Siamo lieti di inviarle le notizie diffuse nell'ultima settimana da "Vaccari news".
Se desidera conoscerle in tempo reale, in qualsiasi momento può visitare la pagina www.vaccarinews.it, dove può trovare gratuitamente anche:

  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Apr 13 2018 - 00:55

Notizie da Vaccari

L’asta? Il 23 giugno

Tratterà filatelia e storia postale; più avanti i dettagli. Il materiale, comunque, potrà essere visionato pure nei primi due giorni della nuova edizione di “Veronafil”

La macchina organizzativa è partita, perché la prossima asta che la società Vaccari organizzerà è stata fissata per sabato 23 giugno, naturalmente presso la sede, in via Buonarroti 46 a Vignola (Modena).

“Tratterà -confermano dagli uffici- filatelia e storia postale. Più avanti sveleremo tutti i dettagli, sapendo che il materiale pronto ad arrivare sul mercato potrà essere esaminato presso il nostro stand alla prossima edizione di «Veronafil», per la precisione nei primi due giorni, vale a dire venerdì 25 e sabato 26 maggio. Naturalmente, verranno predisposti i cataloghi digitale e cartaceo e, nei giorni antecedenti la vendita, organizzeremo visioni su appuntamento”.

“Come al solito, confermiamo le nostre scelte: non sono previste commissioni per chi acquista e l’iva è inclusa, a meno che non si tratti di esportazioni oltre l’Unione Europea”.


Per richiedere il catalogo
Appuntamento al 23 giugno
Apr 12 2018 - 18:44

Libri e cataloghi

Mittente, Giovannino Guareschi

Il maggior studioso del personaggio, Alessandro Gnocchi, gli fa spedire delle “lettere”. Dietro all’idea epistolare, nove suoi pezzi scritti tra il 1963 ed il 1968

Al debutto oggi

Il prossimo 22 luglio -salvo sorprese- dovrebbe arrivare il nuovo francobollo che l’Italia dedica al giornalista, scrittore ed umorista Giovannino Guareschi. Da 95 centesimi, lo ricorderà nel cinquantenario dalla morte. Aggiungendosi al dentello da 60, emesso l’1 maggio 2008 nel centenario della nascita.

Intanto, oggi, debutta il libro “Lettere ai posteri di Giovannino Guareschi”, edito da Marsilio (16,00 euro). Tra gli autori nazionali più conosciuti nel mondo, fu il fondatore, insieme a Giovanni Mosca e Giaci Mondaini, del settimanale satirico “Candido”, ma il suo nome è legato soprattutto alla serie di opere che hanno per protagonisti don Camillo e Peppone.

Lungo le 208 pagine, l’autore -Alessandro Gnocchi (considerato il maggior studioso del personaggio)- ripercorre, in un immaginario dialogo tra l’avo e i suoi posteri, nove pezzi magistrali che il cronista scrisse tra il 1963 e il 1968 sul “Borghese”. Da quelle testimonianze -è l’anticipazione- “emerge una sagace analisi della politica, del costume e della cultura del nostro Paese, di cui solo oggi è possibile comprendere appieno la lungimiranza”.


La decisione del secondo francobollo e l’immagine del precedente
La gara postale tra i lettori di Giovannino Guareschi
Apr 12 2018 - 15:50

Dall'estero

La protezione val bene tre francobolli

La Croazia fa conoscere i mandarini della valle del Narenta, l’olio extra vergine di oliva di Cherso, il prosciutto di Dalmazia. Ogni prodotto compare su una carta valore

Anche la Croazia fa conoscere i suoi prodotti agricoli ed alimentari, salvaguardati dalle norme dell’Unione Europea, attraverso i francobolli. Con un esito diverso rispetto a quanto riscontrato con quelli italiani.

Tre le cartevalori, da 3,10 kune, emesse oggi: utilizzano foto di Edo Šegvić, Walter Salković e Duje Šegvić, poi rielaborate da quest’ultimo. L’impostazione è costante: l’elemento protagonista in primo piano, il territorio che lo caratterizza sullo sfondo.

Figurano citati i mandarini della valle del Narenta, l’olio extra vergine di oliva di Cherso (entrambe le derrate godono della denominazione di origine protetta, registrata il 15 luglio 2015) nonché il prosciutto di Dalmazia (conta sull’indicazione geografica protetta, formalizzata il 13 febbraio 2016).


Fra le emissioni italiane: l’aceto balsamico di Modena Dop…
…e lo speck dell’Alto Adige Igp
I tre prodotti salvaguardati dall’Ue ed ora ripresi nei francobolli
Apr 12 2018 - 12:08

Notizie dall'Italia

Passata a Trento la “palla”

Se il presidente della Provincia autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher, visita il riaperto impianto postale, il collega Ugo Rossi vede i sindacati

Servizio “privilegiato”

A pochi giorni dalla visita del presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher, al riaperto impianto cittadino per suggellare il via all’accordo con Poste italiane, il collega di Trento, Ugo Rossi, ha incontrato i sindacati di categoria Slc-Cgil, Slp-Cisl, Uil poste. Con l’obiettivo “di valorizzare i contenuti della convenzione”, ossia l’altro documento, quello che proprio Trento ha sottoscritto nel febbraio scorso insieme alla società diretta da Matteo Del Fante.

Nella riunione -viene precisato- sono stati affrontati alcuni punti che per i rappresentanti dei lavoratori appaiono “significativi ed impattanti: possibili ricadute occupazionali alla luce dei numeri presentati da Poste italiane nel piano di riorganizzazione nazionale; mantenimento dei servizi erogati ai cittadini, soprattutto nelle località più periferiche; richiesta di verifica -coerente con i contenuti della convenzione stipulata- inerente i centri di recapito già attivati nelle cosiddette «zone regolate» (Vezzano, Fiera Primiero e Borgo Valsugana)”. Cioè dove, nel frattempo, è stato introdotto il recapito a giorni alterni.

Il presidente ha confermato l’impegno e la volontà dell’Ente di monitorare quanto deciso, “in un’ottica di miglioramento della coesione sociale e di garanzia di un servizio fondamentale per il nostro territorio”. I delegati della Provincia per la prevista commissione di indirizzo, vigilanza e controllo sono stati individuati; mancano quelli dell’operatore. Poi saranno avviati i riscontri contemplati, ad esempio riguardanti lo stato di attuazione dell’intesa e le modalità di ripristino della presenza in quei comuni che già erano stati interessati dalla riorganizzazione.


Bolzano, la visita del presidente Arno Kompatscher…
…e i dettagli dell’intesa
L’accordo di febbraio tra Provincia autonoma di Trento e Poste italiane
Apr 12 2018 - 09:23

Dall'estero

C’è cattedrale e cattedrale

E la Spagna confonde il tempio di León con quello di Burgos. L’errore nel francobollo dedicato alla prima Provincia

Se l’Italia rovescia la banda tricolore, la Spagna non fa di meno, confondendo la Cattedrale di León con quella di Burgos. Il riferimento è al francobollo autoadesivo tariffa “A” (adesso 55 eurocentesimi), inserito nella serie di lungo corso dedicata alle Province e definita “12 Mesi 12 francobolli”.

L’omaggio, impaginato come i precedenti, presenta degli “spicchi” riferiti alla realtà locale che compongono la sigla automobilistica del territorio. È arrivato agli sportelli il 2 aprile, ma di fatto il “bubbone” è scoppiato due giorni fa, nel momento della presentazione ufficiale e fra l’imbarazzo dei presenti, tra cui il presidente di Correos, Javier Cuesta Nuin.

Fotografie alla mano, ad una prima vista i due templi gotici potrebbero essere confusi, specie se “tagliati” come risultano nella carta valore. Ma un’attenta verifica non lascia spazio a dubbi.

Va da sé che il pubblico locale abbia chiesto di ritirarla e sostituirla con la versione corretta. Secondo quando dichiarato questa mattina dall’operatore postale a “Vaccari news”, tutto rimarrà così, senza nemmeno un dentello riparatore. Come invece, alla fine, è accaduto nel 2004 con il tributo per il matrimonio tra l’allora principe Filippo di Borbone e Letizia Ortiz.


Dirigibile “Italia”: la fascia tricolore italiana rovesciata
Un anno fa l’avvio della serie spagnola
Il doppio tributo matrimoniale del 2004
Il francobollo per la Provincia di León con la Cattedrale di Burgos
Apr 12 2018 - 01:33

Dall'estero

Auguri che si fanno in venti

Dieci francobolli da 6,00 dollari ed altrettanti, uguali, da 8,00. È la nuova serie di Formosa, pensata soprattutto per le tirature da personalizzare

I colori di fondo, sia per i tagli da 6,00 dollari, sia per quelli da 8,00 (peraltro identici se si esclude il nominale), sono il rosso e l’oro, che la tradizione locale considera di buon auspicio. È il primo elemento che balza all’occhio nella serie pronta ad uscire oggi a Formosa.

Concerne gli auguri, declinati in dieci diversi frangenti per facciale. A dominare è sempre la coppia, rappresentata in modalità differenti, dalla portantina all’abbraccio, dagli uccelli ai fiori. I soggetti, che rievocano la carta intagliata, provengono da Delta design corporation. Ognuno richiama una frase di circostanza, ad esempio, “coniugi uniti dal cielo”, “felicità coniugale”, “invecchiando insieme”, “amore eterno”.

Previste due versioni: una in fogli da venti dentelli e l’altra per il servizio dei personalizzabili, quest’ultima in quattro raccolte secondo necessità: sei da 6,00 o da 8,00 dollari, dieci o trenta ancora da 6,00.


In argomento, le recenti serie di San Marino…
…Finlandia…
…e Paesi Bassi
I dieci valori nei tagli da 6,00 dollari
Apr 11 2018 - 20:33

Pubblicità redazionale

  XXIV edizione Torino Comics dal 13 al 15 aprile

Poste Italiane Filatelia è presente con uno stand e prodotti filatelici dedicati

L’annullo del 13 aprile dedicato a Diabolik

Dal 13 al 15 aprile si svolgerà presso Lingotto Fiere di Torino la XXIV edizione di “Torino Comics”, la mostra mercato del fumetto dedicata a tutti gli appassionati, collezionisti e curiosi del fumetto, dei manga, del cinema, dei videogames, e degli stravaganti cosplayer.

Poste Italiane Filatelia sarà presente alla manifestazione con uno stand per tutti e tre i giorni della manifestazione.

Per l’occasione sono stati realizzati vari prodotti. Il folder filatelico contiene due cartoline dedicate a Diabolik in onore a Sergio Zaniboni disegnatore di Torino, morto lo scorso anno, e denominato colonna del fumetto italiano, matita di Diabolik ed Eva Kant ai quali ha dato quell’inconfondibile impronta grafica. Un’eccellenza del fumetto italiano.

Quattro le cartoline dove è rappresentato Pietro Miccia, il personaggio disegnato da Vittorio Pavesio.

Quattro sono anche gli annulli: due il 13 aprile (quello con il logo di Torino Comics e quello con il viso di Diabolik presente sul folder); il 14 aprile l’annullo sarà rappresentato dalla testa di Pietro Miccia con disegnato sul cappello la scritta “Torino Comics”; il 15 aprile sarà raffigurato sempre Pietro Miccia seduto sui fumetti e con la matita in mano, emblematico della manifestazione!!!

Continua la sinergia tra la Filatelia e il mondo dei fumetti, con la presenza di Poste Italiane a grandi manifestazioni del mondo dei comics, un percorso già cominciato con la partecipazione alle più rilevanti fiere del settore come Romics. Analogamente Poste ha ospitato nella sua più importante manifestazione di Filatelia “Milanofil 2018”, da poco conclusa a Milano, alcuni esponenti del mondo dei fumetti.


Poste italiane e la filatelia Il folder creato appositamente per “Torino Comics”
Apr 11 2018 - 19:17

Notizie dall'Italia

Le merci conquistano l’alta velocità

Da ottobre viaggeranno su convogli “Etr 500”, superati per il trasporto delle persone. La conferma da parte di Ferrovie dello stato, che mira in particolare al commercio elettronico

Negli ambienti specializzati la voce circolava da settimane ed ora è arrivata la conferma: a partire da ottobre, sull’alta velocità correranno non solo le persone ma anche i beni.

È lo scopo di Mercitalia fast, servizio cargo del polo Mercitalia (gruppo Ferrovie dello stato); il supporto sarà garantito con il treno “Etr 500”, operativo fra i terminal Bologna interporto e Caserta Marcianise. Tempo di viaggio: 3 ore 20 minuti ad una velocità media di 180 chilometri orari. Il progetto -spiega la nota- è pensato per trasportare prodotti in tempi brevi e definiti, per clienti quali corrieri espresso, operatori logistici, produttori, distributori e valorizzatori immobiliari; inoltre, potrà essere “confezionato” su misura.

La notizia giunge pochi giorni dopo la pubblicazione dello studio effettuato, per il “Corriere della sera”, dalla giornalista Milena Gabanelli sull’inquinamento da commercio elettronico, approfondimento condivisibile nonostante qualche punto di domanda.

“La ristrutturazione e la riorganizzazione delle realtà industriali cargo e logistica del gruppo -ha detto l’amministratore delegato del medesimo gruppo Fs, Renato Mazzoncini- ha generato minori sovrastrutture operative e una maggiore efficienza produttiva. Nel settore, poi, abbiamo previsto 1,5 miliardi di euro in dieci anni. In un anno abbiamo già attivato investimenti per 500 milioni di euro che, grazie al rafforzamento dell’intermodalità e allo sviluppo dei mercati con offerte di trasporto merci ad alto valore aggiunto, ci porteranno a raggiungere nel 2026 ricavi per 2,1 miliardi”.

“Il nostro obiettivo -ha aggiunto il suo collega di Mercitalia logistics, Marco Grosso- è offrire un servizio su misura ai clienti che devono consegnare la merce in modo rapido, affidabile e puntuale. Oggi siamo l’unica impresa ferroviaria a poter garantire questo business”. “In futuro contiamo di estendere l’offerta anche ad altri terminal presenti nelle principali città italiane”, citando Torino, Novara, Milano, Brescia, Verona, Padova, Roma e Bari.

Il vecchio convoglio (per gli standard attuali) individuato si compone di dodici vagoni, offrendo una capacità di trasporto equivalente a diciotto tir o due aeroplani Boeing “747 Cargo”; è attrezzato per accogliere i carrelli su ruote impiegati nel comparto.

Il passo successivo sarà il corriere prioritario?


Commercio elettronico, l’approfondimento di Milena Gabanelli (versione on-line)
Alta velocità - Nel 2010 il foglietto per la linea Torino-Salerno
Da ottobre operativo, è Mercitalia fast (gruppo Ferrovie dello stato)
Apr 11 2018 - 16:30

Note classiche

Tricolore dalla Baviera

Viaggiata tra Augsburg e Saliceta San Giuliano, allora località vicino a Modena, mostra un’affrancatura articolata. Arrivò a destinazione in cinque giorni

Una tricolore di oltre un secolo e mezzo fa da Augsburg, quindi con i francobolli di Baviera. Il reperto segnalato questa volta per la rubrica “Note classiche” proviene da oltre confine.

Risale al 30 aprile 1854 ed è affrancato per 17 kreuzer, ottenuti attraverso tre tipi di cartevalori: il 9 verde chiaro (applicato al contrario, quasi a sembrare un 6), il 6 bruno ed una coppia orizzontale dell’1 rosa. Sono tutti annullati con il numerale “18”.

Il plico è diretto a Saliceta San Giuliano, allora località vicino a Modena (adesso è un quartiere del capoluogo). Per raggiungere l’obiettivo -lo segnala il lineare applicato sull’indirizzo- ha varcato la Svizzera, unica via diretta possibile. Vi è anche il “Franca”, ma le cose sono andate diversamente: al verso, oltre ai bolli di transito ed arrivo (il 5 maggio), compaiono diverse tassazioni per il passaggio elvetico.


L’arrotondamento pontificio
Dalla Baviera a Modena, nel 1854
Apr 11 2018 - 14:34

Dall'estero

Ponti/2 Due occasioni per un dentello

Da una parte contribuire al giro PostEurop, dall’altra ricordare l’architetto Otto Wagner nel centenario della morte

Omaggio dal doppio significato

Un doppio motivo dietro la decisione di riprodurre in un francobollo il ponte Schemerl di Nussdorf, a Vienna. Da una parte la necessità di illustrare adeguatamente il giro PostEurop 2018; dall’altra di ricordare il centesimo anniversario trascorso dalla morte dell’architetto ed urbanista Otto Wagner.

Il passaggio attraversa il canale del Danubio e l’alzaia per 49 metri, unendo il diciannovesimo ed il ventesimo distretto della capitale. Deve il suo nome all’architetto ed ingegnere idraulico Jospeh Maria von Schemerl Leythenbach, il quale nel 1810 elaborò un primo progetto, tuttavia mai concretizzato, per regolare il fiume.

Quanto ad Otto Wagner, è stato colui che ha ideato il locale sistema degli sbarramenti. Questo include, tra l’altro, il ponte, realizzato tra il 1894 ed il 1899 in pietra con capriate di acciaio verde, e l’edificio amministrativo in Jugendstil. Anche a distanza, l’occhio è catturato dai due possenti leoni in bronzo presenti in cima ai pilastri sistemati alle estremità, opera dello scultore Rudolf Weyr.

La carta valore, prezzo 0,80 euro, sarà in prevendita il 4 maggio e raggiungerà la rete il 9, “Festa dell’Europa”. Vi ha lavorato Marion Füllerer (fine).


La Romania nella news precedente
Apr 11 2018 - 12:15

Dall'estero

Ponti/1 Da Sibiu a Cernavodă

Due i soggetti che la Romania ha trasformato nella serie PostEurop 2018. Sono attesi per domani, al solito in diverse confezioni

Due francobolli, al solito declinati in più modalità: fogli da trentadue esemplari, da sei, da due serie (per quest’ultima tipologia vi sono due differenti disposizioni), da una non dentellata. Viene definita così la partecipazione della Romania al giro PostEurop 2018, partecipazione attesa per domani.

Il 3,50 lei propone il ponte delle Bugie presente a Sibiu; costituisce il simbolo cittadino, data 1859 e fu il primo del Paese (il secondo del Vecchio continente) ad essere costruito in ghisa. Il curioso nome proviene da una traduzione in tedesco, dovuta al fatto che la struttura non è sostenuta da piloni. È ancora operativa.

Il manufatto dell’altro esemplare, da 16,00 unità, si trova a Cernavodă ed è intitolato all’ingegner Anghel Saligny: fu lui a progettarlo ed appaltarlo. Inizialmente era dedicato a re Carlo I. Costruito tra il 1890 ed il 1895, collegava attraverso la ferrovia Bucarest e Costanza, superando il Danubio. All’epoca ha rappresentato una sfida importante, poiché doveva essere sufficientemente elevato da far passare sotto le navi con alberi alti; inoltre, ha visto introdurre alcuni accorgimenti tecnici. È stato impiegato fino al 1987 (continua).


Bosnia ed Erzegovina Croata…
…Paesi Bassi…
…Aland: il giro 2018 in tre recenti segnalazioni
I due francobolli, alla base di diverse modalità di confezione
Apr 11 2018 - 09:39

Notizie dall'Italia

Accordo tra Poste e Intesa Sanpaolo

Annunciato questa mattina, avrà durata triennale; l’obiettivo è ampliare l’offerta disponibile per i clienti dei due gruppi

Un accordo quadro triennale per la distribuzione di specifici prodotti e servizi dei due gruppi attraverso una serie di successivi documenti attuativi e non esclusivi, “con l’obiettivo di ampliare l’offerta disponibile” per i clienti. È quanto hanno annunciato questa mattina Poste italiane e Intesa Sanpaolo.

Gli ambiti di collaborazione riguardano principalmente: mutui e prestiti personali erogati da Intesa e collocati tramite la rete degli uffici postali; prodotti di “wealth & asset management” gestiti da Eurizon capital sgr (società interamente controllata da Intesa); supporti di pagamento, compresi i bollettini postali, tramite i canali fisici e remoti di Intesa Sanpaolo e Banca 5, nonché le ricariche della carta “Postepay”.

L’iniziativa -viene sottolineato- è in linea con il piano strategico quinquennale “Deliver 2022”.


Il piano “Deliver 2022”
Più servizi per la clientela
Apr 11 2018 - 01:23

Notizie dall'Italia

Tremila euro per una tesi di laurea

Il lavoro dovrà riguardare argomenti come la comunicazione epistolare, la storia della scrittura, quella della posta e dei suoi servizi, l’evoluzione nei sistemi di trasporto della corrispondenza

Entro il 31 agosto

Pronto a partire il Premio di laurea “Giovanni Riggi di Numana”, consistente in un assegno da tremila euro destinato a giovani laureati in discipline storiche o economiche che abbiano svolto una tesi negli anni accademici compresi tra il 2015/2016 ed il 2017/2018.

Redatta in italiano, francese, inglese o tedesco, deve interessare argomenti come la comunicazione epistolare, la storia della scrittura, quella della posta e dei suoi servizi, l’evoluzione nei sistemi di trasporto della corrispondenza.

A firmare l’iniziativa sono Collezionisti italiani di francobolli ordinari e Fondazione “Giorgio Khouzam”. “Intendiamo premiare -è il chiarimento- chi ha saputo mettere in luce la natura della comunicazione organizzata nella sua ampia gamma di valori che spazia dall’epistolografia alla storia aziendale, dalla filatelia alla geografia postale, dalla linguistica alla sociologia”.

I lavori possono riguardare le implicazioni giuridiche, letterarie, storiche e sociali, l’ambito strettamente tecnico senza trascurare gli sviluppi tecnologici. Vanno presentati entro il 31 agosto; prevista in ottobre a Pecetto Torinese (Torino) la cerimonia con la consegna del riconoscimento.


L’annuncio del progetto
Il bando completo (file pdf)
Apr 10 2018 - 17:56

Appuntamenti

Tra Venezia ed Europa Orientale

Dal 12 al 13 aprile la città lagunare ospiterà un convegno internazionale. Numerosi i temi trattati, e non manca il postale

Dal 12 al 13 aprile

Due giorni, il 12 ed il 13 aprile, dedicati al convegno internazionale “Venezia e l’Europa Orientale tra il tardo Medioevo e l’Età moderna”.

Organizzato da Istituto romeno di cultura e ricerca umanistica ed Istituto ellenico di studi bizantini e postbizantini, si svolgerà nella città lagunare, per la precisione a palazzo Correr, campo Santa Fosca, Cannaregio 2214.

I temi spaziano a tutto tondo, tra storia, arte, letteratura, curiosità. Non mancano i richiami postali, presentati in particolare da Massimiliano Pezzi (alle 17.40 di giovedì, durante la seduta presieduta da Bruno Crevato-Selvaggi), Adriano Cattani (alle 12 del giorno seguente), Cristian Luca (alle 16). Questi i rispettivi titoli: “Le poste europee di Costantinopoli alla fine dell’Ancien régime: l’accordo veneto-spagnolo”, “Commerci e comunicazioni postali tra Venezia e Costantinopoli”, “Alcune lettere inedite, provenienti da collezioni private, del carteggio mercantile dei Karaiannis (Caragianni) greco-veneziani”.


La sede
Apr 10 2018 - 15:38

Dall'estero

Memoriali di guerra

L’Australia chiude il percorso dedicato al Primo conflitto mondiale con l’emissione per i monumenti ai caduti. È disponibile da oggi

Anche in Italia, grandi e piccole città hanno il loro memoriale dei caduti, talvolta, con l’occasione del centenario, restaurato o perlomeno ripulito. Un elemento caratteristico, quanto in genere trascurato. Si fa quindi notare, per contrasto, la scelta dell’Australia, che oggi ha emesso cinque francobolli sull’argomento.

Tutti da 1,00 dollaro nazionale, portano il nome di Gary Domoney. I fogli sono da cinquanta ma si aggiungono il blocco con la serie e poi, tra gli altri articoli, il libretto da dieci autoadesivi (venduto al nominale) e quello di prestigio (20,95).

Il titolo cita i monumenti presenti a Melbourne, Ballarat, Fromelles (Francia), Darwin, Canberra. Conclude il percorso quinquennale dedicato alla Prima guerra mondiale.


Tra i precedenti, le tappe 2017…
…2016…
…e 2015
La versione a foglietto della serie
Apr 10 2018 - 13:45

Notizie dall'Italia

Ora al vertice: Luciano Traja

È il nuovo amministratore delegato di Nexive, il principale operatore postale privato presente in Italia. Lavora in azienda dal 2008, quando ancora si chiamava Tnt post

Il nuovo ad, Luciano Traja

Pugliese, classe 1974, sposato con tre figli; passioni: vivere all’aria aperta, fare escursionismo, correre e seguire il calcio. È il sintetico ritratto del nuovo amministratore delegato di Nexive, Luciano Traja. Peraltro, nome ricorrente nella cronaca specializzata: partito nel 2008, in epoca Tnt post, quale responsabile di filiale presso i centri di recapito presenti a Bologna e Modena, di recente ha coperto il ruolo di direttore generale.

Il suo obiettivo -viene spiegato- è contribuire alla crescita e guidare l’innovazione. Si focalizzerà sulla trasformazione digitale di processi e soluzioni, sul commercio elettronico e sul radicamento nel territorio, per rispondere al meglio alle esigenze di persone, aziende ed amministrazioni pubbliche. La scelta di nominarlo alla guida della filiale italiana è in linea con le politiche di valorizzazione delle professionalità interne; inoltre, rispecchia l’intenzione del gruppo di dare continuità al piano strategico, facendo leva sull’esperienza e le competenze di un manager che conosce a fondo il comparto postale e le sue dinamiche.

Il settore -annota il diretto interessato- “può giocare un ruolo chiave per la competitività dell’Italia ed è fondamentale che evolva in linea con gli attuali trend tecnologici e con le esigenze del mercato, in un contesto di sana e piena concorrenza”.

Attualmente l’operatore, il maggiore fra i privati attivi nello Stivale, conta su circa 1.700 filiali dirette, indirette ed altri punti mentre gli addetti superano quota 8.000.


L’anno scorso la nomina a direttore generale
Apr 10 2018 - 11:22

Appuntamenti

Incontri a tutto tondo

Nel calendario del prossimo fine settimana due convegni commerciali, a Genova ed Empoli (Firenze), nonché la conferenza di Bergamo

Due convegni commerciali ed una conferenza, tutti in calendario nel prossimo fine settimana e tutti ad ingresso gratuito. È quanto prevede l’agenda di “Vaccari news”.

Ad avviare il programma, ecco Genova Sampierdarena. Per il 13 ed il 14 aprile Associazione filatelico-numismatica “La lanterna” e Studio Braga propongono “Genova 2018”, presso Rds stadium, in lungomare Canepa 155. La borsa, trentasettesima della serie, rimarrà aperta venerdì dalle ore 11 alle 18, sabato dalle 9 alle 17.

Il 14 ci sarà anche Empoli (Firenze), dove l’Associazione per lo studio della storia postale toscana firmerà “Toscana 2018”. Il riferimento è il palazzo delle Esposizioni di piazza Guerra, operativo tra le 9 e le 19. Accanto ai tavoli degli operatori sono previsti mostra, numero unico, riunione dei circoli filatelici toscani (alle 9.30) e della stessa Aspot (11.30).

Prettamente culturale, invece, è quanto firmerà a Bergamo il Circolo filatelico cittadino. Il 15 alle 10, presso la sala multimediale dell’oratorio di Boccaleone, in via Capitanio 11, accoglierà Oliviero Emoroso per la relazione: “Fiume 1918-1924. I servizi postali e la filatelia tra vicende storiche e vita di tutti i giorni”.


Il libro di Oliviero Emoroso
Tra il 14 ed il 15 pure Sasso Marconi (Bologna)
Le iniziative segnalate? A Genova, Empoli (Firenze) e Bergamo
Apr 10 2018 - 09:14

Dall'estero

In cammino sul “camino”

Quattro francobolli mostrano i percorsi che attraversano la Spagna del Nord per raggiungere Santiago de Compostela. Gli itinerari sono inseriti nel Patrimonio Unesco

Il “camino” di Santiago, perlomeno la rete che si sviluppa nella parte settentrionale della penisola iberica, raccontata da una doppia coppia di francobolli autoadesivi da 1,35 ed 1,45 euro. Così da sottolineare l’inserimento di tali itinerari (estesi per 1.499 chilometri) nella lista del Patrimonio mondiale dell’Unesco quale proseguimento del percorso francese.

Le vignette offrono elementi architettonici e religiosi caratterizzanti Galizia (compare l’ospedale Real di Santiago), Asturie (la chiesa di san Salvador de Valdedios a Villaviciosa), Cantabria (la collegiata di santa Juliana a Santillana del Mar) e Paesi Baschi (il monastero di Zenarruza a Ziortza-Bolibar).

A farsi notare, però, è il richiamo alla costa, presente sullo sfondo. Inoltre, le vignette possono essere esaminate con la realtà aumentata. Il titolo, disponibile dal 3 aprile, è raccolto in libretti da due serie.


I siti - La presentazione da parte dell’Unesco (in varie lingue)
Sull’argomento, il francobollo spagnolo di due anni fa…
…la serie francese a più tappe
I quattro esemplari, raccolti in libretti da due serie
Apr 09 2018 - 23:51

Smom

Finalmente, le Poste melitensi

Solo oggi sono giunti i primi dati, con tre emissioni previste per il 23 aprile. Fra esse, una inconsueta: s’intitola “Iconografia del tetramorfo”

Oggi lo Smom ha aperto ufficialmente il 2018, dando appuntamento per gli interessati al 23 aprile. Quando arriveranno tre voci: risultano “Iconografia del tetramorfo” (la serie si compone di quattro esemplari da 2,00 euro in foglietto), “Le immagini della Terra” (0,95, 1,00, 2,00, 2,55, 3,00), “Il disegno nell’arte” (0,95, 1,00, 2,00, 2,85).

Il primo titolo, in tremila blocchi, richiama una tradizione antica di origini orientali; nelle interpretazioni cristiane risale al IV-V secolo. Molte di esse mostrano all’interno di un clipeo-mandorla l’immagine del Cristo trionfante con ai lati le lettere apocalittiche “alfa” ed “omega” e, disposti all’esterno, i simboli dei quattro evangelisti, a significare l’instaurazione del Regno di Dio alla fine dei tempi. Nel caso specifico, si tratta della copertina di un Evangeliario con Gesù in maestà, risalente alla fine del XII e conservata al parigino Musée national du Moyen Âge (Cluny). Le quattro cartevalori contengono i riferimenti agli evangelisti.


L’opera presentata dal Museo (in francese)
Dalla stessa istituzione proviene un reperto scelto nel 2017
Il foglietto “Iconografia del tetramorfo”
Apr 09 2018 - 17:35

Appuntamenti

Resoconti odeporici e bellici

A Milano, il 10 e l’11 aprile, due appuntamenti per presentare altrettanti titoli: “Viaggi tra i libri. Le biblioteche italiane nella letteratura del grand tour” e “Ti aspetto a casa per domenica prossima”

Due appuntamenti con altrettanti libri, differenti e in qualche modo postali. Gli incontri si svolgeranno domani e dopodomani a Milano; non sono previste limitazioni all’ingresso.

Nel primo caso, il punto di ritrovo è, alle ore 17 del 10 aprile, la Biblioteca nazionale braidense, in via Brera 28. Hans Tuzzi e Giorgio Montecchi presenteranno il volume di Fiammetta Sabba “Viaggi tra i libri. Le biblioteche italiane nella letteratura del grand tour” (Fabrizio Serra editore, 364 pagine, 74,00 euro). Al centro dell’interesse, quella moda che nel tempo ha portato lungo lo Stivale eruditi, letterati e filosofi provenienti da tutta Europa, rappresentando uno dei fenomeni più rilevanti della storia intellettuale riferita al Vecchio continente. Turisti ante litteram, hanno lasciato epistole, resoconti diaristici, relazioni e guide, reperti che aprono un itinerario di ricerca specializzato.

Si aggiunge la proposta della Fondazione “Luciana Matalon”. Sotto le luci, alle 18 del giorno seguente, il volume “Ti aspetto a casa per domenica prossima” (Nuova tipografia popolare, 125 pagine, 10,00 euro), di Marina Trazi. Sullo sfondo della Seconda guerra mondiale si dipana la storia di Aldo Tava, soldato nato a Certosa di Pavia, travolto dal conflitto e dalla deportazione in Russia. La narrazione è costruita facendo ricorso a fonti primarie, missive autografe e documenti originali, con le quali l’autrice ridà voce, attraverso il militare, agli innumerevoli giovani che hanno vissuto esperienze simili. Al tavolo il nipote omonimo del protagonista e l’esperto in letteratura russa Fausto Malcovati.


Le due sedi: Biblioteca nazionale braidense…
…e Fondazione “Luciana Matalon”
I libri che verranno presentati
Apr 09 2018 - 14:58

Notizie dall'Italia

Festa per la pensionata centenaria

È accaduto nell’ufficio postale di Gavi (Alessandria); protagonista, la cliente genovese Teodolina Peruggia

A gennaio il direttore di ufficio centenario, ora l’utente coetanea. Dopo Nardò (Lecce), la cronaca si sposta a Gavi (Alessandria). Perché la locale sportelleria di piazza Dante 7 ha tra i suoi clienti una signora che ha raggiunto il secolo di vita.

È Teodolina Peruggia, nata a Genova il 5 aprile 1918, quindi sul finire della Prima guerra mondiale. Ha lavorato come bigliettaia a bordo di tram e filobus del capoluogo ligure, per poi fare la sarta e la pedicure nel vecchio sottopasso di piazza De Ferrari. Infine, il trasloco tra le colline del Monferrato. Dal 1970 ha come interlocutrice Poste italiane, azienda presso la quale ritira la pensione.

Una vita piena e ricca di soddisfazioni familiari, ma ancora animata, “perché -annota- molte cose da fare la aspettano!”.


Il recente caso di Nardò (Lecce)
Filatelisti (quasi) secolari: Nino Barberis
Teodolina Peruggia, all’ufficio postale di Gavi (Alessandria), tra i dipendenti
Apr 09 2018 - 12:29

Notizie dall'Italia

Recapito - Ancora proteste in Toscana

Diciassette, in tutta Italia, le province coinvolte nella nuova fase di razionalizzazione: il portalettere passerà due o tre volte a settimana

Ancora il recapito a giorni alterni, ancora la Toscana (non la sola, però) in allarme. E questo nonostante che, da Roma, per mesi siano arrivate notizie in argomento discordanti: il sistema delle cinque consegne ogni due settimane (lunedì-mercoledì-venerdì-martedì-giovedì) è stato superato o no? Ora pare di no.

Non a caso, tre giorni fa, la sede fiorentina dell’Associazione nazionale comuni italiani ha ospitato l’incontro tra una delegazione di sindaci ed i responsabili regionali di Poste italiane, dopo la protesta del sodalizio per l’introduzione della riforma “senza avvertire i Comuni coinvolti”. Una razionalizzazione “ora giunta alla terza fase, che progressivamente sta interessando gran parte della Toscana e che Poste stava comunicando solo attraverso volantini distribuiti alla popolazione”. Un “metodo giudicato sbagliato e incomprensibile, considerando il percorso di confronto territoriale già concordato e avviato”.

Dopo l’incontro, Anci Toscana ha preso atto “della disponibilità di Poste a contattare direttamente i sindaci interessati nonché di fornire all’Associazione il calendario aggiornato dell’avvio del servizio, con l’elenco dei Comuni e delle date previste”. Anci ha auspicato che il collegamento con i primi cittadini, i quali “conoscono caratteristiche e specificità del loro territorio, sia veramente anche l’occasione per raccogliere indicazioni e suggerimenti”.

In base agli ultimi dati noti, la manovra programmata da questo mese riguarderebbe centri nelle province di Alessandria, Ancona, Benevento, Firenze, Frosinone, Livorno, Lodi, Lucca, Mantova, Massa Carrara, Novara, Pisa, Reggio Calabria, Terni, Treviso, Udine e Verona.


Così il Consiglio regionale della Toscana in novembre
La diversità di trattamento per le Province autonome di Bolzano e Trento
Le aree coinvolte da questo mese (file pdf)
Fra i centri interessati, Piazza al Serchio (Lucca)
Apr 09 2018 - 09:58

Appuntamenti

Quella vetrata che mai fu

Ora sede del Consiglio regionale, tra il 1901 ed il 1916 palazzo Cesaroni a Perugia accolse le Regie poste. La scoperta di un carteggio ha permesso di ricostruire cosa avvenne con il “mago del vetro” Francesco Moretti

Perugia, alla riscoperta delle Regie poste...

La Regione Umbria “scopre” l’ufficio postale. Nel senso che gli dedica la mostra “Le Regie poste a palazzo Cesaroni”, curata da Maria Luisa Martella. L’edificio, situato in piazza Italia 2 a Perugia e costruito -su progetto di Guglielmo Calderini- all’inizio del XX secolo, dal 1901 (venne inaugurato il 31 marzo) al 1916 trattò lettere, pacchi e telegrammi. Poi divenne, ad esempio, sede del Palace hotel, dell’Istituto nazionale delle assicurazioni e dal 1977 del Consiglio regionale. Di quel periodo ancestrale sono rimaste pochissime tracce che ora, grazie al lavoro di ricerca, figurano recuperate.

Lo studio -ha sottolineato la presidente dell’Ente ospite, Donatella Porzi- “ha ricomposto importanti tasselli della storia più remota” dell’immobile, al tempo in cui l’ambizioso imprenditore Ferdinando Cesaroni “aveva deciso di accogliere all’interno dell’edificio, in accordo con la neonata modernità, gli uffici delle Regie poste”.

Il punto di partenza -ha spiegato l’artefice del percorso- è stato il ritrovamento di un carteggio inedito fra il committente ed il “mago del vetro” Francesco Moretti; va dal dicembre del 1900 al febbraio del 1901, evidenziando come l’artista abbia avuto l’incarico di realizzare una grande vetrata decorata, di oltre ventisette metri quadrati, per il salone riservato al pubblico. Il lavoro, che avrebbe avuto bisogno di moltissimo tempo e sebbene fosse stato avviato, non fu mai concluso per delle modifiche agli accordi. “Abbiamo anche appreso che l’ingresso delle Poste era costituito dal grande portone che si apre su via Baglioni”.

Il cantiere aveva assunto le sembianze di un vero e proprio palcoscenico, nel quale si esibirono i più aggiornati artisti che Perugia aveva saputo esprimere. Il fabbricato divenne così un’ambita opportunità per tutti coloro che vi erano stati coinvolti, fossero giovani in cerca di consacrazione o maestri affermati che donavano alla loro città un variopinto suggello della fama raggiunta.

I visitatori troveranno alcuni cartoni preparatori a dimensione originale, le tessere in vetro recuperate e ricostruite, l’opera dipinta con il grifo rampante della città. L’allestimento rimarrà aperto fino al 9 settembre, da lunedì al venerdì tra le ore 9 e le 19.30, il sabato nella fascia 9-13. L’ingresso è libero.

Non manca la pubblicazione, dal titolo omonimo (84 pagine, 17,00 euro, edizione Futura), alla quale l’Archivio storico di Poste italiane ha dato un supporto. Contiene, oltre al catalogo, la documentazione fotografica. Rappresenta un omaggio al Moretti, “la cui maestria è attestata dalle sue opere custodite in diversi luoghi storici dell’Umbria, da Todi a Orvieto, Assisi, Santa Maria degli Angeli e Perugia”.

Aggiornamento del 3 settembre 2018: la chiusura è stata prorogata al 22 settembre.


Il palazzo spiegato dal Consiglio regionale (video)
Dove oggi si lavorano lettere e pacchi, in piazza Matteotti 1
...due dei reperti in mostra, raggiungibile a palazzo Cesaroni fino al 9 settembre
Apr 09 2018 - 00:44

Dall'estero

Arte sacra a Vienna

Un francobollo austriaco ora in prevendita presenta la chiesa dello Spirito santo puntando, in particolare, all’altare maggiore

Rappresentazioni simboliche

L’altare maggiore della chiesa dello Spirito santo, presente a Vienna nel distretto di Ottakring. È il soggetto scelto per il francobollo “Arte sacra in Austria”, dal 6 aprile in prevendita (il debutto formale è previsto per il giorno 14). Realizzato da Peter Sinawehl ed inciso su intervento di Kirsten Lubach, il dentello vale 1,75 euro.

La scena raffigura i sette doni dello Spirito santo attraverso altrettante rappresentazioni simboliche fatte persona: pietà, fortezza, intelletto, scienza, consiglio, conoscenza e paura del Signore. Le figure sono situate all’interno di un mosaico caratterizzato da ornamenti floreali su fondo blu. Venne progettato da Ferdinand Andri, appartenente alla corrente della Secessione. L’ara è di Adolf Otto Holub, mentre i rilievi in metallo risultano opera dello scultore Michael Six.

L’edificio, uno dei primi a destinazione religiosa costruiti in Europa con cemento armato, è imponente; venne aperto al culto nel Natale del 1913. La sua facciata principale ricorda un tempio greco, mentre l’interno comprende un unico spazio aperto, diviso da due travi autoportanti che si estendono per oltre venti metri. L’immobile è firmato dall’architetto sloveno Jože Plečnik ma -a causa della penuria di fondi- rispetto all’idea originale è mancante del previsto campanile.


La Secessione viennese vista da Koloman Moser…
…Gustav Klimt…
…e Josef Hoffmann
Apr 08 2018 - 00:45

Libri e cataloghi

La Cina, questa volta con Macao

È l’edizione 2018 del catalogo firmato dalla Japan philatelic society foundation. Tascabile e con immagini a colori, conta 356 pagine

Cina Popolare e Macao

Nuovo appuntamento con la Japan philatelic society foundation ed il suo catalogo dedicato alla Cina Popolare, ora disponibile nell’edizione 2018. È intitolato “Chinese stamp catalogue illustrated in colours”.

Immutate le linee di fondo: si tratta di un volumetto tascabile (quindi utile quando si è in mobilità, ad esempio ai convegni commerciali), con immagini in quadricromia e testi ridotti all’osso, peraltro scritti in giapponese. Ciononostante, gli elementi fondamentali come date di emissione, codici che caratterizzano i francobolli emessi da Pechino, valori nominali, stime di mercato (espresse in yen e disponibili anche per le buste del primo giorno) sono comprensibili senza problemi.

Le 356 pagine trattano la Repubblica Popolare, quindi le emissioni avviate con l’8 ottobre 1949, ed arrivano -con un unico elenco che non distingue le varie tipologie- al 15 ottobre 2017; si aggiungono, in un capitolo differente, i libretti.

L’ultima parte riguarda questa volta le produzioni di Macao (quelle di Hong Kong verranno riprese in futuro), considerate dal 20 dicembre 1999 al 9 ottobre dell’anno scorso; anche in detto caso, i carnet figurano in fondo.

Il lavoro è proposto in Italia a 33,00 euro.


“Chinese stamp catalogue illustrated in colours” La scheda
Apr 07 2018 - 10:32

Notizie dall'Italia

Bolzano/2 Il servizio spiegato da Poste

Cassette dove impostare il corriere internazionale, due armadi per il commercio elettronico e persino prodotti filatelici dedicati all’Alto Adige. Cosa prevede la convenzione con la Provincia autonoma

Una vecchia presenza…

Fin qui (news precedente), la sottolineatura firmata dalla Provincia autonoma. A spiegare gli aspetti tecnici del servizio in Alto Adige, ecco direttamente Poste italiane, per ciò che appare un rapporto inedito (se si esclude l’altra Provincia autonoma, quella di Trento). Perché la convenzione firmata dalle parti fa sì che la prima si sia sostituita allo Stato nel finanziare il servizio postale universale, ottenendo inoltre delle prestazioni supplementari, sempre a carico della stessa Provincia. Scelta che, anche sotto tale aspetto, privilegia il territorio rispetto al resto del Paese.

Questi i dettagli principali: il recapito, mai stato a giorni alterni, sarà quotidiano anche per i prodotti editoriali (essi arriveranno pure il sabato); verranno installate cassette per gli invii internazionali e cassette modulari a bordo strada; si aggiungeranno due contenitori per i pacchi originati dal commercio elettronico (uno già è presente presso il benzinaio Total Erg di via Gaismair 4 a Bolzano); saranno introdotti mezzi ecologici. Tutti gli uffici postali offriranno al pubblico la rete wi-fi gratuita, tutti i portalettere avranno il palmare. Prevista, inoltre, l’offerta di prodotti filatelici per valorizzare l’immagine del Sud Tirolo.

Più articolata la gestione del corriere, “sottratta” a Verona. Attualmente vi sono il centro di distribuzione master del capoluogo, da cui dipende il centro secondario di distribuzione collocato ad Ora, ed il centro primario di distribuzione Bolzano Resia. Il primo viene ridenominato centro logistico Bolzano ed assorbirà tutte le lavorazioni vecchie e nuove, ad eccezione del recapito; quest’ultimo verrà organizzato su tre centri di distribuzione, uno dei quali, secondario, sempre ad Ora (fine).


La visita del presidente della Provincia Arno Kompatscher (news precedente)
La situazione a Trento
…ora da riqualificare: è il ridenominato centro logistico Bolzano, collocato in via Resia 190 a Bolzano (foto: Usp/mb)
Apr 07 2018 - 01:13

Notizie dall'Italia

Bolzano/1 L’annullo sarà trilingue

È quanto annuncia la Provincia autonoma, ora che l’impianto di Poste è stato riaperto. Le indicazioni risulteranno in italiano, tedesco e ladino

Visita: il presidente della Provincia, Arno Kompatscher…

La corrispondenza da e per l’Alto Adige viene lavorata direttamente a Bolzano e non più a Verona. “Tutto questo grazie alla riapertura, dopo i tempi tecnici necessari all’allestimento dei locali, del centro di distribuzione e smistamento”, chiuso nel 2003. È quanto annunciano dalla Provincia autonoma, il cui presidente, Arno Kompatscher, mercoledì ha visitato la sede.

La notizia è anche marcofila, visto che la corrispondenza qui lavorata porterà un annullo trilingue, ossia in italiano, tedesco e ladino (Bolzano/Bozen/Bulsan). Forse un’indiretta risposta al ministero allo Sviluppo economico, il quale ha progettato gli ultimi francobolli riguardanti l’area senza più nemmeno il secondo idioma?

In base alle aspettative, attraverso il cambiamento si potrà gestire meglio il traffico locale; inoltre, verranno abbattute “le possibilità di errore dovute ai problemi nella lettura degli indirizzi in lingua tedesca da parte dei macchinari”.

L’accordo sottoscritto un anno fa con Poste italiane comprende il mantenimento sul territorio di tutti i 129 uffici postali, diventati nel frattempo 130 grazie alla riapertura di Pineta di Laives, e la garanzia della consegna sei giorni su sette dei prodotti editoriali (il recapito della corrispondenza non è stato mai a giorni alterni).

Per quanto riguarda i dipendenti, oltre al mantenimento dei 503 postini e dei 370 addetti alle sportellerie, si aggiungono le prime 15 nuove assunzioni legate all’impianto (altre sono previste, evitando forme contrattuali precarie o a tempo determinato). Locali pure il direttore provinciale, Luca Passero, e la responsabile del personale, Ester Demetz (continua).


L’ultimo francobollo per l’area: il trenino della val Gardena
L’accordo di un anno fa
…al centro di distribuzione di Bolzano (foto: Usp/mb)
Apr 06 2018 - 18:35

Dall'estero

Davanti al battitore la collezione di Gérard Lhéritier

Oltre centotrentamila pezzi della società Aristophil, dall’archeologia ai manoscritti, dalla pittura alla storia postale, saranno dispersi in trecento aste da organizzare in almeno sei anni

Oltre centotrentamila pezzi

Una prima asta si è tenuta il 20 dicembre, ma altre -già si sa- verranno organizzate in futuro; si prevedono trecento vendite sviluppate in almeno sei anni per non saturare il mercato. Predisposte da più aziende presso la parigina Drouot, risulteranno di due tipi: parte di origine giudiziaria per contribuire a rimborsare le vittime della truffa, parte volute dai proprietari dei materiali così da recuperare il denaro impegnato.

È l’epilogo dell’enorme collezione messa a punto dalla società Aristophil di Gérard Lhéritier (classe 1948, tra l’altro fondatore, a Parigi, del Musée des lettres et manuscrits, ora chiuso, e di sedi all’estero). Oltre centotrentamila i pezzi, anche molto importanti, raccolti nel tempo e databili dall’Antichità al Ventesimo secolo. Si tratta soprattutto di reperti archeologici, manoscritti ed autografi, senza trascurare incunaboli, libri, spartiti musicali, disegni e pitture, fotografie, testimonianze d’epoca e, naturalmente, lettere, storia postale, filatelia. Secondo il programma, i materiali -al fine della dispersione- verranno suddivisi non per tipologia ma per tema, alternando pezzi di grande valore ad altri più modesti.

L’origine della vendita è il fallimento dell’azienda che, ad un certo punto, aveva creato una catena a piramide tipo quella di Charles Ponzi, utilizzando i soldi degli speranzosi investitori per riacquistare, sopravalutandolo, il materiale (o parte di esso) ceduto ai più vecchi. Fino a quando si è trovata con il… cerino acceso in mano.


Una delle mostre al Musée des lettres et manuscrits
Il caso Afinsa
Apr 06 2018 - 14:54

Appuntamenti

Nino Barberis centenario

Avrebbe raggiunto il giro di boa il prossimo 19 novembre. Verrà ricordato a Sasso Marconi (Bologna) il 14 ed il 15 aprile con mostra ed incontro volti a presentarne le diverse attività

Nino Barberis: avrebbe compiuto cento anni

Un importante punto di riferimento per la filatelia italiana, non solo tematica, in quanto -complice la lunga esistenza (è morto il 18 luglio 2015 a novantasei anni)- spaziò dalla storia postale alla meccanofilia. Prodigando consigli, aiuti e materiale a chiunque li chiedesse. Senza trascurare le collezioni proprie e l’imponente massa di scritti che ha lasciato. È Nino Barberis.

Avrebbe compiuto un secolo il prossimo 19 novembre e, in vista del giro di boa, l’Associazione italiana collezionisti di affrancature meccaniche con il Circolo filatelico “Guglielmo Marconi”, a Sasso Marconi (Bologna), propongono -sotto al titolo “Ricordo di Nino Barberis nell’anno centenario della nascita”- due giorni per commemorarlo. Si svolgeranno il 14 ed il 15 aprile presso i locali espositivi del Comune, in piazza Martiri 6. Due gli aspetti chiave: una mostra e l’incontro “Tutti i lati di Nino”.

La prima, raggiungibile sabato negli orari 9-11.30 e 14.30-18, nonché domenica dalle 9.30 alle 12, offrirà una ventina di lavori, realizzati principalmente da lui.

La seconda iniziativa, programmata sempre per sabato ma dalle 14.30 alle 16.30, vede un confronto fra più relatori, ognuno dei quali illustrerà un aspetto ed un interesse del protagonista. Sono il presidente del Circolo “Guglielmo Marconi” Giuliano Nanni, il presidente Aicam Paolo Padova, il presidente dell’Associazione italiana scout filatelia Maurizio Cavalli, il presidente dell’Associazione nazionale collezionisti annullamenti italiani Alcide Sortino, il segretario dell’Associazione triveneta di filatelia tematica Massimo Marin, il presidente del Centro italiano filatelia resistenza Ignazio Lavagna, il presidente del Centro italiano filatelia tematica Paolo Guglielminetti, il segretario dell’Unione italiana collezionisti olimpici e sportivi Pasquale Polo, il collezionista di Omegna (luogo natale di Nino Barberis) Ernesto Zucchi.

La partecipazione è libera. Previsto l’impiego di un’affrancatura meccanica.


La scomparsa. Era il 18 luglio 2015
L’anticipazione del progetto
I dettagli della manifestazione (file pdf)
Apr 06 2018 - 12:20

Notizie dall'Italia

Annullo per uno degli aviatori di Kindu

Nazzareno Quadrumani sarà commemorato l’8 aprile con un annullo a Foligno (Perugia). Il manuale si aggiunge al francobollo dell’11 novembre 1986

Lo ricorda indirettamente il francobollo da 650 lire dell’11 novembre 1986, appartenente alla serie dedicata all’“Anno mondiale della pace”. La carta valore intendeva commemorare, venticinque anni dopo, l’uccisione di tredici aviatori italiani a Kindu, in Congo.

Il maresciallo motorista Nazzareno Quadrumani, uno di loro, otterrà l’8 aprile un annullo a Foligno (Perugia) grazie alla locale Associazione arma aeronautica che, contemporaneamente, festeggerà il mezzo secolo di esistenza. Il manuale sarà disponibile nello spazio allestito di via Cagliari 1 dalle ore 8.30 alle 12.30.

Lo specialista era nato nella vicina Montefalco il 3 dicembre 1919; aveva frequentato l’Accademia militare. Venne decorato con due croci al merito di guerra; gli fu concessa, inoltre, la croce di anzianità di servizio. La mattina dell’11 novembre 1961 -raccontano ora dal sodalizio- due Fairchild “C119” da trasporto della 46ª Aerobrigata di Pisa con le insegne dell’Onu atterrano nel minuscolo aeroporto al confine con il Katanga, area dov’è in corso una sanguinosa guerra civile. Al termine dello scarico delle merci per aiuti umanitari, i due equipaggi si dirigono verso la vicina mensa della guarnigione dove, inaspettatamente, vengono sorpresi da militari congolesi ammutinatisi. Nell’aggressione uno degli ufficiali, il medico, viene ucciso, gli altri sono trascinati nella prigione della città. Lì sono trucidati brutalmente. Nel 1994 fu assegnata loro la medaglia d’oro al valor militare alla memoria.


Il sodalizio dei richiedenti
Il francobollo del 1986 e l’annullo dell’8 aprile
Apr 06 2018 - 10:04

Notizie dall'Italia

Con Spielberg sul furgone postale

Il suo ultimo film di fantascienza, “Ready player one”, vede in scena anche un vecchio mezzo per trasportare lettere e pacchi, con tanto di iscrizione esterna

Ora in prima visione

Anno 2045, il mondo sta per collassare. Le persone, però, trovano la salvezza in Oasis, un enorme universo di realtà virtuale creato dal brillante ed eccentrico James Halliday (l’attore Mark Rylance). Alla sua morte, l’immensa fortuna che possiede andrà in eredità a colui che per primo troverà un “easter egg” nascosto, dando il via ad una gara capace di coinvolgere il pianeta intero.

Quando un improbabile giovane eroe di nome Wade Watts, alias Parzival (Tye Sheridan), decide di prendere parte alla tenzone, viene coinvolto in una vertiginosa caccia al tesoro in un fantastico universo fatto di misteri, scoperte e pericoli.

È il nuovo film diretto da Steven Spielberg ed intitolato “Ready player one”, tratto dall’omonimo bestseller di Ernest Cline. Non manca il richiamo postale: i protagonisti -gli altri sono Aech (interpretata da Lena Waithe), Art3mis (Olivia Cooke), Daito (Win Morisaki), Sho (Philip Zhao)- impiegano un furgone un tempo destinato a trasportare lettere e pacchi ed ora utile per calarsi nella dimensione immaginaria, ma anche per fuggire dai nemici.


Il trailer
Accanto al furgone postale, alcuni dei protagonisti: Art3mis (interpretata da Olivia Cooke), Daito (Win Morisaki), Aech (Lena Waithe), Sho (Philip Zhao)
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