Siamo lieti di inviarle le notizie diffuse nell'ultima settimana da "Vaccari news".
Se desidera conoscerle in tempo reale, in qualsiasi momento può visitare la pagina www.vaccarinews.it, dove può trovare gratuitamente anche:

  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Gen 17 2014 - 00:59

Appuntamenti

Dieci partecipanti, otto collezioni

A Trieste, il progetto “Filatelia nelle carceri” ha permesso di realizzare una mostra con gli elaborati. È ospitata al negozio di Poste italiane

La mostra è ospitata allo spazio filatelia di Trieste

Anche Trieste si è impegnata nel progetto “Filatelia nelle carceri”, ed ora propone al pubblico un primo esito dell’esperienza. Da oggi -l’inaugurazione è fissata alle ore 10- al 31 gennaio, lo spazio filatelia cittadino (via Galatti 7/d, aperto da lunedì a sabato fra le 8.20 e le 13.35, sabato chiude alle 12.35) ospiterà una mostra approntata con gli elaborati messi a punto dai reclusi del Coroneo.

Dietro, il Circolo filatelico 26, composto da una decina di detenuti. Dallo scorso luglio sono stati aiutati dal vicepresidente del Circolo filatelico opicinese “Lavrenc Košir” Igor Tuta, dalla direttrice dello stesso negozio di Poste italiane Daniela Catone e dalla volontaria Carola Duranti, in un percorso che ha previsto due incontri mensili dalla durata di due ore ciascuno.

L’esito sono le otto raccolte assemblate da altrettanti partecipanti, che hanno optato per questa opportunità di lavoro e riabilitazione. Gli argomenti sono: “Moto”, “Natura e fiori”, “Pesci”, “Romania”, “Animali”, “Città e paesi d’Italia”, “Fantasia animata di Disney” e infine “Scoutismo”. Per realizzarle, hanno potuto giovarsi dei materiali donati da associazioni ed appassionati.

“Questo progetto -spiega Daniela Catone- ha consentito ai corsisti di apprendere tecnica e rudimenti e realizzare una vera e propria collezione”, attraverso l’utilizzo di strumenti appropriati e la consultazione di testi e cataloghi.

La seconda esperienza inizierà ad aprile.


Il precedente
Le attività a Pescara…
…e Torino
Gen 16 2014 - 17:52

Libri e cataloghi

L’attuale romanzo epistolare? I protagonisti scrivono e-mail

La riflessione nasce dal lavoro di Federico Roncoroni, “Un giorno, altrove”: lui e lei corrispondono per posta elettronica

Un rapporto vissuto per e-mail

Il rapporto di coppia attraverso le lettere che i partner si sono scambiati. È il romanzo epistolare di Federico Roncoroni “Un giorno, altrove” (300 pagine, 20,00 euro). Romanzo che, ambientato oggi, non vede lo scambio di posta cartacea, ma elettronica.

Filippo -nel racconto edito da Mondadori- è un uomo disincantato, un intellettuale che ha deciso di vivere in splendido ritiro, lontano da tutti. Dopo aver girato il mondo per insegnare ed essere scampato a un linfoma che l’ha condotto in punto di morte, si è rifugiato per lavorare ai suoi libri in una casa sul lago, e da lì osserva quel che succede nel mondo, come osserva le raffiche di pioggia che prostrano i rami degli alberi nel parco intorno alla villa e le forme disegnate dalla luce sull’acqua in certe mattine di primavera. In questa solitudine, interrotta solo per qualche incontro galante -vissuto peraltro più come una necessità del corpo che dello spirito-, è convinto di aver raggiunto un accettabile equilibrio.

Il colpo di scena avviene quando riceve un’e-mail da parte di Isabella, con cui non ha rapporti da sette anni. Tanto è il tempo passato da quando lei l’ha lasciato in un letto di ospedale, a Parigi, a causa dell’inopinata ricomparsa di Teresa, l’ex moglie. Sconcerto, gioia e speranza sono sentimenti che si accavallano, visto che la donna continua a scrivergli, anche se non lo fa per parlare di sé ma, parrebbe, per avere risposte alle tante domande rimaste in sospeso: che cosa è successo dopo la partenza? com’è riuscito a guarire? che cosa l’ha aiutato a sopportare quello che ha passato? come si sta dopo essere stati rigettati pieni di spavento in una vita nuova e diversa?

Nei cinque mesi che trascorre mandando messaggi al suo amore ritrovato e aspettando di poter leggere le risposte, Filippo ha l’occasione di raccontare ad Isa ciò che ha vissuto senza di lei e di riavviare il discorso interrotto. La donna, invece, è reticente…


Gen 16 2014 - 13:25

Dall'estero

Dalla Svezia un aiuto ai bambini

Due i francobolli benefici emessi oggi. Ogni libretto da cinque serie costa 70,00 corone in luogo di 60,00; la differenza è destinata alla World childhood foundation

Se Monaco (news di questa notte) ricorda la sua principessa-attrice scomparsa nel 1982, la Svezia richiama, sia pure indirettamente, la regina Silvia. Dedicando una serie alla realtà che ha creato, la World childhood foundation, impegnata nel garantire ai bambini un’infanzia sicura ed amorevole.

Il sodalizio è, al tempo stesso, aiutato dall’operatore postale, cioè Posten, attraverso delle donazioni definite “importanti”. Oggi, però, questo ha fatto di più, varando due francobolli, con parti di altrettanti braccialetti dove spiccano le lettere “C”, “H” e “O”, “D”, base della stessa parola “childhood”, ossia “infanzia”.

Non vi è nominale, ma valgono per la lettera nazionale, oggi 6,00 corone. I libretti contengono cinque esemplari per soggetto e costano 10,00 unità in più: tale cifra rappresenta la quota che verrà devoluta alla struttura.

È il quarto anno consecutivo che Stoccolma propone dei benefici. Anche le emissioni precedenti sono sempre da due cartevalori, senza nominale ma vendute a 6,00+1,00. Sono uscite il 24 marzo 2011, il 12 gennaio 2012 ed il 10 gennaio 2013. La prima e la terza riguardano i giovanissimi, la seconda la lotta ai tumori.


Monaco - L’omaggio a Grace Kelly
Il sito della World childhood foundation (in inglese)
Due nuovi francobolli con sovrapprezzo in favore dell’infanzia
Gen 16 2014 - 06:37

Notizie da Vaccari

Spedizioni gratis - Si parte con oggi

La promozione riguarda tutti i titoli, di qualsiasi genere, in catalogo. L’opportunità è rivolta a chi acquista per almeno 50,00 euro

Da oggi al 28 febbraio

Da oggi al 28 febbraio niente costi di trasporto per gli acquisti tratti dalle librerie firmate dall’azienda Vaccari.

“Anche per quest’anno -annuncia dagli uffici la responsabile commerciale, Silvia Vaccari- abbiamo confermato la promozione «Spedizioni gratis», così da agevolare la clientela. Tutti i volumi presenti nei nostri cataloghi (in particolare quelli sul sito, costantemente aggiornato), possono rientrare nell’iniziativa, a due sole condizioni: bisogna fare una spesa superiore ai 50,00 euro e l’invio deve essere diretto in Italia”.

“Per il resto, la massima libertà, perché c’è davvero l’imbarazzo della scelta. Dai cataloghi di francobolli, o dagli approfondimenti di storia postale, alle biografie e agli altri manuali”.

E non è l’unica opportunità… “Sempre confermate, anche in tale frangente, le tre classi di omaggi, da scegliere in funzione della somma investita complessiva. Inoltre, ricordo che in questo momento vi sono vistosi sconti, rispetto ai prezzi di copertina, nei titoli a carattere storico e in quelli del «Formichiere blu», ossia dedicati alla cultura modenese, dove i tagli possono raggiungere il 70%. Basta dare un’occhiata per scoprirli!”.


Tutti gli scaffali
Le categorie di omaggi
Gen 16 2014 - 00:01

Dall'estero

Grace Kelly versione attrice

Monaco ricorda oggi la sua principessa, citando due film che interpretò nel 1954: “La ragazza di campagna” e “Il delitto perfetto”

Una Grace Kelly (1929-1982) in versione attrice, quella che verrà citata oggi da Monaco. Due i francobolli attesi, riguardanti altrettanti film che compiono sessant’anni, essendo stati realizzati nel 1954.

La serie richiama innanzitutto “La ragazza di campagna” (titolo originale: “The country girl”), cui è dedicato l’1,38 euro. Di George Seaton, vede recitare pure Bing Crosby, William Holden ed Anthony Ross. È la storia di una donna e dei suoi rapporti col marito, alcolista; procurò alla futura principessa (ma anche a Seaton per la sceneggiatura) l’Oscar, consacrandola ad Hollywood.

L’altro è “Il delitto perfetto” (“Dial M for murder”), citato nel taglio da 2,40. Alla regia c’è Alfred Hitchcock: è una delle tre pellicole che girerà con la protagonista. Sul set, anche Ray Milland, Robert Cummings, John Williams, Anthony Dawson. La vicenda, ambientata soltanto in interno, racconta di una coppia, con lui che intende uccidere la ricca consorte poiché potrebbe chiedere il divorzio.

Le immagini, elaborate da Créaphil, si ispirano ai manifesti dell’epoca.


L’omaggio monegasco alla principessa del 2007
Dalle locandine direttamente ai francobolli
Gen 15 2014 - 21:52

Notizie dall'Italia

Ed ora, la campagna per “raccomandata da te”

Fino al 31 marzo, far venire il portalettere a domicilio per ritirare un invio costa un sovrapprezzo di 2,00 euro in luogo di 4,00

Rientra nell’offerta “Poste italiane per te”

Dopo la raccomandata normale e la “raccomandata1”, ecco ufficialmente “raccomandata da te”. Rientra nell’offerta “Poste italiane per te” ed è stata lanciata oggi, anche se è attiva da un po’: “Vaccari news” l’ha segnalata il 21 maggio scorso.

“Permette a clienti privati, professionisti e imprese di inviare raccomandate senza doversi recare all’ufficio postale”, spiegano dalla sede della società. Questo grazie al postino telematico, quindi dotato di palmare, stampante e pos.

Il supporto consente di lavorare le missive, anche se munite dell’avviso di ricevimento, destinate nel territorio nazionale; la ricevuta è rilasciata immediatamente.

Per richiedere l’appuntamento basta chiamare il numero verde 803.160 (scegliendo “Servizi a domicilio” all’interno della voce “Assistenza sui prodotti di corrispondenza, sportello amico e servizi a domicilio”), il 199.100.160 (se ci si avvale della rete mobile) o agire tramite il sito aziendale. È disponibile nelle località con oltre trentamila abitanti e nei capoluoghi di provincia, dove operano gli oltre 26.300 portalettere dotati dell’apparecchiatura.

Il saldo della spedizione può avvenire in contanti o utilizzando le carte di pagamento. Nelle condizioni generali di servizio non si parla di francobolli, però si dice che l’attività di accettazione e recapito “rientra nell’ambito del servizio postale universale ed è da considerarsi esente ai fini iva”. Quindi, si possono impiegare.

Fino al 31 marzo, la prestazione è offerta al prezzo promozionale di 2,00 euro in luogo di 4,00, oltre -naturalmente- al costo dell’invio secondo il tariffario in vigore.


Il servizio anticipato da “Vaccari news”. Era il 21 maggio 2013
Come viene presentato ora dalla società
La “raccomandata1”, nata il 22 giugno 2007
Gen 15 2014 - 18:31

Notizie dall'Italia

Anche i tabaccai lamentano la mancanza di francobolli

Firenze - Difficile, per le rivendite, trovarli nelle quantità necessarie. Eppure, e contrariamente ai luoghi comuni, sono richiesti

Ma dove sono i francobolli? Non a Firenze…

I sentiti e periodici strali del presidente della Federazione fra le società filateliche italiane, Piero Macrelli, sulla mancanza dei francobolli agli sportelli postali non è che la punta dell’iceberg. Anche gli utenti “normali” ne lamentano la mancanza.

“Sembra incredibile ma, nell’epoca dei social network e della comunicazione, in una città come Firenze è diventato un terno al lotto entrare in possesso del tradizionale francobollo nelle centinaia di rivendite presenti nel capoluogo regionale”, denuncia la Confesercenti attiva nella città toscana.

“Purtroppo è cosi”, conferma il presidente della locale Assotabaccai, Leonardo Cariulo. “È diventato estremamente arduo, per le nostre attività, rifornirsi di valori bollati: gli uffici postali del territorio ne dispongono solo a singhiozzo e comunque in modeste quantità rispetto alla domanda che giunge dagli utenti”. “Siamo costretti ad ordinare periodicamente i francobolli a Roma”, alla sede centrale di Poste italiane, “e prima di 10-15 giorni non ci arrivano quasi mai”. La penuria obbliga il pubblico “ad un vero «tour»”. “Eppure -continua Leonardo Cariulo- la vendita dei valori bollati non è in flessione, tutt’altro, anche le aziende, a prescindere da quanto sta avvenendo nel mondo della comunicazione con i social network ed internet, continuano, sovente, ad utilizzare tale strumento di comunicazione per l’esterno”

“Chiederemo subito un incontro ai vertici locali di Poste italiane”, è l’annuncio. “Tale situazione, nell’interesse delle nostre imprese ma anche in quello degli utenti, deve essere risolto quanto prima!”.


L’ultima protesta del presidente federale, Piero Macrelli
Per tabaccai ed uffici postali è obbligatorio disporre delle cartevalori
Gen 15 2014 - 16:12

Appuntamenti

Le cartevalori viste con… obiettivo

Maurizio Rebuzzini sta lavorando al libro “Fotografia nei francobolli”. Il 17 gennaio a Gallarate (Varese) un incontro pubblico

Rappresentazione ironica e dentellata per Maurizio Rebuzzini

La fotografia nei francobolli? Un approccio che, forse, solo un fotografo poteva dare. È Maurizio Rebuzzini, che sull’argomento sta scrivendo un saggio, appunto “Fotografia nei francobolli”; ne parlerà venerdì 17 gennaio alle 21.15 a Gallarate (Varese). Ad ingresso libero, l’incontro è organizzato dal fotoclub Il sestante, che si trova in via San Giovanni Bosco 18.

“Prevedo -anticipa a «Vaccari news» l’autore parlando del saggio- una fogliazione di circa sei-ottocento pagine, con un paio di migliaia di illustrazioni”. “Gli intrecci sono curiosi, così come è il mio concetto di fotografia: mai arido punto di arrivo, ma sempre fantastico s-punto di partenza”. “Il mio punto di vista è la fotografia, per la quale raccolgo varie e svariate testimonianze (mi reputo un clown, e faccio raccolta di attimi). Il 15 agosto scorso, facendo un poco di ordine tra le mie suppellettili, ho costatato di avere una quantità/qualità degna di francobolli con la fotografia (e poi ho la fotografia nel cinema, in narrativa, nei fumetti...). Da cui, essendo questo 2014 il centosettantacinquesimo della fotografia (dal 1839), sto ipotizzando diverse iniziative, a partire da questa”.

È filatelista? “Non sono collezionista, ma raccoglitore: di testimonianze fotografiche e altro”. È l’occasione “per incontrare/avvicinare personaggi e fatti (e fatterelli) solitamente ignorati dalla Storia, per incrociare tra loro trasversalità, per annodare fili troppo spesso sparsi, per «divertirsi» un poco”.

Decisa la firma della prefazione: è della critica e storica specializzata Giuliana Scimé, cui si aggiunge una testimonianza del giornalista della “Repubblica” Michele Smargiassi (cura, fra l’altro, il blog “Fotocrazia”).


I siti: dell’esperto…
…e dell’associazione ospite, il fotoclub Il sestante
Una delle pagine del libro, in corso di preparazione; sarà il protagonista della serata di Gallarate
Gen 15 2014 - 14:13

Dall'estero

Presidenza greca, oggi il richiamo dentellato

Il francobollo gioca sul logo scelto da Atene. È inserito in una serie che riprende altri tre argomenti

La promessa di fine anno è stata mantenuta: oggi è uscito l’omaggio che la Grecia dedica al suo semestre di Presidenza al Consiglio dell’Unione Europea.

Si tratta di un 2,00 euro. Rielabora, attraverso il lavoro di Myrsini Vardopoulou, il logo scelto da Atene per caratterizzare il periodo, che proseguirà fino al 30 giugno quando la competenza passerà all’Italia. Durante questo lasso di tempo davvero critico, il Paese balcanico -spiegano agli sportelli- avrà l’opportunità di influenzare le politiche comuni. Terrà con dinamismo e decisione l’iniziativa selezionando obiettivi e priorità, nel tentativo di promuovere importanti questioni legislative per la pace, la stabilità e la democrazia. Al tempo stesso concentrandosi sull’occupazione, la crescita, la coesione, la mobilità. Senza trascurare la ricerca di un approccio condiviso in fatto di immigrazione e politica marina.

La serie si completa con altri tre francobolli, dedicati ad una composizione libera (è il taglio da 3 centesimi), un’incisione dell’artista Mary Schina (72) ed al frammento di un affresco risalente al 1400-1300 avanti Cristo (215).


L’annuncio dell’emissione
L’omaggio precedente, firmato dalla Lituania
La scheda sull’istituzione
La serie; il richiamo europeistico è nel terzo francobollo
Gen 15 2014 - 10:19

Notizie dall'Italia

Consegna dei giornali - La tecnologia può aiutare

Poste italiane sta sperimentando le verifiche attraverso uno dei suoi canali. E il portalettere può diventare anche promotore

Il “postapress ventiquattrore”

I giornali spediti via posta sono stati sempre un punto debole dell’Italia, perché arrivano tardi, quando arrivano. Il problema riguarda i quotidiani, che neanche l’esternalizzazione del sabato, compiuta nel 2011 all’avvio del progetto “Otto-venti”, ha risolto positivamente. Ma interessa pure le altre testate. Tanto è vero che il cliente magari rinuncia ad abbonarsi non per il disinteresse al prodotto, quanto per la modalità con cui gli viene portato.

Una situazione più volte denunciata dagli editori, poiché gli abbonamenti garantiscono loro soldi anticipati e fidelizzazione.

Tra le formule individuate, il “postapress ventiquattrore”: dovrebbe garantire -stando all’operatore- la consegna il giorno successivo a quello di invio.

Di recente, l’ha spiegato l’Unione stampa periodica italiana, Poste italiane ha avviato una sperimentazione, riguardante il posta target, così da capire, attraverso un codice a due dimensioni, i flussi e certificare al mittente l’esito. La tracciatura permette di dimostrare le tempistiche in prossimità del recapito (è il programma “in consegna”), il punto e l’ora dell’effettiva rimessa al civico di destinazione (è il parallelo “qui e ora”), l’eventuale mancato conferimento.

L’attuale dotazione tecnologica, tuttavia, può fare di più, anche in favore di editori e mondo non profit. Questo grazie al pos (alla fine del 2013, gli apparecchi distribuiti si avvicinavano ai trentamila; l’obiettivo è completare la copertura quest’anno). Il portalettere -spiega l’azienda- è una “figura che ispira fiducia e viene percepita come interlocutore credibile/attendibile”; per questo, può sia porgere l’oggetto direttamente nelle mani del potenziale interlocutore (è la piattaforma per il contatto personalizzato “sales link”), sia promuoverlo, ricevere l’eventuale sottoscrizione (o il relativo modulo), incassare e rendicontare il dovuto.


Il progetto “Otto-venti”
Il “postino telematico” presentato nel bilancio 2012
Un problema antico: la consegna puntuale dei giornali
Gen 15 2014 - 00:43

Dall'estero

Il cavallo raggiunge gli Usa

In uscita oggi l’omaggio al tradizionale cambio d’anno della cultura cinese (ma anche coreana, mongola, tibetana e vietnamita)

“Milioni di persone in tutto il mondo celebreranno l’«Anno del cavallo», al via il 31 gennaio 2014. Il cavallo è il settimo di dodici animali associati al calendario lunare cinese. Le persone nate nell’«Anno del cavallo» sono ritenute accomodanti ed intelligenti, disposte a lavorare sodo”. La ricorrenza è celebrata anche da coreani, mongoli, tibetani e vietnamiti.

Sono alcuni dei concetti che si leggono al retro del foglio da dodici francobolli autoadesivi che gli Stati Uniti emetteranno oggi sull’argomento.

Si tratta di un “Forever”, ora dal costo di 46 centesimi, dovuto a Kam Mak. Raffigura dei tamburelli, con le bacchette dipinte di rosso quale portafortuna, tradizionalmente impiegati per la festa. Dal canto suo, la peonia richiama la prosperità. L’art director Ethel Kessler, poi, ha aggiunto degli ulteriori elementi grafici, cosi da garantire la necessaria continuità con i precedenti tributi.


Tra i precedenti: Cina Popolare e Christmas…
…Formosa…
…Liechtenstein
Come si presenta il foglio sui due lati (© Usps)
Gen 14 2014 - 21:00

Giornali, riviste e siti

Marito geloso picchia il postino

La vicenda -raccontata dal “Corriere delle Alpi”- si è svolta nel 2011 a Sovramonte (Belluno). Ieri la sentenza

Anche il mestiere del portalettere ha i suoi inconvenienti (foto d’archivio)…

Nell’immaginario collettivo, forse prevale l’idraulico. Ma, in questo caso, è accaduto col portalettere. Almeno così pensava il marito della signora. Morso dalla gelosia, prima ha minacciato il fattorino, e poi l’ha picchiato.

La vicenda è ambientata a Sovramonte (Belluno). “Tutti i fatti -ha dettagliato oggi Irene Aliprandi sul «Corriere delle Alpi»- si riferiscono alla primavera del 2011, soprattutto nel mese di aprile. Tra la moglie dell’imputato e il postino non era successo nulla di particolare, a parte una normale amicizia con scambi innocenti e due baci sulla guancia in occasione degli auguri di Pasqua. Per il marito geloso, tuttavia, gli indizi erano sufficienti…”.

“Il primo approccio -prosegue la ricostruzione- avvenne nella piazza del paese, dove l’imprenditore iniziò a insultare e minacciare il presunto «rivale» in amore”. Il giorno successivo il marito andò a cercare l’uomo e gli diede un pugno in bocca, poi lo inseguì con la macchina, lo bloccò mettendosi di traverso e, dopo averlo tirato fuori dall’auto con la forza, lo colpì ripetutamente con calci e pugni. La vittima “riuscì a scappare, ma l’imputato lo inseguì di nuovo e cercò di spingerlo con l’auto contro un muro. Il bilancio finale fu pesante per il postino che non reagì mai all’aggressione e riportò ferite con una prognosi di tre mesi e danni fisici permanenti”.

Ieri, a Belluno, la sentenza. Ed il nuovo Otello condannato a due anni di reclusione, colpevole di lesioni personali aggravate. Oltre a 3.600 euro -questi comminati a Feltre dal giudice di pace- per ingiurie e minacce.


L’articolo di Irene Aliprandi
Gen 14 2014 - 18:20

Notizie dall'Italia

Cura dimagrante per i depositi territoriali

Da quindici scendono a dieci, la maggior parte dei quali specializzata in determinate forniture

Da dove arrivano i francobolli destinati agli uffici postali? Ma anche gli annulli ordinari, piuttosto che i moduli, i blocchetti di assegni, le polizze, il materiale venduto da Poste shop e Poste mobile? L’azienda ha quindici depositi territoriali, collegati agli sportelli attraverso due reti, una ordinaria e l’altra di sicurezza, quest’ultima destinata in particolare alle cartevalori.

Di recente, l’organizzazione è stata discussa. Gli attuali flussi non giustificano una presenza così capillare, dove ogni sede propone il catalogo completo. Dati alla mano, il 2012 ha visto un calo del 23% nei trasporti tra depositi ed uffici, e del 18% nelle quantità di ciascun invio. Notando, fra l’altro, “una sensibile diminuzione delle richieste di materiale filatelico”. E il trend del 2013 appare simile.

L’obiettivo della manovra è cercare di specializzare gli impianti per prodotti o servizi, allo stesso tempo eliminando i minori, ossia Ancona, Brescia, Cagliari, Catanzaro e Pescara.

Restano Bari, Bologna, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Padova, Palermo, Roma e Torino. Per esempio, le sim del servizio “door to door” (ossia che prevede la consegna al domicilio del cliente) vengono concentrate nella capitale, mentre i guller nella città lombarda, i voucher dell’Inps, i telepass ed i prodotti di telefonia (nel passato affidati a realtà terze) nella struttura toscana, le collane ed i fascicoli nella piemontese, i prodotti di filatelia in Puglia, l’intera offerta Poste shop finisce in Liguria. Restano generalisti e rivolti al solo territorio di competenza Padova e Palermo.

Tutti tranne Genova, però, continueranno a servire quale riferimento per gli uffici della propria area sia per i dentelli di fatto diretti ai collezionisti (quelli erroneamente definiti “francobolli filatelici”), sia per i folder nuovi e tematici.

Il punto della situazione dovrebbe essere fatto entro il mese prossimo.


Il servizio “door to door”
Rivisti anche i centri di stoccaggio: i prodotti per i Poste shop, ad esempio, vengono concentrati a Genova
Gen 14 2014 - 13:34

Dall'estero

Letterine natalizie: il bilancio della Svizzera

La speciale squadra incaricata di trattarle ne ha ricevute 18.386 (l’anno precedente erano 17.149)

Tempo di resoconti per le letterine spedite, in Svizzera, dai bimbi a Babbo Natale o a Gesù Bambino. I due protagonisti dei sogni e dei desideri infantili hanno potuto contare sull’aiuto delle collaboratrici e dei collaboratori della Posta, che hanno aperto ben 18.386 missive, con un discreto incremento rispetto all’anno precedente, quando se ne contarono 17.149.

La maggior parte delle risposte, ovvero 10.133, sono state spedite nella Svizzera romanda, 2.655 nell’italiana e 2.351 nella tedesca. Altre 2.284 hanno varcato i confini nazionali, 1.908 di queste destinate addirittura ad un altro continente.

La squadra incaricata si componeva di sei persone; come nel passato, è stata posizionata a Chiasso, dove ha suddiviso le corrispondenze in base alla lingua. Tra i compiti più difficili, cercare di dare un riscontro pure alle richieste con indicazioni del mittente incomplete o errate. Grazie all’impegno degli addetti, è stato possibile inviare un regalino a 17.686 interlocutori, ovvero ad oltre il 96% degli scriventi.

Il progetto è attivo da più di sessant’anni; durante la prima campagna, condotta tra il 1950 e il 1951, erano giunti 450 plichi, 250 dei quali provenienti dall’estero.


Svizzera - Oltre 18mila le letterine ricevute
Gen 14 2014 - 09:12

Dall'estero

Il mondo è… piccolo

Lettere e pacchi minuscoli fatti a mano, per comunicazioni originali. A proporli sono l’artista Lea Redmond ed il fratello Devin

L’ideatrice, Lea Redmond

Un luogo dove tutto è piccolo, a misura di… formiche. Dagli attrezzi per la cucina alle monete. È il mondo immaginato dallo studio creativo Leafcutter designs di Berkeley, in California, gestito dall’artista Lea Redmond e dal fratello Devin. Il loro obiettivo è creare un mondo più giocoso e pacifico, puntando sul minuscolo.

“Abbiamo iniziato -spiegano- con regali fatti a mano per la famiglia e gli amici. Dopo aver visto la soddisfazione di parecchia gente, abbiamo deciso di ingrandirci. Cerchiamo di lavorare con materiali a chilometro zero ed eco-compatibili”.

Nel catalogo si fa notare quello che viene presentato come il più piccolo ufficio postale al mondo, avviato nel 2008 come inconsueto progetto d’arte sociale. Le lettere e le cartoline, ma anche invii personalizzati (ad esempio, le partecipazioni ad un matrimonio), possono essere commissionati dando un testo specifico che poi viene riprodotto in proporzione.

Disponibili persino i pacchi, i cui contenuti sono associati al messaggio: ad esempio, una bussola per sottolineare l’importanza che il mittente riconosce al destinatario, oppure una gomma per suggerire che si vorrebbe compiere un passo indietro. L’“affrancatura” è compresa.

Giusto per avere un’idea, la singola lettera o cartolina costa 9,75 dollari, il pacco 10,50; le spese di spedizione per l’Italia ammontano a 12,00.


Il sito (in inglese)
La “lettera” ed il “pacco” versione… formica
Gen 13 2014 - 23:45

Notizie dall'Italia

Chioschi automatici per i pacchi: deciso il test

A fornirli a Poste italiane sarà l’australiana Tz limited, col supporto della pavese Fba

Programma di privatizzazione, dossier Alitalia, persino il coinvolgimento nella missione in Cina Popolare… Poste italiane continua ad essere ben presente sugli organi di informazione.

A farsi notare, però, è anche un’altra notizia: vede protagonista la ditta australiana Tz limited con il supporto di Fba, azienda che, a Torre d’Isola (Pavia), si occupa della movimentazione interna delle merci.

La prima fornirà cinque chioschi a Poste, capaci di accettare e distribuire automaticamente i pacchi senza limiti di orario (all’estero si trovano in stazioni, centri commerciali ed altri luoghi pubblici; in Svizzera il progetto correlato si chiama “My post 24”). Fa parte di un programma pilota in partenza quest’anno. La gara -confermano dall’interlocutore lombardo- è stata vinta dalla medesima Fba che si occuperà di installare, controllare e garantire la manutenzione degli armadietti, al tempo stesso fornendo il relativo software gestionale. La commessa prevede inoltre un corso di addestramento per il personale che dovrà impiegarli.

Il contratto avrà una durata di dodici mesi raddoppiabili; nel caso il test dovesse dare risultati positivi, è intenzione dell’operatore creare una rete specializzata sul territorio nazionale.


Oggi - Poste italiane in Cina Popolare…
…e in Alitalia
La versione elvetica dei chioschi, i “My post 24”
Le strutture commissionate potrebbero essere come questa, fornita dalla Tz limited ed in uso a Singapore
Gen 13 2014 - 20:36

Notizie dall'Italia

Alitalia - Poste secondo azionista con il 19,48%

Il socio di maggioranza è Intesa Sanpaolo, che controlla il 20,59% delle quote. Tenuta oggi l’assemblea ordinaria e straordinaria

Poste italiane seconda in Alitalia. A giochi conclusi (oggi si è tenuta l’assemblea ordinaria e straordinaria dei soci), risulta che Intesa Sanpaolo controlla il 20,59% delle quote, mentre la società diretta da Massimo Sarmi il 19,48% ed Unicredit il 12,99%. Tra i ventiquattro partner, Air France-Klm attualmente è sesta, con il 7,08%; fino alle ultime operazioni, che hanno permesso di aumentare il capitale di 300 milioni e di convertire un prestito obbligazionario per altri 91,5, costituiva, con il 25%, l’azionista di maggioranza.

Come si sapeva, il consiglio è stato ripensato; prima vi si sedevano diciannove membri, ora il numero deve essere compreso tra sette e diciannove. Quello nato adesso ne comprende undici; confermati quale presidente Roberto Colaninno e quale vice, nonché amministratore delegato, Gabriele Del Torchio.


La decisione, presa da Poste, di intervenire…
…la modifica dello statuto societario…
…l’assegno da 75 milioni
Alitalia: i soci oggi e le loro quote
Gen 13 2014 - 18:02

Notizie dall'Italia

Anche Massimo Sarmi sulla Grande muraglia

Seguendo le tracce di Marco Polo - Poste italiane partecipa alla missione in Cina Popolare. Gli sviluppi degli accordi sottoscritti negli ultimi tempi

Il passato che ritorna?

C’è anche Poste italiane nella missione che il dicastero allo Sviluppo economico ha organizzato da oggi al 16 gennaio. Destinazione, Pechino. L’obiettivo -dice una nota dell’operatore- è “consolidare i rapporti di collaborazione commerciale e le partnership tecnologiche che l’azienda ha avviato già da alcuni anni”. Il gruppo, infatti, è presente nei settori finanziario, assicurativo, postale e nel mercato del trasferimento di denaro. La presenza nella delegazione al seguito del ministro Flavio Zanonato “è finalizzata al potenziamento delle partnership già in corso e alla individuazione di nuove con interlocutori e società” locali.

Intanto, si fa il bilancio di alcune attività definite negli ultimi tempi. Come quella inerente l’interoperabilità delle carte di credito con China union pay international, il principale circuito nazionale (ne gestisce oltre tre miliardi). Nei primi mesi, i visitatori nel Bel Paese hanno prelevato, attraverso i postamat, quasi 200 milioni di euro. L’accordo, che prevede altri supporti, mira a sviluppare il trasferimento internazionale di fondi da carta a carta.

E poi, c’è il portale di e-commerce Ule, che dovrebbe facilitare la penetrazione delle aziende tricolori. Il padiglione virtuale dedicato sarà attivo entro l’anno. La società presieduta da Giovanni Ialongo assicurerà il necessario sostegno alle imprese, come trait-d’union con la controparte asiatica.

Poste italiane e China post, ancora, hanno rafforzato le intese in campo assicurativo e nella logistica. La prima, sottoscritta con la controllata China post life insurance, prevede lo sviluppo di prodotti a doppio nome. Grazie alla seconda, che stabilisce agevolazioni per i pacchi fino ai due chili di peso in entrata ed uscita, l’import è raddoppiato e l’export è cresciuto del 40%.

Entro il primo trimestre del 2014 sarà attivato il servizio di trasferimento denaro attraverso Eurogiro, rivolto alla popolazione cinese residente in Italia.

Tornando al viaggio, tra le realtà presenti c’è pure Cassa depositi e prestiti. “Con la Cina -ha detto il ministro- abbiamo già ottimi rapporti economici e politici, ma ora è il momento di fare un balzo in avanti, cercando di mettere le nostre imprese, specialmente le pmi, in condizione di sfruttare al meglio il nuovo corso”. Lo sterminato Paese è il terzo partner commerciale dell’Italia.


L’impiego dei postamat italiani
Il portale Ule
Eurogiro e pacchetti
La foto diffusa poco fa dal ministro allo Sviluppo economico, Flavio Zanonato: l’incontro con gli imprenditori presso l’Ambasciata italiana
Gen 13 2014 - 16:42

Notizie dall'Italia

Poste versus Tnt - Causa vinta pure al Consiglio di stato

Un contenzioso che aveva indotto, nel 2011, l’Agcm a comminare una sanzione pari a quasi 39,4 milioni di euro. Ma Poste ha vinto le successive fasi del giudizio

Nuovo capitolo per il contenzioso che divide Poste italiane da Tnt post a proposito principalmente di “Posta time”, il supporto che, secondo la rappresentanza del gigante neerlandese, sarebbe una copia del suo “Formula certa”. Un problema serio, visto che la sanzione comminata nel 2011 dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato vale quasi 39,4 milioni di euro (per la precisione, 39.377.489). Le venne destinata -disse allora la stessa Agcm- “per avere abusato della propria posizione dominante, con l’obiettivo di ostacolare lo sviluppo dei mercati liberalizzati relativi al recapito «a data e ora certa» e alla notifica attraverso messo notificatore”.

La società presieduta da Giovanni Ialongo era ricorsa al Tar, che nel 2012 le aveva dato ragione.

Nel frattempo, la parola è passata al Consiglio di stato: il 9 gennaio in sede giurisdizionale ha ribadito definitivamente quest’ultima scelta. Ergo, la multa non va pagata.


Le tappe precedenti: la decisione dell’Antitrust del 15 dicembre 2011
L’annullamento deciso dal Tar il 5 aprile 2012
Il contenzioso vede coinvolti i supporti “Formula certa” e “Posta time”
Gen 13 2014 - 09:55

Appuntamenti

Bari rende omaggio agli emigranti

La mostra aperta sino al 28 gennaio. Tra gli approfondimenti, quello dei soldati borbonici che nel 1861 si imbarcarono per combattere nella Guerra civile degli Usa

Accanto alle immagini, le pubblicazioni

Anche Bari dedica un allestimento agli emigrati e, tra gli oggetti nelle teche, non mancano le lettere, a testimoniare la volontà di restare in contatto con coloro, parenti ed amici, che rimasero indietro. È “Partono i bastimenti”, aperto ieri ed ospitato, fino al 28 gennaio, presso la sala Murat di piazza del Ferrarese (orari: 9.30-12.30 e 17.30-20.30 escluso il lunedì, ingresso gratuito).

È dedicato ai flussi che dal Bel Paese raggiunsero le Americhe, quell’esodo che gli studiosi considerano tra i più rilevanti movimenti migratori nella storia del mondo.

Sostenuto dalla Fondazione Roma-Mediterraneo, è curato dal direttore dei progetti speciali in carico alla National italian american foundation, Francesco Nicotra. Punta soprattutto a foto e ad altre immagini, capaci di testimoniare gli addii dei disperati di fine Ottocento, arrivando ai successi raggiunti in tutti i campi, soprattutto negli Stati Uniti, dai discendenti. La storia si snoda, infatti, anche attraverso il secolo seguente.

“Una mostra toccante -ha dichiarato il presidente della Fondazione, Emmanuele Emanuele- perché estremamente attuale in un momento storico come quello che stiamo vivendo, teatro (tra gli altri drammi) di un nuovo, consistente fenomeno migratorio in continuo aumento che interessa molti nostri giovani, non più poveri ed analfabeti come un tempo, bensì laureati e colti, ma senza futuro qui in Italia. Una mostra che rappresenta, inoltre, un forte contributo all’approfondimento di un capitolo importante della nostra storia, quello dell’emigrazione oltre oceano, appunto, purtroppo assai poco conosciuto e considerato, a cominciare dalle scuole”. Vale la pena -ha aggiunto- “sottolineare il significato profondo del recupero della memoria di questo nostro passato, adesso che l’Italia è diventata -da terra di emigrazione massiccia quale era- luogo di rifugio ed accoglienza per i popoli del Nord Africa”.

Nelle bacheche, anche modelli in scala di bastimenti storici, biglietti e documenti di navigazione, poster ed orari delle compagnie, passaporti di diverse epoche, opuscoli di norme per gli espatriati, richiami alle “Little Italy”, insegne ed etichette di prodotti alimentari nazionali, dipinti, valigie e bauli contenenti effetti personali.

Una sezione è dedicata alle migliaia di soldati borbonici che nel 1861, da Napoli, furono imbarcati per New Orleans con la prospettiva di venire arruolati nell’esercito degli Stati secessionisti durante la Guerra civile.


Emigranti (e lettere): il Museo nazionale di Roma
Tra le precedenti mostre, quelle di Torino…
…e Milano
Non poteva mancare la testimonianza epistolare
Gen 13 2014 - 00:07

Dall'estero

L’Austria si colora

Di azzurro, verde, viola, rosso o giallo, secondo il messaggio che il mittente desidera dare. Basta armarsi di matita o pennarello…

Un francobollo che… si fa in sei. È quello che Vienna metterà in prevendita il 17 gennaio, mentre il 22 raggiungerà gli sportelli restanti. Intitolato “Disegna una nuova immagine dell’Austria!”, è il frutto di un concorso organizzato in accordo con il quotidiano “Die presse” e dal quale -su una settantina di partecipazioni- è emerso il gruppo francese Undemi, vincendo il premio di cinquemila euro messo in palio. L’obiettivo era dare una rappresentazione diversa e futura del Paese alpino, ma gli autori hanno rovesciato il problema: che essa venga individuata dagli utenti.

A dirla tutta, l’esemplare è uno solo, da 62 centesimi, e si presenta bianco. Seguendo le istruzioni allegate, e dopo essersi dotati di matita o pennarello, può essere colorato come i passatempi che si trovano sulle riviste. A differenza di questi (e a differenza, ad esempio, della serie varata dalla Francia nel 2011), non vi è una soluzione unica: il cliente deve scegliere di colorare una sola alternativa, in base al messaggio che vuole dare. Quindi, può lasciarlo neutro, delegando l’inconsueto compito al destinatario della lettera. Oppure, può richiamare la pace (basta seguire i punti azzurri), la protezione ambientale (i verdi), l’uguaglianza dei diritti (i viola), l’amore (i rossi), lo scambio (i gialli). Quasi un dentello… interattivo.


La proposta francese firmata da Maurizio Galante tre anni fa ed i precedenti
Il francobollo base e le cinque personalizzazioni possibili
Gen 12 2014 - 00:34

Libri e cataloghi

Rivoluzione in casa Yvert & Tellier

Cataloghi d’Oltremare: da una parte prosegue l’ordine alfabetico, dall’altra si comincia il nuovo approccio, organizzato geograficamente

La casa editrice francese Yvert & Tellier rinnova il suo catalogo d’Oltremare, varando due volumi realizzati, però, con criteri diversi. Segno che si è nel mezzo di un cambio editoriale importante.

Il primo titolo è senza sorprese, prosegue nel trattare i territori extraeuropei non francofoni: è il turno delle entità che, secondo l’alfabeto nazionale, sono comprese tra la lettera “D” di Dominica e la “G” di Guatemala. Fra esse, Ecuador, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Eritrea, Etiopia, Falkland, Figi, Formosa, Gambia, Ghana, Grenada, Guatemala e Stati Uniti. Conta 1.476 pagine di grande formato.

Il secondo, invece, sovverte l’ordine finora osservato in favore di un’impostazione geografica. Si comincia con l’America del Sud, proponendo, in 1.380 pagine, tutti i Paesi compresi tra Argentina e Venezuela, anche quelli un tempo controllati da Parigi. Fra essi, ecco Antille Neerlandesi, Bolivia, Brasile, Caraibi Neerlandesi, Cile, Colombia, Curaçao, Ecuador, Falkland, Guyana, Guyana Francese, Inini, Paraguay, Perù, Suriname ed Uruguay.

Entrambi hanno testi nella lingua di Voltaire, immagini quasi sempre in quadricromia, valutazioni nella moneta comune; ognuno costa 53,50 euro.


Yvert & Tellier - Oltremare “D”-“G” La scheda
Della stessa casa editrice, l’America del Sud
La presenza dei Paesi Bassi nei Caraibi
Due volumi, due organizzazioni differenti
Gen 11 2014 - 13:43

Notizie dall'Italia

Le lettere tornano in tv

Questa sera, alle ore 21.10 su Canale 5, la nuova edizione di “C’è posta per te”. Sempre con Maria De Filippi

Dal 2000 -spiegano in redazione- “racconta gioie e dolori della gente comune, persone che si sono perse e desiderano ritrovarsi ma che non sanno come fare ad abbattere il muro del silenzio a volte durato anni”. Nuova edizione, sempre con Maria De Filippi, di “C’è posta per te”: si comincerà stasera alle ore 21.10, su Canale 5.

La presentatrice aiuta i partecipanti “a sgretolare antichi rancori e a fare riaffiorare gli affetti a lungo negati e spesso mai morti. Sarà difficile sfuggire alle emozioni e perché no, a qualche lacrima anche consolatoria, ma anche ai tanti sorrisi”.

Tra le novità, il possibile -secondo i casi- raddoppio della barriera “epistolare”, rappresentata con una grande busta, da oltrepassare prima di incontrare l’interlocutore desiderato. Confermata la presenza dei portalettere, incaricati di consegnare la missiva-invito ai protagonisti.

Annunciate, per la serata di apertura, le presenze degli attori Patrick Dempsey e Gabriel Garko nonché della presentatrice Luciana Littizzetto; dieci le puntate previste. Alla regia figura Paolo Pietrangeli.


L’edizione 2012
Da stasera al via
Gen 11 2014 - 01:14

Notizie dall'Italia

Quando cartolina fa rima con fotografia

Il progetto “Saluti da Ravenna”, e la sua scelta di valorizzare lo strumento postale, spiegati dalla responsabile, Silvia Loddo

“Per noi che lavoriamo con le immagini, e che attribuiamo alla fotografia un valore non solo estetico ma anche conoscitivo, la cartolina è sempre stata un interessante strumento di comunicazione visiva. Una comunicazione semplice ed elementare, nel senso migliore del termine, che porta un messaggio insieme visivo e simbolico legato al ricordo di un luogo”.

Così si esprime, dall’Osservatorio fotografico di Ravenna, la responsabile e storica dell’arte Silvia Loddo in questa intervista a “Vaccari news”. Classe 1977, ha lavorato per la Fondazione della Biennale di Venezia nell’ambito del progetto di riordino della fototeca dell’Archivio storico delle arti contemporanee, e curato, tra le altre cose, cataloghi e pubblicazioni.

“Il fatto -prosegue- che siano cartoline realizzate da fotografi e artisti è sicuramente un valore aggiunto, ma questo oggetto-souvenir ci piace anche e soprattutto per i suoi aspetti specifici, ad iniziare da quello postale: per questo in occasione della presentazione chiediamo ai partecipanti di scrivere le cartoline, che noi poi affranchiamo e imbuchiamo, con l’obiettivo di farle viaggiare il più possibile. In questi due anni ci siamo resi conto che per moltissime persone è un grande piacere inviare e, soprattutto, ricevere una cartolina”. L’ultima volta ne sono state spedite più di cinquecento, in tutto il mondo.

Siete arrivati alla seconda edizione: qual è l’obiettivo futuro? Continuare con una tappa all’anno? “Ci piacerebbe molto e speriamo di poterlo fare”. Quante cartoline sono state ideate? Nel 2012 “abbiamo prodotto venticinque cartoline, realizzate da Moira Ricci, Cesare Fabbri e Jonathan Frantini, che ormai sono quasi finite”. Nel 2013, invece, “siamo arrivati a trenta”, firmate da Roberta Galassini, Luca Di Giorgio, Marcello Galvani, Guido Guidi e Theo Volpatti.

Avete pensato di valorizzarle andando oltre al territorio? “Sono prodotte in una tiratura molto limitata, di duecento copie ciascuna. Non sarebbe possibile distribuirle in modo più capillare al di fuori dell’ambito locale. L’obiettivo inoltre è che siano davvero un ricordo della città e che quindi vengano spedite da Ravenna”.

A proposito di Ravenna: è candidata al titolo di capitale europea della cultura… “Le cartoline sono un’ottima occasione di confronto con l’immagine della città e uno strumento utile per veicolarla al di là degli stereotipi che la caratterizzano, come spesso accade soprattutto nelle città d’arte, la cui immagine è legata solo ed esclusivamente a monumenti e glorie del passato. Questo processo di riflessione sull’immagine contemporanea della città è per noi una delle tappe più importanti”.

Dietro all’iniziativa c’è il laboratorio permanente di ricerca sulla fotografia, nato nel dicembre 2009 su volontà della stessa Silvia Loddo e del fotografo, nonché docente, Cesare Fabbri. Dal 2010 Emilio Macchia è stato coinvolto come grafico e responsabile della comunicazione. Le principali finalità dell’associazione sono promuovere e diffondere la conoscenza del settore; organizzare campagne, incontri e seminari; editare pubblicazioni sulle ricerche, gli studi e le esperienze compiute. “Non è un collettivo di artisti chiuso e definitivo”, viene precisato. “Le squadre di lavoro vengono costruite di volta in volta in funzione dei progetti e coinvolgono fotografi, grafici, studiosi e professionisti della disciplina, sia ravennati che no, nel tentativo di attivare uno scambio e un confronto attivo con le altre realtà” che, in Italia e all’estero, lavorano nel comparto. Le linee di ricerca maggiori sono due: una pratica, che confluisce nei progetti “Dove viviamo” e appunto “Saluti da Ravenna”; una teorica, che si interfaccia con Luigi Tomassini del corso di laurea in Beni culturali dell’Università di Bologna-Ravenna.

Un’ultima domanda: ma le cartoline avranno un futuro? Sono sempre meno i negozianti che le vendono… “Noi speriamo di sì”.


“Saluti da Ravenna” - La prima…
...e la seconda edizione del progetto
Protagoniste, le cartoline
Gen 10 2014 - 22:23

Notizie dall'Italia

Privatizzazione, emissioni e giacenze

Diversi i temi postali affrontati oggi. Solo questa sera l’Agcom ha rivelato che da Capodanno la custodia gratuita degli inesitati è stata estesa da cinque a dieci giorni

Un venerdì, quello che sta per chiudersi, in cui il servizio postale è stato protagonista. Innanzitutto per la massa di reazioni che ha accompagnato l’incontro di ieri pomeriggio tra Governo, Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e Poste sul futuro dell’azienda. Tra le ipotesi trapelate -naturalmente da verificare- vi è persino la possibilità che l’attuale contratto di programma, scaduto dal 2011, non venga sostituito (una copia della nuova versione sarebbe ferma su qualche tavolo), ma esteso nell’efficacia da tre a cinque anni, in modo da fermare le carte e portare la società sul mercato senza ulteriori variabili. Un provvedimento simile interesserebbe il rapporto con Cassa depositi e prestiti riguardante la gestione del risparmio postale.

In Consiglio dei ministri si è parlato anche di emissioni: il ministro allo Sviluppo economico, Flavio Zanonato, ha presentato l’intero programma previsto per il 2014, poi approvato.

Infine, la notizia sul servizio: la giacenza gratuita presso gli uffici postali degli invii inesitati passa da cinque a dieci giorni. Era una richiesta che l’Agcom aveva presentato nel giugno scorso alla società guidata da Massimo Sarmi, da concretizzarsi entro il 2013. La conferma ufficiale è giunta questa sera, anche se il provvedimento sarebbe entrato in vigore a Capodanno.


La strada verso la privatizzazione: uno dei tanti commenti
Le emissioni 2014
Giacenza gratuita - L’impegno assunto, a giugno, da Poste italiane
Diverse le notizie odierne riguardanti Poste
Gen 10 2014 - 19:45

Giornali, riviste e siti

Bolaffi - Le anticipazioni sul catalogo

Annunciato per fine mese il volume dedicato all’Italia; successivamente arriveranno i restanti

L’annuncio dato dal mensile aziendale

Arriverà a fine mese, e ad annunciarlo è “Il collezionista” di gennaio. È la nuova versione del catalogo edito dalla casa torinese dopo la rinuncia a debuttare, come tradizione vuole, a settembre. Esce -scrive nell’editoriale l’amministratore delegato dell’azienda, Giulio Filippo Bolaffi- dopo “una situazione difficile in atto ormai da quasi cinque anni che negli ultimi dodici mesi ha visto una forte ricaduta sul mercato filatelico, andando spesso ad abbassare drasticamente il punto di pareggio tra domanda e offerta, cioè il prezzo di mercato dei francobolli italiani”. Nonostante tutto, “i commercianti continuano a essere molto attivi nell’acquisto all’ingrosso, a dimostrazione del fatto che al giusto prezzo sono ancora in tanti a credere in questo business e nella sua pronta ripresa”.

L’ad parla di un mercuriale “con quotazioni più fedeli alla realtà di mercato”, che “renderà il percorso collezionistico più chiaro anche al neofita”. “Sebbene una discesa dei prezzi possa apparire inizialmente come una cattiva notizia, in realtà rivela almeno tre aspetti positivi”: per coloro che sono già in possesso di una collezione avanzata, la possibilità di mediare l’acquisto di pezzi comprati ad alti valori di mercato con altri adesso disponibili a prezzi inferiori; per altri, che non potevano riempire alcune caselle diventate irraggiungibili, l’opportunità di avvicinarsi di nuovo alla loro passione con un budget più abbordabile; infine, il riscontro che anche in momenti di difficoltà diffusa ed evidente, “i buoni francobolli tengono senza crollare, a dimostrazione del fatto che la filatelia non solo è un bellissimo hobby, ma anche un solido bene rifugio”.

Tra le novità -precisa il responsabile coordinamento interaziendale, Roberto Bianciotto- la scomparsa della divisione per Presidenze (l’unica ripartizione rimasta è pre o post euro) e il sostanziale accantonamento dei foglietti che comprendono lo stesso valore più volte.

Le quotazioni sono in moneta per gli esemplari di prezzo inferiore ai 5mila euro; l’indicazione è espressa invece in punti per quelli la cui stima è superiore. Definire il punto spetta al mercato, anche se la società suggerisce, per il 2014, i 100,00 euro.

Il volume, dedicato alla sola Italia, conta oltre 250 pagine e sarà in vendita a 9,90 euro. In primavera uscirà quello dedicato a San Marino e Vaticano, mentre entro l’anno toccherà al titolo inerente Colonie, Possedimenti e Trieste. Al cartaceo si aggiungeranno un sito dedicato e la “app”, per i primi tempi utilizzabile su ipad.


La presentazione di settembre: i volumi di Sassone ed Unificato…
…l’intervento di Giulio Filippo Bolaffi
Gen 10 2014 - 15:12

Dall'estero

Luca Lavagnino? Frpsl

La Royal philatelic society di Londra l’ha riconosciuto come proprio “fellow”. Le sue passioni: il periodico napoleonico, ma anche Giamaica e Samoa

Luca Lavagnino

Un altro italiano diventato “fellow” alla Royal philatelic society di Londra. È Luca Lavagnino.

Nato nel 1977 a Chiavari (Genova) ma residente da qualche tempo in Piemonte, è laureato in Chimica industriale ed attualmente figura quale responsabile di un laboratorio chimico.

“Colleziono -spiega a «Vaccari news»- da quando avevo nove anni. Non ho mai smesso, nemmeno nel periodo post-adolescenziale. Dal 2000 presiedo il Circolo filatelico lavagnese, ricopro incarichi di vario livello in altre associazioni nazionali, sono consigliere addetto stampa e pubbliche relazioni del Club della filatelia d’oro italiana nonché giurato di storia postale classica. Leggo tanto di filatelia e storia postale, mi diletto a scrivere recensioni per il «London philatelist» ed il «Collectors club philatelist», e naturalmente preparo articoli”.

Cosa colleziona? “L’interesse principale riguarda la prefilatelia, in particolare il periodo napoleonico, che tratto dal punto di vista locale e su scala internazionale, soprattutto per quel che concerne le relazioni postali tra gli attuali Francia e Regno Unito. Da qualche tempo, però, ho affiancato questo lavoro a quelli riguardanti la posta marittima della Giamaica antecedente il 1850 e Samoa tra il 1886 ed 1900. Senza dimenticare la letteratura specializzata, che amo raccogliere e leggere, anche se non tratta dei miei attuali interessi”.

Da quanto tempo è socio della Royal? “Sono iscritto dal 2007”.

Cosa vuol dire essere “fellow”? “Alla «fellowship» -risponde- si accede su proposta confidenziale di un altro socio o «fellow» della Rpsl, proposta che poi deve essere accettata dal council. Va accompagnata da informazioni su eventuali servizi a favore del sodalizio, in alternativa alla pubblicazione di articoli e libri o di altri significativi supporti svolti per la filatelia. Il «fellow» può usare l’acronimo «Frpsl» dopo il suo nome: esserlo, è un titolo puramente onorifico, di prestigio e piuttosto ambìto”.


Tra i precedenti, Lorenzo Carra, Thomas Mathà e Mario Mentaschi
Gen 10 2014 - 10:44

Notizie dall'Italia

Privatizzazione, il dubbio del “Postale”

Qual è -si domanda il sito- “il privato che investe 3-4 miliardi di euro per acquisire il 40% di una azienda pubblica di cui non avrà il controllo?”

Quale sarà il futuro di Poste?

Ieri pomeriggio la riunione, che qualcuno ha definito “segreta”, tra Governo, Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e Poste italiane sul futuro di quest’ultima. E, a tarda sera, la pubblicazione, da parte di palazzo Chigi, di una nota. Nota che, visto l’argomento, si potrebbe definire… telegrafica.

Tra i commenti di questa mattina, quello dei dipendenti della società che lavorano nel Veneto Orientale, riuniti sotto al nome “Il postale”. Si intitola “Poste: venderle oggi vuol dire svenderle!”.

Si tratterebbe -è il riassunto- di vendere il 40% delle quote, per un’entrata stimata pari a 3-4 miliardi di euro. Rinunciando, dunque, ad ipotesi “spezzatino” precedenti, quali la cessione di Poste vita, fra le realtà in questo momento più remunerative. In ogni caso, coerentemente con quanto annunciato il mese scorso dal presidente del Consiglio Enrico Letta, la maggioranza delle azioni rimarrebbe in mano pubblica. Previsti incentivi all’azionariato in favore del personale e la nomina di loro rappresentanti nel consiglio di amministrazione. Al tempo stesso, è contemplata la verifica della convenzione con Cassa depositi e prestiti per la raccolta del risparmio (“un quinto dell’intero debito pubblico”), nonché il problema dei crediti che Poste vanta nei confronti del Governo, pari ad oltre 1.300 milioni.

“Solo dall’elenco -è il commento- si intuiscono tutte le difficoltà a vedere valorizzato il valore delle azioni vendute: qual è il privato che investe 3-4 miliardi di euro per acquisire il 40% di una azienda pubblica di cui non avrà il controllo?”.


La nota di ieri sera, firmata da palazzo Chigi
Quando si parlava dello “spezzatino”
Enrico Letta: la cessione non riguarda quote di controllo
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