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  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Gen 10 2014 - 00:55

Dall'estero

Il Belgio augura... buon Natale

No, Bruxelles non è in ritardo. Tra le immagini dei francobolli già rivelate, quelle che usciranno solo il 27 ottobre prossimo

Un pacchetto, con tanto di nastro e fiocco, di valore “1” per l’interno ed uno di analogo potere per l’Europa, attualmente 0,70 euro (0,77 se acquistato singolarmente) ed 1,07 (1,17).

Sono i due francobolli con cui il Belgio augura il buon Natale. No, Bruxelles non è in ritardo, ma decisamente in anticipo, perché riguardano le festività di fine 2014. In base alla programmazione attuale, la serie dovrebbe uscire il 27 ottobre, in tempo utile per affrancare i rituali biglietti, questa volta impiegando soggetti non religiosi.

Il Paese nordeuropeo si caratterizza per una programmazione a lungo termine, da un certo punto di vista positiva, perché permette a tutta la filiera, collezionisti compresi, di organizzarsi. Il rovescio della medaglia è la difficoltà ad introdurre nell’elenco argomenti non previsti o non prevedibili.


La serie del 2013
Programmazione in Italia: il parere del viceministro, Antonio Catricalà
La serie (a soggetto religioso) del 2013
Gen 09 2014 - 21:24

Notizie dall'Italia

L’incontro a palazzo Chigi

Confermata l’anticipazione della Reuters: oggi pomeriggio si è tenuta una prima riunione riguardante la valorizzazione di Poste

“Si è tenuta a palazzo Chigi questo pomeriggio una riunione presieduta dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Filippo Patroni Griffi, con il viceministro dello Sviluppo economico”, Antonio Catricalà. Così, pochissimi minuti fa, il Governo ha confermato quanto anticipato dalla Reuters.

La riunione -prosegue la breve nota- “ha riguardato tematiche rilevanti rispetto alla valorizzazione di Poste italiane spa, anche ai fini del percorso di privatizzazione della società. In particolare, è stato esaminato il tema della definizione del quadro regolatorio della convenzione tra Cassa depositi prestiti e Poste e dei crediti verso lo Stato di quest’ultima”.

Nessun riferimento ufficiale a chi ha rappresentato l’azienda.


L’anticipazione della Reuters
Il programma del Governo, annunciato l’11 dicembre…
…e ribadito in seguito
A palazzo Chigi, oggi pomeriggio si è parlato del futuro di Poste
Gen 09 2014 - 18:58

Notizie dall'Italia

Manutenzione ai Cmp, il confronto

La trattativa è stata portata al Mise, ma la riunione di oggi non si è conclusa in modo risolutivo. Il commento della Uilm. Intanto, a palazzo Chigi…

“Non si possono celebrare nozze coi fichi secchi”. È il commento giunto ora dall’Unione italiana lavoratori metalmeccanici, una rappresentanza della quale si è recata al ministero dello Sviluppo economico per cercare di affrontare il problema della manutenzione agli impianti postali.

“Occorre trovare una quadra nella gestione del sistema… Come sindacato ci stiamo impegnando ma abbiamo chi rema contro anche nella nostra parte; registriamo che le Poste in questo settore vogliono a tutti i costi un’intesa nonostante abbiano ridotto drasticamente le risorse occorrenti”, commenta il segretario nazionale Giovanni Contento. L’organizzazione ha sollecitato Selex es e Ph facility (la società che attualmente si occupa del servizio) ad assumere un numero di persone superiore agli impegni contrattuali sottoscritti con il cliente, personale finora alle dipendenze delle aziende che in precedenza gestivano il compito, ovvero la Stac Italia per il Centro-Nord e la Logos per il Centro-Sud e le Isole.

Alla fine degli anni Settanta, Poste aveva affidato l’appalto alla Elsag del gruppo Finmeccanica (ora confluita nella Selex es, a partecipazione statale); dall’ottobre 2007 la Elsag ha delegato il supporto alla Stac Italia e alla Logos. Dall’1 novembre scorso, a seguito di una nuova gara svolta da Poste, l'incarico è passato a Selex ed e Ph facility.

“È necessario sottoscrivere -conclude Giovanni Contento- un protocollo d’intesa che punti all’occupazione”, “ma per farlo è indispensabile che il tavolo di confronto al dicastero dello Sviluppo economico vada a buon fine. Perché ciò accada di tavoli al Mise ce ne vogliono due”. Il primo tra Poste, Selex es, Ph facility e le organizzazioni sindacali. Il secondo, parallelo, con le due società Stac Italia, Logos e le stesse rappresentanze dei lavoratori, per garantire gli ammortizzatori sociali utili.

“Purtroppo, nell’incontro di oggi non è stato possibile raggiungere un’intesa. Perché si concretizzi l’epilogo auspicato è fondamentale che ognuna delle parti coinvolte rinunci a qualcosa, perché sono impossibili cambiamenti garantendo la situazione «ex ante», ma anche è irrealizzabile un assetto efficiente senza le idonee risorse”. La riunione è stata aggiornata alla prossima settimana.

Intanto -ha riferito l’agenzia Reuters- a palazzo Chigi sarebbe stato messo sul tavolo il dossier riguardante la parziale privatizzazione di Poste.


Un mese fa le dimostrazioni
Il problema al Senato
Le dichiarazioni di Enrico Letta sul futuro di Poste
La lente sulla manutenzione degli impianti ai centri meccanizzati
Gen 09 2014 - 14:45

Appuntamenti

A Roma “Love letters”

Lo spettacolo teatrale, basato su uno scambio epistolare durato una vita, vede in scena Paolo Ferrari e Valeria Valeri

Dal 10 al 26 gennaio

Se a Genova, domenica 12 gennaio, verrà messa in scena l’opera “L’osteria della Posta”, Roma risponde, dal 10 al 26, con “Love letters”, di Albert Ramsdell Gurney junior.

“Lettere d’amore” racconta il percorso di due vite, dall’infanzia sino alla vecchiaia; è costruito su un intenso rapporto epistolare tra un uomo (Andy, impersonato da Paolo Ferrari) ed una donna (Melissa, al secolo Valeria Valeri), attraverso cinquant’anni di storia statunitense.

I protagonisti avevano cominciato a scriversi da bambini, inviandosi bigliettini dai banchi di scuola, una sorta di messaggini “ante litteram”. Hanno un differente temperamento e una differente condizione sociale: lui timido, portato alla riflessione; lei, di famiglia ricca, è vivace, dispettosa, fin troppo disinvolta. Prendono vie diverse, ma il carteggio continua a tenere vivo il loro legame. Un legame che dura per tutta la vita, e oltre la vita.

Lo spettacolo, curato di Guido Governale e Veruska Rossi, vede coinvolta la compagnia Piccoli per caso (due membri, a turno, impersoneranno i corrispondenti da giovani). Rappresenta -è il commento- “uno spettacolo diverso e unico: una grande prova teatrale con un testo intramontabile, attualissimo e di grande spessore umano”.

Sarà in scena al teatro Ghione (via delle Fornaci 37) tutti i giorni alle ore 21, eccetto la domenica quando inizierà alle 17 (lunedì riposo). Biglietti: 20,00 e 25,00 euro.


A Genova, “L’osteria della Posta”
Gen 09 2014 - 10:27

Notizie dall'Italia

Per l’Aicam, il 2014 sarà così

Due manifestazioni già decise, poi la presenza ad alcuni appuntamenti più ampi. Sempre notevole l’impegno editoriale

Prima Asti, poi Sasso Marconi (Bologna). Due, per ora, i raduni che l’Associazione italiana collezionisti di affrancature meccaniche ha fissato per il 2014.

Il primo, in calendario dal 7 al 9 marzo, verrà concretizzato grazie al supporto dell’Associazione filatelica “Gigi e Mario Conte”. Si tratta della quarta tappa della “Eno-mec”, ossia della manifestazione meccanofila interamente dedicata all’enologia, che segue quelle organizzate ad Alessandria nel 1995, Sasso Marconi nel 2002 e Casteggio (Pavia) nel 2005. “Non potevamo trovare un luogo migliore dove realizzarla”, commenta il presidente dell’Aicam, Paolo Padova. “Impostata su tre giorni in luogo dei soliti due, si inserisce nelle iniziative messe a punto per la «Fiera dei vini della luna di marzo», organizzata dall’Azienda speciale della Camera di commercio cittadina”. Domenica 9, nel contesto dell’assemblea, verrà consegnato il premio (è il dodicesimo) alla stessa Camcom, per il costante uso che sta facendo della propria macchina. Il programma prevede, inoltre, la seduta di scambi: si terrà nel medesimo pomeriggio. Verrà edita una pubblicazione.

Poi, in ottobre, si aggiungerà il tradizionale incontro di Sasso Marconi (Bologna). “Questa volta sarà una «Expomec 12»: l’obiettivo è proporre almeno 120 collezioni inedite da dodici fogli ciascuna. Già abbiamo ricevuto prenotazioni per un centinaio, e ragionevolmente arriveremo per tempo all’obiettivo. Avrà il rango di una manifestazione nazionale e contestualmente si terranno le elezioni triennali del consiglio direttivo”.

Naturalmente, il 2014 porterà altre attività. “Avremo gli abituali quattro numeri del trimestrale «Aicam news» ed almeno un ulteriore volumetto edito per l’appuntamento emiliano. Inoltre, stiamo operando per essere presenti con uno stand alle prossime manifestazioni collezionistiche, a cominciare da «Milanofil»: abbiamo visto che la formula permette sia di incontrare i soci, sia di avvicinare potenziali nuovi interlocutori”.

L’iscrizione annua costa 30,00 euro.


Affrancature meccaniche: la sorpresa normativa
Il sito del sodalizio
Il suggerimento dagli Stati Uniti: “Risparmia l’acqua, bevi il vino”
Gen 09 2014 - 01:09

Dall'estero

Il Portogallo postale cambia pelle

Tra le proteste dei dipendenti, Ctt è entrata nel mercato. Al tempo stesso, ha ottenuto il via libera per il Banco postal

Le comunicazioni ufficiali più recenti avvisano degli scioperi, l’ultimo fissato per il 27 dicembre, a proposito del quale Ctt ha annunciato che, nonostante l’agitazione, 624 sedi proprie ragionevolmente sarebbero rimaste operative.

Dietro, una situazione che per l’operatore del Portogallo resta davvero complessa, foriera di eventi nuovi e di problematiche da gestire.

Il 5 agosto, ad esempio, l’azienda aveva chiesto la licenza per creare il Banco postal, via libera poi giunto il 27 novembre; ciononostante, la procedura è stata congelata provvisoriamente. Nel frattempo, infatti, si è concretizzata una decisione ancora più importante: la cessione al mercato del 70% delle quote societarie, scelta volta a contenere la spesa pubblica e di cui il 4 dicembre sono state formulate le prime valutazioni. Secondo fonti governative, la domanda ha superato di 9,04 volte l’offerta, con un totale di 189 milioni di azioni. Gli investitori istituzionali hanno ottenuto il 56% del capitale, il pubblico il 12,62% e i dipendenti l’1,38%. Dopo questa operazione, lo Stato mantiene appunto una fetta del 30%.

Intanto, l’1 novembre è stato introdotto un altro aumento tariffario…


Italia - I lavoratori nella stanza dei bottoni: l’annuncio
Borsa, la decisione del Regno Unito
Novità dal Portogallo postale
Gen 08 2014 - 20:14

Libri e cataloghi

Tutto sui Mondiali di sci

Nordico od alpino? Nessun problema: Alvaro Trucchi ha realizzato due cataloghi, uno per ciascuna manifestazione

Ad ormai pochissimi giorni dalle Olimpiadi invernali “Sochi 2014”, l’attenzione si posa su Alvaro Trucchi, che negli ultimi tempi ha varato altri due cataloghi, in questo caso dedicati rispettivamente ai Campionati mondiali di sci nordico ed alpino. Sono editi dall’Unione italiana collezionisti olimpici e sportivi (184 e 192 pagine, ognuno 15,00 euro spese postali comprese; per informazioni: Uicos, presso Coni servizi, piazza Lauro de Bosis 15, 00135 Roma).

Lo schema è quello del tematico: con ciascuna delle due specialità, ha ordinato il materiale postale che conosce per manifestazione. Quindi francobolli, ma anche il resto degli elementi, ben più difficili da individuare: interi, annulli, affrancature meccaniche, persino vignette e cartoline normali, provenienti soprattutto dal Paese organizzatore e indipendentemente dal fatto se siano coevi alle gare o successivi. I sintetici testi sono in italiano ed inglese, mentre le immagini quasi sempre a colori.

Il primo manuale si sviluppa dai Giochi di Chamonix (Francia) del 1924 arrivando alla candidatura della val di Fiemme in vista della quarantanovesima manifestazione, poi svoltasi lungo il 2013.

Il secondo comincia nel 1931 a Mürren (Svizzera), ma per avere dei documenti occorrerà attendere la quarta edizione, tenutasi tre anni dopo nella connazionale Sankt Moritz. Di tappa in tappa, il repertorio giunge alla quarantunesima, svoltasi a Garmisch-Partenkirchen (Germania) nel 2011. Un ultimo capitolo è dedicato ai vincitori di entrambe le manifestazioni.


“Sochi 2014” - Il problema dei diritti
Dello stesso specialista, ad esempio, i lavori sulle Olimpiadi…
…e le ferrovie
I due cataloghi si occupano, rispettivamente, dei Campionati mondiali di sci nordico e delle parallele gare dedicate allo sci alpino
Gen 08 2014 - 14:53

Dall'estero

Gli Usa sotto la neve

Tre gli Stati in cui sono annunciati problemi al servizio postale: Illinois, Indiana e Michigan. La situazione attuale

Le pesanti nevicate che hanno afflitto il Nord-Est degli Stati Uniti stanno scontando, oltre a non pochi morti e al blocco dei trasporti aerei, disagi nel settore postale.

Il servizio -annuncia l’operatore, Usps- è migliorato, ma alcune aree registrano ancora problemi sia per le precipitazioni, sia per le temperature particolarmente basse. Così, la consegna delle corrispondenze e le prestazioni al pubblico devono fare i conti con i cumuli di neve, le strade chiuse, la mancanza di corrente.

In Illinois le difficoltà si registrano a Foosland (codice postale 61845), Hume (61940), Robinson (62451), Saint Francisvlle (62460) e Shumway (62461); in Indiana a Waveland (47989); in Michigan a Cohoctah (48816) e Woodland (48897).


Pesanti nevicate sugli Usa (foto: Daniel Afzal, United states postal service)
Gen 08 2014 - 10:22

Dall'estero

Buono-risposta verso l’addio?

Ad ipotizzarlo è il presidente del Club philatélique postal international, Jean-François Logette. Ottantasette i Paesi che hanno chiesto il “Doha”

Jean-François Logette

Buono-risposta internazionale, una fine annunciata? A domandarselo è il presidente del Club philatélique postal international, ma con un’esperienza tra le stanze dell’Unione postale universale, Jean-François Logette.

Nato nel 1906 durante il Congresso dell’Upu svoltosi a Roma ed introdotto l’anno successivo, il coupon-réponse international potrebbe sparire presto. Nel senso che quello in uso dall’1 luglio scorso, e nel nome richiamante la città di Doha, potrebbe essere l’ultimo.

Secondo l’esperto, un sintomo della fase declinante sarebbe da attribuire alla scelta di Regno Unito e Stati Uniti, nel passato grandi utilizzatori di questo strumento, di non commercializzarlo più. Ma anche negli altri Paesi è poco noto (secondo i dati ufficiali, finora l’hanno richiesto ottantasette membri). Basta andare in un qualsiasi sportello e domandarlo: già è difficile trovare un addetto che sappia cosa sia.

Rispetto ad un tempo, rimane un canale di vendita che prima non c’era, ovvero internet, ma potrebbe non bastare. Da qui l’ipotesi: già fra due anni, durante l’appuntamento che l’Unione ha fissato ad Istanbul, si potrebbe decidere di accantonarlo.

La sua scomparsa -preconizza il relatore- genererebbe delle difficoltà nelle aree meno sviluppate, dov’è impiegato soprattutto dagli studenti per contattare le università straniere.

Per i filatelisti, in ogni caso, si chiuderebbe un capitolo.


Il Club philatélique postal international
Il buono-risposta: le perplessità già agli inizi del Novecento
L’attuale modello, il “Doha”
Gen 08 2014 - 01:26

Dall'estero

Controlli - La trasparenza elvetica

Il Servizio di sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle comunicazioni interviene per chiarire reati gravi e per la ricerca di persone smarrite

Anche la posta, in certi casi, è controllata

Si chiama Servizio di sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle comunicazioni e, secondo le attuali programmazioni, dal 2015 sarà operativo impiegando una nuova struttura di elaborazione. In Svizzera.

L’Sctp -viene spiegato dagli uffici confederali- effettua, su ordine delle autorità di procedura penale e su autorizzazione del giudice competente, la sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni, “per chiarire reati gravi e per la ricerca urgente di persone smarrite”.

Raccoglie gli elementi necessari presso le aziende di telecomunicazione e, a tal fine, gestisce un sistema con cui elaborarli. Quello attuale è giunto al termine del suo ciclo di vita ed è pertanto necessario acquistarne uno nuovo.

L’ultimo interlocutore, tuttavia, non ha soddisfatto pienamente, poiché si sono originati vari rallentamenti; da qui la scelta del Dipartimento di giustizia e polizia, adottata insieme all’organo che gestisce il supporto, di porre termine alla collaborazione e di riavviare il progetto coinvolgendo il produttore di un impianto alternativo, già valutato.

Il Consiglio federale ha autorizzato il necessario credito aggiuntivo, pari a 13 milioni di franchi.


Verifiche senza tempo e senza confini
Gen 07 2014 - 19:15

Appuntamenti

In scena “L’osteria della Posta”

A proporla nel Genovese è la compagnia Ceranesotta: domenica 12 gennaio si esibirà a Bolzaneto

Domenica a Bolzaneto

Appuntamento, domenica 12 gennaio alle ore 15, al teatro di Bolzaneto (Genova) intitolato a Gilberto Govi. Dove la compagnia Ceranesotta (I sian-nexotti) proporrà la commedia in tre atti di Maurizio Ughè, il quale copre pure il ruolo di regista, “L’ostaja da Posta”.

L’antica osteria della Posta, il ritrovo della gente per bene della città ligure che fu, riapre i battenti dopo decenni di chiusura. Clelia, nipote del precedente proprietario, è determinata a riportare la locanda agli antichi fasti. Naturalmente con un tocco di modernità in più. Gli affari sembrano iniziare nel verso giusto: arrivano puntuali i primi clienti. Ma non saranno tutte rose e fiori: qualcuno non apprezzerà l’operato della caparbia padrona e cercherà in tutti i modi di metterle i bastoni tra le ruote...

Nella storia, appunto Clelia (impersonata da Chiara Parodi), il nipote Alessandro (Daniel Savio), la cameriera Stefania (Roberta Pozzolo), il giardiniere Menego (Daniele Avola), il commerciante Andrea Sanguineti (Michele Balostro), la moglie Enrichetta (Simona Pozzolo), Marcello Repetto (Davide Cerri), la consorte Graziella (Cristina Rossi), il politico Qualunquino Laureato (Stefano Avola), l’avventore Loenso (Carlo Tassara), il quadro del nonno (Fabrizio Parodi) e, non poteva mancare, la postina (Laura Boero).

Testo aggiornato l’8 gennaio 2014.


Il sito
Sul palco, la compagnia “Ceranesotta”
Gen 07 2014 - 14:11

Notizie dall'Italia

Chiuso l’esperimento della Wpm

Il servizio di spedizione cartoline era stato introdotto, in via sperimentale, nel luglio scorso. È stato archiviato il 31 dicembre

Uno dei contenitori introdotti per il servizio

Un servizio introdotto nel luglio scorso e durato lo spazio di qualche mese. D’altro canto, si trattava di un test, che evidentemente non ha dato i frutti sperati: forse trascurabili i flussi, o forse difficile spiegare al cliente che non bisognava impiegare le cassette di Poste italiane. Per questo, al 31 dicembre ha chiuso i battenti (il sito di riferimento è stato disattivato a ruota).

Protagonista è la World post mail, che in varie località nazionali offriva un supporto per la spedizione di cartoline, qualificato da specifiche vignette (chiamate, come oltralpe, “sticker”) che andavano applicate in luogo dell’affrancatura. In vendita ad esempio presso tabaccai e negozi di souvenir, agevolavano il visitatore, il quale, nella stessa sede, poteva acquistare il supporto, risolvere senza troppe ricerche (o file in posta) il problema del pagamento e imbucare negli appositi contenitori. Tre le aree in cui era stato diviso il pianeta; ad esse corrispondevano altrettante tariffe.

I dettagli erano chiariti dalla carta dei servizi. L’obiettivo -si legge- era “offrire ai turisti, stranieri e italiani, che visitano le maggiori località turistiche italiane, di poter avere dallo stesso esercente commerciale o struttura turistica/alberghiera, oltre che la cartolina, anche un servizio di raccolta e di distribuzione in tutto il mondo, od offrire semplicemente ai turisti, già forniti di cartolina, la possibilità di postalizzarla senza affannose ricerche. Noi raccogliamo le cartoline, le consolidiamo presso i nostri magazzini, le smistiamo per destinazione e le inviamo all’ente postale, l’operatore nazionale o internazionale che aderisce all’Upu, che provvede alla consegna al destinatario finale”.

Dietro, l’operatore svizzero, che ancora una volta ha cercato di saggiare l’esperienza nel Bel Paese, questa volta attraverso un’agenzia di recapito aretina.


Il sito della World post mail, disattivato all’inizio del 2014
L’esperienza diretta di Swiss post
Il concorrente Gps
Le etichette erano personalizzate in funzione del luogo in cui venivano proposte. Quelle rappresentate riguardano Verona e sono state vendute a 1,00 e 2,50 euro
Gen 07 2014 - 10:26

Appuntamenti

Si comincia con Modena

Il convegno commerciale, abbinato ad una mostra cartofila, si svilupperà tra l’11 ed il 12 gennaio. Confermato l’impegno di “Vaccari news” nel promuovere le iniziative

L’annullo di Modena

Anno nuovo, e le manifestazioni collezionistiche riprendono dopo la pausa natalizia.

Per il 2014 l’apertura dell’agenda avverrà a Modena, dove l’Associazione filatelico-numismatica cittadina è pronta per la “Mutina”. Si tratta di una borsa: verrà ospitata al Palamolza, struttura posizionata in viale Molza 20. Resterà aperta l’11 ed il 12 gennaio: sabato tra le ore 9 e le 18, domenica tra le 9 e le 13; l’ingresso è libero. Accanto ai tavoli, i visitatori troveranno una mostra di cartoline e, il primo giorno dalle 9.30 alle 14.30, l’annullo speciale.

Anche quest’anno “Vaccari news” mette a disposizione i suoi spazi per far conoscere ai lettori le iniziative riguardanti il mondo della filatelia e della posta, come convegni commerciali, esposizioni, conferenze. Il servizio è gratuito: basta cliccare, dalla “home page” del quotidiano (www.vaccarinews.it), il pulsante “Mostre ed eventi”, seguire le istruzioni e compilare la scheda. Pure la consultazione dell’elenco è senza oneri.


“Vaccari news” - Il pulsante “Mostre ed eventi” si trova in alto a destra
Ancora visitabile, sino al 28 febbraio, l’esposizione di Trieste
Circoli - I consigli per comunicare meglio firmati dall’Usfi (file pdf)
Gen 07 2014 - 00:34

Dall'estero

Da Londra i beniamini tv dei piccoli

La serie è in arrivo oggi e cita, in altrettanti francobolli, dodici fortunate saghe. Fra queste, quella del postino Pat

Pat, ricordato da Londra già nel 2000

Passato inosservato, dal punto di vista postale, il sessantesimo anniversario delle trasmissioni televisive in Italia (il giro di boa è scoccato il 3 gennaio), il piccolo schermo -e non è la prima volta- trova accoglienza dentellata nel Regno Unito. Che oggi dedicherà un’emissione alla tv per i bambini.

La scelta è dettata dai cinque decenni trascorsi da quando debuttò il cane Dougal, tra i protagonisti di “The magic roundabout”. Quaranta, invece, le primavere del gatto a strisce bianche e rosse Bagpuss, considerato fra i beniamini di tutti i tempi. Entrambi, naturalmente, sono citati nella serie, che si compone di dodici francobolli sagomati, utili per la prima classe (60 pence).

Anche gli altri personaggi sono stati scelti tra quelli che magari possono suscitare ricordi in più generazioni, poiché replicati o sviluppati lungo il tempo con nuove storie. Vi è Peppa Pig, che ora sta conoscendo un momento di gloria nel Bel Paese.

Compare pure il postino Pat, classe 1981, ripreso sempre da Londra il 21 marzo 2000 con un’etichetta associata a quattro tagli ordinari di prima classe, raccolti a libretto e volti a pubblicizzare la “Stamp show” di allora. Si aggiunge ad esempio Man, che il 14 settembre 1994 ha rappresentato il simpatico portalettere in sei esemplari ed un foglietto (1, 20, 24, 30, 36 e 41 pence, mentre il blocco ha come nominale la sterlina tonda).


Tra le serie precedenti riguardanti la tv, quella del 15 settembre 2005
L’emissione italiana di dieci anni fa
Il sito (in inglese) dedicato al portalettere
L’omaggio che il Regno Unito proporrà oggi; cita dodici beniamini del piccolo schermo
Gen 06 2014 - 18:15

Dall'estero

La Francia ha ancora cuore

Pronto l’omaggio per l’azienda Baccarat, attiva da due secoli e mezzo. L’“inghippo” dei due foglietti autoadesivi

Nuovo appuntamento -domani il tributo sarà in prevendita a Parigi (prevista per l’8 la distribuzione generale)- con le grandi aziende. Questa volta ad ottenere la citazione dentellata, da 0,61 (anche in minifoglio da cinque) e da 1,02 euro, è Baccarat, operativa da due secoli e mezzo. Come i precedenti omaggi, la dentellatura ha forma di cuore.

Fondata in Lorena nel 1764 su autorizzazione di Luigi XV, l’illustre manifattura di cristallo ha attraversato le epoche adeguandosi alle tendenze, per diventare il simbolo dell’eccellenza e dell’arte di vivere. Non a caso, il primo ordine reale data 1823, nel momento in cui Luigi XVIII chiese una fornitura di bicchieri, aprendo una lunga tradizione: dal 1899, il servizio “Juvisy” con le cifre della Repubblica orna le tavole dell’Eliseo. Ma il catalogo è ampio, passato tra i mobili voluti dai maragià indiani ai maestosi candelabri del russo Nicola II, senza considerare quanto commissionato dalla corte imperiale giapponese o dal presidente statunitense Franklin Delano Roosevelt, dai duchi di Windsor o dal principe Aga Khan III, da Joséphine Baker o da Aristoteles Onassis.

Tornando ai francobolli, si fa notare la stampa: ha richiesto l’incisione digitale, associata al rilievo ed alla serigrafia. Cui si aggiunge l’inchiostro dorato, introdotto per richiamare la lucentezza del cristallo.

I due dentelli sono stati prodotti anche in foglietti singoli ed autoadesivi, caratterizzati da una tiratura molto bassa: 23mila pezzi ciascuno. Giusto per avere un confronto, le pezzature in fogli contano su 3,3 ed 1,8 milioni unità, mentre il minifoglio da cinque ne prevede 950mila.


Il sito italiano dell’azienda
L’anno scorso il tributo ad Hermès
Dedicati a Baccarat
Gen 06 2014 - 14:51

Emissioni Italia

Barsanti e Matteucci, quella celebrazione mancata

Alla luce dei documenti, il secolo e mezzo sarebbe scoccato nel 1953, non nel 1954. Ed ora al Museo storico della comunicazione rimangono due progetti

L’anno in cui fu inventato il motore a scoppio era il 1853 o il 1854? Il primo documento noto “porta la data del 5 giugno 1853 ed è una memoria depositata da Barsanti e Matteucci all’Accademia dei georgofili di Firenze”, spiegano -tagliando la testa al toro- alla Fondazione che a Lucca perpetua i nomi di Nicolò Eugenio Barsanti e Felice Matteucci.

Si tratta di una missiva, redatta il giorno precedente, nella quale i due inventori esprimono il desiderio “di fissare in modo autentico la data di alcuni nostri esperimenti sui quali per ora ci giova mantenere il segreto”. La lettura venne eseguita pubblicamente proprio il 5 ed il plico sigillato, spedito insieme alla corrispondenza, fu archiviato. Solo l’11 settembre di dieci anni dopo i due mittenti chiesero che l’incartamento venisse aperto e reso noto, atto verbalizzato durante l’adunanza ordinaria del 20 settembre.

Quindi, è il 1853; non a caso, il francobollo da 52 centesimi per il secolo e mezzo venne emesso il 31 maggio 2003. Il tributo dentellato fu anche una riparazione per il progetto avviato cinquant’anni prima e poi bloccato; nel tempo è stato individuato un bozzetto rimasto allo stato di saggio, destinato ad uscire nel 1954, quindi in ritardo. Il reperto è conservato a Roma in quello che ora si chiama Museo storico della comunicazione, insieme ad una seconda ipotesi, decisamente meno nota.


Dalla Fondazione “Barsanti e Matteucci”: il documento che attesta l’invenzione
Il francobollo del 2003
L’apertura della mostra permanente dedicata ai due inventori
I due progetti risalenti al 1954 e mai utilizzati. Entrambi sono conservati a Roma presso il Museo storico della comunicazione
Gen 06 2014 - 10:18

Appuntamenti

I messaggeri di Mauro Molinari

Sessanta suoi francobolli d’artista sono proposti allo spazio Ophen virtual art gallery di Salerno, fino al 30 marzo

La copertina del catalogo con uno dei tre lavori intitolati “I messaggeri”

Nato a Roma, ora vive nella medesima provincia, per la precisione a Velletri. La ricerca artistica che ha compiuto si è svolta per cicli, dai registri informali degli anni Sessanta alla pittura scritta ed alle geometrie modulari delle due decadi successive. Dopo una lunga attività espositiva, le sue opere sono approdate in via Calenda 105 a Salerno, presso lo spazio Ophen virtual art gallery, aperto tutti i giorni dalle ore 17 alle 20.30 (ingresso libero). Qui, fino al 30 marzo, propone sessanta francobolli d’artista, realizzati tra il 1998 ed il 2013 ed inquadrati sotto il titolo “I messaggeri di Mauro Molinari”.

Per Molinari intervenire sul “francobollo” non è un semplice cambiamento di formato e di funzione; ha cercato sempre di sperimentare visioni ed immagini che poi si ritrovano nelle proposte pittoriche. Praticamente, rappresenta un laboratorio d’idee da saggiare ad ampio spettro.

Quelli inseriti nel percorso -spiegano gli organizzatori- sono “di grande qualità e bellezza”. E diversi svelano fin dal titolo una sensibilità postale: “La mail art come creatività artistica” e “Love letters” (entrambi del 1998), “Mail art project”, “Proyecto arte correo siglo XXI”, “To Ray Johnson”, “Dia del arte correo” e “Post it! Send a memento” (1999), “New York correspondance school” (2002), “The postman’s dress - Dress the postman” (2003)… Tra gli interlocutori figura il Museo de filatelia di Oaxaca, in Messico. “Dobbiamo attendere il 2012 per avere una importante ripresa di questo modo di fare”, quando venne sollecitato dallo stesso spazio Ophen con il progetto internazionale “In forma di francobollo” dedicato a Marcello Diotallevi. Sono dell’anno scorso i tre ultimi lavori, dal titolo “I messaggeri”, che l’autore ha voluto intitolare alla galleria. Rappresentano profeti che condividono l’oscurità e il mistero delle cose, per poi divenire portatori di conoscenza, di luce e di verità.

L’esposizione è accompagnata da un testo critico di Giovanni Bonanno e da uno scritto di Alberto Veca.


La visita virtuale
Il precedente allestimento dedicato a Marcello Diotallevi
Il testo critico di Giovanni Bonanno (file pdf)
Mauro Molinari ed alcune opere risalenti al 2000-2003: “La lengua international: esperanto”, “New York correspondance school” e “The postman’s dress - Dress the postman”
Gen 06 2014 - 01:27

Dall'estero

Cavalli al galoppo

L’“Anno” dedicato all’equino si avvicina. Intanto, giungono le citazioni dentellate, come quelle di Cina Popolare e isole Christmas

Il francobollo della Cina Popolare

L’“Anno del cavallo”, che si aprirà il 31 gennaio sviluppandosi sino al 18 febbraio 2015, entra nel pieno dei festeggiamenti; anche il mondo della posta e della filatelia si sta preparando alla ricorrenza.

Ieri, uno fra i Paesi protagonisti, ossia la Cina Popolare, ha rinnovato la tradizione dentellata nazionale varando un francobollo. Ha valore nominale da 1,20 yuan ed è dovuto a Chen Shaohua. Secondo quanto è dato da sapere, vi sono perlomeno due tipologie di confezione: una che lo raccoglie in foglietti da sei ed un’altra in carnet da dieci pezzi uguali.

Domani toccherà alle isole Christmas, che hanno pensato a due esemplari, da 0,60 ed 1,80 dollari australiani; portano la firma di Dani Poon. Rappresentano l’equino e la sua trasposizione in sinogrammi. Fra i diversi articoli come al solito predisposti, ecco il foglietto contenente una serie (2,40 dollari), il carnet di prestigio (12,95), la busta da spedire per via ordinaria (0,70) od aerea (2,90). In vendita, inoltre, un secondo blocco, contenente dodici dentelli diversi (quattro tagli da 15, altrettanti da 20 e da 25 centesimi, per un totale di 4,80), uno per ogni componente dello zodiaco.


Tra le precedenti emissioni sul tema: Taiwan…
…e Liechtenstein
Il calendario completo dell’Ucraina
Articolata la proposta delle isole Christmas, fra cui il foglietto con la serie
Gen 05 2014 - 17:53

Notizie dall'Italia

Torna il presepe vivente di Tricase

Domani pomeriggio l’annullo speciale. Ricordando il francobollo uscito il 30 ottobre 2004

L’appuntamento è per domani pomeriggio

I filatelisti lo conoscono soprattutto per via del francobollo da 45 centesimi uscito il 30 ottobre 2004, e domani tornerà di attualità anche dal punto di vista postale. È il presepe vivente di Tricase (Lecce): presso la collinetta di Monte Orco, dalle ore 17 alle 20.30, sarà citato -piccola consuetudine- in un annullo speciale.

La rappresentazione della Natività -spiegano dal Comune pugliese- fu avviata nel 1976 per iniziativa di Andrea Rizzo e di alcuni amici. “Si è consolidata come gradita manifestazione di carattere regionale molto seguita, registrando ogni anno una vasta eco nazionale ed internazionale”.

Si sviluppa per circa due chilometri di percorso distribuito su quattro ettari di superficie, lungo un crinale di particolare suggestione. Siti naturali, antiche capanne rustiche e costruzioni tipiche costituiscono le scene, capaci di accogliere una cinquantina di antichi mestieri. Coinvolge oltre duecentocinquanta persone (duecento sono in costume da artigiani, popolani o contadini), valorizzandone l’importanza spirituale.


Il francobollo del 2004
Uno degli annulli precedenti, utilizzato il 6 gennaio 2012
Il sito con i dettagli
Gen 05 2014 - 01:13

Libri e cataloghi

Sui piroscafi con Alessandro Arseni

Sua è l’opera “Storia della navigazione a vapore e dei servizi postali sul Mediterraneo”, di cui è uscito il primo volume

Il primo volume arriva al 1839

“Nel secolo XIX il servizio postale era già, pressoché in tutti i Paesi, monopolio statale. Però la gestione delle linee di navigazione, almeno dal punto di vista del traffico postale, non poté essere immediatamente esercitata in prima persona dai diversi Stati. Per molti anni ancora, quindi, la posta veniva affidata direttamente dagli uffici postali del porto di partenza o addirittura dai privati cittadini alle navi che stavano per salpare. Solo in seguito cominceranno ad arrivare le prime convenzioni tendenti ad istituire, a bordo delle navi, veri uffici postali destinati a gestire l’inoltro della corrispondenza”.

È da tale contesto che nasce il libro “Storia della navigazione a vapore e dei servizi postali sul Mediterraneo” (128 pagine con illustrazioni a colori, 50,00 euro), di cui è ora disponibile il primo volume, dedicato al periodo compreso tra il 1818 ed il 1839.

A scriverlo, Alessandro Arseni. Il problema cui ha cercato di rispondere è individuare con quale specifico bastimento una certa lettera ha viaggiato, in mancanza di annotazioni manoscritte o con la presenza del generico “Via di mare”, perché i timbri con il nome del battello vennero introdotti solo nel 1892. Per questo, dopo alcuni approfondimenti dedicati ai precursori ed al vapore che, nell’area, indicò la strada (ossia il “Ferdinando I”), si concentra sulle navi attive nei porti italiani e stranieri, individuando quelle che trasportarono corrispondenza e annotando le date di partenza e di arrivo.

Il presente lavoro si occupa dei bastimenti che tra il 1824 ed il 1839 transitarono da Marsiglia (Francia), Genova (Regno di Sardegna), Livorno (Granducato di Toscana), Civitavecchia (Stato Pontificio) e Napoli (Regno delle Due Sicilie).


“Storia della navigazione a vapore e dei servizi postali sul Mediterraneo” La scheda con l’indice
Per andare oltre ai dati presenti sul singolo documento. Nel caso specifico, il plico partì da Carloforte il 21 maggio 1838 diretto, via Genova, a Livorno, viaggiando prima sul “Gulnara” e poi sul “Romolo”
Gen 04 2014 - 15:54

Appuntamenti

Chiamata per Vasto

Funzionale ad “Italia 2015”, l’esposizione prevede una fase web (da gennaio a maggio), poi la mostra fisica nella città abruzzese (dal 9 all’11 maggio)

Prima la fase virtuale, poi la fisica

Filatelia tradizionale con tutte le sue specializzazioni temporali, e poi tematica, interofilia, maximafilia ed astrofilatelia: sono queste le classi cui si rivolge “Vastophil 2014”, la manifestazione organizzata dalla Federazione fra le società filateliche italiane col supporto del Circolo filatelico “Rino Piccirilli”.

La mostra intende abilitare nuovi studi per le nazionali che si terranno in autunno, in vista dell’internazionale “Italia 2015”. Due le sezioni contemplate: per i lavori da 60-120 fogli oppure ad un quadro da 16. In entrambi i casi, l’opportunità è rivolta ad opere inedite o che non abbiano ancora ottenuto il punteggio minimo, ossia 75 punti, per passare il gradino ed accedere alla nazionale.

Si svolgerà, però, in maniera differente rispetto alla tradizione. Tra gennaio e maggio (si può aderire sino al 6 marzo) i lavori saranno visualizzati su internet in una sezione separata del sito federale, dove chiunque, e con calma, potrà studiarsele. Quelle cui la giuria (non ancora nota) darà il via libera, cioè che otterranno almeno 75 punti, dovranno in seguito essere esposte dal vero a Vasto (Chieti), quando dal 9 all’11 maggio si terrà l’allestimento abituale. Chi riceverà un giudizio inferiore potrà scegliere se prendere parte o meno allo stesso appuntamento abruzzese.

La partecipazione alla fase virtuale è gratuita, per la successiva il costo è di 8,00 euro a quadro, 10,00 per i titoli da un solo pannello.

Il punto di riferimento è il delegato a manifestazioni e giurie Paolo Guglielminetti, casella postale 5.104, 00153 Roma Ostiense (e-mail pgugli@yahoo.com).


La domanda di partecipazione on-line
La… corsa per “Italia 2015”
In parallelo, “Aicpm-net 2014”, ossia la selezione per la storia postale
Il regolamento file pdf)
Gen 04 2014 - 00:28

Dall'estero

Il collezionista che non sapeva come contattare i colleghi

L’esperienza di Paulo Magalhães, appassionato di cartoline e ideatore del sito Postcrossing. Il 2 gennaio anche la Bielorussia ha ricordato la sua… creatura

Il francobollo della Bielorussia

Ancora un altro francobollo dedicato al sito elettronico nato per favorire lo scambio fisico di cartoline... È uscito il 2 gennaio in Bielorussia. Dovuto a Inga Turlo, appare coloratissimo, così da valorizzare meglio il titolo dell’emissione, peraltro specificato anche nella vignetta “Happy postcrossing!”. Il costo nominale è sostituito dalla lettera “N” (ora pari a 5.000 rubli locali), utile per spedire una cartolina all’estero senza impiegare l’aereo.

Un fenomeno -quello di Postcrossing- che colpisce sia per l’intensità del traffico registrato (in questo momento, i membri sono oltre 467mila, quasi 2.400 gli italiani), sia per la scelta delle amministrazioni postali di citarlo, come hanno fatto, in passato, Paesi Bassi, Finlandia e Lituania,

“Vaccari news”, però, ha voluto fare di più, intervistando l’ideatore, nonché responsabile, di questa struttura virtuale. È il portoghese Paulo Magalhães, trentadue anni, specializzato in ingegneria dei sistemi e adesso a Berlino.

Cosa colleziona? “Mi diverto -risponde- a raccogliere cartoline, ma non ho cercato di specializzarmi in un soggetto specifico”.

Perché l’idea del sito? “Mi è sempre piaciuto ricevere posta, e in particolare cartoline. Ero a conoscenza che c’erano parecchie persone impegnate nello stesso hobby, ma non sapevo come mettermi in comunicazione con loro. Inoltre, più la corrispondenza arrivava da lontano, meglio era. Da qui è nata l’idea di creare la piattaforma on-line, in modo da collegare chiunque desiderasse inviare o ricevere cartoline. Inizialmente vi ho dedicato il mio tempo libero, come per un progetto secondario: speravo che qualcuno aderisse, ma mai più avrei immaginato un successo simile”.

Quanto tempo le occupa? “Come dicevo, nei primi anni gli lasciavo solo il tempo libero, ora ne richiede molto di più, a causa del gran numero di utenti e dell’infrastruttura necessaria a reggerlo. Garantire che tutto proceda bene e migliorare ulteriormente è un lavoro vero e proprio. Mi aiuta la responsabile dalla comunità Ana Campos, anche lei vincolata al cento per cento; si aggiungono alcuni volontari, che svolgono compiti specifici”.

Soddisfatto o guarda più in là? “Ci sarebbe molto altro che mi piacerebbe fare, ma già mantenerlo in funzione è gravoso. Dedico quanto rimane alle idee nuove”.

Una volta vi erano circuiti simili, che venivano diffusi per lettera: li ha provati? “Postcrossing -dice- non è la stessa cosa di una catena epistolare, e ad ogni modo non vi ho partecipato mai”.

Questa è la quarta emissione dedicata alla… creatura; ne conosce altre? “No”. Ma le ha richieste lei? “In genere, l’idea dei francobolli è dell’operatore postale. Noi siamo felici di fornire l’impulso, ma la decisione sulle immagini specifiche è di sua competenza”. Ed ora… una cartolina!


Il sito per lo scambio di cartoline e l’emissione firmata dai Paesi Bassi
Le serie della Finlandia…
…e della Lituania
L’ideatore del sito Postcrossing, Paulo Magalhães, e la responsabile della comunità, Ana Campos
Gen 03 2014 - 20:50

Dall'estero

Lezione di meccanica in dodici dentelli

È il libretto “Dinamiche”, che la Francia proporrà domani in prevendita. Al suo interno, un modo originale per comprendere il movimento

Un libretto, intitolato “Dinamiche” e capace di valorizzare il… movimento. È l’inconsueta serie pronta ad uscire domani in prevendita a Parigi, mentre il resto della Francia sarà guadagnato il giorno 6.

Nel settore della meccanica -intesa come specialità della fisica- un movimento è lo spostamento di un corpo in rapporto ad un punto fisso nello spazio e ad un determinato momento. Può assumere diverse sembianze: uniforme (ossia a velocità costante), uniformemente accelerato (la velocità varia linearmente nel tempo), circolare uniforme (un punto materiale che descrive un cerchio con una velocità costante), circolare uniformemente accelerato (lo stesso punto che descrive il cerchio, ma la sua velocità varia uniformemente), di traslazione, rotazione, vibratorio (subìto in un corpo da una parte all’altra rispetto alla posizione di equilibrio) e browniano (aleatorio, studiato attraverso il calcolo stocastico).

Fatte queste premesse, ecco le dodici cartevalori autoadesive, buone per spedire altrettante lettere prioritarie nazionali comprese nei venti grammi di peso, servizio che ora richiede 66 centesimi. Messe in pagina da Sylvie Patte e Tanguy Besset, attingono da varie fonti, così da mostrare in concreto i concetti tecnici. Uno dopo l’altro, ecco ad esempio l’ornamento di un’antica ceramica, il bocciolo di una rosa, il fossile, il nodo autostradale, i tracciati disegnati da un aquilone, la tromba delle scale…


La copertina del libretto e quattro dei dodici francobolli diversi che contiene
Gen 03 2014 - 16:33

Notizie dall'Italia

Poste in aereo, ma Kipoint sceglie il treno

La rete di negozi in franchising di Sda ha esteso i propri servizi ad alcune stazioni ferroviarie, dove ad esempio si occupa del deposito bagagli

Un negozio Kipoint, questo a Pescara

Se Poste italiane il mese scorso è entrata dal punto di vista formale in Alitalia, la controllata, sia pure indirettamente, Kipoint si sta specializzando persino nei servizi a carattere ferroviario. E qualcuno, in questi giorni magari in viaggio per una vacanza, l’ha notato.

Ad esempio, è presente nelle stazioni di Bologna, Firenze e Napoli (a dirla tutta, anche all’aeroporto di Fiumicino), con offerte che variano secondo il luogo specifico, articolandosi dal semplice deposito (o anche trasporto) dei bagagli alla vendita di ricariche telefoniche, e dal pagamento di utenze e bollettini al punto di riferimento per il corriere espresso.

Kipoint, d’altro canto, lavora a 360 gradi. “È la rete di negozi in franchising di Sda”, precisano dall’azienda. Quindi, appartiene sempre al gruppo al cui vertice si trova Giovanni Ialongo. “Opera come centro servizi per spedizioni nazionali ed internazionali, servizi di imballaggio, servizi di fotocopisteria ed invio fax, stampa digitale, mailing e direct mailing e come rivenditore a catalogo di prodotti di cancelleria, cartoleria”. Finora si era fatta notare per i suoi negozi, spesso ubicati nel centro delle città.


L’ingresso della capogruppo in Alitalia
Il sito ufficiale
Chiuso nel 2010 l’“infortunio” con la pubblicità
Alla stazione di Firenze Santa Maria Novella è un semplice deposito bagagli (nella prima immagine, la ricevuta), mentre a Bologna Centrale l’offerta è decisamente più ampia (foto)
Gen 03 2014 - 13:10

Notizie dall'Italia

Addio allo specialista delle strade

Aldo Di Biasio è morto ieri; docente di Storia moderna a Napoli, si era specializzato nel territorio del Mezzogiorno. Era accademico dal 2002

Aldo Di Biasio

“La rete stradale resta vincolata alle necessità e alle esigenze dei singoli Stati, ma l’inizio del Risorgimento, che data nel secondo Settecento, pone il problema dell’Unità italiana anche nella cartografia, benché per la verità gli atlanti abbiano sempre presentato l’Italia nei suoi confini naturali”.

È uno dei concetti con cui Aldo Di Biasio ha terminato la prima parte del poderoso articolo “Le strade della posta”, pubblicato sull’ultimo numero di “Storie di posta”. Articolo che probabilmente rimarrà incompleto, poiché l’autore è scomparso ieri.

“Vi si era dedicato -commentano ora dall’Accademia italiana di filatelia e storia postale- con entusiasmo, passione e professorale pignoleria. Stava lavorando al proseguimento, dedicato all’Ottocento”. “Ci era arrivato attraverso un percorso che, partendo dalla questione meridionale, ha toccato il periodo napoleonico focalizzando le tematiche del territorio e della strada. Lo sollecitava il fatto di abitare a pochi passi dall’antica via Appia e dalla posta cavalli del Garigliano”.

Ha firmato molti libri e pubblicazioni riguardante soprattutto il Mezzogiorno, visto attraverso la comunicazione, l’economia, l’amministrazione e l’agricoltura. “In termini di crescita del nostro sapere, resta fondamentale il saggio intitolato «La storia postale italiana. Rassegna bibliografica e note metodologiche», apparso su rivista scientifica e poi nel bel volume «Strade e storiografia: l’Italia di Napoleone»”.

Nato a Latina il 29 luglio 1947, era membro della stessa Accademia dal 2002, uno dei pochi storici nazionali sensibili alla storia della posta. Professore associato di Storia moderna nella Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Napoli L’orientale, ha insegnato Storia d’Europa presso la Seconda università partenopea.

I funerali prevedono una cerimonia laica per domani alle ore 10, con partenza dalla sua abitazione, in via Stradone 1 a San Cosma e Damiano (Latina).


L’ultimo numero di “Storie di posta”
Il sito dell’Accademia italiana di filatelia e storia postale
Gen 03 2014 - 09:41

Dall'estero

A… Pechino l’allunaggio

Dopo il successo della missione svolta con la navicella Chang’e 3, lanciata la sottolineatura postale

La sonda della Cina Popolare Chang’e 3 è partita il 2 dicembre ed è atterrata sulla Luna il 14, cominciando ad inviare sulla Terra le immagini che ha catturato.

Altre due, più significative per i filatelisti, arrivano direttamente da Pechino: costituiscono le vignette dei francobolli, nominali da 1,20 e 1,50 yuan, emessi l’1 gennaio per celebrare il raggiungimento dell’obiettivo. Il primo rappresenta la stessa navicella, il secondo l’astromobile Yutu, meglio nota come “Coniglio di giada”.

Le cartevalori sono state presentate nell’ambito di una cerimonia ufficiale al palazzo dell’Assemblea del popolo, così da dare alla notizia ulteriore enfasi.

Lanciato negli anni Cinquanta dall’allora presidente Mao Zedong, il programma spaziale -scrive l’agenzia Asia news -“ha conosciuto un’accelerazione nell’ultimo decennio”. È la terza missione lunare nazionale, dopo quelle del 2007 e del 2010. Gli scienziati potranno esaminare la struttura geologica del satellite per comporre una stratigrafia e cercare possibili risorse naturali.


I due francobolli, dedicati al successo della missione
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