Siamo lieti di inviarle le notizie diffuse nell'ultima settimana da "Vaccari news".
Se desidera conoscerle in tempo reale, in qualsiasi momento può visitare la pagina www.vaccarinews.it, dove può trovare gratuitamente anche:

  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Mar 30 2018 - 01:22

Dall'estero

L’arte di trattare il cuoio

Omaggio al pellettiere ed al settore che rappresenta. Oggi in prevendita il francobollo della Francia, inquadrato nella serie a più tappe “Mestieri d’arte”

Omaggio al pellettiere

È il turno del pellettiere, cui la Francia dedica un francobollo appartenente alla serie “Mestieri d’arte”. Da 1,30 euro, vede coinvolti per il disegno Florence Gendre e per l’incisione Pierre Albuisson. Debutterà oggi in prevendita, completando la distribuzione il 3 aprile.

Tale specialista -viene spiegato- padroneggiando materiali e strumenti lavora il cuoio, una seconda pelle che protegge, trasporta e magnifica.

Con il termine “marocchino” si evoca il trattamento inventato nel Paese nordafricano lungo il XII secolo, poi diffusosi in Europa attraverso la Spagna, teso a produrre indumenti da protezione. Occorre attendere il Rinascimento affinché l’esito della manipolazione assuma raffinatezza, divenendo sinonimo di benessere e persino di lusso, sotto l’impulso di una clientela fortunata che abbisogna di borse e bauli; si tratta di trasportare, ma anche di stupire. La creazione, nel 1749, della Manufacture royale du cuir consacra il settore; la marocchineria vera e propria appare nel 1835 con l’invenzione del portafoglio e nel XIX secolo diventa il nome di un’industria soprattutto francese ed italiana. Più avanti giungono le grandi marche, le richieste da parte di automobilisti ed aviatori, le esigenze nella vita quotidiana. Senza trascurare le applicazioni artistiche, fra cui il Liberty, e le simbologie (negli anni Cinquanta del Novecento il cuoio esprime libertà, ribellione, marginalità).


Tra i precedenti, l’ebanista…
…il fabbro d’arte…
…il gioielliere
Mar 29 2018 - 18:12

Notizie dall'Italia

Firma d’autore a Vignola

Per la “Festa dei ciliegi in fiore”, annullo e cartolina sono stati realizzati dall’autore di fumetti, designer e storico dell’immagine Roberto Baldazzini

Sia l’annullo…

Vignola (Modena) - “Torna anche quest’anno il consueto e atteso evento della «Festa dei ciliegi in fiore», organizzata dal Centro studi Vignola. L’inaugurazione ufficiale è prevista sabato 31 marzo alle 10 presso l’ingresso dell’ex mercato ortofrutticolo, ma tanti sono gli eventi già in corso”. È in questo modo che il Comune emiliano annuncia una fra le programmazioni più sentite.

Grazie al supporto del Gruppo filatelico locale, verrà sottolineata da un annullo in uso il 31 marzo dalle 14.30 alle 19.30 presso la medesima sede della manifestazione, in via Mazzini.

Il soggetto del manuale riprende la cartolina, realizzata da Roberto Baldazzini (i colori sono di Lisa Salsi): dalle 15 alle 16 egli sarà disponibile per firmarla. Nato in città nel 1958, è artefice di fumetti, designer, storico dell’immagine; si impone lungo gli anni Ottanta con un segno originale sulle riviste “Orient express” e “Comic art”, nelle quali pubblica le vicende di Stella Norris su testi di Lorena Canossa. Da allora i suoi lavori sono tradotti e diffusi in Europa, Stati Uniti e Sudamerica. Contemporaneamente, inizia ad operare anche per la pubblicità, il design e l’illustrazione. Nel 1995 si aggiunge il confronto con la rivista “Blue”, per la quale crea vari personaggi e serie a carattere erotico. Secondo gli esperti, è considerato uno dei disegnatori fetish più importanti. Nel campo della pittura ha sottoscritto diverse personali in Italia, Francia e Usa, sperimentando elaborazioni digitali del segno e della fotografia.


La manifestazione presentata dal Comune
…sia la cartolina sono firmati da Roberto Baldazzini
Mar 29 2018 - 15:45

Pubblicità redazionale

  Nuovi folder filatelici presentati a Milanofil

Prodotto di punta il folder “Leonardesca”, a tiratura limitata e disponibile solo on-line. Gli altri folder sono in vendita anche presso gli Spazio Filatelia

Il folder dedicato a Domenico Modugno

Milanofil si è appena conclusa con un grande successo di pubblico, con circa 10.000 visitatori. Diversi i prodotti filatelici presentati alla manifestazione.

Il 23 ottobre, in concomitanza con l’emissione del francobollo celebrativo delle esplorazioni polari italiane, nel 90° anniversario della spedizione del dirigibile “Italia” al Polo Nord, è stato realizzato un folder a due ante allestito con il francobollo, la busta cavallino e una cartolina affrancata ed annullata con timbro primo giorno di emissione. Costo 12,00€.

Inoltre, sono stati realizzati dei folder per le aree tematiche allestite a Milanofil.

Un folder dedicato alla “Numismatica” contenente nove francobolli, costo 15,00€, e un folder dedicato ai “Fumetti” contenente 6 francobolli al costo di 15,00€.

Per l’area tematica del vinile, due folder dalla forma particolare che ricorda il vecchio 45 giri, realizzati a seguito dell’emissione dei francobolli dei due grandi artisti, Domenico Modugno e Mia Martini, emessi il 10 febbraio scorso. Questi folder saranno i primi di lunga serie dedicati alla musica.

Tutti i folder potranno essere acquistati negli uffici postali con sportello filatelico, negli Spazio Filatelia di Torino, Milano, Genova, Venezia, Verona, Trieste, Firenze, Roma, Roma1 e Napoli, oltre che on-line sul sito poste.it.

Un folder particolare che sarà venduto solo on-line è quello della Leonardesca, in quanto a tiratura limitata. È allestito con i quattro francobolli della serie forever emessi nel 2015 più le tessere filateliche realizzate per l’occasione. Costo 40,00€.


Poste italiane e la filatelia Due folder: Dirigibile Italia e Leonardesca
Mar 29 2018 - 13:31

Appuntamenti

Scrivere cartoline

Ma anche progettarle, realizzarle e spedirle: è l’obiettivo del laboratorio rivolto ai giovanissimi e proposto per il 15 aprile a Camerata Cornello (Bergamo)

Quanti giovanissimi attuali hanno scritto mai una cartolina? La risposta alla domanda formulata dal responsabile per la filatelia di Poste italiane, Fabio Gregori, ad un paio di classi presenti all’inaugurazione di “Milanofil” settimana scorsa, è stata disarmante. Da qui il benvenuto ad iniziative come quella concepita per il 15 aprile dal Museo dei Tasso e della storia postale.

Presso la propria sede, in via Cornello 22 a Camerata Cornello (Bergamo), firmerà il laboratorio ludico “Tanti saluti da… crea una cartolina per chi vuoi tu!”. Rivolto a partecipanti tra i sei e gli undici anni, si propone di progettare, creare, compilare e spedire una cartolina illustrata.

L’idea -viene spiegato- nasce dalla volontà di far riscoprire ai più piccoli il gesto e l’abitudine di inviare a casa di amici e parenti un oggetto, la cartolina appunto, con un breve testo, quale ricordo di un viaggio o di un’esperienza. Il titolo attribuito richiama l’invito che si trovava nelle immagini collegate, sin dalle più antiche realizzate in Austria e Germania, in quei casi tradotto “Gruss aus…”.

Per aderire è obbligatorio prenotare fino ad esaurimento posti chiamando (da mercoledì a domenica nelle fasce orarie 10-12 e 14-18) il numero 0345.43.479; l’iniziativa si sviluppa per novanta minuti e costa 3,00 euro a partecipante.


Le prossime visite a Museo e borgo di Cornello, per bambini e adulti
Tutto sulla cartolina; il laboratorio è previsto per il 15 aprile
Mar 29 2018 - 10:10

Notizie dall'Italia

Federazione, rivelata la squadra

Ai cinque consiglieri eletti dai circoli ne andavano aggiunti tre individuati dal presidente, Piero Macrelli. Che ha fatto le proprie scelte

Piero Macrelli, ancora presidente

Federazione fra le società filateliche italiane, il quadro dopo il voto di sabato scorso si è fatto chiaro. Presidente per il prossimo triennio resta Piero Macrelli, peraltro unico candidato. Quanto al consiglio direttivo, i rappresentanti dei circoli avevano votato Luca Lavagnino, Massimo Massetti, Gian Franco Mazzucco, Giancarlo Morolli e Nicolino Parlapiano (Sergio Castaldo poi si è dimesso). Con congruo anticipo rispetto ai trenta giorni massimi previsti dallo statuto interno, Piero Macrelli ha comunicato i nominativi degli altri tre candidati che entreranno per sua scelta nel cd: sono Bruno Crevato-Selvaggi, Paolo Guglielminetti, Giulio Perricone.

La squadra, quindi, è completa, anche nei dettagli: vicepresidente e segretario restano Bruno Crevato-Selvaggi e Nicolino Parlapiano.

Nessuna sorpresa per gli altri due organismi, dove nulla cambia. Quali probiviri risultano Franco Fanci, Emanuele Gabbini ed Emilio Simonazzi; i revisori dei conti sono Corrado Bianchi, Roberto Leoni, Giovanni Licata.

Ed ora ci si rimette al lavoro, puntando a novembre con Grande guerra e letteratura filatelica nonché al 2019, quando la Fsfi raggiungerà il centenario.


I preparativi
Il 24 marzo anche riconoscimenti…
…e premi
Un momento degli scrutini di sabato
Mar 29 2018 - 00:50

Libri e cataloghi

Tra poesie e dentelli

Dieci componimenti per altrettanti autori classici italiani, da Dante ad Ungaretti. Ognuno dei quali è citato anche con un francobollo. E, se nel caso non esistesse…

“Nessuna collezione. Monete, un tempo”, dice l’autore con “Vaccari news”. Però, il libro “Dieci poesie spiegate al popolo”, nella quarta di copertina, presenta dei francobolli. Non francobolli a caso, ma uno per ogni scrittore citato nella raccolta; per due, Cecco Angiolieri e Giuseppe Ungaretti, sono stati creati apposta, visto che non esistono.

L’artefice è Pierangelo Filigheddu, dai lettori già incontrato proprio per tale “creazione” postale autonoma.

Il volume, prezzo di copertina 13,90 euro, è edito in proprio; conta su 212 pagine e risulta disponibile raggiungendo la versione statunitense di Amazon (il testo è in italiano). Invita a compiere “quattro passi nella nostra storia, raccontata dalla nostra letteratura. Dieci poesie che hanno sconfitto il tempo, e ancora ci parleranno nei secoli a venire. Per il piacere di chi le saprà ascoltare”. Sono “Tanto gentile” (di Dante Alighieri), “S’i fosse foco” (Cecco Angiolieri), “Solo e pensoso” (Francesco Petrarca), “Canzona di Bacco” (Lorenzo de’ Medici), dalla “Satira III” (Ludovico Ariosto), “Alla sera” (Ugo Foscolo), “Il cinque maggio” (Alessandro Manzoni), “L’infinito” (Giacomo Leopardi), “X Agosto” (Giovanni Pascoli), “Soldati” (Giuseppe Ungaretti).


La sua proposta per un omaggio a Giuseppe Ungaretti
Il libro e il dettaglio della quarta di copertina con le citazioni dentellate
Mar 28 2018 - 16:18

Notizie dall'Italia

Il Pesaro Centro ha un’altra faccia

Gli esterni dello storico ufficio postale cittadino sono stati ripuliti da smog, polveri superficiali, scritte e verniciature

La fine del cantiere

È durato da agosto a febbraio il cantiere per il restauro conservativo del Pesaro Centro, l’ufficio postale più importante del capoluogo ubicato in piazza del Popolo 28.

L’intervento ha riguardato la facciata, le pareti esterne e la porzione dell’immobile che si affaccia sul cortile interno. Rimuovendo smog, polveri superficiali, scritte e verniciature mediante un lavaggio eseguito con idropulitrici a bassa pressione, cui sono seguite rifiniture per rimuovere i micro vegetali. I preziosi capitelli ionici in pietra d’Istria, riportati all’originario splendore, sono stati risanati, ricostruiti dove necessario e ristuccati attraverso l’uso di malte compatibili con il materiale esistente, miscelate a polvere di marmo idonea al recupero morfologico.

Il palazzo gode del vincolo monumentale in quanto, come a suo tempo motivato dal ministero per i Beni culturali e ambientali, “documenta l’architettura del secolo XIV in Pesaro, espressa soprattutto dalla facciata (laterale, ndr) sulla quale è presente un ricco portale eretto nel 1390 a cura dei Malatesta”.

L’intervento -spiegano da Poste italiane- “rientra in un più ampio progetto che ha coinvolto altre realtà”; è “finalizzato al voler «prendersi cura» della città e partecipare attivamente al finanziamento di iniziative” per la conservazione, il miglioramento e la valorizzazione del patrimonio artistico.


Il telone delle impalcature diventato maxischermo per Natale
Il direttore provinciale di Poste italiane Margherita Cardullo ed il sindaco Matteo Ricci davanti alla facciata principale dell’immobile
Mar 28 2018 - 14:38

Notizie dall'Italia

Settimana santa da bollare

Diversi gli annulli di questi giorni che citano la Pasqua. Solo dieci quelli impiegati direttamente da Poste italiane nei suoi negozi

Accanto ai due annulli citati ieri, cioè quelli di Trapani e Melegnano (Milano) riguardanti mostre filateliche collegate alla Pasqua, per integrare la rassegna sulla Settimana santa 2018 in chiave marcofila ne vanno aggiunti altri.

L’iniziativa più importante è stata adottata direttamente da Poste italiane: dal 24 marzo e fino al 7 aprile mette a disposizione nei dieci spazi filatelia (si trovano a Firenze, Genova, Milano, Napoli, due a Roma, Torino, Trieste, Venezia e Verona) un manuale di circostanza, uguale per tutti i negozi.

Poi, vi sono le proposte locali, sottoscritte da circoli collezionistici o da altre realtà. Domani obliterazioni in argomento saranno impiegate a Caltanissetta e Taranto, il 30 a Castrocielo (Frosinone), il 31 a Rionero in Vulture (Potenza), il 2 a Roccascalegna (Chieti), il 3 ad Orsigna (sempre Chieti).


Le mostre di Trapani e Melegnano (Milano)
Indirizzi ed orari degli spazi filatelia
Quattro fra gli annulli in argomento; il primo è in uso presso i dieci negozi di Poste italiane
Mar 28 2018 - 12:49

Pubblicità redazionale

  San Marino festeggia i 50 anni del gemellaggio con l’isola di Arbe

Nuove serie postali in vendita presso lo stand UFN al 26° Convegno di Primavera di Bologna

Annullo speciale 26° Convegno di Primavera di Bologna

San Marino commemora la ricorrenza del gemellaggio tra la Repubblica ed Arbe, isola della Croazia che ha dato i natali al Santo Marino. Egli fu un tagliapietre che, fuggito dalle persecuzioni contro i cristiani dell’imperatore romano Diocleziano, stabilì una piccola comunità cristiana sul Monte Titano e, secondo la tradizione, fondò la Repubblica il 3 settembre 301 d.C. Nel 1968 venne proclamato ufficialmente dalla Giunta di Castello di San Marino un grandioso gemellaggio tra San Marino ed Arbe: da quel momento la Repubblica ha un costante ed amichevole rapporto con l’isola dalmata, tanto che ogni anno viene organizzata anche una gara di tiro con la balestra tra i balestrieri delle due città, alternando i luoghi del suo svolgimento. Tra i fini del sodalizio si ricordano il rafforzamento dei vincoli ideali che uniscono le due città, la testimonianza di una sincera amicizia reciproca, la promozione di sempre più stretti rapporti umani, civili e sociali tra i cittadini di San Marino ed Arbe.

Per sottolineare gli antichissimi legami storici e culturali che uniscono le due città, l’artista sammarinese Cristian Ceccaroni ha dipinto due stupende vedute, una con il Monte Titano e le tre Torri e l’altra con l’isola di Arbe e il monumentale campanile romanico del Duomo, idealmente legate dalla figura centrale del Santo Marino nelle vesti di scalpellino. Particolari ornamentali, tratti da frammenti di arredi liturgici conservati presso le chiese dell’isola dalmata, impreziosiscono la serie.

Data di emissione: 13 marzo 2018 - Valori: trittico formato da n.3 valori da €1,20 cadauno - Tiratura: 40.000 trittici - Fogli: da 4 trittici - Stampa: 4 colori offset, un Pantone, inchiostro invisibile giallo fluorescente a cura di Cartor Security Printing - Dentellatura: 13 x 13¼ - Formato francobolli: 40x30mm - Bozzettista: Cristian Ceccaroni.

L’Ufficio Filatelico e Numismatico di San Marino sarà presente al 26° Convegno di Primavera di Bologna. La manifestazione si terrà il 6 e 7 aprile 2018, presso il Nuovo Palanord, Parco Nord, entrata Via Stalingrado 83/85, uscita tangenziale n.7 bis (direzione Ferrara), nei seguenti orari: venerdì 10-18, sabato 9-18.

Oltre a francobolli, monete e annulli speciali del 2017, presso lo stand UFN San Marino saranno disponibili le nuove serie emesse il 13 marzo 2018: Europa Ponti, Centodieci Inter 1908-2018, 50° anniversario del gemellaggio San Marino-Arbe, Giornata internazionale delle famiglie e Auguri per tutte le stagioni. Gli abbonati potranno anche reintegrare i depositi per il servizio filatelico e numismatico 2018 e i nuovi clienti potranno iscriversi ai servizi e prenotare le nuove serie.

In occasione della fiera verrà impiegato un annullo speciale che rappresenta Casa Isolani, con gli antichi portici di Bologna.


Ufficio Filatelico e Numismatico di San Marino Modulo d’ordine per le serie postali del 13 marzo 2018
Foglio 50° anniversario del gemellaggio San Marino-Arbe
Mar 28 2018 - 10:12

Emissioni Italia

La banda tricolore? Invertita!

Le voci che si sono susseguite trovano la conferma ufficiale dal servizio che alla Presidenza del Consiglio dei ministri si occupa del cerimoniale di Stato

Il dubbio era emerso già il 23 marzo a poche ore dall’emissione, e fra i primi ad accorgersi è stato un ufficiale collezionista, il colonnello dell’Esercito e presidente dell’Associazione filatelica numismatica scaligera di Verona Michele Citro.

Mancava, però, un parere formale, che ora “Vaccari news” è in grado di aggiungere. Proviene dal servizio che, alla Presidenza del Consiglio dei ministri, si occupa del cerimoniale di Stato. Il problema riguarda la banda tricolore presente nel francobollo dedicato all’impresa di Umberto Nobile, raffigurata opposta, ad esempio, di quella visibile sulla serie a più tappe “Regioni d’Italia”.

Premettendo -viene spiegato da palazzo Chigi- che la striscia “a rigore non rappresenta il Tricolore della bandiera italiana”, sarebbe stato “più opportuno porre in verticale la fascia del tricolore e in orizzontale la fascia celebrativa del novantesimo anniversario del dirigibile «Italia». Qualora vincoli grafici non consentano l’inversione delle fasce, non resta che invertire la sequenza dei colori, collocando il verde, il bianco e il rosso dall’alto verso il basso”.

Se si vuole, anche l’itinerario disegnato sul globo non è coerente con quanto avvenne davvero, la partenza, ad esempio: più che da Milano, il viaggio sembra cominciare dalla costa Azzurra.

Chiaramente, la carta valore rimarrà così e non verrà ritirata. Rappresenta una curiosità su cui riflettere. Forse, se non ci fosse stato il divieto di rendere noto il bozzetto prima del giorno del debutto (così come prevedono le “Linee guida - Emissione delle cartevalori postali”), e se esso fosse stato diffuso con un anticipo di venti o trenta giorni com’è d’abitudine in parecchi Stati e come impongono le necessità di comunicazione, ci si sarebbe accorti prima e, magari, si sarebbe potuto rimediare.


I dati riguardanti la nuova carta valore
Il recentissimo riconoscimento a Michele Citro
Il discusso divieto nelle “Linee guida - Emissione delle cartevalori postali”
Uno dei francobolli “Regioni d’Italia” e quello per il dirigibile: stessa fascia tricolore, ma sequenza invertita
Mar 28 2018 - 00:17

Note classiche

Tassazione con sconto

Una lettera del 5 aprile 1860 tra Finale di Modena ed Orciano, affrancata con un 20 centesimi sardo. Il porto mancante venne arrotondato in 6 bajocchi

Un inizio primavera particolare quello del 1860, l’anno della spedizione dei Mille. Giusto un mese prima della partenza di Giuseppe Garibaldi da Quarto, una lettera del 5 aprile dimostra la complessità del corrispondere anche nelle medie distanze, ad esempio da Finale di Modena ad Orciano, direzione postale di Fossombrone.

Il plico già porta le produzioni sarde, nel caso specifico un 20 centesimi della Quarta emissione; nell’ex Ducato di Modena erano state introdotte con l’1 febbraio. La carta valore pagava il trasporto sino al confine pontificio. Il viaggio via di Toscana è stato interpretato da Mario Mentaschi impiegando le tracce lasciate sul reperto, bollato in transito a Modena e Perugia. Sull’indirizzo vi è, a matita rossa, l’indicazione dell’addebito toscano, pari a 35 centesimi: 20 di invio (sarebbero stati 40 per la lettera con destinazione oltre i 150 chilometri, ma vennero diminuiti vista la presenza del taglio da 20) più 15 per l’insufficiente affrancatura. La tassazione a destino fu arrotondata per difetto a 6 bajocchi (è la cifra indicata in inchiostro), che corrispondevano a 32,5 centesimi. Insomma, con un piccolo sconto…


La spedizione dei Mille rivista nel foglietto del 2010
Da Finale di Modena ad Orciano con affrancatura sarda, conteggi in Toscana e saldo in bajocchi
Mar 27 2018 - 19:47

Dall'estero

Sul bilancio elvetico 2017 pesa Autopostale

Tra il 2007 ed il 2015 la società affiliata “ha percepito indennità eccessive sulla base di trasferimenti contabili non conformi alla legge”. Cala il settore lettere ma aumenta quello dei pacchi

Autopostale, una realtà che affonda nei decenni

Nel 2017 La posta svizzera ha conseguito un utile di 420 milioni di franchi, dodici mesi prima erano 558; il motivo c’è. L’esito -è la nota diffusa- “è stato fortemente influenzato dalla prassi contabile di settore non conforme alla legge applicata dalla società affiliata Autopostale” tra il 2007 ed il 2015. Il rimborso chiesto dall’Ufficio federale dei trasporti, che ammonta a 78,3 milioni, e l’accantonamento da 30 per la posizione non ancora accertata relativa al biennio 2016-2017, “si ripercuotono negativamente” sui conti.

Per fare chiarezza su quanto accaduto, è stato costituito, fra l’altro, un gruppo composto da tre esperti esterni; a conclusione dei lavori verranno pubblicati il rapporto e la loro perizia (pure l’Ufficio federale di polizia sta indagando per accertare eventuali responsabilità penali). “La posta ha perso un grande patrimonio di fiducia. Solo un chiarimento senza riserve e indipendente sulla prassi contabile illecita presso Autopostale può contribuire a ristabilirlo gradualmente”, ha dichiarato il presidente del consiglio di amministrazione, Urs Schwaller.

A latere della faccenda, l’attuale fase dei mercati “rimane critica”: anche oltralpe i volumi delle ordinarie indirizzate diminuiscono (-4,2% dal 2016), la pressione sui prezzi nel mercato logistico aumenta e le operazioni allo sportello calano. Nonostante ciò, “è stato possibile migliorare il risultato sia nel mercato delle lettere sia in quello dei pacchi” (i colli recapitati sono risultati 130 milioni, pari al +6,2% rispetto all’anno precedente; previsti tre nuovi centri di smistamento entro il 2020). Una serie di misure operative ha permesso di ridurre il deficit registrato dalla rete, chiudendo uffici e sostituendoli con agenzie, ossia con presìdi presso altri esercizi, come negozi e supermercati. Va meglio Postfinance, il cui frutto “ha beneficiato di effetti straordinari”.


Tra le scelte del gruppo: agenzie in luogo di uffici postali…
…l’esperimento per pacchi e raccomandate
Mar 27 2018 - 15:00

Giornali, riviste e siti

La Sicilia a tutto tondo

Dal volo del 1917 con idrovolante tra Napoli e Palermo al carteggio sull’espulsione dei gesuiti, dalle affrancature del 1859-1860 alla cronaca locale. È il semestrale dell’Asps

Il corriere sull’isola

Un centenario forse passato sottotono, ma ripreso nell’ultimo numero, il trentaseiesimo, di “Sicil-post magazine”, il semestrale dell’Associazione di storia postale siciliana. L’articolo è stato sottoscritto dal direttore, Vincenzo Fardella de Quernfort; riguarda il trasporto postale via idrovolante tra Napoli e Palermo con ritorno, avviato il 28 giugno 1917 ed anticipato il giorno precedente attraverso un francobollo sovrastampato. L’esperimento -si legge- venne svolto con un velivolo a scafo centrale tipo “S” della Franco-British aviation company, costruito nello stesso anno a Napoli dalla Società industrie aviatorie meridionali. Lo scritto offre una selezione di materiale realizzato per l’occasione, cartoline ed erinnofili compresi.

Di tutt’altro argomento è lo studio che apre la rivista, proposto in inglese da Alfred Bonnici e comunque tradotto in italiano. Concerne la corrispondenza epistolare tra il gran maestro dell’allora Ordine di san Giovanni di Gerusalemme, Pinto de Fonseca, e la corte borbonica in merito all’espulsione dei gesuiti da Malta e dal Regno delle Due Sicilie nel 1767. Si aggiunge -ancora di Fardella- una rassegna su chiese e collegi dei medesimi religiosi presenti nell’isola.

Un ulteriore contributo tratta l’inventario delle affrancature note avviate dalle officine postali tra il 1859 ed il 1860, lavoro che Gaetano Gatto sta realizzando a puntate; ora l’elenco, in ordine alfabetico, si sofferma sui comuni tra Catania e Girgenti.

Una buona parte delle 48 pagine “A4” con immagini a colori (25,00 euro) si focalizza sulla cronaca del territorio, segnalando manifestazioni, iniziative e persone da commemorare; rappresenta una buona traccia per documentare e ricordare anche in futuro.


“Sicil-post” n°36 La scheda con l’indice
Il volo Napoli-Palermo-Napoli cento anni dopo
Mar 27 2018 - 10:20

Appuntamenti

Pure le mostre guardano alla Pasqua

I prossimi appuntamenti annunciati a Trapani ed a Melegnano (Milano), il primo dal 29 al 31 marzo, l’altro dal 29 al 2 aprile

Due le iniziative collezionistiche in programma per i prossimi giorni, e non a caso riguardano la Pasqua. Entrambe sono ad ingresso libero.

Dal 29 al 31 marzo, a Trapani il Circolo filatelico numismatico “Nino Rinaudo” proporrà una mostra filatelica in argomento, sviluppata attraverso una ventina di collezioni tra storia postale, tematica, prefilatelia, immagini devozionali, documenti. Verrà ospitata presso l’auditorium di piazza Saturno, raggiungibile appunto giovedì (dalle ore 16.30 alle 20), venerdì (9.30-20), sabato (9.30-13).

Sempre dal 29, ma fino al 2 aprile, ecco inoltre Melegnano (Milano), dove la locale Associazione filatelico numismatica sta lavorando per l’allestimento abbinato alla “455ª Fiera del perdono”. Sarà anche l’occasione per ricordare il mezzo secolo passato dalla ristrutturazione dell’immobile comunale. La sede è la palazzina Trombini, in via Medici 1, aperta nelle fasce 10-12.30 e 15.30-18.30, sapendo che il primo giorno resterà operativa dalle 9 alle 19 ed il 30 rimarrà chiusa.


Ancora raggiungibili le mostre sulla donna di Milano…
…e Trieste
Due esposizioni, due annulli
Mar 27 2018 - 01:13

Dall'estero

La storia dell’umanità passa dal Parlamento algerino

Curiosa immagine in un francobollo della Mongolia dedicato alla civilizzazione arabo-musulmana. Riprende il testo presente su una fdc del Paese nordafricano…

Il dettaglio della busta primo giorno

La storia dell’umanità raccontata dalla Mongolia in venti francobolli emessi il 30 dicembre 2001. Si parla, ad esempio, di Italia antica (tra Torre di Pisa, Lupa capitolina, ponte di Rialto ed imperatore Augusto, tutti in un’unica carta valore), Cristoforo Colombo, Leonardo da Vinci e Michelangelo Buonarroti, civiltà cinese, nativi nordamericani, Napoleone Bonaparte andando fino a Guglielmo Marconi…

Ci è scappato perlomeno uno svarione. A scoprirlo è ora l’algerino Med Achour Ali Ahmed: riguarda uno dei tagli da 200 tugrik della serie (dieci hanno tale nominale e gli altri sono da 300 unità). Il valore “incriminato” concerne la civilizzazione arabo-musulmana; presenta la mezzaluna, la moschea di santa Sofia ad Istanbul, il cavaliere andaluso e così via.

Per apprezzare l’errore, bisogna conoscere l’arabo: il testo presente nella vignetta si potrebbe tradurre come “Assemblea popolare nazionale”, riferimento ad un ramo del Parlamento algerino che nulla ha a che fare con il resto della scena. Banalmente, serviva un elemento grafico riguardante la scrittura e la scelta è caduta sulla decorazione di una busta primo giorno risalente al 25 febbraio 1977, associata alla carta valore che il Paese nordafricano ha dedicato all’istituzione.


Tra le recenti sviste nei francobolli, la lontra svizzera…
…l’elettrificazione di Taiwan…
…la statua statunitense
Il foglietto della Mongolia con evidenziata dalla freccia rossa la carta valore che ha destato l’interesse
Mar 26 2018 - 20:47

Notizie dall'Italia

È la Lettonia la più… sportiva

Lo 0,85 euro del 7 febbraio 2014 ha vinto la prima edizione di “Eurosportstamp 2018 - Premio «Maurizio Tecardi»”

L’autore del francobollo vincente, Ludis Danilāns, con Francesca Tecardi

Tra le iniziative svolte lungo il fine settimana scorso nel contesto di “Milanofil”, vi era la prima edizione di “Eurosportstamp 2018 - Premio «Maurizio Tecardi»”. Voluto dall’Unione italiana collezionisti olimpici e sportivi, intende ricordare il fondatore del sodalizio, scomparso il 19 ottobre 2016. Non a caso, alla cerimonia era presente la figlia Francesca.

L’obiettivo era individuare il miglior francobollo di settore emesso da un Paese europeo negli ultimi quattro anni, cioè uscito tra il 2014 ed il 2017. A primeggiare è stata la Lettonia con lo 0,85 euro del 7 febbraio 2014, dedicato allo skeleton. I riconoscimenti sono stati ritirati dall’autore della vignetta, Ludis Danilāns, e dal console generale, Patrizia Signorini.

Il secondo dentello classificatosi è il 70 dinari di Serbia, al debutto l’1 settembre 2017 e riguardante i Giochi equestri di Ljubičevo. Segue la Polonia con il tributo del 3 dicembre 2016 incentrato sulla medaglia d’oro alle Paralimpiadi di “Rio 2016” Rafal Wilk; il valore nominale è sostituito dalla lettera “B” (2,50 zloty).

In giuria, il presidente della stessa Uicos Pierangelo Brivio nonché i campioni olimpici Mario Armano e Mauro Checco.


L’annuncio dell’iniziativa
Il dentello polacco in cronaca
Il presidente dell’Unione italiana collezionisti olimpici e sportivi, Pierangelo Brivio, e le riproduzioni dei tre esemplari finalisti
Mar 26 2018 - 15:21

Dall'estero

Upu/2 Addis Abeba ospiterà il Congresso straordinario

Firmato l’accordo tra il Governo etiopico e l’Unione postale universale. L’incontro si svolgerà dal 3 al 7 settembre

Il Congresso straordinario dell’Unione postale universale si terrà dal 3 al 7 settembre prossimi ad Addis Abeba. L’accordo è stato preso tra l’Etiopia, al tavolo la ministra a Tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni Efrah Ali Musa, e l’Upu, rappresentata dal direttore generale Bishar Hussein.

“Pensiamo che l’Unione, costituita dai suoi membri, abbia saputo riconoscere la capacità sempre crescente del nostro Paese ad accogliere incontri internazionali di grande rilievo”, ha commentato l’emissaria governativa.

“Sono particolarmente felice che l’Etiopia abbia accettato di essere il primo Stato ad ospitare quello che noi proponiamo diventi un appuntamento di medio termine permanente nel calendario dell’Upu. È un forte sostegno in favore del programma di riforma, che mira a facilitare l’adozione di decisioni più rapide da parte degli operatori designati davanti all’evoluzione delle realtà di mercato”, ha risposto il delegato dell’organizzazione (fine).


Intese firmate di recente: sui trasporti ferroviari…
…ed il commercio transfrontaliero per le piccole imprese
Il francobollo universale (news precedente)
L’accordo. Da sinistra, la ministra d’Etiopia a Tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni, Efrah Ali Musa, ed il direttore generale dell’Unione postale universale, Bishar Hussein (foto: Upu)
Mar 26 2018 - 13:05

Giornali, riviste e siti

Upu/1 I francobolli universali

Prima il coordinamento sui colori, poi il buono-risposta… Cento anni fa c’era chi attendeva cartevalori “assolutamente uniformi” per tutti i Paesi

“Il mondo, dunque, s’incammina a grandi passi verso la costituzione della «Lega delle Nazioni»”. È in questo modo che cento anni fa, nel numero del 31 gennaio 1918, “Il bollettino filatelico” diretto da Roberto Palmieri introdusse il consueto editoriale. Titolo: “I francobolli universali”.

“Il sogno degli ideologi dei tempi passati -è lo svolgimento- diverrà realtà domani, ed il grande avvenimento sarà fra le pochissime cose che dovranno la loro esistenza a questa guerra di distruzione. Da questo fatto, che oggi nessuno più può chiamare utopia, non tarderà a venir fuori la grande innovazione postale -il francobollo universale- che pur fu ritenuta un’utopia. E con questa innovazione la filatelia compirà anch’essa la sua grande rivoluzione: cesserà il getto continuo delle nuove, infinite e multicolori emissioni; ma la filatelia non finirà, anzi se ne avvantaggerà”.

Ecco che, nel discorso, entra in gioco l’Unione postale universale. Fra le idee formulate “sin dal primo Congresso di Berna vi fu quella della creazione di francobolli internazionali. I tempi allora non erano maturi e la proposta fu respinta”. Al secondo incontro, tenutosi a Lisbona nel 1885, “il progetto non ebbe migliori accoglienze; però si finì per riconoscere che almeno pei francobolli di uso più comune -cioè quelli da 5,10, 25 centesimi e valori equivalenti- i colori fossero uniformi per tutti i Paesi; e da allora per quei tre valori furono rispettivamente adottati i colori verde, carminio e azzurro. L’ultimo Congresso di Roma nel 1906 neppure creò il francobollo universale, ma, senza dubbio, con la creazione del buono-risposta (coupon-réponse international) già un gran passo veniva fatto”.

Saltato l’appuntamento di Madrid del 1914, sono stati registrati “i terribili avvenimenti di questi quattro anni”, cioè la Prima guerra mondiale. Dopo “che tante cose sono venute alla luce del sole, il prossimo Congresso postale non potrà non tener presente che i francobolli possono facilmente turbare quella pace stabile... Quando i francobolli di tutti i Paesi saranno assolutamente uniformi (nome del Paese in alto, ripetuto in francese; valore in cifre del mezzo; valore in lettere in basso) e con uniformità di colori, non si avranno delle vignette postali che servano a manifestare mire politiche (come è il caso dei francobolli germanici), né potranno minacciare conflitti”.

Un secolo dopo, si sa come le cose sono andate (continua).


Il buono-risposta internazionale, varato al Congresso del 1906
I francobolli tedeschi di cento anni fa (notizia in tre parti)…
…e quelli originati dal conflitto
I tre tagli nei colori adottati dall’Upu
Mar 26 2018 - 10:14

Appuntamenti

Come si crea un mito

Il Museo nazionale della scienza e della tecnologia di Milano ha ricostruito il taglio con cui, tra il 1939 ed il 1953, venne celebrato Leonardo da Vinci. Con qualche sorpresa postale…

La lettera di Arturo Uccelli

“Per quanto mi riguarda la Mostra leonardesca è finita. Diverse macchine non hanno trovato posto per insufficienza di spazio e sono andate a finire in quei magazzini sotterranei che costituiscono la tomba di ogni mostra”. Il passo della lettera offre un’interessante riflessione, soprattutto perché non è recente; risale al 15 maggio 1939. A scriverla, il responsabile dell’ufficio modelli, Arturo Uccelli.

Riguarda l’allestimento che Milano quell’anno intitolò “Mostra Leonardo da Vinci e delle invenzioni italiane”, ora riscoperta dalla sua… erede, “Leonardo 39. La costruzione di un mito” (fino al 6 maggio al Museo nazionale della scienza e della tecnologia di Milano). A sua volta propedeutica alle celebrazioni previste per il 2019, quando cadrà il mezzo millennio dalla morte del personaggio.

Quello del 1939 è stato “il più importante ma anche discusso evento culturale mai concepito attorno alla figura dell’artista”, dicono ora gli specialisti. In pieno clima di autarchia, emerge l’immagine dell’inventore capostipite di una tradizione italica che, dal Rinascimento a Guglielmo Marconi, “è destinata a svettare su tutti gli altri popoli rivendicando i propri primati scientifici e tecnologici”. Questa lettura, depurata dai tratti ideologici più compromettenti, ha avuto influenza anche dopo la caduta del Fascismo, consacrando pure all’estero l’immagine di Leonardo “come genio universale, anticipatore delle più disparate scoperte scientifiche: un mito più che mai vivo ancora oggi”. Le celebrazioni organizzate nel 1952-1953 per i cinque secoli dalla nascita ripresero e svilupparono l’idea dell’anticipatore dei tempi. Lo stesso Museo aprì proprio nel 1953 con un percorso lui dedicato.

L’attuale esposizione racconta la genesi ed il contesto nel quale trovarono spazio le iniziative citate. Nelle teche, ecco documenti, volumi, fotografie, disegni ed oggetti storici provenienti dalle collezioni, dall’archivio e dalla biblioteca della struttura ospite. Fra essi anche altre missive, cartoline e, in particolare, due bozzetti che richiamano gli interi postali del 15 giugno 1953, ma raffiguranti modelli diversi rispetto a quelli finiti agli sportelli: la balestra gigante ed il carro automotore.


Il Museo nazionale della scienza e della tecnologia di Milano
Mito che permane, la serie “Leonardesca”: francobolli…
...ed interi
Uno dei bozzetti per cartolina postale non concretizzati
Mar 26 2018 - 01:30

Dall'estero

Il girevole ed il basculante

Due ponti minori, però caratteristici. Sono quelli scelti dai Paesi Bassi per partecipare al percorso PostEurop edizione 2018

Due caratteristici ponti, in un territorio, come quello dei Paesi Bassi, dove di certo non mancano. Quelli individuati si differenziano per alcuni aspetti, soprattutto per la loro diversa mobilità, tesa a consentire il traffico che scorre sottostante.

Il primo, risalente al 1892 e realizzato in ferro, è girevole e si trova a Dedemsvaart; il secondo, del XVIII secolo, in legno e basculante, è posizionato a Edam. Sono ripresi attraverso fotografie, uno visto dall’acqua e l’altro dalla riva, con gli sfondi appena visibili.

I tributi costituiscono l’interpretazione PostEurop che Amsterdam è pronta a lanciare oggi. Lavorati da Karen Polder, valgono per la classe “1” internazionale, ora 1,40 euro. Figurano in coppia ed ogni foglio, che contiene tre serie, sul bordo propone i dettagli tecnici afferenti le strutture.


Il giro annuale visto da Aland…
…Jersey…
…Russia
La coppia di valori, attesa per oggi
Mar 25 2018 - 00:42

Libri e cataloghi

L’Europa ha una colonna in più

Nonostante il nuovo catalogo della Yvert & Tellier sia aggiornato, rispetto all’edizione precedente ha diminuito il numero delle pagine per una diversa impostazione grafica

Si ricomincia dall’inizio

Non è andata a buon fine l’idea della Yvert & Tellier di valorizzare i propri cataloghi con immagini a discreta grandezza. Colpa delle troppe emissioni che si susseguono, fenomeno che a sua volta si ritorce sui costi di produzione e quindi sui prezzi di copertina.

Lo dimostra il nuovo volume con cui la casa editrice apre l’Europa. Comprende ovviamente anche le novità ma, rispetto al precedente segnalato nel 2014, il numero delle pagine è sceso da 1.128 a 972. La… magia è semplicemente di natura grafica: pur mantenendo immutate le dimensioni del tomo, le colonne sono cresciute da tre a quattro.

Il titolo riguarda sempre le produzioni comprese tra Albania e Bulgaria, cioè appartenenti alle prime due lettere dell’alfabeto secondo l’idioma nazionale. Ciò vuol dire che considera anche, ma sono solo alcuni esempi, Andorra, Armenia, Austria, Azerbaigian, Belgio (il capitolo ora conta tremila riproduzioni in più!), Bielorussia, Bosnia ed Erzegovina, Germania.

La lingua impiegata è la francese, le stime economiche sono espresse nella moneta comune. Il costo in Italia ammonta 65,50 euro.


Yvert & Tellier - Europa “A”-“B” La scheda
L’ultimo volume della precedente edizione
Mar 24 2018 - 12:04

Appuntamenti

Giuseppe Meriggio il migliore

Con 85 punti e l’oro, ha primeggiato alla finale del Campionato cadetti. Come associazioni, si è affermato il Circolo filatelico peloritano

Campionato cadetti: Giuseppe Meriggio...

Il migliore in assoluto è stato Giuseppe Meriggio: ha meritato 85 punti, l’oro ed il titolo di campione italiano per la specialità “La posta” con la collezione “Il bollo doppio cerchio nella antica provincia di Mondovì in periodo filatelico”.

È il risultato apicale sottoscritto dalla giuria (presidente Giorgio Khouzam, membri Alviero Batistini, Marco Occhipinti, Flavio Pini ed Angelo Teruzzi; in più il commissario della Federazione fra le società filateliche italiane Marco Panza), che a “Milanofil” ha esaminato i titoli in gara per la finale del Campionato cadetti diciannovesima edizione.

Gli altri campioni sono: per “Francobolli & C.” Antonio Milinazzo (presente con “Svizzera - Buoni-risposta internazionali”), per “Le storie” Claudia Centorrino (“Bianco, rosso e rosato: il vino”), per “Giovani” Rossella Lepre (“Treni e dintorni”), per “Minicollezioni” Davide Modina (“Il pattugliatore australe «Albatros (P 681)»”).

A livello di sodalizio, ha primeggiato (peraltro come l’anno scorso) il Circolo filatelico peloritano con 475,5 punti ed un buon distacco dal successivo, il Circolo filatelico “Tres tabernae”, fermatosi a 331.


Le attività federali ed i partecipanti alla gara
Anche un anno fa primeggiò il Circolo filatelico peloritano
I premi a chi si è impegnato nel tempo
Il verbale completo (file pdf)
...ed i premiati ai livelli più alti con la giuria
Mar 24 2018 - 11:47

Notizie dall'Italia

Da mezzo secolo delegato federale

È Giancarlo Morolli, che questa mattina ha ricevuto il diploma d’onore. Contemporaneamente, iscritti all’Albo d’onore dei presidenti Michele Citro ed a quello d’oro Giorgio Khouzam e Maurizio Stella

Premiati: Giancarlo Morolli...

“Il consiglio direttivo ha accettato le dimissioni, presentate per motivi di salute, dell’ingegner Domenico Canzoneri ed ha nominato «delegato nazionale per le collezioni tematiche, a soggetto e per scopo di emissione», il dottor ingegner Giancarlo Morolli”. Proposto dal Centro italiano filatelia tematica di Salsomaggiore Terme, “di cui è consigliere, e da altri sodalizi federati. La competenza e la passione dell’ingegner Morolli sono note, da anni, agli appassionati del settore, ed il consiglio direttivo si augura che le sezioni filateliche dei sodalizi federati collaborino attivamente con il neo-delegato nazionale”.

Così annotava la circolare 145 diffusa l’11 marzo 1968 dalla Federazione fra le società filateliche italiane, riecheggiata oggi nel momento in cui al diretto interessato -lungo il 1988 iscritto all’Albo d’oro della filatelia italiana- è stato consegnato il diploma d’onore “per cinquant’anni d’ininterrotto servizio”. “Se ho fatto quello che ho fatto -ha detto a botta calda e commosso- è perché ad aiutarmi c’erano anche altre persone, sia in Italia che all’estero”. La cerimonia si è svolta questa mattina nel contesto della riunione della stessa Fsfi.

A proposito di riconoscimenti, sempre oggi sono stati coinvolti altri tre collezionisti: come Albo d’onore dei presidenti Michele Citro (ha condotto l’Associazione filatelica numismatica scaligera di Verona “verso un rinnovato impegno per una filatelia attiva, organizzata e conviviale sempre di grande interesse e partecipazione”); per l’Albo d’oro della filatelia Giorgio Khouzam (“sempre attivo nella Federazione, vi ha contribuito e vi contribuisce da molti anni prestando la propria opera come organizzatore, giurato, ideatore e curatore di prestigiose pubblicazioni”; inoltre, guida dal 1992 l’Unione filatelica lombarda) e Maurizio Stella (al vertice del Circolo filatelico e numismatico “Sette Comuni” di Asiago, “ha organizzato, allestito, condotto e sviluppato ogni edizione del Premio internazionale Asiago d’arte filatelica”, giunto ora alla 48ª edizione).

Consegnato ad Emanuele Mario Gabbini, infine, il già annunciato certificato della Federation of european philatelic associations.


Il certificato Fepa ad Emanuele Mario Gabbini
La Federazione fra le società filateliche italiane a “Milanofil”
Oggi pomeriggio le presentazioni librarie
...Michele Citro, Giorgio Khouzam, Maurizio e Nadia Stella con il presidente della Fsfi Piero Macrelli
Mar 24 2018 - 10:07

Dall'estero

Telegrammi/2 Quella “strana” copia

Del messaggio spedito da Pio XI a Vittorio Emanuele III il 7 giugno 1929 esiste una seconda versione, esposta all’ultima “Monacophil”. Le ipotesi dell’esperto, Luigi Ruggero Cataldi

E l’altro esemplare del telegramma vaticano? Come spiegato nella news precedente, anch’esso data 7 giugno 1929 ed ha, di fatto, il medesimo testo, pressoché disposto nell’identica maniera. È sempre un modello 25, a indicare che venne realizzato alla partenza (se fosse quello ricevuto dal destinatario, il formulario sarebbe differente, il 30). A riprova vi sono i timbri e l’annullo vaticani applicati in originale. Uno di essi “cancella” il testo “Ufficio telegrafico di Roma”, per indicare che, appunto, il messaggio proviene dal nuovo servizio papale.

Secondo l’esperto Luigi Ruggero Cataldi, un passato professionale tra apparecchi e bobine, venne realizzato in copia dall’ufficio mittente per inserirlo agli atti. Il fatto che un modulo sia di colore giallo e l’altro grigio è ininfluente: allora l’Italia ne utilizzava diversi. L’averlo messo in archivio giustifica il fatto che ora sia in mani private. Evidentemente, ad un certo punto le Poste vaticane hanno sgomberato quanto non interessava più e questo documento, insieme a tanti altri, è finito sul mercato per poi raggiungere il mondo collezionistico. Il possessore, infatti, ha spiegato a “Vaccari news” di averlo acquistato in asta a Ginevra negli anni Settanta. “Era offerto come lotto singolo in mezzo ad altri lotti di francobolli vari d’Italia e mondiali. Ho deciso di esporlo adesso perché come membro del Club de Monte-Carlo devo esporre ogni anno un pezzo particolare e volevo cambiare”.

È Helmuth Avi, nato a Bolzano nel 1944, laureato in Economia e commercio a Firenze nel 1968; dal 1971 vive a Lugano dove commercia in filatelia. “Mio nonno -dice- era collezionista di francobolli e antiquario di professione e mi ha trasmesso la passione”. “Raccoglievo le marche da bollo del Lombardo-Veneto usate postalmente ed ho scritto anche un libro e catalogo sull’argomento, edito nel 1982 dalla mia ditta Starphila; è ben conosciuto dagli appassionati del settore. La mia collezione è stata esposta varie volte in esposizioni internazionali e premiata con medaglie d’oro o d’oro grande. Attualmente seguo ancora le prime marche da bollo di Austria e Lombardo-Veneto usate fiscalmente. Mi interessano anche i documenti storici ed i manifesti del periodo risorgimentale italiano”.

Ma, per tornare al 1929, Vittorio Emanuele III rispose? Sì, un paio d’ore dopo, con un altro testo d’occasione, ovviamente spedito per telegramma. È possibile vedere il reperto nel libro “Ottanta anni dello Stato della Città del Vaticano”, firmato nel 2009 dal Governatorato. È a pagina 84, nel contributo del segretario generale dell’Archivio segreto vaticano, Luca Carboni (fine).


L’altra versione, conservata alle Poste vaticane (notizia precedente)
La mostra monegasca: la visita di “Vaccari news”…
…ed il collegato catalogo che riproduce il reperto
Il telegramma di Helmuth Avi, esposto all’ultima “Monacophil”
Mar 24 2018 - 00:56

Vaticano

Telegrammi/1 Da Pio XI a Vittorio Emanuele III

Il 7 giugno 1929 in Vaticano, contemporaneamente allo scambio degli strumenti di ratifica, viene attivato il servizio. Così, il pontefice spedisce un messaggio al sovrano…

Un reperto inserito in un quadro appeso nella parte non pubblica degli uffici che fanno capo alle Poste centrali vaticane; un altro, molto simile, esposto dal collezionista Helmuth Avi all’ultima edizione di “Monacophil”, nel percorso dedicato ai cento francobolli e documenti filatelici rari ed emblematici. Perché due copie?

Entrambe (il testo è nel contenuto identico) riguardano la spedizione del primo telegramma da oltre il fiume Tevere, per l’occasione sottoscritto da Pio XI e diretto a Vittorio Emanuele III. È il 7 giugno 1929, quando, appunto in Vaticano, avviene lo scambio degli strumenti di ratifica concernenti i Patti lateranensi tra il segretario di stato cardinale Pietro Gasparri ed il capo del governo Benito Mussolini.

Pochi minuti dopo, passate le ore 11, si concretizza un aspetto inerente all’articolo 6 del Trattato fra la Santa Sede e l’Italia. Esso dice, fra l’altro, che la seconda -a proprie spese- deve provvedere “al collegamento, direttamente anche cogli altri Stati, dei servizi telegrafici, telefonici, radiotelegrafici, radiotelefonici e postali nella Città del Vaticano”. Per l’occasione è redatto un telegramma di circostanza in cui il pontefice ringrazia il sovrano. Forse sarebbe andato perso, se gli addetti allo sportello non lo avessero “ricostruito”, stampando le striscioline di carta (i tecnici le chiamano “zone”) contenenti il messaggio ed attaccandole con cura sul foglio; l’obiettivo era forse darlo al mittente, magari insieme alla minuta, a testimonianza e ricordo del fatto. È un formulario su fondo giallo, ancora italiano: evidentemente, non c’era stato il tempo di predisporre la versione locale.

Lo specialista Luigi Ruggero Cataldi, che ha ipotizzato quanto successo, offre ulteriori elementi. È un modello 25, quello dove lo speditore scrive il testo da inviare, cosa che in genere viene fatta a mano, sicuramente non con le “zone” (ed è proprio questa presenza ad aver complicato l’interpretazione). Altri dettagli si notano all’avvio della comunicazione. Le tre “S” iniziali stanno per “servizio di sua santità”, mentre “Fr” significa “franchigia”. Viene inoltrato con il circuito “1”, com’è scritto, ad esempio, in alto a destra tramite matita blu (continua).


Così gli accordi sottoscritti tra Santa Sede ed Italia
Il telegramma esposto presso le Poste centrali vaticane
Mar 23 2018 - 18:16

Dall'estero

Saluti per la Francia

Il Paese strizza l’occhio ai potenziali turisti con otto francobolli autoadesivi raccolti in libretto. Hanno debuttato oggi in prevendita

Oltralpe si pensa già ai turisti che guadagneranno il territorio nelle prossime settimane, proponendo loro un’emissione adeguata. È “Carnet de France”, un libretto stranamente di otto esemplari autoadesivi in luogo dei soliti dodici. In esso il Paese viene raccontato attraverso altrettante immagini. Non scelto a caso è lo slogan che compare su un margine: “Buone vacanze in Francia!”.

I francobolli -testimoniando ancora una volta la centralità della Ville Lumière, unica città presente- raccontano la spiaggia di Deauville, la chaîne des Puys, le vigne della Borgogna, l’Aiguille d’Argentière (monte Bianco), la duna di Pilat, le torri Eiffel e Montparnasse di Parigi, le piantagioni di lavanda nel Dipartimento Alpi dell’Alta Provenza, gli scogli nell’isola di Belle-Île-en-Mer.

Le singole cartevalori valgono per tutto il mondo e insieme costano 10,40 euro. Fotografiche, portano il nome di Corinne Salvi; risultano da oggi in prevendita. Il 26 marzo il titolo raggiungerà il resto dei punti distributivi, nel caso specifico davvero pochi: oltre al “Carré d’encre” attivo nella capitale vi è la struttura Phil@poste, che li spedisce su richiesta specifica o automaticamente agli abbonati.


L’ultima tappa della serie turistica italiana
Il “Carré d’encre”
Quattro degli otto francobolli
Mar 23 2018 - 14:21

Appuntamenti

Presentato il salone

Nella tarda mattinata l’avvio della cerimonia. Durante le prime tre ore a “Milanofil” sono entrate 4.280 persone

L’annullo speciale per il dirigibile “Italia” (da sinistra, Fabio Gregori, Angelo di Stasi, Maria Bianca Farina, Domenico Tudini, Pietro Paolo Raeli, Giorgio Nicastro)

A tre ore dall’apertura, “Milanofil” è stata raggiunta da 4.280 persone. È uno degli elementi emersi oggi durante la cerimonia inaugurale, condotta dal capo ufficio stampa di Poste italiane Federica de Sanctis.

“Una grande manifestazione, la collezione delle collezioni: per la prima volta accoglie altre collezioni”, ha detto la presidente Maria Bianca Farina. “Non pensavamo suscitasse tanto interesse; segna un maggior interesse intergenerazionale, è un alto valore aggiunto”. La stessa rappresentante -ha raccontato in seguito- collezionava francobolli da ragazza, ma usati. Oltre al piacere di ricevere lettere, si aggiungeva quello di staccare le cartevalori dal supporto e poi di andare alla ricerca di ulteriori, tra parenti ed amici.

“Da sei mesi sono responsabile del settore filatelia, ma sono invecchiato di quindici anni”, ha ammesso Fabio Gregori, spiegando l’idea, adottata, di voler creare un contenitore di emozioni, dove il francobollo è il narratore “che ci può raccontare le storie”. Così è nata la nuova edizione del salone.

Il filo conduttore dell’incontro si è soffermato pure sugli aspetti tecnici. Ecco il presidente dell’Istituto poligrafico e zecca dello stato, Domenico Tudini, al vertice di un’azienda che ha quasi novant’anni ed ha saputo associare le lavorazioni tradizionali, quelle che ancora si usavano nell’Ottocento, alle digitali. Il presidente della Commissione per lo studio e l’elaborazione delle cartevalori postali, Angelo di Stasi, ha sintetizzato le fasi amministrative che si sviluppano tra interlocutori differenti, dicendo: “negli ultimi tempi abbiamo raggiunto dei buoni obiettivi”. Poi ha sottolineato: “Milanofil” “rappresenta il clou di quanto Poste italiane sta facendo”. Quindi c’è la distribuzione, per la quale è intervenuto il responsabile di mercato privati, Pietro Paolo Raeli. Ha ricordato che la società ha la più ampia rete nazionale, con tredicimila uffici postali; tutte le persone che vi operano sono “portatrici sane di filatelia”. Poi c’è una specie d’élite, con cinquecento sportelli: “sono colleghi che riescono a portare la passione sul territorio”.

Fuori dal coro, il conduttore e critico Red Ronnie, collezionista seriale, avendo accantonato di tutto, dai francobolli ai vinili ed ai jukebox (ha suggerito omaggi postali per Woodstok, Amedeo Minghi, Lucio Dalla, Lucio Battisti). “Dietro ad ogni collezione -è il suo pensiero- c’è sempre un motivo”. “D’altro canto, come sono tornati i vinili (d’attualità, ndr), possono tornare anche i francobolli. Volete mettere l’emozione di aprire una lettera?”.

Infine è intervenuto il vicepresidente di Automotoclub storico italiano, Alberto Scuro. Il quale ha definito l’appuntamento “molto bello, molto strutturato”, dove “le vetture raccontano una storia, un passato recente”. Un po’ come il francobollo...


L’emissione di oggi: immagine e dettagli
“Milanofil”, cosa vedere...
...cosa fare
Due momenti della cerimonia: il palco con i relatori (Fabio Gregori, Domenico Tudini, Angelo di Stasi, Maria Bianca Farina, Red Ronnie, Alberto Scuro, Federica de Sanctis) e parte del pubblico
Mar 23 2018 - 12:22

Emissioni Italia

È... decollato il dirigibile

Emesso oggi, a novant’anni dai fatti, il francobollo che cita la spedizione di Umberto Nobile. Il bollettino illustrativo firmato dal pronipote, Pietro Maria Vacca

Il ricordo novant’anni dopo

“L’attrazione delle regioni polari, per chi vi è stato una volta, è irresistibile. Quel senso di assoluta libertà dello spirito; quell’allontanamento da ogni cura di cose materiali che non siano quelle indispensabili all’esistenza; quel perdere valore di idee, principi, sentimenti che sembrano essenziali e importanti nel mondo civile; il denaro, l’oro, gli oggetti comunque preziosi, che diventano cose assolutamente inutili, da buttar via senza alcun rimpianto; la legge umana che più non esiste cede il posto a quella della natura; quella solitudine immensa dove ognuno si sente re di se stesso; tutto questo, una volta provato, non si dimentica più, ed esercita un fascino al quale non è possibile resistere”.

È in questo modo che Pietro Maria Vacca introduce, nel bollettino illustrativo, il contesto riguardante la spedizione del dirigibile “Italia” nel novantesimo anniversario dalla sua tragica fine. Egli è il pronipote di Umberto Nobile, l’artefice del progetto per raggiungere il polo Nord. L’esperienza è stata ricordata con il francobollo che l’Italia ha emesso oggi.

Da 95 centesimi e prodotto in carta autoadesiva (conta su quattrocentomila esemplari con fogli da ventotto), il dentello è dovuto a Isabella Castellana. Propone, sopra ad una fascia tricolore, l’aerostato mentre sorvola il Circolo polare artico; a sinistra si sovrappone il globo terrestre con l’indicazione della rotta percorsa nel 1928. L’annullo fdc è disponibile a “Milanofil”, il salone di Poste italiane che ha aperto questa mattina.


Il precedente del 1978
Mar 23 2018 - 10:09

Appuntamenti

Murali da “Imperiale”

Riprendono due francobolli della vecchia serie ordinaria i lavori di Flavio Favelli che domani alle ore 18 verranno inaugurati a Bazzano (Bologna)

Francobolli italiani del tempo che fu protagonisti di una coppia di murali grandi due per due metri e mezzo. Li ha realizzati Flavio Favelli, classe 1967 e non nuovo per l’approccio, a Bazzano, ora frazione di Valsamoggia (Bologna). Saranno inaugurati domani pomeriggio alle ore 18.

È “Serie Imperiale”, progetto curato da Elisa Del Prete e Silvia Litardi con il supporto di Nosadella.due e Fondazione Rocca dei Bentivoglio, la stessa che dieci anni fa promosse il congresso “Filatelica”. Ora, avendo vinto la seconda edizione di “Italian council 2017” (dietro vi è il ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo), ha commissionato l’intervento.

Le scene riprendono due cartevalori della vecchia ordinaria risalente al 21 aprile 1929 nelle versioni sovrastampate per la Repubblica sociale e per l’occupazione tedesca di Zara; sono realizzate in luoghi simbolo del centro cittadino, la casa del Popolo e l’ex Minicoop. Propongono -annuncia il diretto interessato- “l’effige del sovrano come originariamente figurata sui francobolli storici, portando una riflessione sulle immagini e sui segni di un periodo molto preciso della storia d’Italia, che rappresenta ancora un capitolo sensibile e problematico per il nostro Paese”. I reperti provengono da una raccolta di materiali recuperati e trovati; questa si compone di oggetti semplici, d’arredo e d’uso comune, di mobilia, suppellettili, insegne, “ovvero di tutto ciò che riporta alla sua memoria immagini personali”.

Il lavoro sarà raggiungibile gratuitamente fino al 3 giugno (il sabato e la domenica nella fascia oraria 9.30-12.30; possibili inoltre visite guidate e su appuntamento). Dopo tale data, verrà portato su tela, in modo da formare un dittico, destinato ad un altro luogo. Il “buco” creatosi sarò riempito con nuovo intonaco. “Un semplice gesto di stuccatura e rattoppo, che lascerà traccia del processo rievocando di nuovo la presenza dell’opera”.


“Filatelica” a Bazzano (Bologna), dieci anni fa
L’approfondimento firmato dalla Fondazione Rocca dei Bentivoglio
Fra i precedenti di Flavio Favelli
Domani l’inaugurazione
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