Siamo lieti di inviarle le notizie diffuse nell'ultima settimana da "Vaccari news".
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  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Mag 02 2014 - 00:33

Dall'estero

Crimea e Sebastopoli russe!

Mosca ha predisposto due francobolli celebrativi per l’annessione; arriveranno il 27 maggio

Niente sovrastampati, tipici delle occupazioni territoriali. Ma due francobolli dall’aspetto quasi di propaganda turistica, in un primo tempo annunciati per il 20 maggio e poi fissati al 27 dello stesso mese. Sono quelli che la Russia ha predisposto per salutare l’annessione della Crimea e di Sebastopoli. Disegnati da Vladimir Ivanovich Beltiukov, hanno nominale pari a 15,00 rubli ciascuno.

Il 18 marzo -viene spiegato in modo sommario- è stato raggiunto un accordo sull’ingresso nella Federazione della Repubblica di Crimea e della città di Sebastopoli.

Significativamente, i richiami sono inseriti nella serie a più tappe dedicata alle regioni nazionali. Il primo dentello raffigura il castello conosciuto come Nido di rondine, che si affaccia sul mare vicino a Yalta, ed un panorama di vigneti. Il secondo richiama la guerra del 1854-1855, citando il Museo del panorama ed il monumento alle navi affondate per difendere l’area.

Intanto, la situazione al confine con l’Ucraina si fa di giorno in giorno più pesante…

Aggiornamento dell’1 agosto 2014: alla fine, i due francobolli sono stati emessi il 19 ed il 20 giugno.


Il “gioco” dei codici postali
Il recente progetto congiunto dedicato alla Seconda guerra mondiale
Rassegna stampa (file pdf)
I due francobolli, annunciati per il 27 maggio
Mag 01 2014 - 21:01

Emissioni Italia

Un salto di duemila anni con la serie dei ponti

Si trovano a Lamon (Belluno) e Rimini. Nel primo caso, vera protagonista del francobollo è la via Claudia Augusta, che sarà festeggiata a Lagundo (Bolzano)

L’annullo fdc che verrà impiegato a Rimini

Appuntamento a domani per la doppia citazione archeologica, salvo ulteriori sorprese che in questo momento, tuttavia, appaiono improbabili. Dopo il cambio di data (il debutto era previsto per il 4 aprile, ma due giorni prima venne annunciato il rinvio), pare che questa volta i francobolli inseriti nella serie “Il patrimonio artistico e culturale italiano” arrivino davvero. Almeno a Lagundo (Bolzano) ed a Rimini, dove sono previste le attività marcofile. Da 0,70 e 1,90 euro, le cartevalori riguardano i duemila anni della via Claudia Augusta e del ponte intitolato a Tiberio.

La cittadina sudtirolese costituisce il riferimento per le celebrazioni riguardanti la strada. Percorre tre Paesi: Italia, Austria e Germania, spiega a “Vaccari news” il consigliere comunale Cesare D’Eredità. Con i suoi 516 chilometri, racchiude un tale bagaglio culturale, storico e naturalistico che era praticamente impossibile raffigurarla in solo un paio di immagini. Come richiesto dal ministero allo Sviluppo economico, “abbiamo mandato diverse foto rappresentative”, tra cui quella del ponte di Lamon, opera recentemente restaurata che ben descrive la grande capacità costruttiva dei romani. E il dicastero ha scelto tale soggetto, collocato in provincia di Belluno.

Più lineare l’altra cerimonia: il manufatto ritratto dal dentello si trova nel centro romagnolo e qui si potranno bollare le fdc. Quando si parla della città -ha scritto il sindaco, Andrea Gnassi- “balzano subito alla mente alcune immagini: il mare, la spiaggia, Federico Fellini, l’arco d’Augusto, porta d’ingresso al centro storico. E il ponte di Tiberio”. Esso “incarna alla perfezione lo spirito di una terra che vive di relazioni, aperta verso il lontano e lo sconosciuto, quindi curiosa. Per questo motivo abbiamo deciso di festeggiare con tutti gli onori il bimillenario della sua costruzione, ascoltando con delicatezza il suo racconto, col desiderio che diventi sempre più patrimonio condiviso dei riminesi e dell’Italia intera”. Tanto è vero che, oltre all’ufficio postale maggiore, l’omaggio sarà disponibile presso il servizio allestito, dalle 16 alle 18 di venerdì, sotto una tenda della XIII Legio, presidiata da due legionari e montata nel giardinetto a lato del borgo San Giuliano. Ave!


Il rinvio dell’emissione
Le immagini e i dati tecnici delle cartevalori
Il francobollo per la via Claudia Augusta presentato dal sindaco di Lagundo, Ulrich Gamper (a sinistra) e dal consigliere comunale Cesare D’Eredità
Mag 01 2014 - 16:25

Notizie dall'Italia

Abolizione sì, ma non subito…

La tariffa elettorale sarà cancellata solo con l’1 giugno, Quindi, potrà essere utilizzata dai candidati e dalle liste ancora per le europee e le amministrative

Sorpresa da palazzo Chigi

In effetti, alla conferenza stampa del 18 aprile, il presidente del Consiglio Matteo Renzi, annunciando l’abolizione dello sconto per le tariffe postali da vent’anni riconosciuto ai candidati ed alle liste a caccia di voti, aveva rivelato il “cosa” ma non il “quando”.

“Quando” che alla fine arriverà tra un mese esatto, ad elezioni europee ed amministrative -in calendario per il 25 di questo mese- belle che finite. Recependo, quindi, il dissenso sulla disposizione già espresso durante la riunione dei ministri.

Lo prevede il decreto-legge numero 66 del 24 aprile 2014 (“Misure urgenti per la competitività e la giustizia sociale”), entrato in vigore lo stesso giorno. Il diciottesimo dei cinquantuno articoli stabilisce una deroga proprio per tale decisione, fissandola all’1 giugno. Dando, al tempo stesso, un avvertimento a Poste affinché prenda le relative misure. “Il fornitore del servizio postale universale -si legge- è autorizzato ad assumere iniziative commerciali e organizzative idonee a contenere nel limite degli stanziamenti del bilancio dello Stato, allo scopo finalizzati, l’onere relativo alla fruizione entro il 31 maggio 2014 delle predette tariffe postali agevolate”.

Insomma, i collezionisti di tariffe potranno avere un’ulteriore chance. Ma sarà davvero l’ultima? Domanda legittima, perché il testo dovrà essere convertito in legge dai due rami del Parlamento…


La notizia annunciata dal premier Matteo Renzi e il dissenso degli altri componenti
Cosa prevede la legge del 1994
La circolare di Poste nel momento in cui si preparò allo speciale trattamento
Mag 01 2014 - 13:16

Dall'estero

Un decimo anniversario in ordine sparso

Rispetto al 2004, solo quattro dei dieci Paesi che allora entrarono nella Ue ricordano ora il giro di boa. Ed ognuno ha lavorato in autonomia

Domani annullo a Bratislava

All’epoca dell’ingresso, l’1 maggio 2004, tutti i Paesi coinvolti (ma anche altri, come il Belgio, la Francia, la Germania ed il Portogallo) emisero francobolli celebrativi, per quello che fu un evento epocale: il più ampio ingresso mai registrato nell’Unione Europea.

Vi entrarono, infatti, ben dieci Paesi, quasi tutti provenienti da quello che fu il blocco orientale: Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia ed Ungheria. Nove di loro definirono anche un progetto postale congiunto: solo Varsavia preferì procedere per la propria strada.

All’alba dell’1 maggio 2014, le cose appaiono diverse, e solo quattro dei protagonisti hanno deciso di sottolineare la ricorrenza attraverso cartevalori simboliche, comunque sempre diverse.

La Lituania è arrivata il 26 aprile coinvolgendo Rūta Kajackaitė per il bozzetto, poi trasformato in dentello da 2,15 litas.

Il turno di Malta è giunto ieri, firmando un 59 centesimi su cui hanno lavorato gli uffici dell’operatore.

Oggi è toccato alla Polonia, che ha definito un 5,20 zloty con il nome di Magdalena Błażków.

Infine, la Slovacchia, che per domani ha messo a punto un annullo. A dirla tutta, però, occorre aggiungere due cartoline postali, varate, sempre da Bratislava, con congruo anticipo. Hanno la stessa impronta di affrancatura dovuta a Vladislav Rostoka (da notare l’anomala indicazione tariffaria: l’intero vale per un invio di seconda classe domestico, pesante fino ai cinquanta grammi!), ma la prima -emessa il 14 febbraio- sul lato di sinistra è bianca e costa 48 centesimi; l’altra -del 31 marzo- offre un ulteriore disegno, di Adrian Ferda, e costa 55 cent. La differenza di costo viene spiegata con la sovrastampa a computer per la più recente.


Così dieci anni fa
Alcuni degli altri Paesi che parteciparono allora
Le emissioni di Lituania, Malta, Polonia e la seconda cartolina di Slovacchia
Mag 01 2014 - 11:05

Notizie dall'Italia

Poste italiane: a vuoto il primo cda

Secondo il “Corriere della sera”, i nuovi amministratore delegato e presidente non avrebbero trovano un equilibrio. Intanto, il sito aziendale…

Falsa partenza per la nuova classe dirigente di Poste italiane. L’amministratore delegato scelto dal Governo, Francesco Caio, ieri mattina avrebbe incontrato il premier Matteo Renzi per poi recarsi al consiglio di amministrazione della società, riunitosi per la prima volta.

Però -scrive oggi il “Corriere della sera”- non si sarebbe trovato d’accordo con la presidente della stessa, Luisa Todini, sulle deleghe. “Secondo indiscrezioni -dice il quotidiano milanese- Caio non avrebbe voluto cedere praticamente nulla dei poteri lasciando alla Todini solo un ruolo di rappresentanza”. La riunione è stata aggiornata a mercoledì.

In assenza di informazioni da fonte ufficiale, resta la videata sull’organizzazione interna presente nel sito aziendale, che per qualche minuto ieri era stata rivista. In luogo dei nomi più importanti, era apparso il testo “In corso di aggiornamento”. Per poi tornare alla versione precedente, con gli appellativi, ad esempio, di Giovanni Ialongo e Massimo Sarmi.


La nomina dei nuovi componenti: era il 14 aprile
Come è apparso, per qualche minuto ieri, il sito aziendale. Poi, sono stati ripristinati i vecchi nomi
Mag 01 2014 - 09:32

Libri e cataloghi

Primo maggio/2 La missiva ai lavoratori

L’ex sindacalista Sandro Antoniazzi scrive alla classe che oggi ha sostituito l’operaia. E sulla copertina…

Un mondo cambiato

“Un particolare di un moderno impianto automatico di smistamento di corrispondenza”. È quanto figura sul francobollo da 400 lire emesso il 14 ottobre 1976 nel contesto della serie volta a promuovere l’esposizione mondiale di filatelia “Italia ‘76”. Un esemplare che gli appassionati conoscono bene e che ora trovano sulla copertina del libro “Lettera ai lavoratori” (Castelvecchi editore, 105 pagine, 12,00 euro).

A trent’anni dalla sua “Lettera alla classe operaia” e in uno scenario drasticamente mutato, l’ex sindacalista Sandro Antoniazzi analizza la crisi attuale e disegna la strada possibile per superarla, tornando a rivolgersi a chi deve guadagnarsi il pane quotidiano.

Secondo lo specialista, il collante delle ideologie, delle strategie sociali e delle grandi visioni è da tempo allentato, se non scomparso del tutto. Anche la classe operaia ha oggi un volto nuovo: è costituita di persone che faticano a difendere il proprio posto, di precari, di giovani che non riescono a inserirsi, di immigrati che rischiano la vita cercando un po’ di fortuna per sé e per la famiglia. Ma è proprio questa complessità, così eterogenea e frammentata, che ha il compito “di affrontare l’economia e la società attuali e orientarle verso un assetto più giusto”. “Il mondo del lavoro è diventato un campo di battaglia: non più di conquista come una volta, ma di difesa, di barricate (simboliche) di resistenza, di resa alle migliori condizioni possibili. Penso che per questo sia necessaria una vera rivoluzione dell’organizzazione dei lavoratori”.


Le lettere al padrone: l’Ansaldo nella Genova di inizio Novecento
Mag 01 2014 - 00:47

Libri e cataloghi

Primo maggio/1 Le lettere al padrone

Il rapporto tra gli operai e l’Ansaldo di Genova durante i primi decenni del Novecento

Scritte al padrone

Sono circa mille le missive che, ai primi del Novecento, gli operai dell’Ansaldo indirizzarono alla proprietà. Queste -dicono dalla casa editrice Franco Angeli- “presentano elementi di notevole interesse per un approccio non convenzionale alla storia del lavoro e delle culture operaie”. Infatti, hanno fornito una traccia interpretativa dell’evoluzione sociale registrata nell’azienda lungo almeno un paio di decenni.

Dall’intreccio fra tali fonti e le carte d’impresa è emersa la varietà e la complessità dei mondi che convivevano, non senza conflitti, dentro la fabbrica. Gli scritti presentano spesso il carattere di autobiografie e documentano con particolare efficacia le relazioni che caratterizzavano la quotidianità di vita negli stabilimenti.

Ad esaminarle, la docente universitaria Augusta Molinari, che poi -sulla base degli esiti- ha firmato il saggio “Le lettere al padrone - Lavoro e culture operaie all’Ansaldo nel primo Novecento” (208 pagine, 16,53 euro). L’esperta insegna Storia contemporanea e si è occupata di storia dell’emigrazione, sanitaria e sociale della Grande guerra.


Apr 30 2014 - 18:40

Notizie dall'Italia

Ayrton Senna vent’anni dopo

Domani l’anniversario della scomparsa. Il pilota sarà ricordato al circuito di Imola (Bologna), dove morì in seguito ad un incidente, anche con un annullo

Domani l’annullo

Vent’anni dopo, il ricordo. Proprio nell’impianto di Imola (Bologna), l’autodromo intitolato ad Enzo e Dino Ferrari che l’1 maggio 1994 vide morire in un incidente il pilota brasiliano Ayrton Senna (il giorno prima perì, inoltre, il collega austriaco Roland Ratzenberger).

È la manifestazione “Ayrton Senna tribute 1994/2014”. Da domani a domenica 4 -annunciano i promotori- il circuito resterà aperto ad appassionati e tifosi che vogliono rendere omaggio al campione. Possibile compiere giri di pista sicuri con la propria auto, la moto o a bordo di una supercar, partecipare ad una gara di go-kart, alle corse podistica o ciclistica. Insomma, “ognuno potrà «correre» a modo suo, ma avendo nel cuore Ayrton”.

Non mancheranno i protagonisti del Motorsport: team di Formula 1, grandi case automobilistiche, conduttori e tecnici di ieri e di oggi si ritroveranno per testimoniare che, “da quel giorno, tutto è cambiato”: la sicurezza è divenuta la parola d’ordine.

Previsti simulatori di guida, pista e modellini radiocomandati, kart elettrici e macchine a pedali per bambini, sfide di pit-stop, mostre fotografiche, d’arte e di oggetti unici appartenenti alla storia di Senna. Senza dimenticare la rassegna allestita al Museo Checco Costa: una collezione privata interamente svelata al pubblico, che comprende i kart, le moto, le monoposto e i tanti cimeli.

Non mancherà la sottolineatura postale, richiesta dal Circolo culturale filatelico numismatico “Guido Piani”; sarà disponibile, sempre giovedì e nello stesso contesto, dalle ore 14 alle 18.

I due decenni dalla scomparsa sono stati rammentati il 5 marzo con una serie di Monaco, ma anche San Marino (cui il confronto della tragedia era intitolato) ha annunciato un intervento.


L’omaggio monegasco
La scelta di San Marino
Il programma completo della manifestazione messo a punto ad Imola
L’iniziativa si svilupperà dall’1 al 4 maggio
Apr 30 2014 - 15:55

Emissioni Italia

Scapoli e Barumini in primo piano

I due paesi del Molise e della Sardegna terranno a battesimo la serie PostEurop tricolore

Scapoli (Isernia) e Barumini (Medio Campidano) beneficiati dalla serie che l’Italia intitola all’associazione PostEurop. Nel senso che gli annulli del primo giorno saranno impiegati nei rispettivi uffici postali ed i bollettini illustrativi firmati dai sindaci, Renato Sparacino ed Emanuele Lilliu.

Si tratta di un 70 e di un 85 centesimi autoadesivi dedicati agli strumenti musicali, nel caso specifico a zampogna e launeddas. Le vignette, dovute a Cristina Bruscaglia, tuttavia non si fermano ai meri strumenti, ma propongono anche i suonatori, rappresentati nei costumi locali.

I fogli sono da quarantacinque francobolli; la tiratura pari a due milioni e settecentomila unità per soggetto.

In base al calendario -e salvo sorprese- dovrebbero uscire il 9 maggio. Quando si celebrerà la “Festa dell’Europa”, a ricordare la proposta espressa il 9 maggio 1950 dal ministro agli Esteri francese Robert Schuman affinché si creasse una comunità capace, a livello continentale, di riunire i settori del carbone e dell’acciaio. Prima tappa -quella della Ceca- di un percorso che avrebbe compiuto, nonostante problemi e detrattori, parecchia strada.

A proposito di emissioni, da Roma ancora nessun annuncio ufficiale circa il blocco della turistica che sarebbe dovuta uscire il 3 maggio.


La dichiarazione -era il 9 maggio 1950- di Robert Schuman
Emissione turistica: ieri la notizia di “Vaccari news”
Dalla Bosnia ed Erzegovina Serba a Cipro: la selezione PostEurop segnalata due ore fa
PostEurop: spazio alle tradizioni di Molise e Sardegna
Apr 30 2014 - 13:53

Dall'estero

Altre note giungono da Est

PostEurop - In questi giorni le emissioni di Bosnia ed Erzegovina Serba, Repubblica Ceca, Russia e Cipro

“S’ode a destra uno squillo di tromba, a sinistra risponde uno squillo”… Senza scomodare troppo “Il conte di Carmagnola”, è un po’ questo l’ambiente in cui si sta sviluppando il giro PostEurop 2014, dedicato agli strumenti musicali della tradizione.

Il 25 aprile, per dire, ha agito la struttura postale che serve la Bosnia ed Erzegovina Serba, varando due francobolli da 1,00 e 2,00 marchi dedicati rispettivamente allo dvojnice (idea già ripresa dai colleghi del servizio bosniaco-croato) e ad una specie di violino usato per accompagnare i poemi epici. Disegnati da Bozidar Dosenovic e Nebojsa Djumic, i dentelli sono confezionati in fogli da otto con al centro una bandella che propone un’immagine correlata, oppure in libretti da tre serie.

Oggi è stato il turno di Repubblica Ceca e Russia, entrambe partecipi con un esemplare. Quello firmato da Praga vale 25,00 corone; porta le firme del disegnatore Vlasta Matoušová e dell’incisore Václav Fajt. Cita un tipo di cornamusa, tipica dell’area di Chodsko.

Dal canto suo, Mosca ha interpellato Sergey Ulyanovsky. Nel 18,00 rubli compare una scena d’insieme, dove protagonista è la tipica balalaika, compagna costante di feste popolari ed utilizzata con il canto.

Il 2 maggio sarà il turno di Cipro, che partecipa con due cartevalori, nominali da 34 e 51 centesimi. Riprendono un flauto a becco, il pithkiavli, impiegato perlomeno dal 2500 avanti Cristo, ed il liuto, popolarissimo per caratterizzare le danze. Anche in questo caso, c’è la doppia versione: in fogli da dieci identici o carnet da quattro set.


Così Mostar
Tra gli altri contributi: Andorra Spagnola, Serbia e Lussemburgo
Oggi musica pure dall’Onu
In sequenza, i contributi firmati da Bosnia ed Erzegovina Serba, Repubblica Ceca, Russia e Cipro
Apr 30 2014 - 10:03

Vaticano

Sul cavallo, oppure con scettro e globo

Sono le due rappresentazioni di Carlo Magno che verranno trasformate in altrettanti francobolli

Il richiamo italiano del 1982

Dalla Germania, per ora, è giunto soltanto un annullo, ma di francobolli non se ne parla. E nemmeno dalla Francia, come viene anticipato a “Vaccari news”. Però, sta per rimediare il Vaticano, pronto con due dentelli raccolti in fogli da dieci e tirati in duecentomila copie per tipo. Riguardano i dodici secoli trascorsi dalla morte di Carlo Magno, avvenuta dunque nell’814.

Nato nel 742 in quella che ora è la tedesca Aquisgrana, eredita dal padre, Pipino il Breve, il Regno dei franchi. Il trono, inizialmente diviso dalla successione, viene nuovamente unificato con la morte del fratello Carlomanno, avvenuta nel 771. Da quel momento, egli avvierà una serie di campagne militari che lo porteranno a ricostituire gran parte di quello che era stato l’Impero romano d’occidente. Nella notte di Natale dell’800, presso la Basilica di San Pietro a Roma, papa Leone III lo incoronò quale primo imperatore del Sacro romano impero, momento ricordato con un francobollo italiano da 200 lire uscito il 3 maggio 1982.

La grandezza della sua visione -commentano dall’Ufficio filatelico e numismatico- “anticipò di secoli il concetto stesso di Europa; Carlo Magno mirò infatti a creare nel regno, oltre all’unità politica, l’unità religiosa, legislativa, monetaria, culturale e sociale”.

Alle cartevalori ha lavorato Patrizio Daniele. Nell’85 centesimi ha reinterpretato l’imponente statua equestre del sovrano realizzata da Agostino Cornacchini nel 1725 per la Basilica di san Pietro. Sullo sfondo si intravedono i profili di due abbazie, ubicate a Fulda (Germania) ed a Saint-Denis (Francia). Nel taglio da 1,90 euro viene rappresentato invece come appare nell’iconografia classica, ossia con lo scettro ed il globo sormontati dalla croce; sullo sfondo, uno scorcio della cattedrale della stessa Aquisgrana.

Aggiornamento del 23 gennaio 2015: la tiratura effettiva ammonta a novantamila esemplari.


L’annullo tedesco
Tra le altre emissioni del 20 maggio, la PostEurop
I bozzetti, dovuti a Patrizio Daniele, dei due francobolli
Apr 30 2014 - 00:17

Dall'estero

Tutto jazz, tanto jazz, troppo jazz

Esagerata l’emissione prevista per oggi dalle Nazioni Unite: trentasei francobolli, dodici per ogni divisa

Gradevole ma decisamente esagerata l’emissione che l’Onu varerà oggi. Si tratta di trentasei esemplari (!), divisi equamente fra le tre monete, nominali da 0,49 dollari statunitensi, 1,00 franco elvetico e 0,70 euro.

Il filo conduttore è la “Giornata internazionale del jazz”: indetta dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura, cade ad ogni 30 aprile; la manifestazione più importante del 2014 si terrà ad Osaka, in Giappone.

Il genere -viene ricordato- nasce agli inizi del Novecento negli Usa, ma affonda le sue radici nelle tradizioni africane, attinge alle forme musicali europee e si è evoluto nei vari stili in tutto il globo. Per oltre un secolo ha unito culture, religioni e nazionalità. Funge da linguaggio universale e rappresenta un potente strumento di comunicazione per la pace, il dialogo e la cooperazione.

Ciascun francobollo -dice l’autore dei disegni, Sergio Baradat- è un collage che forma un tassello per creare una composizione più grande. “Sono stato ispirato dall’astrazione che il jazz rappresenta; volevo rendere l’atmosfera dei disegni e il senso del suono attraverso il colore. Lungo il percorso, ho ascoltato i miei vecchi artisti preferiti: Chet Baker, Billie Holiday, Nina Simone, Duke Ellington e una serie di altri che vanno dagli anni Venti fino agli anni Cinquanta”.


Musica anche da PostEurop: l’interpretazione vaticana
Il foglio con i francobolli espressi in dollari
Apr 29 2014 - 18:29

Notizie dall'Italia

Bronzi di Riace - Il nuovo ritorno

Ricordati il 9 settembre 1981 con due francobolli, domani saranno oggetto di una mostra artistica e di un annullo

“Gli splendidi risultati del restauro sono stati specificamente illustrati al pubblico nella mostra inaugurata a Firenze nel dicembre 1980, che ha immediatamente suscitato un interesse clamoroso e certo superiore a ogni previsione. Dopo un’altra breve esposizione a Roma, nel palazzo del Quirinale, le statue rientrano nell’estate 1981 alla loro sede museale definitiva, il Museo nazionale di Reggio Calabria”. Così scriveva l’ex direttore della Sovraintendenza archeologica locale, Giuseppe Foti, trentatré anni fa quando -era il 9 settembre 1981- l’Italia emise i due francobolli in coppia, da 200 lire ciascuno, dedicati ai Bronzi di Riace, questi ultimi rinvenuti nell’agosto del 1972.

Domani saranno festeggiati, con un annullo, per un ulteriore rientro. Alle ore 18, presso il Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria, in piazza De Nava 26, verrà inaugurata la mostra “I Bronzi di Riace. Nostos. Il ritorno”. Realizzata -precisano dalla Soprintendenza- con l’esposizione di opere pittoriche di grandi maestri contemporanei che hanno sottolineato il rientro delle statue bronzee secondo la propria personale interpretazione. Sarà raggiungibile sino al 31 luglio nella fascia oraria 9-19.30; l’ingresso è gratuito.

L’occasione è la riconsegna dei reperti dopo una lunga assenza dovuta al loro restauro. “Si è pensato di rendere omaggio ai due guerrieri che tanta polemica storiografica hanno generato, nonché multiple interpretazioni sulla loro provenienza… Al di là delle vicissitudini attribuzionistiche che vogliono i Bronzi opere di Onatas, Alcamene, o Kalamis, Clearco o Policleto, ora di Pitagora di Reggio o dell’insuperabile Fidia, fino all’ipotesi di una scuola romana, o delle polemiche sul loro restauro, o sul loro lungo letargo, si intende nutrire, attraverso i lavori prodotti, quella cultura che sempre si somma alle grandi opere, siano esse di pittura, scultura, o architettura, solo per restare nelle arti canoniche. Quindi lo scopo è duplice: restituire ulteriore senso interpretativo e contribuire a rendere ancora più evidente la loro presenza a Reggio Calabria”. E in questo aiuterà l’annullo, in uso sempre domani e presso la medesima sede, dalle 16.30 alle 20.


La struttura ospite presenta la coppia di statue
I francobolli del 1981 e l’annullo atteso per domani
Apr 29 2014 - 14:05

Emissioni Italia

Niente vacanze: serie turistica rinviata

Nel silenzio di Poste italiane, la conferma giunge da uno dei Comuni citati dalla serie. Sarebbe dovuta uscire il 3 maggio

Niente francobolli il 3 maggio

È vero, il proverbio lo ricorda: non c’è il due senza il tre. Però, tre rinvii comunicati sotto data (l’ultimo deve ancora arrivare) in tre mesi consecutivi paiono davvero troppi. Con buona pace dei collezionisti che -non avvisati per tempo- andranno inutilmente a cercare i francobolli allo sportello. E con buona pace di quei sindaci (magari nel momento delicato della campagna elettorale) che hanno accettato volentieri di lanciare come si dovrebbe la carta valore dedicata alla comunità di cui sono rappresentanti. Salvo poi dover annullare tutto all’ultimo momento… Anche così, non vi è dubbio, si contribuisce ad allontanare il pubblico dalla filatelia.

La serie protagonista della notizia è “Il turismo”, questa volta riguardante -per mezzo di altrettanti 70 centesimi- Lovere (Bergamo), Monsummano Terme (Pistoia), Margherita di Savoia (Barletta-Andria-Trani), Olbia ed il solito manifesto dell’Enit. Già ha vissuto alcune peregrinazioni: prevista a maggio, poi al 19 luglio, quindi al 17 maggio, infine al 3 dello stesso mese (difficile mettere d’accordo, oltre agli interlocutori abituali, ben quattro Amministrazioni comunali). Ma così non sarà, neanche ora.

“Questa mattina -confermano a «Vaccari news» dal centro toscano- il ministero dello Sviluppo economico (forse Poste, ndr) ci ha comunicato che ci sono stati problemi per la stampa del francobollo che non è stato prodotto e quindi non è ancora in possesso di Poste italiane. Quindi l’emissione è rinviata a data da destinarsi. Avevamo programmato una grande festa corale con coinvolgimento di scuole, associazioni, parrocchie, gruppi, musei eccetera. Era previsto l’intervento del sottosegretario Antonello Giacomelli. La festa la faremo il giorno fissato per l’emissione, che ancora non conosciamo”.


Dicembre 2013: Monsummano Terme e Margherita di Savoia già si preparavano
Il primo rinvio dell’ultimo momento: interessava l’omaggio a Galileo Galilei
Il secondo: riguardava i dentelli per la via Claudia Augusta ed il ponte di Tiberio
Rassegna stampa (file pdf)
Apr 29 2014 - 12:45

Appuntamenti

Due giorni, tre convegni commerciali

Si terranno, il 3 ed il 4 maggio, a Cesena, Latina, Pordenone. Tutti saranno ad ingresso libero

Fine settimana denso il prossimo, e in barba a potenziali “ponti”. Caratterizzato da tre appuntamenti a taglio principalmente commerciale, tutti fissati per il 3 ed il 4 maggio con ingresso libero.

Si comincerà -andando in ordine alfabetico- con Cesena, dove il Circolo culturale filatelico numismatico “Ennio Giunchi” proporrà “Cefilnum 2014”, al quale ha aderito una ventina di operatori. Il riferimento è all’ippodromo del Savio, in piazzale Ambrosini 300 (un secondo ingresso è da viale Gramsci 308). L’ambiente sarà raggiungibile il sabato dalle 9 alle 18, la domenica dalle 9 alle 13.

Dopo l’Emilia-Romagna, il Lazio, per Latina. La frazione di Borgo Faiti ospita il Museo Piana delle Orme (via Migliara 43,5) che a sua volta accoglierà le “Giornate del collezionismo pontino”, attive il primo dì dalle 8.30 alle 19 ed il secondo tra le 9 e le 13. Dietro, Circolo filatelico “Tres tabernae” di Cisterna ed Associazione culturale pontina di Latina Scalo. Anche in questo caso, alla borsa ci saranno circa venti realtà; si aggiungeranno una mostra (tra i temi affrontati, viaggi apostolici e Seconda guerra mondiale), il seminario di studio sui buoni-risposta internazionali (il 3 alle 10.30, relatore Nicolino Parlapiano) ed il dispaccio postale straordinario per il Vaticano.

E poi, Pordenone, per “Nordest colleziona”, che sarà accolto presso la struttura di Pordenone fiere, in viale Treviso 1 (10-18). Un centinaio gli addetti che si sono prenotati; tra i settori approfonditi, francobolli e monete. Accanto ai tavoli, il pubblico potrà ammirare la Fiat “500” interamente coperta di francobolli da Sandro De Biasio, già esposta a “Milanofil”.


Borgo Faiti - Il dispaccio verso piazza San Pietro
La Fiat “500” dal taglio… filatelico
A Modena tra libri e papi
San Marino a Cesena, Vaticano a Latina
Apr 29 2014 - 09:15

Dall'estero

Orgoglio lussemburghese

Due francobolli ricorderanno l’indipendenza e la prima rappresentazione pubblica del poema che sarebbe divenuto l’inno nazionale

Due francobolli da 60 centesimi per due anniversari storici riguardanti il Lussemburgo. Arriveranno nell’infornata che lo stesso ha previsto per l’8 maggio.

Uno riguarda i 175 anni trascorsi da quando il Paese ottenne l’indipendenza. Creato durante il Congresso di Vienna nel 1815, il Granducato vedeva al vertice il re dei Paesi Bassi. Dopo la rivoluzione del Belgio registrata lungo il 1830, finì, tranne la capitale, insieme a questo. L’area fu ridefinita nel 1839, approvando la separazione fra Belgio e Paesi Bassi e ricreando, seppur mutilato della parte vallone, il Lussemburgo. I confini si stabilizzarono nel 1843. La vignetta s’ispira ai due leoni concepiti dallo scultore August Tremont nel 1930.

L’altro esemplare ricorda che è passato un secolo e mezzo fa quando, era il 1864 a Ettelbrück, ebbe luogo la prima rappresentazione pubblica del poema di Michel Lentz intitolato “La nostra patria”. Messo in musica da Baptiste Zinnen, sarebbe divenuto l’inno nazionale.


Tra le altre emissioni dello stesso giorno, la PostEurop
I due francobolli a taglio patriottico; usciranno l’8 maggio
Apr 29 2014 - 01:37

Dall'estero

L’importante è partecipare

La Svizzera promuove gli Special olympics national games, e sul francobollo appare un vero atleta: Florian Klauser

Numero 11, Florian Klauser

Si chiama Florian Klauser e sarà uno dei protagonisti agli Special olympics national games, annunciati a Berna dal 29 maggio all’1 giugno. Uno dei millecinquecento atleti che si cimenteranno nelle tredici discipline fissate dal programma.

Lui, però, otterrà un premio già prima di concorrere: è finito sul francobollo da 1,00 franco, progettato da Jenny Leibundgut, che il suo Paese, la Svizzera, destinerà alla manifestazione. Uscirà l’8 maggio, con prevendita da domani.

Special olympics è il più importante movimento sportivo del mondo per persone con disabilità mentale, spiegano dalla Posta. L’organizzazione fu fondata nel 1968 da Eunice Kennedy Shriver ed ora conta su quattro milioni di aderenti in centosettanta Paesi.

Indipendentemente dall’esito, l’appuntamento segnalato dalla carta valore rappresenta il momento di passaggio obbligato per quello planetario, che si ripete ogni quattro anni. Il prossimo si svolgerà a Los Angeles tra il 21 luglio ed il 2 agosto 2015. “Di base -precisa il direttore elvetico, Bruno Barth- nessuno è escluso dalla partecipazione e quindi dalla possibilità di affermarsi. Il piacere dello sport, il coraggio di presenziare e la buona preparazione all’evento sono gli unici requisiti”.


Per saperne di più sulla manifestazione
Nella stessa infornata: la PostEurop
Apr 28 2014 - 21:10

Notizie dall'Italia

Al Mart il materiale di Enrico Baj

Così ha deciso la moglie, Roberta Cerini. Migliaia le lettere dell’archivio, senza contare, ad esempio, le cartoline patafisiche

Parte dei carteggi ricevuti

Sono finiti all’Archivio del ‘900 operativo presso il Mart, quindi a Rovereto (Trento), il materiale di lavoro del milanese Enrico Baj (1924-2003) e parte della sua biblioteca. Donati dalla moglie del pittore e scultore, Roberta Cerini.

Fu interprete dei movimenti politici ed intellettuali europei durante la seconda metà del XX secolo, divenendo tra i massimi protagonisti italiani. Il fondo a lui intitolato, definito di notevoli dimensioni, rivela in maniera unica e completa il percorso svolto dai primi anni Cinquanta. Oltre alle correnti di cui fu il riferimento, dall’Arte nucleare alla Patafisica, l’insieme testimonia i contatti con gli ambienti letterari (da Raymond Queneau a Edoardo Sanguineti), nonché i legami con alcuni tra i più attivi rappresentanti delle avanguardie storiche, come André Breton, Farfa (Vittorio Osvaldo Tommasini), Francis Picabia.

Il lascito comprende corrispondenza (migliaia le lettere presenti, scambiate soprattutto con alcuni colleghi), scritti, fotografie, documentazione personale e professionale, video e numerosi articoli a stampa (inviti, manifesti, ritagli…). Senza trascurare un fascicolo su Guglielmo Achille Cavellini (tra cui un’operazione andata-ritorno con i suoi francobolli d’artista) ed alcune decine di cartoline patafisiche, sia francesi sia nazionali.

I faldoni sono consultabili in sede su appuntamento.


Il Mart
Cartoline - Enrico Baj in uno dei saggi di Enrico Sturani
Due delle sue cartoline: la prima è del periodo patafisico (anni Sessanta); l’altra -reinterpretata partendo da una banale produzione in commercio- è di un paio di decenni più recente
Apr 28 2014 - 17:18

Notizie dall'Italia

Sportelli filatelici: ma il taglia code serve davvero?

Finora sono state evidenziate due casistiche; per entrambe, non appare poi così indispensabile…

Mentre si sta cercando di capire come Poste italiane stia riorganizzando gli sportelli filatelici (in questo gioca un ruolo determinante la Federazione fra le società filateliche italiane, che ha riscontrato non pochi problemi), “Vaccari news” è in grado di documentare l’introduzione del cosiddetto taglia code. Ossia del bigliettino emesso dal contenitore giallo -al cui interno si trova un vero e proprio computer- che regola gli afflussi.

Come annunciato da tempo, l’intenzione della società è introdurre tale sistema anche per i servizi rivolti ai collezionisti. Fin qui, nulla da eccepire. Però, finora si sono evidenziate due tipologie di approccio, ed entrambe appaiono poco significative se non inutili.

Una è dove lo sportello filatelico è rimasto tale, ossia serve in via esclusiva chi desidera comprare francobolli e gadget e li vuole scegliere. È il caso del Firenze Vr: di fatto, la novità permette solo di non stare in piedi ad attendere il proprio turno.

Nella seconda casistica, l’addetto esercita contemporaneamente altre prestazioni. Ad esempio, accetta le raccomandate o svolge le pratiche amministrative, lunghe ed elaborate o meno, dello “sportello amico”. In questo frangente, il numero serve poco al collezionista. Infatti, il talloncino fa riferimento a più sportelli, ma solo un dipendente è incaricato di trattare con gli appassionati, nel senso che ha a disposizione il materiale e, magari, lo conosce. Quindi il filatelista, a prescindere dalla fila e dalle precedenze, deve attendere che egli si liberi. Accade, ad esempio, all’Aosta Ribitel ed al Rimini.


La situazione un mese fa e la lista dei punti previsti
Il progetto alla base
Aosta: il bigliettino emesso dal taglia code: è valido per i servizi postali, lo “sportello amico”, la filatelia. Da notare, i testi anche in francese
Apr 28 2014 - 14:07

Smom

Ed ora… le Poste melitensi

Comunicato oggi, a sorpresa, il debutto di una cartolina per la canonizzazione di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II

Anche lo Smom ha scoperto la canonizzazione di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, varando una cartolina da 85 centesimi. La notizia è arrivata soltanto oggi, a sorpresa.

Ancora più sorprendente è la data di emissione, fissata a ieri, giorno in cui si è svolta la cerimonia in piazza San Pietro. E giorno in cui gli uffici delle Poste melitensi erano chiusi. Una data solo teorica, quindi. Ritardo per ritardo, non era più corretto fissarla ad oggi?

L’impronta di affrancatura dell’intero propone la croce ottagona; a caratterizzarsi è il lato di sinistra, dove compaiono i busti dei due papi, ora santi, definiti “uomini coraggiosi” dal successore Francesco.

La tiratura conta su cinquemila unità.


Tra le altre realtà che hanno commemorato la cerimonia: Italia…
…Vaticano…
…e Filippine
La cartolina, annunciata oggi e, in teoria, emessa ieri
Apr 28 2014 - 10:56

Pubblicità redazionale

  Se lo sport non è solidarietà non serve a nulla

Presentazione moneta da 5 euro argento fior di conio nel 100° anniversario della nascita di Gino Bartali


L’Ufficio Filatelico e Numismatico comunica che alla presenza di Andrea Bartali, figlio del “mitico” Gino, campione di ciclismo ed emblema del dopoguerra italiano, martedì 29 aprile la Repubblica di San Marino presenterà in forma ufficiale l’emissione numismatica dedicata al centesimo anniversario della nascita del “Ginettaccio”, così come veniva soprannominato da appassionati e sportivi.

Ad officiare l’evento, il Segretario di Stato Finanze e Bilancio Claudio Felici, il presidente del Consiglio Gian Primo Giardi e il presidente della Federazione Ciclismo di San Marino Enea Santi. Il momento pubblico, pensato appunto per “onorare” il campione toscano attraverso la Divisionale fior di conio contenente una moneta in argento da 5 euro fdc, fornirà l’occasione per ricordare un uomo che è stato capace di accendere il cuore di un popolo, animando storiche e avvincenti sfide con l’avversario di sempre, Fausto Coppi.

Sport da un lato e tensione nei confronti dell’umano dall’altro che la Fondazione, creata in suo nome, ha continuato a sostenere con iniziative di promozione sociale ed umanitaria. Nella moneta in argento che verrà presentata, è raffigurato il campione in bicicletta; sullo sfondo uno scorcio della Repubblica di San Marino con le sue caratteristiche Torri. Libertà, spirito di sacrificio, altruismo, generosità e lealtà, attitudini che Bartali conservava come elemento intrinseco del suo agire e che oggi il Titano rivendica come valori universali per tutti i popoli. Solidarietà ed educazione alla vita s’incontrano con questa moneta in un simbolico abbraccio intergenerazionale, capace di travalicare il secolo breve ed i confini geografici.

Sarà presente anche la Dott.ssa Laura Morini, commercialista e coordinatrice dei progetti culturali della Fondazione Gino Bartali - Onlus. La Fondazione nata nel 2008 esercita attività in campo istituzionale ed educativo con le scuole di tutta Italia, per preservare la memoria delle gesta di Gino Bartali nel periodo della seconda guerra mondiale. Promuove in veste istituzionale lo sport come stile di vita nelle categorie giovanili fin dall’età scolare perché “se lo sport non è solidarietà non serve a nulla!” diceva Gino Bartali. La Fondazione collabora anche nell’educazione alimentare con le università di Firenze e Verona in un progetto di prevenzione ed educazione alimentare negli sportivi amatori.

La presentazione avverrà alle ore 11.30 nella Sala Zodiaco a Palazzo Begni, in Contrada Omerelli 31 - Città di San Marino.


Il sito dell’ufficio filatelico numismatico Gino Bartali. La Fondazione e la moneta in suo onore
Apr 28 2014 - 10:25

Appuntamenti

Dai francobolli ai quadri. È Lilly Polana

Personale in canton Ticino dedicata all’artista che impiega, per le sue tele, vere cartevalori postali

La mostra resterà aperta sino al 10 giugno

Dipinge senza usare pennelli; colora senza pigmenti ad olio, acrilici, tempere o quant’altro; disegna, ma presto le tracce scompaiono. Eppure, “i suoi sono quadri belli, colorati, luminosi”, dicono gli organizzatori. Raffigurano animali, soprattutto cani e gatti, ma anche fiori, paesaggi, cieli. Qualche volta, propone soggetti più impegnati come la pace, la fratellanza, il mondo, il dialogo. In ogni caso, per “dipingere” Lilly Polana utilizza solo francobolli. Grandi e piccoli, nuovi e vecchi, scelti in base al colore, alla grafica, alla scrittura. Insomma, le cartevalori postali sono la sua tavolozza.

Alla bernese, che vive e lavora a Caslano, è stata dedicata una personale, comprendente circa sessanta opere inedite. S’intitola “Over the rainbow - Oltre l’arcobaleno” e resterà aperta al pubblico presso la Rivabella art gallery (via Ressiga 17, Magliaso, Svizzera) sino al 10 giugno, tutti i giorni dalle 10 alle 18. L’ingresso è libero.

La meraviglia espressa dal pubblico -viene precisato- “non è data solo dalla simpatia per i soggetti o dalla «materia prima»”. Nasce dalla sorpresa per la tecnica a mosaico, che naturalmente richiede parecchia pazienza.

Associato all’esposizione, il catalogo: “Lilly Polana, dipingere con francobolli il senso affettuoso della vita” (80 pagine, in distribuzione gratuita), curato da Dalmazio Ambrosioni per le Edizioni arte e comunicazione di Porza.


Il sito di Lilly Polana
Tra gli altri artisti specializzati: Giorgio Pirrotta…
…e Giuseppe Albergamo
Due delle opere esposte, entrambe realizzate partendo da cartevalori postali: “Una notte magica” e “Giulietta innamorata”
Apr 28 2014 - 00:05

Dall'estero

Funziona e si sviluppa “Mobilporto”

È l’alternativa, introdotta tre anni fa dalla Danimarca, alla normale affrancatura cartacea. Questa viene sostituita da un codice che giunge per sms o “app”

Ha superato ormai i tre anni di esistenza, e pare che funzioni. Almeno così dicono da Post Danmark, che lo introdusse nell’aprile del 2011. È “Mobilporto”, il cui nome sintetizza due concetti: utilizzare la telefonia mobile ed ottenere in qualsiasi momento l’affrancatura (“porto”) per una normale lettera cartacea. Affrancatura, valida anche per l’estero, che ha le sembianze di una stringa alfanumerica: giunge tramite sms (o con la “app” dedicata) e va trascritta sul plico.

“Tra il 2012 ed il 2013 -viene spiegato a «Vaccari news»- gli incassi sono aumentati del 310%; è quindi un successo”. Ma non basta, perché “i clienti hanno chiesto di ottenere più codici contemporaneamente. Ed è per questo che stiamo lavorando ad una soluzione orientata verso l’utenza d’affari, dove non solo si potrà conseguire un maggior numero di affrancature in una sola volta, ma anche stamparle su etichette con la possibilità di aggiungere il logo aziendale”. Tale opzione dovrebbe debuttare nel trimestre.

Contrariamente agli annunci, non risulta invece che, alla fine, la Svezia abbia adottato tale prestazione.


Tre anni fa l’annuncio
Il supporto presentato ora dall’operatore (in danese)
Al posto dei francobolli, un codice che arriva con un messaggino
Apr 27 2014 - 20:46

Notizie dall'Italia

Roberto Monticini per il Giovanni Riggi di Numana

È il direttore responsabile e editore del “Postalista” che riceverà il riconoscimento firmato dal Cifo. Oggi l’annuncio

Roberto Monticini

Appuntamento, il 4 ottobre, a Pecetto Torinese (Torino), quando si terrà la consegna del premio intitolato a Giovanni Riggi di Numana e per il 2014 -la notizia è di oggi- destinato a Roberto Monticini. L’ha deciso il comitato organizzatore, che fa capo alla Collezionisti italiani di francobolli ordinari.

La scelta -dice la motivazione- è per il suo impegno nel diffondere la filatelia attraverso la testata giornalistica on-line da lui fondata e di cui è direttore e editore, “Il postalista”. Attiva da tredici anni, ha ricevuto oltre 2,6 milioni di visite.

Classe 1950, il protagonista nasce ad Arezzo dove risiede da sempre. Si è laureato in Scienze economiche e bancarie presso l’Università degli studi di Siena e per trentasei anni è stato funzionario, poi direttore di filiale, in diverse città per la Banca dell’Etruria; ha lasciato il servizio nel 2012, dopo il pensionamento.

È solo nel 1990 che si è riavvicinato alla filatelia, completando le collezioni giovanili di Regno e Repubblica, per poi avvicinarsi alla storia postale approfondendo, con Giuseppe Pallini, quella della sua regione. Entrato nell’Associazione per lo studio della storia postale toscana lungo il 1996, secondo i momenti vi ha operato come sindaco revisore, poi segretario e tesoriere, presidente. Ora dirige il periodico interno, “Il monitore della Toscana”, e presiede il collegio dei probiviri.

Nel 2010 gli viene conferito il riconoscimento organizzato dalla medesima Aspot per ricordare Piero Pantani; nel 2012 l’ingresso nell’Accademia italiana di filatelia e storia postale, dov’è revisore, come lo è -con la mansione di presidente dello stesso organo- in seno all’Unione stampa filatelica italiana.

Più che al collezionismo, la sua attività è finalizzata alla ricerca archivistica ed all’esame di quanto individuato. Tra le pubblicazioni, “Uffizi di posta in Toscana 1814-1861” (con Sergio Chieppi), “Lucignano… la storia postale”, “Dalle monete dei goti a quelle dei Lorena”.


Il premio intitolato a Piero Pantani
L’ingresso nell’Accademia
“Il postalista”
Apr 27 2014 - 15:26

Pubblicità redazionale

  Chiedi la firma anche sul venditore

Serietà, competenza, professionalità, e garanzie di acquisto, vendita e assistenza: ecco ciò che garantisce l’Associazione Filatelisti Italiani Professionisti

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L’A.F.I.P. (Associazione Filatelisti Italiani Professionisti) raccoglie la maggioranza di queste professionalità, garantendo i Collezionisti con regole di lavoro e un rigido Statuto che impediscono l’accesso a chi non operi secondo seri principi.

Filatelia è cultura, divertimento e anche una forma di risparmio. Anche perché è alla portata di tutti, “muove” un mercato che coinvolge milioni di persone. Ogni Collezione ha un “valore”, anche economico (grande o piccolo che sia).

I Professionisti Filatelici hanno qualcosa che li contraddistingue e che è sempre bene non sottovalutare: uniscono alla passione e competenza nel campo anche coscienza commerciale e fiducia nel futuro. E non a caso la Filatelia è la forma di Collezionismo più diffusa al mondo. Non esiste altro campo con operatori in tale numero e di questa qualità.

In Filatelia, abusivi, mercanti improvvisati, venditori anonimi via internet possono creare danni gravissimi alle collezioni (e alle tasche) di chi incontra la persona sbagliata. Solo un serio Professionista, sempre rintracciabile, con una esperienza di anni, e che garantisce ciò che vende, può dare piacere nel coltivare questo nostro bellissimo hobby!

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Il sito dell’Afip La tua assicurazione di collezionista
Apr 27 2014 - 12:05

Notizie dall'Italia

Così la Gps è impegnata a San Pietro

L’operatore privato promuove i suoi servizi attraverso tre segway che si aggirano tra i turisti. E poi, c’è la confezione…

Non solo le amministrazioni postali incaricate del servizio universale, dall’Italia al Vaticano, da Malta alle Filippine. Anche l’operatore privato Globe postal service ha “cavalcato” la doppia canonizzazione di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, la cui cerimonia è stata programmata per questa mattina in piazza San Pietro.

A bordo di tre segway, lo staff della Gps ha distribuito nei pressi un kit promozionale, “attirando così l’attenzione e suscitando l’interesse di molti turisti”, spiegano dall’azienda. La pubblicità invita, in inglese, a “spedire un momento speciale”, utilizzando la formula “Video in a postcard”.

Al tempo stesso, l’azienda ha messo in commercio una confezione contenente quattro cartoline, una dedicata al pontefice bergamasco, due al polacco e l’ultima a Francesco; sono collegate ad altrettante vignette volte a dimostrare l’avvenuto pagamento del trasporto per un qualsiasi indirizzo sul pianeta. L’insieme è in commercio a 7,90 euro.


Alcuni dei francobolli stranieri varati
Il servizio “Video in a postcard”
Diversi gli annulli previsti oggi: quelli italiani
La promozione nei pressi di San Pietro e la confezione di cartoline con affrancatura
Apr 27 2014 - 01:38

Libri e cataloghi

L’Africa del Nord-Est e gli Usa specializzati

Due nuovi titoli giunti dalla casa editrice tedesca Michel. Entrambi, ormai, puntano alla quadricromia

Per la Michel 2014, che ha ripensato l’organizzazione dei propri cataloghi extraeuropei, il Nordafrica non vuol dire solo la striscia di Paesi che vanno dall’Africa Occidentale Spagnola e dal Marocco all’Egitto. Include Africa Orientale Italiana, Colonie Italiane, Eritrea, Etiopia, Gibuti, Somalia, Sudan e Sud Sudan (che, in questo momento, conta solo su tre francobolli). Il tutto repertoriato con immagini quasi sempre a colori e sviluppato in 856 pagine. Il costo del volume nello Stivale ammonta ad 85,00 euro. Rispetto all’edizione targata 2009, sono state cambiate parecchie stime economiche, soprattutto per quanto riguarda le Colonie di Francia e gli Stati che hanno originato. Rivista la numerazione delle emissioni firmate dal Cairo a partire dal 1958, avendo inglobato la vecchia Repubblica araba unita.

La stessa casa editrice ha realizzato un altro titolo. Sempre in quadricromia ed in 896 pagine (89,00 euro), affronta, in modo specializzato, gli Stati Uniti e le aree di pertinenza, come le occupazioni di Cuba e Filippine o la Zona del canale di Panama. Pensato per chi vuole andare oltre il francobollo standard (cosa agevole con le enormi tirature volute da Washington), segnala prezzi in aumento soprattutto per i nuovi dell’area classica e per i sottotipi delle ordinarie moderne. Da notare la scelta della copertina: riprende, fra l’altro, il famoso 24 centesimi “inverted Jenny” del 13 maggio 1918 ed il 2,00 dollari emesso il 22 settembre 2013 per ricordarlo, ma nella versione non rovesciata: una perla che sta facendo impazzire i collezionisti!


Michel - Nordafrica La scheda
La prima serie del Sud Sudan
Il ricordo per l’“inverted Jenny” - L’anticipazione
Dalla fascia mediterranea ed orientale del Continente nero allo specializzato di Stati Uniti
Apr 26 2014 - 15:25

Vaticano

Domani la doppia canonizzazione

La cerimonia comincerà alle ore 10 in piazza San Pietro. Le Poste del pontefice impiegheranno altri due annulli, disponibili dalle 13 alle 19

Appuntamento in San Pietro, per uno degli eventi più importanti dell’anno, almeno nel contesto della Chiesa cattolica. Comincerà domani alle 10 la funzione con cui papa Francesco (ma concelebrerà pure Benedetto XVI) proclamerà santi due suoi recenti predecessori. Sono Angelo Giuseppe Roncalli, che regnò tra il 28 aprile 1958 ed il 3 giugno 1963 con il nome di Giovanni XXIII (la beatificazione giunse il 3 settembre 2000), e Karol Wojtyla, sul soglio tra il 16 ottobre 1978 ed il 2 aprile 1985 come Giovanni Paolo II (divenne beato l’1 maggio 2011).

In vista della doppia canonizzazione, anche il settore postale sta facendo la sua parte. Come testimoniano i francobolli e gli annulli. A proposito di questi ultimi, le Poste del pontefice, oltre ai tre impiegati all’emissione delle cartevalori celebrative (ossia il 21 marzo), ne utilizzerà ulteriori due, uno per protagonista.

Domenica saranno disponibili presso l’ufficio postale situato all’arco delle Campane (il furgone con gli sportelli, di solito parcheggiato nella piazza, è stato provvisoriamente rimosso per lasciare lo spazio ai fedeli; verrà riposizionato il 30 aprile). Guardando la Basilica, si trova in fondo sulla sinistra e resterà eccezionalmente aperto dalle 13 alle 19. “L’orario -viene spiegato a «Vaccari news»- potrebbe slittare in funzione di ritardi connessi alla cerimonia”. In ogni caso, i manuali resteranno disponibili per gli interessati fino al 24 maggio.

Contemporaneamente si attiverà, per un’altra obliterazione, la Germania; sarà impiegata a Berlino. Curioso che annunci l’evento a Roma e non, come sarebbe corretto, in Vaticano. Non è la prima volta che all’estero si fa confusione tra città che, in base al diritto internazionale, appartengono a Stati differenti.


La massa di manuali utilizzata in Italia
La serie filippina
Alcune delle altre emissioni
Gli annulli con la data di domenica. Da notare quello della Germania: cita Roma, non il Vaticano
Apr 26 2014 - 11:19

Dall'estero

Lgbt/2 Ironia e proteste per Tom of Finland

L’emissione, dedicata ad uno dei più noti artisti nazionali, arriverà l’8 settembre. Ma già fa parlare di sé

La serie uscirà solo l’8 settembre, ma già si è fatta notare. Sia per la scelta della celebrazione, sia per le immagini. Organizzata in tre francobolli autoadesivi di prima classe (attualmente 1,00 euro), è stata programmata da Helsinki e riguarda Tom of Finland.

Al secolo Touko Laaksonen (1920-1991), è considerato uno dei più noti artisti nazionali, con una fama andata ben oltre i confini del Paese. I suoi enfatici disegni, nel loro genere, sono divenuti icona influenzando, per esempio, la cultura pop e la moda. Utilizzò l’autoironia ed il tipico umorismo delle sottoculture ed ha lasciato oltre 3.500 disegni, due dei quali finiranno sulle buste da corrispondenza. Sono stati scelti dalla delegata finnica della fondazione intitolata al commemorato ed operante a Los Angeles, Susanna Luotom, e dal grafico Timo Berry. L’esito sono figure che emanano -ha detto lo stesso Berry, cui si deve il lavoro- “una forza vitale sensuale nonché un orgoglio per se stessi”.

Accanto alle cartevalori, la mostra. È prevista al nuovo Museo postale di Tampere partendo con il 6 settembre e protraendosi sino al 29 marzo successivo. S’intitola “Sigillato con un segreto - Corrispondenza di Tom of Finland” ed è dedicata ai carteggi del protagonista, andando dai primi anni Quaranta alla morte.

Intanto, c’è chi raccoglie firme per bloccare il progetto dentellato. “Non vogliamo -si legge nella richiesta- che la Finlandia sia rappresentata nelle spedizioni interne ed internazionali con temi omoerotici… Per tradizione, i francobolli devono riprendere argomenti che siano esteticamente gradevoli e importanti dal punto di vista culturale”. Riusciranno nel loro intento?


L’omaggio per Harvey Milk
Francobolli (in questo caso personalizzati) bloccati: il dipinto di Gustave Courbet
Il foglietto: uscirà solo l’8 settembre, ma già fa parlare di sé
Apr 26 2014 - 00:54

Dall'estero

Lgbt/1 Omaggio ad Harvey Milk

Militante del movimento di liberazione omosessuale, venne ucciso nel 1978. La cerimonia per il francobollo statunitense si terrà alla Casa bianca

I colori dell’arcobaleno si stagliano accanto alla foto in bianco e nero

Era il 23 febbraio 2012 quando il Regno Unito rese omaggio al matematico Alan Turing, che contribuì, fra l’altro, a svelare i codici nazisti. Il francobollo fu vissuto come una riparazione ufficiale, in quanto l’uomo subì la castrazione chimica essendo gay e finendo poi suicida. In ogni caso, la vignetta offre una delle sue macchine, senza rappresentare la persona o citare la vicenda.

Decisamente più lineare è il francobollo che gli Stati Uniti hanno deciso di dedicare ad Harvey Milk. Si tratta di un “Forever”, ora 49 centesimi, che sarà disponibile dal 22 maggio. Non solo per il richiamo all’arcobaleno posto in alto a sinistra dell’immagine, richiamo che staglia nel bianco e nero del ritratto fotografico (quest’ultimo venne scattato attorno al 1977 da Daniel Nicoletta ed utilizzato per la carta valore da Antonio Alcalá).

È la stessa biografia del personaggio che parla. Politico, fu militante del movimento di liberazione omosessuale. “Leader visionario, divenne uno tra i primi eletti a cariche ufficiali che si dichiarò apertamente”, conferma l’operatore postale Usps. Il suo approccio diede fiducia a lesbiche, gay bisessuali e transgender. Alla comunità Lgbt, insomma. Credeva che il Governo avrebbe dovuto rappresentare tutti i cittadini, garantendo uguaglianza e fornendo i servizi necessari senza distinzioni. Ma la sua vicenda umana finì presto: venne ucciso a quarantotto anni insieme al sindaco di San Francisco, George Moscone. Era il 27 novembre 1978.

Il presidente Barack Obama, nel 2009, lo insignì della medaglia alla libertà; quanto al dentello, la cerimonia di presentazione più importante si terrà alla Casa bianca.


Due anni fa il francobollo per Alan Turing
Apr 25 2014 - 17:51

Dall'estero

Solo una sovrastampa per i vincitori

“Sochi 2014”: emessi oggi i due foglietti che rendono omaggio ai campioni russi di Olimpiadi e Paralimpiadi

Troppi i vincitori nazionali per seguire la strada, ad esempio, di Finlandia e Polonia. Ossia citare ogni singolo atleta in uno o più francobolli. Così, la Russia del dopo “Sochi 2014” -ora più impegnata in attività belliche contro l’Ucraina- ha adottato un’altra scelta: prendere i foglietti con le medaglie simboliche usciti all’apertura delle Olimpiadi (il 7 febbraio) e delle Paralimpiadi invernali (il 7 marzo) e sovrastamparli alla base con un testo commemorativo. Nello spazio che evidentemente il grafico, Alexey Drobyshev, aveva lasciato libero, pronto per l’intervento celebrativo. Immutati i nominali: i blocchi -usciti oggi- comprendono tre dentelli ciascuno da 25,00, 50,00 e 75,00 rubli.

Graduatorie alla mano, in entrambe le manifestazioni Mosca ha raggiunto il livello più alto nelle liste per Paese. Con la prima ha registrato 13 ori, 11 argenti e 9 bronzi, seguita dalla Norvegia con 11, 5 e 10. Ancora più importante e senza confronto appare il bottino della seconda: 30, 28 e 22, superando senza storia la Germania: si è piazzata al secondo livello con appena 9, 4 e 1.


La scelta della Polonia
I due blocchi di partenza, per le Olimpiadi…
…e le Paralimpiadi
I due foglietti usciti il 7 febbraio ed il 7 marzo sono ritornati oggi, sovrastampati in rosso per onorare i vincitori nazionali
Apr 25 2014 - 14:24

Appuntamenti

Porte aperte al grand hotel della Posta

Appuntamento questa sera a Sondrio, per scoprire la struttura nata per servire i viaggiatori che attraversavano le montagne

Sondrio - Era il 1862 quando nella piazza principale, un tempo definita Nuova ed ora intitolata a Giuseppe Garibaldi, terminò la costruzione di quello che sarebbe divenuto il grand hotel della Posta ed in grado di offrire -adesso- trentotto camere, oltre al ristorante, al bar e alla spa (ultimo esempio di attenzione al benessere, dopo le cure dell’uva ospitate tra le stesse mura un secolo fa).

Ed oggi la sorpresa, il party “Posta & the city”, per sottolineare la nuova gestione assicurata dalla famiglia Giacomelli, titolare del gruppo Lungolivigno che conta oltre mezzo secolo di tradizione specializzata.

Porte aperte -viene precisato- per chiunque voglia scoprire o riscoprire la struttura. L’appuntamento avrà inizio intorno alle 18, con musica ed ambientazioni. Sarà possibile partecipare ad un tour guidato degli ambienti e delle opere d’arte che vi sono conservate. A partire dalle 22, ci si trasferirà nell’area antistante.

Tracce documentali di un fabbricato sullo stesso luogo e con i medesimi compiti risalgono al 1809. Ma il cantiere per l’attuale fu avviato, su volontà di Francesco Foianini, nel 1855. Sin dall’inizio, svolse un’importante funzione: una pubblicità lo presenta come il riferimento per le diligenze dirette o provenienti da Bormio, Santa Caterina, Valmalenco e Poschiavo; le vetture private, dal canto loro, vi si fermavano nei loro viaggi riguardanti i passi dello Stelvio, del Bernina e del Tonale. Nelle vicinanze avevano sede gli sportelli postelegrafonici nonché un’agenzia per la spedizione di bagagli via treno.

Nell’annuario Enit del 1938 risulta che fosse aperto tutto l’anno, contando su trentadue camere con cinquanta letti e quattro bagni (ma anche acqua calda e fredda, termosifoni, telefono, autorimessa). I prezzi erano molto variabili, e andavano da un minimo di 14 lire per la singola senza bagno a 70 per la doppia con la toilette. La pensione era compresa tra le 40 e le 70 lire al giorno; il solo pranzo, o la cena, costava dalle 17 alle 24.

Nel 1896, in seguito al matrimonio tra la nipote di Foianini, Enrichetta, e l’albergatore Pietro Vitali, passò per via ereditaria alla famiglia di quest’ultimo. Nel 1947 Enrico Vitali lo cedette alla Banca piccolo credito valtellinese.

L’immobile ha subìto, nel tempo, numerosi interventi di ristrutturazione che hanno modificato solo in parte lo stabile originario. Il corpo principale che si affaccia sulla piazza ha conservato sostanzialmente le sue caratteristiche. Di recente, il palazzo è stato oggetto di un intervento di restauro e riqualificazione, che da un lato ha riproposto le spazialità ed il contenuto materico e decorativo dell’epoca, e dall’altro l’ha adeguato alle moderne tecnologie e finiture. Gli arredi antichi che già erano presenti, restaurati e ricollocati nei locali, sono stati integrati da altri appartenenti alla Banca.


Il sito della struttura
Grand hotel della Posta in festa, questa sera
Apr 25 2014 - 12:47

Giornali, riviste e siti

Seconda guerra mondiale/2 Le tazze col francobollo

Fabbricate in Cina, sono finite in Germania e commercializzate. Alle segnalazioni, è scattato il contrordine

La tazza incriminata (foto: Nw-news/Möller)

Curioso incidente “filatelico” durante una normale fornitura commerciale dalla Cina alla Germania. Il Paese asiatico ha inondato il mercato, fra l’altro, di scatole ed altri oggetti che, a prezzo modesto, richiamano ad esempio francobolli, annulli, lettere e cartoline d’antan. Con poca fatica, un pizzico di estro, il computer e magari internet dove scegliere le immagini di partenza, ecco, per dire, porta telefonini, copertine di protezione, contenitori. E tazze.

Ed è proprio una tazza ad aver originato la vicenda: tra la riproduzione di un testo in bella calligrafia (una poesia scritta in inglese) ed una rosa, spunta, in trasparenza, un francobollo. L’insieme avrebbe voluto rappresentare, forse, un messaggio romantico, ma quel 30 pfennig appartiene all’ordinaria emessa da Berlino con l’1 agosto 1941. In altre parole, è la serie che raffigura Adolf Hitler, mentre nell’“annullo” compare la svastica.

Dall’Oriente i materiali sono giunti in Europa, ed il committente -una catena specializzata in casalinghi ed arredi- ha immesso la fornitura (pare di 5mila unità) sul mercato, senza badare troppo ai dettagli. Solo dopo un po’ -e prendendo atto delle segnalazioni ricevute- ha notato il dentello, giudicandolo fuori luogo. Da qui -scrive ad esempio “Neuen westfälischen”- la scelta di riacquistare i pezzi venduti, 175, offrendo un buono da 20,00 euro. Le aveva cedute sui 3,00 euro.


L’articolo di “Neuen westfälischen” (in tedesco)
Oggettistica con innocenti richiami d’antan: dagli zerbini…
…ai porta ipad
Apr 25 2014 - 10:07

Dall'estero

Seconda guerra mondiale/1 Quei voli da Foggia

In base ai dati raccolti in Slovenia, vennero abbattuti 207 aerei, impegnati nel bombardamento della Germania

Un aspetto della Seconda guerra mondiale

In assenza di annulli italiani dedicati espressamente al 25 aprile, l’attenzione sulla Seconda guerra mondiale proviene dalla Slovenia. Che ha annunciato un francobollo lavorato da Matjaž Učakar e dedicato ad un aspetto di settant’anni fa. Sarà disponibile a 60 centesimi con il 30 maggio.

Nell’ultima parte del 1943 -spiegano ora da Lubiana- gli alleati occuparono l’Italia del Sud ed organizzarono una base aerea a Foggia. Da qui partivano i velivoli diretti ad attaccare i centri industriali, la rete di comunicazione e gli altri obiettivi tedeschi. In genere, il percorso prevedeva il sorvolo dell’allora Jugoslavia settentrionale.

Solo tra il 19 ed il 25 febbraio 1944 transitarono 518 bombardieri e 652 caccia. Sulla via del ritorno, 10 di essi caddero in Slovenia: dei circa 90 membri dell’equipaggio, 22 furono recuperati dai partigiani e 13 catturati dalla controparte. In una feroce battaglia registrata il 19 marzo successivo, i contendenti persero complessivamente 46 apparecchi. Nei trenta giorni che seguirono, più o meno altri 25 dovettero atterrare in emergenza: 80 uomini finirono tra i patrioti, 120 al nemico, 42 morirono in azione e 5 vennero feriti gravemente. In aprile, 70 statunitensi furono trasferiti dalla Carniola Bianca al campo aviatorio di Bosanski Petrovac, in Bosnia ed Erzegovina. Ancora nel 1945, i tedeschi colpirono 7 aeroplani.

Si conta che in un anno e mezzo vennero abbattuti 207 aerei sui cieli della Slovenia ma anche della Croazia, dell’Italia e dell’Austria. E furono salvati 667 addetti.


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