Siamo lieti di inviarle le notizie diffuse nell'ultima settimana da "Vaccari news".
Se desidera conoscerle in tempo reale, in qualsiasi momento può visitare la pagina www.vaccarinews.it, dove può trovare gratuitamente anche:

  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Mar 23 2018 - 01:32

Dall'estero

La tilde della vittoria

È quanto evoca la forma del foglietto che la Spagna emetterà oggi in onore della performance nazionale al Campionato europeo di pallamano

Il trofeo nel francobollo (nominale da 1,35 euro) e la squadra vincitrice in festa sul bordo del foglietto, così da evitare la raffigurazione nelle cartevalori di persone viventi che non appartengono alla casa reale (tra le eccezioni, il pontefice). Sotto questo punto di vista, niente di nuovo dalla Spagna: oggi renderà omaggio al team nazionale che nella finale ha trionfato 29 a 23 contro la Svezia durante il Campionato europeo di pallamano maschile, svoltosi dal 12 al 28 gennaio in Croazia.

La sorpresa è nel formato, che evoca -non una bandiera come sembrerebbe- ma la tilde, il tipico segno di punteggiatura castigliano.

L’immagine propone Arpad Šterbik, Gonzalo Pérez de Vargas, Rodrigo Corrales, Ferrán Solé, David Balaguer, Ángel Fernández, Aitor Ariño, Valero Rivera, Daniel Sarmiento, Joan Cañellas, Raúl Entrerríos, Viran Morros, Julen Aguinagalde, Gedeón Guardiola, Adrià Figueras, Eduardo Gurbindo, Iosu Goñi, Alex Dujshebaev, Daniel Dujshebaev; si aggiunge come allenatore Jordi Ribera. “Questa vittoria -chiosano dagli sportelli postali- è molto di più di un semplice trionfo; è la prova che tale équipe, il suo stile di gioco ed il suo spirito di supremazia daranno molte soddisfazioni nelle gare future”.


Tra i precedenti di Madrid, i Mondiali, sempre di pallavolo (2013)…
...e gli Europei di calcio (2012)
Il trionfo diventa postale
Mar 22 2018 - 16:54

Appuntamenti

Lei, Sibilla Aleramo. Lui, Dino Campana

Il carteggio sentimentale tra i due scrittori apre la rassegna “Lettere d’amore”, ospitata a Verona. L’appuntamento per il 27 marzo alle ore 18

È il primo appuntamento di una rassegna mensile dedicata ai più famosi epistolari di poeti e scrittori del Novecento. S’intitola “Lettere d’amore”, ha il patrocinio del Comune di Verona, vede la direzione artistica del teatro Nuovo nonché la collaborazione del Club di Giulietta e dell’Istituto internazionale per l’opera e la poesia. L’obiettivo è dare voce alle più belle missive sentimentali di ogni tempo.

Protagonisti del 27 marzo, sotto al titolo “Le mie lettere sono fatte per essere bruciate”, sono gli scrittori Sibilla Aleramo e Dino Campana.

Il carteggio risale al 1916, spiega l’esperta Rossana Valier. Lei, femminista ante litteram e gran seduttrice, dopo la lettura dei “Canti orfici” decide di contattarne l’autore. Non era nuova nel fare il primo passo, ma questa volta trova una personalità geniale e dura che le tiene testa. E gliela fa perdere. Ci saranno sei o sette incontri, andirivieni, corse e rincorse tra Pisa, Livorno e Firenze; botte, minacce, gioia e lacrime, sino a quelle finali, del poeta solo e malato chiuso nel manicomio di San Salvi, nel capoluogo toscano. Tutti questi eventi- ormai perfettamente ricostruiti dai biografi e dalla studiosa Bruna Cinti- sono sublimati e quasi resi teatrali in un gioco di specchi tra vita, missive e letteratura. Nessuno dei due interlocutori cambia il proprio stile: numerose, prolisse ed enfatiche le corrispondenze di Sibilla, eccentriche e fulminee quelle di Dino, che addirittura esordisce in francese e dichiara di non amare l’epistolografia. Sempre pronta a parlare di sé, la donna non raccontò mai la storia. Ne affidò la testimonianza alle carte, che acconsentì di pubblicare solo nel 1958, due anni prima di morire.

Lo spettacolo (3,00 euro) si svolgerà allo stesso Nuovo, in piazza Viviani 10. L’inizio è fissato per le ore 18. Più in generale, le proposte “vedranno parola, musica, arti figurative, danza e cinema uniti, in una sintesi che cerchi di dar voce, appunto, all’inesprimibile. L’amore”.


Il premio “Cara Giulietta”: l’ultima edizione
Appuntamento al 27 marzo, il primo di una serie a cadenza mensile
Mar 22 2018 - 12:45

Libri e cataloghi

Il Basso Adriatico nella Grande guerra

Nuovo libro di Alberto Caminiti. A taglio storico, offre citazioni ed approfondimenti che sfruttano anche il materiale postale

Il conflitto del 1915-1918 visto dalla Puglia

“In considerazione dell’ampiezza temporale della missione (quasi 6 anni) e della notevole entità di personale che fu applicato (solo di fanteria ruotarono ben 4 divisioni) chiaramente gli uffici di posta militare assegnati furono multipli e svariati”. Lo annota -soffermandosi sull’occupazione dell’Albania- Alberto Caminiti nel suo ultimo libro, edito in proprio ed intitolato “La Regia marina nel Basso Adriatico 1915-1918”.

Nonostante la grande produzione di testi riguardanti il conflitto ed usciti nel centenario, mancava -viene precisato- un approfondimento inerente all’area, laddove, lungo il canale di Otranto, l’Italia sbarrava il traffico al nemico e questo si vendicava bersagliando le coste pugliesi con attacchi aerei, di superficie e subacquei.

Al solito, l’autore accompagna la trattazione meramente storica proponendo, a colori, materiale veicolato dal portalettere, nel caso specifico francobolli, cartoline, in franchigia o meno, buste ed fdc, chiudilettera. Due capitoli conclusivi delle 176 pagine (22,00 euro) sono dedicati, in particolare, proprio alle cartoline edite allora dall’Ufficio di stato maggiore della Marina ed alle etichette ritrovate, afferenti genericamente la Prima guerra mondiale.


Dell’autore: “Missioni militari all’estero dell’Esercito italiano 1900-1938”…
…“L’eccidio del cantiere Gondrand - Aoi 1936”…
…“Eventi straordinari della Seconda guerra mondiale”
Mar 22 2018 - 10:15

Appuntamenti

Nuove visite a Camerata Cornello

Due (previste il 25 marzo ed il 20 maggio) risultano destinate ai bimbi, tre (8 aprile, 6 maggio, 10 giugno) agli adulti. Tutte sono gratuite

A Camerata Cornello (Bergamo), il Museo dei Tasso e della storia postale rilancia con un altro “catalogo” di visite guidate gratuite per scoprire lo storico nucleo abitato e quanto conservato nella propria sede, dall’albero genealogico della stirpe cui è dedicata alla prefilatelia, dal “Penny black” ai francobolli dei Thurn und Taxis.

Le proposte rivolte ai bambini dai sei agli undici anni ed alle loro famiglie si svolgeranno il 25 marzo ed il 20 maggio, con avvio alle ore 15. I piccoli -è la promessa- “diventeranno degli esploratori” che, attraverso alcuni elementi presenti nell’area, con l’operatrice ricostruiranno la storia di Cornello e della famiglia alla base del servizio postale europeo.

Quanto agli adulti, le iniziative previste sono tre, in calendario l’8 aprile, il 6 maggio ed il 10 giugno; le prime due cominceranno alle 15, l’ultima alle 16.

Il ritrovo è sempre presso la struttura, in via Cornello 22. Per i dettagli: info@museodeitasso.com, oppure 0345.43.479.


L’anno scorso il francobollo dedicato a Francesco Tasso
Il sito del Museo
Riprendono le visite guidate, per giovanissimi e adulti
Mar 22 2018 - 01:46

Dall'estero

La qualificazione val bene un francobollo

È stato predisposto dall’Islanda che per la prima volta parteciperà al Campionato mondiale di calcio, quello previsto in Russia. Curiosa la realizzazione dell’immagine…

Il francobollo annunciato per il 26 aprile

La qualificazione per il Campionato mondiale di calcio “Russia 2018” (Paese attualmente in cronaca anche per le nuove elezioni e le accuse di brogli) può valere un francobollo, specie se è la prima volta che accade. È quanto ha deciso l’Islanda, che il 26 aprile emetterà un taglio autoadesivo senza valore nominale, utile per gli invii domestici entro i cinquanta grammi di peso (costo attuale: 180 corone).

Lavorata da Örn Smári Gíslason, la vignetta ha visto il coinvolgimento degli stessi giocatori, allorquando parteciparono ad una fase di addestramento in Qatar. Per loro ha rappresentato un compito inusuale, tanto è vero che ad ognuno è stato chiesto di rifare un’immagine utilizzando un foglio trasparente. Il designer, dopo aver scannerizzato tutti gli schizzi, li ha messe insieme ed ecco il risultato. Da evidenziare l’urlo di incitamento dei tifosi (“Húh!”) e la frase di sostegno con l’hashtag (“#Fyrir Ísland”, ossia “#Per l’Islanda”).

Il diritto -sfuggito all’Italia- di partecipare alla maggiore manifestazione planetaria è stato conquistato dalla squadra scandinava il 9 ottobre scorso, quando si è incontrata con quella del Kosovo vincendo per 2 a 0. “Un sogno divenuto realtà”, chiosa l’operatore postale. Anche perché, con i suoi 346mila abitanti (nota: la tiratura della carta valore è pari a 100mila pezzi), è il più piccolo Paese ad aver avuto accesso al confronto.


“Russia 2018”, l’ultima emissione del Paese ospite segnalata
L’hashtag nelle cartevalori: pochi giorni fa, il Lussemburgo
Due dei calciatori ripresi mentre lavorano al bozzetto: sono Ingvar Jónsson (ora gioca in Norvegia con il Sandefjord fotball) e Theodór Elmar Bjarnason (porta la maglietta del turco Elazığspor kulubü)
Mar 21 2018 - 18:28

Appuntamenti

Milanofil/2 L’agenda

La cerimonia inaugurale comincerà alle 11.30 del 23 marzo, ma sono numerose le iniziative in programma, firmate soprattutto dalle associazioni

Non solo francobolli

Nella news precedente, cosa i visitatori troveranno nei quattro padiglioni di “Milanofil”, in essere grazie a Poste italiane tra il 23 ed il 24 marzo in via Tortona 27, presso Superstudio più; resteranno aperti gratuitamente dalle ore 9.30 alle 18.30 di entrambi i giorni. Accanto, numerosi appuntamenti che vedranno protagoniste diverse realtà.

Aprirà l’agenda l’Istituto poligrafico e zecca dello stato, che venerdì dalle 11 alle 12 proporrà “Il francobollo calcografico: dall’idea alla realizzazione”, approfondimento già visto all’ultima edizione di “Italiafil” e destinato soprattutto agli studenti che hanno scelto il settore artistico. Si svolgerà in sala “Daylight”. Seguirà, tra le 11.30 e le 13, l’inaugurazione (sala “loft A”).

Nello stesso pomeriggio, dalle 15 alle 16, due iniziative contemporanee: Renato Dicati terrà la conferenza “I francobolli raccontano l’astronomia” (terrazza “Daylight”), mentre l’Unione italiana collezionisti olimpici e sportivi concretizzerà “Eurosportstamp 2018 - Premio «Maurizio Tecardi»”, dedicato alle più significative cartevalori del Vecchio continente emesse negli ultimi quattro anni e riguardanti il mondo dello sport.

Il clou si terrà sabato. Quattro le assemblee previste nella mattinata, convocate da Federazione fra le società filateliche italiane (dalle 10 alle 12.30, sala “loft A”), Centro italiano filatelia resistenza (12-14, “Daylight”), Uicos (12-14, “loft B”), Collezionisti italiani di francobolli ordinari (12.30-14, “loft A”). Senza trascurare la conferenza astrofila introdotta dal giornalista Giovanni Caprara e che vedrà la partecipazione del cosmonauta Walter Villadei (11-12, terrazza “Daylight”).

Seguiranno le altre riunioni, voluti da Centro italiano filatelia tematica (14-15, “loft B”), Associazione italiana di storia postale (14-16, sala “Navigli”), Associazione italiana di astrofilatelia (15-17, “loft B”), Associazione nazionale collezionisti annullamenti italiani (15-17, “Daylight”), Unione stampa filatelica italiana (consiglio direttivo 14-15, presentazioni librarie aperte a tutti gli interessati 15-16, incontro con i soci 16-16.30, tutti in “loft A”) (fine).


Cosa c’è da vedere (news precedente)
Tra spazio ed astronomia
Le presentazioni librarie dell’Usfi: tutti i titoli
La pianta (file pdf)
La manifestazione si svolgerà presso Superstudio più, in via Tortona 27, dal 23 al 24 marzo
Mar 21 2018 - 16:12

Appuntamenti

Milanofil/1 Il convegno commerciale

Aziende, amministrazioni postali, sodalizi. E poi la novità, ossia la presenza di altri settori collezionistici: auto d’epoca, fumetti, numismatica, vinile

La sbarra si sta per alzare…

Sono una cinquantina gli operatori di filatelia e numismatica presenti a “Milanofil”, il salone del francobollo di Poste italiane oggi citato, ad esempio, da Rai news e “Vivi Milano” (è il settimanale del “Corriere della sera”). La manifestazione aprirà dal 23 al 24 marzo presso la nuova sede, Superstudio più, in via Tortona 27 (orario: 9.30-18.30, ingresso libero). Fra le aziende partecipanti vi sarà, allo stand 5-6, la società Vaccari.

Alla lista si aggiungono gli Uffici filatelici e numismatici di San Marino e Vaticano, le Poste magistrali dello Smom, quelle di Austria e Svizzera, l’Office des timbres di Monaco.

Quanto ai sodalizi (ognuno avrà un riferimento dove essere raggiunto), ecco Associazione filatelica numismatica italiana “Alberto Diena”, Associazione italiana collezionisti di affrancature meccaniche, Associazione italiana collezionisti posta militare, Associazione italiana di aerofilatelia, Associazione italiana di astrofilatelia, Associazione italiana di storia postale, Associazione nazionale collezionisti annullamenti italiani, Associazione nazionale professionisti filatelici, Centro italiano filatelia tematica, Circolo filatelico aeronautica militare “Francesco Baracca”, Collezionisti italiani di francobolli ordinari, Federazione fra le società filateliche italiane, Unione filatelica lombarda, Unione filatelisti interofili, Unione italiana collezionisti olimpici e sportivi.

A livello di mostre, oltre a quella valida per il Campionato cadetti federale, si aggiungono ad esempio i percorsi della stessa Uicos (“I Giochi olimpici invernali”) e dell’Unione stampa filatelica italiana (“Musica nella letteratura filatelica”), nonché l’area che Asitaf e Renato Dicati hanno dedicato a spazio ed astronomia.

Fin qui, il consolidato. La novità dell’appuntamento, giunto alla sua trentunesima tappa e sviluppato nei cinquemila metri quadrati di quattro padiglioni, è costituita dalla presenza di altri settori; accoglieranno auto e moto d’epoca (quattordici i reperti storici, cui si aggiungeranno quelli di Carabinieri, Guardia di finanza, Polizia), fumetti (aderiscono quattro aziende) e vinile (sette). Per il resto, occorre venire e vedere di persona (continua).


La presenza della società Vaccari
L’apertura agli altri settori
Come arrivare con la metropolitana
I partecipanti al salone (file pdf)
Accanto alla filatelia, la novità: auto d’epoca, fumetti, numismatica, vinile (nell’immagine, alcuni degli annulli previsti)
Mar 21 2018 - 14:48

Pubblicità redazionale

  A Milanofil presentato il nuovo folder “Leonardesca”

A tiratura limitata, è disponibile allo stand di Poste italiane il 23 e 24 marzo e in seguito sul sito


Tra i nuovi prodotti realizzati in occasione del “Salone Internazionale del Francobollo e del Collezionismo d’Autore” il 23 e 24 marzo a Milano, Poste Italiane presenta il prodotto di punta della manifestazione, il nuovo folder “Leonardesca”, un raccoglitore in formato A4 a tre ante che contiene i quattro francobolli della serie “Leonardesca” (emessi il 1° ottobre 2015) e quattro tessere filateliche inedite.

La particolarità di questi francobolli è che il valore facciale è rappresentato da una lettera che corrisponde ad una tariffa postale e sono utilizzabili anche dopo un eventuale cambio della tariffa senza necessità di ricorrere a francobolli aggiuntivi: per questo motivo sono definiti “forever”.

Il folder “Leonardesca”, che ha un costo di 40 euro, è stato realizzato in tiratura limitata a 3.000 esemplari: 2.000 potranno essere acquistati durante la manifestazione “Milanofil” mentre dalla settimana successiva quelli rimanenti saranno disponibili online sul sito www.poste.it.


Poste italiane e la filatelia
Mar 21 2018 - 12:32

Emissioni Italia

A Palermo gli annulli per Impastato e Puglisi

Disponibili da questa mattina i due francobolli per il giornalista ed il sacerdote, uccisi da mani mafiose quaranta e venticinque anni fa

Mentre a Foggia questa mattina hanno sfilato venticinquemila persone con il fondatore di Libera, don Luigi Ciotti (fonte: “La repubblica”), il Palermo Centro ha accolto gli annulli per il primo giorno di emissione dei due francobolli riguardanti Peppino Impastato e Giuseppe Puglisi. Anche in questo modo si sottolinea la “Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie”.

Inquadrati nella serie “Il senso civico”, i dentelli citano il giornalista demoproletario ed il presbitero, uccisi rispettivamente quaranta e venticinque anni fa. Ciascun soggetto è organizzato in fogli da quarantacinque e tirato in seicentomila pezzi; i nominali sono da 95 centesimi, la carta autoadesiva.

Rispetto all’analoga emissione del 28 aprile 2017 (concerne i politici Pio La Torre e Rosario Di Salvo), ora le immagini aggiungono qualcosa in più sulle persone commemorate, anche se è sparito il motivo per cui sono state ricordate, ossia l’esser risultate vittime di omicidi a stampo mafioso. Dovute nell’ordine a Cristina Bruscaglia e Tiziana Trinca, propongono i ritratti, i millesimi di nascita e morte, due frasi: “L’informazione è resistere, resistere è preparare le basi del cambiamento” (sullo sfondo, il richiamo a Radio aut, emittente voluta dal cronista nel 1977), “Non ho paura delle parole dei violenti ma del silenzio degli onesti” (la figura è associata a dei bambini, così da rammentare l’impegno del religioso con le giovani leve).

Per il bollettino illustrativo sono stati coinvolti la presidente della Casa memoria “Felicia e Peppino Impastato” onlus, Maria Impastato (è la nipote), e il direttore dell’ufficio per le comunicazioni sociali presso l’Arcidiocesi cittadina, don Pino Grasso.

Il Centro di accoglienza “Padre Nostro” ha richiesto un secondo manuale per il sacerdote, in uso sempre questa mattina alle Poste centrali di Palermo.


L’anticipazione con le caratteristiche dei francobolli
Le scelte per Pio La Torre e Rosario Di Salvo
Questa mattina pure l’omaggio marcofilo a Beppe Montana
I due francobolli ed i rispettivi annulli per le buste del primo giorno
Mar 21 2018 - 09:55

Appuntamenti

Toscana/2 Il Fai raggiunge palazzo Datini

Anche l’Istituto di studi storici postali “Aldo Cecchi” onlus coinvolto nella manifestazione del Fondo ambiente italiano

Anche l’Issp aderisce

Una selezione di guide postali, carte d’archivio ed altri reperti volta a presentare il lavoro ed il patrimonio dell’Istituto di studi storici postali “Aldo Cecchi” onlus. È quella che verrà proposta presso la Casa pia dei ceppi, sempre a palazzo Datini ma con ingresso da via Ser Lapo Mazzei 43, tra il 24 ed il 25 marzo. Così da aderire alle “Giornate Fai di primavera”, indette dal Fondo ambiente italiano.

La sede espositiva rimarrà aperta entrambi i giorni, il sabato dalle ore 14 alle 18 e la domenica dalle 10 alle 18 (contributo suggerito a partire da 3,00 euro). Nel pomeriggio del 24 sarà presente il direttore Issp, Andrea Giuntini, disponibile per illustrare al pubblico cosa fa l’Istituto.

L’immobile -spiegano gli organizzatori- fu voluto dal mercante Francesco di Marco Datini, dopo il suo rientro da Avignone, in due lotti di lavori (1383-1392 e 1407-1410). Il piano terra venne affrescato interamente da Niccolò Gerini e da altri pittori coevi. L’ente benefico che ereditò il patrimonio commissionò gli affreschi esterni con scene di vita del protagonista; oggi restano le sinopie. Non è soltanto una casa museo di grande importanza, ma è possibile considerarla il luogo della memoria cittadina. Le istituzioni culturali in esso ospitate conservano una grande varietà di materiali archivistici e bibliografici, normalmente non visibili dal pubblico, che soddisfano la curiosità scientifica di studiosi di ogni parte del mondo e consentono di effettuare ricerche su un ampio spettro temporale e tematico (fine).


Il nuovo sito dell’Istituto di studi storici postali “Aldo Cecchi” onlus
Le “Giornate Fai di primavera”
La posta in epoca napoleonica (news precedente)
Mar 21 2018 - 00:33

Appuntamenti

Toscana/1 A congresso l’Europa napoleonica

L’appuntamento a Castiglion Fiorentino il 24 marzo. Tra i relatori, Roberto Monticini: affronterà il tema delle comunicazioni postali

Si parlerà anche di posta durante il “1° Congresso internazionale sull’Europa napoleonica”, in programma a Castiglion Fiorentino (Arezzo) il 24 marzo. Questo grazie a Roberto Monticini, dell’Accademia italiana di filatelia e storia postale. Il suo intervento -in calendario attorno alle ore 15.30- riguarderà “Le comunicazioni postali toscane al tempo di Napoleone”.

“Grande esperto militare, è considerato da molti anche il più grande stratega della storia. Noi -spiega il relatore- dobbiamo cogliere come le sue ingegnosità non possano essere disgiunte dall’aver intelligentemente compreso anche il ruolo che la comunicazione avrebbe potuto assumere per ottimizzare il coordinamento dell’azione militare in battaglia, l’impiego militare durante le occupazioni e la capacità nell’amministrare la macchina burocratica”. La posta, ben gestita, diventò fonte di reddito per le casse dello Stato francese e l’aumento degli introiti fu utilizzato come contributo finanziario alle campagne di conquista. La Toscana, avendo introdotto l’impostazione francese, ne ricavò enormi benefici: ad esempio, vennero ripensati gli uffici postali, la posta lettere e la posta cavalli, inoltre, furono uniformate e rese omogenee norme e regole accentrandole nella gestione statale.

L’appuntamento si svolgerà per sottolineare l’inaugurazione del Museo medagliere dell’Europa napoleonica, cerimonia prevista alle ore 10 di sabato e in sviluppo con ulteriori iniziative anche il giorno successivo (continua).


La pagina Facebook dedicata
Napoleone visto attraverso il sistema postale della sua epoca
Mar 20 2018 - 17:58

Notizie dall'Italia

Agrigento, la Questura intitolata a Beppe Montana

Il 28 luglio 1985 venne ucciso in un agguato a Porticello (Palermo). Domani, “Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie”, la cerimonia

L’annullo di domani

Domani, “Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie”, ad Agrigento il palazzo della Questura verrà intitolato al commissario capo della Polizia Beppe Montana, già responsabile della sezione “Catturandi” presso la Mobile di Palermo, ucciso in un agguato a Porticello (Palermo) il 28 luglio 1985. Era nato l’8 ottobre 1951.

“Sprezzante dei pericoli cui si esponeva nell’operare contro la feroce organizzazione mafiosa, svolgeva in prima persona e con spirito d’iniziativa non comune, un intenso e complesso lavoro investigativo che portava all’identificazione e all’arresto di numerosi fuorilegge”, dice la motivazione attraverso al quale, il 26 settembre 1986, gli è stata attribuita alla memoria la medaglia d’oro al valor civile. “Sorpreso in un agguato, veniva mortalmente colpito da due assassini, decedendo all’istante. Testimonianza di attaccamento al dovere spinto fino all’estremo sacrificio della vita”.

Alla cerimonia di mercoledì parteciperà il capo della stessa Polizia, Franco Gabrielli. Previsto, fra l’altro, l’impiego di un annullo speciale, disponibile presso la medesima sede, in piazza Vittorio Emanuele 2, dalle ore 9.15 alle 12.45.


Sempre il 21, i francobolli per Peppino Impastato e Giuseppe Puglisi
Mar 20 2018 - 15:34

Notizie dall'Italia

L’Agcom ispeziona a Salerno e Milano

Tre i recenti provvedimenti dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni che riguardano il settore e, in particolare, le aziende Poste italiane, Posta plus (rilievo archiviato), Sinergie express

Ancora gli uffici di Poste italiane presenti nella provincia di Salerno nel mirino dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. La condotta discussa -e che ha avuto come conseguenza una sanzione da ventimila euro- interessa l’apertura ritardata, rispetto al consueto orario comunicato all’utenza, cioè le 8.20, di quattro sedi. Il provvedimento cita i presìdi di Futani (il 13 febbraio 2017 ha aperto alle 12), Sant’Arsenio (l’8 marzo l’ha fatto alle 9.55), Santa Barbara nel comune di Ceraso (il 13 marzo alle 9.10), Monte San Giacomo (l’11 maggio alle 10.30). I primi due e l’ultimo, inoltre, rappresentano l’unico supporto aziendale nella località in cui si trovano.

Un’altra delibera degli ultimi giorni concerne la società Posta plus con sede a Sarno (sempre Salerno), che però ha ottenuto l’archiviazione del provvedimento. Riguardava l’omessa vigilanza nei confronti dei soggetti ad essa collegati sul possesso del titolo previsto dalle norme in vigore. La difensiva e le prove esibite hanno mostrato che la capogruppo “ha agito in buona fede nel fornire la documentazione contrattuale sottoscritta con i propri affiliati e che pertanto non ricorre la violazione oggetto di contestazione”.

Cinquemila euro, infine, è costato il rilievo, per esercizio di attività postale in assenza del titolo abilitativo prescritto, alla Sinergie express di Milano.


Poste italiane - Il precedente nel Salernitano
L’ultima segnalazione riguarda Nexive
Tre le delibere firmate
Mar 20 2018 - 13:24

Notizie dall'Italia

Finito il restauro del Biella Micca

Domani pomeriggio la cerimonia con annullo e cartoline. Per l’azienda sarà presente il responsabile territoriale, Giovanni Accusani

L’annullo previsto per domani

Il Biella Micca? La curiosa denominazione attuale è perché l’ufficio postale si trova a Biella in via Micca 34; rappresenta il più importante presidio aziendale nella città piemontese.

Domani alle ore 15 una cerimonia ed un annullo (questo sarà disponibile dalle 15 alle 18; realizzate tre cartoline in cofanetto, costo 3,30 euro) ne sottolineeranno l’avvenuto restauro. Per l’operatore presenzierà il responsabile dell’area territoriale Nord-Ovest, Giovanni Accusani. In una saletta collegata sarà esposto un ufficio di posta militare.

A due piani in stile Neoclassico, l’immobile si sviluppa secondo un modello tradizionale, caratterizzato dalla corte interna, annota Edith Neudecker nel saggio “Gli edifici postali in Italia durante il Fascismo (1922-1944)”. Venne costruito dal Comune per incarico dell’allora ministero alle Comunicazioni. Era il 1930 quando il progettista Cornelio Grossi vi cominciò a lavorare; fu inaugurato il 30 ottobre 1932. Da allora la struttura è rimasta sostanzialmente quella, con ingresso principale a tre arcate, leggermente rialzato rispetto al piano stradale. Curiosamente, si risparmiò il 17% della cifra preventivata, cosa che permise di aggiungere il rivestimento in marmo agli zoccoli riguardanti le facciate, al pavimento ed alle parenti presenti nella sala destinata al pubblico. Carte alla mano, sul lato posteriore si aggiunse uno stabile a copertura piana.

Gli attuali interventi -spiegano dalla società- “hanno consentito il risanamento della facciata, il restauro degli elementi decorativi, il recupero di porte e infissi e il rifacimento conservativo dei pavimenti del cortile di pertinenza con la posa di cubetti di porfido oltre al rifacimento delle inferriate”.

Testo integrato il 21 marzo 2018.


Nel settembre scorso la nomina di Giovanni Accusani a rat
L’ufficio di posta militare nel 2015 esposto a “Milanofil”
Il Biella Micca in cronaca un anno fa per la poppata “proibita”
Come l’immobile appare ora, dopo il restauro
Mar 20 2018 - 10:19

Appuntamenti

In agenda Trieste e Terni

Le proposte: manifesti (anche postali) di lavoratrici d’antan nel primo caso, convegno commerciale e mostra a soggetto musicale nel secondo

Musica a Terni

È in corso e lo resterà fino al 7 aprile. È l’allestimento che Museo postale e telegrafico della Mitteleuropa e Rete espansioni hanno organizzato a Trieste presso la sede del primo, estendendosi al piano nobile dell’edificio (è collocato in piazza Vittorio Veneto 1). S’intitola “Immagini di lavoratrici triestine, tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento”. Propone oltre sessanta rappresentazioni: raccontano come, tra enormi difficoltà, ma con capacità e determinazione tutta femminile, le donne dell’epoca si siano cimentate in mestieri e professioni (anche postali) per uscire dalla miseria. Ad ingresso libero, la rassegna è fruibile da lunedì a sabato nella fascia oraria 9-13 (il Museo), da lunedì a venerdì 8.20-19.05 e sabato 8.20-12.35 (la restante area).

A Terni, invece, il Circolo filatelico numismatico “Rodolfo Maria Borzacchini” sta lavorando alla “43ª Mostra convegno filatelico numismatico”, in calendario per il 24 ed il 25 marzo. L’hotel Michelangelo, in viale della Stazione 63, accoglierà i partecipanti alla borsa. Inoltre ci sarà un percorso a tema musicale su Johann Sebastian Bach; l’annullo speciale riguarderà il bicentenario della nascita del flautista Giulio Briccialdi (1818-1881). Anche in questo caso, non è previsto un costo d’accesso. Le porte rimarranno aperte sabato dalle 9 alle 19, domenica dalle 9 alle 13.


Stasera l’incontro sulla posta militare a Rovigo
Venerdì e sabato prossimi anche “Milanofil”
L’automazione postale degli anni Ottanta: è uno degli aspetti citati a Trieste
Mar 20 2018 - 00:25

Dall'estero

Il Brasile fa… acqua

Aperto ieri il “Forum mondiale” del settore, l’ottavo della serie ed il primo accolto nel subcontinente americano. Non manca il francobollo

Disponibile da ieri

Un francobollo tondo ad annunciare che il Brasile, per la precisione Brasilia, dal 18 al 23 marzo sta ospitando il “Forum mondiale dell’acqua”.

Il bozzetto si è soffermato sul logo, lavorato da Marcos Rebouças e Ricardo Andrade e collocato tra le onde che richiamano un fiume. Cinque gli elementi su cui si basa: il tempo (evocato da una specie di clessidra e volto a sottolineare la necessità e l’urgenza di agire, decidere, condividere), il luogo (figura il subcontinente, che per la prima volta accoglie l’appuntamento), l’acqua (è la protagonista, visualizzata principalmente attraverso la goccia), la sostenibilità (i colori verde e blu evocano l’equilibrio tra l’ambiente e la stessa acqua, essenziali elementi di vita sul pianeta), il numero degli incontri (questo è l’ottavo). Sotto, infine, compare uno slogan dal notevole significato: “Condividere l’acqua”.

La carta valore è utile per gli invii non commerciali domestici di primo porto, servizio che ora richiede 1,25 real. Ha debuttato ieri.


Acqua, come alimento: il giro Norden 2018…
…come arte nella recente serie francese…
…come elemento naturale, ancora dal Brasile
Mar 19 2018 - 19:22

Emissioni Italia

Il ritorno del dirigibile

L’“Italia”, scomparso nel 1928, è rappresentato nel francobollo che ricorderà la sciagura novant’anni dopo. Il precedente: l’aerogramma del 4 marzo 1978

Il dirigibile “Italia” partì da Milano all’1.55 del 15 aprile 1928. La spedizione, fatta a spese della Città, “aveva un duplice programma, geografico e scientifico: esplorare la regione sconosciuta della Terra del Nord e le zone altrettanto sconosciute a nord della Groenlandia e delle isole Spitsbergen; eseguire ricerche relative all’elettricità atmosferica, al magnetismo terreste e alla oceanografia”. Ma le cose andarono diversamente, il progetto “terminò con una catastrofe” che costò la vita ad otto persone e lo stesso mezzo scomparve. Il comandante, Umberto Nobile, si salvò e poté raccontare quanto accadde. Per esempio nel bollettino illustrativo (da cui sono tratte le citazioni precedenti) che accompagnava l’aerogramma da 200 lire emesso nel mezzo secolo. Era il 4 marzo 1978 ed il testimone sarebbe morto il 30 luglio seguente.

A novant’anni (sic!) dalla vicenda, il prossimo 23 marzo, arriverà il francobollo da 95 centesimi. Autoadesivo, è organizzato in fogli da ventotto; la tiratura conta su quattrocentomila unità. Il bozzetto è di Isabella Castellana: raffigura l’aerostato mentre sorvola il Circolo polare artico. Si sovrappone, a sinistra, il globo terrestre con l’indicazione della rotta percorsa; sotto, propone una fascia tricolore.


Il libro: “Umberto Nobile e il volo transpolare del «Norge»”
L’aerogramma del 1978
Mar 19 2018 - 17:22

Appuntamenti

Vittorio Morani relatore a Londra

L’invito giunto dalla Royal philatelic society. Il 22 marzo presso la storica sede parlerà dei francobolli e della storia postale di Toscana

Il relatore, Vittorio Morani

Mentre a Milano si lavorerà per allestire il salone del francobollo firmato da Poste, a Londra si parlerà di cartevalori italiane, anzi toscane. Perché alle ore 13 del 22 marzo la Royal philatelic society accoglierà nella propria sede il collezionista Vittorio Morani.

Con l’ausilio di pezzi chiave (e non gli mancano), illustrerà la storia del servizio postale del Granducato tra il 1851 ed il 1862, ossia per l’intera validità delle produzioni locali. L’1 gennaio 1863 entrarono in vigore le nuove tariffe e soprattutto vennero estese le normative del resto della Penisola, chiudendo definitivamente il capitolo.

Secondo le attese, l’intervento dello specialista si articolerà in tre sezioni: riguardano i rapporti interni, i dispacci scambiati con gli altri Stati dello Stivale, quelli con il resto del pianeta. Ognuna, poi, verrà suddivisa temporalmente, ossia nei periodi del Granducato, del Governo provvisorio, della fase italiana fino al 31 dicembre 1862.


Lo specialista a “Monacophil”…
...ed a “Brasilia 2017”
L’attuale obiettivo della Royal: cambiare sede
Uno dei pezzi che caratterizzeranno il suo intervento: partito da Livorno l’11 luglio 1856, viene destinato a La Guaira (Venezuela). I 28 crazie dell’affrancatura saldano i costi per la spedizione via Francia e poi con il vapore “Solent” da Southampton a Saint Thomas (ora Isole Vergini). Per l’ultimo tratto si pagano 2 reali
Mar 19 2018 - 14:46

Dall'estero

L’opera vista da Monaco

Altri due artisti citati nel gruppo di emissioni odierno. Sono l’austriaca Selma Kurz ed il russo Fëdor Ivanovič Šaljapin

Da Monaco, nell’infornata odierna, anche due francobolli riguardanti altrettanti cantanti d’opera che hanno lasciato tracce nel minuscolo Paese. Sono l’austriaca Selma Kurz (1874-1933) ed il russo Fëdor Ivanovič Šaljapin (1873-1938).

La prima figura è stata ricordata in un taglio da 2,40 euro su cui hanno lavorato lo scomparso Claude Andréotto per il bozzetto ed Elsa Catelin per l’incisione. Dapprima mezzo soprano, poi soprano ed infine di coloratura, debutta ad Amburgo nel 1895, ma quattro anni dopo Gustav Mahler l’assume presso l’Opera di Vienna. Comunque, si esibisce in tutto il mondo, lasciando oltre centocinquanta registrazioni a 78 giri.

Il collega è protagonista di un taglio da 3,00, dovuto a Cyril De La Patellière (per l’immagine) ed a Pierre Albuisson (la bulinatura). Al suo tempo, era considerato il più grande basso dell’area di provenienza. Oltre alla voce eccezionale, riuniva tutte le qualità del mestiere: la personalità espressiva, la conoscenza dei ruoli, il carisma e la presenza scenica.


La morte di Claude Andréotto
Tra i precedenti, Titta Ruffo, Arturo Toscanini, Emma Calvé…
…Nellie Melba ed Enrico Caruso
Due cantanti d’opera che si sono esibiti pure a Montecarlo
Mar 19 2018 - 12:10

Notizie dall'Italia

Servizi postali: in dieci anni aumentati del 45,4%

L’ha calcolato l’ufficio studi di Mestre attivo presso la Confederazione generale italiana degli artigiani. Nella stessa fase temporale, l’inflazione è stata valutata al 14,9%

Quando bastavano 60 centesimi

“Nel 2017 sono tornate a crescere le tariffe, in particolare quelle di treni, acqua e servizi postali”. È quanto sostiene in un rapporto l’ufficio studi di Mestre che fa capo alla Confederazione generale italiana degli artigiani.

L’indagine, sintetizzata in sette pagine, cita tutte le principali prestazioni pubbliche, senza peraltro indicare i criteri utilizzati. Un dettaglio importante: per ciò che concerne il settore postale, l’attuale tariffario in vigore, relativo al servizio universale, è lo stesso dall’1 ottobre 2015, ad esclusione degli invii come raccomandate, assicurate ed atti giudiziari, questi sì lievitati dal 10 gennaio dell’anno scorso. Comunque, in dodici mesi viene valutata una crescita del 4,5%.

Quello che si fa notare di più è il rincaro nell’arco temporale maggiore: tra il 2007 ed il 2017 la differenza è del 45,4%, contro un’inflazione calcolata nel 14,9%. Allora il minimo per inviare una lettera ordinaria interna era 60 centesimi; da oltre due anni ne occorrono 95 (+58%).


Gli ultimi aumenti segnalati da “Vaccari news”: dell’1 ottobre 2015…
…e del 10 gennaio 2017
La tabella tratta dal rapporto dell’ufficio studi di Mestre (Confederazione generale italiana degli artigiani) riguardante le variazioni percentuali di dieci servizi pubblici (* la voce trasporti urbani, causa dei cambiamenti nella rilevazione da parte dell’Istat, fa riferimento al trasporto multimodale passeggeri che comprende, in prevalenza, dati inerenti ai prezzi di biglietti ed abbonamenti urbani)
Mar 19 2018 - 10:18

Appuntamenti

Aperta la “Gabbriele Dannuncio”

Gardone Riviera (Brescia) - Tra il materiale esposto, le lettere attribuite al “Vate”, nel settembre scorso dichiarate false ed affidate al Vittoriale. La mostra, però, risponde anche ad altri quesiti…

A settembre il preavviso, ed ora ecco “Gabbriele Dannuncio”, aperta due giorni fa Gardone Riviera (Brescia). È la mostra permanente dedicata al materiale -una quarantina di documenti, fra cui alcune lettere- attribuito a Gabriele D’Annunzio ma in realtà falso, e per questo, una volta chiuso il processo, affidato a “Il Vittoriale degli italiani”.

Il percorso -viene spiegato- vuole raccontare i tanti miti dannunziani affiancando una sezione più leggera e divertente alla descrizione del poderoso lavoro scientifico sulle simulazioni che la Fondazione collegata al personaggio ha condotto con i suoi periti, il Nucleo carabinieri tutela patrimonio culturale di Monza, il pubblico ministero Massimo Astori e lo studio dell’avvocato Enrico De Castiglione. Così da tutelare l’immagine e il nome del “Vate” ma anche il mercato collezionistico, che soprattutto negli ultimi anni si è mostrato particolarmente fiorente attorno agli autografi. L’obiettivo è formulare un monito a tutti i piccoli e grandi appassionati ma soprattutto ai potenziali contraffattori perché, come dichiara il presidente Giordano Bruno Guerri, “lo squallore del falso diventi un omaggio alla grandezza del vero”.

Nel percorso si danno inoltre risposte a quesiti e dicerie, come l’origine della sua calvizie, l’asportazione di due costole, la partecipazione ad un film pornografico di inizio Novecento. Ponendo a confronto inganni d’epoca e moderni. Senza trascurare conferme e smentite circa le tante leggende che il diretto interessato fece diffondere su di sé.


L’annuncio del progetto
Il sito di riferimento
Una delle missive dichiarate false, questa diretta alla marchesa Luisa Casati Stampa ed ora conservata alla Fondazione “Il Vittoriale degli italiani”. Anch’essa è nel percorso “Gabbriele Dannuncio”
Mar 19 2018 - 00:57

Dall'estero

Tela decomposta

È “Plans par couleurs”: l’opera di František Kupka figura nel nuovo francobollo di Francia. Intende contribuire a promuovere la retrospettiva che il Grand palais dedicherà all’artista

“Plans par couleurs”

Il Grand palais di Parigi, dal 21 marzo al 30 luglio, gli dedicherà una retrospettiva. L’occasione per intitolargli un francobollo, dal giorno 17 in prevendita e da oggi acquistabile nel resto della rete contro 1,90 euro. È il pittore ceco František Kupka (1871-1957), e non è un caso se la carta valore è inserita nella serie che la Francia dedica all’arte. All’immagine ha lavorato Claire Pelosato; raffigura “Plans par couleurs”, databile tra il 1910 ed il 1911.

Pur proveniente da una famiglia modesta, grazie ad un mecenate il personaggio entra nell’Accademia delle belle arti di Praga e in quella di Vienna. Raggiunge Londra e la Scandinavia, poi dal 1895 si stabilisce nella Ville Lumière. Diventa un noto disegnatore satirico. In seguito si dedica all’illustrazione dei libri; quindi, l’avvicinamento al cubista Jacques Villon, all’Impressionismo, al Fauvismo. Influenzato dalla cronofotografia, dal prassinoscopio o dalla radiografia, cerca di tradurre il movimento in pittura, superando i futuristi; decompone la tela in piani verticali tratteggiati con tocchi rapidi che fanno vibrare il colore. Come nell’opera scelta per il dentello, dove la donna appare attraverso una serie di prismi, in un ambiente retroilluminato e caratterizzato da luce dorata. Questa ricerca porterà alla pura e semplice scomparsa della figura. Risulta tra i pionieri dell’Arte astratta.


Un mese fa il tributo per Annette Messager
Mar 18 2018 - 01:33

Libri e cataloghi

Il mondo scout nei francobolli

È alla prima edizione il catalogo che la Michel ha dedicato al movimento ideato da Robert Baden-Powell. Individua tutte le produzioni mondiali note

Catalogata l’idea di Robert Baden-Powell

Una collezione che può essere sviluppata con due approcci. Il primo, più difficile anche perché impegnativo dal punto di vista economico, è di storia postale, cominciando dalle produzioni sudafricane di Mafeking del 1900 o cecoslovacche del 1918. Poi c’è quello più diffuso, a soggetto, che ha avuto una punta alta nel 2007, allorquando venne registrato il centenario del movimento (gli fu dedicato persino il giro PostEurop).

Protagonisti sono gli scout di Robert Baden-Powell, per i quali la Michel ha sottoscritto un catalogo. È alla prima edizione e conta 272 pagine di formato “A5”.

Appare in linea con gli altri titoli a taglio tematico segnalati negli ultimi mesi. Repertoria il materiale noto in serie complete, anche se solo una o più cartevalori, ma non tutte, riguardano la collezione. In essa sono considerate le organizzazioni locali, come l’italiana Agesci, ma mancano -ed è significativo, esito di una precisa scelta editoriale- quelle dei pionieri, attive nei Paesi del blocco orientale e all’epoca presentate come alternative.

Le stime sono nella valuta comune, le immagini quasi sempre a colori, i testi in tedesco; l’organizzazione è alfabetica, dalle diverse produzioni di Aden andando sino a Zypern (ossia a Cipro). In Italia il volume è venduto a 75,00 euro.


Michel - “Scout” La scheda
Dall’Italia, ad esempio, gli omaggi per Agesci…
…e del giro PostEurop 2007
Mar 17 2018 - 13:47

Appuntamenti

Asitaf/3 La festa a Milano

Al salone di Poste italiane un settore dedicato a spazio ed astronomia, con mostre ed incontri rivolti al pubblico. L’anticipazione

Fin qui, nelle news precedenti, la sintesi dei dieci anni con l’Associazione italiana di astrofilatelia. Ed ora? “A «Milanofil» -prosegue il presidente del sodalizio, Umberto Cavallaro- proporremo una mostra sul cibo spaziale preparato in Italia. Si aggiungeranno i venti pannelli di «Italia nello spazio», che rappresentano un modo nuovo di esporre la filatelia”. E poi “stiamo lavorando alla realizzazione di altri importanti eventi, che annunceremo in estate”.

Ma al salone di Poste italiane, in programma per il 23 ed il 24 marzo presso Superstudio più di via Tortona 27 (sarà aperto gratuitamente in entrambi i giorni dalle ore 9.30 alle 18.30) il settore troverà altre modalità per esprimersi. “È previsto -conferma l’organizzatore Renato Dicati- un grande stand, lo «spazio filatelia» situato nel mezzanino, munito di sedie per il pubblico e numerose vetrine con materiale astrofilatelico ed oggetti spaziali”. Questi ultimi, messi a disposizione dal Museo nazionale della scienza e della tecnologia di Milano, “saranno esposti in anteprima assoluta. Si tratta di memorabilia provenienti dall’ex Unione Sovietica: tuta spaziale, oblò e pannello di una navicella Soyuz, casco di cosmonauta e strumento scientifico”.

L’area accoglierà pure due appuntamenti specializzati. Lo stesso Renato Dicati, il 23 alle ore 15, terrà la conferenza “I francobolli raccontano l’astronomia”. Il 24 alle 11 si svolgerà l’incontro -introdotto dal giornalista Giovanni Caprara- con il colonnello Walter Villadei, astronauta candidato ad una delle prossime missioni spaziali (fine).


Asitaf, la storia: prima…
…e seconda parte
Per raggiungere “Milanofil”
Renato Dicati interverrà su “I francobolli raccontano l’astronomia”
Mar 17 2018 - 10:07

Notizie dall'Italia

Asitaf/2 Le buste spaziali di Paolo Nespoli

È grazie all’astronauta che i soci del sodalizio hanno ottenuto una testimonianza viaggiata fino alla Stazione internazionale. Oltre alle mostre, le pubblicazioni

Paolo Nespoli: una delle buste del 2011…

Insomma, prosegue in questa intervista con “Vaccari news” il presidente dell’Associazione italiana di astrofilatelia, Umberto Cavallaro, ricostruendo la storia decennale del sodalizio, il comparto “stava tornando di moda, dopo molti anni, e rientrava nelle competizioni ufficiali: a «Milanofil» 2010 erano presenti sei titoli di astrofilatelia, che diventarono otto al «Salone del collezionismo» 2011 di Venezia e continuarono a crescere negli anni”.

Un’altra occasione importante è stata offerta nel 2013 dal cinquantesimo anniversario dell’esperienza di Valentina Vladimirovna Tereskova. Nel contesto ha debuttato “Donne nello spazio”, la classe aperta che in dieci pannelli, realizzati graficamente da Alec Bartos, presentava le cinquantotto signore fino ad allora volate nello spazio. In continuo aggiornamento, è stata accolta in una quindicina di città d’Italia ed a Praga. In quell’anno quattro raccolte tricolori hanno partecipato alla rassegna ad invito svoltasi a Berlino.

Non mancano le testimonianze viaggiate. “Grazie all’aiuto di Paolo Nespoli, alla sua prima missione di lunga durata sulla Stazione spaziale internazionale, nel 2011 è stato possibile per ogni socio avere una busta” inviata, annullata e firmata da tutto l’equipaggio residente, tornata sulla Terra. E poi c’è “Italia nello spazio”, concepita alla fine del 2014 a Roma, per la manifestazione svoltasi presso la sede dell’Agenzia spaziale italiana al debutto del francobollo per il mezzo secolo del “San Marco 1”, sostenuto dal sodalizio. I venti pannelli originali sono diventati un percorso permanente presso l’auditorium della stessa Asi.

Il salto di qualità nel 2015, quando, con otto partecipazioni, si è esposto a Gmunden, in Austria. Nello stesso periodo, quattro lavori sono stati ospitati in classe d’onore alla “Philespace” 2015 di Saint-Médard-en-Jalles (Bordeaux). Ancora, ecco Praga e la Royal philatelic society di Londra nel 2016.

“Complessivamente, abbiamo partecipato a non meno di ottanta mostre ed organizzato o co-organizzato almeno una ventina di eventi in varie città, in Italia e all’estero”. Si aggiungono diciassette annulli speciali, settantasei tra cartoline e buste commemorative.

Tra le altre iniziative, il primo seminario specializzato tricolore, svoltosi nel 2013 con la partecipazione del presidente della classe di astrofilatelia presso la Fédération internationale de philatélie, Igor Rodin.

Da dieci anni l’Asitaf, che ora conta una cinquantina di aderenti, pubblica regolarmente il trimestrale “Ad astra”, prodotto sia in italiano che in inglese; almeno una quarantina di suoi articoli sono stati tradotti e riproposti da altre testate. Si aggiungono quaderni e libri

L’iscrizione costa 30,00 euro l’anno e dà diritto ad avere la rivista, a partecipare alle iniziative ed a ricevere materiale riservato (continua).


Da dieci anni è Asitaf (news precedente)
Il francobollo per il “San Marco 1”
Tra i libri, “Lo spazio in rosa”
…la consegna del diploma all’astronauta quando nel dicembre 2015 è stato accolto nell’Asitaf come socio onorario (nella foto figurano anche il sindaco del suo paese natale Verano Brianza, Massimiliano Chiolo, ed alcuni iscritti al sodalizio)
Mar 17 2018 - 01:19

Notizie dall'Italia

Asitaf/1 Da dieci anni in volo

L’Associazione italiana di astrofilatelia è nata il 24 marzo 2008; il fatto sarà ricordato nel contesto di “Milanofil” sabato prossimo, proprio il 24. L’intervista al presidente, Umberto Cavallaro

Da dieci anni

Sembra ieri quando “Vaccari news” intervistò il fondatore dell’allora neonata Associazione italiana di astrofilatelia, Umberto Cavallaro. Era il 23 giugno 2008; dieci anni dopo, ed a pochi giorni dalla festa che scoccherà il 24 marzo (si svolgerà nel contesto di “Milanofil”), è il momento di un bilancio: interlocutore, lo stesso Umberto Cavallaro, ma nel ruolo di presidente.

“È stata fondata da un piccolo gruppo di collezionisti a Villarbasse (Torino) e da subito si è attivata per riportare in vita l’astrofilatelia in Italia”, annota. “Ricorrendo nel 2009 l’«Anno internazionale dell’astronomia» ed il quarantesimo anniversario del primo storico sbarco sulla Luna, ha partecipato attivamente ad iniziative in corso a Torino, Grugliasco e Pecetto (entrambe nella stessa provincia di Torino), Trecate (Novara), Chiavari (Genova) e Latina, organizzando esposizioni non competitive che hanno riattivato la voglia di esporre. Poi è stata invitata dalla Federazione fra le società filateliche italiane a rappresentare il settore a Montecarlo, in occasione di «Monacophil» 2009”.

Fin dall’inizio, ha avuto il supporto di grandi artisti “come Carlo Torcelli (cui si deve, tra l’altro, il disegno del logo e della prima cartolina), il compianto Irio Ottavio Fantini (ha creato il primo annullo) e Chris Calle (suoi sono manuale e cartolina per il quarantesimo dell’Apollo presentati a Pecetto)”. Chris Calle “è stato cooptato fin dall’inizio come socio onorario, insieme al padre Paul, l’autore di quello che forse è il più conosciuto dei francobolli statunitensi, l’«Uomo sulla Luna»”.

Poi? “L’anno successivo, ricorrendo il centenario della morte dell’astronomo italiano Giovanni Schiaparelli, è stato il grande Paul Calle a disegnare la cartolina ufficiale di Asitaf, riprendendo un famoso affresco che aveva realizzato per la Nasa ad Huntsville”. Nel 2011, ricordando Jurij Alekseevič Gagarin ed i cinquant’anni dal volo umano, il sodalizio ha firmato, con il supporto di Thales Alenia spazio, “un memorabile convegno internazionale che si è svolto a Torino e Milano con la partecipazione di Walt Cunningham (Apollo VII), del cosmonauta russo Valeri Tokarev e dell’astronauta italiano Maurizio Cheli”. In quell’occasione viene emessa la carta valore italiana per il sovietico, la prima “faticosamente sponsorizzata da Asitaf”. Per l’evento si propone una mostra non competitiva con diciotto collezioni, la più grande svoltasi finora nel Bel Paese. La grafica è dovuta all’artista Alec Bartos (continua).


La fondazione - L’intervista del 2008
La morte di Paul Calle
Il sito del sodalizio
Il presidente dell’Asitaf, Umberto Cavallaro
Mar 16 2018 - 17:32

Giornali, riviste e siti

Archivio da 2mila file e 32 gigabyte

Dai documenti dell’Amministrazione postale italiana alle collezioni filateliche in gara ed ai cataloghi d’asta: è parte del materiale in libera consultazione sul rinnovato sito dell’Issp

Giorgio Chianetta

Il rinnovo grafico, tecnico ed organizzativo del sito, dovuto al consigliere Giorgio Chianetta, ha permesso di fare il punto della situazione. Ricostruendo i database interni e dotandoli di maschere di ricerca adeguate, così da mettere in luce, ad esempio, il patrimonio liberamente scaricabile nella sezione “Fonti e risorse”. Qui sono disponibili cataloghi on-line e fonti archivistiche a stampa, in particolare circa 600 pubblicazioni o documenti dell’Amministrazione postale italiana. Inoltre, accanto alle banche dati già presenti (il fondo Poste presso l’Archivio centrale dello stato e l’area dedicata alle collezioni filateliche), si è aggiunto il repertorio delle pubblicazioni commerciali, principalmente aste, destinato ad essere ampliato. Complessivamente, più di 2mila file e circa 32 gigabyte di contenuti consultabili.

È quanto annunciano dall’Istituto di studi storici postali “Aldo Cecchi” onlus, ora che le pagine web, completamente aggiornate, sono operative (l’indirizzo è sempre quello, www.issp.po.it).

Pubblicato per la prima volta nel 2002, rinnovato nel 2007 e poi in parte nel 2011, sino a fine 2017 era ancora legato alle tecnologie ed all’aspetto di un decennio fa, un periodo -viene spiegato- enorme nella scala temporale specifica. Questo era diventato un handicap notevole, anche perché limitava la possibilità di sviluppare nuovi progetti digitali e rendeva difficoltose le fasi di aggiornamento periodico e di gestione.

“Ora si sono implementate molte soluzioni tecniche e grafiche interessanti”: il menu principale è sempre visibile in ogni pagina, i banner grafici risultano differenziati per area tematica, si utilizzano format efficaci per gestire le notizie e le pubblicazioni dell’Istituto, le pagine vengono ridimensionate automaticamente in funzione della risoluzione grafica, utile soprattutto per i dispositivi mobili.


Il sito
Tra i contenuti collegati, “Viaggio nel web”
L’ultima iniziativa dell’Issp: il “Colloquio di storia postale”
Parecchio il materiale di studio che è possibile scaricare liberamente
Mar 16 2018 - 14:40

Notizie dall'Italia

Sulle tracce di san Pio

Papa Francesco raggiungerà domani Pietrelcina (Benevento) e San Giovanni Rotondo (Foggia). In entrambi i luoghi non mancherà l’annullo

Domani papa Francesco sarà nelle terre di san Pio. Lo annunciano i due annulli richiesti dalla Provincia di Foggia dei frati minori cappuccini; verranno messi in uso a Pietrelcina (Benevento) e San Giovanni Rotondo (Foggia). Insomma, nel luogo della nascita e in quello della scomparsa. Il primo manuale sarà disponibile dalle ore 8 alle 13 presso la cappella di san Francesco Piana Romana, il secondo dalle 9 alle 14.30 al santuario di santa Maria delle Grazie, nel piazzale omonimo.

La visita intende porre l’accento su due fatti: il centenario dell’apparizione delle stimmate permanenti ed il mezzo secolo trascorso dalla morte del protagonista, avvenuta il 23 settembre 1968. Per quest’ultima ricorrenza sono stati annunciati francobolli da Italia (dovrebbe arrivare il 20 dello stesso mese) e Vaticano.


Due anni fa la traslazione
Il sistema “postale” per comunicare con san Pio
L’appuntamento sarà pure marcofilo
Mar 16 2018 - 12:16

Appuntamenti

Lettere e cannoni. A Rovigo

Serata dedicata alla posta militare durante la Grande guerra. L’incontro è in agenda per il 20 marzo alle ore 21. Ingresso libero

La posta militare nella Grande guerra

Rovigo - Un tempo, gli economisti facevano scegliere tra burro e cannoni. Dall’Università ca’ Foscari di Venezia, invece, Mario Coglitore proporrà “Lettere e cannoni”, ossia “La posta militare italiana e la Grande guerra”.

Il relatore illustrerà “la silenziosa, ma indispensabile e generosa opera degli uomini della posta impegnati a tessere i fili delle comunicazioni in tempi nei quali ogni speranza sembrava perduta”.

L’incontro, realizzato con il supporto del Gruppo filatelico e numismatico rodigino, è programmato per il 20 marzo alle ore 21 presso la sede dell’Associazione “Renzo Barbujani” onlus, in via Corridoni 40. Vi possono partecipare tutti gli interessati.


Cronaca di allora: il dibattito sui francobolli bellici…
…l’approfondimento dedicato alla Germania (in tre parti)
Il database “Europeana”
Mar 16 2018 - 10:19

Notizie dall'Italia

Il rinnovo di Postel

Confermato alla presidenza Giovanni Ialongo. Lascia l’amministratore delegato Pasquale Marchese, già responsabile di mercato privati nella capogruppo

Ancora al vertice

“Resiste” Giovanni Ialongo, un passato come presidente di Poste italiane e dal 2006 al vertice della controllata Postel, incarico di nuovo confermato.

Ha lasciato, invece, Pasquale Marchese: fino all’agosto scorso si trovava al comando di mercato privati, ossia dell’area che nella capogruppo controlla la rete degli uffici postali. È stata una delle scelte più vistose adottate dall’amministratore delegato Matteo Del Fante fra quelle riguardanti le persone. Gli era stato affidato l’incarico di ad presso appunto Postel, ma ora vi figura Paolo Martella, già al Bancoposta e poi ai sistemi infornativi.

Al tavolo di tale azienda, in qualità di consiglieri, ecco Enrica Fabrizio, Maria Paola Masturzo e Giuseppe Giovanni Pavone. Quanto alla composizione del collegio sindacale, figurano Wilmo Carlo Ferrari (presidente), Alfredo D’Innella e Rita Siracusa (componenti effettivi); si aggiungono Sergio Cozzoli e Stefania Mancino (sindaci supplenti).


Giovanni Ialongo, l’addio alla presidenza di Poste
Un anno fa il passaggio a Postel di Pasquale Marchese
Paolo Martella al Bancoposta. Era il 2012
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