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  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Set 19 2014 - 00:27

Notizie da Vaccari

Il catalogo prestige “Italia” - Ora la versione cartacea

Come quella elettronica, propone 97 tra francobolli, frammenti e documenti interi particolarmente significativi, dagli Antichi Stati al “Cavallino”

Il 15 centesimi di Lombardo-Veneto, rosso, del terzo tipo e carta vergata

Il mondo della filatelia classica tricolore in 97 lotti: è il catalogo di vendita prestige “Italia”. “Dopo la versione elettronica, varata tre mesi fa, ora, con le vacanze alle spalle, abbiamo messo a disposizione degli interessati il volume cartaceo”, annuncia il presidente della società, Paolo Vaccari. In 116 pagine di formato “A4” sono proposti, nei loro colori originali, i pezzi in vendita: francobolli nuovi ed usati, su frammento o sul documento dell’epoca. Quando necessario, sono stati raffigurati ingranditi, così da apprezzare quei dettagli che fanno la differenza, mentre le descrizioni sono in italiano ed inglese.

“C’è davvero l’imbarazzo della scelta”, spiega lo specialista. “Si va dai primi francobolli del Lombardo Veneto, per dire il 15 centesimi rosso di Lombardo-Veneto, del terzo tipo e su carta vergata con ottimi margini, a due buste inconsuete per il tragitto che hanno effettuato: partirono dall’ufficio italiano di Golletta, in Tunisia, l’8 ottobre 1888 ed il 27 novembre 1889, affrancate con i tagli sovrastampati «Estero» ed arrivarono a San Marino”.

In mezzo, tanti altri reperti, in grado di raccontare la filatelia ed il servizio postale lungo soprattutto l’Ottocento, toccando un po’ tutti gli Antichi Stati ed i Governi provvisori, ed arrivando alle produzioni più significative di Regno (in particolare con la serie “De La Rue” e la “Crociera nord atlantica”). Per la Repubblica, campeggia una quartina, bordo di foglio inferiore sinistro, del “Cavallino”.

Dalla pubblicazione digitale, già sono arrivate molte richieste per questi oggetti pregiati, ed alcuni ora fanno parte di importanti collezioni. Il materiale ancora disponibile potrà essere esaminato dal vivo nelle prossime due manifestazioni commerciali cui l’azienda parteciperà: “Romafil” (in calendario dal 24 al 26 ottobre) e “Veronafil” (dal 21 al 23 novembre).


La versione elettronica del catalogo
L’annuncio dell’iniziativa editoriale
In viaggio tra gli Antichi Stati ed il “Cavallino” in quartina angolo di foglio
Set 18 2014 - 22:39

Dall'estero

Omaggio a Keith Haring, pensando al “suo” ospedale

Dalla Francia un francobollo che cita l’enorme affresco presente sulla struttura parigina Necker-enfants malades

Il nome dell’artista statunitense Keith Haring (1958-1990) è indissolubilmente legato all’affresco, alto ventisette metri, che dal 1987 caratterizza l’ospedale parigino Necker-enfants malades.

Domani la Francia emetterà in prevendita un francobollo da 2,65 euro, impaginato per intervento di Lunel Dune, che riprende l’opera. La distribuzione generale è attesa per il giorno 22.

Esponente della Pop art quanto della Street art, egli -è il commento che giunge da dietro gli sportelli- ha investito tutta la sua breve vita nell’intendimento di porre l’arte alla portata di tutti. Lo stile che lo caratterizza è individuabile attraverso le figure contornate in nero e dotate di colori vivaci. Il lavoro presente nella struttura sanitaria ne dimostra l’impegno in favore dei bambini e contro le malattie. Un simbolo di vita, gioia e speranza, ora a rischio. Non a caso, tra il 2011 ed il 2013 è scattata la corsa per raccogliere soldi e restaurarlo (come non ricordare la vendita benefica di vecchie cassette postali, interpretate da diversi autori, effettuata nel 2012?); i cantieri cominceranno l’anno prossimo.


L’iniziativa del 2012
L’opera presentata dall’ospedale (in francese)
Parte dell’affresco è finita nel francobollo
Set 18 2014 - 16:48

Libri e cataloghi

Amerigo Vespucci visto attraverso le sue lettere

Sono settantanove e vanno dal 1476 al 1508 quelle conosciute e raccolte da Leandro Perini in “Cronache epistolari”

Il personaggio ed il suo tempo

Tralasciando la nave che ne riprende il nome, è stato ricordato esplicitamente dall’Italia attraverso alcuni francobolli (in particolare nel 25 e 60 lire del 31 dicembre 1954, emessi nel quinto centenario dalla nascita, e nel 1.300 del 12 agosto 1998, per l’analogo anniversario dell’esplorazione). Ma il rapporto tra Amerigo Vespucci ed il mondo postale va oltre.

Lo ricorda il professore ordinario di Storia moderna Leandro Perini che, per Firenze university press, ha curato il libro “Cronache epistolari - Lettere 1476-1508” (240 pagine, 17,90 euro). Al suo interno raccoglie settantanove missive, tutte quelle note. Quasi sempre che lo vedono destinatario di brevi comunicazioni.

La loro analisi mette in luce diversi elementi: una tradizione cittadina di alfabetizzazione, la personalità del navigatore ed il quadro dei suoi interlocutori, prima di tutto i familiari. Ma si va oltre, evidenziando i fatti coevi emersi in Toscana, le conseguenze economiche della guerra di Sisto IV contro Lorenzo il Magnifico, la società in genere (“del commercio degli schiavi destinati alle miniere del Nuovo mondo o al servizio domestico nel Vecchio -annota l’esperto- le lettere di viaggio e il testamento di Vespucci contengono notizie non equivoche”). Nel momento in cui è lui a raccontare, diventa cronista e storico della scoperta: da qui le corrispondenze particolarmente lunghe ed articolate, rivolte soprattutto a Lorenzo il Popolano.

Interessante, nell’introduzione, l’approfondimento dedicato ai carteggi di allora, fra i quali viene citato quello tenuto dal mercante pratese Francesco di Marco Datini.


Classico: Francesco di Marco Datini raccontato da Iris Origo
Set 18 2014 - 13:50

Notizie dall'Italia

Visita ufficiale al Cmp di Bologna

A compierla, la vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, Simonetta Saliera. In sintesi il servizio nel territorio

L’ospite insieme a due portalettere

Attività istituzionale, ieri, al centro meccanizzato postale di via Zanardi a Bologna. La struttura, infatti, ha accolto la vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, Simonetta Saliera. Che due anni fa aveva gestito i problemi emersi con la razionalizzazione introdotta dall’operatore.

L’obiettivo della visita era conoscere le attività dei vari reparti ed i cicli produttivi, i macchinari per la selezione e lo smistamento della corrispondenza, i mezzi utilizzati per la consegna, le prestazioni a domicilio.

Accompagnata dal responsabile dell’area logistica Centro-Nord Massimo Manganiello, nonché dagli altri delegati (per mercato privati Doriano Bolletta, vendita grandi clienti pubblica amministrazione Luca Ribechini, polo immobiliare Marco Sensi e risorse umane Giorgio Tovoli), ha incontrato alcuni dei 1.300 dipendenti. “Le novità di questi ultimi tempi al servizio del cittadino sono veramente molto importanti e prima di tutto sono un successo della vostra professionalità e dell’impegno di Poste italiane per il nostro territorio”, ha sottolineato l’ospite.

La corrispondenza spedita viene raccolta attraverso 10 impianti di accettazione grandi clienti, 3.700 cassette e 947 uffici. Quella in arrivo è lavorata da 10 centri master, 45 primari, 32 secondari ed 89 presìdi.

La giornata ha costituito l’occasione, ad esempio, per presentare cosa possono fare ora i portalettere, grazie a palmare, pos e stampante: accettano bollettini di pagamento, ricaricano i Poste mobile e la carta “Postepay”, ritirano raccomandate e pacchi. All’aspetto tecnologico si affianca quello ecologico, grazie principalmente ai 135 mezzi a trazione elettrica “free duck”, utilizzati per il recapito del corriere all’interno delle aree storiche dei capoluoghi nonché a Cento e Faenza. Solo 52 quadricicli sono impiegati nella città felsinea, cui si aggiungono 12 biciclette e 16 auto a metano. Nel complesso, risultano 124.700 i chilometri percorsi quotidianamente dall’intera flotta in ambito regionale, oltre tre volte il giro dell’equatore.


La vicepresidente Simonetta Saliera ed i problemi rilevati nel 2012
Il successivo accordo per evitare i tagli
Momenti della visita all’impianto
Set 18 2014 - 10:17

Dall'estero

Anche l’Onu va a scuola

Varata oggi l’emissione “L’educazione prima di tutto”. Sei i francobolli, tre dei quali raccolti in altrettanti foglietti

I tre francobolli in fogli

Le scuole hanno riaperto, ormai, le porte e l’Onu ha firmato, oggi, la serie “L’educazione prima di tutto”. Si tratta di sei francobolli su cui ha operato Oamul Lu. Tre sono in fogli da venti (tagli da 1,15 dollari, 1,90 franchi e 1,70 euro) e gli altri in spropositati foglietti, che misurano 140x40 millimetri (nello stesso ordine di valute, 1,50, 1,90 e 2,00). Ogni immagine rappresenta un’attività: la visita nel bosco ed al museo, lo scuolabus, le materie scientifiche, la biblioteca, la crescita.

La ragione della serie nasce lontano. Due anni fa, il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-Moon, lanciò il progetto “Global education first initiative”. Intende -viene spiegato- “imprimere una forte spinta al rinnovato impegno di raggiungere gli obiettivi educativi globali”. Tre le priorità: mandare tutti i bambini in classe (la comunità internazionale si è impegnata a raggiungere l’istruzione primaria universale entro il 2015); migliorare la qualità dell’apprendimento; promuovere la cittadinanza globale (ossia, le politiche pedagogiche dovrebbero sostenere la pace, il rispetto reciproco e la cura dell’ecosistema). “L’educazione -ha ricordato Ban Ki-Moon- è il maggior motore trainante dello sviluppo umano. Apre le porte al mercato del lavoro, combatte le disuguaglianze, migliora la salute materna, riduce la mortalità infantile, favorisce la solidarietà e promuove la gestione sostenibile dell’ambiente”. Conferisce alle persone “il potere della conoscenza, le abilità e i valori di cui hanno bisogno per costruire un mondo migliore”.


Per saperne di più (in inglese e francese)
Gli esemplari in blocchi dall’inconsueta forma particolarmente allungata
Set 18 2014 - 00:33

Dall'estero

Scozia, il giorno del futuro

Oggi gli elettori dovranno scegliere se rimanere nel Regno Unito o proclamare un altro Stato. Intanto, la filatelia…

Due etichette con la bandiera nonché i poeti Robert Burns e Robert Fergusson (collezione Fabio Vaccarezza)

Giovedì, e com’è tradizione, nel Regno Unito si vota. Questa volta ad esprimersi saranno gli elettori che abitano oltre l’antico vallo di Adriano, in Scozia, per capire se intendono rimanere una regione largamente autonoma ma vincolata ad un patto con Inghilterra, Galles ed Irlanda del Nord, oppure preferiscono procedere in autonomia.

Se dovesse vincere questa seconda ipotesi, per i collezionisti si aprirà un nuovo capitolo finora tratteggiato da due diverse tipologie di reperti. La prima, più semplice, è data dalle etichette che scimmiottano le cartevalori e magari utilizzano i colori nazionali, l’azzurro ed il bianco, richiamando forti simboli, dal vessillo ai poeti Robert Burns e Robert Fergusson.

Decisamente più consolidato è l’altro settore, costituito dalle emissioni regionali varate da Londra e che nel tempo hanno veicolato l’orgoglio nativo, sia pure associandolo ad Elisabetta II (contemporaneamente o meno, la stessa cosa è avvenuta anche per gli altri territori). Le prime cartevalori datano 18 agosto 1958 e propongono la croce di sant’Andrea, il cardo, l’unicorno che regge la bandiera con lo stemma o ancora la croce. Saranno riprese in seguito e, a scopo rievocativo, il 29 settembre 2008. Dal 7 luglio 1971, dopo l’introduzione della “Machin” in versione decimale, la regina è stata associata al leone rampante. Occorre arrivare all’8 giugno 1999 per ottenere l’ammodernamento grafico; i nuovi dentelli riprendono il drappo (una differente versione risale al 9 maggio 2013), il felino ed il fiore, cui si aggiunge il tartan. Da notare, un elemento: sono cambiate le proporzioni tra il soggetto locale, adesso in primo piano, e la silhouette regale, divenuta icona; sempre inconfondibile, però minuta. Ancora più avanti, l’offerta si è arricchita con i commemorativi: si tratta di due foglietti che raccolgono precedenti tagli (due o quattro) e altri due francobolli ciascuno: l’apostolo Andrea e la città di Edimburgo (è il blocco “Celebrando la Scozia” del 30 novembre 2006), oppure le rappresentazioni di Burns (nato due secoli e mezzo prima, 22 gennaio 2009).

A proposito: gli elettori filatelisti dovranno ricordarsi che la struttura loro rivolta si trova a Edimburgo. Dopodomani sarà in un altro Paese?


Il vallo di Adriano ricordato dall’Italia
Il mezzo secolo delle emissioni territoriali
Nell’area c’è l’ufficio postale ritenuto il più antico al mondo
I regionali dedicati alla Scozia nel tempo: la prima serie del 18 agosto 1958, la versione “Machin” avviata con il 7 luglio 1971, quella attuale, introdotta l’8 giugno 1999
Set 17 2014 - 18:54

Dall'estero

Domani la Svizzera regalerà quattro francobolli a famiglia

Del tipo “web stamp”, saranno validi fino al 31 marzo 2016 per affrancare altrettante lettere nazionali di categoria “A”

Regalo, domani, a tutte le quattro milioni di famiglie della Svizzera. La posta -è l’annuncio- recapiterà gratuitamente quattro francobolli, ciascuno del valore di 1,00 franco, utili quindi per inviare altrettante missive prioritarie nazionali entro i cento grammi di peso. Si presentano racchiusi in un volantino e nella forma grafica del “web stamp”; potranno essere impiegati fino al 31 marzo 2016.

La campagna -viene spiegato- “costituisce parte integrante di un accordo siglato dal Sorvegliante dei prezzi e dalla Posta all’inizio di aprile 2014”. Garantisce fino al marzo 2016 la stabilità dei prezzi del corriere “A” e “B” (il primo è più veloce), peraltro rimasti invariati dal 2004; al tempo stesso, conferma i costi per i pacchi del servizio interno. Questo compromesso “ha consentito di evitare una lunga procedura e assicura alla Posta un certo grado di sicurezza nella pianificazione”.

La distribuzione sarà accompagnata da un concorso a premi, del valore complessivo di 90mila franchi.

Omaggi di questo genere non sono, oltralpe, una novità: nel gennaio del 2012, l’operatore fece avere alla clientela cartoline postali preaffrancate. Nel caso attuale, però, l’iniziativa è prevista nell’intesa con il Sorvegliante.


Quattro francobolli omaggio: arriveranno domani a tutte le famiglie elvetiche
Set 17 2014 - 15:39

Notizie dall'Italia

Le cassette sui mezzi pubblici

La legge che previde la possibilità di applicarle data 17 settembre 1964. Il servizio citato in uno dei 60 centesimi emessi il 5 maggio 2012

Il francobollo del 2012…

“L’Amministrazione ha facoltà di collocare a proprie spese sui mezzi di trasporto in servizio pubblico apposite cassette mobili per l’impostazione della corrispondenza lungo la linea, senza l’obbligo di corrispondere alcun compenso agli esercenti”.

È quanto prevedeva la legge 856 del 17 settembre 1964, sottoscritta mezzo secolo fa dal presidente del Senato Cesare Merzagora a nome del presidente della Repubblica Antonio Segni, allora già malato. Essa integrava il Codice postale e delle telecomunicazioni, risalente al 1936, permettendo un nuovo sistema per avviare rapidamente lettere e cartoline.

Tali contenitori vennero installati, ad esempio, sui tram che transitavano dalle stazioni ferroviarie, dove gli incaricati li svuotavano. Sarà possibile accelerare -spiegava allora “Rassegna postelegrafonica”- “l’inoltro della corrispondenza eliminando quella «strozzatura» più notevole: la lunga sosta nelle tradizionali cassette rosse, che resteranno comunque in funzione”.

Il supporto, oggi scomparso (la normativa, però, risulta ancora vigente), è stato rammentato in uno dei francobolli da 60 centesimi con cui, il 5 maggio 2012, vennero ricordati i centocinquanta anni trascorsi dalla riforma postale.


L’emissione del centocinquantesimo
Cassette: mezzo secolo fa quelle a due scomparti
…e la foto di Poste italiane impiegata. Venne scattata a Roma nel 1965
Set 17 2014 - 12:16

Notizie dall'Italia

Semestrale tra numeri ed impegni

L’attuale sfida “richiede una profonda trasformazione della principale azienda pubblica italiana”, ha detto l’amministratore delegato di Poste, Francesco Caio

Ancora una volta, sono soprattutto i servizi assicurativi a far quadrare i conti

Un po’ più in ritardo rispetto ad altri anni, Poste italiane ieri ha diffuso i dati di sintesi riguardanti i primi sei mesi del 2014.

L’andamento della domanda sui servizi postali -viene spiegato- conferma il trend negativo. Inoltre, “continua a incidere l’onere che l’azienda sostiene per gli obblighi di fornitura del servizio universale”. Ancora una volta, vanno annotate la decrescita degli invii tradizionali e la forte competizione sul prezzo nei segmenti remunerativi.

Meglio è andata per logistica e consegna pacchi, dove il corriere espresso ha conseguito risultati positivi grazie allo sviluppo dell’e-commerce.

Quanto ai sistemi di pagamento, il gruppo ha confermato la leadership con 20 milioni di carte emesse, di cui 13 milioni prepagate, ed un aumento nelle transazioni del 5% (294 milioni di trasferimenti tra gennaio e giugno). I bollettini pagati utilizzando la piattaforma digitale hanno raggiunto i 23 milioni mentre, attraverso Poste mobile, sono transitati 150 milioni di euro.

Poste vita, che registra una raccolta di 75 miliardi, ha consolidato la crescita anche nel comparto dei piani pensionistici individuali, superando le 670mila adesioni.

I ricavi totali, inclusivi dei premi assicurativi, si sono attestati a 15 miliardi di euro, in aumento rispetto ai risultati del primo semestre 2013 (13 miliardi). Questo “beneficiando della positiva performance del comparto assicurativo”. Il risultato operativo è stato di 506 milioni (661 nel 2013); l’utile netto ammonta a 222 milioni (erano 362).

Fin qui, i numeri, ma c’è spazio pure per le riflessioni. Parola d’ordine nell’era di Francesco Caio è migliorare la qualità e svecchiare l’offerta, “per recuperare quote di mercato nel servizio postale”; si aggiungono il rilancio della logistica pacchi, l’innovazione nei supporti di pagamento e lo sviluppo dell’offerta di risparmio.

Al tempo stesso, l’operatore ha avviato un dialogo per condividere con il Governo e le istituzioni la revisione allo schema che garantisce la sostenibilità del servizio universale. Avvertendo che “la definizione di un quadro di regole certe e prevedibili è una condizione necessaria per finalizzare il piano aziendale di medio periodo e definire le prospettive economico-finanziarie” nel percorso verso la privatizzazione.

Secondo l’amministratore delegato, sul tavolo c’è “una sfida che richiede una profonda trasformazione della principale azienda pubblica italiana, un impegno che abbiamo assunto consapevoli del valore economico e dell’interesse sociale attesi”.


In cronaca: il problema del costo netto…
…l’applicazione dell’iva su parte del servizio universale…
…il piano industriale
Set 17 2014 - 09:06

Dall'estero

Lo stemma cambia, ma solo nei dettagli

Monaco - Da oggi in vendita la nuova versione del taglio ordinario con il blasone del Principato

Il francobollo di Monaco rosso con lo stemma, autoadesivo, a validità permanente e raccolto in libretti da dieci, emesso il 2 dicembre 2000, da oggi viene sostituito con un altro. Sempre rosso, con lo stemma, autoadesivo, a validità permanente e raccolto in libretti da dieci.

Prima che qualcuno si cimenti in un gioco del tipo “Aguzza la vista”, le differenze vengono spiegate dagli sportelli: il colore è un po’ differente, in basso la firma Itvf (Imprimerie des timbres-poste et des valeurs fiduciaires) è stata rimpiazzata dall’attuale Philaposte e poi c’è l’anno aggiornato (2014 in luogo di 2001). Il vecchio carnet, all’epoca, era venduto a 30,00 franchi; questo a 6,60 euro.

Inoltre, è stata aggiunta l’indicazione che il singolo esemplare vale per una lettera entro i venti grammi prioritaria e diretta verso la Francia metropolitana. A scanso di ogni equivoco…


Della stessa serie
La vecchia (sotto) e la nuova versione del libretto
Set 16 2014 - 23:45

Emissioni Italia

Emissioni per il salone, si comincia

La prima di cui sono stati resi noti i dettagli riguarda “Il patrimonio artistico e culturale italiano”. Dovrebbe uscire il 25 ottobre, secondo giorno di “Romafil”

Prima voce tra quelle previste nel mese di ottobre

Tra le emissioni che usciranno durante “Romafil” c’è la serie, in questo momento fissata al 25 ottobre, per “Il patrimonio artistico e culturale italiano”. Si tratta di quattro francobolli da 70 centesimi, dedicati a villa Nobel di Sanremo (Imperia), alla costa dei Trabocchi (Chieti), alle capanne celtiche di Fiumalbo (Modena), al ponte Real Ferdinando sul Garigliano (Caserta e Latina).

Il primo ed il secondo dentello sono stampati su carta autoadesiva (fogli da ventotto e tiratura pari a due milioni e settecentosedicimila esemplari), i restanti su quella gommata (confezioni da venticinque e due milioni di pezzi): si perderà l’omogeneità? Bisognerà vedere.

Quanto alle vignette, vi hanno lavorato Anna Maria Maresca (alle prime due), Rita Fantini (alla terza) e Maria Carmela Perrini (all’ultima). Propongono, sempre nell’ordine, un’immagine della casa, risalente alla seconda metà del XIX secolo, con parte del giardino; un “trabocco”, ossia l’antica macchina da pesca tipica delle coste del Basso Adriatico, ed il tratto di litorale da Ortona a Vasto, noto appunto come costa dei Trabocchi; una caratteristica capanna celtica risalente al IV secolo avanti Cristo e, sullo sfondo, il panorama della località; la veduta prospettica del collegamento che attraversa il fiume Garigliano separando il Lazio dalla Campania.


“Romafil”: ieri il via libera
Fiumalbo, il recente annullo
Set 16 2014 - 19:28

Appuntamenti

L’Afip: “Ora rimboccarsi le maniche”

“Romafil” - Dopo il plauso per la conferma, l’impegno del sodalizio “affinché la manifestazione possa avere il successo da noi tutti desiderato”

Dal 24 al 26 ottobre

“Romafil” 2014, “momento di propaganda della filatelia”. Così titola una nota diffusa questa sera dall’Associazione filatelisti italiani professionisti.

La quale -fa sapere attraverso il suo presidente, Andrea Mulinacci- “non può che esprimere il massimo apprezzamento nei confronti dei vertici di Poste italiane, alla presidente Luisa Todini, all’amministratore delegato Francesco Caio e a Marisa Giannini, responsabile per la filatelia, per la sensibilità dimostrata nei confronti delle molte aziende che operano in questo settore, bisognose oggi più che mai di uno spirito collaborativo volto alla diffusione della filatelia”.

La decisione di realizzare il salone dal 24 al 26 ottobre, notificata ieri dopo una lunga serie di punti di domanda, rappresenta “la risposta tangibile e positiva alle richieste di informazioni inviate la settimana scorsa ai vertici di Poste e al sottosegretario alle Comunicazioni”, Antonello Giacomelli.

Ed ora, l’impegno. Perché anche l’Afip s’impegnerà “affinché la manifestazione possa avere il successo da tutti noi desiderato”.


L’annuncio di ieri
Al via le prenotazioni
Set 16 2014 - 14:34

Emissioni Italia

Laboratori dell’Infn - Questa mattina il lancio

La serie, organizzata in quattro francobolli, ha avuto un momento di valorizzazione presso la sede del ministero allo Sviluppo economico

Presidenti: dell’Infn, Fernando Ferroni, e di Poste, Luisa Todini (foto: Bruno Crevato-Selvaggi)

“Un omaggio doveroso a un’eccellenza nel mondo come l’Istituto nazionale di fisica nucleare è un segnale di fiducia nel mondo della ricerca italiana”. Così viene commentata la serie “Le eccellenze del sapere”, dedicata ai laboratori di Frascati (Roma), Gran Sasso (L’Aquila), Legnaro (Padova) e del Sud (Catania). Organizzata in quattro francobolli da 70 centesimi l’uno, ha debuttato in mattinata ed il ministero allo Sviluppo economico ha ospitato una presentazione.

“Un riconoscimento che ci onora e ricorda la ormai sessantennale attività dell’Istituto nel campo della ricerca fondamentale”, ha detto il presidente dell’Infn, Fernando Ferroni (suo è pure l’intervento inserito nel bollettino illustrativo). “I nostri laboratori nazionali, oggetto dell’emissione, sono l’asse portante della capacità dell’Infn di essere protagonista nella ricerca. Infrastrutture costruite nel passato e continuamente rinnovate per stare al passo della concorrenza internazionale. Un modello importante per il Paese anche nel quadro in evoluzione delle infrastrutture europee”.

Tali cartevalori -ha aggiunto la presidente di Poste italiane, Luisa Todini- “rappresentano il segno della genialità degli scienziati italiani, al servizio del progresso e dello sviluppo. Una grande azienda, fortemente radicata sul territorio, che investe nell’innovazione e nella tecnologia per rendere ancora più fruibile l’offerta dei servizi, attraverso l’evento di oggi intende contribuire a consegnare alle generazioni più giovani messaggi di speranza e di promozione del sapere attraverso un oggetto, come il francobollo, semplice e allo stesso tempo capace di conservare e diffondere l’importanza dei valori della cultura e della scienza”, ha concluso.

Alle simboliche immagini ha lavorato Cristina Bruscaglia dell’Istituto poligrafico e zecca dello stato. La tiratura autorizzata ammonta a due milioni e settecentomila unità per tipo.

Aggiornamento del 12 gennaio 2015: la tiratura definitiva ammonta a 1.289.500 pezzi per soggetto.


Le immagini e tutti i dettagli
L’approfondimento stilato dall’Infn (file pdf)
Come la serie viene presentata, in questo momento, dal sito dall’Istituto nazionale di fisica nucleare
Set 16 2014 - 09:54

Appuntamenti

Nove iniziative in pochi giorni

Da Trieste a Formia (Latina), una settimana davvero impegnativa. Quasi tutte le proposte vedono in campo i circoli locali

Anche Castelfidardo (Ancona) pronto alla mostra

Una settimana davvero impegnativa, l’attuale. L’agenda di “Vaccari news” è ricca di iniziative segnalate un po’ da tutta Italia. Sempre ad ingresso libero e spesso dotate di annullo speciale.

Fino al 27 settembre, lo spazio filatelia di Trieste (via Galatti 7/d, aperto da lunedì a venerdì nella fascia oraria 8.25-13.35; sabato in quella 8.25-12.35) ospiterà una rassegna dedicata all’Arma dei carabinieri: il 16 luglio, per il bicentenario, l’Italia ha emesso un foglietto.

Oggi, invece, il Circolo culturale filatelico numismatico “Federico Matassoli”, a Castelfidardo (Ancona), aprirà “Omaggio al tenore fidardense Mario Binci nel centenario della nascita 1914-2014”. Punto di riferimento, fino al 28, sarà la sede collocata in piazza della Repubblica, a fianco del municipio (dal 15 al 27 17-19.30, il 28 10.30-19.30).

In lista c’è ancora la città giuliana, ma dal 18 al 30 presso il Museo postale e telegrafico della Mitteleuropa, che si trova in piazza Vittorio Veneto 1. Verrà offerto un approfondimento dentellato dedicato all’“Anno internazionale della cristallografia” (da lunedì a venerdì 9-13, il giovedì anche 15-18, il sabato 9-12.25).

Per il solo giorno 20, si sono prenotate Foligno (Perugia) e Pieve Fissiraga (Lodi). Nel primo caso, il Circolo filatelico e numismatico “Giuseppe Socci” firmerà la propria cinquantesima manifestazione, accolta, dalle 9 alle 18.30, presso il Dopolavoro ferroviario di via Piave 2/a. Nel secondo, protagonista risulta lo Studio filatelico Braga che, al centro sportivo in via dello Sport, dalle 9 alle 18 farà tenere aperti i cancelli per accedere alla borsa.

Tre, invece, gli appuntamenti in calendario sia il 20 sia il 21. Acqui Terme (Alessandria), attraverso il Circolo numismatico filatelico locale, festeggerà i quarant’anni di collezionismo presso il Movicentro di via Alessandria. Accanto alla mostra-scambio (9.30-19), è previsto un allestimento più generale, intitolato “Collezionando, con estro e fantasia”. Como si concentrerà sulla “Giornata dell'aerofilatelia”, che vede coinvolti Associazione italiana di aerofilatelia e Circolo filatelico Esperia. Gli interessati dovranno convergere all’hangar dell’Aeroclub, collocato sul lungolago nei pressi dello stadio. Il percorso sociale (ma si potranno vedere anche veri idrovolanti) sarà raggiungibile dalle 10 alle 18 (domenica fino alle 14). Ad Empoli (Firenze), il Circolo filatelico numismatico cittadino proporrà “Emporium 2014”, allocato al palazzo delle Esposizioni, in piazza Guerra 1 (9-19 e 9-18). Alla rassegna si aggiungerà il convegno commerciale, entrambi intesi a ricordare i quattro secoli trascorsi dalla nascita del politico Francesco Feroni. Domenica alle 10 è previsto l’incontro dell’Associazione per lo studio della storia postale toscana.

Infine, Formia (Latina), dove il Circolo filatelico “Marco Tullio Cicerone” ricorderà i francobolli dei Governi provvisori di Modena, Parma, Romagne e Toscana. L’allestimento sarà ospitato all’ex Archivio storico, in via Lavanga; resterà disponibile il 20 nel periodo 16-21.30, il 21 ed il 22 tra le 8.30 e le 21.30.


Arma dei carabinieri: il foglietto emesso dall’Italia
Empoli - Il debutto di Frankie
Il servizio per segnalare iniziative a “Vaccari news” e scoprire quelle in agenda
Tra gli annulli richiesti per le manifestazioni, quelli di Foligno (Perugia), Acqui Terme (Alessandria), Como e Formia (Latina)
Set 16 2014 - 00:29

Notizie dall'Italia

Se la sicurezza fa rima con l’efficienza

Poste italiane partner di un progetto che prevede il coinvolgimento di ottanta portalettere. Gli obiettivi principali sono: migliorare l’incolumità personale e la logistica

L’esperimento coinvolgerà ottanta portalettere

Un progetto che vede Poste italiane lavorare accanto, per esempio, ad Unione Europea e a due ministeri: da una parte il dicastero ad Istruzione, università e ricerca, dall’altra quello allo Sviluppo economico. Si chiama “Lamrecor” e si concentrerà, tra febbraio e maggio del prossimo anno, su Calabria, Campania, Puglia e Sicilia con due obiettivi principali: migliorare la sicurezza del portalettere ed ottimizzare i flussi logistici. Il test coinvolgerà ottanta addetti ed altrettanti fra moto e quadricicli elettrici.

Nella prima circostanza si tratta di sperimentare dispositivi (fra cui il casco protettivo elettronico) in grado di indurre l’utente a prestare maggior attenzione alla propria incolumità, impiegando segnalazioni acustiche e visive per evidenziare l’eventuale comportamento errato. Al tempo stesso, mira a gestire le telefonate di emergenza, a ridurre i rischi con gli animali aggressivi (il sistema si avvale di strumenti ad ultrasuoni) ed a migliorare la manutenzione dei mezzi.

La seconda esigenza parte con l’analisi delle tracciature lasciate dai contenitori della corrispondenza. L’elaborazione dei dati -è l’auspicio- dovrebbe permettere delle previsioni di medio periodo sui flussi e rendere più efficiente il lavoro, intervenendo in particolare sull’impiego dei furgoni e sui loro percorsi, soprattutto tra i centri meccanizzati e quelli di recapito.


Il casco protettivo elettronico…
…e le critiche
Postini e cani: così nel Regno Unito
Set 15 2014 - 18:36

Appuntamenti

“Romafil”/2 Partita la macchina organizzativa

Pronti i moduli per partecipare al convegno commerciale. I primi sono stati spediti da Poste italiane nel pomeriggio

“Visti i tempi organizzativi, al fine di poter procedere velocemente alla creazione della pianta della manifestazione ed alla assegnazione degli stand, vi chiediamo di inviarci con cortese urgenza, per email o fax, il modulo di ammissione compilato in ogni sua parte ed in contemporanea il modulo per la fatturazione on line; nel caso non si desiderasse inviare il modulo di fatturazione on line verrà inviata la fattura cartacea tramite posta”.

Così esordisce la comunicazione che Poste italiane filatelia ha diffuso nel pomeriggio tra le aziende potenzialmente interessate a partecipare al convegno commerciale inserito nella XII edizione di “Romafil”; c’è tempo fino al 24 settembre per aderire. Segno che la macchina organizzativa si è messa in moto, allo scopo di recuperare il tempo perduto e presentarsi come si deve per l’appuntamento, confermato dal 24 al 26 ottobre presso il palazzo dei Congressi all’Eur.

Senza sorprese gli orari: venerdì e sabato dalle 9.30 alle 18.30, domenica dalle 9.30 alle 14. Non sono previsti biglietti d’ingresso.


La conferma della manifestazione
Il modulo (file pdf)

Gli stand saranno prenotabili fino al 24 settembre
Set 15 2014 - 14:58

Appuntamenti

“Romafil”/1 È confermato: ci sarà

L’annuncio è di oggi. Si svolgerà, come previsto, dal 24 al 26 ottobre. In arrivo i moduli per le aziende che intendono partecipare al convegno commerciale collegato

L’annullo di Deutsche post

Forse Deutsche post l’aveva previsto e, per questo, è andata tranquillamente avanti nei preparativi, definendo l’annullo che impiegherà al proprio stand. Perché “Romafil” si farà.

L’ha confermato oggi la responsabile per la filatelia di Poste italiane, Marisa Giannini, annunciando che la manifestazione “è stata autorizzata dai vertici aziendali”; si svolgerà -come previsto- dal 24 al 26 ottobre, mentre il momento inaugurale è stato fissato per il primo giorno alle ore 12.

“Sono certa -ha aggiunto- che anche questa volta riusciremo a consolidare, nonostante le difficoltà e i ristretti tempi di attuazione l’immagine di efficienza e professionalità di Poste italiane già proiettata nell’arco di un decennio ponendo anche le basi per una proficua ed ulteriore e futura collaborazione”.

A conferma della decisione, le telefonate che l’operatore sta facendo alle aziende, avvertendo che i moduli per partecipare al convegno commerciale stanno per arrivare.

Compiacimento da parte del presidente della Federazione fra le società filateliche italiane, Piero Macrelli. Il quale ha ringraziato la presidente Luisa Todini e l’amministratore delegato Francesco Caio “per la sensibilità dimostrata verso il mondo filatelico”. Senza dimenticare Marisa Giannini, “che, come sta facendo da anni, ancora una volta ci sta dando dimostrazione di quanto le stia a cuore la filatelia. Forse possiamo cominciare a sperare che i tanti problemi che affliggono la filatelia del nostro Paese siano presi in considerazione, con la ferma intenzione di risolverli e di rilanciare il collezionismo”.


Il dubbio, formalizzato all’inizio di settembre
Il telegramma dell’Associazione filatelisti italiani professionisti
La proposta shock della Federazione fra le società filateliche italiane
Set 15 2014 - 14:36

Dall'estero

Andorra punta al tabacco

Il richiamo nel contesto dell’emissione per l’“Anno internazionale dell’agricoltura familiare”

La coltivazione del tabacco sui Pirenei

Curiosa scelta quella adottata da Andorra Spagnola, che ha inteso solennizzare postalmente l’“Anno internazionale dell’agricoltura familiare”. Evento già oggetto, ad esempio, di una generosa emissione organizzata in sei dentelli e firmata il 21 agosto dall’Amministrazione postale delle Nazioni Unite.

Nel caso della piccola realtà iberica, si tratta di una sola carta valore, disponibile con oggi e in vendita a 76 centesimi di euro. In luogo di immagini simboliche, propone uno scatto fotografico in grado di citare un settore adesso piuttosto discusso per il suo impiego principale: la coltivazione del tabacco. Localmente, però, rappresenta un’attività importante. Tanto da ospitare, a Sant Julià de Lòria, persino il Museu del tabac, che ad esempio propone una mostra permanente e, a rotazione, altre rassegne temporanee. Senza dimenticare la biblioteca ed il negozio, dove si possono comprare cartoline con soggetti d’antan.


L’emissione dell’Apnu
Il locale Museu del tabac (in varie lingue)
Set 15 2014 - 09:51

Appuntamenti

L’opera di De Chirico diventa poster

È “Le muse inquietanti”, già scelta da San Marino per la serie con cui, nel 1979, ricordò il maestro ad un anno dalla morte

“Le muse inquietanti” di Giorgio De Chirico...

Il valore da 40 lire “propone «Le muse inquietanti», eseguita fra il 1917 e il 1918 e considerata l’opera più nota del periodo definito «metafisico»”. Così scrisse Antonietta Bonelli nel libro “Una montagna di francobolli”, riferendosi alla serie sammarinese che il 6 dicembre 1979 rese omaggio a Giorgio De Chirico nel primo anniversario della morte. Un’opera adesso divenuta protagonista poco lontano, a Pesaro. Dov’è stata scelta per promuovere la mostra “La memoria del presente. Capolavori dal Novecento italiano”, allestita fino al 2 novembre ai Musei civici di palazzo Mosca.

Il percorso è stato curato da Stefano Cecchetto. Comprende -spiegano gli organizzatori- dipinti e sculture di importanza internazionale “per raccontare un secolo «impetuoso», in pieno movimento, stravolto da due conflitti mondiali e che nell’arte trova il luogo ideale per esprimere tutte le sue vicissitudini”. Illustra il rivoluzionario cambiamento registrato in Italia dal primo dopoguerra fino agli anni Settanta, presentando un percorso trasversale ai diversi linguaggi espressivi e mettendo in risalto l’atto creativo dell’artista quale “artefice” di una rinascita.

Lavoro dopo lavoro, i visitatori trovano anche le firme di Giacomo Balla, Afro Basaldella, Alberto Burri, Massimo Campigli, Giuseppe Capogrossi, Primo Conti, Fortunato Depero, Filippo de Pisis, Gerardo Dottori, Lucio Fontana, Bice Lazzari, Osvaldo Licini, Giò Pomodoro, Enrico Prampolini, Mario Schifano, Ernesto Treccani, Wladimiro Tulli, Emilio Vedova.


Per saperne di più sull’allestimento
…nella trasposizione per il francobollo sammarinese emesso nel 1979 (sopra), l’originale ed il manifesto approntato per la mostra
Set 15 2014 - 00:17

Dall'estero

Messico e palazzi postali

Negli ultimi anni, il Paese centroamericano ha dedicato diversi francobolli all’argomento. L’ultimo è arrivato settimana scorsa

Il francobollo emesso l’11 settembre

In Italia, gli uffici postali monumentali si vendono, com’è accaduto, ma sono solo pochi esempi degli ultimi tempi, a quelli di Bari, Carrara, L’Aquila, Milano, Padova, Venezia, Verona. In genere vengono adibiti ad altri impieghi o addirittura -è il recentissimo capitolo di Reggio Emilia- distrutti per far spazio a nuovi edifici. Manca una loro valorizzazione, ed anche a livello editoriale le iniziative note e che hanno raggiunto il pubblico degli interessati sono dovute soprattutto a privati, professionisti o cultori della materia che siano. Pure i francobolli risultano pochi, volti a proporre piccoli e generici disegnini, incapaci di raccontare il tesoro artistico, tecnico, storico e culturale che spesso tali immobili nascondono al proprio interno.

Dopo le riflessioni, la notizia: l’11 settembre il Messico ha dedicato all’argomento un 7,00 pesos, sul quale ha operato Ricardo Venegas Gómez. Cita il palazzo della capitale, costruito in stile eclettico con il 1902 (il disegno è dovuto all’architetto italiano Adamo Boari) e di cui nel 2007 è stato celebrato il centenario. Non a caso, l’1 agosto di quell’anno venne richiamato da un foglietto contenente addirittura sedici dentelli diversi (troppi, ma il fatto è indicativo), firmati da Sergio Barranca Rábago. Non basta: altre cartevalori, sempre dovute a Gómez, sono giunte il 4 maggio 2011, il 4 maggio 2012, il 19 novembre 2013. C’è bisogno di aggiungere altro?


Italia - Tra i palazzi passati di mano: L’Aquila
Il caso di Reggio Emilia
Il sito istituzionale dedicato all’edificio messicano (in spagnolo)
Il foglietto del 2007, lanciato nel centenario e comprendente sedici cartevalori differenti
Set 14 2014 - 21:34

Appuntamenti

Lugano - Gli esiti degli italiani

Alla manifestazione anche il confronto per “Alpe-Adria”. Il miglior risultato tricolore è di Franco Rigo, in gara per la letteratura: ha ottenuto l’oro ed il premio speciale

La mostra ha chiuso oggi (foto: Giacomo Bottacchi)

Alla fine, gli italiani che tra venerdì ed oggi hanno esposto a Lugano, grazie all’impegno organizzativo del Club filatelico locale, erano tredici. Tutti in lizza per l’internazionale “Alpe-Adria”.

Fra loro ha primeggiato Franco Rigo, che ha portato a casa l’oro ed il premio speciale. Gareggiando in letteratura con “C’era una volta… Venezia 1848-1849 - I Guerra d’indipendenza italiana” ed ottenendo il maggior esito di tutta la classe.

Quattro i vermeil, il primo dei quali associato ancora all’oggetto ricordo. Sono andati a Rosario D’Agata (per “Maestri e poeti in Europa ovvero ragione e fantasia”), Adriano Fassone (“I grandi della musica”), Rufin Schullian (“Olympische winterspiele 2006”) e Heinrich Simmerle (“Weinbau: geschichte, wirtschaft, kultur”). I primi due sono stati inseriti nella maximafilia, i restanti in tematica.

“La qualità delle collezioni esposte -ha commentato la giuria (presidente Kurt Kimmel; l’unico connazionale era Giacomo Bottacchi)- è stata di livello da buono a eccellente”.


L’annuncio della manifestazione
Il libro che ha colpito i giurati
L’elenco dei partecipanti italiani (file pdf)
Set 14 2014 - 00:56

Libri e cataloghi

Il Levante austriaco sede per sede

Ripreso e rinnovato, integrandolo con le ricerche più recenti, un lavoro classico: “The austrian post offices in the Levant”. È scritto in inglese

Quando Vienna aveva uffici postali nel Levante

L’Impero Ottomano era ormai in declino, ma non così il capitolo postale, sviluppato proprio grazie alla sua debolezza e determinato dalle potenze europee. Il materiale originato da tale contesto costituisce ancora oggi una significativa fonte di interesse e di ricerca, capace di rinnovarsi nonostante il tempo trascorso.

È il caso degli uffici austriaci, che hanno dato adito a diversi lavori. Uno classico venne sottoscritto, decenni fa, da Simon Dicran Tchilinghirian e William Stewart Easton Stephen; ora si ripresenta aggiornato, integrato e semplificato da Hans Smith, grazie all’Austrian philatelic society.

L’esito è rappresentato da 220 pagine di formato “A4” con immagini a colori (non mancano le riproduzioni dei bolli ed alcune foto d’antan); in Italia è commercializzato a 68,00 euro.

L’opera, scritta in inglese, si apre con un’introduzione storica. Utile la tabella che traduce nelle varie lingue i nomi geografici dell’area: in inglese, tedesco ed italiano di allora, nonché nella versione attuale. Poi, l’analisi centro per centro, cominciando da Adrianopoli (adesso Edirne, in Turchia) ed arrivando a Volo (Volos, in Grecia). Dando le informazioni di base, senza però azzardare ipotesi di valutazione commerciale.


“The austrian post offices in the Levant” La scheda
Una missiva spedita da Ibraila (Braila, adesso in Romania) e diretta a Costantinopoli (Istanbul, Turchia). Da notare l’impiego dell’italiano, allora lingua franca dell’area
Set 13 2014 - 19:17

Dall'estero

Ma che canale d’Egitto!

Una serie emessa dal Cairo per rappresentare la via d’acqua che mette in comunicazione il mar Mediterraneo ed il Rosso, in realtà, raffigura quella di Panama

Prendete le parole “canale d’acqua”, traducetele in arabo (“قناة المياه”), cercate su Google immagini e si andrà al risultato. È probabilmente questa la strada adottata da coloro che hanno ideato i recenti francobolli d’Egitto dedicati al canale di Suez ed al progetto per il suo raddoppio. Una tecnica -quella di sfrugugliare su internet- facile e piuttosto diffusa.

Nel caso specifico, si tratta di tre francobolli da 2,00 sterline ciascuno raccolti in striscia, dove l’immagine che circola su internet campeggia nell’esemplare al centro.

Ma c’è un però, che in queste ore sta facendo il giro del pianeta (in Italia, la faccenda è stata segnalata persino dall’Ansa): il percorso per le navi riprodotto, in realtà, rappresenterebbe quello di Panama!


Un sito in arabo in cui compare la fotografia
Panama: i cent’anni della strada d’acqua…
…e la storia della serie nicaraguense
Il trittico riguardante il canale africano e la foto, etichettata come relativa a quello americano
Set 13 2014 - 14:45

Notizie dall'Italia

Le drammatiche giornate di settant’anni fa

Quattro annulli, programmati in questo periodo, ricordano altrettanti fatti riguardanti la Seconda guerra mondiale e registrati nel 1944

Se la Prima guerra mondiale è attualmente la protagonista, nel centesimo anniversario, delle rievocazioni storiche, c’è chi non perde di vista la Seconda, commissionando annulli per ricordare i settantesimi di fatti locali.

Oggi, ad esempio, il Circolo filatelico numismatico “Città di Tolentino” ha celebrato la Liberazione. Programma alla mano, lo stand di Poste italiane resterà in funzione sino alle ore 16 in galleria San Gallo, che si trova in piazza Libertà 1 nella cittadina del Maceratese.

Domani l’attenzione si sposterà a Boffalora Ticino (Milano); il sodalizio La piarda ha voluto citare il pilota statunitense Harry Partridge: si schiantò col suo aereo nella zona il 14 settembre 1944. Gli addetti posizioneranno il proprio tavolo presso la scuola di piazza IV Giugno, dalle 14 alle 19.

Il 20 toccherà a Camaiore (Lucca), grazie all’intervento del Comune. Anche in questo frangente, si richiamerà l’avvio di una nuova stagione, per merito dei militari brasiliani puntualmente citati nell’impronta. Quest’ultima potrà essere ottenuta in via Gusceri 51, dalle 9 alle 13. L’azienda ora diretta da Francesco Caio ha messo a punto due cartoline, in vendita a 60 centesimi ciascuna più l’eventuale affrancatura.

L’ultimo appuntamento ora noto è stato fissato per il giorno 21 a Fiesole (Firenze), richiesto dall’Associazione nazionale carabinieri. Presso il municipio, in piazza Mino 1, dalle 10 alle 16 una bollatura rammenterà i commilitoni Alberto La Rocca, Vittorio Marandola e Fulvio Sbarretti, fucilati dai tedeschi il 12 agosto di quel tragico anno per evitare una rappresaglia contro i civili. Pure in questo caso, non mancheranno due cartoline firmate direttamente dall’operatore.


Prima guerra mondiale - Il papa a Redipuglia
Alberto La Rocca, Vittorio Marandola e Fulvio Sbarretti nel libro di Vitoronzo Pastore
Da oggi al 21 settembre, quattro annulli per altrettanti fatti registrati nel 1944
Set 13 2014 - 01:53

Appuntamenti

Voglia di ironia

Brescia ricorda il centenario dalla nascita di Guglielmo Achille Cavellini con citazioni, performance, mostre e, soprattutto, il sorriso sulle labbra

Il logo di Guglielmo Achille Cavellini in un negozio di Brescia

La Brescia più culturale e disincantata in festa per il centenario, scoccato l’11 settembre, della nascita di Guglielmo Achille Cavellini, il collezionista d’arte che divenne artista lui stesso, mostrando un rapporto privilegiato con il sistema postale. La città ha voluto ricordarlo mettendo il suo logo tricolore sulla torre di piazza della Vittoria, ma anche alcuni negozi hanno “sacrificato” le rispettive vetrine per ospitarne il richiamo.

Il carnet degli appuntamenti è variegato, comprendendo delle performance pubbliche alle quali i passanti hanno reagito tra l’incuriosito ed il divertito. Ecco, il sorriso sulle labbra è forse uno dei tratti salienti della mail art, di cui fu tra i maggiori protagonisti: divertirsi, non prendersi troppo sul serio, essere ironici.

Alla mostra “I authorize - Omaggio a Gac”, ospitata fino all’11 ottobre presso la Wavegallery (via Trieste 32, aperta da martedì a sabato tra le 15 e le 19.30), spicca la serie dei suoi bozzetti “Personaggi della storia”, in cui si collocò, per dire, tra Leonardo da Vinci e Mao Zedong. Non mancano alcune delle pubblicazioni che ha concepito, coerentemente significative sin dal titolo: “Nemo propheta in patria”, “25 Lettere” (dove riporta ideali carteggi con grandi personaggi), “25 Quadri della collezione Cavellini” (fra essi, manco a dirlo, figurerebbe “La Gioconda”).

Ironia, si diceva. Un altro allestimento è posizionato presso lo Spazio contemporanea (corsetto Sant’Agata 32, raggiungibile ancora questo pomeriggio dalle 15 alle 20). In esso, una sala è dedicata all’autostoricizzazione, attraverso cui il Cavellini, disconosciuto dalla critica degli anni Settanta, cominciò ad immaginare, a progettare in proprio, quegli apprezzamenti che nessuno allora gli aveva conferito. Programmò ad esempio le celebrazioni per quando avrebbe raggiunto il secolo, preparando i manifesti per le mostre allestite presso prestigiose istituzioni museali, a Basilea come a Mosca, a New York come a Torino. E sedici poster sono lì, riprodotti, a documentare il capitolo.

L'ironia fa da filo conduttore anche tra la corrispondenza. Nello stesso ambiente non mancano, realizzati da altri, plichi e richiami più o meno palesi al sistema postale. L’aspetto vistoso è costituito dalla pseudo postazione filatelica, dove l’ironia fa rima con… l’anarchia. I “francobolli” risultano a disposizione di tutti senza doverli pagare, anzi sono già appiccicati sulle buste; l’esplicito invito rivolto al visitatore è di prendere i timbri ed applicarli, in piena autonomia, sull’invio. Senza regole, senza vincoli, senza costi.

Curiosa è la raccolta di “francobolli” portata da Vittore Baroni e frutto di un progetto che ha coinvolto numerosi interlocutori di tutto il mondo. Al di là delle dimensioni (sicuramente maggiori di quelle tradizionali), tali reperti solo vagamente evocano il mondo del postino, e pochi presentano elementi tipici, quali potrebbero essere la dentellatura od il valore nominale. Il quesito, pertanto, sorge spontaneo: è una nuova evoluzione dell’arte postale? Oppure, poiché la posta vera si è sostanzialmente smaterializzata, persino quella finta sta subendo la medesima trasformazione? Agli esperti la ris…posta.


L’enorme logo in piazza della Vittoria
La rassegna allo Spazio contemporanea
Una delle performance pubbliche svoltasi davanti alle Poste centrali, i bozzetti alla mostra “I authorize - Omaggio a Gac”, parte dei manifesti realizzati per le ipotizzate mostre del centenario, la pseudo postazione filatelica dove farsi le “buste primo giorno” in autonomia
Set 12 2014 - 18:12

Appuntamenti

L’internet del XIX secolo

È uno degli aspetti affrontati dal libro “Telegrafi e telegrafisti del Risorgimento”. Il lavoro verrà presentato a Roma il 15 settembre

Il volume; in copertina, “L’allegoria del Telegrafo” di Antonio Zona

S’intitola “Telegrafi e telegrafisti del Risorgimento” e verrà presentato lunedì 15 settembre, alle ore 16, a Roma, presso il Museo storico della comunicazione (la sede si trova al ministero dello Sviluppo economico, in viale Europa angolo via Colombo).

Scritto da Cosmo Colavito, il libro è organizzato in 420 pagine (28,00 euro). Cerca di rispondere ad alcune domande: il telegrafo elettrico può essere considerato, per l’impatto in numerosi settori delle attività umane, l’“internet del XIX secolo”? Quali furono le diverse motivazioni che indussero i sovrani degli Stati preunitari italiani ad introdurre tale, dirompente, innovazione? In che modo i dispacci elettrici influenzarono il processo unitario? Svolsero essi davvero un ruolo di casus belli provocando conflitti armati? Gli interessi telegrafici di Londra influenzarono la sua posizione favorevole all’Unità d’Italia? E ancora, con quali sforzi il variegato panorama dei telegrafi preunitari è stato integrato per formare la prima rete nazionale di telecomunicazioni?

Al tavolo, oltre all’autore, siederanno i relatori Carmelo Basso, Stefano Ciccotti, Umberto de Julio e Renzo Romoli, introdotti da Gilda Gallerati.

Al termine dell’incontro, verrà organizzata una visita guidata del Museo.


Il sito del Museo storico della comunicazione
Roma - Fino al 28 settembre, la mostra dedicata a Paolo Paschetto
Set 12 2014 - 16:40

Dall'estero

Ed ora tocca a Mykolaïv

Ulteriore “lezione” di geografia dall’Ucraina. Anche la nuova regione scelta, al pari di quella di Odessa citata il 2 settembre, si colloca nella zona più a rischio

Singolo…

Mentre la situazione ai confini è ancora molto fluida, Kiev prosegue con il piantare nel terreno i paletti (dentellati) dei propri confini. Dopo la tappa dedicata alla regione di Odessa, la serie “Bellezza e grandezza dell’Ucraina” domani si soffermerà su quella di Mykolaïv, anch’essa nella parte meridionale del Paese, non molto distante dalla penisola di Crimea.

Al pari della precedente emissione, uscita il 2 settembre, si articola in due parti. Il francobollo singolo, da 2,00 grivna, propone il monumento ai maestri d’ascia ed ai capitani di mare presente nel capoluogo. Il foglietto, invece, contiene quattro cartevalori; richiamano il nodo stradale di Pervomaisk (taglio da 2,00 unità), la cattedrale della stessa Mykolaïv, il parco naturale di Myhiia (entrambe da 2,50) ed il cantiere navale sul mar Nero, sempre a Mykolaïv (5,70).

L’autore del lavoro è Oleksandr Kalmykov.


La tappa dedicata a Odessa ed alla sua regione
…e foglietto: propongono una sintesi dell’area che gravita attorno a Mykolaïv
Set 12 2014 - 13:32

Notizie dall'Italia

Omaggio ai caduti di tutte le guerre

È quello che farà domani papa Francesco in visita a Redipuglia, quindi in uno dei territori più insanguinati dal Primo conflitto mondiale

L’annullo annunciato per domani

Una visita altamente simbolica, quella che papa Francesco ha programmato per domani. Cento anni dopo i fatti, sarà a Redipuglia per visitare il sacrario militare dedicato ai caduti della Prima guerra mondiale. Collocato sul territorio di Fogliano (Gorizia), conserva i resti di oltre centomila soldati italiani. Prima, però, il pontefice si fermerà al poco lontano cimitero austro-ungarico, perché l’obiettivo è rivolgersi alle vittime di tutti i conflitti, indipendentemente dalle bandiere, dai tempi e dai luoghi.

A riceverlo ci saranno, fra gli altri, il presidente del Consiglio dei ministri Matteo Renzi, la ministro alla Difesa Roberta Pinotti, la presidente della Regione Friuli-Venezia Giulia Debora Serracchiani, il presidente della Provincia Enrico Gherghetta, la presidente di Poste Luisa Todini.

Per l’occasione, lo Stato maggiore della difesa ha richiesto un annullo speciale, che gli addetti impiegheranno sia nello spazio temporaneo allestito in via III Armata 54 (attivo dalle ore 8 alle 13), sia presso l’ufficio Redipuglia Sacrario, presente nella stessa strada ma al civico 90 (dalle 8.20 alle 12.30). L’operatore, inoltre, ha edito una cartolina: riproduce la famosa scalinata della struttura con le tre croci posizionate in cima, nonché un elmetto; sarà venduta a 60 centesimi se nuova.

Aggiornamento del 13 settembre 2014: palazzo Chigi ha modificato il proprio programma, quindi il premier Renzi non parteciperà.


La struttura presentata dal ministero alla Difesa
Grande guerra: l’emissione francese di oggi
Un richiamo al settore delle comunicazioni: si trova nel prospiciente colle di Sant’Elia
Set 12 2014 - 09:21

Notizie dall'Italia

Dopo i telegrammi, i giornali?

L’ipotesi della Federazione fra le società filateliche italiane: acquistare uno spazio sui maggiori quotidiani per protestare contro Poste

Il presidente federale, Piero Macrelli

“Se non ci saranno sbocchi, dovremmo inventarci qualcosa d’altro”, aveva detto settimana scorsa il presidente della Federazione fra le società filateliche italiane, Piero Macrelli, dopo aver spedito il telegramma a ministero allo Sviluppo economico e Poste per capire il futuro di “Romafil”. Ed il “qualcosa d’altro” potrebbe essere arrivato: una lagnanza da far pubblicare, attraverso un’inserzione a pagamento, sui maggiori quotidiani italiani.

“A questo punto stiamo valutando la possibilità di mettere in atto una protesta, mediante una o più pagine su quotidiani nazionali come Repubblica o il Corriere della sera”, scrive il rappresentante della Fsfi presentando una bozza provvisoria del testo, intitolato “Poste italiane vuole distruggere la filatelia?”. Testo nel quale si riportano le principali problematiche del momento, dagli appuntamenti in bilico (“Italia 2015” compresa) alla mancanza di francobolli presso gli sportelli postali.

“Naturalmente -aggiunge- il costo non è da poco per cui abbiamo pensato di lanciare una raccolta fondi che per ora, per chi vorrà contribuire, è solo un impegno: i versamenti dovranno essere fatti solo nel caso in cui, e ancora spero non sarà necessario, decideremo di pubblicare la protesta”. Chi è d’accordo con l’iniziativa e intende contribuire è invitato a rispondere (pmacrelli@adhoc.net), indicando l’importo che si impegna a versare. “Non avremmo mai pensato di dover ricorrere ad iniziative di questo tipo ma la criticità del momento e il disinteresse che Poste sta dimostrando nei confronti della filatelia e del suo futuro non ci danno alternative”. “Stiamo anche sollecitando parlamentari che hanno a cuore il futuro della filatelia affinché presentino interrogazioni parlamentari al ministro”.


L’invio dei telegrammi da parte di Fsfi…
…ed Afip
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