Siamo lieti di inviarle le notizie diffuse nell'ultima settimana da "Vaccari news".
Se desidera conoscerle in tempo reale, in qualsiasi momento può visitare la pagina www.vaccarinews.it, dove può trovare gratuitamente anche:

  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Apr 11 2014 - 00:09

Dall'estero

Zero tolleranza contro le droghe

Ad annunciarlo è Aland, che oggi ha varato un francobollo volutamente sgradevole

Un francobollo decisamente brutto per far passare il messaggio che drogarsi è altrettanto “brutto”. È l’inconsueta scelta adottata da Aland, che per l’obiettivo ha coinvolto Joakim Saul. È la carta valore “Tolleranza zero”, in distribuzione da oggi e che sostiene un progetto governativo avviato l’anno scorso.

La vignetta, in bianco e nero, associa elementi sgradevoli, come il teschio, i serpenti, le piante carnivore, gli insetti situati attorno al “frutto del desiderio”, la “tentazione” che porta alla rovina. Proibire soltanto -dice l’artista, attivo nel mondo pubblicitario- può indurre all’effetto boomerang; il vero obiettivo è catturare l’attenzione del pubblico e farlo riflettere.

L’insieme richiama graficamente i dollari statunitensi, a sottolineare il florido giro economico che caratterizza il settore. A proposito di soldi, il nominale da 1,10 euro è gravato di un balzello per altri 20 centesimi, volto a finanziare le attività realizzate dall’associazione non governativa Folkhälsan on Åland.


Il francobollo italiano del 2009
Brutto, ma con motivo…
Apr 10 2014 - 21:22

Dall'estero

Tre francobolli per tre campioni

Omaggio al saltatore Kamil Wiktor Stoch, alla fondista Justyna Kowalczyk ed al pattinatore di velocità su ghiaccio Zbigniew Bródka

Al pari della Finlandia, giunta il 3 marzo impiegando la tecnologia dei personalizzati, ma con più calma avendo adottato il sistema tradizionale, pure la Polonia festeggerà i propri atleti che si sono distinti alle recenti Olimpiadi invernali “Sochi 2014” vincendo medaglie d’oro. Tre i campioni saliti sul podio, e tre i francobolli da 4,20 zloty ciascuno; arriveranno domani inquadrati in un unico foglietto su cui ha lavorato Marzanna Dąbrowska.

Le immagine hanno taglio fotografico, e volutamente non mettono in evidenza i visi dei protagonisti. Nomi, cognomi e meriti figurano sul bordo. Di fatto adottando quell’escamotage da tempo utilizzato, per esempio, in Spagna: niente personaggi viventi (ad esclusione del capo dello Stato) sulla carta valore, ma nessun problema per i margini.

Quanto ai vincitori, si tratta del saltatore con gli sci Kamil Wiktor Stoch (che ha portato a casa due ori, nel trampolino normale e nel lungo), della fondista Justyna Kowalczyk (uno nei dieci chilometri a tecnica classica) e del pattinatore di velocità su ghiaccio Zbigniew Bródka (uno nei millecinquecento metri, senza dimenticare il bronzo nell’inseguimento a squadre).

Il “Qr” presente in alto a destra porta al sito in cui figurano i nuovi dentelli nazionali.


L’omaggio finlandese riguardante Sami Jauhojärvi e Iivo Niskanen
Uno dei numerosi celebrativi spagnoli per i propri esiti sportivi
Il foglietto per i tre campioni polacchi di “Sochi 2014”. Arriverà domani
Apr 10 2014 - 18:12

Smom

Croce ottagona e Raffaello. Così si avvia il 2014

Le Poste melitensi danno appuntamento al 15 aprile, quando metteranno in vendita le prime due emissioni previste per l’anno in corso

Si partirà il 15 aprile

In ultimo, anche lo Smom apre il capitolo 2014. Lo farà il 15 aprile con due emissioni, già ipotizzate per la fine del mese scorso.

Una riprende la croce ottagona, nella versione comparsa il 24 marzo 2005. Al tempo si trattava del solo 60 centesimi, ora di ben sei valori, in linea con l’attuale tariffario. Tariffario che, peraltro, stante il via libera dato dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni il 24 dicembre scorso, potrebbe essere in procinto di cambiare. Gli effettivi nominali scelti dalle Poste melitensi sono gli integrativi da 5 e 10 centesimi, nonché il 70 (primo porto per l’Italia) e l’85 (per l’Europa ed il Mediterraneo), l’1,75 euro e l’1,90 (secondo scaglione nazionale). Quanto al penultimo, non pare coerente con alcuna voce, perlomeno fra le più usuali. Novemila le serie stampate, raccolte in fogli da dodici.

Il secondo titolo rientra nel percorso a lungo termine denominato “Maestri della pittura”. Questa volta, il dipinto scelto è il celeberrimo “Sposalizio della Vergine”, di Raffaello Sanzio. Viene declinato in tre esemplari organizzati in fogli (nominali da 0,70, 1,75 ed 1,90), nonché nel foglietto con altri due (3,20, 5,20).


Il 60 centesimi emesso il 24 marzo 2005
Tariffe - Il via libera dell’Agcom
Il programma 2014
I sei valori dedicati alla croce ottagona
Apr 10 2014 - 15:04

Emissioni Italia

Nuova sì, nel 1813

Nel francobollo si legge “Città nuova di Bari” e si vede il complesso medievale dedicato a san Nicola. Ma la commemorazione si riferisce a due secoli fa

Da oltre due secoli...

La città nuova di Bari? Per chi non ne conosce la storia e vede il francobollo, potrebbe pensare ad un piano attuale, anche se la vignetta non sembra confermare l’ipotesi. In realtà, il 70 centesimi autoadesivo annunciato per il 23 aprile ne ricorda -senza esplicitarlo- il bicentenario abbondante.

Nel 1813, l’allora re di Napoli diede avvio all’edificazione oltre la cintura medievale. Si decise -spiegano dal Comune- “di abbattere le mura dal lato di terra, iniziando a costruire il borgo nuovo, approvato da Giacchino Murat (e perciò detto «murattiano») e progettato secondo i più moderni canoni urbanistici europei: reticolato a scacchiera, ampi viali, piazze e giardini, nonché una rigida regolamentazione in materia di altezza e distanza reciproca dei fabbricati. Benché non tutte le prescrizioni vennero rispettate, la città ottocentesca riflette il radicale mutamento ed il passaggio epocale avvenuti tanto nella forma urbis quanto nella mentalità e nella società borghese, ma soprattutto «la volontà dei cittadini di rifondare in maniera moderna, decorosa e a misura d’uomo il luogo del proprio abitare»”.

La carta valore riproduce un dipinto di Gennaro Picinni (classe 1933), intitolato “Joachim Murat a San Nicola” e mostrante la facciata della Basilica. La tiratura conta su due milioni e settecentomila esemplari organizzati in fogli da quarantacinque.

L’emissione sarà associata all’annullo del primo giorno in uso al Bari Vr, ed al bollettino. Quest’ultimo porta due firme: del sindaco Michele Emiliano e del presidente della Fondazione cassa di risparmio di Puglia Antonio Castorani.


L’ex Bari Vr raccontato da “Vaccari news”
Apr 10 2014 - 12:11

Libri e cataloghi

Quel carteggio col futuro santo

Settantasette documenti, soprattutto lettere, spiegano il rapporto tra Angelo Giuseppe Roncalli, il segretario Loris Francesco Capovilla ed il giornalista Andrea Spada

Mentre cresce l’attenzione per la doppia canonizzazione, fissata in Vaticano al 27 aprile, si fa notare il libro “Nel segno di san Giovanni XXIII”, curato dal serinese Roberto Belotti, che ha all’attivo numerose altre pubblicazioni riguardanti il territorio.

Si tratta -precisa il sottotitolo- del “dialogo epistolare fra Angelo Giuseppe Roncalli, Andrea Spada, Loris Francesco Capovilla”. Presenta settantasette documenti, per lo più lettere, usciti dall’archivio di Camaitino custodito dallo stesso, ormai anziano cardinale, Capovilla.

Il materiale -ammette lo studioso nella presentazione- “si è rivelato subito di notevole interesse storico, sia per l’accentuata singolarità dei temi che vi sono compresi, sia per l’originalità dei punti di vista mediante i quali gli argomenti vengono esposti. Dopo aver compiuto l’analisi accurata delle carte, si è reso necessario il loro riordino nonché il commento e l’approfondimento delle abbondanti notizie contenute”.

Il volume parla della pastorale universale del futuro santo e del suo amore per la terra d’origine; al tempo stesso, racconta delle premure mostrate dal segretario particolare nel consigliare e confortare le coscienze degli interlocutori. Da parte sua, il giornalista e sacerdote Spada, nell’interloquire con gli altri protagonisti, mostra l’impegno profuso su fronti diversi: quello del giornale (per oltre mezzo secolo diresse “L’eco di Bergamo”) e della stampa cattolica, della vita locale e della politica nazionale, del movimento credente cittadino e della Chiesa colta mentre apre i suoi confini al mondo intero, soprattutto negli anni del primo periodo conciliare. La parte conclusiva trascrive ventidue articoli strettamente aderenti alle questioni comprese nell’epistolario. Numerose le note esplicative e di sviluppo.

Firmato dalle Edizioni centro studi valle Imagna, conta 342 pagine; il contributo richiesto è pari a 15,00 euro.


La cerimonia del 27 aprile: l’anticipazione sul francobollo italiano…
…e quelli del Vaticano
Settantasette documenti, tre interlocutori. A destra, una delle lettere riprodotte
Apr 10 2014 - 09:03

Notizie da Vaccari

Asta - Il sostegno a chi aiuta i malati di tumore

Tre dei lotti che saranno messi all’incanto il 12 aprile serviranno per l’iniziativa benefica. Come nel 2012, aiuteranno la fondazione Ant Italia onlus

La sovrastampa “Gnr” applicata a Brescia sul 2,00 lire di posta aerea (lotto 701, base 450 euro)…

Vignola (Modena) - Uffici dell’azienda Vaccari impegnatissimi, in questi giorni. L’attenzione è concentrata su due aspetti: registrare le offerte per l’asta del 12 aprile (la possibilità scadrà il giorno 11 alle ore 12) ed accogliere i visitatori che desiderano esaminare qualcuno degli oltre duemila lotti pronti a giungere sul mercato (ancora oggi e domani su appuntamento e poi sabato dalle 8.15, sempre presso la sede di via Buonarroti 46). “L’affluenza delle prenotazioni -ammette la responsabile commerciale, Silvia Vaccari- sta andando bene: tanti i clienti abituali che ancora una volta confermano la propria fiducia, e non mancano i nomi nuovi”.

Tra francobolli, buste ed altri reperti postali, i libri e le riviste della biblioteca “Vito Salierno”, non manca l’iniziativa benefica. “È diventata una nostra tradizione”, conferma il presidente della società, Paolo Vaccari. “Colleghiamo qualche offerta al sostegno di un progetto che, secondo noi, merita il supporto. Dal 2008 ad oggi abbiamo donato un totale di 24.850 euro. Un bel risultato, considerando l’importanza del volontariato per tutti noi. Al pari del 2012, abbiamo deciso di aiutare la fondazione Ant Italia onlus, attiva nell’ambito dell’assistenza sanitaria e psicologica specialistica in favore dei malati di tumore. Nata dal 1978, opera gratuitamente intervenendo a casa del paziente, così da evitarne l’ospedalizzazione”.

Tre gli articoli il cui ricavato netto andrà in favore di questa struttura. Due riguardano la sovrastampa “Gnr” applicata a Brescia nel 1943-1944. Si tratta di una coppia del 2,00 lire di posta aerea (è il lotto 701, che parte da 450 euro) e della serie di segnatasse completa con gli undici esemplari (707, 600). Per quanti seguono periodi più antichi, ecco un insieme -una busta e due francobolli, uno dei quali su frammento- capaci di testimoniare la Terza guerra d’indipendenza attraverso le tracce lasciate dalla posta militare di allora (458, 1.200).

“Ci auguriamo -concludono dalla ditta- che non manchino offerte generose!”.


L’asta nel suo complesso
Nel 2012, donati 5.500 euro
Il sito dell’Ant Italia onlus
L’attuale iniziativa benefica (file pdf)
…e sull’intera serie di segnatasse (707, 600). Ma c’è anche una testimonianza della Terza guerra di indipendenza (458, 1.200)
Apr 09 2014 - 23:26

Notizie dall'Italia

Lettere a concorso. Pensando a Gio Ponti

Nelle proprie missive, l’architetto aggiungeva schizzi a mano libera. Ora rappresentano la base di un confronto con gli studenti e, più avanti, di una mostra

Si comincerà l’11 aprile

Il carteggio tra l’architetto Gio Ponti ed il direttore artistico della Richard-Ginori di Sesto Fiorentino Luigi Tazzini base per un concorso di idee rivolto ai giovani. S’intitola “Lettera a Ponti” e sarà avviato dopodomani. Dietro, l’Associazione amici di Doccia, il Museo Richard-Ginori della manifattura esistente nella stessa frazione di Pontassieve (Firenze) e l’Osservatorio dei mestieri d’arte.

Il patrimonio epistolare -spiegano gli organizzatori- dimostra come la capacità comunicativa del celebre designer andasse ben oltre la fase progettuale, riuscendo a tessere quasi un dialogo tra lo scritto e la porcellana. Per questo motivo, una selezione delle missive, spedite tra il 1923 ed il 1930, sarà al centro della mostra curata da Livia Frescobaldi Malenchini, Oliva Rucellai ed Alberto Salvadori. Mostra che sarà ospitata dal 14 giugno al 21 luglio presso il Museo Marino Marini sotto al titolo “Gio Ponti e la Richard-Ginori: una corrispondenza inedita”.

Ogni foglio è, di fatto, un’opera d’arte originale e composita, caratterizzata da figure talvolta schizzate a mano libera dallo stesso mittente, tanto da costituire lo spunto per il confronto con gli studenti. I promotori invitano gli allievi delle scuole, partner dell’iniziativa, a relazionarsi col suo vocabolario stilistico, realizzando a loro volta una “lettera-progetto” nella quale esprimere tutta la creatività del “fare italiano”.

Per familiarizzare con la particolarità di queste epistole, spesso inedite, i partecipanti sono sollecitati ad assistere ad almeno uno degli incontri preparatori, fissati al Museo di Doccia. Si svolgeranno l’11 aprile (dalle 15 alle 17), il 12 ed il 15 (in entrambi i casi, nella fascia 10-12). Per l’occasione, la direttrice Oliva Rucellai illustrerà il valore dei documenti e spiegherà alcune delle opere del maestro esposte nella sala a lui dedicata.

Poi, i concorrenti saranno liberi di predisporre la propria corrispondenza simbolica partendo da un foglio “A3” e scegliendo, per il contenuto, ceramica, decoro, tessuto o complemento d’arredo.

Gli elaborati dovranno pervenire all’Associazione amici di Doccia entro il 20 maggio (ha sede in via Malenchini 1/1, 50122 Firenze, telefono 055.23.02.969). Una giuria selezionerà i venti lavori migliori. Questa rosa sarà esposta, nello stesso periodo dell’allestimento, nelle vetrine di altrettanti esercizi storici fiorentini, diventando a loro volta protagonisti di un originale itinerario cittadino.

I primi due classificati riceveranno una borsa di studio in denaro, al terzo verrà consegnata la riedizione di una porcellana realizzata dal protagonista mentre dal quarto al ventesimo andrà il catalogo delle opere di Ponti conservate al Museo.


Il quadro d’insieme ed il bando
Due missive di Gio Ponti. La prima, del 5 ottobre 1924, contiene un disegno con varianti e indicazioni scritte per un vasetto ad alberello su base; la seconda, risalente al 21 settembre 1927, propone la figura di un messaggero (altro richiamo postale!) da utilizzare per calamai o posacenere
Apr 09 2014 - 19:50

Vaticano

El Greco ed il Bramante

I due artisti (citati in un singolo ed in un foglietto) inseriti nel gruppo di sei emissioni fissato in calendario per il 20 maggio

Omaggio al Greco

Il Vaticano apre alle nuove emissioni, previste per il 20 maggio. Due su sei quelle per ora rivelate, inerenti altrettanti artisti e già contemplate nel programma. Una riguarda il pittore El Greco (Domìnikos Theotokòpulos) nel quarto centenario della morte, che verrà citato con un 85 centesimi. L’altra è per il collega, ma anche architetto, Bramante (Donato o “Donnino” di Pascuccio di Antonio), scomparso cinque secoli fa ed ora ricordato con un foglietto contenente due francobolli, da 1,20 e 3,60 euro.

Il primo nasce nel 1541 e si forma a Creta, allora appartenente alla Repubblica di Venezia e centro di un importante movimento pittorico post-bizantino, chiamato Scuola cretese. Divenuto “maestro”, nel 1567 raggiunge la città lagunare, dove lavoravano alcuni tra i maggiori specialisti dell’epoca; subisce l’influenza di Tintoretto e Tiziano, ma esprime il tratto innovativo della sua opera adottando colori più intensi ed una pennellata libera. Lo stile evolve ulteriormente a Roma dove, ospite del cardinale Alessandro Farnese, si confronta con le opere dei grandi pittori rinascimentali. Le sue figure acquisiscono una maggiore plasticità attraverso l’uso del chiaroscuro, ma il tratto caratteristico e non convenzionale, nonché la forte personalità, lo costringono ben presto a cercare migliori fortune alla corte del re di Spagna Filippo II. Troverà la consacrazione artistica a Toledo dove, fin dall’arrivo nel 1577, venne considerato un grande; proprio qui creerà i capolavori più acclamati, come “L’Assunta”, “La Pentecoste”, “Il Cristo nell’orto”, “L’Apocalisse”, “Gli apostoli”, “La veduta di Toledo”… Secondo gli specialisti, viene considerato ancora oggi incredibilmente moderno, in quanto ha anticipato movimenti pittorici di fine Ottocento e del primo Novecento, rifiutando i principi classicisti come misura e proporzione ed affermando che è il colore ad avere la supremazia rispetto all’immagine (a volte da lui quasi abbozzata), al fine di far cogliere immediatamente all’osservatore gli elementi centrali delle opere: il realismo, la sofferenza, l’espressività.

Nella carta valore compare un piccolo dipinto col volto di Gesù; fa parte delle collezioni dei Musei vaticani ma si trova all’interno del palazzo Apostolico, non accessibile al pubblico. La commissione riguarda un massimo di duecentomila pezzi in fogli da dieci.


Apr 09 2014 - 16:25

Dall'estero

Chioschi/2 Intanto, in Svizzera si espandono

I primi armadi automatici sono stati introdotti in novembre a Basilea, Losanna e San Gallo. Ora sono sei, ma si arriverà a quaranta entro l’anno

In altri Paesi, i chioschi automatici per i pacchi (news precedente) risultano già operativi. Ad esempio in Svizzera, che aveva annunciato il progetto oltre un anno fa sotto il nome “My post 24”.

I primi tre sportelli -viene spiegato, sostanzialmente confermando quanto era in programma- sono stati introdotti nel novembre scorso a Basilea, Losanna e San Gallo. Il primo è ubicato in un centro commerciale, gli altri presso le università locali. Più avanti se ne sono aggiunti altri tre: in uno shopping center di Ginevra e in due grandi parcheggi del Vallese, per la precisione a Monthey e Visp-Eyholz. Entro la fine del 2014, saranno in totale quaranta. Sempre prodotti dall’austriaca Keba.

Quanto all’esito, l’operatore ancora non si sbilancia: è troppo presto per tracciare delle valutazioni. Intanto, si pensa ai prossimi posizionamenti. Nella ricerca delle sedi in cui installarli, la Posta si concentra in particolare su “centri commerciali, stazioni, università o moderni insediamenti ben raggiungibili e ad alta frequentazione, e si informa nelle città di medie e grandi dimensioni in tutte le regioni del Paese in merito a possibili ubicazioni adeguate”.

Perlomeno oltralpe, il sistema funziona anche al contrario, nel senso che il privato può spedire utilizzando gli stessi armadi, affrancare la spedizione e pagare senza contanti. In questo caso, l’impiego dei contenitori è gratuito; il costo dell’invio -non potendo pesare i colli- viene calcolato in base alla grandezza del vano adoperato.


La decisione, in Italia, di Tnt express
Un anno fa l’annuncio arrivato da oltre le Alpi
Il filmato e le informazioni di base firmati dall’operatore elvetico
La direttrice generale della Posta svizzera, Susanne Ruoff, per la foto di presentazione
Apr 09 2014 - 12:06

Notizie dall'Italia

Chioschi/1 Pure Tnt express adotta la formula

Pare sia il sistema vincente per quanti comprano on-line ma non vogliono restare vincolati nel luogo di destinazione ad attendere la merce

Dopo Poste italiane (per la quale, tuttavia, non vi è ancora nulla di preciso), anche Tnt express Italy pensa ai chioschi per la consegna automatica dei pacchi. Una delle conseguenze per il boom registrato dal commercio elettronico.

Questa volta, l’interlocutore è Inpost, appartenente all’Integer.pl group. E c’è un riferimento temporale preciso: entro giugno arriveranno i primi quattrocento distributori cominciando con Milano (alcuni già sono installati ma risultano in fase di sperimentazione), Roma, Torino e, più in generale, le aree settentrionali e centrali; alla fine del 2015 risulteranno un migliaio. Tutti saranno attivi 24 ore su 24 per 365 giorni l’anno.

Si tratta -viene precisato- “di una rete fisica di postazioni collegate in remoto e collocate presso luoghi facilmente accessibili”, come stazioni di servizio, ferroviarie e supermercati. Funzionano al pari di un bancomat e sono, di fatto, una sorta di casella postale del terzo millennio, con il vantaggio dell’accessibilità illimitata. Chi acquista on-line da un’azienda convenzionata sceglie il supporto a lui più comodo per il recapito. Non appena Tnt avrà messo l’oggetto nell’armadietto prescelto, il cliente riceverà un sms con il codice (che può essere anche un “Qr”) e l’e-mail con le informazioni. A quel punto, avrà tre giorni di tempo per recarsi sul luogo e ritirare il collo atteso, utilizzando la stessa stringa per aprire lo sportello.

Il vantaggio per il privato è non dover rimanere fermo all’indirizzo indicato aspettando il corriere. L’esperienza in altri Paesi (complessivamente sono venti) dove il sistema è stato introdotto dimostra che vengono utilizzati soprattutto nelle ore e nei giorni non lavorativi. Potrebbe evolvere in supporto pure per le aziende che necessitano di punti di appoggio logistici, ad esempio per la gestione di componenti di ricambio ad uso dei manutentori e dei tecnici specializzati.


Il contratto che riguarda Poste italiane
Così in Svizzera
Il commercio elettronico secondo l’Upu
Tnt express è già partita: ora la fase sperimentale, ma entro giugno i punti saranno quattrocento
Apr 09 2014 - 09:58

Notizie dall'Italia

Identificate dagli adesivi le “raccomandate da te”

Il servizio è gradualmente entrato a regime nelle ultime settimane. Gli invii si caratterizzano per un’etichetta particolare

Si trovano sulle raccomandate, in luogo della consueta affrancatura. E gli specialisti le hanno notate. Sono etichette, autoadesive, comparse nelle ultime settimane; ora si caratterizzano per due tipologie, leggermente diverse. Una offre la scritta in verticale “Fpe00589-Ed.3/13 - 0p0311a-St. [3F]”; nell’altra, ma orizzontalmente, si legge il testo “Mod.01428 - Ep2302-St. [1Q]”.

“È un pregommato, ad uso interno, di nuovissima generazione, riservato al nuovo prodotto «raccomandata da te»”, viene spiegato da Poste italiane a “Vaccari news”. La prestazione è stata annunciata da questo quotidiano quasi un anno fa, ma solo all’inizio del 2014, dopo aver superato la fase di rodaggio, è stata pubblicizzata direttamente dall’operatore.

La missiva può essere spedita dalla residenza o dalla sede di lavoro della clientela che ne faccia richiesta. Basta, infatti, fissare un appuntamento (prenotandosi al numero verde 803.160 o tramite il sito aziendale). Nel giorno e nell’orario stabiliti, si presenta l’addetto, secondo le zone il normale portalettere dotato di palmare, pos e stampante oppure appartenente all’articolazione servizi innovativi. Fornisce la modulistica occorrente, applica l’adesivo, riscuote la somma dovuta, ritira quanto affidato per l’inoltro a destino.

Rispetto al tariffario, l’intervento ha costo addizionale, ora di 2,00 euro a plico (è in promozione sino al 30 giugno; poi, stando agli annunci, dovrebbe raddoppiare). La somma viene riscossa sia in contanti sia tramite carte di pagamento elettronico. La tariffa “nuda”, ossia senza il supplemento, può essere saldata anche in francobolli.


L’anticipazione di “Vaccari news”…
…e l’avvio della campagna promozionale
Il servizio presentato dall’operatore
Le due etichette (ingrandite) notate sugli invii. Sotto, come si presenta una busta avviata attraverso “raccomandata da te”; la freccia indica l’autoadesivo
Apr 09 2014 - 00:49

Emissioni Italia

Gli invenduti? Al tempo si… bruciavano

Una nota di mezzo secolo fa ricorda l’uso, abolito solo nel 1967: la validità temporanea dei francobolli

Uno dei francobolli -nel caso specifico l’80 lire per Leonardo da Vinci del 1952- con, al retro, l’indicazione della validità (immagine: Marcello Manelli)

“Per impegni presi dall’Amministrazione in sede parlamentare è stato disposto che la distruzione di francobolli fuori corso avvenga entro brevissimo tempo dal termine dell’ammissione al cambio”.

Così sentenziava una circolare interna risalente a mezzo secolo fa. Perché, allora, le produzioni potevano essere impiegate per un certo numero di mesi (in genere tutto l’anno seguente a quello di emissione).

Non solo il pubblico; anche i singoli uffici postali dovevano stare attenti alle proprie giacenze e restituire le scadute “entro il mese successivo al termine dell’ammissione al cambio”. Così come lo dovevano fare casse e depositi principali. In sostanza, entro il 15 ottobre bisognava bruciare quanto avanzato. “Si avverte che non saranno più ammessi discarichi di cartevalori postali fuori corso non versate entro il termine indicato e che le eventuali inadempienze comporteranno anche adeguati provvedimenti disciplinari”. Compito degli ispettori era segnalare le eventuali situazioni irregolari. Ovvero, dipendente avvisato…

Rappresentava un sistema complesso da gestire, tanto che ad un certo punto si pensò pure di indicare al retro del singolo esemplare la sua data di scadenza, come se fosse una confezione di… latte. Ma presto l’esperimento venne accantonato.

La norma fu eliminata solo con il gennaio del 1967; salvo rari casi (ad esempio, la presenza di un numero importante di falsi, come per il 150 ed il 400 lire della “Siracusana”), tutti i dentelli successivi mantengono ad oggi la loro validità. Anche se espressi nella vecchia moneta nazionale.


La vecchia vicenda dello stock ministeriale
Restano in corso i francobolli in lire
Il caso del Vaticano
Apr 08 2014 - 20:16

Appuntamenti

Quando l’archeologia incontra le comunicazioni

Domani pomeriggio a Senigallia un incontro teso a valorizzare l’antica stazione di posta locale. Ad organizzarlo, la Libera università per adulti

Ad organizzare l’incontro, la Luas

“Le comunicazioni postali nell’antichità e la stazione di posta a Senigallia”. È il tema che verrà affrontato domani, dalle 16.30 alle 18.30, presso l’auditorium San Rocco, posizionato nella cittadina in provincia di Ancora, per la precisione in piazza Garibaldi.

A salire in cattedra sarà Paolo Negri. L’appuntamento fa parte del corso di Archeologia, curato da Mariella Bonvini Triani. È stato voluto dalla locale Libera università per adulti. La lezione concluderà il corso per l’anno accademico e -viene anticipato- “ha come tema le comunicazioni postali nel passato con puntuali riferimenti alla storia cittadina”.

Ulteriori informazioni possono essere ottenute presso l’ufficio comunale educazione e formazione (telefono 071.662.93.47; e-mail puis02@comune.senigallia.an.it).

Tali incontri -commenta il sindaco, Maurizio Mangialardi- “nascono da una convinzione di fondo: la cultura non è mai esercizio solitario, sterile erudizione fine a se stessa. Al contrario ogni occasione di conoscenza può diventare una relazione, un’opportunità per un fecondo scambio culturale ed umano”. Non un sapere meramente accademico quindi, ma “uno stimolo, una suggestione per alimentare nuove passioni e suscitare rinnovate curiosità intellettuali”.


Le stazioni di posta valorizzate in Toscana
Sull’argomento, l’impegno del Fondo ambiente italiano
Apr 08 2014 - 18:00

Dall'estero

Anatoly Karpov in… mostra

Il campione di scacchi propone una selezione delle sue collezioni presso la sede dell’Upu, a Berna

Il francobollo bulgaro del 1947

Come poteva mancare? E infatti, non è mancato. Il campione planetario di scacchi Anatoly Karpov ha partecipato, ieri a Berna, all’inaugurazione della mostra filatelica dedicata ai Giochi olimpici, percorso che contiene diversi pezzi provenienti dalla sua famosa collezione personale, una delle più belle e complete fra le esistenti.

L’iniziativa, accolta nella sede dell’Unione postale universale, è stata organizzata dall’Ambasciata della Federazione russa in Svizzera. Si inserisce nel contesto della sessione annuale indetta dal Consiglio di sfruttamento postale, sessione che si sta svolgendo in questi giorni con la partecipazione di oltre ottocento delegati e si concluderà l’11 aprile.

Nelle teche, che i presenti potranno raggiungere sino allo stesso venerdì, soprattutto i francobolli dei Giochi invernali, dalla prima edizione registrata a Chamonix nel 1924 a quella di Lillehammer, svoltasi nel 1994. Senza però trascurare i materiali riguardanti l’attività per la quale il protagonista è divenuto famoso: il francobollo più antico, un 9 lev di Bulgaria, risale al 29 settembre 1947 e fa parte di una serie destinata a promuovere i Giochi balcanici. Ma forse i dentelli che gli sono più cari riguardano i Mondiali del 1978 e del 1981, poiché lo videro partecipe.

Nei quadri pure le cartevalori russe per “Sochi 2014” nonché quelle, prestate dalla Posta svizzera e da Liechtensteinischen post, sull’Olimpismo. La struttura ospite, dal canto suo, ha messo a disposizione la raccolta riguardante l’allora contestatissima “Mosca 1980”.


Nel dicembre del 2011 la vendita della sua collezione di Belgio
Russia e Svizzera: presto la congiunta
Il direttore generale dell’Upu Bishar Hussein -a sinistra- ed il campione Anatoly Karpov (foto: Upu)
Apr 08 2014 - 13:38

Notizie da Vaccari

La “Vito Salierno” sul mercato

Settecento lotti di libri e riviste riguardanti la filatelia e la storia postale, appartenuti allo studioso, saranno ridistribuiti tra gli appassionati. Le offerte possibili ancora per tre giorni

Due veri e propri cimeli (lotti 1.584 e 1.824)

Certo, c’è l’originale, del 1904, di “A history of the postage stamps of Sicily”, con tutte le sue venti tavole fuori testo, scritto da Emilio Diena (è il lotto 1.584, che partirà da 200 euro). Come “The Dragon stamps of Japan 1871-1872”, opera scritta da Soichi Ichida e considerata fondamentale per le produzioni originate a Tokyo (1.824, 60).

Ma il reparto editoriale definito per l’asta dell’azienda Vaccari comprende settecento voci, che vanno dai cataloghi di vendita all’incanto a quelli delle esposizioni, dagli studi riguardanti gli Antichi Stati, l’Italia e l’estero alla posta aerea, dalla militare alla marittima, e senza dimenticare le riviste. “Il tutto -spiega dagli uffici la responsabile commerciale, Silvia Vaccari- proviene dalla biblioteca che Vito Salierno costruì in decenni di impegno. Offre voci rare o comunque difficili da reperire, come altre inconsuete o che possono essere definite di base. Lo spettro è così ampio che ognuno potrà trovare quanto magari sta cercando da tempo. Non mancano tutti i primi numeri di «Vaccari magazine», alcuni dei quali da tempo esauriti (2.024-2.037, stime tra i 20 ed i 50 euro ciascuno) e la raccolta completa fino al numero 50 (2.038, 500)”.

Qualche altro titolo? Eccolo: “The Visconti collection of Lombardy-Venetia” (è il riferimento per la cessione effettuata nel 1976 da Robson Lowe, proposto come articolo 1.383 a 15 euro), “Faux et truqués” di Jean-François Brun (1.465, 15), “Strade, corrieri e Poste dei papi dal Medioevo al 1870 - Per servizio di nostro signore” di Clemente Fedele e Mario Gallenga (1.618, 50), “Colonial stamps” di Gilbert Lockyer (1.787, 50), “La posta militare italiana del 1870” di Albino Bazzi (1.925, 10), la collezione completa dal 1966 al 1969 del periodico “Francobolli” diretto da Luigi Raybaudi (2.015, 100), quella dal 1957 al 2012 di “Postal history journal” (2043, 180).

L’asta si svolgerà nella sede di Vignola (Modena) il 12 aprile, e le offerte saranno registrate fino alle ore 12 del giorno 11; si possono spedire per lettera, fax, e-mail o utilizzando il catalogo elettronico presente sul sito della ditta.

Il martello comincerà a battere alle ore 9, iniziando proprio da questo materiale. Per tale comparto, in sala verranno declinate solo le voci richieste dai presenti: per le altre, faranno fede le candidature giunte in precedenza. Presumibilmente intorno alle 10, si passerà alla filatelia, sezione che continuerà fino al tardo pomeriggio. “In tutti i casi, occorre ricordare che gli acquirenti non pagheranno le commissioni”.


L’asta voce per voce
Il reparto dedicato alla filatelia
Vito Salierno, il ricordo
Ma tra cataloghi, manuali e riviste, si raggiunge quota settecento
Apr 08 2014 - 11:16

Appuntamenti

Madame Clicquot apre un “ufficio postale”

Ma solo per oggi fino alle ore 18, in via Pontaccio 19 a Milano. Dietro, una sorpresa

Inequivocabili i richiami postali

“Venite a trovarci alla «Design week» per scoprire la Clicquot mail collection, la collaborazione con Ferruccio Laviani e spedire i vostri saluti da Milano!”

È l’invito che giunge dalla casa Veuve Clicquot, valido per oggi fino alle ore 18 in via Pontaccio 19 del capoluogo lombardo.

Dietro, una sorpresa dai chiari riferimenti postali, come testimoniano “francobolli”, “annulli”, “lettere” presenti nei richiami. In anteprima mondiale, verrà presentata la nuova collezione ispirata alla storia dell’azienda. Seguendo il motto “Quando l’arte della corrispondenza diventa design”. Presente anche la scrivania della signora, reinterpretata pensando al contestuale “Salone del mobile”.

Nel frangente, emerge un particolare interessante, poiché la donna “condusse il suo impero con audacia e con un tratto di penna”. La sua posta “ha portato Veuve Clicquot ben oltre i confini francesi ed è gelosamente custodita nel nostro archivio storico, un gioiello di valore inestimabile”.

E per chi non ce la facesse, c’è ancora la possibilità, fino al 13, di vedere le scenografie. Ma senza brindisi.


Dietro, una sorpresa…
Apr 08 2014 - 10:03

Dall'estero

Le congratulazioni israeliane

Oggi, fra l’altro, la carta valore destinata ad affrancare le partecipazioni di nozze e caratterizzare i personalizzabili

“Mazal tov!”, ovvero “Buona fortuna!”, ma anche “Congratulazioni!”. Visto il soggetto del francobollo proposto oggi da Israele, e visto il periodo, l’augurio più appropriato è di certo il secondo.

Dovuto a Renat Abudraham Dadon, il taglio è in vendita a 2,00 shekel; il nominale non è presentato in chiaro, ma la carta valore serve per la posta interna di primo porto. La vignetta si caratterizza per i cuoricini svolazzanti, mentre il centro è occupato da due fedi incrociate in modo da comporre, ancora una volta, il simbolo dell’amore. Il foglio da venticinque esemplari comprende cinque “tab”, che racchiudono anche delle rose.

L’obiettivo è offrire un’adeguata affrancatura per le partecipazioni di nozze, ma un secondo articolo permette ulteriori prestazioni. È stato inserito, infatti, nel programma “My own stamp”, attraverso il quale si possono personalizzare con la foto o l’immagine di propria scelta la bandella collegata e lo spazio presente sul margine del blocco a sinistra. Il foglio prevede dodici dentelli ed altrettante etichette; costo base: 39,00 shekel.


Tra le altre emissioni di oggi: gli sport non olimpici…
…i violini nei campi di concentramento…
…i segni del linguaggio
La versione da personalizzare: comprende dodici francobolli ed altrettante bandelle
Apr 08 2014 - 00:52

Appuntamenti

Mostra, convegno, borsa

Tre iniziative, tre situazioni differenti. Si comincerà già oggi da Cantù (Como). Per poi raggiungere, nel fine settimana, Padova e Lana (Bolzano)

Domani l’anniversario

Aprirà già oggi la mostra proposta dal Circolo filatelico canturium e dall’Associazione italiana di aerofilatelia. L’appuntamento è a Cantù (Como), presso villa Calvi in via Roma 8. Sarà l’occasione per ricordare il secolo trascorso dalla caduta del dirigibile “Città di Milano”, avvenuta il 9 aprile 1914 in zona, per la precisione presso la cascina Novello. Non a caso, domani ci sarà pure l’annullo, mentre la rassegna sarà raggiungibile fino al giorno 13 (orari: dalle 16 alle 19 nei feriali, dalle 9 alle 19 la domenica). I visitatori troveranno un’esposizione di aerofilatelia ed una collezione storica sui dirigibili e sulle relative imprese internazionali.

Niente raccolte ma relazioni a Padova. Dove, sotto all’insegna “Grandi percorsi postali”, l’Associazione per lo studio della storia postale dà appuntamento al 12 presso l’albergo Grand’Italia, in piazzale Stazione. Si comincerà alle 10; il programma contempla tre interventi. Al microfono si alterneranno Mario Mentaschi (il suo rapporto s’intitola “La posta verso il Sud America nel periodo degli Antichi Stati Italiani”), Massimo Moritsch (“La posta verso il Nord America nel periodo degli Antichi Stati”), Danilo Bogoni (“Considerazioni sulla letteratura filatelica e storico-postale”). Quale moderatore agirà Adriano Cattani. In questo caso è previsto un costo di partecipazione: 30,00 euro, comprensivo del pranzo.

Infine, ecco Lana (Bolzano). Dove, il 13, Albert Innerhofer proporrà la “28ª Lanaphil”. Si tratta di un incontro a respiro internazionale, rivolto ai collezionisti di francobolli, cartoline, schede telefoniche, numismatica, militaria, annulli, santini, banconote, grafica, libri, sorprese degli ovetti, foto ed altre curiosità. Contemporaneamente, si terrà la “Giornata filatelica della Posta austriaca” e sarà disponibile un francobollo personalizzato, dedicato all’inventore del motore elettrico Johann Kravogl (1823-1889). Il punto di riferimento risulta casa Raiffeisen, in via Hofer, raggiungibile dalle 9 alle 14.


Associazione per lo studio della storia postale: il modulo di partecipazione (file pdf)
Padova proporrà una conferenza, Lana (Bolzano) il convegno commerciale
Apr 07 2014 - 21:21

Dall'estero

Izieu, 6 aprile 1944

La Gestapo di Lione raggiunse la casa dove si nascondevano quarantaquattro giovanissimi e sette adulti…

Francia - Settant’anni dopo, la riparazione simbolica si fa anche postale. Ieri, in ricordo di quel 6 aprile 1944, il francobollo da 61 centesimi è stato messo in prevendita ad Izieu; disegnato da Stephane Humbert-Basset impiegando foto ed inciso da Pierre Albuisson, con oggi è disponibile nei canali abilitati.

La “Casa d’Izieu” -viene spiegato- ha rappresentato un luogo di vita e di rifugio. Fondata dalla coppia Sabine et Miron Zlatin, dal maggio del 1943 all’aprile del 1944 accolse centocinque piccoli e qualche adulto, al fine di sottrarli alle persecuzioni antisemite. Fino a quando la Gestapo di Lione, su ordine di Klaus Barbie, prese i quarantaquattro bambini che trovò ed i sette educatori (solo uno riuscì a scappare). Due adolescenti ed il direttore vennero fucilati in quella che un tempo si chiamava Reval ed ora è Tallinn, in Estonia; gli altri finirono nelle camere a gas di Auschwitz-Birkenau.

Nel 1987, all’indomani del processo a Barbie, dichiarato colpevole di crimini contro l’umanità, si costituì attorno all’unica superstite, Sabine Zlatin, ed all’ex viceprefetto di Belley, Pierre-Marcel Wiltzer, l’Association du Musée-mémorial d’Izieu. L’obiettivo era raccogliere fondi per riscattare l’edificio e crearvi un punto di riferimento per quanto accaduto; venne inaugurato il 24 aprile 1994 da Francois Mitterrand.


L’approfondimento (versione in italiano)
Domani il francobollo per i violini salvati dalle persecuzioni
L’omaggio postale, giunto settant’anni dopo: si basa, in particolare, su una foto scattata il 26 marzo 1944 (collezione Marie-Louise Bouvier)
Apr 07 2014 - 18:37

Dall'estero

Mickey Rooney: una lunghissima carriera

Nato nel 1920, l’attore e comico statunitense cominciò a recitare per il grande schermo due anni dopo. È morto ieri

Ha cominciato la carriera molto presto, a due anni. Ma, a differenza di Shirley Temple, scomparsa nel febbraio scorso, non sembra aver avuto un grande successo nel mondo dei dentelli. Nonostante i numerosi film in cui ha lavorato (non a caso, ora gli specialisti ricordano la sua lunga attività), ad esempio interpretando per molto tempo il personaggio di Andy Hardy e ottenendo una grande notorietà. Protagonista è l’attore e comico statunitense Mickey Rooney (all’anagrafe Joseph Yule), nato il 23 settembre 1920 e morto ieri.

Fra le esigue cartevalori che si conoscono, una giunge da Antigua e Barbuda, in cui viene citato per un altro genere artistico. Compare nella serie datata 24 febbraio 1997 e dedicata alle star del musical proveniente da Hollywood. L’ultimo taglio, un foglietto da 6,00 dollari del posto, lo presenta in “Sugar babies”. Il 12 ottobre 1998 lo stesso blocco venne sovrastampato per il servizio di Barbuda.

Anche il Mozambico l’ha rammentato, sia pure indirettamente. Un’emissione del 28 febbraio 2012 lo vede coprotagonista di un omaggio per i novant’anni della collega ed amica Judy Garland. Il suo ritratto è presente, con altri, sul bordo del rituale blocco, nominale da 175 metical.


Gli omaggi per Shirley Temple
Il sito dedicato a Mickey Rooney (in inglese)
L’artista si accommiata dal foglietto di Antigua e Barbuda, dove compare per il musical “Sugar babies”
Apr 07 2014 - 15:25

San Marino

Marino Manuzzi insignito con l’Ordine della stella d’Italia

Dietro, l’implicito riconoscimento del ruolo che la filatelia ha giocato e gioca nei rapporti internazionali

Il riconoscimento per aver contribuito, in un momento difficile delle relazioni bilaterali, al progressivo riavvicinamento. Ossia a rafforzare i rapporti fra la propria amministrazione filatelica e quelle filatelica, postale e ministeriale italiane. “Perché anche la filatelia, e in particolare le emissioni congiunte, può avere un ruolo politico e, nel caso specifico, diplomatico”. Così, da San Marino, si schermisce con “Vaccari news” l’ex direttore generale dell’ex Azienda autonoma di stato filatelica e numismatica, Marino Manuzzi.

Il quale, venerdì 4 aprile, è stato convocato all’Ambasciata del Bel Paese per ricevere l’onorificenza quale ufficiale dell’Ordine della stella d’Italia. Ad avviare la pratica era stato il precedente rappresentante tricolore, Giorgio Marini, anche se nel frattempo si è registrato un avvicendamento, ed a consegnare la decorazione è risultata l’attuale, Barbara Bregato.

Presenti alla cerimonia i delegati del Governo, ossia i segretari di stato a Finanze, bilancio e poste Claudio Felici e agli Affari esteri Pasquale Valentini. Nonché un altro rappresentante della vecchia Aasfn, il già presidente Pier Orazio Pignatta.

Intanto, dall’1 aprile, al vertice dell’Ufn -dopo tre mesi di blocco- si è insediata provvisoriamente Gioia Giardi. Mentre i collezionisti guardano al prossimo progetto condiviso, concernente il settantacinquesimo anniversario da quando Italia e San Marino sottoscrissero la Convenzione di amicizia e buon vicinato. Secondo la tabella di marcia definita a Roma, il tributo dovrebbe arrivare il 5 giugno.


Tra le problematiche del recente passato, il blocco dei vaglia. Era il 2010
Il superamento dell’Aasfn
Il nuovo incarico di Gioia Giardi
L’ufficiale dell’Ordine della stella d’Italia Marino Manuzzi
Apr 07 2014 - 10:48

Appuntamenti

Le Grazie di Antonio Canova

Il paese natale dello scultore e pittore, Possagno (Treviso), dedica una mostra al complesso statuario, noto in due versioni differenti

“La vignetta riproduce il gruppo marmoreo «Le tre Grazie», opera dello scultore conservata al Museo Ermitage di Leningrado”, ora San Pietroburgo. Così, l’Amministrazione delle Poste e delle telecomunicazioni, era il 13 ottobre 1972, introdusse il francobollo da 50 lire, bulinato da Vittorio Nicastro, che ricorda il secolo e mezzo trascorso dalla morte di Antonio Canova.

Oltre quarant’anni dopo, la stessa opera, fino al 22 giugno, è coprotagonista della mostra “Le Grazie di Canova”, in essere al Museo e gipsoteca “Antonio Canova” del paese natale: Possagno (Treviso).

Con la Venere di Milo e il busto di Nefertiti, è il gruppo scultoreo forse più famoso al mondo, dicono gli organizzatori dell’allestimento. E poco importa se non tutti sanno che tra le tre giovani bellezze immortalate sono figlie di Zeus e rispondono ai nomi di Aglaia, Eufrosine e Talia, sodali di Venere simboleggianti, rispettivamente, lo splendore, la gioia e la prosperità.

L’artista, che fu anche pittore, le ha interpretate in due esemplari, molto simili. Il primo, ora appunto in Russia, glielo commissionò Josephine de Beauharnais, all’epoca moglie di Napoleone. Il duca di Bedford, visto nell’atelier romano il gesso realizzato nel 1813, gli chiese di creargliene un altro in marmo. L’artefice riprese il modello apportando piccoli cambiamenti e, quasi per allontanare il momento di distacco, l’accompagnò personalmente sino alla nuova dimora oltre la Manica. Adesso cambia ogni sette anni la sede, alternando la National gallery of Scotland di Edimburgo ed il Victoria & Albert museum di Londra.

In questi due secoli, la nomea è divenuta universale. La sinuosità delle forme femminili, la delicatezza e la morbidezza nonché la ricercata levigatezza della pietra determinano un gioco di luci ed ombre che affascina chiunque le ammiri. Nella sua casa-museo del paese natale, Canova lasciò il gesso originale della prima versione; la perfezione finale era ricreata da una patina in cera d’api. A Possagno giunse anche il gesso della seconda, quale documentazione. Durante la Prima guerra mondiale, con altri reperti conservati nella struttura, vennero investiti dalla nuvola di calcinacci causata dai cannoneggiamenti austroungarici. Soprattutto il secondo complesso risultò pesantemente danneggiato e così rimase fino a poco tempo fa. Solo l’elettronica ha permesso quello che i restauratori tradizionali, in particolare Stefano e Siro Serafin, non hanno osato: ricostruire le parti mancanti.

Nella rassegna, i visitatori possono ammirare sia i gessi, sia i bozzetti, l’uno proveniente dal Museo di Lione, l’altro oggi di proprietà del Museo di Bassano. Poi, vi sono tempere, disegni, incisioni, sempre sul tema. Mostra nella mostra è l’esposizione delle crude immagini scattate all’indomani dei bersagliamenti.

A livello postale, l’autore conta su ulteriori richiami: come le interpretazioni emesse il 15 luglio 1957 nel bicentenario dalla nascita (25, 60 ed 80 lire che propongono il ritratto dell’artista, le statue “Ercole e Lica”, “Paolina Borghese”) ed il 12 ottobre 2007 per i due secoli e mezzo (1,50 euro con “Amore e Psiche”). Inoltre, ecco l’ordinaria “La donna nell’arte” dell’1 marzo 2002 (1 centesimo con “Ebe”) poi, lungo il 2003, ripresa modificando l’indicazione in calce: “Ipzs spa” in luogo di “Ipzs”.


I dettagli sull’esposizione
L’omaggio postale del 2007
L’1 centesimo ordinario
Una delle opere in mostra (è relativa al marmo che si trova all’Ermitage) ed il francobollo del 13 ottobre 1972
Apr 07 2014 - 00:08

Dall'estero

A Mostar si suona

PostEurop 2014 - La scelta è caduta su due strumenti antichi, ma che risultano impiegati ancora adesso: il mih e le dvojnice

Anche a Mostar si suona, e questo grazie al tema scelto da PostEurop per il 2014. Il 5 aprile è uscita la serie voluta dalle Poste che servono la Bosnia ed Erzegovina Croata. Si tratta di una coppia di francobolli, da 3,00 marchi ciascuno, su cui ha operato Vijeko Lučić. È raccolta in confezioni da due o da quattro serie, in quest’ultimo caso con due vignette centrali che ripetono gli stessi soggetti.

La scelta è caduta su reperti antichi ma impiegati ancora oggi. Il mih è uno strumento doppio, e da entrambe le parti conta lo stesso numero di fori, mentre il corpo è realizzato con pelli di capra o pecora conciate. L’accompagnamento si effettua con le due o tre linee superiori di aperture; invece per la melodia si impiegano le restanti.

Anche i dvojnice, o fiati, sono due e vanno suonati contemporaneamente. Generalmente si fabbricano con legno secco d’acero, prugno, ciliegio, spincervino o acero campestre. Ogni cavità ha un’apertura labiale che dista solo pochi centimetri dalla parte superiore, dove si trovano le canne in frassino. I fori per la selezione sono da una parte tre o quattro, dall’altra quattro o cinque. La melodia è sempre a due voci.


Ad altre latitudini: Jersey…
…e San Marino
Dall’Italia arriveranno zampogna e launeddas
Il minifoglio contenente due serie; esiste anche quello da otto francobolli (quattro per tipo) e due bandelle
Apr 06 2014 - 17:45

Notizie dall'Italia

Da domani gli auguri marcofili

Gli annulli saranno disponibili nei sette spazi filatelia di Poste italiane. E poi ci sono quelli richiesti da terzi: i primi annunciati riguardano Bitonto (Bari) e Trapani

Uno degli annulli impiegati negli spazi filatelia

Non solo il francobollo per Bramante che, visto il soggetto (“Cristo alla colonna”), si può tranquillamente utilizzare per spedire gli auguri di Pasqua. Volendo, si aggiungeranno presto gli annulli speciali, sperando che poi gli addetti riescano ad evitare l’apposizione del secondo timbro al Cmp di competenza!

Da domani al 27 aprile, i sette spazi filatelia di Poste italiane (si trovano a Genova, Milano, Napoli, Roma, Torino, Trieste e Venezia) avranno a disposizione un manuale specifico e condiviso nell’immagine. Immagine che ritrae la tipica colomba recante, nel becco, il ramo di olivo.

L’iniziativa è affidata anche ad entità differenti, magari decise a sottolineare appuntamenti della tradizionale locale. È ancora presto per tracciare un bilancio definitivo, però due bollature già sono state annunciate. Per il 17 aprile si è prenotata, a Bitonto (Bari), l’Arciconfraternita del santissimo rosario, così da ricordare i tre secoli raggiunti dalla processione dei Misteri. Il ritrovo sarà in via Ambrosi 16, dalle 15.30 alle 20. Il giorno successivo toccherà, a Trapani, al Circolo filatelico numismatico “Nino Rinaudo”. Impegnato nella mostra collezionistica dedicata alla ricorrenza. Punto di riferimento risulta essere via Libertà 1, dove gli addetti saranno disponibili dalle 15 alle 20.


Il francobollo per il Bramante
Le recenti proposte di Croazia, Slovenia…
…e Polonia
Le due obliterazioni commissionate a Bitonto (Bari) e Trapani
Apr 06 2014 - 07:27

Notizie dall'Italia

Tra fiaccole ed obliterazioni

Ricordato, questa notte all’Aquila, il quinto anniversario dal terremoto. Partecipe il presidio di Poste italiane

L’annullo di questa notte

“Oggi più che mai, nel cielo, brillano le nostre stelle”. È il pensiero che è stato associato all’annullo speciale in uso questa notte in piazza Duomo, all’Aquila. Così da ricordare i cinque anni trascorsi da quella terribile scossa di terremoto.

La fiaccolata è confluita nell’area più importante della città, proprio quella in cui si trova l’immobile che ospitò l’ufficio postale principale, ora evacuato. In migliaia hanno attraversato luoghi storici violati, costeggiando monconi di case assassine e cantieri. Dopo la lettura dei nomi delle 309 persone scomparse, si è celebrata la messa presso la chiesa intitolata a santa Maria del Suffragio, più nota come delle Anime sante. Poi, l’attesa con l’orologio in mano: quando le lancette hanno raggiunto le fatidiche 3.32, sono scoccati i rintocchi di campana: tanti quanti furono gli abitanti che allora persero la vita.

Oggi pomeriggio, nello stesso sito, sarà disponibile un’altra obliterazione commemorativa.


Le obliterazioni di oggi
Il servizio postale in città
I post-it di Patrizia Tocci
Un momento della commemorazione e l’ufficio postale (foto: Sante Borrelli)
Apr 06 2014 - 01:33

Libri e cataloghi

La Toscana ed i suoi cliché

Esaminate, dal punto di vista tecnico, le due emissioni preunitarie caratterizzate dal Marzocco. L’analisi dovuta ad Emilio Calcagno e Vittorio Morani

Tanti gli ingrandimenti presenti

Anche se sembrano uguali, non lo sono. Basta studiare e le cartevalori del periodo classico appaiono nelle mille varianti che le caratterizzano, provocate soprattutto dai metodi di stampa. Lo sanno bene Emilio Calcagno e Vittorio Morani i quali, con la collaborazione di Gino Biondi, hanno realizzato il catalogo “Granducato di Toscana - I francobolli e le varietà di cliché” (34,00 euro).

L’argomento -anticipa la casa editrice, ossia l’Unificato- è stato affrontato “per la prima volta in maniera approfondita e metodica”, classificando le produzioni con il Marzocco introdotte l’1 aprile 1851 e sviluppate in due emissioni, una che raggiunse il 1857 e l’altra durata fino a tutto il 1859, quindi alla nuova fase politica.

Alla presentazione del volume, ospitata dall’Unione stampa filatelica italiana durante “Milanofil”, lo stesso Calcagno, ha spiegato il motivo di tale opera. “Non c’era -ha detto- un lavoro simile”. Grazie alla disponibilità del materiale, è stato possibile stabilire le caratteristiche di ogni singolo chiché, effettuando la mappatura delle 230 tavole. “La Toscana -ha aggiunto Morani- è fra gli Stati preunitari meno studiati; auspico che un po’ di «toscanite» la prendano tutti”.

Due le parti che compongono il percorso, articolato in 192 pagine: la prima, introduttiva, riguarda il contesto locale, dunque il servizio postale, monete e pesi, le tariffe, gli annullamenti. Poi, si passa ai veri protagonisti, esaminando anche il modo con cui vennero realizzati, passo propedeutico per capire come individuare le caratteristiche che permettono di differenziare due esemplari apparentemente identici. Numerose le immagini e numerosissimi gli ingrandimenti, sempre a colori, così da visualizzare i dettagli.

Le casistiche sono valutate in sei punti rispetto alla stima base. Inoltre, dove possibile, è stato specificato in quali situazioni ricorrono le diverse varietà.


“Granducato di Toscana” La scheda con l’indice
Gli autori del lavoro “Granducato di Toscana”: Emilio Calcagno (a sinistra) e Vittorio Morani
Apr 05 2014 - 17:50

Dall'estero

Tenacia e sfortuna per Caroline Aigle

Fu la prima pilota di caccia francese; morì di tumore a trentatré anni, mentre stava cercando di affrontare la carriera spaziale. Uscito oggi il francobollo

Se l’Italia, era il 6 luglio 2007, ha commemorato con un 60 centesimi il decimo anniversario della morte di Maurizio Poggiali, oggi (la vendita generale è fissata per il 7 aprile) la Francia ha voluto ricordare una collega. Pure lei ha perso la vita in giovane età, anche se per malattia. È la pilota di caccia Caroline Aigle.

Nata nel 1974 e figlia di un medico militare, entrò in Aeronautica nel 1997 divenendo, due anni dopo, la prima connazionale in divisa ad ottenere il brevetto. E questo grazie al suo carattere energico, capace di abbattere uno dei più solidi bastioni maschili. A trentadue anni fu nominata comandante di squadriglia, ed era sul punto di divenire astronauta. Ma la sorte decise diversamente: nel 2007 un cancro la portò via.

Il francobollo è di posta aerea (ma i valori speciali non erano caduti in disuso?) e costa 3,55 euro. Disegnato da Pierre-Andre Cousin ed inciso per mano di Pierre Albuisson, la raffigura davanti ad un Mirage “2000-5” sul quale ha volato. I bordi del minifoglio da dieci propongono ancora il velivolo, poi il passero -allusione al suo soprannome- ed una teoria di insegne volte a sintetizzarne la storia professionale.


L’omaggio a Maurizio Poggiali
Il minifoglio: i dieci francobolli e, suoi bordi, alcuni richiami alla vita della protagonista
Apr 05 2014 - 14:13

Notizie dall'Italia

Della vecchia azienda resiste la cioccolateria

Un secolo fa l’avvio dell’attività imprenditoriale, grazie a Sante Finocchiaro e all’esperienza maturata in Argentina

Da un secolo attiva

Alle industrie catanesi specializzate in dolci piacciono i ricordi marcofili. Dopo la Condorelli di Borrello, che a dicembre ha festeggiato gli ottant’anni, ora è il turno della Fabbrica Finocchiaro di Giarre. La quale va ancora oltre, avendo raggiunto il secolo di attività.

Tutto ebbe origine grazie all’allievo dolciere Sante Finocchiaro, spiegano dall’azienda. Rientrato dall’Argentina dove aveva imparato il mestiere, decise di mettersi in proprio. Insieme alla moglie, sposata nello stesso 1914, avviò l’attività, in quel momento modesta, partendo con le caramelle. Però, i riconoscimenti si associarono all’estensione del catalogo, gradualmente aperto a prodotti quali i confetti e la frutta martorana. Ma anche la riorganizzazione produttiva, intervenuta nel secondo dopoguerra, ebbe un suo ruolo. Fino alla creazione della Dolfin ed ai suoi grandi stabilimenti.

La sede originaria di corso Italia 201, con i suoi richiami in stile Liberty, è rimasta come un tempo, tanto da essere stata dichiarata locale storico. Ospita la cioccolateria. Dove, oggi pomeriggio dalle 16.10 alle 21.50, si potrà assaggiare una fetta di torta abbinandola al caffè o al tè. E, naturalmente, all’annullo.


L’ottantesimo della Condorelli
In Calabria, il centenario della Callipo
L’azienda protagonista
Apr 05 2014 - 11:45

Notizie dall'Italia

L’Aquila/3 Quei post-it sul bar Commercio

Per comunicare, ma soprattutto per lasciare testimonianza: l’inconsueta esperienza spiegata dall’ideatrice, l’insegnante Patrizia Tocci

L’ideatrice, Patrizia Tocci

In assenza del servizio postale ufficiale, piazza Duomo all’Aquila ha sperimentato un modo diverso di comunicare sentimenti, e soprattutto di lasciare testimonianza. Utilizzando i post-it ad applicandoli sulle grate del vicinissimo ed evacuato bar Commercio…

“L’iniziativa -spiega a «Vaccari news» l’ideatrice, l’insegnante Patrizia Tocci- è stata organizzata nell’aprile del 2012. Ha per nome «Amarcord L’Aquila» e risponde, come tante altre iniziative cui ho dato vita, al bisogno di ricordare il terremoto del 5-6 aprile 2009, le 309 persone che sono scomparse e le problematiche relative alla ricostruzione. Ogni persona che avesse voluto, poteva lasciare un post-it con la propria firma, questo motto e poi anche brevi considerazioni”.

Alcuni bigliettini sono ancora attaccati; che fine hanno fatto gli altri? “Non ho conservato i foglietti, ma ho tutta la documentazione fotografica. Alcuni mi sono stati commissionati persino via Facebook, in un gruppo che ho fondato e che si chiama «La banca della memoria»”.

“Quest’anno ho deciso di non ripetere l’esperienza. La vetrina del bar, che avevo utilizzato come bacheca per i post-it, è inaccessibile; il luogo è stato transennato per la caduta di pezzi di cornicione o del soffitto, ma i lavori al riguardo ancora non cominciano. Molto è stato fatto in periferia ma nel centro storico dell’Aquila, dove appunto si trova questa vetrina, sono cominciati solo alcuni cantieri”.

Accanto alle istantanee, il libro, “I gigli della memoria: narrazione collettiva” (Edizioni Solfanelli, 256 pagine, 15,00 euro). “Ho scritto alcuni brani su questo evento, che poi sono stati raccolti e pubblicati”. “In un certo senso, è un grande post-it, perché raccoglie cinquantacinque testimonianze sulla notte del 6 aprile (nelle prime dodici ore immediatamente successive al sisma) e nella seconda parte i miei testi su questi ultimi anni sempre riguardanti la città, il sisma e tutti gli avvenimenti ad essa collegati”.


L’iniziativa documentata
Il quinto anniversario: le obliterazioni…
…e la nuova visita di “Vaccari news”
I post-it applicati all’ingresso del bar Commercio, nel pieno centro della città. Come si presentavano e come sono ora, con l’area transennata
Apr 05 2014 - 08:02

Notizie dall'Italia

L’Aquila/2 Il servizio postale ieri ed oggi

Trasferiti in periferia gli uffici che si trovavano in piazza Duomo e in via Sallustio. Ripristinato il Cpo-Cpd, ma non lo sportello di Onna

Il rinnovato impianto di Centi Colella

Centro dell’Aquila, giornata lavorativa come tante altre, lontana dagli anniversari. Per le strade, qualche addetto alla sicurezza (ancora ci sono i blocchi) e, soprattutto, tanti operai impegnati nei numerosi cantieri aperti. Si contano sulle dita di una mano i negozi aperti: si tratta di qualche raro bar, che lavora proprio grazie agli addetti ai ripristini.

Rispetto al 2009, non molto pare cambiato. Certo, le macerie provocate dal terremoto sono in gran parte scomparse, i numerosi presìdi dei soccorsi sono stati smantellati, i buchi negli edifici tamponati. Però, la sensazione di abbandono è ancora quella, aggravata dal fatto che cinque anni senza manutenzioni pesano sulle insegne, le case, i vetri, le transenne, le sterpaglie…

L’ufficio postale più importante, il L’Aquila Vr, è finito in una moderna costruzione di periferia, collocata in via della Crocetta. Lo storico palazzo di piazza Duomo 39, dov’era fino a quel 6 aprile 2009, è stato completamente abbandonato: persino le insegne e le due cassette esterne per imbucare sono scomparse. Un cartello affisso all’ingresso porta la data del 27 maggio 2013 ed avverte che la manutenzione straordinaria dell’edificio è affidata all’Italiana buildings srl: l’intervento sarebbe cominciato il 2 settembre successivo e si chiuderà il 22 maggio 2016. Il numero presunto di lavoratori impegnati è pari a cinque.

Svuotato è pure quello che fu il L’Aquila 1, situato non lontano, in via Sallustio 101-103: è una delle strade in cui il pubblico ancora non può addentrarsi. Tale sede adesso è collocata a Centi Colella, località dov’è ritornato in funzione, rinnovato, il centro postale operativo - centro postale distributivo (Cpo-Cpd); all’epoca venne danneggiato e dichiarato inagibile, comportando il trasferimento delle attività in un capannone a Campo di Pile, in via Saragat 7.

In funzione le altre sedi collocate ai margini del nucleo antico, come il L’Aquila 2 (è posizionato in via Carabba 10), il 3 (via Cardinale Mazarino 76), il 4 (viale Moro 33) ed il 5 (via Leonardo da Vinci 9).

Diverso è il discorso per Onna, una delle comunità che più hanno patito, e per questo divenute simbolo della tragedia. Il minuscolo sportello si trovava in via della Prepositura 3; quella stradina è stata completamente trasformata (è sparita un’intera cortina di case!) e lo stabile coinvolto, cantierizzato, è uno dei pochi rimasti, anche se vela e cassetta non vi sono più. Il presidio postale non è stato ripristinato.

A Paganica, il servizio è assicurato in una recente struttura; nella parte storica, evacuata, figura il silente e chiuso vico ed arco del Postino. Una traccia a futura memoria…


Il riavvio delle prestazioni: era il 14 aprile 2009
Il servizio firmato, cinque anni fa, da “Vaccari news”
Gli annulli annunciati per domani
Come si presentano, adesso, le ex sedi postali L’Aquila Vr (in piazza Duomo 39) e L’Aquila 1 (via Sallustio 101-103). Sotto, la casa che ad Onna ospitava il locale sportello, nel 2009 e poco tempo fa: mancano, fra l’altro, la vela, la cassetta e l’intera linea edificata di sinistra
Apr 05 2014 - 00:27

Notizie dall'Italia

L’Aquila/1 Cinque anni e due annulli

Domani il ricordo del sisma. Tra le iniziative in atto, l’impiego di obliterazioni commemorative

Una delle tante case sventrate, questa in via XX Settembre

Alle 3.32 del 6 aprile 2009 la scossa assassina, cui ne seguirono molte altre. A cinque anni di distanza, la situazione è ben lungi dall’essere normalizzata. Basta guadagnare il centro storico dell’Aquila, tutto transennato e in cui buona parte delle strade è ancora chiusa al pubblico. Certo, non si contano le gru presenti, ma il dato di fatto è sotto l’occhio del visitatore: una realtà fantasma, abbandonata.

Le persone incluse nel progetto Case (complessi antisismici sostenibili ecocompatibili) -enumerano dal Comune- ammontano a 11.670, mentre sono 2.461 quelle che dimorano nei Map (moduli abitativi provvisori) e 189 si trovano negli appartamenti del fondo immobiliare. Percepiscono il contributo per la sistemazione autonoma altri 4.054 cittadini.

“Nonostante le paure, il nostro desiderio è di rivedere ricostruita la città, con tutti i suoi affetti, i suoi legami e le sue storie”, ha detto l’assessora alla cultura Betty Leone.

Questa mattina alle ore 9, presso l’aula magna del dipartimento di Scienze umane dell’Università, in viale Nizza, si svolgerà il convegno “Cinque anni dopo”. “Un’occasione di dibattito e di riflessione, per mettere a confronto i dati sulla situazione aquilana prima e dopo il terremoto e fare il punto sull’operato dell’Amministrazione dal 2009 ad oggi, evidenziando l’avanzamento del processo di ricostruzione sia materiale, che sociale”.

Partirà, invece, alle 22.30 da via XX Settembre (qui si trovava anche la casa dello Studente) la fiaccola commemorativa. Si svilupperà sino a piazza Duomo, dove verranno ricordate le 309 vittime. Seguiranno la messa e la veglia di preghiera aspettando il momento esatto dell’anniversario, quando si sentiranno i rintocchi della campana del Suffragio.

Tra le altre iniziative, due annulli speciali: uno in uso dalle 24 alle 6, l’altro dalle 14 alle 20, entrambi nella stessa piazza Duomo. Richiesti, nell’ordine, dalla fondazione “6 Aprile per la vita” e dall’associazione culturale Animammersa.


Il bilancio poche ore dopo la scossa fatale
Le testimonianze dei soccorritori: il pompiere Andrea Di Lena…
…ed il finanziere Sante Borrelli
I due annulli previsti per domani. Il primo sarà utilizzato dalla mezzanotte, il secondo nel pomeriggio
Apr 04 2014 - 20:08

Notizie dall'Italia

Un largo ed un ricordo per Paolo Braccini

Docente universitario e partigiano, si legge nel manuale che verrà impiegato domani a Grugliasco (Torino)

Docente universitario e partigiano

“Cocca mia cara, moglie mia bella, musino mio d’oro, ho finito ora di scrivere alla Gianna ed ora eccomi a te. Ma non ho scritto prima a lei e poi a te: materialmente, colla penna sì ma col cuore, col pensiero, coll’animo no, perché ora più che sempre non mi è possibile vedere lei senza vedere te e viceversa: per me siete un tutto unico inscindibile, come quando te la tenevi dentro. Ricordi? Non ti dirò gran cose; non occorre: tra poco sarò tutto dentro il tuo animo e parlerò al tuo cuore ancor più profondamente, totalmente. Tu sai perché io muoio. Tienilo sempre presente e fallo sempre presente a tutti, specialmente alla nostra bambina, il nostro sangue, la nostra vita. Non devi piangere per la mia fine: io non ho avuto un attimo di rammarico: vanne a fronte alta”.

È una delle tre ultime lettere scritte da Paolo Braccini, nel caso specifico indirizzata alla moglie. È documentata dall’Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia al fine che non se ne perda traccia. Agronomo e veterinario, docente universitario a Torino, antifascista, rappresentante del Partito d’azione, membro di Giustizia e libertà, il 31 marzo 1944 venne arrestato, processato ed il 5 aprile fucilato. Aveva trentasei anni. Alla memoria gli è stata riconosciuta la medaglia d’oro al valor militare.

Sette decenni dopo, Grugliasco (Torino) gli intitolerà un largo: la cerimonia è prevista per domani. È l’area antistante l’ingresso delle facoltà universitarie di Agraria e Medicina veterinaria, in corrispondenza degli attuali civici 44, 46 e 48 di via Leonardo Da Vinci. Alle 10, l’aula magna ospiterà una cerimonia, suggellata dall’annullo speciale, disponibile presso la stessa sede 9 alle 15.


Le ultime lettere che Paolo Braccini ha lasciato
Ferentino - Ieri la commemorazione per don Giuseppe Morosini
Apr 04 2014 - 17:30

Pubblicità redazionale

  Non solo per collezionisti

Gli Spazi Filatelici sono il luogo dove poter acquistare francobolli, folder e prodotti da collezione, consigliati e guidati da personale specializzato


Dopo l’apertura di Genova, gli Spazi Filatelici sono oramai presenti nelle principali città.

In questi spazi dedicati esclusivamente al mondo filatelico si possono acquistare: francobolli, folder, libri, pubblicazioni oltre a tanti prodotti da collezione. Rappresentano un vero e proprio luogo dove è possibile viaggiare attraverso la storia e il patrimonio culturale del nostro Paese. Vengono ospitati eventi, cerimonie, convegni e corsi sulla filatelia e il personale specializzato è a disposizione per consigliare e guidare il cliente nel mondo del collezionismo filatelico.

Uno dei principali Spazi Filatelici è ospitato nello storico palazzo di Poste Italiane in Piazza San Silvestro, nel centro di Roma. Di particolare importanza è anche quello di Via Cordusio nel centro di Milano, vicino Piazza Duomo. Ubicato in un edificio storico risalente agli anni venti, presenta all'interno saloni con affreschi ed opere in ceramica soggetti a tutela della sopraintendenza dei Beni Artistici.

Gli Spazi Filatelici sono presenti anche nelle città di Venezia, Napoli, Torino e Trieste.


Sito Poste Italiane Interni di uno Spazio Filatelia
Apr 04 2014 - 14:29

Dall'estero

Sessanta di questi Cern

Anche l’Austria commemora con un francobollo l’anniversario del Consiglio europeo per la ricerca nucleare

Difficile da capire, ma denso di significati

Al pari della Spagna, pure l’Austria si è ricordata che nel 2014 cadono i sessant’anni di quella che adesso è l’Organizzazione europea per la ricerca nucleare. Nata, però, come Consiglio europeo per la ricerca nucleare, di cui ha mantenuto nel tempo la sigla, Cern.

Da 90 centesimi e disponibile con oggi, l’esemplare porta la firma della Grafische kooperative. Non è di facile lettura, per questo merita una spiegazione. Rappresenta -precisano da Vienna- un omaggio all’importante conquista scientifica registrata nel 2012, quando un acceleratore presente nella struttura osservò una nuova particella elementare, il bosone di Higgs, la cui esistenza era stata ipotizzata nel 1964. Un anno fa, i suoi teorici, Peter Higgs e François Englert, hanno ricevuto il Nobel per la fisica.

La formula, caratterizzata da vernice fosforescente, presente nella vignetta, descrive il modello standard della Fisica delle particelle, mentre le due righe inferiori mostrano le interazioni con il bosone di Higgs. Sullo sfondo compare una rappresentazione grafica dei segnali misurati nel 2010 con un’altra apparecchiatura durante la collisione tra due ioni di piombo. Tutti esperimenti che non sarebbero stati possibili senza la dotazione posseduta. E forse -sottintendono dagli sportelli- senza gli scienziati ed i tecnici austriaci.


L’omaggio spagnolo
Apr 04 2014 - 12:45

Notizie dall'Italia

San Francesco di Paola sul saio

La scena presente nell’annullo che verrà utilizzato questo pomeriggio a Messina riprende il francobollo uscito nel 1957

La locandina dello spettacolo di questa sera

Una scena, quella presente nell’annullo che la Confraternita san Francesco di Paola ha chiesto per questo pomeriggio a Messina, che i filatelisti conoscono. Rappresenta lo stesso patrono della Calabria e della gente di mare mentre, sul saio a forma di barca, naviga nelle acque in tempesta. Con lo sguardo rivolto al cielo, impugna il bastone come timone di guida; al fianco, inginocchiato ai suoi piedi, è presente un confratello. Insieme ad un veliero in difficoltà che si vede in lontananza, alla rosa dei venti ed ai testi esplicativi, caratterizza il francobollo da 25 lire con cui l’Italia, era il 21 dicembre 1957, ricordò l’eremita a quattro secoli e mezzo dalla morte. L’esemplare venne disegnato da Corrado Mancioli ed inciso da Vittorio Nicastro.

Ora l’immagine è venuta buona per celebrare i cinquecentocinquanta anni dal miracoloso attraversamento dello stretto che separa la Sicilia ed il continente. Il punto di riferimento per l’iniziativa marcofila è fissato presso il teatro che porta il nome di Vittorio Emanuele, situato in via Garibaldi. Dove gli addetti di Poste italiane saranno al lavoro tra le 16.30 e le 21.30. Nella stessa sede, alle 20.30, verrà presentato lo spettacolo “E sulle onde viaggiò” (ingresso gratuito).

A livello dentellato, un secondo tributo fu rivolto al religioso quando scoccarono i cinque secoli dalla morte. Si tratta di un 60 eurocentesimi che vide la luce il 27 gennaio 2007. Riprende il medesimo episodio, questa volta interpretato dal pittore Benedetto Luti.


L’emissione del 2007
Il francobollo del 1957 e l’annullo che sarà impiegato oggi
Apr 04 2014 - 10:12

Dall'estero

La vita quotidiana in dodici ecogesti

Sono suggeriti dalla Francia attraverso altrettanti francobolli, emessi durante la “Settimana dello sviluppo durevole”

Uno…

Se la Germania consiglia di risparmiare l’acqua (il francobollo è uscito ieri), la Francia risponde oggi con una serie ben più articolata, composta da dodici esemplari autoadesivi validi per una lettera “verde” nazionale entro i venti grammi, dal costo attuale pari a 61 centesimi. Il filo conduttore è “Insieme, operiamo per salvaguardare il clima”.

L’iniziativa vede alla base il ministero ad Ecologia, sviluppo durevole ed energia, al cui vertice, da due giorni, si trova Ségolène Royal. Ministero che ha organizzato la “Settimana dello sviluppo durevole”, in calendario come ogni anno dall’1 al 7 aprile. Il tema 2014 è “Consumare altrimenti”, ossia, promuovere tra il pubblico un cambio nel modo di comportarsi.

Illustrati da France Dumas e raccolti in libretto, i dentelli offrono una panoramica degli ecogesti più utili. Sono: vendere ed acquistare d’occasione, spegnere gli apparecchi in stand-by, l’acqua è preziosa: va salvaguardata, condividere l’auto, mettere del bio dei piatti, segnalare e riparare le perdite d’acqua, W i trasporti in comune!, risparmiare l’energia, separare e riciclare la carta, regolare la temperatura degli ambienti, W la guida ecologica!, trovare una seconda vita agli scarti.


Il richiamo tedesco di ieri
I simili suggerimenti statunitensi
L’iniziativa alla base dell’emissione (sito in francese)
…ed altri quattro consigli dentellati che giungono dalla Francia. La serie si compone di dodici francobolli in libretto. Costo: 7,32 euro
Se ricevete questa mail è perché vi siete iscritti a Vaccari news
Per ISCRIVERSI, CANCELLARSI o MODIFICARE l'indirizzo email basta collegarsi qui http://www.vaccari.it/_ISCRIVITIVNEWS

Copyright © 2019 - 2003 Vaccari srl - tutti i diritti riservati
registrazione Tribunale di Modena n. 1854 del 4 dicembre 2007
direttore responsabile Fabio Bonacina
Tutto il contenuto di questa newsletter, incluse le pagine html e le immagini, è protetto da copyright.
In caso di pubblicazione e/o riferimenti si prega di citare sempre la fonte e di avvisare la redazione: info@vaccari.it

Vaccari srl non si ritiene responsabile di eventuali errori di collegamento nei link proposti, che vengono verificati solo all'atto dell'inserimento.
Sarà gradita la comunicazione di eventuali cambiamenti per poter aggiornare i dati. Redazione: info@vaccari.it

VACCARI srl - Via M. Buonarroti, 46 - 41058 Vignola (MO) - Italy
Tel. (+39) 059.77.12.51 - (+39) 059.76.41.06 - Fax (+39) 059.760157