzi contemporanei di comunicazione, al pari di tante altre realtà. Nella sezione “Dolci pensieri” del suo sito, infatti, è possibile spedire gratuitamente dei saluti elettronici, secondo sei tipologie di invio arricchite da altrettanti messaggi predeterminati.

“Cartolina”, “francobollo” ed “annullo” permettono di porgere ai potenziali interlocutori un ricordo, valido per qualsiasi stagione, ma ancor più significativo all’inizio dell’anno…


Il ristorante pizzeria “Mazzini”
Il sito del “Bicerin”
Una delle sei cartoline elettroniche. Da notare il rispetto dei dettagli postali, in particolar modo dell’“affrancatura” e della conseguente “timbratura”
Dic 31 2013 - 22:12

San Marino

Un 2014 in salita quello sul monte Titano

Da Capodanno, l’Aasfn diverrà un ufficio statale e l’Ente poste una società per azioni

L’Azienda autonoma di stato filatelica e numismatica, da struttura esterna, diventerà Ufficio filatelico e numismatico, ossia realtà direttamente statale, senza più autonomia e consiglio di amministrazione. Mentre l’Ente poste passerà da organismo pubblico a società per azioni, con un cda già individuato da tempo.

Un 2014 in salita quello che appare dal monte Titano, dove le scelte di cui si parla da anni verranno concretizzate con l’1 gennaio. Ossia, con domani.

Mentre gli impiegati dell’entità rivolta ai collezionisti si domandano chi sarà il nuovo responsabile (sull’argomento, gli ambienti governativi non si sbilanciano), più articolato è il dibattito tra i portalettere, che trova ripercussioni politiche e spazio sulle testate locali.

“L’Ente poste -ha detto Sinistra unita- è utilizzato come testa di ponte, come laboratorio di sperimentazione della privatizzazione di un soggetto pubblico. Gli interessi sono enormi. Perché le Poste si stanno attrezzando anche per i servizi finanziari, dove rispetto alle banche potranno avere un grande vantaggio per via del costo del personale molto più basso”.

Nel frattempo, si è svolto un incontro almeno in parte chiarificatore tra i lavoratori, il segretario di stato a Finanze, bilancio, poste e rapporti con l’Aasfn, Claudio Felici, ed il direttore delle Poste, Rosa Zafferani. Quest’ultima -ha relazionato per i dipendenti il rappresentante sindacale Marco Ugolini- “ha spiegato che la trasformazione in spa è indispensabile per mettere in pratica un regime di contabilità più semplice ed adeguato al regime internazionale impossibile da attuare se si rimane Ente in quanto non si riuscirebbe ad armonizzare il regime di contabilità privato con quello statale”. La necessità di partire con l’approccio da Capodanno “ha di fatto reso necessario accelerare l’iter di trasformazione”, agendo attraverso la legge finanziaria. Confermato perlomeno un ridimensionamento orario degli uffici meno produttivi, con aperture alterne durante la settimana.


L’intervista al segretario di stato Carlo Felici
Ente poste, il servizio ed i membri del consiglio di amministrazione…
…i timori dei dipendenti
Sul monte Titano, sono ormai prossime importanti novità
Dic 31 2013 - 19:26

Notizie dall'Italia

Le cartevalori fan novanta

Il ministero ad Economia e finanze ha individuato le tipologie. La prima è rappresentata dai francobolli, la seconda da quelli celebrativi, commemorativi e tematici. E poi…

Un mondo che passa dall’Ipzs

“Sono considerati cartevalori i prodotti, individuati con decreto di natura non regolamentare del ministro dell’Economia e delle finanze, aventi almeno uno dei seguenti requisiti: a) sono destinati ad attestare il rilascio, da parte dello Stato o di altre Pubbliche amministrazioni, di autorizzazioni, certificazioni, abilitazioni, documenti di identità e riconoscimento, ricevute di introiti, ovvero ad assumere un valore fiduciario e di tutela della fede pubblica in seguito alla loro emissione o alle scritturazioni su di essi effettuate; b) sono realizzati con tecniche di sicurezza o con impiego di carte filigranate o similari o di altri materiali di sicurezza ovvero con elementi o sistemi magnetici ed elettronici in grado, unitamente alle relative infrastrutture, di assicurare un’idonea protezione dalle contraffazioni e dalle falsificazioni”.

Lo prescrive, al comma 10-bis dell’articolo 2, la versione attuale della legge 559 datata 13 luglio 1966, riguardante l’ordinamento di quello che adesso è l’Istituto poligrafico e zecca dello stato. Legge ora tornata di attualità, perché un decreto dello stesso dicastero, risalente al 23 dicembre ma reso disponibile questo pomeriggio, dopo un’indagine individua le tipologie nello specifico.

La lista comprende ben novanta voci, al cui vertice figurano prima i francobolli, poi quelli definiti “francobolli celebrativi, commemorativi e tematici”. Curioso è dare un’occhiata al resto dell’elenco, dove compaiono i valori bollati (marche e foglietti per cambiali), ma anche le marche consolari, le quietanze di tesoreria, gli scontrini del Lotto, i contrassegni alcolici e quelli per i tabacchi, i ricettari per i farmaci da dispensare attraverso il Servizio sanitario, i contrassegni per vini Doc e Docg, i diplomi di scuola media inferiore, superiore, di laurea e libere professioni, le tessere di identità per i dipendenti statali ed i loro familiari, la carta elettronica multiservizi in uso alla Difesa, alla Giustizia e tra i carabinieri, le tessere di riconoscimento per i militari e le Forze dell’ordine, le carte d’identità, le patenti di guida… Ultimo: il libretto dell’automotrice o del locomotore!


Fiscali: lo scaffale
Dic 31 2013 - 16:45

Giornali, riviste e siti

Un’emissione che fu necessario spiegare

Risale ad un secolo fa la prima, effettiva, carta valore postale prodotta dalla Svizzera per aiutare i giovani. Ben diversa dalle etichette del 1912

Il francobollo del 1913

Il 5+5 centesimi -unico esemplare prodotto dalla Svizzera lungo il 1913- arrivò l’1 dicembre, ma la curiosa notizia abbinata venne recepita solo qualche settimana dopo.

L’Amministrazione delle poste alpina, accogliendo la domanda presentata dalla Fondazione pro gioventù, ha consentito -scrisse all’epoca “La rivista delle comunicazioni”- di riconoscere all’emissione il significato di un effettivo francobollo postale, a differenza delle marche diffuse dodici mesi prima, le quali “possedevano un carattere esclusivamente privato e, quindi, nessun valore di francatura”.

Visto adesso, è un normale dentello con sovrapprezzo, il primo della serie che Berna continua ancora oggi a proporre (l’ultima tappa ha debuttato il 14 novembre scorso); in quel momento era destinato a sostenere la lotta contro la tubercolosi. Raffigura il busto di Elvezia con, sullo sfondo, il Cervino. Fu venduto fino al 31 dicembre, e potette essere impiegato (lo si legge anche sotto al disegno) fino al 28 febbraio seguente.

Trattasi -annotava il periodico- di un taglio per il corriere interno, “la cui validità può essere contestata nel servizio postale estero, conformemente alle disposizioni della Convenzione postale universale”. Tra i Paesi che lo accettavano, vi erano Baviera, Danimarca, Italia e Portogallo.

I cataloghi, dal Michel all’Unificato ed allo Zumstein, segnalano anche le vignette precedenti, al debutto il 12 dicembre del 1912. Sono tre ed offrono lo stesso, allegorico, gruppo di bambini in colori e testi differenti; nella versione italiana si legge “Un’anno di sole!” (sì, con l’apostrofo). Erano vendute agli sportelli contro 10 centesimi, che rappresentavano il solo obolo per aiutare i piccoli. Applicati sulla corrispondenza, venivano timbrati insieme all’affrancatura ufficiale ed oggi scontano un interessante valore economico.


Dic 31 2013 - 13:32

Notizie dall'Italia

Tarocchi sì, ma che siano filatelici

Le carte propongono, in luogo delle figure abituali, diversi francobolli emessi nel tempo dalla Francia

Giochiamo?

Niente tombola, dopo il cenone! Per trascorrere la serata di San Silvestro giocando, o magari, secondo i gusti e le inclinazioni, persino vaticinando il futuro, ecco i tarocchi filatelici.

È la proposta realizzata dall’editore francese Grimaud, specializzato anche nel settore della cartomanzia. Le settantotto carte sono dovute a Jacques Hiver; in luogo delle tradizionali figure, riproducono francobolli emessi nel tempo da Parigi.

I soggetti puntando soprattutto ai dentelli più vistosi, ad esempio ai grandi esemplari dedicati alle espressioni artistiche nazionali, cominciando (e come poteva essere altrimenti?) con i quadri. Oppure, raffigurati singoli o a due differenti, ecco i turistici. Solo una parte reca gli abituali semi di qualsiasi mazzo. Adesso sono venduti dalla ditta sammarinese Alida a 19,50 euro.

Nel tempo l’idea è stata ripresa pure da altre aziende.


La sammarinese Alida
Dic 31 2013 - 10:28

Pubblicità redazionale

  Un 2014 già ricco di proposte dal Titano

Storia, cultura, tradizioni continuano nel nuovo anno. È già possibile abbonarsi per non perdere le novità e ricevere comodamente a casa quanto desiderato

A San Marino è disponibile il programma delle emissioni filateliche e numismatiche previsto per l’anno 2014. Varie sono le forme di abbonamento tra cui poter scegliere, per soddisfare ogni esigenza, per non rischiare di rimanere senza proprio quell’emissione che si desiderava tanto o che completava la propria collezione.

Come di consueto numerosi gli argomenti trattati e i settori coinvolti.

Per la filatelia, Squadra vincitrice del campionato italiano di calcio 2013–2014; Europa 2014 - Strumenti Musicali; UNESCO Patrimoni dell’umanità - Viaggio in Italia 02; Campionati del mondo di calcio in Brasile; Made in San Marino: Colorificio Sammarinese in occasione del 70° anniversario della fondazione; 40° anniversario della Dichiarazione dei Diritti L.59/1974; Lotta contro la violenza di genere; Mary Poppins, film del 1964 diretto da Robert Stevenson; 30° anniversario della fondazione Federazione Sammarinese Sport Speciali; Castelli della Repubblica; 25° Anniversario del Soroptimist Club di San Marino; 20° anniversario della morte di Ayrton Senna al Gran Premio di Imola di San Marino (1° maggio 1994); Assemblea Plenaria di PostEurop a San Marino; 35° Congresso Mondiale della Confederazione Internazionale della Pesca Sportiva (C.I.P.S.); 10° anniversario della morte di Renata Tebaldi; Natale 2014; 75° Anniversario della Convenzione di amicizia e buon vicinato fra la Repubblica di San Marino e l’Italia.

Per la numismatica, Serie divisionale fior di conio; Serie divisionale fior di conio con moneta d’argento da €5,00 dedicata al “100° anniversario della nascita di Gino Bartali”; Moneta da €5,00 in argento, versione proof, dedicata al “20° anniversario della scomparsa di Ayrton Senna”; Moneta da €10,00 in argento, versione proof, dedicata al “Bimillenario dell’inizio dei lavori al Ponte di Tiberio in Rimini”; 2 euro commemorativo fior di conio dedicato al “500° anniversario della scomparsa di Bramante Lazzari delle Penne di San Marino”; 2 euro commemorativo fior di conio dedicato al “90° anniversario della scomparsa del maestro Giacomo Puccini”; Serie divisionale con moneta da 2 euro commemorativo, versione proof, “500° anniversario della scomparsa di Bramante Lazzari delle Penne di San Marino”; Dittico in oro da 20 e 50 euro, versione proof, dedicato agli “Elementi architettonici sammarinesi: Castelli di Acquaviva e Domagnano”; Moneta da 2 scudi in oro, versione proof, la cui tematica è da definire.


Il modulo di adesione per il programma filatelico... ...e per quello numismatico
Filatelia e numismatica, ma anche marcofilia, telecarte, e articoli vari
Dic 31 2013 - 00:53

Notizie da Vaccari

Il 12 aprile l’asta

È una delle anticipazioni riguardanti il 2014, che per la ditta comincerà il 7 gennaio con la riapertura. L’anno che sta per terminare in sintesi

Il presidente della società, Paolo Vaccari

È appena stata chiusa, il 14 dicembre, un’asta, ma già a Vignola (Modena) si lavora alla successiva. A confermarlo è il presidente della società, Paolo Vaccari. “Mentre l’ultima riguardava una specifica collezione e quindi si interfacciava con una determinata area di collezionisti, la prossima -precisa- sarà generale, in grado di accontentare un po’ tutti gli appassionati. Stiamo ancora definendola nei contenuti, ma la data è stata fissata: si svolgerà presso la nostra sede, il 12 aprile”.

È una delle anticipazioni riguardanti il 2014… “In linea di massima, seguiremo la falsariga degli ultimi tempi: quindi, parteciperemo alle due edizioni di «Veronafil», dove proporremo i nuovi numeri del semestrale «Vaccari magazine», poi a «Milanofil» ed a «Romafil». Naturalmente, abbiamo altri progetti sul tavolo, ma sono da approfondire nei dettagli e vi cominceremo subito alla riapertura dopo le feste, fissata per il 7 gennaio”.

Il 31 dicembre è anche l’occasione per fare bilanci… “È stato un anno -prosegue- non facile, pure per il nostro settore. Ciononostante, siamo riusciti a concretizzare degli obiettivi. Come i venticinque anni dello stesso «Magazine», per il quale abbiamo edito, e donato agli abbonati, l’indice analitico con tutto quanto pubblicato finora. E poi il decennio di «Vaccari news», suggellato dall’«app» creata apposta per sfruttarne al meglio le potenzialità e scaricabile gratuitamente. Abbiamo sviluppato, inoltre, la nostra presenza sui social network, in particolare Facebook e Twitter, capaci di raggiungere un pubblico almeno in parte differente”.

“Anche l’attività libraria è stata confermata, cominciando con «Prove, saggi e ristampe della II e III emissione del Regno di Sardegna», che ha ottenuto riscontri positivi anche all’estero (in particolare, l’oro grande e le felicitazioni della giuria alla «Aps stampshow»), ed «Habemus papam», quest’ultimo realizzato per Poste italiane. Altri titoli meno recenti -mi riferisco principalmente a «Dai moti carbonari a Ciro Menotti 1820-1831» e ad «Italia! Sveglia! Uno Stivale di cartoline»- hanno avuto ulteriori momenti di valorizzazione”.

“Ci tengo anche a ricordare un altro aspetto che contraddistingue la nostra azienda: il sostegno tangibile a realtà che hanno bisogno. Nei mesi scorsi ci siamo concentrati sulla onlus «Tutti insieme a Rovereto e Sant’Antonio», attiva nei paesi nel «cratere dell’Emilia». Ad essa, impegnata nella ricostruzione dopo il terremoto, è andato il ricavato dell’iniziativa benefica collegata alla penultima asta”.


“Vaccari magazine”, da un quarto di secolo per i collezionisti
“Prove, saggi e ristampe della II e III emissione del Regno di Sardegna”
Con le ultime aste, quasi 25mila euro in beneficenza
Teramo, ultimo giorno del 1861. Allo sportello per spedire un plico diretto a Penne, affrancato con due tagli da 1 grano, ancora napoletani ed annullati in modo estemporaneo. È l’estrema data ufficiale d’uso per i francobolli borbonici. L’invio sarebbe arrivato il giorno seguente (da “Vaccari 2011-2012 - Francobolli e storia postale - Trattato storico e catalogo con valutazioni”)
Dic 30 2013 - 18:44

Notizie dall'Italia

“Haiyan”/2 Il calendario di Poste italiane

Il ricavato verrà devoluto all’Unicef per la campagna “Emergenza Filippine”. Porta la firma dell’artista livornese Matteo Giuntini

Il calendario benefico

Uno strumento per aiutare l’Unicef nell’ambito della campagna “Emergenza Filippine”; il denaro raccolto contribuirà infatti alla fornitura di acqua potabile, vaccini e kit alle popolazioni colpite dal tifone “Haiyan”. Che, in altre aree, è definito “Yolanda”.

È il calendario del 2014, edito in 500mila copie dal gruppo Poste italiane e venduto a 3,90 euro. Risulta in vendita negli uffici postali, ma viene regalato a coloro che aprono un conto “Bancoposta più” con l’aggiunta di una polizza Poste vita o di una sim Poste mobile o comunque attivano alcune tra le altre prestazioni disponibili.

Lo stile del lunario è opera del giovane (classe 1977) artista livornese Matteo Giuntini, che già ha all’attivo numerose esposizioni in Italia e all’estero.

Utilizzando le immagini riportate dalle precedenti edizioni storiche dei calendari postali, viene raccontato, così, il cambiamento del costume. Inoltre, attraverso gli occhi di Mario, un personaggio un po’ visionario, si compie un viaggio all’interno degli uffici. Essi diventano dei luoghi avventurosi, pieni di personaggi e situazioni che, agli occhi del bizzarro protagonista, assumono connotati epico-mitologici. Vengono svelati fra le rime di quella che potrebbe apparire come una piccola “Divina commedia”, organizzata in terzine di endecasillabi. Illustrate le attività interne (fra cui la filatelia), le principali strutture del gruppo (Bancoposta fondi, Postel, Poste mobile e Poste vita), l’opera di Cassa depositi e prestiti.


Supertifone: le valutazioni dell’Upu…
…fino al 31 gennaio niente spese per invii di denaro tramite Poste
La tradizione dei calendari postali
Dic 30 2013 - 15:28

Dall'estero

“Haiyan”/1 Nelle Filippine danni per 500mila dollari

È la stima ricevuta dall’Upu su un totale complessivo di 700 milioni. Nelle aree colpite erano presenti 192 installazioni

Dopo i disastri provocati dal supertifone “Hayan” (o “Yolanda”), i conti. L’operatore delle Filippine, Phl post, ha subìto pesanti danni. “Degli uffici postali sono stati distrutti, i tetti divelti, i veicoli fuori uso”, ha documentato il postmaster general aggiunto, Mama Lalanto.

È stato richiesto il sostegno finanziario dell’Unione postale universale, che a sua volta l’ha diffuso tra i membri. I territori di Luzon del Sud, Visayas Centrale, Orientale ed Occidentale contavano su 192 sedi ed occorreranno almeno 500mila dollari per intervenire, sapendo che il totale per ripristinare culture ed infrastrutture si aggirerebbe sui 700 milioni (oltre 5.600 le vittime individuate). Una volta che il bilancio sarà definito nei particolari, l’Upu interverrà per definire un piano di ripristino.

“Con il denaro raccolto -prevede da Berna il direttore della cooperazione allo sviluppo, Abdel Ilah Bousseta- l’Unione mira a prendere in carica la ricostruzione dell’ufficio principale a Tacloban, città che ha patito gravi rovine e che, prima della catastrofe, rappresentava il centro regionale dei trasporti”. Inoltre, saranno acquistati dei veicoli.

Tra le realtà intervenute sul campo, Dhl (Deutsche post), che già tre giorni dopo il calamitoso passaggio di novembre aveva assicurato assistenza logistica all’aeroporto di Mactan Cebu, dove ha installato un magazzino per facilitare la distribuzione di materiali e viveri. Dal canto suo, la statunitense Usps ha spedito quattro telefoni satellitari affinché gli addetti delle zone devastate possano comunicare con Manila. Da quest’ultima capitale, inoltre, è stata inviata una squadra di postali nelle aree di Iloilo, Cspiz, Antique ed Aklan per portare beni di prima necessità ai seicento colleghi coinvolti.


Il francobollo benefico dello Smom
I pre personalizzati della Malaysia e la scelta di Poste italiane
Interruzioni e ritardi al servizio
Le macerie di un ufficio postale a Tacloban
Dic 30 2013 - 13:09

Emissioni Italia

E Pio X? Il paese natale chiede un ripensamento

Per il centenario dalla morte lo ricorderà il Vaticano, non l’Italia. La lamentela del sindaco, Gianluigi Contarin. Ma nel 2011…

Il Vaticano l’ha celebrato in più occasioni, ad esempio per la proclamazione a beato e poi a santo, nell’ordine con quattro (6, 10, 60 e 115 lire del 3 giugno 1951) e tre valori (10, 25 e 35 lire del 29 maggio 1954). E lo farà ancora nel 2014, quando, il 20 agosto, cadrà il centenario della sua morte.

L’Italia, invece, ha risposto picche per Giuseppe Melchiorre Sarto, più conosciuto come Pio X. Il rilievo proviene dal paese natale, adesso Riese Pio X, in provincia di Treviso.

“Ritengo doveroso che il ministro Zanonato e la Consulta filatelica ci spieghino questo rifiuto”, ha detto il sindaco, Gianluigi Contarin, citato ieri da “La tribuna di Treviso” in un articolo firmato Davide Nordio. È prevista la serie per la canonizzazione dei papi Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, “persino una per il 1500º anniversario dell’elezione di papa Ormisda. Ma manca quella per papa Sarto che, tra l’altro, sarebbe stato il primo francobollo italiano dedicato” al personaggio. “Ora vogliamo un chiarimento, nella speranza che chi di dovere torni sulle sue decisioni”.

L’idea del tributo dentellato era emersa durante gli incontri preparatori per la ricorrenza. La Fondazione omonima -ha aggiunto il primo cittadino- “era stata sollecitata da Poste italiane a cogliere questa opportunità. Tutto è stato predisposto e inviato secondo le modalità previste al ministero dello Sviluppo economico e siamo certi che la richiesta è pervenuta negli uffici”. L’ipotesi era sfruttare le opere dell’artista Angelo Gatto.

A dirla tutta, l’Italia ha raffigurato Pio X, ma senza citarlo espressamente. È presente nel 60 centesimi del 3 novembre 2011 per l’Ordine equestre del santo sepolcro di Gerusalemme.

Testo aggiornato l’1 gennaio 2014.


Il programma definito dall’Italia…
…e quello dal Vaticano
Il papa ed il francobollo per l’Ordine equestre
Due dei francobolli usciti nel 1951 e 1954 oltre il fiume Tevere per la beatificazione e la canonizzazione di Pio X
Dic 30 2013 - 10:02

Appuntamenti

Le cartoline di Massimo Minini

Triennale di Milano - Nella mostra dedicata al gallerista, ottanta saluti postali mostrano i suoi rapporti con il mondo degli artisti

Fino al 2 febbraio

Inconsueto argomento quello proposto, sino al 2 febbraio, alla Triennale di Milano: è la mostra “Quarant’anni d’arte contemporanea - Massimo Minini 1973-2013”. Viene dedicata al gallerista bresciano, “una figura -si legge nella presentazione, firmata dal curatore per le arti visive e nuovi media della struttura ospite, Edoardo Bonaspetti- sui generis nel contesto dell’arte italiana e internazionale”, che cercò di intercettare le ricerche più originali.

La rassegna è costituita da opere passate dalle sue sale, “un vero e proprio spaccato di storia dell’arte contemporanea raccontata da un punto di vista speciale, talvolta ironico e dissacrante”, aggiungono gli organizzatori. Opere consolidate sono affiancate ad installazioni “site specific”; un’area è dedicata alla collezione di fotografia italiana, poi vi è la serie di ritratti... Tra i nomi citati, alcuni -come Alighiero Boetti e Sabrina Mezzaquì- non estranei alle cronache postali.

Pensare che tutto cominciò col postino… “Ho lavorato -ricorda il diretto interessato- a «Flash art» per tre anni, dal 1971 al 1973. Ad un certo punto con una lettera Giancarlo Politi (l’ideatore della rivista, ndr) mi lancia nel mondo e mi obbliga a pensare, a decidere e quindi ad aprire”.

Già all’ingresso del percorso, fra la produzione editoriale, vi sono corrispondenze riguardanti il British museum, il fotografo Mimmo Jodice e la moglie Angela, l’artista Sol LeWitt, perché la galleria è pure “un’entità immateriale, costruita intorno a un complesso intreccio di rapporti umani -relazioni intense, coltivate negli anni- fatti di reciproco sostegno e fiducia, ma anche di dissidi professionali e privati. Ne sono vivace testimonianza le lettere, gli appunti e i documenti presenti”. Tra un titolo e l’altro, fa capolino (e come poteva mancare) l’adesivo tricolore per il centenario di un altro bresciano, Guglielmo Achille Cavellini.

La sorpresa è più avanti, verso la conclusione: quaranta tavoli contengono ottanta cartoline, mostrate dal lato immagine, mentre la parte con l’indirizzo è offerta in fotocopia. Quasi tutte viaggiate allo scoperto, appartengono a varie epoche e mostrano diversi soggetti. Riguardano i Minini, e furono ricevute dai loro interlocutori; “ne ho tratto un piccolo libro”.

Associato all’anniversario, non un volume, ma due, editi da A&mbookstore ed aventi lo stesso titolo: “Quarantanni. Galleria Minini 1973-2013”. Il primo ha 168 pagine con testi del medesimo protagonista e di Dan Graham (25,00 euro). L’altro ne conta 468 e raccoglie lettere, cartoline, telegrammi, fotografie, disegni, inviti delle tante mostre e avventure create dal 1973 ad oggi; in esso l’esperto spiega l’arte, dalla Concettuale alla Povera, dal Minimalismo alle nuove tendenze (50,00).


I dettagli
La galleria del protagonista
Parte della testimonianza postale
Dic 30 2013 - 00:42

Dall'estero

In cielo splende un’arancia

All’alba del 2014, la Spagna rileggerà il modo con cui promuovere il proprio territorio a fini turistici

Dal dentello…

Se il buon giorno si vede dal mattino, la Spagna vivrà un anno stimolante. Il 2 gennaio varerà i primi francobolli del 2014, uno dei quali punta al turismo.

La vignetta si caratterizza per quella sintesi capace di attirare l’occhio e di farsi comprendere, già vista in diverse cartevalori di Madrid. Da 76 centesimi ed autoadesivo, il dentello accenna a quattro aspetti invidiati all’estero, e per questo meritevoli di essere conosciuti meglio: la natura, il cibo, la tradizione e l’arte. A sottolineare da dove proviene l’offerta, il nome del Paese emittente è scritto in castigliano ma anche in inglese, francese e tedesco, evidente riferimento ai principali interlocutori.

L’attrattiva -è la chiosa- “risiede nella ricca scelta di possibilità per tutti i gusti e settori. Perciò, il tipico turismo balneare è associato ad un patrimonio artistico e culturale generoso, alla diversità dei paesaggi, agli spazi naturali, alle feste della tradizione, alla gastronomia e all’artigianato”, per citarne solo alcune. Cui si aggiungono, per esempio, le occupazioni che hanno preso piede negli ultimi tempi, come i soggiorni con obiettivi sportivi, rurali ed ecologici.

Se a metà degli anni Sessanta le produzioni locali cercavano di coinvolgere gli stranieri soffermandosi su paesaggi e monumenti, ora l’approccio si aggiorna. Ecco perché il colore, la passione e la bellezza del territorio si riflettono nella rosa rossa, i prodotti naturali nell’agrume, l’artigianato nel ventaglio e l’arte in uno dei timpani che ornano le chiese.

Contemporaneamente verrà messa in circolazione, a 1,50 euro, una cartolina postale. L’impronta di affrancatura (una “A” nazionale) offre la medesima immagine, mentre il verso propone un paesaggio marino adattato alle esigenze. Così, il sole è stato sostituito dall’arancia ed il calice di vino fa da contraltare all’antica colonna.


La comunicazione postale spagnola: la discriminazione…
…le vittime del terrorismo…
…l’arte contemporanea
…alla cartolina postale. L’impronta di affrancatura, presente sull’altro lato dell’intero, offre la medesima immagine del francobollo
Dic 29 2013 - 13:05

Pubblicità redazionale

  Filatelia a domicilio

Non solo francobolli, ma una ricca gamma di prodotti filatelici a portata di click


Per chi ama i francobolli ma non ha tempo o voglia di recarsi periodicamente allo sportello filatelico per acquistare emissioni e raccolte, Poste Italiane ha la soluzione giusta: l’abbonamento.

Abbonarsi, infatti, permette di ricevere i prodotti filatelici direttamente a casa, in totale comodità e sicurezza; ed è molto facile.

Per diventare abbonato bastano tre semplici mosse: ritirare il modulo in uno degli sportelli filatelici presenti negli uffici postali oppure stamparlo - completo delle condizioni generali di vendita e dell’informativa sul trattamento dei dati - dal sito www.poste.it o dal link sottostante; compilare il modulo d’iscrizione in ogni sua parte; inviarlo, via fax allo 06/59586556, o in busta chiusa a Poste Italiane Filatelia Vendite Dirette - Viale Europa 190 - 00144 Roma.

Oltre alle emissioni filateliche, autorizzate ogni anno dallo Stato Italiano, è possibile ricevere una ricca gamma di prodotti filatelici collegati all’emissione dei francobolli: i Folder, i Foglietti, i Libretti, i Bollettini illustrativi, le Cartoline, le Tessere filateliche e molto altro ancora.

Ulteriori informazioni sono disponibili presso gli uffici postali o chiamando 803.160.


Sito Poste Italiane Modulo di richiesta abbonamento (file pdf)
Campagna abbonamenti Poste Italiane
Dic 29 2013 - 00:21

Libri e cataloghi

Asia e Sudamerica a colori

I nuovi cataloghi Michel introducono il formato attuale, più alto, e soprattutto la quadricromia nelle illustrazioni. Aggiornato pure lo Junior

Prosegue l’aggiornamento ai cataloghi

La fascia territoriale che va dalle ex Repubbliche sovietiche non europee (Armenia, Azerbaigian, Georgia, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Turkmenistan ed Uzbekistan), alla Mongolia, alle Coree e fino al Giappone (parzialmente considerato pure per le fdc). È quanto comprende il secondo tomo dell’Asia, appartenente al catalogo numero 9 d’Oltremare, firmato dalla Michel. Che, dunque, come impostazione riprende sostanzialmente il volume targato 2010 (non il 2011, nel quale venne inserito pure l’Iran). Il formato adottato negli ultimi tempi, più alto, ha contribuito a snellire il numero delle pagine, ora 1.236, ma soprattutto sono stati introdotti i colori per buona parte delle immagini. Il prezzo di copertina in Italia è di 89,00 euro. Quanto alle valutazioni, il trend registrato è positivo, in particolare per i francobolli di Pyongyang e Tokyo.

Parallela è la riorganizzazione editoriale subìta dai due titoli riguardanti il Sudamerica (numero 3), che confermano i contenuti precedenti. Il primo affronta i Paesi che, in base alla lingua tedesca, vanno dalla “A” alla “I” (sostanzialmente Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Ecuador, Guyana e Guyana Francese, 1.022 pagine); il secondo i restanti (Columbia, Paraguay, Perù, Suriname, Uruguay e Venezuela, oltre alle produzioni della compagnia aerea Scadta, 894). Sono acquistabili separatamente ad 84,00 euro ciascuno. Numerose le stime economiche riviste.

Da annotare, infine, lo “Junior” il mercuriale semplificato e tascabile dedicato all’intera Germania, integrato fino al 2 novembre scorso (600 pagine sempre in quadricromia, 9,95 euro).


Michel - Estremo Oriente ed ex Urss Le schede: del volume dedicato all’Asia…
…della prima parte riguardante il Sudamerica…
…e della seconda
Ai mercuriali per l’Oltremare si aggiunge lo “Junior”, il tascabile dedicato alla Germania
Dic 28 2013 - 14:16

Emissioni Italia

La “Manzoni”, le Colonie ed il Comitato

L’omaggio allo scrittore nel cinquantesimo anniversario dalla morte arrivò il 29 dicembre 1923. Ma suscitò un vespaio…

Francobolli “eseguiti con non molta cura in tipografia”, che “lasciano a desiderare anche per la scelta dei colori poco brillanti”. Inoltre, le vignette ridotte in piccolo “sono riuscite molto confuse e non si identificano che colla lente”.

Così “Il corriere filatelico”, tra il gennaio ed il marzo del 1924, descrisse l’omaggio al cinquantenario (era scoccato il 22 maggio precedente) della morte di Alessandro Manzoni; uscì il 29 dicembre 1923, novant’anni domani. Sei i tagli: 10, 15, 30, 50 centesimi, 1,00 e 5,00 lire, quest’ultimo particolarmente caro e prodotto in 50mila esemplari. I primi quattro richiamano passi dei “Promessi sposi”: Pescarenico, Lecco ed il monte Resegone, la fuga di Renzo e Lucia, il “ramo del lago di Como”; i restanti offrono la casa dello scrittore in piazza Belgioioso a Milano ed il ritratto.

Disegnati da Aurelio Craffonara ed incisi da Enrico Federici, furono stampati dalla romana Enrico Petiti. Alla redazione del periodico proprio non piacquero. Anche per la superficialità delle citazioni (si legge “Addio monti” e non il ben diverso “Addio, monti”) e per il sistema di vendita. Debuttarono infatti solo nei capoluoghi lombardo e laziale, massimo due serie per acquirente: ai tentativi di alcuni impiegati per sottrarre alla vendita parte della dotazione, “il pubblico -annota la cronaca- si è ribellato e la direzione superiore ha provveduto a far cessare l’illecito traffico”.

Soprattutto, però, la paura -poi rivelatasi giustificata- è che l’emissione, al pari delle precedenti, venisse sovrastampata per le Colonie e data in pasto agli speculatori.

E così fu: le versioni adattate per la Cirenaica, l’Eritrea, la Somalia e la Tripolitania, prelevate dal quantitativo destinato al territorio metropolitano, arrivarono l’1 aprile seguente. “Il fatto che tutti lamentano era da prevedersi”, confermò “L’ambrosiano” nella rubrica filatelica del 13 marzo. Vennero predisposte 3.750 serie complete per tipo, 750 delle quali destinate agli sportelli postali (appena 75 furono messe in vendita nelle aree di riferimento). E il rimanente? Semplice, fu consegnato al Comitato Manzoni...


La serie nella versione per il territorio metropolitano (archivio della società Vaccari)
Dic 28 2013 - 00:41

Giornali, riviste e siti

La stampa e la filatelia

Gli strali del 1913 (e quelli del 1879) contro i giornali che trattavano il collezionismo con superficialità, se non ironia

Cronaca del 1913…

I giornali esteri “hanno competentissimi redattori filatelici che ogni settimana pubblicano intere colonne le quali a preferenza di tante altre rubriche, vengono lette con grande interesse dalle molte migliaia di filatelisti che essi contano tra i loro abbonati ed assidui. Se i nostri giornali politici non vogliono fare altrettanto, lascino stare in pace i filatelisti e non entrino in materia filatelica. Peggio poi quando si vuol prendere in giro chi trova nella raccolta di francobolli svago, istruzione ed anche un buon impiego di denaro”.

Cronaca attuale? No, è di un secolo esatto fa, tratta dall’articolo “La stampa in materia filatelica”, pubblicato da “Il bollettino filatelico”.

Tutto nacque con un ammanco di francobolli. Secondo l’anonimo redattore, “avrebbe dovuto essere semplicemente registrato nella cronaca dei giornali della città dove il fatto avvenne e nella cronaca dei periodici filatelici”. Invece, fu segnalato dalle agenzie telegrafiche internazionali e per vari giorni la stampa di tutto il mondo se ne occupò diffusamente. Emerse che le testate “hanno creduto non sufficiente parlare del semplice furto, ma si son creduti in dovere di entrare in materia filatelica. Qualche cronista ha chiesto informazioni e notizie all’amico che un tempo fu raccoglitore di francobolli, e quindi ritenuto competente; vi è stato chi ha fatto per conto suo commenti pieni di stupore, come non è mancato chi ne ha fatti pieni d’ironia e di compatimento”.

Dietro, la ridda di luoghi comuni che fanno scrivere concetti del tipo: “anche le pietre preziose sono una convenzione, si sa; ma per lo meno sono belle, e ravvivano il sorriso delle donne. Ma i francobolli usati?”. Domanda alla quale l’autore dell’articolo risponde spiegando: “oltre alla rarità -che fa stabilire il valore del francobollo- sono da rilevare la parte storica, quella artistica e tante altre cose”.

Curiosa, nello stesso testo, è la citazione tratta da un passato ancora più remoto, il 1879, proveniente da “L’illustrazione italiana”. La rivista trattò sottogamba la “francobollomania” e nel numero successivo un lettore scrisse mettendo diversi puntini sulle “i”. Perché collezionare cartevalori postali non è un trastullo da bambini, “ma una vera scienza che sta degnamente a lato della numismatica e della archeologia”.


Perché il settore non si sa spiegare - Lo spiega il giornalista Riccardo Bodo
Franco Filanci: la filatelia è “una disciplina scientifica molto prima che un hobby”
Dic 27 2013 - 23:12

Notizie dall'Italia

I francobolli entrano nelle carceri torinesi

L’annuncio affidato ad un annullo che sarà impiegato domani, richiesto dall’Associazione piemontese amatori cartoline

Anche a Torino il progetto

Il progetto di Poste italiane “Filatelia nelle carceri” approda a Torino. Lo documenta un annullo che verrà impiegato domani presso lo spazio filatelia del capoluogo piemontese, ubicato in via Alfieri 10. Il manuale sarà utilizzato dalle ore 9 alle 12.35.

A richiederlo, l’Associazione piemontese amatori cartoline, il medesimo sodalizio che organizza il convegno commerciale; l’ultimo è stato concretizzato il 14 dicembre presso l’hotel Nh ambasciatori.

L’Apac ed il Circolo filatelico torinese -spiega per i responsabili a “Vaccari news” Francesco Balducci- portano avanti l’iniziativa presso la casa circondariale “Lorusso e Cotugno”, alle Vallette, in collaborazione con il Primo liceo artistico cittadino. Dopo un sondaggio avviato a giugno, è stata creata una classe di venticinque detenuti interessati. Essa viene seguita dagli insegnanti, che hanno il compito di condurre gli “studenti” fino alla quinta classe e quindi alla maturità. Nelle lezioni previste si inseriranno, da gennaio, spunti di filatelia, storia della posta, piccoli interventi che utilizzeranno i francobolli ed i documenti postali nello sviluppo delle altre discipline fissate dal ministero ad Istruzione, università e ricerca.

L’obliterazione servirà per corredare i disegni scelti e trasformati in cartoline da diffondere tra gli appassionati in cambio di vecchie riviste, cataloghi, francobolli di scarso valore, classificatori usati e materiale vario da donare ai detenuti. Domani ci si limiterà ad illustrare il progetto ai restanti circoli; verrà predisposto del materiale ricordo da regalare poi al direttore, ai docenti, al personale e naturalmente ai partecipanti.

Stando agli annunci, sarebbe la terza città in cui l’esperienza viene concretizzata. Quindi dopo Milano, dove nacque sulla scorta del percorso avviato nel 2007 presso il penitenziario di Bollate con il Circolo filatelico “Intramur”, che suscitò l’interesse della responsabile per la funzione filatelia di Poste italiane, Marisa Giannini. Nell’ottobre scorso si è aggiunta la presentazione a Pescara.

A suo supporto ha pure la guida “Collezionare libera… mente”.


Il Circolo filatelico “Intramur”
L’avvio a Pescara
La guida “Collezionare libera… mente”
Dic 27 2013 - 21:19

Notizie dall'Italia

Recapito, la Campania maglia nera

È l’unico dato, riguardante il 2012, più basso rispetto al minimo previsto. Verificata a campione la posta ordinaria, mentre per le altre voci vi sono i riscontri

È la Izi che monitora la corrispondenza ordinaria

Con un giorno d’anticipo rispetto all’anno scorso (d’altronde, domani è sabato), l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha rivelato i dati sulla qualità del servizio postale registrati lungo il 2012.

Mettendo a fuoco che, in base ai soliti invii a campione della Izi riguardanti il corriere ordinario, tutto, o quasi, va bene. Nel senso che vengono rispettati i valori minimi fissati dal contratto di programma. A livello nazionale, almeno l’89,0% delle missive deve essere recapitato il giorno lavorativo seguente a quello di spedizione (in gergo: “J+1”) ed il 98,0% nel “J+3”. I numeri forniti dalle verifiche sono, rispettivamente, del 92,9% e del 99,4%.

Selezionando i percorsi per tipologia di percorso, i paletti del “J+1” presentano le seguenti caratteristiche: con le tratte urbane (città per città - capoluoghi di provincia) l’89,5%, le provinciali 86,0%, le regionali 89,0% e le extraregionali 87,5%. Nei verbali si legge: 95,0%, 91,5%, 94,3% e 92,2% (per il “J+3”: 99,8%, 99,3%, 99,5% e 99,1%).

L’unico elemento negativo si registra a livello regionale, dove il “J+1” dovrebbe essere conquistato nell’85,0% dei frangenti. La Campania, però, l’ha fatto nel 76,75%, indice inferiore dell’8,25% rispetto alla base. All’opposto, l’esito migliore spetta al Molise, con il 97,62% (+12,62%).

Le restanti casistiche sono fornite direttamente da Poste italiane, poiché riguardano invii di cui risulta il momento di spedizione e quello di consegna. Per la raccomandata il “J+3” è stato del 94,9%, contro un minimo del 92,5%; il “J+5” è del 98,6% invece del 98,0%. Per l’assicurata, davanti ai medesimi criteri temporali, sono stati ottenuti il 98,8% ed il 99,7% (devono essere almeno: 94,0% e 98,0%).

Infine, il pacco ordinario: l’impegno del “J+3” sarebbe pari al 94,0%; è superato dai riscontri, che evidenziano un 96,8%.


I valori registrati un anno fa
Tariffe: le reazioni al nuovo provvedimento dell’Agcom
Gli esiti regione per regione. Evidenziati i risultati più basso (in rosso) e più alto (blu)
Dic 27 2013 - 18:24

Notizie dall'Italia

Tariffe: il nuovo approccio non è semplice da capire

Intanto, il Codacons ha deciso di ricorrere al Tar del Lazio, mentre l’onorevole Lorenza Bonaccorsi annuncia un’interrogazione urgente

Fino a due aumenti generali fa, i listini definiti da Poste italiane si scoprivano sostanzialmente allo sportello solo dopo la loro entrata in vigore. Il cambio di approccio è avvenuto il 24 dicembre 2012, grazie all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, che rese noto -contando anche i festivi- con otto giorni d’anticipo quanto sarebbe divenuto operativo dall’1 gennaio.

Il 24 dicembre 2013, altra sorpresa: sempre l’Agcom ha diffuso un lungo provvedimento, certo di non facile comprensione, anche perché ha cambiato le dinamiche procedurali. Lo si è visto nelle reazioni, in qualche caso piuttosto confuse (ma è comprensibile), registrate da ieri in poi. La percezione -sbagliata- è che da Capodanno la lettera ordinaria sarebbe passata da 70 a 95 centesimi, mentre la raccomandata da 3,60 a 5,40. I due valori sono dei riferimenti massimi, non necessariamente da raggiungere, che la società diretta da Massimo Sarmi potrà fissare entro il 2016 (ma cosa vuol dire esattamente “2016”? L’1 gennaio, il 31 dicembre o una qualsiasi data intermedia? Nel testo sottoscritto dal Garante non è evidente). E comunque da introdurre a rate: deve, infatti, programmare i rincari “in non meno di due distinte variazioni, ciascuna delle quali non superiore al 60% dell’incremento di prezzo complessivo, avente efficacia almeno annuale”.

Poi, l’altro principio, finalmente messo nero su bianco: l’azienda ha l’obbligo di avvertire la clientela degli aumenti almeno trenta giorni prima della loro efficacia, pubblicandoli presso gli sportelli e sul sito web, “in sezioni facilmente accessibili”.

In ogni caso, non mancano le reazioni alla delibera. Il Codacons, ad esempio, “contro il via libera dell’Agcom all’aumento di lettere e raccomandate”, ha annunciato un ricorso al Tar del Lazio. “Con questo provvedimento si rischia di far pagare agli utenti l’ingresso di Poste italiane in Alitalia, e quindi il salvataggio della compagnia aerea, esattamente come temevamo”, ha detto oggi il presidente Carlo Rienzi. “Qualsiasi rincaro delle tariffe postali è ingiustificato”.

“Se così fosse, saremmo di fronte ad una decisione gravissima”, ha aggiunto la deputata del Partito democratico Lorenza Bonaccorsi, componente della commissione trasporti, poste e telecomunicazioni. L’onorevole -lo riporta l’Agenparl- ha dichiarato che presenterà un’interrogazione urgente al ministro dell’Economia e delle finanze, Fabrizio Saccomanni.


Sempre il 24 dicembre - Nel 2012 gli aumenti che sarebbero scoccati a Capodanno…
…e nel 2013 l’annuncio dei criteri per i successivi
Il capitolo Alitalia
Caduta libera. I quantitativi della lettera ordinaria tra il 2007 ed il 2016 (dal 2013 in poi è un’elaborazione dell’Agcom, utilizzando i dati forniti dagli operatori)
Dic 27 2013 - 15:45

Giornali, riviste e siti

C’è “Collezionista” e “Collezionista”

Novant’anni fa la brevissima vita di un mensile edito con questo nome a Gallarate (Varese). Se ne conoscono appena due numeri, ora ritrovati grazie all’Issp

Il giornalista Beniamino Bordoni

Anche a Gallarate c’era un mensile di filatelia che si chiamava “Il collezionista”. Debuttò nel 1923, novanta anni fa, e durò pochissimo: appena due numeri quelli noti, datati 15 luglio e 15 agosto. Poi più nulla. Tanto che se ne perdette la memoria.

Memoria ora ritrovata, grazie al pratese Istituto di studi storici postali: tra le 1.200 testate di settore che conserva, c’è pure questa.

A valorizzarla è stato il giornalista Beniamino Bordoni, che abita nella cittadina del Varesotto e si interessa di storia locale. “Per quanto abbia fatto delle ricerche -spiega- non mi risulta che l’iniziativa sia proseguita. È comunque un documento interessante, tanto è vero che adesso è stato inserito in un «cartoncino» della collana «Galerate», diretta da Elio Bertozzi”. Testimonia la vitalità del territorio e come la filatelia contagiò anche tale zona. “Si aggiunge ad un altro reperto, risalente addirittura al 1918: è lo statuto dell’Unione collezionisti del Gallaratese, che si rivolgeva ai «collezionisti di francobolli postali, bolli in genere, cartoline illustrate, monete e medaglie commemorative, curiosità»”.

Quanto al periodico, venne stampato dalla tipografia Moderna, costava 50 centesimi di lira e vedeva quale gerente responsabile Giovanni Giumani. Era prodotto dallo Studio filatelico internazionale di Icilio Bianchi, pure per altri motivi nel settore della carta stampata: tra lo stesso 1923 ed il 1925 diresse il giornale “Unione”.

Il primo numero, di 8 pagine, è probabilmente originato da un semplice listino prezzi; racchiude approfondimenti sulla storia delle cartevalori, curiosità e cita grandi personaggi appassionati, quali re Giorgio V. Offre, inoltre, momenti di svago a tema. Non manca la parte commerciale, frutto degli interessi sostenuti dall’editore. Il secondo di pagine ne conta 16 e riprende la medesima linea. Si fa notare, ad esempio, l’intervento dedicato all’importanza didattica della filatelia.


Il sito dell’Istituto di studi storici postali
I due numeri del periodico, unici ad essere stati ritrovati
Dic 27 2013 - 10:25

Notizie dall'Italia

Gattatico ricorda i fratelli Cervi

Agostino, Aldo, Antenore, Ettore, Ferdinando, Gelindo ed Ovidio, nonché Quarto Camurri, furono uccisi a Reggio Emilia il 28 dicembre 1943

Sabato l’annullo

Rimasero in carcere a Reggio Emilia sino al 28 dicembre 1943, quando i fascisti decisero la loro fucilazione come rappresaglia ad un attentato dei partigiani. L’estremo sacrificio dei sette fratelli Cervi (Agostino, Aldo, Antenore, Ettore, Ferdinando, Gelindo ed Ovidio) e del loro compagno Quarto Camurri fu consumato all’alba di quel giorno al poligono cittadino. “Rappresenta uno spartiacque per la Resistenza” locale; il movimento si riorganizzò, facendo di quel martirio un simbolo per gli altri.

Così l’Istituto “Alcide Cervi” ricorda il dramma. Per oggi pomeriggio e per domani, in alcune località dell’area (oltre al capoluogo, Campegine, Gattatico e Guastalla) ha definito delle iniziative per ricordare i settant’anni trascorsi dalla loro uccisione e, allo stesso tempo, avviare una riflessione sulla memoria pubblica della Resistenza e sull’identità nazionale.

Sabato vi sarà anche l’annullo, disponibile dalle ore 9.30 alle 14.30 presso il collegato Museo, che si trova in via Fratelli Cervi 9 a Gattatico. L’obliterazione e la cartolina abbinata sono opera dell’incisore Maurizio Boiani.

A livello postale sono stati ricordati nel passato con il francobollo italiano da 750 lire emesso il 25 settembre 1993; si aggiunge il 5 som proposto il 18 giugno 2005 dal Kirghizistan.


L’eccidio della Costarella a Trivio di Formia (Latina)…
…quello dei Limmari a Roccaraso (L’Aquila), la mostra di Trapani...
…la distruzione di Pontecorvo (Frosinone)
Da oggi pomeriggio a domani le iniziative per ricordare i fratelli Cervi e Quarto Camurri, uccisi il 28 dicembre 1943
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