Siamo lieti di inviarle le notizie diffuse nell'ultima settimana da "Vaccari news".
Se desidera conoscerle in tempo reale, in qualsiasi momento può visitare la pagina www.vaccarinews.it, dove può trovare gratuitamente anche:

  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Gen 26 2018 - 00:25

Dall'estero

Sul balcone c’è lui

E a fare la serenata è la donna. Inoltre, l’edificio è un telefonino: il francobollo della Slovenia mischia le carte tradizionali…

Originale

Brava Barbara Kocjančič. È lei la bozzettista artefice del francobollo per san Valentino che la Slovenia emetterà nel gruppo di titoli atteso per oggi. Ad un argomento ormai stravisto fra le cartevalori ha saputo dare un approccio in grado di mettere sul tavolo, accanto a concetti ovvi, qualche pensiero originale.

Uno rivede la tradizione, con il partner sul balcone ad attendere magari una serenata (almeno così l’operatore postale descrive la scena) in stile Romeo e Giulietta. Però, a ruoli inversi: la parte attiva, capace di sbilanciarsi ed esprimersi, per l’occasione è stata affidata alla donna. Un secondo aspetto è il richiamo alla tecnologia: quello che dovrebbe essere un edificio, in realtà, appare un telefonino.

Il dentello, da 0,48 euro, è sagomato a forma di cuore, riprendendo una linea consolidata anche localmente; i fogli sono da dieci unità.


I cuori 2018 di Stati Uniti…
…Finlandia…
…e Francia
Gen 25 2018 - 18:29

Dall'estero

“Brexit”, Royal mail prende posizione

“La nostra linea -dice la nota ufficiale- è non essere coinvolti in questioni politiche”. Intanto, il dibattito prosegue ed assume pure toni beffardi

Francobollo per la “Brexit”? Il dibattito nel Regno Unito prosegue, a dimostrazione del ruolo che ancora oggi la carta valore assume. Tanto da aver costretto l’operatore postale a confermare la volontà di non produrre nulla in argomento.

“Non abbiamo fatto mai commenti su «Brexit», e non li faremo”, dice una nota ufficiale. “Da molti anni, la nostra linea è non essere coinvolti in questioni politiche. Royal mail mantiene una rigorosa neutralità a causa dell’importante ruolo che svolge nel processo elettorale, compresi i referendum. Circa il venti per cento dei voti è espresso per posta e consegniamo propaganda elettorale per i candidati di tutte le parti. Questo è, ad esempio, il motivo per cui non siamo intervenuti prima o durante le campagne sull’uscita dall’Ue o sull’indipendenza della Scozia”. E le vecchie cartevalori per l’ingresso nelle allora Comunità europee? “Non siamo a conoscenza del pensiero o del processo decisionale che ha portato ai francobolli emessi nel 1973 dal General post office”.

Tale presa di posizione non ha bloccato i propugnatori della sottolineatura, i quali seguitano nella loro richiesta. Inoltre, ha indotto a muoversi la controparte, che soprattutto su Twitter ha immaginato, in modo beffardo, come potrebbero essere dette produzioni. E il confronto continua, magari con un sorriso…


La pagina del social dedicata (in inglese)
La richiesta dei pro “Brexit” e l’emissione, questa vera, del 1973
Alcuni dei “francobolli” realizzati dai contrari all’uscita dalla Ue postati su Twitter
Gen 25 2018 - 15:18

Libri e cataloghi

Saluti da Sorrento. È “Souvenir”

Cartolina d’epoca caratterizza la copertina del giallo, firmato da Maurizio De Giovanni. È la storia di un uomo, trovato in un cantiere della metropolitana in gravi condizioni…

Sorrento in cartolina

Una cartolina d’epoca, di quelle ancora colorate a mano, che trasmette i saluti da Sorrento. È quanto compare nella foto, dovuta a Giulia Natalia Comito e collocata in copertina di “Souvenir”, edito da Einaudi (336 pagine, 19,00 euro).

Il giallo porta la firma di Maurizio De Giovanni (Napoli 1958). Un uomo “viene trovato in un cantiere della metropolitana privo di documenti e di cellulare; qualcuno lo ha aggredito e percosso con violenza. Trasportato in ospedale, entra in coma senza che nessuno sia riuscito a parlargli. Di far luce sull’episodio sono incaricati i Bastardi, che identificano la vittima: è un americano in villeggiatura a Sorrento con la sorella e la madre, un’ex diva di Hollywood ora affetta da alzheimer”. Recandosi a più riprese nella cittadina del golfo, vestita fuori stagione di un fascino malinconico, gli investigatori si convincono che la chiave del caso sia da ricercare in fatti là accaduti, ma molti anni prima. “Incrociando il presente con un passato che hanno conosciuto solo al cinema, i poliziotti di Pizzofalcone, ciascuno sempre alle prese con le proprie vicende personali, porteranno alla luce un segreto custodito con cura per cinquant’anni, una storia d’amore e di sacrificio indimenticabile come un vecchio film”.


Copertine postali anche da Marcos y Marcos…
…Il saggiatore…
…Tea
Gen 25 2018 - 12:56

Notizie dall'Italia

Nuove agevolazioni per i carnet del “paccocelere”

Le scadenze al 31 gennaio slittano automaticamente al 30 giugno; confermato il ritiro gratuito a domicilio per tutto l’anno

Aggiornamenti per il settore

Aggiornamenti di Poste italiane nel settore dei colli, un ambito ora particolarmente gettonato per via dell’impiego che se ne fa con il commercio elettronico. Le novità riguardano i carnet prepagati di “paccocelere 3” (l’invio più lento) e “paccocelere 1”.

Sono caratterizzati, secondo le necessità dell’utente, da dieci, venti, trenta, quaranta, cinquanta e cento lettere di vettura; il prezzo unitario (fino a tre chili rispettivamente 9,90 o 12,90 euro, fino a dieci 13,90 o 16,90, fino a venti 16,90 o 19,90 e fino a trenta 21,90 o 24,90) ovviamente scende in funzione delle quantità e non cambia in caso di mutamenti tariffari. Per i buoni da usare entro il 31 gennaio è stata decisa la proroga: potranno essere adoperati fino al 30 giugno. Verso quest’ultima data saranno rilasciati i nuovi, utilizzabili entro il 31 dicembre.

Confermato -ed è la seconda notizia- fino al termine del 2018 il ritiro gratuito a domicilio, indipendentemente dal numero di oggetti da prelevare.


Due anni fa la modifica nei tempi del “paccocelere 3”
Gen 25 2018 - 09:59

Notizie dall'Italia

Ricordo condiviso tra Corleone e Palermo

Ma è solo il primo centro che domani commemorerà con un annullo l’avvocato Ugo Triolo ed il giornalista Mario Francese, uccisi per mano mafiosa

Annullo speciale domani a Corleone (Palermo). Verrà impiegato dalle ore 9.15 alle 14.45 presso la chiesa intitolata a sant’Andrea, in via Cammarata. Intende ricordare l’avvocato e vice pretore onorario di Prizzi Ugo Triolo ed il giornalista del “Giornale di Sicilia” Mario Francese, uccisi per mani mafiose ad un anno esatto l’uno dall’altro.

Il primo venne freddato proprio in via Cammarata il 26 gennaio del 1978; il secondo -impegnato nell’indagare sull’omicidio- fu ammazzato a Palermo il 26 gennaio 1979.

Non a caso, le iniziative si stanno svolgendo nelle due città, ma il coinvolgimento di Poste italiane si concentra sulla prima. A richiedere l’obliterazione, il Comitato ventisei gennaio, di cui fanno parte, tra l’altro, i figli delle due vittime, Dario Triolo e Giulio Francese.


Il francobollo per Pio La Torre e Rosario Di Salvo
Gli ultimi manuali dedicati alla strage di Capaci
La serie di San Marino
Anche l’annullo contribuisce a conoscere e non dimenticare
Gen 25 2018 - 01:05

Dall'estero

Il Milan arriva in Armenia

La squadra rossonera celebrata da un foglietto. L’iniziativa per aver vinto tre volte la Coppa intercontinentale di calcio, nel 1969, 1989 e 1990

Dall’album dei ricordi il tributo per una delle squadre che più si sono fatte notare nella Coppa intercontinentale di calcio, la sfida in essere tra il 1960 ed il 2004. È il Milan, che conquistò il titolo tre volte (il massimo!), nel 1969, 1989 e 1990.

L’omaggio postale per i rossoneri proviene dall’Armenia; si tratta di un foglietto emesso il 29 dicembre, nominale da 500 dram. Lavorato da Vahagn Mkrtchyan, propone il team della stagione 1990-1991 ed il trofeo conquistato, mentre sulla cimosa del blocco vengono richiamati due luoghi topici della città lombarda: lo stadio “Giuseppe Meazza”, ovviamente, ed un’affollata piazza del Duomo.


L’omaggio marcofilo ad Herbert Kilpin
L’ultimo francobollo italiano dedicato alla squadra è del 2011
Il foglietto per le tre vittorie
Gen 24 2018 - 16:59

Notizie dall'Italia

Mostra per il pittore scampato ai lager

La personale di Publio Muratore si aprirà dopodomani a Viterbo nel centenario della nascita. Previsto l’annullo speciale

Dopodomani l’annullo

Non è un caso se la mostra “Publio Muratore - Il disegno e l’artista” aprirà dopodomani a Viterbo. Protagonista della personale è il pittore nato il 26 gennaio 1918 (quindi cento anni fa precisi) nella stessa provincia, a Gallese.

Ma c’è di più, in quanto la sua vita è collegata al “Giorno della Memoria”, che cadrà sabato. A spiegarlo è la biografia. Diplomatosi a Perugia presso l’istituto d’arte “Bernardino di Betto”, si iscrive alla facoltà di Architettura a Roma, quindi la partenza con la divisa da volontario per la guerra, operando come carrista in Albania e Grecia. Nel 1943 fa il corriere diplomatico tra Nizza e Roma e dopo l’8 settembre tenta di ritornare in Italia, ma viene catturato dai tedeschi e deportato nei lager: Buchenwald, Mauthausen e Ravensbrück. Da quest’ultimo campo riesce a fuggire e si salva; viene decorato con la croce al merito. Il resto della vita è una serie di riscontri positivi per la sua opera espressiva, praticamente fino a quando muore, il 23 gennaio 1998.

La rassegna, accolta presso l’ex Mattatoio di via Faul 22, sarà raggiungibile fino al 18 febbraio tra lunedì e venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20; sabato e domenica, invece, aprirà fra le 10 e le 19. La stessa sede venerdì dalle 14 alle 20 ospiterà gli addetti di Poste italiane: porteranno l’annullo richiesto dal Lions club cittadino.


Il sito dedicato
“Giorno della Memoria”, le mostre di Arco (Trento)…
…e Laveno Mombello (Varese)
Gen 24 2018 - 14:48

Notizie dall'Italia

Il centenario che guarda avanti

Festa a Nardò (Lecce) per Antonio Falangone, già direttore dell’ufficio postale cittadino. E con gli amministratori venuti a trovarlo…

Festa speciale a Nardò (Lecce) per il nuovo centenario. Si chiama Antonio Falangone ed è conosciuto come nonno Uccio; ha un passato professionale di settore: negli anni Settanta -certificano dal Comune- fece il direttore dell’ufficio postale cittadino.

A fargli gli onori, oltre ai familiari (cinque figli, dieci nipoti e nove pronipoti), il sindaco Pippi Mellone ed il presidente del Consiglio Andrea Giuranna. Gli hanno consegnato una targa, portando i saluti e gli auguri dell’intera comunità.

Il protagonista è apparso “in perfetta forma, elegante e simpatico, ha ringraziato tutti e addirittura ha scambiato con il primo cittadino qualche parere sulle iniziative amministrative da intraprendere”.


Tra i precedenti, il caso di Amelio Griguolo
Da sinistra, il presidente del Consiglio Andrea Giuranna, il sindaco Pippi Mellone ed il festeggiato Antonio Falangone
Gen 24 2018 - 12:42

Appuntamenti

Shoah/2 L’antisemitismo nei documenti

A Laveno Mombello (Varese), fino al 3 febbraio, una mostra racconta la propaganda contro gli ebrei utilizzando anche il materiale postale

A Laveno Mombello (Varese)

Non solo Arco (news precedente). Anche a Laveno Mombello (Varese) in questi giorni -e fino al 3 febbraio- si parla di Shoah impiegando le testimonianze postali. Pure in questo caso la rassegna è ospitata presso la biblioteca locale, sita in via Roma 16 ed aperta gratuitamente dal lunedì al venerdì fra le ore 8 e le 18, il sabato dalle 8 alle 13.

È “Blutsauger” (ossia il vampiro), con sottotitolo “L’immaginario antisemita attraverso i secoli”. Le bacheche propongono fra l’altro i documenti scelti da Diego Cinquegrana: riguardano le vicende delle comunità ebraiche europee. Andando nello specifico -spiega il collezionista- “si tratta di una raccolta di storia postale e cartoline illustrate sulla propaganda” attraverso il tempo, denominata “Contra judaeos”. Nei pannelli, ecco corrispondenze dai ghetti come Theresienstadt e Varsavia, esempi di censure su buste riguardanti cittadini ebrei, reperti che mostrano l’antisemitismo in cartoline illustrate e vignette precedenti la Seconda guerra mondiale, annulli ufficiali di esposizioni, lettere... Si sommano libri, fotografie ed ulteriori oggetti provenienti dalle collezioni di Media-archive e del torinese Federico Fea.

Nella stessa sede, il 27 gennaio per il “Giorno della Memoria”, dalle 10.30 si terrà un cineforum specializzato, condotto da Luisa Papa (fine).


L’allestimento di Arco (news precedente)
Sempre di Diego Cinquegrana, un anno fa, la mostra “Alle armi!”
Anche in questo caso, il materiale postale testimonia quanto accadde (foto Media-archive)
Gen 24 2018 - 09:38

Appuntamenti

Shoah/1 Persone che ancora parlano

Nonostante la sorte subìta e comunque il tempo passato, attraverso foto, lettere, cartoline e francobolli le vittime possono “raccontare” quanto accadde nei campi di concentramento e di sterminio

Fino al 28 gennaio

“Foto, lettere, cartoline e francobolli testimoni della nostra storia”. È il titolo della mostra allestita fino al 28 gennaio nella biblioteca di Arco (Trento). La sede è presso palazzo dei Panni, in via Segantini 9, aperto gratuitamente dalle ore 9 alle 11.30 e dalle 15 alle 18.30. Così da celebrare il “Giorno della Memoria”.

Nelle teche, in gran parte, materiali postali riguardanti la detenzione degli internati nei campi di concentramento e di sterminio tedeschi. Dietro vi è il collezionista Franco Trentini, che “ha deciso di condividere questi importanti documenti, con l’obiettivo di trasmettere alle generazioni future la memoria di ciò che è accaduto” durante la Seconda guerra mondiale.

Sapendo che ogni raccolta “è non solo il mero trasferimento in un album del materiale, ma è ricerca, riflessione e anche creatività personale”. E, nel caso specifico, interesse per il passato, volontà di dare voce a quelle persone che, tramite i reperti e nonostante la sorte subìta, ancora “parlano riportando e rendendo attuali situazioni e sentimenti altrimenti confusi nella nebbia del tempo”.

In un drammatico contesto di violenza, immersi in un senso di precarietà della vita, di sofferenza fisica e morale, molti con scarsa o nulla conoscenza dei motivi per cui erano stati reclusi e dei luoghi in cui sarebbero potuti morire, “trovavano nella posta spedita o ricevuta un’oasi di quella pace che pareva il bene più grande e più lontano”.

Quattro i percorsi che permettono di scoprire anche la Shoah; l’autore (trentinifranco@virgilio.it) è disponibile ad illustrarli di persona davanti a scuole o gruppi (continua).


Tre anni fa un’iniziativa analoga a Riva del Garda (Trento)
Nelle cartevalori recenti: la deportazione in Slovacchia…
…e la figura di Germaine Ribière
I pannelli offrono foto, lettere, cartoline e francobolli
Gen 24 2018 - 01:21

Dall'estero

Il rettore che scriveva favole

La Finlandia ricorderà oggi il giornalista e docente Zacharias Topelius. Passò alla storia, però, per i suoi elaborati, alcuni dei quali rivolti ai bambini

Di certo non tutti conosceranno colui che Posti presenta come “un famoso autore” della Finlandia. Però, si fa notare la qualità dell’emissione, efficace nei contenuti e gradevole nella grafica. L’insieme (merito in particolare dell’autore, Timo Berry) contribuisce, sia pure a livello subliminale, ad inquadrare il personaggio e ad intuire perché oggi egli verrà ricordato postalmente.

È Zacharias Topelius, giornalista, docente in Storia ma soprattutto scrittore nazionale di lingua svedese, vissuto tra il 14 gennaio 1818 (quindi viene celebrato nel bicentenario) ed il 12 marzo 1898.

Il tributo consiste in un foglietto con due francobolli autoadesivi di porto interno, servizio che ora costa 1,40 euro. Riprende il protagonista secondo come lo ritrasse Albert Edelfelt nel 1889; si aggiunge un secondo dipinto, questo di Rudolf Koivu, intitolato “Guardiani della culla e dell’angelo”, ispirato ad uno dei suoi racconti, “La perla di Adalmina”.

“Mi sono concentrato per creare una bella interpretazione di Topelius ed ho cercato di rappresentarlo come l’«uomo da favola» che conosciamo”, dice l’artefice. Il ritratto utilizzato risale a quando era il rettore dell’Università di Helsinki, per questo lo si identifica come un qualcuno di importante. “La seconda illustrazione è stata selezionata sulla base di ragioni non solo estetiche ma anche simboliche: può essere vista come una più ampia interpretazione di Topelius, non solo come un’immagine da fiaba”.


Sempre oggi dalla Finlandia, la serie “L’amicizia è luce”
Con due francobolli si raccontano il personaggio ed il suo operato
Gen 23 2018 - 18:43

Notizie dall'Italia

Elezioni/2 In forse il voto via lettera?

Con il sistema postale la segretezza non è garantita. Un’ordinanza del Tribunale di Venezia sottopone il problema alla Corte costituzionale

A rischio il voto dei cittadini all’estero?

Mentre la campagna elettorale è partita (nella news precedente la protesta di Fratelli d’Italia contro la privatizzazione di Poste), un provvedimento pone l’accento sul voto via lettera, riconosciuto ai cittadini all’estero, per le modalità previste e fin qui adottate.

La faccenda è emersa nel contesto di una vertenza discussa al Tribunale di Venezia; l’esito -almeno per il momento- è l’ordinanza del 5 gennaio sottoscritta dal giudice Silvia Barison, che ha chiesto alla Corte costituzionale di valutarne la legittimità costituzionale. L’atto è stato pubblicato in “Gazzetta ufficiale” il 17 gennaio.

Secondo quanto si legge nel documento -segnalato l’altro giorno da “Blitz quotidiano”- “il voto per corrispondenza solleva robuste perplessità in ordine alla sua legittimità costituzionale”. Si prevede infatti che gli aventi diritto, dopo avere votato in un qualsiasi luogo utilizzando la scheda elettorale inviata loro dall’ufficio consolare a mezzo posta raccomandata “o con altro mezzo di analoga affidabilità”, la spediscano -parimenti per posta, ma senza necessario ricorso alla “raccomandata o altro mezzo di analoga affidabilità”- agli uffici consolari competenti per l’invio con valigia diplomatica all’Ufficio centrale per la circoscrizione Estero.

“Tali modalità -sostiene la relatrice- non assicurano la segretezza, la personalità e la libertà del voto, sia nella fase della sua manifestazione, la quale non avviene in luogo presidiato, di talché non vi può essere una garanzia assoluta che l’elettore sia da solo e che dunque il voto sia realmente «personale» e «libero»; sia -successivamente- con la sua «comunicazione» alle sedi consolari, specie ove la segretezza della corrispondenza non sia adeguatamente garantita dal servizio postale locale” (fine).


Fratelli d’Italia in campagna elettorale (news precedente)
Tra schede e plichi
Le procedure presentate dalla Farnesina
Gen 23 2018 - 16:50

Notizie dall'Italia

Elezioni/1 Poste entra nel dibattito politico

Oggi pomeriggio, davanti all’ufficio Roma 158, Fratelli d’Italia ha manifestato contro la privatizzazione dell’azienda. Ad intervenire, la presidente Giorgia Meloni

Giorgia Meloni durante la manifestazione

Anche la cessione sul mercato di Poste italiane entra nella campagna elettorale. L’iniziativa viene dalla presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. Oggi pomeriggio ha manifestato davanti al Roma 158, in via Marsala 39, una delle sedi dell’azienda -ma forse non lo sapeva- con sportelli multilingua.

“Oltre 141mila dipendenti, 13mila presìdi aperti sul territorio, oltre 500 miliardi di risparmi degli italiani raccolti a vario titolo”, ha detto. “Poste italiane è un gioiello, ed è un gioiello che la Sinistra tenta in tutti i modi di svendere: 35% già privatizzato, un ulteriore 35% trasferito a Cassa depositi e prestiti; ora si vuole svendere il rimanente 30%. Fratelli d’Italia dice «no!». Per noi Poste è un gioiello che deve rimanere in mano italiana, è pubblica, è un presidio di legalità, di presenza dello Stato e ci batteremo in tutti i modi possibili per impedire la svendita di questo strumento fondamentale” (continua).


Il Roma 158 tra le sedi con sportelli multilingua
Il 35% delle azioni a Cassa depositi e prestiti
Il dibattito politico interno al Mise sulla quota restante
Gen 23 2018 - 13:45

Dall'estero

Luci diverse sull’animale

Opere letterarie ed espressioni quotidiane talvolta lo considerano male; il calendario cinese, invece, lo valuta positivamente, facendone uno dei suoi protagonisti. È il cane

Anche la Slovenia

Il penultimo dei dodici animali appartenenti allo zodiaco cinese è quello che presto, ad essere precisi dal prossimo 16 febbraio al 4 febbraio 2019, tornerà a svolgere il ruolo di protagonista.

Dal punto di vista postale lo ricorda anche la Slovenia: il Paese balcanico sta per emettere un francobollo dedicato appunto all’“Anno del cane”. Arriverà nell’infornata del 26 gennaio contro 1,29 euro. All’immagine, definibile di buon comando, ha lavorato Maja Tomažič.

Sebbene al quadrupede talvolta venga associata -sia nelle opere letterarie che in numerose espressioni quotidiane- una varietà di connotazioni negative, come elemento del calendario asiatico è ritratto in una luce estremamente positiva. Porta in casa un senso di sicurezza e piacere ed è sinonimo di lealtà, affidabilità e solido riferimento nei tempi difficili.


Gli ultimi richiami in argomento provengono da Canada…
…Stati Uniti…
…Christmas
Gen 23 2018 - 10:22

Appuntamenti

Fine settimana a Piacenza

In programma venerdì 26 e sabato 27 gennaio la trentaseiesima edizione del convegno commerciale “Pantheon”

Dopo Modena, manifestazione svoltasi dieci giorni fa, un’altra conferma dell’abituale programma relativo ai convegni commerciali. Ecco Piacenza, in calendario per il 26 ed il 27 gennaio. “Pantheon”, giunto alla trentaseiesima edizione, dà appuntamento al Piacenza expo di via Tirotti 11, in località Le mose.

Ad ingresso libero, il salone resterà aperto venerdì dalle ore 11 alle 18, sabato dalle 9 alle 17. Ai tavoli, un centinaio di espositori che proporranno filatelia, cartoline, telecarte, numismatica, libri, stampe ed immaginette religiose.


Dieci giorni fa Modena
A Piacenza il prossimo appuntamento
Gen 23 2018 - 01:04

Dall'estero

Una serie tv, quindici francobolli

Ma i prodotti collegati sono diversi. È l’omaggio postale che il Regno Unito oggi dedicherà alla saga “Il trono di spade”

Un genere, il fantastico, che spopola, ed altri francobolli giungono a sottolinearne il successo. Debutteranno oggi nel Regno Unito, che ha motivato la generosa scelta ricordando il “significativo contributo” assicurato alla produzione. Le riprese principali sono state realizzate ai Titanic studios di Belfast, al Linen hill film studio di Banbridge e altrove in Irlanda del Nord; registrazioni aggiuntive sono state effettuate in Scozia, cui si aggiungono principalmente Croazia, Islanda, Malta, Marocco e Spagna. Inoltre, il cast è soprattutto nazionale o al più irlandese, l’“Union Jack” sventola ad esempio su costumi ed effetti speciali.

Protagonista attuale è la serie televisiva realizzata negli Stati Uniti “Il trono di spade” (“Game of thrones”), creata da David Benioff e Daniel Brett Weiss ispirandosi ai romanzi di George Raymond Richard Martin. Ha raggiunto il piccolo schermo nel 2011, riproponendosi di stagione in stagione (e sono sette) con nuove avventure. È ambientata in particolare nel continente immaginario di Westeros; il racconto principale concerne il conflitto tra diverse famiglie nobili che rivendicano il trono di spade dei Sette regni.

Londra ha sottoscritto dieci cartevalori dedicate ad altrettanti personaggi, nell’ordine: Sansa Stark, Jon Snow, Eddard Stark, Olenna Tyrell, Tywin Lannister, Tyrion Lannister, Cersei Lannister, Arya Stark, Jaime Lannister e Daenerys Targaryen. Vi compiono i visi e, sullo sfondo, ulteriori elementi volti a raccontarne i caratteri. Le confezioni sono due, ognuna da cinquanta esemplari (è la striscia di cinque diversi ripetuta dieci volte); vi è pure il foglietto con la serie singola.

Si aggiunge un blocco con altri cinque tagli incentrati sui non umani: il Re della Notte con gli estranei, i giganti, i metalupi e i draghi, mentre al centro campeggia il famoso seggio che dà il nome alla saga. In totale, dunque, si tratta di quindici dentelli per la prima classe (65 pence).

Non basta. Al solito articolata è l’offerta di sostegno; figurano, per dire, il libretto normale (3,90 sterline) e quello di prestigio (13,95), il foglio di pre personalizzati (7,50), la versione “Post & go” (1,21).


Fantasie… dentellate: tra gli esempi, “Star trek”…
…“Harry Potter”…
…“Il signore degli anelli”
La base? Quindici francobolli…
Gen 22 2018 - 18:12

Dall'estero

Otto nuove bandiere

È la serie delle Nazioni Unite dedicata ai drappi dei Paesi membri. È stata aggiornata citando quelli di Lesotho, Libia, Mozambico, Romania, Ruanda, Seychelles, Sudafrica ed Ucraina

Nuove bandiere sul pennone dentellato delle Nazioni Unite. La tradizionale serie che caratterizza le produzioni di New York dal 26 settembre 1980 è stata implementata con otto nuovi tagli, disponibili dal 12 gennaio contro 1,15 dollari ciascuna. Riguardano Lesotho, Libia, Mozambico, Romania, Ruanda, Seychelles, Sudafrica ed Ucraina, Paesi che negli ultimi tempi hanno rinnovato il proprio drappo.

Due i fogli predisposti, ognuno dei quali contiene sedici esemplari di quattro tipi.


Un anno fa la precedente tranche
Integrata la storica serie onusiana
Gen 22 2018 - 15:27

Emissioni Italia

La scena completa

Il foglietto per la promulgazione della Costituzione presenta, attorno al tavolo, tre persone. In realtà, le foto di quel 27 dicembre 1947 registrano altri testimoni…

Il francobollo

La scena ripresa nel foglietto del 27 dicembre per la promulgazione della Costituzione raffigura -questa è la descrizione definita al ministero dello Sviluppo economico e diffusa da Poste- il “capo provvisorio dello Stato Enrico De Nicola, affiancato, a sinistra, dal presidente del Consiglio Alcide De Gasperi e, a destra, dal presidente dell’Assemblea costituente Umberto Terracini”.

In realtà, a quell’atto del 27 dicembre 1947, vissuto a Roma presso palazzo Giustiniani e durato otto minuti tra le 17.05 e le 17.13, presenziarono altre persone. Secondo quanto scritto dal giornalista Vittorio Gorresio il 4 gennaio 1948 su “L’europeo”, furono un centinaio, ma nella saletta “erano stati ammessi soltanto i ministri, un gruppo di giornalisti e alcuni fotografi”. Almeno sette i testimoni attorno al tavolo ed inquadrati negli scatti. Alcuni sono stati “eliminati” dalla carta valore, accorciando inoltre la scrivania, solo per rendere la lettura più agevole.

Oltre al commesso ritratto sullo sfondo, da sinistra compaiono il ministro ai Lavori pubblici Umberto Tupini (secondo il cronista, non avrebbe dovuto essere così vicino allo scrittoio, ma restare con gli altri rappresentanti governativi fuori campo), Alcide De Gasperi, il funzionario di fiducia di De Nicola Francesco Cosentino (in seguito sarebbe diventato segretario generale della Camera), lo stesso capo provvisorio dello Stato, il ministro di Grazia e giustizia Giuseppe Grassi (tra i firmatari dell’atto in qualità di guardasigilli) e Terracini.


I dettagli sul foglietto…
…e la sua presentazione
Testimone di settant’anni fa: il giornalista Vittorio Gorresio
Una delle foto scattate il 27 dicembre 1947: accanto alla scrivania ritrae un maggior numero di persone
Gen 22 2018 - 12:43

Dall'estero

L’invito postale di Lima

Non solo il foglietto dedicato alla visita di papa Francesco. L’operatore Serpost ha edito due cartoline, utili per inviargli un messaggio

Una delle due cartoline

Anche per la visita di papa Francesco in Perù è il momento del bilancio, perlomeno postale. Il Paese che l’ha ospitato dal 18 gennaio a ieri (oggi il ritorno in Italia) non ha fatto mancare il proprio contributo, organizzato in due iniziative.

Risalgono al 29 novembre. Una è il foglietto contenente quattro francobolli diversi da 4,00 soles ciascuno. Citano rispettivamente l’emblema dell’esperienza già parzialmente ripreso nell’annullo vaticano (contiene la carta del Paese, il viso del pontefice, il motto “Uniti dalla speranza”, due mani aperte) e -impiegando foto di repertorio- le tre tappe programmate, a Puerto Maldonado, Trujillo e Lima. Sul bordo è ripresa la medesima composizione adottata per la prima carta valore.

Più originale è la seconda attività. Consiste in due cartoline che raffigurano altrettante istantanee, una sviluppata in orizzontale e una in verticale, di Jorge Mario Bergoglio; costo: 1,50 unità al pezzo. L’invito era (ed è): spedirgli un messaggio, un saluto o una richiesta di benedizione, affrancando il plico con uno dei dentelli emessi e indirizzandolo alla casella 11-056 dell’operatore postale, ossia Serpost. Il materiale raccolto verrà consegnato alla Conferenza episcopale, che poi lo inoltrerà al destinatario. In alternativa si può scrivere a parenti ed amici, oppure tenere per ricordo.

Non è finita: fino al 31 marzo, il Museo postal y filatélico di Lima propone la mostra di francobolli “De Pedro a Francisco. Unidos por la esperanza”.


Gli annulli del Vaticano
Il singolo del Cile
Il foglietto con la serie: tre dei francobolli richiamano, con foto di repertorio, le tappe previste
Gen 22 2018 - 10:11

Appuntamenti

Arcimboldo, questa volta a Roma

Il pittore cinquecentesco, riscoperto nel secolo scorso, protagonista del percorso di palazzo Barberini. Tra le sue opere ritorna “L’inverno”, conservato a Vienna e ripreso nel 170 lire italiano

A palazzo Barberini, fino all’11 febbraio

Il più noto repertorio pittorico di Arcimboldo (1526-1593) esposto nell’omonima mostra aperta presso palazzo Barberini, a Roma. Ancora fino all’11 febbraio. In particolare, campeggiano le fantasiose composizioni riguardanti le stagioni, gli elementi naturali, le professioni (il bibliotecario ed il giurista), le “teste reversibili” del cuoco e dell’ortolano. Figura, tra l’altro, “L’inverno” nella versione, risalente al 1563, ora custodita al Kunsthistorisches museum di Vienna. Proprio quella che il 5 settembre 1977 -per opera di Alceo Quieti- venne trasformata dall’Italia in un francobollo da 170 lire inquadrato nel modulo “Arte italiana”. Niente da fare, invece, per il tributo dello Smom datato 26 maggio 2008: i quattro esemplari da 1,40 euro ciascuno dedicati appunto alle stagioni citano i dipinti presenti al Louvre, mentre nel percorso ne compaiono altri, a testimoniare una produzione all’epoca particolarmente richiesta.

Si fa notare il “Ritratto di Antonietta Gonzalez”, creato nel 1595 circa da Lavinia Fontana e adesso al Musée du chateau di Blois. La donna, affetta come altri componenti della sua famiglia da ipertricosi, costituiva un campione della curiosità. È rappresentata con in mano quella che potrebbe essere una missiva volta a raccontarne la storia. Tra le non poche riproduzioni presenti, una risulta postale: è la “Lettera autografa accompagnata da una serie di tredici disegni sulla sericoltura”, realizzata attorno al 1586-1587 dallo stesso Giuseppe Arcimboldi (questo è il nome completo) con penna, inchiostro blu ed acquerello blu su carta; l’originale è posseduto dal Museum of fine arts di Boston.

Curata da una fra le maggiori studiose dell’artista e già direttrice della pinacoteca al Kunsthistorisches museum di Vienna, Sylvia Ferino-Pagden, la rassegna propone una ventina di capolavori autografi, disegni e quadri del protagonista. Complessivamente, gli oggetti sono un centinaio; risultano -viene spiegato- “dipinti e copie arcimboldesche, oltre a una serie di oggetti delle famosissime wunderkammern imperiali, delle botteghe numismatiche e di arti applicate, milanesi e non, fino a disegni di erbari, frutta, animali, di cui all’epoca si faceva gran studio al fine di incrementare serre, serragli e giardini ma, anche e soprattutto, la conoscenza scientifica”.

Formatosi alla bottega del padre, il personaggio fu inoltre poeta e filosofo. Grazie alle sue “bizzarrie” e alle “pitture ridicole”, è stato tra gli artefici della cultura manierista internazionale. Ciononostante, solo negli anni Trenta del Novecento venne riscoperto, poiché considerato il più importante antesignano di Dadaismo e Surrealismo.

Sei le sezioni in cui l’allestimento è organizzato. Un consiglio: evitare di portare borse piuttosto grandi: gli armadietti sono piccoli e, in ogni caso, non tutti hanno la relativa chiave.


Le opere del Louvre impiegate dallo Smom
Il sito dedicato alla mostra
“L’inverno” del 1563 proposto dal Kunsthistorisches museum di Vienna e la trasposizione postale italiana, dovuta ad Alceo Quieti
Gen 22 2018 - 00:52

Dall'estero

Ora le Paralimpiadi

Dopo i due foglietti riguardanti le Olimpiadi, quello per la seconda manifestazione planetaria che sarà ospitata in Corea del Sud

S’intensificano le attività postali per “Pyeongchang 2018”. Il 18 gennaio è intervenuto di nuovo il Paese organizzatore, vale a dire la Corea del Sud.

Come nella precedente emissione dell’1 novembre scorso riguardante le Olimpiadi, si tratta del foglietto (questa volta è uno solo, non due) contenente dieci francobolli differenti da 330 won.

Già di primo acchito si fanno notare i formati: le singole cartevalori adesso sono esagonali, mentre il blocco nel suo insieme è sagomato in alto a rammentare le montagne. Scomparsa la mascotte “Soohorang”, ecco l’altra, l’orso dal collare; si chiama “Bandabi” ed è stata creata specificamente per le Paralimpiadi. Infatti, le vignette propongono il logo e la fiamma della manifestazione in programma dal 9 al 18 marzo, mentre le altre otto scene vedono l’animale con la stessa fiaccola, che saluta o impegnato nelle sei discipline previste: sci alpino, biathlon, sci di fondo, hockey su slittino, snowboard, curling in carrozzina.


Così, sempre Seul, l’anno scorso
Tra le altre citazioni per i Giochi, quelle di Slovenia…
…ed Estonia
Sei le discipline previste per le Paralimpiadi
Gen 21 2018 - 11:46

Giornali, riviste e siti

La critica per la nuova scelta

“La lettura” in distribuzione oggi dedica due pagine alla filatelia repubblicana e alla sua evoluzione. Non trascurando una “stoccata” al sottosegretario alle Comunicazioni, Antonello Giacomelli

Nel numero di oggi

Due pagine intere de “La lettura”, ossia il settimanale collegato al “Corriere della sera” e in distribuzione da oggi, dedicate alla filatelia. Lo spunto è dato dal programma 2018, per il quale verrà citato anche il presidente della Repubblica Giovanni Gronchi nel quarantesimo anniversario della scomparsa. “Impossibile conoscerne l’immagine -annota nel testo Danilo Bogoni- perché il sottosegretario Antonello Giacomelli ha deciso che, contrariamente a quanto avvenuto fino ad ora (e a quanto avviene pressoché ovunque), le immagini relative alle prossime emissioni vengano ufficializzate solamente nel giorno dell’uscita”. Aspettando quindi il debutto, “si può sempre ripercorrere la vicenda del famigerato «Gronchi rosa»”, vero protagonista dell’articolo.

L’intervento è accompagnato da un enorme grafico che sintetizza le emissioni dal 1945 ad oggi considerate per capo di Stato in carica, numero di francobolli, dimensioni più utilizzate, valore facciale medio e totale.


Il programma 2018 aggiornato
La scelta del sottosegretario Antonello Giacomelli…
…e le critiche provenienti dalla filatelia organizzata
Gen 21 2018 - 00:33

Libri e cataloghi

Florilegio di rarità

Sono quelle comprese nel nuovo volume riguardante la mostra di “Monacophil” dedicata ai “100 francobolli e documenti filatelici emblematici”

Altri pezzi ineguagliabili

Una collana che ogni due anni si integra con ulteriori tesori: l’esito nel lungo termine è avere a portata di mano tutto quello che la filatelia di alto bordo conosce e valorizza. È il nuovo volume riguardante la mostra inserita nell’ultima edizione di “Monacophil” e dedicata ai cento pezzi da…novanta. S’intitola “Catalogue de l’exposition des 100 timbres et documents philatéliques emblématiques”. Il lavoro è scritto in francese ed inglese; conta 156 pagine “A4” con buone illustrazioni a colori (60,00 euro).

L’apertura è lasciata a due reperti prestati per l’occasione da Alberto II (è il plico spedito nel 1858 da Mentone a Parigi affrancato con una particolare combinazione di cartevalori sarde) ed Elisabetta II (una coppia angolo di foglio del 500 dollari uscito nel maggio 1910 per gli Insediamenti dello stretto). Seguono gli altri esemplari messi a disposizione da musei e soci del Club de Monte-Carlo de l’élite de la philatélie, anche in questo caso mostrati ad una significativa grandezza. Le produzioni passano da Brema alla Danimarca, dai “missionari” delle Hawaii a Parma, dalla Russia alla Sierra Leone.

Tra i conferenti, Paolo Vaccari: suo è il “fragolone”, ossia l’80 centesimi pontificio risalente al 1868 e due anni dopo ripreso con il colore virato al rosa carminato. Servì a spedire una lettera assicurata da Roma a Jesi del 21 giugno 1870. È uno dei sette plichi noti, l’unico con la carta valore isolata.


“Catalogue de l’exposition des 100 timbres et documents philatéliques emblématiques” La scheda
“Vaccari news” alla manifestazione
L’assicurata con il “fragolone” pontificio proposta da Paolo Vaccari
Gen 20 2018 - 18:53

Notizie dall'Italia

Vince “Insieme per l’Aisp”

Oggi pomeriggio le votazioni dell’Associazione italiana di storia postale. Su sette consiglieri, sei appartengono a tale lista

Ha un nuovo gruppo di lavoro l’Associazione italiana di storia postale. L’hanno deciso oggi pomeriggio i soci, chiamati alle urne dopo la scomparsa del presidente in carica Angelo Simontacchi.

Stando agli scrutini, ha primeggiato la lista “Insieme per l’Aisp”, fautrice di un approccio meno milanocentrico del sodalizio, ed anche più internazionale. Ad ogni modo, era possibile il voto… disgiunto: gli iscritti potevano indicare chi ritenevano opportuno, indipendentemente dall’appartenenza a uno o all’altro elenco. Tra presenze e deleghe, si sono espressi in 100 sui 124 aventi diritto.

Carte alla mano, hanno superato il vaglio per i sette incarichi da consigliere: Corrado Bianchi ed Angelo Teruzzi (entrambi con 56 preferenze), Luca Lavagnino (55), Giorgio Khouzam (unico della lista “Aisp 2.0”, 53), Paolo Zavattoni (52), Giovanni Nembrini (50) e Marco Panza (49, a pari merito con Federico Borromeo e Thomas Mathà che hanno rinunciato). Primo dei non eletti: Claudio Ernesto Manzati (47).

Per i probiviri risultano individuati Luigi Sirotti (55 suffragi), Giulio Perricone (54) e Silvano Sorani (52); primo dei non eletti Emilio Simonazzi (36). Quanto ai revisori, sono Antonio Ferrario e Giuseppe Natoli (entrambi a 56) e Giancarlo Rota (52); primo dei non eletti Gianpaolo Guzzi (35).

Sabato prossimo nuovo appuntamento: l’obiettivo è scegliere il presidente e individuare le altre cariche.

L’Aisp del futuro -si legge nel programma- “sarà un sodalizio con sede itinerante dove tenere i consigli direttivi, le riunioni di studio o conviviali tra soci e le assemblee, durante eventi filatelici, di volta in volta in sedi e spazi idonei”. Tra i temi da affrontare figurano biblioteca, periodicità di “Cursores”, sito e presenza sui social media, collaborazioni editoriali, nuovo approccio per le conferenze, aste. Volendo facilitare la conoscenza reciproca tra gli aderenti, produrre cultura specializzata, rappresentare la struttura all’esterno, mantenere lo spirito associazionistico.


Tutti i candidati
Sei consiglieri su sette provengono dalla lista “Insieme per l’Aisp”
Gen 20 2018 - 14:29

Notizie dall'Italia

Loghi postali/3 Il commento dell’esperto

Intervista a James Clough, titolare di una rubrica specializzata su “La repubblica” e autore del libro “L’Italia insegna”

James Clough

Fin qui (news precedenti) quella che si potrebbe definire la storia ufficiale. In realtà, basta osservare le sedi più vecchie, monumentali o modeste, per scoprire che nel tempo al logo del momento si sono sostituite scelte locali.

“Vaccari news” ne ha parlato con James Clough, autore del saggio “L’Italia insegna” e titolare di una rubrica in tema, pubblicata ogni domenica da “La repubblica”. Londinese, alle spalle studi specifici al London college of printing, da oltre quarantacinque anni abita a Milano, dove ha lavorato come designer per alcune case editrici. Libero professionista dal 1980, seguendo una passione per le forme delle lettere scritte e disegnate, si specializza nel settore. Da un paio di decenni spiega storia e cultura della tipografia in vari istituti, compreso il Politecnico di Milano.

Come mai l’interesse per le insegne? Il Regno Unito -dice- è un Paese “dove in molti settori della vita c’è un’omogeneità assai maggiore di quanto si può trovare qua in Italia, che è davvero il Paese della varietà e della disomogeneità. In Inghilterra se vai da una città a un’altra sai più o meno ciò che troverai. Si assomigliano più o meno nei generi di architettura e non ci sono tante sorprese. Al contrario, in Italia: com’è possibile paragonare Milano con Torino? Verona con Mantova? Per non parlare di Venezia con Genova, Bologna con Napoli. Ogni città è diversissima”.

“La mia formazione di designer grafico -prosegue- mi spingeva a osservare le forme delle lettere che trovavo: di buon gusto ma assai prevedibili e omogenee nel Regno Unito e, talvolta, molto originali, fantasiose e belle in Italia. Tutto ciò mi affascinava e ho incominciato a fotografare le insegne; una macchina fotografica analogica per diapositive prima, poi una Nikon digitale e oggi (lo confesso) uno smartphone. È vero che adesso è più difficile trovare insegne interessanti perché il vecchio mestiere di «pittore d’insegne» non c’è più (o quasi). L’aspetto artistico sta sparendo, purtroppo. Tuttavia, nel mio libro dedico un capitolo alle insegne recenti progettate da grafici e non da pittori. E qui ci sono alcuni autentici gioielli. Quindi, per fortuna, non tutto è perso e la grande creatività italiana resiste”.

Le insegne di Poste, cosa raccontano? “Ancora una volta, ci parlano della disomogeneità che è una caratteristica, nel bene e nel male, del nostro Paese (dico «nostro» perché dopo tutti questi anni mi sento italiano quasi più che inglese). Le mie esperienze in Italia mi hanno persuaso a volte di oppormi alla dottrina internazionale dell’immagine coordinata. A me piace la varietà piuttosto che un’immagine coordinata, almeno per certe aree come le insegne delle Poste italiane. Qualche anno fa Poste ha realizzato un’immagine coordinata con un logo che consiste delle due parole che diventano una in lettere azzurrine su un fondo giallo. L’intenzione è che ogni ufficio postale da Palermo a Bolzano sia identificato in questa maniera… Come McDonald’s: ogni hamburger è uguale da Helsinki fino a La Paz o da Pechino fino a Città del Capo. Preferisco un risotto alla milanese o gli spaghetti all’amatriciana, grazie. E preferisco vedere un’insegna diversa di Poste italiane in ogni paese” (fine).


Nelle news precedenti la storia dei loghi in sintesi: prima…
…e dopo la Seconda guerra mondiale
Il libro “L’Italia insegna”
Nonostante lo sforzo ad uniformare, in Italia restano tanti i modi per indicare il servizio postale
Gen 20 2018 - 10:12

Notizie dall'Italia

Loghi postali/2 Lo sforzo per uniformare

Ormai storica è l’insegna gialla a bandiera (la “vela”), associata, o meno, al frazionario e a indicazioni supplementari. Poi…

Il logo nel rombo: una delle varianti (Archivio storico di Poste)

“Una certa omogeneità, una certa comunicazione coordinata sopraggiunge nel secondo dopoguerra con la diffusione a tappeto di quell’insegna a bandiera gialla”, colore postale per antonomasia. Lo annota ancora Mauro De Palma nell’articolo pubblicato dal periodico aziendale “Lettera P” (news precedente). I testi associati nella “vela”, però, variano secondo il momento: si trovano ad esempio “Posta”, “Poste e telegrafi”, “Posta e telecomunicazioni”. Talvolta vi è il frazionario e in altre situazioni esso manca.

Una versione più moderna, realizzata in tondo o in quadrato ed illuminata ad elettricità, è riscontrabile in alcune sedi. Non solo: capita di scoprire localmente ulteriori scelte, capaci magari di richiamare l’intitolazione di un negozio, cui si aggiungono segnaletica stradale, logotipi e marchi ad uso fieristico.

Poi c’è il testo per esteso “Poste e telecomunicazioni”, noto in almeno due caratteri alternativi. In una formula, le due parole sono separate dal loghino Pt inserito nel rombo. Lo stesso Pt è stato impiegato pure da solo: in una pubblicazione questo viene fatto risalire agli inizi degli anni Settanta. La variante successiva lo vede sempre compreso nel quadrilatero, il quale, a sua volta, è dentro ad un cerchio, magari con aggiunta la parola “Amministrazione”. È datato inizio anni Ottanta.

Più certi i passaggi successivi. A fine 1991 compare un gabbiano stilizzato e modernista, evocato anche per la rivista interna di quel momento, appunto “Il gabbiano”; in parte riprende l’emblema del corriere espresso internazionale, il Cai-post, nel Paese attivo dal 1983.

Lungo il 1995 arriva la bustina alata (congiunta a “Poste italiane”) disegnata dall’editore e grafico Franco Maria Ricci; sancisce il passaggio, avvenuto nel 1994, dall’Amministrazione all’Ente pubblico economico. Figura nella coppia di francobolli da 750 lire del 18 novembre 1994, ripresi con formato più piccolo, in fogli e libretto, il 9 dicembre 1995.

Infine, è il 2000, giunge il “Posteitaliane” allestito per la prima volta in una fascia gialla e sormontato da un’immagine di panorami, opera dell’architetto e designer Michele De Lucchi (studio Fragile). Con il 2015 è stato rivisitato leggermente, centrandolo rispetto alla banda gialla; le foto sono scomparse (continua).


La parte introduttiva della ricerca (news precedente)
La versione con i panorami di Michele De Lucchi in due uffici
Specie nei paesi, talvolta si possono vedere le vecchie insegne. Nelle foto degli ultimi anni dovute a Beniamino Bordoni figurano la storica “vela” gialla (Merana, Alessandria), anche nella versione più moderna (Ora, Bolzano), il logo con il gabbiano (Concordia sulla Secchia, Modena) e quello di Franco Maria Ricci (Termo, frazione della Spezia)
Gen 20 2018 - 00:36

Notizie dall'Italia

Loghi postali/1 Il corno, lo stemma sabaudo…

Sono state numerose, nel tempo, le modalità per segnalare il servizio. Solo nel secondo dopoguerra, però, si giunge (ma non sempre) ad una comunicazione uniforme

Un’insegna d’antan (Museo storico della comunicazione - Roma)

Nel tempo, quante sono state le insegne adottate dal servizio postale? Per trattare l’argomento occorrerebbe un libro. Intanto, ecco l’Archivio storico di Poste italiane, diretto da Federica Cosenza: ha come obiettivo conservare e studiare il passato dell’azienda. Sul tema, una sintesi sottoscritta da Mauro De Palma è stata pubblicata nell’aprile scorso sul periodico interno, “Lettera P”. Titolo: “Quel che ci insegna il logo”.

“Uno dei primi simboli iconici della posta è uno strumento musicale, il corno” annota. “Perché con il corno il postiglione che trasportava la posta annunciava il proprio arrivo. È il corno che troviamo sui bottoni delle divise dei postiglioni del Ducato di Parma nel 1840 e che ritroviamo di decennio in decennio almeno fino agli inizi degli anni Novanta del secolo scorso”. Lo si vede sui fregi che adornano le uniformi dei portalettere ai primi del Novecento, “sormontato dall’emblema della real casa e incastonato nel nome delle Poste italiane di allora «Regie poste»”.

Lo strumento -ripreso in diversi francobolli nazionali, fra cui quelli per i pacchi- rappresenta la continuità fino all’Ente pubblico economico, quantomeno per la sua presenza sui cappelli dei postini. Sulle divise e sui furgoni -prosegue lo specialista- magari cambia il carattere o la cornice, tonda o a rombo, di quel Pt (a significare prima “Poste e telegrafi”, poi “Poste e telecomunicazioni” ma ad un certo punto impiegato per esprimere il motto “Progresso e tradizione”). Certo, scompaiono la corona ed il riferimento regio (talvolta parzialmente visibile ancora oggi sui muri, magari perché il resto della scritta non è più simmetrico), si aggiunge il richiamo alla Repubblica. “Negli anni Sessanta, per un periodo, che a giudicare dalle foto sembra non essere durato molto (1960-1963) si utilizza anche un marchio in cui la testa di un cavallo alato è compresa fra tre lettere Ptt”.

Pure le insegne degli uffici postali e le scritte su cassette e veicoli contribuiscono a rendere riconoscibile il servizio, “anche se non esattamente in modo univoco”. Basta dare un’occhiata a quanto conservato a Roma presso il Museo storico della comunicazione (continua).


“Lettera P”, il periodico interno dell’azienda
Il corno di posta: le musiche nel cd
La ricerca sul campo di Stefano Domenighini
Il grande stemma sabaudo -tuttora conservato- un tempo presente sull’ufficio Belluno Castello; la scritta del Como Centro, asimmetrica per aver asportato il riferimento reale
Gen 19 2018 - 17:15

Dall'estero

Le lettere intime di Bono

Ideali missive quelle alla base dell’ultimo album scritto dal cantante per il gruppo degli U2. S’intitola “Songs of experience”

La copertina dell’album

Gli è stato consigliato di scrivere i brani come se fosse morto, ed il cantante Paul David Hewson (classe 1960), meglio noto come Bono, l’ha fatto. L’esito è una raccolta di componimenti presentati sotto forma di lettere intime destinate a luoghi e persone vicini alla sua sensibilità su famiglia, amici, fan, se stesso.

È nato così, con l’etichetta Island/Universal records, l’ultimo lavoro degli U2 (citati il 17 ottobre 2002 in un francobollo da 41 eurocentesimi del loro Paese, l’Eire). S’intitola “Songs of experience”. Come “Songs of innocence” (questo risalente al 2014), si ispira a “Songs of innocence and experience”, liriche del poeta e pittore William Blake, vissuto tra il 1757 ed il 1827.

Prodotto da Jacknife Lee e Ryan Tedder, con Steve Lillywhite, Andy Barlow e Jolyon Thomas, il nuovo album offre una copertina di Anton Corbijn; raffigura -quasi fosse un testamento- i figli adolescenti dei membri della band, Eli Hewson e Sian Evan.


La serie di francobolli emessa nel 2002
Il sito del gruppo (in inglese)
Gen 19 2018 - 13:23

Notizie dall'Italia

Dopo le multe, il commento

“È necessario -ha detto il presidente del Movimento difesa del cittadino, Francesco Luongo- un maggiore impegno sul fronte della qualità”

“Maggiore concorrenza”

Le recentissime sanzioni comminate a diversi operatori postali da parte dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni non sono passate inosservate.

Un commento viene anche dal Movimento difesa del cittadino, il quale ha espresso soddisfazione per i controlli. I riferimenti, in particolare, riguardano l’abbandono della corrispondenza, avvenuto in Toscana tra il luglio e l’agosto del 2016, colpevole un fattorino incaricato da Nexive (la faccenda è costata alla società 30mila euro), e le chiusure improvvise, registrate alla fine del medesimo anno, di ventotto uffici appartenenti a Poste italiane (due i provvedimenti, che hanno previsto multe da 120 e 40mila).

“Sicuramente anche l’entità di queste sanzioni per i gravissimi disservizi arrecati agli utenti del servizio postale è minima”, ha sottolineato il presidente nazionale del sodalizio, Francesco Luongo. “È necessario un maggiore impegno sul fronte della qualità in un settore in cui evidentemente c’è bisogno di maggiore concorrenza”.


I provvedimenti riguardanti Nexive…
…e Poste italiane
Gen 19 2018 - 10:16

Dall'estero

L’ammiraglio ed il teatro

Sono i due soggetti principali che caratterizzano la cartolina dedicata a Saransk, tra le città che ospiteranno il Mondiale di calcio “Russia 2018”

Anche Saransk ha ora la propria cartolina postale inserita nella serie dedicata ai centri che ospiteranno il Campionato mondiale di calcio “Russia 2018”. L’intero ha debuttato ieri.

Capitale della Repubblica di Mordovia, venne fondata nel 1641: è una fra le più antiche città presenti nella regione del Medio Volga. Avendo sviluppato importanti infrastrutture economiche e sociali, costituisce un grande polo industriale e culturale.

Al solito, l’impronta di affrancatura propone una scena di gioco, il logo della manifestazione e la lettera “B”, a significare la tipologia di articolo, sempre dal costo di 29,00 rubli. Il luogo è narrato nella parte di sinistra: sullo sfondo del panorama, ecco la statua dell’ammiraglio Fëdor Fëdorovič Ušakov (1744-1817) ed il teatro musicale intitolato al cantante Illarion Maksimovich Yaushev (1902-1961).


L’ultima segnalata riguarda San Pietroburgo
Gli altri capitoli promozionali: le buste…
…ed i francobolli
La nuova cartolina rende omaggio a Saransk, fra le città che ospiteranno “Russia 2018”
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