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  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Giu 06 2014 - 01:51

Dall'estero

Il giorno più lungo

Oggi in Normandia la cerimonia a settant’anni dal “D-day”. Non mancano le citazioni postali

L’annullo del Regno Unito…

L’occhio sulla Normandia, oggi. Dove, alla presenza di numerosi ospiti internazionali, si celebreranno i settant’anni trascorsi dallo sbarco alleato della Seconda guerra mondiale, passato alla storia come “D-day”. Fra loro, il presidente Giorgio Napolitano, ma anche il collega russo Vladimir Putin, estromesso provvisoriamente dal “G8” a causa del capitolo Ucraina. Ci sarà la regina Elisabetta II, il cui Paese, dal punto di vista postale, ha previsto un annullo, intestato al corriere militare. Non mancheranno Barack Obama ed Angela Merkel.

Ovviamente più generosa risulta la Francia, che ha varato un francobollo da 66 centesimi. Ha cominciato la sua storia ieri con la prevendita, che continuerà ancora oggi e domani, nei luoghi dei fatti ed a Parigi. Presso le altre sedi sarà disponibile con martedì 10. Disegnato da Nicolas Vial ed impaginato da Aurélie Baras, si caratterizza per una scena di battaglia e per i colori saturi, volti a sottolineare la drammaticità del momento.

La cerimonia -viene spiegato- rappresenterà un momento di raccoglimento e comunione; permetterà di rendere omaggio a tutti coloro, uomini e donne, che hanno combattuto. Probabilmente, costituirà l’ultimo appuntamento decennale con i protagonisti ed i testimoni superstiti, sarà il momento privilegiato per trasmettere la memoria e condividere i valori fondamentali: la pace, la libertà, la fraternità, la dignità della persona.


Così dieci anni fa
In Italia: le obliterazioni di questi giorni
…ed il francobollo della Francia. Entrambe le citazioni postali riguardano il “D-day”
Giu 05 2014 - 18:25

Emissioni Italia

Il Coni anticipa

Il francobollo, autoadesivo e da 70 centesimi, arriverà il 7 giugno, non più il 9. Ricorda il secolo da quando venne creato il Comitato olimpico nazionale italiano

Al Comitato olimpico nazionale italiano si riprende a parlare di francobolli. Se il 4 gennaio 2012 è stato ricordato il secolo trascorso dalla nascita del commissario straordinario e poi presidente Giulio Onesti, presto si registrerà un altro appuntamento con la storia: il centenario dello stesso Coni. Il quando è presto detto: l’annuncio, di oggi, fissa il debutto al 7 giugno, non più al 9, probabilmente per inserirlo nei festeggiamenti.

Il giro di boa -confermano dalla sede- “sarà celebrato solennemente con iniziative di carattere anche istituzionale alla presenza delle massime autorità, delle alte cariche dello Stato, dei vertici sportivi nazionali e internazionali”. Forte il legame “cultura, sport e divertimento”, all’insegna di “una piena partecipazione ed integrazione tra atleti, cittadini, artisti, rappresentanti del mondo sportivo e delle istituzioni”.

La carta valore, autoadesiva e da 70 centesimi, fa parte della serie tematica “Lo sport” e propone l’ennesimo logo, caratterizzato dallo scudetto tricolore sormontato con gli anelli olimpici. Ne sono stati prodotti due milioni e settecentomila esemplari, mentre i fogli sono da quarantacinque.

Il bollettino illustrativo è dovuto al presidente della struttura, Giovanni Malagò; l’emissione avrà la sottolineatura marcofila, utile per le fdc, allo spazio filatelia di Roma.


L’omaggio a Giulio Onesti
Gli eventi locali del centenario, previsti per l’8 giugno
Il francobollo e l’annullo per le buste del primo giorno: l’uscita è stata anticipata dal 9 al 7 giugno
Giu 05 2014 - 15:37

Libri e cataloghi

Quando le cartoline veicolano poesia

Da un progetto realizzato con i bambini aventi diverse problematiche, “Le cartorime”. Sono trentadue componimenti da leggere, staccare e spedire

Poesie da spedire

Le cartoline trasformate in libro si prestano a coinvolgere i giovanissimi? Parrebbe di sì, e gli esempi non mancano. Uno s’intitola “Le cartorime”: con il motivo “Piccoli poeti inventano la vita”, presenta la poesia come espressione e forma terapeutica per chi è in difficoltà.

L’interno comprende appunto 32 cartoline da leggere, staccare e spedire. Ciascuna -spiegano dalla casa editrice, Carthusia- “è un viaggio tra le emozioni, la natura e i sentimenti di bambini e ragazzi che vivono e hanno vissuto esperienze di sofferenza e disagio” (degenti, terremotati, rom), e che nei versi hanno trovato la possibilità di esprimersi e di immaginare altri mondi. Sono messaggi di vita e, attraverso i supporti postali, diventano linguaggio visivo: le parole si fanno immagine, forma, disegno e colore. Dalla forza comunicativa e dal coraggio -grazie al progetto realizzato coll’intervento della fondazione Zeroconfini onlus- si generano nuove prospettive di rapporti e di futuro, speranze che “inventano la vita”.

Il volumetto, adatto per interlocutori dai cinque anni in poi, costa 12,90 euro.


Cartoline e volumi: “Libretto postale”…
…“Auguri di buon Natale”
Il precedente illustre: “Le liriche d’amore” di Armando Mazza
Giu 05 2014 - 12:18

Dall'estero

Galileo Galilei ai Caraibi

I quattro secoli e mezzo della sua nascita ricordati oggi con due foglietti da Montserrat

Il padre della scienza moderna, che eccelse anche nella filosofia, nell’astronomia e nella matematica. Artefice di grandi scoperte ed osservazioni, grazie ai suoi studi ed alle sue teorie.

Così da Montserrat, nei Caraibi, qualificano Galileo Galilei, di cui quest’anno si ricordano i quattro secoli e mezzo passati dalla nascita. Anniversario sottolineato, ad esempio, dallo sfortunato francobollo italiano, alla fine uscito il 5 aprile.

Alla piccola galleria dentellata dedicatagli, oggi si aggiunge il contribuito dell’isola centroamericana. È articolato in due foglietti. Il primo contiene quattro esemplari da 3,00 dollari locali, che ricordano le sue osservazioni riguardanti la Luna. Nel secondo, da 7,00, sono proposti due ritratti del protagonista, uno inserito direttamente nella carta valore (è tratto dal “Meyers lexikon”), l’altro è sul bordo (del pittore Justus Sustermans).


L’omaggio italiano
Tra gli altri, quello della Bosnia ed Erzegovina Serba
I due foglietti targati Montserrat
Giu 05 2014 - 09:07

Notizie dall'Italia

Bombardamenti, mostre e “marocchinate”

Quattro annulli, tra oggi e l’11 giugno, ricorderanno la Seconda guerra mondiale sotto vari aspetti

Ancora Seconda guerra mondiale, aspettando il 6 giugno quando, nel corso di una cerimonia internazionale (è atteso anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano), in Francia si celebrerà il settantesimo anniversario dallo sbarco in Normandia.

A Sud delle Alpi, attraverso gli annulli, si evocano invece i bombardamenti: quello subìto da Canepina (Viterbo) verrà rammentato oggi grazie all’intervento del Comune; gli addetti di Poste italiane saranno disponibili dalle 11 alle 16 nel gazebo allestito in piazza Garibaldi. La stessa, drammatica, ricorrenza verrà richiamata l’11 a Tivoli (Roma), nel caso specifico per merito dell’associazione La rosa del deserto: l’appuntamento è tra le 10.30 e le 15.30 presso le scuderie Estensi di piazza Garibaldi 10. Prevista una rassegna documentale.

In Piemonte, per la precisione a Casale (Alessandria), è programmata una citazione il 7, dalle 9.30 alle 15.30, al castello dei Paleologi. Ad attivarsi è stato il Circolo filatelico numismatico locale, che ha organizzato una mostra in grado di spaziare tra il 1918 ed il 1945.

Più specifico è quanto, sempre sabato, verrà celebrato a Castro dei Volsci (Frosinone). Mezzo secolo fa si inaugurò la scultura “Mamma ciociara”, volta a ricordare le “marocchinate”. Pure in detto caso l’iniziativa proviene dall’Ente locale, che il 15 febbraio 2013, pensando al giro di boa, aveva chiesto -invano- un francobollo. Il contratto con l’operatore prevede la disponibilità dei bollatori tra le 14.30 e le 20 in piazzale San Pietro.


Le analoghe iniziative marcofile di settimana scorsa
Settant’anni dopo: nuovi appuntamenti con i ricordi
Giu 05 2014 - 00:49

Dall'estero

Il mondo tedesco per Richard Strauss

Oggi il francobollo della Germania, settimana prossima quello dell’Austria. Attendendo gli altri richiami, fra cui il vaticano

L’annullo previsto per l’11

Il compositore e direttore d’orchestra tedesco nacque un secolo e mezzo fa a Monaco di Baviera, l’11 giugno 1864. Fu anche maestro di cappella e, non a caso, il Vaticano ha messo in calendario una citazione dentellata che arriverà più avanti.

Intanto, oggi lo celebrerà la Germania, che per Richard Georg Strauss ha predisposto un francobollo da 60 centesimi. Porta la firma di Jens Müller e si fa notare. In luogo del solito ritratto, ha immaginato la dislocazione dell’orchestra con tutti i suoi componenti, dagli archi alle percussioni. Del protagonista rimangono una minuscola silhouette e gli anni in cui ha vissuto. Accanto ai tradizionali fogli da dieci pezzi, sarà disponibile la versione autoadesiva, in rotoli da duecento.

Più tradizionale appare la scelta dell’Austria, che arriverà nell’esatto anniversario (la prevendita si è consumata tre giorni fa). Il 62 centesimi, su cui ha lavorato Kirsten Lubach, propone in primo piano il ritratto, mentre sullo sfondo campeggia uno spartito riguardante l’opera lirica “Il cavaliere della rosa”. Pure questo tributo è raccolto in confezioni da dieci.

Lo stesso giorno, nel contesto del festival dedicato all’artista, Deutsche post impiegherà un annullo nella città in cui è morto l’8 settembre 1949: Garmisch-Partenkirchen.


I due francobolli, tra approccio originale e consueto
Giu 04 2014 - 18:41

Notizie dall'Italia

Cdp tra bilancio e valutazioni

L’assemblea degli azionisti di Cassa depositi e prestiti ha approvato le cifre del 2013; intanto, Fitch ha modificato le previsioni, cambiandole da negative a stabili

Un altro anno archiviato definitivamente

Tutto come previsto a Cassa depositi e prestiti. Dove l’assemblea ordinaria degli azionisti ha approvato il bilancio riguardante il 2013, già esaminato e promosso il 16 aprile dal consiglio di amministrazione. Oggi Cdp è controllata dal ministero dell’Economia e delle finanze per l’80,1% del capitale, mentre il 18,4% è posseduto da fondazioni di origine bancaria ed il restante 1,5% è in azioni proprie.

Rispetto al 2012, ammontano a 28 miliardi di euro, con un incremento del 22%, le risorse mobilitate e gestite -sotto forma di finanziamenti, investimenti e garanzie- dal gruppo a supporto di enti pubblici, infrastrutture ed imprese. Dal canto suo, la società di vertice ha impiegato 16 miliardi (+27%). Chiudendo “un triennio particolarmente difficile per il Paese, come sono stati gli anni del piano industriale 2011-2013” (l’andamento economico è risultato, però, in linea con esso, “nonostante il significativo peggioramento del contesto di mercato”). Superati gli obiettivi di contributo alla crescita: 56 miliardi contro i 43 previsti. Risultano 853 i milioni distribuiti come dividendi.

L’assemblea ha integrato inoltre il collegio sindacale, nominando Luciano Barsotti quale membro effettivo e Giandomenico Genta per supplente.

Di recente, la società ha incassato la valutazione dell’agenzia di rating Fitch. La quale ha confermato il giudizio nel lungo termine a “BBB+” e nel breve a “F2”, mutando però le previsioni, passate da negative a stabili.


L’approvazione del bilancio in sede di cda
Il 2012 ed il giudizio di Fitch
Il piano industriale
Giu 04 2014 - 14:30

Notizie dall'Italia

Massimo Troisi vent’anni dopo

L’Italia lo ricordò con un francobollo emesso il 30 agosto 1996. L’immagine ispirata al film “Scusate il ritardo”

Il francobollo del 1996

“Una vita breve, una carriera corta, ma, nel cinema italiano, una meteora luminosa che ha lasciato una traccia indimenticabile. Attore, ma anche autore e, comunque, pur recitando in film di altri, sempre creativo, con una versatilità e una intensità rarissime e difficili da raggiungersi”.

Così si legge nel settimo volume de “I francobolli dello Stato italiano”, alla scheda del 750 lire lavorato da Rita Morena, emesso il 30 agosto 1996 e dedicato a Massimo Troisi. Nato a San Giorgio a Cremano (Napoli) il 19 febbraio 1953, è morto a Roma il 4 giugno 1994: vent’anni fa oggi.

L’omaggio, inquadrato nella serie dedicata ai protagonisti del grande schermo, lo vede in una scena di “Scusate il ritardo”, accanto a Giuliana De Sio. Curiosamente, la carta valore non cita il film più… appropriato e forse famoso, “Il postino”, di cui riuscì appena a finire le riprese. Ispirato al romanzo “Ardiente paciencia” del cileno Antonio Skármeta, venne diretto da Michael Radford. Racconta la storia del portalettere ausiliario Mario Ruoppolo: nell’estate del 1952 ha come unici interlocutori professionali il poeta in esilio Pablo Neruda (interpretato da Philippe Noiret) e sua moglie (Anna Bonaiuto). La pellicola, in parte girata a Procida (Napoli) ed in parte a Salina (Messina), permise a Maria Grazia Cucinotta di farsi conoscere come interprete ed a Luis Bacalov di conquistare l’Oscar per le musiche.


“Il postino” presentato da Coming soon
La valorizzazione a Procida
Giu 04 2014 - 11:49

Dall'estero

In vendita il più vecchio ufficio postale del mondo

Si trova in Scozia ed è attivo dal 1712. Ora i proprietari dell’edificio l’hanno messo sul mercato a 235mila sterline

Curiosa storia dal Regno Unito, dove Royal mail si sta confrontando (pare non troppo positivamente) con la privatizzazione. La notizia giunge da Post office limited: da anni questa azienda ha ereditato la gestione della rete che accomuna gli uffici postali. Tra i tanti in vendita -la realtà locale è ben diversa dall’italiana e nei centri più piccoli il proprietario si deve occupare pure di offrire francobolli ed accettare raccomandate- ve n’è uno particolare.

Si trova a Sanquhar, in Scozia; viene presentato come il più antico al mondo, in quanto avrebbe cominciato ad ospitare il servizio nel 1712. All’inizio era un punto di riferimento per la sosta delle carrozze e per il riposo dei cavalli, gestito da Abraham Crichton. Anche l’Unione postale universale sosterrebbe il primato, premiandolo rispetto agli insediamenti di Stoccolma e di Santiago del Cile, ritenuti meno vetusti: risalirebbero al 1720 ed al 1772. Un cachet che cita il record viene applicato sulle missive.

L’attuale detentrice (è appena la quindicesima, in oltre tre secoli) dell’immobile, Penny Murphy, giunse nella località col marito Richard nel 2011. Ora ha deciso di cambiare, così cerca qualcuno che possa divenire il custode di questa testimonianza unica. Dall’operatore viene spiegato che si sta cercando una persona speciale: se la costruzione è finita sul mercato, la clientela comunque deve essere garantita affinché possa trovare agli sportelli le abituali prestazioni, fra cui il ritiro automatico di denaro ed una serie di supporti in moneta estera.

E il prezzo? 235mila sterline…


L’annuncio sul sito specializzato (in inglese)
La privatizzazione oltre la Manica
La sede postale, che si trova in Scozia e viene presentata come la più antica al mondo, è in vendita
Giu 04 2014 - 06:56

Notizie dall'Italia

La bellezza dei capelli passa dalla filatelia

La linea dei prodotti Nashi Argan si caratterizza per un’affrancatura con sei esemplari di Giorgio V soprastampati Tangeri e Marocco

Il punto sulle cartevalori

Una passione per gli uffici postali all’estero del Regno Unito? Probabile, visto che un’affrancatura con sei esemplari di Giorgio V, sovrastampati “Tangier” o “Morocco agencies”, è finita a caratterizzare le etichette dei prodotti Nashi Argan. E di recente si è fatta notare per le pubblicità presenti anche sui maggiori quotidiani nazionali.

“Vaccari news” ha voluto saperne di più; per questo ha contattato Landoll, l’azienda proprietaria del marchio con sede a Ricengo (Cremona).

Chi ha avuto il pensiero, e qual è il motivo che ha condotto a questa scelta? L’idea di associarvi vecchie cartevalori -spiegano dalla ditta- “è stata dei due soci, Fabrizio Ascoli e Paolo Bergami, che hanno voluto conferire al prodotto un’immagine vintage primo ‘900 ed elegante”, per un articolo classico “che non passa mai di moda”.

Dove vengono citati i francobolli? “Compaiono sulla nostra principale linea di trattamento di bellezza per capelli”, ossia shampoo, balsamo, maschere, olio.

I francobolli ripresi sono sempre quelli o variano? “Sono sempre gli stessi”.

Sembra di capire che vi rivolgiate soprattutto ad una clientela femminile. Nell’immaginario collettivo, la collezione di francobolli è più maschile. Non c’è contraddizione? “No, perché -viene precisato- l’uso dei francobolli unito a un packaging classico e una grafica sobria richiama un momento storico in cui l’eleganza e un gusto misurato erano importanti, ed era anche un momento in cui si producevano cose fatte per durare, non fatte per un consumo occasionale. Ed è questo concetto che le donne ritrovano nei nostri prodotti”.


Il sito Nashi Argan
Due dei prodotti appartenenti alla linea
Giu 03 2014 - 23:08

Appuntamenti

A Pordenone per “Naonisfil”

La manifestazione, articolata in convegno commerciale e mostra filatelica, si svolgerà dal 7 all’ 8 giugno. L’ingresso è libero

La simpatica locandina dell’anno scorso è stata ripresa: cambia il protagonista al centro del quadro dentellato, ma l’idea viene confermata. Così da promuovere quella che ora si chiama “Naonisfil”, la manifestazione collezionistica che dal 7 all’8 giugno sarà ospitata a Pordenone.

Punto di riferimento è il padiglione 6 di Pordenone fiere, collocato in viale Treviso 1. Ad ingresso libero, resterà aperto sabato dalle 9 alle 18, domenica dalle 9 alle 13.

Il convegno commerciale, voluto dallo Studio filatelico Braga, riguarda francobolli, storia postale, cartoline antiche, monete e medaglie; sono circa quarantacinque gli operatori attesi. Al programma si aggiunge la mostra firmata dal Centro filatelico numismatico cittadino; s’intitola “Mai più. La Grande guerra e i ricordi”.


La locandina presentata l’anno scorso
Tra le altre iniziative ancora in essere quelle a Venezia, Trieste e Pesaro
Siracusa - Verso la chiusura l’allestimento sui carabinieri
La simpatica pubblicità. La manifestazione prevede anche l’annullo
Giu 03 2014 - 18:18

Dall'estero

Bruxelles raccomanda…

Secondo il Consiglio europeo, c’è ancora da fare per le riforme nazionali italiane. Ed uno dei settori sott’occhio è il postale

Il presidente del Consiglio, Herman Van Rompuy (© Unione Europea)

Saranno stati compiuti dei progressi, però il loro impatto è inficiato “dai ritardi nell’approvazione finale e dalle carenze a livello di attuazione”. Non a caso, permangono diverse restrizioni alla concorrenza, anche nei servizi postali. A sostenerlo è il Consiglio europeo; l’ha scritto in una raccomandazione rivolta ieri all’Italia e riguardante il suo programma di riforma 2014.

È necessario -secondo Bruxelles- dare attuazione alla normativa vigente, in base alla quale devono essere rettificati entro il 31 dicembre i contratti in essere non conformi alla legislazione dell’Ue. Da qui l’invito affinché il Bel Paese si adegui, così da promuovere l’apertura del mercato rimuovendo gli ostacoli ed i limiti.

Le consegne (ogni Paese ha ricevuto la sua… dose) saranno discusse a giugno dai rappresentanti nazionali, per poi essere adottate formalmente l’8 luglio dal Consiglio dei ministri delle finanze. A quel punto spetterà agli Stati membri metterle in atto, integrandole nell’elaborazione dei bilanci e delle altre politiche pertinenti per il 2015.


Giu 03 2014 - 16:45

Notizie dall'Italia

Con l’e-commerce la nuova vita del fermoposta

Citato nel bilancio 2013 di Poste italiane, trova ora la concretizzazione con il sito Vente-privee.com. È “express box”

La… partita a scacchi del recapito indotto dall’e-commerce segna una nuova mossa. Che, questa volta, vede protagonisti da una parte il sito Vente-privee.com, dall’altra Poste italiane.

L’obiettivo -spiega la prima azienda- è offrire alla clientela un’ulteriore modalità di consegna rispetto al domicilio, superando alcune difficoltà logistiche, come l’eccessiva grandezza della confezione rispetto alla cassetta postale, l’assenza di portineria, l’impossibilità del cliente di trovarsi a casa ad attendere il fattorino. Per questa esigenza, ecco l’adozione di “express box”. È il servizio che unisce la velocità del corriere espresso alla capillarità della rete garantita attraverso gli uffici postali. In pratica, il destinatario può ritirare quanto attende presso una delle diecimila sedi del partner abilitate al fermoposta.

Durante l’acquisto, il consumatore può individuare gli sportelli più vicini e scegliere quello in cui ricevere il prodotto, senza costi aggiuntivi rispetto al contributo previsto per la preparazione e l’invio del pacco. Garantito il monitoraggio della spedizione in tempo reale attraverso la tracciatura informatica. All’arrivo del collo, riceverà una notifica via e-mail o sms, ed avrà sette giorni per recuperarlo portando con sé un documento d’identità.

Il sito è specializzato nel destoccaggio di grandi marche in tutti i settori merceologici (prêt-à-porter, accessori, oggettistica per la casa, giocattoli, articoli sportivi, high-tech…). Conta 21 milioni di soci iscritti, 3 milioni di visitatori unici al giorno, 10.100 vendite-evento, 70 milioni di beni ceduti e fino a 150mila invii gestiti quotidianamente attraverso le 13 piattaforme logistiche presenti in Europa.


“Express box” nel bilancio 2013 di Poste italiane…
…e nel suo sito
L’alternativa (per l’operatore solo ipotizzata): i chioschi nelle aree pubbliche
L’interlocutore è Vente-privee.com, specializzato nell’e-commerce
Giu 03 2014 - 13:52

Dall'estero

L’Australia si prepara al “G20”

Il summit si terrà a Brisbane dal 15 al 16 novembre, ma il francobollo -frutto di un concorso tra gli studenti- è già agli sportelli

Attendendo novembre

L’Australia si prepara per tempo ad accogliere il “G20”, il summit che si terrà a Brisbane il 15 ed il 16 novembre. Già oggi ha emesso il francobollo commemorativo, in vendita a 70 centesimi di dollaro. Raffigura il panorama della città ospite: il bozzetto costituisce l’esito di un concorso svolto l’anno scorso fra gli studenti delle scuole secondarie, poi filtrato attraverso un confronto pubblico. A vincere è stato il MacKillop college di Werribee, Stato di Victoria.

Rappresenta -viene ammesso, riferendosi all’incontro- l’appuntamento più significativo fra quelli organizzati durante la Presidenza di turno, ora gestita da Canberra. Sono attesi quattromila delegati e lo seguiranno tremila rappresentanti dei media. Sarà l’occasione per rafforzare i rapporti con le maggiori economie mondiali, al tempo stesso presentando la città e la sterminata isola come possibili mete per il turismo, l’educazione e gli affari.

Adesso l’organizzazione accoglie, oltre all’Unione Europea, diciannove Paesi: Arabia Saudita, Argentina, Australia, Brasile, Canada, Cina Popolare, Corea del Sud, Francia, Germania, Giappone, India, Indonesia, Italia, Messico, Regno Unito, Russia, Stati Uniti, Sudafrica, Turchia.

Intanto, dal 4 al 5 giugno a Bruxelles, si terrà il “G7”, orfano della Russia. Sostituisce l’incontro che Mosca avrebbe dovuto organizzare a Sochi, poi boicottato dai partner per le vicende con l’Ucraina.


Il sito ufficiale (in inglese)
Tre anni fa il francobollo francese
La “normalizzazione” degli ex territori ucraini
Giu 03 2014 - 10:23

Dall'estero

Vent’anni fa il voto austriaco per l’Ue

Si tenne il 12 giugno 1994 ed il 66,6% della popolazione risultò favorevole all’ingresso nell’Unione Europea. Ingresso avvenuto l’1 gennaio seguente

Così nel 1995

Se il decimo anniversario dall’entrata nell’Unione Europea di ben dieci Paesi, il mese scorso, è passato quasi inosservato agli occhi degli stessi protagonisti (appena Lituania, Malta, Polonia e Slovacchia l’hanno ricordato con cartevalori specifiche), l’Austria ha voluto sottolineare i vent’anni passati da quando organizzò un referendum per decidere se parteciparvi o meno. E la risposta fu positiva, con il 66,6% dei suffragi. Spianando la strada all’ingresso formale, registrato il Capodanno seguente (lo commemora il 7 scellini del 13 gennaio) insieme a Finlandia e Svezia.

Il nuovo francobollo è stato messo ieri a disposizione dei collezionisti, ma acquisterà valore legale dal 12 giugno, il giorno in cui, nel 1994, si tenne la consultazione. Si tratta di un 62 centesimi originato attraverso un concorso fra gli alunni delle scuole: firmato da Moritz Dittrich, Raphael Strasser e Jakob Chisté, è stato graficamente inquadrato da Regina Simon. Raffigura la colomba della pace in volo tra le due bandiere, la continentale e la nazionale.

L’importanza del giro di boa è spiegata da dietro gli sportelli. Vista da Vienna, per parecchi anni la partecipazione al processo di avvicinamento che si stava compiendo nell’Europa Occidentale era apparsa irraggiungibile, poiché anche il Paese alpino risultava bloccato dalla Guerra fredda: il suo compito era mantenere l’assoluta neutralità tra i due blocchi. Solo con la caduta della “Cortina di ferro” le prospettive sarebbero cambiate: già nel 1989, quindi a ridosso degli eventi, si prepararono le carte per l’adesione, ma i negoziati cominciarono nel 1993, chiudendosi nel marzo dell’anno successivo.


Le emissioni segnalate un mese fa
Il nuovo francobollo e l’annullo del primo giorno; quest’ultimo verrà impiegato nel preciso anniversario, il 12 giugno
Giu 03 2014 - 00:20

San Marino

I delegati PostEurop attesi sul monte Titano

La cinquantanovesima assemblea plenaria si svolgerà dal 23 al 25 settembre; sarà anticipata da un francobollo che uscirà il 5 giugno

Una riunione, un francobollo

L’annuncio del Paese vincitore al concorso del miglior francobollo “musicale” non rappresenterà che uno degli impegni in calendario. L’associazione degli operatori postali pubblici del Vecchio continente, PostEurop, terrà la sua cinquantanovesima assemblea plenaria a San Marino, dal 23 al 25 settembre. Evento che l’Ufficio filatelico e numismatico attivo sul monte Titano ha deciso di sottolineare attraverso un’emissione specifica.

Si tratta di un 85 centesimi, inserito fra quelli che usciranno il 5 giugno. A lavorarci è stato Paolo Maniglio, che ha immaginato numerose buste, disegnate sotto ad uno sfondo tinteggiato con il colore dell’Unione Europea, il blu, per l’occasione declinato in tre tonalità differenti. In sovraimpressione compaiono i confini dell’antica Repubblica, all’interno dei quali sono state evidenziate, in giallo, le dislocazioni degli uffici postali esistenti. Si trovano ad Acquaviva, Borgo Maggiore, Chiesanuova, Città, Dogana, Domagnano, Faetano, Fiorentino, Montegiardino, Serravalle, cui va aggiunto il punto arrivi e partenze di Rovereta. Di tutti, quindi, in attesa che qualcuno, come pare avverrà nel prossimo futuro, venga eliminato, o perlomeno ridotto nelle sue attività. Da notare il logo del locale Ente poste.

Settantamila gli esemplari della carta valore prodotti; sono raccolti in fogli da venti.


Il concorso indetto dall’associazione europea
L’attuale Ente
Le emissioni attese per il 5 giugno
Tra gli uffici postali locali, quello di Domagnano
Giu 02 2014 - 21:01

Dall'estero

Archeologia e tecnologia

La serie dedicata alle antiche monete, emessa oggi dal Liechtenstein, nasconde una sorpresa informatica

Il Liechtenstein si volge indietro, a contemplare le profonde radici della sua storia. Nel gruppo di emissioni uscito oggi, infatti, vi è anche una serie dedicata ai reperti archeologici, ritraente tre monete.

Una proviene dalla collezione dell’artista locale Egon Rheinberger, morto nel 1936. Raffigura il denaro d’argento d’epoca romana (gli esperti lo datano al 49 o al 48 avanti Cristo). Le altre sono il fiorino ed il pfennig: appartengono ad un tesoretto sotterrato intorno al 1360; comprende 26 spiccioli in oro e 2.408 in argento, ritrovati solo nel 1957. Con lo stesso ordine, gli oggetti figurano nei francobolli da 0,85, 1,00 ed 1,30 franchi, messi in pagina da Sven Beham; sullo sfondo, il luogo in cui il singolo è stato rinvenuto.

Bisogna aguzzare la vista per trovare la sorpresa tecnologica: la parolina… magica “Ar” (che significa “augmented reality”) si trova infatti in calce, dopo l’anno d’emissione. Scannerizzando le cartevalori con la specifica applicazione, si ottiene una vista a 360 gradi ed a tre dimensioni. Il sistema già è stato sperimentato da Vaduz, nel caso specifico attraverso l’omaggio, emesso il 10 marzo, al compositore e pedagogo Josef Gabriel Rheinberger.


Il ricordo per Josef Gabriel Rheinberger
I tre francobolli archeologici
Giu 02 2014 - 18:24

Dall'estero

Ed ora tocca a Juan Carlos

Anche in Spagna il rinnovo al vertice della famiglia regnante: l’annuncio è stato dato oggi

Uno dei francobolli emessi il 29 dicembre 1975 per l’incoronazione

Mentre in Italia si festeggia la Repubblica, la Spagna balza ai vertici della cronaca internazionale per la Monarchia: il settantaseienne Juan Carlos di Borbone oggi ha annunciato di voler abdicare in favore del figlio, quarantasei anni e destinato a salire sul trono col nome di Felipe VI. La data precisa non è stata ancora fissata, in quanto va definito il percorso legislativo.

Addio, quindi, al monarca che, in carica dal 22 novembre 1975 (i francobolli commemorativi sarebbero arrivati il 29 dicembre successivo), è riuscito a far transitare il Paese iberico dalla fase post franchista a quella democratica, mantenendo i nervi saldi anche nei momenti più difficili, come durante il tentato golpe del colonnello Antonio Tejero, perpetrato il 23 febbraio 1981. Questo senza voler nascondere i capitoli bui, ad esempio la difficile situazione interna nel confronto tra le diverse realtà, la catalana in testa, nonché i reati economici addebitati di recente alla famiglia, in particolare alla figlia Cristina.

Una decisione non troppo improvvisa, che segue quelle registrate l’anno scorso da Beatrice dei Paesi Bassi e da Alberto II del Belgio: un’altra casata europea, insomma, che passa lo scettro!

A proposito del rinnovo, la decisione dell’autopensionamento avrà conseguenze anche nel settore filatelico. Consultato da “Vaccari news”, Correos conferma: “molto probabilmente emetteremo un’emissione commemorativa, ma ora non è possibile dare ulteriori dettagli”. Inoltre, è dal 15 luglio 1976 che il viso del re, gradualmente aggiornato, caratterizza la serie ordinaria: è ragionevole ritenere, dunque, che anche questa venga ripensata.


I precedenti: Beatrice dei Paesi Bassi…
…ed Alberto II del Belgio
Giu 02 2014 - 15:08

Notizie da Vaccari

Invenduto l’armadio di Cerro Maggiore

Secondo il proprietario, sarebbe quello in cui, tra il 1946 ed il 1957, fu nascosta la cassa con i resti di Benito Mussolini. La vicenda ricostruita nel libro “La salma nascosta”

L’ultima edizione del libro “La salma nascosta”

È scaduta ieri la data limite fissata dal venditore su eBay, senza che ufficialmente sia stata presentata alcuna offerta. Alla fine, l’ingombrante oggetto, proposto a 5mila euro (più le spese di trasporto, da concordare), non ha trovato acquirenti.

È il presunto armadio che, tra il 1946 ed il 1957, avrebbe nascosto la cassa contenente i resti del duce dopo il trafugamento dal cimitero ambrosiano di Musocco ed una serie di traversie. Fu il Governo di Alcide De Gasperi a volerlo occultare in attesa che la situazione generale si calmasse, e per questo si scelse il tranquillo convento dei frati cappuccini esistente a Cerro Maggiore (Milano).

La storia è raccontata dal libro “La salma nascosta”, scritto da Fabio Bonacina e edito da Vaccari. Non a caso, brani del testo sono stati citati per presentare il mobile, ora conservato nella vicina Busto Arsizio (Varese).

Il reperto misura 150 centimetri di larghezza, 68 di profondità e 205 di altezza; “è completamente originale -viene precisato- senza alcuna ristrutturazione postuma”. Un foglio logoro ma perfettamente leggibile riporta su un lato la scritta “Qui riposarono per 11 anni le spoglie di Benito Mussolini - aprile 1946 agosto 1957”, mentre sul retro figura il timbro della struttura religiosa e la firma di frate Stefano Carminati. Lo scrisse “per attestare l’autenticità dell’articolo ma soprattutto per non far cadere nell’oblio non solo un pezzo di storia italiana ma una vicenda contornata dal mistero”.


La scheda del volume
Giu 02 2014 - 12:23

Dall'estero

L’anniversario e la promozione

Gibilterra ricorda William Shakespeare e, al tempo stesso, dà appuntamento al Festival internazionale di letteratura che si svolgerà sulla Rocca

Quattro diversi ritratti ed una statua per ricordare William Shakespeare (1564-1616) a quattrocentocinquant’anni passati dalla nascita. È l’omaggio, su cui ha operato Stephen Perera, che oggi Gibilterra ha dedicato al drammaturgo inglese.

La serie è articolata in quattro francobolli (tagli da 12, 40, 64 e 200 pence), cui si aggiunge un foglietto (ancora 2,00 sterline). A farsi notare sono soprattutto le citazioni, che accompagnano le immagini e richiamano altrettante opere, fra cui quella, ambientata a Verona, dei Capuleti e dei Montecchi. Nell’ordine sono il “Macbeth”, l’“Amleto”, “Sogno di una notte di mezza estate”, “Romeo e Giulietta”, “La dodicesima notte”.

Contestualmente, ma in modo discreto, viene promosso il “Gibunco Gibraltar international literary festival”, in agenda sulla Rocca tra il 14 ed il 16 novembre. Il richiamo si trova nella “ditta” dei francobolli, mentre sul blocco vi è il logo, collocato in basso a destra del bordo.


Il sito (in inglese) della manifestazione
Il letterato visto dalla Bosnia ed Erzegovina Croata…
…e da quella Serba
Tra ricordo e pubblicità: è l’omaggio di Gibilterra al drammaturgo ed alla locale manifestazione di letteratura
Giu 02 2014 - 09:48

Appuntamenti

L’artista ed il suo critico

La casa fiorentina che fu di Roberto Longhi ospita la mostra di Giorgio Morandi a cinquant’anni dalla sua scomparsa

L’acquaforte trasformata in francobollo nel 1990: non è tra le opere in mostra

Omaggio a Giorgio Morandi nel cinquantenario dalla sua scomparsa, avvenuta il 18 giugno 1964. È quanto propone la Fondazione di studi di storia dell’arte Roberto Longhi, in accordo con la collezione Merlini, realizzando la mostra “Giorgio Morandi Roberto Longhi. Opere lettere scritti”. Resterà aperta fino al 22 giugno presso la villa Il tasso di Firenze, situata in via Fortini 30 (orari: 10-13 e 14-18). Ossia, presso la casa dello stesso Longhi, ora sede dell’istituzione a lui intitolata.

Curata dalla direttrice, Maria Cristina Bandera, apre le stanze per mostrare i “paesaggi” e le “nature morte” di Morandi appartenuti a Longhi e da questi selezionati, accanto ai “fiori” donati dal pittore al critico ed alla moglie, la scrittrice Anna Banti. Vi sono, inoltre, tre incisioni, restaurate per l’occasione da Mariella Gnani ed esibite per la prima volta. Non mancano alcune lettere autografe, spedite da Morandi allo storico dell’arte e diversi appunti manoscritti di Longhi dedicati all’interlocutore.

I due protagonisti, entrambi nati nel 1890, vissero in parallelo, accumunati da interessi giovanili nonché da incontri e scambi d’opinione in età matura a Bologna, dove l’uno risiedeva e l’altro insegnò con il 1934. Anzi, proprio durante la sua prolusione all’Università felsinea, in cui ripercorreva i momenti della pittura locale, Longhi lo consacrò ufficialmente, definendolo come “uno dei migliori pittori viventi d’Italia”. Da quel tempo ebbe inizio il loro lungo sodalizio, improntato ad una profonda e reciproca ammirazione.

Il confronto continuò nei trent’anni a venire, com’è attestato dalle missive che si scambiarono quando Longhi nel 1939 si trasferì a Firenze. Corrispondenza intensificatasi negli anni Quaranta, nel momento in cui la guerra -è Longhi a ricordarlo- “diradò, poi addirittura interruppe la consuetudine quasi quotidiana” delle “tornate critiche” emiliane. Dopo lo stop degli eventi bellici, per dare il “bentornato” a Morandi e come “segno di solidale sollecitudine per la sua sorte incerta”, organizzò un’esposizione alla galleria Il fiore: si inaugurò il 21 aprile 1945 e venne accompagnata con un testo che rimane il viatico imprescindibile per comprendere il lavoro dell’artista. Gli spetterà, inoltre, il compito di ricordarlo al momento della sua scomparsa durante la trasmissione televisiva “L’approdo”, registrata nel giugno del 1964.

Il personaggio è stato citato nel francobollo da 750 lire uscito il 20 luglio 1990; inquadrato nella serie “Il patrimonio artistico e culturale italiano”, lo rammenta nel centenario dalla nascita. Raffigura un’acquaforte, intitolata “Grande natura morta”. Un secondo richiamo è stato trasformato nel 41 eurocentesimi volto a promuovere “Europalia Italia 2003”; raffigura un’altra “Natura morta” e data 13 settembre 2003. Essendo stato emesso nell’ambito di una congiunta con il Belgio, esiste il parallelo esemplare firmato da Bruxelles e allora posto in vendita a 0,49 euro.


La Fondazione di studi di storia dell’arte Roberto Longhi
Giu 02 2014 - 00:49

Dall'estero

Più attenzione ai bambini

La rappresentanza romena che fa capo all’Unicef ha avviato una campagna contro le violenze. Tra le iniziative collegate, il francobollo odierno

I colori ricordano il logo dell’Unicef

La Romania postale dice “no” alle violenze contro i bambini scegliendo, per il relativo francobollo, un soggetto delicato: il profilo di una testa avvolto in una mano protettiva, mentre il bianco e l’azzurro dello sfondo richiamano i colori che caratterizzano l’Unicef.

L’emissione, in uscita oggi, si inserisce in una campagna di sensibilizzazione voluta dalla rappresentanza nazionale che fa capo al Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia. S’intitola, infatti, allo stesso modo: “Che la violenza contro i bambini abbia termine!”.

Un grido quanto mai attuale, viste le cronache quotidiane che giungono un po’ da tutto il mondo.

L’esemplare porta la firma di Alexandru Nenciu ed ha un valore nominale pari a 4,30 lei. Agli sportelli giungerà in due confezioni diverse: in fogli da ventotto unità oppure da otto con una vignetta fotografica collocata al centro. Quest’ultima raffigura un bimbo.


L’iniziativa triestina contro i piccoli vittime della guerra
I bambini di Izieu: era il 1944
Giu 01 2014 - 17:38

Dall'estero

Cuore e rose per l’omaggio alla Madonna

Međugorje - Il francobollo, uscito oggi a Mostar, si caratterizza per il formato e per il trattamento olfattivo

Nel cuore di Međugorje

Tra il devoto ed il tecnologico il francobollo emesso oggi dal servizio postale che, da Mostar, copre la Bosnia ed Erzegovina Croata. Dedicato alla Madonna di Međugorje e realizzato da Marin Musa, si presenta a forma di cuore e profuma di rosa. Il valore nominale ammonta ad 1,00 marco locale.

Secondo la testimonianza di sei bambini, nel 1981 in questa località dell’Ezergovina apparve Maria, ricordano dagli sportelli. Per questo, negli ultimi trentatré anni, sono giunti milioni di pellegrini da ogni dove.

Si scrive di Međugorje in tutto il mondo e si continuerà a farlo. Alcuni sono convinti, altri dubitano delle apparizioni, ma nonostante ciò “rimane un punto di pace, preghiera e di tante conversioni”. È un luogo particolarmente famoso per il sacramento della confessione e per questo motivo viene chiamato il confessionale del pianeta.


Giu 01 2014 - 12:52

Libri e cataloghi

Repubblica/2 La Costituzione spiegata dal Cift

Concluso il progetto collettivo e trasformato in un libro che illustra tutti i 139 articoli della Carta fondamentale

La Carta illustrata attraverso i documenti postali

Sono 160 le pagine, con illustrazioni a colori, necessarie a spiegare i 139 articoli della Carta fondamentale nata dopo la proclamazione della Repubblica ed entrata in vigore l’1 gennaio 1948. Il piano collettivo che il Centro italiano filatelia tematica le ha dedicato è divenuto una realtà, coinvolgendo principalmente quattordici appassionati coordinati da Luciano Calenda. Ed ora si è fatto libro: “Conoscere la Costituzione italiana attraverso la filatelia”, che ha debuttato nella recente manifestazione di “Vastophil”.

Questo nuovo progetto -ha spiegato il presidente del Cift, Paolo Guglielminetti- “vuole rendere omaggio alla nostra Carta, e nel contempo sfruttare la filatelia come veicolo per rappresentarne i contenuti e renderli più fruibili ed immediati”. Il tentativo -ha ribadito il presidente del Circolo abruzzese “Rino Piccirilli”, Giuseppe Galasso, il cui sodalizio ha sostenuto economicamente l’iniziativa editoriale- è accompagnare lo scritto ad immagini provenienti dal mondo filatelico, “e dunque annulli, cartoline maximum, francobolli in tema che rendono meno «asettico» il percorso tra gli articoli, i commi e i rimandi del testo”.

La parte più complessa, in quanto tecnica e procedurale, è risultata la seconda, dall’articolo 55 in poi. Ciononostante, per affrontarla si è cercato di impiegare solo documenti postali italiani (soprattutto repubblicani) o, al più, provenienti da San Marino e Vaticano. L’approccio non è tipicamente tematico: la precedenza è stata data alla normativa, mentre le immagini fungono soprattutto da semplice visualizzazione dei diversi concetti.

Il volume è ceduto davanti ad un contributo di 10,00 euro, spese postali comprese. Il riferimento è lo stesso Cift, via Tavanti 8, 50134 Firenze.


La Repubblica vista con occhi… monarchici
Il progetto del Cift - A Vasto il debutto
Giu 01 2014 - 00:21

Libri e cataloghi

Repubblica/1 Aldo Mola arriva al giugno del 1946

Dal Risorgimento alla partenza di Umberto II verso l’esilio in Portogallo: la storia tra Otto e Novecento affrontata anche con le lettere

I Savoia ed il loro tempo

Qual è la verità storica sugli ultimi giorni della Monarchia in Italia? È possibile che la Repubblica si fondi su un referendum tecnicamente nullo? E chi sarebbe il successore dinastico di Umberto II?

Domande cui lo storico Aldo Alessandro Mola cerca di dare risposte attraverso il libro “Declino e crollo della Monarchia in Italia” (12,00 euro, in questo momento da Vaccari scontato del 50%). Edito da Mondadori, è organizzato in 442 pagine con illustrazioni in bianco e nero.

Lo scrittore lavora, tra l’altro, su documenti inediti, ad esempio su alcune lettere destinate dal sovrano in esilio al figlio Vittorio Emanuele che rovescerebbero molti luoghi comuni. Ricostruisce inoltre il ruolo dei Savoia nella formazione e nella vita dello Stato, dal Risorgimento all’Unità, dalle imprese coloniali a Giovanni Giolitti ed alla Prima guerra mondiale. Fino all’avvento del Fascismo, alle leggi razziali, al Secondo conflitto ed a quel fatidico 13 giugno 1946, in cui l’aereo lasciò la pista di Ciampino alla volta del Portogallo.


“Declino e crollo della Monarchia in Italia” La scheda
Sull’argomento, ma in chiave postale: “I 36 giorni del «re di maggio»”
Mag 31 2014 - 13:17

Dall'estero

Ad Aland il portalettere più forte

È un dipendente dell’operatore locale e, al tempo stesso, campione di powerlifting. Oggi è stato ricordato con un francobollo. Si chiama Kenneth “Kenta” Sandvik

Kenneth “Kenta” Sandvik

Un personaggio di… peso, quel Kenneth “Kenta” Sandvik che oggi Aland, l’arcipelago in cui è nato nel 1975, ha ricordato attraverso un francobollo per il corriere locale, in vendita a 90 centesimi. Lo raffigura attingendo ad una fotografia scattata da Daniel Eriksson.

Ha cominciato a frequentare le palestre una ventina di anni fa, al seguito di un amico. Ora effettua tra le otto e le dieci competizioni ogni dodici mesi ed i risultati si vedono: sullo scaffale conserva sette medaglie mondiali e sei europee. Inoltre, ha conquistato un posto d’onore nella Federazione internazionale che accoglie gli atleti di powerlifting, specialità nata da una costola della pesistica.

“Ho iniziato a competere per avere una motivazione”, ammette il diretto interessato. Si è impegnato nell’agonismo con il 2001 ed ancora adesso, sebbene sia prossimo ai quarant’anni, non vede alcun motivo per accantonare i bilancieri. “Trovo l’attività sempre stimolante, e mi godo il forte senso di condivisione del nostro ambiente. Le uniche cose che potrebbero farmi smettere sono un infortunio o la perdita dell’incentivo”.

Ma anche l’operatore postale ha da commentare, perché il protagonista della carta valore è un suo dipendente! Ricordando, non a caso, che il postino più forte del mondo lavora per l’azienda.


Mag 31 2014 - 06:45

Giornali, riviste e siti

Quando si giocava alla posta

Riccardo Bodo e Carlo Sopracordevole, sul periodico dell’Ufi, riscoprono un passatempo per bambini, nato alla fine del XIX secolo

Tratti dall’articolo: una confezione italiana del secondo dopoguerra…

Chi si ricorda il gioco della posta? Quell’intrattenimento in cui i piccoli potevano imitare gli adulti in una delle attività professionali. Probabilmente una di quelle che più si facevano notare, con l’addetto impettito nella sua divisa che ogni giorno (e magari più volte al giorno) passava da casa e consegnava qualcosa.

È stato riscoperto ora grazie a Riccardo Bodo e Carlo Sopracordevole, che hanno firmato un articolo sull’ultimo numero, il 118-119, de “L’intero postale”, ossia il periodico dell’Unione filatelisti interofili.

“Una volta -scrivono i due specialisti- la posta incideva ben più capillarmente di oggi nella vita quotidiana ed era circondata da interesse, curiosità e prestigio sociale. Non fa meraviglia che ne abbiano tratto ispirazione i creatori di giochi, come è avvenuto per altre attività rilevanti, dal «Piccolo chimico» al «Meccano», al «Lego» o al «Monopoli»”. Lo svago che vede protagoniste lettere e cartoline nacque alla fine dell’Ottocento e si diffuse rapidamente in tutti i Paesi occidentali. A giudicare dai reperti sopravvissuti, ha avuto discreta fortuna, tanto da durare a lungo; esistono addirittura versioni attuali. Fra esse, si potrebbe annoverare “Postopoli”, lanciato due anni fa da Poste italiane.

La versione classica consisteva in una scatola contenente tutto quanto potesse servire ai ragazzini: piccole riproduzioni di francobolli, mini-timbri per annullarli, buste ed interi postali, allora oggetti di uso consueto.

Nel Bel Paese venne chiamata “Posta dei bambini”, “Posta dei piccoli” o “Piccola posta”; alla fine degli anni Trenta ci fu persino una tipologia… imperiale. In Germania e negli Stati di lingua tedesca era definita “Kleine post” o “Kinderpost”; in Francia si ebbe una grande quantità di varianti denominate “La petite poste”, “La poste enfantine” o “Si j’étais le postier”. Ogni tanto si vedono in vendita minifrancobolli statunitensi, chiaramente legati a questo tipo di attività, ma non manca la declinazione elvetica.

Gli esperti, ovviamente, si concentrano sugli interi nazionali. Essi “variavano secondo il periodo”. Sono note, ad esempio, cartoline con l’effigie di Umberto I in ovale da 10 centesimi e tanto di millesimo “99”, un’imitazione “davvero scrupolosa (a parte le dimensioni ovviamente)”. Ricompaiono più avanti con l’impronta di affrancatura aggiornata, tipo la “Leoni” da 10 centesimi e poi da 15, senza trascurare la “Michetti” e così via, andando perlomeno alla “Michelangiolesca” e alla “Siracusana”. Presenti anche bollettini pacchi e moduli vaglia.


Due anni fa il lancio di “Postopoli”
Il richiamo in un catalogo francese
L’Ufi spiegata dal suo presidente
…ed alcune riproduzioni di interi e bollettini
Mag 30 2014 - 22:59

Notizie dall'Italia

Il dolore per i martiri, la gioia per la Liberazione

La guerra civile al Nord, l’arrivo degli alleati al Centro: due situazioni (e due annulli) per uno stesso 1944

Nuovi episodi bellici ripresi attraverso la marcofilia, questa volta a Crescentino (Vercelli) e Piedimonte San Germano (Frosinone).

La località piemontese, grazie anche al Circolo filatelico numismatico locale, rammenterà i nove martiri del 1944. Furono uccisi per rappresaglia l’8 settembre, davanti alla stazione. L’appuntamento con gli addetti di Poste italiane sarà per domani, dalle 10 alle 16, presso il municipio, in via Caretto. Nel contesto, si inserisce la mostra “Noi ricordiamo l’eccidio dei 9 martiri e la Resistenza italiana - 1944-2014”, collocata in sala consiliare. Offrirà lavori delle scuole, documenti dell’archivio storico locale, manifesti, giornali d’epoca, medaglie, uniformi, cartoline, buste e materiale filatelico. Resterà raggiungibile sino al giorno 8 con i seguenti orari: il 31 maggio dalle 9.30 alle 19.30; dall’1 al 3 e dal 7 all’8 giugno nelle fasce 9-13 e 14-21. Dal 4 al 6 le porte saranno aperte su prenotazione, telefonando al 329.20.41.904.

Quanto al centro laziale, celebrerà i settant’anni trascorsi dalla Liberazione. A prendere l’iniziativa, in questo caso, è stato direttamente il Comune. L’1 giugno, dalle 9 alle 12.30, verrà allestito in piazza Municipio uno spazio dove ottenere l’impronta. Le cerimonie inizieranno proprio alle 9; attesi, fra l’altro, i rappresentanti delle Ambasciate di Polonia e Stati Uniti.


Le ultime obliterazioni sull’argomento
Due annulli per due aspetti diversi del 1944
Mag 30 2014 - 20:46

Emissioni Italia

Torna il porcospino della congiunta

Dopo i dati di fonte sammarinese, la conferma: lo stesso soggetto, volto a ricordare la Convenzione di amicizia e buon vicinato, è stato scelto pure dal Bel Paese

La versione italiana

Pungenti i rapporti tra Italia e San Marino a settantacinque anni dalla firma della Convenzione di amicizia e buon vicinato? Forse il peggio, quel contenzioso in materie economiche e di politiche fiscali che negli ultimi anni ha caratterizzato le relazioni bilaterali, è stato superato. Tuttavia, la presenza nel francobollo del porcospino è difficile da capire, anche se dal monte Titano -dove il bozzetto è stato messo a punto da Antonella Napolione e Michela Blasina- dicono che, insieme all’edera, rappresenta la pace e l’amicizia.

In ogni caso, anche Roma ha svelato oggi il suo contributo alla congiunta. Si tratta di un 70 centesimi autoadesivo, tirato in due milioni e settecentosedicimila esemplari (i fogli sono da ventotto). Accanto all’animale ed alle foglie, compaiono le due bandiere nonché il cartiglio con il motto “Longe et prope”.

Uscirà il 5 giugno: secondo il progetto originale, avrebbe dovuto sancire la visita di Giorgio Napolitano nell’antica Repubblica. Però, il suo arrivo è stato rimandato al 13 per esigenze espresse dal Quirinale (il 6 sarà in Francia, in occasione dei settant’anni trascorsi dallo sbarco in Normandia).

Curiosa la scelta riguardante il bollettino illustrativo: porta la sola firma del segretario di stato per gli Affari esteri, Pasquale Valentini. Nessun intervento, insomma, sottoscritto da rappresentanti del Bel Paese.

L’annullo fdc sarà in uso allo spazio filatelia di Roma.


Così la controparte
Mag 30 2014 - 17:26

Giornali, riviste e siti

Un’organizzazione più autonoma per le Poste

Il progetto al centro del colloqui tra il presidente del Consiglio ed il ministro. Era il 1964, quando gli interlocutori risultavano, nell’ordine, Aldo Moro e Carlo Russo

Lo schema “sarà presentato all’approvazione del Consiglio dei ministri non appena i vari sindacati avranno fatto pervenire i loro eventuali rilievi e suggerimenti”.

Esso propone una nuova struttura e nuovi ordinamenti (contabile, amministrativo e del personale), al fine di rendere le realtà individuate (fra cui le Pt) “più agili e funzionali”, sganciati “dall’organizzazione di tipo burocratico tradizionale ampliando la sfera di autonomia e dando loro un’organizzazione più marcatamente economico-produttivistica, come è già stato fatto in altri Paesi d’Europa”. “Avranno facoltà di mantenere ed assumere partecipazioni in società ed enti, di emettere obbligazioni e contrarre prestiti garantiti dallo Stato e di destinare gli utili della gestione al potenziamento degli impianti e ai miglioramenti dei servizi sociali e di assistenza al personale”. A carico del bilancio nazionale -chiude la nota- sarà il reintegro “dei minori corrispettivi di beni e servizi prodotti a costi non economici per ragioni di convenienza sociale, di interesse generale o comunque riguardanti la gestione aziendale”.

Attualità? Sì, ma del… maggio 1964, mezzo secolo fa, allora documentata da “Rassegna postelegrafonica”! Quando al tavolo si confrontavano il presidente del Consiglio Aldo Moro ed il ministro delle Poste e delle telecomunicazioni Carlo Russo.


La conferma di Carlo Russo al ministero
Dal 1964 all’oggi: il decreto per la parziale privatizzazione dell’operatore
Lo smistamento del corriere mezzo secolo fa (foto: Poste italiane)
Mag 30 2014 - 15:11

Vaticano

PostEurop, queste le vere immagini

Rispetto a quanto comunicato a suo tempo, sono state invertite, ma l’Ufn ha “scordato” di avvertire, perlomeno, la stampa

Ad emissione uscita, la scoperta: rispetto a quanto diffuso a suo tempo dall’Ufficio filatelico e numismatico vaticano, le due vignette della serie PostEurop sono state invertite. In altre parole, il 70 centesimi offre l’organo costruito da Luca Biagi e presente in San Giovanni in Laterano; l’85 il Tamburini esistente in San Pietro.

“Il progetto -confermano ora dalla struttura, su sollecitazione di «Vaccari news»- è stato modificato”, ma non si è potuto aggiornare il bollettino cartaceo perché “già in fase avanzata di realizzazione”. Alla ristrettezza dei tempi si è aggiunta l’evidente dimenticanza: comunicare -magari con una semplice e-mail- la sostanziale novità, perlomeno alla stampa specializzata.


I dati annunciati ad aprile
L’approfondimento sull’organo della Tamburini
Come appaiono i francobolli effettivi
Mag 30 2014 - 13:33

Emissioni Italia

Un altro logo. È la Croce rossa

Oltre al simbolo, nella carta valore sono richiamati i sette principi su cui si basa la struttura, attiva in Italia da un secolo e mezzo

Il nuovo francobollo

Una collezione di loghi dentellati? Con i francobolli italiani sarebbe molto facile da fare… E presto, per l’esattezza il 4 giugno, se ne aggiungerà un altro, nel caso specifico riguardante la Croce rossa nazionale, che ormai sconta le centocinquanta primavere e si avvia verso la privatizzazione.

Il 70 centesimi autoadesivo, su cui ha operato Cristina Bruscaglia, ne offre l’emblema, inserito all’interno del “150”, numero aggiunto per ricordare il giro di boa. Un po’ più originale è la riproposizione dei sette principi fondamentali che caratterizzano il movimento: umanità, imparzialità, neutralità, indipendenza, volontarietà, unità e universalità.

Meglio di quanto registrato nel passato, ad esempio con il 30 ed il 70 lire dell’8 giugno 1963 per il centenario della struttura internazionale o con il 70 e l’80 lire del 15 maggio 1980 concernenti la prima mostra internazionale delle cartevalori sul tema.

L’istituzione, naturalmente, è stata rammentata altre volte: il 20 novembre 1915 (e poi il 15 febbraio ed il 25 marzo 1916) nei tagli da 10+5 centesimi, 15+5, 20 su 15+5 e 20+5 per raccogliere fondi nel contesto bellico; il 27 giugno 1959 attraverso un 25 lire inerente alla Seconda guerra d’indipendenza ed alla battaglia di Solferino; il 16 novembre 2005 grazie ad un 45 eurocent inquadrato nel percorso sulle istituzioni; il 29 gennaio 2008 impiegando un 60 per il secolo del corpo che riunisce le infermiere volontarie.

Tornando all’emissione attuale, il quantitativo autorizzato è pari a due milioni e settecentomila esemplari, organizzati in fogli da quarantacinque. Il bollettino illustrativo porta la firma del presidente della stessa protagonista, Francesco Rocca. L’annullo fdc sarà impiegato allo spazio filatelia di Roma.


Tra gli ultimi richiami in tema giunti dall’estero: i fiori francesi…
…ed il manifesto australiano
I sette principi citati, un anno fa, dall’Austria
Le citazioni italiane precedenti: si comincia durante la Prima guerra mondiale
Mag 30 2014 - 10:21

Dall'estero

Belgio e Slovenia per la cristallografia

L’emissione congiunta sottolinea l’“Anno” che le Nazioni Unite hanno dedicato alla disciplina

Programmi alla mano, l’“Anno internazionale della cristallografia” resterà trascurato dall’area italiana, che ha sempre mostrato di privilegiare altri settori. Per avere dei richiami postali, occorrerà varcare il confine.

Sull’argomento, si fa notare la congiunta tra Belgio e Slovenia. I due Paesi hanno concordato un foglietto, dovuto a Clotilde Olyff e contenente una coppia cartevalori, rispettivamente di classe “3” per il pianeta (costo del blocco: 7,74 euro) e da 64 eurocentesimi.

A differenziarsi sono le date di uscita: Bruxelles arriverà il 7 giugno in prevendita (la disponibilità generale è prevista per il 10), mentre Lubiana ha inserito la voce nell’infornata odierna.

La cristallografia -viene spiegato- è una branca abbastanza sconosciuta della scienza. Studia i cristalli, la loro formazione e la struttura interna. È legata ad altre discipline, come la chimica, la geologia, la mineralogia, la metallografia, la microelettronica. Ed è proprio per sottolinearne l’importanza che le Nazioni Unite hanno dedicato alla materia il 2014. Esattamente un secolo fa, grazie alla scoperta della diffrazione dei raggi “X” da parte dei cristalli, a Max von Laue venne attribuito il Nobel per la fisica. Adesso il settore svolge un ruolo di primo piano nei medicinali di ultima generazione, destinati ad esempio alla lotta contro il cancro.


Per saperne di più sull’iniziativa internazionale
Sempre oggi da Lubiana: la PostEurop…
…e le battaglie aeree durante la Seconda guerra mondiale
La doppia interpretazione, firmata da Belgio e Slovenia
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