Siamo lieti di inviarle le notizie diffuse nell'ultima settimana da "Vaccari news".
Se desidera conoscerle in tempo reale, in qualsiasi momento può visitare la pagina www.vaccarinews.it, dove può trovare gratuitamente anche:

  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Feb 23 2018 - 00:42

Dall'estero

Due francobolli, due capolavori

Il Liechtenstein renderà omaggio a Gustav Klimt nel centenario della morte. Nelle cartevalori, “Il bacio” nonché “La morte e la vita”

Fra i principali rappresentanti dell’Art nouveau di Vienna, una garanzia per il successo di pubblico alle mostre: è Gustav Klimt, pronto a tornare tra i francobolli. L’occasione è il centenario della sua morte, avvenuta il 6 febbraio 1918 (era nato il 14 luglio 1862).

La ricorrenza verrà celebrata dal Liechtenstein il 5 marzo attraverso due cartevalori, tagli da 2,60 e 3,70 franchi in fogli da nove; propongono altrettanti, famosissimi, dipinti, impaginati da Silvia Ruppen.

La sua opera più nota -citata nel primo dentello- venne realizzata tra il 1907 ed il 1908, presentata all’Esposizione d’arte accolta nella capitale austroungarica. È “Il bacio”, che subito fu acquistata dal ministero a Cultura ed insegnamento ed ora è al Belvedere.

L’altra è “La morte e la vita”, dallo stesso artefice considerata l’interpretazione figurativa più importante fra quelle che ha firmato. Malgrado il riconoscimento ottenuto nel 1911 all’Esposizione d’arte internazionale di Roma, la riprese quattro anni dopo, cambiando il fondo e introducendo varianti. Si può ammirare sempre nella città austriaca, ma al Leopold museum.


Tra i precedenti omaggi quelli di Austria…
…Francia…
…San Marino
I due francobolli approntati dal Liechtenstein; arriveranno il 5 marzo
Feb 22 2018 - 17:51

San Marino

“Un costante ed amichevole rapporto”

Così viene definita la relazione tra San Marino ed Arbe, da mezzo secolo collegate tramite un gemellaggio. Lo enfatizza una delle serie pronte per il 13 marzo

Il personaggio pure sull’annullo

Arbe, oggi Croazia, cittadina che ha un diretto collegamento con San Marino. Secondo la tradizione, nacque nell’isola quel Marino che di mestiere faceva il tagliapietre; dovette scappare per le persecuzioni contro i cristiani perpetrate dall’imperatore Diocleziano. Attraversò l’Adriatico, rifugiandosi su un monte dove, il 3 settembre del 301, fondò la Repubblica.

L’idea del gemellaggio venne concretizzata nel 1968, generando ciò che ora viene definito “un costante ed amichevole rapporto”, tanto che ogni anno viene organizzata anche una gara di tiro con la balestra. Al tempo stesso intende rafforzare i vincoli ideali, promuovere rapporti umani, civili e sociali più stretti.

Il 13 marzo sull’argomento si aggiungerà un nuovo contributo postale, emesso appunto per il mezzo secolo della relazione formale. Realizzato da Cristian Ceccaroni, propone tre immagini, trasformate in altrettanti francobolli da 1,20 euro raccolti in striscia; raffigurano i due centri e, in mezzo, il personaggio protagonista. I particolari ornamentali sono tratti da frammenti di arredi liturgici conservati presso le chiese dalmate. Ogni foglio comprende quattro trittici, mentre la tiratura conta su quarantamila serie.


La congiunta del 2012
Le emissioni attese per il 13 marzo
La veduta di San Marino, il tagliapietre della tradizione, il panorama di Arbe
Feb 22 2018 - 14:37

Dall'estero

Luce è vita

Alcuni esseri, come la lucciola, si caratterizzano per emettere luminosità propria. Gli Stati Uniti hanno trattato il soggetto con dieci francobolli

Argomento curioso quello trattato dagli Stati Uniti oggi attraverso dieci francobolli “Forever”, servizio che adesso costa 50 centesimi di dollaro. Affonta la bioluminescenza, considerando quegli esseri viventi, come le lucciole o alcuni tipi di funghi, che producono luce per diversi motivi, ad esempio per riconoscersi, camuffarsi o difendersi. La maggior parte di essi, però, vive nelle acque più profonde.

Protagonista vera della serie è la scienziata, fondatrice e responsabile dell’Ocean research & conservation association, Edith Widder. Nata nel 1951, è considerata tra le maggiori autorità mondiali per quel che concerne l’esplorazione dei fondi marini. Sue sono sette delle dieci fotografie impiegate; le altre risultano di Steve Haddock, Taylor Lockwood e Gail Shumway. Ognuna propone un esempio; altre due, che utilizzano scatti di Gregory Dimijian e Danté Fenolio, figurano sui margini del foglio da due serie. Occhio agli effetti al buio…


L’Orca (sito in inglese)
Il foglio da due serie dedicate agli esseri luminescenti (©2018 Usps)
Feb 22 2018 - 12:45

Notizie dall'Italia

L’Uicos ricorda Maurizio Tecardi

A suo nome una gara quadriennale dedicata ai migliori francobolli o foglietti europei a soggetto sportivo. La prima tappa a “Milanofil”

Maurizio Tecardi

La prossima “Milanofil”, in programma dal 23 al 24 marzo, ricorderà anche Maurizio Tecardi, “punto cardine della filatelia sportiva” che per anni ha rivestito la carica di presidente dell’Unione italiana collezionisti olimpici e sportivi. Con tale obiettivo, proprio l’Uicos ha indetto il concorso “Eurosportstamp 2018 - Premio «Maurizio Tecardi»”.

Questa prima edizione valorizzerà il miglior francobollo o blocco-foglietto a soggetto sportivo emesso nel periodo compreso tra il gennaio 2014 ed il dicembre 2017. L’iniziativa è riservata ai Paesi europei che fanno parte dell’Unione postale universale.

In giuria due campioni olimpici, Mario Armano e Mauro Checcoli, nonché il presidente del medesimo sodalizio Pierangelo Brivio. Valuteranno le cartevalori sia dal punto di vista tecnico, sia dal punto di vista dell’originalità e dell’innovazione. Dovranno stilare una graduatoria con le trenta alternative preselezionate dagli organizzatori. Alla prima classificata verrà attribuito il riconoscimento messo in palio dal Comitato olimpico nazionale italiano.

Intanto, si pensa alle successive tappe, che si succederanno a cadenza quadriennale; la seconda verrà effettuata nel 2022 esaminando le produzioni 2018-2021.


“Milanofil” edizione 2018, i primi dati
La scomparsa dello specialista: era il 19 ottobre 2016
Un anno fa l’annullo lui dedicato
Feb 22 2018 - 10:18

Libri e cataloghi

Fra case reali

Martino Laurenzi presenta una selezione di corrispondenze comprese tra il 1743 ed il 1850, scambiate tra i nobili di Regno Unito e Regno delle due Sicilie

Nobili missive

“Grazie a documenti e corrispondenze d’epoca che l’autore ha avuto la fortuna negli anni di poter visionare e quindi scansionare”, ha narrato i rapporti intercorsi dalla fine del 1743 al 1850 tra le dinastie sovrane del Regno Unito e del Regno delle due Sicilie. Il risultato “è una piacevole narrazione che, con la presenza di queste immagini ed altre d’archivio o raccolte da siti internet”, valorizza la parte prevalentemente storico postale. Così il presidente della Collezionisti italiani di francobolli ordinari, Claudio Ernesto Manzati, introduce il lavoro proposto da Martino Laurenzi e edito dal sodalizio. S’intitola “Comunicazioni tra Regno Unito e Regno delle Due Sicilie 1743-1850: un secolo raccontato attraverso la corrispondenza tra le case reali” (52 pagine con illustrazioni a colori, riservato ai soci).

Presenta -precisa l’autore- alcune lettere scambiate tra le corti. Esse “forniscono una prospettiva insolita combinando eventi politici ed ufficiali con quelli di natura personale e privata, ed aiutano a ricostruire aspetti diversi di un periodo storico affascinante”. Ogni scheda pone al centro e raffigura soprattutto un mittente, una missiva ed un destinatario. Accanto alle generalità delle persone, la sintesi della corrispondenza, inquadrata nel suo contesto storico.


Sempre il Cifo: “Compendio di storia delle Poste” di Giorgio Migliavacca
Feb 22 2018 - 01:02

Dall'estero

Gatti e lettere

L’inconsueto abbinamento verrà proposto oggi dalla Croazia nell’ambito della serie dedicata agli animali da compagnia

Poveri gatti, umanizzati per illustrare il servizio postale con portalettere, destinatario e mittente. Quattro i valori per altrettanti felini, inseriti dalla Croazia nella serie attesa per oggi, nuova tappa del percorso riguardante gli animali da compagnia.

Le immagini sono state lavorate da Nataša Odak; l’esito sono francobolli da 3,10 kune ciascuno, raccolti in fogli da due serie. Questa volta, perché non è la prima con i mici (la precedente data 21 febbraio 2012), a figurare nei dentelli sono il blu di Russia, il sacro di Birmania, il Maine coon e l’himalayano.


L’anno scorso toccò ai rettili
Portalettere, destinatario e mittente
Feb 21 2018 - 17:37

Vaticano

Dalle ipotesi alla realtà

Il 2017 visto dal Vaticano: le tirature massime autorizzate e quelle effettivamente registrate rivelano com’è ora il mercato

Neanche una novità si è salvata, nel senso che tutti i titoli 2017 del Vaticano sono stati autorizzati per delle determinate tirature ma, alla resa dei conti, ne sono bastate di inferiori. Talvolta molto inferiori, come l’omaggio al quinto anno del Pontificato di papa Francesco, previsto per trecentomila unità e chiuso a centottanta.

Quello che si fa più notare è un altro fenomeno: se, agli inizi dell’anno, emissioni per così dire “normali” partivano da un massimo di centocinquantamila, da metà lista si è calati direttamente a centoventi. Valori sempre limite, perché i numeri definitivi sono ancora minori.

La voce più gettonata in assoluto è la congiunta con la Lituania per la Diocesi di Samogizia, fissata a trecentosessantamila e stampata a trecentoventi. Fra le altre, ecco Benedetto XVI (da trecentomila a duecentoquaranta) e Pasqua (da duecentocinquanta a duecento). La teorica quota di centocinquantamila ha riguardato PostEurop (effettiva: centoquaranta), Madonna di Fatima (centoventi), Pietro e Paolo (centodieci), Alessandro VII e Francesco Borromini (cento), Domenico Bartolucci (ottanta). Più basse le restanti produzioni, sino a scendere all’aerogramma per Martino V, ipotizzato a sedicimila e replicato a dodici.


Così un anno fa
La lista completa (file pdf)
Vaticano - Dodici mesi di emissioni tra ipotesi e realtà
Feb 21 2018 - 14:11

Emissioni Italia

Giri/2 Quel bozzetto d’autore

La seconda volta, il direttore generale delle Poste ce la fece. Ed Aurelio Ponsiglione firmò i francobolli: era la serie Europa Cept del 1969

La notizia risale a mezzo secolo fa, riportata ad esempio da Nicolò Musumeci su “Filatelia italiana” del febbraio 1968. Il giro dell’anno seguente intitolato alla Conferenza europea delle amministrazioni delle poste e delle telecomunicazioni avrebbe impiegato un bozzetto italiano, firmato da Luigi Gasbarra e Giorgio Belli, addirittura “sotto il consiglio del direttore generale delle Poste”, Aurelio Ponsiglione. Che, versione definitiva alla mano (costituita da un 50 ed un 90 lire emessi il 28 aprile 1969), avrebbe sottoscritto per primo le cartevalori.

La vignetta, unica per i due tagli, “raffigura una solida struttura architettonica, il cui principale elemento compositivo, che appare come una sorta di colonnato in blocchi di tufo, è formato dalla scritta «Europa-Cept»”.

“Un’illustrazione che, rispetto, all’idea iniziale, ha subìto ben poche varianti in fase realizzativa, più che altro per alleggerire l’effetto di antichità”, annotano nel 2007 Danilo Bogoni e Franco Filanci in “Europa 50 - Una storia dentellata”. “Si è perso il timpano, ma in compenso si sono arricchiti la trabeazione e il basamento, e le «colonne» sono formate di più simbolici mattoni”. Un risultato che ripagò il Ponsiglione dall’insuccesso registrato oltre dieci anni prima. Quando, non ancora nella carica apicale, si cimentò in un altro bozzetto dello stesso percorso, “senza tuttavia centrare l’obbiettivo” (fine).


PostEurop 2018, oggi la Russia (news precedente)
Aurelio Ponsiglione direttore generale
Il bozzetto, riguardante l’emissione del 1969, venne presentato da “Filatelia italiana” nel numero del febbraio 1968. Oltre un anno prima…
Feb 21 2018 - 11:24

Dall'estero

Giri/1 Sospeso sulla Moscova

È il percorso che caratterizza il parco Zaryadye. Figura nel francobollo PostEurop che la Russia ha emesso oggi

Sospeso sulla Moscova

Per il giro PostEurop 2018, la Russia ha scelto una struttura nuovissima; è stata inaugurata, infatti, nel settembre scorso.

Si trova a Mosca, per la precisione nell’altrettanto nuovo parco Zaryadye. Chiamata “ponte sospeso”, rappresenta una passerella a forma di “V” lunga duecentoquarantaquattro metri e appunto gravante nel vuoto sul fiume Moscova; pesa tremilasettecento tonnellate ed è protetta da una barriera in vetro.

Dal valore nominale di 28,00 rubli, il dentello propone la costruzione sullo sfondo del Cremlino; è disponibile con oggi. L’autore del bozzetto si chiama Vladimir Beltyukov (continua).


Dello stesso giro le interpretazioni di San Marino…
…Liechtenstein…
…e Gibilterra
Feb 21 2018 - 08:09

Notizie dall'Italia

Il Padova Centro oggi chiuso per crollo

Ieri si è staccato un pannello. Il probabile motivo sono i lavori in corso nella parte superiore dell’edificio, situato in corso Garibaldi 25

Chiuse oggi le Poste centrali di Padova, collocate in corso Garibaldi 25, per un incidente accaduto ieri. Nella zona interna non aperta al pubblico è crollato un pannello, senza causare danni alle persone.

Pare che il motivo sia da ascrivere ai lavori in svolgimento: la parte superiore dell’edificio dovrà, entro due anni, essere occupata da Banca generali e da alloggi; ora si sta procedendo agli interventi propedeutici necessari.

Il complesso -ricorda la stampa locale- nel 2011 era stato venduto da Poste italiane (che avrebbe continuato e continua ad occupare il pianterreno) alla Duegi, ora controllata dalla società Antonio Bianchi. L’obiettivo era ricavare appartamenti di lusso. Di recente il cambio di priorità: al primo piano l’istituto finanziario e sopra le unità abitative.


L’epilogo passo passo
Si lavora al futuro dell’immobile
Feb 21 2018 - 00:52

Dall'estero

Le impronte dei “colpevoli”

Cinque animali presenti sul territorio sono stati immortalati nel foglietto attraverso le tracce lasciate dalle zampe. L’impressione a rilievo

Non gli animali, ma le tracce che lasciano sul terreno, ovvero le impronte. La curiosa serie è organizzata nei cinque francobolli di classe “2” raccolti in foglietto (7,40 euro) che il Belgio metterà in prevendita il 10 marzo (la distribuzione generale è contemplata per il 12).

Portano il nome della specialista Marijke Meersman e richiamano cinque specie selvagge presenti in tutta l’area; sono lo scoiattolo, la volpe, il capriolo, il cinghiale e la faina. Nelle singole cartevalori il nome è scritto solo in latino ma, per facilitare la comprensione, sui bordi della confezione sono stati aggiunti i musi. Ad aumentare l’effetto degli acquerelli vi è il rilievo.


Altre impronte: sulla Luna…
…e digitali
Il foglietto con le tracce lasciate da scoiattolo, volpe, capriolo, cinghiale e faina
Feb 20 2018 - 18:31

San Marino

L’Inter si fa attendere

L’Ufn asseconda la richiesta della squadra celebrata: niente immagine sino al 9 marzo (il debutto avverrà il 13). Gli altri elementi che caratterizzano l’emissione

I precedenti: del 2008…

Le immagini “saranno pubblicate sul nostro sito www.ufn.sm dal 9 marzo 2018 su richiesta della squadra”. Suona così il bizzarro avvertimento dell’Ufficio filatelico e numismatico di San Marino diffuso a proposito del tributo dedicato all’Inter. Ammesso che la scelta sia dell’équipe sportiva, bastava dire ai dirigenti un “No, grazie” e dedicare l’emissione ad un altro argomento. Tanto più che si tratta di un centodecimo anniversario…

E tanto più che il team ha ottenuto già ben quattro francobolli dalla Repubblica: l’1,00 euro del 26 febbraio 2008 per il secolo dalla fondazione ed il trittico con gli stessi nominali del 26 luglio 2010 quando raggiunse tre obiettivi, cioè la Coppa Italia, lo scudetto ed il titolo europeo.

Tornando al nuovo omaggio, arriverà il 13 marzo con nominale da 2,00 euro, organizzato in fogli da dodici con bandella a sinistra. Quantitativo, 80.004 unità.

Impaginato da Matteo Sammarini, porta il logo del giro di boa individuato dal Football club internazionale Milano, come la società si chiama ufficialmente; si aggiunge il biscione visconteo, simbolo cittadino e neroazzurro.


Le descrizioni della prima…
...e della seconda emissione
…e del 2010
Feb 20 2018 - 16:14

Notizie dall'Italia

I primi numeri del 2017

Utile netto consolidato pari a 689 milioni (+10,8%), il dividendo fissato a 42 centesimi per azione. Il commento dell’amministratore delegato di Poste italiane, Matteo Del Fante

“I risultati preliminari 2017 evidenziano la forza di Poste italiane e la sua capacità di generare redditività, di fornire servizi di qualità ai clienti e nello stesso tempo di creare valore per gli azionisti e i dipendenti”. È così che ieri l’amministratore delegato di Poste italiane, Matteo Del Fante, ha commentato i dati riferiti al 2017 ed esaminati dal consiglio.

I numeri confermano per il gruppo un trend di crescita in termini di ricavi, risultato operativo e utile netto nonché un aumento definito “consistente” della raccolta Bancoposta e del risultato operativo di Poste vita. Aumentato il ricavo nei pacchi, segno che mitiga il calo previsto nella corrispondenza.

Quanto al nuovo segmento interno denominato pagamenti, mobile e digitale, “offrirà soluzioni evolute”. Quello, però, che conta è un altro aspetto: i valori ora recepiti “costituiscono una solida base per il piano strategico, che verrà presentato il prossimo 27 febbraio a Milano”, mentre il 29 marzo lo stesso cda voterà la relazione.

“Confermiamo -ha precisato l’ad- la distribuzione dell’80% dell’utile netto preliminare del 2017, corrispondente a un dividendo di 0,42 euro per azione”, in aumento del 7,7% rispetto al 2016.

Scendendo nel dettaglio, al 31 dicembre scorso la raccolta cumulata diretta e indiretta ammontava a 506 miliardi, in sviluppo del 2,7% rispetto ai 493 precedenti, questo grazie appunto all’incremento delle riserve tecniche del comparto assicurativo, alla raccolta diretta Bancoposta ed ai fondi di investimento.

I ricavi totali del gruppo, inclusi i premi assicurativi, hanno segnato una crescita dell’1,0% e si attestano a 33,4 miliardi. Il settore assicurativo e del risparmio gestito ha contribuito con 24,4 miliardi di ricavi, cioè il 2,4% in più; stabile il settore operativo finanziario, che ha generato ricavi da mercato per 5,2 miliardi, mentre i servizi postali e commerciali ne hanno segnati per 3,6 miliardi, con un -5,0% (ma i colli hanno originato 693 milioni, in aumento del 6,7%).

Il risultato operativo è stato pari a 1.123 milioni (+7,8%), l’utile netto è di 689 milioni (+10,8%).


Bilancio 2016, l’approfondimento in sette parti
L’attesa per il piano industriale
I principali dati economico-finanziari preliminari consolidati (espressi in milioni di euro):
Feb 20 2018 - 13:12

Appuntamenti

A Bergamo francobolli e monete

Una sede, due manifestazioni: il “62° Convegno filatelico” cittadino ed il “53° Convegno numismatico nazionale”

Una sede, lo Starhotels cristallo palace di via Ambiveri 35 a Bergamo, e due manifestazioni contemporanee: il “62° Convegno filatelico” cittadino ed il “53° Convegno numismatico nazionale”, voluti da Circolo filatelico e Circolo numismatico locali.

È l’iniziativa segnalata dagli organizzatori a “Vaccari news” (il servizio è gratuito e vi si accede attraverso la “home page” del quotidiano on-line); in calendario tra il 23 ed il 24 febbraio, venerdì aprirà dalle ore 15 alle 18, sabato tra le 9 e le 18. L’ingresso è gratuito.

I visitatori potranno incontrare gli operatori del settore e visionare la mostra. Il secondo giorno sarà presente con un annullo Poste italiane.


Segnalazione delle iniziative - Il servizio gratuito di “Vaccari news”
Oggi la proposta di Castelfidardo (Ancona)
Dal 23 al 24 febbraio
Feb 20 2018 - 10:24

Dall'estero

L’Upu riscopre i treni

Pensando al commercio elettronico transfrontaliero, oggi lo sviluppo di corridoi per il trasporto ferroviario appare un’“opzione attraente”

Nel settore, in Italia ma non solo, sembra che ormai vi siano soltanto il trasporto su gomma e l’aereo. È l’Unione postale universale a dare una… sterzata in materia. Ha firmato, infatti, un memorandum con l’Organizzazione intergovernativa per i trasporti internazionali ferroviari, al fine di facilitare la cooperazione.

Il documento è stato sottoscritto dal direttore generale dell’Upu, Bishar Hussein, insieme al segretario generale dell’Otif, François Davenne. Si formalizzano così le relazioni fra le due realtà, entrambe interessate a quella che in questo momento appare la linea più appetibile, capace di collegare la Cina e l’Europa. È la “Via della seta”, insomma. Sarà possibile scambiare conoscenze e se necessario creare gruppi di lavoro per predisporre raccomandazioni ed orientamenti alla cooperazione.

“Con lo sviluppo del commercio elettronico transfrontaliero, è più che mai importante per i partner della catena logistica rispondere alle esigenze dei clienti che vogliono una distribuzione delle merci rapida, affidabile e poco costosa”, ha detto lo stesso Bishar Hussein, dimenticando di citare i vantaggi ambientali. “Lo sviluppo di corridoi ferroviari per il trasporto postale è un’opzione attraente che siamo impazienti di esplorare”.


L’impegno dell’Unione in Africa
L’accordo con l’International post corporation
Il progetto Postransfer
Alla firma: il segretario generale dell’Otif François Davenne e il direttore generale dell’Upu Bishar Hussein (foto: Upu)
Feb 20 2018 - 01:05

Dall'estero

Duecento anni ed ora si racconta

È il Rijksmuseum van Oudheden di Leida, al quale i Paesi Bassi hanno dedicato ben dieci francobolli. Che, però, strappano il sorriso

Il Rijksmuseum van Oudheden di Leida compie due secoli e merita una citazione dentellata. Così, Amsterdam ha varato dieci francobolli dedicati ad altrettante opere. Forse appaiono troppi, ma di certo si fanno notare.

Giunti ieri, sono di classe “1” (la serie completa viene 8,30 euro, il libretto di prestigio 12,45). Vi hanno lavorato Jaap Biemans e Paul Faassen combinando foto di reperti significativi e disegni volti ad “umanizzare” le scene; la “O” rossa è ripresa dal logo istituzionale. Il risultato non abbisogna di commenti.

Questi i soggetti: il dio gatto (Egitto, bronzo, 700-300 avanti Cristo), una testa di leone d’oro (Iran, argento e oro, 400 a.C.), Eros con arco (Asia Minore, terracotta, 200-100 a.C.), la spilla di Dorestad (Wijk bij Duurstede, oro con pietre preziose, 800 dopo Cristo), un viso caratterizzato da perline (Egitto, vetro, 500-200 a.C.), il sarcofago per mummia di Peftjauneith (Egitto, legno, 664-525 a.C.), statuetta di Willemstad (Brabante Settentrionale, legno, 5500-5200 a.C.), la spada magica di Ommerschans (Overijssel, bronzo, 1500-1350 a.C.), il dio del vino Bacco (Italia, marmo, 100-200 d.C.), il ritratto dell’imperatrice Livia (intorno a Napoli, pietra semipreziosa, 10 d.C.).

La struttura fu fondata da re William I ed oggi -visitata da 160mila persone l’anno- conserva 180mila reperti organizzati in quattro aree: Egitto, Antichità classiche (greche, romane, etrusche), Vicino Oriente, Paesi Bassi (dalla Preistoria al Medioevo). Accanto all’allestimento fisso, quelli a rotazione che attingono ai depositi.


Il sito (versione in inglese)
Musei e comunicazione: le recenti cartoline postali vaticane
Un museo, dieci francobolli che si fanno notare
Feb 19 2018 - 18:45

Emissioni Italia

C’è pure il Genoa

Seconda integrazione al programma in tre settimane: ora si aggiunge l’omaggio alla squadra ligure, che compie centoventicinque anni. Diventano sette i francobolli calcistici del 2018

Ancora calcio

Anticipato di un giorno, dal 6 al 5 marzo, il debutto del 95 centesimi dedicato alla presidenza italiana dell’Alleanza internazionale per la memoria dell’Olocausto.

Ma la vera notizia diffusa oggi è un’altra: la lista delle emissioni si appesantisce di un ulteriore esemplare, il secondo in tre settimane. Dopo il ricordo per il terremoto registrato in Belice nel 1968, l’omaggio al Genoa cricket and football club, fondato centoventicinque anni fa. Inserito nella serie “Lo sport”, il tributo arriverà, sempre alla tariffa standard, il 7 settembre. Il 13 aprile 2013 -nel centoventesimo- la società era stata ricordata da San Marino con il taglio da 1,00 euro, cui, il 24 giugno, si era aggiunto un annullo italiano. Ma ora la squadra ligure, che nel Campionato veleggia a metà classifica, è riuscita ad ottenere di più.

Il dentello si aggiunge a quelli per l’Inter, il vincitore del Campionato, Vittorio Pozzo, i tre inerenti a Federazione italiana giuoco calcio, Centro tecnico federale di Coverciano (Firenze), Associazione italiana calciatori, tutti previsti per il 2018. Che dire?


La prima integrazione 2018 riguarda il terremoto in Belice
Nel 2013 il francobollo di San Marino…
…e l’annullo italiano
Feb 19 2018 - 16:12

Appuntamenti

Conferenza con Adriano Cattani

L’appuntamento è a Dolo (Venezia) per il 23 febbraio. L’intervento s’intitola “Da Costantinopoli agli Stati tedeschi via Venezia: viaggi di mare e di terra”

Adriano Cattani

“Da Costantinopoli agli Stati tedeschi via Venezia: viaggi di mare e di terra”. È il titolo della conferenza che Adriano Cattani terrà a Dolo (Venezia) il 23 febbraio, alle ore 18.30. Il riferimento è la libreria Morelli 1867 di via Matteotti 27. L’incontro rientra in un ciclo più ampio firmato dalla rivista “Storia veneta”; l’ingresso è libero.

Lo specialista dirige lo stesso periodico ed il “Bollettino prefilatelico e storico postale”, senza dimenticare il Museo dei Tasso e della storia postale di Camerata Cornello (Bergamo). Studioso della storia delle comunicazioni postali italiane, ed in particolare veneziane, ha scritto articoli, anche per altre testate, e libri, fra cui “Da Venezia in viaggio con la posta”, “Guida alla prefilatelia”, “Guida alla storia postale del Regno d’Italia 1859-1864”, “La Fraglia dei portalettere e i corrieri a Padova” (in collaborazione con Franco Bonucci), “Storia dei servizi postali nella Repubblica di Venezia” ed i successivi aggiornamenti.


I quarant’anni del “Bollettino prefilatelico e storico postale”
“Guida alla prefilatelia”
“Guida alla storia postale del Regno d’Italia 1859-1864”
Feb 19 2018 - 14:36

Dall'estero

Paesi Bassi in festa

Una fondazione, ricordata oggi attraverso sei francobolli, aiuta i bambini in condizioni di povertà a celebrare comunque il proprio compleanno a casa

Una movimentatissima festa di compleanno narrata attraverso sei francobolli di classe “1”, emessi oggi dai Paesi Bassi (4,98 euro). Sono stati realizzati da Charlotte Dematons, con l’importante aiuto dei giovanissimi Boet, Fay, Fien, Sanne e Sepp, i cui interventi grafici si fondono armoniosamente con il resto delle scene.

La serie, utile dunque per inviare auguri e partecipazioni, va oltre. Intende rendere omaggio a Jarige Job, fondazione che si è data uno specifico obiettivo: garantire che anche i bimbi in condizioni di povertà possano celebrare il proprio anniversario a casa. Andando sul concreto, ricevono una scatola con decorazioni, dolcetti, regali.

Le cartevalori -commenta il direttore della struttura, Huib Lloyd- “mostrano che i compleanni dovrebbero essere un’occasione per tutti. Postnl ci aiuta non solo attraverso il supporto logistico, ma anche con tale emissione, sensibilizzando sulla nostra iniziativa. È fantastico. L’aspetto significativo è che i bambini non hanno idea che Jarige Job esista. Grazie all’invio, il piccolo si sente davvero al centro dell’attenzione”.


I compleanni in Austria…
…Germania…
…Australia
Festa movimentata: è quella raccontata dai sei francobolli giunti oggi dai Paesi Bassi
Feb 19 2018 - 12:08

Notizie dall'Italia

A Palermo vince il fai da te

Riverniciate dai volontari di Retake alcune delle cassette postali cittadine imbrattate da autoadesivi e “tag”. Ma si intende continuare…

“Cassette postali senza adesivi né scarabocchi, questa può e deve essere la normalità. Riprendiamoci Palermo insieme”. È la decisione adottata dalla sede cittadina di Retake, poi concretizzata il 17 febbraio in un intervento di pulizia e decoro riguardante quattro di tali contenitori, due in via Archimede angolo via Libertà ed i restanti in via Roma.

Con pennelli, guanti, raschietti, vecchie pezze, spugnette, tronchesini, buste, scope e palette hanno rimosso adesivi, cancellando “tag” e riverniciando le superfici, mentre altri partecipanti hanno diffuso tra il pubblico il messaggio di senso civico insito nell’iniziativa: avviare un’operazione “per dare il giusto decoro a questi beni comuni, sempre meno utilizzati, ma che certamente non meritano tale indecente fine”.

Se si vuole, il problema è l’aver agito su contenitori appartenenti a terzi. “Nel presentare il progetto a Poste italiane -viene precisato- li abbiamo invitati, nella persona del dirigente dell’ufficio comunicazione territoriale di Palermo, di cui qui ometteremo di fare il nome, a fornirci gli adesivi con su scritti gli orari del ritiro della posta, ma ci hanno risposto che non erano interessati perché alla manutenzione delle cassette ci pensavano già loro. Tutto questo accadeva nel febbraio 2017. Trascorso un anno e vedendo che nulla cambiava, abbiamo fatto da soli. Speriamo che oggi abbiano cambiato idea. A noi piacerebbe sempre collaborare con istituzioni ed enti o aziende pubbliche e private”.

L’approccio, comunque, procede; da qui l’invito: “qualora vi dovesse capitare di trovare in giro per Palermo una di queste cassette” imbrattate, bisogna fotografarla, aggiungervi l’indirizzo ed inviare l’immagine al sodalizio (retakepalermo@gmail.com), in modo da creare una mappa ed organizzare al meglio i nuovi interventi. L’appuntamento è per il prossimo fine settimana.

Retake Palermo nasce nel giugno 2015 come movimento spontaneo e apartitico di cittadini con l’intento di promuove il decoro urbano, l’orgoglio civico, il volontariato, l’educazione e l’arte legittima. La medesima struttura è presente in altre città.


Retake: la rete in Italia
Cassette che si fanno notare: in Giappone...
…e nei Paesi Bassi
Palermo, i volontari al lavoro
Feb 19 2018 - 09:58

Appuntamenti

Gloria lituana, ora a Reggio Emilia

Del pittore, musicista e fotografo Mikalojus Konstantinas Čiurlionis (1875-1911), l’allestimento “Kandinsky - Cage” propone tre cartoline realizzate a mano e spedite al fratello

A Reggio Emilia

Ricordatissimo tra i francobolli del Paese natale, la Lituania. Che ha citato quanto ha fatto perlomeno quattro volte: il 17 luglio 1993 (5 centesimi “Giorno dell’unità”), il 21 settembre 1996 (due da 0,40 e due da 3,00 litas, questi ultimi in foglietto), il 22 settembre 2000 (4,00 in blocco nel centoventicinquesimo dalla nascita), il 24 settembre 2005 (tre da 2,00 più una vignetta con il ritratto, ancora in foglietto). Tutti preceduti dal 4 copechi dell’Unione sovietica (20 agosto 1975 nel centenario della sua venuta al mondo). È il pittore, musicista e fotografo Mikalojus Konstantinas Čiurlionis (1875-1911).

A quanto pare, si divertiva anche a realizzare e spedire cartoline: tre sono proposte a Reggio Emilia dalla Fondazione palazzo Magnani, accolte nella mostra “Kandinsky - Cage - Musica e spirituale nell’arte”, aperta fino al 18 marzo. Sono indirizzate al fratello Povilas; risalgono al 1903 (le prime due, intitolate “Fruscio della foresta” e “Serenità”) ed al 1904 (“Pericolo”). Realizzate impiegando pastello, inchiostro e tempera su carta, appartengono al Museo nazionale d’arte di Kaunas a lui intitolato (purtroppo, gli organizzatori dell’allestimento non hanno la liberatoria per l’uso stampa). Il personaggio -viene spiegato nell’area dedicata- era molto stimato da Stravinsky e da Kandinsky, che gli aveva spedito una lettera di invito all’Accademia di Monaco, peraltro mai giunta a destinazione. Costituisce un riferimento importante per lo sviluppo dell’astrattismo spirituale.

Più in generale, il percorso è stato curato da Martina Mazzotta. “A partire dalla fine dell’Ottocento, e poi fino ai giorni nostri -annota- si può individuare un filo rosso che pone la musica in connessione con gli sviluppi dell’arte moderna e contemporanea. Non vi è artista che non si sia confrontato con l’immaterialità dell’arte-sorella, con la sua sovrana indipendenza dal mondo del visibile e dalle finalità riproduttive”. Ad essa, allora, “va il ruolo di restituire all’arte il suo compito più nobile e antico, quello di divenire sede di idee universali”. Non a caso, alcune opere sono associate ad un brano…


La mostra
Uno dei foglietti, quello del 24 settembre 2005, che la Lituania ha dedicato a Mikalojus Konstantinas Čiurlionis. Il primo elemento a sinistra è una vignetta con il ritratto dell’artista
Feb 19 2018 - 00:35

Dall'estero

Ancora corse. È Monaco

Doppia serie, oggi dal Principato dei Ranieri, dedicata al mondo dei bolidi: una cita le auto famose, l’altra i piloti leggendari

Ancora bolidi ed ancora conduttori da Monaco, nella doppia emissione che oggi guadagnerà gli sportelli facenti capo all’Office des timbres.

Per “Automobili da corsa mitiche” ecco, rappresentate da Fabrice Monaci, la Lotus “49” e la Mercedes-Benz “W196”. Una campeggia nel francobollo da 0,95 euro; è la prima monoposto di Formula 1 con motore portante ad aver vinto un Gran premio, viene spiegato. Il confronto è quello di Zandvoort datante 1967; alla guida vi era Jim Clark. L’anno dopo, passata a Graham Hill, diventa campione del mondo, sia nella categoria dei costruttori che in quella dei piloti.

La seconda carta valore costa 1,20. Al debutto, nel 1954, la vettura raffigurata vince il Gran premio a Reims e domina il Campionato del mondo fino al suo ritiro, avvenuto al termine della stagione successiva. In quattordici sfide ottiene dieci successi, nove con Juan Manuel Fangio ed uno con Stirling Craufurd Moss. Permette all’argentino di essere consacrato campione planetario due volte.

Quanto all’altra serie, “Piloti mitici”, l’attenzione del bozzettista, Michel Verrando, si è concentrata proprio sullo scozzese Jim Clark (1936-1968), ritratto in due francobolli in coppia ancora da 0,95 e 1,20. Viene ricordato come uno fra i più grandi guidatori che abbiano segnato la Formula 1, ottenendo venticinque vittorie e trentatré pole position in settantadue gran premi. Due volte è stato dichiarato campione del mondo, nel 1963 e nel 1965, quando ha espugnato pure la 500 Miglia di Indianapolis. È morto durante una gara di Formula 2.


La serie del 2017
Due serie, un unico filo conduttore: le gare automobilistiche
Feb 18 2018 - 01:19

Libri e cataloghi

Le Olimpiadi… giocate dalla Michel

Tutti i francobolli noti alla casa editrice repertoriati nel volume “Giochi olimpici”. Si tratta di 780 pagine dedicate alle edizioni estive ed invernali

Estive ed invernali

Ultima settimana per il medagliere di “Pyeongchang 2018”: non è un caso se la Michel ha rivisto il catalogo “Giochi olimpici”, ora arrivato sul mercato come seconda edizione. Permettendo di scoprire che il primo richiamo (è un taglio da 250 won) effettuato dalla Corea del Sud per la manifestazione è del 3 agosto 2011, giunto quindi a ridosso della scelta, risalente al 6 luglio, del Comitato internazionale olimpico.

Un lavoro davvero impegnativo, che indirettamente mostra quanto le Olimpiadi, estive ed invernali non importa, e comprendendo pure le Paralimpiadi, abbiano un profondo riscontro tra i francobolli. Per repertoriare tutto il materiale noto fino al settembre scorso sono state necessarie 780 pagine! Il prezzo di vendita in Italia è di 75,00 euro.

L’impostazione è l’abituale, vista pure per gli altri mercuriali che la casa editrice ha firmato pensando ai tematici. I testi sono in tedesco ed i Paesi (organizzatori e non) vengono listati secondo il relativo ordine alfabetico, da Aden a Zypern (ossia, Cipro). Quanto ai contenuti, citano, oltre agli appuntamenti e agli impianti, singoli atleti, organizzazioni ed attività correlati. Confermato il principio di elencare l’intera serie anche se solo uno o più francobolli, ma non tutti, appaiono riferibili al soggetto. Le numerazioni sono le stesse dei repertori tradizionali, i prezzi in euro, le immagini pressoché sempre a colori.


Michel - “Giochi olimpici” La scheda
“Pyeongchang 2018”, l’ultima serie sudcoreana
Feb 17 2018 - 10:43

Dall'estero

Aep/2 Solo collezionisti di alto livello

Nell’Académie européenne de philatélie si entra per cooptazione. L’obiettivo del presidente, Jean Voruz, è coinvolgere più appassionati di Nord ed Est europeo

La rivista interna si chiama “Opus”

L’Académie européenne de philatélie ha un nuovo presidente, lo svizzero Jean Voruz, che ha accettato di presentarsi ai lettori di “Vaccari news” attraverso un’intervista: la notizia precedente comprende la prima parte.

Cosa pensa di fare mentre è in carica? “Proseguire -replica il rappresentante- nel reclutare collezionisti di alto livello soprattutto al Nord e all’Est dell’Europa, che sono troppo poco rappresentati. Poi occorre sviluppare la presenza Aep su internet (bisogna modernizzare il sito, puntare alle reti sociali…). Inoltre, è necessario dare un valore aggiunto (conferenze, esposizioni) alle principali manifestazioni internazionali”.

Come si fa ad entrare nel sodalizio? “Si accede per cooptazione, non per domanda. Le persone proposte devono essere filatelisti di alto livello, sviluppando attività oltre le frontiere del proprio Paese. Possono essere collezionisti, scrittori specializzati, professionisti del settore…”.

Avete anche un premio intitolato al Parlamento Europeo; cos’è? “È un riconoscimento conferito dall’Aep, con il patrocinio ed il sostegno del Parlamento Europeo, ad una personalità europea di alto livello che ha apportato un grande contributo alla filatelia in uno o più Paesi del continente”. Nel 2016 è stato consegnato a Carlo Giovanardi, l’anno scorso al principe di Monaco Alberto II.

Chi sono gli altri membri del consiglio direttivo? “Si tratta di quindici persone di differenti Paesi, ognuna con un ruolo preciso secondo i bisogni del sodalizio”. Risultano: Patrick Maselis (Belgio, primo vice presidente), Rainer von Scharpen (Germania, secondo vice presidente), Serge Kahn (Francia, segretario generale), Michel Letaillieur (Francia, tesoriere), poi Alessandro Agostosi (Italia), Claes Arnrup (Svezia), Antoine Clavel (Svizzera), Guy Coutant (Belgio), Luis Frazão (Portogallo), Maurice Hadida (Francia), Christopher Hitchen (Regno Unito), Jean-François Logette (Francia), Jean-Pierre Magne (Francia), Igor Rodin (Russia), Peter Suhadolc (Slovenia) (fine).


La prima parte dell’intervista (news precedente)
Il premio dell’Académie européenne de philatélie e del Parlamento Europeo attributo al principe di Monaco Alberto II (nella foto a sinistra); a darlo, il presidente Aep uscente Bruno Crevato-Selvaggi. Alle spalle, il segretario di stato belga al Commercio estero Pieter De Crem
Feb 17 2018 - 00:54

Dall'estero

Aep/1 Chi è il nuovo presidente

Il rappresentante apicale dell’Académie européenne de philatélie, lo svizzero Jean Voruz, intervistato da “Vaccari news”

Il neo presidente, Jean Voruz

Si definisce “vero filatelista” dal 2004, anche se da bambino collezionava francobolli. È il nuovo presidente dell’Académie européenne de philatélie: cinquantottenne, sposato con due figli, è dirigente d’azienda. Si chiama Jean Voruz ed ha preso il testimone da Bruno Crevato-Selvaggi.

Si è specializzato nella storia postale del suo Paese, la Svizzera, puntando soprattutto su due argomenti: i servizi postali a Ginevra tra il 1839 ed il 1862, lo sviluppo di quelli nazionali dal 1862 al 1900. L’esito sono numerosi riconoscimenti internazionali, articoli e conferenze in tutto il mondo. Presidente del Consilium philateliæ helveticæ, segretario generale del Club de Monte-Carlo de l’élite de la philatélie, “fellow” della Royal philatelic society di Londra, membro di altri sodalizi collocati di qua e di là dell’Atlantico.

Quanto dura il mandato? “È di tre anni, ed è rinnovabile una volta sola”, precisa.

Qual è, nel contesto della filatelia mondiale, il ruolo dell’Aep? “L’ho spiegato nel corso dell’assemblea generale attraverso tre concetti: visione, missione e valori”. Per il primo, “si tratta di aggiungere valore alla filatelia organizzata. Perché dobbiamo tenere gli occhi aperti: nel nostro continente sta andando giù. Abbiamo ancora meno collezionisti (cattiva notizia), i cui livelli sono in continuo miglioramento (buona notizia)”. Quanto alla missione, occorre “sviluppare reti originate dalla visione dell’Aep”. E i valori? “È l’eccellenza filatelica: dare un senso a quello che viene chiamato hobby (che in realtà è molto di più). È l’amicizia internazionale attorno a una passione comune: l’Europa sta vivendo forti cambiamenti, è sottoposta a prove e test severi. La nostra Accademia esiste per dimostrare che quanti sono legati da una passione comune possono superare le divisioni e sperimentare le differenze. Davvero la filatelia può dare l’esempio” (continua).


Il sito sociale (in francese ed inglese)
L’Académie européenne de philatélie l’anno scorso a Calais (Francia)
Feb 16 2018 - 17:04

Notizie dall'Italia

Visitatori all’archivio ospedaliero

Non solo per gli studiosi, cui è possibile accedere ai faldoni conservati dall’anno Mille in poi. Ora il Policlinico di Milano si apre a chi vuole scoprirne gli aspetti artistici

L’ospedale racconta

Nell’archivio -viene spiegato a “Vaccari news”- “sono numerose le corrispondenze, ma è piuttosto raro trovare francobolli e annulli”. L’accesso ai documenti -com’è d’abitudine in tali contesti- avviene solo su appuntamento e per provati motivi.

Ora si è aggiunta la novità: è possibile, su prenotazione, scoprire gli ambienti. È “Arse - Il percorso dei segreti”, gestito dal gruppo Milanocard e proposto per condividere con il grande pubblico le bellezze storiche e culturali della struttura, considerata “vero e proprio tesoro nascosto”. I visitatori potranno raggiungere l’Archivio storico ed il Sepolcreto della Ca’ granda, uno dei più antichi ospedali d’Italia, adesso Policlinico di Milano.

La costruzione del primo, in particolare, risale al 1637 progettato dall’architetto Francesco Maria Richini; è definito “luogo del cuore” dal Fondo ambiente italiano. Al suo interno custodisce appunto migliaia di documenti storici relativi all’amministrazione ospedaliera, dall’anno Mille sino ad oggi. Spiccano, ad esempio, l’atto di fondazione dell’Ospedale firmato dal duca Francesco Sforza, centinaia di pergamene e alcune lettere sottoscritte da personaggi illustri, fra i quali Napoleone Bonaparte e Giacomo Leopardi. Le sale erano destinate ad accogliere le riunioni del “Capitolo”, ovvero il consiglio d’amministrazione, che le utilizzò fino al 1796. Nel XVII secolo il salone maggiore, o “Capitolo d’estate”, era fra i più vasti ambienti ad uso profano presenti in città. È caratterizzato da una copertura a volta divisa in lunette, dipinta nel 1638 da Paolo Antonio de’ Maestri detto “il Volpino”.

Anche il vicino Sepolcreto è di epoca secentesca; si stima che custodisca i resti di circa centocinquantamila pazienti deceduti fra il 1637 e il 1695.

I partecipanti saranno accompagnati lungo il percorso da personale esperto.


I contenuti archiviati
Il riferimento per le visite
Una lettera, risalente al 1859, del medico e patriota Andrea Verga (1811-1895)
Feb 16 2018 - 14:48

Dall'estero

Carnevale in salsa sudamericana

Oggi dall’Uruguay un coloratissimo francobollo dedicato alla ricorrenza. Alla vignetta ha operato Daniel Pereyra

Festa in Uruguay

Ultimi sprazzi di Carnevale, perlomeno nei luoghi che seguono il rito ambrosiano e che domani festeggeranno il tradizionale e conclusivo Sabato grasso. Rito ambrosiano e non solo, visto che, sempre per il 17 febbraio, Viareggio (Lucca) ha in programma un ulteriore annullo, il quinto della stagione, in argomento. E poi il 25 arriverà quello adoperato a Foiano della Chiana (Arezzo). Previste maschere, sfilate ed altre iniziative, da quest’anno regolamentate con le nuove, severe, misure di sicurezza antiterrorismo.

Dall’altra parte del pianeta, però, arriva persino un’emissione. Proviene dall’Uruguay e, fusi orari a parte, ha raggiunto gli sportelli postali oggi. Si tratta di un francobollo in vendita a 20,00 pesos locali. Due gli elementi che caratterizzano la vignetta, su cui ha lavorato Daniel Pereyra. Sono la maschera, collocata in alto a sinistra, e l’immagine di una donna agghindata in un coloratissimo abito realizzato per l’occasione.


Viareggio (Lucca) generosa con gli annulli
Feb 16 2018 - 12:32

Pubblicità redazionale

  Campionato Europeo di Futsal per sacerdoti

Da Poste Italiane un folder filatelico dedicato alla XII edizione, per la prima volta in Italia


Il 6 febbraio presso il Centro Sportivo San Filippo a Brescia, si è svolta la XII edizione del Campionato Europeo di Futsal per sacerdoti, per la prima volta in Italia.

Sono oltre 200 i preti di 16 nazioni che, indossando scarpini e parastinchi sotto la tonaca, dal 5 all’8 febbraio si sono affrontati sui campi del calcio a 5 del San Filippo di Brescia e del Polivalente di Gussago.

Uno dei principali scopi dell’iniziativa è favorire la fraternità presbiteriale a livello europeo.

Poste Italiane ha voluto dare un suo contributo per ricordare questo importante evento, con un annullo speciale e un folder filatelico.

Il folder, in formato A5 a due ante, ha una tiratura di 6.000 pezzi. All’interno sono inserite due cartoline obliterate con due francobolli “a tema”, uno (0,41 euro) dedicato al Museo di Santa Giulia nel 2002 e uno (0,60 euro) dedicato al Concilio Vaticano II nel 2012.

Il folder ha un costo di 7 euro ed è disponibile in tutti gli uffici postali con sportello filatelico distribuiti sul territorio nazionale, negli Spazio Filatelia di Milano, Torino, Venezia, Verona, Trieste, Genova, Firenze, Roma, Roma1 e Napoli e on-line sul sito di poste.it.


Poste italiane e la filatelia Folder Campionato Europeo di Futsal
Feb 16 2018 - 10:25

Dall'estero

“Desiderio” di comunicare

È di Annette Messager, classe 1943, l’opera che la Francia ha inserito nella serie dedicata all’arte. Il nuovo contributo ha debuttato oggi

Filo di ferro e rete

In Francia non si pongono troppi problemi e, una volta deciso di emettere un francobollo riguardante una persona in vita, la citano, giustamente, con nome e cognome. È il caso dell’artista visuale Annette Messager, nata il 30 novembre 1943: un suo lavoro in filo di ferro coperto da una rete nera, risalente al 2009 ed ora esposto a Londra, è stato inserito nella serie dedicata appunto all’espressività. Il valore, costo 1,90 euro, è da oggi in prevendita; la distribuzione verrà completata il 19 febbraio.

S’intitola “Désir” (“Desiderio”). “Per me è la parola più importante”, dice la diretta interessata. Senza di esso, “non si ha più il gusto di vivere. Questo può essere infinito, per esempio aver voglia semplicemente di preparare marmellate… Desiderio di vivere, di essere, di fare, di amare, di trasmettere. Ed il francobollo è uno strumento della trasmissione. Ma la rete nera sulla parola indica che non è facile desiderare liberamente, ci sono così tanti divieti, autocensure, vincoli, obblighi, dipendenze… il desiderio è impigliato”.

Nel suo curriculum ricco di numerosi riconoscimenti, anche gli “invii postali”, concepiti mezzo secolo fa: erano messaggi enigmatici indirizzati a diversi protagonisti del mondo dell’arte di allora. Più in generale, parla del quotidiano, ma anche del rapporto tra uomo e donna, dei sentimenti, delle emozioni. È sempre interessata a frammentare corpi e parole utilizzando mezzi diversi come la fotografia, il disegno, il cucito, l’assemblaggio.


Citazioni anonime: l’annullo in uso oggi a Monterotondo (Roma)
Arte di Francia - Il 26 gennaio scorso il tributo per Leonard Foujita
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