Siamo lieti di inviarle le notizie diffuse nell'ultima settimana da "Vaccari news".
Se desidera conoscerle in tempo reale, in qualsiasi momento può visitare la pagina www.vaccarinews.it, dove può trovare gratuitamente anche:

  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Nov 28 2014 - 00:32

Vaticano

Adesso il viaggio in Turchia

Oggi papa Francesco partirà per Ankara ed Istanbul. Nell’annullo, prefigurato l’incontro con il patriarca di Costantinopoli, Bartolomeo I

Ora la Turchia

Di ritorno da Strasburgo, una nuova meta, decisamente più impegnativa: la Turchia. Dove papa Francesco arriverà oggi e vi resterà fino al 30 novembre, facendo tappa, in particolare, ad Ankara ed Istanbul.

Oltre alla solita lista di appuntamenti con le autorità politiche, visiterà il Mausoleo di Mustafa Kemal, più noto come Atatürk (1881-1938), considerato ancora adesso l’eroe ed il padre dell’anima laica nazionale. Come, d’altro canto, lo fanno intuire i numerosissimi francobolli emessi nel tempo ed a lui dedicati. Il pontefice toccherà poi, nella seconda città, il Museo di santa Sofia e la moschea Sultan Ahmet.

Naturalmente, non mancheranno gli incontri con i referenti religiosi, in particolare con il patriarca ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I. Le Poste vaticane già hanno immaginato il colloquio, raffigurandolo nel tradizionale annullo che verrà messo in uso stamane. Una scelta simile fu adottata con Giovanni Paolo II, quando raggiunse l’area tra il 29 ed il 30 novembre 1979. Un anno dopo, il 18 settembre 1980, venne emessa una carta valore da 3.000 lire che raffigura Karol Wojtyla mentre saluta l’allora patriarca Demetrio I.

Quanto al Paese ospite, contatto da “Vaccari news”, ha fatto sapere che non ha programmato alcuna sottolineatura postale, nemmeno a carattere marcofilo.


Tre giorni fa la visita a Strasburgo
Nov 27 2014 - 19:30

Notizie dall'Italia

Nexive e le liberalizzazioni

L’intervento dell’amministratore delegato, Luca Palermo, alla presentazione del lavoro compiuto dall’Istituto Bruno Leoni

L’iniziativa è dell’Istituto Bruno Leoni

“La situazione italiana continua a rappresentare un’eccezione in Europa”. Poste italiane “può ancora godere di sussidi statali, a fronte di una attività postale che è un sesto del business dell’azienda”, ed “utilizza la sua rete per fare cassa nei settori finanziario e assicurativo”. Tali entrate “permettono di ridurre, drammaticamente per i concorrenti, i prezzi delle negoziazioni private con le aziende, a fronte di continui aumenti delle tariffe ai cittadini”. L’ha detto oggi l’amministratore delegato di Nexive, Luca Palermo, intervenendo alla presentazione, organizzata a Roma dall’Istituto Bruno Leoni, dell’indice delle liberalizzazioni 2014.

Oltre a condizionare negativamente la vita dei cittadini, il mancato sblocco del comparto “incide sull’operatività delle migliaia di operatori postali privati, per cui si assiste al paradosso dell’apertura dell’accesso al mercato, cui però corrisponde un sostanziale immobilismo competitivo. Questo significa enormi difficoltà per chi vuole investire le proprie risorse nel business postale in modo strutturato, anzi la forte probabilità di rischiare il patrimonio impiegato”.

L’indice misura il grado di apertura alla concorrenza per quindici membri Ue; lo Stato complessivamente più svincolato è il Regno Unito, con un punteggio del 94%, seguito da Paesi Bassi, Spagna e Svezia (79%); dietro vi sono Danimarca, Francia ed Italia (66%), ultima la Grecia (58%). Per quel che riguarda lo Stivale, dei dieci settori esaminati, il più dischiuso riguarda le telecomunicazioni (86%); poi arrivano mercato elettrico (81%) e televisioni (75%), il postale è ancora lontano (59%).


L’1 dicembre l’aumento tariffario
Onere del servizio universale - Il recente ricorso al Tar di Nexive
L’indice calcolato dall’Istituto Bruno Leoni nel 2011
L’incontro ha visto la presenza anche nel ministro allo Sviluppo economico, Federica Guidi (al centro nella foto)
Nov 27 2014 - 16:45

Emissioni Italia

Tanto di cappelli per l’industria della paglia

Tre reperti d’epoca, fotografati da Giovanni Cintelli ed impaginati da Tiziana Trinca, caratterizzano il francobollo atteso per il 29 novembre

Ecco i tre copricapo volti a rappresentare l’industria della paglia di Firenze. L’immagine del francobollo è stata svelata questo pomeriggio, a poche ore dal suo debutto: sarà emesso, infatti, il 29 novembre.

Inserito nella serie “Le eccellenze del sistema produttivo ed economico”, è autoadesivo e porta un nominale pari ad 80 centesimi. Nota anche la tiratura: ottocentomila unità, organizzate in fogli da ventotto. La vignetta è stata lavorata da Tiziana Trinca, richiamando reperti fotografati da Giovanni Cintelli e conservati al Museo della paglia e dell’intreccio “Domenico Michelacci”, ubicato a Signa. Si tratta -spiegano dalla sede- di un omaggio al terzo centenario trascorso dalla fondazione dell’industria di settore. Visitando l’allestimento, è garantito un viaggio tra tipi di paglia e grano, trecce ed ornamenti. L’ambiente principale, ad esempio, accoglie una selezione di cappelli databili dalla fine del secolo scorso agli anni Settanta, mentre altre sale propongono attrezzi e macchinari.

Addirittura sei le mani che hanno operato sul bollettino illustrativo. Appartengono al presidente, al direttore ed alla curatrice della medesima struttura, al secolo Angelita Benelli, Roberto Lunardi e Maria Emirena Tozzi. L’annullo illustrato sarà disponibile presso l’ufficio postale della cittadina.


L’anticipazione di “Vaccari news”
Il Museo della paglia e dell’intreccio “Domenico Michelacci”
La foto di Giovanni Cintelli e la carta valore di Tiziana Trinca
Nov 27 2014 - 14:41

Libri e cataloghi

Corrispondenze dirette all’Olimpo

Zeus manda Hermes sulla Terra per capire cosa stia succedendo, ed egli lo aggiorna con “Lettere mercuriali”

Mercurio scrive a Giove

“Giove convocò il suo messaggero celeste e gli disse: «Caro Mercurio, da un po’ di tempo volano per il cielo strani aggeggi provenienti dalla Terra. Talvolta mi passano e mi fischiano addirittura vicino allo orecchio, dandomi non poco fastidio. Che cosa starà mai succedendo, su quella piccola aiuola laggiù, anzi su quella muffa alla periferia di una galassia?”. “Prima che mi decida a fulminarli tutti, come feci con quello scavezzacollo di Fetonte, aggiustati le ali ai piedi e va’ a vedere come stanno le cose. Ispeziona tutto per bene, specialmente la condotta degli uomini, e fammi un rapporto molto dettagliato. Ma non mandarmelo tutto in una volta. Meglio riferirmi di volta in volta ciò che vedrai, perché le impressioni a caldo sono più immediate e quindi più rispondenti al vero»”.

L’Hermes della tradizione greca conferma, dunque, il proprio ruolo di messaggero degli dei. Così, quando Zeus lo incarica della missione, egli guadagna il pianeta ed aggiorna il suo referente inviando corrispondenze. Ed il carteggio dà lo spunto a “Lettere mercuriali” (188 pagine, 20,00 euro), di Anacleto Verrecchia.

Il filosofo e giornalista, scomparso nel 2012, si identifica ironicamente nel patrono dei ladri e dei viaggiatori perché, potendo osservare tutto senza essere visto, annota scene e situazioni. Una condizione che gli permette di fare resoconti al vetriolo ed esprimere considerazioni per nulla allineate. Autentici colpi d’ala sul mondo che -garantiscono dalla casa editrice, Fògola- fanno riflettere.


Nov 27 2014 - 11:29

Emissioni Italia

È festa a Todi

Il centro umbro compiaciuto per il via libera, dato dal Mise, per il francobollo dedicato al tempio di santa Maria della Consolazione

Il turistico del 2010

Se i collezionisti attendono il programma 2015 da Poste italiane, cioè corredato da nominali e date di emissione, qualche beneficiato -dopo aver controllato che la sua idea ha passato il vaglio del ministero allo Sviluppo economico- esulta e lo fa sapere. Come l’Ente tuderte di assistenza e beneficenza: ha sostenuto la candidatura del tempio che Todi (Perugia) ha dedicato a santa Maria della Consolazione.

Inserito nella serie ordinaria tematica “Il patrimonio artistico e culturale italiano”, il francobollo dovrebbe attestarsi sul milione e seicentomila esemplari, così com’è stato rivelato settimana scorsa durante la seduta della Consulta per l’emissione delle cartevalori postali e la filatelia. Si aggiunge al turistico da 60 centesimi, giunto il 4 giugno 2010.

“Costituirà -dicono dalla struttura umbra- un ulteriore elemento di promozione di Todi e di valorizzazione di uno dei monumenti simbolo” esistenti nel territorio. L’obiettivo è inserirlo nella lista, firmata dall’Unesco, per il Patrimonio dell’umanità.

Pure l’Amministrazione comunale -ha promesso il sindaco, Carlo Rossini- si attiverà per sottolineare l’evento. “Il nuovo riconoscimento ottenuto dalla città testimonia le enormi potenzialità che Todi può ancora esprimere nel panorama artistico culturale e turistico del Paese”.


Il dopo Consulta: tirature ed aggiornamento al programma 2015
Il monumento presentato dall’Ente tuderte di assistenza e beneficenza
Anche il tempio che porta il nome di santa Maria della Consolazione verrà celebrato con un francobollo
Nov 27 2014 - 07:50

Dall'estero

San Nicola, Santa Claus o Nonno Gelo?

Tradizioni locali paragonabili, che nel corso del tempo si sono fuse nel personaggio oggi di notorietà planetaria. Lo ricorda la serie di Jersey

In otto scene, corrispondenti ad altrettanti francobolli, la storia sulle origini di Babbo Natale. È quella che Jersey comincerà a raccontare da oggi, data di uscita della serie. Illustrata da Sharif Tarabay, ne riprende gli albori citando rappresentazioni “rubate” qua e là nel pianeta.

“Oggi consideriamo come dato di fatto che egli abbia il vestito rosso”, dice la responsabile presso il servizio filatelico dell’operatore, Melanie Gouzinis. Forse senza ricordare il perché predilige questo colore (lo spiega indirettamente un francobollo di Aland, emesso il 9 ottobre 2007). “Storicamente, nel Regno Unito spesso è stato raffigurato con un mantello verde da vescovo ma altre rappresentazioni del passato, provenienti da tutto il mondo, lo propongono in viola, azzurro, blu scuro, giallo, bianco ed anche marrone”. Pure i nomi con cui è individuato variano, da san Nicola a Santa Claus, da Kris Kringle a Nonno Gelo. Leggende, favole, folclore, ma in molte culture del mondo occidentale è colui che, la notte del 25 dicembre, porta i regali ai bambini buoni. Nel corso degli anni, le caratteristiche locali si sono fuse fra loro, arrivando all’attuale, consolidata figura.

I dentelli hanno nominali da 41, 46, 51, 56, 62, 70, 91 e 110 pence, pensati in particolare per usufruire delle tariffe augurali scontate, in essere da oggi all’11 dicembre.


Il francobollo di Aland del 2007
Tra le proposte di questi giorni, Argentina…
…ed Estonia
Otto rappresentazioni per un personaggio che ora è considerato unico
Nov 26 2014 - 23:03

Emissioni Italia

Ora Natale, ordinaria, associazioni e “Giornata della filatelia”

Rivelati i dettagli di quattro titoli che debutteranno l’1 ed il 6 dicembre. Complessivamente si tratta di nove francobolli ed una cartolina postale

Presto agli sportelli

Ultimo gruppo di emissioni 2014, dopo quello pubblicato ieri. Anche perché occorre recuperare il tempo perduto ed i giorni fissati per i debutti si avvicinano. Sorprese a parte, dei nuovi quattro titoli, due usciranno l’1 e gli altri il 6 dicembre.

La prima infornata riguarda il Natale e l’ordinaria “Posta italiana”, ognuna organizzata in un dentello da 80 centesimi ed uno da 95, da lunedì equivalenti al primo porto per l’interno e per l’Europa o il Mediterraneo. Tutti sono autoadesivi. Nel primo frangente è nota pure la tiratura: come si sapeva, visto il possibile impiego per gli auguri epistolari, sconta un quantitativo maggiore rispetto alle altre voci di queste ultime settimane: un milione e cinquecentomila unità a soggetto. Rispetto al passato, per le immagini la formula è immutata. Un taglio, il più economico, oscilla tra il religioso e l’artistico: propone la tela di Agostino Carracci “Madonna col Bambino e santi”, dipinta nel 1586 e conservata presso la Galleria nazionale di Parma (i fogli sono da ventotto). Il secondo, dovuto a Giustina Milite, propone il volto stupito di una bambina che, da dietro una porta, guarda i regali situati sotto l’albero (da quarantacinque).

Quanto alla definitiva, nessuna sorpresa: propone la solita busta con scia tricolore di Antonio Ciaburro, ora declinata nei nuovi facciali. Sono caratterizzati, nell’ordine, da verde e rosso bandiera nonché inchiostro di sicurezza bruno concentrato metallizzato, oppure da verde e rosso bandiera, blu concentrato ed inchiostro di sicurezza blu concentrato metallizzato. Le confezioni sono da cinquanta.

Il secondo gruppo comprende solo tagli da 80. Prevede la cartolina dedicata ai sodalizi collezionistici centenari, ossia le attuali Unione filatelica subalpina di Torino (classe 1913), Associazione filatelica numismatica italiana “Alberto Diena” di Roma (1914) ed Unione filatelica lombarda di Milano (1892). Stampata in centomila unità, vi ha lavorato Gaetano Ieluzzo. Unico l’intervento creativo, inserito nell’impronta di affrancatura. Essa è costituita da tre vignette con dentellatura simulata; riproducono il primo notiziario dell’allora Associazione filatelica subalpina, il logo dell’Afi ed il frontespizio de “Il francobollo”, organo dell’antica Società filatelica lombarda.

Infine, l’ormai abituale striscia da cinque per la “Giornata della filatelia”, ancora una volta di Ieluzzo. La carta è gommata, mentre il quantitativo risulta pari ad ottocentomila serie, allestite con fogli da cinquanta (dieci serie). Le vignette, in sequenza, raccontano il viaggio della lettera: inizia, da sinistra, con la scrittura del testo da parte del mittente, l’impostazione, la lavorazione in un centro di meccanizzazione postale, la consegna al destinatario e l’apertura del plico con l’analisi del messaggio.


Il gruppo di emissioni segnalato ieri
L’ormai imminente aumento tariffario
Le tirature rivelate in Consulta
Nov 26 2014 - 19:15

Notizie dall'Italia

Grandi… manovre dietro ai pacchi

Dopo Amazon, è Ibs a proporre, come possibile riferimento per le consegne, gli uffici postali. Intanto, nella Bergamasca si fa strada Fermo!point

Fermo!point a Dalmine (Bergamo)

Grandi… manovre dietro il recapito dei pacchi. Se pochi giorni fa Amazon ha sottoscritto un accordo con Poste italiane (che a sua volta ha aperto il capitolo “paccomat”), ora è il turno di Ibs, la quale offre la medesima prestazione. Nel momento in cui il cliente sta per chiudere l’ordine via internet, per la consegna può individuare, come alternativa ad un indirizzo tradizionale (ad esempio, quello di casa), diecimila uffici postali, i punti di Tnt express (proprio oggi la società neerlandese ha annunciato il 1.201°, collocato a Bronte, provincia di Catania), sessanta chioschi gestiti dallo stesso corriere o dieci librerie Ibs (in quest’ultimo caso, senza spese di spedizione).

Nel frattempo, ecco evidenziarsi un’altra realtà imprenditrice. Come Ioritiro di Pavia, la Fermo!point di Dalmine (Bergamo) propone una rete di negozi disponibili, contro un esborso di 2,90 euro, a ritirare per conto terzi i colli, a condizione che non siano contrassegno o provenienti da Paesi extra Ue (quindi, soggetti a diritti), ed a trattenerli fino a quattordici giorni. Sarà poi l’interessato, avvisato tramite e-mail o sms, a recarsi nell’esercizio scelto per prendere possesso di quanto atteso.


L’iniziativa di Amazon
I chioschi sperimentali dalla società di Francesco Caio
Ioritiro
Uno dei “paccomat” già installati da Poste italiane; si trova nel Comasco, per la precisione in un centro commerciale di Cantù (foto: Flavio Rota)
Nov 26 2014 - 16:36

Emissioni Italia

Tonni da centouno anni

Fra tre giorni debutterà il francobollo dedicato alla Giacinto Callipo, azienda calabrese specializzata nelle conserve alimentari

All’inizio fu un annullo, commissionato dalla stessa azienda per il 14 gennaio 2013. Poi, il passo successivo: richiedere -e con successo- il francobollo, decisione che il ministero allo Sviluppo economico ha fatto trapelare il 23 agosto scorso. Francobollo che arriverà il 29 novembre, inserito nella serie “Le eccellenze del sistema produttivo ed economico”.

Riguarda la Giacinto Callipo conserve alimentari, fondata nel 1913 a Pizzo (ora Vibo Valentia), dall’imprenditore che alla ditta ha lasciato pure il nome.

L’impresa -viene precisato dagli uffici- “è stata la prima in Calabria, e tra le prime in Italia, ad inscatolare il pregiato tonno del Mediterraneo pescato con il sistema delle «tonnare fisse»”. Veniva lavorato il pesce fresco eccedente il consumo e “si caratterizzava già allora per l’elevata qualità”, tanto che, nel 1926, giunse il brevetto di fornitore ufficiale della Real casa. Alla fine degli anni Cinquanta, lo stabilimento fu trasferito da Marina di Pizzo alla vecchia tonnara Angitola; in seguito passerà a Maierato. Oggi si estende su una superficie totale di 34mila metri quadrati, 9mila dei quali coperti, “ed offre un’immagine di efficienza e di imprenditorialità d’avanguardia grazie all’avanzata tecnologia degli impianti e delle attrezzature. Con circa 200 dipendenti ed una produzione annua di 5.500 tonnellate, la Callipo commercializza in Italia il 90% della produzione, mentre il restante 10% viene distribuito nei principali Paesi europei ed extraeuropei”.

Quanto alla carta valore, è autoadesiva e dal nominale pari ad 80 centesimi, pronta quindi ad essere utilizzata con il tariffario in vigore dall’1 dicembre. Conta su ottocentomila esemplari predisposti in fogli da ventotto. La vignetta è opera di Luca Vangelli, partito da una foto del 1957, rielaborata e semplificata per renderla più leggibile. A sinistra si vedono il figlio (Filippo) ed il nipote (come il nonno, venne chiamato Giacinto) del fondatore, mentre alcuni addetti cuociono i tranci nella sede di Pizzo Marina. In primo piano, una scatola risalente agli anni Settanta e “rappresentativa della produzione artigianale”.

L’annullo per le buste del primo giorno verrà impiegato nella stessa Pizzo, mentre il bollettino illustrativo è sottoscritto dall’amministratore unico della società, Filippo Callipo, a rappresentare la quarta generazione della famiglia.


L’annullo del 14 gennaio 2013
L’annuncio del francobollo; era il 23 agosto 2014
L’anticipazione di ieri notte
Il confronto tra la foto originale ed il francobollo: in quest’ultimo, la scena appare rielaborata e semplificata per renderla più leggibile
Nov 26 2014 - 12:10

Notizie dall'Italia

Il gruppo cambia così

Poste italiane nell’idea dell’amministratore delegato, Francesco Caio. Fra gli obiettivi, garantire il coordinamento delle aziende interne che operano negli stessi settori

“In un momento di profondi cambiamenti, Poste italiane -grazie al patrimonio di fiducia che ha costruito negli anni- può essere il motore di uno sviluppo inclusivo capace di accompagnare cittadini, imprese e pubblica amministrazione in un percorso che li aiuti ad integrare in modo semplice i servizi tradizionali con quelli sempre più innovativi dell’economia digitale”.

È uno dei concetti espressi dall’amministratore delegato della società, Francesco Caio, ai dipendenti, presentando il nuovo assetto interno che accompagnerà il cambiamento.

Tre i riferimenti. Le direzioni centrali devono far sì che l’azienda affronti la nuova fase come un gruppo integrato, capace di cogliere le sinergie fra le attività interne e di offrire ai clienti un portafoglio essenziale e coerente di servizi. Evitando -è la sottolineatura- le duplicazioni. Per questo sono state individuate due nuove strutture di gruppo: una di marketing strategico, per mantenere la linea unica tra evoluzione dell’offerta e piani commerciali; l’altra di coordinamento gestione investimenti, per garantire la vista integrata sulle scelte riguardanti il risparmio affidato dal pubblico.

Quanto al nucleo operativo, è sintetizzato in tre aree: posta e logistica da una parte, banca e pagamenti è la seconda, assicurazioni l’ultima.

L’azione commerciale, infine, è articolata in due filoni; sono: mercato privati, attivo grazie alla rete degli uffici postali, che si rivolge ai cittadini ed alle famiglie; mercato business e pubblica amministrazione, riservato agli altri potenziali interlocutori.


Diversi i capitoli in sospeso
L’attuale galassia del gruppo
Nov 26 2014 - 08:05

Dall'estero

Tondi dalla “A” alla “Z”

Dalla Repubblica Ceca nuova tipologia di personalizzabili. Che, nella versione promozionale, richiamano un personaggio famoso ma immaginario: Jára Cimrman

Di sicuro, la Repubblica Ceca ha voluto farsi notare. Perché oggi ha varato una nuova tipologia di personalizzabili; si distinguono dagli altri per essere tondi.

Nella versione standard, ossia predisposta soprattutto per i filatelisti, vi campeggia Jára Cimrman, presentato come l’inventore del francobollo circolare. A dirla tutta, è un personaggio immaginario della tradizione locale, cui vengono attribuite le migliori professionalità, da poeta ad insegnante, da investigatore a campione sportivo: l’ideale per aggiungervi il merito dell’originale carta valore!

Questa è stata predisposta in due tagli diversi, raccolti in fogli da venticinque e contraddistinti dalle lettere “A” o “Z”. Servono per lettere contenute nei cinquanta grammi di peso; il primo è utilizzabile nel regime ordinario interno (tariffario alla mano, il servizio corrisponde a 13,00 corone), il secondo con quello prioritario extraeuropeo (30,00). Da notare, inoltre, la curiosa “dentellatura”, volta -insieme all’ologramma- a scoraggiare le falsificazioni. Alla vignetta hanno lavorato Petr Foltera, Jaroslav e Michal Weigel.

Nel caso dei personalizzati, dove il cliente sceglie in autonomia l’illustrazione, compare un codice alfanumerico di otto elementi, volto a determinare il singolo ordine e, in caso di problemi, a individuare il richiedente.


Personalizzati: il “qui pro quo” di ieri in Francia
Le due versioni, per i rapporti interni e per quelli extraeuropei; si caratterizzano rispettivamente per le lettere “A” e “Z”
Nov 25 2014 - 23:52

Emissioni Italia

Callipo, industria della paglia, Mercalli e “San Marco 1”

I primi dettagli su quattro emissioni ormai imminenti. Formalizzate le tirature per le serie riguardanti Fondazione Vajont ed “Il patrimonio artistico e culturale italiano”

In attesa delle immagini e degli altri dettagli, è possibile dare alcune anticipazioni su quattro francobolli attesi per i prossimi giorni. Sono autoadesivi, da 80 centesimi e prodotti in ottocentomila esemplari ciascuno.

La lista comincia con quelli che, salvo sorprese, arriveranno il 29 novembre, inseriti nella serie “Le eccellenze del sistema produttivo ed economico” e prodotti in fogli da ventotto. Si tratta degli omaggi alla Giacinto Callipo conserve alimentari ed all’industria della paglia di Firenze. Il primo è realizzato da Luca Vangelli. Propone uno scatto del 1957 che mostra la fase di cottura dei tranci di tonno nel vecchio stabilimento di Pizzo Marina (ora provincia di Vibo Valentia). S’intravedono, a sinistra, rispettivamente il figlio e il nipote del fondatore; in primo piano si staglia una scatola, risalente agli anni Settanta, rappresentativa della produzione artigianale. Il secondo dentello è dovuto a Tiziana Trinca. Richiama tre diversi modelli di cappelli esposti al Museo della paglia e dell’intreccio “Domenico Michelacci” di Signa (Firenze).

Il 13 dicembre verrà ricordato il sismologo Giuseppe Mercalli, nel centenario della scomparsa. L’interpretazione postale è in confezioni da quarantacinque e ha interessato Gaetano Ieluzzo. Raffigura un ritratto fotografico dello scienziato, affiancato da un elemento grafico rappresentativo della vulcanologia. Sullo sfondo, il panorama del Vesuvio e del colle Umberto.

Due giorni dopo toccherà al “San Marco 1”. Inquadrato nel modulo “Le eccellenze del sapere”, intende celebrare il mezzo secolo trascorso dal lancio del primo satellite tricolore, avvenuto il 15 dicembre 1964 da Wallops island, in Virginia (Stati Uniti). Anche questo tributo è organizzato in fogli da quarantacinque unità, mentre l’artista coinvolto è Fabio Abbati. La scena ritrae il vettore in orbita intorno alla Terra: un evento che, per il settore, segnò la nascita dell’attività nazionale.

Formalizzato, infine, il “taglio” ad alcune cartevalori emesse nelle ultime settimane, tutte portate a quota ottocentomila. Riguardano la Fondazione Vajont -inizialmente erano previste due milioni e settecentosedicimila unità- ed il percorso intitolato “Il patrimonio artistico e culturale italiano”: in prima battuta si parlava ancora di due milioni e settecentosedicimila per villa Nobel a Sanremo (Imperia) e la costa dei Trabocchi (Chieti); due milioni per le capanne celtiche di Fiumalbo (Modena) ed il ponte Real Ferdinando sul Garigliano (Caserta e Latina).


Tirature - La scelta per questi mesi
Già usciti ma aggiornati solo ora nei quantitativi: i dentelli per la Fondazione Vajont…
...e per la serie “Il patrimonio artistico e culturale italiano”
Formalizzata la reale produzione, fra l’altro, del francobollo (nella foto) dedicato alla villa Nobel di Sanremo
Nov 25 2014 - 22:21

Dall'estero

Ad un mese dal Natale/2 I furgoni di Royal mail

Sono 1.500 i mezzi dell’operatore che stanno promuovendo la serie augurale. È la prima volta che viene fatto; l’iniziativa sarà estesa alle emissioni del 2015

Mentre nella Città Eterna girano ancora i furgoni di Poste italiane con la pubblicità di “Romafil”, Royal mail ha aggiornato parte della sua flotta in vista delle feste. Semplicemente aggiungendovi réclame che promuovono la serie di francobolli augurali, disponibile dal 4 novembre. Le relative immagini ora compaiono su 1.500 furgoni, operativi in ventisei centri grandi e piccoli. Sono Aberdeen, Bangor, Belfast, Birmingham, Bradford, Brighton, Bristol, Cardiff, Coventry, Derby, Edimburgo, Glasgow, Hull, Inverness, Leeds, Leicester, Liverpool, Londra, Manchester, Nottingham, Plymouth, Sheffield, Southampton, Stoke-on-Trent, Sunderland e Wolverhampton.

È la prima volta che viene realizzata una campagna siffatta, spiegano dagli uffici, e si è deciso di operare alla grande. Anche perché si proseguirà nel 2015, citando le diverse emissioni che si susseguiranno nel tempo (quattordici le annunciate; vanno da “Alice nel paese delle meraviglie” all’inventiva nazionale, dal “Penny black” alla Prima guerra mondiale, dalla “Magna carta” alle battaglie di Waterloo e d’Inghilterra, senza trascurare la Coppa del mondo di rugby). Se ora l’intervento è stato distribuito in modo equilibrato sull’intero territorio, in futuro si darà la precedenza alle aree con cui le cartevalori mostrano una correlazione.


La serie natalizia, giunta il 4 novembre
Le letterine spedite al Santa Claus “canadese”
Pronti a percorrere ventisei città grandi e piccole
Nov 25 2014 - 20:33

Dall'estero

Ad un mese dal Natale/1 Le letterine in Canada

Stando alle attese, a fine stagione lo speciale ufficio postale ne avrà trattate un milione e mezzo, scritte in una trentina di lingue

Per Babbo Natale

Un mese al 25 dicembre e le iniziative s’intensificano, persino a livello postale. Come nel Nordamerica, dove sembra che il locale Babbo Natale sia già impegnatissimo.

A confermarlo, Postes Canada: pure per il 2014 si perpetua la tradizione dell’ufficio postale di Santa Claus, avviata trentatré anni fa (ma iniziative locali sono ancora più antiche). La sede deborda già di letterine, in quanto i bambini agiscono per tempo: le prime sono arrivate in luglio! Per questa volta ci si attende un’ulteriore crescita del dieci per cento; ciò significa che si dovrebbe superare il milione e mezzo di missive, scritte in una trentina di lingue. Un lavoro molto impegnativo per il vecchio generoso, tanto è vero che viene aiutato da seimila “folletti” volontari, scelti tra portalettere ed ex dipendenti.

Due le condizioni affinché arrivi una risposta: scrivere per tempo e soprattutto non dimenticare di mettere il proprio indirizzo. Nel corriere interno sono accettate le corrispondenze non affrancate, anche se i mittenti sono “incoraggiati” nell’apprendere le buone norme con cui predisporre una corrispondenza. Cioè, appiccicandoci il francobollo! Il recapito è il tradizionale: Père Noël, Pôle Nord, HOH OHO Canada; conta su un codice di avviamento anomalo, in grado di evocare la tipica esclamazione di Santa Claus.


Il video nella versione inglese…
…e francese
Come l’operatore si sta preparando (sito bilingue)
Letterine: quest’anno Postes Canada attende un’ulteriore crescita nel loro numero
Nov 25 2014 - 16:59

Notizie da Vaccari

Un libro (anche filatelico) è un libro

L’azienda aderisce alla campagna voluta dall’Associazione italiana editori affinché il libro e l’e-book vengano trattati fiscalmente in modo uguale

La responsabile editoriale, Valeria Vaccari, e il direttore di “Vaccari news”, Fabio Bonacina

Oltre 34.100 interventi (ma continuano ad aumentare) per chiedere che gli e-book siano fiscalmente trattati come i volumi cartacei, ossia con l’iva al 4% e non al 22%. È la campagna “Un libro è un libro”, voluta dall’Associazione italiana editori e che sta mobilitando l’intera filiera, dagli autori, agli editori, ai lettori.

L’iniziativa si svilupperà fino a tutto dicembre, allo scopo di sensibilizzare gli ambienti legislativi europei ed il pubblico sull’argomento, perché “una storia è una storia, indipendentemente dal supporto di lettura” e per “favorire la diffusione del libro attraverso le nuove tecnologie” (l’Italia è al penultimo posto del Vecchio continente per indice di lettura). Si caratterizza con le foto, dove i protagonisti si ritraggono con il pollice in giù e “twittano” lo scatto sul sito dedicato.

“Anche noi -conferma dagli uffici la responsabile editoriale dell’azienda vignolese, Valeria Vaccari- abbiano aderito. Occorre porre fine alla discriminazione esistente fra i due supporti, perché quel che importa è il contenuto. A maggior ragione nel nostro settore, di nicchia: il formato elettronico può abbattere i costi e permettere tirature adeguate al mercato specifico, con prezzi accessibili. Cosa che con il sistema tradizionale non sarebbe possibile. La scorsa settimana alla Camera, in commissione bilancio, è stato approvato l’emendamento. Proprio oggi si sono riuniti a Bruxelles i ministri alla Cultura dell’Ue. Occorre dimostrare l’impegno dell’Italia in questa battaglia, affinché l’equiparazione fiscale tra e-book e libri di carta sia rivista dall’Eurocommissione. Anche per essere maggiormente competitivi con i grandi colossi dei Paesi in cui ciò già accade da tempo”.

“Invitiamo tutti a partecipare e a diffondere questo messaggio!”.


La campagna
“Un libro è un libro”
Nov 25 2014 - 16:12

Dall'estero

Personalizzato per papa Francesco

L’iniziativa, di origine privata, è stata finalizzata a confezionare buste ricordo della sua visita compiuta oggi a Strasburgo

“Le Poste francesi emetteranno un francobollo commemorativo speciale il 25 novembre”. Mentre gli ambienti politici e religiosi si confrontano sugli argomenti sollevati oggi da Francesco, che a Strasburgo ha raggiunto il Parlamento Europeo ed il Consiglio d’Europa, la cronaca specializzata si sofferma sul particolare annuncio, presente nel sito del CdE, anche nella versione italiana.

Stupisce che la laica -ma molto generosa in fatto di dentelli- Francia abbia dedicato una carta valore al pontefice. Mai dire mai, però le sette esperienze vissute oltralpe da Giovanni Paolo II passarono tutte, coerentemente, inosservate.

Ed anche questa volta è stato così. La conferma viene dall’operatore postale, contattato da “Vaccari news” e che ha annunciato un proprio intervento formale con l’istituzione. Si tratta di un personalizzato, richiesto da un’azienda; ha impiegato un’immagine di cui gode dei diritti confezionando i ricordi, ed altri sono stati predisposti con la tappa all’Europarlamento.

Per avere una carta valore tradizionale occorrerà attendere, probabilmente, il Vaticano; sarà inquadrata nell’abituale serie dedicata ai viaggi del papa.


La pagina del Consiglio d’Europa con la cronaca
L’annullo vaticano
La busta con il personalizzato francese
Nov 25 2014 - 14:08

Notizie dall'Italia

In tram, ma senza contatto

Il titolo di viaggio attraverso lo smartphone e la tecnologia di Poste mobile. Già è possibile a Milano e Torino

Basta un gesto…

L’idea, in sé, non rappresenta una novità. Per il lancio -era il 3 marzo 2011- l’allora amministratore delegato di Poste italiane, Massimo Sarmi, venne appositamente a Milano. Tre anni e mezzo fa si voleva far pagare i biglietti dei mezzi pubblici con una carta prepagata (la “Postepay&go”). Nel frattempo, però, la tecnologia si è evoluta ed ora lo strumento può essere lo smartphone.

Poste mobile è il primo operatore in Italia a lanciare sul mercato una specifica soluzione “near field communication”. Attraverso di essa, le aziende di settore hanno la possibilità di offrire ai propri clienti un modo senza contatto per convalidare i biglietti, nonché un canale alternativo e digitalizzato per l’acquisto ed il rinnovo degli abbonamenti. Già l’Azienda trasporti milanesi ed il Gruppo torinese trasporti hanno adottato il sistema (sistema che, nel caso piemontese, è stato premiato a Parigi con il “Calypso award 2014”).

Per utilizzarlo, basta digitalizzare la relativa tessera all’interno del telefono, acquistare i titoli di viaggio dalla “app” della compagnia telefonica (scaricabile gratuitamente da Google play store) e convalidarli avvicinando l’apparecchio ai tornelli o alle macchine timbratrici.

L’unica avvertenza è la dotazione: sono necessari la super sim Nfc ed uno smartphone abilitato.


Quel 3 marzo 2011
Le nuove sim Nfc
Affrancare con il telefonino
Nov 25 2014 - 10:08

Appuntamenti

Tre manifestazioni per tre giorni

Venezia, Borgo Faiti (Latina), Mendrisio (Svizzera): gli appuntamenti del prossimo fine settimana si svilupperanno, con calendari propri, dal 28 al 30 novembre

Tra Venezia…

Si apre con una manifestazione di livello cosmopolita l’agenda degli appuntamenti gratuiti, segnalati a “Vaccari news” per la settimana. Si svolgerà a Venezia dal 28 al 29 novembre e vede in campo l’Association internationale des experts en philatélie, fondata a Merano (Bolzano) il 10 ottobre 1954. È “Venice 2014 - The 60 years jubilee of the Aiep” (Ateneo veneto, San Marco 1.897 - campo San Fantin, orari: venerdì 10-12 e 14-17; sabato 9.30-13, 15-17). Coordinata da Bruno Crevato-Selvaggi, contempla, per il primo giorno, alcune conferenze con proiezioni su temi correlati alle perizie, svolte da importanti esperti, ed un approfondimento sulla storia postale cittadina. Nel successivo si visiteranno luoghi “postali” della zona, mentre al pomeriggio è prevista l’assemblea del sodalizio ed alla sera la cena di gala. Per partecipare occorre prenotarsi (bruno.crevatoselvaggi@tin.it).

Dal canto suo, il Museo Piana delle Orme (via Migliara 43,5, Borgo Faiti, Latina) continua ad ospitare iniziative collezionistiche, grazie al Circolo filatelico “Tres tabernae”. Dal 29 al 30 celebrerà la “Giornata della filatelia” (sabato 9-19, domenica 9-13), proponendo un convegno commerciale. Si aggiunge la mostra per i centosessanta anni del dogma dell’Immacolata Concezione e per la beatificazione di papa Paolo VI. Decisi l’incontro “Come sviluppare una tematica”, relatore Luciano Calenda (sabato alle 10.30), la riunione dei circoli laziali (domenica alle 10.30), il raduno degli aderenti al gruppo Facebook di filatelia religiosa “La Madonna nei francobolli”.

Un piccolo spostamento oltreconfine per segnalare quanto accadrà a Mendrisio (Svizzera). Che, sempre tra sabato e domenica, celebrerà la “Giornata del francobollo”. In campo vi saranno Circolo filatelico del Mendrisiotto e Club filatelico di Lugano, mentre il riferimento è alla sala “Monte Morello”, in galleria Baumgartner, viale Franscini 24 (sabato 9.30-17; domenica 9.30-16). Contemplati allestimento e borsa.


Il sito dell’Aiep (in inglese)
Trieste, ancora aperta “1947-1954 - Il Tlt e i francobolli”
…Borgo Faiti (Latina) e Mendrisio (Svizzera)
Nov 25 2014 - 01:01

Dall'estero

Russia nel… pallone

Uscirà oggi il foglietto dedicato al Campionato mondiale di calcio “Brasil 2014”, conclusosi il 13 luglio scorso con la vittoria della Germania

Il foglietto porta la data di oggi

Meglio tardi che mai, dice il proverbio. Oggi la Russia contribuirà, con un foglietto, a… promuovere “Brasil 2014”, il Campionato mondiale di calcio che si è chiuso il 13 luglio scorso con la vittoria della Germania!

Inutile chiedere i motivi di tale, enorme, ritardo. Evidentemente, qualcosa non è andato come previsto, forse l’accordo sulle formalità amministrative collegate all’uso dei simboli riguardanti la manifestazione, nel caso specifico il pallone Adidas “Brazuca” e la mascotte “Fuleco”. Ad ogni modo, il blocco è stato lavorato da Sergei Kapranov e comprende un francobollo da 50,00 rubli, tondo a ricordare il pallone.

Intanto, gli appassionati guardano avanti, perché proprio il Paese a cavallo tra l’Europa e l’Asia, salvo imprevisti, fra quattro anni ospiterà la manifestazione successiva. Mosca non ha ancora emesso richiami postali specifici, ma ha fatto uno scherzo poco piacevole. Nel dicembre 2010 o nel gennaio 2011 (non vi è nemmeno una data precisa) è stato preso il minifoglio del 10 novembre precedente, inerente il mezzo secolo trascorso dalla vittoria sovietica ai primi Europei, sovrastampandolo sui bordi con un testo inneggiante a “Russia 2018”. Tiratura, confermata dall’operatore, 3.400 pezzi.


“Brasil 2014” - La vittoria della Germania
I giochi visti attraverso i francobolli: “Campioni del mondo”
La strana emissione uscita tra il dicembre 2010 e il gennaio 2011 sovrastampando, in nero sui bordi, il minifoglio del 10 novembre precedente
Nov 24 2014 - 18:31

Vaticano

Giornata a Strasburgo

Domani papa Francesco visiterà Parlamento Europeo e Consiglio d’Europa. Sulle orme di Giovanni Paolo II, che nel 1988 si fermò in entrambe le istituzioni…

L’annullo vaticano

Parlamento Europeo e Consiglio d’Europa, due istituzioni differenti e qualche volta confuse dal pubblico. Anche perché condividono la stessa città, la francese Strasburgo. Città che domani sarà tirata a lucido per la visita di papa Francesco.

Il suo programma è raggiungere entrambe le strutture: lo ricorda l’annullo che le Poste vaticane impiegheranno per documentare l’esperienza.

È dal 1988, quando vi giunse Giovanni Paolo II (rimase nell’area dall’8 all’11 ottobre, per festeggiare, fra l’altro, il bimillenario del centro alsaziano), che un pontefice non effettua lo stesso percorso. Nella prima sede Jorge Mario Bergoglio verrà accolto dal presidente Martin Schulz e parlerà ai 751 membri dell’assise, che rappresentano i cittadini dei ventotto Paesi dell’Ue. Quanto alla seconda, che coinvolge quarantasette Stati del Vecchio continente, vi troverà il segretario generale Thorbjørn Jagland.


Organizzazioni da non confondere
Quando vi arrivò Giovanni Paolo II
Viaggi del papa: la recentissima serie riguardante le esperienze del 2013
Nov 24 2014 - 14:53

Notizie dall'Italia

Legati da corrispondenza

Che siano bigliettini, cartoline e lettere, e-mail o sms non importa. È la storia di Rosie ed Alex, sul grande schermo: “#Scrivimi ancora”

Vicenda postale

Storia a carattere postale sul grande schermo. È “#Scrivimi ancora” (titolo originale: “Love, Rosie”), commedia romantica tratta dall’omonimo romanzo di Cecelia Ahern. È diretta da Christian Ditter, mentre gli attori principali sono Lily Collins e Sam Claflin.

Vede i due protagonisti, Rosie e Alex, mantenere e sviluppare il loro forte rapporto di amicizia per corrispondenza: prima sono i bigliettini a scuola, poi le cartoline e le lettere, quindi le e-mail e gli sms.

Si frequentano sin dalla tenera età, a Dublino. Crescono sognando di viaggiare per il mondo e di lasciare la terra in cui vivono per trasferirsi oltre l’oceano, negli Stati Uniti, e frequentare insieme l’università.

Dalle speranze ai fatti reali: quando si tratta di amore, vita e di adottare scelte giuste, i due ragazzi sono i peggior nemici di loro stessi. Tra un imprevisto ed un’opportunità mancata, il destino li spinge inesorabilmente in direzioni opposte, lontani l’una dall’altro.

Ma può un’amicizia resistere al passare degli anni, alla distanza ed a una serie infinita di relazioni disastrose, specialmente quando si capisce che forse è qualcosa di più?


Tra le ultime segnalazioni: “La migliore offerta”…
…“Il sole dentro”…
…ed “Upside down”
Nov 24 2014 - 10:18

Appuntamenti

Giovanni Segantini tra dipinti e lettere

Fino al 18 gennaio, Milano dedica all’artista una mostra personale. Dove non mancano i richiami postali, alcuni divenuti… quadri

Alla mostra: un autoritratto in carboncino del 1895…

Entri pensando di vedere dei dipinti e trovi persino delle lettere, alcune delle quali valorizzate nei quadri, con tanto di vetro e cornice. Una, in particolare, lo merita perché, accanto al testo epistolare (è una missiva spedita agli engadinesi per la festa di Coira il 24 maggio 1899), sullo stesso foglio propone un disegno: rappresenta il corteo celebrativo della battaglia della Calva, svoltasi il 22 maggio 1499.

È la mostra che Milano, fino al 18 gennaio, intitola “Segantini”. Ospitata a palazzo Reale, è curata da Annie-Paule Quinsac e dalla pronipote dell’uomo, Diana; presenta oltre 120 titoli articolati in otto sezioni, ciascuna delle quali improntata ad un aspetto del lavoro di Giovanni Segantini. Scopo della rassegna “è offrire al grande pubblico e agli studiosi la panoramica più completa dell’opera” che ha lasciato, dai ritratti alle nature morte, dalla vita nei campi alla maternità.

Nato, poverissimo ed orfano, ad Arco di Trento nel 1858, arriva a Milano nel 1865 e se ne ripartirà nel 1881 per trasferirsi prima in Brianza e poi in Svizzera, a Savognino ed in Engadina. Nella metropoli lombarda assimila le nuove tendenze, dapprima la Scapigliatura, poi il Divisionismo, di cui sarà considerato il corifeo, fino al Simbolismo, che rielaborerà in modo personalissimo e visionario. Però, alla città stessa dedica pochi lavori, tutti presenti. Muore nel 1899 in terra elvetica, ancora giovane e famoso, tra i pittori meglio pagati del tempo e richiamato in molte importanti collezioni pubbliche.

Dei dipinti selezionati, perlomeno tre risultano finiti tra i dentelli. Sono gli oli su tela “Ave Maria a trasbordo”, del 1886 (citato dall’Italia con un 110 lire il 7 agosto 1958, per ricordare l’artista nel centenario della nascita), “Mezzogiorno sulle Alpi”, risalente al 1891 (Svizzera, 1,80 franchi del 24 settembre 1999 per il secolo della morte) e “L’Angelo della vita”, realizzato nel 1894 (ancora Italia, 600 lire del 18 ottobre 1991). Quest’ultimo venne impiegato per gli auguri natalizi, anche se fu una forzatura, come si ricorda pure nell’allestimento: “la betulla-trono evoca il mito dell’albero della vita, di tradizione pre-cristiana”. Nulla a che spartire, dunque, con la nascita di Gesù.

Tornando ai documenti epistolari presenti, risultano cinque e riguardano vari aspetti. Un peccato non averli valorizzati affiancandoli all’opera o al momento della biografia correlato: così, sembrano più feticci che testimoni. In ogni caso, l’osservatore può sottolineare, ancora una volta, come la traccia postale rappresenti un elemento probatorio. Accade con una missiva spedita alla moglie, Bice Bugatti, priva di data ma riconducibile, secondo gli allestitori, al 15 aprile 1895 circa. Peccato che la busta associata, tra l’altro scritta con penna diversa, sia stata annullata il 22 maggio 1901!


I dettatagli sulla mostra
“L’angelo della vita” visto a Forlì
…e l’olio “Mezzogiorno sulle Alpi”, del 1891 (di fianco, il francobollo elvetico del 24 settembre 1999). Di norma le due opere sono conservate al Museo che Sankt Moritz ha dedicato all’artista
Nov 24 2014 - 00:22

Dall'estero

Cipro ed il principe di Venezia

Un racconto popolare dell’isola sintetizzato in cinque francobolli raccolti in libretto. L’emissione sarà disponibile con oggi

Oggi il debutto

Cinque francobolli da 41 eurocentesimi, dovuti ad Hambis Tsangaris (l’impaginazione è di Nicolas Ioannou), organizzati in libretto e dedicati da Cipro al “Principe di Venezia”. Usciranno oggi.

È il racconto popolare che ricorda il re di Paphos e le sue tre figlie, spiegano dall’isola. Una storia in cui l’amore, la gelosia, le cattive intenzioni, gli incantesimi, la determinazione, il pentimento ed il coraggio si avvicendano per portare ad un lieto fine: la più giovane delle ragazze sposerà il suo innamorato.

La vicenda inizia con il monarca che compie un viaggio all’estero, meta la città lagunare. Le figlie maggiori gli chiedono di portare loro bei vestiti e gioielli; la piccola, invece, dopo aver consultato una vecchia donna, domanda tre ciocche di capelli provenienti dalla testa del locale principe. Il sovrano esegue la commessa ed il feticcio rappresenta il punto di partenza per una magia. La rivalità delle sorelle, però, complica tutto: il ragazzo viene gravemente ferito e vola a casa sua. Allora, la fanciulla si traveste da medico esperto, si fa invitare al capezzale e lo guarisce. Però…


Nello stesso gruppo di emissioni, il richiamo al Natale
La serie è costituita da cinque francobolli raccolti in libretto
Nov 23 2014 - 01:31

Libri e cataloghi

Albania da e-book

Il catalogo specializzato è di Francesco Maria Amato e Djana Isufaj; riguarda i francobolli emessi dal Paese balcanico fra il 1913 ed il 1944

Su e-book

Il futuro dei cataloghi sarà smaterializzato? Forse è presto per dirlo, ma Francesco Maria Amato e Djana Isufaj hanno compiuto la loro scelta. Così, lo specializzato “Francobolli d’Albania 1913-1944” è stato realizzato come e-book.

Il cofanetto, dal costo di 20,00 euro, comprende un dvd; una volta aperto, si scopre il mercuriale da 418 pagine con centinaia di illustrazioni a colori e che prevede un aggiornamento biennale.

È “frutto di uno studio approfondito e completo”, anticipa il presidente della Federazione collezionisti del Paese balcanico, Nikolla Xharo. Le emissioni figurano in ordine cronologico, intrecciate con la storia postale e con gli eventi che hanno caratterizzato il periodo. Ma la caratteristica più saliente è “aver presentato un’analisi particolareggiata degli errori, delle varietà e dei diversi falsi”; per fare ciò, “sono stati consultati ed esaminati tanti altri studi condotti da molti altri notevoli autori di ogni parte del mondo”.

È un settore -precisano gli autori- “alquanto complesso ed eterogeneo”. Oltre a vedere molti più proseliti fuori dai confini naturali dello Stato, “è costellato da una ingente quantità di materiale falso, realizzato nel corso degli anni con il solo scopo di frodare gli ignari acquirenti”. Ciononostante, richiama una realtà “che nulla ha da invidiare ad altri analoghi settori filatelici ben più longevi e consolidati”.

Fra gli aspetti che completano il lavoro, una scheda dedicata all’archivio filatelico del Museo storico di Fier. I testi sono in italiano, le quotazioni in euro.


“Francobolli d’Albania 1913-1944” La scheda
Il lavoro si concentra, specializzandosi, sul periodo classico del Paese balcanico, arrivando alla Seconda guerra mondiale
Nov 22 2014 - 01:05

Notizie dall'Italia

Cartoline ed operatori privati, così non va

A sostenerlo è l’Adoc. A fronte di un costo maggiore del 35% rispetto a Poste italiane, i tempi risultano troppo lunghi. Sempre se la comunicazione arriva al destinatario…

L’iniziativa è dell’Adoc

Saranno cartoline di saluti inviate da turisti, d’accordo. Però, nel tragitto dal luogo di partenza a quello di destinazione, registrano tempi biblici. Considerando che poi costano di più dell’analogo servizio gestito da Poste italiane…

A prendere l’iniziativa, l’Associazione difesa orientamento consumatori. Una sua indagine si è concentrata sulle prestazioni gestite da operatori privati; ne è emerso che mediamente, per le mete europee, circa il 40% non arriva a completare il percorso ed il restante porta un tempo di consegna statistico di 3-4 settimane, contro gli 8-12 giorni promessi. Inoltre, si richiede un esborso del 35% in più rispetto all’operatore designato.

“Molti turisti stranieri si sono lamentati delle difficoltà”, ha confermato il presidente dell’Adoc, Lamberto Santini. “A nostro avviso c’è soprattutto un problema di carente e poco trasparente informazione al consumatore straniero, in primis riguardo la distinzione tra francobollo, o stamp, e sticker. Solo Poste italiane ha l’autorizzazione ministeriale a poter utilizzare il francobollo per la posta ordinaria, mentre tutte le altre società private possono emettere solo sticker. Nonostante questo gli sticker vengono spesso spacciati come francobolli, grazie anche all’ambiguità lessicale. Ma lo sticker non può essere considerato un francobollo, in quanto difetta dei requisiti essenziali quali il valore facciale e l’indicazione del nome del Paese emittente”.

Il secondo inconveniente segnalato è la corretta modalità d’invio: senza rendersene conto, il mittente, magari, imbuca nelle cassette di Poste. Il terzo -prosegue Santini- è la difficoltà ad ottenere la brochure illustrativa al momento dell’acquisto, spesso indisponibile presso l’esercizio.

Non basta. “Abbiamo rilevato che non c’è un’uniformità di costo tra quanto sostenuto nel depliant informativo e quanto effettivamente pagato dal turista, tanto che nel 60% dei casi il rivenditore vende lo sticker a un prezzo superiore a quello indicato”.

“Abbiamo inoltre rilevato come alcune società abbiano assunto atteggiamenti al limite dell’intimidatorio verso i propri clienti che rilasciano commenti negativi su piattaforme web dedicate al turismo, «minacciando» segnalazioni alle autorità competenti”.

Per venire incontro alle esigenze dei consumatori, il sodalizio ha predisposto tre consigli da seguire, redigendoli pure in inglese e spagnolo.


I suggerimenti del sodalizio in tre lingue (file pdf)
Da Milano ad Auckland, Nuova Zelanda con operatore privato: spedita il 25 ottobre 2013, è giunta il 20 dicembre seguente
Nov 21 2014 - 17:51

Emissioni Italia

Deciso il confronto con il Mise

A prometterlo, il sottosegretario Antonello Giacomelli. Da gennaio le tirature saliranno a quota 1,6 milioni. Integrato con undici voci il programma 2015

Roma - Ieri alla sede del Mise

Sarà “una giornata di lavoro intensa” quella che ha promesso ieri il sottosegretario al ministero dello Sviluppo economico, Antonello Giacomelli, durante la seduta della Consulta per l’emissione delle cartevalori postali e la filatelia. L’incontro anticiperà la prossima convocazione dell’organismo (quindi, in linea di massima, si svolgerà nella prima parte del 2015) e servirà a confrontarsi sui principali temi oggi sul tavolo, dalla scelta delle emissioni alla loro pianificazione, dalla disponibilità presso gli uffici postali allo sviluppo del collezionismo. Così come più volte hanno chiesto, negli ultimi mesi, Associazione filatelisti italiani professionisti, Federazione fra le società filateliche italiane, Unione stampa filatelica italiana

Novità anche a proposito delle tirature. Fino al termine dell’anno si attesteranno a quota 800mila esemplari per tipo, scelta che già ha creato problemi di reperibilità. Alla serie natalizia, però, sarà riconosciuto un quantitativo maggiore. Con gennaio, lo standard passerà ad 1,6 milioni.

Infine, undici le voci aggiunte al programma 2015. Riguardano: Banca popolare di Milano (nel centocinquantenario della fondazione), Parco scientifico e tecnologico San Marino-Italia (congiunta con il monte Titano), tempio di santa Maria della Consolazione a Todi (Perugia, richiamo inserito nella serie “Il patrimonio artistico e culturale italiano”), spirito di coesione nazionale nelle emergenze (in occasione del centenario del terremoto della Marsica, “Il senso civico”), Biblioteca lucchesiana di Agrigento (“Le eccellenze del sapere”), Fratelli Branca, Luigi Lavazza (nel centosettantesimo e nel centoventesimo anniversario delle fondazioni) e tartufo (tutti nel percorso “Le eccellenze del sistema produttivo ed economico”), Palio del golfo della Spezia (“Le festività”), Campionati del mondo assoluti di canoa e paracanoa, Torino capitale europea dello sport 2015 (“Lo sport”).

Inoltre, il già previsto omaggio per san Giovanni Bosco sarà in congiunta con il Vaticano.


La convocazione della Consulta
La versione precedente del programma
La lista aggiornata (file pdf)
Da sinistra, il direttore generale per i servizi di comunicazione elettronica, di radiodiffusione e postali Rosanna Lanzara, il sottosegretario di stato allo Sviluppo economico Antonello Giacomelli, il presidente della Commissione per lo studio e l’elaborazione delle cartevalori postali Angelo di Stasi
Nov 21 2014 - 15:13

Dall'estero

Anche l’Argentina oggi

Natale dentellato: ecco il francobollo emesso da Buenos Aires; è uscito nello stesso giorno di quello firmato dal partner, il Vaticano

Un 10,00 pesos su cui ha lavorato Mariana Scotto, partendo con una foto scattata da Raúl Tambornino. Anche se l’opera che riproduce è del pittore Raúl Soldi (1905-1994). Si tratta di un olio su tela, risalente al 1976 e grande 3,35 per 6,50 metri. È dedicato alla nascita di Gesù ed è conservato in una cappella della parrocchia di santa Ana di Glew, provincia di Buenos Aires.

Protagonista della notizia è il francobollo di Natale che l’Argentina ha emesso oggi, uscito in congiunta con l’analogo soggetto dentellato proposto dal Vaticano e dal valore di 85 eurocentesimi.

Il contributo sudamericano sarà disponibile pure oltre il fiume Tevere, quindi presso l’Ufficio filatelico e numismatico del pontefice, ad 1,20 euro.


La controparte vaticana; anch’essa ha debuttato oggi
Un anno e mezzo fa la congiunta per l’elezione di papa Francesco
Così Buenos Aires
Nov 21 2014 - 13:41

Emissioni Italia

Ed a Gattinara si brinda

Domani -per l’emissione delle denominazioni Docg- una bicchierata con il vino che porta il nome della cittadina piemontese

L’annullo correlato

Occasione promozionale mancata con i vini Docg, attesi domani. Per due ragioni: il foglio, pur gradevole, come al solito contiene la serie completa e diventa complesso veicolare sul territorio di riferimento il francobollo con l’etichetta dedicata.

Il poco tempo a disposizione, quattro giorni, da quando la data del debutto è stata resa pubblica, ha fatto il resto. In questo si distingue però Gattinara (Vercelli), che per sabato ha previsto un’iniziativa simbolica. Niente cerimonie formali, mostre o altre idee, poiché avrebbero richiesto programmazione. Ma una semplice bicchierata -fissata alle ore 11- davanti all’ufficio postale della cittadina, in via Faglia 2, dove verrà impiegato il relativo annullo speciale. Naturalmente, con la bottiglia “giusta”!

L’iniziativa postale -ricorda il sindaco Daniele Baglione- “ha un valore non solo economico, ma culturale”. “Le immagini dei francobolli italiani, infatti, riproducono non solo eccellenze e talenti, ma racchiudono un insieme di valori che raffigurano la tradizione e la memoria del nostro Paese”. Con l’emissione è stato ottenuto “un grande e meritato riconoscimento e questo obiettivo è stato raggiunto soprattutto grazie alla passione ed all’interessamento di Fabrizio Bussolino, al quale desidero manifestare tutta la mia gratitudine e riconoscenza per il lavoro dietro le quinte”.


Annunciata solo il 18 novembre la data di emissione
La serie nei dettagli
L’invito all’iniziativa
Nov 21 2014 - 12:09

Notizie dall'Italia

Il Posteimpresa sbarca in laguna

È operativo da ieri e si trova nello stesso immobile che accoglie la nuova sede del Venezia 5, un palazzo del XVII secolo a Cannaregio

Ieri l’inaugurazione

La prima sede in laguna che offre prestazioni dedicate esclusivamente ad utenti con un certo traffico, come imprenditori, amministrazioni pubbliche, associazioni, operatori turistici; dal punto di vista aziendale, è il Posteimpresa Mestre 1.

Si trova nello stesso palazzo del XVII secolo in cui è accolto l’ufficio postale tradizionale, il Venezia 5. Cioè in calle Priuli 3730-3732, nel sestiere di Cannaregio.

Entrambi sono stati aperti ieri, presenti il vicecommissario prefettizio Natalino Manno e, per la società, il direttore Nord-Est Cosimo Andriolo nonché la responsabile della rete cittadina Stefania Tomain.

A dirla tutta, il Venezia 5 già esisteva, e si trovava in Barbaria de le Tole. Adesso dispone di cinque sportelli al pubblico per la corrispondenza ed il Bancoposta, cui si aggiungono la saletta consulenza ed il postamat. Prevede l’accesso facilitato per i disabili e si caratterizza per l’attuale arredo standard, con ambienti più luminosi e postazioni ergonomiche, dove la sicurezza è garantita attraverso la telesorveglianza e l’eliminazione del contante dal bancone. Diretto da Stefano Nardin, ora è aperto anche di pomeriggio: le attività si sviluppano dalle 8.20 alle 19.05, mentre il sabato chiude alle 12.35.

Quanto al Posteimpresa, si propone “quale interlocutore privilegiato delle Pmi con un’offerta di prodotti e servizi” on-line, di stampa, gestione finanziaria, piani di telefonia mobile, corrispondenza e spedizioni, forniture da cartoleria. Particolare attenzione è dedicata ai supporti di Poste assicura, così da tutelare l’attività degli interlocutori contro rischi e danni. È guidato da Raffaele Calabria ed operativo dal lunedì al venerdì tra le 9 e le 16.


Le Poste centrali a palazzo Faccanon
Tronchetto, l’apertura del centro di distribuzione
Il palazzo del Seicento e il dettaglio: la vera da pozzo, condivisa con l’inquilino a fianco. Sotto, gli addetti delle due sedi
Nov 21 2014 - 09:29

Pubblicità redazionale

  Non solo per collezionisti

Gli Spazi Filatelici sono il luogo dove poter acquistare francobolli, folder e prodotti da collezione, consigliati e guidati da personale specializzato


Dopo l’apertura di Genova, gli Spazi Filatelici sono oramai presenti nelle principali città.

In questi spazi dedicati esclusivamente al mondo filatelico si possono acquistare: francobolli, folder, libri, pubblicazioni oltre a tanti prodotti da collezione. Rappresentano un vero e proprio luogo dove è possibile viaggiare attraverso la storia e il patrimonio culturale del nostro Paese. Vengono ospitati eventi, cerimonie, convegni e corsi sulla filatelia e il personale specializzato è a disposizione per consigliare e guidare il cliente nel mondo del collezionismo filatelico.

Uno dei principali Spazi Filatelici è ospitato nello storico palazzo di Poste Italiane in Piazza San Silvestro, nel centro di Roma. Di particolare importanza è anche quello di Via Cordusio nel centro di Milano, vicino a Piazza Duomo. Ubicato in un edificio storico risalente agli anni Venti, presenta all’interno saloni con affreschi ed opere in ceramica soggetti a tutela della Sopraintendenza dei Beni Artistici.

Gli Spazi Filatelici sono presenti anche nelle città di Venezia, Napoli, Torino e Trieste.


Sito Poste Italiane Interni di uno Spazio Filatelia
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