Siamo lieti di inviarle le notizie diffuse nell'ultima settimana da "Vaccari news".
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  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Ott 10 2014 - 00:52

Notizie da Vaccari

Asta: pronto il catalogo

Fissata all’8 novembre la vendita; il martello comincerà a cadenzare i tempi dalle ore 10. I lotti sono complessivamente 1.287

Appuntamento all’8 novembre

Pronti per l’asta pubblica firmata Vaccari? L’appuntamento è stato fissato, presso la sede aziendale di Vignola (Modena), per sabato 8 novembre. Un’intera giornata, visto che i lotti illustrati nell’86° catalogo e che passeranno di mano sono 1.287.

La vendita comincerà alle ore 10, quando saranno protagoniste le cartoline (dall’837 al 1.287, riguardanti principalmente regionalismo e militari, alpini in particolare), sapendo che verranno trattate in sala solo le voci richieste dai presenti. Quindi, alle 11, si passerà alla filatelia ed alla storia postale, che verranno esaminate voce per voce.

“Si possono trovare pezzi un po’ per tutti i tipi di collezioni, sia di pregio sia più modesti, anche di ottimo rilievo generale”, anticipa il presidente della società, Paolo Vaccari. “Si va dalle prefilateliche ai giorni nostri, approfondendo gli Antichi Stati, il Risorgimento, il Regno, la Rsi e la Repubblica. Senza trascurare le altre categorie tradizionali, come colonie ed occupazioni, uffici all’estero, destinazioni, posta aerea e militare. I capitoli che riguardano le varie, i lotti e le collezioni riservano sempre delle gradite sorprese”.

“I reperti che si potrebbero segnalare sono tanti”, prosegue lo specialista. “Due balzano agli occhi. La raccolta di posta militare relativa alla Base atlantica di Bordeaux, organizzata in ben quattro cartelle (è il lotto 824), e l’archivio personale di Vito Salierno, una fonte rimasta come l’ha lasciata ed importante, soprattutto per chi si occupa della filatelia italiana ottocentesca (836), fosse pure soltanto a livello documentale”.

“Qualche parola sui prezzi base”, aggiunge. “Mi sembrano interessanti, in quanto considerano l’attuale situazione del mercato. Occorre ricordare, poi, che -con chi acquista- non applichiamo alcuna commissione alla cifra ottenuta con i rialzi”.

Il catalogo è già scaricabile dalla piattaforma Issuu, mentre la versione cartacea sta arrivando per posta ai clienti abituali. “In ogni caso, potrà essere ritirato gratuitamente anche al nostro stand di «Romafil», il salone previsto al palazzo dei Congressi dell’Eur tra il 24 ed il 26 ottobre. Dove porteremo tutta la parte di filatelia disponibile, ad esclusione delle proposte ingombranti”.

Le prenotazioni d’acquisto possono essere presentate entro le ore 12 del 7 novembre, spedendole per lettera, fax, e-mail o utilizzando la specifica area del sito.


Il catalogo sfogliabile
Tutti i lotti sul sito aziendale
Scenografiche missive da 2 grana: una, affrancata con il taglio delle Province Napoletane, fu spedita da Monteleone a Napoli (è il lotto 135, che parte da 4.500 euro); la seconda, ancora con cartevalori d’epoca borbonica, conserva quattro tagli da ½ e viaggiò tra Modica e Noto (287, da 4.300)
Ott 09 2014 - 18:21

Dall'estero

Ma chi sono i personaggi della storia?

La domanda sorge spontanea esaminando il francobollo che la Spagna ha emesso oggi nell’ambito del giro Upaep

Facce monumentali, ma anonime

C’è chi ha commemorato, già diversi mesi fa, il leader venezuelano Hugo Rafael Chávez Frías, e chi invece arriva oggi, “Giornata mondiale della posta”, contro 92 eurocentesimi.

È Madrid, che ha lanciato l’interpretazione riguardante il tema “Eroi e comandanti”, tema individuato quest’anno dall’Unione postale delle Americhe, Spagna e Portogallo.

Lo spunto -viene precisato dagli sportelli- costituisce “un omaggio ed un ricordo di coloro che, per una ragione o per l’altra, si sono inseriti nella storia”. Peccato che si tratti di una rappresentazione generica, senza nomi e cognomi. Vi sono, affiancati alla carta del Nuovo mondo, quattro visi monumentali, realizzati in materiali diversi ad intendere civiltà ed epoche fra loro differenti. Comunque anonimi, e quindi politicamente non impegnativi.

L’iniziativa coordinata ha cadenza annuale; nacque nel 1989, originando -è la chiosa- “un tipo di collezione che presenta un grande interesse per gli appassionati di filatelia”. Dietro, il sodalizio che ha sede a Montevideo (Uruguay). Suoi compiti sono sviluppare tra i ventotto Paesi membri le prestazioni facenti capo al servizio postale universale ed incoraggiare la cooperazione. Senza trascurare l’apporto delle nuove tecnologie informatiche e favorendo il conseguente avvio di progetti comuni. Quanto alle emissioni, ogni aderente è libero di partecipare o meno, e soprattutto di scegliere in che modo.


Upaep - Gli omaggi ad Hugo Rafael Chávez Frías
Ott 09 2014 - 13:19

Dall'estero

Omaggio al supereroe di Gotham City

Usa - Nuovo richiamo dopo quello del 2006. Però, questa volta per Batman c’è la ricorrenza: i settantacinque anni trascorsi dalla prima striscia

Settantacinque anni, ma è come se non li avesse. Eppure, l’emissione che oggi gli Stati Uniti terranno a battesimo in onore di Batman è lì a ricordarlo. È costituita da quattro francobolli dedicati ad altrettante età del personaggio. Nel foglio sono ripetuti per quattro volte e poi ci sono altri quattro dentelli, tondi, ognuno dei quali propone il simbolo, ossia il pipistrello, come si è evoluto nel tempo. Complessivamente la confezione comprende venti tagli, tutti “Forever” (49 centesimi).

C’è grande attesa per la cerimonia di presentazione, che si svolgerà alle ore 10.30 locali, così da dare il via al “New York comic con 2014”, manifestazione in essere fino al 12 ottobre. È l’occasione per riscoprire la storia, ideata dai fumettisti Bob Kane e Bill Finger, del miliardario Bruce Wayne, che si traveste per combattere il male esistente a Gotham City. Grazie anche alla Dc comics, la saga è passata, solo per citare gli strumenti di diffusione più importanti, dai giornaletti (il primo fu il numero 27 di “Detective comics”, del 30 marzo 1939) alla tv, dai film ai videogiochi.

Washington aveva già citato il personaggio nella serie autoadesiva dedicata ai supereroi del 20 luglio 2006. È organizzata in venti unità da 0,39 dollari ciascuno; due di essi, differenti, lo richiamano.


Anche l’Australia non ha perso l’occasione
Venti i francobolli compresi nel foglio di oggi, ma i tipi diversi sono otto, fra cui i quattro emblemi assunti nel tempo dal personaggio
Ott 09 2014 - 09:32

Notizie dall'Italia

“Giornata mondiale della posta”/3 Sette gli annulli

Riprendono il logo scelto dall’Upu e sono impiegati negli spazi filatelia. Tra le altre iniziative, un incontro a Udine e le visite guidate presso il Museo storico della comunicazione

Uno dei sette annulli

Anche in Italia la ricorrenza del 9 ottobre, “Giornata mondiale della posta”, non è passata inosservata. Sette gli annulli impiegati oggi negli altrettanti spazi filatelia di Genova (si trova in via Dante, 4/a nero), Milano (via Cordusio 4), Napoli (via Monteoliveto 46), Roma (piazza San Silvestro 20), Torino (via Alfieri 10), Trieste (via Galatti 7/d) e Venezia (fondamenta del Gaffaro 3510 Dorsoduro). Il soggetto non cambia: è il logo scelto dall’Unione postale universale per sottolineare il momento. Momento che ricorda quel 9 ottobre 1874, quando la stessa Upu venne costituita a Berna. I negozi resteranno aperti sino alle 13.35 (quello presente nel capoluogo lombardo chiuderà alle 14.30), ma le impronte potranno essere ottenute ancora per venti giorni, escludendo dal computo i festivi.

Fra le altre attività, nei maggiori uffici dell’operatore verranno affissi poster in tema ed un messaggio multilingue sarà visibile in tutti postamat nazionali.

Alle 16.45 palazzo Florio di Udine (via Palladio 8, quindi all’Università) ospiterà un incontro al quale, per l’azienda, parteciperà la responsabile per la comunicazione nel Nord-Est Patricia Da Rin, che spiegherà il servizio attuale. Fra gli altri relatori, lo scrittore Pietro Mastromonaco: interverrà su “La comunicazione tra lettera e mail. La diversità delle elaborazioni e del linguaggio”.

Dal canto suo, il Museo storico della comunicazione sta organizzando visite di gruppo presso la sua sede, nella capitale. Per prenotarsi occorre scrivere a museo.comunicazioni@mise.gov.it oppure telefonare ai numeri 06.54.44.55.19 e 06.54.44.77.92.


La festa dell’Unione
La situazione postale mondiale secondo la stessa organizzazione
Ott 09 2014 - 06:17

Dall'estero

“Giornata mondiale della posta”/2 Tra lettere e pacchi

La ricorrenza costituisce il momento per registrare la situazione attuale ed ipotizzare le mosse inerenti il futuro

Anche la Germania sottolinea la ricorrenza

Una rete in grado di collegare 640mila uffici nell’intero pianeta e capace di assicurare tutti i servizi tradizionali, ad esempio in tema di lettere e pacchi, ma molto spesso offrendo pure prestazioni finanziarie, logistiche o di origine governativa. Così, nella “Giornata mondiale della posta” che si consuma ad ogni 9 ottobre, l’Upu presenta il settore.

Il declino delle corrispondenze induce gli operatori ad investire nell’informatica, in particolare per gestire le conseguenze del commercio elettronico, vale a dire nel trasporto dei pacchetti e di quanto ci ruota intorno. Un dato su cui riflettere: dal 2006 al 2012 il volume dei colli recapitati, nel regime interno o meno, è cresciuto del 5% l’anno, e questo nonostante la crisi mondiale.

Ad ogni modo, per la maggior parte dei casi le corrispondenze assicurano ancora oltre il 40% delle entrate complessive e vi sono aree, come l’America Latina, dove i numeri delle missive cartacee aumentano. Certo, il dato complessivo è diverso, con un calo del 3 o del 4% ogni dodici mesi. Comunque, nel 2012 gli invii risultavano ancora 350,9 miliardi, di cui 3,7 hanno varcato i confini. Ed è proprio il rapporto internazionale (lettere, pacchi, corriere espresso) a crescere: dal 2011, il settore è lievitato con un tasso annuo di oltre il 10% e non vi sono motivi per credere che si registrerà presto un’inversione di tendenza.

Non a caso si sta lavorando ad un nuovo supporto, sia pure facoltativo: la possibilità di restituire in modo semplice i beni acquistati all’estero via internet. Affrontando dunque una delle problematiche segnalate dagli addetti, capace di ostacolare le vendite. Un altro obiettivo è implementare il sistema di dichiarazione doganale elettronica, inteso a velocizzare le procedure: in questo momento, una formula è rodata a Vancouver, in Canada, presso un nuovo impianto che ogni ora tratta seimila oggetti.

Un’altra potenzialità individuata dall’Unione interessa i territori in cui internet non è ancora molto diffuso, come le regioni dell’Africa subsahariana. Qui, un punto di riferimento per i cittadini deve essere rappresentato proprio dagli sportelli postali, che tuttavia hanno bisogno di elettricità e di connessione a banda larga.


I centoquaranta anni dell’Upu
Tra gli obiettivi: agevolare i resi delle merci nel regime internazionale…
…e velocizzare le pratiche doganali
Ott 09 2014 - 01:02

Dall'estero

“Giornata mondiale della posta”/1 Da 140 anni è Upu

L’organizzazione venne fondata il 9 ottobre 1874 a Berna, dove ancora si trova la sede. Oggi una cartolina della Svizzera ricorderà l’anniversario

Centoquaranta candeline oggi dall’Unione postale universale, che al tempo stesso festeggia la “Giornata mondiale della posta”, ideata per sottolineare quando la struttura venne creata, ossia il 9 ottobre del 1874.

La storia, però, nacque prima. Era il 1863, nel momento in cui il postmaster general statunitense, Montgomery Blair, organizzò a Parigi una conferenza per promuovere maggiore uniformità negli accordi di settore. Senza ottenere grandi risultati. Fu un alto funzionario della Confederazione della Germania del Nord, Heinrich von Stephan, a prendere il testimone ed a progettare un sodalizio.

Il 15 settembre 1874 il centro elvetico accolse i rappresentanti di ventidue Paesi ed il 9 ottobre venne firmato il Trattato di Berna, che stabiliva l’Unione generale delle poste, divenuta quattro anni dopo Unione postale universale. Il territorio su cui agiva era considerato, ai fini del traffico delle corrispondenze, come se fosse unico, semplificando notevolmente le attività. Dal 1948 è un’agenzia specializzata dell’Onu ed oggi coinvolge 192 Stati, muovendo 35 milioni di franchi l’anno.

Sin dall’inizio ebbe sede nella stessa città; adesso si trova in una strada intitolatagli, Weltpoststrasse 4. L’edificio accoglie il Bureau international, cioè il segretariato, con circa 250 persone appartenenti ad una cinquantina di nazionalità. Esso garantisce il sostegno operativo agli organi della struttura, il Consiglio di amministrazione ed il Consiglio di sfruttamento postale, svolgendo un ruolo di collegamento, informazione e consultazione, al tempo stesso favorendo la cooperazione tecnica tra le parti. Si aggiunge un centro tecnologico specializzato.

Due volte l’anno, in primavera ed autunno, ospita un migliaio di delegati che per tre settimane assistono alle sessioni annuali. Ma, naturalmente, si aggiungono altri appuntamenti ed iniziative. Fra i documenti custoditi, una collezione di oltre 180mila francobolli!

L’anniversario sarà ricordato oggi dalla Svizzera con una cartolina da 1,90 franchi (in vendita a 2,90), su cui ha lavorato Daniel Dreier. Debutterà il nuovo buono-risposta, che ricorda il giro di boa.

Al tempo stesso, si svolgerà la cerimonia di premiazione del concorso internazionale di composizioni epistolari. Intanto si lavora al soggetto fissato per il 2015: “Scrivi una lettera per rappresentare il mondo nel quale ti piacerebbe crescere”. Le selezioni locali dovranno completarsi entro il 30 aprile.


La conferenza del 1863
Il concorso internazionale di composizioni epistolari
Il nuovo buono-risposta
La cartolina pronta ad uscire in Svizzera; sul lato immagine, il logo dell’anniversario
Ott 08 2014 - 21:51

Libri e cataloghi

Un bandito, non una donna

La storia di Rita Rosani, medaglia d’oro al valor militare, attraverso soprattutto le lettere che spedì al fidanzato. Intervista all’autore del libro, Livio Isaak Sirovich

La storia di Rita Rosani…

“La loro corrispondenza si riduce ai piccoli fatti quotidiani, sempre uguali. Per Rita l’assiduità e la sollecitudine dimostrata al fidanzato finisce per essere più importante delle cose dette. I due ragazzi affidano alla pura e semplice regolarità della posta l’espressione del loro affetto, la conferma della promessa, le parole che non si possono mettere su carta senza che altri leggano, valutino, taglino, e magari ridano. E così Rita, non potendosi appoggiare al fidanzato, riversa la propria ansia sull’attesa della puntuale risposta alle proprie puntualissime, e piuttosto fatue, letterine da diciannovenne viziata. E diventa assillante, rimprovera il fidanzato di scrivere poco, «io ne ho scritte undici e tu sei, massimo sette», come se lui fosse semplicemente svogliato. «Ma cosa credi?», gli direbbe Kubi se potesse, «che qui nel campo abbiamo il permesso di scrivere? Altro che: io ho la proibizione di scrivere! E basta che a un milite salti la mosca al naso, che ci sequestrano carta e francobolli. Facile per te che te ne vai al cinema con le amiche e... gli amici, e non hai da preoccuparti che di studiare!»”.

Partendo da un epistolario ritrovato avventurosamente, lo scrittore triestino Livio Isaak Sirovich ha svelato la vicenda della maestra e medaglia d’oro al valor militare Rita Rosani (1920-1944), impiegando soprattutto le missive che spedì al fidanzato Jakob-Giacomo Nagler “Kubi”.

Nel 1938, le leggi razziali la cacciarono dalla scuola e tolsero il negozio al compagno. Lui, arrivato a Trieste da bambino nel 1920, allo scoppio della guerra finisce in un campo di concentramento per ebrei stranieri in Calabria.

Il lavoro, realizzato da Cierre edizioni (564 pagine con illustrazioni in bianco e nero, 18,00 euro), s’intitola “Non era una donna, era un bandito”.

Nell’economia dell’opera, quanto sono state importanti le lettere? “Essenziali”, risponde a “Vaccari news” l’autore, non nuovo a confrontarsi con i materiali postali. Suo è anche “Cari, non scrivetemi tutto”, edito da Mondadori e basato su un carteggio del 1936-1941. “Mi hanno dato lo stimolo per approfondire la storia e costituiscono lo scheletro portante di un terzo circa del libro. Il resto si regge su testimonianze, ricordi, saggistica storica, le memorie del colonnello Umberto Ricca, gli atti delle udienze” per l’assassinio della protagonista.

Quante saranno le missive? “Circa duecento, più decine di cartoline”, tutte dirette a Kubi. “Le lettere sono di Rita, salvo un paio di amici di Trieste ed alcune spedite da ragazze abruzzesi. Le cartoline sono quasi tutte di ex-internati a Casoli, che gli scrivono da altri luoghi di internamento”.

Come le ha trovate? “Il recupero è avvenuto in due tempi: prima lo specialista Gianfranco Moscati le ha ricevute in visione da Bolaffi. Poi sono riuscito a risalire alla persona che se n’era impossessata ed aveva messo all’asta quelle che interessavano di meno; successivamente -inteneritasi- mi ha regalato le carte che forse aveva trattenuto per sé. Mi sono impegnato a mantenere segreta la sua identità. Ho usato brani di tutte le corrispondenze, mantenendo le frasi originali, errori compresi. Di solito le ho impiegate in ordine cronologico”.

“Anni fa ho messo annunci su riviste di filatelia per ritrovare eventuali epistole finite disperse, ed effettivamente ne ho recuperate alcune, andate vendute in precedenza”.


La donna presentata dall’Anpi
…ricostruita anche attraverso le lettere ritrovate dall’autore del libro, Livio Isaak Sirovich
Ott 08 2014 - 18:16

Emissioni Italia

L’omaggio alle vittime del Vajont

Oggi la presentazione alla stampa del francobollo. Contemporaneamente, presso l’ufficio postale cittadino è stata scoperta una targa con cinque nomi

La presentazione

Il francobollo per la Fondazione Vajont è stato presentato oggi alla stampa locale in municipio a Longarone (Belluno); domani, nel… cinquantunesimo anniversario, arriverà agli sportelli. Rammentando la frana che quel 9 ottobre 1963 si staccò dal monte Toc, cadendo nell’invaso e provocando l’ondata che avrebbe travolto la valle del Piave.

Al tavolo, il sindaco nonché presidente del sodalizio citato, Roberto Padrin, e per l’operatore i responsabili dell’area territoriale Nord-Est, Cosimo Andriolo, e della provincia, Francesca Massagli.

L’iniziativa è stata anche l’occasione per ricordare le vittime e, fra le 1.910 vittime (è il numero più consolidato), le postali. Presso l’attuale presidio della società, che si trova proprio in piazza IX Ottobre 1963, al numero 18, è stata scoperta una targa; porta i nomi di cinque persone, che quella notte trovarono la morte. Richiamano l’impiegato Saverio Biamonte (era nato l’1 giugno 1932), la portalettere Lucia Costantini coniugata Olivier (27 giugno 1918), l’impiegata Teresa De Lazzero (25 agosto 1906), la direttrice Maria Pioggia (6 dicembre 1911) e la procaccia Antonietta Talamini in Bez (12 luglio 1924).

Allora -viene spiegato- la sede era diversa, collocata all’angolo con la strada per la val Zoldana. Nello stesso fabbricato c’erano l’ufficio di collocamento, il turistico e la farmacia.


Il francobollo atteso per domani, nel cinquantunesimo anniversario dalla tragedia
La cronaca di allora
I testimoni mezzo secolo dopo
All’ufficio postale, davanti alla targa. Da sinistra, la responsabile provinciale dell’azienda Francesca Massagli, il sindaco Roberto Padrin, l’ex dipendente Maria Pia Bassetto che sopravvisse alla sciagura ed il responsabile dell’area territoriale Cosimo Andriolo
Ott 08 2014 - 13:07

Dall'estero

Con l’albero, la neve ed il mercatino

Atteso per domani il francobollo che Aland destina agli invii augurali. Non riporta valore nominale, ma l’indicazione del suo impiego

Al mercatino natalizio

I visitatori, l’albero addobbato, la neve e l’immancabile mercatino. Stando alla programmazione che giunge da Aland, nell’arcipelago nordico si è già pronti, con un buon anticipo, per il Natale.

Domani, infatti, debutterà il francobollo destinato a caratterizzare gli auguri di rito. Tanto è vero che non riporta il valore nominale (il costo sarà di 70 centesimi): esso è sostituito dall’indicazione “Julpost”, volta appunto a indicare la prestazione cui l’esemplare è destinato.

Ad intervenire sulla vignetta è stata Emelie Hage. “Ho immaginato un genitore che introduce il bambino allo spirito del periodo”, spiega. Per raggiungere l’obiettivo ha lavorato di disegno e poi di acquerelli, sapendo che il piccolo formato richiede un approccio specifico.


Così la Nuova Zelanda
Ott 08 2014 - 09:09

Dall'estero

I trulli ricordati dall’Unesco

Sono citati in uno dei due francobolli di servizio che debutteranno l’8 novembre. L’altro esemplare riguarda un uccello sudamericano in via d’estinzione, l’ara giacinto

Il francobollo italiano del 1976

Presto -per la precisione dall’8 novembre- i trulli parleranno anche un po’ francese. Già ricordati attraverso il francobollo turistico italiano da 150 lire emesso il 21 maggio 1976 e riguardante la val d’Itria, verranno ripresi fra le produzioni di servizio targate Unesco.

Si tratta di un dentello da 83 centesimi, creato per opera di Jean-Paul Véret-Lemarinier e messo in pagina da Aurélie Baras. La scena si concentra in particolare su Alberobello; offre -spiegano dagli sportelli- “un esempio eccezionale d’architettura locale. Rappresenta uno degli spazi urbani di questo tipo fra i meglio conservati e più omogenei d’Europa”. L’area venne iscritta nel Patrimonio mondiale dell’umanità lungo il 1996.

Il richiamo tricolore non è il solo; la serie si completa con un 98 centesimi riguardante il Brasile, su cui hanno lavorato gli stessi specialisti. Riguarda un uccello che vive nelle foreste tropicali sudamericane, l’ara giacinto (o ara blu). Lungo un metro, come suggerisce il nome ha un colore blu-cobalto ed un cerchio attorno all’occhio. È molto cacciato proprio per il piumaggio, impiegato al fine di adornare i cappelli; a causa della forte richiesta, il volatile è considerato in pericolo di estinzione.

Le cartevalori debutteranno durante il “68° Salon philatélique d’automne”, in programma a Parigi dal 6 al 9 del mese prossimo. La distribuzione generale comincerà con il 10.


La scheda dell’Associazione beni italiani Patrimonio mondiale Unesco
I due esemplari pronti ad uscire
Ott 08 2014 - 00:30

Notizie dall'Italia

Ode al guller

Una cartolina (con francobollo ed annullo ideali) ricorda l’incontro dei postali lombardi. Su di essa, una nostalgica descrizione di contenuto marcofilo…

Elogio al bollo da parte dei dipendenti di Poste italiane che lavorano in Lombardia. Durante il recente incontro interno, hanno realizzato una cartolina commemorativa, con francobollo immaginario (riprende le ex Poste centrali di Milano, in piazza Cordusio) obliterato attraverso lo slogan “Che la forza sia con noi”.

Se il lato immagine propone un bel manuale, oggi sempre più difficile da vedere dietro agli sportelli (tanto che, senza troppa immaginazione, in un prossimo futuro potrebbe scomparire), il lato opposto è dedicato ad un componimento in suo onore.

“La sonorità postale -vi si legge- si riconosce nella nota di uno strumento dal timbro particolare, il guller, congegno dedicato alla strutturante accettazione del tempo ma che, tecnicamente, è proprio un «timbro». Oggi i suoi suoni si moltiplicano e scorrono vivi come l’acqua dentro i nostri uffici ma il «bang» del guller si distingue dagli altri, è «deciso e rapido», limpido e greve come quello di un timpano”.

“In un’altra epoca apponeva la verità assoluta del dove e quando su qualunque oggetto, batteva la carica come un cuore in tumulto nella cassa armonica dell’ufficio postale. Bang! Bang!... Il suono del timbro si ripercuoteva ad intervalli regolari, sempre più ravvicinati ed elastici, rullando sul tamburo di gomma durante la bollatura della posta in arrivo, calava sui certificati delle pensioni di guerra con solerzia commemorativa. Bang! Bang! Colava come gocce di miele sui cedolini Inps, attutito dal mormorio dei pensionati, l’osanna ai fedeli che lo aspettavano dall’alba. E quando l’orecchio era ormai riposato e il crepitio dei timbri sfumato fino a spegnersi del tutto, risuonava un ultimo colpo nell’aria, solenne e perentorio come lo sparo del cannone del Gianicolo a mezzogiorno: era la chiusura del dispaccio speciale. L’ultimo bollo con quella data”.


La cartolina: davanti la fotografia, dietro la riflessione
Ott 07 2014 - 18:18

Dall'estero

Mosca, l’hockey su ghiaccio e la Rcc

Oggi la Russia ha dedicato un francobollo alla vittoria dei Campionati mondiali della disciplina. Dietro, c’è un progetto particolare…

Il francobollo di oggi

Agonismo da Mosca, che oggi, attraverso un francobollo da 20,00 rubli dovuto a Sergey Ulyanovsky, ha ricordato il 78° Campionato mondiale di hockey su ghiaccio, svoltosi in Bielorussia dal 9 al 25 maggio e che ha visto vincere, per la quinta volta, la squadra partita dalla Russia.

L’emissione rientra in un’iniziativa più ampia, in questo caso dedicata agli sport invernali, che fa capo alla Comunità regionale delle poste e delle telecomunicazioni (in inglese: Regional commonwealth in the field of communications), cui appartengono anche Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Georgia, Kazakistan, Kirghizistan, Moldavia, Tagikistan, Turkmenistan, Ucraina ed Uzbekistan. In pratica l’intera ex Urss, ad esclusione dei Paesi baltici. Tuttavia, Estonia, Lettonia e Lituania, insieme a Bulgaria, Slovenia, Eutelsat igo ed Intersputnik, sono coinvolti in qualità di osservatori.

Con il logo della Rcc, negli ultimi tempi sono stati ricordati il ventesimo anniversario della struttura fondata nel 1991, i costumi nazionali e le comunicazioni. Restando alle produzioni russe, ecco nell’ordine il 12,00 rubli del 10 ottobre 2011, il 15,00 del 21 settembre 2012 ed il 14,25 del 21 agosto 2013. Tutti portano il logo del sodalizio.

Gli specialisti, però, non considerano tali iniziative come base di emissioni congiunte vere e proprie, in quanto manca una certa uniformità di data e di soggetto. Viene condiviso solo l’argomento, un po’ come succede per le produzioni PostEurop, che tuttavia hanno un preciso riferimento temporale al 9 maggio, “Festa dell’Europa”. Anche se da molti operatori non viene rispettato.


Il sito della Rcc (anche in inglese)
PostEurop, i vincitori del giro annuale
I precedenti richiami, sempre riferiti alla Russia, riguardano il ventesimo anniversario della Comunità regionale delle poste e delle telecomunicazioni (emesso nel 2011), i costumi nazionali (2012), le comunicazioni (2013). In tutti compare il logo della struttura
Ott 07 2014 - 14:58

Dall'estero

In treno per scoprire il mondo

Emissione tecnologica dal Belgio. Accanto al disegnatore vi hanno lavorato gli studenti dell’Haute école “Albert Jacquard”

Ieri la distribuzione generale

Il convoglio corre veloce per andare a… scoprire la realtà virtuale. È questa, in estrema sintesi, l’essenza dell’emissione che il Belgio ha intitolato “Il mondo del treno”.

Si tratta di un francobollo appartenente alla classe “2” per l’interno, raccolto in minifogli da cinque disponibili a 7,00 euro. Ha debuttato il 3 ottobre in prevendita, mentre ieri ha… viaggiato sull’intera rete.

Il lavoro porta il nome del disegnatore François Schuiten; raffigura la locomotiva “La douce”, risalente agli anni Trenta del secolo scorso e costruita in soli sei esemplari. Offre una sorpresa tecnologica su cui hanno operato gli studenti dell’Haute école “Albert Jacquard”, ubicata a Namur. Sorpresa che si attiva leggendo con lo smartphone od il tablet il codice “Qr” presente sull’involucro. Poi, basta scaricare la relativa “app” e, una volta aperta, dirigere la camera sui dentelli. La confezione è a due dimensioni ma, con l’ausilio dell’informatica, riesce ad aggiungere la terza.


Nello stesso gruppo di cartevalori, i tributi per la Grande guerra…
…e per Petit Spirou
Il foglietto promette una sorpresa tecnologica, capace di ricreare una scena a tre dimensioni
Ott 07 2014 - 12:16

Notizie dall'Italia

Dal traffico epistolare a quello stradale

Il nuovo capitolo professionale di Massimo Sarmi: da ieri è amministratore delegato della Serravalle

Massimo Sarmi

Il 30 settembre la nomina nel consiglio di amministrazione e ieri quella di amministratore delegato. È il nuovo capitolo professionale di Massimo Sarmi, il 14 aprile scorso lasciato a casa dal Governo dopo dodici anni passati quale ad di Poste italiane. E sostituto da Francesco Caio.

Se prima -considerando anche il passato in Tim, Telecom e Siemens- si occupava di comunicazioni, ora la materia di interesse è costituita dai trasporti, perché il nuovo datore di lavoro è la Milano Serravalle - Milano tangenziali, società indirettamente controllata dalla Regione Lombardia e concessionaria, fra l’altro, delle tre tangenziali del capoluogo e dell’autostrada che lo collega a Serravalle Scrivia (Alessandria). In totale, oltre 180 chilometri “su cui -cesellano dagli uffici- viaggiano ogni giorno centinaia di migliaia di utenti”.

“È una sfida molto impegnativa”, ha detto il diretto interessato, che ancora presiede una “creatura” postale, la Banca del Mezzogiorno - Mediocredito centrale. L’azienda rappresenta “uno dei principali operatori infrastrutturali, protagonista dello sviluppo nel Nord Italia, su cui punta il sistema produttivo del Paese per la sua crescita… Utilizzeremo le nuove tecnologie digitali e l’integrazione fra i sistemi per migliorare la qualità dell’offerta”. Tra gli impegni sul tavolo, la concretizzazione della Pedemontana, in grado di congiungere Cassano Magnago ad Osio Sotto, quindi Varese a Bergamo.


Il 14 aprile scorso la scelta dell’Esecutivo
La Banca del Mezzogiorno - Mediocredito centrale nel bilancio 2013
Destini: l’ex presidente di Poste, Vittorio Mincato, uscito dall’azienda nel 2008
Ott 07 2014 - 08:43

Appuntamenti

Nel Centro-Nord mostre e conferenze

Sette le iniziative segnalate: si tratta di allestimenti ed incontri in grado di affrontare diversi temi. La partecipazione è sempre libera

Gli appuntamenti rivolti ai filatelisti? Ecco un’altra settimana ricca di proposte ad ingresso libero, in grado di percorrere l’Italia “da Trieste in giù”. Proprio come cantava… Raffaella Carrà.

La città giuliana, innanzitutto. Fino al 13 ottobre, il Museo postale e telegrafico della Mitteleuropa offrirà “La storia e la posta”, mostra collettiva con otto lavori dell’Associazione di storia postale del Friuli e della Venezia Giulia. La sede è quella abituale, in piazza Vittorio Veneto 1, aperta da lunedì a venerdì fra le ore 9 e le 13, il sabato dalle 9 alle 12.25, il giovedì anche nella fascia 15-18.

Oggi aprirà Pisa. Fino al 20 ottobre, palazzo Blu, in lungarno Gambacorti 9, accoglierà la collezione di Sergio De Benedictis “Dal mito di Psiche alla moderna psichiatria” (da lunedì a venerdì 10-19, sabato e domenica 10-20). Si inserisce nell’ambito delle iniziative scientifiche volute dal Centro studi e ricerche sulla psiche tese a ricordare Silvano Arieti, il 28 giugno commemorato con un 70 centesimi per il centenario dalla nascita. Nella stessa sede, venerdì 10 dalle 15 alle 19, ci si occuperà ancora di filatelia: il consultore Bruno Crevato-Selvaggi spiegherà come nasce un francobollo, mentre il medesimo De Benedictis illustrerà il proprio elaborato.

Per l’11 ottobre si è prenotata Moncalieri (Torino). Il collezionista Vittorio Morani ha organizzato, alle 10, la conferenza “Le vie di comunicazione fra gli Antichi Stati Italiani e le Americhe”. Interverranno, quali relatori, Massimo Moritsch (parlerà di “Lettere fra gli Antichi Stati Italiani e gli Stati Uniti d’America”) e Mario Mentaschi (“1850/70 Lettere dagli Antichi Stati Italiani alla costa atlantica delle Americhe e viceversa”). Punto di riferimento è la sede dell’associazione Famija moncalereisa, collocata in via Alfieri 40.

Tre le attività in calendario fra l’11 ed il 12. A Massa, il Circolo filatelico e numismatico locale vivrà, dalle 9 alle 19, la sua “40ª Giornata”, organizzata all’ex colonia Comasca, in via Ronchi 106. Ricordando il 350° anniversario dell’elevazione di Massa in Ducato e di Carrara in Principato. Non molto lontano, a Peccioli (Pisa), l’Associazione astrofili Alta Valdera firmerà “Peccioli e..... intorno l’universo”, mostra di fotografia astronomica e di astrofilatelia allestita in via del Carmine 1 e raggiungibile dalle 15.30 alle 19. Poi c’è Sasso Marconi (Bologna): vede in campo, per la “4ª Expomec 12”, Associazione italiana collezionisti di affrancature meccaniche e Circolo “Guglielmo Marconi”. La sala espositiva municipale, in piazza Martiri 6 (sabato 9-12.30 e 14.30-18, domenica 8.30-12.30), ospiterà circa centocinquanta studi meccanofili da dodici fogli ciascuno. Il 12 alle 9, nell’attigua sala consiliare, si terrà l’assemblea elettorale dell’Aicam.

Più di ampio respiro è quanto previsto ad Este (Padova), protagonista il Circolo filatelico numismatico cittadino. Dall’11 al 19 si svolgerà la 17ª manifestazione, questa volta intitolata “Omaggio al teatro”, così da celebrare la locale compagnia “Città di Este” che festeggia i suoi cento anni di impegno. Gli interessati dovranno recarsi alla sala Pescheria Vecchia, in via Massimo D’Azeglio (sabato e festivi 9-13 e 15-20; feriali 15.30-19.30).


Il francobollo per Silvano Arieti
Negli stessi giorni, l’allestimento a Rovereto (Trento)
Le minicollezioni di Sasso Marconi (file pdf)
Anche questa settimana, le iniziative filateliche risultano numerose
Ott 07 2014 - 01:12

Dall'estero

Anche gli spagnoli sorridono

Pronto ad uscire il foglietto “Umorismo grafico”, illustrato da Antonio Fraguas de Pablo (Forges). Contiene un francobollo ed altre undici scenette in bandella

La Svizzera, il Belgio e… la Spagna. Perché anche Madrid cerca di strappare un sorriso ad utenti postali e collezionisti attraverso francobolli mirati. È la serie “Umorismo grafico”, che debutterà fra due giorni. Si tratta di un solo francobollo da 3,15 euro associato a ben otto etichette, cui si aggiungono altre tre scene collocate sul bordo del foglietto.

L’autore è Antonio Fraguas de Pablo, nato a Madrid nel 1942 e conosciuto sotto il nome di Forges. Fino al 1973 ha lavorato come tecnico in tv, registrando, nel frattempo, il cambio di marcia. Le sue strisce compaiono sul quotidiano “Pueblo”, poi su “Informaciones”, aggiungendo al curriculum le riviste comiche “Hermano lobo”, “Por favor”, “El jueves”. La carriera prosegue, annoverando “Diario 16”, “El mundo” ed “El país”, con cui collabora ancora. Senza dimenticare due film, più serie televisive, libri a fumetti che si rifanno al passato ed alla Costituzione.

Impiegando uno spirito acido e realista, in genere tratta questioni attuali ed offre nei suoi disegni una visione critica dell’oggi, immaginando personaggi e situazioni che rilevano la vita quotidiana ed invitano alla riflessione. Impiega un linguaggio popolare ed inventa parole che, in realtà, appartengono al lessico della strada.

Curiosa la dedica che figura in alto a sinistra del blocco, rivolta a “tutto il personale filatelico, affettuosamente (2014)”.

Anche in passato il Paese iberico ha utilizzato tale forma espressiva. Mirabili, in particolare, le serie illustrate dagli umoristi José María Gallego e Julio Rey che, il 22 settembre 2000 (ventiquattro pezzi da 20 peseta), il 19 ottobre 2001 (dodici da 25 vecchie unità o da 15 eurocent) ed il 27 settembre 2002 (altrettanti da 0,10 euro), raccontarono parte della storia nazionale.


Emessi di recente: gli omaggi svizzero a Garfield...
…e belga a Petit Spirou
Un francobollo e dodici scene
Ott 06 2014 - 19:32

Dall'estero

Ed ora tocca a Petit Spirou

Al personaggio, ovviamente rappresentato in chiave postale, è dedicata l’emissione belga riguardante la filatelia giovanile

Se un mese fa la Svizzera ha ricordato il gatto Garfield, oggi (la prevendita è stata effettuata il giorno 4) il Belgio ha rammentato un altro eroe delle strisce, Petit Spirou.

Nato nel 1987, conta ormai sedici album, che hanno venduto centinaia di migliaia di copie, cui si sono aggiunte nel 2012 una serie di animazione e nel 2013 un’applicazione che permette di ottenere interpretazioni personalizzate. Dietro, il lavoro dello sceneggiatore Philippe Tome e del disegnatore Janry (Jean-Richard Geurts). È quest’ultimo ad aver concepito il soggetto commissionato da Bpost, dove il personaggio, sempre innamorato, è alle prese con lettere particolarmente attese (la mittente resta sconosciuta), così da caratterizzare l’emissione dedicata alla filatelia giovanile.

Il tributo è organizzato in fogli da dieci francobolli uguali di classe “1”, destinati all’uso l’interno; valore complessivo: 7,00 euro.

La stessa scena presente sul dentello è stata impiegata al tempo stesso per una cartolina postale destinata al traffico interno, dove l’impronta di affrancatura cita re Philippe; è in vendita ad 82 centesimi (75 per acquisti di almeno dieci unità).


L’emissione elvetica
Le… misteriose lettere di Petit Spirou
Ott 06 2014 - 17:25

Notizie da Vaccari

Gli errori di Modena debuttano al Mart

La collezione di Paolo Vaccari dedicata alle produzioni ducali verrà esposta nella prestigiosa struttura museale di Rovereto. Dal 10 al 12 ottobre

La cartolina predisposta

Dopo Monaco e Milano, anche Rovereto (Trento). Nel contesto della “20ª Mostra di filatelia, numismatica e cartofilia”, Paolo Vaccari proporrà lo studio “Ducato di Modena - Errori tipografici 1852-1859”.

“È frutto di un lavoro che mi ha impegnato anni”, ammette lo specialista. “Riguarda quelle anomalie che si produssero nella fase di composizione delle tavole da stampa; nel foglio si ritrovano sempre nella stessa posizione. Ciononostante, quelle del Ducato sono rare, soprattutto se di qualità: molte non superano la decina di esemplari, mentre alcune sono conosciute in un numero inferiore, anche uno solo. Proprio per questa difficile disponibilità di materiale, i lavori esistenti risultano pochi”.

L’intero allestimento -costituito da una quarantina di titoli- sarà curato dal Circolo culturale numismatico filatelico roveretano e verrà ospitato presso il polo della Cultura del Mart, in corso Bettini 43. Potrà essere raggiunto dal pubblico tra il 10 ed il 12 ottobre, venerdì e sabato nelle fasce orarie 9-13 e 15-20, domenica tra le 9 e le 11. L’ingresso è libero.

“Le caratteristiche dell’esposizione -anticipa il presidente del sodalizio, Marco Turella- sono le stesse della prima edizione: dare spazio e risalto alle collezioni dei nostri soci, dei ragazzi che stiamo cercando di fare crescere, portare a Rovereto le collezioni più importanti, non solo italiane, ed inoltre focalizzare la nostra attenzione su un personaggio, un avvenimento o una struttura del nostro territorio, così da fare conoscere alla città e ai visitatori gli aspetti più interessanti del collezionismo”. L’iniziativa è dedicata al 250° anniversario dalla fondazione della biblioteca civica “Girolamo Tartarotti”. Sono previsti numero unico, annullo, cartolina e medaglia su bozzetto degli studenti dell’Istituto delle arti di Trento e Rovereto “Fortunato Depero”. La premiazione degli espositori avverrà domenica, in tarda mattinata.


Il lavoro su Facebook
La partecipazione a “Monacophil”…
…ed a “Milanofil”
Due pagine della collezione, di Paolo Vaccari, “Ducato di Modena - Errori tipografici 1852-1859”
Ott 06 2014 - 14:09

Pubblicità redazionale

  Il Palazzo dei Congressi di Roma ospita Romafil 2014

Il classico appuntamento per collezionisti filatelici, appassionati e neofiti è giunto alla dodicesima edizione


Cresce l’attesa per uno dei principali appuntamenti del mondo filatelico, Romafil 2014. Dal 24 al 26 ottobre, presso il Palazzo dei congressi si svolgerà la XII edizione del Salone Internazionale del Francobollo, un evento che continua a rappresentare un importante appuntamento per tutti gli operatori commerciali del settore e collezionisti filatelici.

Quest’anno la manifestazione darà particolare risalto ad alcune emissioni tra le più rappresentative del programma filatelico 2014, in particolare i francobolli dedicati: alla canonizzazione dei Beati Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II; al 50° anniversario della Nutella; al Centenario del CONI; alla Presidenza Italiana del Consiglio Unione Europea e al 200° anniversario dell’Arma dei Carabinieri. Saranno, inoltre, allestite importanti mostre filateliche con l'esposizione di collezioni di particolare prestigio.

Per tutta la durata della manifestazione sarà presente un ufficio postale temporaneo, dove saranno a disposizione dei visitatori tanti prodotti filatelici, come il Libro e il Quaderno dei Francobolli, le cartoline e i folder.

Il Salone sarà aperto al pubblico, con ingresso gratuito, nei giorni di venerdì e sabato dalle ore 9.30 alle 18.30 e la domenica dalle ore 9.30 alle 14.00, presso il Palazzo dei Congressi in Piazzale John Fitzgerald Kennedy 1.


Sito Poste Italiane Campagna Romafil 2014
Ott 06 2014 - 09:51

Appuntamenti

Mail art + street art = Quiliano

Aperta, nella cittadina in provincia di Savona, la rassegna biennale che punta anche all’arte postale. Il tema 2014 è costituito dal libro e dalle sue pagine

Fino al 25 ottobre

Dall’Argentina al Vietnam: le partecipazioni al progetto di arte postale e digitale “Pagine visuali”, organizzato dal Comune di Quiliano (Savona) in collaborazione con lo Spazio arte contemporanea sperimentale e la biblioteca civica “Andrea Aonzo”, sono complessivamente 313. Realizzate con materiali e con forme diverse e firmate da 255 artisti provenienti da 33 Paesi. Resteranno in mostra sino al 25 ottobre, presso la stessa biblioteca, collocata in piazza Costituzione. Ad ingresso libero, il percorso è visitabile martedì, giovedì e sabato dalle 9 alle 12, martedì, mercoledì e venerdì dalle 15 alle 18. Sabato 11 resterà aperto nelle fasce orarie 9-12, 15-18 e 21-23.

L’iniziativa, curata da Cristina Sosio e Bruno Cassaglia, è a cadenza biennale; questa volta è dedicata al libro ed alle sue pagine, così da rendere un tributo alla struttura che sta ospitando la rassegna.

Un tema capace di portare il lettore “a viaggiare in un universo fantastico di parole e immagini”, commentano i promotori, ma al tempo stesso “consente la massima libertà creativa al fine di valorizzare gli aspetti più geniali e sorprendenti della mail art”.

Si abbina una sezione dedicata alle forme digitali, parte di un’installazione di street art virtuale riguardante le vie del paese: gli iscritti sono stati invitati a spedire una figura libera, che poi è stata inserita dallo staff su fotografie, opportunamente realizzate, di palazzi o edifici pubblici locali.


L’annuncio
Una parte dell’allestimento
Ott 06 2014 - 00:18

Smom

La “Divina commedia” in sei tavole

È la serie “Capolavori della letteratura”, organizzata in foglietto da altrettanti francobolli ed inserita nell’infornata attesa per oggi

Omaggio al “Sommo poeta”

Dallo Smom una serie nuova, intitolata “Capolavori della letteratura”. Visto il tema, potrebbe dare adito ad un lungo percorso. In ogni caso, aprirà oggi con la “Divina Commedia”, proponendo sei francobolli da 1,75 euro (ma che tariffa sarà mai?), raccolti in quattromila foglietti.

“Sommo poeta”, di cui nel 2015 scoccheranno i sette secoli e mezzo dalla nascita, e tavole: il pensiero va immediatamente all’incisore francese Paul Gustave Doré. Tuttavia, le Poste melitensi hanno adottato un’altra scelta, attingendo all’opera “Divina commedia di Dante Alighieri con varie annotazioni e copiosi rami adornata”. Venne edita, tra il 1747 ed il 1758, a Venezia da Antonio Zatta.

Ogni cantica è citata in due dentelli. Nello specifico, s’intitolano: “Dante ostacolato dalle fiere nella selva oscura” e “Il demone Flegiàs conduce Dante alla città di Dite” (Inferno, canti I ed VIII); “Dante incontra Manfredi, figlio di Federico II” e “L’angelo della Misericordia appare a Dante e Virgilio” (Purgatorio, III e XV); “Dante nel cielo di Marte incontra Cacciaguida” e “Dante e Beatrice nell’Empireo” (Paradiso, XV e XXX). Gli autori risultano Gaetano Zompini (sua è la prima opera), Michelangelo Schiavonio (dalla seconda alla quinta) e Francesco Fontebasso (l’ultima).


Le altre emissioni attese oggi: Bramante…
…ed El Greco
Sei francobolli per altrettante scene, ambientate nell’Inferno, nel Purgatorio e nel Paradiso danteschi
Ott 05 2014 - 20:50

Emissioni Italia

I fogli sono da trentasei, quindi…

La segnalazione riguarda la serie per l’Istituto nazionale di fisica nucleare: lo spazio lasciato libero è stato riempito con righe azzurre, al fine di evitarne il riutilizzo

Quando si usava un testo

Curiosa soluzione quella adotta dall’Istituto poligrafico e zecca dello stato nei confronti dei quattro francobolli, usciti il 16 settembre, per i laboratori dell’Istituto nazionale di fisica nucleare. A segnalarla è Nicola Luciano Cipriani, che fa capo alla Collezionisti italiani di francobolli ordinari.

Il foglio contiene nove serie organizzate in altrettante strisce orizzontali, in totale trentasei esemplari: troppo pochi per occupare l’intera superficie, la quale di norma ne ospita -per quel formato- quarantacinque. Da qui la scelta di inserire, in luogo della prima colonna, una sequenza di righe ondulate blu, in modo da rendere tale area inutilizzabile.

“È la prima volta -dice lo specialista- che viene adottato questo accorgimento da quando all’Ipzs sono in uso le attuali Goebel per la stampa in rotocalco”. Per avere una situazione simile bisogna tornare indietro nel tempo fino al 1972, quando il Poligrafico smise di produrre i fogli da sessanta che avevano una quartina d’angolo superiore (a destra o a sinistra) in cui le cartevalori erano sostituite dal testo “Il foglio di sessanta francobolli vale lire…”, così da evitare di inserire sessantaquattro dentelli, numero scomodo dal punto di vista contabile.


Istituto nazionale di fisica nucleare: la serie…
…e la presentazione
Il foglio appena uscito; la prima colonna è stata sostituita da una sequenza di righe blu
Ott 05 2014 - 13:41

Dall'estero

La Grande guerra vista dal Belgio

Da oggi disponibile la prima delle cinque tappe (ne uscirà una all’anno) dedicate al centenario del conflitto

Oggi la prevendita

La città martire di Dinant, il ripiegamento delle truppe da Liegi a Namur, la biblioteca dell’Università di Lovanio (un altro centro sacrificato), i rifugiati, l’attacco sull’Yser con un ufficiale che osserva il bombardamento di Anversa.

Sono i soggetti dei cinque francobolli di classe “2” nazionale che compongono il foglietto firmato dal Belgio per ricordare la Prima guerra mondiale cent’anni dopo. Dovuto a Kris Demey, che ha voluto richiamare lo stile seguito dai giornali dell’epoca, sul bordo elenca i nomi degli abitati distrutti, cui si aggiungono le rappresentazioni inerenti le persone in fuga, le case di Termonde rase al suolo, il forte di Loncin, la distribuzione del pane, il richiamo a “Le peuple” del 7 agosto 1914. La serie, costo 7,00 euro, viene distribuita oggi come prevendita, mentre agli sportelli postali arriverà domani.

Come per altri Paesi, anche Bruxelles ha pianificato un percorso sui cinque anni, rivelando già gli argomenti che saranno trattati. Questa volta ci si è concentrati sugli assalti e sull’invasione dal punto di vista umano, sociale e culturale; seguiranno la vita quotidiana dietro le linee di combattimento, la resistenza, i trasporti e le comunicazioni, la promozione della pace.


Il sito delle città martiri (in varie lingue)…
…e quello per il conflitto (versione francese)
Tra le emissioni già uscite, la lussemburghese
Cinque i francobolli contenuti nel foglietto
Ott 05 2014 - 01:07

Libri e cataloghi

L’1 e l’1 bis

La Yvert & Tellier propone i volumi base del 2015. Quello della Francia, in particolare, è stato rinnovato dal punto di vista organizzativo, enfatizzando le produzioni ottocentesche

Una delle vignette realizzate in favore dei postali

Anche la casa Yvert & Tellier ha rifatto, con la nuova stagione, i propri cataloghi base. Il lavoro più importante si presenta al solito diviso in due tomi, l’1 e l’1 bis, ma non mancano le sorprese.

Il primo (1.136 pagine, in Italia 26,50 euro) è dedicato alla Francia (Comitato di liberazione nazionale e Réunion adesso compresi), con una significativa riorganizzazione. La parte classica, che copre l’intero Ottocento, si presenta graficamente valorizzata, tanto da occupare uno spazio molto più ampio rispetto al passato. Quanto alla sezione temporalmente successiva, si è arricchita di circa trecento varietà e di due capitoli, riguardanti le vignette sperimentali e quelle benefiche edite dai postali tra il 1918 ed il 1966. Questo ai danni di altri temi, come i dentelli sovrastampati “annulé”, “spécimen” o inventati di sana pianta per i corsi dei nuovi assunti che dovevano impratichirsi nel timbrare.

L’altro mercuriale (1.104, 24,50) riguarda le collezioni più prossime: Andorra Francese e Spagnola, Europa (ossia le cartevalori Cept e PostEurop, elencate in estrema sintesi), Mayotte, Monaco, Nazioni Unite (tutti gli uffici, comprese le tirature riguardanti Kosovo e Timor), Nuova Caledonia, Oceania, Polinesia, Saint-Pierre et Miquelon, Tahiti, Terre Australi e Antartiche, Wallis et Futuna.

I testi sono nell’idioma di Victor Hugo, le immagini a colori.


Yvert & Tellier - Francia Le schede dei tomi 1…
…ed 1 bis
I due volumi, appena usciti, portano il millesimo 2015
Ott 04 2014 - 15:29

Smom

Quel Cristo spogliato

L’opera presente nella cattedrale di Toledo scelta dalle Poste melitensi per ricordare El Greco, morto quattro secoli fa

S’intitola “La spoliazione di Cristo” e si trova nella cattedrale di Toledo. È il soggetto scelto dallo Smom per ricordare il cretese Domìnikos Theotokòpulos, in arte El Greco, di cui il 7 aprile scorso è scoccato il quarto centenario trascorso dalla morte. L’opera -spiegano dalla città spagnola- si trova nella sacrestia; il pittore la realizzò in loco nel 1587.

L’emissione, attesa fra quelle in programma per il 6 ottobre, si compone di due francobolli, da 1,90 e 2,10 euro. In base all’attuale tariffario, sono utili per spedire una lettera ordinaria diretta in Italia e pesante tra i venti ed i cinquanta grammi o tra i cinquanta ed i cento. Quanto ai soggetti, il taglio più economico riprende il particolare con Gesù, mentre il dipinto intero è lasciato al secondo.

Le macchine da stampa si sono fermate a quota novemila serie; i fogli sono da nove pezzi.


Le emissioni del 6 ottobre
La presentazione dalla cattedrale di Toledo (anche in italiano)
Tra gli altri richiami in tema, quello greco
Due i francobolli, con il particolare e il dipinto nel suo complesso
Ott 04 2014 - 09:13

Giornali, riviste e siti

Ccp: l’automazione com’era vissuta nel 1964

Dal 5 al 9 ottobre di mezzo secolo fa, Roma ospitò un incontro di dieci Paesi della Cept per affrontare il tema. Due le principali correnti di pensiero

Un momento dell’incontro (da “Poste e telecomunicazioni”)

“Impiegare direttamente i documenti come supporto delle informazioni da elaborare elettronicamente. In altre parole, si tende ad ottenere che i dati caratteristici di ciascun documento (assegno, postagiro, bollettino di versamento) siano impressi o codificati sui documenti stessi con sistemi tali da consentirne la lettura ottica o magnetica, sia ai fini dell’elaborazione elettronica dei dati letti, sia per selezionare e ordinare materialmente i documenti secondo le esigenze operative”.

Così, mezzo secolo fa, Francesco Tondi sintetizzava sulla rivista “Poste e telecomunicazioni”. Dal 5 al 9 ottobre 1964, Roma aveva accolto dieci delegazioni provenienti da altrettanti Paesi membri della Conferenza europea delle amministrazioni delle poste e delle telecomunicazioni. In agenda, il confronto delle singole esperienze con l’intendimento di adottare, “su scala più o meno larga, sistemi di lavoro automatizzati ed elettronici in sostituzione delle procedure tradizionali”.

Se tutte le realtà erano concordi nel giudicare indispensabile il salto qualitativo, per arrivarvi c’erano approcci diversi. Questo perché “esperienze sono da tempo in corso” ed altre risultano “appena iniziate o allo studio”. I Paesi Bassi, ad esempio, ritenevano preferibile il sistema delle schede perforate, già utilizzato dai grandi utenti e che quindi permetteva di integrare le rispettive lavorazioni. Al contrario, Belgio, Danimarca e Svizzera erano orientati sulla codificazione con caratteri stampati attraverso inchiostri magnetizzabili; la Svezia sosteneva l’impiego di scritture adatte alla lettura ottica. Dal canto loro, Francia e Germania dovevano ancora scegliere. Contemporaneamente, “si mira a raccogliere, per quanto possibile, sotto un comune denominatore le procedure di lavoro e i sistemi di automazione, nell’intento di avviarsi sulla via della reciproca integrazione e della standardizzazione”.

Uno dei punti nodali era rappresentato dalle macchine da sportello. In quel momento, perlomeno negli uffici maggiori, si usavano apparati bollatori e numeratori, talvolta associati ad altri per gli aspetti contabili. L’idea in esame era la possibilità e la convenienza di puntare a strumenti che, “senza appesantire o rallentare il normale lavoro di accettazione, assolvano anche alla funzione di codificare direttamente sui documenti i dati variabili, quali il numero di conto e l’importo (nel caso di versamenti in c/c) e di registrare su banda perforata o altro supporto i dati stessi”. Il passo successivo sarebbe potuto essere “accentrare la tenuta dei conti presso un unico ufficio dotato di un complesso elettronico a grandissima capacità di memorie, collegato direttamente con gli uffici periferici di raccolta e di teletrasmissione dei dati”.


I ccp nei bilancio di mezzo secolo fa
Oggi - La dematerializzazione dei bollettini…
…e la riduzione dei Cuas
Roma, anni Cinquanta: il centro meccanografico per i vaglia ed i conti correnti (foto: Poste italiane)
Ott 03 2014 - 23:05

Notizie dall'Italia

Un annullo per Vincenzo Serrentino

Ultimo prefetto di Zara italiana, venne fucilato il 15 maggio 1947 dagli jugoslavi, dice la motivazione risalente al “Giorno del Ricordo” 2007

Figura ancora oggi controversa, quella di Vincenzo Serrentino, nato a Rosolini (Siracusa) nel 1897. Fu ucciso dagli jugoslavi sulla base di un processo che va collocato nel contesto storico e politico di allora, con tutte le conseguenze e le valutazioni che ciò comporta.

In ogni caso, nel “Giorno del Ricordo” svoltosi il 10 febbraio 2007, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, attribuì alla famiglia la medaglia per i parenti degli infoibati; la collegata motivazione recita: “Ultimo prefetto di Zara italiana, recatosi a Trieste per continuare ad espletare la sua attività istituzionale di capo della provincia, venne ivi arrestato il 5 maggio 1945 dai partigiani titini. Fu poi deportato ed imprigionato in varie carceri della Croazia. Fu condannato a morte per fucilazione a Sebenico (Dalmazia) il 15 maggio 1947”.

La scelta celebrativa è stata presa dall’associazione Dalmati italiani nel mondo - libero comune di Zara in esilio, che domani al Lido di Jesolo (Venezia) terrà il suo sessantunesimo raduno presso il Kursaal. L’intervento di Poste italiane è stato annunciato dalle ore 14 alle 19. D’interesse postale anche una delle due cartoline realizzate: riproduce una lettera del protagonista, datata 12 novembre 1943.


Il richiamo offerto dal Comune di Rosolini (Siracusa)
L’annullo e la cartolina che riproduce una corrispondenza del protagonista
Ott 03 2014 - 18:57

San Marino

Con Galilei si attiva pure il monte Titano

Lo scienziato pisano, ma anche Michelangelo Buonarroti, sono entrati nel programma 2014. Quattro le voci che arriveranno il 22 ottobre

Così nel 1982

Non solo lo Smom. Anche San Marino ha rivelato oggi le proprie carte… valori. Quattro i titoli fissati per il 22 ottobre. Riguardano Galileo Galilei (sarà ricordato con due francobolli da 0,70 euro), Michelangelo Buonarroti (5,35), il Patrimonio Unesco (1,00, 1,40, 2,00, 2,50 raccolti in foglietto) ed il Natale (0,50, 0,70, 0,85). Un confronto col vecchio programma permette di scoprire che le prime due voci risultano completamente nuove.

Lo scienziato pisano (già ricordato il 21 aprile 1982 con un 5.000 lire inserito nella serie “I pionieri della scienza”) viene citato a quattro secoli e mezzo trascorsi dalla nascita. I due dentelli sono predisposti da Ladabox in altrettanti fogli da venti; la tiratura conta su cinquantamila serie. Il primo rappresenta gli strumenti cui è associato il nome del personaggio, ossia il cannocchiale ed il compasso di proporzione. L’altro richiama il quadro “Galileo e Viviani”, custodito presso il Museo di Firenze intitolatogli.

Considerato padre della scienza sperimentale moderna, fu anche filosofo, critico letterario, liutista e poeta: “uno scienziato umanista”, lo definiscono dal monte Titano. “A lui dobbiamo il compasso geometrico, inventato a Padova nel 1597, che permise di effettuare con estrema facilità ogni sorta di operazione aritmetica e geometrica”, dal calcolo degli interessi all’estrazione delle radici quadrate e cubiche, dal disegno dei poligoni al computo di aree e volumi, dalla misura dei calibri al rilevamento del territorio. Tuttavia, la scoperta più importante risale al 1609: rivoluzionò le conoscenze e la percezione stessa del mondo e gli costò la condanna per eresia, inflittagli dalle autorità ecclesiastiche. Fu quando presentò il cannocchiale, che battezzò “telescopio”: con esso risultò possibile scrutare il cosmo in modo approfondito. Attraverso le osservazioni astronomiche, egli seppe confutare la tesi geocentrica aristotelica, portando a verità la teoria copernicana, che poneva il Sole (e non la Terra, come precedentemente ipotizzato) al centro dell’Universo con tutti i pianeti che giravano attorno. Una scoperta straordinaria…


Oggi anche lo Smom ha annunciato le proprie intenzioni
Galileo Galilei: tra gli omaggi, quelli cipriota…
…ed italiano
La nuova serie, debutterà il 22 ottobre
Ott 03 2014 - 17:01

Notizie dall'Italia

Posteimpresa vende i biglietti Alitalia

L’iniziativa riguarda venticinque sedi; se il test darà risultati positivi, il supporto commerciale verrà esteso ad altri sportelli

Tra le sedi Posteimpresa coinvolte, quella di Padova

Prende piede la tanto sventagliata collaborazione con Alitalia. Ad un anno dall’apertura del capitolo e dopo i due assegni, per complessivi 150 milioni di euro, che Poste italiane ha sottoscritto al fine di contribuire a salvare la compagnia aerea.

Da questo mese, ed a titolo sperimentale, venticinque uffici di Posteimpresa venderanno carnet di biglietti open, riguardanti tratte nazionali. I prezzi vengono definiti vantaggiosi, così come favorevoli apparirebbero le condizioni, sia per la franchigia riguardante il bagaglio, sia nel momento in cui risulti necessario modificare o cancellare la data del volo.

Le sedi interessate sono quelle di Ancona, Bari 1, Bologna, Bolzano, Cagliari, Catania 1, Firenze, Genova 1, Milano e Milano 2, Napoli, Padova, Palermo 2, Perugia, Reggio Calabria, Roma 2, 5 e 14, Salerno, Siena, Torino 1, Trento, Trieste, Varese e Verona 1.

Qualora la sperimentazione risultasse positiva, il numero degli sportelli verrà allargato: un’ipotesi che potrebbe essere concretizzata già con la fine di novembre.


L’apertura del capitolo
I due assegni in favore di Alitalia: il primo…
…ed il secondo
Ott 03 2014 - 14:28

Dall'estero

Medicine e cultura: due settori, due anniversari

Datano cinquanta e sessant’anni le rispettive convenzioni sottoscritte in seno al Consiglio d’Europa. I documenti citati attraverso la serie uscita oggi

Aggiornamento nei francobolli che la Francia riserva agli invii di servizio spediti dal Consiglio d’Europa. Due i tagli che oggi hanno registrato la prevendita e che fra tre giorni saranno disponibili presso le restanti sedi designate.

Dovuti a Stéphanie Ghinéa, toccano altrettante attività, di cui sono scoccati, nell’ordine, il cinquantesimo ed il sessantesimo anniversario.

Il primo dentello, da 83 centesimi, rende omaggio alla Direzione europea della qualità dei medicinali e cura della salute, operativa nella trasfusione sanguigna, nel trapianto d’organi e nella contraffazione dei medicamenti. L’accesso ai farmaci ed all’assistenza di qualità -viene ricordato- rappresenta un diritto umano fondamentale. Mezzo secolo fa, l’assise di Strasburgo adottò un documento riguardante la farmacopea, così da fissare norme condivise.

Al gioco grafico della prima carta valore corrisponde la foto della seconda, in vendita a 0,98 euro. Raffigura l’edificio dove si trovano le strutture che seguono il settore. Vuole ricordare quella convenzione che, dal 1954, disciplina i rapporti inerenti cultura, educazione, gioventù, sport, lingue e trasmissione dei valori.


L’aspetto sanitario (in francese ed inglese)…
…e quello culturale
Due argomenti seguiti dal Consiglio d’Europa
Ott 03 2014 - 12:43

Smom

Ma perché sempre all’ultimo momento?

Le Poste melitensi annunciano oggi tre emissioni “filateliche” che arriveranno il 6 ottobre. Il mistero dei sette esemplari da 1,75 euro

Omaggio a Bramante

Una programmazione rispettosa, prima di tutto, dei collezionisti non è di casa neppure allo Smom. Che solo oggi (venerdì) ha annunciato tutte le emissioni previste per il 6 ottobre. Ergo, per lunedì prossimo.

Tre le voci in calendario, ed al solito non economiche. Di cui, anche questa volta, sfugge la scelta di qualche nominale: a che servirà mai l’1,75 euro, utilizzato per ben sette esemplari diversi? Forse in via Condotti hanno già il tariffario nuovo che l’Italia si appresterebbe a varare? Mistero.

Perlomeno la parvenza di un uso concreto è fondamentale, al fine di non far scadere la filatelia ad una semplice raccolta di figurine. Tanto è vero che le emissioni non dovrebbero essere etichettate come “filateliche”, ma come “postali”. Due concetti che non sono sinonimi.

In ogni caso, saranno ricordati Bramante (esemplare da 1,75 euro) ed El Greco (1,90 e 2,10) nel quinto e nel quarto centenario delle rispettive morti, nonché -sorpresa- la “Divina commedia”, protagonista di sei dentelli (sono i restanti da 1,75), raccolti in foglietto ed inseriti nel nuovo percorso “Capolavori della letteratura”. Probabilmente -ma non viene precisato- sostituisce la voce “Tavole di antichi testi”.

Quanto al primo titolo, riproduce un particolare del dipinto “Uomo dallo spadone”, conservato a Milano presso la Pinacoteca di Brera. È stato stampato in novemila tagli raccolti in fogli da nove.


Il dipinto nel percorso della Pinacoteca
Lo stesso autore ricordato dall’Italia…
…e dal Vaticano
Ott 03 2014 - 10:16

Dall'estero

Berlino - Quel “Muro”… annullato

Germania: i venticinque anni trascorsi dall’apertura della barriera lasciati, almeno per ora, all’iniziativa dei circoli filatelici

Se il Vaticano ha ricordato i venticinque anni trascorsi dalla caduta del “Muro” di Berlino addirittura con un dentello ed un foglietto (sono usciti il 28 agosto), per la stessa ricorrenza la Germania ha adottato una scelta più moderata. D’altra parte, già cartevalori in tema vennero emesse il 6 novembre 1990 (50 e 100 pfennig, pure in blocco), il 9 novembre del 1994 e del 1995 (in entrambi i casi, 1,00 marco), il 21 maggio 1999 (è uno dei quattro esemplari da 110 ancora in blocco per il mezzo secolo della Repubblica).

Oggi, nell’anniversario dell’unificazione tra Dbr e Ddr, avvenuta nel 1990, il giro di boa verrà celebrato con un annullo a Greiz, cittadina della Turingia. Questo per iniziativa dei filatelisti locali, riuniti nella Greizer philatelistenverein 1894, che festeggiano la “Giornata del francobollo”.

Un secondo manuale è stato richiesto, per l’11 nella capitale, dalla Philatelisten-verband Berlin-Brandenburg, così da sottolineare la Fiera internazionale rivolta ai collezionisti.

Aggiornamento dell’8 ottobre 2014: un altro manuale è stato impiegato, il 30 settembre, a Dresda.


La serie vaticana
I due annulli tedeschi che affrontano l’argomento
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