Siamo lieti di inviarle le notizie diffuse nell'ultima settimana da "Vaccari news".
Se desidera conoscerle in tempo reale, in qualsiasi momento può visitare la pagina www.vaccarinews.it, dove può trovare gratuitamente anche:

  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Feb 21 2014 - 00:36

Dall'estero

Croazia: arrivano i roditori

Quattro francobolli, che si fanno notare, per altrettanti animali domestici: cincillà, cavia, coniglio, criceto

Di certo, i quattro roditori protagonisti dell’emissione che la Croazia proporrà da oggi si fanno notare. Non tanto per le foto in sé, ma per come la disegnatrice, Nataša Odak, le ha inquadrate. Lo spicchio di mela, il biscotto, il cilindro e la bacchetta magica, la carota contribuiscono a calarle nell’ambiente umano, infantile soprattutto.

Non a caso, la serie s’intitola “Il mondo dei bambini - Animali da compagnia”. In essa sfilano cincillà a pelo lungo, cavia domestica (nota anche come porcellino d’India), coniglio selvatico europeo, criceto dorato (o siriano). Ogni bestiola è protagonista di un francobollo da 3,10 kune; il foglio è composto di otto esemplari, due per tipo.


La serie con la parte superiore del minifoglio: anche il disegno sul bordo desta simpatia
Feb 20 2014 - 18:10

Appuntamenti

La Venezia Giulia vista da Novara

Dal 22 al 28 febbraio una mostra volta a raccontare l’esodo postbellico attraverso il materiale postale

Il “Giorno del Ricordo” edizione 2014 è alle spalle, ma le iniziative si susseguono, un’altra delle quali con il materiale postale per protagonista. È “Saluti dalla Venezia Giulia”, ospitata in corso Cavallotti a Novara, presso la sede dell’Archivio di stato nell’ex chiesa della Maddalena, dal 22 al 28 febbraio.

A idearla, l’Istituto storico della Resistenza “Piero Fornara”. Esso -viene ricordato- ad ogni ricorrenza promuove iniziative che abbiano come oggetto la storia, nonché momenti di riflessione e di approfondimento, sulla presenza nel Novarese, a partire dell’immediato dopoguerra, di una folta comunità di esuli.

Nel caso specifico, si tratta di un’esposizione di documenti riguardanti il confine orientale, che comincia con la fine dell’Ottocento. L’intendimento è offrire soprattutto un approccio iconografico, con sezioni dedicate alla corrispondenza da Pola, Fiume e Zara prima del Secondo conflitto mondiale, al periodo bellico del 1941-1945, alla stessa Zara tra la conclusione degli anni Cinquanta e gli Ottanta. Per aiutare il visitatore, ogni capitolo è introdotto e concluso con delle note esplicative.

Il percorso è stato possibile grazie al membro dell’Associazione filatelica e numismatica cittadina, Roberto Piantanida, ed a Roberto Perovich.

La sede resterà aperta, domenica esclusa, dalle ore 9 alle 15 con ingresso gratuito. L’inaugurazione è prevista per le 11 di sabato (quel giorno si chiuderà intorno alle 13); la cerimonia verrà preceduta da interventi del direttore scientifico dell’Istituto, Giovanni Cerutti, e del curatore, Antonio Leone.

Possibile richiedere visite guidate, scrivendo alla e-mail fornara@isrn.it.


L’iniziativa, ormai archiviata, di Nova Milanese (Monza e Brianza)
Dal 22 al 28 febbraio, a Novara
Feb 20 2014 - 15:52

Dall'estero

Referendum - In Svizzera passione infinita

Chiuso un altro concorso, “Momenti bestiali”. Tuttavia, per “Swissskills Berna 2014” la Posta denuncia manipolazioni

Il primo soggetto emerso da “Momenti bestiali”

Nell’occhio del ciclone continentale per l’esito del recente referendum sull’immigrazione, la terra delle… consultazioni pubbliche è tornata a solleticare filatelisti ed utenti postali con un ulteriore quesito.

Il percorso si è concluso proprio oggi con la proclamazione delle fotografie vincitrici: si tratta di cinque scatti con animali, inquadrati nell’iniziativa “Momenti bestiali”. Serviranno per i francobolli personalizzabili, che adesso in Svizzera sono solo nella versione “webstamp”.

Anche di un’altra esperienza, quella riguardante i Campionati delle professioni “Swissskills Berna 2014”, sono state comunicate le conclusioni. Però, con un problema. Per arrivare alla carta valore definitiva, l’operatore aveva sottoposto al giudizio generale undici alternative, ognuna dedicata ad un mestiere. La segnalazione del bozzetto considerato migliore è stata ritardata -viene spiegato dagli uffici- perché nelle ultime ore prima della chiusura delle urne elettroniche si sono riscontrate delle manipolazioni effettuate “con mezzi illeciti”. I dati sono stati verbalizzati sin dall’inizio, permettendo così “di individuare in maniera inequivocabile i voti irregolari e di escluderli dal conteggio”. Inoltre, a causa del testa a testa per il terzo posto, i responsabili del progetto hanno deciso che il 27 febbraio saranno sottoposti alla giuria le prime quattro ipotesi. La preferita verrà svelata solo il 25 luglio. Facendo passare il tempo, gli animi potranno calmarsi!


Il lancio, nel 2005, di “webstamp”
Il referendum per i Campionati svizzeri delle professioni
I quattro finalisti per “Swissskills Berna 2014”
Feb 20 2014 - 12:33

Dall'estero

I preparativi per il conflitto

Contemporaneamente a Man, anche Gibilterra ha celebrato il centenario della Prima guerra mondiale. Forse un giro omnibus

La serie, segnalata ieri da “Vaccari news”, emessa da Man e riguardante il centenario della Prima guerra mondiale potrebbe costituire un giro omnibus sponsorizzato da Casco. Ossia dalla struttura che ha sostituito i Crown agents nel produrre e diffondere le cartevalori dell’area britannica.

Sempre il 19, infatti, è uscita l’interpretazione di Gibilterra, organizzata in modo parallelo e, dal punto di vista grafico, identica. Ragionevole supporre, quindi, che altre iniziative simili si aggiungeranno.

Pure in questo caso, i francobolli sono sei, nominali da 12, 40, 50, 64 e 68 pence, 1,00 sterlina, raccolti in minifogli da otto pezzi uguali con, al centro, la vignetta. E pure in questo caso si caratterizzano sia per il papavero rosso, sia per dare spazio a foto d’epoca, in grado di riprendere altrettanti momenti. Nel frangente specifico, lavorate da Westminster collection, le immagini si concentrano sui preparativi che trasformarono i cittadini in soldati. Se il primo taglio si sofferma su uno storico manifesto propagandistico, gli altri testimoniano l’arruolamento, l’ultimo saluto alla famiglia prima di partire, la consegna del vestiario, l’addestramento, la tradotta verso la fronte (come si diceva all’epoca).


Man - La serie segnalata ieri
L’interpretazione che Gibilterra ha dato all’argomento
Feb 20 2014 - 09:12

Notizie dall'Italia

Milano abbatte, Trieste cede

Addio all’edificio, evacuato da anni, di piazzale Lugano nella metropoli lombarda. Nella città giuliana, invece, probabilmente le infiltrazioni hanno creato problemi

La speranza (ritornando a sei anni fa) era di sfruttare l’edificio, o perlomeno il sito, in vista dell’Esposizione universale prevista per il 2015. Ma l’Expo, pur tra alti e bassi, è andata avanti ignorando l’ex struttura postale di piazzale Lugano, a Milano. E il palazzone, rimasto invenduto (la base d’asta era di 39 milioni), qualche volta è finito nella cronaca cittadina per le condizioni di degrado in cui si trovava. Tanto che il Comune, ad un certo punto, risolse provvisoriamente la faccenda murando gli ingressi. Il tempo è trascorso e, alla fine, è stata presa la decisione definitiva: la bonifica dall’amianto presente e l’abbattimento, per il quale Europa gestioni immobiliari (ossia l’azienda del gruppo che segue il patrimonio edilizio) ha stanziato 155mila euro. Un frammento, ormai affidato alla storia, del servizio nella metropoli: qui, ad esempio, si dovevano sdoganare i pacchi provenienti dall’estero, veicolati utilizzando i treni che transitano alle spalle del complesso.

Dalla Lombardia al Friuli-Venezia Giulia, dove, forse per colpa delle notevoli piogge registrate nelle ultime settimane, al Trieste Centro è caduto quello che dagli uffici viene definito “un pezzetto di un antico fregio”. Per fortuna, in quel momento non transitava nessuno sul marciapiede sottostante. Predisposti dei controlli alla facciata. Il monumento, dovuto all’architetto imperialregio Friedrich Setz e collocato in piazza Vittorio Veneto, di recente è stato sottoposto a notevoli interventi agli esterni ed ai tetti, completati solo nel 2010.


L’immobile lombardo: la decisione, poi rientrata, di vendere e le speranze
Il cantiere nella città giuliana
Il francobollo austriaco dedicato all’edificio
Milano: in corso l’abbattimento dello stabile. Trieste: l’interno dei tetti alle Poste centrali; come in altre costruzioni del luogo, è pensato per resistere alla bora
Feb 20 2014 - 00:25

Libri e cataloghi

Tecnologia, regolamenti, domanda che cambiano

Il saggio “Poste italiane - L’innovazione come strategia vincente”: da rileggere nel contesto della fase che l’azienda sta vivendo ora

Il saggio nasce nel contesto della Bocconi

L’immagine scelta per la copertina è nota. Richiama il logo di “Postamailbox”, impiegato anche per la busta da 60 centesimi emessa il 29 settembre di due anni fa. Serve a caratterizzare il saggio “Poste italiane - L’innovazione come strategia vincente”, sottoscritto da docenti e specialisti che gravitano intorno alla Bocconi: Franco Malerba, Vincenzo Perrone, Nicoletta Corrocher e Roberto Fontana. Risale proprio al 2012, ma è tornato attuale con la nuova esperienza, quella dell’ingresso nel mercato, che la società sta per provare. La privatizzazione, insomma.

“È un caso davvero molto interessante. È interessante dal punto di vista aziendale, perché sappiamo che Poste italiane è un’azienda di successo che ha saputo innovare dal punto di vista tecnologico sfruttando la rete di distribuzione in un settore che in tutto il mondo, invece, è in gravi difficoltà. È anche un caso interessante dal punto di vista della politica industriale, perché Poste italiane offre servizi pubblici essenziali che vanno ben oltre la posta in aree del Paese in cui non sarebbe conveniente operare in questi ambiti per operatori privati”, ammette nella prefazione l’allora rettore Guido Tabellini.

Il contesto è noto: tecnologia in evoluzione, regolamentazioni che cambiano, una domanda che si trasforma… Il volume analizza lo scenario in un’ottica comparata, attraverso il confronto con altri Stati europei (Francia, Germania, Regno Unito). Valutando la competitività anche rispetto a nuovi, potenziali concorrenti. Individuate le caratteristiche della mutata richiesta di servizi, la diversificazione emerge come chiave di una strategia capace di sfruttare economie di scala e di scopo.

Il titolo, edito da Egea, conta su 160 pagine; il prezzo di copertina ammonta a 22,00 euro (la versione elettronica: 12,99).


Il logo di “Postamailbox” e la busta di due anni fa
Privatizzazione: i documenti
Feb 19 2014 - 22:21

Emissioni Italia

“Assicurare emissioni di particolare qualità”

Anche se questo “non sempre si associa alla quantità dei soggetti prescelti”. A sostenerlo è il viceministro uscente Antonio Catricalà

Antonio Catricalà all’ultima edizione di “Romafil”

Per l’Amministrazione “il francobollo rimane principalmente una carta-valore postale destinata all’affrancatura della corrispondenza e, pertanto, avulsa da ogni logica di tipo commerciale”; “pone la massima attenzione, nella fase di definizione del programma annuale delle emissioni, alle esigenze del collezionismo filatelico, selezionando temi e soggetti di interesse generale, anche avvalendosi del supporto della Consulta per l’emissione delle carte-valori postali e la filatelia. In questo senso il nostro impegno deve essere unanime, sì da assicurare emissioni di particolare qualità, il che non sempre si associa alla quantità dei soggetti prescelti”.

Ad affermarlo è il viceministro uscente allo Sviluppo economico, Antonio Catricalà. Il quale ha commentato con il presidente della Federazione fra le società filateliche italiane, Piero Macrelli, l’esito del primo incontro tenuto dagli Stati generali della filatelia. Alla riunione del 21 gennaio, il delegato governativo non era potuto venire, ma il dicastero era stato rappresentato dal presidente della Commissione per lo studio e l’elaborazione delle cartevalori postali, Angelo di Stasi.

L’impegno -ha ribadito ancora Catricalà- è che il programma “venga definito entro il mese di luglio dell’anno precedente a quello di riferimento, acquisendo il parere della Consulta”.

Quanto alle difficoltà di reperimento dei francobolli presso gli uffici postali, problema “invero già a conoscenza di questa Amministrazione”, ed alle modalità della loro distribuzione sul territorio, “rilevo che la normativa di riferimento appare chiara nel disciplinare la materia”. E cita, in particolare, l’articolo 215 del regolamento approvato con il decreto del presidente della Repubblica 655, datato 29 maggio 1982.

La stessa Amministrazione -ha aggiunto- ha espresso “più volte” la disponibilità a supportare ogni iniziativa tesa a favorire la massima circolazione delle cartevalori, “anche attraverso l’aumento delle tirature delle singole emissioni celebrative, commemorative e tematiche, così da assicurare a ciascun ufficio postale una adeguata dotazione per ciascun nuovo francobollo, alla quale tuttavia deve necessariamente corrispondere una mirata e più vigorosa azione di promozione e vendita”.


Stati generali della filatelia: l’esito
La posizione del viceministro uscente circa le tempistiche
La normativa citata
Anche “La settimana enigmistica”… interviene sull’argomento; la vignetta è pubblicata sul numero del 13 febbraio
Feb 19 2014 - 20:07

Appuntamenti

Robert Capa “fotografa” Firenze

Dopo la tappa romana, la mostra celebrativa tocca il Museo nazionale Alinari. E, tra gli scatti…

Il catalogo della mostra

Dopo Roma, Firenze. Anche il capoluogo toscano sta rendendo omaggio ad uno fra i maggiori fotografi mai esistiti. E di cui, il 22 ottobre, è stato celebrato il centenario dalla nascita (il Paese di origine, l’Ungheria, l’ha ricordato con un francobollo). Il tributo è rappresentato dall’esposizione “Robert Capa in Italia 1943-1944”, ospitata fino al 24 febbraio al Museo nazionale Alinari della fotografia, collocato in piazza Santa Maria Novella 14A rosso (orario, festivi compresi: 10-18.30, chiuso il mercoledì).

Tra le foto, quelle delle macerie presso le Poste centrali di Napoli, ritratte il 7 ottobre 1943 dopo che nell’edificio scoppiò una bomba ad orologeria, causando la morte di cento persone e molti feriti.

A settanta anni di distanza -viene spiegato- l’allestimento racconta l’arrivo degli alleati in Italia con una selezione di scatti proveniente da Budapest. L’autore giunse nello Stivale come corrispondente di guerra e ritrasse la vita dei soldati e dei civili, dallo sbarco in Sicilia fino ad Anzio. Rivelando, con un’umanità priva di retorica, le tante facce della tragedia. Nelle istantanee, l’accoglienza dei militari a Monreale, la resa di Palermo, il funerale dei giovanissimi eroi delle Quattro giornate partenopee, gli abitanti di Montecassino fuggiti dalle montagne. Settantotto immagini per mostrare un conflitto fatto di gente comune, di piccoli paesi uguali in tutto il mondo e distrutti, di vittime di una stessa strage.

L’ingresso, che permette anche la visita al percorso permanente, costa, secondo i casi, dai 9,00 ai 4,00 euro.


Il francobollo per Robert Capa e la segnalazione della tappa a Roma della mostra
Il Museo nazionale Alinari della fotografia
Feb 19 2014 - 18:05

Dall'estero

Dalla Serbia emissione pasquale

Belgrado annuncia la festa attraverso due francobolli. Richiamano altrettante opere del pittore Pavle Simić

Non solo il Vaticano, che arriverà il 21 marzo. Pure la Serbia ha messo in calendario una citazione per Pasqua. Anzi, è già arrivata agli sportelli il 17 febbraio, anche se la comunicazione è stata data soltanto oggi pomeriggio.

Due i soggetti, nominali da 22,00 e 46,00 dinari; entrambi hanno approccio religioso. Riprendono, infatti, altrettanti momenti topici della tradizione cristiana: l’ultima cena e la deposizione. Le opere utilizzate risalgono al 1866-1867 e si trovano in una chiesa di Bašaid. Portano la medesima firma, quella del pittore nazionale Pavle Simić, vissuto tra il 1818 ed il 1876. Ai fini postali, sono state adatte da Jakša Vlahović.

Nel 2014 la ricorrenza, anche secondo il rito ortodosso, verrà celebrata il 20 aprile.


I dettagli per l’emissione vaticana
A soggetto religioso la serie pasquale serba
Feb 19 2014 - 16:15

Notizie dall'Italia

Pubblicità dentellata per Bologna

A firmarla, la compagnia aerea Meridiana. Solo oggi le offerte riguardati la città felsinea

Se Alitalia, ormai, è “postale” al 19,48%, la concorrente Meridiana diventa… filatelica. Perlomeno per una campagna promozionale. Perché l’inequivocabile strizzatina d’occhio al settore compare nel “francobollo” e nell’“annullo” che caratterizzano la pubblicità.

L’attuale obiettivo è richiamare l’attenzione del pubblico sulle offerte per Bologna: comprando oggi il biglietto, recarsi nella città felsinea da Cagliari, Catania o Olbia e ritornare indietro richiederà al massimo 99,00 euro a persona. Il viaggio dovrà essere effettuato tra l’1 marzo ed il 25 ottobre.

La spesa è possibile sia con gli strumenti tradizionali (ossia, recandosi in un’agenzia), sia con i supporti informatici (sito, sito mobile, “app”).

L’iniziativa si chiama “Grand tour Meridiana 2014”. Prevede -viene spiegato- “un singolare giro d’Italia nel quale ogni tappa rappresenta un’occasione per acquistare biglietti a prezzi super convenienti da e per l’aeroporto di quella città”.


L’ingresso di Poste italiane in Alitalia
Rèclame a tema: dal settore finanziario…
…a quello alimentare
Pubblicità dentellata
Feb 19 2014 - 13:11

Appuntamenti

Le lettere di Aldo Moro e l’esperienza di Charles Bukowski

Teatro dai richiami postali, al Franco Parenti di Milano. La prima opera vedrà in scena Roberto Trifirò ed Alessandro Tedeschi; per la seconda ci sarà Alessandro Haber

Il mondo postale a teatro: lettere riprese da Ignazio Silone…

Doppio appuntamento postale con il teatro. In entrambi i casi, le pièce verranno proposte al Franco Parenti di Milano.

Da questa sera al 2 marzo, Roberto Trifirò (interprete con Alessandro Tedeschi, ma anche curatore del testo ed alla regia) sarà sul palco con “Enigma Moro”, liberamente ispirato a “L’affaire Moro” di Leonardo Sciascia.

Scritta a caldo nel 1978, a due mesi dall’assassinio, l’opera di partenza vede protagoniste le missive che Aldo Moro scrisse prima di essere ucciso dalle Brigate rosse. Sciascia era il solo a considerarle autentiche, nel senso di non annebbiate dall’angoscia o dalle pressioni psicologiche in cui il politico si trovava. Lasciato al proprio destino, il recluso si oppone ad un intero sistema, il suo, e se da un lato deve essere giudicato per le sue responsabilità, dall’altro è semplicemente un uomo, e come tale andava salvato.

“Ho immaginato, nella desolazione di uno spazio che rimanda a Beckettland, o a una stanza pinteriana, il consumarsi delle azioni di due personaggi, Morald, il prigioniero, e Moret, il carceriere”, anticipa Roberto Trifirò. “Tra crude realtà, fedele ricostruzione storica, lettere, sogni shakespeariani, coesistono e si confrontano, vivendo seppur da opposti versanti, un’attesa spasmodica, nella speranza di una mediazione, di un dialogo con le massime autorità dello Stato, che mai arriverà”.

Lo spettacolo sarà proposto martedì, giovedì, venerdì e sabato alle 20.30, mercoledì alle 19.45, domenica alle 15.45. Il biglietto intero costa 32,00 euro (scontato: 22,50 e 16,00).

Solo per domenica 23 verrà inscenato “Haber / Bukowski”, con Alessandro Haber. Sarà -è l’annuncio- “uno spettacolo notturno, umido, viscerale, metropolitano che si svolge a ritmo sincopato, che evoca odori forti, sgradevoli, di alcool, di muffa, di sesso irrancidito, di birra”. L’interprete ha scelto il rap; canta melodie che si rompono in guizzi sonori, sussurra e racconta, trovandosi alla deriva in un universo di notti alcoliche, di amori che “fuggono come topi nelle fogne”. Il lavoro è anche un’oasi di umanità e di orrore, nei deserti di noia, di esistenze sempre alla caccia di potere, di soldi e di gloria; è una verità sudicia di vita che, da sempre, ha saputo respirare l’alito mefitico della morte. Dietro, i libri e soprattutto l’esperienza professionale di Charles Bukowski, il quale portalettere fu davvero: “la maggior parte degli uomini, e anche delle donne, non ce la fanno a fare l’impiegato postale… E li capisco”, scrive in “Post office”.

L’appuntamento è per le 20; ingresso: 25,00 euro.


Per saperne di più
Le missive lasciate dal politico
Lo “scrittore maledetto” secondo Paolo Roversi
…l’autore di “Post office”, Charles Bukowski, interpretato da Alessandro Haber
Feb 19 2014 - 09:12

Dall'estero

Man scende in guerra

La vita in trincea con i commilitoni, i superiori, gli animali ed il terrore dei gas. Senza trascurare i momenti di distensione: la “trench art”

Al via, con qualche settimana d’anticipo rispetto all’anniversario, le iniziative dentellate per ricordare il secolo trascorso dallo scoppio della Prima guerra mondiale. Un appuntamento per il quale già diversi Paesi si sono organizzati (l’Italia, probabilmente, comincerà con il 2015). Per oggi si è prenotata l’isola di Man, addirittura con due titoli diversi, firmati dalle realtà Casco ed Ejc design.

Il primo è quello prevedibile: sei francobolli, tagli da 40, 42 e 69 pence, 1,08, 1,41 ed 1,60 sterline, che accolgono altrettanti scatti originali in bianco e nero, volti a dare un’idea della vita in divisa di allora. Così, la Royal british legion è raccontata attraverso le comunicazioni, gli zappatori, le trincee, i cavalli e la paura dei gas, la tregua natalizia, il tavolo con gli ufficiali. Ogni nominale è confezionato in minifogli da otto che, al centro, presentano una bandella.

L’altra serie si compone di un solo foglietto, commercializzato a 3,00 sterline. Richiama la “trench art”, ossia quanto la creatività, il bisogno, il materiale, il tempo a disposizione hanno permesso di realizzare ai militari, magari per ingannare l’attesa prima di finire ammazzati. All’inizio, l’idea per tali attività venne sostenuta da un giornale continentale, “Le pays de France”. Poi, prese vita propria ed ancora oggi vi è gente che colleziona i manufatti sopravvissuti.

Su tutte le immagini spicca il papavero, che nella tradizione d’oltre Manica (ma non solo) richiama il sangue versato nei combattimenti.

Il percorso bellico -viene anticipato da Douglas- si svilupperà con ulteriori tappe, sino al 2017.


Un tema per due serie, entrambe uscite oggi
Feb 19 2014 - 00:30

Notizie dall'Italia

“Poste: lo sapevi che…?”

Così si intitola il libricino in corso di lancio in questi giorni. Oggi, ad esempio, verrà presentato a Taranto

La presentazione a Trieste: da sinistra, il responsabile qualità dei servizi postali del Friuli-Venezia Giulia Roberto Dordei, la collega della comunicazione Patricia Da Rin, il direttore della filiale Carlo de Donato

Settimana scorsa Padova e Trieste, oggi Taranto, domani Napoli. Ma nella lista, da concretizzare entro fine mese, compaiono pure L’Aquila, Cagliari e la Lombardia. Sono gli incontri che Poste italiane e le associazioni dei consumatori stanno tenendo per lanciare “Poste: lo sapevi che…?”.

È il periodico libricino, ora articolato in 38 pagine, che ricorda le precedenti “carte della qualità”, però dando uno sguardo più ampio ed aggiornato all’offerta, senza addentrarsi molto nei dettagli. Un approccio meno formale, insomma. Rallegrato, inoltre, da disegni, già visti nel gioco “Postopoli”.

Si passa da come inviare documenti ed oggetti per vie tradizionali (spiegazioni sempre utili davanti ad un pubblico che oggi spedisce raramente) o avvalendosi di internet, a come scrivere correttamente l’indirizzo, quali sono i formati da considerare, perché è importante dotare casa propria di una cassetta adatta a ricevere il corriere e mettere tutti i nominativi sul citofono. Senza trascurare gli ultimi prodotti inseriti in catalogo, come i contenitori preaffrancati ed i “minibox track preaffrancati”, le prestazioni garantite dal postino telematico e dallo “sportello amico”, i riferimenti per ottenere il permesso di soggiorno, una visura catastale, la propria posizione tributaria, un referto di laboratorio. E senza omettere la firma digitale e la posta elettronica certificata.

Interessante la nota, un tempo inimmaginabile: essendo il comparto liberalizzato, oltre alla società diretta da Massimo Sarmi ve ne sono altre. “Per questo -si legge- è molto importante saper distinguere un operatore da un altro”, anche perché, in caso di eventuali disservizi, è essenziale rivolgersi a chi è responsabile.

L’ultima parte è riservata alle procedure di reclamo ed ai sodalizi che si occupano di tutelare gli utenti.


“Carta della qualità”, l’edizione 2008
“Postopoli”
Tra indicazioni e consigli: la nuova pubblicazione realizzata da Poste italiane, volta ad informare il pubblico su prodotti e prestazioni
Feb 18 2014 - 20:47

Vaticano

Canonizzazione: ma non è troppo?

Solo da oltre Tevere, per la doppia cerimonia arriveranno due francobolli e tre foglietti che comprendono altre quatto cartevalori

Congiunte: il taglio singolo per Giovanni XXIII, che troverà un corrispettivo in Italia…

Appare esagerato, sbilanciato e disomogeneo l’omaggio che il Vaticano dedica alla canonizzazione di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II. Forse, bisognava dire di no a qualcuno ed essere più moderati…

Per l’appuntamento del 27 aprile, il 21 marzo usciranno due francobolli e tre foglietti che conterranno altri quattro dentelli, suddivisi in due serie: non -come poteva essere logico- in base al protagonista citato. Ma andiamo con ordine…

Stando all’organizzazione data dall’Ufficio filatelico e numismatico, quindi seguendo i bollettini, la prima emissione riguarda Angelo Giuseppe Roncalli. Consta di un 70 centesimi, tirato in trecentomila esemplari raccolti in fogli da dieci; è quello definito in congiunta con l’Italia. La croce, copiando quanto fatto dalla Germania due anni fa per il Concilio ecumenico vaticano II, richiama le otto encicliche che il papa ha firmato. Si aggiunge un blocco contenente due cartevalori diverse da 1,00 euro, incentrato sul pontefice bergamasco e su quello slavo (prodotto in duecentomila copie, avrà il corrispettivo dalla Polonia).

La seconda voce è completamente condivisa con Varsavia ed intitolata soltanto a Karol Wojtyla. Da oltre il fiume Tevere arriveranno il singolo da 85 cent (un milione e mezzo di pezzi in fogli da sei) e i due blocchi, ognuno contenente un taglio, da 1,90 e da 2,50 unità (duecentomila per tipo). Tutti presentano il busto di Giovanni Paolo II; l’aureola è composta da sue celebri frasi scritte nelle due lingue. Si assommano il folder (12,00 euro) e la “stamp&coin card” card (4,50). Hanno lavorato al disegno Jacek Dąbrowski e Marzanna Dąbrowska, mentre l’incisore è Piotr Naszarkowski.

La suddivisione -viene spiegato a “Vaccari news”- “è stata fatta perché solo in un foglietto era rappresentato Giovanni XXIII mentre negli altri solo Giovanni Paolo II, quindi abbiamo deciso di abbinare il foglietto raffigurante i due santi all’emissione di Giovanni XXIII”.

Quanto alle produzioni dei partner, esclusivamente le polacche saranno disponibili all’ombra del “Cupolone” (in questo momento, i prezzi non sono stati definiti).

Oltre a tali due voci, alla conta del 21 marzo vanno aggiunti i richiami al Salone internazionale del libro di Torino, alla Pasqua e ad un ulteriore soggetto ancora non annunciato.

Testo aggiornato il 21 ed il 27 febbraio 2014.


La croce formata dai titoli, un’idea tedesca del 2012
Le restanti emissioni del 21 marzo note: Salone internazionale del libro e Pasqua
…tutte le altre cartevalori, suddivise a cavallo delle due serie, saranno riprese dalla Polonia
Feb 18 2014 - 17:01

Notizie dall'Italia

A Bastiglia ed a Bomporto gli uffici mobili

Le sedi postali delle due località sono state danneggiate dall’alluvione. Oggi è arrivato il primo mezzo sostitutivo

Un furgone come questo per i due centri del Modenese

Mentre le previsioni meteorologiche volgono ancora al brutto, si è trovata la soluzione in grado di sostituire gli uffici postali di Bastiglia (si trova in via Matteotti 1/A) e Bomporto (piazzale Donatori di sangue 3), duramente danneggiati dall’alluvione del mese scorso. La soluzione si chiama ufficio mobile, in attesa che le sedi naturali vengano bonificate e ripristinate.

Durante il periodo degli interventi, quindi, saranno operativi due furgoni. Messi a disposizione dalla filiale di Modena, sono destinati ad essere parcheggiati nelle immediate vicinanze dei rispettivi sportelli.

A Bastiglia il mezzo è in funzione da oggi; a Bomporto lo sarà probabilmente dal giorno 20. Entrambi osserveranno gli orari consueti: da lunedì a venerdì 8.20-13.45, sabato 8.20-12.45, garantendo sia le prestazioni postali, sia le finanziarie.

Solo per il ritiro delle raccomandate inesitate gli abitanti delle località interessate dovranno rivolgersi a Sorbara.


Le altre aree italiane dopo la fase critica
Feb 18 2014 - 15:47

Appuntamenti

Poste private a Milano, Carnevale a Viareggio

Il 22 febbraio la conferenza di Valter Astolfi; dallo stesso sabato al 3 marzo, il Circolo filatelico “Giacomo Puccini” proporrà una mostra

Una realtà antica, sostanzialmente dimenticata in epoca ministeriale ed ora, con la liberalizzazione dei servizi, ritornata in auge. È di questo che parlerà, il 22 febbraio alle ore 15, Valter Astolfi. Sarà infatti lui il relatore alla conferenza “Poste private a Milano”. L’incontro si terrà presso la sede di Associazione italiana di storia postale ed Unione filatelica lombarda, in via Leopardi 3 nella città della Madonnina. La partecipazione è libera.

Di tutt’altro genere è l’appuntamento fissato a Viareggio (Lucca), dove ormai si pensa al divertimento in attesa della Quaresima. Nel contesto, ecco, dal Circolo filatelico “Giacomo Puccini”, la rassegna “Le cartoline dei Carnevali d’Italia. Mostra antologica e giri filatelici”. Ospitata al Versilia centro congressi, in viale Marconi 130, resterà aperta dallo stesso 22 al 3 marzo, fra le 10 e le 18. Non mancheranno, il primo giorno, annullo (disponibile dalle 10 alle 15) e cartolina realizzata dalla società al cui vertice figura Giovanni Ialongo. Anche in questo caso, per l’ingresso non ci sono vincoli.


Il relatore - Un anno fa “L’Italia a Creta”
Carnevale: gli ultimi annulli segnalati…
...ed il francobollo lituano
La conferenza di Valter Astolfi o le cartoline con le maschere?
Feb 18 2014 - 12:02

Notizie dall'Italia

Kipoint oltre la vicenda giudiziaria

A richiamare l’attenzione sul destino di coloro che hanno creduto nel progetto, il pentastellato Emanuele Scagliusi

Ritorna d’attualità la catena Kipoint: a rimetterla sul tavolo, con un’interrogazione in commissione alla Camera, è stato il pentastellato Emanuele Scagliusi.

La rete di negozi in franchising di Sda -ricorda- è nata nel 2002 al fine di operare come centro servizi per spedizioni nazionali e internazionali, imballaggi, fotocopisteria ed invio fax, stampa digitale, mailing e direct mailing, rivenditore a catalogo di prodotti riguardanti cancelleria e cartoleria.

Tra il 2005 e il 2010, però, oltre cento sedi hanno chiuso, dal momento che le previsioni di fatturato, pari a 200mila euro annue a regime, “sono risultate a dir poco azzardate, inattendibili e infondate”. In un altro documento, l’onorevole precisa che su sedici negozi aperti finora in Puglia, sette già hanno fermato le attività. A completare il quadro ci sono i due centri pilota, di Milano e Roma, “chiusi per le stesse ragioni”.

Quattro anni fa, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha condannato ad una sanzione amministrativa pecuniaria di 100mila euro Poste shop “per aver ingannato gli aspiranti franchisee con una serie di messaggi definibili nella «fattispecie di pubblicità ingannevole»”. La vicenda giudiziaria è proseguita in altre sedi: il Tar del Lazio ha confermato la sentenza dell’Antitrust; il Consiglio di stato, invece, ha sospeso il giudizio e rinviato ad una pronuncia della Corte di giustizia dell’Unione Europea.

Nel frattempo -aggiunge il deputato- la maggior parte dei piccoli imprenditori che aveva aderito ha perso decine di migliaia di euro in investimenti e rischia di dover vendere la prima abitazione per rispettare gli impegni economici presi con gli istituti di credito. Da qui la richiesta alla Presidenza del Consiglio dei ministri affinché, tra le altre cose, eroghi un indennizzo.


La vicenda chiusa dall’Agcm nel 2010
La recente presenza rilevata nelle stazioni ferroviarie
Torna di attualità la catena Kipoint (immagine: Emanuele Scagliusi)
Feb 18 2014 - 08:43

Dall'estero

Quell’arcangelo fiorentino

L’Ucraina guarda ai tesori conservati nei musei nazionali, scegliendo per immagine l’opera, realizzata alla fine del XV secolo, di un artista toscano

Ogni riferimento alle tensioni odierne, tra la parte di popolazione che mira ad Ovest ed all’Unione Europea, contrapposta a coloro che, invece, privilegerebbero volentieri dei rapporti più stretti con l’Est e quindi con la Russia, appare fuori luogo. Però, è un dato di fatto: oggi l’Ucraina ha dedicato un francobollo all’arcangelo Gabriele, francobollo che parla italiano.

Si tratta di un 4,80 grivnia, destinato a promuovere i tesori dei musei nazionali; è raccolto in minifogli da otto che, al centro presentano un’etichetta. Questa spiega lo scopo dell’emissione: il Museo nazionale d’arte di Kiev, intitolato a Bogdan e Varvara Khanenko, conserva perle della cultura che fanno capo all’Europa Occidentale, al Medio ed all’Estremo Oriente, dal terzo millennio avanti Cristo all’inizio del Novecento.

Il soggetto specifico è un gonfalone ecclesiastico, realizzato da un ignoto artista fiorentino alla fine del XV secolo. Garantito che non si tratta di un omaggio a Matteo Renzi!


Il Museo (sito in ucraino e in russo)
Il francobollo e l’etichetta esplicativa
Feb 18 2014 - 00:12

Notizie dall'Italia

Conto alla rovescia per Sanremo

“Festival della canzone italiana”: oggi l’apertura della manifestazione (si svilupperà sino al 22) e l’annullo

Annullo tra note e strofe

Sanremo (Imperia) - Mentre gli interessati e la stampa si interrogano su chi potrà essere il vincitore, gli organizzatori dell’evento presentato da Fabio Fazio e Luciana Littizzetto anticipano il taglio per quella che costituirà la 64ª edizione del “Festival della canzone italiana”.

L’obiettivo dichiarato per la manifestazione, in essere tra il 18 ed il 22 febbraio, è “Vogliamo divertirci, fare un grande varietà”. Naturalmente, lasciando da parte le abituali polemiche, volte ad attirare l’attenzione sull’appuntamento canoro. E festeggiando i sessant’anni delle trasmissioni televisive nel Bel Paese.

Tra gli ospiti annunciati figurano Claudio Baglioni, Raffaella Carrà, Letizia Casta, Maurizio Crozza, Alice ed Ellen Kessler, Luciano Ligabue, Gino Paoli, Franca Valeri.

Nel frattempo, Poste italiane ha messo a punto il suo contributo, peraltro richiesto dal Comune: l’annullo speciale. Sarà disponibile oggi presso l’ufficio di via Roma 158, che resterà aperto tra le 8.20 e le 19.05.


Ariston, la festa dell’anno scorso
Il sito della manifestazione
Feb 17 2014 - 22:54

Dall'estero

Dal Belgio quadro d’autore

Dal 22 Bruxelles ospiterà una personale di Michaël Borremans, ed egli ha realizzato appositamente un dipinto per il francobollo promozionale

“Il figlio”

Il pittore Michaël Borremans (nato nel 1963), dopo aver lavorato per la regina Paola, e dopo che sue tele sono finite nei musei di Gand, New York e Parigi, sarà protagonista di una mostra al palazzo delle Belle arti di Bruxelles. Ed il suo Paese, il Belgio appunto, gli ha dedicato un francobollo, uscito sabato 15 in prevendita ed oggi in tutta la rete. Ma la notizia più interessante è che il dipinto, intitolato “The son” (“Il figlio”), è stato realizzato appositamente per finire appiccicato su cartoline e lettere.

È raccolto in fogli da dieci pezzi di classe “1”, venduti a 7,00 euro e tocca -spiegano da Bpost, senza tuttavia dare elementi più dettagliati- “una tematica molto particolare”. Rinviando, per il necessario chiarimento, ad una pubblicazione che uscirà in… ottobre!

Quanto al percorso, si svilupperà dal 22 febbraio al 3 agosto; rappresenta la prima retrospettiva che gli viene consacrata in territorio nazionale, ma già vi sono prenotazioni per Tel Aviv e Dallas. I visitatori troveranno all’incirca cinquanta quadri, trenta disegni e dieci film, tutti dell’ex fotografo e da scoprire.


La mostra (versione in francese)
Feb 17 2014 - 21:09

Emissioni Italia

Serie ordinarie: confermati i titoli

Il 24 gennaio 2013 l’annuncio; ora la formalizzazione. Convalidati i nomi delle nuove serie tematiche pluriennali

Scelte confermate

La notizia è nota da quasi tredici mesi, per la precisione dal 24 gennaio 2013. Tuttavia, solo questa sera è giunta la sua formalizzazione.

Un decreto del ministero dello Sviluppo economico, sottoscritto il 23 gennaio 2014 dal direttore generale ad interim per la regolamentazione del settore postale attivo presso l’ormai ex dipartimento per le comunicazioni al Mise, Francesco Saverio Leone, e dal capo della direzione VI al dipartimento del tesoro presso il Mef, Antimo Prosperi, elenca i titoli delle nuove serie ordinarie pluriennali che prenderanno avvio in questi mesi.

Esse sono “Il patrimonio naturale e paesaggistico”, “Le eccellenze del sapere”, “Le eccellenze del sistema produttivo ed economico”, “Il senso civico” e “Le ricorrenze”. Cui si aggiungeranno le consolidate “Il patrimonio artistico e culturale italiano” (classe 1980) e “Lo sport italiano” (1987).

Ed ora, si aspettano valori e caratteristiche tecniche dei singoli francobolli…


L’annuncio del 24 gennaio 2013
Mise, scomparsi i dipartimenti
Feb 17 2014 - 18:42

Emissioni Italia

Galilei, è il momento delle precisazioni

I chiarimenti dati da Poste italiane filatelia e dall’Istituto poligrafico e zecca dello stato per il francobollo che sabato non è uscito

Spiegazioni per la vicenda del francobollo dedicato a Galileo Galilei, annunciato per il 15 febbraio ed improvvisamente bloccato nel pomeriggio della vigilia.

Il differimento -precisa a “Vaccari news” la responsabile per la filatelia di Poste italiane, Marisa Giannini- “è dovuto a problemi verificatisi in fase di stampa e, pertanto, non vi è alcun legame con la situazione politica in atto”.

Una conferma più dettagliata giunge, attraverso l’Unione stampa filatelica italiana, dall’Istituto poligrafico e zecca dello stato. L’Ipzs “non ha diramato comunicazioni ufficiali”. Semplicemente, si è limitato ad informare l’operatore che, in base agli accordi ufficiali vigenti, avendo ricevuto il visto si stampi il 31 gennaio, mancavano i quaranta giorni lavorativi previsti per produrre un francobollo calcografico. “Si tratta -viene aggiunto- di un periodo necessario, dovuto alla particolare ricchezza e fine lavorazione del bozzetto, ai considerevoli tempi di preparazione necessariamente richiesti dal processo calcografico e -non da meno- ai doverosi test da effettuare al fine di garantire gli standard di qualità e sicurezza. Nel caso specifico, avendo avuto un problema tecnico, non si è avuto margine neanche per poter procedere a quelle brusche accelerazioni produttive richieste per consentire di rispettare comunque le date di emissione”.

Resta il dubbio: perché si è atteso l’ultimo momento per avvertire la stampa (quindi, i collezionisti ed il pubblico generico) e gli organizzatori degli eventi collegati?


La vicenda in tre tappe: l’annuncio del francobollo…
…la sorpresa della vigilia…
…come la sospensione è stata vissuta a Pisa
Festeggiamenti a Pisa, due giorni fa: il sindaco Marco Filippeschi e l’assessore alla cultura Dario Danti alla posa dei fiori davanti alla statua dello scienziato (foto: “Pisa informa”)
Feb 17 2014 - 16:46

Notizie dall'Italia

Più economici i contenitori preaffrancati

Aggiornati, inoltre, modalità di acquisto e luoghi di destinazione dei “minibox track preaffrancati”

Novità per il settore pacchi ed assimilati

Confezioni preaffrancate senza pace. Nel senso che l’operatore ha cambiato ancora i prezzi di vendita, questa volta, però, abbassandoli! Si tratta di una nuova promozione, valida sino al 18 marzo .

Attualmente le tre versioni del “posta free” costano, secondo il formato, 6,00, 8,00 e 10,00 euro; dal 2 gennaio risultavano, nell’ordine, 7,00, 9,00 ed 11,00. Quanto ai “pacco free”, adesso possono essere acquistati a 11,00 o 13,00 euro, contro i 13,00 o i 15,00 precedenti.

Novità anche per i “minibox track preaffrancati”, etichette da impiegare con le piccole spedizioni ritirate a domicilio e dirette all’estero. Ora il servizio è accessibile “solo” attraverso “Poste italiane per te”.

Nel frattempo, i Paesi verso i quali vanno utilizzate sono aumentati da venti a ventiquattro (fra parentesi, i territori esclusi dal servizio): Austria, Belgio, Danimarca (Faeroer e Groenlandia), Eire, Estonia, Finlandia (Aland), Francia (Guadalupa, Guyana, Martinica e Riunione), Germania (Busingen ed Helgoland), Grecia (Monte Athos), Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Monaco, Paesi Bassi (Antille Neerlandesi), Polonia, Portogallo, Regno Unito (Gibilterra e isole Anglonormanne), Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna (Canarie, Ceuta e Melilla) ed Ungheria. Oneri: 12,10 euro per colli entro il mezzo chilo, 17,10 fino ad uno, 22,00 fino a due.

Testo aggiornato il 18 febbraio 2014.


“Posta free” e “pacco free”: la precedente offerta
Il “minibox track preaffrancato”
“Poste italiane per te”
Feb 17 2014 - 14:37

Appuntamenti

A Massa Marittima personale di Angiolo Mazzoni

L’allestimento aprirà oggi pomeriggio e lo resterà sino al 25 febbraio. Vuole privilegiare i lavori postali e ferroviari che ha firmato in Toscana

Un dettaglio all’ingresso del Grosseto Centro

Non c’è il due senza il tre. Angiolo Mazzoni citato da “Vaccari news” sabato 15 febbraio per il Ferrara Centro, questa mattina per il Palermo Centro, ed ora per una mostra che da oggi alle 16.30 al 25 febbraio sarà aperta a Massa Marittima (Grosseto).

L’allestimento s’intitola “Angiolo Mazzoni in Toscana”; vi hanno lavorato Milva Giacomelli, Ezio Godoli e Alessandra Pelosi. È ospitato presso il palazzo dell’Abbondanza, in via Goldoni (orario: 15-18, ingresso libero). Dietro, innanzitutto figura l’Ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori locale.

Il protagonista -viene spiegato- “è legato alla provincia di Grosseto: nel capoluogo ha lasciato infatti un’opera che rappresenta senza dubbio uno dei «segni» qualificanti dell’architettura della città: il palazzo delle Poste e dei telegrafi”. Se è vero che egli costituisce “il principale interprete della modernizzazione dell’architettura ferroviaria”, avviata con il concorso nazionale per il fabbricato viaggiatori della stazione di Santa Maria Novella (1932-1933), dall’altro canto rappresenta l’architetto-ingegnere del ministero delle Comunicazioni “capace di declinare il nuovo repertorio formale nella maggior parte delle principali stazioni e palazzi postelegrafonici” costruiti in Italia nel corso degli anni Trenta.

Il catalogo, che accompagna il percorso di pannelli fotografici, ricostruisce l’itinerario creativo mazzoniano dal 1925 al 1938; tra i saggi, alcuni riguardano i palazzi delle Poste di Grosseto, Massa e Pistoia, il progetto per quello di Pisa, la ricevitoria dell’Abetone, la colonia marina “Rosa Maltoni Mussolini” di Calambrone, riservata ai figli dei postelegrafonici e dei ferrovieri.

L’1 marzo la rassegna verrà posizionata a Siena ed il 19 nella stessa Calambrone.


Angiolo Mazzoni e la cronaca recente: i richiami per Ferrara…
…e per Palermo
Da oggi al 25 febbraio, a Massa Marittima
Feb 17 2014 - 10:37

Appuntamenti

Volate a New York le tele di Benedetta Cappa

Le cinque opere di aeropittura “Sintesi delle comunicazioni” uscite per la prima volta dal Palermo Centro. Con il 21 febbraio, saranno esposte al Guggenheim

Palermo Centro - Come si presenta la sala riunioni

Dallo storico Palermo Centro, al Guggenheim di New York. Così da contribuire alla mostra “Futurismo italiano, 1909-1944. Ricostruire l’universo”, in essere dal 21 febbraio all’1 settembre. Sono i cinque dipinti murali realizzati negli anni Trenta da Benedetta Cappa (1897-1977).

Furono commissionati per decorare ed impreziosire il palazzo ed esposti da sempre nella marmorea sala riunioni dell’edificio progettato da Angiolo Mazzoni.

Le tele sono denominate “Sintesi delle comunicazioni” e rappresentano il trionfo delle nuove forme di comunicazione aeree, marittime, radiofoniche, telegrafiche e telefoniche, terrestri. Un “inno” al dinamismo e allo slancio verso il progresso proclamati dalla poetica del movimento.

È la prima volta che escono dall’immobile; per tutto il periodo della trasferta americana, le opere dell’artista, restaurate di recente, saranno sostituite da altrettante riproduzioni fotografiche a dimensione naturale.

Allieva di Giacomo Balla e moglie di Filippo Tommaso Marinetti, fu tra i promotori dell’aeropittura. Con lo stesso Balla, Fortunato Depero, Gerardo Dottori, Fillia (cioè Luigi Colombo), Marinetti, Enrico Prampolini, Mino Somenzi e Tato (Guglielmo Sansoni). I suoi lavori sono stati esposti in cinque edizioni della Biennale di Venezia ed a tre della Quadriennale di Roma.

L’appuntamento statunitense -dicono i promotori- rappresenta l’unico sguardo d’insieme sul periodo mai proposto nel Paese. Curato da Viviene Greene, offre oltre trecento articoli realizzati appunto tra il 1909 ed il 1944, comprendendo pitture e sculture, ma anche progetti architettonici, design, ceramica, moda, film, fotografia, pubblicità, forme poetiche, pubblicazioni, musica, teatro e performance.


La mostra presentata dal Guggenheim (in inglese)
La città con altro occhio
Le cinque “Sintesi delle comunicazioni”, riguardanti, nell’ordine, le aeree, le marittime, le radiofoniche, le telegrafiche e le telefoniche, le terrestri (foto: Agr press/Riccardi/Paoloni)
Feb 17 2014 - 00:16

Dall'estero

Ricordati Giulio Cesare e san Francesco

Dalla Francia l’omaggio al militare dell’Antica Roma, mentre la Spagna celebra il frate medievale

Cos’hanno in comune Giulio Cesare e Francesco d’Assisi? Difficile rispondere, se non che entrambi sono nati nello Stivale: il militare, console e scrittore a Roma nel 101 o nel 100 avanti Cristo ed il santo nella cittadina umbra tra il 1181 ed il 1182.

Però, condividono un altro elemento: ad entrambi, nel fine settimana scorso, è stato dedicato un francobollo. Il primo personaggio è stato citato dalla Francia sabato 15 febbraio (con oggi è prevista la distribuzione nella rete), l’altro dalla Spagna il 14.

Il dentello di Parigi vale 1,65 euro e propone -inciso da Pierre Albuisson- il busto in marmo a dimensione naturale ritrovato lungo il 2007 nel Rodano, all’altezza di Arles. Secondo gli esperti, risale al periodo compreso tra il 49 ed il 46 avanti Cristo, quindi sarebbe il ritratto più antico con quello di Torino, questo realizzato attorno alla sua morte, datata al 44.

La carta valore voluta da Madrid, invece, ha un costo di 54 centesimi ed intende ricordare gli otto secoli trascorsi da quando il “Poverello” si recò in pellegrinaggio a Santiago di Compostela. L’attraversamento, da parte sua, della penisola iberica è infatti del 1214 (sarebbe scomparso dodici anni dopo) e si caratterizzò per la continua predicazione del Vangelo lungo tutto il percorso.


I personaggi italiani visti dagli altri
Feb 16 2014 - 15:14

Dall'estero

Guyana Britannica/2 Finì anche tra le riparazioni di guerra

Nella sua storia, l’1 centesimo magenta è passato almeno tre volte in asta. L’ultima nel 1980, quando totalizzò 935mila dollari

La Guyana Britannica cominciò ad impiegare francobolli nel 1850, in genere realizzati oltre la Manica dalla Waterlow & sons. Naturalmente, le forniture giungevano via nave, ma nel 1856 un invio fu ritardato e scattò l’emergenza. Per non interrompere il servizio, il postmaster chiese supporto agli stampatori della locale “Royal gazette”, commissionando una fornitura provvisoria: l’1 centesimo magenta ed il 4 (in due versioni di colore, ancora magenta e blu), decisamente più comune.

Rappresentano un veliero con il motto in latino della Colonia, “Damus petimus que vicissim” (ossia, “Noi diamo e ci aspettiamo in cambio”). Vista la semplicità del bozzetto, si decise di qualificare le cartevalori con un elemento di sicurezza in più: la firma dell’impiegato postale.

A scoprire il taglio più economico fu, nel 1873, il dodicenne Vernon Vaughan. Lo scovò tra le carte di famiglia, famiglia che abitava nel territorio sudamericano. Era un collezionista in erba e non poteva sapere ciò che aveva individuato, poiché in quel momento non era neppure ripreso nei cataloghi. Ad ogni modo, lo mise nella sua raccolta, salvo poi venderlo ad un altro appassionato del luogo, Neil Mckinnon, per diversi scellini.

Lungo il 1878 finì nel Regno Unito da Thomas Ridpath. Venne riconosciuto come una grande rarità e subito acquistato dall’austriaco Philippe Arnold la Rénotière von Ferrary, uno fra i più importanti filatelisti della storia. Il suo materiale, destinato al Museo postale di Berlino, restò in Francia e venduto tra il 1921 ed il 1925 per le riparazioni di guerra nel corso di quattordici, celebri aste. Il reperto venne comprato nel 1922 dal commerciante Hugo Griebert, che agì a nome del magnate tessile di New York Arthur Hind, contro 35mila dollari. I successivi passaggi lo videro di proprietà della vedova, quindi dell’ingegnere australiano Frederick Small (lo ottenne nel 1940, attraverso Finbar Kenny), poi di un gruppo guidato da Irwin Weinberg (nel 1970, durante l’asta di Robert Siegel, dove raggiunse quota 280mila). Infine, ecco John du Pont, del gruppo chimico omonimo: per averlo, nel 1980 firmò un assegno da 935mila dollari. Ed ora, gli eredi hanno deciso di cederlo.


La notizia della vendita
Un certificato della Royal philatelic society che risale al 1935
Feb 16 2014 - 12:29

Dall'estero

Guyana Britannica/1 In vendita l’1 centesimo magenta

L’unico esemplare conosciuto verrà posto all’incanto il 17 giugno. Ad annunciarlo, da New York, è la casa d’aste Sotheby’s

È il più famoso francobollo al mondo, dicono dalla sede di New York che fa capo a Sotheby’s. Sicuramente, si tratta di uno fra i più noti. Anche se si presenta malconcio, poco leggibile, ritagliato in tempi antichi fino a trasformarlo in un ottagono.

È l’1 centesimo di dollaro color magenta, emesso nel febbraio del 1856 dalla Guyana Britannica e conosciuto in un solo esemplare. La proprietà ha deciso di venderlo, e per questo l’ha affidato alla casa d’aste. L’appuntamento è stato fissato al 17 giugno.

Proprio per le sue caratteristiche davvero inconsuete, i maggiori cataloghi lo citano ma non lo quotano. Dagli uffici dell’azienda statunitense azzardano una stima compresa tra i 10 ed i 20 milioni di dollari, ma trovare una realtà pronta ad aprire il portafoglio per tale cifra, specie in questo periodo, appare piuttosto difficile. Si conta, però, su un fatto: nella sua storia, il reperto finì almeno tre volte sotto al martelletto del battitore, e ad ognuna registrò il nuovo record per una carta valore singola.

È da quasi trent’anni che non viene esposto al pubblico. In primavera, in vista della cessione, sarà mostrato in alcuni luoghi, fra cui Londra ed Hong Kong. Dal 14 giugno potrà essere ammirato nella città Usa.

Attualmente la perla appartiene agli eredi di John du Pont, che l’acquistò nel 1980; secondo le previsioni, una parte del ricavato andrà alla Eurasian pacific wildlife conservation foundation, di cui egli è stato sempre sostenitore.


La gemma che sarà messa in asta
Feb 16 2014 - 01:02

Libri e cataloghi

Oltre i francobolli, la letteratura filatelica

Dalle riviste agli album: Wolfgang Maassen e Vincent Schouberechts riscoprono le produzioni editoriali che l’Ottocento dedicò al settore

Letteratura classica

Chi, nelle pubblicazioni filateliche d’antan, si firmava Himself o Mr.X? E chi era Celestina? Ed Hellas? Sono centinaia gli pseudonimi usati e ad essi è dedicata un’appendice del libro “Les jalons de la littérature philatélique au XIXe siècle” (in inglese, perché è bilingue, suona “Milestones of the philatelic literature of the 19th century”).

Il titolo parla di pietre miliari, ma è una pietra miliare lo stesso volume. Per l’argomento e per come è stato approfondito, trattando riviste, cataloghi, manuali e monografie, repertori di mostre e di vendite, album... A scriverlo, il tedesco Wolfgang Maassen, da oltre quarant’anni nella pubblicistica di settore (è, per dire, presidente dell’Association internationale des journalistes philatéliques), insieme al belga Vincent Schouberechts. In sostanziale mancanza di precedenti, però, è stato necessario -viene ammesso- fare un gioco di squadra, in cui un ruolo importante l’hanno avuto i numerosi collezionisti di letteratura, i bibliofili e le biblioteche, fra cui quella della Royal philatelic society e la Diena. Pur senza considerare titoli specifici (ad esempio di storia postale, oppure riguardanti associazioni, commercianti, filatelisti), se non nel momento in cui presentano dei collegamenti diretti con la filatelia in quanto tale, è emersa un’opera da 512 pagine di formato “A4”, con numerose immagini in quadricromia. Viene venduta a 70,00 euro.

L’obiettivo è sottolineare l’importanza del comparto un tempo ed oggi, evidenziando, attraverso esempi rappresentativi, che è alla base dello sviluppo filatelico in tutti i Paesi e in tutte le epoche.

I sei capitoli puntano ad altrettanti aspetti: gli esordi, il decennio dei pionieri, il periodo dal 1871 al 1885, tra diffusione e specializzazione, i tentativi di recensire quanto esistente, il Novecento. Un’altra appendice è dedicata alle biografie di alcuni personaggi.


“Les jalons de la littérature philatélique au XIXe siècle” La scheda con l’indice
La prima rivista italiana nota, “La posta mondiale”, citata in un francobollo del 2013
Le tre edizioni del catalogo Bellars e Davie comparse tra il 1863 ed il 1865. Numerose le immagini che il lavoro comprende
Feb 15 2014 - 18:19

Emissioni Italia

Pisa, il giorno dopo

Francobollo per Galileo Galilei: l’assessore alla cultura, Dario Danti, spiega cosa è successo e cosa risulta in Comune

L’assessore alla cultura del Comune di Pisa, Dario Danti

“Robe deliranti, fuori dal mondo, surreali, grottesche…”. Ad oltre ventiquattro ore dalla sorpresa, l’assessore alla cultura del Comune di Pisa, Dario Danti, non ha ancora sbollito l’arrabbiatura. “Faccio io -dice a «Vaccari news»- le scuse al pubblico per l’incapacità, l’inefficienza e la burocrazia; mai mi sono trovato in una situazione del genere, e non dico come assessore, ma nella vita”. Anche lui ha saputo solo ieri pomeriggio che, oggi, il francobollo dedicato a Galileo Galilei non sarebbe stato disponibile.

“A dicembre -è la sua ricostruzione di quanto accaduto- arriva il decreto; c’è un documento del ministero allo Sviluppo economico che indica la data del 15 febbraio”. La data più logica, quella nella quale sarebbero scoccati i quattro secoli e mezzo dalla nascita dello scienziato.

“Il 28 gennaio io ed il sindaco, Marco Filippeschi, veniamo contattati da una rappresentante di Poste italiane: ci viene suggerito di creare qualcosa per valorizzare l’emissione, e noi estendiamo l’idea alla Normale, perché il direttore, Fabio Beltram, è anche commissario straordinario della Domus galilaeana”. Tutti accettano. L’obiettivo è andare oltre alla semplice presenza dell’annullo per il primo giorno allo sportello filatelico delle Poste centrali.

“Viene concessa -prosegue- la sala più prestigiosa della Normale, così da fare qualcosa di importante. Il 4 febbraio riunione operativa con Poste e Normale: concordiamo i passaggi, costruiamo l’iniziativa”. Innumerevoli mail e telefonate, si lavora sul programma e sul manifesto, si mettono a disposizione, da esporre, alcune edizioni storiche del “Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo”.

E poi, che succede? “Alle 15.30 di ieri la rappresentante di Poste mi chiama; trova il telefono occupato e mi lascia un messaggio in segreteria. Quando lo ascolto, chiamo Firenze e si può immaginare cosa abbia detto! Oltretutto, scopro che loro sapevano della novità già da mezzogiorno!”. “Noi non abbiamo cercato nessuno, non avevamo ritenuto di fare nulla; però, abbiamo dato la massima disponibilità e, in pochi giorni, abbiamo creato un evento”.

La spiegazione qual è stata? “Prima ci hanno detto di problemi tecnici, poi che l’Istituto poligrafico e zecca dello stato non era riuscito a stampare, incredibile!”. Quindi, non è una conseguenza della caduta di Enrico Letta? “Certamente no: non vi era nessun ospite governativo tra gli invitati”.

“Ci è stato proposto di rinviare semplicemente il tutto a quando il francobollo sarà disponibile, ma non siamo d’accordo. Così come non faremo più nulla per l’altra emissione che riguarda Pisa”, quella per il centenario della nascita dello psichiatra Silvano Arieti. Prevista -altri colpi di scena a parte- per il 28 giugno.


La scoperta di ieri
La notizia pubblicata da “Pisa informa”, testata dell’Ente locale
L’avviso diffuso dalla Domus galilaeana
Feb 15 2014 - 11:52

Dall'estero

In Lituania è già Martedì grasso

La ricorrenza arriverà solo il 4 marzo, ma da oggi è disponibile un francobollo specifico

Martedì grasso in salsa baltica

Pure la Lituania in balìa del Carnevale. Impegnata addirittura con un francobollo, emesso oggi. Anche se -spiegano dal Paese baltico- la vignetta si riferisce al Martedì grasso, atteso per il 4 marzo. Ma, si sa, un po’ di anticipo non guasta.

Disegnato da Irma Balakauskaitė, si tratta di un 2,00 litas (a proposito: Vilnius, che ha chiesto di entrare nella zona dell’euro con il 2015, non ha ancora definito nulla in materia di cartevalori). Per raggiungere l’obiettivo, l’artista ha usato delle fotografie conservate al Museo Aušros di Šiauliai. Le rappresentazioni si estendono ai bordi dei fogli da venticinque pezzi identici.

È una festa volta a cacciare l’inverno in favore della più mite primavera; nonostante abbia origini pagane, è stata adottata dal Cristianesimo ed è divenuta conosciutissima in tutta Europa, viene ricordato. Maschere e travestimenti sono le sue caratteristiche principali. Le maschere erano fatte di corteccia o teschi di animali (ora sono di carta, cartone ed altri materiali); i vestiti dovevano essere di fantasia, e in qualche modo inusuali, capaci cioè di farsi notare.


Il Museo lituano prestatore (versione in inglese)
Gli annulli d’Italia
Feb 15 2014 - 01:18

Notizie dall'Italia

Metti il sarcofago romano all’ufficio postale…

È il Ferrara Centro, ritornato nella piena disponibilità dopo una serie di interventi. L’immobile si trova in viale Cavour 27 ed offre alcuni “tesori”

Il sarcofago romano

Il cantiere avrebbe dovuto essere operativo per otto mesi, ma l’intervento si è protratto più del previsto. Finalmente, tuttavia, il Ferrara Centro è stato restituito a personale e clienti che frequentano l’immobile di viale Cavour 27.

L’edificio si fa notare, in particolare, per un dettaglio: in una saletta destinata alla consulenza del pubblico, ci si imbatte in un sarcofago in marmo lunense! Risalente, più o meno, al III secolo dopo Cristo, offre una rappresentazione mitologica (le muse davanti ad Atena ed Apollo) in bassorilievo. Un tempo si trovava a Roma, nel cortile della sede postale di piazza San Silvestro, e serviva quale vasca da fontana. Nel momento in cui lo spazio venne ripensato, fu l’architetto Angiolo Mazzoni, funzionario del ministero delle Comunicazioni e progettista della nuova struttura di Ferrara, a suggerire il trasferimento, senza cambiarne, almeno inizialmente, lo scopo.

Non è, però, l’unico reperto degno di nota. Diversi altri originarono da specialisti attivi all’epoca (1929-1930) in cui lo stabile venne costruito. Ci sono, ad esempio, le decorazioni pittoriche a tempera di Giannino Lambertini. Quelle presenti nel sacello retrostante, probabilmente, furono in parte danneggiate durante il Secondo conflitto mondiale; in ogni caso, qualcuno (lo stesso artista?) vi dovette intervenire nel dopoguerra. Togliendo, dalle rappresentazioni riguardanti la storia della città, i richiami al regime ed ai suoi simboli, presenti soprattutto nella scena inerente la bonifica.

Un altro suo dipinto, meno… impegnativo dal punto di vista politico, si trova lungo lo scalone direzionale che porta al piano superiore; si tratta di san Cristoforo, considerato protettore dei postelegrafonici. Il “collega” Giorgio, patrono della comunità urbana, figura invece tra disegni geometrici e lunette nell’ex sala di scrittura.

Napoleone Martinuzzi, altro artista noto, venne coinvolto per i bassorilievi a stucco dedicati al Po ed al mito di Fetonte, ma anche per l’esterno: sua è la statua bronzea che, ancora una volta, propone il tutore della località.


L’immobile e l’avvio dei restauri
Il Mazzoni della Spezia
Napoleone Martinuzzi da… Museo
Diverse altre le opere presenti; il sacello esterno, ad esempio, conserva i dipinti murali di Giannino Lambertini e la statua di san Giorgio firmata da Napoleone Martinuzzi (foto: Riccardo Braschi)
Feb 14 2014 - 18:15

Emissioni Italia

Per papa Francesco è bis

Dopo il tributo del 2 maggio 2013, il richiamo nel francobollo per il Concistoro. Uscirà il 22 febbraio

Torna il pontefice

Spicca papa Francesco, un soggetto in questo momento particolarmente gettonato, nella vignetta del francobollo riguardante il Concistoro ordinario pubblico per la creazione di nuovi cardinali. Visto che il dentello per Galileo Galilei (news precedente) è stato rinviato ad una data futura ed attualmente ignota, dovrebbe essere questo -salvo ulteriori sorprese- ad aprire il 2014 tricolore. Uscirà il 22 febbraio, giorno in cui si svolgerà l’appuntamento che vuole promuovere.

Il disegno è dovuto a Maria Carmela Perrini e si completa con un porporato che sta per ricevere la berretta. Autoadesiva, la carta valore è tirata in due milioni e settecentosedicimila esemplari con fogli da ventotto.

Del bollettino se ne occuperà il segretario di stato Pietro Parolin; lui stesso figura tra i diciannove uomini che verranno nominati cardinali da Jorge Mario Bergoglio.

L’annullo fdc sarà impiegato allo spazio filatelia di Roma.


Galileo Galilei: la notizia del rinvio
Papa Francesco - Il benvenuto dentellato targato 2013
I futuri cardinali
Feb 14 2014 - 15:41

Emissioni Italia

Rinviato l’omaggio a Galileo Galilei

Sorpresa all’Università di Pisa, dove la cerimonia era prevista alle ore 10 di domani. Per ora ignoto il vero motivo del blocco

L’ultima… scoperta di Galileo Galilei, di cui il 15 febbraio scoccheranno i quattro secoli e mezzo trascorsi dalla nascita, è avvenuta pochi minuti fa: l’emissione del francobollo dedicato allo scienziato ed attesa per domani -dice una laconica nota firmata Poste italiane- “è rinviata a data da definire”.

Motivo? Ignoto, anche se più di un addetto ai lavori -tra il serio ed il faceto- ha associato la sospensione alla caduta del Governo di Enrico Letta.

Sorpresa anche l’Università di Pisa, dove alle ore 10 di sabato si sarebbe dovuta tenere la cerimonia di lancio (la giornata, promossa da Comune, Scuola, Domus galilaeana e Poste, figurava tra le iniziative previste quest’anno). Un altro appuntamento, però alle 11, era programmato al Museo archeologico di Teramo, voluta dall’Osservatorio astronomico locale.

Attorno alle ore 17 di oggi, la Normale ha reso noto un… diplomatico, quanto tutto sommato poco credibile, testo. Secondo il quale, “a causa di problemi tecnici”, l’Istituto poligrafico e zecca dello stato non avrebbe potuto procedere alla stampa.

Aggiornamento del 15 febbraio 2014: con coerenza, anche i bollettini illustrativi, per tempo distribuiti agli sportelli filatelici, non sono stati messi in vendita.


I dettagli dell’emissione
Come appare, nel momento della pubblicazione di questa notizia, la pagina che l’Università di Pisa ha dedicato all’evento, annunciato per domani
Feb 14 2014 - 12:32

Notizie dall'Italia

Privatizzazione. Ed ora?

Con la crisi politica, che fine farà? Intanto, sui tavoli di Camera e Senato vi sono le idee dell’ormai ex Governo e le dichiarazioni dell’ormai ex ministro, Fabrizio Saccomanni

La famosa bozza del decreto che il presidente del Consiglio dei ministri avrebbe dovuto sottoscrivere una volta giunti alla versione definitiva è lì, su alcuni tavoli della Camera e del Senato. Quale sarà il suo futuro, vista la crisi della compagine governativa e visto che lo stesso ministro all’Economia e alle finanze, Fabrizio Saccomanni (cioè colui che l’aveva portata in Parlamento), ora appare fuori dalla lista dei possibili confermati? Non si sa. Come peraltro non si conoscono i destini degli altri mille provvedimenti, tutti urgenti e indifferibili, ancora una volta bloccati.

Dunque, si è fermato il progetto di vendere parzialmente Poste italiane, costituita da 1.306.100.000 azioni ordinarie, dal valore nominale di 1,00 euro ciascuna e tutte detenute dal Mef. Curioso un fatto: l’amministratore delegato della società, Massimo Sarmi, sottolineò in un incontro con i sindacati che “si tratta di una apertura al mercato di una quota minoritaria del capitale di Poste e non di una privatizzazione”. Ma nei titoli dei documenti che circolano in Parlamento figura il più sbrigativo “Privatizzazione di Poste italiane”.

Il provvedimento, ammesso e non concesso che venga convalidato tal quale dal prossimo Esecutivo, comprende un solo articolo e ribadisce gli elementi già noti: lo Stato dovrà mantenere una partecipazione del capitale “non inferiore al 60%” (quindi, il discorso dello stesso Saccomanni di procedere ad ulteriori trasferimenti era solo teoria futuribile); la cessione “potrà essere effettuata, anche in più fasi”, attraverso un’offerta pubblica di vendita rivolta ai risparmiatori in Italia e/o ad investitori istituzionali anche stranieri; “potranno essere previste” forme di incentivazione in favore dei dipendenti del gruppo Poste, “in termini di quote dell’offerta riservate e/o di prezzo e/o di modalità di finanziamento”.

Chiaro il concetto in premessa: nell’operazione dovranno essere assicurati, “tra l’altro, gli obiettivi dell’azionariato diffuso e della stabilità dell’assetto proprietario, anche in considerazione della tutela delle caratteristiche di servizio di pubblica utilità della attività svolta”.

Nulla in più, o di non conosciuto, figura nelle due pagine intitolate “Relazione illustrativa”.

Qualche dettaglio proviene da ciò che Saccomanni ha affermato: due giorni fa è stato ricevuto in audizione alla commissione lavori pubblici e comunicazioni del Senato. Parlando in generale, ha confermato che gli introiti delle cessioni dirette sarebbero stati destinati esclusivamente al fondo ammortamento dei titoli di Stato, quindi alla riduzione del debito pubblico. Quanto agli esiti delle alienazioni indirette (riguardanti, cioè, società di società), sarebbero serviti a ripianare gli eventuali “rossi” delle aziende controllanti e permettere loro investimenti; solo nel caso fossero in attivo, il ricavato sarebbe passato al Mef. Concentrandosi sull’azienda presieduta da Giovanni Ialongo, e visto che mantiene da anni bilanci positivi, l’ingresso sul mercato potrebbe soltanto “determinare ulteriori processi di miglioramento delle performance”; “potrà beneficiare anche di un nuovo canale di approvvigionamento (la Borsa) per il supporto delle proprie strategie di sviluppo e rafforzamento competitivo”.

Risulterebbe opportuno -viene annotato, in altro documento, dalla commissione trasporti, poste e telecomunicazioni della Camera- “acquisire chiarimenti sulla misura della riduzione del debito che si ritiene attuabile mediante la norma in esame”. Ci sarà una risposta?


La presentazione, da parte del Governo, del decreto
L’incontro di Massimo Sarmi con i sindacati
Nei documenti ora in mano al Parlamento, si parla sbrigativamente di “privatizzazione”
Feb 14 2014 - 10:55

Notizie dall'Italia

Adesso, la lente sulle maschere

Carnevale, ed ogni… annullo vale: per oggi pomeriggio si è prenotata Trieste. Domani, sarà il turno di Venezia

Ormai sostanzialmente accantonata la festa di san Valentino, l’attenzione marcofila si è spostata sulla successiva ricorrenza, il Carnevale. Perché, agli annulli segnalati in passato, se ne aggiungeranno altri. Presto, anzi prestissimo: già oggi pomeriggio, dalle 14.30 alle 19.30 (e domani alla stessa ora con un secondo manuale dalla forma differente), sarà il turno di Trieste. L’appuntamento, organizzato dal Comitato di coordinamento delle manifestazioni, è stato fissato in piazza Unità d’Italia.

Sabato 15 (e poi il 22 febbraio ed il 4 marzo) sarà la volta di Venezia, presente con tre impronte diverse adottate direttamente da Poste e disponibili presso lo spazio filatelia (fondamenta del Gaffaro 3510 Dorsoduro) nell’orario di apertura del negozio, ossia 8.20-12.35.

Il 22 l’iniziativa tornerà ad un’altra sede storica, Viareggio (Lucca), grazie al Circolo filatelico “Giacomo Puccini”. Gli addetti interverranno al Centro congressi, situato in viale Marconi 130, tra le 10 e le 15. L’azienda diretta da Massimo Sarmi metterà a disposizione una propria cartolina.

Più avanti, per la precisione l’1 marzo, toccherà ad Acireale (Catania). In campo, l’Associazione filatelica e numismatica cittadina, per un’impronta in uso nella fascia 16-20; il presidio sarà rintracciabile in corso Umberto 36.

Il giorno 2 ci si sposterà ad Ivrea (Torino) e ad Oggiono (Lecco): nel primo frangente risulta coinvolta la Fondazione storico Carnevale (piazza Balla, tra le 10 e le 16), nel secondo la Pro loco (in via Kennedy e all’angolo di viale Vittoria con due tavoli operativi dalle 14 alle 18.30 e muniti di quattro cartoline edite dall’operatore).

La lista termina, per ora, il 4 a Montevarchi (Arezzo). Qui il Circolo filatelico numismatico e hobbies vari “Benedetto Varchi” ha richiesto il supporto in viale dei Mille 2: aprirà alle 9 e chiuderà alle 15.

Test aggiornato il 21 febbraio 2014.


Il primo gruppo di manuali 2014
Alcuni degli annulli carnascialeschi annunciati. Si comincia oggi pomeriggio…
Feb 14 2014 - 08:12

Notizie dall'Italia

Dagli annulli ai francobolli. Senza trascurare i gadget

L’offerta per la festa di san Valentino è varia. Nel Bel Paese si punta soprattutto alla marcofilia

L’annullo che Terni dedica al patrono cittadino

Ed anche la festa degli innamorati edizione 2014 è giunta. Come segnalato il 31 gennaio, oggi i sette spazi filatelia (si trovano a Genova, Milano, Napoli, Roma, Torino, Trieste e Venezia) impiegheranno l’annullo predisposto per l’occasione, magari da far apporre sulla cartolina coordinata.

Un altro manuale, più indiretto, cita proprio san Valentino. Seguendo una piccola tradizione, è stato richiesto dal Circolo filatelico numismatico “Annibale Aromatici” di Terni: verrà impiegato dalle 9.30 alle 15.30 davanti alla basilica intitolata al patrono della città ed ubicata in viale Papa Zaccaria 12. Anche in questo caso, sarà disponibile un supporto adeguato.

Oltre le Alpi, l’offerta è più articolata. Accanto ai francobolli “Love”, alcuni dei quali (Australia, Austria, Eire, Finlandia, Francia, Stati Uniti) citati nei giorni scorsi, vi sono i personalizzati. Tra le amministrazioni postali che li prevedono e li stanno ora promuovendo per la ricorrenza vi sono, ad esempio, ancora la Francia ed il Regno Unito: il suggerimento dato alla clientela generica è di richiederli utilizzando la foto preferita e fare, così, una sorpresa al partner.

Senza dimenticare i gadget a tema, dalle tazze agli orsacchiotti… Tutto fa brodo!


Le obliterazioni disponibili presso gli spazi filatelia
Tra le recenti cartevalori sull’argomento, quella di Dublino uscita ieri
Una vistosa pubblicità di Royal mail in favore dei francobolli personalizzati
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