Siamo lieti di inviarle le notizie diffuse nell'ultima settimana da "Vaccari news".
Se desidera conoscerle in tempo reale, in qualsiasi momento può visitare la pagina www.vaccarinews.it, dove può trovare gratuitamente anche:

  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Mar 28 2014 - 01:01

Notizie da Vaccari

Asta - Nessuna commissione per chi acquista

C’è tempo fino al 12 aprile per consultare il catalogo firmato dall’azienda Vaccari e pensare alle offerte

Dal Ducato di Modena il 40 centesimi su frammento (lotto 159); viene offerto ad 800 euro

Il 40 centesimi celeste vivo, su frammento ed annullato a sei sbarre, del Ducato di Modena (lotto 159), indicato con un prezzo di partenza pari ad 800 euro. Oppure, il 50 bajocchi azzurro, nuovo e senza gomma, di Pontificio dai buoni margini (275), proposto a 1.600. Ancora, ecco i pubblicitari con traccia di linguella dell’Amilcare Piperno, sia il 25 che il 50 centesimi (648), immessi sul mercato a 700. Ed il “Gronchi rosa” in quartina angolo di foglio inferiore destro, insieme gli altri tre francobolli della stessa serie in analoghe condizioni (781), per i quali si partirà da 1.700. Senza trascurare il plico da Catania a Malta dell’11 maggio 1860, affrancato con tre “testoni” per complessivi 12 grana (1.120), che comincerà la sua nuova storia da quota 3.500.

Sono alcuni degli oltre duemila articoli che compongono l’asta firmata Vaccari e in calendario per il 12 aprile. Tutti “raccontati” in un volume da 160 pagine, scaricabile dalla piattaforma Issuu oppure visionabili ad uno ad uno sul sito della stessa società vignolese o su Delcampe prestige.

“Il grosso del materiale -precisa il presidente dell’azienda, Paolo Vaccari- riguarda l’area italiana, in tutte le sue molteplici sfaccettature, dagli Antichi Stati alle destinazioni, oggi particolarmente richieste. Anche se non mancano voci di altri Paesi e soprattutto due capitoli che per noi rappresentano un punto fisso: lo spazio e la letteratura. Per quest’ultima, ad esempio, dettaglieremo la biblioteca che fu di Vito Salierno. Una visione attenta permetterà di scoprire anche reperti inconsueti o che si vedono ben poco in giro”.

La consultazione del materiale sarà possibile dal 9 al 12 aprile presso la sede della ditta, mentre le offerte a distanza verranno registrate fino alle ore 12 del giorno 11: si possono spedire per corrispondenza, fax, e-mail o internet. Poi, giocoforza bisognerà partecipare dal vivo, anche perché i rialzi daranno l’ultima parola a chi offrirà di più. Ricordando che non sono previste commissioni per l’acquirente.


Il catalogo
Le offerte sul sito aziendale


La quartina del “Gronchi rosa” angolo di foglio inferiore destro (781). Sarà venduta insieme al resto della serie, presente in analoghe condizioni. Il prezzo di partenza è pari a 1.700 euro
Mar 27 2014 - 22:01

Dall'estero

Filippine: solo a luglio i lavori di ripristino

Le stime dell’Upu dopo le verifiche sul posto. Nel novembre scorso, il tifone “Hayan” ha colpito, fra l’altro, trentasette uffici postali

Uno dei mezzi danneggiati…

L’Unione postale universale l’aveva ipotizzato già a ridosso dalla tragedia, ed ora lo conferma. Aiuterà l’operatore delle Filippine, Phl post, a ricostruire l’impianto di Tacloban, sull’isola di Leyte, pesantemente danneggiato nel novembre scorso da “Hayan”.

L’immobile di tre piani ospitava un ufficio per il pubblico ed il centro di distribuzione, capace di servire una quarantina di sedi ubicate nell’area. Dopo il passaggio di “Yolanda” -come il tifone è anche noto- la struttura necessita di interventi importanti. La realtà è rappresentata da vetrate sbriciolate, muri crollati, tetto sfondato, attrezzature distrutte, sistema elettrico che va rifatto; i lavori sono stati stimati in centomila franchi svizzeri e cominceranno soltanto a luglio.

È l’esito della recente missione svolta da una delegazione dell’Upu e del servizio postale statunitense, Usps. Gli esperti hanno visto il da farsi e valutato le misure di sicurezza introdotte per la gestione provvisoria. Al tempo stesso, insieme al personale locale, hanno organizzato le condizioni logistiche al fine di ricevere gli equipaggiamenti promessi da altri interlocutori.

Per finanziare il supporto -spiegano da Berna- verranno impiegati i fondi d’urgenza e di solidarietà; si collaborerà con il Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo, utilizzando beni e servizi del luogo.

La furia della natura ha distrutto o danneggiato trentasette uffici (ad ora, solo una dozzina ha ripreso a lavorare). Cui si aggiungono veicoli e dotazioni. Circa duecento gli addetti, tutti illesi anche se provati, attivi nelle zone coinvolte.

Nella gestione dell’emergenza, Phil post ha partecipato ai soccorsi, facendo recapitare, tra gennaio e febbraio, soldi a diciottomila beneficiari del Programma alimentare mondiale, soprattutto nei punti dove i distributori automatici di denaro non erano più disponibili.


La situazione a ridosso dei fatti
Il bilancio a fine 2013
Il francobollo dello Smom
…e l’impianto postale di Tacloban (foto: Upu)
Mar 27 2014 - 18:33

Notizie dall'Italia

Cos’è un evento senza “francobollo”?

Bologna - Il richiamo alla carta valore postale per promuovere l’iniziativa di Spaghetti open data, in programma da domani a domenica

“Un evento non è un evento senza il proprio francobollo”. Da qui, la sua realizzazione, affinché venga impiegato per promuovere l’appuntamento. Appuntamento che si terrà a Bologna, da domani a domenica: è il secondo raduno di Spaghetti open data.

Dietro, coloro che si firmano “un gruppo di cittadini italiani interessati al rilascio di dati pubblici in formato aperto, in modo da renderne facile l’accesso e il riuso (open data)”. “Ci sembra che questa pratica sia utile per alimentare la discussione sulle scelte che ci attendono; rendendo facilmente accessibili informazioni di qualità alta, contribuirà a renderla più razionale, allargata e fondata sui dati. Con tutti i suoi difetti, la nostra democrazia è un grandissimo dono che ci hanno fatto le generazioni passate: il minimo che possiamo fare, tutti insieme, è cercare di averne cura”.

Tra le iniziative in programma, la conferenza per “Sod14” del 28 marzo, ospitata presso la sede della Regione Emilia-Romagna; riguarda l’aggiornamento sul settore.


Per saperne di più
Il “francobollo”, regolarmente “annullato”
Mar 27 2014 - 16:36

Notizie dall'Italia

In sintesi, il 2013 visto da Poste italiane

Il quadro complessivo su com’è andata l’anno scorso: l’utile netto è calato, ma si tratta sempre di 1.005 milioni, contro i 1.032 di dodici mesi prima

Dall’azienda, il quadro d’insieme

In attesa dei dettagli, Poste italiane -avendo il consiglio di amministrazione approvato il bilancio consolidato ed il progetto di bilancio della capogruppo- ha rivelato il quadro generale con cui ha chiuso il 2013. Che dovrebbe essere l’ultimo prima dell’ingresso sul mercato della società.

Dalla sede parlano di “risultati rilevanti sia pur in uno scenario economico e finanziario caratterizzato da grande incertezza e dal calo strutturale del mercato” tradizionale. In ogni caso, l’azienda “si colloca ancora una volta al primo posto per redditività tra gli operatori postali mondiali, riaffermando la propria reputazione internazionale e affidabilità finanziaria in vista dell’avvio della privatizzazione”.

Nel 2013 i ricavi totali, inclusi i premi assicurativi, si sono attestati a 26 miliardi di euro, cresciuti rispetto al 2012 (24 miliardi), mentre il risultato operativo è lievitato a 1.400 milioni, in aumento dell’1,3% rispetto ai 1.382 precedenti. L’esito è stato raggiunto non certo trasportando lettere e cartoline o vendendo libri, ma facendo leva su altre tipologie di prestazioni, come le finanziarie e le assicurative.

Continuano a pesare -è la frecciata per il Governo- “i significativi oneri” che sostiene in qualità di fornitore del servizio universale “e che, come di consueto, sono remunerati dallo Stato solo parzialmente”.

L’utile prima della decurtazione fiscale è cresciuto a 1.528 milioni (+7,4% rispetto ai 1.423 di dodici mesi prima); il risultato d’esercizio ha chiuso con un utile netto di 1.005 milioni contro i 1.032.

Tra gli elementi sottolineati, il ruolo delle collaborazioni internazionali. Attualmente sono venticinque le relazioni, avviate soprattutto con realtà postali di altri Paesi, in particolare con quelle di Brasile, Cina Popolare e Russia; le materie d’intervento riguardano, ad esempio, telefonia mobile, posta ibrida, e-commerce, piattaforme per le carte di pagamento e gli scambi commerciali nella regione euro-mediterranea.


Il progetto di privatizzazione
Il recente intervento della Corte dei conti sul bilancio 2012
La riorganizzazione della filatelia
I ricavi per settore: servizi postali e commerciali, finanziari, assicurativi, altri
Mar 27 2014 - 13:12

Libri e cataloghi

Missiva alla Scozia. Attendendo il referendum

Il romanzo di Alexander McCall Smith richiama il mezzo postale per introdurre il lettore alla scoperta di Edimburgo e dei suoi segreti

Posta di Edimburgo

“Se c’erano stati dei cambiamenti all’ultimo piano del numero 44 di Scotland street, con la partenza di Domenica e l’arrivo di Antonia, nella palazzina ce n’erano stati anche altri. Sul pianerottolo più alto, di rimpetto alla porta di Domenica, c’era l’appartamento che era stato di Bruce Anderson, il quale aveva lasciato Edimburgo per trasferirsi a Londra nella speranza di…”.

Si sale molto a nord con il libro di Alexander McCall Smith “Lettera d’amore alla Scozia” (360 pagine, 18,00 euro, Ugo Guanda editore), che ora -attendendo il referendum riguardante l’indipendenza- assume una luce nuova.

L’autore insegna Diritto presso l’Università di Edimburgo ed ha la passione per la narrativa, anche se il suo catalogo personale è denso di volumi ad ampio raggio.

Nel caso specifico, la missiva del titolo permette di scoprire numerosi personaggi, fra cui un architetto australiano, una giovane suora, un gruppo di studenti francesi. Ma, soprattutto, permette di vedere con altro occhio la stessa Edimburgo ed i suoi segreti.


Mar 27 2014 - 09:32

Dall'estero

Altre bandiere issate sui pennoni dell’Onu

Sono quattro e riguardano Afghanistan, Cambogia, Repubblica Democratica del Congo, Serbia. Oggi l’emissione

Afghanistan, Cambogia, Repubblica Democratica del Congo e Serbia: sono i quattro Stati citati nella tranche di bandiere dentellate che le Nazioni Unite hanno emesso oggi, ultima -almeno per il momento- tappa di un percorso nato in un ormai lontano giorno, il 26 settembre 1980. Nel frattempo, il mondo è lentamente cambiato e si è reso necessario un ulteriore aggiornamento.

Ogni francobollo ha un nominale pari ad 1,15 dollari ed è stato impaginato da Rorie Katz rispettando l’impostazione precedente, peraltro mai variata. Dietro, quattro storie, almeno in parte, diverse.

Il Paese che vede come capitale Kabul è stato ripreso perché nel frattempo ha cambiato drappo; la versione anteriore è visibile nel 22 centesimi uscito il 16 settembre 1987. Per Phnom Penh, invece, il look ha riguardato sia l’insegna, sia il nome: come Kampuchea Democratica venne richiamato nel taglio da 25, datato 22 settembre 1989. Quanto a Kinshasa, offre un caso paragonabile: nel classificatore figura già come Zaire; il relativo tributo, uno 0,25 unità, risale al 15 settembre 1988. Completamente nuova è, invece, la citazione concernente Belgrado: nella serie di partenza di trentaquattro anni fa, a 15 cent, venne reso omaggio alla Jugoslavia.


L’integrazione dell’anno scorso
Quattro nuovi tasselli per una serie nata il 26 settembre 1980
Mar 27 2014 - 01:38

Notizie dall'Italia

Torino è con Tnt post

Anche il Comune del capoluogo piemontese attribuisce l’incarico di gestire il trasporto della corrispondenza all’operatore privato

Prosegue l’estensione della presenza di Tnt post (che, da maggio, cambierà nome in Nexive) negli uffici istituzionali. Dopo aver vinto l’appalto per la gestione della corrispondenza, ad esempio, a Verona e Venezia, è toccato a Torino.

Nel caso specifico, l’azienda deve: ritirare giornalmente gli invii presso la sede del Comune; consegnare ai destinatari i plichi dell’Ente, garantendo il servizio cinque giorni la settimana, nel più breve tempo possibile e comunque entro tre giorni lavorativi per la corrispondenza nell’ambito del territorio ed entro cinque per quella destinata al resto del Paese; recapitare quotidianamente tutta la corrispondenza indirizzata agli uffici, compresa quella spedita tramite Poste italiane.

L’importo a base d’asta ammonta complessivamente a 661.157,02 euro più iva. Il contratto vale per il biennio. Si stima che tra ordinarie, raccomandate e pubblicità diretta indirizzata si trasporteranno oltre settecentomila oggetti.

L’operatore privato raggiunge con il servizio di recapito l’intero complesso delle famiglie residenti in città; solo nel 2013 ha distribuito quasi dieci milioni di buste.


La “conquista” di Verona…
…e quella di Venezia
I servizi di Tnt post si sono estesi al Comune di Torino
Mar 26 2014 - 22:22

Appuntamenti

Il Trieste 3 letto dai documenti

Classe 1872, l’ufficio testimonia la vitalità cittadina a partire dall’epoca austroungarica. Domani aprirà la mostra che gli è stata dedicata

La ricevuta di un vaglia in epoca Amg-Ftt…

Dopo l’ufficio postale di San Dorligo della Valle-Dolina, il “collega” Trieste 3, istituito nel 1872 ed ancora operativo, per la precisione in piazza Verdi 2.

Sarà il protagonista della nuova mostra ospitata, presso la città giuliana, al Museo postale e telegrafico della Mitteleuropa, quindi in piazza Vittorio Veneto 1. La cerimonia inaugurale è prevista per domani alle ore 16.30, ma il percorso sarà raggiungibile fino al 20 maggio.

Curato da Chiara Simon e Corrado Carli, l’allestimento è stato realizzato grazie alla collezione dello stesso Carli, che ha prestato diversi documenti capaci di ripercorrere le vicende di una fra le sedi più frequentate dal pubblico locale.

A metà dell’Ottocento, la comunità rappresentava “un emporio colossale e un prodigioso banco di commercio, porto franco privilegiato, felicemente situato al punto di partenza della via d’acqua che conduce dalla Germania in Oriente”, scriveva Giulio Verne in un suo diario. L’aumento demografico risultava costante e dovuto ai continui flussi migratori provenienti dalle altre regioni dell’Impero e dall’estero. Ciononostante, nel 1870 gli sportelli attivi erano solo due, e dovevano sostenere una mole di lavoro in continua crescita. Per migliorare il servizio, nel giugno del 1872 la Camera di commercio e industria propose di istituire nei locali della Borsa una succursale. La sede, denominata “Tergesteo”, venne collocata nel cuore della vita economica e finanziaria; fu inaugurata il 15 novembre successivo. Nel 1881 nel medesimo palazzo venne aperta la filiale Telegrafi borsa, due anni più tardi ampliata con il servizio telefonico. L’attuale sede, collocata poco lontano, nel 2009 subì il rinnovo secondo il vigente impianto dato dall’azienda.

L’ingresso all’esposizione è libero. Essa resterà aperta dal lunedì al sabato tra le 9 e le 13; il giovedì anche tra le 15 e le 18.


La precedente mostra, dedicata alla sede di San Dorligo della Valle-Dolina
…ed una raccomandata ancora del periodo austroungarico: testimoniano l’attività dell’ufficio, protagonista del percorso
Mar 26 2014 - 17:35

Dall'estero

In volo sull’Europa. Era il 1914

Cento anni fa il primo Rally aereo di Monaco, organizzato su sette itinerari diversi ma di uguale lunghezza

Sullo sfondo del francobollo, gli itinerari previsti

Dall’1 al 15 aprile si svolse nel Principato di Monaco la gara Rally aereo, “che doveva collegare, per le vie dell’aria, le principali città dell’Europa”. I percorsi, sette, “erano stati fissati in modo da risultare tutti della stessa lunghezza, e cioè di 1.100 chilometri su terra e 210 sul mare”, quest’ultimo obbligatoriamente da svolgersi tra Marsiglia o Genova e la stessa Monaco.

Così scriveva Mario Cobianchi in “Pionieri dell’aviazione in Italia 1908-1914”. Il confronto venne documentato nel libro poiché Marcel-Georges Brindejonc des Moulinais, utilizzando un monoplano, avrebbe dovuto sorvolare lo Stivale nell’itinerario verso Roma e poi Padova. Il volo -lo registra lo stesso specialista nel volume- non fu facile, tra guasti ed incidenti. Alla fine, il pilota tornò a Parigi in treno.

Cento anni dopo, per l’esattezza l’1 aprile, il minuscolo Stato dei Grimaldi citerà il confronto emettendo un francobollo da 2,65 euro. Disegnato ed inciso da Pierre Albuisson, ricorda il vincitore, Roland Garros, che realizzò il miglior tempo fra tutti quelli registrati.


Il libro “Pionieri dell’aviazione in Italia 1908-1914”
Il trionfo di Roland Garros nel 1913
Tra le altre emissioni monegasche dell’1 aprile, quella per Marsupilami
Mar 26 2014 - 14:49

Notizie dall'Italia

Francobolli di… copertura. Quel Carnevale del 1974

Un costume completamente addobbato da esemplari della “Siracusana”: venne realizzato da Bruno Reiter e dalla moglie Marialuisa per la figlia Cinzia

Cinzia Reiter nel 1974 con il costume filatelico preparato dai genitori

Ammirata e fotografata -nel contesto di “Milanofil”- la Fiat “500” che Sandro De Biasio e Tiziano De Rosa hanno portato dal Friuli al capoluogo lombardo settimana scorsa.

Nel frattempo, emergono altre iniziative simili, registrate nel tempo. Come quella segnalata dal triestino Bruno Reiter. Leggendo la notizia dell’auto pubblicata da “Vaccari news”, si è ricordato di un vecchio episodio.

Cominciò a collezionare nel 1970, senza mai smettere: ad oggi ha partecipato a centosessanta esposizioni, specializzandosi nell’aerofilatelia. Nel 1974, la trovata: realizzare un originale costume di Carnevale per la figlia Cinzia, che allora aveva tre anni, caratterizzandolo con esemplari usati della “Siracusana”.

“Stavo cercando -spiega- un’idea per un vestito originale e siccome il mio hobby era già la filatelia e lavoravo in un ufficio dove arrivava parecchia corrispondenza, pensai di salvare tutte le buste, e poi è venuto fuori l’abito. Mia moglie Marialuisa fece in stoffa il corpetto ed il gonnellino, io il cappello in cartone ed incollai i francobolli”.

Un esito curioso, tanto che, dopo la festa, il capo è stato messo in una scatola e conservato. Solo quest’anno, cercando i costumi vecchi da usare per le nipotine, è ritornato alla luce. E, per un paio di settimane, è stato esposto persino allo spazio filatelia della città giuliana.


La Fiat “500” che ha permesso di scoprire la storia…
…e la sua esposizione a “Milanofil”
Mar 26 2014 - 09:14

Dall'estero

Le uova di Varsavia

Emessa oggi la serie augurale per l’ormai vicina Pasqua. I motivi attingono alla tradizione

Due vivaci uova, recuperando gli usi, le tinte e le decorazioni dalla tradizione locale. Così la Polonia postale augura la buona Pasqua ad utenti e collezionisti.

I due francobolli sono dovuti ad Agnieszka Sancewicz ed hanno debuttato oggi: agli sportelli costano 1,75 e 5,00 zloty.


La festa ad altre latitudini: la Romania…
…la Slovacchia
…e, seppure indirettamente, l’Italia
Il ritorno alla tradizione
Mar 26 2014 - 01:01

Notizie dall'Italia

Vincoli, ma anche maggiori tassi

È l’opzione “Sorprende”, rivolta ai titolari di conti “Bancoposta”, “Bancoposta click” e “Bancoposta più”

Si chiama “Sorprende” e -secondo l’annuncio dato da Poste italiane- renderebbe davvero. “Permette -viene spiegato- di far crescere i propri risparmi in modo semplice e con la massima flessibilità”.

Il cliente può vincolare una determinata somma di denaro (sono previsti importi minimi e massimi) per un periodo di tempo prestabilito ed ottenere un tasso di interesse più alto rispetto a quello applicato sul conto corrente sottoscritto presso l’azienda. Per avvalersi dell’opzione, disponibile agli sportelli come on-line, è necessario aprire o essere titolare di un conto “Bancoposta”, “Bancoposta click” o “Bancoposta più”.

Nel caso ci fosse bisogno di liquido prima della scadenza, è possibile svincolare in anticipo le cifre depositate, con disponibilità immediata.


I dettagli
Anche la pubblicità… “Sorprende”
Mar 25 2014 - 18:13

Dall'estero

Orgoglio spagnolo

Ora il lancio dell’iniziativa, poi il suo sostegno attraverso sei francobolli che, ricostruendo la parola “España”, svilupperanno altrettanti argomenti

Il marchio del progetto…

In attesa degli sviluppi sull’annunciato referendum di autodeterminazione della Catalogna, Madrid mette il… turbo, sfoderando in più puntate il meglio di quanto possa presentare.

Oggi è uscito un francobollo da 92 centesimi con stemma e bandiera, intitolato “Marca España”. “L’immagine -spiegano da dietro agli sportelli- che proietta un Paese al suo esterno ha un’influenza sulla sua economia, sulle sue attrattive turistiche e sulle sue imprese. In definitiva, agisce sul prestigio, che non è altro se non il risultato della sua riuscita. La Spagna offre agli stranieri ospitalità, amabilità, un buon clima ed anche creatività, competitività, efficienza. L’esportazione nazionale aumenta, l’affluenza di vacanzieri ha raggiunto un nuovo record ed il Paese propone eccellenti opportunità d’investimento per stranieri. Tutto ciò è dovuto al savoir-faire degli abitanti ed alle scelte che ne hanno fatto conoscere i valori”.

È in tale contesto che si inserisce appunto il lavoro di “Marca España”: una politica di Stato con un lungo percorso, volta a promuovere all’esterno i settori economico, culturale, sociale, scientifico e tecnologico. Individuati venti interlocutori, fra cui Africa del Sud, Australia e Indonesia.

La linea governativa verrà sottolineata con altri sei francobolli, uno per ogni lettera che compone il nome “España”. Sono la “E” di “impresa”, la “S” di “sole e turismo”, la “P” di “patrimonio materiale ed immateriale”, la “A” di “arte”, la “Ñ” di “lingua” e l’ultima “A” di “progresso, ricerca, sviluppo ed innovazione”. Già note le prime due tappe, trasformate in dentelli da 1,00 euro che arriveranno il 14 ed il 30 aprile.

Da notare il segno “ñ”, al debutto nelle cartevalori e volto ad enfatizzare la loro provenienza: lungo il 2014 caratterizzerà questa serie, ma dall’anno prossimo dovrebbe essere presente in tutte le emissioni. Per certi versi, ricorda la “φ” introdotta dalla Francia quattro anni fa.


La scelta francese della “φ”
…e le prime due tappe dentellate, con la “E” e la “S”
Mar 25 2014 - 14:55

Dall'estero

Dieci vite da raccontare

Sono quelle scelte dal Regno Unito per la serie emessa oggi: i personaggi citati nacquero tutti nel 1914

Uno degli annulli cita l’agente segreto Noorunissa Inayat Khan

Dieci francobolli di prima classe (adesso 60 pence), dieci vite da raccontare. Anzi “Vite notevoli”, come si chiama la serie sfornata oggi dal Regno Unito.

Non una novità: iniziative simili, anche se non graficamente uniformi, sono state concretizzate da Londra l’8 ottobre 2009, il 23 febbraio 2012 ed il 16 aprile 2013. “Abbiamo visto -ammettono dalla privatizzata Royal mail, la quale ha appena annunciato l’esubero per milleseicento posti di lavoro- che si tratta di un percorso apprezzato, sia dai collezionisti, sia dai gruppi di interesse e dalle organizzazioni che fanno riferimento alle personalità citate”. Con gli ulteriori obiettivi di valorizzare le presenze femminili, le diversità ed i contesti culturali.

Oltre all’importanza delle realizzazioni compiute, gli illustri commemorati condividono un altro elemento: nacquero tutti nel 1914, un secolo fa esatto.

Ricordati attraverso fotografie impaginate da Purpose, sono il presentatore radiofonico e scrittore Roy Plomley (morto nel 1985), l’economista e collega Barbara Ward (1981), il calciatore e allenatore Joe Mercer (1990), l’attore cinematografico e teatrale Kenneth More (1982), il poeta e scrittore Dylan Thomas (1953; da notare nella vignetta anche i testi in gallese), l’attore cinematografico e teatrale Alec Guinness (2000), l’agente segreto nella Francia occupata Noorunissa Inayat Khan (1944), il biologo molecolare e premio Nobel Max Perutz (2002), la direttrice di teatro e scrittrice Joan Littlewood (2002), il grafico Abram Games (1996).


Tra i precedenti, le serie targate 2012…
…e 2013
Royal mail - La privatizzazione introdotta l’anno scorso
La serie è organizzata in dieci francobolli fotografici
Mar 25 2014 - 13:20

Notizie dall'Italia

Roma accoglie Barack Obama

E scatta la conseguenza postale: non un annullo, ma l’avviso che corriere espresso e pacchi potrebbero subire ritardi

Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, sarà a Roma domani e dopodomani. Con un’agenda fitta di incontri e temi da sviluppare, dalle iniziative per la crescita economica alla gestione della crisi che ha colpito l’Ucraina. Tra problemi di sicurezza e le inevitabili conseguenze sulla circolazione in città.

Ci sarà anche l’implicazione postale. Non un annullo (perlomeno, finora non è stato annunciato), ma un avviso sottoscritto dalla società guidata da Massimo Sarmi.

“I servizi di corriere espresso e pacchi del gruppo Poste italiane -viene anticipato nel testo- potrebbero subire rallentamenti”. L’azienda “sta mettendo in atto ogni misura” al fine di evitare ritardi ed inconvenienti alla propria clientela.


L’annullo per la visita di Barack Obama a Berlino
Il secondo mandato
I sostegni più o meno postali del 2008
L’ufficio postale più importante della capitale, il Roma Vr
Mar 25 2014 - 10:24

Appuntamenti

Gioacchino Murat protagonista ad Empoli

È la manifestazione “Toscana 2014” voluta dall’Aspot. Nella capitale, invece, programmata “Roma colleziona”

Archiviata domenica “Milanofil”, la macchina organizzatrice non si ferma. Anzi, in perlomeno due situazioni sta girando al massimo: Empoli (Firenze) e Roma, dove si svolgeranno altre manifestazioni tra il 29 ed il 30 marzo. Entrambe ad ingresso libero.

La prima località vede impegnati i membri dell’Associazione per lo studio della storia postale toscana, pronti a firmare “Toscana 2014”. Punto di riferimento sarà il palazzo delle Esposizioni, che si trova in piazza Guerra 1 e resterà aperto sabato tra le 9 e le 19, domenica fra 9 e le 13. Denso il programma: il convegno commerciale dedicato a filatelia, numismatica, cartoline, libri e documenti, una mostra filatelica, l’annullo speciale e la cartolina, un numero unico di 52 pagine con interventi di Fabrizio Finetti, Edoardo Ohnmeiss e Paolo Saletti. Il filo conduttore è “1814. La posta in Toscana durante il periodo Murat”. Generale di Napoleone, da questi venne collocato sul trono di Napoli; approfittando delle sconfitte subite dall’imperatore, si accordò segretamente con gli austriaci e mosse con le sue truppe verso l’Alta Italia, occupando per pochi mesi la Toscana ed obbligando -due secoli fa esatti- i soldati francesi a ritirarsi. Previste, il 29 alle ore 15 la riunione dei circoli filatelici della regione, il 30 alle 10 quella dell’Aspot sullo stesso tema storico. Nel contesto verrà consegnato il premio dedicato alla memoria di Piero Pantani.

Quanto alla capitale, ospiterà “Roma colleziona”, voluta dalla società Athena. Si tratta di una borsa che accoglierà un centinaio di operatori attivi nei comparti filatelico, numismatico e cartofilo. Il ritrovo è fissato all’Eur presso il complesso “Seraphicum”, collocato in via del Serafico 3. Sarà operativo nei due giorni, rispettivamente nelle fasce 10-18 e 9-17. Previsto un annullo dedicato all’ormai prossima canonizzazione di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II.


“Milanofil” - La chiusura col Campionato cadetti
Il re di Napoli Gioacchino Murat ed i prossimi santi Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II
Mar 25 2014 - 00:11

Dall'estero

Ritmi per tutti i gusti

Rock, classica, jazz e folk: sono i quattro filoni affrontati da Jersey per la serie ispirata al giro 2014 di Posteurop

Un’intera, quanto variegata, orchestra quella scelta da Jersey, anche se solo gli ultimi due tagli appartengono formalmente al giro PostEurop 2014.

La serie -su cui si è concentrato uno specialista dell’illustrazione musicale, Mark Wilkinson- sarà disponibile con oggi, citando, più che gli strumenti della tradizione locale, generi artistici radicati in tutto il pianeta. Il 45 pence vede protagonista una chitarra elettrica a richiamare il rock; nel 50 campeggia il pianoforte per la classica; il 60 si sofferma sul sassofono e quindi sul jazz; l’80 propone un banjo così da valorizzare il genere folk.

I francobolli vorrebbero rappresentare la varietà degli eventi che fa capo al mondo delle sette note e si svolge abitualmente sul territorio. È l’occasione -dice la responsabile ai prodotti filatelici, Melanie Gouzinis- per tratteggiare l’isola come quell’importante sede per spettacoli e festival che è divenuta negli ultimi anni.


Tra le interpretazioni già segnalate: San Marino…
…Liechtenstein…
…e Bielorussia
Una serie in musica
Mar 24 2014 - 20:43

Dall'estero

Il riccio postino ed il piccione viaggiatore

Sono i due soggetti della serie emessa oggi dai Paese Bassi per promuovere la “Giornata della filatelia giovanile”

La “Giornata della filatelia giovanile” si terrà il 12 aprile a Wijk aan Zee. Quando sulla cittadina dei Paesi Bassi convergeranno parecchi appassionati in erba per compiere diverse attività, fra cui -ma non solo- una mostra. Dietro ci sono la Jeugdfilatelie Nederland ed lo Stamp kids club. La prima è una fondazione, nata nel lontano 1954, i cui obiettivi consistono nell’avvicinare le nuove leve al settore e coordinare le attività promosse in loro favore.

L’appuntamento è segnalato da due vistosi francobolli usciti oggi, autoadesivi (una novità nazionale per il formato irregolare) e non dentellati. Sono di classe “1” per l’interno ed il foglio da cinque serie costa 6,40 euro. Portano la firma dell’agenzia 75B, specializzata proprio nel comparto delle cartevalori. Con un po’ di fantasia, richiamano un riccio ed un piccione viaggiatore, anche giocando con le parole in olandese: è facile, infatti, derivare la parola “postegel” (cioè “riccio postino”) da “postzegel” (che significa “francobollo”). Al personaggio è stato associato un amico, appunto il pennuto caro alla tradizione.


Il sito della Jeugdfilatelie Nederland (in olandese)
Idee alternative: le recentissime, firmate da Monaco e Spagna
Due strani animali ed una grafica accattivante per attirare l’occhio dei giovanissimi
Mar 24 2014 - 16:58

Notizie dall'Italia

Aosta dà appuntamento all’11 aprile

Da oggi riaperto l’ufficio postale più importante della città. Ma, per l’inaugurazione, occorrerà attendere ancora tre settimane

Rientro nella normalità per l’Aosta Ribitel, collocato al numero 1 della via omonima e considerato l’ufficio postale cittadino più importante.

Dopo alcuni mesi in cui gli addetti sono intervenuti per rinnovare gli interni, ha riaperto oggi i battenti. In questa fase era stato sostituito da un prefabbricato allestito in piazza San Francesco angolo via Chabloz. Il quale, a sua volta, era stato chiuso mercoledì 19 marzo al fine di permettere il ritorno nell’edificio delle attrezzature e degli arredi.

Se oggi la storica sede conosciuta come “mezza fontina” a causa dell’inconsueta forma tonda e piatta ha ripreso ad accettare raccomandate e bollettini, per la cerimonia inaugurale occorrerà attendere all’incirca tre settimane. È stata fissata, infatti, per l’11 aprile.


La chiusura della struttura
I progetti per il Padova Centro…
…e la conclusione degli interventi all’analoga sede di Ferrara
Per la sua inconsueta forma tonda e piatta, l’ufficio è noto come “mezza fontina”
Mar 24 2014 - 13:24

Notizie dall'Italia

Sportelli filatelici, l’elenco

Passo in avanti del progetto che Poste italiane ha definito per ripensare i punti di riferimento destinati ai collezionisti

Ora, in alcuni casi, c’è il taglia code anche per la filatelia

Prima la scelta di riorganizzare la rete, decisa da Poste italiane nell’autunno scorso. Poi l’incontro del presidente della Federazione fra le società filateliche italiane, Piero Macrelli, con il responsabile alla funzione mercato privati della società, Pasquale Marchese.

L’impegno è raggiungere i cinquecento sportelli che si rivolgano anche ai collezionisti. Un impegno importante: giusto per aver un riferimento, sul sito dell’operatore -evidentemente non aggiornato- in questo momento ne vengono indicati duecentonovantaquattro.

A dare l’annuncio, con l’elenco della situazione prevista, è la stessa Fsfi, anche se sorge naturale il quesito: ma perché non lo fa il… padrone di casa, ossia l’azienda diretta da Massimo Sarmi?

Secondo i dati raccolti da “Vaccari news”, il progetto è in svolgimento. Sarebbero stati confermati gli sportelli storici, circa centocinquanta. Gli altri sono stati individuati in base alle vendite, registrate nel recente passato, di materiale collezionistico (da qui alcune discrepanze e le conseguenti lamentele per le soppressioni, segnalate nel contesto di “Milanofil”). Inoltre, saranno polivalenti, nel senso che l’addetto, il quale dovrà essere formato, si occuperà sì degli appassionati, ma anche di altro. Non avrà l’intera disponibilità di materiale, però osserverà gli orari dell’ufficio postale: dettaglio importante visto che tutte, o quasi, le sedi individuate sono aperte anche di pomeriggio.


Il progetto dell’azienda
L’incontro con il responsabile alla funzione mercato privati, Pasquale Marchese
L’elenco degli sportelli (file pdf)
Il dato sul sito, evidentemente non aggiornato
Mar 24 2014 - 10:51

Appuntamenti

Tesori nascosti e, per una volta, mostrati

Curioso taglio per la mostra ospitata a palazzo Pitti fino al 28 aprile. Diversi, e preziosi, i reperti postali nelle teche

Fino al 28 aprile

“Negli archivi e nelle biblioteche pubblici e privati di Firenze sono custoditi milioni e milioni tra documenti e libri. Alcuni di questi rappresentano veri e propri pezzi unici -siano essi manoscritti o a stampa- che si contraddistinguono per l’epoca in cui sono stati realizzati, per l’autore che li ha vergati, per la singolarità delle dimensioni, del contenuto o del supporto cartaceo, membranaceo o di altra natura. E non ultimo per il fascino del loro aspetto esteriore e per la ricchezza e bellezza delle miniature o delle stampe che li completano”.

È la premessa alla base della mostra “Una volta nella vita. Tesori dagli archivi e dalle biblioteche di Firenze”, che potrà essere raggiunta a palazzo Pitti, quindi nel capoluogo toscano, fino al 27 aprile (da martedì a domenica 8.15-18.50; la biglietteria chiude alle 18.05). Nelle teche, una selezione di materiale che, “pur essendo costituita da «unicum» di straordinario valore, non gode delle luci della ribalta vuoi perché non musealizzata, vuoi per l’intrinseca delicata natura dei materiali che la costituisce”, cui proprio la luce “recherebbe più danni che i benefici della notorietà”. Da qui l’idea di esporre, per la prima e forse l’ultima “volta nella vita” (in futuro, per loro, ci sarà la sola digitalizzazione?), alcuni tesori, ovvero centotrentatré oggetti provenienti da trentatré strutture del territorio.

Un decimo dei reperti ha natura postale. Proponendo missive che vedono come mittente, ad esempio, Eugenio Barsanti e Felice Matteucci, Michelangelo Buonarroti, Galileo Galilei, Cosimo I de’ Medici, Girolamo Savonarola, Giorgio Vasari, senza trascurare le cartoline spedite da Giovanni Fattorie e Telemaco Signorini. Ancora, ecco le copie delle lettere spedite dalla granduchessa Bianca Cappello, nonché la raccolta, edita a Venezia nel 1470 da Vindelino de Spira, delle “Episolæ ad familiares” di Marco Tullio Cicerone. Singolare è il carteggio sul ritrovamento delle ossa di Dante Alighieri, scambiato nel 1865 tra i sindaci di Firenze e Ravenna ed il ministero dell’Istruzione pubblica. Nella rassegna sono alternati a numerosi volumi, in compagnia -per dire- di papiri, frammenti del Corano, testi di Eduardo De Filippo, il primo numero dell’edizione italiana di “Topolino”, quanto rimane di uno dei libri distrutti il 27 maggio 1993 dall’attentato all’Accademia dei georgofili.

Il biglietto (13,00, ridotto 6,50 euro) dà diritto anche a visitare parte della struttura monumentale ospite.


Per saperne di più
Tra le missive esposte, quelle di Girolamo Savonarola (spedita ad uno dei suoi seguaci più fedeli, fra Angelo Maruffi, risale all’incirca al 1495) e Galileo Galilei (“Lettera a Madama Cristina di Lorena”, libro edito nel 1897 da Salmin, ritenuto il più piccolo al mondo: misura 18x10 millimetri; in essa, lo scienziato espone le proprie convinzioni dimostrando che non è pertinente leggere la natura attraverso la Bibbia). Provengono dall’Archivio Guicciardini e dalla Biblioteca nazionale centrale
Mar 24 2014 - 00:30

Dall'estero

La salamandra di Antonio Gaudí

Omaggio al celebre architetto spagnolo citando una delle sue più note realizzazioni: Park Güell

Pochi artisti hanno visto otto proprie opere finire nel Patrimonio mondiale dell’umanità. E Antonio Gaudí è fra loro. Arriva oggi dalla Spagna un’altra emissione che lo cita indirettamente, questa volta concentrandosi sul curioso Park Güell di Barcellona. Una delle sue più note e visitate realizzazioni.

Commissionato dall’imprenditore Eusebi Güell, il progetto iniziale consisteva in un complesso residenziale situato sul monte Carmelo, meglio conosciuto come muntanya Pelada, a nord della città. L’intenzione condivisa era di creare uno spazio rispettoso della natura e protetto dalla speculazione. Obbligando gli interlocutori a comportamenti precisi. L’architetto, da parte sua, si ispirò alle indicazioni di Ebenezer Howard riguardanti le città giardino d’oltre Manica (da qui il nome inglese), organizzando la superficie in sessanta parti triangolari, nelle quali non si poteva edificarne che un sesto e di cui la singola costruzione doveva essere realizzata in modo tale da garantire la vista sul mare ed il sole alle restanti. In più, si prevedevano le parti comuni: portineria, stalle, mercati, luoghi per le attività ricreative e culturali, oltre ad innumerevoli vie, strade, viadotti, parcheggi e scale. I lavori si svilupparono tra il 1900 ed il 1914, ma un solo appezzamento fu venduto.

Uno scacco, insomma. Che però ebbe un esito imprevisto: il passaggio della proprietà al Comune e la trasformazione in luogo aperto a tutti.

L’omaggio postale consiste in un foglietto, disponibile a 3,16 euro. Contiene un solo francobollo, tondo, che senza fantasia riproduce la recente moneta da 2,00 euro coniata per il complesso. Più significativo è il bordo, dove spicca, ingrandita e quindi ben visibile, la salamandra a mosaico, divenutane l’emblema, nonché la sala ipostila.


Città giardino: l’emissione italiana di due anni fa
Il foglietto per una delle creazioni più note di Antonio Gaudí: Park Güell
Mar 23 2014 - 11:08

Appuntamenti

William Susi primeggia

Un oro grande (il suo) ed otto normali: chiusa con questi esiti la finale del Campionato cadetti. Ultimo giorno per “Milanofil”, che terminerà alle ore 14

William Susi ha primeggiato con le “Minicollezioni”

Un oro grande da 90 punti, andato a William Susi per “Essere padri nell’antica Grecia”. È questo l’esito numericamente di maggior importanza registrato alla finale del Campionato cadetti, organizzato dalla Federazione fra le società filateliche italiane.

I dati sono stati resi pubblici pochi minuti fa, nell’ultima mattinata di “Milanofil”: il salone voluto da Poste italiane chiuderà definitivamente alle ore 14.

Il lavoro appartiene alla specialità “Minicollezioni”, la quale ha registrato anche quattro ori, tutti da 85 punti, andati ad Aldo Bonfanti (presente con “Le tessere di riconoscimento postale”), Eugenio Ginoulhiac (“Il 100 lire della Democratica”), Giuliano Nanni (“Guglielmo Marconi: dal wireless al wireless”) ed Ivo Rossi (“Le divisioni italiane sul fronte russo 1942/43 - La disfatta”).

Il medesimo riconoscimento è stato attribuito, nella sezione “Francobolli & C.”, a Leonardo Pipitone, giunto a quota 86 grazie a “Le tonalità di colore della IV emissione di Sardegna”. In “La posta” con 87, 86 ed 85 punti, gli ori sono andati a Matteo Comi (“La serie Michelangiolesca - Usi postali negli anni ‘60… e oltre”), ancora ad Aldo Bonfanti (“Il re di maggio”) e ad Eugenio Ginoulhiac (“Tariffe per l’interno delle Poste italiane 1945/1951”).

Campioni sono Leonardo Pipitone (per la categoria “Francobolli & C.”), le savonesi classi quarta e quinta della scuola elementare di Stella San Martino (hanno proposto “Il mondo della ceramica” in “Giovani”), Matteo Comi (“La posta”), Cettina Giorgianni Fonseca (“Il vulcano, una montagna di fuoco” in “Le storie”) e William Susi (“Minicollezioni”). Nella graduatoria per le squadre ha primeggiato il Circolo filatelico numismatico finalese “Chiarino Boragni”.

In giuria sono intervenuti Giancarlo Morolli (presidente), Giovanni Bertolini, Luciano Calenda, Lorenzo Carra, Valeriano Genovese, Franco Giannini, Giorgio Khouzam, Luca Lavagnino e Andrea Mori quali componenti presenti, nonché Rosario D’Agata a titolo di giurato aggiunto per la maximafilia. In qualità di commissario ed aiuto commissario federali hanno operato Claudio Ernesto Manzati e Marco Panza.

“Delegato regionale dell’anno” è stato proclamato il rappresentante della Sardegna Salvatore Picconi, “che ha promosso -certificano dalla Fsfi- la partecipazione di tutti i circoli dell’isola”. Quanto al titolo di “società organizzatrice dell’anno”, la struttura che ha accolto la semifinale con il maggior numero di collezioni è stata il Circolo filatelico bergamasco.


Le precedenti tappe
Premiati: dalla Federazione fra le società filateliche italiane…
…e dall’Associazione italiana di storia postale
Tutti i risultati (file pdf)
La foto di gruppo al termine della cerimonia
Mar 23 2014 - 06:57

Libri e cataloghi

Mittenti e destinatari, con ironia

Da Cicerone ad oggi, un’arte perduta ed i suggerimenti per ritrovarla. Grazie alla penna, curiosa e gustosa, di Simon Garfield

Tra storia, aneddoti e sorrisi

“La digitalizzazione della comunicazione ha provocato cambiamenti radicali nella nostra vita, ma il suo impatto sulla produzione di lettere -così graduale e così fondamentale- è volato via come un’estate nordica. Una cosa che si è rivelata determinante per il nostro benessere economico ed emotivo sin dall’Antica Grecia si sta lentamente dissolvendo da vent’anni, e tra altri venti il gesto di leccare un francobollo apparirà antiquato alla generazione futura quanto un piroscafo a pale. Si può ancora viaggiare a bordo di un piroscafo, e si può ancora imbucare una lettera, ma perché si dovrebbe aver voglia di farlo quando le alternative sono molto più rapide e più comode? Questo volume cerca di dare una risposta plausibile”.

Così scrive il giornalista Simon Garfield in “L’arte perduta di scrivere le lettere e come ritrovarla”, 464 pagine con diverse immagini in bianco e nero. Il libro porta alla scoperta di un mondo, l’epistolare, che comincia con Cicerone, Seneca, Plinio il Giovane ed arriva ad oggi. Tra abitudini consolidate, progetti rimasti tali, esperimenti che hanno colto nel segno. E con il sorriso sulle labbra, tra Anthony Trollope che, “quando non scriveva, installava cassette postali”, le stravaganti spedizioni (regolamento alla mano!) di Willie Reginald Bray, le strisce, naturalmente a tema, con Charlie Brown. Sapendo che “uomini e donne collezionano lettere da che queste esistono”; raccoglierle è da sempre qualcosa di spontaneo. “Se volete conservare quello che c’è scritto in una lettera, basta che ne abbiate almeno tre, e avrete un epistolario: nessuno vi accuserebbe di essere un fanatico o un ossessivo per questo”.

Per millenni hanno plasmato la storia e l’esistenza degli individui: la digitalizzazione della comunicazione e l’avvento delle e-mail hanno cancellato la vitalità e l’autenticità di un semplice foglio infilato in una busta affrancata. L’autore, però, non intende lanciarsi in una crociata contro il progresso informatico; piuttosto, vuole riaffermare “il romanticismo della posta”, di epoche in cui gli scambi epistolari fornivano “il tramite silenzioso di ciò che era importante e accessorio”, “descrivevano le gioie e le sofferenze più intense dell’amore”.

Non poco lo spazio riservato alla carta valore, a cominciare dal dibattito su come avrebbe dovuto essere quando la si progettò nel 1840. E poi i primi appassionati, i loro tentativi di accumularli (magari per trasformarli in originali tappezzerie), le posizioni sul plico a significare messaggi reconditi…

In Italia il libro è edito da Ponte alle Grazie e costa 13,90 euro.


Anthony Trollope e le cassette postali
Il gatto di Ernest Hemingway si destreggia fra la posta sul letto dell’autore: è una delle immagini presenti nel lavoro di Simon Garfield
Mar 22 2014 - 23:21

Appuntamenti

Storia postale - Vince Angelo Teruzzi

La sua collezione dedicata alle relazioni tra Regno di Sardegna ed Impero austriaco è stata giudicata la migliore dalla commissione internazionale

Le collezioni sono ospitate a Milano

“Cavallino” d’oro ad Angelo Teruzzi, per la sua collezione “The postal relationships between the Kingdom of Sardinia and the Austrian Empire 1844-1861”.

È l’esito, rivelato questa sera al margine di “Milanofil”, per “Aisp international 2014”, gara voluta dall’Associazione italiana di storia postale e che ha visto sfidarsi dieci collezioni presentate dal sodalizio ed altrettante scelte dalla tedesca Deutscher altbriefsammler-verein.

È proprio quest’ultima ad avere conquistato gli altri due livelli, dove il simbolico premio è nelle versioni d’argento e bronzo. A riceverli sono stati Hans Michael Krug (suo è lo studio “Postverkehr zwischen dem gebiet der Deutschen reichspost und den Vereinigten Staaten von Amerika 4.5.1871-31.12.1875 / Postal traffic between the territory of the Deutsche reichspost and the United States of America 4.5.1871-31.12.1875”) e Martin Camerer (“Die korrespondenz zwischen den Deutschen und Altitalienischen Staaten 1850-1870 / The correspondence between German and Old Italian States 1850-1870”).

In giuria, lo svizzero Kurt Kimmel (con funzioni di presidente), l’austriaco Gerald Helsch, il belga James van der Linden e l’italiano Mario Mentaschi.

Il confronto prevedeva anche tre “menzioni onorevoli”, andate a Peter Heck (partecipe attraverso “The netherlands postmarks, from the first to 1813-14”), Antonio Ferrario (“Le vie di mare che unirono l’Italia / Sea routes that connected Italy”) e Friedrich Meyer (“Das Thurn und Taxis postamt in der hansestadt Bremen / The Thurn and Taxis post office in the hanseatic city of Bremen”).


Il confronto a due squadre
Domani ultimo giorno della manifestazione, dalle 9.30 alle 14
I due… Angeli: il vincitore, Angelo Teruzzi, con il presidente dell’Associazione italiana di storia postale, Angelo Simontacchi
Mar 22 2014 - 17:11

Notizie dall'Italia

Associazioni al rinnovo (e alle conferme)

Nell’ambito del salone del francobollo, le rimodulazioni al vertice per Ancai, Cifo ed Uicos. Senza troppe sorprese

L’Ancai - Silvano Di Vita e Alcide Sortino

“Milanofil” - Giornata dedicata alle associazioni, quella che volge al termine. Fra i tanti sodalizi che hanno scelto di riunirsi nell’ambito del salone organizzato da Poste italiane, alcuni hanno approfittato per rinnovare i propri gruppi dirigenti. Ma senza grosse sorprese rispetto al passato.

Come l’Associazione nazionale collezionisti annullamenti italiani, che ha visto confermare al vertice quel Silvano Di Vita il cui nome, proprio questa mattina, è stato inserito dalla Federazione fra le società filateliche italiane nell’Albo d’onore dei presidenti. Un professionista, insomma! Il vice è Alcide Sortino, mentre per segretario e tesoriere figura Achille Vanara. Il gruppo di lavoro si completa con Michele De Lorenzo, Corrado Hertel, Giancarlo Rota e Domenico Santona. Quali revisori dei conti vi sono Massimo Mancini (presidente), Roberto Gottardi e Michelina Tonarelli.

Convalide anche in casa della Collezionisti italiani di francobolli ordinari. Dove il rappresentante rimane Claudio Ernesto Manzati. Coadiuvato, quale vice, da Nicola Luciano Cipriani e in qualità di segretario-tesoriere da Stefano Proserpio.

Notizie pure dall’Unione italiana collezionisti olimpici e sportivi. La scomparsa di Alfiero Ronsisvalle ha richiesto una nuova elezione, seppure parziale; nel cd è entrato Massimo Bruno.

Dopo cena si sapranno i vincitori della sfida italo-tedesca tra l’Associazione italiana di storia postale e la Deutscher altbriefsammler-verein.


La mattinata all’assemblea della Fsfi
Cifo - Le recentissime elezioni
“Aisp international 2014”
Gli incontri della Collezionisti italiani di francobolli ordinari e dell’Unione italiana collezionisti olimpici e sportivi
Mar 22 2014 - 12:36

Notizie dall'Italia

Albo d’oro e Albo d’onore. Ecco i nomi

Per la prima categoria sono stati inseriti tre nominativi, per la seconda cinque. L’annuncio nel contesto dell’assemblea della Federazione fra le società filateliche italiane

Il presidente della Fsfi, Piero Macrelli, e Carlo Sopracordevole

I nomi di tre specialisti sono stati inseriti poco fa nell’Albo d’oro della filatelia italiana, ideato nel 1965 “per onorare filatelisti particolarmente benemeriti perché collezionisti o studiosi, pubblicisti, organizzatori di grande fama”. La cerimonia è avvenuta nel contesto di “Milanofil”, durante la quarantatreesima assemblea ordinaria della Federazione fra le società filateliche italiane.

Il primo è Otello Bortolato (nato nel 1931). Appassionato quasi da subito, si è sempre dedicato al tema sportivo, esponendo già alla Mostra internazionale del francobollo sportivo del 1952. Ha privilegiato questa tema per tutta la propria vita collezionistica, pur affrontandone anche altri, ponendosi -dice fra l’altro la motivazione- “sempre all’avanguardia e all’eccellenza”.

Pure Adriano Landini (1927) ha cominciato in tenera età, nel tempo preparando interessanti collezioni, grazie anche alla propria attività professionale svolta negli Stati Uniti, che gli ha permesso di frequentare importanti case d’asta. Il trasferimento a Londra e l’incontro con Robson Lowe gli fecero maturare l’idea di dedicarsi a tempo pieno al settore, vissuto per un cinquantennio “con competenza, garbo, equilibrio e signorilità, aprendo e proponendo nuovi orizzonti collezionistici in Italia”.

Filatelista dai primi anni Sessanta, Carlo Sopracordevole (1942) si è concentrato quasi immediatamente su un settore allora pochissimo praticato, quello degli interi postali, sulla scia di Luigi Pertile. Coltivando l’argomento da mezzo secolo, l’ha divulgato in moltissimi articoli, altrettante mostre e con l’associazione specializzata, l’Ufi, che ha contribuito a fondare, ha presieduto e tuttora presiede.

Contemporaneamente, è stato implementato l’Albo d’onore dei presidenti, introdotto appena l’anno scorso. Ad esso sono stati aggiunti gli appellativi di Gianfranco Bernardi (per il Circolo culturale filatelico numismatico “Guido Piani” di Imola, provincia di Bologna), Corrado Bianchi (Circolo filatelico rhodense, Rho, Milano), Silvano Di Vita (Associazione nazionale collezionisti annullamenti italiani), Cesare Rialdi (Associazione italiana di maximafilia), Giulio Tagliati (Circolo filatelico numismatico sestrese “Baia delle Favole” di Sestri Levante, Genova).

In rappresentanza della Federation of european philatelic associations, di cui è vicepresidente, Giancarlo Morolli ha premiato il Centro italiano filatelia tematica.


L’ultima iscrizione nell’Albo d’oro è alla memoria: riguarda Adolfo Franchi
La prima tornata dei presidenti
Il premio della Fepa al Cift
Le nuove motivazioni complete (file pdf)
Foto di gruppo con i presidenti premiati e presenti alla cerimonia: Silvano Di Vita, Corrado Bianchi, Cesare Rialdi e Gianfranco Bernardi; al centro la responsabile per la filatelia di Poste italiane Marisa Giannini e, ultimo a destra, ancora Piero Macrelli. Nella seconda foto, il premio Fepa dato al Cift: Alviero Batistini, Luciano Calenda, Paolo Guglielminetti e Giancarlo Morolli
Mar 22 2014 - 01:42

Giornali, riviste e siti

Quelle strane “emissioni” bulgare…

Vennero lanciate sul mercato mezzo secolo fa, prodotte nella Spagna franchista. Dietro, fini politici ma soprattutto economici

La nota pubblicata dal “Collezionista”

A prima vista, può ingannare, e chissà quante persone ha ingannato, allora e in seguito, in questo mezzo secolo. Il plico raccomandato -uno dei tanti- partì da Madrid il 24 marzo 1964 ed è stato pubblicato in un articolo, uscito postumo nel 2013, di Michele Picardi sul “Notiziario tematico” del Cift.

La missiva giunse regolarmente in Italia, ma non per gli strani “francobolli” applicati in alto a destra. Che propongono due temi allora particolarmente gettonati, ossia le Olimpiadi di Innsbruck e l’uccisione di John Fitzgerald Kennedy. Il trasporto, in realtà, venne pagato con 14,00 peseta utilizzando la macchina affrancatrice che ricorda, al tempo stesso, i vent’anni dalla morte di re Boris III.

Il sovrano, la bandiera in alto a sinistra del plico e le scritte sulle vignette richiamano un capitolo della Guerra fredda, che di certo ebbe anche un ritorno economico, spacciando come cartevalori ufficiali delle etichette. Dietro, alcuni fuoriusciti anticomunisti del Paese balcanico che trovarono ospitalità nella Spagna franchista e cercarono di promuovere tali produzioni per delle belle cifre, anche acquistando spazi pubblicitari, come avvenne sulla rivista tedesca “Sammler-dienst”.

L’allora quindicinale “Il collezionista” non si fece ingannare; le segnalò nel primo numero del febbraio 1964, intitolando la nota “Governi fantasma e imbrogli reali”, per poi tornarvi due mesi dopo definendo l’operazione come avente “l’unico scopo di arraffare quattrini”.

Più equivoca la posizione tenuta dalla francese “L’écho de la timbrologie”. In aprile le segnalò tra le novità, in ordine alfabetico dopo il Brasile e prima del Burundi. Sia pure con una nota piuttosto bizzarra, poiché cercava di salvare capra e cavoli. “A titolo d’informazione e precisando bene che questi francobolli non hanno alcun carattere ufficiale e dunque non saranno catalogati, segnaliamo che le Poste reali bulgare hanno emesso due serie…”.

I dati, evidentemente, vennero presi dalla lettera contenuta all’interno della busta. In essa si dice che le “cartevalori” erano in uso presso la Cancelleria reale “come una tariffa addizionale” e sono espressi in lev d’oro, moneta presentata come equivalente al franco svizzero d’oro. Per raccogliere fondi, così da mantenere i legami culturali tra gli espatriati ed aiutare coloro che ne avevano bisogno, la struttura aveva deciso di riservare una parte limitata delle sue emissioni a scopi filatelici, utilizzando agenzie ufficialmente autorizzate. L’unica citata è la Dragomir Prodanoff philatelic agency, con sede nella città castigliana.

Ben più prolifica la contestuale attività di un altro gruppo di dissidenti, di nazionalità romena, che si stabilirono sempre sotto ai Pirenei. Tra i soggetti preferiti, quelli inseriti nell’ambito del giro Europa Cept e adattati alle loro esigenze propagandistiche. Altre etichette ancora riguardano, ad esempio Albania, Croazia, Lettonia, Ucraina.


Michele Picardi: il premio che il Cift gli ha dedicato
La raccomandata -una delle tante- spedita mezzo secolo fa e, sotto, il comunicato con la presentazione dell’iniziativa, sostenuta dalla presunta Cancelleria reale bulgara con sede a Madrid
Mar 21 2014 - 17:30

Emissioni Italia

Galilei - Il tributo fissato al 5 aprile

Le altre modifiche: rinviata l’emissione per l’Arma dei carabinieri ed anticipata quella per il turismo

Il foglietto uscito oggi

Ulteriori cambi al programma mentre, perlomeno a “Milanofil”, il foglietto dedicato alle fonti di energia rinnovabile -al debutto oggi- è disponibile senza problemi.

Una modifica riguarda l’omaggio all’Arma dei carabinieri, finora annunciato genericamente per aprile e adesso slittato in data da definire. Ha un giorno preciso, invece, il dentello per Galileo Galilei, vittima di un improvviso rinvio introdotto alla vigilia dell’emissione, prevista per il 15 febbraio: uscirà, salvo ulteriori colpi di scena, il 5 aprile. Anticipata, infine, dal 17 al 3 maggio la serie riguardante il turismo.

Ancora non sono state inserite nella lista le aggiunte varate dal Consiglio dei ministri una settimana fa, riguardanti Pio X, Giuseppe Mercalli, la strage di piazza della Loggia e la manifestazione filatelica “Italia 2015”.


I problemi riscontrati con l’omaggio a Galileo Galilei
La precedente revisione
Le aggiunte deliberate la settimana scorsa dal Consiglio dei ministri
Mar 21 2014 - 13:50

Appuntamenti

“Italia 2015” rimandata ad ottobre?

È una delle ipotesi emerse oggi durante l’inaugurazione di “Milanofil”. Tanti gli argomenti affrontati dai relatori: dal futuro del francobollo alla sua promozione nelle carceri

Lo stand dell’azienda Vaccari

È entrata nel clou “Milanofil”, permettendo di scoprire un deciso rinnovamento nella parte pubblicitaria e negli stand di Poste italiane. Confermata la navetta gratuita, che però corre in senso inverso rispetto al passato e, quindi, si prende -fuori dalla fermata della metropolitana “Amendola”- sull’altro lato della strada, in viale Berengario davanti all’hotel Campion.

Poco fa si è chiusa l’inaugurazione, che ha messo sul tavolo diversi argomenti. Come “Italia 2015”: recependo le perplessità espresse soprattutto dai commercianti, non si terrà più tra giugno e luglio ma probabilmente in ottobre. L’ha detto il presidente della Federazione fra le società filateliche italiane, Piero Macrelli, il quale ha accennato anche ad altri temi. Come la necessità che negli uffici postali siano disponibili i francobolli e che le novità arrivino puntuali agli sportelli filatelici (essi, fra l’altro, dovranno arrivare a quota cinquecento).

“Il francobollo è per noi una grande opera”, ha spiegato la responsabile per la filatelia dell’operatore, Marisa Giannini, ed “a «Milanofil», come sempre, si respira l’aria giusta”. Snocciolando anche un dato economico significativo: nei primi tre mesi del 2014, e rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, si sarebbe registrato un trenta per cento in più di entrate.

Da parte sua, il presidente dell’Unione stampa filatelica italiana, Danilo Bogoni, ha introdotto il tema della mostra realizzata dall’Usfi. Riguarda le enciclopedie che furono vendute a dispense in edicola: un primato italiano, poi esportato in altri Paesi come il Brasile, la Francia e la Spagna. Novità anche per il progetto “Filatelia nelle carceri”: entro una o due settimane si comincerà nel penitenziario di Opera ed a ruota in quello di San Vittore. In merito alla manifestazione internazionale dell’anno prossimo, il suo auspicio è che al più presto vengano convocate, “con pari dignità”, tutte le parti caratterizzanti il settore.

Il presidente dell’Associazione filatelisti italiani professionisti, Andrea Mulinacci, ha dato qualche valutazione sugli Stati generali della filatelia, la cui prima tappa si è svolta il 21 gennaio, partendo da una ricerca commissionata dalla stessa Afip. Occhio -ha ammonito- agli acquisti di materiale ceduto a prezzi molto convenienti. Nel caso risultasse rubato, l’acquirente come minimo se lo vede sequestrato senza alcun rimborso, e come massimo può essere denunciato per ricettazione.

La chiusura della cerimonia è stata affidata al senatore Carlo Giovanardi. Che ha miscelato battute (“i francobolli che non vengono timbrati io li riutilizzo”, salvo poi, qualche secondo dopo, smentirlo) e riflessioni ad ampio raggio. “Serve -ha precisato- continuità nella collezione”, che nell’appassionato si associa anche alla speranza di una rivalutazione. “Se le amministrazioni postali si concentrano sulla tecnologia, il francobollo muore: si rischia di finire come con i miniassegni o le tessere telefoniche”. Da qui il suggerimento di “trovare meccanismi”, da introdurre in futuro, che permettano a tutti di ottenere documenti postali capaci, in qualche modo (ed ha citato il libretto del 2003 per Montecitorio), di essere apprezzati sotto il punto di vista economico.


Cosa i visitatori possono trovare
Gli appuntamenti
La Fiat “500” filatelica
Quattro istantanee di questa mattina: la navetta gratuita che raggiunge la sede, una corsia dell’area commerciale, i bambini in visita, l’inaugurazione
Mar 21 2014 - 13:28

Notizie dall'Italia

Pure la Banca di valle Camonica scopre la marcofilia

A Morbegno (Sondrio) l’annullo per una presenza che ha raggiunto il quarto di secolo. Dietro, il progetto “Filatelia e scuola”

Annullo…

Dopo la Banca popolare di Bergamo, anche la Banca di valle Camonica scopre le potenzialità della marcofilia. Non a caso, entrambi gli istituti fanno parte del gruppo Unione di banche italiane.

Tra il 2012 ed il 2013 è stata promossa la prima struttura, ed ora si comincia con la seconda. L’appuntamento è a Morbegno (Sondrio), così da sottolineare i venticinque anni degli sportelli cittadini. Oggi pomeriggio in piazza Caduti per la Libertà 9, dalle 16 alle 19.30, si potranno ottenere tutte le impronte che si vogliono.

Al tempo stesso, e nell’ambito del progetto “Filatelia e scuola”, si ringrazieranno gli studenti del Liceo artistico “Gaudenzio Ferrari”, autori delle cartoline. Per questo obiettivo hanno realizzato una cinquantina di elaborati, ora esposta nella sede. Quattro quelli poi effettivamente trasformati in supporti di corrispondenza. Due riguardano il paese, gli altri promuovono il risparmio. “Un’attività didattica -è il commento associato alla notizia- che ha richiesto metodo, creatività e rigore e che ha dimostrato quanto i giovani possano contribuire mediante forme di espressione differenti a valorizzare iniziative che coinvolgono l’intera collettività”.

La Banca di valle Camonica è nata nel 1872, grazie all’opera di alcuni liberi professionisti, imprenditori e commercianti; dal 2007 fa parte del gruppo Ubi.


Le esperienze con la Banca popolare di Bergamo, avviate nel 2012
…e una delle cartoline realizzate dai ragazzi del Liceo artistico “Gaudenzio Ferrari”
Mar 21 2014 - 09:10

Dall'estero

L’equilibrio degli orsi

Un animale a rischio scomparsa, e la Francia lo ritrae con uno sfondo rosso per attirare l’attenzione

Uno degli annulli fdc

Il richiamo mentale è ad uno dei simboli della tedesca Brema, i suoi musicanti. Ma nei quattro francobolli da 61 centesimi che compaiono nel nuovo foglietto della Francia non vi sono, uno sull’altro, l’asino, il cane, il gatto ed il gallo. Bensì, quattro orsi: il polare, il kermode, l’andino ed il panda gigante (quest’ultimo ripreso anche in fogli).

Dietro, la volontà di creare attenzione sul rischio che scompaiano. Una volta si potevano trovare spostandosi su gran parte delle terre europee, asiatiche o americane, ma il loro habitat gradualmente si è ristretto. Oggi sopravvivono otto specie: il bruno, il nero, l’andino, il malese, il giocoliere, dal collare, il panda ed il polare. Pericolo per l’uomo, certo, ma è proprio l’uomo a costituire la più grande minaccia per il mammifero, ricordando l’attività venatoria, l’industrializzazione, il commercio illecito. Incarna la forza e la potenza; al tempo stesso, è presente nella cultura popolare attraverso riti e tradizioni, mitologia, stemmi. Senza scordare il gioco: eroe della letteratura e dei fumetti, bambolotto in peluche e così via.

Il blocco è di Olivier Tallec; l’impaginazione porta la firma di Aurélie Baras. Quale sfondo, è stato scelto uno sgargiante rosso, per denunciare la sorte annunciata. La piramide, invece, vorrebbe citare l’equilibrio instabile in cui tale animale si trova.

Panda gigante ed orso bianco sono presenti pure in cartoline preaffrancate e presentate a puzzle, da ricostruire prima di essere spedite; sono vendute a 4,80 euro all’unità.

L’emissione è disponibile, da oggi, a Parigi ed a Saint-Aignan-sur-Cher (dove c’è lo zoo-parco di Beauval); con il 24 marzo arriverà nel resto della rete.


Lo zoo-parco di Beauval (in francese)
Il foglietto: il rosso di sfondo richiama il pericolo, nel caso in esame di estinzione
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