Siamo lieti di inviarle le notizie diffuse nell'ultima settimana da "Vaccari news".
Se desidera conoscerle in tempo reale, in qualsiasi momento può visitare la pagina www.vaccarinews.it, dove può trovare gratuitamente anche:

  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Ago 29 2014 - 00:09

Notizie da Vaccari

Ancora tre giorni… scontati

Valido fino al 31 agosto l’abbuono delle spese postali nel caso si ordinino libri per oltre 50,00 euro destinati in Italia. In distribuzione i cataloghi 2015 firmati Sassone ed Unificato

Fino a domenica sera

Pronta a riaprire (lunedì 1 settembre) l’azienda Vaccari, e si cominciano a fare i bilanci della promozione, in essere ancora sino al 31 agosto. “Mancano poche ore alla scadenza, ma già possiamo ritenere interessante l’esito, il nostro sforzo commerciale è stato premiato”, commenta dagli uffici la responsabile, Silvia Vaccari. “Ordinando libri con una spesa superiore ai 50,00 euro ed una destinazione in Italia, abbuoniamo le spese di trasporto, risparmio che si aggiunge agli sconti sui prezzi di copertina ed alla possibilità di scegliere un «omaggio premio». Abbiamo visto che i lettori hanno particolarmente apprezzato i numerosi titoli inseriti nella classe «1x1», ossia le occasioni, le rimanenze, gli usati. Dove, cioè, si possono effettuare «pescate» davvero interessanti. In questa sezione sono stati inseriti anche gli invenduti all’asta, tenutasi il 12 aprile scorso, riguardante la parte filatelica della biblioteca «Vito Salierno»”.

Intanto, sono pervenuti i nuovi volumi 2015 della Sassone e dell’Unificato: settimana prossima, quindi, partiranno tutti gli ordini, anche quelli riguardanti detti articoli. “È possibile, comunque, usufruire della campagna prenotando entro domenica sera anche gli altri lavori che arriveranno a breve”.

Infine, un’anteprima. “Stiamo completando il catalogo dell’attuale disponibilità nel settore editoriale; la «Libreria filatelica», giunta al numero 32, sarà a disposizione dei clienti già alla fine del prossimo mese”.


Gli ultimi arrivi
Tutti i volumi disponibili
La promozione nei dettagli
Rinnovata la disponibilità; pronti anche i cataloghi 2015
Ago 28 2014 - 17:25

Appuntamenti

“Monacophil” guarda ai poli

La prestigiosa manifestazione si svolgerà dal 3 al 5 dicembre 2015 e ricorderà il secolo trascorso dall’ultima spedizione del principe Alberto I

Appuntamento alle terrasses de Fontvieille

Dal Principato dei Ranieri ci si muove sempre con congruo anticipo. Tanto che oggi Federation of european philatelic associations ed Association internationale des journalistes philatéliques hanno annunciato le date ed il taglio della prossima “Monacophil”.

Si svolgerà dal 3 al 5 dicembre del 2015 ed avrà soggetto polare. Nei prossimi mesi, infatti, cadrà il secolo da quando Alberto I avviò l’ultima spedizione.

“Sarà un momento forte per la filatelia internazionale”, è il commento collegato alla notizia. Confermati luogo (le terrasses de Fontvieille) ed impostazione. Ci saranno, cioè, la mostra dei “100 francobolli e documenti filatelici fra i più rari del mondo” con altri importanti reperti di livello planetario, quella firmata dal Club de Monte-Carlo de l’élite de la philatélie e l’approfondimento, nel caso specifico riguardante la filatelia polare, con particolare attenzione al materiale moscovita (sarà anche l’“Anno culturale della Russia a Monaco”).


L’edizione 2013
Uno dei reperti che saranno in mostra: la busta scritta da Alberto I, durante una spedizione, a bordo della nave “Princesse Alice” ed imbucata il 15 luglio 1899 in Norvegia
Ago 28 2014 - 13:28

Emissioni Italia

Un quotidiano e tanti annulli

Pronto ad uscire, l’1 settembre, l’omaggio dentellato alla “Gazzetta di Mantova”. Oltre al manuale per le fdc, altri sei saranno disponibili dal giorno 2 al 7

Il francobollo…

Francobollo non banale, anche se la protagonista dell’emissione, la “Gazzetta di Mantova” appare poco evidente. Nel commemorativo non c’è il quotidiano come si usa ora, ma il foglio d’epoca, per l’esattezza la copia più antica che si conosca. Risale al 27 novembre 1665 ed è conservata presso l’Archivio di stato di Modena. L’articolo di apertura -viene precisato dall’attuale redazione- concerne la visita alla corte locale compiuta dall’ambasciatore del duca di Modena, in occasione della morte di Carlo II Gonzaga. Le altre notizie riguardano le capitali estere, con Vienna in primo piano.

L’immagine della carta valore, che porta il nome di Fabio Abbati, si completa con il panorama della città lombarda e con l’attuale testata del giornale. Giornale che ha compiuto i tre secoli e mezzo, essendo nato nel 1664. Il nome odierno data 3 gennaio 1807, anche se a ruota fu modificato temporaneamente in “Gazzetta del Mincio” e “Giornale del Dipartimento del Mincio”; poi, tra il 1943 ed il 1946 dopo un lungo silenzio, divenne “Mantova libera”.

Il dentello sarà disponibile con l’1 settembre al prezzo di 70 centesimi. Autoadesivo, è stampato in due milioni e settecentomila esemplari, organizzati in fogli da quarantacinque.

Il bollettino illustrativo è stato demandato al direttore responsabile, Paolo Boldrini, mentre l’annullo del primo giorno verrà impiegato al Mantova Centro. Altre sei obliterazioni (troppe!) verranno utilizzate dal giorno 2 al 7 in piazza Mantegna.

Prevista, inoltre, una mostra commemorativa presso le fruttiere di palazzo Te; aprirà al pubblico dal 2 settembre al 31 ottobre (orari: lunedì 13-18; martedì, mercoledì, giovedì e domenica 9-18; venerdì e sabato 9-20). L’ingresso è libero.


L’anticipazione sui contenuti della carta valore
La copia più antica, pronta per la mostra commemorativa
Il sito del quotidiano
…ed i sei manuali che si aggiungeranno a quello del primo giorno
Ago 28 2014 - 10:12

Dall'estero

Vacanze francesi

Dalle magliette alle cartoline, l’oggettistica postale si arricchisce di due ulteriori citazioni…

Dalla Costa azzurra…

Costa azzurra o Corsica? Persino in tempo di vacanze oramai agli sgoccioli, se non finite del tutto, è difficile scegliere. Anche per quel che riguarda gli oggetti dai richiami postali.

La prima meta è stata citata attraverso le magliette commercializzate da Antony Morato, ditta specializzata nel vestire a tutto tondo, dai giubbini alle calzature e senza trascurare gli accessori. In questo momento, le “t-shirt” in cotone con riprodotti francobolli francesi (tra cui un preobliterato) e cartolina sono proposte, nel sito aziendale, scontate della metà, ossia a 19,95 euro.

Ancora più prossima al settore è la cartolina firmata Sarl Desjobert. Il panorama d’appeal, riguardante l’arcipelago delle Sanguinarie (Ajaccio), è arricchito dal “francobollo” apparentemente originato nell’isola maggiore ed obliterato; richiama uno fra i personaggi locali più noti, Napoleone. Però, all’editore deve essere sorto il dubbio, tanto è vero che nella vignetta, dallo stile evocante certe produzioni norvegesi, è riportato il testo “timbre factice”, ossia “francobollo finto”, e lo stesso concetto è ribadito sul lato dell’indirizzo. Sarà bastato al mittente?


Uno dei capi proposti da Antony Morato
…alla Corsica (archivio Maurizio Amato), il riferimento postale caratterizza magliette e paesaggi in formato cartolina
Ago 28 2014 - 00:39

Dall'estero

“Ceci est un timbre”

Il Belgio ha pianificato un nuovo omaggio a René Magritte. Questa volta, già il titolo dell’emissione ammicca ad uno dei suoi lavori più noti

La copertina del libretto…

“Ceci est un timbre”, “Questo è un francobollo”. Non poteva intitolarsi diversamente la nuova serie dedicata, dal Belgio, a René Magritte (1898-1967). Scimmiottando il celebre dipinto “La trahison des images”, dove la pipa è associata all’indicazione “Ceci n’est pas une pipe”. Dipinto del 1929, che -ma è ovvio- figura fra i dieci scelti per essere trasformati in dentelli autoadesivi, raccolti in un unico libretto.

Gli altri lavori sono: “Les valeurs personnelles” (del 1952), “La poitrine” (1961), “Le domaine d’Arnheim” (1962), “L’empire des lumières” (1954), “La grande famille” (1963), “Découverte” (1927), “Golconde” (1953), “La voix du sang” (1961) e “Portait d’Adrienne Crowet” (1940). Buona parte di questi risulta conservata al Musée Magritte di Bruxelles.

Ogni esemplare è di classe “1” e l’insieme, su cui è intervenuta Myriam Voz, sarà venduto contro 7,00 euro, cominciando con il 6 settembre (due giorni dopo verrà registrata la distribuzione generale). Anche la copertina del carnet, al pari dell’annullo per il primo giorno, in uso ad Anversa il 6 e nella capitale l’8, non passano inosservati. Riproducono la celebre bombetta cara all’artista, uno fra i più noti del Ventesimo secolo. E molto attivo: si contano, escludendo le opere scomparse o distrutte, all’incirca 1.000 quadri e 600 tra acquerelli e collage.


Il sito del Musée Magritte (anche in francese ed inglese)
…ed il suo contenuto. Il carnet debutterà il 6 settembre
Ago 27 2014 - 17:57

Dall'estero

Francobolli illegali, le proteste passano dall’Upu

Negli ultimi tempi, a lamentarsi sono stati Paraguay, Tanzania, Zambia ed Irak. Ma il fenomeno è antico…

Due dei “francobolli” contestati dal Paraguay

Due mesi fa a Parigi, in occasione di “Planète timbre”, gli esperti ne hanno discusso. Il tema era (ed è) i francobolli illegali, stampati da realtà non autorizzate a farlo e che operano per i più diversi motivi, i principali dei quali vanno dalla redditività commerciale (specie con soggetti appetibili dal mercato, ad esempio personaggi o grandi eventi) alle iniziative politiche e di propaganda (davanti a situazioni instabili, con territori che si autoproclamano, o cercano di autoproclamarsi, indipendenti). Qualche volta, è difficile discernere una situazione dall’altra.

Un problema che si potrebbe definire classico, anche se ora -almeno dal punto di vista collezionistico- la piaga più preoccupante è data dall’elevata generosità dimostrata da alcune autorità ufficiali, fra cui la stessa Francia.

In ogni caso, gli Stati coinvolti non ci stanno e periodicamente protestano con l’Unione postale universale. Negli ultimi tempi sono pervenute le rimostranze e le diffide di Paraguay, Tanzania, Zambia ed Irak.

Nel caso di Asunción, il problema riguarda una presunta serie giunta sul mercato l’anno scorso e dedicata alla Guerra d’inverno, combattuta tra Finlandia ed Unione Sovietica nel 1939-1940. L’operatore postale sudamericano, Correo paraguayo, se n’è accorto per gli insistenti ordinativi giunti proprio dalla Finlandia. Più generiche le segnalazioni originate dall’Africa. In particolare, Dodoma ha denunciato esemplari che portano l’appellativo “Zanzibar”, mentre da Lusaka si cita una lunga serie di foglietti che raffigurano, ad esempio, Brigitte Bardot come Marie Curie, Alyssa Jayne Milano ed Elvis Presley, senza trascurare cani, pipistrelli ed altri animali.

Diversa è la circostanza presentata da Baghdad, che lamenta produzioni targate “Kurdistan”. È complesso valutare se effettivamente hanno un impiego locale o meno, ma è un dato di fatto che il territorio, oggi tornato in cronaca davanti alle minacce dell’Isis, da anni gode perlomeno di un’ampia autonomia. Tanto che si conoscono buste affrancate con cartevalori locali e giunte senza problemi in Italia.


L’incontro a “Planète timbre”
La busta, affrancata con cartevalori etichettate “Kurdistan”, è davvero giunta in Italia senza problemi
Ago 27 2014 - 13:09

Emissioni Italia

Poste recepisce le ultime integrazioni

Riguardano l’azienda calabrese Giacinto Callipo, l’industria fiorentina della paglia ed il satellite “San Marco 1”

È confermato. La serie “Le eccellenze del sapere”, dedicata ai laboratori dell’Istituto nazionale di fisica nucleare riguardanti Frascati (Roma), Gran Sasso (L’Aquila), Legnaro (Padova) e del Sud (Catania), arriverà -come “Vaccari news” aveva annunciato il 30 luglio- solo il 16 settembre. L’ha annunciato questa mattina Poste italiane.

Allo stesso tempo, l’operatore ha recepito le tre integrazioni per il 2014 decise all’indomani della seduta della Consulta per l’emissione di cartevalori postali e la filatelia, dando loro una data del debutto, magari ancora approssimativa, ed un valore nominale. Concernono il percorso “Le eccellenze del sistema produttivo ed economico”, articolato nei richiami all’azienda di conserve alimentari Giacinto Callipo di Pizzo (Vibo Valentia) ed all’industria della paglia attiva a Firenze. Nonché ancora il modulo “Le eccellenze del sapere”, questa volta per il satellite “San Marco 1”. Secondo quanto fissato ora, le prime due voci arriveranno in novembre, l’ultima -come già si sapeva- il 15 dicembre. Tutte avranno nominale pari a 70 centesimi.


La data della medesima voce, preannunciata da “Vaccari news”
L’ingresso nel programma 2014 del satellite “San Marco 1”
Le restanti integrazioni rivelate sabato scorso
Laboratori dell’Istituto nazionale di fisica nucleare: la serie anticipata da “Qui filatelia”
Ago 27 2014 - 09:51

Libri e cataloghi

“Cortina ‘56” nell’album del collezionista

Album che ora si è trasformato in un libro da 156 pagine, così da mettere a disposizione pubblica le conoscenze

A 360 gradi con le memorabilia

Dopo le Olimpiadi del 1960, quelle invernali del 1956, con la coppia Mario Capuano e Pasquale Polo alla ricerca di memorabilia. L’esito è “Io colleziono «Cortina ‘56»”, edito dall’Unione italiana collezionisti olimpici e sportivi.

In esso vengono repertoriati i materiali abituali (francobolli, affrancature meccaniche, annulli, cartoline e maximum) ma anche tutta la restante oggettistica nota, dagli inviti ai manifesti, dai programmi alle medaglie, dai pettorali alle foto dei campioni, dai libri agli adesivi, dai foulard (uno dei quali a soggetto postale) agli autografi. Cominciando con i preparativi per il 1944, perché la manifestazione avrebbe dovuto svolgersi quell’anno, salvo poi essere rinviata a causa della guerra. E addentrandosi persino negli aspetti organizzativi: ad esempio, vi fu un supporto rivolto ai filatelisti: “il primo del genere nella storia dei Giochi olimpici”, che riportò “un brillantissimo risultato e nello stesso tempo aprì nuove vie” al settore. Era inserito nei quadri del servizio stampa e informazioni, ed al suo vertice fu nominato l’appassionato Carlo Condarelli, mentre un altro, Giuseppe Sabelli Fioretti, guidava proprio il centro stampa.

Il lavoro si articola in 156 pagine ed ha le illustrazioni a colori; costa 20,00 euro, spese postali comprese (25,00 se si vuole pure il cd con la traduzione in inglese). Informazioni scrivendo a segreteria@uicos.org.


“Io colleziono «Roma ‘60»”
Tra il materiale repertoriato, un bozzetto di Corrado Mancioli previsto per il francobollo da 12 lire
Ago 27 2014 - 00:13

Dall'estero

Quando arrivarono i romani

Tra il 56 ed il 52 avanti Cristo, le legioni occuparono l’Armorica. Lo ricorda una serie di Jersey, attesa per oggi

Prima c’erano i celti. Poi, dal 56 avanti Cristo, arrivarono le legioni romane di Giulio Cesare; in quattro anni assoggettarono tutta l’Armorica, terra corrispondente più o meno alla Bretagna, alla Normandia ed alle isole del Canale. Un vero punto di non ritorno, lo definiscono adesso da Jersey. Che per oggi ha programmato una serie riguardante i collegamenti tra l’area e la Città Eterna.

Sono sei francobolli (tagli da 46, 56, 62, 70, 82 e 91 pence) ed un foglietto (2,00 sterline), disegnati da Victor Ambrus. Ognuno raffigura un personaggio, sviluppando nel resto della vignetta il motivo per cui è ricordato. Nell’ordine sfilano lo stesso Gaio Giulio Cesare, Gneo Giulio Agricola (quale governatore della zona, costruì forti, templi e case), gli imperatori Adriano (nel 122 cominciò a realizzare il vallo difensivo che porta il suo nome), Costantino (trasformò il Cristianesimo in religione di stato), Onorio (sotto il suo regno, la Britannia fu pressoché abbandonata), Nerone (designò Gaio Svetonio Paolino come governatore, che nel 60 sconfisse la regina degli iceni, Boudicca), Claudio (tentò la riconquista nel 43). Altri richiami, soprattutto archeologici, compaiono sui bordi dei minifogli da dieci pezzi uguali.


Galli e romani visti da Albert Uderzo
La serie si compone di sei francobolli ed un foglietto
Ago 26 2014 - 18:20

Giornali, riviste e siti

L’anno in “ditta”

L’Italia -spiegava mezzo secolo fa “Rassegna postelegrafonica”- lo introdusse per calcolare rapidamente la validità delle cartevalori. Naturalmente, risultò di aiuto pure per i filatelisti

Oggi costituisce un elemento normale, ma mezzo secolo fa non lo era, tanto da indurre “Rassegna postelegrafonica” ad evidenziarlo e spiegarlo ai propri lettori. È l’anno di emissione, posizionato in “ditta” (ossia tra le indicazioni di servizio, generalmente collocate nella parte inferiore della vignetta). In Italia venne introdotto stabilmente a metà del 1955, anche se la rivista se ne “accorse” quasi un decennio dopo, nel 1964. Probabilmente era solo un appiglio formale per introdurre l’argomento.

“Da qualche tempo” -esordiva la nota- “sui francobolli che le Poste italiane emettono per commemorare avvenimenti e personaggi, viene incisa pure la data dell’anno di emissione”. “Si tratta di un accorgimento di natura amministrativa, poiché, avendo i francobolli validità di affrancatura limitata all’anno di emissione e a quello successivo, gli impiegati postali saranno in grado di stabilire quando una lettera va multata avendo un francobollo scaduto”.

Il richiamo “viene pure in soccorso del collezionista che desideri disporre di quei francobolli in ordine cronologico”. “Bisogna rintracciarli sui cataloghi, dove, fra tante frazionate serie e seriette, la ricerca diventa sempre più laboriosa”.

All’inizio degli anni Cinquanta -l’articolo non lo dice- si sperimentò un sistema alternativo: indicare al retro giorno di emissione e conseguente scadenza (o solo quest’ultima), quasi il dentello fosse uno… yogurt. Il test venne abbandonato presto; gli specialisti l’hanno riscontrato sul 100 lire “Italia al lavoro” e sull’80 dedicato a Leonardo da Vinci.


La validità oggi
L’anno in “ditta” venne introdotto dall’Italia nel 1955. A destra, una delle indicazioni sperimentali applicate al retro; riguarda l’80 lire per Leonardo da Vinci (immagine: Marcello Manelli)
Ago 26 2014 - 13:54

Smom

Il ritorno del tondo Doni

Già citato nel trittico sammarinese del 3 dicembre 1975, è stato scelto dalle Poste melitensi per commemorare i quattrocentocinquanta anni dalla morte di Michelangelo

Il tondo Doni secondo lo Smom

Celebrato dall’Italia il 23 marzo con un 70 centesimi, ed in attesa del tributo promesso dal Vaticano, il quattrocentocinquantesimo anniversario trascorso dalla morte di Michelangelo Buonarroti verrà ricordato con un francobollo da 2,10 pure allo Smom. Riproduce il tondo Doni, conservato agli Uffizi. Non è la prima volta che esso viene citato nelle cartevalori postali. Figura, ad esempio, nel trittico natalizio da 50, 100 e 250 lire di San Marino, datato 3 dicembre 1975.

L’opera, risalente al 1506-1508, propone la Sacra famiglia. È l’unico suo dipinto presente a Firenze ed è considerato fra i capolavori del Cinquecento italiano, spiegano dalla medesima struttura culturale. Durante il Rinascimento il tondo era un’opera tipica della committenza privata. Fu richiesto dal banchiere Agnolo Doni, probabilmente in occasione del matrimonio con Maddalena Strozzi. Le figure di Maria, Giuseppe ed il Bambino “sono raggruppate in un unico volume centrale in cui la rotazione della Madonna conferisce uno sviluppo a spirale del gruppo”. Sullo sfondo, alcuni giovani nudi richiamano un tema classico, “come a sottolineare una umanità pagana ancora all’oscuro della dottrina cristiana”. Da notare, inoltre, la cornice di legno intarsiato, disegnata forse dallo stesso artista. Secondo gli specialisti, l’opera gettò le basi del Manierismo, corrente che preferiva forme bizzarre, pose innaturali e colori cangianti rispetto alla pittura composta ed equilibrata del Quattrocento.

Novemila le pezzature stampate della carta valore, raccolte in fogli da nove. Il titolo fa parte del gruppo di emissioni previsto per il 9 settembre.


L’omaggio italiano 2014
Così gli Uffizi
Tutte le emissioni del 9 settembre
Come San Marino interpretò l’opera nel 1975
Ago 26 2014 - 10:08

Appuntamenti

Fine settimana a Riccione

Dal 28 al 30 agosto, la “Perla verde” ospiterà il convegno commerciale che tradizionalmente avvia la nuova stagione

Tre giorni dedicati al collezionismo filatelico e numismatico

Il periodo vacanziero è oramai alle spalle e riprendono le attività, pure quelle collezionistiche. Suggellate, ancora una volta, dalla manifestazione di Riccione (Rimini).

Il convegno commerciale, voluto dalla Numismatica riminese, punta soprattutto a francobolli e monete; si svolgerà dal 28 al 30 agosto, presso la sala Concordia (si trova al terzo piano) allestita al palazzo dei Congressi, in viale Virgilio 17. L’ingresso è libero e possibile tra le ore 9 e le 18.

Accanto ai tavoli degli operatori, previste diverse conferenze, essenzialmente a soggetto numismatico ed archeologico. Fra esse, sabato alle 15.30, ne è programmata una sui duemila anni compiuti dal ponte di Tiberio, protagonista dell’1,90 euro dentellato uscito il 2 maggio. In cattedra, Sara Fabbrizioli.

In occasione dell’appuntamento, giovedì il Vaticano lancerà le sei emissioni annunciate. Riguardano Sinodo di Ayutthaya (congiunta con la Thailandia), “Muro” di Berlino, Richard Georg Strauss, Paolo VI, Camillo de Lellis e Pio X.


Il francobollo per il ponte di Tiberio
Le emissioni vaticane
Prorogata al 15 settembre la mostra di Trieste
Ago 26 2014 - 01:05

Notizie dall'Italia

Nuovi kit per i portalettere

In corso la sostituzione della triade palmare-stampante-pos, con l’obiettivo di completare l’operazione entro l’anno

I fattorini di Poste italiane si rinnovano. Almeno dal punto di vista delle attrezzature informatiche di cui dispongono.

Se nel 2012 il kit comprendeva palmare Motorola “Mc65”, stampante Custom “My3” e pos Ingenico “Eft930b”, da quest’anno sono stati introdotti strumenti di nuova generazione, nell’ordine Motorola “Mc67”, Zebra “Mz320” ed Ingenico “Ismp companion”.

Ma c’è di più, perché uno dei problemi rilevati con la pratica quotidiana è stato l’impiego degli stessi utensili, da usare sovente in piedi e senza un piano dove appoggiarsi. Insieme alla nuova dotazione è fornita una tracolla in cui inserire almeno il palmare, così da tracciare gli invii conservando le mani libere.

Secondo le aspettative, si sta procedendo nel cambio al ritmo di duemila sostituzioni al mese, con l’obiettivo di completare l’operazione entro dicembre.


Tra le attività introdotte grazie agli apparecchi: il ritiro delle raccomandate…
…e l’accettazione dei pagamenti su conto corrente
L’esperienza raccontata cinque anni fa
Una stampante di nuova generazione
Ago 25 2014 - 19:21

Notizie dall'Italia

Il Cifo guarda ai minorenni

Decisa l’associazione gratuita degli interessati. Basta compilare il modulo e farlo sottoscrivere da un genitore

L’iscrizione annua costa 30,00 o 40,00 euro, secondo se si desidera ricevere il notiziario mensile “Il francobollo incatenato” (undici numeri) in versione elettronica o cartacea. Ma per chi è minorenne l’adesione è gratuita.

L’ha deciso il consiglio direttivo della Collezionisti italiani francobolli ordinari. L’iniziativa -viene spiegato- si collega al recente ingresso dell’associazione nei social network Facebook e Linkedin nonché alla volontà di aprirsi con il mondo giovanile.

L’ammissione dà diritto a ricevere anche le newsletter ed a partecipare a tutte le iniziative in programma, come i “salotti” organizzati ogni secondo venerdì. Per aggregarsi è sufficiente compilare il modulo, da far sottoscrivere ad un genitore, ed inoltrarlo al sodalizio via e-mail (segreteria@cifo.eu).


Il rinnovo del consiglio direttivo
Il prossimo appuntamento a Pecetto Torinese
Il sito del sodalizio
Il modulo di iscrizione (file pdf)
Iscrizione gratuita per chi ha meno di diciotto anni
Ago 25 2014 - 16:59

Dall'estero

Dalla Danimarca le favole di Andersen

Due i soggetti scelti per la serie che uscirà il giorno 30. Accanto alle strisce da dieci unità, il foglietto con la serie

L’intramontabile Hans Christian Andersen (1805-1875) torna tra le cartevalori, anche questa volta grazie alla sua Danimarca. Che per il 30 agosto ha messo in cantiere due autoadesivi, nominali da 6,50 e 9,00 corone nazionali. Sono raccolti in strisce da dieci, ma c’è pure il foglietto con la serie, che si caratterizza per la rappresentazione, sul bordo, degli intagli in carta, tipici dell’autore.

Per realizzare i dentelli è stata coinvolta Kathrine Ærtebjerg, la quale ha messo a punto i disegni, mentre il compito dell’incisione è stato affidato a Bertil Skov Jørgensen e quello dell’impaginazione a Per Ingemann. Raffigurano Gianbabbeo con la cornacchia morta (il titolo originale della favola, risalente al 1855, è “Klods-Hans”) ed il rospo con Mignolina, o Pollicina che dir si voglia (è del 1835, localmente nota come “Tommelise”). “La mia intenzione -ha detto l’illustratrice- è stata di creare francobolli semplici, in colori luminosi e con soggetti d’appeal, in grado di richiamare piccoli e grandi”. Il giudizio, ora, è affidato a collezionisti ed utenti postali.


Il sito dell’illustratrice (versione in inglese)
Nove anni fa il turno di San Marino
I due soggetti richiamano altrettante favole di Hans Christian Andersen
Ago 25 2014 - 14:05

Notizie dall'Italia

In chiusura nove Posteimpresa

Secondo l’operatore, non rendono. Il personale ed il portafoglio clienti verranno ridistribuiti su altre sedi. Intanto, si prova lo sportello dedicato

Verso la chiusura il punto di Zivido, frazione di San Giuliano Milanese

L’anno scorso la riorganizzazione in tre livelli (top, medium, base) secondo il potenziale di mercato e le performance commerciali; ora, sulla base degli esiti di cassa, l’ulteriore affinamento. Con l’eliminazione delle sedi non redditizie. Soggetto è la rete Posteimpresa.

In base ai rilievi, nel gruppo degli uffici che hanno riscontrato minor successo ne emergono nove. Rispondono ad altri due criteri: non sono gli unici nella filiale e registrano ricavi inferiori ai cinquantamila euro per dipendente. Così, dovranno essere chiusi, ricollocando sia il personale, sia il portafoglio clienti. Tabelle alla mano, sette sono classificati come base; si trovano ad Alba Adriatica (Teramo), Arcore (Monza e Brianza), Borgomanero (Novara), Cardano al Campo (Varese), Porto d’Ascoli (San Benedetto del Tronto, Ascoli Piceno), Quarrata (Pistoia) e Siracusa 1. Gli ultimi risultano medium: Agrate Brianza (Monza e Brianza) e Zivido (San Giuliano Milanese, Milano).

Nel frattempo, si prova un’altra strada: dotare alcuni uffici postali tradizionali di uno “sportello imprese”. Esso accoglie tutta l’utenza, ma la clientela professionale viene servita con priorità. Cinquanta le sedi interessate dal test, scelte secondo quattro parametri: la presenza dello specialista in partite iva, la disponibilità di almeno sette sportelli, una distanza di oltre cinque chilometri dal Posteimpresa più vicino, l’impiego del gestore per le attese.


La suddivisione introdotta un anno fa
L’arrivo dei corner
Tra le sedi che ospitano lo “sportello imprese”, quella di Foligno (Perugia)
Ago 25 2014 - 09:53

Appuntamenti

Giorgio Ansaldi ed il suo sguardo ironico

Conosciuto con lo pseudonimo di Dalsani, visse tra il 1844 ed il 1922. Il Museo nazionale del Risorgimento italiano di Torino gli ha dedicato una mostra

Fino al 14 settembre a Torino

All’anagrafe faceva Giorgio Ansaldi e visse tra il 1844 ed il 1922. Ma il suo lavoro di disegnatore è ricordato tuttora. Grazie anche alla mostra che Torino (dove arrivò ad appena quattro anni) gli ha dedicato fino al 14 settembre. S’intitola “Belle époque. Lo sguardo ironico di Dalsani”. Quest’ultimo era il nome d’arte, inventato da ragazzo per sviare gli strali dei professori e poi mantenuto. La rassegna è ospitata al Museo nazionale del Risorgimento italiano (palazzo Carignano, piazza Carlo Alberto 8, aperta da martedì a domenica tra le ore 10 e le 18; il biglietto, che dà la possibilità di vedere anche l’allestimento permanente, costa 10,00 euro).

Gli furono maestri -viene spiegato- i padri della caricatura politica risorgimentale: Camillo Marietti, Francesco Redenti e Casimiro Teja. Dall’ironia pacata, “su posizioni sempre liberali moderate, con tratto morbido e curato, illustrò in modo continuativo la vita dell’Italia”, dal periodo post-unitario in poi. Nella folta schiera di colleghi, “fu il più versatile, spaziando pure tra rebus illustrati, figurini di moda, cartelloni pubblicitari, «réclames» di spettacoli, costumi teatrali e bozzetti di scena, copertine di quaderni scolastici, tavole didattiche”. Fino ai menù, alle scatole di fiammiferi ed alle cartoline.

Il percorso fornisce uno spaccato della vita e del gusto dei ceti medi a cavallo tra Ottocento e Novecento. Ceti medi che coltivavano la soddisfazione di vivere in quella che consideravano l’epoca bella per eccellenza, insieme alla fiducia in un progresso ritenuto inarrestabile. La Grande guerra avrebbe fatto mettere da parte gli entusiasmi.

Nelle teche vi sono 286 pezzi (tuttavia, solo il Museo possiede seimila documenti, donati dagli eredi), capaci di documentare il lavoro che ha lasciato. Sono schizzi, disegni, acquerelli, stampe, cartelloni pubblicitari, abiti ed altri oggetti. Non mancano alcuni supporti postali: le cartoline scelte sbeffeggiano i rapporti di coppia, raffigurano attività quotidiane, sottolineano anniversari, eventi ed esposizioni, veicolano prodotti commerciali.

Nel loro insieme, i reperti testimoniano il tempo libero, la pratica di nuovi sport con i velocipedi e le automobili, il gusto, gli spettacoli, la propaganda, gli allestimenti, l’istruzione, la caricatura politica nei giornali umoristici. Quasi sempre con il sorriso sulle labbra.


Il sito di riferimento
Due delle cartoline su cui ha lavorato Dalsani ed ora in mostra; risalgono al periodo compreso tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo
Ago 25 2014 - 00:28

Dall'estero

Tempo d’autunno

Da Aland tre cartoline postali dedicate alla stagione ormai prossima. Ad elaborarle, l’illustratrice Maja Lindberg

Una delle tre impronte di affrancatura

Vista com’è andata l’estate, non si fa troppa fatica a crederlo: oggi Aland ricorderà, fra l’altro, l’autunno.

A tale scopo ha coinvolto l’illustratrice Maja Lindberg, al suo esordio nel settore. Sue sono, infatti, le tre cartoline postali, in vendita complessivamente a 6,00 euro. La specialista disegna a matita, per poi scannerizzare i lavori e colorarli.

Per i soggetti, e soprattutto per le tinte, l’insieme appare triste, e la stessa autrice lo conferma. “L’autunno -ammette- è una stagione abbastanza malinconica. Mi rammarico per le foglie che cadono”. E le foglie a terra compaiono in tutti e tre gli elaborati. “È un periodo bello all’inizio, ma in seguito diventa un po’ deprimente. Le immagini scelte mi sono venute in testa quando ho ricevuto la commissione, illustrano la mia percezione dell’autunno”.

Più sobri i lati opposti, dove l’intervento si concentra sull’impronta di affrancatura. Secondo i casi, essa propone l’ombrello, l’albero spoglio, i funghi.


Sempre oggi, la serie a soggetto musicale
Decisamente autunnali i soggetti, dovuti all’illustratrice Maja Lindberg
Ago 24 2014 - 11:30

Libri e cataloghi

Pubblicità in rosa

Nuovo appuntamento con la raccolta di Attilio Montorsi: in 120 pagine, una selezione di materiale d’antan che vede la donna al centro del messaggio

Tra cartoline ed altri supporti promozionali

Dopo le cartoline, repertoriate in “La figura femminile nell’arte della comunicazione”, la stessa collezione di Attilio Montorsi ha originato un ulteriore volume, “La pubblicità è donna”. Dove lo sguardo punta soprattutto a poster, affiche e cartelloni.

Immutato è il filo conduttore: l’immagine muliebre impiegata nei “consigli per gli acquisti” d’antan. Consigli che vertono su un ampio scibile di articoli, dai fichi secchi alla pasta, dai saponi alle tinture, dai vestiti agli inchiostri per scrivere. Le esemplificazioni, a colori, sono raccolte nelle 120 pagine (10,00 euro) del volume che porta i loghi del Circolo Paradisi e del Gruppo di documentazione vignolese “Mezaluna - Mario Menabue”.

A scorrere il materiale scelto, sorge però un dubbio. Si è portati -annota nell’introduzione Arturo Barani- a paragonare il prodotto stesso alle grazie più o meno nascoste della donna e ci si chiede se siano più importanti l’uno o le altre o se l’uno non possa esistere senza la presenza delle altre. Documenti “quindi sempre meno viaggianti per i tradizionali saluti ed abbracci”, “diventano veri e propri poster da appendere alle pareti di un’officina o nelle cabine di camionisti”. Quanto al pubblico delle signore, il messaggio commerciale, “tramite l’esposizione di rosee e delicate epidermidi e l’ostentazione di ciprie, profumi e medicamenti miracolosi, assume una valenza mimetica, di imitazione, volta all’acquisizione, in tutte le età, di un aspetto giovanile, quindi desiderabile”.


“La pubblicità è donna” La scheda
Il precedente volume: “La figura femminile nell’arte della comunicazione”
Una delle réclame repertoriate, questa a carattere postale
Ago 23 2014 - 23:31

Emissioni Italia

Finalmente, ecco il 2015

Qualche possibile aggiunta a parte, il programma è stato definito. Integrata con altre due voci la lista di quest’anno. La comunicazione appare decisamente lacunosa

Il dono del sangue edizione 1977

Forse il quadro è stato completato, salvo ulteriori scoperte. E con nessun rispetto per la stampa di settore. Così il dicastero allo Sviluppo economico ha comunicato (?) le decisioni definite dopo la seduta, svoltasi il 22 luglio, della Consulta per l’emissione di cartevalori postali e la filatelia.

Decisioni che integrano abbondantemente quanto “Vaccari news” ha… scovato nelle ultime settimane. Sarà la mancanza di esperienza dei nuovi vertici ministeriali, sarà il periodo di vacanze, ma non si era mai vista un’informazione così deficitaria.

In ogni caso, il 2014 è stato implementato, oltre che con l’omaggio al satellite “San Marco 1”, attraverso altre due voci, entrambe rientranti nel percorso “Le eccellenze del sistema produttivo ed economico”. Riguardano l’industria della paglia di Firenze e le conserve alimentari Giacinto Callipo, attive a Pizzo (Vibo Valentia) da centouno anni: lo ricorda l’annullo speciale utilizzato nel 2013.

Naturalmente, più articolata è la lista del 2015. Rispetto a quanto segnalato nelle ultime settimane, le aggiunte concernono le serie ordinarie tematiche, che non passano da palazzo Chigi. Escludendo il richiamo al dono del sangue (citato il 26 ottobre 1977 con due francobolli, da 70 e da 120 lire) non appaiono significative ripetizioni rispetto al passato, ed è un bene. Evidente il “peso” raggiunto da Firenze, la cui provincia registra complessivamente tre titoli (oltre alla già rammentata industria della paglia); interessano san Filippo Neri, il periodo che vide la città assumere il ruolo di capitale, la Scuola di Barbiana voluta da don Lorenzo Milani. Tragicamente attuale il tributo per l’operazione “Mare nostrum”.

Di certo l’elenco non può considerarsi completo (basti vedere la sezione sportiva, dove ora figura il solo dentello per la solita squadra vincitrice del Campionato di calcio), ma è decisamente avviato.


Le voci passate in Consiglio dei ministri…
…e quelle individuate attraverso i propositori
L’anno scorso l’annullo per il centenario della Callipo
Il programma 2015 allo stato attuale (file pdf)
Ago 23 2014 - 12:11

Dall'estero

Un “Carré” a… tutto tondo

Il negozio di Parigi, gestito da La poste ed unico nel Paese, associa i prodotti per i filatelisti a quelli utili alla corrispondenza

L’espositore per i fogli interi di francobolli

Se l’Italia ha sette spazi filatelia (si trovano a Genova, Milano, Napoli, Roma, Torino, Trieste e Venezia), la Francia offre un solo negozio paragonabile. È il “Carré d’encre”, gestito da La poste e collocato al 13bis di rue des Mathurins, naturalmente nella capitale. È stato aperto quasi cinque anni fa (ad essere precisi, il 2 dicembre 2009) e per ora resta l’unico: non risulta l’intenzione di replicare l’esperienza in qualche altra regione.

Entrambe le realtà si interfacciano con i filatelisti, proponendo francobolli (nel caso parigino anche gli apparecchi per farsi i personalizzabili nonché le cartevalori dei Paesi collegati), annulli speciali, buste primo giorno, accessori, confezioni per principianti e gadget specializzati.

Ma oltralpe c’è un potenziale in più, perché la sede si rivolge ad un’ulteriore clientela: quella che ama scrivere, magari in modo raffinato, e qui trova un’ampia offerta (peraltro presente anche in altri magazzini di un certo livello). Dimostrando un interesse che nel Bel Paese pare manchi. Gli utenti, infatti, hanno a disposizione i generi di cancelleria collegati, dalle penne alla carta da lettere, dalle buste alla ceralacca, dalle cartoline alle etichette, e poi agende, album, quaderni, carta da regalo, colori, pubblicazioni, persino mappamondi! Il tutto diviso in sezioni tematiche: “Mi diverto”, “Ti stupisco”, “Penso a te”, “Ti annuncio”, “Fare parte”, “Saluti da Parigi”.

Con due ingressi e dieci vetrine riccamente addobbate (quattro sulla rue Godot-de-Mauroy), è aperto tutti i giorni, tranne la domenica, fra le ore 10 e le 19. Gli oggetti, persino i fogli interi di cartevalori (scenografica la parete che li accoglie), sono a portata di mano, senza bisogno di chiedere; contro i furti ci sono i sistemi antitaccheggio, come in un qualsiasi altro esercizio. Per chi vuole predisporre comodamente i propri plichi o riposarsi un attimo, ecco un paio di tavoli e addirittura la macchinetta che distribuisce bevande calde e fredde.

L’offerta più variegata permette un afflusso maggiore di persone ed è facile svolgere una grossolana classificazione: al banco della filatelia vi arrivano soprattutto uomini, piuttosto in avanti con l’età; al resto dell’area vi accedono principalmente donne, ma senza una precisa caratterizzazione anagrafica. A confermarlo è, dalla struttura, che coinvolge dieci persone, José Baubier. La clientela -dice- è per meta maschile e per metà femminile. Ed il 60% è abituale, mentre il 40% è rappresentato da turisti, anche se il negozio non si trova in una zona particolarmente battuta da questi.

Quali sono gli articoli più venduti? “Cartoline, quaderni per gli appunti e francobolli da collezione”, è la conferma.


Gli spazi filatelia presentati da Poste italiane
“Carré d’encre”: la promozione del 2011
Il sito (in francese)
Le postazioni dove creare i personalizzabili, l’ampia offerta di buste e carta da lettere, una panoramica degli oggetti che il cliente può scegliere anche in autonomia
Ago 22 2014 - 17:44

Dall'estero

Venticinque anni fa la “Catena baltica”

Domani, giorno esatto dell’anniversario, emissione congiunta da Estonia, Lettonia e Lituania

L’esemplare singolo estone

Dalla cronaca (il francobollo ucraino di stamattina per “Euromaidan”), alla storia. Domani, attraverso un’emissione coordinata, Estonia, Lettonia e Lituania celebreranno i venticinque anni dalla manifestazione non violenta “Catena baltica”.

“Una grande catena umana -testimoniava il 24 agosto 1989 il quotidiano «La stampa»- ha ieri congiunto il golfo di Finlandia a Vilnius, capitale lituana e roccaforte del fronte indipendentista che chiede la libertà senza condizioni dal «giogo» sovietico”. “Fu una dimostrazione gigantesca -ricordano ora dalle Poste estoni- volta ad influenzare le autorità sovietiche e ad esprimere il desiderio di libertà dei popoli delle tre Nazioni baltiche… Il numero di persone coinvolte è stato quasi di un milione. La dimostrazione fu programmata affinché coincidesse con il cinquantesimo anniversario del Patto Ribbentrop-Molotov, che illegittimamente cambiò lo status nazionale dei Paesi baltici, privandoli della loro indipendenza”.

Il progetto, dovuto a Indrek Ilves, comprende tre foglietti, ognuno contenente tre esemplari che riprendono fotografie d’epoca. I tagli sono da 1,00 euro per Tallinn, 0,78 per Riga e 7,00 litas (o 2,03 euro) per Vilnius. L’Estonia e la Lettonia hanno aggiunto un’ulteriore carta valore da 55 e da 50 eurocent, che richiama l’ultimo o il secondo soggetto.

L’episodio venne ricordato pure il 23 agosto 1999 con altri singoli (3,60 corone, 15 santimi, 1,00 litas) e blocchi, ognuno dei quali contenente tre dentelli (da 5,50 corone, 30 santimi, 2,00 litas).


Il blocco ucraino per “Euromaidan”
I tre foglietti; giungeranno domani da Tallinn, Riga e Vilnius
Ago 22 2014 - 13:19

Appuntamenti

A Padova mail art di bambini, ragazzi e adulti

Domani pomeriggio l’apertura della mostra curata da Roberto Pittarello. Resterà disponibile sino al 14 settembre

“Marameo”…

A Padova per scoprire la mail art vista da Roberto Pittarello, che ha curato la rassegna “Arte postale - arte generosa di bambini, ragazzi e adulti”. Fino al 2009 insegnante di Lettere nella scuola secondaria di primo grado, attualmente tiene i corsi “Didattica delle arti visive” e “Laboratorio di attività espressive grafiche e plastiche” alla facoltà di Scienze della formazione primaria dell’Università cittadina.

Da giovane ebbe l’idea di disegnare e sviluppare il nome del destinatario o trasformare l’immagine della cartolina cambiandone qualche particolare o aggiungendone un altro. Tali interventi personali “gli permettevano -viene spiegato- di instaurare un rapporto più solidale con l’amico lontano, destinatario del messaggio, perché quei segni e quei disegni, elaborati in modo originale, erano proprio destinati e pensati per lui”. Un semplice stratagemma che fa divenire il rapporto con gli interlocutori più stretto, diretto, coinvolgente. “Sfruttando tutte le possibili misure autorizzate da Poste italiane, inizia un’esperienza di fitta corrispondenza «artistica»: si crea, si spedisce, si incontra”.

E poi c’è il rapporto con i piccoli; nei laboratori (il primo risale al 1980) utilizza il formato cartolina per diverse tecniche: disegno, collage, acquarelli, pitture, monotipi, timbri, stampe.

La mostra è ospitata alla Galleria Samonà di via Roma 57 e sarà inaugurata domani alle 18.30; resterà aperta sino al 14 settembre (orario: dalle 16 alle 19 tranne il lunedì; ingresso libero). È stata organizzata dall’assessorato comunale alle politiche scolastiche ed educative nonché da quello a cultura e turismo. Sapendo che “chi riceve una carta postale originale diventa in quel preciso momento un potenziale collezionista di opere d’arte ottenute al di fuori dei circuiti tradizionali”.


Il sito di Roberto Pittarello
…e “Sei pesci” sono due dei lavori in mostra
Ago 22 2014 - 10:08

Dall'estero

Ucraina: sottolineato l’accordo di associazione con l’Ue

Ha debuttato oggi il francobollo celebrativo da 2,00 grivna. Non a caso, s’intitola “Euromaidan 2013-2014”

Registra un’ulteriore tappa il confronto postale tra Ucraina e Russia. Oggi Kiev ha tenuto a battesimo un francobollo da 2,00 grivna dedicato alla drammatica fase che sta vivendo. Richiamando le proteste originate in piazza dell’Indipendenza nella capitale, divenute note come “Euromaidan”, a testimoniare le domande che i partecipanti fecero per un avvicinamento alla parte occidentale del continente. Non a caso, il dentello è intitolato “Euromaidan 2013-2014”.

A lavorare al progetto è stato Volodymyr Taran. Nel singolo dentello si vede l’area gremita di persone, su cui sventola il drappo nazionale.

Maggiori dettagli sono precisati nel foglio da nove pezzi, che riprende gli stessi elementi aggiungendo la bandiera dalle stelline gialle in campo blu. Il motivo che ha originato l’emissione è specificato in alto a destra; riguarda la firma dell’accordo di associazione tra il Paese e l’Unione Europea. Il 21 marzo è stata sottoscritta l’intesa politica (“un chiaro segno” -dissero allora da Bruxelles- che l’Ue “è a fianco del Governo ucraino negli sforzi volti a stabilizzare l’Ucraina e a intraprendere le riforme”), il 27 giugno quella economica.


L’emissione russa per l’annessione di Crimea e Sebastopoli…
…e la protesta ucraina
La “guerra” dei codici postali
Il foglio da nove esemplari; il richiamo alle firme dell’accordo è posizionato sul bordo in alto a destra
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