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Se desidera conoscerle in tempo reale, in qualsiasi momento può visitare la pagina www.vaccarinews.it, dove può trovare gratuitamente anche:

  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Gen 19 2018 - 00:52

Giornali, riviste e siti

Il testamento violato del filatelista

Rivelata cento anni fa la scelta di Philip Ferrari de La Renotière circa la sua famosa collezione. Ma le cose andarono diversamente

“I filatelisti apprenderanno col più vivo rammarico, come la più grande collezione di francobolli sia stata legata ad una istituzione germanica”. Il riferimento era al tesoro lasciato da Philip Ferrari de La Renotière, morto a Losanna il 20 maggio 1917. Il trafiletto compare sul “Bollettino filatelico” di cento anni fa e a sua volta cita il “Daily telegraph” del 12 gennaio 1918. Quest’ultimo valutava il lascito in 400mila sterline.

Per comprendere la frase occorre ricordare il contesto: in quel momento la Prima guerra mondiale divideva il Vecchio continente e la Germania rappresentava il nemico per eccellenza.

Il defunto -prosegue nella nota tradotta il periodico diretto da Roberto Palmieri- “aveva speso sessant’anni e parecchi milioni di franchi per formare quella famosa collezione”. Poiché “aveva lungamente vissuto a Parigi, si era sicuri che… sarebbe rimasta a qualche istituto francese; invece è stata lasciata al Museo postale imperiale di Berlino”. La raccolta, “che comprende circa 200.000 esemplari, si trova tuttora in Francia; ma vi saranno delle difficoltà perché il Museo postale di Berlino ne venga in possesso, e certamente non sarà possibile asportarla dalla Francia se non dopo la guerra”.

Le cose sarebbero finite diversamente: al termine del conflitto, Parigi bloccò il materiale disperdendolo in diverse aste e considerando il ricavo quale contributo per riparare i danni di guerra.


Grande guerra, la Germania vista dall’Italia (in tre parti)
Il personaggio fra i protagonisti della recente “Monacophil”
La nota del 1918 e Philip Ferrari de La Renotière
Gen 18 2018 - 17:30

Notizie dall'Italia

Sicilia/2 In gara a Carnevale

Acireale (Catania) propone un concorso di disegno aperto a tutti. Il tema, “La strana voglia di… allegria”, deve essere rappresentato su una cartolina postale

Entro il 7 febbraio

Il Carnevale 2018 passa attraverso gli interi postali. È l’idea sottoscritta contemporaneamente da Fondazione carnevale di Acireale (Catania), Federazione fra le società filateliche italiane, Associazione filatelica e numismatica acese.

I partner hanno ideato un concorso aperto a tutti; l’obiettivo è realizzare un disegno inedito sul tema “La strana voglia di… allegria” e spedirlo entro il 7 febbraio.

Due le condizioni: occorre farlo a mano e, appunto, sul retro di una cartolina postale. Non importa se l’autore lo svilupperà orizzontalmente o verticalmente, nessun problema se impiegherà la tecnica del fumetto.

Due le classi previste: la prima riguarda i giovanissimi fino a coloro che frequentano la scuola media compresa; l’altra concerne il restante pubblico. Tutte le partecipazioni pervenute in tempo utile verranno esposte nella mostra programmata fra il 3 ed il 13 febbraio; le premiazioni si svolgeranno più avanti (fine).


I preparativi per ricordare Salvatore Quasimodo (news precedente)
Concorsi via posta: il “Festival delle lettere”
Il modulo con i dettagli (file pdf)
Gen 18 2018 - 13:41

Emissioni Italia

Sicilia/1 Preparativi per Salvatore Quasimodo

L’obiettivo: ricordare -il 14 giugno- il premio Nobel nel cinquantesimo anniversario trascorso dalla morte. Sarà questa la data di emissione per il francobollo?

Attendendo le date delle emissioni ed i singoli valori nominali, c’è chi già si organizza. Ad esempio, per ricordare Salvatore Quasimodo a mezzo secolo dalla morte, destinatario appunto di una carta valore. L’anniversario cadrà il 14 giugno, probabile giorno di uscita del dentello.

“Durante la riunione della Sezione internazionale del Club amici di Salvatore Quasimodo, tenutasi a Balatonfured in Ungheria, è stato istituito il Comitato unico internazionale per le celebrazioni”, spiegano da questo, che ha sede presso il Parco letterario esistente a Roccalumera (Messina) ed intitolato al premio Nobel.

Vede come presidente onorario Alessandro Quasimodo. Esso coordinerà tutti gli eventi che saranno programmati a livello planetario e, al contempo, ne firmerà alcuni che si terranno nell’area sicula. Per dire, vi saranno rassegne pittoriche e documentarie, concerti, tavole rotonde e recital di poesia. Inoltre, si aggiungerà la coniazione di una medaglia e naturalmente bisognerà lavorare per accogliere il francobollo.

Si aggiungeranno le iniziative del Circolo filatelico peloritano: l’idea è predisporre una mostra e commissionare un ulteriore annullo rispetto a quello per le fdc (continua).


Il programma delle emissioni 2018: una lista senza, per ora, date e nominali
Il Parco letterario “Salvatore Quasimodo”
Il Circolo filatelico peloritano su Facebook
Al lavoro per ricordare il premio Nobel
Gen 18 2018 - 10:13

Dall'estero

Giocatore di hockey e sciatore

Sono i due soggetti che caratterizzano la serie della Slovenia dedicata alle Olimpiadi invernali “Pyeongchang 2018”. Arriveranno il 26 gennaio

Si aggirano attorno ai seimilacinquecento gli atleti che convergeranno sulla Corea del Sud per “Pyeongchang 2018”, così da confrontarsi in quindici discipline.

Ci sarà anche la formazione della Slovenia: dal 1992, cioè dalla sua indipendenza, il Paese balcanico ha conquistato quindici medaglie alle Olimpiadi invernali, otto delle quali solo all’ultima edizione, quella di Sochi (le altre vittorie sono ripartite così: tre a Lillehammer e Vancouver, una a Salt Lake City). Da qui la necessaria carica che fa ben sperare i partecipanti nazionali. Negli impianti asiatici si confronteranno in biathlon, freestyle, hockey su ghiaccio, salto con gli sci, sci alpino, sci di fondo, snowboard.

Per contribuire a catturare l’attenzione del pubblico, ecco la serie, organizzata in due francobolli che vedranno la luce il 26 gennaio. Realizzati dall’agenzia Zadrga, hanno valore nominale di 1,00 e 1,15 euro. Raffigurano giocatore di hockey e sciatore.


Già agli sportelli le produzioni di Estonia…
…Corea del Sud…
…Liechtenstein
Due delle discipline con cui la Slovenia sfiderà gli altri Paesi
Gen 18 2018 - 00:24

Libri e cataloghi

Corriere a suon di musica

Torna d’attualità un vecchio libro dedicato al corno di posta: il saggio del musicologo Roberto Becheri, già abbinato ad una musicassetta, ora è accompagnato da un cd

Rinnovato

Musica in posta, ma non si tratta necessariamente di un concerto. Occorre andare indietro nei secoli, quando il postiglione faceva la spola tra una stazione e l’altra ed impiegava il corno per avvertire del suo arrivo, così da far preparare il dispaccio o i cavalli freschi. Oppure per farsi strada durante il percorso. Oppure ancora, per intrattenere i viaggiatori.

Lo strumento, per tanto tempo simbolo dello stesso servizio postale (basta ricordare i francobolli che lo raffigurano), ha originato persino una mostra, organizzata a Prato dall’Istituto di studi storici postali e realizzata dal musicologo Roberto Becheri. Era il 1989. Di quella particolare iniziativa rimangono il catalogo (“Il corno di posta - Da mezzo di segnalazione a strumento sinfonico”) e la musicassetta che raccoglie dei saggi sull’argomento.

Visto l’incedere della tecnologia, l’Issp ha deciso di trasmigrare i brani su un cd, di certo oggi come oggi più alla portata di tutti. Immutato il prezzo, comprendente il volumetto (56 pagine con immagini a colori o in bianco e nero) ed il supporto digitale: 15,00 euro.


Il corno di posta sulle corriere austriache
Tra le cartevalori che lo riproducono, il foglietto del Liechtenstein
Il sito dell’Issp
Il contenuto di catalogo e cd (file pdf)
Una delle rappresentazioni documentali che il volumetto contiene
Gen 17 2018 - 18:24

Notizie dall'Italia

Anche l’Antitrust sanziona Poste

L’Agcm ha individuato un abuso di posizione dominante nel recapito degli invii multipli di corrispondenza ordinaria. Ed ha richiesto oltre 23 milioni di euro

Non basta l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Anche l’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha elevato una sanzione a Poste italiane, questa particolarmente sostenuta: supera i 23 milioni.

Il motivo -sintetizza l’Antitrust, che ha elaborato un documento da 171 pagine- è l’abuso di posizione dominante nel recapito degli invii multipli di corrispondenza ordinaria, vale a dire quelle spedizioni che i grandi utenti, come banche, assicurazioni e compagnie telefoniche, mandano ai consumatori.

La strategia escludente, attuata sin dal 2014 a danno delle altre aziende, è consistita “nell’offrire ai propri clienti finali condizioni economiche e tecniche non replicabili dai concorrenti almeno altrettanto efficienti, i quali necessariamente devono ricorrere ai servizi di Poste italiane per il recapito nelle zone rurali e meno densamente abitate del Paese”. Inoltre, ha implementato una strategia di recupero dei volumi di posta affidati alla concorrenza, “ricorrendo a sconti e condizioni selettivi e fidelizzanti, tra l’altro, condizionando gli sconti praticati ai clienti finali all’affidamento esclusivo di tutti gli invii o di una parte sostanziale degli stessi”.

In questo modo, la società “è riuscita a recuperare numerosi clienti e ad aumentare ulteriormente la propria quota di mercato, a danno degli altri operatori”.


Gli ultimi provvedimenti dell’Agcom che riguardano l’azienda
Dall’Agcm maxi multa per Poste italiane
Gen 17 2018 - 14:45

Dall'estero

Di nuovo fiori per gli innamorati

Domani gli Stati Uniti lanceranno il contributo 2018 al percorso ormai storico. L’esito è la parola “Love” immersa in una composizione vegetale

Ricorda un po’ il 20 centesimi statunitense dell’1 febbraio 1982, ma di certo il messaggio che emana è più evidente rispetto alla serie che la Finlandia ha in cantiere per il prossimo 24 gennaio. Tutte le emissioni citate riguardano l’amore, richiamato attraverso dei fiori.

La notizia è che la proposta attesa per domani arriverà ancora una volta dagli Usa. Il nuovo dentello, un “Forever” disponibile a 49 centesimi di dollaro, presenta una fantasiosa e stilizzata composizione vegetale che circonda la parola “Love”, questa scritta in corsivo.

Dipinta a mano su carta con acquerelli dall’artista Anna Bond, secondo l’operatore, Usps, l’esito appare estroso e vivace, simultaneamente retrò e senza tempo. All’immagine ha lavorato Greg Breeding.


La serie floreale finlandese: arriverà settimana prossima
A confronto: il francobollo del 1982 e quello atteso per domani
Gen 17 2018 - 12:04

Notizie dall'Italia

Filatelia rivede il listino

Più impegnativo richiedere a Poste italiane lo sportello distaccato per l’annullo speciale o comprare cartoline e folder. Il capitolo bollettini

Nuovo anno e nuovi prezzi per le prestazioni di Poste italiane che si interfacciano con il mondo dei collezionisti.

A cominciare dall’annullo speciale. Richiederlo costa un minimo di 400,00 euro (erano 312,00) più iva. Il supporto concerne un massimo di sei ore continuative, con due addetti ed un’obliterazione per un giorno feriale; se festivo, diventa 500,00 (374,40). Va detto, però, che la cifra comprende le spese per bozzetto (39,00) e piastrino (19,50), prima considerate a parte.

Modificato pure il prezzo della singola cartolina priva di affrancatura, andato da 55 ad 85 centesimi, imposta compresa. Ovviamente, anche gli acquisti in quantità hanno subìto aumenti: da 3mila a 5.999 pezzi identici, ad esempio, si è passati da 45 a 75 cent.

Quanto ai folder, i tipi più diffusi sono di formato “A5” a due o a tre ante, e poi “A4” con le stesse caratteristiche. Quelli base -ma dipende anche dal contenuto specifico- richiedevano 6,00, 7,00, 10,00 e 12,00; ora ne sono necessari, rispettivamente, 7,00, 8,00, 12,00, 15,00.

Infine, rivisti gli oneri per tessere filateliche e bollettini illustrativi: ammettendo che il francobollo contenuto sia da 95 centesimi, costeranno 2,00 (era 1,50) e 2,50 (era 2,00).

La mancanza dei francobolli negli ultimi tre bollettini del 2017 è stata motivata da ragioni tecniche.


La sorpresa negli ultimi bollettini del 2017
Le attività di Poste italiane secondo le linee guida del ministero
Aumentato il costo per richiedere un annullo speciale
Gen 17 2018 - 09:56

Giornali, riviste e siti

L’estetica concede il bis

Rifatto il sito che Giannarosa Righetti Mazza ha dedicato allo scrivere nel XIX secolo. “Solo recentemente -annota- si sta diffondendo un interesse per tali argomenti trasversali alla filatelia”

Una lettera su carta intestata…

Completamente rinnovato (anche nell’indirizzo) il sito che Giannarosa Righetti Mazza ha dedicato all’arte dello scrivere lungo il XIX secolo. Alcune vicissitudini hanno ridimensionato l’offerta, che tuttavia si fa notare ancora.

“Dopo un lungo periodo di riposo, mi sono dedicata nuovamente e con immutato entusiasmo alle tematiche che, ormai da tempo, mi appassionano”, annota la diretta interessata. Riguardano “la scrittura, il suo valore storico ed estetico, le infinite sfaccettature di un argomento grande, quale è la comunicazione tra le persone. Noto infatti che solo recentemente si sta diffondendo un interesse per tali argomenti trasversali alla filatelia: lo testimoniano articoli su quotidiani e riviste, oltre a servizi su canali radiofonici e televisivi. Non posso che essere felice”.

Aprendo sulla corrispondenza del periodo, ecco la collezione, dove si parla di storia dell’estetica, vengono citati alcuni esempi di involucri dai formati diversi secondo le epoche, si affrontano i sigilli, gli invii augurali, la carta intestata ed il messaggio pubblicitario, l’Italia dell’Ottocento, la cartolina illustrata, l’occorrente per scrivere. Un’ulteriore sezione concerne il suo volume “L’estetica nella corrispondenza del XIX secolo - Storie di carta”.

“Ho voluto rifarlo -precisa la specialista, sempre riferendosi al sito- perché rimanesse una traccia della mia ricerca e con l’intento di fare conoscere il libro… Comunque credo che sia succinto, ma chiaro anche per i profani che curiosano in rete e può essere di aiuto per conoscere quanto sia importante il nostro passato”.


Il sito attuale
La notizia sulla versione precedente
Il libro collegato
…e tutti gli accessori necessari a redigere la missiva (il materiale ripreso ora è di proprietà del Museo storico della comunicazione di Roma)
Gen 17 2018 - 00:39

Dall'estero

L’ultimo film di Grace Kelly

Fu “Alta società”, con Bing Crosby e Frank Sinatra. Data 1956; poi l’attrice avrebbe cambiato mestiere, diventando principessa. È una delle pellicole citate oggi da Monaco

Nuovo appuntamento con quanto Grace Kelly ha lasciato agli appassionati del grande schermo. Oggi da Monaco arriveranno due francobolli della serie, tagli da 1,56 e 2,40 euro. Dovuti a Créaphil, propongono i manifesti di altrettante pellicole d’antan.

“Alta società”, di Charles Walters, risale al 1956 e vede il coinvolgimento, nel commento musicale, addirittura di Louis Armstrong e della sua orchestra. In scena per la commedia anche Bing Crosby e Frank Sinatra. Rifacimento di “Scandalo a Filadelfia”, racconta di una ricca divorziata che sta per risposarsi, ma a rompere il programma giunge l’ex marito, deciso a riconquistarla. È l’ultimo lavoro di colei che sarebbe divenuta principessa.

Di due anni precedente è il secondo titolo, in Italia introdotto come “Fuoco verde”; sicuramente non figura tra i più famosi. È di Andrew Marton; sul set operarono Stewart Granger e Paul Douglas per una storia ambientata in una miniera colombiana di smeraldi.


Tamburino: “Mogambo” e “Mezzogiorno di fuoco”…
…“La ragazza di campagna” e “Il delitto perfetto”
Altre due pellicole che hanno visto recitare Grace Kelly
Gen 16 2018 - 20:12

Notizie dall'Italia

Itinerari postali, ma in senso figurato

Un cartello in una catena libraria evoca annulli e francobolli per caratterizzare l’area in cui il cliente può trovare letteratura di viaggio

Letteratura di viaggio

Ancora una volta, il sistema postale adottato perché evoca -tra le altre cose- il concetto di partenza, di lontananza. E non importa se, per rappresentarlo, si raffigurano secondo i frangenti lettere, buste, francobolli e annulli veri oppure di fantasia. Basta, però, qualcuno di questi oggetti per creare la giusta atmosfera.

L’esempio segnalato ora proviene da una catena di librerie italiane ed associa alcuni di tali elementi. Magari facilmente identificabili, come il dentello da 6 peseta di Spagna emesso il 20 gennaio 1971 con il tradizionale costume femminile di Valencia. Insieme agli altri dettagli, è posizionato in un’affollatissima agenda, mentre ulteriori annulli e timbri caratterizzano il resto dell’immagine.

A cosa serve? Andando nello specifico, a permettere ai clienti del negozio di identificare rapidamente l’area che questo ha dedicato, guarda caso, ai diari di viaggio.


Tra i casi segnalati, quelli per il collegamento ferroviario…
…la pubblicità della compagnia aerea…
…i taccuini
Gen 16 2018 - 17:04

Dall'estero

Dal Cile omaggio a papa Francesco

Il francobollo è stato emesso il 10 gennaio, attendendo il suo arrivo. Riprende il logo dell’esperienza ed il viso del protagonista

Dal Cile

Papa Francesco giunto in Cile per la prima fase della nuova visita apostolica (come previsto dal programma, il 18 riprenderà l’aereo, questa volta con destinazione il Perù, da dove ripartirà il 21 per essere a Roma il giorno seguente).

Ad accoglierlo, nel Paese sudamericano, anche l’operatore postale nazionale, Correos de Chile: ha deciso di sottolineare l’arrivo con una carta valore. Anzi, di annunciarlo. Perché il francobollo è stato emesso il 10 gennaio, quindi con un minimo di anticipo rispetto al suo atterraggio.

Si tratta di un 600 pesos che, di fatto, riprende il logo dell’esperienza, parzialmente già visto nell’annullo del Vaticano. Propone la croce sulla quale si sviluppa la carta nazionale, il motto “Mi paz les doy” (“Vi do la mia pace”), la firma del pontefice. Buona parte della vignetta, tuttavia, è occupata dal viso sorridente dell’ospite, colto mentre saluta. Sullo sfondo campeggia la cordigliera delle Ande.

Annunciata la chiusura per sicurezza di alcuni uffici postali locali: oggi toccherà a quelli della capitale e dintorni; domani sarà il turno della regione di Araucanía e giovedì di quelli presenti in Tarapacá.


Gli annulli del Vaticano
Gen 16 2018 - 13:52

Notizie dall'Italia

Altri provvedimenti firmati Agcom

Le nuove decisioni sottoscritte dal Garante riguardano Dep, Express group, Kipoint, Poste italiane (due, complementari), Unisolution

Altri provvedimenti del Garante

Dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni nuovo gruppo di sei atti riguardanti le contestazioni mosse ad operatori di settore.

Una ditta individuale, la Dep, fornisce supporti consistenti, tra l’altro, nella raccolta (dai mittenti) e nella consegna (ai destinatari) di corrispondenze e pacchi di peso inferiore ai due chilogrammi ed anche di raccomandate. Soltanto che -ricorda l’Agcom- “lo svolgimento delle predette attività richiede la titolarità di una licenza individuale” e tale azienda non la possiede. La sanzione comminata è pari a 5mila euro.

Un faldone è riservato ad Express group, recentemente oggetto di un altro contenzioso. Questa volta, il problema -costato 10mila euro- riguarda l’aver affidato alla partner Service M2, priva di titolo abilitativo, lo svolgimento di prestazioni, in particolare il ritiro, per portarle al centro di smistamento, delle cartoline affrancate Friend post.

In qualche modo parallelo è quanto ha coinvolto Kipoint (gruppo Sda, a sua volta gruppo Poste italiane). La società -dice il Garante- “svolge attività di offerta al pubblico di servizi postali”, nello specifico il corriere espresso, attraverso una rete di affiliati; però, sia essa, sia la maggior parte delle ditte collegate (settantadue su ottantuno, per complessivi centodue punti vendita) non hanno il necessario titolo abilitativo, ossia l’autorizzazione generale. La sanzione complessiva ammonta a 100mila euro.

Multa da 120mila a Poste italiane stessa, per la violazione degli obblighi in materia di continuità nella prestazione del servizio universale. Il problema riguarda ventiquattro dei ventinove uffici postali sparsi per il Paese che improvvisamente sono risultati chiusi nel periodo dal 19 al 31 dicembre 2016. Dei restanti, per quattro (risulta in una seconda delibera) l’operatore aveva pagato già 40mila euro e per l’ultimo ha dimostrato di non avere colpa in quanto la serrata era stata disposta dalla Questura di Rieti in seguito all’arresto del direttore.

L’Agcom, infine, ha preso atto che Unisolution ha versato 10mila euro quale sanzione in misura ridotta per aver lavorato in assenza di titolo abilitativo.


Settimana scorsa le precedenti segnalazioni
Gen 16 2018 - 10:20

Appuntamenti

Serata con le lettere dal fronte

Si svolgerà il 18 gennaio a San Giovanni Lupatoto (Verona), nel contesto di un’iniziativa interamente dedicata alla Grande guerra

Tornano le missive della Prima guerra mondiale. Succederà alle ore 20.30 del 18 gennaio a San Giovanni Lupatoto (Verona), presso la baita degli alpini, che si trova in via Monte Pastello.

È la serata “Ti scrivo dal fronte…”, introdotta alle 19.30 dal “risotto alpino”, cui seguiranno un video e la lettura del giornale interventista “L’ora presente”.

Artefici, il Comune, il locale gruppo che fa capo all’Associazione nazionale alpini ed il Comitato radici. Sarà il presidente di quest’ultimo, Roberto Facci, a presentare le missive risalenti ad un secolo fa. Le lettere, ma anche le foto ed i cimeli che verranno mostrati, appartenevano agli abitanti del paese mobilitati durante il conflitto.


I francobolli tedeschi di allora visti dall’Italia (in tre parti)
Il tema nel programma delle emissioni tricolori 2018
Il portale “Europeana”
Le missive dei soldati locali riscoperte dopo un secolo
Gen 16 2018 - 00:41

Dall'estero

Diritti violati: contenzioso a Praga

La faccenda riguarda il francobollo emesso due anni fa per “Rio 2016”. Secondo la campionessa Zuzana Hejnová, riprende senza autorizzazione una sua foto

Con “Vaccari news”, Česká pošta dice di non poter rispondere, perché le carte sono in mano agli avvocati, di fatto confermando che il problema sussiste. Anche se il francobollo ancora risulta presente nel sito dell’operatore.

È il 32,00 corone che il 22 giugno 2016 intendeva promuovere le Olimpiadi di Rio. Raffigura un’atleta ritratta mentre supera un ostacolo. Non è però un’atleta simbolica, almeno ad ascoltare Zuzana Hejnová, alle spalle un significativo medagliere internazionale.

Secondo l’ostacolista e velocista ceca -lo riportano i giornali locali e, tra i filatelici, “Linn’s”- la persona sarebbe lei, immortalata in una gara del 2012. Tuttavia, per il francobollo non le sarebbe stata chiesta l’autorizzazione ed ora pretenderebbe i conseguenti diritti. Si parla di 1 milione di corone, pari a quasi 40mila euro, cifra -nel caso le fosse riconosciuta- destinata ad aiutare la preparazione sportiva dei bambini.


L’emissione di due anni fa
Tra i precedenti, il francobollo per il “Corriere dei piccoli”
La scheda presente sul sito di Česká pošta
Gen 15 2018 - 18:54

Notizie dall'Italia

Bollettini, si ritorna al passato?

I fogli illustrativi realizzati da Poste italiane non contengono più il francobollo associato, diminuendo di prezzo. Il cambio introdotto a metà dicembre

È durata poco meno di due anni la scelta di Poste italiane di associare obbligatoriamente il bollettino illustrativo al francobollo, di fatto raddoppiandone il costo. Si è cominciato con l’omaggio al quotidiano “La repubblica” del 14 gennaio 2016, arrivando al tributo per il Sistema di informazione per la sicurezza della repubblica emesso il 4 dicembre scorso. I titoli successivi (per la modifica non era meglio aspettare la fine del 2017?), ossia quelli riguardanti gli interi delle serie “Leonardesca” e “Piazze d’Italia” (entrambi datati 14 dicembre) nonché il foglietto sulla Costituzione (27), sono stati predisposti come un tempo, senza aggiungere le rispettive cartevalori. Scelta che, almeno per adesso, ha fatto cadere l’onere da 2,00 euro (nel caso vi sia abbinato un solo taglio da 0,95) al vecchio 1,00.

Nella fase appena chiusa, comunque, l’azienda ha realizzato una modesta tiratura degli stessi bollettini destinata agli omaggi: non ha le cartevalori allegate e non presenta prezzo di vendita.

Aggiornamento del 17 gennaio 2018: gli ultimi tre bollettini mancano delle cartevalori associate per ragioni definite tecniche. Con le prossime emissioni verranno inserite di nuovo.


Il cambio, introdotto due anni fa
L’esterno del bollettino per la Costituzione del 27 dicembre scorso. Il foglietto è solo riprodotto ed il prezzo (visibile nella pagina di destra in basso) è tornato ad 1,00 euro
Gen 15 2018 - 16:12

Dall'estero

Luce sull’“Anno”

Canada - I due tagli alla base dell’emissione dedicata al nuovo periodo lunare puntano alle tradizionali lanterne. L’offerta è variegata

All’insegna dell’“Anno del cane” anche l’ultima emissione del Canada, emissione particolarmente generosa. Data oggi e cita diversi interlocutori: il calligrafo Albert Ng, l’illustratore Meimei Mao, il fotografo Raeff Miles, l’azienda Subplot design attraverso Roy White e Liz Wurzinger. L’attenzione si è soffermata sulle lanterne, considerate il simbolo per eccellenza della festività.

L’esito è rappresentato dal francobollo di taglio permanente (0,85 dollari), emesso in fogli da venticinque (sui bordi compaiono auspici scritti in cinese) e in libretti da dieci. Si aggiunge il valore da 2,50, disponibile in foglietti con il singolo e in carnet da sei. Volendo, tale esemplare è associato ad un ulteriore, di analogo nominale, con il gallo: è il cosiddetto blocco di transizione (5,00), capace di sottolineare il passaggio tra un segno astronomico e l’altro. Non mancano gli interi: richiamano le due rappresentazioni con il quadrupede stampate su altrettante cartoline, ciascuna in vendita a 2,50 unità.


Lo stesso soggetto a latitudini differenti: gli Usa…
…Christmas...
…Jersey
I due francobolli base: il cane è raffigurato sulle lanterne
Gen 15 2018 - 12:49

Notizie dall'Italia

Una passione per la Toscana

È scomparso sabato Luigi Maria Impallomeni, già attivo con collezioni ed iniziative che hanno posto al centro la sua regione. Oggi pomeriggio il funerale

Luigi Maria Impallomeni

Avrebbe dovuto contenere collezioni composte da oltre seicento francobolli e circa millecinquecento lettere del periodo dal 1700 al 1900, una biblioteca specializzata costituita da oltre duecento volumi, un’altra di libri rari ed antichi, sei bacheche espositive per la mostra, scaffali dove sistemare periodici, cataloghi ed altro. Era la richiesta formulata il 15 settembre 2008 da Luigi Maria Impallomeni, allora presidente del Circolo filatelico fiorentino, al Comune affinché si facesse un Museo filatelico della toscana. Nonostante diversi tentativi, la proposta venne accantonata.

Viene ricordata oggi poiché il suo sostenitore è scomparso due giorni fa; il funerale si svolgerà questo pomeriggio alle 16.30 presso la chiesa di san Francesco, in piazza Savonarola a Firenze. Era nato il 10 settembre 1941 e, a livello professionale, aveva operato nel settore delle assicurazioni.

Accanto all’attività collezionistica personale (fra cui, questi esposti, i lavori “Corrispondenza transatlantica”, “I francobolli per Dante”, “Lettere dalla Toscana agli Usa”), si era impegnato in altri sodalizi. Come l’Associazione per lo studio della storia postale toscana (ha fatto il proboviro e poi è stato nominato socio onorario), la Federazione fra le società filateliche italiane (consigliere e quindi proboviro), il Club della filatelia d’oro (fondatore). Senza trascurare l’organizzazione di diverse edizioni dell’appuntamento “Toscana” e la redazione del periodico “Il monitore della Toscana”. Nel 2009 aveva ricevuto il Premio “Piero Pantani”.

“Appena nel 2000 aderì all’Aspot, manifestò la volontà di realizzare una manifestazione che fosse degna dell’importante ricorrenza del 150° anniversario della emissione dei primi francobolli granducali, che sarebbe caduta l’1 aprile dell’anno seguente”, ricorda ora il presidente della stessa struttura, Alessandro Papanti. “Il suo impegno ed entusiasmo erano tali che, in occasione di una delle riunioni preparatorie dell’evento, Fulvio Apollonio ebbe ad affermare: «La grande filatelia risorge a Firenze» e Pietro Lazzerini, ideatore e socio fondatore dell’Aspot, vedendo l’impulso che stava dando all’associazione: «Abbiamo pescato il jolly». Parole profetiche in quanto l’iniziativa, da lui organizzata con competenza manageriale, ebbe successo ed eco notevoli, tanto che a «Toscana 2001» seguirono, con cadenza annuale, le successive edizioni cui Luigi si è dedicato finché gli è stato possibile e che ancora vengono svolte. Forte è stato anche il suo impegno editoriale con le pubblicazioni del volume di Vanni Alfani «Toscana - Organizzazione postale dal 1700 al 1851», del «Catalogo dei bolli prefilatelici toscani» e con il rilancio della rivista dell’associazione attraverso la testata «Il monitore della Toscana». A ciò va aggiunta la passione di collezionista, che l’ha portato a rappresentare, nel volgere di pochi anni, la storia postale toscana a livello internazionale. Un insieme di meriti attraverso i quali Impallomeni ha contribuito in modo determinante alla diffusione e conoscenza della storia postale toscana e che gli sono valsi appunto l’assegnazione del Premio «Piero Pantani» nel 2009”.

Testo integrato alle ore 21.23.


Il Museo filatelico della Toscana, idea rimasta tale
La nomina a socio onorario dell’Aspot
Il Premio “Piero Pantani”
Gen 15 2018 - 10:31

Appuntamenti

Tra scienza ed arte con Galileo

L’astronomo e fisico ma anche il letterato, il musicista, l’imprenditore, l’uomo qualunque: diversi gli aspetti messi in luce dall’allestimento di Padova. Fra i reperti…

Galileo Galilei ritratto da Santi di Tito (collezione Alberto Bruschi)

Lo scarabattolo rappresentante la natura morta, con al centro una lettera aperta con tanto di sigillo in ceralacca, un dipinto realizzato da Domenico Remps nella seconda metà del XVII secolo. Caratterizza la mostra “Rivoluzione Galileo. L’arte incontra la scienza”, raggiungibile, sino al 18 marzo, a Padova presso il palazzo del Monte di pietà.

Al centro del percorso vi sono la figura complessiva ed il ruolo di uno fra i massimi protagonisti del mito italiano ed europeo. Capolavori dell’arte occidentale appaiono in dialogo con testimonianze e reperti diversi; l’obiettivo -viene precisato- è rivelare un personaggio da tutti sentito nominare ma da pochi realmente conosciuto. Illustrandolo nelle molteplici sfaccettature: lo scienziato padre del metodo sperimentale, il letterato esaltato per dire da Ugo Foscolo e Giacomo Leopardi, il virtuoso musicista ed esecutore, l’esperto tratteggiato da Erwin Panofsky quale uno fra i maggiori critici d’arte del Seicento, l’imprenditore (al cannocchiale vanno aggiunti il microscopio ed il compasso), l’uomo nella quotidianità.

Ad esempio, si trovano suoi acquerelli e schizzi, come le applicazioni, realizzate da altri autori, delle scoperte scientifiche nei dipinti (sia per i dettagli astronomici, sia per quelli naturali). E poi la costruzione del mito lungo l’Ottocento, secolo dei monumenti dedicatigli. Mito proseguito oltre, come dimostrano i non pochi francobolli che lo citano.

Con Dante -annota Giovanni Carlo Federico Villa, che insieme a Stefan Weppelmann ha curato l’itinerario- rappresentò “i valori fondanti e l’identità culturale della nascente nazione italiana. Poiché in Galileo si compiono due secoli di Umanesimo -incarnando pienamente lo spirito del mito italiano e del grand tour- celebrandosi in lui l’unità tra arte, scienza e filosofia, radice di ogni conoscenza, al massimo livello”. L’allestimento “sancisce soprattutto un passaggio epico e millenario: il transito dal cielo degli astrologi al cielo degli astronomi”. Nonostante i numerosissimi scambi epistolari con i più svariati corrispondenti, nessuna lettera è esposta.


Il sito con i dettagli
Del 2014 l’ultimo dei francobolli italiani lui dedicati
“Natura morta a inganno (scarabattolo)”, di Domenico Remps, seconda metà del XVII secolo. Da notare la lettera posizionata al centro dell’immagine
Gen 15 2018 - 00:35

Dall'estero

L’Estonia pronta per le Olimpiadi

Da Tallinn un francobollo dedicato a “Pyeongchang 2018”, il confronto sportivo planetario che si svilupperà il mese prossimo

Dall’Estonia

La squadra dell’Estonia pronta a prendere l’aereo per la Corea del Sud. A maggior ragione ora, nel momento in cui -almeno così garantiscono le cronache internazionali più recenti- il clima tra Seul e la controparte settentrionale si è stemperato ed una rappresentanza del Nord dovrebbe partecipare alle ventitreesime Olimpiadi invernali, questa volta targate “Pyeongchang 2018”.

I Giochi si svolgeranno dal 9 al 25 febbraio, cui -dal 9 al 18 marzo- seguiranno le Paralimpiadi, giunte alla loro dodicesima tappa.

Tallinn ha annunciato postalmente il suo coinvolgimento nel confronto sportivo il 12 gennaio attraverso un francobollo da 1,50 euro (è la tariffa per gli invii ordinari diretti all’esterno del continente europeo); vi figura uno sgargiante atleta impegnato nel pattinaggio.

Dal punto di vista grafico, alla vignetta ha operato Indrek Ilves.


L’appuntamento sportivo visto da Corea del Sud…
…e Liechtenstein
Gen 14 2018 - 01:04

Libri e cataloghi

La Cina intera

In 832 pagine il Paese letto dalla Michel. Cominciando con i primi francobolli e comprendendo, fra l’altro, Formosa, Hong Kong, Macao

L’area completa

La Cina Popolare? È tra i pochi Paesi i cui francobolli interessanti dal punto di vista economico non si collocano soltanto a cavallo tra Otto e Novecento, ma figurano anche mezzo secolo abbondante più avanti. E questo per la drammatica fase della “Rivoluzione culturale”, che aveva messo all’indice persino le banali cartevalori postali. Sfogliando il catalogo, non sono davvero poche le serie che, soprattutto se nuove, tra il 1963 ed il 1969 mostrano valutazioni a tre e talvolta a quattro cifre, pur tralasciando i non emessi del periodo, che arrivano ben oltre.

Anche produzioni recenti -ammettono dalla Michel- hanno subìto rialzi, senza ovviamente raggiungere tali livelli. Il polso attuale viene dato dal mercuriale della casa editrice, di cui è giunta in Italia (dove è venduta a 94,00 euro) l’edizione 2017/2018.

In 832 pagine accoglie l’intera area dal 1878 alle novità più recenti; comprende Formosa, Hong Kong, Macao e poi ad esempio Manciukuò, Occupazioni di Giappone, Tibet, Uffici all’estero (fra cui gli italiani). Le note sono redatte in tedesco, le immagini risultano quasi sempre a colori, i prezzi vengono espressi nella moneta continentale.


Michel - Cina La scheda
Alcuni dei non emessi durante la “Rivoluzione culturale”
Gen 13 2018 - 14:21

Giornali, riviste e siti

Germania/3 Impegnativi quegli alti valori

Anche i restanti francobolli emessi nel 1900 possono (e furono) letti con negli occhi la Grande guerra. L’ultima parte dell’articolo, ormai centenario, di Bertramo Peiroli

Anche il resto della serie tedesca al debutto nel 1900 meritò dei commenti, sempre firmati da Bertramo Peiroli ed offerti ai lettori del “Bollettino filatelico” di cento anni fa, per la precisione nel numero datato 15 gennaio 1918. Quindi uscito durante la Prima guerra mondiale. Completando quanto pubblicato allora e sintetizzato nelle news precedenti, l’autore si sofferma sui quattro soggetti, più impegnativi, destinati agli alti valori.

Nel disegno del francobollo da 1 marco “venne prescelta la riproduzione del palazzo delle Poste. Né si poteva fare diversamente -annota il relatore- perché quell’edifizio era per l’Impero di somma importanza, come centro dello spionaggio universale germanico, l’occhio sfruttatore dell’Impero degli Hohenzollern”.

Anton von Werner, la cui opera figura nel dentello da 2 unità, “volle essere il migliore interprete della mentalità teutonica e perciò, credette che, per esaltare e glorificare la Germania di oggi, nulla poteva essere più efficace, che ricordare la barbara Germania dei tempi di Giulio Cesare. Illuminate dalla possente corona imperiale, spiccano nel quadro due gigantesche ma barbare figure di germani -Werhmanner «uomini di guerra» ed è tutto dire!- nell’atto di stringersi la destra a suggello di un solenne patto giurato: «si passi su tutto, sia tutto distrutto purché la Germania abbia il predominio sul mondo intero!». Sono quelle le figure di Arminio ed Ariovisto (due personaggi di epoca romana, ndr)? Ma forse, sotto le loro barbare vesti, l’artista -con acuta antiveggenza- volle raffigurare il kaiser ed il suo fedele Hindenburg”.

Con il taglio da 3 -come il successivo, propone un dipinto di William Pape- viene consacrato il militarismo prussiano. Per glorificarlo, si colse l’occasione del centenario riguardante la nascita, avvenuta nel 1797, di Guglielmo I, “uno dei creatori di quella istituzione. Il quadro riproduce la solenne cerimonia che ebbe luogo a Berlino nel 1897 per lo scoprimento del grande monumento eretto in onore di quel monarca, e Guglielmo II volle che la sua figura a cavallo spiccasse in quel fasto militare innanzi al suo grande stato maggiore”.

Infine, ecco il 5. Qui la scena “doveva rivelare al mondo il militarismo e l’imperialismo… fusi insieme e al massimo grado glorificati”. Vi compare ancora Guglielmo II, con tutti gli attributi della potestà sovrana e militare; è “circondato da marescialli e generali, nell’atto di pronunziare un discorso (uno dei suoi discorsi!) per inneggiare alla costituzione, alla invincibile possanza del colossale impero da lui sognato, unico oggetto della sua vita agitata. E lo invito egemonico dell’ambizioso monarca spicca nella leggenda, che è al disotto di quel quadro: «Ein Reich, ein volk, ein Gott» - «Un Impero, un popolo, un Dio»! Né altro occorre aggiungere a dimostrare perché i francobolli germanici differiscano da quelli di ogni altro Paese” (fine).


I tagli piccoli con “Germania” (news precedente)…
…i francobolli più vecchi
I quattro alti valori al debutto nel 1900
Gen 13 2018 - 10:50

Giornali, riviste e siti

Germania/2 “Un cipiglio fiero e arcigno”

Così -sul “Bollettino filatelico” di un secolo fa- venne commentata la figura simbolica che dal 1900 compare nelle cartevalori tedesche

“La sostituzione della sola leggenda, però, non era sufficiente a mettere in evidenza le sfrenate ambizioni della casta militarista; occorreva qualche cosa di più tangibile e quindi -nell’aprile (in realtà da gennaio, ndr) del 1900- venne fuori la nuova serie, i cui soggetti, riconosciuti adatti ad esprimere la mentalità germanica, non furono più mutati sino a quest’oggi”. Venendo declinati in diversi nominali (gli ultimi sarebbero giunti nei primi anni Venti) e tornando alla dizione “Deutsche reich”. È in questo modo che prosegue il ragionamento di Bertramo Peiroli (news precedente), pubblicato nel numero del 15 gennaio 1918 dal “Bollettino filatelico” e riguardante le cartevalori del nemico tedesco. Perché si era ancora nella Prima guerra mondiale.

“Il tipo prescelto pei francobolli di piccolo taglio -dal 2 all’80 pfennig- destinati alle corrispondenze ordinarie, e quindi di maggiore uso universale, doveva significare al mondo la potenza del militarismo prussiano”. Ecco il soggetto “Germania”. Paul Waldraff, “al quale fu affidato l’incarico di eseguire il disegno secondo quel concetto ispiratore, prese a modella l’artista Anna Führing, le cui pletoriche fattezze le avevano allora procurato una grande notorietà. E la virago venne riprodotta col capo coperto della pesante corona imperiale, col petto fortemente corazzato, con la mano poderosa che impugna l’elsa di uno spadone enorme; lo spadone che doveva minacciare la pace e la tranquillità dei popoli! E a raffigurare, con la potenza, l’insensibilità del militarismo prussiano di fronte alle rovine che doveva cagionare purché le sue bieche mire fossero soddisfatte, si diede alla «Germania» un volto dai lineamenti duri ed un cipiglio fiero e arcigno” (continua).


Le emissioni tedesche dei primi decenni (news precedente)
L’attrice Anna Führing (la foto, del 1891, è di autore sconosciuto) prestò il suo volto al lavoro di Paul Waldraff (“Das archiv - Magazin für post- und telekommunikationsgeschichte”). I francobolli con “Germania” debuttarono nel 1900
Gen 13 2018 - 01:13

Giornali, riviste e siti

Germania/1 Il Paese nemico visto dall’Italia

Nel numero del 15 gennaio 1918, mentre tuonano i cannoni della Grande guerra, “Il bollettino filatelico” analizza le produzioni di Berlino. Con uno sguardo particolare…

Nel pieno della Prima guerra mondiale, “Il bollettino filatelico” diretto da Roberto Palmieri torna sulle cartevalori collegate al conflitto. Il numero del 15 gennaio 1918, ad esempio conservato con l’intera annata all’Istituto di studi storici postali “Aldo Cecchi” onlus, accoglie un’interessante analisi iconografica delle cartevalori emesse da Berlino. È firmata da Bertramo Peiroli. Già il titolo anticipa il taglio dell’intervento: “Il militarismo e l’imperialismo nei francobolli della Germania”.

“Lo spirito militarista che la ossessionava e le sfrenate ambiziose mire che presto o tardi si riprometteva di raggiungere, la Germania raffigurava chiaramente nei propri francobolli postali”, si legge nel testo. E poi: “Chi rilevò mai che mentre i francobolli degli altri Paesi riproducono effigie di capi di Stati e di uomini illustri, stemmi e costumi nazionali, attributi del commercio e dell’industria, simboli del lavoro e della pace, la fauna e la flora, città e vedute locali, quelli della Germania invece esaltavano soltanto il suo militarismo, la sua forza bruta, i suoi pravi intenti di prevalere sul resto dell’Europa?”.

L’esame comincia dalle produzioni iniziali, risalenti al 1872. Con la proclamazione dell’Impero l’anno precedente, il Paese riprodusse, accanto ai tagli con i soli nominali, quelli rappresentanti l’aquila “(francobolli poco estetici: un’aquila scheletrizzata e non si sa se incollata o inchiodata in un cerchio!)”. Tale soggetto “per circa trent’anni rimase immutato, pur cambiando, qualche volta, il riquadro”.

I nuovi esemplari, giunti nel 1889, “continuando ad avere la stessa impressiva aquila, apparivano con la leggenda sostanzialmente cambiata. Non più «Deutsche reichs post», ma quella più breve, più semplice -epperò rivelatrice del recondito fine- «Reichspost» senza appellativo del Paese”. Di seguito, la possibile spiegazione: “d’imperi non poteva esisterne che uno… bastava dire semplicemente «l’Impero» perché -non per antonomasia ma di fatto- si fosse dovuto comprendere che si riferiva alla Germania, la dominatrice del mondo” (continua).


Dibattito secolare: lo scoccare del conflitto…
…l’interesse dei filatelisti…
…le produzioni in favore della Croce rossa
I primi francobolli della Germania unita propongono anche l’aquila “scheletrizzata”, come si legge nell’intervento di Bertramo Peiroli. Da notare, con le produzioni del 1889, la scomparsa del termine “Deutsche”
Gen 12 2018 - 17:50

Vaticano

In programma Cile e Perù

Papa Francesco pronto a raggiungere i due Paesi americani: l’esperienza si svilupperà tra il 15 ed il 22 gennaio. Annunciata oggi la coppia di annulli

In Cile ed in Perù. È la nuova esperienza di viaggio che papa Francesco si prepara a compiere. La prima tappa sarà raggiunta tra il 15 ed il 18 gennaio, giorno in cui volerà da Iquique a Lima. Solo il 22 ritornerà a Roma.

Al solito densa l’agenda, volta ad incontrare politici, religiosi e fedeli in genere; tra gli appuntamenti si fanno notare quelli al penitenziario femminile di Santiago e con i popoli dell’Amazzonia, previsti per il 16 ed il 19.

Il percorso verrà seguito virtualmente con i due annulli realizzati dalle Poste vaticane e disponibili fino al 24 febbraio: riprendono particolari dei loghi ufficiali riferiti alle visite. Nel primo vi campeggia la croce con sovrapposta la carta del Paese citato (si somma la firma); nel secondo figurano due mani aperte in segno di preghiera ed accoglienza. Vanno aggiunti i motti: “Vi do la mia pace” e “Uniti dalla speranza”.


Il programma di viaggio
In Myanmar e Bangladesh la precedente esperienza
Le due obliterazioni annunciate oggi dal Vaticano
Gen 12 2018 - 14:18

Dall'estero

Amore/2 I vegetali finlandesi

La serie emessa pensando alla festa di san Valentino è composta da cinque francobolli con altrettante immagini in cui si vedono, o si intravedono, dei cuori

Se la Francia, per celebrare la festa di san Valentino, cita come al solito una casa di moda (news precedente), la Finlandia sceglie il taglio vegetale. Nell’infornata del 24 gennaio, infatti, arriverà un libretto con cinque francobolli autoadesivi per l’interno (costo attuale della singola carta valore: 1,40 euro). Non parla esplicitamente di amore, ma si intitola “L’amicizia è luce”.

All’insieme ha lavorato Leena Raappana-Luiro; propone eleganti immagini di piante; il riferimento specifico -a dirla tutta non sempre immediato- è rappresentato da cuori formati con le foglie (fine).


Francia commerciale (news precedente)
I cuori? Sono individuabili -in qualche caso con difficoltà- nelle piante raffigurate
Gen 12 2018 - 10:31

Dall'estero

Amore/1 Tocca a Sonia Rykiel

La casa di moda, creata nel 1968, destinataria della tradizionale serie francese in prevendita da oggi. Due i francobolli base

Amore rossonero, ma non riguarda il Milan. Insieme al bianco, sono le tinte scelte dalla casa di moda intitolata a Sonia Rykiel e adottate per la tradizionale emissione “Cuore” della Francia, questa volta dedicata alla medesima azienda.

La ricorrenza incentrata su san Valentino, vista da Parigi rappresenta infatti lo spunto per promuovere uno stilista ed ora -a cinquant’anni dalla creazione- è toccato a tale marchio. Con oggi in prevendita e dal 15 gennaio in distribuzione generale vi sono due francobolli sagomati, tagli da 0,80 e 1,60 euro. Risultano in fogli da trenta esemplari, anche autoadesivi; il primo è pure in blocchi da cinque. Si ispirano al libro firmato dalla stessa protagonista, “Dictionnaire déglingué”, il cui titolo è traducibile come “Dizionario dilapidato” (continua).


L’anno scorso il richiamo, pseudo juventino, a Balmain
Cuori fuori dal… coro: due mesi fa la Svizzera
I due francobolli base della serie
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