Siamo lieti di inviarle le notizie diffuse nell'ultima settimana da "Vaccari news".
Se desidera conoscerle in tempo reale, in qualsiasi momento può visitare la pagina www.vaccarinews.it, dove può trovare gratuitamente anche:

  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Ott 17 2014 - 00:22

Notizie da Vaccari

Pronti per Roma

Lo stand dell’azienda presso il salone del francobollo, in calendario dal 24 al 26 ottobre, sarà l’A2-A4. Le anticipazioni su cosa potranno trovare i visitatori

Parma: ancora in coppia (è il lotto 142, base 1.600,00 euro)

Anche a Vignola, ormai, si è concentrati su “Romafil”, il salone, organizzato da Poste italiane, che si svilupperà dal 24 al 26 ottobre presso il palazzo dei Congressi di piazza Kennedy (orario: 9.30-18.30, domenica 9.30-14; ingresso gratuito).

“Il nostro stand -esordisce il presidente della società emiliana, Paolo Vaccari- sarà l’A2-A4. Qui il pubblico troverà il materiale che abbiamo selezionato per la manifestazione. Al solito, privilegeremo il comparto classico italiano (avremo anche il materiale, particolarmente pregiato, del catalogo prestige «Italia»), ma ritengo che pure gli interessati ad altri settori possano vedere ed acquistare materiale pertinente il proprio, specifico campo. Nel caso si abbiano esigenze peculiari, suggerirei di segnalarcele entro il giorno 22: saremo lieti di cercare e portare, senza impegno, quanto disponibile”.

E poi c’è il capitolo riguardante l’asta dell’8 novembre… “Avremo in visione tutta la parte inerente la filatelia e la storia postale, ingombranti esclusi. Si tratta di oltre 800 dei 1.287 lotti, capaci di toccare molti dei settori maggiormente collezionati, concernenti specialmente l’area nazionale e con prezzi un po’ per tutte le borse. Vi saranno una coppia nuova linguellata del 25 centesimi violetto di Parma (è il 142, cifra di partenza 1.600,00 euro); una circolare a stampa del 18 settembre 1861 con il 2 centesimi sardo tagliato in modo molto irregolare, tanto che si vedono quattro esemplari (274, 280,00); una raccomandata commerciale del 25 giugno 1929 con, inconsuetamente insieme, francobolli «Leoni», «Michetti», «Imperiale» e «Parmeggiani», tutti ben dentellati (451, 1.800,00). Sono solo alcuni esempi: non vorrei togliere il gusto della sorpresa!”.

“Dal punto di vista librario, invece, non porteremo nulla, se non espressamente richiesto. Debutterà però «Campioni del mondo 2», che si concentra sugli aspetti postali caratterizzanti le ultimi edizioni dei Mondiali di calcio; verrà presentato, nello spazio giovani, il 25 alle ore 11”.


L’asta: lo sguardo d’insieme…
…e tutte le voci, descritte ed illustrate
Il libro “Campioni del mondo 2”
Un 2 centesimi di Sardegna tagliato molto male ed usato in periodo successivo all’Unità (274, 280,00) ed una busta commerciale spedita nel 1929 per raccomandata impiegando ben quattro ordinarie diverse (451, 1.800,00)
Ott 16 2014 - 17:07

Appuntamenti

La città si prepara al salone

L’impegno di Poste italiane nel promuovere “Romafil”: locandine da interni, richiami su auto, bus, tv della metropolitana, pannelli per gli uffici postali

Uno dei mezzi con il messaggio

In attesa di sapere se e cosa verrà emesso dall’Italia in occasione di “Romafil” (si dice che arriverà solo una serie, quella intitolata “Il patrimonio artistico e culturale italiano”, ma Poste è silente), soprattutto per la capitale si cominciano a vedere i richiami riguardanti il salone del francobollo, in essere dal 24 al 26 ottobre.

Specifiche locandine -viene confermato- sono state destinate a 576 uffici postali nonché ai sette spazi filatelia nazionali. Sessanta sono le auto aziendali che portano il messaggio, cui si aggiungono otto autobus turistici. Dal 13 al 26 del mese, inoltre, l’azienda ha fatto programmare delle presenze nella tv della metropolitana cittadina. Nessun cenno, però, alle abituali pubblicità affisse nelle medesime stazioni.

L’appuntamento è protagonista pure di grandi elementi pubblicitari collocati su edifici della società, specialmente in esterno. Si trovano al quartier generale prossimo al palazzo dei Congressi, e poi presso le sedi Roma 97 (ubicata in largo Gemelli 2), Eur (viale Beethoven 36), Nomentano (piazza Bologna 3), Ostiense (via Marmorata 4), Prati (viale Mazzini 101), Vr (piazza San Silvestro 19) ed a quella ospitata al terminal “A” di Fiumicino.

Senza contare gli spazi presenti sui quotidiani locali (previsti per il giorno 23), i media di settore e lo stesso sito dell’operatore.


La pubblicità ospitata da “Vaccari news”
La presenza sul sito di Poste italiane
Così il Roma Ostiense
Ott 16 2014 - 13:26

San Marino

Il bis per i siti Unesco italiani

Dopo il foglietto del 9 ottobre 2013, quello inserito nel gruppo di titoli atteso per il prossimo 22. Sono citate Verona, Sabbioneta e Mantova, Modena, San Gimignano

La prima tappa è stata registrata il 9 ottobre 2013; la seconda arriverà il 22 di questo mese. È la serie che San Marino dedica ai siti italiani inseriti nel Patrimonio mondiale dell’umanità.

Anche questa volta vi ha lavorato l’azienda Esploratori dello spazio, garantendo così la necessaria continuità stilistica, compresa la scelta di sostituire quasi sempre il cielo con un altro richiamo. Stupisce che si sia optato per quattro valori nominali differenti (1,00, 1,40, 2,00 e 2,50 euro), cosa che rende i foglietti, tirati in cinquantamila unità, difficili da vendere agli sportelli postali. Oltretutto, se estrapolati dalla confezione, i francobolli perdono i necessari riferimenti ai luoghi ripresi.

Nell’ordine, ecco citate Verona (la vignetta propone l’Arena e il dipinto “Madonna con il bambino e santa Caterina”, dovuto a Stefano di Giovanni), Sabbioneta e Mantova (la piazza ed il palazzo Ducale di Sabbioneta, nonché un particolare riguardante la sala dei Giganti, affrescata da Giulio Romano ed esistente a palazzo Te di Mantova), Modena (la cattedrale, la torre Civica e piazza Grande; un dettaglio del cielo affrescato presso la sala della “Secchia rapita”, nella Ghirlandina), la senese San Gimignano (palazzo Comunale e torre Grossa).

Rispetto al blocco precedente, è giustamente cambiato il logo della struttura che si occupa di vendere le cartevalori, passata da Azienda autonoma di stato filatelica e numismatica ad Ufficio filatelico e numismatico. Il codice “Qr” rimanda alla pagina del sito Unesco incentrata sul monte Titano.


L’emissione del 9 ottobre 2013
Il passaggio da Azienda ad Ufficio
Cosa uscirà il 22 ottobre
Il nuovo foglietto, ancora una volta dedicato ai siti italiani
Ott 16 2014 - 09:45

Pubblicità redazionale

  Il Novellario, buona novella filatelica

È dedicato a uno dei momenti più alti della nostra posta, tra la nascita del Ministero PT e la fine della Grande guerra, il secondo dei cinque volumi dell’originale Enciclatalogo


La principale caratteristica del secondo volume del Novellario, in distribuzione in questi giorni, resta il modo decisamente innovativo e antitradizionale, basato sulla storia e la coerenza logica, di illustrare i francobolli, gli interi e le altre carte-valori postali e insieme i molti e talvolta insoliti servizi di posta, come l’espresso urgente, che segnano il periodo 1889-1921. Un modo ormai consueto per l’autore, Franco Filanci, di basare la catalogazione su regole precise, logiche e predefinite, presentate in una colloquiale e istruttiva introduzione-avvertenza “in 11 domande”, da non mancare!

Ricca e spesso inedita è la documentazione che accompagna servizi e carte-valori postali, in gran parte ripresa dalla legislazione anche con citazioni testuali, così chiare e persino “gustose” da renderne inutile una riscrizione.

Tutte caratteristiche che fanno del Novellario davvero una buona novella per la filatelia: un’opera di nuova generazione, che riconsidera ex-novo tutta la materia filatelica e postale italiana. Molto più che un catalogo, un’enciclopedia della posta e del francobollo in Italia - per questo si è definito “Enciclatalogo” - che scorre come un racconto, di gradevole lettura ma seriamente documentato.

E questo secondo volume, dedicato a uno dei momenti più alti della nostra posta, tra la nascita del Ministero PT e la fine della Grande guerra, e pieno di conquiste, splendori e tragedie, evidenzia il meglio di questa originale e innovativa impostazione, consentendo di scoprire in un rossiniano crescendo cronologico la nascita di nuovi e insoliti servizi postali e insieme di nuove tipologie di francobolli, interi e altre affascinanti carte-valori, usate negli uffici italiani (all’epoca aperti anche fuori d’Italia) e in quelli della posta militare.

Il NOVELLARIO secondo volume consta di 240 pagine, è di grande formato a colori e finemente rilegato, e costa 29 euro. Agli abbonati alla rivista “l’Arte del Francobollo” viene praticato uno sconto di 10 euro. Come il precedente primo volume è disponibile nei migliori e più forniti negozi di filatelia oppure lo si può richiedere direttamente allo 02.877139 o per e-mail info@unificato.it.


Novellario 1° e 2° volume - informazioni e acquisto Sito internet della casa editrice UNIFICATO
Ott 16 2014 - 00:19

Dall'estero

Tre cartevalori, un solo disegno

Avvicinando i francobolli danesi realizzati da Martin Mörck, le foglie danno l’idea della continuità

“Quando l’autunno volge al termine e le giornate diventano più corte, con l’inizio dell’inverno è bellissimo che ci siano ancora alcune piante che resistono al tempo e fioriscono in questo freddo periodo dell’anno”. Parole ancora più vere se provengono, come lo sono, dalla nordica Danimarca.

Copenhagen, infatti, sta per varare (giungeranno il 18 ottobre) tre francobolli autoadesivi, intitolati “Poesia d’inverno”. I tagli, da 6,60, 9,00 e 14,00 corone, richiamano sinforicarpo, mirtillo rosso e pyracantha, tutti vegetali che si possono trovare nelle aree a verde del Paese.

L’obiettivo è indurre il pubblico a spedire un saluto a qualcuno, usando cartevalori che rispecchino la stagione. Ma che vanno bene pure per affrancare gli auguri natalizi.

I primi due dentelli sono confezionati in fogli da dieci, l’ultimo ne ha cinque. Da sottolineare è la cura adottata dal disegnatore, Martin Mörck: avvicinando i soggetti, le foglie danno l’impressione di osservare un’immagine unica.


Avvicinando i tre francobolli, si ha l’idea di un solo disegno
Ott 15 2014 - 22:19

Notizie dall'Italia

Centro-Nord: la situazione aggiornata

Maltempo - Restano chiusi solo due uffici a Genova. Nelle altre regioni è stato registrato un blocco al Como Centro. Domani lo sciopero dei Cobas

“A causa del nubifragio che ha colpito la zona di Genova, alcune delle aree maggiormente colpite non sono raggiungibili”. Così ha annunciato oggi Poste italiane, specificando le zone interessate al problema: sono Montoggio, Rossiglione e quelle rappresentate dai codici di avviamento postale 16010, 16012, 16013, 16015, 16019, 16022, 16023, 16024, 16026, 16121, 16129.

Andando nello specifico, ad oggi lo stop riguarda i soli uffici postali di Genova 36 (si trova in corso Sardegna 2) e 19 (via Granello 7 rosso). Per tornare ad essere operativi, il primo richiede un mese di lavoro, il secondo ben di più; se ne riparlerà nel 2015.

La società, nonostante i fatti di cronaca, non segnala alcun inconveniente in Piemonte, Emilia-Romagna (tranne qualche blocco alla connessione internet), Toscana e Triveneto. Quanto alla Lombardia, l’unico denunciato, dovuto a delle infiltrazioni d’acqua, riguarda il Como Centro, che si trova in via Gallio 6: la sede è stata chiusa temporaneamente, ma ora già ha ripreso le attività.

A proposito di interruzioni, per domani l’associazione sindacale Cobas ha proclamato uno sciopero a livello nazionale, valido in tutti i comparti del trasporto merci. L’azienda “ha già predisposto ogni misura al fine di minimizzare gli eventuali impatti, prevediamo comunque che potranno verificarsi dei rallentamenti nell’esecuzione del servizio”.


La situazione domenica 12 ottobre…
…e lunedì 13
Maltempo: infiltrazioni d’acqua hanno indotto Poste italiane a chiudere temporaneamente il Como Centro; ora la sede è tornata operativa
Ott 15 2014 - 16:22

Notizie dall'Italia

Un’Autorità, due consultazioni pubbliche

Gli attuali obiettivi dell’Agcom: calcolare il costo netto 2013 e regolamentare i titoli abilitativi per l’offerta al pubblico di servizi postali

“Incassata” la replica di Poste italiane circa le valutazioni pertinenti al costo netto registrato dal servizio universale nel 2011 e nel 2012, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (la cui sede pare debba essere concentrata a Roma, abbandonando Napoli) interviene sull’analogo capitolo inerente il 2013. L’importo -viene ricordato- “deve essere calcolato come la differenza del costo netto nel caso in cui l’operatore è soggetto agli obblighi di servizio universale e il costo netto relativo ad una situazione in cui è ipotizzata l’assenza di tali obblighi”. Il procedimento istruttorio tiene conto delle normative comunitarie in materia e potrebbe individuare, qualora considerato necessario, un meccanismo di ripartizione tra gli operatori “che minimizzi le distorsioni di mercato”. La procedura si svilupperà lungo centottanta giorni, così da ricevere le note da parte degli interessati alla consultazione pubblica e chiedere pareri.

Per un percorso avviato, un altro che sta per chiudersi. L’Agcom intende acquisire osservazioni ed elementi informativi riguardanti il progettato regolamento in materia di titoli abilitativi per l’offerta al pubblico di servizi postali. Le domande del questionario hanno riguardato il regime per il conseguimento dell’autorizzazione generale, i requisiti e gli obblighi in carico ai pretendenti, le procedure di diffida, sospensione o revoca dei titoli, alcune criticità considerate rilevanti. Hanno partecipato: Agenzia espressi, Cittadinanza attiva, Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa, Dhl express, Federal express Europe, Federazione imprese di servizi - Associazione imprese servizi di recapito postale e parcel, Fulmine group, Poste italiane, Rotomail Italia, Tnt global express, Tnt post Italia (ora Nexive), United parcel service Italia e Xplor Italia. La maggior parte delle realtà intervenute -spiegano dagli uffici- “ha sottolineato l’importanza di una regolamentazione che sia il frutto di un giusto contemperamento tra la possibilità di ingresso di nuovi operatori nel mercato e l’esigenza di assicurare la serietà dei concorrenti garantendo un servizio di qualità per gli utenti finali ed evitando che il gioco concorrenziale sia falsato dalla presenza di operatori non in grado di fornire i servizi secondo parametri adeguati”. L’esito è un testo organizzato in diciannove articoli, ora presentato agli addetti ai lavori, che avranno tempo fino al 10 novembre per formulare eventuali rilievi.


Costo netto del 2011 e del 2012: i ben differenti conti di Poste italiane
Il regolamento sulle realtà attive, anticipato nella relazione del Garante
I titoli abilitativi suddivisi per regione (elaborazione dell’Agcom su dati estrapolati da elenchi del ministero allo Sviluppo economico aggiornati al 10 luglio scorso)
Ott 15 2014 - 12:04

Libri e cataloghi

Quando il collezionismo va in bici

Il mondo delle due ruote presentato da Angelo De Lorenzi, tra gli oggetti da raccogliere ed i luoghi dove trovarli

Raccolte a… due ruote

Si può dire che ogni settore conta, perlomeno potenzialmente, su un fenomeno collezionistico, più o meno diffuso. Alla prima categoria appartiene senza dubbio quello che si rifà al ciclismo, non a caso una fra le discipline maggiormente popolari.

È in tale contesto che si colloca “Il collezionismo nel mondo della bicicletta”, saggio scritto dal giornalista Angelo De Lorenzi e prodotto da Ediciclo. Non è un volume nuovo, ma permette di dare l’idea del fenomeno. Che, nello specifico, ha un obiettivo primario: tali raccolte -annota l’esperto- “spesso sono il pretesto per mantenere vivo nel tempo un mito, per sentirsi legati al campione che si è amato, per perpetuare il ricordo di fatti, episodi e personaggi legati alla grande storia di questo sport”.

L’autore si muove con disinvoltura nel comparto, dando una panoramica -naturalmente non esaustiva- di quanto esiste o, perlomeno, conosce. Tra figurine, pubblicità, tappi, lattine, sottobicchieri, lamette, cartoline, schede telefoniche, pin, foto, pubblicazioni, libri… Ad esempio, per la filatelia lista anche il materiale catalogato dalla Domfil.

Tre le parti in cui sono suddivise le 168 pagine con immagini in bianco e nero e dodici tavole a colori (12,40 euro): il colpo d’occhio generale, i consigli pratici per avviare o migliorare la propria raccolta, la presentazione in sintesi dei musei dedicati.


Ott 15 2014 - 08:18

Emissioni Italia

Al via con i 500 lire

Nel giro di due anni e mezzo, ne arrivarono ben cinque. Il primo debuttò il 15 ottobre 1964, inserito nella serie per i VII Stati generali dei comuni e dei poteri locali per l’Europa dei popoli

Se si escludono i tagli ordinari e di servizio, quel 15 ottobre 1964 agli sportelli postali arrivò una bella stangata: un 500 lire commemorativo, compreso nella serie volta a sottolineare i VII Stati generali dei comuni e dei poteri locali per l’Europa dei popoli. Dei tre esemplari, era quello con la tiratura inferiore: due milioni di pezzi, contro il 70 lire da cinque ed il 30 da otto.

La cosa non passò inosservata. L’averlo inserito -spiegava allora “Il bollettino filatelico d’Italia”- “ha spinto qualche poco provveduto commentatore” ad attaccare il dicastero. “Noi non siamo di questo parere”, si legge. “Anche se cinquecento lirette, svalutazione a parte, sono sempre parecchie, dobbiamo riconoscere che il ministero delle Poste, mentre i ministeri finanziari fanno capriole ed impongono nuove imposte per racimolare poche centinaia di milioni, è riuscito ad incassare oltre un miliardo di lire in pochi giorni. L’alto valore facciale giustifica una tiratura ridotta ma senz’altro sufficiente ad assicurare il fabbisogno del mercato filatelico”.

Piacque anche il soggetto, “che ha portato alla ribalta un nome veramente nuovo nel campo”, quello di Italo Bergomas, “con risultati molto brillanti”.

Quanto all’appuntamento “si è trattato -si legge su «I francobolli dello Stato italiano», edito nel 1985- della più grande assise popolare europea che si sia mai svolta: infatti oltre cinquemila amministratori locali hanno discusso dei loro problemi comuni nella prospettiva di un’Europa unita, democratica e federativamente organizzata”.

Più avanti sarebbero seguiti ulteriori dentelli dal medesimo importo, riguardanti il Campionato velico mondiale (emesso il 31 maggio 1965), Dante Alighieri (21 ottobre), l’Universiade invernale (5 febbraio 1966), il “50° Giro d’Italia” (20 maggio 1967).

Altro inconveniente -tornando al periodico- è la distribuzione: “un problemino non certo difficile che la divisione filatelica… potrebbe risolvere in qualche mese”. Riguardava l’impossibilità di molte direzioni provinciali, e per esse degli sportelli rivolti agli appassionati, ad evadere le richieste di una certa importanza, presentate dai commercianti e dagli investitori. “La difficoltà, sempre notevole il primo giorno di emissione, si attenua nei giorni seguenti ma riappare infine quando le scorte di Roma si avviano verso l’esaurimento”. Ancora una volta, niente di nuovo sotto il sole!


La serie emessa mezzo secolo fa
Ott 14 2014 - 23:28

Appuntamenti

Potenza, Bologna, Roma, Modena, Bergamo e Pordenone

Sei le manifestazioni che stanno per aprire e che i rispettivi organizzatori hanno segnalato. Rivisto il gruppo di lavoro dell’Aicam

Si aprirà a Potenza l’agenda settimanale degli appuntamenti, anche questa volta tutti gratuiti, segnalati a “Vaccari news”. Nella città della Basilicata, dal 17 al 19 ottobre, l’Associazione filatelica culturale “Isabella Morra” ricorderà con una mostra la bandiera nazionale nonché i due secoli dell’Arma dei carabinieri e, in particolare, il centenario del sottotenente Orazio Petruccelli, fucilato dai nazisti a Cefalonia. L’allestimento, organizzato in quattro collezioni sui due temi (che verranno sviluppati anche attraverso due incontri programmati sabato dopo l’inaugurazione delle 17.30), verrà ospitato in via Pisacane 5; questi gli orari: venerdì 10-13 e 17-20.30, sabato 9-13 e 16-21, domenica 9.30-13 e 16.30-20.

Commerciale è invece quanto voluto per il 18 ed il 19 dall’Associazione filatelica numismatica bolognese. Pronta ad organizzare il “59° Bophilex”, riguardante filatelia, numismatica, cartoline, storia postale, telecarte ed hobbistica. Al solito, sarà accolto presso il Palanord di via Stalingrado, aperto sabato dalle 9 alle 18, domenica dalle 9 alle 12.

Roma, intanto, si appresta a sottolineare l’ormai imminente beatificazione di Paolo VI con una rassegna presso la Libreria internazionale che ne porta il nome. Si trova in via di Propaganda 4 ed accoglierà gli interessati dal 18 al 25 tra le 8.30 e le 19.30. Dietro all’iniziativa, che si avvale di un annullo vaticano (il 18) ed uno italiano (il 24), l’Associazione filatelico numismatica intercral Roma “Io collezionista”.

Ecco poi Modena, in campo dal 18 al 26 per merito del Circolo filatelico culturale “Alessandro Tassoni”, che festeggia i quarant’anni d’impegno. Nella propria sede, dislocata in viale Monte Kosica 91, proporrà una mostra sociale. Sarà inaugurata il 18 alle 10 e raggiungibile il sabato e la domenica fra le 9 e le 12, il giovedì dalle 14 alle 18.

Le ultime due attività sono fissate per il 19. A Bergamo il Circolo filatelico cittadino, per bocca di Sandro Bertoni (Franco Bollino) alle 10 presenterà il catalogo e manuale “I francobolli del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda 1840-1900” (oratorio di Boccaleone, via Beata Capitanio 11). Pordenone, invece, dalle 9 alle 18 firmerà “Incontriamoci a Pordenone”: il Centro filatelico numismatico ha fissato come ritrovo la biblioteca civica, sita in piazza XX Settembre. Nelle teche, tre raccolte riguardanti la medicina, il volontariato, la donazione; la cerimonia di apertura inizierà alle 11.

A proposito di sodalizi, l’Associazione italiana collezionisti di affrancature meccaniche, durante il weekend scorso, ha rinnovato gli organi interni. Confermando presidente e segretario, nell’ordine Paolo Padova e Manlio De Min. Il consiglio direttivo si completa con Fabio Bonacina, Luca Lavagnino, Valiano Moretto, Giancarlo Rota ed Angelo Salvioni. Quali revisori vi sono Gianni Bertolini e Michele Passoni, mentre i probiviri risultano Pierangelo Brivio e Francesco De Simone.


L’annullo che verrà impiegato a Potenza
La manifestazione meccanofila chiusasi domenica
Un’altra settimana intensa
Ott 14 2014 - 19:45

Notizie dall'Italia

“Possiamo aspirare a diventare la portineria degli italiani”

È uno dei concetti espressi oggi dall’ad di Poste italiane, Francesco Caio, durante l’audizione avuta alla Camera davanti alla IX commissione

Francesco Caio oggi alla Camera

“Stiamo operando con un contratto di programma scaduto dal 2011”; insieme alle istituzioni ed al regolatore “stiamo rivendendo le regole del gioco per poter offrire la qualità, la presenza, la prossimità che il mercato ci chiede, allineate alle nuove esigenze delle famiglie e delle imprese”. Così oggi l’amministratore delegato di Poste italiane, Francesco Caio, ha concluso l’intervento alla Camera dei deputati, prima di recarsi al Senato per un atto analogo.

È stato il suo debutto in un’audizione davanti alla commissione trasporti, poste e telecomunicazioni. L’obiettivo dell’incontro -ha esordito- “è condividere le prime riflessioni e delineare le priorità su cui stiamo costruendo il piano industriale”. Tre, a nome del gruppo, le precedenze che ha definito 1) la logistica e la corrispondenza (“con l’8%, non siamo i leader nell’ambito dei pacchi, ma con la struttura che abbiamo dobbiamo avere l’aspirazione a diventarlo”, ha detto; “per la corrispondenza dobbiamo essere, insieme alle istituzioni, architetti di un nuovo servizio universale che allinei le infrastrutture e la qualità del servizio alle esigenze dei cittadini e delle imprese”); 2) i pagamenti e le transazioni digitali e bancarie (ha citato la carta “Postepay”, divenuta il riferimento per 13 milioni di clienti); 3) il risparmio e le assicurazioni (“vogliamo sviluppare nuovi prodotti perché siamo in un mondo a tasso zero; bisogna che ci facciamo venire delle idee per dare alle famiglie prospettive di reddito”, sapendo, al tempo stesso, che il pubblico non attribuisce ancora tanto valore alla previdenza volontaria).

L’intento è sviluppare il ruolo del portalettere: accanto alla tradizionale catena distributiva, si può aggiungere quella dei resi (esattamente come sta sostenendo l’Upu, in modo da agevolare il commercio elettronico). Poi, andrebbero associati strumenti di servizio, in particolare sarebbe utile “reinterpretare il concetto del contrassegno” per renderlo più fruibile dalle aziende. “Possiamo aspirare a diventare la portineria degli italiani, dando come recapito per il pacco l’ufficio postale”.

Non è mancato l’annuncio: presto arriverà la “Postepay evolution”, che combina le capacità di pagamento a quelle di incasso (ha un Iban come il conto bancario e sarà utilizzabile per caricare lo stipendio, domiciliare le bollette, effettuare piccoli pagamenti…); non richiede commissioni e, al tempo stesso, rappresenta un modo per far diminuire il contante.

Nei prossimi anni “ci aspetta un percorso di trasformazione importante”; “occorrono innovazione, ricerca, tutto però mirato alla qualità del servizio al cliente, su cui sicuramente c’è molto lavoro da fare”, ha aggiunto. È doveroso riprogettare il servizio universale, per adeguarlo agli attuali bisogni del Paese.

C’è da riflettere su alcuni suoi passaggi. “Un postino che compare un giorno sì e un giorno no, viene visto come inconcepibile da meno del dieci per cento della popolazione”, ha spiegato, al tempo stesso ammettendo che “ci sono dei giorni in cui la posta non viene consegnata”, fatto “diventato un lessico comune fra chi opera in questo settore”.

Secondo Francesco Caio, “le famiglie iniziano ad essere pronte a pagare cifre diverse per servizi diversi”. “È passato tanto tempo dall’ultima volta che si è definito cos’è la posta; conviene, insieme alle istituzioni, rifare questo percorso; soprattutto, è necessario farlo”.

E il francobollo? “Quei pochi che ancora si comprano”.


La nomina ad amministratore delegato
L’attesa per il piano industriale
L’Upu e la proposta del servizio per restituire le merci
Ott 14 2014 - 16:16

Dall'estero

Londra rende omaggio ai primi ministri

Otto i personaggi in carica negli ultimi due secoli scelti per caratterizzare la serie. Fra loro spicca la “Lady di ferro”

Un éscamotage per ricordare postalmente Margaret Thatcher, nata il 13 ottobre 1925 e morta l’8 aprile 2013? Può essere. Resta il fatto che oggi Londra ha celebrato otto storici primi ministri degli ultimi due secoli e la rassegna postale -se letta in ordine cronologico- si chiude appunto con la “Lady di ferro”.

I quattro personaggi più recenti figurano su altrettanti francobolli di prima classe, ora dal costo di 62 pence ciascuno. Accanto all’unica donna, ecco Harold Wilson (vissuto tra il 1916 ed il 1995), Clement Attlee (1883-1967) e Winston Churchill (1874-1965). I restanti, finiti in tagli da 0,97 sterline, sono William Gladstone (1809-1998), Robert Peel (1788-1850), Charles Grey (1764-1845) e William Pitt il Giovane (1759-1806).

Il Nobel per la letteratura venne citato già l’8 luglio 1965 per la scomparsa (tagli da 4 pence ed 1 scellino e 3 pence), il 9 ottobre 1974 nel centenario dalla nascita (4½, 5½, 8 e 10 pence), il 18 luglio 2006 nel secolo e mezzo della National portrait gallery (prima classe da 32) ed il 13 maggio 2010 in un titolo commemorativo sulla Seconda guerra mondiale (prima da 41). Un tributo ha interessato lo stesso Gladstone, l’8 ottobre 2009 inquadrato con la serie degli illustri (prima da 39). Non rammentati ora sono i colleghi Benjamin Disraeli, ripreso l’8 settembre 1987 per l’epoca vittoriana (31), Robert Walpole, il 15 settembre 2011 onorato nel percorso dedicato alla Monarchia (prima da 46 in foglietto), David Lloyd George il 16 aprile 2013 raffigurato in un’altra tappa incentrata sugli illustri (prima da 60).

Persino l’attuale sede istituzionale, il 10 di Downing street, figura in un dentello del 13 ottobre 2011, appartenente all’emissione “Il Regno Unito dall’A alla Z” (prima da 46). Allora, il “padrone di casa”, David Cameron, si fece ritrarre davanti al famoso ingresso, in posa con un ingrandimento della carta valore.


La morte di Margaret Thatcher, l’8 aprile 2013
La serie “Il Regno Unito dall’A alla Z”
La serie dedicata ai primi ministri ha debuttato oggi; otto i valori
Ott 14 2014 - 13:04

Dall'estero

Anche la Croazia pensa ai caduti

Per commemorare la Prima guerra mondiale, è stato scelto il monumento esistente nel maggior cimitero di Zagabria

Il monumento eretto nel 1940 a Zagabria

Una scelta molto prossima a quella adottata dalla Repubblica Ceca. È stata compiuta dalla Croazia, che oggi ha firmato un francobollo da 7,60 kune riguardante il centenario della Prima guerra mondiale. Puntando a ricordare le vittime.

Stampato con l’intervento di Ivana Vučić e Tomislav-Jurica Kaćunić, il dentello propone il monumento eretto nel 1940 presso il cimitero principale di Zagabria, il Mirogoj. Venne realizzato dagli scultori Vanja Radauš e Jozo Turkalj e sorge sopra l’ossario con i resti di circa 3.300 militari. È volto a rammentare i caduti locali, compresi tra i 70 ed i 140mila: ancora oggi non esistono numeri più precisi.

La maggior parte dei soldati dei territori che compongono l’attuale Paese -viene spiegato- vestì la divisa austroungarica, molto spesso combattendo contro serbi, russi ed italiani. Su tutti, pesavano importanti questioni, come gli obiettivi del conflitto, la sopravvivenza o meno della duplice monarchia, la creazione di uno Stato che riunisse gli slavi meridionali.


Il foglietto della Repubblica Ceca
Fra le altre, recenti, interpretazioni, la battaglia delle Cocos…
…e l’invasione del Belgio
Ott 14 2014 - 09:39

Notizie dall'Italia

Il simbolo “Filatelia” arriva all’esterno

È il solito richiamo, che però ora figura pure sulla porta d’ingresso dell’ufficio postale abilitato

Alla chetichella, le segnalazioni relative agli sportelli filatelici sono state implementate. Perlomeno negli uffici postali visti da “Vaccari news” e compresi tra i cinquecento destinati ad ospitare il servizio. Il supporto è evidenziato dal logo abituale: una dentellatura con la parola “Filatelia” su fondo verde-giallo.

All’esterno, sulla porta d’ingresso, è presente sotto forma di cartellino quadrato, associato ad altri, che magari indicano la possibilità di effettuare ricariche telefoniche, ritirare gli acquisti commissionati on-line, acquistare i “gratta e vinci”. Entrando, c’è poi il pannello con la lista delle prestazioni disponibili: in genere è l’ultima voce dell’elenco, ma è evidenziata grazie all’emblema. Quindi, ecco l’avviso: comunica che non bisogna prendere il tagliando per mettersi in coda, ma invita a recarsi direttamente allo sportello dedicato. Quest’ultimo è individuato dal richiamo situato in alto, lungo la barra che numera gli stessi sportelli e individua i settori trattati.

Diverso è il problema di chi e di cosa il cliente trova una volta effettuato il percorso e conquistato il suo turno. Perché l’efficacia della riorganizzazione dipende molto da com’è preparato l’addetto e da quanto riesce ad offrire, senza magari doversi recare a prelevarlo negli armadi blindati o costringere l’interlocutore a tornare un altro giorno.

Pure il sito dell’operatore è stato parzialmente aggiornato: vi figurano le sedi coinvolte. Mancano ancora i dati dei referenti (nella scheda relativa vi si legge “Stiamo aggiornando i contenuti della pagina ci scusiamo per il momentaneo disagio”) e, nella lista dei servizi garantiti dal singolo ufficio, l’indicazione -laddove esistente- del filatelico.


Sportelli filatelici - L’ultimo elenco diffuso
Il cartello che avvisa di non prendere il tagliando per la fila
Sito di Poste; il quadro è stato aggiornato
Uno degli uffici postali designati, nel caso specifico Rovereto (Trento), con il logo che richiama già dall’esterno alcune delle prestazioni. In verde, quella rivolta ai collezionisti
Ott 14 2014 - 00:42

Dall'estero

La battaglia delle Cocos

Ricordata oggi, si sviluppò il 9 novembre 1914 fra due incrociatori leggeri, uno australiano e l’altro tedesco

Anche le isole Cocos, sperdute nell’oceano Indiano, ricordano la Prima guerra mondiale, emettendo oggi due francobolli dovuti a Stacey Zass.

Riguardano la battaglia navale svoltasi il 9 novembre 1914 al largo delle coste. L’incrociatore leggero australiano “Sydney” (raffigurato nel 70 centesimi di dollaro) rispose ad un attacco perpetrato da una nave simile, la tedesca “Emden” (citata nel taglio da 3,50 unità). Quest’ultima rappresentava un pericolo nel momento in cui Canberra aiutava Londra fornendo lana, frumento, oro ed anche soldati.

Lo scontro fu rapido e sanguinoso: il bastimento teutonico, meno potente, finì spiaggiato e 138 uomini persero la vita, 134 dei quali combattenti per il kaiser. Rappresentò la prima, ed al tempo stesso enfatica, vittoria della creata da poco Royal australian navy.


Prima guerra mondiale: tra i richiami, quelli di Australia…
…e Germania
Il traffico postale ed il conflitto
Le due navi che si contrapposero un secolo fa
Ott 13 2014 - 20:04

Notizie dall'Italia

Dopo la Liguria, il Piemonte

Nove gli uffici postali che fanno riferimento al capoluogo ligure e che oggi sono rimasti chiusi. Altri trentaquattro riguardano la zona di Alessandria

Il francobollo del 1995

Un’altra giornata difficile, quella odierna, a causa del maltempo. Mentre si pulisce, si fanno i conti dei danni e fioriscono le inevitabili polemiche sulle responsabilità.

In Liguria non hanno aperto quattro uffici della filiale Genova 1 e cinque della 2. Le problematiche maggiori sono state individuate nella prima area, dove il Genova 33 (ubicato in via Canevari 101-103) dovrebbe riaprire domani dopo la pulizia straordinaria. Il 36 (corso Sardegna 2) risulta parzialmente inagibile e richiede un mese per i lavori di ripristino. Il 19 (via Granello 7 rosso) è il maggiormente colpito; andrà completamente ristrutturato: i clienti non torneranno prima del 2015.

L’attenzione si è concentrata pure nel Basso Piemonte. A seguito di ordinanze dei sindaci -annuncia Poste italiane- sono state chiuse in via precauzionale trentaquattro sedi che fanno capo alla filiale di Alessandria 2. Nell’area è ancora vivo quanto accaduto tra il 5 ed il 6 novembre 1994. A serbarne memoria pure il “Pro alluvionati” da 750+2.250 lire, emesso il 2 gennaio successivo. “Si aiuta il prossimo anche con un francobollo”, dichiarò l’allora sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri per il coordinamento della Protezione civile, Ombretta Fumagalli Carulli.


Liguria, la situazione a ieri
Ott 13 2014 - 17:10

San Marino

Raccomandato quel Michelangelo

Il francobollo da 5,35 euro serve per un invio registrato diretto in Italia, pesante tra i cento ed i duecentocinquanta grammi

Il francobollo costa 5,35 euro

Il bassorilievo marmoreo ora collocato presso il Museo nazionale del Bargello a Firenze. È questo il soggetto del francobollo con cui San Marino, il 22 ottobre, ricorderà Michelangelo Buonarroti a quattro secoli e mezzo dalla scomparsa, anniversario scoccato il 18 febbraio scorso. “Un uomo che ha saputo percorrere il Rinascimento e l’Umanesimo, transitare per il Classicismo e l’Anticlassicismo, trascendendo forma e anticonformismo, nonché farsi imprenditore di se stesso”, commentano dal monte Titano.

L’opera scelta fu commissionata da Bartolomeo Pitti e realizzata all’incirca tra il 1503 e il 1504; raffigura Maria con un libro aperto sulle ginocchia, il piccolo Gesù e, sullo sfondo appena visibile, san Giovannino. È stata trasformata da Tandem in un valore da 5,35 euro, utile per spedire una raccomandata destinata in Italia pesante tra i cento ed i duecentocinquanta grammi. I fogli sono da venti unità, mentre la tiratura conta su cinquantamila pezzi.

Si aggiunge così all’augurio natalizio del 3 dicembre 1975, quando -in occasione del mezzo millennio dalla nascita- l’antica Repubblica citò l’artista toscano attraverso tre dentelli in striscia, tagli da 50, 100 e 250 lire. Allora venne riprodotto il tondo Doni, ripreso pure dallo Smom il 9 settembre scorso.


I recenti omaggi per Michelangelo: il melitense…
...e l’italiano
Le prossime emissioni annunciate da San Marino
Ott 13 2014 - 13:33

Notizie dall'Italia

Elettra Marconi al Museo della Mitteleuropa

Trieste - La visita si è tenuta sabato. Le sono stati mostrati alcuni reperti riguardanti il padre ed oggi conservati nella struttura

L’annullo

Nacque centoquaranta anni fa, Guglielmo Marconi, per la precisione il 25 aprile 1874. Qualche annullo ha ricordato il giro di boia, ed uno è stato impiegato a Trieste sabato 11.

Dietro all’iniziativa, un’ospite speciale: la figlia del premio Nobel, Elettra. Che non ha mancato di visitare il Museo postale e telegrafico della Mitteleuropa. Nell’area antistante l’ingresso, a disposizione del pubblico, sono collocati alcuni elementi originali dello scafo (che porta lo stesso nome della donna) impiegato dallo scienziato: tre oblò in bronzo ed un gruppo di valvole multiple a quattro elementi.

Ad accompagnarla, il presidente dell’associazione Cinzia Vitale onlus, Roberto Vitale, che ha organizzato la tappa. Sono stati accolti dal direttore provinciale di Poste italiane, Carlo De Donato, nonché dalla curatrice dell’istituzione, Chiara Simon. Il gruppo, poi, poi ha raggiunto l’attiguo spazio filatelia.

Nello stesso fine settimana, in Prefettura, dove è stato impiegato il manuale, si è tenuta una mostra di cimeli e documenti, intitolata “Marconi, dall’Elettra le onde che unirono il mondo”.


Tra le recenti iniziative marconiane, la mostra a Pecetto Torinese (Torino)
La curatrice del Museo postale e telegrafico della Mitteleuropa, Chiara Simon, con la figlia di Guglielmo Marconi, Elettra
Ott 13 2014 - 09:18

Appuntamenti

I “francobolli” tra gli anni Sessanta ed Ottanta

Salerno - Nuova mostra dedicata a Guglielmo Achille Cavellini. In tre sale virtuali proposte 86 opere dell’artista bresciano

L’iniziativa è della Ophen virtual art gallery di Salerno

Tutto come promesso: la Ophen virtual art gallery di Salerno ha varato un nuovo allestimento dedicato a Guglielmo Achille Cavellini. È una mostra retrospettiva ed ancora virtuale, questa volta intitolata “Gaconcettual poetry”.

Al compimento del centenario dalla nascita, scoccato l’11 settembre scorso, l’uomo -viene spiegato- “aveva espresso il desiderio di attuare una sorta di celebrazione postuma come completamento di una sua importante operazione artistica incentrata sull’autostoricizzazione”. È in tale contesto che vengono presentate 86 opere, raccolte in tre sale organizzate per decennio, dai Sessanta agli Ottanta. La prima vede protagoniste, ad esempio, la pittura, le opere oggetto, le casse che contengono opere distrutte del 1966-1968. La seconda propone i carboni, le fotografie e le tele emulsionate. Nella terza, ecco la serie dei personaggi della storia, gli autoritratti, la scrittura sul corpo, le performance. Tutte comprendono selezioni di “francobolli”. Un modo, insomma, per avere chiara la produzione e come essa si sia evoluta nel tempo.

Oggi l’autore è da considerare come uno fra i maggiori ed originali innovatori della seconda metà del Ventesimo secolo; è la risposta italiana alle proposte di Ray Johnson, ovvero l’altra faccia della Pop art statunitense. Ha vissuto l’espressione contemporanea dal secondo dopoguerra, fino alla morte avvenuta il 20 novembre 1990, come autore libero, non condizionato da schemi ed imposizioni.

Fu il primo -commenta dalla struttura ospite Giovanni Bonanno- “a porre in modo evidente il problema della mercificazione e del condizionamento da parte del potere culturale attuando per reazione uno straordinario «attivismo di contrasto frontale» con il sistema impenetrabile dell’arte ufficiale. L’arte, dopo essere stata relegata per molto tempo al chiuso delle idee, con l’attuazione dell’autostoricizzazione diveniva liberazione, apertura delle frontiere culturali”. Ecco perché Cavellini si ritrovò a condividere contemporaneamente vari campi d’esperienza trasversali ed alternativi, collocandosi ai margini di un sistema, in una zona franca. Inoltre, preferendo ed impiegando la mail art, avviava il confronto con autori di diversa esperienza e latitudine sparsi in tutto il mondo. “Una pratica, quindi, «di lucido confronto» che poteva fare a meno del mercato”.


Il precedente allestimento…
…e l’attuale
Le iniziative bresciane nel centenario
Le attività di Gac (file pdf)
Quattro dei “francobolli” in mostra: “Tronco in legno e scala di colori” (1985), “Allen Johns” (colori acrilici su tela emulsionata, 1970), “Crocefissi” (collage foto su legno, 1986) e “Liz” (colori acrilici su tela, 1989)
Ott 13 2014 - 00:21

Dall'estero

Successione o secessione?

Uscito ieri il foglietto che commemora l’insediamento sul trono di Spagna, avvenuto il 19 giugno. Ma l’attenzione, adesso, è per la Catalogna. A gennaio l’ordinaria

Il 19 giugno, cioè all’epoca della cerimonia di insediamento, si era ipotizzato luglio. Ma le cose sono andate diversamente: l’omaggio postale al nuovo re, Felipe VI di Borbone e Grecia, ha debuttato ieri.

Ha debuttato ieri in una Spagna che sta riflettendo sul suo futuro e, in particolare, sul braccio di ferro, storico però adesso palese, dei rapporti tra il centro e le periferie, soprattutto tra la Castiglia e la Catalogna. Con la seconda che intenderebbe arrivare, il prossimo 9 novembre, al referendum per rendersi indipendente. E con la prima che lo respinge.

Nel contesto, e molto probabilmente non a caso, esce l’emissione di colui che rappresenta l’unità del Paese. È costituita da un foglietto contenente due francobolli, entrambi da 1,00 euro; propongono il sovrano da solo e con la moglie, Letizia Ortiz Rocasolano. Stemma e bandiera, presenti sul bordo, sottolineano in maniera plateale l’intento celebrativo e propagandistico.

Novità anche per l’ordinaria dedicata al monarca: dovrebbe essere disponibile da gennaio.


Il 2 giugno 2014 la rinuncia di Juan Carlos…
…ed il 19 l’insediamento di Felipe
Il foglietto, giunto ieri, sottolinea l’insediamento del nuovo re
Ott 12 2014 - 15:06

Notizie dall'Italia

Genova, la situazione

Salvo ulteriori sorprese, la maggior parte degli uffici postali domani dovrebbe riaprire. La rete nel dettaglio

Tra gli uffici coinvolti, il Genova 69

“A seguito di interventi straordinari, la maggior parte degli uffici domani dovrebbe riaprire, salvo complicazioni atmosferiche”. Così comunicano da Poste italiane dopo l’ennesima alluvione che ha flagellato la Liguria.

La situazione più grave resta quella della filiale Genova 1, a partire da alcuni uffici che risultano completamente alluvionati. Sono il Genova 19 (si trova in via Granello 7 rosso), il 33 (via Canevari 101-103) ed il 36 (corso Sardegna 2). Ieri, comunque, hanno mantenuto abbassate le serrande per interventi di ripristino di vario tipo o per mancanza di collegamenti pure il 4 (corso Sardegna 411 rosso), l’8 (via San Fruttuoso 44 rosso), il 26 (corso Marconi 48 rosso), il 61 (via Molassana 120/a) ed il 69 (via Aurelia 40 rosso). Chiusi per difficoltà minori Cogorno (piazza Caduti per la Libertà 35), Favale di Malvaro (via Paggi 5/b), Laccio (via Nazionale 42), Lavagna (via Goito 125), Ruta (via Aurelia 199), Santa Vittoria di Libiola (piazza Chiesa 26), Tribogna (piazza Soracco 61).

Per quanto riguarda le strutture di recapito ed i centri di distribuzione, gli inconvenienti hanno riguardato le sedi di Terralba e Valbisagno.

Nell’entroterra vi sono località isolate in val Brevenna ed in valle Scrivia (area del centro primario di distribuzione ubicato a Busalla); anche Montoggio (dove si trova un presidio decentrato di distribuzione) ha registrato un frangente analogo.

Per la filiale di Genova 2 gli uffici chiusi sono stati: l’1 (in piazza Acquaverde 12 rosso), il 5 (via Linneo 99-101), il 25 (via Gramsci 153 rosso), il 27 (corso Firenze 25-27), il 54 (via Piccone snc), Montoggio (via Roma 108) e Sant’Olcese (piazza Marconi 19).

Nel Ponente del capoluogo e nell’estremo Levante le circostanze sono quasi normali. Per La Spezia e Savona esse restano stabili e sotto controllo, senza nessun particolare elemento da segnalare.


L’area nel 2011
Filiali: quando si progettava la loro unione
Anche tre anni fa (nella foto) fu compromesso il centro di recapito a Terralba, collocato in via Blelè
Ott 12 2014 - 01:28

Libri e cataloghi

Per i Mondiali di calcio è la… rivincita

Dopo il volume che affronta tutte le manifestazioni registrate fra il 1930 ed il 2006, approntato quello che aggiunge le tappe del 2010, del 2014 e, in prospettiva, del 2018

Dal 2010 al 2018

I Campionati mondiali di calcio si ripropongo ogni quattro anni ed anche il relativo catalogo si aggiorna. È “Campioni del mondo 2”, edito dall’azienda Vaccari: integra con gli ultimi tornei il volume edito nel 2006, capace di documentare la manifestazione fin dalle prime partite, giocatesi nel 1930. Il nuovo lavoro aggiunge “South Africa 2010” e “Brasil 2014”, dando al tempo stesso qualche anticipazione per “Russia 2018”.

Realizzato dal giornalista Fabio Bonacina con il supporto di alcuni specialisti fra cui Alessandro Di Tucci, riprende la stessa impostazione del precedente, miscelando le informazioni sportive a quelle filateliche. Di ogni appuntamento considera, descrive ed illustra -senza dare valutazioni economiche- tutti i francobolli emessi dal Paese ospite e da quello vincitore, ossia Spagna e Germania. Di volta in volta si aggiunge una curiosità, destinata ad approfondire l’argomento.

Per il comodo degli appassionati, sono presenti le numerazioni dei cataloghi Michel, Scott, Unificato, Yvert & Tellier.

L’opera debutterà a “Romafil”: verrà presentata sabato 25 ottobre alle ore 11 presso lo spazio giovani, quando interverrà il presidente dell’Unione italiana collezionisti olimpici e sportivi Pierangelo Brivio.

Conta su 32 pagine con immagini a colori ed è venduta a 6,00 euro. Prevista l’offerta che comprende il primo titolo, da altre 232 pagine: insieme, sono in promozione a 20,00 euro in luogo di 24,00.


“Campioni del mondo 2” La scheda
L’offerta dei due titoli
Il lavoro conta su 32 pagine ed integra il volume precedente, che copre le manifestazioni svoltesi tra il 1930 e il 2006
Ott 11 2014 - 12:22

Dall'estero

La filatelia? È una danza

Francia - Il collezionismo, in questo fine settimana promosso anche attraverso la “Fête du timbre”, suggellato con una serie… ballabile

Tra salsa…

Non sarà musicale, ma permette di mettere in… ballo alcuni concetti. È la serie che la Francia dedica alla danza.

Uscirà il 13 ottobre, però è stato deciso di porla oggi in prevendita così da sottolineare la “Fête du timbre”, programmata per questo fine settimana in un centinaio di località distribuite nell’intero Paese.

Due gli articoli a disposizione, che purtroppo difettano di uniformità grafica. C’è il francobollo da 61 centesimi, realizzato da Line Filhonm e dedicato alla salsa. E c’è il foglietto da 2,45 euro, su cui ha operato C215: racconta le performance da strada.

Quanto alla manifestazione, è organizzata dalla Fédération française des associations philatéliques e dalla Poste. Propone animazioni, laboratori creativi, mostre e stand volti a coinvolgere il grande pubblico: un ampio pacchetto di attività che questa volta abbina collezionismo ed espressione artistica. Dietro, l’Association pour le développement de la philatélie (Adphile), che anche in tale frangente si occupa degli aspetti organizzativi o partecipa alla realizzazione degli stessi eventi. Ma davvero l’idea non si può… esportare in Italia?


La manifestazione
Una delle iniziative di Adphile: il sito rivolto alle scuole (entrambi in francese)
…e danza di strada. La serie ha debuttato oggi
Ott 11 2014 - 09:45

Giornali, riviste e siti

Grande guerra e stampa/2 L’andamento dei traffici

Nell’ultima parte del 1914, la “Rivista delle comunicazioni” aggiorna i lettori sulle norme e sulle restrizioni dovute al contesto

Le conseguenze della Prima guerra mondiale non approdano soltanto sui periodici che, un secolo fa, si occupavano di filatelia (news precedente). Più tecniche le note pubblicate dalla “Rivista delle comunicazioni”.

Ecco, per dire, l’avviso riguardante le assicurate spedite dall’Italia all’estero: la prestazione è sospesa per i plichi destinati in numerosi Paesi, nelle zone occupate e poi in Belgio, Brasile, Egitto, Malta, Russia, Serbia.

Il servizio pacchi inizialmente rimane limitato alle Colonie nazionali, agli uffici d’oltremare (tranne Scutari), nonché ad Algeria (via piroscafi tricolori per la Tunisia), Egitto, Germania, Grecia, Malta, Svizzera, Tunisia e Turchia (solo ufficio ottomani). Per parte d’Europa (Danimarca, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi e Svezia) il supporto, ristabilito, transita da Svizzera e Germania; via libera, ma a certe condizioni, verso Austria ed Ungheria. Con gli Stati Uniti si comunica passando da Napoli; con Argentina, Colombia, Costa Rica, Panama, Paraguay, Uruguay e Venezuela attraverso Genova, sempre che vi siano piroscafi in partenza. Ok per l’India Britannica, i Paesi ancora più lontani (salpando da Brindisi attraverso i bastimenti italiani), le Indie Neerlandesi.

Quanto ai telegrammi, vengono accettati se destinati ad esempio in Albania, Germania, Regno Unito, Svizzera e genericamente verso l’America. Con il Lussemburgo ed i Paesi Bassi occorre transitare dalla Svizzera (nel secondo frangente anche ricorrendo ad Austria-Ungheria o Malta), in parte del Belgio i rapporti sono interrotti. Per la Francia si accettano quelli della stampa; per il Montenegro quelli di stato.

Un’ulteriore informativa certifica le pesanti limitazioni decise da Berlino nei rapporti con l’estero. I colli non possono uscire e le corrispondenze devono essere scritte in tedesco e presentate aperte (vengono sigillate dopo il controllo allo sportello). Proibite le comunicazioni private, nonché i telegrammi, che impiegano cifre, linguaggi convenuti, idiomi stranieri o trattano aspetti bellici. Così come vietate sono le telefonate oltre confine, mentre la telegrafia senza fili è sospesa.

La Francia ha istituito, presso la Croce rossa, un ufficio speciale dedicato ai prigionieri di guerra e lo stesso ha fatto la Svizzera: entrambe riconoscono la possibilità di corrispondere in esenzione.


Le riflessioni delle riviste filateliche nella seconda parte del 1914
Una cartolina di quando l’Italia era ancora neutrale
Ott 11 2014 - 01:05

Giornali, riviste e siti

Grande guerra e stampa/1 Le testate filateliche

Come, nella neutrale Italia e nella belligerante Francia, si vedono i primi mesi di conflitto

Cento anni fa, la Prima guerra mondiale. Ma come venne letta dai collezionisti? Un’idea la offre “Il bollettino filatelico”, allora diretto da Roberto Palmieri. Di là dall’editoriale pubblicato nel numero del 15 agosto 1914, cui le valutazioni risultano tra il geopolitico ed il commerciale, sono diverse le informazioni spicciole che il periodico offre ai propri interlocutori.

Nello stesso numero, ad esempio, avverte che, data la situazione, “tutte le lettere -anche raccomandate ed assicurate- vengono aperte, dagli Stati belligeranti, tanto in arrivo che in partenza”. Con il numero del 15 settembre, ribadendo che gli appassionati “trovano nei francobolli una distrazione, un diversivo, un sollievo pel loro animo conturbato da tanti orrori”, incita il settore affinché “la stagione (collezionistica, ndr) s’inizii ugualmente e si sviluppi”, ad esempio “organizzando dei cicli di conferenze istruttive, invitando i soci ad esporre per turno le loro collezioni, tenendo borsa filatelica in ogni domenica”. Ed aggiunge una proposta: raccogliere francobolli (ma “opportunamente scelti, va da sé, non zavorra e roba di nessun valore”) per comporre lotti da mettere all’asta, devolvendo poi il ricavato alla Croce rossa.

Trenta giorni dopo registra la chiusura -dichiarata l’1 ottobre- di tutti gli uffici postali esteri presenti nell’Impero Ottomano: termina così il regime delle capitolazioni. Al tempo stesso, ribadisce la neutralità della testata nei riguardi delle parti, uniformandosi alle indicazioni governative. Annuncia le prime emissioni che testimoniano la realtà: i francobolli di Parigi e Bruxelles in favore della Croce rossa ed i “provvisorii belgi-tedeschi”. Questi ultimi particolarmente interessanti, perché la caccia degli appassionati “è pei francobolli degli Stati i cui territorii furono occupati da forze nemiche”.

Ben diversa è la situazione vissuta nei Paesi in conflitto. Come su “L’éco de la timbrologie”. Il quale si domanda se è lecito acquistare le cartevalori nemiche. Da oltre la Manica -scrive il periodico il 30 novembre 1914- la Royal philatelic society aveva risposto picche. “È consigliabile -dice la nota- che i nostri iscritti, così come tutti i collezionisti ed i commercianti, si astengano, durante la guerra, di vendere ed incoraggiare la vendita o l’acquisto dei francobolli in corso emessi dalla Germania e dall’Austria così come dalle loro Colonie, sia che si tratti di emissioni generali, sia di speciali per la fase bellica”. La redazione francese, però, non è convinta e nota come la legge nazionale non abbia previsto nulla in materia. Piuttosto, sono alcuni giornali, fra cui l’“Intransigeant”, a chiedere di bloccare l’importazione delle novità, per evitare che le cartevalori teutoniche sovrastampate “Belgien” possano fruttare soldi poi destinabili alle spese militari. La decisione finale è demandata ai lettori e, nel numero successivo, arriva la risposta: niente pubblicità alle produzioni avversarie.


“Il bollettino filatelico” - L’editoriale datato 15 agosto 1914
Francia: da cento anni il supporto dentellato alla Croce rossa
Una busta affrancata con le cartevalori di occupazione tedesca e viaggiata in Belgio. Anche gli annulli testimoniano il difficile momento
Ott 10 2014 - 19:01

Notizie dall'Italia

Quel terribile conflitto in quattro annulli

Ieri la Germania ha rammentato Oskar Schindler. Domani, in Italia, si ricorderà la Resistenza ed il 18 toccherà al carabiniere Orazio Petruccelli

L’omaggio all’imprenditore tedesco

Seconda guerra mondiale ancora raccontata attraverso la marcofilia. Ieri a Hildesheim (Germania) è stato ricordato l’imprenditore Oskar Schindler nel quarantesimo anniversario dalla morte. L’impronta richiama una macchina per scrivere, a simboleggiare l’attività amministrativa che gli permise di salvare diverse centinaia di ebrei.

Anche l’Italia, però ha in calendario tre appuntamenti. Domani, Domodossola (Verbano-Cusio-Ossola) ed Introbio (Lecco) commemoreranno i settant’anni trascorsi dalla Repubblica partigiana dell’Ossola (che originò interessanti risvolti postali, come testimoniano alcuni documenti destinati all’Upu) nonché dai rastrellamenti in Valsassina e nell’Alto Lario. Nel primo caso, il Comune di Domo ha concordato con Poste italiane la presenza degli addetti tra le ore 10 e le 13 e tra le 14 e le 17 presso la cappella Mellerio di piazza Rovereto 4. Nel secondo, a muoversi è stata la sede Lario Orientale dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia; lo stand verrà collocato dalle 10 alle 15 nel centro del paese. In quest’ultimo frangente saranno disponibili due cartoline edite per conto della stessa società diretta da Francesco Caio (costo: 60 centesimi ciascuna se bianche).

Un altro richiamo verrà registrato il 18 a Potenza, grazie all’Associazione filatelica culturale “Isabella Morra”. Il manuale cita il sottotenente dei carabinieri Orazio Petruccelli per il centenario dalla nascita, avvenuta nella città della Basilicata. Venne fucilato a Cefalonia il 24 settembre 1943, dopo aver partecipato ai combattimenti contro i tedeschi; gli fu riconosciuta, alla memoria, la medaglia d’oro al valor militare. Il punto di riferimento per la bollatura sarà via Pisacane 5, dalle 10.30 alle 13 e dalle 17 alle 20, dove il circolo organizzerà una mostra.


Sei anni fa il francobollo per Oskar Schindler
Settimana scorsa il richiamo al prefetto Vincenzo Serrentino
Orazio Petruccelli ricordato dall’Anpi
Lungo lo Stivale, prossimi all’impiego tre annulli per altrettanti capitoli risalenti alla Seconda guerra mondiale
Ott 10 2014 - 17:25

Giornali, riviste e siti

Cento numeri per “L’informazione del collezionista”

Il periodico diretto da Augusto Ferrara nacque nel 1995. Accanto alla filatelia, nel tempo ha trattato numerosi altri settori

Da cento numeri

Significativo gito di boa con “L’informazione del collezionista”, diretto da Augusto Ferrara. L’ultimo numero (è datato luglio-agosto ma al solito esce per la fine del bimestre) è il centesimo.

“Un evento importante per me e per i miei collaboratori”, ha commentato il giornalista. Impegnati a “far conoscere, vivere e servire il mondo del collezionismo, nelle sue diverse e variegate espressioni”. Sapendo che “collezionare significa anche fermare il tempo; non permettere che passi, costringerlo a vivere con te”. E sapendo che ricordare vuol dire anche “trarre esperienza dagli eventi la cui memoria ci aiuta a vivere”.

Cominciò a farsi le ossa nel settore con il 1975, operando su altre pubblicazioni; questa venne registrata al Tribunale di Milano il 27 maggio 1995 come “L’informazione del Catalogo enciclopedico italiano”, avendo inizialmente una periodicità quadrimestrale. Assunse il nome attuale tre anni dopo. Accanto alla filatelia, nel tempo si è soffermata su altri generi, quali tessere telefoniche, erinnofilia, monete, sorpresine, soldatini, fumetti, biglietti augurali, santini, chiavi d’albergo, bomboniere e persino vasi da notte!


Ott 10 2014 - 14:35

Notizie dall'Italia

Dopo i supermercati, i benzinai

Nuovo interlocutore per i chioschi destinati ad ospitare i pacchi originati dal commercio elettronico. Il punto sul fenomeno

Dopo i parcheggi dei supermercati (per ora Carrefour e Lidl), le pompe di carburante appartenenti alla catena Totalerg. Una collocazione alternativa per i chioschi dove il consumatore può scegliere di farsi recapitare il materiale acquistato via internet se non è a casa e non ha un servizio di portineria. Libero di andare a prendere il suo pacco in qualsiasi giorno ed a qualsiasi ora.

Una struttura è stata posizionata a Milano presso il distributore di viale Marche angolo viale Zara, inaugurata questa settimana alla presenza dell’assessore a mobilità ed ambiente Pierfrancesco Maran. Le prime -viene precisato- sono state posizionate in luglio; attivando questa, situata in una postazione strategica per la città, è stato ufficializzato l’accordo con la compagnia. Due settimane fa un altro è stato posizionato presso un punto Repsol di Rimini.

Stante ai programmi di Tnt express, gli altri contenitori verranno ubicati nel Centro-Nord: l’azienda in particolare cita Genova, Vicenza e Roma.

“Si privilegia comunque l’accordo con realtà private perché velocizza i tempi di esecuzione. Il numero dei locker è in costante progresso: l’obiettivo è arrivare -come dichiarato- a 400 entro la fine dell'anno, fatte salve eventuali problematiche amministrative che -localmente- possono rallentare il programma”.


La scelta spiegata dal venditore, Eprice
La presenza di Dhl
Il progetto di Poste italiane
Il pacco? Anche dal benzinaio
Ott 10 2014 - 10:21

Dall'estero

Abu Dhabi già lavora per il 2020

Fra sei anni, gli Emirati Arabi Uniti ospiteranno la prima esposizione mondiale dell’area. E già hanno varato una serie

Se l’Italia, pensando all’Expo del 2015, ancora latita (l’unico richiamo, per ora, è al 60 centesimi emesso l’1 agosto 2012), gli Emirati Arabi Uniti, che a Dubai ospiteranno l’edizione del 2020, già si sono mossi. Anche nel comparto postale.

Il 30 settembre, infatti, hanno realizzato due francobolli da 3,00 dirham ciascuno e riuniti in coppie, a loro volta raccolte in fogli da sei serie. Si aggiunge il blocco, dove lo stesso soggetto con il geometrico logo è venduto a 10,00 unità.

Dietro, un progetto che ha avuto il via libera nel novembre scorso, rappresentando un esito significativo: è la prima volta che l’intera area geografica firmerà una manifestazione simile. Il filo conduttore sarà “Connettere le menti, creare il futuro”, proponendo -attraverso i fili conduttori “mobilità”, “sostenibilità” e “opportunità”- sei mesi (dal 20 ottobre 2020 al 10 aprile 2021) di padiglioni, mostre ed eventi culturali. I promotori si aspettano 25 milioni di visitatori, il settanta per cento dei quali in arrivo da oltremare.


Il francobollo italiano
Il sito della manifestazione emiratina (in inglese)
Uae, Poste italiane e compagnie aeree
Il minifoglio da sei serie; ogni esemplare costa 3,00 dirham. Accanto, vi è pure il blocco con uguale soggetto, ma nominale fissato a 10,00 unità
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