Siamo lieti di inviarle le notizie diffuse nell'ultima settimana da "Vaccari news".
Se desidera conoscerle in tempo reale, in qualsiasi momento può visitare la pagina www.vaccarinews.it, dove può trovare gratuitamente anche:

  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Mag 30 2014 - 00:34

Notizie da Vaccari

Una ciliegia tira… Pierluigi Albertini

Il frutto protagonista di un incontro con l’esperto; si terrà il 7 giugno a Vignola, nel contesto della manifestazione libraria voluta dall’Associazione editori modenesi

Il frutto raccontato

È il momento delle ciliegie e del “Ciliegiario”, il piccolo dizionario tascabile dedicato al prelibato frutto. Illustrato a colori ed articolato in 54 pagine (in questo momento è in offerta ad 8,00 euro), sarà tra i protagonisti di “Libriamodena a Vignola”, la manifestazione che gli operatori della zona organizzeranno dal 7 all’8 giugno in piazza dei Contrari, appunto a Vignola (Modena). Questo all’interno della festa “È tempo di ciliegie” .

“Sarà l’esperto Pierluigi Albertini -conferma dagli uffici la responsabile editoriale Valeria Vaccari- ad intrattenere il pubblico sull’argomento. Per sabato 7, alle 18.50 sotto al Castello, abbiamo previsto un colorato viaggio che permetterà di svelare i misteri e le curiosità di un prodotto così apprezzato”.

Firmata dall’Associazione editori modenesi, la mostra mercato sarà aperta sabato dalle 16 alle 21, domenica dalle 9 alle 21; l’ingresso è libero. L’azienda Vaccari non mancherà, anche con una serie di offerte promozionali. “Abbiano selezionato un catalogo di volumi, editi da noi, che parlano soprattutto del territorio, tra storia, tradizioni, folclore, risorse economiche. Un capitolo, inoltre, verrà dedicato alla filatelia: come non ricordare il Ducato, uno degli Stati ottocenteschi che poté disporre di propri francobolli?”.

Tra le presentazioni della domenica mattina, la degustazione di vini dell’azienda agricola I monticelli.


Il “Ciliegiario”: la scheda
La cultura locale nei libri dell’azienda
Il programma sul sito dell’Aem
Il segnalibro (file pdf)
La manifestazione si svolgerà dal 7 all’8 giugno, in piazza dei Contrari a Vignola (Modena)
Mag 29 2014 - 21:08

Dall'estero

Anche Monaco nel pallone

Domani l’omaggio dentellato per “Brasil 2014”. Citati espressamente diciassette dei trentadue Paesi partecipanti

Monaco. Non partecipante

Non festeggia squadre o vincitori, ma dà il proprio supporto -casomai ve ne fosse bisogno- alla campagna promozionale che sta avvicinando gli appassionati a “Brasil 2014”. È Monaco, che domani varerà un francobollo da 98 centesimi.

Firmata da Alain Giampaoli, la carta valore è di formato tondo, chiaro riferimento all’oggetto del contendere: il pallone. Offre al centro una scena di gioco, mentre ai lati campeggiano le bandiere di sedici fra i trentadue Paesi partecipanti. Chissà quali criteri hanno indotto a scegliere queste squadre e non altre? Sono, nell’ordine, Camerun, Nigeria, Bosnia ed Erzegovina, Francia, Germania, Iran, Russia e Honduras (anche se nel bozzetto non si vedono le stelle) da una parte; Australia, Costa d’Avorio, Stati Uniti, Belgio, Grecia, Paesi Bassi, Spagna e Giappone dall’altro.

Nella parte superiore della vignetta, i colori rosso e bianco ricordano il drappo del Principato, che non partecipa alla selezione; sotto vi è quello della realtà ospite. Il tutto si completa con le date del Campionato del mondo di calcio: si comincerà il 12 giugno con la partita tra i carioca ed i croati a San Paolo. E si chiuderà il 13 luglio, a Rio de Janeiro, quando le ultime due équipe rimaste si contenderanno il titolo.

A proposito della manifestazione, San Marino non uscirà con il tributo in precedenza annunciato: i tempi troppo stretti non avrebbero garantito la disponibilità della serie al momento utile.


Il progetto dentellato della Fifa
Mag 29 2014 - 16:32

San Marino

Tornano i Castelli

Sul monte Titano sono intesi come i Comuni italiani. Nove quelli esistenti, nel passato citati da cartevalori, specifiche o meno

Appuntamento al 5 giugno

Periodicamente, tornano. Sono i Castelli (intesi al pari dei Comuni italiani) che caratterizzano il territorio di San Marino, più volte citati nelle cartevalori. In maniera diretta figurano nella produzione avviata riprendendone gli stemmi il 3 agosto 1945 e proseguita negli anni successivi anche sovrastampata, cui sono seguite quelle del 21 marzo 1997 con i paesaggi e del 13 maggio 2005 nella versione cartolina.

Ora (per la precisione il 5 giugno), si è tornati ai dentelli, attraverso nove esemplari -uno per ogni Ente attuale- da 70 centesimi. Sono raccolti in foglietto, questo tirato in cinquantamila esemplari.

Lo spunto è stato dato dalla ratifica, effettuata al Consiglio grande e generale nella seduta del 23 ottobre 2013, della “Carta europea delle autonomie locali”, divenuta operativa con l’1 febbraio. Seguendo il principio di sussidiarietà -viene spiegato- il documento “raccomanda che gli affari pubblici vengano gestiti il più vicino possibile al cittadino”; solo quando ciò è impossibile o meno efficace la conduzione deve salire di livello.

Per rappresentare nelle vignette le singole realtà è stato coinvolto Leonardo Casali, che ha ripreso gli emblemi, associandoli ad elementi caratteristici di ogni zona, questi raffigurati in bianco e nero. Sono il campanile e la funivia di Borgo Maggiore, la fontana di Acquaviva, la chiesa di Faetano, il castellaccio di monte Seghizzo per Fiorentino, il palazzo Pubblico di Città, la casa del Castello a Chiesanuova, la chiesa di Domagnano, il campanile di quella dedicata a san Lorenzo per Montegiardino, la torre dell’orologio di Serravalle.

Discutibile il concetto, espresso sul bordo della confezione, di “serie filatelica”. La serie, come tutte le altre, è postale. L’aggettivo “filatelico” si applica a idee ed oggetti che hanno attinenza al mondo del collezionismo. Curioso, inoltre, il fatto che sulla stessa cimosa sia indicata al futuro la data dell’1 febbraio 2014.

Aggiornamento del 5 luglio 2014: il foglietto uscito (contrariamente all’immagine anticipata) richiama la data dell’1 febbraio al passato.


Castelli: le cartoline del 2005
Le emissioni pronte ad uscire
Nove francobolli, uno per ogni entità amministrativa che caratterizza il territorio del minuscolo Stato
Mag 29 2014 - 14:03

Dall'estero

In moto sulla montagna

La gara di enduro, che vede come riferimento la cittadina della Stiria Eisenerz ed il monte Erzberg, ricordata oggi da un francobollo per il ventesimo anniversario

Da vent’anni sulle due ruote

Se il mondo dentellato si appresta a festeggiare l’ormai prossimo Campionato mondiale di calcio “Brasil 2014”, l’Austria questa mattina ha ricordato un’altra attività sportiva, l’enduro. In particolare l’“Erzbergrodeo”, di cui si celebrano i vent’anni.

L’odore della benzina, il rumore dei motori ed una grande festa -commentano da Vienna- stanno trasformando Eisenerz, una cittadina della Stiria altrimenti idilliaca, nella capitale della specialità. Almeno per quattro giorni. L’esito è uno spettacolo che attira un numero sempre maggiore di persone, per una gara considerata tra le più difficili a livello planetario.

L’avventura cominciò alla chetichella nel 1994 grazie ad Andreas Werth e Karl Katoch, ma già dodici mesi dopo i partecipanti furono centoventi, ed a fine millennio un migliaio, provenienti da ogni dove. Impegnati a conquistare l’Erzberg, montagna che non solo presenta ripidi pendii, ma anche improvvise discese, stretti passaggi nella foresta, distese di detriti che richiedono ai piloti il massimo. Ora i concorrenti sono millecinquecento, con un’unica condizione: avere la moto perfettamente funzionante. Il primo obiettivo -cui ne seguiranno altri- è macinare gli oltre 13 chilometri di sterrato nel minor tempo possibile e senza incidenti, così da raggiungere la vetta.

Il francobollo, da 62 eurocentesimi, è dovuto a Dieter Kraus, che ha operato su un lavoro di Martin Kettner.


Il sito, in tedesco ed in inglese
Mag 29 2014 - 10:50

Notizie dall'Italia

Pagamento Tasi: definito il modulo di ccp

I Comuni dovrebbero -anche se appare molto difficile, visti i tempi ristretti- spedirli ai contribuenti già compilati

Al via la corsa per il pagamento del tributo sui servizi indivisibili. Almeno per i Comuni che hanno deliberato la procedura in tempo utile. A pochi giorni dalla scadenza, fissata al 16 giugno, il ministero dell’Economia e delle finanze ha fatto pubblicare il decreto che approva il relativo bollettino di conto corrente postale. Il provvedimento è stato messo on-line ieri sera.

Auspicata, prescrive il testo, “la massima semplificazione degli adempimenti da parte dei soggetti interessati”, prevedendo, in particolare, l’invio di modelli preventivamente compilati da parte degli Enti impositori. Cosa che appare difficile, visti i tempi ristretti in cui gli addetti dovranno lavorare.

Il contribuente potrà pagare la Tasi presso gli uffici postali, oppure tramite il servizio telematico, sempre gestito da Poste italiane. Sul conto corrente -unico per tutta Italia- “non è ammessa l’effettuazione di versamenti tramite bonifico”. In alternativa, c’è l’“F24”.

Sul modulo vanno inseriti il codice fiscale dell’interessato, il codice catastale del Comune dove sono situati gli immobili, le altre informazioni e gli importi.

Il bollettino è caratterizzato da una specifica zona riservata alla lettura ottica, situata nella parte inferiore e composta da quattro campi delimitati da caratteri speciali. Indicano il tipo di documento (da impostare con il valore 896); il numero del conto (1017381649); l’importo in euro; il codice cliente (ultima cifra dell’anno di riferimento del tributo, ad esempio 4 per il 2014; decodifica del primo carattere del codice catastale del Comune; tre elementi numerici del codice catastale; spazio libero a discrezione dell’Ente; controcodice).

Esiste una seconda versione del modulo, in bianco. Questa dovrà essere stampata a spese della società ora diretta da Francesco Caio, “assicurandone la disponibilità gratuita presso gli uffici postali”.


Pagamenti riguardanti la Pa: cosa disse, nel 2012, l’Antitrust
Il modello previsto dal decreto pubblicato ieri sera in “Gazzetta ufficiale”; ne esiste un secondo in bianco, che sarà reso disponibile presso gli uffici postali
Mag 29 2014 - 07:20

Notizie dall'Italia

Insieme al lavoro, con il papà (o la mamma)

Oggi l’esperienza annuale, che l’azienda diretta da Francesco Caio chiama “Poste aperte”. Confermati annulli -per ora ventinove- e cartolina

Uno degli annulli previsti

Se la maggior parte delle realtà ha ripreso l’esperienza il 23 maggio, Poste italiane la vivrà oggi. È, nella versione aziendale, “Poste aperte”, il giorno in cui i figli dei dipendenti possono vedere da vicino il lavoro, i colleghi e l’ambiente in cui il papà (o la mamma) trascorrono tante ore. Fra giochi, intrattenimenti e visite, calibrati secondo l’età degli ospiti.

Quest’anno l’esperienza toccherà il quartier generale di Roma, le filiali di Belluno, Campobasso, Castrovillari (Cosenza), Brindisi, Foggia, Genova 1, L’Aquila, Lecce, Lecco, Matera, Monza, Potenza, Reggio Calabria, Taranto, Varese, Vercelli, la sede di Mestre, il Perugia Cp, l’ufficio di Poggibonsi (Siena), il recapito area manager di Bergamo-Mantova, i centri meccanizzati di Ancona, Bari, Bologna, Catania, Napoli, Palermo, Pescara e Torino.

Come al solito, annunciata la marea di annulli che, pur avendo per la società una logica, fa storcere il naso ai marcofili. Per ora sono ventinove (l’immagine è sempre la stessa; cambia soltanto l’indicazione del luogo), accompagnati dalla relativa cartolina.

Tra le altre strutture del gruppo che hanno aderito all’esperienza vi sono Banca del Mezzogiorno, Postecom, Postel, Poste energia, Poste mobile, Poste shop e Poste tributi.


Così l’anno scorso
La cartolina che accompagna l’iniziativa
Mag 28 2014 - 23:51

Emissioni Italia

Il santo e l’imperatore

Di Camillo de Lellis si ricordano i quattro secoli dalla scomparsa, che diventano venti con Augusto. Le vignette si ispirano ad un’icona georgiana e ad una statua conservata a Roma

Dopo lo Smom, i cui tributi hanno debuttato il 26 maggio, l’Italia. Ma solo nel senso che, adesso, i relativi francobolli definiti a Roma hanno una fisionomia precisa. Per appiccicarli su buste e cartoline occorrerà attendere ancora: sempre ammesso che le date non cambino, arriveranno, nell’ordine, il 14 luglio ed il 19 agosto. In entrambi i casi, si tratta di 70 centesimi autoadesivi.

Il primo omaggio riguarda san Camillo de Lellis, scomparso quattro secoli fa e che verrà rammentato pure dal Vaticano. La vignetta riproduce l’icona intitolata “San Camillo nell’atto di confortare un infermo”; è un’opera del pittore Amiran Goglidze, conservata nel poliambulatorio “Redemptor hominis” di Tbilisi, in Georgia. La tiratura conta su due milioni e settecentomila esemplari, mentre i fogli sono da quarantacinque.

L’altro intende ricordare l’imperatore Augusto, morto duemila anni fa. Propone, disegnato ed inciso da Antonio Ciaburro, un particolare tratto da una statua togata che lo ritrae, già citata nel 20 centesimi emesso il 23 settembre 1937 per il bimillenario trascorso dalla nascita. Fu ritrovata in via Labicana ed ora è conservata presso il Museo nazionale romano, per la precisione al palazzo Massimo alle Terme, nella capitale. In questo caso, il quantitativo è stato fissato in due milioni e settecentosedicimila unità, mentre le confezioni sono da ventotto.


Le interpretazioni dello Smom per il santo…
…e per l’imperatore
Oggi il commemorativo per la strage di piazza della Loggia, a Brescia (nella foto); intanto, si guarda alle prossime emissioni
Mag 28 2014 - 19:14

Emissioni Italia

Tornata gremita la piazza

Brescia - Quarant’anni fa l’attentato costato la vita ad otto persone; oggi le cerimonie commemorative, suggellate dal francobollo

La colonna sbrecciata dalla bomba: è il soggetto scelto per l’omaggio postale

Piazza della Loggia, Brescia - Stamattina gremita di studenti, cittadini, realtà organizzate per ricordare quanto accadde quarant’anni fa esatti: quella bomba nascosta in un cestino portarifiuti che uccise otto persone e ne ferì un altro centinaio. Poche parole, tante bandiere e stendardi, fiori, fasce tricolori di numerosi sindaci (fra cui quelli di Bologna, Virginio Merola, e Milano, Giuliano Pisapia, due città a loro volta toccate da stragi), il rintocco delle campane. Ed il francobollo da 70 centesimi, che l’Italia ha deciso di emettere contestualmente. “Grazie al ministero”, ha voluto sottolineare il presidente dell’Associazione dei caduti di piazza della Loggia, Manlio Milani.

“Questo terribile evento ha segnato profondamente la nostra città e questa sensibilità è sempre stata condivisa e sostenuta dalle istituzioni”, ha scritto il primo cittadino, Emilio Del Bono. “Ciò che è accaduto non si deve dimenticare e a testimonianza dell’importanza della Memoria è in fase di completamento il progetto del «memoriale delle Vittime del terrorismo e della violenza politica»”; prevede la posa di una formella dedicata ad ogni caduto su un itinerario che si snoda dal luogo della mattanza verso il colle Cidneo. Nel contesto di tale percorso, “è nata l’idea di promuovere l’emissione”.

“La presentazione -sono le parole della referente per la filatelia di Poste italiane, Antonella Foschetti- dimostra l’attenzione dell’Amministrazione comunale”. “Bastano pochi millimetri di carta per raccontare una storia o ritrarre un volto. Racchiudendo il dolore di una strage ancora alla ricerca della verità”.

“Il nostro impegno -ha puntualizzato la direttrice della filiale Brescia 1 dell’azienda, Nicoletta Paris, riferendosi al dentello- è farlo circolare su lettere e cartoline”.

Dal centro lombardo alla capitale, dove la carta valore, presente la responsabile per la filatelia Marisa Giannini, è stata protagonista di una seconda cerimonia presso il ministero dello Sviluppo economico. “Il francobollo -ha ricordato il sottosegretario Antonello Giacomelli- raffigura la colonna sbrecciata in piazza della Loggia, icona di un attentato terribile e mostruoso che è ancora senza colpevoli. Il Governo Renzi, con la direttiva del 22 aprile 2014, si è impegnato a togliere il segreto di stato a tutti i fascicoli relativi a eventi tragici della nostra storia che sono perciò liberamente consultabili da tutti. Un contributo alla verità importante che, tuttavia, da solo non è sufficiente: il nostro pensiero va ai familiari delle vittime che da quarant’anni aspettano una risposta”. La sottolineatura postale -viene precisato dal Mise- rappresenta anche “un messaggio di speranza”, un contributo per “mantenere vivo il ricordo del tristissimo avvenimento in una dimensione pubblica”.

Il simbolo -ha aggiunto il presidente dell’Unione dei familiari delle vittime per stragi, nonché componente della commissione difesa alla Camera, Paolo Bolognesi- “ci ricorda che la memoria collettiva è lo strumento fondamentale di cui dispone la società civile, e le istituzioni che la rappresentano, per affermare che i valori della verità e della giustizia non si abbattono con le bombe; che la violenza non sconfigge la forza degli ideali delle sue vittime e di chi resta. Che la democrazia sopravvive anche ai suoi sicari”. E ora “ne siamo sempre più convinti”.


I dettagli sulla carta valore
L’iniziativa benefica per non dimenticare
Quattro momenti della celebrazione a Brescia: la presentazione del francobollo con il sindaco Emilio Del Bono, l’inizio della manifestazione in piazza della Loggia, l’acquisto del commemorativo e la compilazione della cartolina destinata a finanziare il memoriale
Mag 28 2014 - 16:58

Dall'estero

Ma quanti francobolli, Madama Dorè

Dall’Unificato il confronto, riguardante nove Paesi europei, per ciò che è stato emesso nel 2000 e nel 2013

Una volta era la Michel che, ogni dodici mesi, faceva il punto delle emissioni mondiali registrate l’anno precedente. La casa tedesca, però da tempo non diffonde più tali informazioni, anche se sono utili per avere un’idea del trend.

Un’iniziativa simile, circoscritta a nove, consolidati, Paesi europei, giunge ora dall’Unificato. L’obiettivo iniziale, tuttavia, era un altro: far capire come oggi sia difficile seguire le novità. Nonostante -ed è paradossale- il boom della comunicazione digitale. L’ha ammesso il consigliere della casa editrice, Sebastiano Cilio: le informazioni cartacee, pressoché scomparse, non sono state sostituite da un’adeguata informazione elettronica; spesso i siti internet di riferimento appaiono incompleti o magari non aggiornati in quei dettagli che, agli occhi dei filatelisti, fanno la differenza. Diventa quindi complesso “rincorrere” i dati necessari.

Ancora più significativo è l’incremento nel numero delle emissioni, che contribuisce a complicare il lavoro. Sembra quasi (o è davvero così?) che, per equilibrare il calo dei clienti (quindi, il minor incasso), si aumenti la quantità delle produzioni! Naturalmente, è una politica che nel lungo termine non potrà dare risultati positivi.

Già solo paragonando il 2000 con il 2013, le cifre sono eloquenti: l’Austria, per dire, è passata da 30 a 60 emissioni (come numero di francobolli, è salita da 37 a 72), ed anche la Svizzera proporzionalmente non scherza: da 15 a 24 (da 37 a 46). Ancora più importanti sono i conti sottoscritti nel Regno Unito, cresciuto da 25 a 38 (come dentelli, da 71 a 187) e soprattutto dalla Francia, “scoppiata” da 43 a 76 (da 71 a 268 unità). L’Italia, in confronto, è quasi niente!

Naturalmente, vi sono anche realtà che hanno operato una scelta inversa. Fra esse, vi è l’Eire, sceso da 24 a 20 titoli (da 96 a 40 esemplari) e Monaco, calato da 42 a 34 (da 66 a 49).


La statistica completa (file pdf)
Una delle tabelle elaborate dall’Unificato: confronta, per alcuni Paesi europei, il 2000 con il 2013
Mag 28 2014 - 13:27

Notizie dall'Italia

Datini: la galleria si estende

Prato - Ai due ritratti, già visibili durante la mostra “Da Donatello a Lippi”, se n’è aggiunto un terzo. Ora sono tutti inseriti nell’allestimento permanente di palazzo Pretorio

Riaperto definitivamente l’edificio

Adesso, nel riaperto palazzo Pretorio di Prato, è esposto anche il terzo. Un ulteriore dipinto, cioè, che ricorda Francesco di Marco Datini, il mercante vissuto tra il 1335 ed il 1410 che ha lasciato un enorme patrimonio economico ed un altro documentale, lettere soprattutto, ancora conservato all’Archivio di stato cittadino. Realizzato nel 1491 dal pittore Tommaso di Piero Trombetto, il ritratto proviene dalla residenza fatta costruire dal personaggio.

Gli altri due erano stati proposti durante la mostra “Da Donatello a Lippi - Officina pratese”, che l’inverno scorso ha permesso agli interessati di entrare nell’edificio dopo lunghi anni di chiusura. Uno è posizionato all’ingresso: è l’affresco che Pietro di Miniato fece nel 1415, “Veduta della città e del palazzo con Francesco Datini”. L’altro è la tavola dovuta a Filippo Lippi, che gli esperti datano tra il 1452 ed il 1453: “Madonna del Ceppo tra i santi Stefano e Giovanni Battista con Francesco Datini che presenta i suoi buonomini”. Tutti e tre caratterizzano l’allestimento permanente.

Allestimento che naturalmente accoglie pure altri lavori, ad esempio firmati da Alessandro Allori, Cecco Bravo, Battistello Caracciolo, Bernardo Daddi, Giovanni da Milano, Filippino e Filippo Lippi, Lorenzo Monaco, Santi di Tito, valorizzati dal lavoro degli architetti Adolfo Natalini, Piero Guicciardini e Marco Magni. Accanto ai dipinti ed alle sculture patrimonio della città, uno spazio è lasciato alle rassegne temporanee (ora vi è “Ritratti incancellabili”, di Emilio Isgrò).

L’immobile ha assunto le sue forme attuali tra il Duecento ed il Trecento, conglobando tre fabbricati preesistenti. Solo nel 1912 venne destinato al Museo civico, funzione che ha adempiuto sino al 1997, quando si fecero improrogabili le esigenze di restauro, sia murarie, sia ai soffitti lignei ed agli affreschi. Ormai, però, è un capitolo alle spalle.


La mostra “Da Donatello a Lippi - Officina pratese” e gli altri due ritratti
La cartolina postale che ricorda il personaggio
Il sito istituzionale
Palazzo Pretorio con la statua di Francesco di Marco Datini e, a destra, il ritratto del mercante dovuto a Tommaso di Piero Trombetto
Mag 28 2014 - 10:12

Libri e cataloghi

Un conflitto, ottantaquattro corrispondenze

Sono quelle che scrisse il soldato Sandro Locatelli, classe 1898, durante la Prima guerra mondiale. Divenute libro, “Una foglia sbattuta dal vento”

L’epistolario divenuto libro

Ottantaquattro lettere e cartoline spedite da Sandro Locatelli, classe 1898, ai familiari durante l’ultima fase della Prima guerra mondiale, per la precisione dal 28 marzo 1917 al 26 giugno 1918. Trascritte e edite al fine di ricostruire il vissuto personale di un soldato al fronte, sbattuto -scrive il figlio Giorgio nella premessa- “come una foglia dal vento”.

Ed è proprio “Una foglia sbattuta dal vento” il titolo dell’epistolario, firmato dal Centro studi valle Imagna (248 pagine, contributo di 15,00 euro). Sulla copertina compare uno dei messaggi spediti in franchigia attraverso la posta militare, mentre l’interno offre parecchie foto d’epoca e la riproduzione, in bianco e nero, di numerosi documenti.

Non è -annota all’apertura Antonio Carminati- “un libro di storia, ma costituisce una delle tante fonti che introducono alla storia, quella ufficiale, quale documento di umanità e di verità. Attraverso l’esperienza di Sandro, si ripropone, con tutto il suo carico storico ed emotivo nella memoria popolare, un evento della prima metà del Novecento che ha coinvolto e condizionato la vita anche delle comunità più periferiche e quindi lontane dai campi di battaglia”.

Al contenuto proprio delle missive si aggiungono alcuni ricordi di quelle vicende, trasmessi dal mittente alla prole, che trovano di volta in volta riscontro nei fatti accertati dalla cronaca ufficiale.


Mag 28 2014 - 00:36

Dall'estero

I primi di giugno del 1989

Un quarto di secolo fa la strage di piazza Tienanmen in Cina Popolare e la vittoria di Solidarność in Polonia

Il francobollo annunciato per oggi

Quei giorni dell’indimenticabile 1989... Tra il 3 ed il 4 giugno di venticinque anni fa la Cina Popolare represse con i carri armati la folla che gremiva piazza Tienanmen, facendo un numero rimasto indeterminato di vittime (alcune fonti, però, considerando anche le scomparse successive, arrivano a quota settemila).

Allo stesso tempo, e dopo mesi di “tavola rotonda” tra le parti sociali, la Polonia andava alle urne per il primo voto parzialmente libero. Vinse Solidarność, anche se alla Presidenza della Repubblica rimase uno dei rappresentanti del regime, quell’enigmatico generale Wojciech Jaruzelski morto domenica scorsa.

Se Pechino, pure a livello postale, resta silente, Varsavia si appresta a ricordare quanto accadde allora con un francobollo, annunciato per oggi. Disegnato da Agnieszka Sancewicz, vale 2,35 zloty e riprende come idea il logo dello storico sindacato guidato da Lech Wałęsa. Il nome dell’organizzazione, tuttavia, è stato sostituito con la più generica parola “Libertà”. Non a caso, il titolo del dentello è “Festa della libertà”.


Il generale Wojciech Jaruzelski, scomparso il 25 maggio, insieme con Giovanni Paolo II: le due vignette caratterizzano il foglietto del 5 giugno 1987, emesso dalla Polonia per la terza visita del pontefice
Mag 27 2014 - 17:46

Notizie dall'Italia

Cinque per mille: tre i destinatari

Sono il Circolo culturale filatelico numismatico piacentino, la fondazione romana ProPosta ed il pratese Istituto di studi storici postali

Da quattro a tre con il… cinque per mille. On-line l’elenco delle realtà che l’Agenzia delle entrate ha considerato in vista della dichiarazione collegata ai redditi del 2013.

Rispetto all’anno scorso, per il settore sono stati confermati il Circolo culturale filatelico numismatico piacentino (codice fiscale, necessario per effettuare la scelta: 80009950330), la fondazione ProPosta di Roma (11677081009) e l’Istituto di studi storici postali di Prato (01877640480). Non c’è più l’altro sodalizio collezionistico che pure, dodici mesi fa, era stato inserito nella lunga lista dei potenziali beneficiari: il Circolo filatelico numismatico crescentinese, attivo nel Vercellese.

Immutate le regole per aiutare tali strutture: nel modello da presentare allo Stato, il contribuente deve compilare il relativo riquadro optando per la prima categoria, “Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale e delle associazioni e fondazioni riconosciute”. Poi, basta indicare il codice fiscale dell’interlocutore preferito ed apporre la firma.

La selezione non comporta oneri e può aggiungersi a quella riguardante l’otto per mille destinato al mondo religioso.


Così l’anno scorso
Il riquadro presente, ad esempio, nel modello “730”. Evidenziata in rosso, la categoria riguardante il mondo del volontariato
Mag 27 2014 - 13:25

Giornali, riviste e siti

Quel carro postale di Virunum

Comincia dall’Antica Roma il nuovo numero di “Vaccari magazine”. Buona parte delle 112 pagine, tuttavia, si concentra sul XIX ed il XX secolo

È il numero 51 del semestrale

Un numero che parte da lontano, il 51 di “Vaccari magazine”. Riprendendo, grazie a Fabrizio Finetti, il carro postale di Virunum, risalente al III o al IV secolo dopo Cristo. Il bassorilievo in pietra calcarea è conservato nei pressi di Klagenfurt, in Carinzia, e “trova la sua collocazione -scrive l’autore- nel contesto della rete viaria che si snodava intorno all’attuale Friuli-Venezia Giulia e che in gran parte coincide ancora con la rete autostradale moderna”.

Naturalmente, buona parte delle 112 pagine con illustrazioni a colori della rivista (20,00 euro, abbonamento annuale 35,00) tocca tempi più recenti, in particolare l’Ottocento: oltre alle rubriche curate dal direttore, Paolo Vaccari, ecco il proseguimento delle analisi riguardanti i rapporti postali tra il Lombardo-Veneto e le Due Sicilie dal 1815 al 1866 (vi ha lavorato Lorenzo Carra) o tra lo stesso e la Francia nella fascia 1844-1866 (Massimo Moritsch). Si aggiungono le variazioni tariffarie interne del Pontificio (Massimo Manzoni), le lettere scambiate tra la Toscana ed il Regno Unito nel periodo 1850-1862 (Mario Mentaschi), i vapori commerciali di Trapani del 1859-1860 (Francesco Lombardo), la via di Svizzera (Stefano Alessio). Altri interventi, invece, si concentrano sulle cartevalori imperialregie: dalle “croci di sant’Andrea” (Massimiliano Ferroni) alle marche da bollo verso il Ducato di Modena (Emilio Simonazzi), senza trascurare saggi e prove del Granducato di Toscana (Alberto Del Bianco).

Attinenti al Novecento gli articoli riguardanti l’emissione “Crociera italiana 1924” (di Fabio Bonacina), gli espressi in impiego isolato (Elena Porceddu), le cartoline postali, singole e doppie, per l’estero (Daniele Cesaretti), le sovrastampe di Arbe e Veglia (Carlo Giovanardi), gli interi nel corriere civile dal 1943 al 1946 (Luigi Sirotti), il viaggio della “Girl pat” (Rosalba Pigini), il servizio della Lati (Flavio Riccitelli).

Infine, una domanda: ma quanti sono stati, in origine, i fogli con i trittici della “Crociera nord atlantica” senza sovrastampa? Due, tre o quattro? Una risposta la dà Paolo Vaccari…


I dettagli sulla rivista
Tutto il passato, grazie all’indice analitico
L’editoriale (file pdf)
“Crociera nord atlantica”: ma quanti fogli senza sovrastampa furono venduti? Ne scrive il direttore, Paolo Vaccari
Mag 27 2014 - 10:20

Appuntamenti

Programmi da quattro città

Le proposte dei prossimi giorni a Venezia, Reggio Calabria, Trieste e Pesaro. Tutte ad ingresso libero

Giovanissimi a Venezia

Venezia, Reggio Calabria, Trieste e Pesaro sono le realtà protagoniste dei prossimi appuntamenti, tutti a ingresso libero.

La città lagunare, dal 29 maggio al 6 giugno, proporrà l’esito di un percorso inserito nel contesto del progetto “Filatelia e scuola”, ideato dalla Federazione fra le società filateliche italiane e concretizzato localmente da Mariagrazia De Ros. È “Bernafil - Il mondo dei francobolli”, mostra realizzata col supporto dei giovanissimi e sviluppata in due sedi. Una è lo spazio filatelia di Poste italiane (fondamenta del Gaffaro 3510 Dorsoduro; orari: dal lunedì al venerdì 8.20-13.35, sabato 8.20-12.35); l’altra è l’Istituto comprensivo “Berna” (via Bissuola 93 a Mestre, da lunedì a sabato 8-18).

Sullo stretto, invece, i riflettori saranno per l’organizzazione di Robert Baden-Powell. Il 25 aprile, l’Associazione italiana scout filatelia ha compiuto quarantacinque anni; per questo firmerà, dal 30 all’1, una mostra con ventitré collezioni ed un congresso. Il riferimento è stato fissato presso il palazzo della Provincia, in piazza Italia, raggiungibile nelle fasce 9.30-13 e 15-19.

Chiusa la mostra dedicata allo storico ufficio postale che serve la Borsa del capoluogo giuliano, il Museo postale e telegrafico della Mitteleuropa aprirà, negli ambienti di piazza Vittorio Veneto 1 (tra il 30 ed il 15; da lunedì a sabato 9-13, giovedì anche 15-18), una rassegna fotografica che si inserisce nel contesto di “Artefatto 2014 - Crossing over”. Con un risvolto specialistico: ogni istantanea verrà stampata in formato cartolina e messa a disposizione del pubblico; l’offerta libera sarà devoluta alla Fondazione Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin onlus, attiva con i bambini vittime della guerra. Inoltre, il 5 alle 17.30 a palazzo Gopcevich, in via Rossini 4, la direttrice della struttura, Chiara Simon, racconterà -attraverso “Saluti e baci”- la storia della cartolina, dalle origini alla mail art.

A taglio culturale, infine, l’iniziativa marchigiana. Si festeggerà (indirettamente lo ricorda anche il francobollo atteso per l’ultimo del mese) la Biblioteca oliveriana, che compie duecentoventi anni. Per questo, il Circolo filatelico numismatico locale proporrà un’esposizione, raggiungibile in via Mazza 97 dal 31 al 5 tra le 9 e le 18.


Filatelia scout: c’è anche Gattinara (Vercelli)
La precedente mostra nella città giuliana
Nella serie del 31 maggio il francobollo per la Biblioteca oliveriana
Le altre iniziative a Reggio Calabria, Trieste e Pesaro
Mag 27 2014 - 00:25

San Marino

Renata Tebaldi ed i suoi teatri

Il soprano sarà ricordato da San Marino, dove scomparve dieci anni fa. L’emissione è nel gruppo di titoli in calendario per il 5 giugno

Il soprano dieci anni dopo

Nata a Pesaro (l’1 febbraio 1922), ma morta a San Marino (il 19 dicembre 2004), dove passò la parte conclusiva della sua vita. È quest’ultimo dettaglio che ha ispirato il locale Ufficio filatelico e numismatico a dedicare un’emissione al soprano Renata Tebaldi, nel decimo anniversario trascorso dalla scomparsa.

Emissione corposa, prevista nel gruppo del 5 giugno. Si tratta di tre francobolli raccolti in trittico ed ancora una… scomoda volta dai nominali diversi, nell’ordine 0,70, 2,50 e 3,60 euro.

La scelta per le vignette, su cui ha operato Chiara Principe, è stata di abbinare tre ritratti ad altrettanti teatri che -spiegano dall’Ufn- ricordano i suoi fan, sintetizzandone la vicenda artistica e professionale. Sono la Scala di Milano, dove debuttò per la prima volta nel 1946 al concerto di riapertura dopo la ricostruzione, il Titano (è la struttura più importante fra quelle esistenti nel minuscolo Stato) ed il San Carlo di Napoli, il cui pubblico ebbe per lei una costante predilezione, suggellata persino da una medaglia d’oro per l’eccezionale interpretazione, risalente al 1951, della “Traviata” di Giuseppe Verdi.

Ogni foglio contiene sei serie; la tiratura complessiva è stata fissata a 50.004 unità.


Tra gli altri titoli del 5 giugno: la congiunta con l’Italia…
…gli omaggi ad Ayrton Senna…
…ed alla Juventus
Da Milano a Napoli, via San Marino: una vita professionale sintetizzata richiamando tre teatri
Mag 26 2014 - 18:46

Emissioni Italia

La cultura si fa in tre

Tanti sono i francobolli annunciati per il 31 maggio nell’ambito della nuova serie tematica “Le eccellenze del sapere”

Uno degli annulli in più, chiesto per il 2 giugno

Un titolo nuovo, “Le eccellenze del sapere”, per un tema ricorrente, riguardante il patrimonio culturale del Paese. La vera novità, invece, è nell’approccio grafico, sottoscritto da Gaetano Ieluzzo, che diventa quasi fotografico.

Tre i francobolli autoadesivi e da 70 centesimi che l’Italia ha annunciato per il 31 maggio, sperando che la data venga rispettata in tutta la rete, non solo in alcuni sportelli più o meno privilegiati.

I lettori di “Vaccari news” già conoscono i dettagli delle cartevalori, anticipati il 12 maggio. La prima richiama la Biblioteca nazionale braidense di Milano; nella vignetta compare la sala intitolata a Maria Teresa, così da ricordare l’imperatrice asburgica che nel 1770 fondò la struttura. La seconda cita la Biblioteca oliveriana di Pesaro e, in particolare, la sala dei Mappamondi: fu un dono di Annibale degli Abbati Olivieri alla sua città nel 1756. L’ultima è riservata al Collegio tulliano di Arpino (Frosinone), istituzione scolastica fondata il 2 giugno 1814; in questo caso, è stata scelta una visione prospettica dell’edificio. La tiratura, altro dettaglio noto, conta su due milioni e settecentomila unità per ciascun esemplare, mentre i fogli sono da quarantacinque.

Il bollettino illustrativo, dal prezzo di 1,00 euro, porta le firme del direttore della Biblioteca nazionale braidense, Andrea De Pasquale, del presidente dell’Ente Olivieri e del direttore della Biblioteca e dei Musei oliveriani, Riccardo Paolo Uguccioni e Marcello Di Bella, del presidente dell’Associazione ex alunni ed amici del Tulliano, Loreto Marco D’Emilia.

Gli annulli speciali del primo giorno saranno disponibili allo spazio filatelia di Milano, allo sportello filatelico del Pesaro Centro ed all’ufficio postale di Arpino. Le due ultime località avranno ulteriori manuali, rispettivamente il 31 maggio (dalle 9 alle 14 in via Mazza 97) e il 2 giugno (dalle 8 alle 13 in piazza Municipio).

Approntate, infine, tre cartoline (se bianche, costano 0,60 euro ciascuna) ed altrettante tessere (1,10).


La revisione ai titoli delle serie ordinarie tematiche
L’anticipazione di “Vaccari news”
Debutti difficoltosi: l’ultimo caso registrato venerdì scorso
Tre francobolli per altrettanti istituzioni culturali: Biblioteca nazionale braidense di Milano, Biblioteca oliveriana di Pesaro, Collegio tulliano di Arpino (Frosinone)
Mag 26 2014 - 15:20

Notizie dall'Italia

Anche ai postini il bonus fiscale

Una nota di Poste spiega le modalità della procedura. La prima integrazione, pari ad un massimo di 80,00 euro, sarà riconosciuta alla fine di questo mese

Bonus fiscale - Pure Poste si prepara

Anche Poste italiane si allinea a quanto previsto dal decreto-legge 66 del 24 aprile. Quello che prevede il bonus fiscale da 80,00 euro mensili, per quest’anno pari ad un massimo di 640,00. Sempre ammesso che dal Parlamento arrivi, a tempo debito, la conferma del disposto.

La riduzione del “cuneo” riguarda i dipendenti il cui reddito complessivo annuo lordo relativo al 2014 non risulterà superiore a 26mila euro. Coloro che non oltrepasseranno quota 24mila avranno diritto al pieno sostegno; sarà inferiore (e proporzionale) per quanti registreranno un reddito intermedio. In entrambi i casi -spiega una nota dell’azienda- “spetterà a condizione che l’imposta lorda (Irpef) calcolata sul reddito annuo complessivo di lavoro dipendente e assimilato sia superiore all’importo delle detrazioni”.

L’interessato che possiede altre entrate, diverse da quelle erogate dalla società e capaci di influire significativamente sul computo, dovrà darne comunicazione.

Il supporto non concorre a formare l’introito, quindi è esente da contribuiti e tasse; sarà riconosciuto automaticamente a partire dallo stipendio di maggio. Qualora il rapporto di lavoro non interessi l’intero anno, la cifra verrà rideterminata nella misura corrispondente. A dicembre -o all’atto della cessazione dal servizio- sarà effettuato l’eventuale conguaglio.


Mag 26 2014 - 12:47

Dall'estero

L’Ascat cerca un futuro

Rinviato a Parigi l’incontro: potrebbe essere decisivo per il sodalizio che riunisce i produttori del settore. Intanto, l’Italia ottiene la vicepresidenza dell’Aico

In due occasioni, San Marino ha ricordato il sodalizio

Il futuro dell’Association internationale des éditeurs de catalogues de timbres-poste, d’albums et de publications philatéliques passerà per Parigi, dove dal 14 al 22 giugno si svolgerà “Planète timbres”.

Secondo fonti interne, la storica Ascat, che raccoglie gli editori di cataloghi, album e pubblicazioni filateliche, sarebbe davanti ad un bivio. Riformarsi, prendendo atto che i tempi sono cambiati e dandosi nuovi obiettivi da raggiungere che vadano oltre al semplice premio attribuito nel contesto di “Monacophil”. Oppure chiudere, magari per creare una nuova realtà fra le aziende che condividono un programma diverso e sono interessate ad adeguarsi alle attuali esigenze. In questo senso, sabato a “Veronafil” si è svolto un incontro, che però non ha portato a nulla di concreto. Serviranno, queste tre settimane, a riflettere ed a trovare una linea d’intesa?

Novità anche dalla Svizzera, dove giovedì scorso è nata formalmente l’Association internationale des collectionneurs olympiques. Confermando le previsioni: uno dei due vicepresidenti della struttura che raccoglie gli appassionati del genere olimpico (filatelisti, ma non solo) è italiano: Gianni Galeotti. Al vertice si è insediato il polacco Roman Babut.


L’ultimo premio attribuito a “Monacophil”: il francobollo
L’Ascat - Il sito (in inglese)
La nascita dell’Aico
Mag 26 2014 - 10:47

Appuntamenti

Quante “Belle parole”

A Fano un allestimento dedicato alla Poesia visiva. E riemergono artisti legati, fra l’altro, al settore postale

A Fano, fino al 28 giugno

Richiami postali alla mostra “Belle parole - Poesia visiva e altre storie tra arte e letteratura”, in essere a Fano sino al 28 giugno grazie alla Fondazione gruppo credito valtellinese. Curata da Valerio Dehò (che ha seguito pure il catalogo), prende spunto dai principali gruppi italiani per allargare il discorso oltre i confini. Tra i nomi coinvolti, alcuni già noti ai lettori di “Vaccari news” per le performance con lettere, cartoline e francobolli, come Guglielmo Achille Cavellini, Lamberto Pignotti e Franco Vaccari.

Sotto ai fari, la corrente sviluppatasi nella seconda metà del Novecento (gli esperti hanno un riferimento più preciso: Firenze 1963) come ricerca per rompere gli schemi consolidati. Allora, la parola divenne immagine, originando una modalità nuova, capace di raccogliere un gran numero di estimatori e di operatori.

È stata -viene spiegato- un’avanguardia che ha partecipato alla sperimentalità di quel tempo ed al tentativo di riformare la poesia in direzione della comunicazione. Punto di partenza, il rilievo che servisse un “nuovo volgare”, una nuova lingua che, sotto la spinta dei media, potesse costituire un linguaggio aggiornato, ma anche libero dal potere economico della pubblicità. Da ciò derivarono pure dei contenuti politici.

In genere, però, è tutto il secolo che si situa in questo alveo, perché tra parola ed immagine lo scambio e la simbiosi sono stati continui. Da notare gli aspetti della ricerca e dell’intermedialità; l’obiettivo era fondere le arti, soprattutto parola scritta e visualità, in una comunicazione globale. Si è cercato, insomma, di superare le differenze per proporre uno schema espressivo che potesse coinvolgere varie sensibilità.

La Poesia visiva ha avuto non solo un forte collegamento con la Poesia concreta degli anni Cinquanta, ma anche con la ricerca fonetica e, non a caso, si è parlato di Poesia sonora, cioè di una espressione legata alla performance, alla parola che travalica ogni tentativo di ridurla alla scrittura. Senza dimenticare, appunto, il vettore postale!

L’allestimento è ospitato presso la galleria Carifano, a palazzo Corbelli (via Arco d’Augusto 47), ed è aperto da martedì a sabato nella fascia oraria 18.30-21.30. L’ingresso è libero.


Il centenario di Guglielmo Achille Cavellini
Lamberto Pignotti - L’intervista
Franco Vaccari a Milano
Mag 26 2014 - 00:09

Smom

Ora tocca all’Antica Roma

Nuova tappa per la serie “La scultura nell’arte”. Fra i personaggi citati c’è Augusto, di cui si ricorda il bimillenario dalla morte

L’annullo per le fdc  riprende il ritratto di Antonino Pio

L’Egitto (ripreso il 22 giugno 2011), la Grecia (16 aprile 2012), l’Etruria (30 aprile 2013) classici ed ora -nell’infornata attesa per oggi- la Roma d’antan. Quattro gli ulteriori francobolli che lo Smom dedica al proprio percorso “La scultura nell’arte”.

Raccolti in fogli da nove e tirati in novemila unità per tipo, richiamano altrettanti reperti. Nel 10 centesimi figura la statua di Augusto trovata a Prima Porta. Di proprietà dei Musei vaticani, costituisce una velata occasione per ricordare l’imperatore nel bimillenario passato dalla morte (l’anniversario dovrebbe essere celebrato esplicitamente il 19 agosto attraverso una carta valore italiana).

Nell’1,90 euro ecco un busto dello scrittore ed oratore Marco Tullio Cicerone, conservato presso gli Uffizi.

La galleria prosegue con il 2,10, dedicato ad un ritratto femminile di Età flavia, ospitato nella medesima istituzione artistica fiorentina.

Infine, ecco il 2,60, incentrato su un altro imperatore, Antonino Pio; il busto si trova a Barcellona, per la precisione nel Museo di storia della città. Questo è stato scelto anche per caratterizzare l’annullo del primo giorno.


La recente mostra dedicata ad Augusto
Smom - Le altre emissioni: l’omaggio a san Camillo de Lellis…
...e la serie “Luoghi della fede”
La serie completa: è dedicata alla scultura di epoca romana
Mag 25 2014 - 11:41

Appuntamenti

“Veronafil” - Il momento dei bilanci

La manifestazione di questi tre giorni in sintesi: fra convegno commerciale, incontri, mostra

Giorni intensi

Sostanzialmente terminata la 122ª edizione di “Veronafil”: se è vero che il padiglione chiuderà definitivamente le sue porte alle ore 13 di oggi, da ieri pomeriggio è stato introdotto il solito “rompete le righe” autogestito. Un fenomeno, forse, che gli organizzatori riuniti nell’Associazione filatelica numismatica scaligera farebbero bene ad affrontare, in un qualsiasi modo.

In ogni caso, e ricordando i tempi non facili, pare ci sia stata soddisfazione da parte di visitatori e commercianti. Allo stand di Poste italiane erano disponibili sia il francobollo per la Nutella (esauriti, invece, i gadget collegati), sia l’intera serie “Parchi, giardini ed orti botanici d’Italia”.

Ieri l’Unificato ha tenuto a battesimo diversi nuovi cataloghi, presentati nel contesto dell’incontro firmato dall’Unione stampa filatelica italiana; sono i primi cinque volumi dell’Europa nonché i mercuriali riguardanti monete e cartamoneta d’Italia ed i 2,00 euro commemorativi, cui si aggiunge la nona tappa di “Storie di posta”. Dalla Vaccari è giunto il 51° numero di “Vaccari magazine”.

Tra le assemblee, quella dell’Associazione italiana collezionisti posta militare: l’occasione per iscrivere formalmente Otello Bortolato nell’Albo d’oro della Federazione fra le società filateliche italiane.

In riunione pure l’Accademia italiana di filatelia e storia postale, che ha cooptato fra i suoi membri il “cartolinaro” Enrico Sturani. Nella categoria “ad honorem”, ecco aggiungersi, invece, Ermanno Olmi e Maurizio Stella per il loro contributo di lunga data assicurato al Premio internazionale Asiago d’arte filatelica.

Per quanto riguarda la parte… sotto vetro, si è svolta l’esposizione di qualificazione “Aicpm-net 2014”. I risultati sono stati sottoscritti da Andrea Mori (presidente della giuria), Enrico Carsetti, Claudia Massucco e Franco Napoli; a rappresentare la Fsfi, il commissario Paolo Guglielminetti e l’aiuto Marco Panza. L’esito apicale è stato conquistato da Franco Faccio. Il suo studio “I difficili rapporti postali tra Stato Pontificio ed Austria 1859-1870” è stato riconosciuto quale migliore in assoluto, ottenendo 90 punti e l’oro grande. Otto gli ori. Nelle singole sezioni si sono evidenziati Francesco Dal Negro con “Guerra franco-prussiana (1870-1871). Corrispondenze degli internati e dei prigionieri di guerra” (nell’esposizione di qualificazione ad un quadro), Giovanni Cozzi con “Betasom - La base atlantica di Bordeaux” (qualificazione), ancora Faccio con “Marche-Umbria 1860 - L’occupazione ed i Governi commissariali” (già qualificate ad un quadro) e Lino Lensi con “I servizi aerei speciali 1940-1943” (già qualificate). La partecipazione più votata dai visitatori del sito federale è risultata quella di Fiorenzo Azzoni, “Granatieri di Sardegna - La posta dei granatieri”.


Il difficile debutto della “Parchi, giardini ed orti botanici d’Italia”
Albo d’oro della filatelia italiana: i nomi annunciati a marzo
Le collezioni in gara
La competizione - Il verbale (file pdf)
Alcuni scatti di “Veronafil”: in coda allo stand di Poste italiane, la presentazione delle ultime novità editoriali dell’Unificato (relatore: Sebastiano Cilio), l’iscrizione di Otello Bortolato (nella foto in compagnia, a sinistra, del presidente federale Piero Macrelli), la mostra
Mag 25 2014 - 07:56

Libri e cataloghi

Fiume tra storia, emissioni, varietà, falsi

I francobolli locali del periodo 1918-1924 letti nel contesto della cronaca ed approfonditi dal punto di vista tecnico. Senza trascurare il servizio postale

Storia e filatelia della città

Prima guerra mondiale (ieri si è ricordato il novantanovesimo anniversario del coinvolgimento italiano) sempre sott’occhio, anche dal punto di vista postale. Oliviero Emoroso ha… scoperchiato un capitolo originato dal conflitto e particolarmente complicato. Sia dal punto di vista politico, sia da quello più strettamente filatelico. A identificarlo è il titolo del corposo lavoro: “Fiume 1918-1924 - I servizi postali e la filatelia tra vicende storiche e vita di tutti i giorni”.

Edito in proprio, conta su un… fiume di pagine, 418 di formato “A4”, con immagini a colori, tante e spesso ingrandite per capire meglio. Il prezzo di vendita è pari a 58,00 euro.

In trentadue capitoli racconta la città, a quel tempo protagonista della cronaca internazionale, cercando di associare i fatti al notevole quantitativo di emissioni (interi compresi) e, soprattutto, alle infinite varianti. Per non parlare delle produzioni private e dei falsi, ancora molto presenti sul mercato: persino alcune delle maggiori case d’asta esistenti -scrive l’autore- “non sono in grado di escludere dai propri cataloghi materiale contraffatto”. Lo specialista va oltre alla semplice collezione proponendo, per dire, i tariffari, gli annulli, la posta militare, la censura delle corrispondenze, il curioso impiego di cartevalori estere nel territorio e quello delle fiumane oltre i confini.

Tra le tante, la notizia del “francobollo” con Gabriele D’Annunzio in divisa, che gli appassionati chiamano “numero unico”: un esemplare definito di fantasia che, però…


“Fiume 1918-1924” La scheda
Mag 25 2014 - 00:21

Emissioni Italia

Oggi l’eurovoto, ma senza francobollo

Nessuna carta valore, dall’Italia, per promuovere l’appuntamento continentale con le urne. Esattamente come nel 2004

L’elezione del Parlamento Europeo “è un fatto di straordinaria importanza politica e rappresenta la prima azione tendente ad associare tutti i cittadini della Comunità alla costruzione europea”. I parlamentari direttamente eletti “avranno un mandato europeo ed una responsabilità europea. Accanto all’Europa dei vertici e dei Governi inizierà il suo cammino anche l’Europa dei popoli. Le forze politiche e sociali hanno già iniziato in tutti i Paesi la loro azione di sensibilizzazione della opinione pubblica nei confronti di questo grande avvenimento”.

Così si esprimeva l’allora presidente dell’Europarlamento Emilio Colombo. Gli era stato chiesto di firmare il bollettino illustrativo collegato alla serie con cui l’Italia annunciava le prime votazioni a suffragio universale. Era il 5 maggio 1979 quando vennero emessi ben due francobolli, da 170 e 220 lire, a sottolineare un clima particolarmente ottimista.

Da allora, tanta acqua è passata sotto ai ponti ma, ad ogni modo, quasi sempre Roma ha rammentato l’appuntamento proponendo un dentello simbolico. Catalogo alla mano, ecco il 400 lire del 16 aprile 1984, il 500 (o 0,31 ecu) del 3 giugno 1989, il 600 dell’11 giugno 1994, l’800 (o 0,41 euro) del 10 giugno 1999 ed il 60 centesimi del 7 maggio 2009. L’impegno venne trascurato solo due volte: nel 2004 e appunto nel 2014. Curioso è che un decennio fa qualcuno protestò per la dimenticanza, ma ora non risulta che siano stati presentati dei rilievi. Anche questo, è uno specchio dei tempi…

Ps: si vota solo oggi (in alcuni casi anche per regionali e comunali), dalle ore 7 alle 23.


Così, ora, gli altri Paesi
Propaganda elettorale: la scelta del Governo ed il rinvio del provvedimento
Regionali - L’affrancatura riprende la carta valore
Le emissioni varate dall’Italia nel tempo
Mag 24 2014 - 16:42

Vaticano

Risvolto inaspettato per l’organo Tamburini

L’azienda citata nella serie PostEurop oggi è diretta dal genero di Beppe Ermentini, il collezionista che fu anche presidente della Federazione fra le società filateliche italiane

San Pietro - Il francobollo con l’organo attribuito alla ditta

Uno dei grandi vantaggi della filatelia è che permette di scoprire mondi sempre nuovi. L’ennesimo esempio giunge dal Vaticano, che il 20 maggio ha varato, tra l’altro, l’emissione PostEurop, nel caso specifico dedicata agli organi.

Lo strumento citato nel francobollo da 85 centesimi, in particolare, venne realizzato dalla ditta Tamburini. Lo sapevate? “Sì”, ammette dall’azienda l’attuale titolare, Saverio Anselmi Tamburini, in questa intervista con “Vaccari news”. “Ne sono venuto a conoscenza tramite Lorenzo Carra. È con grande gioia che vedo il mondo della filatelia, nel quale mio suocero Beppe Ermentini era tanto apprezzato e conosciuto, incontrare l’arte organaria nella quale la mia famiglia da quattro generazioni si impegna con grande passione”.

L’impresa venne fondata da Giovanni Tamburini di Bagnacavallo (Ravenna), vissuto tra il 1857 ed il 1942. Durante l’adolescenza, cominciò il proprio apprendistato come riparatore e costruttore di fisarmoniche. L’avvicinamento al campo “concorrente” avvenne nel 1884 con la sua assunzione presso la Trice-Anelli di Codogno (ora in provincia di Lodi). Forte di tale esperienza, nel 1887 passò alla fabbrica di Pacifico Inzoli, aperta a Crema (Cremona). Aveva un incarico specifico: trovare soluzioni a problemi d’ordine meccanico. Per questo trascorse a Milano un periodo formativo presso la società Elettrica industriale e ideò la trasformazione dell’organo da meccanico ad elettrico. Nel 1893 si mise in proprio, e da quel momento si dedicò alla costruzione di strumenti grandiosi, installati nelle più rilevanti cattedrali d’Italia e all’estero. Alla sua morte, l’eredità professionale passò alla figlia Cecilia ed al marito Umberto Anselmi, che già operavano con lui. Poi, il testimone venne tramandato al figlio Franco (ed al fratello Luciano che poi, attraverso il figlio Claudio, ha dato origine ad un’altra azienda del settore, ndr). Dotato del cosiddetto “orecchio universale”, era in grado di cogliere ogni piccola sfumatura dei suoni nella loro notevole varietà di “registri”. Sicuramente, molte delle doti sono state raccolte dal figlio Saverio.

“Sono nato il 24 aprile del 1958”, prosegue questi nel racconto. “La mia esperienza inizia molto presto: fin da ragazzino, eseguivo piccoli lavori durante i periodi estivi nella fabbrica paterna, iniziando ad apprendere i segreti dell’accordatura all’età di diciotto anni. Ricordo le numerose trasferte con mio padre e con le maestranze altamente specializzate, dalle quali ho appreso la tecnica dell’arte organaria”.

Ora come si caratterizza l’attività? “Si sviluppa nella costruzione di nuovi organi, nei restauri di strumenti antichi e nella revisione e manutenzione di quelli esistenti”. Nel 2010 è stata ultimata la struttura a quattro tastiere per il teatro alla Scala di Milano; attualmente ne stanno costruendo due in Libano, una per la cattedrale di Beirut e l’altra per un convento carmelitano; si aggiungono la riforma su quella presente nella chiesa del Sacro Cuore a Mentone (Francia), nonché i lavori a Merate (Lecco) ed Acquavella (Salerno). Non basta. “Curiamo la manutenzione dei più importanti organi a livello internazionale, ad esempio presenti nel Principato di Monaco, nella chiesa di san Luigi dei Francesi a Roma, di Trinità dei Monti, nel Pantheon e molti altri ancora”.

Testo ed immagini aggiornati il 30 maggio ed il 30 giugno 2014.


Le caratteristiche della serie
Il sito dell’azienda
Dalla filatelia la scoperta di un mondo particolare
Mag 24 2014 - 12:06

Dall'estero

Terra Santa/2 Pre personalizzato da Israele

Nel bordo del foglio, da dodici francobolli ed altrettante vignette, la figura di papa Francesco ed un benvenuto espresso in tre lingue

L’etichetta per le macchine affrancatrici

Dal Vaticano (news precedente) gli annulli, almeno per ora. Salvo sorprese, il ricordo dentellato arriverà l’anno prossimo. Ma il viaggio di papa Francesco in Terra Santa avrà ulteriori sottolineature.

Fra i Paesi coinvolti, è Israele ad aver scoperto le proprie carte: il 26 maggio, quando l’ospite raggiungerà Gerusalemme, proporrà un’etichetta per le macchine automatiche (raffigura la chiesa del Santo sepolcro) ed un foglio di pre personalizzati. Quest’ultimo comprende dodici francobolli uguali (è quello ora valevole 2,00 shekel con la spiaggia, già usato per questo tipo di prodotti) ed altrettante vignette, tutte diverse, con paesaggi o monumenti cari alla tradizione cristiana. A caratterizzare l’insieme è il bordo, in cui compaiono la figura del pontefice ed un messaggio di benvenuto espresso in ebraico, inglese e spagnolo. Il costo è di 39,00 shekel.

Si aggiungono due manuali, in uso il 25 all’aeroporto Ben Gurion ed il 26 a Gerusalemme.

Annunciata una seconda produzione pre personalizzata; sarà disponibile ad esperienza conclusa: probabilmente, impiegherà le immagini della visita.

Insomma, Tel Aviv ha adottato un metro simile a quello impiegato tre anni fa quando si registrò il soggiorno di Benedetto XVI.


Gli annulli del Vaticano
Nel 2009: il foglio al momento dell’arrivo di Benedetto XVI…
...e quello con le foto della permanenza
Il foglio di dodici pre personalizzati ed altrettante vignette
Mag 24 2014 - 06:27

Vaticano

Terra Santa/1 Sulla strada di Paolo VI

Tre giorni di viaggio per papa Francesco: in agenda, da oggi, Giordania, Palestina ed Israele

Uno dei francobolli del 1964

Facile immaginare che la beatificazione di Paolo VI, prevista per il 19 ottobre, porterà a dei francobolli celebrativi. Però, Giovanni Battista Montini torna d’attualità già ora: papa Francesco, con il viaggio che da oggi al 26 del mese lo impegnerà in Terra Santa, per la precisione in Giordania, Palestina ed Israele, intende calcare la strada percorsa dal predecessore. E ricordare lo storico incontro che ebbe con l’ortodosso Atenagora.

L’esperienza si svolse dal 4 al 6 gennaio 1964 e venne annunciata con quattro cartevalori vaticane al debutto nel giorno della partenza; raffigurano il protagonista (compare nel 15 lire), le basiliche della Natività a Betlemme (25) e del Santo sepolcro a Gerusalemme (70), la fonte della Beata Vergine a Nazareth (160).

La nuova missione, in attesa della sottolineatura dentellata che probabilmente arriverà l’anno prossimo, sarà enfatizzata dalle Poste del pontefice con ben tre annulli, uno per ogni giorno. Nel primo bozzetto sono rappresentati Jorge Mario Bergoglio ed un mosaico raffigurante il battesimo di Gesù nel fiume Giordano (Betania). Il secondo richiama la visita al patriarca di Costantinopoli. L’ultimo cita l’ospite davanti alla chiesa del Getsemani.

La possibilità di ottenere le impronte resterà in essere fino al 28 giugno.


Pontificato - Il 13 marzo il primo anniversario
Nel 2013, la visita in Brasile
I tre annulli che sottolineano l’attuale esperienza
Mag 24 2014 - 00:31

Notizie dall'Italia

Il drone? Annullato

Roma - Oggi un manuale per promuovere il salone specializzato e far conoscere meglio le potenzialità di questo nuovo strumento

L’annullo che verrà impiegato oggi

Già si è fatto notare, il drone, anche nel settore postale. Tra lo scherzo (ideato dall’operatore francese per l’1 aprile 2013) e progetti più o meno avveniristici (annunciati qualche mese fa da Amazon e Dhl). Ma la strada pare proprio delineata ed ora, in occasione del salone specializzato, ecco l’annullo.

Il manuale, che sarà impiegato oggi, dalle 12 alle 18, nella capitale in via Veratti presso lo stadio “Alfredo Berra”, intende promuovere “Roma drone expo & show”.

L’appuntamento -dicono gli organizzatori, raccolti attorno all’associazione culturale Ifimedia- vuole essere la prima manifestazione in Italia dedicata a questi piccoli velivoli radiocomandati che stanno vivendo un vero boom. Sviluppati inizialmente per le esigenze belliche, trovano impiego in un crescente numero di applicazioni professionali: dalle riprese tv al monitoraggio dell’inquinamento, dal controllo delle aree agricole alla sorveglianza delle linee elettriche, fino alla protezione civile. E non manca chi -anzi, sono la maggioranza- li utilizza per puro divertimento. Dal 30 aprile, inoltre, è entrato in vigore il regolamento messo a punto dall’Ente nazionale per l’aviazione civile.

La rassegna resterà aperta sabato e domenica, agli operatori ed al pubblico (orario: 9.30-18.30, ingresso 5,00 euro). Coinvolte le maggiori aziende specializzate nella produzione e vendita di droni o nella fornitura di servizi (solo nel Bel Paese sarebbero già tre-quattrocento!), senza dimenticare gli enti civili e militari che li utilizzano. Previsti, inoltre, incontri ed esibizioni.


Il pesce d’aprile francese
I progetti annunciati da Amazon e Dhl
Per saperne di più sulla manifestazione romana
Il salone si protrarrà anche domani, sempre dalle 9.30 alle 18.30
Mag 23 2014 - 21:13

Notizie dall'Italia

Garibaldini a Bolzano e Ravenna

Prima guerra mondiale - Due iniziative, anche marcofile, ricorderanno i volontari che s’ispirarono al generale

Dopo la recente conferenza tenutasi a Bologna il 9 maggio, in altri due contesti si ricorderanno le gesta dei garibaldini registrate durante la Prima guerra mondiale. Entrambi verranno testimoniati da altrettanti annulli speciali.

Domani l’appuntamento sarà a Bolzano, presso l’Unione nazionale ufficiali in congedo d’Italia. Dove si svolgerà il convegno “1914: I garibaldini in Francia”. Gli addetti di Poste italiane accetteranno lettere e cartoline in viale Druso 20, dalle ore 15.30 alle 20.30.

I volontari di un secolo fa, tuttavia, saranno ricordati pure a Ravenna, grazie alla Società conservatrice del capanno intitolato all’Eroe dei due mondi. È questa ad aver commissionato l’impronta per rammentare la Legione e la battaglia delle Argonne; verrà impiegata il 2 giugno, dalle 9.30 alle 12.30, nello spazio creato all’uopo in via Baiona.


L’iniziativa bolognese
I due annulli che citeranno i garibaldini durante la Prima guerra mondiale
Mag 23 2014 - 18:45

Notizie dall'Italia

Brescia/2 Anche una cartolina per finanziare il memoriale

L’obiettivo è sviluppare un percorso di formelle che da piazza della Loggia salga al castello sul colle Cidneo. Ricordando fatti tragici, italiani e non

L’annullo collegato all’emissione

Il francobollo e la cerimonia del quarantesimo (news precedente), d’accordo. Ma Brescia, per ricordare la strage di piazza della Loggia, va oltre.

Provincia, Comune ed Associazione familiari caduti, nel 2000, costituirono la Casa della memoria, un centro sulla strage e sulla strategia della tensione. Il sodalizio -viene spiegato- “ha per fine la ricerca scientifica, favorisce attività ed iniziative destinate a mantenere viva la memoria dei tragici fatti”. E in occasione della fase processuale, ancora in corso, è impegnato a garantire la raccolta dei documenti. Benché si siano svolti più dibattiti, “non è stata ancora resa completa giustizia”.

Fra i programmi, la realizzazione del memoriale delle Vittime del terrorismo e della violenza politica. Prevede la posa di formelle in porfido rosso di Valcamonica dedicate ad ogni persona uccisa (oltre quattrocento, per episodi accaduti pure all’estero). L’obiettivo è creare gradualmente un itinerario che, dalla stele dei Caduti, salga, anche dal punto di vista simbolico, verso il castello sul colle Cidneo. Così da ottenere una “via del dialogo” aperta a tutto il mondo, che possa fare di Brescia la città simbolo “della memoria per un futuro migliore, civilmente degno, politicamente relazionato e non conflittuale”. Il 9 maggio 2012 è stato consegnato al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il primo tassello, come segno di avvio del progetto.

Una cartolina, venduta a 5,00 euro, contribuisce a finanziare l’idea. Informazioni telefonando allo 030.29.78.253 o scrivendo a casamemoria@libero.it.


Il francobollo e la cerimonia prevista per il 28 maggio
La Casa della memoria
La cartolina edita per sostenere il progetto
Mag 23 2014 - 17:15

Emissioni Italia

Brescia/1 La colonna simbolica a ricordare la strage

Il francobollo, da 70 centesimi, arriverà il 28 maggio, a quarant’anni esatti dall’attentato che colpì la città

Il francobollo…

Un soggetto simbolico, e non poteva essere altrimenti. Visto il tema e ricordando quanto già registrato nel passato, ad esempio per Bologna e per il generico tributo dedicato alle vittime, entrambe cartevalori uscite nel 2006, rispettivamente il 2 agosto ed il 16 settembre, a 0,60 euro. La vignetta, di Renato Borsoni, raffigura la colonna sbrecciata, “drammatica icona dell’attentato terroristico che si consumò il 28 maggio 1974”, dove si evidenzia il numero quaranta a ricordare gli anni trascorsi.

È questa la sottolineatura che il 28 maggio ricorderà la strage di piazza della Loggia a Brescia. Furono otto le persone uccise (Giulietta Banzi Bazoli, Livia Bottardi Milani, Clementina Calzari Trebeschi, Euplo Natali, Luigi Pinto, Bartolomeo Talenti, Alberto Trebeschi, Vittorio Zambarda), ed un centinaio i feriti. Colpa della bomba nascosta in un cestino portarifiuti durante una manifestazione antifascista e sindacale.

Si tratta di un 70 centesimi autoadesivo, tirato in due milioni e settecentomila esemplari raccolti in fogli da quarantacinque. Rispetto ai bozzetti presentati dalla Casa della memoria, la versione definitiva del francobollo offre una migliore leggibilità, al costo però di eliminare l’elemento che appare più impegnativo, quel “Quarant’anni sempre per la verità”.

Il bollettino è dovuto al sindaco, Emilio Del Bono, mentre l’annullo per le buste del primo giorno verrà impiegato al Brescia Centro; una copia sarà messa in uso dalle ore 8 alle 13.30 presso il tavolo allestito da Poste italiane nella medesima piazza. L’attiguo palazzo della Loggia, alle 9.15, accoglierà la cerimonia ufficiale.


I precedenti del 2006: il richiamo a Bologna…
…e la carta valore generica
…e due bozzetti con la simbolica colonna frantumata
Mag 23 2014 - 14:35

Dall'estero

Dieci omaggi floreali per la Croce rossa

Domani l’emissione dal doppio obiettivo: festeggiare il secolo e mezzo dell’organizzazione ed il secolo del suo rapporto con la struttura postale

Il francobollo di cento anni fa

Dieci francobolli per un secolo e mezzo d’impegno. Sono quelli che la Francia ha dedicato alla Croce rossa nazionale, creata il 25 maggio 1864, quindi coetanea all’italiana.

Ma nel Paese d’oltralpe si registra un giro di boa in più: il secolo del partenariato tra l’istituzione ed il servizio postale, avviato, era il 18 agosto 1914, attraverso un francobollo con la seminatrice da 10 centesimi sovrastampato per altri 5, così da aiutare la struttura. Il 10 settembre seguente ne venne lanciato un secondo, dove il balzello era indicato direttamente nella vignetta.

L’emissione attuale debutterà domani a Parigi in prevendita e raggiungerà il resto della rete con il giorno 26. Lavorata da 1440 Publishing partendo con foto scattate grazie a Thinkstock, s’intitola “L’amore in dieci fiori… Amare è donare”. È contenuta in un libretto di concezione differente rispetto al passato, organizzato in quattro ante e con apertura definita “all’italiana”. Autoadesive, le cartevalori sono utili per lettere “verdi” nazionali e raffigurano la rosa, la margherita, il tulipano, il girasole, l’iris, l’orchidea, il narciso, il giglio, il garofano e la gardenia. Tariffario alla mano, costerebbero 61 centesimi ciascuna, ma il carnet, che contiene anche un’etichetta, è gravato di un sovrapprezzo per ulteriori 2,00 euro, volti a sostenere gli interventi in favore delle persone vulnerabili.


Croce rossa: l’ultima notizia riguardante l’emissione italiana
Il secolo raggiunto dalle analoghe strutture in Australia…
…ed in Lussemburgo
Parte dell’attuale serie, che si compone di dieci cartevalori in libretto
Mag 23 2014 - 13:10

Emissioni Italia

Parchi, in pochi li hanno visti

Nemmeno le abituali sedi privilegiate hanno avuto la serie intera annunciata per oggi

La facile previsione, purtroppo, è stata confermata. La serie “Parchi, giardini ed orti botanici d’Italia”, annunciata per oggi, ha registrato pesanti problematiche nella fase distributiva. Rilevate non dagli sportelli filatelici in generale, ma addirittura in alcune sedi mirate. A cominciare da quelle protagoniste dei francobolli stessi.

A più verifiche effettuate in mattinata, i dati raccolti da “Vaccari news” sono i seguenti: Acqualagna (Pesaro e Urbino), dove è stato tenuto a battesimo il francobollo per la riserva naturale statale della gola del Furlo, il 70 centesimi è giunto regolarmente quasi ad inizio turno. Non così a Nicolosi (Catania), che celebra il dentello per il parco dell’Etna, ed a Salerno, per il giardino della Minerva: a questo momento si stanno aspettando ancora le forniture.

Se gli spazi filatelia di Genova, Milano, Trieste e Venezia hanno avuto solo l’esemplare col vulcano, quello di Roma li offre tutti, così come sono disponibili a “Veronafil”.


I dettagli della serie e l’ipotesi sulla reale disponibilità
I tre annulli previsti per oggi
Mag 23 2014 - 09:38

Notizie dall'Italia

Corridori tra Piemonte e Veneto

“Giro d’Italia” - Due nuovi annulli per altrettante tappe: oggi a Santena (Torino), il 28 maggio a Vittorio Veneto (Treviso)

Altre due tappe del “Giro d’Italia” edizione 2014 avranno la sottolineatura marcofila. Aggiungendosi a quelle già segnalate in precedenza.

La prima sarà disponibile oggi, dalle ore 12 alle 16, a Santena (Torino). Richiesta dal Comune, avrà quale riferimento il gazebo allestito in piazza Martiri della Libertà. Al di là dello scontato e generico richiamo ai ciclisti, il manuale si caratterizza per il viso di Camillo Benso conte di Cavour: nella località piemontese, si trovano il castello di famiglia e la sua tomba.

Più… normale la seconda impronta, annunciata per il 28 maggio a Vittorio Veneto (Treviso). Ad essere precisi, sarà utilizzata tra le 10 e le 15 in piazza del Popolo. Vede coinvolto il Circolo filatelico numismatico locale.


Le segnalazioni precedenti, del 21…
…e dell’11 maggio
La partenza nel Regno Unito
Le due impronte; da notare la citazione cavouriana
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