Siamo lieti di inviarle le notizie diffuse nell'ultima settimana da "Vaccari news".
Se desidera conoscerle in tempo reale, in qualsiasi momento può visitare la pagina www.vaccarinews.it, dove può trovare gratuitamente anche:

  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Apr 27 2018 - 00:39

Notizie da Vaccari

Occhio ai siti che offrono libri gratis in pdf

Segnalati di recente, permettono teoricamente di accedere, dietro abbonamento, ad un catalogo enorme. Ma la verità è un’altra…

C’è pirateria e pirateria

Siti che promettono gratis libri regolarmente in commercio ma nella versione pdf? “Ce ne sono stati segnalati”, spiega dagli uffici la responsabile editoriale Valeria Vaccari. “E ci siamo informati a riguardo, anche perché tra i tantissimi volumi offerti ne figurano di filatelici e persino diversi fra quelli che abbiamo prodotto noi. Si tratta, però, di un imbroglio”.

“Da qualche tempo -confermano dall’Associazione italiana editori- si è diffusa questa forma di (finta) pirateria che ha lo scopo di attrarre i navigatori con l’intento di carpire loro denaro o altre utilità promettendo la disponibilità di file (che non esistono) e che diverrebbero accessibili solo dopo aver sottoscritto un abbonamento ad un «cyberlocker», aver scaricato dei software, aver partecipato a giochi o similari. Il «catalogo» di questi siti è alimentato in maniera automatica da software che prelevano informazioni bibliografiche da varie fonti (legali) allo scopo di rendere verosimile la disponibilità dei contenuti”. Normalmente non sono presidiati, dato che i creatori “si accontentano dei profitti che possono derivare loro dal semplice mantenimento on-line del servizio”.

Altro, ovviamente è il caso che si possa davvero ottenere il volume desiderato; a quel punto è possibile procedere per vie legali…


La vera vetrina on-line Vaccari
Anche l’azienda interessata dal fenomeno
Apr 26 2018 - 17:16

Notizie dall'Italia

Le file oltre il “semaforo”

Poste italiane prevede un test in alcuni degli uffici che hanno il doppio turno: parte del personale interverrà nei momenti di maggior afflusso di pubblico

Per ora è solo un’ipotesi, ma Poste italiane ha deciso di effettuare presto dei test. L’obiettivo è gestire meglio l’affluenza del pubblico negli uffici a doppio turno, rendendosi conto che mettere il cartello col “semaforo” agli ingressi o nel sito aziendale non aiuta molto.

Occorre, invece, avere più personale nelle ore in cui serve, ore peraltro non omogenee sul territorio nazionale. Ad esempio, il mattino è più gettonato nelle località minori ed in alcune aree meridionali, il pomeriggio è preferito in molte zone urbane, il momento della pausa pranzo è battuto dove vi sono uffici e centri direzionali. Ad ognuna di queste situazioni corrisponde un modello, da concretizzare con turni da 7 ore e 42 minuti, comprendendone 30 per il pranzo.

L’esperimento dovrebbe essere introdotto nelle prossime settimane presso alcune filiali di Milano, Napoli e Roma, coinvolgendo una trentina di uffici presenti nei capoluoghi e non.


Cinque anni fa l’introduzione del “semaforo”
Ripensare i turni per evitare le file
Apr 26 2018 - 14:53

Dall'estero

Hong Kong taglia la personalizzazione

L’aumentata popolarità del digitale e dei social media -dice l’operatore postale- ha reso superato il servizio “Make my card”

Stop, dall’1 maggio, al servizio “Make my card”, che l’operatore postale di Hong Kong proponeva (e per pochi giorni ancora propone) ai suoi interlocutori.

Consentiva di creare “messaggi di auguri unici ed emozionanti per amici e parenti in tutto il mondo”, ad esempio citando i segni zodiacali o gli illustratori locali per annunciare una nascita, una laurea, un matrimonio, auspicare un buon compleanno, ringraziare per qualcosa, formulare un invito e così via. Bastava andare sul sito, scegliere il modello, caricare una foto di propria scelta, digitare il messaggio e naturalmente pagare. Il resto sarebbe stato automatico e il destinatario avrebbe ricevuto la cartolina personalizzata.

La spiegazione ufficiale è l’aumentata popolarità della comunicazione digitale e dei social media, cosa che consente al pubblico di condividere senza intermediari i momenti più significativi della propria vita. Sembrerebbe, quindi, che così com’è impostato ora il supporto non sia più gettonato come dovrebbe. Da qui la scelta dell’azienda di sospenderlo per -dice- ripensarlo. Forse, però, il fenomeno è più ampio di quello che appare…


Il servizio (in inglese)
Una delle cartoline modello
Apr 26 2018 - 12:11

Appuntamenti

Testimonianze straniere

Nuova edizione di “Dimmi”, il concorso che si basa su lettere, e-mail, cartoline, fotografie, immagini, disegni, video o musica

Entro il 15 giugno

È rivolto alle testimonianze dei cittadini di origine o provenienza straniera che vivono o hanno vissuto in Italia e nella Repubblica di San Marino. Saranno ammessi al concorso i racconti in forma scritta e quelli che si serviranno di lettere, e-mail, cartoline, fotografie, immagini, disegni, video o musica. Dovranno essere inediti e strettamente autobiografici. Sarà necessario mantenere la forma originaria e la genuinità del linguaggio. Non saranno accolte opere romanzate, bensì narrazioni oggettive che abbiano per tema la propria esistenza. È ammesso l’uso di lingue non italiane; in tal caso dovranno essere allegati una traduzione e qualsiasi altro materiale che permetta di valutarne l’autenticità. Si consiglia di preservare la forma autentica, poiché non verrà dato peso ad eventuali incertezze linguistiche e grammaticali.

Sono le chiavi di volta che regolano il nuovo confronto “Dimmi”; come i precedenti, vede in prima fila la Fondazione archivio diaristico nazionale onlus di Pieve Santo Stefano (Arezzo).

Tre le categorie: uomini, donne e giovani fino ai ventuno anni. Ognuna avrà un vincitore ed il premio consiste nella pubblicazione dell’opera presso un editore di livello nazionale.

Per aderire occorre presentare il proprio lavoro entro il 15 giugno; l’esito verrà annunciato a settembre durante il “Premio Pieve Saverio Tutino”.


La tappa 2017 del “Premio Pieve Saverio Tutino”
Il regolamento completo (file pdf)
Apr 26 2018 - 09:47

Libri e cataloghi

Un anno di novità

Repertoriare tutte le emissioni di dodici mesi ha richiesto 684 pagine di grande formato. È “Les timbres de l’année 2017”

Emissioni di dodici mesi

Curiosamente, in copertina figurano soltanto francobolli di Paesi europei, dall’Austria alla Slovenia, dalla Russia al Regno Unito, più gli Stati Uniti. E anche questo avrà un significato… Ad ogni modo, il titolo repertoria tutto il pianeta, cominciando -secondo l’ordine alfabetico francese- dall’Africa del Sud e finendo con lo Zimbabwe.

È “Les timbres de l’année 2017”, firmato dalla Yvert & Tellier quale complemento ai propri cataloghi, in attesa di avere gli aggiornati. Cosa che, per alcune aree del globo, richiede parecchio tempo.

In 684 pagine dal solito formato prossimo all’“A4” con immagini (pure quelle dei foglietti) a colori elenca, su quattro colonne, quanto annotato nei dodici mesi di riferimento, che ovviamente non corrisponde alle emissioni incluse tra l’1 gennaio ed il 31 dicembre. L’Italia, ad esempio, è considerata dall’omaggio per Aldo Moro (risale al 23 settembre 2016) alla serie del patrimonio artistico e culturale (15 settembre 2017).

Nello Stivale il lavoro è venduto a 33,50 euro.


L’edizione scorsa
Apr 26 2018 - 00:32

Dall'estero

Da mezzo secolo riferimento per l’area

È la casa Nordica di Reykjavik, centro culturale che copre l’Islanda ed oltre. Venne progettata da Alvar Aalto e già è stata citata in diversi francobolli

Ha costituito la protagonista, fra l’altro, del giro che il 26 giugno 1973 collegò con due francobolli per parte Danimarca, Finlandia, Islanda, Norvegia e Svezia. È la casa Nordica di Reykjavik, oggi citata dal Paese ospite nel mezzo secolo dalla sua apertura.

È un’istituzione culturale che intende promuovere e rafforzare i legami con le altre realtà della regione. Fu progettata dall’architetto finlandese Alvar Aalto e comprende una biblioteca, la maggiore di questo tipo in tutta l’area poiché permette di accedere a libri, quotidiani e riviste nelle lingue danese, finnico, faringio, groenlandese, norvegese, sami e svedese; offre inoltre audiolibri ed e-book nonché un’artoteca. L’immobile contempla poi un ristorante ed ambienti destinati ad accogliere mostre, conferenze, incontri. Rappresenta un punto di riferimento per il calendario culturale nazionale, ad esempio su quel che concerne film, letteratura, musica, arte e moda.

Il dentello, autoadesivo, propone l’edificio stilizzato, cui si aggiungono richiami alle bandiere ed ai servizi garantiti. È dovuto ad Örn Smári Gíslason e serve per spedire una lettera interna ordinaria entro i cinquanta grammi, operazione che ora costa 180 corone.


Il sito (versione inglese)
L’immobile rappresentato nella serie comune del 1973 ed ora
Apr 25 2018 - 17:39

Appuntamenti

La villa dei Tasso si apre

È collocata a Bergamo in piazza Alpi Orobiche 4. Organizzate, per il 29 aprile ed il 13 maggio, visite guidate: permetteranno di scoprire, oltre agli ambienti, la famiglia e le sue attività

Due le giornate

Con la bella stagione tornano le visite guidate alla villa dei Tasso-La Celadina di Bergamo. Questa volta sotto al… cappello “Domeniche per ville, palazzi e castelli”, manifestazione organizzata dai proprietari di quattordici dimore storiche private della zona, che stanno aprendo le porte ai visitatori per fare loro scoprire cosa celano.

Il turno della casa per la quale è transitata pure la famiglia “postale” arriverà il 29 aprile o anche il 13 maggio, grazie al supporto dell’associazione culturale “Nel nome dei Tasso”. Ad accogliere gli ospiti, Francesca Panseri ed Arianna Rigamonti: evidenzieranno la collegata attività nell’architettura e nelle testimonianze rintracciabili lungo le sale. Senza trascurare le ulteriori specialità della stirpe, che ebbe poeti (Torquato, il celebre autore della “Gerusalemme liberata”), filosofi (Ercole, il quale sicuramente visse alla Celadina), storici ed amanti dell’arte (Francesco Maria, il “Vasari” locale che, nella villa, ha ricevuto grandi pittori), vescovi, protagonisti di iniziative sociali, diplomatiche e militari.

Il punto di ritrovo è il complesso, ubicato in piazza Alpi Orobiche 4; le visite cominceranno alle ore 15, 16.30, 18; costo: 8,00 euro (gratis per i ragazzi di età inferiore ai sedici anni). Si consiglia la prenotazione, inviando una e-mail a nelnomedeitasso@libero.it.


Il sodalizio e la sua attività
Apr 25 2018 - 15:45

Dall'estero

PostEurop/3 Da record. O quasi

Due i soggetti scelti dalla Svizzera: uno è il più vecchio del continente fra quelli in legno; l’altro è tra i pedonali più alti e lunghi

Lucerna e Gadmental. Sono i luoghi in cui la Svizzera ha ambientato la propria serie PostEurop, in prevendita dal 9 maggio (la validità, tuttavia, scatterà con il giorno 17). Il lavoro, tradotto in due francobolli da 1,00 franco ciascuno, è dovuto a René Sager, guarda caso proprio di Lucerna.

Circa tremila i potenziali soggetti che il Paese alpino avrebbe potuto citare, fermandosi soltanto alle strade nazionali, cui andrebbero aggiunti perlomeno gli ottomiladuecento scavalchi ferroviari.

La scelta è caduta su passaggi differenti anche per l’epoca di costruzione; entrambi si fanno notare a livello continentale per le loro caratteristiche. Da un lato vi è lo “Spreuerbrücke”, edificato nel XIII secolo ed attualmente il più vecchio fra quelli realizzati in legno. L’altro, il “Trift”, risulta fra i transiti pedonali sospesi più alti (si eleva a 100 metri) e lunghi (170). I fogli sono da sedici unità.

Le Poste elvetiche hanno annunciato un contenitore con le analoghe produzioni di sette Paesi; gli altri sono Austria, Germania, Liechtenstein, Lussemburgo, Paesi Bassi, Slovenia (fine).


Segnalati oggi i contributi di Faeroer…
…e Germania
Lucerna e Gadmental
Apr 25 2018 - 13:11

Dall'estero

PostEurop/2 Dopo tante cartoline, il francobollo

È tra i soggetti apprezzati dai turisti che si recano a Düsseldorf e presto avrà una carta valore, inserita nel giro continentale: è il “Rheinkniebrücke”

A Düsseldorf

In colore, il blu, vi sono soltanto il valore nominale (70 eurocentesimi), l’acqua e parte delle scritte. Il resto viene raccontato da uno scatto in bianco e nero.

È l’apporto che la Germania darà il 3 maggio al giro PostEurop 2018. Il soggetto, fotografato nonché impaginato da Stefan Klein e Olaf Neumannm, risulta fra i sette ponti di Düsseldorf costruiti dal 1951 al 2002 per scavalcare il Reno.

È il “Rheinkniebrücke”, del 1969, uno dei cinque strallati, cioè sostenuto da cavi agganciati direttamente ai piloni. Con la sua estetica senza tempo, caratterizza il panorama cittadino, tanto da essere popolare fra le cartoline, e presto -cosa che interesserà pure i maximofili- si aggiungerà la carta valore. Sullo sfondo della vignetta, giustamente citato, appare un ulteriore passaggio, questo del 1976; è l’“Oberkasseler” (continua).


Così le Faeroer (news precedente)
Apr 25 2018 - 10:32

Dall'estero

PostEurop/1 Superare l’isolamento

È uno dei problemi vissuti da territori come le isole Faeroer e solo di recente affrontati con efficacia. Il tema citato nei due francobolli che compongono la serie

Valgono 10,00 e 18,00 corone i due francobolli che le Faeroer, il 23 aprile, hanno dedicato al modulo PostEurop. Fotografati da Ólavur Frederiksen, mostrano i due più grandi ponti dell’arcipelago, dove -proprio a causa della conformazione territoriale- l’infrastruttura, il trasporto e la logistica hanno rappresentato sempre problemi importanti, davanti a montagne impervie e bracci di mare battuti da correnti violente. Non a caso, si contano innumerevoli incidenti ma anche leggende. Solo con il secolo scorso la situazione è migliorata.

È del 1973 il passaggio raffigurato nel primo dentello; chiamato “Við Streymin”, è capace di collegare le isole Eysturoy e Streymoy attraverso un percorso lungo 220 metri, largo 9,5 ed alto 17. La restante carta valore, invece, cita lo scavalco del fiume Sandá. Quest’ultimo scorre da Havnardalur alla spiaggia di Sandágerði; un tempo rappresentava il confine tra Tórshavn e Argir (ora tale località è solo un quartiere della capitale). Lungo 140 metri, largo 14,5 ed alto nel punto massimo 16, il “Sandábro” è stato aperto nel 2016; di fatto ne sostituisce uno precedente che risale agli anni Sessanta (continua).


In cronaca, ad esempio, Andorra Spagnola e Spagna…
…Vaticano…
…Austria
Dietro ai francobolli, il richiamo ai problemi locali
Apr 25 2018 - 00:53

Note classiche

Destinataria assente

Nel 1856 una lettera venne spedita da Reggio Emilia a Bologna, ma poi dovette svolgere il percorso contrario ritornando al mittente. Con un diverso onere

Un invio come altri, almeno in apparenza; fu spedito da Reggio Emilia a Bologna. Era il 3 settembre del 1856, quindi si doveva oltrepassare un confine, dal Ducato di Modena allo Stato Pontificio. Venne affrancato attraverso un 15 centesimi, coerentemente con il tariffario per la prima distanza.

Tuttavia, la “nobilissima signora marchesa” non era in città e si decise di restituire il plico al mittente. Qualcuno pagò il secondo viaggio con 2 bajocchi, che però corrispondevano ad appena 10 centesimi. Errore? No: semplicemente, i costi erano diversi.


Baviera tricolore
In andata 15 centesimi, al ritorno 2 bajocchi (ovvero 10 centesimi). Sullo stesso documento, cartevalori di due Stati diversi
Apr 24 2018 - 17:22

Vaticano

Lo slavo antico come lingua liturgica

Venne riconosciuto, accanto ad ebraico, greco e latino, 1150 anni fa. Da qui l’idea di un’emissione del Vaticano, in congiunta con la Slovacchia

L’annullo per le fdc

Sono trascorsi 1150 anni da quando lo slavo antico venne riconosciuto come quarta lingua liturgica accanto all’ebraico, al greco ed al latino. L’occasione per una sottolineatura postale, coordinata tra Vaticano e Slovacchia.

Il primo partner ha messo in calendario, per il 3 maggio, un foglietto, realizzato con la tecnica dell’intaglio dall’incisore František Horniak su disegno di Dušan Kállay; raffigura il momento in cui i santi Cirillo e Metodio giunsero a Roma, accolti da papa Adriano II, con le reliquie di san Clemente ed i testi dei quattro Vangeli tradotti.

L’immagine è ispirata ai mosaici conservati nell’abside della Basilica intitolata a santa Maria Maggiore a Roma ed al Codice zografense (dal monastero Zogràphos, sul monte Athos dove fu trovato), un gioiello della letteratura slava del X secolo. Il testo riportato sul francobollo, nominale da 5,95 euro (utile per una raccomandata di primo porto verso Europa e Mediterraneo), è una trasposizione dei quattro versi iniziali del primo capitolo riguardante il Vangelo di Marco. La tiratura conta su un massimo di ottantamila blocchi.


Tra i titoli in arrivo, PostEurop…
…ed “Anno europeo del patrimonio culturale”
Cirillo e Metodio a Roma: la congiunta del 2013
Il foglietto fa parte dell’infornata prevista per il 3 maggio
Apr 24 2018 - 13:09

Appuntamenti

Tre città, tre proposte

Mostra a Trieste, convegno commerciale a Parma, conferenza a Padova. È l’agenda della settimana firmata da “Vaccari news”

Da Trieste…

Da una parte le esplorazioni nello spazio, dall’altra quelle polari. Ancora una volta, le Poste centrali di Trieste, in piazza Vittorio Veneto 1, aggiungono mostra a mostra. La prima già segnalata ed in essere fino al 26 maggio nel salone principale dell’immobile, la seconda raggiungibile sino al 31 dello stesso mese presso Museo postale e telegrafico della Mitteleuropa (aperto dal lunedì al venerdì nella fascia 9-13, sabato dalle 9 alle 12.30) e spazio filatelia (dal lunedì al venerdì 8.20-13.35, sabato 8.20-12.35). “Le esplorazioni polari”, questo è il titolo preciso, prende spunto dall’emissione per il dirigibile “Italia”; propone la ricerca curata da Giampaolo Reiter del Centro regionale studi di storia militare antica e moderna: racconta l’evoluzione del settore a partire dal 1800 e fino all’impresa di Umberto Nobile. Nelle teche anche dispacci postali e relativi annulli, diorami, comunicati stampa dell’epoca.

Nel fine settimana non mancherà la borsa, questa a Parma il 27 ed il 28 aprile. È il “46° Convegno numismatico-filatelico”, ospitato presso l’hotel Parma e congressi, in via Emilia Ovest 281/a. Sarà possibile accedervi venerdì dalle 14 alle 18, sabato dalle 9 alle 18; dietro vi è il locale Circolo filatelico numismatico e del collezionismo.

Il 28, Padova firmerà “Contributi di storia postale”, conferenza voluta dall’Associazione per lo studio della storia postale. Con le 10, l’albergo Grand’Italia in piazzale Stazione accoglierà sei relatori (nel pdf allegato i dettagli). È l’unico appuntamento che ha un costo, pari a 30,00 euro, poiché prevede il pranzo.

Il Circolo filatelico bergamasco ha rinviato a data da destinarsi l’incontro che aveva previsto per il 29.


La mostra a soggetto spaziale
L’emissione dedicata al dirigibile “Italia”
I dettagli della giornata prevista per il 28 aprile (file pdf)
…Parma e Padova le nuove iniziative
Apr 24 2018 - 10:17

Pubblicità redazionale

  San Marino celebra la Giornata internazionale delle famiglie

L’Ufficio Filatelico e Numismatico sarà presente alla ventottesima Fiera Filatelica Internazionale di Essen

Annullo speciale Fiera Filatelica Internazionale di Essen

Il 13 marzo 2018 San Marino ha emesso una serie postale dedicata alla Giornata internazionale delle famiglie, ricorrenza istituita dall’ONU nel 1993 che ricade annualmente il 15 maggio.

Il celebre illustratore Riccardo Guasco interpreta il concetto di famiglia in tre francobolli: il valore da €0,70 mostra la famiglia come luogo virtuale sotto cui ripararsi, è un abbraccio, un gesto che ci fa sentire a casa anche se la casa non c’è, crea protezione e tranquillità, il riparo dove far crescere la giusta armonia tra i suoi componenti. Nel francobollo da €1,20 la famiglia è vista come una struttura alla ricerca dell’equilibrio perfetto: leggera, cosmica, luminosa, fatta da legami invisibili che creano tra i loro componenti una costellazione unica, in un mare di costellazioni nell’universo. Nel valore da €2,50 la famiglia è una pedalata in compagnia, immersa nei rumori della natura: c’è chi pedala, chi tiene il manubrio, chi segnala le buche e chi si gode il paesaggio, in un lento ma continuo movimento per restare in equilibrio su due ruote e in sintonia ed armonia con il mondo.

Valori: n.3 valori da €0,70, €1,20 ed €2,50 in fogli da 12 francobolli con bandella a sinistra del foglio - Tiratura: 35.004 serie - Stampa: offset a 4 colori, inchiostro invisibile giallo fluorescente a cura di Cartor Security Printing - Dentellatura: 13¼ x 13 - Formato francobolli: 30 x 40 mm - Bozzettista (serie e annullo): Riccardo Guasco.

L’Ufficio Filatelico e Numismatico di San Marino parteciperà alla ventottesima Fiera Filatelica Internazionale di Essen. La manifestazione filatelica si terrà dal 3 al 5 maggio 2018, presso Hall 1 A, Trade fair ground Essen, Germania, nei seguenti orari: giovedì e venerdì 10-18, sabato 10-17.

Oltre a francobolli, monete e annulli speciali del 2017, presso lo stand UFN San Marino saranno disponibili anche le altre serie postali emesse il 13 marzo 2018: Europa Ponti, Centodieci Inter 1908-2018, 50° anniversario del gemellaggio San Marino-Arbe e Auguri per tutte le stagioni. Gli abbonati potranno anche reintegrare i depositi per il servizio filatelico e numismatico 2018 e i nuovi clienti potranno iscriversi ai servizi e prenotare le nuove serie.

In occasione della fiera verrà impiegato un annullo speciale che rappresenta la storica Wasserturm (Torre dell’Acqua) di Essen.


Ufficio Filatelico e Numismatico di San Marino Modulo d’ordine per le serie postali del 13 marzo 2018
Giornata internazionale delle famiglie: foglio del valore da €0,70
Apr 24 2018 - 08:52

Notizie dall'Italia

Nuovo accordo con le associazioni dei consumatori

A firmarlo, l’amministratore delegato di Poste italiane, Matteo Del Fante. Cresciuta la controparte: i sodalizi erano diciannove nel 2014, ora sono venti

Un àmbito, quello dei sodalizi che difendono i consumatori, particolarmente vivace. Non è un caso se la lista degli interlocutori ufficiali di Poste italiane sia cresciuta. Quattro anni fa, alla firma del periodico accordo, se ne contavano diciannove. Ieri, davanti alla nuova versione del testo, risultavano venti, sui ventidue con cui esistono contatti (Acu, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Altroconsumo, Arco, Assoconsum, Assoutenti, Casa del consumatore, Centro tutela consumatori e utenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Codici, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega consumatori Acli, Movimento consumatori, Movimento difesa del cittadino, Udicon, Unione nazionale consumatori; i restanti sono Aeci e Konsumer).

L’obiettivo dell’intesa -dice l’operatore, per l’occasione rappresentato dall’amministratore delegato, Matteo Del Fante- è “migliorare costantemente la qualità dei prodotti e dei servizi”. Essa regola i rapporti, fissa le modalità di relazione e condivisione delle informazioni.

Confermato inoltre il tavolo tecnico di consultazione permanente, denominato cantiere consumatori: attorno vi siedono incaricati della società e della controparte. Prende visione in anteprima delle nuove offerte, esamina i principali dati inerenti a qualità e andamento dei reclami, cura la realizzazione di moduli formativi per il personale, organizza incontri sul territorio, elabora indagini finalizzate al miglioramento delle prestazioni, predispone campagne informative e guide.


Il precedente nel 2014
I rapporti attuali con ventidue sodalizi
Il mondo dei consumatori visto da Poste italiane
Apr 24 2018 - 00:49

Dall'estero

Il semestre bulgaro

Sofia ha emesso un francobollo per sottolineare il proprio turno quale presidente del Consiglio dell’Unione Europea

Per il semestre

Anche l’attuale Presidenza di turno del Consiglio dell’Unione Europea, attribuita per la prima volta alla Bulgaria, è stata citata in un francobollo dal Paese protagonista. Paese che, di certo, non brilla nella comunicazione specializzata.

Il semestre, avviato lo scorso 1 gennaio, dal punto di vista postale è stato annunciato con congruo anticipo, emettendo un francobollo già l’1 novembre; porta la firma del pittore Todor Angeliev, il cui lavoro è emerso tramite un concorso.

Si tratta del taglio da 1,00 lev che sfodera il tradizionale repertorio di circostanza. Vale a dire il logo scelto per caratterizzare il periodo, al quale si aggiungono l’indicazione del sito internet di riferimento e la bandiera dell’Ue. Andando nel dettaglio, l’emblema è composto di tre elementi caratteristici: l’alfabeto cirillico, il ricamo ed i colori nazionali (bianco, verde, rosso). Esprime l’idea dell’appartenenza al Vecchio continente, pur valorizzando le peculiarità locali.


Il sito di riferimento (in varie lingue)
L’emissione precedente, protagonista l’Estonia
Apr 23 2018 - 18:04

Dall'estero

Il jazz vissuto a Praga

La Repubblica Ceca ha messo in calendario, per il 2 maggio, un tributo al genere musicale, che localmente ha i propri riferimenti

Jazz ceco

Il leone, simbolo della Repubblica Ceca, con un tipico cappello da musicista ed il sassofono. È in questo modo che, tramite un pizzico di humor, Jiří Slíva ha inteso rappresentare il jazz nazionale.

Il soggetto è al centro di un francobollo programmato per il 2 maggio, quando arriverà agli sportelli per essere venduto contro 41 corone (la “Z” presente nella vignetta indica che serve per una lettera prioritaria entro i cinquanta grammi di peso destinata ad un Paese extraeuropeo).

Nato, agli inizi del Ventesimo secolo, nelle comunità afroamericane degli Stati Uniti mescolando stili africani ed europei, in seguito il genere è stato mixato con elementi pop. Jaroslav Ježek (1906-1942) ha rappresentato il maggior compositore ed esecutore locale. A volte, le sue produzioni sono indicate come il primo swing ceco. Dopo l’avvento delle dittature, il repertorio venne considerato indesiderabile, per rinascere nel secondo dopoguerra. Tra gli autori sono citati Karel Růžička (1940-2016) e Jiří Stivín (classe 1942).


Il tema affrontato da San Marino…
…Nazioni Unite…
…ed Usa
Apr 23 2018 - 15:47

Notizie dall'Italia

Se si perde la notificazione

L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni -così come prevede la legge di bilancio- ha avviato la procedura per stabilire l’indennizzo

Ancora le notifiche

La notificazione degli atti giudiziari e delle violazioni al Codice della strada è stata liberalizzata, per cui qualsiasi operatore specializzato, a determinate condizioni, può proporre uno o entrambi i servizi. Ma se si perde un invio?

Quando l’interlocutore era uno solo, ossia Poste italiane, vigeva la legge 890 del 20 novembre 1982; ora è stata revisionata. Il comma 2 dell’articolo 6, aggiornato tramite la 205 del 27 dicembre scorso (ossia con la legge di bilancio), prevede che -a far data dall’1 giugno 2018- per ogni piego smarrito l’azienda responsabile corrisponda un indennizzo nella misura prevista dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.

Quindi, il problema è passato all’Agcom, che ha avviato una procedura da concretizzare in almeno quattro mesi, nel cui interno figurano un tavolo tecnico conoscitivo con le ditte interessate, la possibilità delle stesse, entro trenta giorni, di presentare memorie o chiedere di essere sentite, l’avvio di una consultazione pubblica, al termine della quale si dovrebbe arrivare al testo di riferimento.


Liberalizzazione del settore: la decisione politica…
…il regolamento che concretizza il servizio
La legge di bilancio
Apr 23 2018 - 12:55

Dall'estero

Oggi Andorra la Vella e Madrid

I due Paesi hanno portato agli sportelli le relative emissioni PostEurop; come le altre già sul mercato, sono dedicate ai ponti

Da Andorra Spagnola…

PostEurop edizione 2018: oggi tocca ad Andorra Spagnola e Spagna scoprire le rispettive carte, articolate in due francobolli, uno per parte, nominali da 1,35 euro e lettera “B” (la stessa cifra).

Nel primo frangente è stato immortalato il ponte di Engordany, risalente al 1785 (ne sostituisce uno antecedente, distrutto da un’alluvione); permette di scavalcare il fiume Valira d’Orient, mettendo in comunicazione due aree un tempo indipendenti. Dal 2003 è considerato bene di interesse culturale. Per riferirsi al soggetto, la superficie della carta valore è ricoperta con polvere di pietra; i fogli sono da venticinque.

Madrid, invece, si è concentrata sul ponte della Maza a San Vicente de la Barquera, in Cantabria. Risale al XV e XVI secolo, costituito da ventotto sezioni con archi arrotondati. Originariamente erano trentadue, e veniva considerato tra le opere di ingegneria più importanti del Paese. In precedenza ve n’era uno in legno, risalente a mille anni prima. Una leggenda narra che può concretizzare un desiderio se si riesce a percorrerlo tutto senza respirare. La confezione è un “pliego premium” da sei esemplari fustellati, capace di offrire sulla cimosa un’ulteriore foto ed una sommaria descrizione del manufatto.


A confronto, le analoghe produzioni di Vaticano…
...Austria…
…Romania
…e Spagna i rispettivi contributi per il giro PostEurop
Apr 23 2018 - 10:11

Appuntamenti

Cronaca di due scoperte

Le città sepolte di Ercolano e Pompei raccontate da chi era sui cantieri, anche attraverso lettere e cartoline. Lo spiega la mostra al Max museo di Chiasso

Le lettere del ministro Bernardo Tanucci a re Carlo (archivio Borbone, registro 18, 11 ottobre 1763 - 8 maggio 1764, Archivio di stato, Napoli)

Davanti a scoperte sorprendenti e inattese, la “cronaca” rivolta agli interlocutori lontani è garantita soprattutto tramite la corrispondenza. È un po’ questo il senso della mostra -se la si legge con il necessario taglio postale- che l’elvetico Max museo di Chiasso sta ospitando. S’intitola “Ercolano e Pompei - Visioni di una scoperta” e potrà essere visitata fino al 13 maggio (poi andrà al Museo archeologico nazionale di Napoli).

Il tema viene suggerito in occasione dei 280 anni trascorsi dalla scoperta di Ercolano e dei 270 di quella inerente Pompei. L’esposizione documenta come il ritrovamento di due tra i siti archeologici più importanti al mondo sia stato comunicato attraverso lettere, cartoline, taccuini acquerellati, incisioni, disegni e fotografie. Testimonia di quanti autori, per dire Karl Jakob Weber e William Gell, Giovanni Battista e Francesco Piranesi, François Mazois e Philipp Hackert, nonché disegnatori, incisori e cultori dell’antico fino ai fratelli Giuseppe, Leopoldo e Romualdo Alinari, contribuirono alla fortuna storica e critica delle due aree dissepolte.

Curato da Maria Rosaria Esposito, Pietro Giovanni Guzzo e Nicoletta Ossanna Cavadini, il percorso inizia alla metà del Settecento, quando studiosi ed appassionati cominciano a descrivere i ritrovamenti, prima sporadici e casuali, attraverso le missive. È il caso di Johann Joachim Winckelmann, cui si aggiungono nel 1762 i commenti sulla conduzione degli scavi, come nelle epistole del collezionista ed archeologo Anne-Claude-Philippe de Tubières (cioè il conte di Caylus), dei letterati Johann Wolfgang von Goethe e Marie-Henri Beyle (Stendhal). E qui emerge pure il riferimento al grand tour: le voci che circolano attirano da tutta Europa eruditi, artisti, architetti; le corrispondenze tra Francesco La Vega e Simone Cantoni, ad esempio, permettono di comprendere come avveniva lo scambio di disegni ed incisioni sul tema nonché la puntuale informazione su cosa si stesse scavando, con la comunicazione delle novità in corso. Lungo l’Ottocento il disegno diventa preciso e prospettico, fa capolino la nuova tecnica fotografica. Un secolo dopo, ecco le cartoline in litografia o cromolitografia (centododici quelle nelle teche, cui si sommano due manoscritti di lettere). A contestualizzare il racconto si aggiunge una ventina di reperti archeologici.

Nel catalogo non mancano focus sugli aspetti epistolari.


Per saperne di più sulla mostra
L’anno scorso un approccio paragonabile al Museo egizio di Torino
Il recente francobollo tedesco per Johann Joachim Winckelmann
Architetti - Una delle missive spedite da Francesco La Vega a Simone Cantoni (Portici, 16 febbraio 1768, cartella 3, fascicolo 27, epistola 26, Archivio di stato del Cantone Ticino, Bellinzona)
Apr 23 2018 - 01:06

Dall'estero

C’è pallone e pallone

E nel francobollo per promuovere la prossima manifestazione mondiale, “Russia 2018”, l’Algeria raffigura quello impiegato a “Brasil 2014”

Il francobollo, emesso due giorni fa

L’Algeria sbaglia pallone ed è polemica. Anche perché per gli appassionati la svista non è da poco, come sottolinea il giornalista locale Med Achour Ali Ahmed. Il francobollo, dedicato a “Russia 2018”, è stato emesso il 21 aprile nel taglio da 25,00 dinari. Porta la firma di Zakaria Morsli, il quale, probabilmente, non conosce nei dettagli tutti gli aspetti che caratterizzano il Campionato mondiale di calcio.

Sullo sfondo della bandiera del Paese ospite, il dentello propone fra l’altro cinque giocatori simbolici, cioè uno per continente, la carta del Mediterraneo (chissà perché?) e, in basso molto visibile, l’oggetto del contendere. Ma è il “Brazuca”, vale a dire il pallone impiegato per “Brasil 2014”. Non il “Telstar 18”, sempre prodotto dall’Adidas, che sarà utilizzato fra poche settimane sui campi della nuova competizione.

Da notare le lingue usate nella vignetta: arabo, tamazight e francese.


Il pallone “Brazuca”
L’ultima cartolina firmata da Mosca per “Russia 2018”
L’entusiasmo dell’Islanda per la qualificazione
Apr 22 2018 - 01:24

Libri e cataloghi

L’incubo della memoria

Lavoro in tre tomi, firmato da Vitoronzo Pastore e dedicato alla Seconda guerra mondiale. Riguarda le testimonianze, anche epistolari, degli internati militari italiani

Tre tomi in cofanetto

Rammentare le vittime, ricordare quanto è successo affinché non succeda più. Sono due degli obiettivi insiti nella ricorrenza, ormai prossima, del 25 aprile. Gli stessi che animano Vitoronzo Pastore nella sua impegnativa attività editoriale.

Con il nuovo titolo ha superato se stesso, realizzando un lavoro suddiviso addirittura in tre tomi da 576 pagine ciascuno. È “Stammlager - L’incubo della memoria”, prodotto da Suma.

Lo scopo -dice lo studioso- “è raccontare come migliaia di ragazzi, che non ho mai conosciuto se non attraverso le corrispondenze e le testimonianze raccolte, seppero, attraverso le tragedie di una guerra e l’infamia di una ideologia perversa, salvaguardare la propria dignità di essere umani”. Dopo l’8 settembre 1943, “vennero disarmati con umiliazione generando disgusto e accrescendo una nuova consapevolezza; tutti i valori militari crollarono di fronte a quei bruti che avrebbero dovuto rappresentare la razza eletta”.

Aperta da un capitolo introduttivo, la ricognizione è svolta principalmente secondo i distretti e, al loro interno, per campi di detenzione. Tra gli altri temi, gli approfondimenti riguardanti i singoli prigionieri. Quando possibile, ha lasciato spazio alla parte epistolare, valorizzandone i contenuti o anche gli aspetti tecnici, come supporti, annulli, bolli. Le immagini sono in bianco e nero.

L’opera, in cofanetto, è indivisibile. Costa 75,00 euro, sapendo che il ricavato sarà devoluto in beneficenza.


“Stammlager - L’incubo della memoria” La scheda
Dello stesso autore, ad esempio, “Sentieri del non ritorno”…
…“Cara mamma - Storia e storie della Grande guerra”
Apr 21 2018 - 10:26

Notizie dall'Italia

Magneti/2 È “un lavoro impegnativo”

Ma ogni volta che qualcuno apprezza questa semplice idea -ammette l’ideatore, Rinaldo Bellato- “mi tira su il morale”

Rinaldo Bellato con alcuni dei suoi lavori

“Mi piace visitare il nostro bel Paese, ed anche i mercatini dell’antiquariato; appena posso, vado alla ricerca di cartoline antiche che, con l’aiuto dell’elettronica, taglio, ritaglio, coloro, modifico, trasformo; talvolta aggiungo personaggi volanti”. È quanto ammette, in questa intervista con “Vaccari news”, Rinaldo Bellato, artefice -come ha raccontato nella news precedente- di magneti… postali. L’esito sono appunto le piccole calamite da frigo, “oggetti unici, surreali, fantastici che piacciono a tutti, giovani e meno giovani, ma soprattutto mi divertono”. Realizzati nel numero richiesto dall’interlocutore, hanno prezzi standard tra i 3,50 ed i 5,00 euro; una decina i formati possibili.

Però, è “un lavoro anche impegnativo, spesso faticoso, perché visito le città che desidero affrontare come Novi Ligure o Asti o Susa, cerco di studiare la loro storia su internet e rappresentarla al meglio. Nonostante non sia ancora riuscito a farla diventare la mia attività principale, è bello. Conosco meglio l’Italia, ricca di tesori artistici e culturali, scopro paesi e paesini sino ad allora sconosciuti che mi hanno sorpreso per la loro bellezza, dialogo con persone che, affascinate dalle cartoline e dai ricordi, mi raccontano storie cittadine, e ciò mi riempie di emozioni”.

Poi vi sono gli omaggi… “Ho regalato ad importanti rappresentanti delle nostre istituzioni, come il presidente della Repubblica ed il papa, il libro ed alcune calamite quale auspicio per la mia nuova idea imprenditoriale. Queste le propongo ai musei, alle aziende, ai tabaccai, che forse più di altri sono vicini al territorio e alle persone, ed apprezzano molto la mia creatività. Anche se ti scontri con calamite di cattivo gusto, economiche, ovunque uguali, dove cambia solo il nome della città, Roma o Firenze o Torino, per conquistarti un posto fai una fatica immane, si guadagna poco. Ma la creatività, l’ingegno, il buon gusto li abbiamo solo noi italiani”.

Quando affronta una nuovo centro, cosa fa? “Ogni volta che realizzo le calamite per qualche località, scrivo ai giornali locali ed agli altri mass media. Con poche risorse economiche, la mia pubblicità è il passaparola (con l’aiuto dei giornalisti); ogni volta che qualcuno apprezza questa mia semplice idea di trasformare cartoline, vecchie sì, ma piene di fascino, per renderle nuovamente vive, mi tira su il morale per realizzarne altre in giro per l’Italia” (fine).


Il personaggio: la prima parte dell’intervista
Il magnete per Racconigi con richiamo tipo Mary Poppins
Apr 21 2018 - 00:55

Notizie dall'Italia

Magneti/1 La base? Le cartoline d’antan

La storia di Rinaldo Bellato: impiegando le vecchie cartoline con monumenti e panorami, produce oggetti ricordo da attaccare, ad esempio, al frigo

Il libro autoprodotto

Una selezione di quanto fatto ha raggiunto persino il presidente della Repubblica, che ha ringraziato via lettera. Destinatario, Rinaldo Bellatto, artefice di particolari magneti (sì, proprio quelli che si possono attaccare al frigo) partendo da cartoline d’antan.

È figlio di noti arredatori che, insieme ad altri mobilieri, resero Rosta (Torino) la famosa Brianza della val di Susa, dove negli anni Ottanta gli abitanti della zona andavano a comperare i mobili. “Incominciai quasi per caso vent’anni fa ad organizzare eventi culturali nel negozio, come la mostra di matite o di fotografie di Fulvio Roiter”, ricorda ora il diretto interessato in questa intervista con “Vaccari news”. La passione, “poco alla volta, mi portò per due anni ad allestire mostre itineranti”. “Poi nuovamente riprese la collaborazione in azienda sino a quando, due anni fa, vidi per caso su Facebook un’amica che aveva postato delle belle cartoline della mia Rivoli. Colpito dal suo amore per i ricordi e la città, incominciai a collezionarle, finché, ad un certo punto, mi domandai che cosa potevo farne”.

E cosa fece? “Mi dispiaceva che rimanessero nel cassetto, che pochi potessero conoscerle e apprezzarle. Come del resto mi dispiaceva che pochi conoscessero la storia avvincente delle cartoline o si soffermassero a leggere le storie di vita presenti”.

Quindi? “Allora, decisi di autoprodurre, a Natale del 2016 dopo un anno di lavoro, il volume «Bella Rivoli - Le cartoline raccontano 1900-1980». Si tratta di 120 pagine, a 19,00 euro: un libro unico, con oltre duecento immagini di cartoline della mia collezione e di alcuni collezionisti rivolesi, venti fotografie dell’Archivio storico di Rivoli, alcuni testi dell’archivio de «La stampa» di Torino. Narra in modo semplice, per nonni e nipoti, la storia della cartolina e la storia di Rivoli”.

Com’è arrivato a trasformare le cartoline in magneti? “Un giorno visitai il Museo della Reale mutua di Torino, e la direttrice mi consigliò di fare delle calamite. Pur non sapendo alcunché, la ascoltai e incominciai nel febbraio del 2017 a produrre tre calamite da frigo con rare cartoline di Rivoli. Il successo inaspettato mi ha portato a rappresentare, poco per volta, oltre cinquanta città grandi e piccole del Piemonte” (continua).


Tra i magneti: quelli con i lavori di Lamberto Pignotti…
…i monumenti della Sicilia in chiave filatelica…
…le cassette postali
Una delle cartoline, in questo caso di Cherasco, divenuta calamita
Apr 20 2018 - 18:04

Dall'estero

Consegne rapide ed ecologiche

Sono quelle garantite dalla zurighese Notime, il cui 51% ora è stato acquisito dalla Posta svizzera. Gli addetti sfrecciano in città usando le biciclette

In bicicletta nelle città

Un settore “in forte espansione”, che “va incontro all’esigenza della clientela di un recapito sempre più veloce e flessibile nell’area urbana”. È quello caratterizzato dai corrieri in bicicletta che garantiscono interventi in poche ore.

Non a caso, La posta svizzera ha rilevato il 51% di Notime, azienda tecnologica di Zurigo, fondata nel dicembre del 2014 e specializzata appunto nel comparto. Essa ha sviluppato una piattaforma cui i commercianti on-line possono collegarsi con semplicità; consente loro, ad esempio, di automatizzare l’intero processo, dal conferimento dell’ordine alla pianificazione dei giri, fino al recapito.

Con tale mossa, il “gigante giallo” occupa al momento un segmento di nicchia, ma che “ha tutte le prerogative per svilupparsi nel prossimo futuro in una fetta rilevante di mercato”. Sempre più spesso i clienti desiderano ricevere nella stessa giornata la merce ordinata.

È proprio nelle città e negli agglomerati “che una consegna rapida e in più ecologica rappresenta un vantaggio competitivo determinante”, annota il responsabile di Postlogistics Dieter Bambauer.


Il sito (in inglese, tedesco e francese)
Apr 20 2018 - 15:48

Notizie dall'Italia

A Saronno per la Terra

Attendendo la ricorrenza del 22 aprile, per domani sono stati predisposti annullo speciale e sei cartoline fotografiche

Poste italiane celebrerà domani (la ricorrenza sarebbe però il 22 aprile) la “Giornata mondiale della Terra”. Lo farà con un annullo, richiesto direttamente dalla società guidata da Matteo Del Fante. Curiosamente, non sarà disponibile, ad esempio, a Roma. Ma nel Varesotto, e questo grazie all’impegno della locale referente di settore, Loredana Lenza, che già ha all’attivo la recente manifestazione di Legnano (Milano) dedicata alle donne. Allora come ora è riuscita a coinvolgere le associazioni locali, così da dare più slancio all’iniziativa.

L’attuale riferimento è l’ufficio postale di Saronno, collocato in via Varese 130. Qui, dalle ore 9.30 alle 12, sarà disponibile un annullo speciale; raffigura il parco milanese di City life con le torri Hadid ed Isozaki; vuole esprimere “una visione futuristica: le città possono essere più sostenibili se si rispetta la giusta proporzione tra spazi naturali e urbani”.

Si aggiungono sei cartoline in cofanetto (costo: 6,50 euro se nuove) con altrettanti scatti dell’architetto paesaggista Elena Galimberti, tesi ad evocare la correlazione tra ambiente e presenza umana. S’intitolano “L’onda”, “La finestra dell’anima”, “Nuvole dentro”, “Riflessioni”, “Strade naturali”, “Torri vegetali”. Saranno in vendita anche lungo lo Stivale, presso sportelli filatelici e spazi filatelia.

Prevista, alle 10.30, una cerimonia cui parteciperanno la fotografa nonché i direttori delle filiali aziendali di Busto Arsizio, Marco Valsecchi, e Milano 4 Ovest, Massimiliano Perazzetti.


La citata iniziativa di Legnano (Milano)
L’annullo ed una delle cartoline con le foto di Elena Galimberti; è “La finestra dell’anima”
Apr 20 2018 - 13:19

Appuntamenti

Vecchi saluti, testimoni attuali

Roma - Ottanta cartoline raccontano com’era villa Doria Pamphilj ai primi del Novecento. E scatti attuali permettono il confronto

Cartoline da villa Doria Pamphilj…

Le cartoline riguardanti un solo complesso architettonico possono costituire l’oggetto di una mostra? Sì, naturalmente se la struttura in questione ha un particolare significato, e non importa se storico, edilizio o paesaggistico.

È il caso della romana villa Doria Pamphilj, che raccoglie un po’ tutte queste caratteristiche e lo dimostrerà ancora una volta dal 21 al 29 aprile. Quando la biblioteca del villino Corsini proporrà la mostra “Saluti da villa Pamphilj”. Resterà aperta tutti i giorni tranne il 23 ed il 25 dalle ore 10 alle 17, ingresso gratuito da largo III Giugno 1849 o da piazza San Pancrazio.

Nelle teche, ottanta cartoline risalenti ai primi del Novecento. Sarà “uno sguardo al passato, in un’epoca dove la bellezza si ricercava in luoghi segreti, in giardini mirabili arricchiti da statue, fontane monumentali e giochi d’acqua” anticipano gli organizzatori, che fanno capo al sodalizio intitolato al medesimo edificio.

I reperti sono in bianco e nero o dipinti a colori, alcuni non viaggiati ed altri compilati con calligrafie d’antan in diverse lingue. Tutti raffigurano luoghi simbolici: dalla palazzina dell’Algardi all’arco dei Quattro venti, dalla fontana del Giglio all’omonimo laghetto, dalla fontana della Lumaca a quella di Cupido. Insomma, la rassegna “offre la possibilità di ammirare un’inedita, unica, sublime bellezza”, una meraviglia che spingeva viaggiatori ed estimatori di tutto il mondo a visitare un luogo all’epoca collocato fuori città. Qui la contemplazione della natura e dell’arte diveniva una forza inarrestabile così intensa da spingere ad evocarla e condividerla. La potenza di un’immagine, attraverso un semplice supporto postale, aiutava a consegnare tale magnifica esperienza ai propri cari, agli amici.

Interessante è il confronto con gli stessi scorci immortalati ora, così da mostrare come le cose siano cambiate, nel bene e nel male. Le attuali -commenta il presidente dell’associazione, Paolo Arca- “sono fotografie che mostrano come il parco storico più grande di Roma sia implacabilmente peggiorato nel corso di un secolo. Sfruttamento ed abbandono hanno preso il sopravvento sulla cura e sulla bellezza: i visitatori che un tempo percorrevano i viali di villa Doria Pamphilj erano attratti dall’estetica del luogo, e ne restavano ammaliati ed ammirati mentre quelli di oggi la visitano con uno sguardo fuggevole, a tratti superficiale, distratto da una quotidianità incline solo al consumo e che non restituisce nulla alla bellezza”.

L’inaugurazione è prevista per domani alle ore 11.


Il sito del complesso...
…e quello del sodalizio organizzatore
…ottanta quelle in mostra, dal 21 al 29 aprile
Apr 20 2018 - 10:51

Dall'estero

Sacher - La storia di un doppio successo

Tra i simboli di Vienna, figura in un francobollo da 1,70 euro emesso oggi in Austria. Sullo sfondo, l’albergo omonimo

Dolce ospitalità

La torta Sacher? In Italia ha avuto persino conseguenze cinematografiche (il riferimento è all’azienda Sacher film, cofondata da Nanni Moretti, appassionato del dolce). Ed oggi -la prevendita però, data 6 aprile- è arrivato il francobollo: nominale da 1,70 euro, è stato inserito nella serie “Gastronomia con tradizione”. Naturalmente è firmato dall’Austria, dove la prelibatezza è nata.

Tre gli elementi su cui si basa la vignetta fotografica, curata da Regina Simon: la fetta con il ripieno di marmellata di albicocche, la cioccolata con panna da accompagnarvi e l’albergo omonimo.

Artefice fu Franz Sacher che, ideando il piatto, pensò alla corte del principe Klemens Wenzel von Metternich. Era il 1832 e risultò un successo, tanto da divenire uno dei simboli di Vienna. Ancora adesso, è preparata a mano ogni giorno; nel 2017 ne sono state vendute e spedite in tutto il mondo 360mila.

E l’hotel? Venne aperto dal figlio Eduard lungo il 1876. Fu la moglie Anna -dopo la sua morte- a portarlo avanti facendolo diventare un luogo di incontro esclusivo per la politica, gli affari, le notizie e la cultura. Poi passò ai Gürtler, che ancora adesso lo dirigono insieme ai Winkler (è l’unico cinque stelle a conduzione familiare rimasto nella capitale). Si aggiungono, sempre sotto al nome Sacher, un albergo a Salisburgo ed i caffè di Graz ed Innsbruck.


Il marchio (sito in tedesco ed inglese)
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