Siamo lieti di inviarle le notizie diffuse nell'ultima settimana da "Vaccari news".
Se desidera conoscerle in tempo reale, in qualsiasi momento può visitare la pagina www.vaccarinews.it, dove può trovare gratuitamente anche:

  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Ott 24 2014 - 00:55

Dall'estero

In Francia è festa tutto l’anno

Dodici francobolli d’autore per anticipare il contenuto della lettera. A lavorare alle immagini, Pierre Elie Ferrier, più noto come Pef

Secondo una certa tradizione orientale, gli auguri non si esprimono solo al 31 dicembre, ma qualsiasi momento è buono, perché ce n’è sempre bisogno. Il concetto è stato recepito dalla Francia, che oggi, in prevendita, ha programmato dodici francobolli intitolati “Buon anno, tutto l’anno”.

Autoadesivi e in libretto, servono per spedire altrettante lettere “verdi”, servizio che richiede 61 centesimi, comunicando buone novelle. La distribuzione del carnet in tutti gli uffici postali è stata fissata al 15 del prossimo mese.

La serie porta il nome di Pierre Elie Ferrier, più noto come Pef, classe 1939. Un passato come giornalista, collaudatore di auto da corsa, responsabile di vendita per profumi femminili… Prima di trovare la sua strada tra i colori e le storie (oltre centocinquanta quelle che già ha firmato). Le vignette, impaginate da Corinne Salvi, trattano di feste comandate, nascite, compleanni, rapporti di coppia, viaggi… “Evocano -precisano a Parigi- i momenti gioiosi che desideriamo”.


Auguri a tema unico: le recentissime proposte di Stati Uniti…
…Man…
…e San Marino
Il carnet è atteso per oggi in prevendita
Ott 23 2014 - 21:16

Pubblicità redazionale

  Grande concorso vinci un Gronchi rosa!

Sei i francobolli in palio


Vieni a trovarci a ROMAFIL 2014 - Palazzo dei Congressi - Piazza John Fitzgerald Kennedy, 1 - Roma EUR. Recati venerdì 24 e sabato 25 ottobre 2014, entro le ore 16, presso lo stand F5 della FSFI (Federazione fra le società filateliche italiane), presenta un documento, ritira gratuitamente il tagliando e parteciperai all’estrazione per conquistare un fantastico Gronchi rosa.

In entrambi i giorni l’estrazione verrà effettuata alle ore 17, al cospetto di un notaio; ogni persona potrà sfidare la fortuna una sola volta per giorno.

I vincitori dovranno essere presenti; in caso contrario si procederà a nuove estrazioni.

Verranno consegnati complessivamente sei preziosi francobolli.


Ott 23 2014 - 18:51

Dall'estero

Tra ghirlande e divertimento

Due le serie per le festività di fine anno attese oggi dagli Stati Uniti. Ma le celebrazioni non sono finite…

La ghirlanda per l’estero…

Pure gli Stati Uniti hanno deciso di emettere oggi la serie dedicata alle festività. A dirla tutta, due delle serie, perché ogni anno Washington si evidenzia per la generosa articolazione dell’offerta. Pensando alle ricorrenze del mondo cristiano ma senza trascurare le altre e, al bisogno, riprendendo ed aggiornando vecchi tagli.

Ad ogni modo, la proposta odierna si articola in cinque unità, dall’approccio laicamente tradizionale. Da una parte ecco raffigurata la ghirlanda di campanellini d’argento, di quelle che si appendono alla porta. È stata trasformata in un “Global forever” per l’estero, ora 1,15 dollari, raccolto in blocchi da quattro o da dieci. Vi hanno lavorato ben cinque persone: Michael Owens ed Angelica Dennis per preparare l’oggetto, Sally Andersen-Bruce l’ha fotografato, William Gicker e Michael Owens hanno operato sul bozzetto.

Si aggiunge la “Winter fun” (“Divertimento invernale”), organizzata in quattro “Forever” autoadesivi per l’interno, quindi da 49 centesimi. In questo caso, l’art director Ethel Kessler ha firmato le vignette impiegando illustrazioni già esistenti di Janet Atkinson, Jing Jing Tsong e Christine Roy. Offrono due pattinatori, la bimba intenta a creare il pupazzo, il pettirosso ed il piccolo immerso nella neve. Uniti fra loro, sono predisposti in libretti da venti. Il secondo ed il terzo soggetto sono stati usati anche per due buste, raccolte in pacchetti da cinque serie vendute complessivamente a 9,95 dollari. Analoghe confezioni dallo stesso costo commercializzano plichi caratterizzati da fiocchi di neve (due richiami diversi per dieci pezzi in totale) o dalla pianta nota come stella di Natale (dieci uguali). Tutti gli interi hanno debuttato l’1 ottobre.


Così in altri luoghi: Nuova Zelanda…
…San Marino…
…e Man
…ed il divertimento per l’interno
Ott 23 2014 - 16:45

San Marino

La fase critica superata

Ufn: praticamente chiusa la transizione dall’Azienda autonoma. L’intervista alla dirigente, Gioia Giardi. Le anticipazioni sul 2015

L’attuale responsabile dell’Ufn, Gioia Giardi

Sono trascorsi quasi dieci mesi da quando, a San Marino, c’è stato il passaggio dall’Azienda autonoma di stato filatelica e numismatica all’Ufficio filatelico e numismatico. Per avere il punto della situazione, “Vaccari news” ha chiesto all’attuale dirigente, Gioia Giardi, che un recente provvedimento ha confermato nella carica direzionale “fino all’espletamento delle operazioni di selezione e comunque non oltre il 30 aprile” prossimo.

“Fortunatamente -risponde la responsabile- il bilancio è stato chiuso e approvato; manca tutto il passaggio dei dati nel bilancio dello Stato, cosa apparentemente facile, ma che ci porterà via ancora qualche settimana. Comunque, siamo contenti degli sforzi che abbiamo compiuto e dei risultati”.

Secondo lei, per i collezionisti è cambiato qualcosa? “Per i collezionisti non è cambiato assolutamente nulla, solo per noi più burocrazia”.

Un’occhiata al calendario: quello di quest’anno è stato praticamente completato; resterebbe la serie dedicata al film “Mary Poppins”. Va considerata annullata? “È stata tolta dal programma tempo fa; quando io ho preso servizio, non ne ho sentito più parlare e si stava lavorando già alle ultime emissioni”.

Previsioni sul prossimo calendario? “Grazie all’insediamento del nuovo comitato tecnico artistico, abbiamo ingaggiato nuovi artisti e designer di fama internazionale: posso anticipare i nomi Andy Rementer, Mirella Musri, Gabriella Giandelli, Lawrence Zeegen, Mauro Vincenzo Bubbico… Anche per le tematiche sì è cercato di spaziare dall’Expo ad eventi di carattere internazionale, quali la «Giornata internazionale della felicità», la rivoluzione della stampa in 3D, la «Giornata mondiale del bacio», la «Giornata mondiale degli insegnanti» ed altri ancora. Stiamo predisponendo la modulistica con il programma filatelico 2015 proprio in questi giorni”.


La nuova fase avviata a gennaio
L’incarico provvisorio
Le emissioni appena uscite
Alcuni degli annulli utilizzati in questa fine d’anno
Ott 23 2014 - 12:21

Dall'estero

E Man ricorre all’illustratore inglese

È di Raymond Briggs il racconto, ora anche dentellato, che vede protagonisti un pupazzo di neve ed un cane realizzato allo stesso modo

Il Natale con il sorriso sulle labbra, interpretato come un momento esclusivamente laico, di festa e svago. E con un piccolo accenno al ruolo svolto dalla posta, come si evince nel primo dei sei francobolli che oggi Man ha varato.

La serie porta la firma di Ejc design; è stata declinata nei tagli da 42 pence (due esemplari), 75, 90, 121 e 221.

Dietro l’apparenza, il filo conduttore, cioè il racconto “The Snowman and the Snowdog”. L’originale (“The Snowman”) fu inventato trent’anni fa dall’illustratore inglese Raymond Briggs; poi venne ripreso sul grande schermo nel 2012. Vede come protagonisti un pupazzo di neve ed e un cane creato allo stesso modo. Senza trascurare Billy, il ragazzo che, con il suo caloroso comportamento, porta alla vita i due personaggi di ghiaccio. Una storia, insomma, che si sviluppa di dentello in dentello.


Auguri dentellati da San Marino…
...Aland…
…e Nuova Zelanda
Francobolli d’autore
Ott 23 2014 - 08:37

Notizie dall'Italia

Aziende: antiche e… annullate

Due annulli in due giorni. A Genova verrà citata la Giglio Bagnara, attiva nell’abbigliamento e nell’arredo; a Carruba (Catania) la Dolfin, impegnata nel settore dolciario

Da Genova a Carruba di Riposto (Catania), due aziende storiche hanno deciso di affidarsi a Poste italiane per promuovere, con altrettanti annulli, la propria esperienza.

Oggi (dalle 13.30 alle 19.30) e domani (dalle 11.30 alle 17.30), nel capoluogo ligure, la Giglio Bagnara festeggerà i centoquarantacinque anni di impegno. È una realtà familiare, spiegano i diretti interessati; venne fondata nel 1869 a Sestri Ponente. La sede -dove verranno timbrate buste e cartoline- si trova a palazzo Lomellini, in via Sestri 46: una villa patrizia che nel 1815 ospitò papa Pio VII ed ora funge da negozio di abbigliamento, accessori, profumeria, arredo. Vi si affiancano ulteriori punti vendita, tra cui uno dedicato alla casa (è in via Roma 8) ed un altro riservato alla moda ed ai prodotti del lusso accessibile (in via XX Settembre 258 rosso).

Quanto alla ditta mediterranea, è giunta al secolo di attività nel comparto dolciario ed è al secondo manuale nel giro di pochi mesi. Se il 5 aprile scorso si festeggiò la Fabbrica Finocchiaro, domani sarà il turno del marchio nel tempo subentrato: la Dolfin. “In principio furono le caramelle... tondeggianti e imperfette, testimoni di un appassionato lavoro artigianale e, soprattutto, del sogno di un giovane siciliano emigrato di ritorno dall’America del Sud: creare dolci golosi dal profumo irresistibile e far sorridere di gioia i bambini”. Il riferimento è presso lo stabilimento, al chilometro 71,043 della strada Statale 114, dalle 9 alle 13.


I siti: della Giglio Bagnara…
…e della Dolfin
Il richiamo marcofilo alla Fabbrica Finocchiaro
Tra abbigliamento ligure e dolci siciliani
Ott 23 2014 - 00:32

Dall'estero

Cent’anni di vita quotidiana

Il libretto, articolato in numerosi elementi, testimonia come la società locale si sia evoluta nel tempo. Sei i francobolli di prima classe che contiene

Dopo il sistema educativo nazionale (citato il 4 novembre scorso), la vita quotidiana. Così la Finlandia prosegue nel suo percorso in grado di ricostruire il centesimo anniversario passato dalla proclamazione dell’indipendenza, avvenuta nel 1917.

Coinvolgendo la mano di Sami Saramäki, oggi arriveranno altri sei francobolli autoadesivi di prima classe (adesso 1,00 euro), raccolti in un libretto. Raccontano come si è evoluta l’esistenza, influenzata ad esempio dalle emigrazioni, dallo sviluppo tecnologico, dalla globalizzazione. Curiosa la rappresentazione, che ricorda un operoso alveare suddiviso per argomenti: comunicazione, cibo, elettrodomestici, territorio, tempo libero e trasporti. Dentro ad ogni piccolo esagono, presenti nelle cartevalori come nella confezione protettiva, un soggetto, dal mouse alla pizza, dal tostapane all’allevamento, dal disco in vinile al motorino.


La tappa dell’anno scorso, dedicata all’educazione
Il libretto contiene sei francobolli, ma le citazioni proseguono sulla copertina
Ott 22 2014 - 23:52

Emissioni Italia

Eccola, alla fine!

Rivelata oggi la serie che sarà messa in vendita il 25 ottobre. Si tratta di quattro francobolli rientranti nel percorso “Il patrimonio artistico e culturale italiano”

Eccola, alla fine, la tanto citata serie per “Il patrimonio artistico e culturale italiano”. Annunciata in uscita il 25 ottobre, poi rinviata a data da definire, quindi -ma solo ieri- confermata ancora per sabato prossimo, nel contesto di “Romafil”.

Quattro i soggetti; raffigurano villa Nobel di Sanremo (Imperia), risalente alla seconda metà del XIX secolo, cui si aggiunge una parte del giardino; la costa dei Trabocchi (Chieti), con un “trabocco”, ossia un’antica macchina da pesca caratteristica dei litorali nel Basso Adriatico ed in particolare nel tratto da Ortona a Vasto; le capanne celtiche di Fiumalbo (Modena), attraverso una tipica costruzione risalente al IV avanti Cristo e, sullo sfondo, una veduta dell’attuale cittadina; il ponte Real Ferdinando sul Garigliano (Caserta e Latina), che supera il fiume collegando le regioni Lazio e Campania.

I primi due lavori sono dovuti ad Anna Maria Maresca e, come si sapeva, sono stampati su carta autoadesiva. Rispetto al decreto di partenza, i quantitativi risultano tagliati: ottocentomila esemplari per tipo (inizialmente si parlava di due milioni e settecentosedicimila unità), raccolti in fogli da ventotto. I restanti sono firmati da Rita Fantini (il terzo) e Maria Carmela Perrini (il quarto). Prodotti con supporto gommato, contano sempre ottocentomila copie (prima erano due milioni), ma in fogli da venticinque.

Per il bollettino illustrativo sono stati coinvolti i presidenti delle Province di Imperia (Luigi Sappa) e di Chieti (Enrico Di Giuseppantonio), nonché i sindaci di Fiumalbo (Mirto Campi) e Minturno, Latina (Paolo Graziano).

Gli annulli del primo giorno saranno disponibili agli uffici postali di Sanremo (Imperia), Fossacesia (Chieti), Fiumalbo e Minturno, cui si aggiunge il Roma Eur, affinché possa mettere a disposizione dei visitatori del salone i manuali.


L’anticipazione
Ieri la conferma
La prima emissione tagliata nella tiratura riguarda la Fondazione Vajont
I quattro esemplari
Ott 22 2014 - 20:48

Notizie dall'Italia

L’improvvisa scomparsa di Costantino Gironi

È morto stamattina uno fra i massimi esperti di aerofilatelia: collezionista, giurato, delegato federale e già presidente dell’Aida

Una cosa fulminea: è scomparso questa mattina uno dei principali esperti di aerofilatelia, Costantino Gironi; aveva 81 anni.

Una lunga militanza nel settore, di cui era ancora delegato nazionale per conto della Federazione fra le società filateliche italiane, collezionista, giurato, vincitore del Gran premio “Lucio Manzini” edizione 2011 firmato dal Circolo filatelico sandanielese e per undici anni presidente del sodalizio che coinvolge gli appassionati del comparto, l’Associazione italiana di aerofilatelia. Ancora al vertice del Gruppo filatelico Gorgonzola (Milano), è stato membro accademico dell’Associazione italiana di storia postale e socio del Club della filatelia d’oro italiana. Ed ha collaborato al bureau della Fédération internationale de philatélie.

“I suoi interessi -ricorda l’attuale presidente dell’Aida, Roberto Gottardi- riguardavano in special modo il periodo pionieristico della posta aerea italiana e le Crociere di Balbo del 1931 e 1933, con cui aveva avuto parecchi riconoscimenti nazionali ed internazionali. Ultimamente si era pure dedicato alla storia postale aerea, ma aveva studi approfonditi sulle serie «Democratica» e «Castelli». In campo tematico, seguiva le specializzazioni «La montagna» nonché le «Olimpiadi di Cortina (1956) e Roma (1960)»”. Fra gli studi più recenti che ha fatto conoscere figura “L’Italia al polo Nord”, ma la sua attività espositiva si era evidenziata già, perlomeno, a metà degli anni Ottanta. Non va dimenticato l’impegno nella divulgazione, sia con articoli, sia come relatore e “docente” per le scuole e le università del tempo libero.

Il funerale si terrà giovedì 23 alle ore 15.30, presso la chiesa parrocchiale di Gorgonzola.


Nel 2011 il “Lucio Manzini”
L’intervista di “Vaccari news” per il mezzo secolo dell’Aida, era il 2008
Aida, l’anno scorso il passaggio di consegne
Costantino Gironi, in posa davanti ad una collezione; è morto oggi
Ott 22 2014 - 19:46

Libri e cataloghi

Risorgimento e telegrafi

L’innovazione tecnica ed il suo ruolo durante il processo che portò all’Unità d’Italia. Ad affrontare il tema, Cosmo Colavito

È col telegrafo “che la trasmissione di segnali, e dunque di informazione, trova per la prima volta il suo vettore privilegiato, l’elettricità. Si tratta di un salto di qualità straordinario rispetto alle possibilità offerte dai sistemi prima disponibili, che ha anche posto le premesse perché si potessero sviluppare in tempi successivi, ma in rapida sequenza, il telefono e infine il telegrafo senza fili dove il vettore diventa finalmente l’onda elettromagnetica che è oggi protagonista, in forma libera o guidata, di tutti i sistemi di telecomunicazione”. È il quadro offerto dal presidente della Fondazione “Guglielmo Marconi”, Gabriele Falciasecca, incaricato di introdurre il libro “Telegrafi e telegrafisti del Risorgimento - Storia delle prime comunicazioni elettriche in Italia” (428 pagine, 28,00 euro, Aracne editrice).

A firmare il lavoro è stato l’ingegnere elettrotecnico Cosmo Colavito, libero docente in Radiocomunicazioni e con un lungo curriculum nel settore. Per raggiungere il risultato, ha attinto anche al materiale conservato presso il Museo storico della comunicazione (che non a caso, poi ha ospitato la presentazione del volume).

Cerca di mettere in luce quanto politica e tecnica si siano concatenate ed abbiano influenzato lo svolgersi dei fatti. A differenza di altri Paesi -scrive l’esperto- le vicende riguardanti l’origine e lo sviluppo del mezzo in Italia “sono state raramente oggetto di studi approfonditi e il numero di pubblicazioni sulla materia è piuttosto limitato”. L’obiettivo è “fornire un’analisi su alcuni aspetti di questo tema, inquadrandolo nel contesto storico risorgimentale”. Ed avendo come riferimento temporale due momenti: la realizzazione della prima rete, avvenuta in Toscana nel 1847, e gli anni immediatamente successivi alla conquista di Roma nel 1870. Un quarto di secolo circa, che però stravolse lo Stivale…


L’incontro al Museo storico della comunicazione
Il lavoro di Cosmo Colavito e la carta d’Italia con i collegamenti tra i capoluoghi di provincia e di circondario nel 1870
Ott 22 2014 - 18:01

Pubblicità redazionale

  A Romafil, da AFIP e Accademia, un’intrigante mostra

Lettera e francobollo, una storia da collezione


Durante la manifestazione Romafil 2014, Salone internazionale del francobollo XII edizione, che si svolgerà al Palazzo dei Congressi dell’EUR, P.zza J.F.Kennedy 1, dal 24 al 26 ottobre, l’Accademia italiana di filatelia e storia postale e l’AFIP (l’associazione filatelisti italiani professionisti) presentano 14 quadri intitolati “Lettera & francobollo, un’intrigante storia da collezione”. Non una tradizionale mostra di oggetti ma un’esposizione di concetti sulla storia della comunicazione umana, di cui la posta e le sue carte-valori sono da sette secoli protagonisti.

Destinata a presentare al pubblico in forma sintetica, ma esauriente, aspetti poco noti e spesso coinvolgenti di questa lunga storia, e a fornire al pubblico una chiave di lettura della filatelia che vada oltre la semplice raccolta di francobolli-figurine, l’esposizione è realizzata mediante pannelli fotografici, l’unico sistema che consente di esporre anche materiali come libri, carte e affreschi che non entrerebbero nel consueto quadro e allo stesso tempo di rendere più visibili, senza bisogno di lenti, francobolli e altro materiale filatelico.

Vi aspettiamo!


Ott 22 2014 - 16:14

Notizie dall'Italia

Da persona a persona

Tnt cambia il motto, ora divenuto “The people network”. La campagna pubblicitaria in otto Paesi europei

Il “Sure we can” introdotto quattro anni fa è divenuto “The people network”. Valorizzando -spiegano da Tnt- il “lato umano” della struttura. Lo slogan “riflette la volontà dell’azienda di sviluppare relazioni forti con i clienti”. Un’organizzazione di addetti che aiuta gli interlocutori a far crescere le proprie ditte. Soprattutto quelle piccole e medie, dove l’apporto dei singoli collaboratori è forse più sentito.

La strategia “è chiara”, dice l’amministratore delegato, Tex Gunning. “Vogliamo focalizzarci sui nostri punti di forza: le nostre persone, il loro approccio umano al servizio clienti, e la nostra rete. I clienti non sono codici a barre e noi non siamo robot. Capiamo molto bene cosa guida i nostri clienti: la crescita del business”. Il tocco personale ed il tempo speso per comprendere cosa vogliono davvero “sono ciò che ci distingue dagli altri”.

Il nuovo marchio debutta con una campagna, sviluppata in otto Paesi europei attraverso pubblicità televisive, radiofoniche e stradali. Si aggiunge la promozione rivolta ai potenziali avventori: spedire gratuitamente un collo pesante fino a cento chili in uno dei ventisei Stati previsti.

Il riferimento alle Pmi viene confermato anche dall’agenda interna: nei prossimi mesi saranno lanciate ulteriori iniziative commerciali loro destinate.

La livrea verrà aggiornata su tutta la flotta di furgoni, camion ed aerei; è stata utilizzata in anteprima nel Regno Unito dai migliori autisti di dodici diverse nazionalità, tra cui l’italiano Alessandro Ventura. Si è classificato quarto al termine di alcune prove, consistenti in saggi di abilità e di guida economica e sicura che simulano situazioni reali.


Il “Sure we can” di Tnt ed il “Yes we can” di Barack Obama
Uno dei mezzi con la nuova livrea: gradualmente, tutti saranno aggiornati
Ott 22 2014 - 13:19

Notizie dall'Italia

Il “minibox” diventa “easy”?

L’operatore starebbe per cambiare il nome alle etichette che danno la possibilità di spedire in ventiquattro Paesi europei confezioni pesanti sino ai due chili

Sorpresa da parte di Poste italiane, che ha modificato temporaneamente il nome delle etichette autoadesive il cui prezzo di vendita comprende anche il trasporto all’estero. Al loro debutto, avvenuto nel 2012, erano definite “minibox track preaffrancato”. Ora circola anche l’appellativo “minibox easy” (il ricorso alla lingua di Dante, no?).

Le condizioni del servizio, sostanzialmente, appaiono immutate. Si possono spedire materiali fino a due chili di peso, adesso in ventiquattro Paesi europei, ad eccezione di territori particolari tipo le piccole isole. Sono: Austria, Belgio, Danimarca, Eire, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Monaco, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna ed Ungheria.

Il supporto è accessibile solo attraverso “Poste italiane per te” ed il ritiro può avvenire a domicilio; costo: 12,10 euro se la confezione è compresa nel mezzo chilo, 17,10 fino ad uno, 22,00 entro i due. I tempi medi di consegna sono di sei giorni lavorativi, oltre a quello di spedizione.


L’esordio del servizio…
…il parere degli esperti
Cambiamento in vista?
Ott 22 2014 - 09:56

Emissioni Italia

Codici a barre, occhio agli incompleti

La curiosità è stata rilevata prima per il francobollo dedicato a Galileo Galilei, poi in quello di papa Ormisda

Se probabilmente il fenomeno speculativo collegato ai codici a barre dei francobolli italiani è stato superato, è rimasta intatta la possibilità di compiere ricerche ed effettuare ritrovamenti interessanti.

Come quelli segnalati dall’Associazione italiana filatelia specializzata. Nell’ultimo numero, il diciassettesimo, della pubblicazione sociale intitolata “L’odontometro”, Giuseppe Bortone ha portato l’attenzione su due casi in cui la sequenza di barrette e numeri collocata nella parte destra del foglio si presenta incompleta.

Il primo episodio riguarda il 70 centesimi del 5 aprile scorso dedicato a Galileo Galilei, dove la striscia può essere mancante della parte superiore. Il fenomeno è più evidente con il secondo dentello, di pari costo ma uscito il 20 luglio e concernente papa Ormisda. “A differenza -annota il collezionista- della precedente emissione dove sembrava che ci fosse stata una sbavatura del colore durante la fase di stampa”, questa volta vi è uno stacco secco delle linee.

Secondo gli elementi raccolti dal presidente dell’Aifs, Marcello Manelli, il fenomeno riguarderebbe un foglio ogni tre. Per ora non sono note altre cartevalori che offrono il medesimo difetto.


I dati delle emissioni riguardanti lo scienziato…
…ed il pontefice
Nel 2010 la nascita dell’Aifs
Codici a barre incompleti: quelli noti interessano i francobolli per Galileo Galilei e per Ormisda (immagini: Marcello Manelli)
Ott 22 2014 - 00:12

Appuntamenti

Non solo la capitale

Nello stesso fine settimana di “Romafil”, ci saranno convegni commerciali a Torino e Genova. Le iniziative in sintesi

Iniziative anche nel Nord-Ovest: Torino…

Non solo “Romafil”, segnalata ieri. Il fine settimana del 25-26 ottobre offre perlomeno altri due convegni commerciali, entrambi nel Nord-Ovest e sempre ad ingresso libero.

Il capoluogo piemontese ospiterà “Torino 2014”; iniziativa voluta da Associazione numismatica taurinense, Associazione piemontese amatori cartoline e Circolo filatelico torinese. Verrà accolta all’Nh ambasciatori, in corso Vittorio Emanuele II 104 (sabato 9-18; domenica 9-13).

In quello ligure, ancora impegnato a riprendersi dopo la recente alluvione, l’Associazione filatelica numismatica “La lanterna” sta lavorando a “Genova 2014”, manifestazione che è stata confermata. Questa volta la borsa sarà allocata al padiglione “D” della Fiera, con ingresso da piazzale Kennedy 1 (orari: sabato 9-18, domenica 9-12). Non ci sarà la mostra, ma, accanto ad annulli e cartoline, verrà reso disponibile un numero unico da 52 pagine (5,00 euro), volto a festeggiare i quarant’anni del sodalizio. Tre degli articoli sono dedicati al centenario dell’Esposizione cittadina del 1914; un cd abbinato raccoglie oltre duecento cartoline dello stesso evento, oltre a tutto il materiale prodotto dal sodalizio nel tempo e ad una collezione filatelica, dovuta a Luciano Fante, sul pittore fiammingo Antoon van Dyck.


I dettagli su “Romafil”
L’alluvione che ha funestato soprattutto il capoluogo ligure
…e Genova. L’Associazione filatelica numismatica “La lanterna” compie quarant’anni
Ott 21 2014 - 22:35

Smom

Il 30 ottobre altre due voci

Come fissato dal programma, riguardano l’iconografia dei magi ed il Natale. Entrambe le voci associano francobolli in fogli e blocco

Pure lo Smom entra nel clima di fine anno. Il 30 ottobre terrà a battesimo due costose serie, peraltro senza sorprese rispetto al programma.

Una è dedicata all’iconografia dei re attesi per l’Epifania; è composta da tre francobolli, cui si aggiunge l’immancabile foglietto che ne contiene altri due. Il richiamo artistico è a Sandro Botticelli ed alla sua “Adorazione dei magi”, ospitata agli Uffizi.

I singoli dentelli, raccolti in fogli da nove e tirati in novemila pezzature, citano gli astanti a sinistra del dipinto (taglio da 0,70 euro), il personaggio dinanzi a Gesù (0,85) e gli altri due compagni di viaggio inginocchiati (2,10). Il blocco, che conta quattromila duplicati, propone l’intera tempera su tavola, risalente al 1475 circa. Si possono estrapolare il pubblico collocato nella scena a destra (3,20) nonché il gruppo con Madonna, Gesù, san Giuseppe ed il primo magio (5,20).

L’altro titolo, per il Natale, è organizzato in modo parallelo: due dentelli singoli (0,70 ed 1,90), cui va assommato il foglietto (3,20 e 5,20).


Lo stesso tema, interpretato un anno fa
La serie, composta da tre francobolli ed un foglietto con altri due
Ott 21 2014 - 20:12

Notizie dall'Italia

Quel sindaco che non si lamenta

Accade ad Oppino Mamertina (Reggio Calabria): l’ufficio postale del paese ha ricevuto un premio ed il primo cittadino si associa alle lodi

Il sindaco, Domenico Giannetta

Onore al merito. A proposito del servizio postale, ed escludendo gli interventi per i bollettini illustrativi dei nuovi francobolli, in genere i sindaci prendono carta e penna (o la tastiera del pc) per denunciare ritardi piuttosto che chiusure. E magari formulano la protesta in… campagna elettorale.

Fa quindi notizia quanto accaduto ad Oppido Mamertina (Reggio Calabria). Qui, in via Cavour 1, vi è l’ufficio dell’operatore diretto da Domenica Sorrenti. Ufficio recentemente premiato per i risultati conseguiti nello scorso anno. Infatti, é al vertice della classifica riguardante i finanziamenti per la categoria riservata alle sedi a medio traffico di clientela.

E Domenico Giannetta, primo cittadino da maggio, ha espresso i propri complimenti. “È un grande orgoglio per tutti noi oppidesi avere nel nostro paese eccellenze simili”, ha detto. “Questo dimostra come nella nostra Oppido possano germogliare eccellenze in tutti i campi. È mio impegno, da sempre, mettere a disposizione tutti i mezzi necessari affinché le eccellenze sgorganti dal nostro amato paese siano sempre di più e abbiano la possibilità di crescere e svilupparsi al meglio nel proprio settore di appartenenza”.


Una delle tante proteste
Ott 21 2014 - 16:45

Notizie dall'Italia

Torna con sei nuove idee “Pacco d’artista”

Il pubblico può scegliere la preferita raggiungendo, entro il 4 novembre, il sito dedicato. In palio per i votanti un viaggio a New York

L’anno scorso ha primeggiato Giuseppe Stampone, e la sua fantasia è stata applicata alle scatole ora vendute agli sportelli. Ma, presto, si aggiungerà un’altra proposta. È l’edizione 2014 di “Pacco d’artista”, concorso curato da Valentina Ciarallo ed organizzato da Poste italiane col supporto di Spiritodue-Giubilarte.

L’iniziativa -viene ricordato- “punta ad avvicinare il grande pubblico all’arte contemporanea trasformando lo storico pacco giallo di Poste in un «pezzo da collezione»”. Sei le idee selezionate per la finale; sono sottoscritte da Sergio Breviario (titolo: “Come nei giorni migliori”), Ludovica Gioscia (“Geologia liquida”), Agostino Iacurci (“Tam-tandem”), Andrea Mastrovito (“La linea sottile”), Luana Perilli (“Natural gift”) e Pietro Ruffo (“Nightwood”).

Ora la parola spetta al pubblico: potrà esprimersi fino al 4 novembre, votando on-line l’alternativa preferita. La più gettonata diverrà confezione dal periodo natalizio, ed il più fortunato tra i votanti otterrà un viaggio aereo andata e ritorno a New York, comprendente il soggiorno in hotel a quattro stelle e gli ingressi per i maggiori musei della città statunitense.

Il progetto -è il commento associato alla notizia- “ha tutti i numeri per contribuire in modo fattivo al rilancio del settore della corrispondenza e della spedizione pacchi”.


Il sito dove votare
L’edizione del 2013…
…ed il suo esito
Le sei proposte finaliste, dovute a Sergio Breviario, Ludovica Gioscia, Agostino Iacurci, Andrea Mastrovito, Luana Perilli e Pietro Ruffo
Ott 21 2014 - 14:24

Emissioni Italia

La serie ci sarà

Dopo venti giorni di stallo, la conferma: almeno un’emissione uscirà per “Romafil”, il 25 ottobre. È quella per il patrimonio artistico e culturale

Al salone debutterà una voce

Dopo venti giorni di strano, inutile, incomprensibile ed irrispettoso (verso il pubblico) braccio di ferro, finalmente il verdetto. Per “Romafil” almeno una serie verrà emessa.

È quella che si mormorava da giorni, riguardante il percorso intitolato “Il patrimonio artistico e culturale italiano”. Nel caso specifico, cita la villa Nobel a Sanremo (Imperia), la costa dei Trabocchi (Chieti), le capanne celtiche di Fiumalbo (Modena), il ponte Real Ferdinando sul Garigliano (Caserta e Latina). I francobolli arriveranno -com’era previsto inizialmente- il 25 ottobre, secondo giorno della manifestazione, espressi in quattro tagli da 70 centesimi, i primi due dei quali -sorprese a parte- autoadesivi. Ed ora si aspettano le immagini.

Nessuna novità per il resto del programma, ancora indefinitamente “parcheggiato” tra novembre e dicembre. Confermati i nominali, tutti da 0,70 euro, tranne uno dei due destinati agli auguri di fine anno, fissato a 0,85. Ma serviranno ancora nel momento in cui il tariffario -com’è probabile- presto verrà rivisto?


L’annuncio shock, piombato l’1 ottobre
I contenuti della serie ora fissata al 25 ottobre
La manifestazione che aprirà fra tre giorni
Ott 21 2014 - 11:23

Appuntamenti

“Romafil”/2 Il concorso e le mostre

Sei i “Gronchi rosa” in palio; verranno estratti nel tardo pomeriggio del venerdì e del sabato. Accanto all’esposizione a concorso, quelle di Accademia ed Afip, Cift, Uicos ed Usfi

Pronti sei “Gronchi rosa”

Gli stand del convegno commerciale ed il programma (news precedente). Ma “Romafil”, in calendario dal 24 al 26 ottobre, sarà anche altro.

A cominciare dalla sorpresa: torna il concorso che mette in palio sei “Gronchi rosa”. Questa volta è organizzato dalla società Filarte col supporto della Federazione fra le società filateliche italiane. Gli interessati dovranno presentarsi venerdì e sabato, entro le ore 16, allo stand della stessa Fsfi (è l’F5), esibendo un documento d’identità valido. Così, potranno ritirare gratuitamente il tagliando che consentirà di solleticare, una volta sola a persona per giorno, la dea Fortuna. Le estrazioni avranno luogo alle ore 17 presso lo spazio giovani con l’assistenza di un notaio; i vincitori potranno ritirare il famoso francobollo immediatamente. Nel caso il biglietto non fosse reclamato, ne verrà preso un altro.

Quanto all’area mostre, la parte del leone è svolta, al solito, dalla stessa Federazione. Prevede un’esposizione nazionale organizzata nelle sezioni campioni, competizione ed un quadro. Le classi previste risultano: aperta, astrofilatelia, interofilia, storia postale moderna (1900-1945) e contemporanea (oltre il 1945), tematica.

Al debutto tra le teche Accademia italiana di filatelia e storia postale ed Associazione filatelisti italiani professionisti, che proporranno quattordici quadri intitolati “Lettera & francobollo, un’intrigante storia da collezione”. Non è una tradizionale rassegna, “ma un’esposizione di concetti sulla storia della comunicazione umana”, di cui la posta e le sue cartevalori sono da sette secoli protagoniste. È realizzata mediante pannelli fotografici, l’unico sistema che consente di introdurre materiali come libri, carte ed affreschi.

Dal canto suo, il Centro italiano filatelia tematica proporrà un “assaggio” della collezione collettiva sulla sostenibilità, nata in collaborazione con la Planet life economy foundation.

Un’altra zona è stata riservata all’Unione italiana collezionisti olimpici e sportivi: intende celebrare i vent’anni di attività editoriale, puntando l’attenzione sia sulla rivista sociale “Phila-sport”, sia sui restanti materiali firmati.

Vicino dal punto di vista dell’argomento (non a caso, coinvolge la medesima Uicos) è il percorso dedicato alla letteratura sportiva, voluto dall’Unione stampa filatelica italiana in occasione del centenario raggiunto dal Comitato olimpico nazionale italiano.


Il quadro generale della manifestazione
Gli espositori in gara (file pdf)
Uno dei pannelli firmati da Accademia italiana di filatelia e storia postale ed Associazione filatelisti italiani professionisti
Ott 21 2014 - 09:02

Appuntamenti

“Romafil”/1 Il salone ed il programma

La manifestazione, voluta da Poste italiane, si svolgerà dal 24 al 26 ottobre presso il palazzo dei Congressi, all’Eur

Tra i protagonisti, la centenaria “Alberto Diena”

Ultimi, convulsi, giorni prima di “Romafil”, il salone del francobollo organizzato da Poste italiane al palazzo dei Congressi di piazza Kennedy 1, quindi all’Eur. Ad ingresso libero, resterà aperto dal 24 al 26 ottobre, tra le ore 9.30 e le 18.30. Sapendo che domenica la chiusura definitiva è fissata alle 14.

Venticinque gli operatori commerciali presenti, fra cui non mancherà l’azienda Vaccari (lo stand è l’A2-A4). In più ci saranno le Amministrazioni postali d’Italia, San Marino, Vaticano, Smom e Germania, nonché l’Istituto poligrafico e zecca dello stato.

A livello di sodalizi, avranno un proprio punto di riferimento Associazione filatelica numismatica italiana “Alberto Diena”, Associazione filatelisti italiani professionisti, Associazione italiana collezionisti posta militare, Associazione italiana di aerofilatelia, Associazione nazionale collezionisti annullamenti italiani, Centro italiano filatelia tematica, Circolo filatelico aeronautica militare, Collezionisti italiani francobolli ordinari, Federazione fra le società filateliche italiane, Unione filatelisti interofili ed Unione italiana collezionisti olimpici e sportivi.

Quest’anno gli ambienti sono stati intitolati a luoghi famosi della città; si trovano tutti al piano terreno, tranne le sale “Piazza di Spagna” e “Piazza del Popolo”, collocate al primo. Tre gli appuntamenti programmati per il 24: l’inaugurazione (alle 12 presso la “Piazza di Spagna”), il lancio del concorso “La mia regione nella filatelia” (15, area giovani), il centenario dell’Associazione filatelica numismatica italiana “Alberto Diena” (15, “Fori Imperiali”). Più impegnativo sarà il 25: prevede un evento per la beatificazione di Paolo VI (10, “Fori Imperiali”), l’assemblea straordinaria della Federazione fra le società filateliche italiane (11, “Piazza di Spagna”), la presentazione del libro “Campioni del mondo 2 - I francobolli dei Paesi organizzatori e vincitori dei Mondiali di calcio 2010-2014” (11, spazio giovani), le assemblee del Centro italiano filatelia tematica (14, “Fori Imperiali”), dell’Unione stampa filatelica italiana (14, “Colosseo”) e dell’Unione filatelisti interofili (15, “Piazza del Popolo”). Il 26, infine, si svolgerà la premiazione del concorso federale (10, spazio giovani).

Numerose le classi attese; verranno coinvolte, tra l’altro, in una caccia al tesoro cui collaborerà la società Vaccari.

Ancora mistero su cosa, eventualmente, sarà emesso dall’Italia.


Cosa porterà l’azienda Vaccari
“Campioni del mondo 2”: i contenuti
Il punto di domanda sulle emissioni
Programmata per venerdì alle ore 12 l’inaugurazione
Ott 21 2014 - 01:02

Dall'estero

Belgrado liberata

La Serbia ricorda -con un foglietto emesso ieri- la battaglia per la città; si svolse tra il 14 ed il 22 ottobre del 1944

Com’era, in un desolante panorama di macerie, e com’è adesso. Così la Serbia ricorda i settant’anni trascorsi dalla liberazione di Belgrado durante la Seconda guerra mondiale. I due francobolli, nominali da 50 e 170 dinari, sono aiutati dai bordi del foglietto, che offrono ulteriori inquadrature, raccontando appunto il passato ed il presente. Il blocco ha debuttato ieri e porta i nomi di Radomir Bojanić e Jakša Vlahović.

La battaglia per la città -viene spiegato- rappresentò uno dei momenti più gravi e decisivi fra quelli giocati allora nei Balcani. Si svolse tra il 14 ed il 22 ottobre del 1944, coinvolgendo l’Esercito di liberazione nazionale della Jugoslavia che, supportato dall’aviazione alleata, marciò dalla Grecia, mentre dalla Bulgaria avanzarono i sovietici. L’esito fu la disfatta dei tedeschi, che furono costretti a risalire la penisola. Al costo di pesanti perdite e di enormi danni materiali.


La Seconda guerra mondiale tra gli annulli recenti
L’evacuazione di Gibilterra
Le persecuzioni in Francia
Com’era dopo la battaglia e com’è ora la città
Ott 20 2014 - 20:51

Vaticano

L’Italia latita. Da oltre il fiume Tevere, invece…

Sei le emissioni che le Poste del pontefice proporranno il 21 novembre. Sono tutte quelle rimaste nella lista

L’annullo fdc previsto per il 21 novembre

Ancora nessuna informazione ufficiale su cosa eventualmente emetterà l’Italia per questo fine settimana, in occasione di “Romafil”.

Nel frattempo, il Vaticano si prenota per il 21 novembre, quando completerà il 2014 con ben sei titoli. Ossia, con tutti quelli rimasti in calendario. Riguardano Michelangelo Buonarroti (tagli da 0,70 e 0,85) nonché William Shakespeare a quattro secoli e mezzo dalla morte dello scultore e pittore e dalla nascita del letterato; il Natale; i viaggi compiuti da papa Francesco nel 2013 (per gli ultimi tre titoli non si conoscono ancora i dettagli).

Si aggiungono gli interi postali, di cui vengono rivelati ora gli argomenti trattati: le quattro cartoline (0,70, 0,85, 2,00 e 2,50) si concentrano sull’ottantacinquesimo anniversario raggiunto dallo Stato della Città del Vaticano; l’aerogramma (2,00) celebra il mezzo secolo trascorso da quando Paolo VI, ieri proclamato beato, si recò in Terrasanta.

Questa carta valore, tirata in ventunomila esemplari, ricorda il viaggio effettuato tra il 4 ed il 6 gennaio del 1964 toccando quindici località. La storia, però, si riallaccia alla cronaca, nel momento in cui si rammenta che papa Francesco, a maggio nell’area, rievocò l’abbraccio di allora che coinvolse Giovanni Battista Montini ed Atenagora I con quello fra lui e l’attuale patriarca, Bartolomeo.

Aggiornamento del 24 ottobre 2014 - Questi i dettagli mancanti: Shakespeare e Natale un soggetto ciascuno da 0,85 euro (il secondo in congiunta con l’Argentina); viaggi 0,70 e 0,85 (il secondo anche in libretto da quattro).

Aggiornamento del 23 gennaio 2015: la tiratura effettiva dell’aerogramma è pari a ventimila esemplari.


Italia, il rinvio delle emissioni
Giovanni Battista Montini , ieri la cerimonia di beatificazione
Francesco in Terrasanta
L’aerogramma ricorda il mezzo secolo trascorso dal viaggio di Paolo VI in Terrasanta
Ott 20 2014 - 17:39

Dall'estero

Ottant’anni cantando

L’Austria firma un omaggio dentellato per il compositore ed interprete nazionale Udo Jürgens; il 70 centesimi da oggi in distribuzione

Compleanno speciale per il cantante austriaco Udo Jürgens (all’anagrafe, Udo Jürgen Bockelmann). È nato il 30 settembre 1934 e, per l’ottantesimo genetliaco, le Poste nazionali gli hanno dedicato un francobollo da 70 centesimi. Realizzato da Marion Füllerer partendo con una foto di Dominik Beckmann, è in mano ai filatelisti dall’1 settembre, ma solo oggi ha avuto la distribuzione generale.

Probabilmente verrà apprezzato anche tra i numerosi fan che conta da sei decadi, sia nel Paese alpino, sia ad esempio nella vicina Germania. Interpreta soprattutto il genere schlager, forma popolare gettonata nell’Europa del Centro-Nord. Si esibì pure a Sanremo, nel 1965 con Ornella Vanoni duettando “Abbracciami forte” e nel 1968 con Iva Zanicchi, proponendo “Per vivere”.

Il suo curriculum conta oltre cinquanta album ed un numero sostanzioso di tournée e di premi. Cui si aggiunge l’attività compositiva (un migliaio di titoli, più brani sinfonici, da film, musical), anche destinati a colleghi quali Shirley Bassey, Sammy Davis Jr, Gus Backus e Rex Gildo.


Il sito (in tedesco)
Francobollo ed annullo per l’artista
Ott 20 2014 - 14:24

San Marino

Le scene clou nei luoghi simbolo

L’annunciazione, l’adorazione e la visita dei re magi ambientate, da Stefano Morri, presso il palazzo Pubblico, le tre rocche, la basilica locale

Attesa per il 22 ottobre

Tre disegni, sottoscritti da Stefano Morri, che associano la tradizione del Natale ai luoghi più caratteristici e riconoscibili dell’antica Repubblica collocata sul monte Titano. Così, a San Marino, è stata impostata la serie augurale che giungerà il 22 ottobre.

I tagli sono raccolti in fogli da venti e tirati in cinquantamila unità. I bozzetti -è il commento associato alla notizia- “attraverso uno stile sobrio, capace di superare classiche rappresentazioni rituali, pur mantenendo l’humus della tradizione, riescono a raggiungere il «qui ed ora», con semplicità e una certa determinazione”.

Come in un cammino preparatorio, nel primo francobollo (ha nominale da 0,50 euro) l’annuncio trova sede emblematica in corrispondenza del palazzo Pubblico; l’iconografia della Sacra famiglia con i pastori nella grotta, invece, è ambientata sotto il profilo roccioso delle “tre penne” (0,70) ed è ripresa pure nell’annullo speciale per le fdc; infine, ecco i re magi, davanti alla basilica intitolata al santo scalpellino (0,85).


Tutte le altre serie pronte ad uscire. Riguardano Galileo Galilei…
…Michelangelo Buonarroti…
…ed il Patrimonio protetto dall’Unesco
Le tre tappe sono collocate a San Marino
Ott 20 2014 - 12:09

Notizie dall'Italia

Torino Centro ancora chiuso

Proseguono gli interventi per rinnovare l’edificio, collocato in via Alfieri 10. Tornerà raggiungibile dal 28 ottobre

Ancora chiusura per le Poste centrali di via Alfieri 10 a Torino. L’antico immobile, infatti, sta ospitando un cantiere teso a rinnovarlo. Dall’azienda spiegano il provvedimento con i “lavori di adeguamento tecnologico e riqualificazione”. L’attuale fase di blocco è cominciata oggi e terminerà il 27 ottobre compreso.

Regolare il servizio garantito dall’attiguo spazio filatelia, i cui locali sono stati messi in ordine nel 2011, all’apertura del negozio.

In zona esistono altri uffici, cui il pubblico può rivolgersi: il Torino 15 (si trova in via San Quintino 32/f), il 28 (via Bligny 8), il Porta Nuova (via Sacchi 2); tutti sono attivi dal lunedì al venerdì fra le 8.20 e le 19.05 ed il sabato dalle 8.20 alle 12.35. Vi sono pure il Torino 1 (via Maria Vittoria 24) ed il 20 (via San Francesco da Paola 40): questi operano solo al mattino, dal lunedì al venerdì nella fascia 8.20-13.35, il sabato in quella 8.20-12.35.


Lo stop registrato nel giugno scorso
L’apertura dello spazio filatelia; era l’inizio del 2011
Due scatti sul cantiere
Ott 20 2014 - 10:06

Appuntamenti

Il Mart “conta” i conflitti

Su oltre tremila metri quadrati, un racconto fra documenti storici, oggetti quotidiani, opere d’arte. Numerosissime le cartoline. È “La guerra che verrà non è la prima - 1914-2014”

In mostra fino al 20 settembre 2015

Chi si aspetta una mostra dai contenuti espressamente storici, forse rimarrà deluso. D’altronde, il Museo d’arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto si è posizionato in maniera diversa. Ed anche questa volta, con “La guerra che verrà non è la prima - 1914-2014”, un titolo che cita Bertolt Brecht, è in grado di stupire. E lo farà fino al 20 settembre 2015.

L’obiettivo è chiaro: “attraverso lo sviluppo di contributi complementari fra loro”, viene spiegato, “l’esposizione si allontana dalla semplice riflessione sulla storia e offre uno sguardo più complesso sull’attualità del conflitto, ancora oggi al centro del dibattito contemporaneo”. L’intento non è inventariare le ostilità di ieri e di oggi, né misconoscere le irriducibili differenze; conta invece “la volontà di mantenere aperta la ricerca e la riflessione in un luogo in cui ricordare non significhi ridurre un evento a qualcosa di pietrificato, archiviato e definitivamente sigillato in se stesso ma, all’opposto, riveli interpretazioni e riletture capaci di esprimerne tutta la complessità”. Dietro, un progetto diretto da Cristiana Collu e curato da Nicoletta Boschiero, Saretto Cincinelli, Gustavo Corni, Gabi Scardi e Camillo Zadra in collaborazione con altri esperti.

Sala dopo sala, bacheca dopo bacheca, ecco gli infiniti richiami organizzati, in una successione libera, su oltre tremila metri quadrati. Richiami dovuti a documenti cartacei (come i manifesti, le pubblicazioni, i saggi, i diari, le figurine Liebig), le immagini (le foto dei feriti o dei trentini internati a Katzenau, i santini dei morti), gli oggetti (i copriscarponi dei soldati, i libretti delle preghiere, i giochi bellici), le opere d’arte, coeve o successive, se non attuali, con uno spazio particolare riconosciuto al concittadino Fortunato Depero.

Quanto alla parte postale, è davvero enorme, rappresentata soprattutto da cartoline, quasi sempre impiegate dalla parte dell’immagine. Forse, però, si è ottenuto l’effetto opposto di quello desiderato. Perché le teche piene di colori e con pochissime didascalie inducono l’osservatore a soffermarvisi superficialmente, senza riuscire ad apprezzare quanto offerto. Meglio, dunque, metterne di meno, ma al tempo stesso valorizzandole, visto che gli strumenti per riconoscere autori e contenuti non mancano: in questo senso, il catalogo (648 pagine, 55,00 euro, edito da Electa) accoglie un approccio più funzionale.

Per lo stesso settore, ecco poi, ma non sono che esempi, l’album di corrispondenze del volontario Riccardo Maroni (in combattimento Virgilio Berti), il carteggio scambiato tra le sorelle Angelini, Giacomo Balla e Filippo Tommaso Marinetti al fronte, missive riguardanti Gabriele D’Annunzio, Giuseppe Ungaretti, Giovanni Papini, la lettera tricolore di Anselmo Bucci. Anche oggetti artistici conservano spunti. Fra essi, la raccolta di prose dovuta a Camillo Sbarbaro e curiosamente intitolata “Cartoline in franchigia”. Da citare, tra i dipinti, quello di Ettore Beraldini, realizzato nel 1929 e intitolato “La canzone del Piave”. Riferimento a quel brano che E.A.Mario scrisse sui moduli dell’Amministrazione Pt tra il 1917 ed il 1918.


Per saperne di più
I risvolti postali del brano “Leggenda del Piave”
Approcci diversi: la mostra al Vittoriano
Forse troppe e poco valorizzate le cartoline presenti
Ott 20 2014 - 00:45

Dall'estero

La Norvegia con occhi danesi

Tre soggetti turistici scelti da Copenhagen per altrettante etichette di affrancatura. Così da promuovere la manifestazione filatelica “Nordia 2014”

Protagonista, “Nordia 2014”

Ritraggono il fiordo Lysefjord (foto di Jochen Schlenker), il territorio che caratterizza la cittadina di Geiranger (Curt Carnemark) e due renne del parco nazionale Forollhogna (Pål Brenne). Sono i tre scatti che la Danimarca ha acquistato presso l’agenzia Scanpix e fatto impaginare da Ella Clausen per essere destinati ad altrettante etichette di affrancatura. Hanno debuttato il 18 ottobre e resteranno disponibili fino al 31 dicembre.

Riguardano la… Norvegia, ma un motivo c’è. Dal 21 al 23 novembre, la cittadina di Lillestrøm, vicino ad Oslo, ospiterà la manifestazione filatelica “Nordia”, che ogni anno cambia sede, spostandosi fra i diversi Paesi settentrionali. Organizzata dai collezionisti riuniti nella Norsk filatelistforbund e da Posten Norge, prevede, accanto alla mostra, un convegno commerciale.

Lo stand di Post Danmark (gruppo Postnord) avrà una macchina portatile e potrà fornire tali vignette in qualsiasi nominale, mentre nelle strutture nazionali rivolte ai collezionisti sono disponibili con i soli tre tagli da 6,50, 9,00 e 14,00 corone. In altre parole, esse non verranno utilizzate nelle apparecchiature fisse, chiamate “post-selv automat” e presenti in alcuni uffici postali.


Il sito della manifestazione, versione inglese
Le “post-selv automat” (sito in danese)
Sempre da Copenhagen, la serie per la natura invernale
I tre esemplari destinati alle macchinette
Ott 19 2014 - 13:35

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Ott 19 2014 - 00:12

Libri e cataloghi

Al debutto l’Ungheria

Dall’Unificato cinque cataloghi; gli altri riguardano Cecoslovacchia, Repubblica Ceca e Slovacchia, Australia e Nuova Zelanda, Israele, Stati Uniti

Uno nuovo…

Fra i cinque nuovi titoli, quello che si fa più notare è dedicato all’Ungheria, in quanto rappresenta un volume nuovo, ora inserito nella biblioteca dell’Unificato. In 152 pagine (prezzo di copertina 33,00 euro) racconta il Paese dal punto di vista postale, cominciando con le produzioni del 1871 ed arrivando al 5 marzo 2014. Non mancano i servizi e gli altri capitoli, ad esempio riguardanti la Seghedino del 1919 e la Sopron del 1956, le occupazioni.

I restanti cataloghi usciti sono già rodati. Per l’Europa è disponibile uno che in 136 pagine (29,00 euro) affronta la Cecoslovacchia e le due realtà nate dalla sua divisione, ossia Repubblica Ceca e Slovacchia. Gli ultimi tre rinnovano l’offerta per l’oltremare: Australia e Nuova Zelanda (144, 29,00), Israele (72, 19,00) e Stati Uniti (154, 29,00). Anche essi sono aggiornati ai primi mesi dell’anno, salvo quello relativo all’Oceania, che si ferma all’ultima parte del 2013. Questo “per via dell’enorme difficoltà nel reperire notizie esatte”, anticipa il direttore responsabile, Paolo Deambrosi, con “Vaccari news”. È “un problema che si presenta sempre più sovente” e concerne molti Paesi: “poco si può fare, se non sensibilizzare le amministrazioni postali ad una più attenta e tempestiva comunicazione”. A livello editoriale, “continua la revisione puntigliosa dei testi per una più precisa uniformità delle descrizioni, dei dati, delle note, con rifacimenti di fotografie, tabelle, riepiloghi e quant’altro”. E le stime? I cambi di segno positivo “riguardano soprattutto le emissioni precedenti al 1945”, con parziale estensione fino al 1950. “In alcuni casi, a dire il vero sporadici, si è provveduto anche al ridimensionamento”. Per certe realtà, Usa in particolare, ha giocato inoltre la fluttuazione delle monete, un problema che potrebbe, nel breve periodo, “rendere alcuni valori bisognosi di un nuovo riallineamento con il mercato”.

Ed ora l’attenzione è per i prossimi mercuriali, dedicati a Bulgaria e Romania, che completeranno il Vecchio continente. Quando arriveranno? “Al massimo ai primi del 2015”.

Tutti sono biennali con aggiornamenti mensili su “L’arte del francobollo”, hanno immagini a colori e, soprattutto, sono scritti in italiano.


Unificato - Ungheria La scheda
L’intera offerta della casa editrice
…e gli altri consolidati: cinque i cataloghi firmati ora dall’azienda milanese
Ott 18 2014 - 11:06

Dall'estero

Pieno di… carattere. Fu Maximilien Vox

È ricordato soprattutto per il codice di classificazione tipografico, l’unico oggi riconosciuto a livello internazionale

Una passione per il disegno a tutto tondo

Nacque come Samuel William Théodore Monod il 16 dicembre 1894 a Condé-Sur-Noireau. Ma è ricordato come Maximilien Vox, ed è proprio con questo nome che la Francia gli ha dedicato un francobollo da 1,10 euro, dovuto a Louis Boursier lavorando su una foto di Jean Dieuzaide. Il dentello è da ieri in prevendita, e lunedì raggiungerà la rete abituale.

È stato un artista a trecentosessanta gradi, che ha puntato specialmente sul disegno applicato alla tipografia. Tanto che il lavoro “Divertissements typographiques”, pubblicato nel 1926, ottenne un vivo successo nel settore. Si concentrò anche sulle copertine dei libri, al fine di creare un legame diretto tra il testo ed il lettore. Suo è, ad esempio, il simbolo della collezione di romanzi polizieschi oltralpe definita “Le masque”, che associa la maschera alla piuma; risulta utilizzato ancora adesso. Non trascurò la pubblicità, come dimostra il logo, datato 1938, della Société nationale des chemins de fer français. Più avanti divenne amministratore delle Éditions Denoël, fondò la rivista “Caractère” ed organizzò con lo scrittore Jean Giono “Les rencontres internationales de Lure”, convegni annuali che riuniscono gli specialisti.

Il capitolo più importante riguarda però la creazione, avvenuta nel 1954, di un codice di classificazione, ad oggi l’unico riconosciuto dall’Associazione tipografica internazionale. I caratteri appaiono raggruppati in famiglie diverse secondo le loro origini storiche; sono denominati veneziani, romani antichi, transizionali, bodoniani, egiziani, lineari, lapidari, scritture e manuali.

Morì il 18 dicembre 1974.


Ott 18 2014 - 01:07

Notizie dall'Italia

Quelle missive senza mittente

Raccontata a “Vaccari news” l’esperienza di “un bibliofilo e lettore onnivoro, anche di lettere anonime”

Tra le tante missive, vi sono quelle… non firmate. “Vaccari news” ha intervistato una persona che ammette di riceverne. Si autodefinisce “un bibliofilo e lettore onnivoro, anche di lettere anonime”.

Di che tipo sono? “Appaiono tutte prontamente riconoscibili, addirittura dalla busta”, dice il destinatario. “Non riesco a capire se si tratti di un soggetto maschile o femminile, ma propendo di più per il primo. Le riconosco dal tipo di scrittura e da com’è redatto l’indirizzo: in modo molto disordinato, talvolta con errori di ortografia, non so se voluti o intrinseci alla personalità del mittente. Anche il sistema con cui è applicato il francobollo mi fa subito comprendere: il più delle volte si tratta di esemplari già usati e malamente strappati da altre corrispondenze”.

Quando ha cominciato a riceverle? “A metà degli anni Ottanta, ed il flusso non è mai terminato. Non posso dire di vederne arrivare tutti i mesi. Di solito vanno ad ondate. Se ne ricevo una, sono sicuro di aspettarmi di riceverne altre a distanza di una o due settimane, che penso siano della stessa mano. Di solito, si esauriscono in un paio di mesi e cessano improvvisamente così come sono iniziate”.

Che argomenti trattano? “Sono vari, anche se, una volta aperta, do una rapida lettura e, dopo aver capito di cosa si tratta, di solito non la faccio neppure entrare in casa. C’era un periodo in cui ne giungevano diverse; addirittura, le bruciavo non appena ritirate. Il mio era un gesto scaramantico, per evitare tali negatività. Principalmente si tratta di insulti perché ho fatto questo, perché ho detto quello oppure perché non ho fatto quell’altro. Ma nessuna, mi sembra, sia così circostanziata da farmi presumere che si tratti di una persona che mi conosca bene. Ho il sospetto che chi scrive pervenga a conoscere il nome e l’indirizzo e poi si sbizzarrisca a redigere una lettera anonima, il cui senso (ammesso che abbia il senso) possa andare bene per tutti”.

Ma quali potrebbero essere i motivi? “Chiedersi il perché si riceve una lettera anonima credo che sia un fatto umano. Sapere che vi sono persone che non hanno il coraggio di dirti apertamente le cose, magari anche in faccia, mi perplime abbastanza. Io per indole non temo di dire come la penso di fronte all’interessato, se so che quel che dico è la verità, sia che si tratti di sottoposti o ancora meglio per chi mi sta sopra nella scala sociale. So che la verità a volte può ferire, basta allora saper dosare bene il senso e la scelta delle parole. Ho avuto anche il sospetto che si possa trattare di persone che durante la mia attività lavorativa possano sentirsi, diciamo, non appagate dall’incontro professionale. Dovendo assegnare contratti di fornitura ed essendo legato da vincoli etici di asetticità nella conduzione delle trattative (il solo valore del contratto è quello che decide l’assegnazione a parità di prestazioni tecniche, ovvero vince chi fa il prezzo più basso), qualcuno può pensare che vi possa essere dell’altro rispetto al mio comportamento”.

Secondo lei, sono spedite dalla stessa persona o da più persone? “Mi sembra che sia uno sport abbastanza diffuso e praticato da veri e vari cultori. Una volta mi era semplice adocchiare la presunta lettera anonima riconoscendo l’annullo della località di provenienza. Fino a non molto tempo fa, esso era sicuramente della provincia italiana. Ora, avendo raggruppato la timbratura della corrispondenza in pochi centri, riuscire a stabilire la provenienza è del tutto impossibile”.

Ha provato a segnalare il fenomeno alle Forze dell’ordine? “Avevo informato il locale comando dei carabinieri, chiedendo loro consiglio su come comportarmi. All’epoca il fatto riguardava anche le chiamate telefoniche, che ricevevo a tutte le ore del giorno e della notte. Su loro suggerimento e relative istruzioni ho potuto, dovuto, «sparire dalla circolazione». Ancora prima che la privatezza diventasse di dominio pubblico, ottenni dalla compagnia telefonica di entrare nella tipologia di riservato assoluto, svanendo dagli elenchi. Inoltre, dall’Arma mi venne suggerito di evitare di dare le mie generalità (indirizzo, numeri di telefono…) a cuor leggero. Presi una casella postale nel periodo in cui ottenerla non era facile perché era gratuita e difficilmente veniva rilasciata a soggetti privati: pertanto, ci volle un aiutino. Ora, con i noli così costosi, la disponibilità è molto più facilitata”.

La denuncia ha portato a qualche esito? “Dalla querela contro ignoti non ho saputo nulla. Tuttavia, con i consigli ho raggiunto una tranquillità accettabile”.

Dal punto di vista formale, come si presenta la missiva? “Contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare, la totalità delle lettere anonime che ho ricevuto sono scritte a mano. Nessuna a macchina o, come si vede nei film, con il testo ritagliato dai giornali. Di solito è un solo foglio, non sempre di formato «A4», il più delle volte si tratta di carta di recupero, parti di block-notes o agende vecchie, contenuto in una busta bianca (colorata sembrerebbe troppo appariscente). Solo una volta, un paio d’anni fa, ho ricevuto una busta del formato imbottito. Oltre al testo delirante (capita anche questo) conteneva parti o un’intera rivista pornografica. Non ho voluto approfondire ulteriormente la lettura del contenuto. Come da abitudine, ho ritagliato il mio nome ed indirizzo dall’involucro, passandolo al distruggidocumenti ed il resto è andato nella raccolta differenziata”.


L’argomento tra cronaca d’antan…
…e letteratura
L’occhio della collezionista: Giannarosa Righetti Mazza
Una delle poche corrispondenze che il destinatario non ha distrutto
Ott 17 2014 - 19:58

Vaticano

Paolo VI, pronta la festa postale

Beatificazione: sono stati previsti, ad esempio, annulli dal Vaticano, dall’Italia, dalla Germania e dalla Polonia. Varsavia aggiunge una cartolina

Non solo la mostra filatelica allestita a Roma, cui sono stati destinati due annulli. La beatificazione di Paolo VI (1897-1978), prevista per il 19 ottobre, sta generando altri richiami postali, che si assommano al francobollo da 70 centesimi emesso oltre il fiume Tevere il 28 agosto.

Ancora a livello di manuali, ecco quelli impiegati in Vaticano (dove sarà approntata pure una busta ricordo) ed al paese natale, Concesio, nel Bresciano (due le cartoline realizzate). Un altro è stato annunciato dalla Germania: sarà messo in uso a Berlino. Tutti hanno come riferimento temporale domenica.

Alla celebrazione si aggiunge la Polonia, che il 10 ha emesso una cartolina postale da 1,75 zloty e che sempre il 19 proporrà un’obliterazione a Varsavia. Dovuto a Marzanna Dąbrowska, l’intero riprende anche una scena scattata a Roma per la beatificazione di Massimiliano Maria Kolbe, avvenuta il 17 ottobre 1971. Nel gruppo di religiosi si riconoscono Giovanni Battista Montini, già papa, e Karol Wojtyla, che diverrà uno dei suoi successori.

È probabile che seguiranno altri omaggi. Già si sa che il 25 ottobre, nel contesto di “Romafil”, si allineerà un’ulteriore impronta, con cartolina e folder.


La mostra romana
Il foglietto da oltre Tevere
Il 27 settembre utilizzata un’altra obliterazione
Gli annulli che, entro il 19, verranno impiegati in Vaticano, Italia, Germania e Polonia, quest’ultimo associato alla cartolina postale
Ott 17 2014 - 16:37

Dall'estero

I videogiochi dei primordi

Oramai rappresentano vere icone, dicono a Dublino. Che ne ha citati quattro in altrettanti francobolli

Alzi la mano chi non vi ha mai giocato. Sono quattro passatempi elettronici ormai di un’epoca preistorica, ma rimasti famosissimi. Tanto che l’Eire li ha definiti icone. Sono stati richiamati in altrettanti francobolli da 68 centesimi, realizzati da Zinc design consultants ed emessi ieri.

Adesso i videogame sono rivolti a persone di tutte le età e di entrambi i sessi, ma allora -si sta parlando degli anni Ottanta e Novanta- erano destinati principalmente ai bambini. Nonostante ciò, si rivelarono un’industria molto fruttuosa.

La rassegna dentellata comincia con “Space invaders”, firmato nel 1978 dalla Taito. È considerato uno fra i più antichi intrattenimenti che vedono in campo alieni e, soprattutto, fra i pilastri che riuscirono a trasformare la novità in un settore produttivo globale. Ancora più noto è “Pac-man”, della Bngi e di due anni più giovane, caratterizzato da quelle palle magiatutto che, nel labirinto, dovevano evitare i fantasmi. Mario (nel 2011 citato dal Belgio postale) venne creato dalla Nintendo lungo il 1981, ed ora conta oltre duecento programmi. Infine, ormai nel 1991, arrivò “Sonic il riccio”, che la Sega ha trasformato da mascotte aziendale in vero e proprio personaggio, finito in una settantina di titoli.


L’emissione belga che cita Mario
Quattro francobolli per altrettanti videogiochi ormai icone
Ott 17 2014 - 12:34

Notizie dall'Italia

Annullo dedicato a Jacques Le Goff

Il medievalista francese scomparso l’1 aprile scorso verrà citato domani a Bologna. Che gli ha dedicato la “Festa internazionale della storia”

“La storia: il faro dell’umanità”

“Multiforme manifestazione a carattere nazionale e internazionale che rende Bologna «capitale della storia» mettendo in vetrina forme di promozione e diffusione della sua conoscenza condotte in Italia e nel mondo. Nelle aule, nei teatri, nei musei, nelle chiese, nelle sale pubbliche, nelle strade e nelle piazze, si affrontano con lezioni, conferenze, dibattiti, concerti, spettacoli e mostre i temi che legano i vissuti personali e collettivi alle vicende presenti e future”.

Così dall’Università di Bologna presentano la “Festa internazionale della storia”, giunta all’XI edizione ed in calendario tra il 18 ed il 26 ottobre. La tappa 2014 è stata intitolata a Jacques Le Goff, scomparso l’1 aprile scorso.

Il medievalista francese, inoltre, verrà citato nell’annullo, richiesto dal Circolo filatelico emiliano. Sarà impiegato domani dalle 10.30 alle 15.30 presso l’arco del Meloncello. Nell’immagine, tuttavia, è rappresentato graficamente lo slogan scelto per caratterizzare l’appuntamento, ossia “La storia: il faro dell’umanità”.


Il sito di riferimento
Ott 17 2014 - 11:58

Notizie dall'Italia

Contratto di programma entro il 31 marzo

Lo prevede la legge di stabilità 2015, ora in bozza. Il testo autorizza l’erogazione del servizio universale in giorni alterni ad un massimo di un quarto della popolazione (attualmente è un ottavo)

Anche contenuti postali nella legge di stabilità

“La differenza tra la finanziaria 2014 e quella 2015 è che ci sono 18 miliardi di tasse in meno. Tutto qui”. Ad affermarlo, tramite il solito messaggio via Twitter, è il presidente del Consiglio, Matteo Renzi.

La legge di stabilità 2015, però, contiene almeno un provvedimento a carattere postale: l’aggiornamento al contratto di programma, scaduto nel 2011. Un intervento necessario, invocato più volte dall’amministratore delegato Francesco Caio, sia per lavorare meglio (in particolare ridefinendo i concetti base), sia per portare l’azienda sul mercato.

La bozza che circola, ed ammesso che il passo non venga snaturato o addirittura cancellato, stabilisce che lo Stato garantirà un massimo di 262,4 milioni ogni dodici mesi. Tuttavia, viene data la possibilità all’operatore di limitare la sua presenza. Se il decreto legislativo 261 del 1999, all’articolo 3, autorizza la fornitura a giorni alterni “in presenza di particolari situazioni di natura infrastrutturale o geografica in ambiti territoriali con una densità inferiore a 200 abitanti/kmq e comunque fino ad un massimo di un ottavo della popolazione nazionale”, la versione ipotizzata aumenta quest’ultima quota ad un quarto.

Il testo attualmente in vigore -viene stabilito- lo rimarrà fino a quando sarà cambiato, un’ovvietà peraltro già contemplata nel documento da sostituire. Il nuovo, però, si svilupperà non per tre ma per cinque anni (dal 2015 al 2019) e dovrà essere sottoscritto dalle parti -ossia ministero dello Sviluppo economico e Poste- entro il prossimo 31 marzo. Andranno sentiti preventivamente il dicastero ad Economia e finanze nonché l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, mentre dalla Camera e dal Senato è atteso un parere non vincolante (decorso un tempo limite di venti giorni, si procederà ugualmente anche nel caso non lo formulassero). Poi il faldone prenderà la strada di Bruxelles, incrociando le dita…


L’amministratore delegato, Francesco Caio, tre giorni fa alla Camera
La versione oggi in vigore
Costo netto, le diverse valutazioni
Ott 17 2014 - 09:48

Dall'estero

Sei Paesi per un animale, la tartaruga verde marina

Tipica di un’area dell’oceano Indiano (ed in via di estinzione), è stata scelta per sottolineare la collaborazione internazionale

Un’emissione congiunta capace di sottolineare la collaborazione internazionale instauratasi e di coinvolgere realtà davvero inconsuete. Realtà che hanno aderito ad un’iniziativa particolarmente “lenta”, nel senso che il soggetto è una tartaruga, per la precisione quella verde marina, tipica dell’oceano Indiano e considerata patrimonio comune da preservare.

Il 9 ottobre scorso, “Giornata mondiale della posta”, hanno debuttato sei francobolli, uno per struttura coinvolta. Sono Comore (taglio da 150 franchi), Francia (in rappresentanza di Mayotte e Réunion, 0,98 euro), Madagascar (1.500 ariary), Mauritius (14 rupie mauriziane), Seychelles (50 rupie locali), Territori Australi e Antartici Francesi (per le cosiddette Isole sparse, 1,05 euro).

Dietro, l’Association philatélique de l’océan indien, la quale avviò l’iniziativa nell’ormai lontano 2008. All’inizio si prevedevano un dentello ed un foglietto per parte, il secondo dedicato ai percorsi effettuati dall’animale e poi, in un’idea successiva, contenente tutte le diverse cartevalori. Quest’ultima ipotesi -spiegano da dietro gli sportelli- è stata sconsigliata dall’Unione postale universale e quindi accantonata.

L’autore della vignetta è Claude Perchat.


Un foglietto con francobolli di Paesi diversi: il caso africano
I sei esemplari dedicati all’animale e, più in generale, alla collaborazione nell’area
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