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  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Mar 02 2018 - 00:56

Dall'estero

Ieri il francobollo, oggi la mostra

In Svizzera, le cartevalori postali vennero introdotte nel Cantone di Zurigo l’1 marzo 1843. Pronta ad aprire la mostra celebrativa al Museo della comunicazione di Berna

Da 175 anni

Da 175 anni, in Svizzera -il secondo Paese al mondo ad adottare il sistema dopo il Regno Unito- i francobolli sono una realtà.

Lo ricorda la carta valore lanciata ieri, che raffigura i tagli da 4 e 6 rappen emessi da Zurigo l’1 marzo 1843. Il 30 settembre seguente debuttò il doppio di Ginevra, il 5+5 centesimi; l’1 luglio 1845 fu il turno di Basilea con la famosa colomba da 2,5 rappen. L’1 ottobre 1850, dopo la costituzione dello Stato federale, arrivarono le produzioni valide per l’intero territorio.

Il nuovo dentello raffigura i suoi progenitori su uno sfondo rosso che evoca la bandiera nazionale; porta la firma di Fabienne Angehrn. Il costo è di 1,00+0,50 franchi: il sovrapprezzo andrà in favore della Fondazione per l’incremento della filatelia e servirà -annuncia la Posta- al finanziamento parziale di un’esposizione dedicata a questa ricorrenza. Intitolata “Estremo!”, resterà aperta da oggi all’8 luglio presso il Museo della comunicazione di Berna. Accoglie alcuni esemplari particolarmente rari delle prime produzioni.

Disponibile anche una cartolina postale con la stessa impronta di affrancatura; costa 2,50 unità.


La mostra, aperta da oggi all’8 luglio
Mar 01 2018 - 21:29

Emissioni Italia

Ritratti e dettagli

È l’impostazione dei quattro francobolli che l’8 marzo citeranno Maria Gaetana Agnesi, Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, Eva Mameli Calvino e Ada Negri

Appuntamento all’8 marzo

Il rischio di emissioni come questa è ghettizzare la donna, ricordarla l’8 marzo con una sostanziosa emissione (è quanto accadrà settimana prossima nella data fatidica) e poi chiudere il capitolo fino alla ricorrenza successiva. Ora non è dato sapere se si tratta soltanto di un sistema per celebrare in una volta quattro personaggi oppure se tale scelta diverrà sistematica.

Ad ogni modo, ecco le anticipazioni sulla serie “Le eccellenze del sapere”, sottotitolo “Il genio femminile italiano”. Con quattro francobolli autoadesivi da 95 centesimi cadauno verranno ricordate la matematica e filosofa Maria Gaetana Agnesi (1718-1799), la prima laureata al mondo Elena Lucrezia Cornaro Piscopia (1646-1684), la botanica e naturalista Eva Mameli Calvino (1886-1978), la poetessa e scrittrice Ada Negri (1870-1945).

La prima vignetta propone la versione colorata a mano da Sheila Terry di un’incisione, risalente alla seconda metà del Settecento, di autore anonimo; si aggiunge la riproduzione della curva algebrica “versiera Agnesi”. La seconda impiega il dipinto di Sebastiano Bombelli con il ritratto della commemorata, esposto a Mantova presso il Museo palazzo d’Arco; compare inoltre la corona di alloro. Nella terza, la figura è affiancata dalla pianta in fiore della “Fumaria”, argomento del suo primo studio pubblicato lungo il 1906. Infine, ecco l’effige a matita con un libro aperto in primo piano e, sullo sfondo, i titoli di alcune opere dovute alla letterata. I due tagli iniziali sono stati curati genericamente dal centro filatelico dell’Istituto poligrafico e zecca dello stato, i restanti, nell’ordine, portano i nomi di Fabio Abbati e Claudia Giusto.

La tiratura conta su seicentomila esemplari per tipo in fogli da quarantacinque.


“Giornata internazionale della donna”, le mostre di Genova e Legnano (Milano)
La ricorrenza vista in passato da Finlandia…
...e Romania
Mar 01 2018 - 19:36

Libri e cataloghi

Manzoni? Preferiva scrivere alle donne

“Così restio a corrispondere, lo è meno con alcune signore della poesia del primo e del secondo Ottocento”. È una delle considerazioni che emergono da “Carteggi letterari II”

Scrittore prolifico

Non solo romanzi e versi: Alessandro Manzoni (1785-1873) ovviamente scriveva anche missive, nonostante tutto numerosissime. Il significativo esempio giunge da Centro nazionale studi manzoniani e Comitato scientifico dell’edizione nazionale delle opere, che stanno repertoriando quanto raccolto. Curato da Irene Gambacorti e Laura Diafani, ecco per dire “Carteggi letterari II”, titolo organizzato in una coppia di tomi per 1.928 pagine (160,00 euro).

Considera i grandi francesi, Louise Colet, Victor Cousin, Alphonse de Lamartine, Joseph-Marie de Maistre, il gruppo dei cattolici liberali, Diodata Roero di Saluzzo, Luigia Codemo infine Erminia Fuà Fusinato, a suggerire che il personaggio, “così restio a corrispondere, lo è meno con alcune signore della poesia del primo e del secondo Ottocento”. Il lavoro comprende 772 epistole, 341 che lo vedono quale mittente, le altre come destinatario; provengono da 91 diversi interlocutori, secondo i casi critici, poeti, linguisti.

“Nell’equilibrio dell’insieme -annota l’esperto letterario Gino Tellini nell’introduzione- i pezzi inediti assommano al numero ragguardevole di 153 (più 8 parzialmente inediti), e 7 di essi (brevi messaggi) sono di Manzoni”. “Si aggiunga, nel bilancio complessivo, l’apporto filologico non secondario costituito dal ritrovamento degli autografi di 26 missive manzoniane (più una di Giusti), già conosciute da copia o da minuta, o di cui si è smarrito l’originale dopo la prima stampa”. La ricerca ha coinvolto 47 fondi archivistici pubblici e privati, 37 dei quali in Italia.

L’insieme si caratterizza per i diversi registri comunicativi, che la struttura editrice definisce “rigorosi, sofferti, ironici, sempre lucidissimi, anche dove lui gioca mimeticamente sulla scrittura dei diversi interlocutori”.


La serie di francobolli emessa nel 1923 raccontata allora
Il dentello del 1973 ed il dipinto di Francesco Hayez
Mar 01 2018 - 17:11

Notizie dall'Italia

Guardingo il sindacato

Davanti al nuovo piano industriale, la Slp-Cisl plaude alla “riscoperta” del settore postale e al mantenimento dei piccoli presìdi. Però, si mostra critica su politica del lavoro ed eventuale, ulteriore privatizzazione

Il maggiore sindacato commenta la presentazione del piano industriale

“Nel riservarsi di esprimere un giudizio più compiuto non appena i vari progetti saranno illustrati nel dettaglio”, ritiene che il nuovo piano industriale di Poste italiane “segni certamente un momento di discontinuità con le scelte e le tendenze degli ultimi anni”. È la nota diffusa dalla maggiore organizzazione dei lavoratori attiva nel settore, la Slp-Cisl, a proposito di “Deliver 2022”, presentato in Borsa a Milano il 27 febbraio.

La scommessa di rilanciare il settore strettamente postale ed in particolare quello del commercio elettronico e della logistica “vede pertanto il favore del sindacato”, fino ad oggi “preoccupato per il futuro di quel segmento aziendale da tempo in crisi”. Per vincere la sfida, “saranno decisivi sia la qualità degli annunciati investimenti in nuove tecnologie ed infrastrutture, che la conferma di un ritrovato clima positivo nelle relazioni industriali, soprattutto a livello territoriale”.

Considerando positivo il fatto che la società oggi guidata da Matteo Del Fante non intenda procedere alla chiusura dei piccoli sportelli, la Slp-Cisl “auspica altresì il mantenimento degli attuali presìdi territoriali delle filiali e degli uffici postali di città”.

Per quanto riguarda le politiche del lavoro, si dice contraria all’annunciata, pesante riduzione del personale entro il 2022, “superiore ad ogni previsione”. Pur rimanendo disponibile ad accompagnare con accordi e percorsi condivisi le uscite volontarie dei dipendenti più anziani e le programmate assunzioni, dando comunque la precedenza ai part-time ed a quanti già hanno operato con contratto temporaneo.

In ultimo, mantiene il giudizio negativo su un’ulteriore privatizzazione, considerando l’ipotesi, “e la conseguente corsa a sempre maggiori profitti e dividendi, incompatibile con la missione sociale dell’azienda, con l’espletamento del servizio universale e con il mantenimento dei livelli occupazionali attuali”.


“Deliver 2022”: il quadro d’insieme…
…i concetti espressi dall’amministratore delegato…
…la lente sul settore sanitario
Mar 01 2018 - 15:23

Pubblicità redazionale

  Nuovo sito per l’Ufficio Filatelico e Numismatico di San Marino

Regalatevi una splendida e nuova esperienza di navigazione

L’Ufficio Filatelico e Numismatico è lieto di annunciare che il nuovo sito è on-line.

Il nuovo dominio è www.ufn.sm, ma anche digitando il vecchio www.aasfn.sm sarete reindirizzati in automatico.

Si tratta di un progetto che ha richiesto un incessante impegno ed anni di lavoro con obiettivi molto ambiziosi: rendere il prodotto facilmente consultabile e con il minore numero di click possibile, fornire la più ampia gamma di opzioni, in modo da accontentare il più esigente dei clienti, suddividere la parte dei prodotti acquistabili on-line da quelli non disponibili che sono comunque visitabili nell’archivio e rendere possibili gli acquisti dai social network.

Il sito dispone di una nuova veste grafica molto più moderna ed è utilizzabile anche da dispositivi mobili. Inoltre è stata migliorata la presentazione dei prodotti, consultabili in ogni particolare; per i francobolli sono visibili anche i fogli interi e i relativi annulli postali.

Il cliente che vorrà acquistare i francobolli on-line potrà scegliere fra una ampia gamma di possibilità, selezionando direttamente sul foglio il francobollo, la quartina, la bandella, la colonna, la riga ecc.

Per i collezionisti che ci seguiranno sui social network sarà semplicissimo procedere all’acquisto cliccando direttamente sul prodotto.

Anche i clienti già abbonati potranno acquistare direttamente dal sito e ricordiamo che per acquisti di francobolli superiori ad € 50,00 le spese di spedizione saranno a carico dell’Ufficio Filatelico e Numismatico della Repubblica di San Marino.

Si ringraziano Internet.SM e Esploratori dello spazio e in modo particolare lo staff dell’U.F.N. che ha seguito il sito dagli esordi ed è sempre al lavoro per fornire un servizio sempre più accurato.


Ufficio Filatelico e Numismatico di San Marino Homepage del nuovo sito UFN
Mar 01 2018 - 13:23

Emissioni Italia

Shoah, per non dimenticare

Francobollo dedicato alla presidenza italiana dell’Alleanza internazionale per la memoria dell’Olocausto. Il precedente del 25 settembre 1993

Emesso nel 1993

Un “significativo riconoscimento” in coincidenza con l’ottantesimo anniversario delle leggi razziali fasciste. Era il 10 novembre 2016 quando palazzo Chigi commentò la decisione dell’Alleanza internazionale per la memoria dell’Olocausto di attribuire all’Italia la presidenza del 2018. L’International Holocaust remembrance alliance, che coinvolge trentuno Paesi, “ha la riconosciuta leadership dell’impegno internazionale per la trasmissione del ricordo della Shoah, promuovendo la ricerca storica e le migliori pratiche per l’educazione delle giovani generazioni”, veniva spiegato. “Ugualmente rilevante è il suo ruolo nella vigilanza contro le nuove manifestazioni dell’antisemitismo”.

Nel contesto, il prossimo 5 marzo arriverà il francobollo che -per gli incomprensibili motivi adottati dal ministero allo Sviluppo economico- non è ancora possibile vedere. Inserito nella serie “Il senso civico”, è autoadesivo e dal nominale pari a 95 centesimi; quattrocentomila gli esemplari prodotti, predisposti in fogli da ventotto. La vignetta, dovuta a Cristina Bruscaglia, propone, su uno sfondo tricolore che richiama la bandiera, alcuni fili spinati le cui punte si trasformano in farfalle. Si aggiungono la stella di David ed il logo della stessa presidenza.

Il tema era stato citato il 25 settembre 1993 nell’ambito delle emissioni riguardanti la Seconda guerra mondiale letta mezzo secolo dopo. Uno dei tre 750 lire citava la deportazione degli ebrei romani, avvenuta il 16 ottobre 1943.

La presentazione della carta valore è prevista per lunedì alle ore 11 presso lo spazio filatelia di Roma, quello in piazza San Silvestro 20. Parteciperanno il capo delegazione italiana all’Ihra Sandro De Bernardin, il capo di gabinetto del ministero allo Sviluppo economico Ernesto Somma, il responsabile per la filatelia di Poste italiane Fabio Gregori.


Il sito, in inglese, dell’Ihra
La recente scomparsa di Gianfranco Moscati
Mar 01 2018 - 11:31

Notizie dall'Italia

Elezioni/2 L’“invito” di Poste

Non solo comizi e tabelloni stradali: anche la propaganda recapitata dal portalettere appartiene oramai al passato. E questo nonostante il taglio dato al servizio dall’operatore

Alzi la mano chi ha ricevuto, in questa tornata elettorale, propaganda consegnata dal portalettere. Saranno ben pochi: un servizio nettamente in declino, come lo sono i comizi e le affissioni sui tabelloni stradali. Oggi questo tipo di comunicazione privilegia altri sistemi, più fluidi, come la tv ed i social. Nonostante quanto propone ad esempio Poste italiane sotto l’allettante nome “posta target creative - invito al voto”. Sarebbe -si legge- “la soluzione ideale per divulgare materiale di propaganda elettorale e sviluppare la relazione con gli elettori”.

Per accedere al servizio, occorre spedire almeno cento pezzi a volta; il contratto vale per tre mesi dal primo invio. È rivolto a “liste e/o singoli candidati ufficialmente ammessi all’elezione oppure comitati referendari”, mentre i materiali devono riguardare “comunicazioni di propaganda elettorale relative esclusivamente alla propria candidatura/lista” (o al referendum), per quantitativi identici come peso, formato e contenuto. Garantito “un impatto ancora maggiore” grazie alla possibilità di inserire un’ampia varietà di elementi supplementari, cioè piccoli gadget.

Due gli scaglioni: 0,159 euro più iva se il singolo oggetto pesa entro i cento grammi, 0,195 se li supera ma resta all’interno dei trecentocinquanta. Il pagamento avviene tramite bollettino postale, postagiro oppure bonifico bancario; “non è possibile affrancare mediante francobolli o macchina affrancatrice del cliente”. Garantita la consegna esclusiva da parte dei dipendenti dell’azienda (fine).


Elezioni all’estero, caratteristiche e problemi (news precedente)
Quando occorrevano 70 lire
Il servizio attuale presentato da Poste italiane
La distinta per le spedizioni senza materiale affrancatura
Mar 01 2018 - 09:42

Notizie dall'Italia

Elezioni/1 Ultimo giorno per il voto via lettera

I plichi dovranno arrivare entro le ore 16 di oggi all’Ufficio consolare di riferimento. Ma c’è chi ancora non ha avuto il materiale necessario

Pochissimi giorni alle elezioni e c’è chi ancora non ha ricevuto le schede. Naturalmente, il riferimento è agli elettori residenti fuori dall’Italia, che dovrebbero esprimersi via posta. Anche se, oramai, non vi sono più i tempi.

Rispetto alle precedenti consultazioni, per le procedure in capo al votante niente è cambiato, esponendo gli interessati sia all’impossibilità di esercitare il proprio diritto (come nel caso della non ricezione del materiale), sia a comportamenti scorretti e brogli evidenziati in passato.

La Circoscrizione estero -all’interno della quale sono inseriti i cittadini presenti oltre confine- deve scegliere dodici deputati e sei senatori, ma il numero effettivo dipende da dove ci si trova. La ripartizione Europa ne individua rispettivamente cinque e due, l’America Settentrionale e Centrale due e uno, la Meridionale quattro e due, il resto del pianeta uno per categoria.

Interessati sono gli iscritti all’Anagrafe italiana residenti all’estero nonché le persone espatriate temporaneamente per motivi di lavoro, studio o cure mediche, purché abbiano presentato l’opzione entro il 31 gennaio. Sono compresi i familiari conviventi.

Compito degli Uffici consolari è far avere loro via posta il plico contenente certificato elettorale, liste dei candidati, schede (quella del Senato solo per chi avrà raggiunto i venticinque anni al 4 marzo), foglio informativo e due buste. Nella più piccola, “completamente bianca”, andranno inserite la o le schede compilate; una volta chiusa, dovrà essere infilata insieme al tagliando elettorale nell’altra, già affrancata, recante l’indirizzo della stessa rappresentanza diplomatica. Dove sarà necessario che pervenga, appunto, entro le ore 16 locali di oggi (continua).


Le problematiche sollevate in un recente dibattimento
Alcune delle immagini presenti sul foglio delle istruzioni
Mar 01 2018 - 01:11

Dall'estero

Ovest ed Est rievocati insieme

L’Audi “Quattro” e la Wartburg “1.3” condividono la stessa serie che la Germania dedica alle auto classiche. I due francobolli debutteranno oggi

Due modelli guidati da “wessi” ed “ossi”, ossia dai cittadini di quelle che un tempo furono la Germania Federale e la Democratica. I relativi francobolli giungeranno nell’infornata odierna da Berlino. È la serie sviluppata su tappe periodiche ed intitolata “Auto classiche”.

Ancora una volta, sulle immagini è intervenuto Thomas Serres; l’esito è una coppia da 1,45 euro al pezzo. Citano l’Audi “Quattro” e la Wartburg “1.3”, vetture risalenti agli ultimi anni della divisione, rispettivamente al 1980-1991 ed al 1988-1991. Esempi di storie opposte.

La prima registra l’avvio di una tecnologia rivoluzionaria, grazie alla quale si presenta leggera, compatta ed efficiente, in modo da rendere possibile la fabbricazione in serie; al tempo stesso diviene nota attraverso i rally. È anche la macchina della casa con la storia più lunga.

La seconda segna la fine di un’epoca, poiché l’azienda che la firma -fra le maggiori della Ddr- dopo l’unificazione non sopravvive alla concorrenza, chiudendo nel 1991. Il quattro tempi da 58 cavalli impiegato è dell’occidentale Volkswagen, da cui nel 1984 viene acquisita la licenza. Conclusi i lavori di adeguamento per un motore più grande, il modello va in produzione di massa il 12 ottobre 1988. Troppo tardi…


La tappa del 2015
Sempre oggi, l’omaggio a Charlie Brown ed ai suoi amici
Pronte ad uscire dalla rimessa
Feb 28 2018 - 18:09

Notizie dall'Italia

“Deliver 2022” - Ma i medicinali?

Il dubbio l’ha sollevato oggi il mattinale specializzato “Rif day”, ricordando i tentativi passati di Poste italiane per inserirsi nel settore

L’operatore a Beverino (La Spezia)

Tra le reazioni inerenti alla lunga presentazione, svolta ieri per “Deliver 2022”, si fa notare quella sottoscritta dal mattinale d’informazione rivolto al farmacista “Rif day”. La categoria -bisogna ricordarlo- nel tempo ha seguito con comprensibile perplessità le mosse di Poste italiane nel comparto.

Erano gli anni in cui sulla poltrona di amministratore delegato sedeva Massimo Sarmi. Tra i casi più antichi, quello di Beverino (La Spezia), dove il portalettere recava (ora non più) i medicinali alle persone che hanno difficoltà negli spostamenti. Poi l’operatore si è mosso ad ampio raggio, proponendo ad esempio il recapito dei referti, ma anche creme e sciroppi (è quanto -notizia recentissima- vorrebbe fare adesso Amazon negli Stati Uniti).

Fra gli elementi caratterizzanti l’attuale piano industriale vi è lo sviluppo nella lavorazione dei colli, punto nodale del commercio elettronico. “Conforta (ma non rassicura ancora del tutto) l’assenza di riferimenti diretti, nell’attività per il mercato dei pacchi, alla consegna di medicinali”. Così annota la redazione, rammentando l’accordo con Farmindustria del 2011 per realizzare un servizio, offerto alle strutture ospedaliere su tutto il territorio nazionale, di rimessa medicamenti al domicilio dei malati. “L’iniziativa -subito contrastata dalle sigle della farmacia, e non solo- non aveva poi avuto seguito, ma la prospettiva di uno sbarco di Poste italiane nel settore, probabilmente, non è mai stata del tutto abbandonata”. Ergo, “non si può escludere a priori che possa trovare una qualche forma di rilancio”.


Il caso del paese ligure, ora superato
L’accordo con Farmindustria
Il tempo di Postesalute shop
Feb 28 2018 - 14:35

Notizie dall'Italia

Vittorio Veneto festeggia

Completati i lavori all’immobile di piazza Medaglie d’Oro 16. Al suo interno accoglie, fra l’altro, il maggiore ufficio postale della cittadina trevigiana

Come lo presenta ora il Comune

“Torna a disposizione del pubblico con una nuova immagine più consona al proprio ruolo”. Così dal Comune di Vittorio Veneto (Treviso) annunciano il completamento dei lavori che hanno interessato l’edificio, ubicato in piazza Medaglie d’Oro 16, di proprietà del medesimo Ente. Al suo interno si trova pure l’ufficio postale principale, che nel frattempo non ha subìto chiusure (i restanti sportelli hanno sede in piazza Giovanni Paolo Primo I 11 e nelle frazioni: in via Grazioli 29 a Cozzuolo, in via Cal de Livera 9 a San Giacomo di Veglia).

L’ultimo ciclo di interventi è stato portato a termine con la sostituzione delle veneziane, danneggiate dalla grandinata del giugno scorso: “davano allo stabile un aspetto dimesso e disadorno, a tutto svantaggio del decoro”. Altri rifacimenti, realizzati in precedenza, hanno riguardato gli spazi interni, al primo ed al secondo piano, con la posa dei pavimenti, la tinteggiatura delle pareti, l’installazione degli impianti elettrici e dei cablaggi per la rete informatica. Costo totale dell’operazione: ottantamila euro.

La chiusura del cantiere ha permesso di accogliere ulteriori servizi. Laddove c’erano Giudice di pace ed Agenzia delle entrate si sono insediate -al primo ed al terzo livello- le direzioni degli istituti comprensivi Vittorio Veneto 1 e Vittorio Veneto 2, con ingressi da via Vittorio Emanuele. Al secondo, già nei mesi anteriori, aveva trovato posto il Fablab, un laboratorio aperto al pubblico e dotato di macchine per la fabbricazione digitale come stampanti 3D e laser ad anidride carbonica.


Il Museo della battaglia ed i suoi aspetti postali (in due parti)
La parte inferiore dell’immobile due anni fa
Feb 28 2018 - 12:31

Pubblicità redazionale

  Festa Internazionale della Donna

Da Poste Italiane una cartolina dedicata per festeggiare tutte le Donne


Negli ultimi anni per l’8 marzo, la Giornata Internazionale della Donna, Filatelia dedica un annullo speciale e una cartolina a tutte le donne, un piccolo contributo per festeggiare l’universo femminile.

La cartolina gratuita sarà disponibile in tutti gli uffici postali con sportello filatelico e negli Spazio Filatelia di Milano, Torino, Genova, Verona, Venezia, Trieste, Firenze, Roma San Silvestro, Roma Via delle Grazie e Napoli, dove si potranno avere anche gli annulli speciali.

L’immagine della cartolina si ispira ad uno dei più grandi esponenti della Pop Art: Andy Warhol e il mito di Marylin Monroe.

L’immagine raffigura il volto di una donna contemporanea che si affaccia al Terzo Millennio.

Il senso di ripetere la stessa immagine alternandone i colori, riprodotta giocando sui contrasti complementari, crea una forza cromatica.

La stessa figura rappresentata in trasparenza adornata da una mimosa evoca il senso per cui viene ricordato questo giorno evidenziato con un 8 tinto di giallo.

Poste Italiane è sempre stata un’azienda attenta al mondo e i numeri parlano di un’azienda in cui le donne rappresentano il 53% della forza lavoro complessiva e il 58% dei direttori dei circa 13.000 uffici postali.

Le donne, inoltre, forniscono un apporto fondamentale di professionalità e creatività nel percorso di trasformazione che Poste Italiane sta affrontando in questi ultimi anni.


Poste italiane e la filatelia
Feb 28 2018 - 10:08

San Marino

L’Ufn esprime gli auguri

Per una nascita, il compleanno, le vacanze, le feste: non interessa; l’importante è celebrare il momento. Magari utilizzando i francobolli pronti a vedere la luce

L’annullo del primo giorno…

Un argomento gettonato soprattutto oltre lo Stivale: è quello degli auspici, ora ripreso da San Marino, tuttavia non nuovo al soggetto (come non rammentare la serie del 31 ottobre 2002 firmata da Franco Filanci?).

Nel gruppo di voci previsto per il 13 marzo arriverà infatti il titolo “Auguri per tutte le stagioni”, organizzato nei francobolli illustrati da Ale Giorgini.

Invitano -è il commento associato- a celebrare adeguatamente ogni frangente lieto della vita: una stella per il neonato in braccio alla mamma, un palloncino che sorride al protagonista del genetliaco, un’auto con tutto il necessario per vacanze indimenticabili da passare insieme (cane compreso: è pure un monito contro l’abbandono degli animali), una coppia di calici per brindare alle ricorrenze con il palazzo Pubblico sullo sfondo (costituisce un invito a raggiungere la piccola Repubblica, questa mattina imbiancata dalla neve e con sette gradi sotto lo zero). Quattro scene -immortalate con i tagli da 0,15, 1,00, 1,60 e 2,20 euro- per sottolineare altrettante situazioni importanti e per fermarle nella memoria. “Perché non c’è niente di più bello che ricordare i momenti di festa!”.

Dopo le descrizioni, i dati tecnici: ogni dentello è predisposto in fogli da dodici con una bandella illustrata posta a sinistra della confezione; la tiratura conta su 40.008 unità per tipo.


I dati e le immagini per le emissioni PostEurop…
…gemellaggio con Arbe…
…“Giornata internazionale delle famiglie”
…e la serie, illustrata da Ale Giorgini
Feb 28 2018 - 00:54

Dall'estero

Il ritorno di Rubens

Il Belgio dedica altri cinque francobolli al pittore. Torna, in particolare, l’“Autoritratto”, già visto ad esempio nel 5,00 franchi del 25 giugno 1977

Nonostante sia nato a Siegen, ora Germania, Pieter Paul Rubens “resta ad oggi uno dei nostri principali pittori”. A sostenerlo è, dal Belgio, Bpost, operatore pronto a lanciare sul mercato un nuovo omaggio all’artista fiammingo, vissuto tra il 1577 ed il 1640. La prevendita è prevista per il 10 marzo; due giorni dopo avverrà la distribuzione generale.

È il solito foglietto, in questo caso contenente cinque francobolli di classe “2”per l’interno (la serie verrà commercializzata a 7,40 euro). Riprendono altrettanti dipinti conservati ad Anversa e Bruxelles; per l’occasione sono stati coinvolti Guillaume Broux (ha inciso la carta valore centrale) e Kris Maes (si è occupato dell’impaginazione). Sono “Cristo e l’adultera”, “Venus frigida”, “Autoritratto” (già impiegato, ad esempio, per il 5,00 franchi del 25 giugno 1977), “L’adorazione dei magi”, “I miracoli di san Benedetto”.


La sua opera testimoniata dai francobolli di Smom…
…Belgio e Germania
Nuovo omaggio per Pieter Paul Rubens
Feb 27 2018 - 19:06

Notizie dall'Italia

“Deliver 2022” sintetizzato da Matteo Del Fante

Oggi, al centro della cronaca, il piano industriale di Poste italiane, presentato alla Borsa di Milano. Presto le prime novità

Oggi l’approfondimento

Ha parlato di ridurre i costi ed aumentare i ricavi, oggi l’amministratore delegato di Poste italiane Matteo Del Fante alla presentazione del piano industriale “Deliver 2022”. Sia pure con una “posizione cauta”.

Il settore tradizionale resta al centro, però -come già fanno tutti gli operatori internazionali- occorrerà sperimentare una consegna congiunta tra lettere e pacchi. Si comincerà da aprile, grazie ai due accordi raggiunti con i sindacati. L’attenzione nel comparto è proprio sui pacchi: ora ogni italiano riceve due colli l’anno, quando la media europea è tra gli otto-dieci. Facile quindi immagine che crescerà.

Dietro c’è una rete, al tempo stesso fisica e digitale, sapendo che “il digitale è fondamentale per tutte le nostre attività”. “Magari -ha detto- non ci vedete digitali, ma lo siamo”.

Nei prossimi dieci anni più di metà della forza lavoro andrà in pensione; ciò permetterà il rinnovo con personale definito “competente”. Previste nel lustro più di diecimila nuove assunzioni, di cui cinquemila riservate a specialisti in campo assicurativo-finanziario. Tuttavia, i lavoratori a tempo pieno scenderanno di numero.


L’anticipazione di questa mattina
Responsabili, da sinistra: a pagamenti, mobile e digitale Marco Siracusano, a posta, comunicazione e logistica Massimo Rosini, del financial office di Poste vita e Poste assicura Massimo Molinari, ad amministrazione finanza e controllo Roberto Giacchi, l’amministratore delegato e direttore generale Matteo Del Fante, al Bancoposta Andrea Novelli
Feb 27 2018 - 16:01

Dall'estero

A golf sull’isola

È l’indiretto invito che giunge da Norfolk, dove oggi un foglietto ha reso omaggio al circolo locale, fondato nel 1927

Un’alternativa al calcio? Giocare a golf: è l’invito proveniente da Norfolk, territorio australiano che gode di autonomia postale. Oggi sull’argomento ha emesso un francobollo da 5,00 dollari in foglietto, su cui ha operato Neil Walker.

Cita il Norfolk island golf club, uno dei circoli sportivi più dinamici dell’isola; oggi conta oltre novanta aderenti. La sua posizione sul lato sud-est -è l’avvertimento- offre una brezza costiera impegnativa per coloro che vogliono impegnarsi nell’attività.

L’impianto si trova nella Kingston and Arthur’s Vale historic area, oggi inserita nel Patrimonio dell’umanità sottoscritto dall’Unesco. Pare che nella zona tale disciplina sia stata avviata lungo il 1913, ma per frequentare il sodalizio fu necessario attendere il 1927. Quando venne fondato.


Così Australia…
…Stati Uniti…
…Italia
Il foglietto per il golf a Norfolk
Feb 27 2018 - 12:12

Appuntamenti

Protagonista la donna

Le signore al centro delle mostre di Genova e Legnano (Milano). Pontendera (Pisa), invece, propone il convegno commerciale

Borsa a Pontedera

Si avvicina la “Giornata internazionale della donna” ed anche il mondo del collezionismo si allinea. Citano la ricorrenza due delle tre iniziative annunciate per questi giorni, tutte ad ingresso libero.

La prima, in corso fino al 24 marzo, è accolta dallo spazio filatelia di Genova (via Dante 4, aperto da lunedì a venerdì dalle ore 8.20 alle 13.35, sabato chiude un’ora prima). Con il supporto dell’Associazione filatelico-numismatica “La lanterna”, il negozio di Poste italiane sta ospitando due piccole mostre. Una è dedicata alle signore a tutto tondo, con francobolli italiani ed interi cinesi, nonché telegrammi augurali d’epoca per la “Festa della mamma”; la seconda s’intitola “Vieni a vedere la mia collezione di farfalle”, riguardante tali insetti.

“Filatelia in rosa... e non solo” è quanto un nutrito gruppo di promotori (Centro italiano femminile Legnano in collaborazione con Associazione filatelica legnanese, Associazione artistica legnanese, Gruppo fotografico, Cineforum “Marco Pensotti Bruni”, Famiglia legnanese, Comune, Maria Grazia Dosio) proporrà proprio a Legnano (Milano) dal 3 all’11 marzo. Lungo l’allestimento, francobolli, dipinti, sculture, fotografie, manifesti. Punto di riferimento è il castello Visconteo di viale Toselli; sarà raggiungibile da lunedì a sabato nella fascia 15-18, la domenica pure tra le 10 e le 12. L’inaugurazione è prevista il primo giorno alle 11, quando verrà presentato il libro “La donna nella storia filatelica italiana” di Maria Grazia Dosio. Disponibili delle cartoline: parte del ricavato sosterrà il lavoro del Cif in difesa e aiuto alle donne.

Infine, ecco il convegno e mostra scambio di francobolli, monete, medaglie, cartoline, libri e stampe d’epoca, altro collezionismo. È “Valderaphil 2018”: lo firmerà, a Pontedera (Pisa), il Gruppo collezionisti della Valdera. Si svolgerà il 4 marzo, ospitato presso il Centrum sete sóis sete luas di viale Piaggio 82. Resterà operativo tra le 9 e le 18.30.


In chiusura le mostre di Bologna…
…e Trieste
A Genova e Legnano (Milano) i richiami alla “Giornata internazionale della donna”
Feb 27 2018 - 08:02

Notizie dall'Italia

Ecco il piano industriale

Si chiama “Deliver 2022” ed è stato approvato nella tarda serata di ieri dal cda di Poste italiane. Oggi la presentazione pubblica

Oggi la presentazione

Approvato nella tarda serata di ieri dal consiglio di amministrazione di Poste italiane. È il piano strategico quinquennale, che oggi verrà illustrato alla Borsa. Si chiama “Deliver 2022” ed intende “massimizzare il valore della rete di distribuzione”.

Questa -viene ricordato- nonostante i tagli subiti negli ultimi anni copre l’intero territorio, con oltre 2.000 centri di distribuzione, smistando oltre 3 miliardi di pezzi di corrispondenza e più di 100 milioni di pacchi ogni anno. I 34 milioni di utenti e i 12.800 uffici postali “sono strategici per garantire la leadership” nella distribuzione dei prodotti finanziari ed assicurativi. Il gruppo è anche il più grande operatore nazionale nel settore dei pagamenti e del digitale, “capace di rispondere ai nuovi bisogni della propria clientela, grazie ad un approccio integrato dei canali di distribuzione fisici e digitali in grado di assicurare la gestione di pagamenti con carta per oltre 100 miliardi di euro all’anno (2017)”. Poste ha emesso 25 milioni di carte di pagamento e le sue “app” sono state scaricate più di 15 milioni di volte.

Il piano prevede un programma di trasformazione incentrato sui dipendenti e sui sistemi tecnologici-chiave; fissa obiettivi finanziari definiti “concreti e realistici”. Il risultato operativo (Ebit) aumenterà in maniera significativa da 1,1 a 1,8 miliardi di euro entro la fine del quinquennio, sostenuto dalla crescita dei ricavi e dalle efficienze di costo in tutti i segmenti di attività. Gli obiettivi si fondano su iniziative specifiche e diversificate, con un rischio di esecuzione ritenuto limitato. Certa è la promessa: una politica dei dividendi basata sul livello 2017 di 0,42 euro per azione, con un aumento del 5% l’anno fino al 2020, pagamento minimo del 60% dal 2021 in poi.

Quattro le aree principali: 1) corrispondenza, pacchi e distribuzione, 2) pagamenti, mobile e digitale, 3) servizi finanziari, 4) servizi assicurativi. In particolare, per la prima l’azienda “sta lanciando un nuovo modello operativo di recapito”, seguendo un approccio innovativo che tiene conto della densità di popolazione e dei differenti volumi, e che prevede consegne pomeridiane e nel fine settimana. “Ciò fa seguito alla firma di due importanti accordi sindacali”. Previsti investimenti nelle tecnologie di distribuzione ed automazione; verranno ridefinite le zone per aumentare la produttività ed ottimizzare il flusso delle consegne mediante l’uso del cloud, creando una rete totalmente integrata per corrispondenza e pacchi.


I primi dati sul bilancio 2017
La promessa dell’anno scorso
Punti ed obiettivi (file pdf)
Feb 27 2018 - 00:56

Dall'estero

Il viso ricostruito

Appartiene a Myrtis, undicenne morta durante l’epidemia di tifo subita da Atene tra il 430 ed il 426 avanti Cristo. Figura nel foglietto di Grecia

Tutto cominciò quando, tra il 1994 ed il 1995, ad Atene si scavava per estendere la metropolitana. Vennero alla luce, così, ulteriori aree della già nota necropoli “Ceramico”. In particolare, fu individuata una fossa comune con i resti di centocinquanta persone di ogni età, morte per un’epidemia tra il 430 ed il 426 avanti Cristo. Per capire le origini del contagio vennero effettuate campionature poi studiate in laboratorio, identificando il responsabile: il batterio Salmonella typhi.

Tra i reperti studiati, il cranio di una ragazza undicenne, soprannominata dagli specialisti Myrtis. Si è conservato in condizioni eccellenti, senza perdite ossee, con la mascella inferiore e tutti i denti intatti. Questo ha dato origine all’idea di ricostruire la testa di un bambino vissuto ai tempi di Pericle, creando una replica esatta del teschio e del volto. È quello che, adattato da Anthoula Lygka, compare nel foglietto da 1,50 euro emesso dalla Grecia il 15 febbraio.

Il Centro di informazione regionale delle Nazioni Unite ha fatto della ragazzina l’amica degli obiettivi di sviluppo del millennio delle Nazioni Unite.


Il Centro di informazione regionale e Myrtis (in inglese)
Gli obiettivi di sviluppo del millennio nei francobolli Onu
Morta ai tempi di Pericle
Feb 26 2018 - 17:53

San Marino

Famiglie in stile

La “Giornata internazionale” ricordata con tre francobolli da San Marino, che per l’obiettivo ha coinvolto l’illustratore Riccardo Guasco

Annullo…

Dai toni che quasi evocano il Futurismo i lavori dell’illustratore Riccardo Guasco, e lui stesso non lo nasconde. Apprezza “i vecchi poster degli anni Trenta, Picasso, Depero, Feininger, il Suprematismo russo, il Cubismo, il ciclismo eroico dei vecchi tempi”. Ed anche con la serie di San Marino per la “Giornata internazionale delle famiglie” non si smentisce.

Il valore da 0,70 euro -spiegano dall’Ufficio filatelico e numismatico- mostra il nucleo “come luogo virtuale sotto cui ripararsi, è un abbraccio, un gesto che ci fa sentire a casa anche se la casa non c’è, crea protezione e tranquillità, il riparo dove far crescere la giusta armonia tra i suoi componenti”. L’1,20 rappresenta una struttura “alla ricerca dell’equilibrio perfetto: leggera, cosmica, luminosa, fatta da legami invisibili”; questi formano tra i loro componenti “una costellazione unica, in un mare di costellazioni nell’universo”. Infine, ecco il 2,50: vi figura un viaggio in compagnia, immerso nei rumori della natura: “c’è chi pedala, chi tiene il manubrio, chi segnala le buche e chi si gode il paesaggio, in un lento ma continuo movimento per restare in equilibrio su due ruote e in sintonia ed armonia con il mondo”. La serie, prodotta in 35.004 esemplari per soggetto (i fogli sono da dodici uguali con bandella posizionata sulla sinistra del margine), debutterà il 13 marzo.

La ricorrenza è voluta dalle Nazioni Unite e cade ogni 15 maggio con un tema differente; quello per il 2018 è “Famiglie e società inclusive”.


La ricorrenza (in inglese)
Tutte le emissioni attese
…e serie, disponibili nell’infornata del 13 marzo
Feb 26 2018 - 15:09

Dall'estero

Onori Fepa pure a Emanuele Gabbini ed Aicpm

Dalla Federation of european philatelic associations gli annuali riconoscimenti per coloro che hanno promosso con particolare impegno il settore

Italiani, Emanuele Mario Gabbini ed Aicpm

L’edizione 2017 dei riconoscimenti attribuiti dalla Federation of european philatelic associations premia l’Italia. Due volte, citando Emanuele Mario Gabbini come autore e l’Associazione italiana collezionisti posta militare tra le società.

Le medaglie Fepa sono andate ad Ivan Librić (Croazia, per i servizi eccezionali alla filatelia organizzata), Raul Moreira (Portogallo, per il supporto eccezionale), Brian Trotter (Regno Unito, per lo studio e la ricerca eccezionali svolte con il libro “Southern african mails, routes, rates and regulations 1806-1916”).

Un certificato è stato attribuito agli altri finalisti, vale a dire: Wolfgang Maassen (Germania, per il volume “Philippe De Ferrari, cet inconnu”), John Daes (Grecia, per “The hellenic postal rates 1828-1875”), Emanuele Mario Gabbini (Italia, per “Pacchi postali”), Vasile Doroş (Romania, per “Impressionism, fascination and colour”), Fernando Aranaz del Río, Miguel Ángel García Fernández, José Pedro Gómez-Agüero, Ángel Iglesias Vidal, Andrés Ordóñez Cámara, Juan Panés Cantero (Spagna, per “Diccionario filatélico ilustrado”), Gudlin Tamás e Csatlós Árpádné (Ungheria, per “Cancellation of letter-collecting agencies, postal agencies and branch offices in Hungary (1788–2014)”).

Quanto ai sodalizi, l’attenzione si è soffermata con il certificato di apprezzamento per le attività promozionali in favore della filatelia su: International estonian philatelic society (Refs) “Estonia” (Estonia), Briefmarkensammlerverein Lutherstadt Wittenberg (Germania), Aicpm (Italia), The czechoslovak philatelic society of Great Britain (Regno Unito).


Il recentissimo consiglio che la Fepa ha svolto a Milano
Tra i libri segnalati, “Pacchi postali”…
…e “Philippe De Ferrari, cet inconnu”
Premiati per l’impegno personale: Ivan Librić (Croazia), Raul Moreira (Portogallo), Brian Trotter (Regno Unito)
Feb 26 2018 - 12:13

Pubblicità redazionale

  San Marino svela la prossima emissione postale dedicata a Europa Ponti

Nuovo appuntamento dell’UFN alla fiera di Monaco di Baviera

Annullo speciale Mostra filatelica internazionale di Monaco

La serie filatelica Europa 2018 è dedicata ai Ponti, tema scelto da PostEurop per le emissioni congiunte tra i paesi membri. I francobolli, tratti dai dipinti ad olio dell’artista Sergio Ruggeri, mostrano il ponte ferroviario di Valdragone con il trenino biancoazzurro e le tre Torri sullo sfondo (€0,95) ed un primo piano dello stesso viadotto con l’elettromotrice dell’ex-ferrovia che collegava Rimini alla città di San Marino dal 1932 al 1944 (€1,00). Durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale nelle gallerie del treno vennero ospitati gran parte degli oltre 100.000 sfollati italiani.

Data di emissione: 13 marzo 2018 - Valori: n.2 valori da €0,95 e €1,00 in fogli da 12 francobolli - Tiratura: 60.000 serie - Stampa: offset a quattro colori, un Pantone, inchiostro invisibile giallo fluorescente a cura di Cartor Security Printing - Dentellatura: 13 x 13 1/4 - Formato francobolli: 40x30 mm - Bozzettista: Sergio Ruggeri.

L’Ufficio Filatelico e Numismatico di San Marino sarà presente dal 1° al 3 marzo 2018 alla Mostra filatelica internazionale di Monaco, che si terrà presso MOC Veranstaltungscenter München, Halle 1, Lilienthalallee 40, 80939 München, con il seguente orario: giovedì 1° e venerdì 2 marzo 10.00-18.00, sabato 3 marzo 10.00-16.00. Presso lo stand saranno disponibili anche francobolli, monete e annulli speciali del 2017, gli abbonati potranno anche reintegrare i depositi per il servizio filatelico e numismatico 2018 e i nuovi clienti potranno iscriversi ai servizi e prenotare le nuove serie.

In occasione della fiera verrà impiegato un annullo speciale che rappresenta un’antica veduta della città di Monaco.


Ufficio Filatelico e Numismatico di San Marino Foglio del valore da 0,95€ della serie Europa 2018
Feb 26 2018 - 09:58

Appuntamenti

Richard Strauss in Italia

In cinquantacinque anni ci venne cinquantasette volte. Lo racconta, anche con l’ausilio di materiale epistolare, la mostra allestita a Torino fino al 17 marzo

Fino al 17 marzo

Come raccontato da lettere, cartoline e diari-agende, “l’amore per l’Italia fu durevole e assiduo”: in cinquantacinque anni intraprese cinquantasette viaggi minuziosamente ricostruiti, tra cui quello di nozze con la moglie Pauline de Ahna, tanti “pellegrinaggi” turistici, i numerosi inviti professionali in veste di direttore d’orchestra e compositore chiamato ad assistere alle esecuzioni delle proprie opere.

Protagonista è Richard Strauss (1864-1949): fu il compositore tedesco più in vista e di successo durante la prima metà del Novecento: con il suo teatro musicale suscitò prima scandali e dopo compì una sintesi della cultura europea. A lui è dedicata la mostra “Richard Strauss e l’Italia”, in essere fino al 17 marzo presso la Biblioteca nazionale universitaria di Torino.

“Frutto di un lungo lavoro di ricerca, racconta in modo circostanziato, attraverso documenti e cimeli rarissimi”, il profondo e duraturo rapporto con il Bel Paese. Tale frequentazione -viene spiegato- comincia nel 1886 con un vero e proprio percorso di formazione stimolato dalla lettura di Johann Wolfgang Goethe, ispiratore di uno dei primi capolavori, la fantasia sinfonica “Aus Italien” (“Dall’Italia”).

Ampio spazio è lasciato appunto alla corrispondenza con i compositori e gli intellettuali nazionali dell’epoca, tra i quali Ferruccio Busoni, Alfredo Casella, Gabriele D’Annunzio, Arturo Toscanini, Ermanno Wolf-Ferrari. Di grande rilievo, inoltre, la presenza dei manoscritti musicali. Fra i restanti oggetti, la bacchetta d’argento regalatagli a ventitré anni dalla Società del quartetto di Milano per il debutto come direttore d’orchestra.

Curata -come il catalogo- da Giangiorgio Satragni (coordinamento generale: Simone Solinas), impiega principalmente il materiale messo a disposizione dalla famiglia dell’artista.


I dettagli sulla mostra
Ricordato, per il centocinquantesimo dalla nascita, dai francobolli di Vaticano…
…Germania ed Austria
La fotografia cartolinizzata riproduce la villa di Richard Strauss a Garmisch. Si vedono il compositore e la moglie Pauline nel giardino. Spedita il 21 giugno 1928, è indirizzata al critico Guido Maggiorino Gatti, presso il Teatro di Torino. Vi si legge: “A lei e al maestro Gui il mio cordiale ringraziamento per i loro amichevoli auguri! (di compleanno, ndr). Peccato che non abbiano ascoltato Helena («Die ägyptische Helena», ndr) a Vienna. Con molti saluti loro sinceramente devoto. Richard Strauss” (collezione Giorgio Fanan)
Feb 26 2018 - 01:21

Dall'estero

Bambini augurali

Le attuali usanze della Finlandia per Pasqua raccontate dai giovanissimi attraverso tre francobolli. Arriveranno il 28 febbraio

Conigli, travestimenti con cui recarsi dai vicini la Domenica delle palme per avere qualche regalino, le uova. L’attuale repertorio di Pasqua che localmente mescola tradizioni orientali ed occidentali è stato ripreso dalla Finlandia postale. Figura nei tre francobolli di porto nazionale (1,40 euro) che, dopodomani, segnaleranno l’arrivo della festività.

A differenza di altre interpretazioni viste nel passato, questa è fotografica e soprattutto punta sui bambini, creando un qualcosa di originale. Merito degli artefici, Susanna Rumpu e Ari Lakaniemi.


Già agli sportelli il contributo vaticano
Usanze pasquali nella Finlandia di oggi
Feb 25 2018 - 01:35

Libri e cataloghi

Meno sconosciuto, ora

È Philippe De Ferrari, giusto per impiegare il nome scelto dall’autore del libro, Wolfgang Maassen, al fine di raccontarne vita e gesta collezionistiche

Il personaggio presentato in 412 pagine

Un personaggio tutto da scoprire, persino nel nome, che la letteratura specializzata riporta in modi differenti, anche per le modifiche apportate nel tempo dal diretto interessato. È il libro “Philippe De Ferrari, cet inconnu”. Ovvero “questo sconosciuto”.

Dopo la consultazione del poderoso e documentato libro di Wolfgang Maassen, Philip Ferrari de La Renotière sarà un po’ meno misterioso. Scritto in francese ed inglese e edito dal Club de Monte-Carlo de l’élite de la philatélie, il lavoro conta 412 pagine “A4” con illustrazioni a colori (60,00 euro).

“Mai nessun appassionato di francobolli al mondo ha fatto versare così tanto inchiostro nelle riviste specializzate come nei quotidiani”, annota l’autore. Con la sua prosa molto dettagliata, racconta il protagonista partendo dalle famiglie di origine, genovesi. Il personaggio è affrontato soprattutto per gli aspetti collezionistici (si è occupato pure di numismatica) condotti a livelli praticamente rimasti ineguagliati (nelle sue mani passò persino l’1 centesimo magenta di Guyana Britannica), la passione per Austria e Germania, la filantropia, il carattere personale che lo condusse all’isolamento, la morte. Senza trascurare la complessa faccenda del testamento violato, poiché il materiale venne sequestrato dalla Francia e ceduto per contribuire a riparare i danni della Grande guerra. Di ciascuna delle quattordici vendite svolte dal 1921 al 1925, più una quindicesima registrata solo nel 1929, sono repertoriati i pezzi rintracciati più importanti.


“Philippe De Ferrari, cet inconnu” La scheda
Il suo testamento nella cronaca dell’epoca
Feb 24 2018 - 10:54

Dall'estero

Svizzera/2 Si punta ai supermercati

L’esperimento coinvolge venticinque magazzini di cinque marchi; durerà fino al 30 giugno. Il pubblico può ritirare pacchi (questi possono essere anche spediti) e raccomandate

Se Poste italiane tentenna ancora con i “paccomat”, La posta svizzera punta ai supermercati per estendere la propria rete di appoggio. In collaborazione con Aldi Suisse (coinvolte tre filiali), Coop (sette), Denner (quattro), Migrolino (due) e Migros (nove), dal 29 gennaio sta testando un nuovo modello per gestire i colli originati dal commercio elettronico. Si finirà il 30 giugno, poi scatteranno i bilanci.

L’iniziativa -spiega l’operatore- consente “ai clienti di prendere due piccioni con una fava: fare acquisti e al contempo impostare o ritirare i propri pacchi”, ma anche le raccomandate in arrivo. Presso, Denner, Migrolino e Migros la prestazione è integrata nell’offerta già esistente “Pickmup” (si ordinano i beni al pc e si prelevano in negozio).

“Vogliamo essere presenti dove lo sono i nostri clienti e offrire loro il maggior numero possibile di punti di accesso”, afferma il responsabile della rete Thomas Baur. “Con questa offerta vogliamo ridurre gli spostamenti”.

In soldoni, per il ritiro è necessario soltanto un account utente della Posta. Così è possibile gestire individualmente la ricezione degli invii e fare dirottare quanto atteso nella filiale desiderata. Per spedire i pacchi, affrancati o meno, basta portarli nel supermercato scelto (fine).


Poste italiane rilancia i “paccomat”
Sempre in Svizzera, il nuovo test con il robot (news precedente)
Cinque le catene interessate al test
Feb 24 2018 - 01:02

Dall'estero

Svizzera/1 L’automa consegna lenti

Nuova prova del robot fattorino, questa a Dübendorf. Ora sembra che l’ostacolo maggiore sia la normativa esistente: non prevede l’impiego di tali macchine se non accompagnate

La posta svizzera prosegue nei suoi esperimenti con il robot di consegna. Tra metà ottobre e gennaio ne ha realizzato un altro, questo a Dübendorf (cantone di Zurigo). In quasi duecento corse, sempre seguito da un osservatore, ha “macinato” ottocento chilometri senza incidenti o imprevisti, permettendo al costruttore, l’estone Starship technologies, di acquisire ulteriori informazioni. In questo caso, l’interlocutore era Discountlens, azienda che on-line vende lenti a contatto.

“Le esigenze dei nostri clienti e delle nostre clienti cambiano. Le persone sono sempre più mobili, ordinano oggi e vorrebbero ricevere la loro merce il prima possibile. Ecco perché Discountlens.ch testa nuove soluzioni di consegna, come l’impiego di robot. I clienti hanno reagito molto positivamente alla nuova tecnologia e volevano sperimentarla”, ha detto il direttore, Andreas Hungerbühler. “Nelle grandi città di molti Paesi d’Europa -aggiungono dalla stessa ditta- si stanno facendo le prime esperienze con i fornitori automatizzati. Servizi di spedizione e servizi commerciali, alcune startup anche servizi di consegna a domicilio di pizze”. Insomma, “il futuro è nelle loro mani”.

Sembra però che ora si sia giunti all’impasse, perché la normativa elvetica non prevede l’impiego su suolo pubblico di tali mezzi senza accompagnamento. Quindi la ditta produttrice testerà i propri apparecchi in altri luoghi. Nel frattempo, la Posta svizzera sta valutando nuove applicazioni. “A tale proposito ci concentriamo su robot autonomi in grado di trasportare merci all’interno di edifici”, ha anticipato la responsabile a sviluppo e innovazione, Claudia Pletscher (continua).


Consegne con automa: i test precedenti a Zurigo…
…Berna, Biberist, Köniz e Zuchwil
L’ultimo esperimento si è svolto a Dübendorf
Feb 23 2018 - 19:18

Notizie dall'Italia

“Paccomat” - Forse è la volta buona

Poste italiane firma una pagina che presenta il servizio. Però, gli armadietti sono solo otto, distribuiti in sei città

Che il famoso progetto dei “paccomat” si sia sbloccato, mettendo da parte i presunti timori per invii pericolosi? La società presieduta da Maria Bianca Farina, infatti, ha lanciato Puntoposte, presentato come la “nuova rete” aziendale per ritirare gli acquisti on-line (sei i venditori convenzionati, tutti facenti capo a Webster), ma anche per spedire. Essa si basa sui locker (sono appunto gli armadietti che già diversi altri operatori impiegano), chioschi “automatizzati con terminale touch screen, lettore barcode e mini stampante”. In alternativa, vi sono i punti di ritiro, ossia attività commerciali.

Per aprire lo sportello basta digitare il codice pin o scansionare quello “Qr”, giunti, secondo i casi, via messaggino o e-mail (la medesima chiave funziona nei negozi). La ricevuta può essere ritirata al momento oppure ottenuta in formato elettronico.

La procedura vale anche per gli inoltri entro i quindici chili di peso, nel momento in cui il trasporto già è stato pagato, si tratti di resi, scatole preaffrancate o colli saldati tramite “paccoweb”. Lo sportello si apre con uno dei due codici e si deposita l’oggetto (nei punti di ritiro lo si consegna all’operatore). Poi, arriva la ricevuta.

Tornando ai “paccomat”, ora sono otto, sempre pochi per reggere la prestazione; ognuno contiene quarantasei celle di tre dimensioni diverse. I cinque allestiti nel 2014 -due a Milano, gli altri a Cantù (Como), Firenze e Roma- sono stati in parte sostituiti. Ve ne sono tre a Roma (presso la sede aziendale di viale Europa 175, al Roma Nomentano di piazza Bologna 39 ed al Roma Tiburtino Sud di via Togliatti 1.505), uno a Bologna (Bologna 30 in via Sciesa 20), Firenze (Kipoint alla stazione ferroviaria Santa Maria Novella), Milano (Milano Baggio, via Gozzoli 51), Sesto San Giovanni, provincia di Milano (l’ufficio di via Marelli 165), Torino (Torino 35, via Marsigli 22). Solo quelli di Bologna e Firenze sono aperti pure la domenica.

E i negozi? Mistero: nessun elenco è, almeno adesso, evidenziato.


La situazione nel 2014
Il lancio di “paccoweb”
La pagina dedicata da Poste
I chioschi ora disponibili (file pdf)
Tra gli attuali punti di riferimento, il Roma Nomentano
Feb 23 2018 - 16:51

Notizie dall'Italia

Sandro Pertini nel Canavese

Non solo il film, in programmazione dal 15 marzo. Domani Castellamonte (Torino) gli dedicherà un convegno con tanto di sottolineatura marcofila

Nel settantesimo anniversario della Costituzione ed a quarant’anni dalla sua elezione, ritorna in cronaca il “presidente più amato dagli italiani”. Dal 15 marzo sarà infatti nelle sale il film “Pertini - Il combattente”, diretto da Graziano Diana e Giancarlo De Cataldo.

La proiezione, tuttavia, verrà anticipata con il convegno “Sandro Pertini da partigiano al Quirinale”, organizzato domani a Castellamonte (Torino). Giorno non scelto a caso, poiché il personaggio si spense proprio il 24 febbraio, del 1990 (era nato il 25 settembre 1896). L’appuntamento verrà sottolineato con un annullo, disponibile al Centro congressi di via Educ 59 dalle ore 14 alle 18.

Sarà anche l’occasione per sottolineare la figura di Eugenio Bozzello (classe 1928): ex sindaco della località ospite, per tre legislature al Senato ha rappresentato il Canavese; ora presiede il Club Turati che ha richiesto l’obliterazione. Il programma prevede un suo intervento.


Tra i precedenti marcofili, quelli di Savona…
…e Candiolo (Torino)
Le sue lettere: la mostra del 2010
Convegno ed annullo, domani, per Sandro Pertini
Feb 23 2018 - 14:12

Emissioni Italia

Nella gara nerazzurra vincerà San Marino?

L’omaggio dell’Italia, fissato al 9 marzo, è stato rinviato a data da definire. Allora potrebbe giungere prima quello previsto sul monte Titano per il 13 dello stesso mese

Colpo di scena. Nella “gara” tra Italia e San Marino per celebrare i centodieci (sic!) anni del Football club internazionale Milano, potrebbe vincere l’antica Repubblica piazzata sul monte Titano. Questo in quanto il Bel Paese ha comunicato stamattina di aver rinviato l’emissione, finora prevista al 9 marzo (cioè al giorno esatto del giro di boa), ad una data adesso non definita. Ne consegue che il tributo antagonista, fissato per il 13 dello stesso mese, potrebbe tagliare il traguardo per primo.

Ad ogni modo, la citazione tricolore cadrà sul… bagnato. Sei i francobolli già dedicati all’Inter, cinque in occasione di altrettante vittorie dello scudetto, l’ultimo per la conquista della Coppa Italia. Sono stati emessi il 26 giugno 1989 (nominale da 650 lire), il 4 giugno 2007 (questo ed i successivi da 0,60 euro), il 4 luglio 2008, il 25 giugno 2009, il 24 giugno 2010 ed il 27 agosto 2011.

La revisione al programma prevede un secondo rinvio, più circostanziato: il dentello per il teatro Marrucino di Chieti, inserito nella serie di lungo corso “Il patrimonio artistico e culturale italiano” e deciso per sottolinearne il bicentenario dall’inaugurazione, arriverà non più il 24 aprile ma l’11 maggio. Salvo, come sempre, ulteriori modifiche.


Quattro giorni fa la precedente modifica al programma
L’Inter visto da San Marino
La squadra nerazzurra nei francobolli italiani
Feb 23 2018 - 12:21

Pubblicità redazionale

  “Il libro dei francobolli 2017”

Il prodotto principe di Filatelia da Poste Italiane


È in vendita la nuova raccolta di francobolli emessi dal Ministero dello Sviluppo Economico nel corso dell’anno 2017 con relativo annullo del giorno di emissione. Ogni francobollo è corredato da un testo che spiega il tema dell’emissione ed evidenzia i meriti che hanno portato alla emissione.

L’edizione 2017 raccoglie 71 francobolli e quattro interi postali, per un valore totale di 75,05 euro.

Il libro dei Francobolli 2017 è disponibile in tutti gli uffici postali con sportello filatelico e negli Spazio Filatelia di Milano, Torino, Venezia, Verona, Trieste, Genova, Firenze, Roma, Roma1 e Napoli, oltre che sul sito di Poste Italiane www.poste.it., al costo di 130 euro.

Non si tratta solo di una raccolta di francobolli emessi in un anno, ma il racconto dell’Italia attraverso i francobolli, con anniversari e celebrazioni; in più nel libro del 2017 è inserito il foglietto di 9 francobolli dedicati ai fumetti Walt Disney che ha riscosso un notevole successo tra il pubblico anche non collezionista.

Una splendida pubblicazione dove il prestigio ed il pregio trovano giusta espressione nella bellezza e nel fascino dei francobolli.


Poste italiane e la filatelia
Feb 23 2018 - 10:33

Notizie dall'Italia

Napoli: se l’insegna sopravvive

Dell’ufficio postale, fra l’altro risalente al Regno, è rimasto soltanto il nome. La sede ora accoglie una profumeria

Se il passato convive con il presente. Succede a Napoli, per la precisione in piazza San Domenico Maggiore, nel locale che un tempo accoglieva l’ufficio postale.

Lo si desume dall’insegna, rimasta a memoria di quel periodo, peraltro particolarmente vetusto in quanto si fa riferimento ancora al Regno. Qui si potevano spedire lettere, pacchi e persino telegrammi. Ora si comprano fragranze e creme, poiché la sede ospita la Profumeria Alex.


Insegne postali: l’approfondimento di “Vaccari news”, prima…
…seconda…
…e terza parte
Prima lettere e telegrammi, ora profumi (foto Beniamino Bordoni)
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