Siamo lieti di inviarle le notizie diffuse nell'ultima settimana da "Vaccari news".
Se desidera conoscerle in tempo reale, in qualsiasi momento può visitare la pagina www.vaccarinews.it, dove può trovare gratuitamente anche:

  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Giu 01 2018 - 00:55

Notizie da Vaccari

Vendita da prendere al… volo

Posta aerea e spazio tra i settori caratterizzanti l’asta che la società Vaccari ha fissato per il 23 giugno. Alcuni dei lotti più importanti

La varietà del lotto 978, offerto a 1.000 euro

Gli errori di stampa, che talvolta diventano una gustosa varietà, sono il sale della filatelia. Lo sa bene chi si occupa di spazio, dove tali “perle” non mancano. Come il 2,40 dollari degli Stati Uniti emesso nel 1989 però mancante del nero calcografico, così da visualizzare i “fantasmi lunari”. “È il lotto 978 della nostra asta fissata al 23 giugno”, precisano dalla società Vaccari. “Lo proporremo con un prezzo di partenza pari a 1.000 euro e se lo aggiudicherà, naturalmente, chi offrirà di più, ricordando che non vi sono commissioni per coloro che acquistano. Dal 20 giugno, concordando un appuntamento, si potrà esaminare tutto il materiale in vendita presso la nostra sede di Vignola (Modena), mentre il termine per le offerte scadrà alle ore 17 del giorno 22”.

I lotti di posta aerea e spazio sono stati descritti nel catalogo da Silvia Vaccari, che durante la giornata terrà le offerte per corrispondenza. Fra essi si distingue la raccolta documentaristica “Umberto Nobile” con ad esempio cartoline, buste, lettere, giornali e foto recanti varie firme e alcune didascalie dello stesso generale, della moglie o della figlia (829, 2.600 euro).

Significativa è la parte delle trasvolate d’epoca. Come non citare i fogli interi con gomma integra della “Crociera nord atlantica del decennale” (846, 5.000)? Della stessa impresa, ecco la raccomandata espresso -una delle probabilmente tre- spedita da Tripoli a Shediac (858, 4.500). Fra i reperti esteri, sono documentate la “Trasvolata del Nord Atlantico”, risalente al 1930, attraverso un plico viaggiato fra Terranova ed il Regno Unito impiegando il monoplano “Miss Columbia” (893, 5.000), e la prima spedizione antartica con volo al polo Sud effettuata dagli Stati Uniti tra il 1929 ed il 1930 (897, 1.300). Non mancano gli Zeppelin; ecco quelli che si evidenziano di più: del 1930 con affrancatura, una delle due note, di Vaticano, Italia e Germania (920, 4.000), del 1932 da San Marino (909, 2.200), del 1933 partito dallo stesso Vaticano e unico conosciuto (930, 2.500).


Il catalogo on-line
La lente su Antichi Stati e Risorgimento
Parte della raccolta “Umberto Nobile” (829, 2.600) e lo Zeppelin dal Vaticano a Siviglia (920, 4.000)
Mag 31 2018 - 18:19

Dall'estero

John Lennon si moltiplica

Doveva essere una delle emissioni chiave degli Usa per l’anno in corso, ma la scelta di portare da uno a quattro i francobolli difficilmente piacerà

Come si presenta il foglio: al retro…

Ci sono diversi modi per aumentare le vendite. Ad esempio, suggerendo al malcapitato avventore che chiede un annullo speciale di non mettere un solo francobollo, ma magari quattro. Oppure, si interviene a monte, prevedendo un’emissione nella doppia tipologia dentellata e non, quest’ultimo frangente un classico.

Gli Stati Uniti hanno adottato un’altra strada, anch’essa peraltro già battuta. Ed è un peccato. Riguarda l’omaggio a John Lennon (1940-1980), annunciato già mesi fa proponendo la vignetta del francobollo. Ma senza dare un’informazione completa, nel senso che le cartevalori non sono una ma quattro: propongono la stessa scena in colori differenti: arancione-rosso, rosso-viola, viola-blu, blu-azzurro. Quindi la spesa si quadruplica (sono tutti “Forever”, ora 50 centesimi di dollaro). Se poi si vuole avere il foglio completo, che evoca la copertina del disco da 45 giri, di dentelli occorre acquistarne sedici.

L’emissione arriverà il 7 settembre (da notare l’ampio anticipo con cui sono stati diffusi i dettagli!). L’originale è una foto in bianco e nero di Bob Gruen dell’agosto 1974, presa sul tetto dell’appartamento dell’artista e destinata, con altre, all’album “Walls and bridges”. Sul retro compare un ulteriore scatto; lo vede seduto al piano: di Peter Fordham, è del 1971 e venne utilizzato per promuovere “Imagine”. L’attuale lavoro ha coinvolto il designer Neal Ashby e l’art director Antonio Alcalá.


L’anticipazione
…e davanti. Si tratta di quattro francobolli replicati quattro volte (©2018 Usps)
Mag 31 2018 - 15:11

Libri e cataloghi

Torna la Germania specializzata

Firmati dalla Michel, i due cataloghi affrontano in maniera approfondita l’intero comparto, dal 1849 in poi, Colonie, Occupazioni, Ddr e Berlino compresi

Per le assicurate via sommergibile

Un catalogo davvero… speciale, se si vuole collezionare in profondità la Germania. È quello firmato dalla tedesca Michel, che non a caso l’ha intitolato “Deuschland-spezial 2018”.

Giunto alla quarantottesima edizione, è decisamente rodato e si presenta come al solito: un volume (che conta 1.216 pagine) si concentra sul primo secolo di francobolli, andando dal 1849 all’aprile del 1945, quindi alla conclusione della Seconda guerra mondiale, comprendendo ad esempio Colonie ed Occupazioni. L’altro (1.440) comincia nel maggio dello stesso anno e giunge all’emissione per i Peanuts dell’1 marzo scorso, senza trascurare -per dire- Germania Democratica e Berlino. Le immagini risultano a colori, i testi nella lingua locale, le stime economiche (importanti le rivalutazioni inerenti soprattutto le emissioni locali del 1923) impiegano la moneta continentale. Per la prima volta si considerano i buoni-risposta internazionali.

La particolarità del lavoro è che va oltre alle mere elencazioni standard, approfondendo -secondo i canoni nazionali- tutto quanto c’è da approfondire, dalle varietà di stampa ai servizi meno noti, fra cui le lettere assicurate spedite, cento anni fa, via sottomarino.

I tomi sono in vendita separatamente; in Italia costano 95,00 euro ciascuno.


L’emissione per i Peanuts
Un Paese, due volumi particolarmente articolati
Mag 31 2018 - 12:53

Vaticano

Nuovo sistema di pagamento

Si chiama Epay e richiede l’impiego di internet: sia per utilizzare la posta elettronica, sia per accedere al sito dove saldare gli ordini, filatelici o numismatici, con carta di credito

Piattaforma di pagamento

L’Ufficio filatelico e numismatico del Vaticano ha individuato un nuovo strumento -che quindi si aggiunge a carta di credito, assegno bancario o circolare, vaglia postale- per saldare gli acquisti di francobolli e monete a distanza. Utilizza la piattaforma Epay.

È “un sistema rapido e sicuro”, garantisce nella lettera il responsabile del servizio rivolto ai collezionisti, Mauro Olivieri.

Basta comunicare -nel caso non lo si avesse fatto già- il proprio indirizzo di posta elettronica all’Ufn (order.ufn@scv.va), poi compilare il modulo che si riceverà con la prossima emissione, selezionando la relativa modalità e restituendolo per e-mail, fax o lettera.

Infine, arriverà un link che visualizza la pagina web dove inserire indirizzo mail e pin. Con dette credenziali “potrà visualizzare il totale da pagare e inserire i dati della sua carta di credito per completare la transazione”.


Il programma delle emissioni 2018 annunciato il 2 gennaio
Il sistema
L’acquisto diretto a distanza, invece di andare in Vaticano o ai convegni commerciali
Mag 31 2018 - 10:21

Dall'estero

L’Upu premia la Svizzera

Secondo il Postal development index, l’operatore elvetico è il migliore in assoluto; è la seconda volta consecutiva che succede. L’Italia ventottesima su 173

A fissare la graduatoria è stata l’Upu

Mentre Poste italiane tira le somme dopo un’assemblea degli azionisti, svoltasi due giorni fa, che di fatto ha confermato quanto deciso dal consiglio di amministrazione, La posta svizzera festeggia. Perché, nonostante le difficoltà degli ultimi mesi (dai tagli alla rete ai problemi contabili) è stata dichiarata la migliore al mondo. L’annuncio viene dall’Unione postale universale, che si è basata sulla classifica del Postal development index. Per la seconda volta consecutiva, l’azienda elvetica primeggia su 173 realtà, davanti a Paesi Bassi e Giappone.

Il premio “rende merito all’instancabile impegno che i nostri collaboratori profondono ogni giorno”, ha commentato con soddisfazione la direttrice generale Susanne Ruoff. “Per noi questo risultato rappresenta anche un obbligo e uno stimolo a rispondere anche in futuro alle elevate esigenze in un contesto in rapida evoluzione”.

Lo studio valuta l’affidabilità (efficienza, rapidità e qualità del recapito e dei servizi), il raggio d’azione (interconnessione a livello internazionale e attività all’estero), la rilevanza (in che misura i prodotti ed i supporti vengono richiesti e quanto sono importanti per il Paese), la resilienza (grado di innovazione della Posta, di diversificazione nei ricavi, di sostenibilità negli sviluppi attuati). Afferma che la crescente digitalizzazione pone il settore, a livello mondiale, di fronte a sfide senza precedenti, soprattutto alla luce dei crescenti volumi di consegne richiesti nell’ambito del commercio elettronico. D’altro canto, offre nuove opportunità a coloro che si dimostrano agili, reattivi e proattivi. Si sostiene, inoltre, che i governi, le autorità di regolazione e gli operatori del mercato trarrebbero vantaggio dal rafforzamento del ruolo del servizio postale come elemento importante all’intero dell’infrastruttura nazionale, aumentando gli investimenti e realizzando le condizioni per un’equa concorrenza.

E l’Italia? È al ventottesimo scalino, con 62,9 punti (2,44 in meno rispetto all’indagine precedente)…


Poste italiane: due giorni fa l’assemblea degli azionisti
Il “gigante giallo” tra problemi di bilancio…
…ed innovazione
Gli elvetici usano anche i treni
Mag 31 2018 - 00:44

Appuntamenti

“Giornata” per scoprire

A Camerata Cornello (Bergamo) l’incontro “L’arte di scrivere: tecnica, materiali e colori nel manoscritto medievale”. Si svolgerà il 3 giugno, tassello di un progetto più ampio

Pure il Museo dei Tasso e della storia postale aderisce alla seconda “Giornata nazionale dei piccoli musei”. Lo farà con l’incontro -peraltro già annunciato- “L’arte di scrivere: tecnica, materiali e colori nel manoscritto medievale”, inserito nel progetto “La scrittura, che storia!” e tenuto dal miniaturista Simone Algisi. Vede il coinvolgimento del polo culturale “Mercatorum e Priula vie di migranti, artisti, dei Tasso e di Arlecchino”.

Si svolgerà il 3 giugno, alle ore 15, presso i portici di Cornello (Camerata Cornello, Bergamo). Lo specialista racconterà al pubblico le principali caratteristiche del manoscritto medievale e mostrerà come si ottengono alcuni colori a partire da sostanze minerali e vegetali. Saranno presentati i relativi supporti per la scrittura, come la pergamena, gli utensili, in particolare la penna d’oca e lo stilo di piombo, i pigmenti e coloranti necessari per decorare le pagine.

Quanto alla “Giornata”, è stata voluta dall’Associazione nazionale piccoli musei: il suo obiettivo è “promuovere una nuova cultura gestionale dei piccoli musei che sia in grado di valorizzarne le specificità”; specificità che risultano differenti rispetto ad una grande struttura, in particolare per “il legame più stretto con il territorio e con la comunità, la capacità di essere accoglienti e di offrire esperienze originali ai visitatori”.


Il progetto “La scrittura, che storia!” nel suo complesso
L’Associazione nazionale piccoli musei
Anche Camerata Cornello (Bergamo) coinvolto
Mag 30 2018 - 18:21

Giornali, riviste e siti

Medicinali, Antichi Stati, voli…

Sono alcuni degli argomenti toccati nell’ultimo numero del semestrale “Vaccari magazine”. Numerosi anche gli autori

È il numero 59

“Un capitolo della storia postale italiana di cui poco si è scritto”. Hanno ragione gli autori, Adalberto e Gabriele Peroni, firmatari dell’articolo “Le tariffe postali sui «saggi gratuiti di medicinali» 1924-1965”. È uno degli interventi, complessivamente una trentina, che caratterizzano il numero 59 del semestrale “Vaccari magazine” (112 pagine con immagini a colori, 20,00 euro; l’abbonamento annuale: 35,00).

Questa volta il periodico si caratterizza per numerosi contributi di breve lunghezza, capaci di toccare argomenti diversi, talvolta, appunto, poco… battuti. Come “I senza punto della prima emissione del Lombardo-Veneto” (è dovuto a Massimiliano Ferroni), “L’estate del 1866 in Veneto” (Mario Cedolini e Marco De Biasi), “Classificazione delle ricevute di ritorno del Ducato di Modena” (Fabrizio Salami), “27 Aprile - 14 giugno 1859 - La complicata transizione delle Poste estensi e piemontesi nell’Oltreappennino modenese” (Sergio Melotto e Paolo Vaccari), “Materiale sequestrato: le sentenze” (Giovanni Valentinotti), “La prima tavola del 2 grana delle Province Napoletane” (Enzo De Angelis), “Cotone, zucchero, vetro e zolfo - Campioni senza valore da e per Venezia” (Heinrich Stumvoll), “Un inedito falso Sperati” (Stefano Alessio)…

Naturalmente, non mancano lavori più ampi e per questo pubblicati a puntate. È il caso degli approfondimenti “I rapporti postali del Regno Lombardo-Veneto con il Regno di Sardegna, poi Italia 1815-1866” (di Lorenzo Carra), “Lettere scambiate tra gli Usa e la Toscana” (Mario Mentaschi e Vittorio Morani), “Posta aerea vaticana” (Giovanni Fulcheris), “Il servizio postale regolare della Lati sulla rotta sud-atlantica” (Flavio Riccitelli).


I dettagli sulla rivista
L’editoriale, firmato dal direttore, Paolo Vaccari (file pdf)
Saggi gratuiti di medicinali: uno dei reperti mostrati da Adalberto e Gabriele Peroni
Mag 30 2018 - 16:38

Giornali, riviste e siti

Niente posta per la Crimea

L’annuncio risulta inserito oggi sul sito di Poste italiane, ma il blocco, a causa dell’invasione ed annessione russa, risale a quattro anni fa

Francobollo “parlante”: è dell’11 agosto scorso

Davvero curioso: Poste italiane si sarebbe accorta oggi che in una parte dell’Ucraina è in corso la guerra e, pertanto, non è possibile recapitare il corriere.

Da quel che risulta, la telegrafica nota è comparsa questa mattina sul sito aziendale. “Si informa -recita- che il servizio per la Repubblica autonoma di Crimea (codici postali da 95000 a 98999) e per la città di Sebastopoli (codici postali da 99000 a 99999) è sospeso per causa di forza maggiore”.

Senza accennare, peraltro, né al Paese di riferimento (appunto l’Ucraina) né ai motivi alla base del problema: vale a dire l’occupazione e la successiva annessione dell’area da parte della Russia, che in seguito ha provveduto ad emettere francobolli in argomento.

Kiev veicolò lo stesso avviso, poi ripreso da “Vaccari news”, nel 2014.


L’annuncio ucraino di quattro anni fa, ripreso allora da “Vaccari news”
I francobolli di Russia che citano l’area…
…e la protesta formale presentata da Kiev all’Upu
La nota presente sul sito di Poste italiane
Mag 30 2018 - 11:56

Notizie dall'Italia

Dal 3 luglio tariffe in su

Numerose le prestazioni interessate, per il corriere nazionale e per l’estero. Fra cui posta ordinaria e raccomandata. Cambiati gli scaglioni di peso nei pacchi

Richiesta presentata ed approvata quella di Poste italiane all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Dal 3 luglio (chissà perché, un martedì), le tariffe aumenteranno.

A cambiare sono parecchie voci, cominciando con la posta4, ossia l’ordinaria interna, che cresce in sei scaglioni su sette. Quello base, cioè fino ai venti grammi di peso, passa da 0,95 a 1,10 euro. Rivoluzionata pure la corrispondente tabella per l’estero (postamail internazionale). Sempre il primo porto lievita da 1,00 (invii diretti in Europa e Mediterraneo), 2,20 (Africa, America ed Asia) e 2,90 (Oceania) a, nell’ordine, 1,15, 2,40 e 3,10. Resterebbe immutato, invece, il corriere prioritario, sia nel regime domestico (posta1), sia in quello destinato oltre confine (postapriority internazionale).

A ruota, aumenteranno -per interno ed estero- ricevuta di ritorno (per l’interno da 0,95 a 1,10) e raccomandata (la più economica da 5,00 a 5,40). Ma anche la “raccomandata pro” (da 3,40 a 3,60), l’assicurata (da 5,80 a 6,20), gli atti giudiziari, le versioni on-line…

Quanto ai pacchi ordinari, sono stati rivisti ancora gli scaglioni di peso: passeranno da due (fino a dieci e venti chili, che richiedono 9,00 e 12,00 euro) a tre (fino a cinque, dieci e venti per 9,00, 11,00 e 15,00).


La previsione di “Vaccari news”; era il 17 maggio
Addio nominale ai prossimi francobolli
Il precedente, articolato, aumento data 1 ottobre 2015
Più caro il servizio. Dal 3 luglio
Mag 30 2018 - 11:27

Dall'estero

Per mantenere la pace

Schierati sui più diversi fronti da settant’anni, i “caschi blu” sono stati ricordati ora dalla Francia con un francobollo

La Francia ha dedicato loro un francobollo, ieri (“Giornata internazionale delle Forze di pace delle Nazioni Unite”) in prevendita ed oggi in distribuzione generale; il taglio da 1,30 euro è dovuto a Mathilde Laurent.

Riguarda i “caschi blu”, cioè quei militari che i vari Paesi mettono a disposizione dell’Onu per partecipare ad operazioni internazionali. Queste attività sono decise dal Consiglio di sicurezza, incaricato di regolare i conflitti e soprattutto di mediare affinché si fermino. Agisce appunto per prevenire le ostilità, ristabilire, imporre o consolidare la pace.

Parigi vi partecipa sin dall’inizio, dal 1948. Nel tempo ha mandato oltre 150mila soldati sui più diversi fronti, quali Cambogia, Jugoslavia, Libano, Somalia; 113 di loro sono morti in servizio. Attualmente ne disloca 820.


Tra i precedenti, la congiunta Austria-Onu…
…e l’Uruguay
L’omaggio della Francia
Mag 30 2018 - 08:13

Notizie dall'Italia

A Genova la “partita del cuore”

L’appuntamento fissato per stasera, così da raccogliere fondi da devolvere all’Istituto “Giannina Gaslini” ed alla lotta contro i tumori. Pronti annullo e cartolina

Annullo…

“La Nazionale cantanti scenderà in campo assieme ai Campioni del sorriso, una squadra davvero speciale composta da grandi artisti, sportivi, personalità nazionali ed internazionali”. Il confronto, cioè la “partita del cuore”, è fissato per stasera; servirà a sensibilizzare e raccogliere fondi da destinare all’Istituto “Giannina Gaslini” di Genova, policlinico pediatrico tra i più grandi ed importanti del Paese, ed a sostenere la ricerca in favore della lotta contro i tumori.

È quanto annunciano dal sodalizio che il 17 marzo 2006 ottenne un francobollo da 45 centesimi. Anche l’attuale iniziativa avrà un riscontro postale: si tratta di un annullo impiegato nella città ligure, per la precisione allo stadio “Luigi Ferraris” (a sua volta richiamato, il 24 marzo 1990, in un dentello da 650 lire); si trova in via Giovanni de Prà. L’obliterazione potrà essere ottenuta, presso l’entrata “distinti”, dalle ore 18 alle 23.30. Verrà associata ad una cartolina in vendita, se nuova, ad 85 centesimi.

Da domani e per sessanta giorni (feriali esclusi), manuale e supporto saranno disponibili allo spazio filatelia di via Dante 4, aperto tra il lunedì ed il venerdì dalle 8.20 alle 13.35, il sabato fino alle 12.35.


L’emissione del 17 marzo 2006
La Nazionale italiana cantanti
…e cartolina per la “partita del cuore” edizione 2018
Mag 30 2018 - 00:45

Dall'estero

Elezioni in Liechtenstein

Esito della Grande guerra, da cento anni il Principato contempla il suffragio universale diretto. Lo ricorda un francobollo prossimo ad uscire

Suffragio universale diretto

Elezioni? Non se ne parla solo in Italia. Attualmente è un argomento condiviso anche nel Liechtenstein, ma in una prospettiva storica. Perché ci si appresta a festeggiare il secolo del suffragio universale diretto; il giro di boa verrà enfatizzato con un francobollo, pronto per l’infornata del 4 giugno. Concepito da Hans Peter Gassner, gioca sulla penna associata al codice binario, che a sua volta richiama il numero cento ed il nominale, 1,00 franco.

Il cambio epocale -spiegano da Vaduz- avvenne quale conseguenza della Prima guerra mondiale. Fino ad allora, i rappresentanti stranieri, che mandavano degli amministratori, avevano il primato; il Parlamento locale era composto da membri votati indirettamente e da altri nominati dal sovrano. Dopo il conflitto sono giunte una costituzione democratica, la partecipazione alla vita governativa, la possibilità di scegliere i delegati. La nuova Carta del 1921, nella sua sostanza ancora valida, ha fissato le modifiche, sintetizzabili in un regime monarchico, ereditario, costituzionale su base democratica e parlamentare; allora nacquero pure i partiti.


Mag 29 2018 - 20:48

Notizie dall'Italia

Nessuna sorpresa all’assemblea degli azionisti

Svoltasi oggi, in seduta ordinaria e straordinaria, ha approvato -tra l’altro- il bilancio di Poste italiane del 2017, deliberando un dividendo di 42 centesimi per azione

Oggi l’assemblea

Approvato oggi -da parte dell’assemblea ordinaria e poi straordinaria degli azionisti di Poste italiane- il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2017 e presentato quello consolidato. Deliberando un dividendo pari a 42 centesimi di euro per azione, in pagamento dal prossimo 20 giugno.

Via libera, inoltre, per la politica adottata in materia di remunerazione riguardante amministratori, direttore generale e dirigenti con responsabilità strategiche, nonché per il piano di incentivazione destinato al personale più rilevante del patrimonio Bancoposta.

Sempre come previsto, il consiglio di amministrazione è stato autorizzato ad acquistare, entro diciotto mesi, e ad impiegare, fino ad un massimo di 65,3 milioni di azioni della stessa società, rappresentativi del 5% circa del capitale, con un esborso limite di 500 milioni di euro.

Quanto alla parte straordinaria, l’assemblea -a seguito del rilascio da parte della Banca d’Italia dei relativi provvedimenti autorizzativi- ha deciso, tra l’altro, di eliminare il vincolo di destinazione al patrimonio Bancoposta per quel che concerne monetica e servizi di pagamento nonché l’insieme dei rapporti giuridici inerenti le attività di “back office” ed antiriciclaggio.


Bilancio 2017 - L’approvazione da parte del cda
L’acquisto di azioni proprie ed il capitolo del Bancoposta
Mag 29 2018 - 17:48

Notizie dall'Italia

Pacchi/3 Amazon rilancia la consegna in giornata

E, a determinate condizioni, pure entro un’ora dall’ordine. Le proposte riguardano chi abita a Milano o, al massimo, nei paraggi

Il nuovo servizio

Tre anni fa si parlava di “Prime now”; adesso la stessa Amazon ha lanciato “Consegna oggi”, prestazione valida sempre sull’area di Milano e sempre rivolta ai clienti che hanno aderito ad “Amazon prime” (si paga 36,00 euro l’anno e le spese di spedizione scompaiono).

La formula più vecchia -viene spiegato- è un servizio disponibile solo nella metropoli e in quarantasei comuni dell’hinterland; consente di ordinare e ricevere tra ventimila prodotti, sette giorni su sette, dalle 8 alle 24, entro un’ora o in una finestra di due. Ha un magazzino proprio situato ad Affori, con articoli di prima necessità, uso quotidiano, alimentari, freschi, surgelati, per la cura della casa e della persona; fa capo a Primenow.amazon.it. L’ordine minimo è di 15,00 euro e costa di spese 7,99 (se entro un’ora) o 3,49 (se in finestre da due); il recapito può essere persino gratuito (sempre nelle due ore ma con una spesa superiore ai 50,00).

Il nuovo supporto riguarda, dal lunedì al venerdì, la città e poco più; è disponibile per due milioni di voci, individuabili su Amazon.it. I clienti “Amazon prime” possono effettuare il proprio ordine nel corso della mattina, tipicamente entro le 13 e comunque superiore ai 29,00 euro, tra gli oggetti idonei a “Consegna oggi” (elettronica, film, libri, accessori per le vacanze…); saranno recapitati tra le 18.30 e le 21.30 della sera stessa, senza oneri aggiuntivi (fine).


L’annuncio del 2015
Poste italiane tra locker e tabaccai (news precedenti)
Mag 29 2018 - 15:11

Notizie dall'Italia

Pacchi/2 L’accordo con i tabaccai

L’obiettivo di Poste italiane è trasformare tali negozi in riferimenti dove ritirare o spedire colli ed altri invii. Francobolli senza nominale: il dubbio

Accanto ai puntoposte (news precedente), ecco il recentissimo accordo (è del 24 maggio) che la società guidata da Matteo Del Fante ha sottoscritto con la Federazione italiana tabaccai. Così da trasformare gli esercenti che aderiscono al sodalizio in luoghi di appoggio.

In base all’intesa, le tabaccherie avranno la possibilità di entrare a far parte della rete, “creando -dice la nota- un vero e proprio «puntoposte - tabaccaio»”. Qui “si potranno ritirare i pacchi, consegnare i resi ed effettuare spedizioni prepagate o preaffrancate”. Non solo: il documento -viene precisato, ma senza indulgere nei particolari- “semplifica le modalità di distribuzione e vendita dei francobolli”.

L’obiettivo annunciato è arrivare entro fine anno a 350 armadietti e 200 negozi, che nel 2020 diventerebbero rispettivamente 420 e 5.000.

A proposito di cartevalori postali in vendita presso negozianti: quelle senza nominale esplicitato, che sistematicamente saranno in distribuzione dal prossimo mese, nascondono un problema. Come farà l’acquirente, magari straniero, a sapere se -per dire- il “B” costa veramente quanto l’ha pagato, cioè la cifra prevista dal tariffario in vigore? (continua).


I puntoposte (news precedente)
Il vecchio accordo con la Fit per distribuire francobolli ed altro
Nuove emissioni: presto l’addio ai nominali
Tornano d’interesse i tabaccai
Mag 29 2018 - 12:25

Notizie dall'Italia

Pacchi/1 Finalmente, i puntoposte

Sono quasi trecento gli armadietti adesso operativi in uffici postali e Kipoint, ma soprattutto in benzinai e centri commerciali. Ancora pochi (sei) i marchi che possono utilizzarli

Non si chiamano più “paccomat” (forse il termine è apparso poco felice), ma puntoposte. Quello che importa, però, è che dopo quattro anni la rete dei locker firmata da Poste italiane abbia preso piede decisamente, mettendo da parte anche le eventuali remore sulla sicurezza.

Sono gli armadietti metallici, alla fine gestiti dalla Inpost, dove recuperare (e, in alcune condizioni, spedire) i colli generati dal commercio elettronico nel momento in cui già si sa che a domicilio non vi è nessuno. L’opzione deve essere richiesta al momento dell’ordine. Nel caso il venditore preveda tale opportunità (per adesso sono sei siti, tutti controllati da Webster), basta indicargli la postazione scelta e normalmente situata in esterno, così da consentire il ritiro indipendentemente dall’orario e dal giorno.

Scrutando la lista delle strutture, in questo momento risultano un po’ meno di trecento, presenti in tutte le regioni tranne Basilicata, Sicilia e Valle d’Aosta. Vi sono uffici postali e Kipoint (spesso con vincoli temporali all’accesso), ma anche ad esempio benzinai (in particolare della catena Total Erg) e centri commerciali (talvolta spuntano i marchi Auchan, Carrefour, Conad, Coop).

Infine, la curiosità: ogni elemento della lista viene individuato attraverso un frazionario, codice di cui si è persa la memoria storica (continua).


L’avvio delle prove
La situazione tre mesi fa
La presenza sul sito aziendale
La lista aggiornata delle postazioni (file pdf)
Una delle strutture esterne che Poste italiane ha posizionato nelle ultime settimane
Mag 29 2018 - 10:07

Appuntamenti

Tra fiori e sport

In agenda due aperture nel Nord-Est del Paese, ossia a Trieste e Gemona del Friuli (Udine). Per entrambi i casi si tratta di mostre ad ingresso gratuito

Tra fiori…

Completamente orientata sul Nord-Est l’offerta di iniziative della settimana. Sono due: si tratta di mostre ad ingresso libero.

La prima ha aperto oggi e sarà raggiungibile fino al 30 giugno. È ospitata nel salone nobile del Trieste Centro, quindi in piazza Vittorio Veneto 1. S’intitola “Fiori in posta” e potrà essere raggiunta dal lunedì al venerdì nella fascia oraria 8.20-19.05, il sabato dalle 8.20 alle 12.35. Propone acquerelli, realizzati tre giorni fa da artisti ed ispirati a francobolli floreali; il 7 giugno alle 17 saranno premiati i tre lavori più meritevoli. Presto si aggiungerà una mostra filatelica in tema. All’iniziativa stanno lavorando Museo postale e telegrafico della Mitteleuropa ed associazione 6Idea.

Si aggiunge Gemona del Friuli (Udine), dove il locale Circolo filatelico numismatico, dall’1 giugno (l’inaugurazione è prevista alle 18) al 15 luglio, firmerà la rassegna “Sportland: filatelia e sport, là dove ti porta il vento”. La sede è stata fissata a palazzo Elti, in via Bini 9; resterà disponibile al pubblico tutti i giorni dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 19. Previsti, il 23 giugno, annullo e due cartoline dedicati alla Coppa del mondo di parapendio.


Ultimi giorni per le mostre sulle esplorazioni polari a Trieste…
…e Milano
In chiusura pure la rassegna fumettistica di Torino
…e sport: sono le proposte della settimana
Mag 29 2018 - 01:25

Notizie da Vaccari

Come le ciliegie, un volume tira l’altro

Dal 2 al 3 giugno, nel centro di Vignola (Modena), si svolgerà l’edizione locale di “Libriamodena”. Il primo giorno sarà presente anche la società Vaccari

A Vignola (Modena)

“Libriamodena” tornerà in occasione di “Vignola, è tempo di ciliegie”. Le aziende che fanno capo all’Associazione editori modenesi, infatti, danno appuntamento per il 2 ed il 3 giugno dalle ore 9 alle 20 sotto al loggiato della Rocca, quindi in piazza dei Contrari.

“Il primo giorno, sabato, ci saremo anche noi”, confermano dalla società Vaccari. “Rispettando il taglio della manifestazione, proporremo, a prezzi promozionali, una selezione di nostri libri, sia di cultura e tradizioni locali, sia riguardanti la filatelia, le cartoline, la corrispondenza. Fra essi, non mancherà l’ultimo arrivato, ha appena una settimana: è «Le carte sparse - Corrispondenze garibaldine di Ippolito Nievo - Approfondimenti di storia postale siciliana 1859-1861», scritto da Alberto Barcella e Pietro Amorelli (112 pagine con immagini a colori, 25,00 euro)”.

Con il patrocinio del Comune ed il contributo della Fondazione di Vignola, “sarà anche un’opportunità per riscoprire il territorio e le peculiarità che presenta, per visitare la bellissima Rocca, il palazzo Barozzi con la famosa scala a chiocciola, il giardino Galvani e per gustare appunto le ciliegie”.


I libri legati al territorio…
…quelli riguardanti la filatelia ed il collezionismo
Tutti i dettagli dell’iniziativa (file pdf)
La manifestazione si svolgerà il 2 ed il 3 giugno, l’azienda Vaccari sarà presente il primo giorno
Mag 28 2018 - 20:17

Dall'estero

I periti a Klagenfurt

L’Association internationale des experts en philatélie, ora diretta da Thomas Mathà, punta al rinnovamento interno. I preparativi per Praga

L’incontro a Klagenfurt

A Klagenfurt, la mostra “Övebria” con settantacinque collezioni in gara (unico italiano presente Gabriele Gastaldo, che ha preso il vermeil per il suo lavoro sui tondo-riquadrati), ma soprattutto un incontro, quello dell’Association internationale des experts en philatélie, attualmente presieduta da Thomas Mathà.

“Abbiamo parlato -spiega il consigliere Giacomo Bottacchi a «Vaccari news»- delle novità informatiche che vorremmo applicare all’Aiep per favorirne una migliore e maggiore visibilità, in merito alla nuova veste dei certificati con il nostro marchio (manterranno le caratteristiche che richiamano la classica impostazione voluta una ventina di anni fa da Paolo Vollmeier, ma verranno rinnovati dal punto di vista grafico). Infine, abbiamo discusso le presentazioni dei candidati che saranno votati nell’assemblea annuale, in programma per il prossimo 18 agosto in occasione di «Praha 2018», la mondiale in calendario dal 15 al 18 del mese. Nel contesto, si lancerà il nuovo sito”.

È stata anche l’occasione per consegnare la medaglia “Hans Hunziker”, il massimo riconoscimento interno, all’austriaco Fritz Puschmann.


Da due anni presidente
Il sito (in inglese) da rinnovare
Thomas Mathà durante la riunione
Mag 28 2018 - 17:24

Notizie dall'Italia

Un salvadanaio per mascotte?

Si chiama “Posty” e rappresenta l’esito di un concorso rivolto ai figli dei dipendenti con un massimo di quattordici anni. I bozzetti giunti sono 564

L’annullo

Alla chetichella, Poste italiane avrebbe “assunto” una mascotte. Il richiamo è presente in un annullo, annunciato improvvisamente il 14 maggio ed impiegato lo stesso giorno a Roma presso gli studi cinematografici di Cinecittà, appoggiandosi all’ufficio Roma Cinecittà Est. Il personaggio si chiamerebbe “Posty” e sarebbe ispirato non, ad esempio, ad una lettera, ma -specchio dei tempi- ad un salvadanaio umanizzato.

Rappresenta l’esito di un concorso interno, organizzato nel novembre scorso e rivolto ai figli dei dipendenti minori di quattordici anni; a vincere, risulta essere il tredicenne Lorenzo Bellini.

La sua idea ha primeggiato tra i 564 disegni esaminati da tre commissioni. La traccia -viene spiegato- era basata sui valori condivisi dall’azienda, ossia vicinanza, familiarità, sicurezza, affidabilità, italianità. Il protagonista, rivisto poi da un professionista, ha in mano una busta ed un cellulare, mentre il cappellino è tricolore.


La (difficile) ricerca di un’identità: il nome
Mag 28 2018 - 14:35

Dall'estero

La coppia che resistette alla guerra

Omaggio a Lucie e Raymond Aubrac, partigiani durante il conflitto, protagonisti del periodo successivo, impegnati a favore dei popoli colonizzati

Moglie e marito

Ieri in Francia si è consumata la “Giornata nazionale della Resistenza” ed oggi ha debuttato un francobollo che ricorda Lucie e Raymond Aubrac. Realizzato da Yves Beaujard, costa 1,30 euro; la prevendita è stata avviata il giorno 26.

Lei, di modeste origini, nasce nel 1912; studentessa brillante, va dalla provincia a Parigi per finire la preparazione e si avvicina ai movimenti comunisti. Lui, figlio di commercianti, ha due anni in meno; si sposano nel 1939. Allo scoppio della guerra decidono di non subire passivamente. Nel 1941 a Lione, insieme ad Emmanuel d’Astier de La Vigerie, fondano un movimento per opporsi: cominciano con un giornale clandestino. Grazie anche a Jean Moulin, si organizzano. Raymond viene arrestato, ma la moglie ne ottiene la liberazione. È arrestato di nuovo, con lo stesso Moulin ed altri, interrogato e torturato da Klaus Barbie. Ancora, si riesce a salvarlo ed a portarlo a Londra. Nel dopoguerra la coppia avrà ruoli di primo piano e manterrà il cognome adottato per sicurezza durante la clandestinità. Continueranno nel loro impegno, questa volta in favore dei popoli colonizzati.


La guerra in Francia: il Reggimento di caccia “Normandie-Niémen”…
…la diga dell’Aquila…
…il partigiano Georges Charpak
Mag 28 2018 - 11:59

Notizie dall'Italia

La Lombardia tra uffici e consegne

Stop a chiusure e razionalizzazioni degli sportelli postali. È quanto ha assicurato l’operatore ai delegati della Regione. Rinnovamento del recapito, le tempistiche

La nuova strategia di Poste italiane, cioè non chiudere più gli uffici minori e poco redditizi ma cercare di valorizzarli, è stata recepita positivamente anche dalla Regione Lombardia.

Secondo la nota diffusa dal Pirellone, l’azienda ha confermato la volontà di non provvedere ad ulteriori serrate degli sportelli ed alle razionalizzazioni nei comuni sotto i cinquemila abitanti, interrompendo il trend contrario avviato negli scorsi anni. Si è manifestata, inoltre, la scelta di investire, proponendo -così come ipotizza la legge di bilancio- forme di convenzione o accordi con la stessa Regione per ampliare i supporti che potranno essere offerti ai piccoli centri.

Quanto alla riorganizzazione del recapito, entro il 2018 la manovra interesserà la città metropolitana ed i territori provinciali di Lodi, Mantova e Monza Brianza, mentre nel 2019 saranno coinvolte le restanti aree.

“Regione Lombardia -ha detto l’assessore a enti locali, montagna e piccoli comuni, Massimo Sertori- si impegna a proseguire un dialogo costruttivo con Poste italiane con eventuali nuovi accordi di collaborazione per valorizzare il fondamentale ruolo di presidio territoriale degli uffici postali stessi”.


La possibilità di servizi aggiuntivi
La riorganizzazione del recapito
Cosa prevede in argomento il piano industriale
Basta tagli nei comuni più piccoli. Nella foto, l’ufficio postale di Camerata Cornello (Bergamo)
Mag 28 2018 - 10:07

Appuntamenti

Mail art, ma surrealista

È l’invito dell’Associazione acquerellisti faentini. Accetterà le partecipazioni fino al 4 luglio, con l’obiettivo di realizzare due mostre, una digitale e l’altra fisica

Dopo tre anni, l’Associazione acquerellisti faentini propone una nuova esperienza d’arte postale. È il progetto internazionale “Surrealismo”.

Intende ricordare la propria socia Helga Ortwig, scomparsa nel luglio del 2017. Nata in Germania e trasferitasi in Italia per amore, è stata insegnante, scrittrice e pittrice. Particolarmente appassionata della pittura surrealista, ha svolto diverse mostre personali e collettive. Da sempre sostenitrice del sodalizio organizzatore, negli ultimi tempi aveva scoperto anche il piacere della mail art, partecipando attivamente a diverse esperienze.

La nuova proposta è aperta a tutti, indipendentemente da età e preparazione tecnica. Occorre presentare -entro il 4 luglio- un massimo di due lavori da 10x15 centimetri, realizzati con una qualsiasi modalità, come acquerello, pittura, disegno, collage.

Non sono previsti costi né giuria; i materiali rimarranno di proprietà della struttura promotrice. Obbligatorio è l’invio tramite posta, scrivendo all’Associazione acquerellisti faentini presso Roberta Savolini, via Renaccio 20, 48018 Faenza (Ravenna). Quanto ricevuto viene pubblicato in un album su Facebook, ma ci sarà anche la mostra fisica, prevista al Circolo Sersanti di Imola (Bologna) dal 14 al 28 luglio.


Così nel 2015
I dettagli e i lavori già esposti
Acquerellisti ed arte postale
Mag 28 2018 - 00:46

Dall'estero

Gli sport visti dall’Austria

La nuova serie cita sci d’acqua, kitesurfing e vela. Nell’ultimo caso omaggia espressamente due campioni, Roman Hagara e Hans-Peter Steinacher

Curioso ma vero: la continentale Austria ha dedicato una serie agli sport d’acqua, prima tappa di un percorso dedicato alle discipline poco praticate. Tre i valori emessi il 25 maggio (in realtà, la prevendita si è aperta il 4 del mese). Sono firmati da Roman Lipner-Keck, che si è mosso tra grafica e foto.

Il 68 centesimi è dedicato allo sci d’acqua. Meno nota perché recente è l’attività citata nel taglio da 80, si chiama kitesurfing: è come il surf, ma ci si fa trainare da un aquilone.

Infine, ecco il valore da 1,70 euro, incentrato sulla vela. Al contrario dei precedenti, non raffigura persone simboliche, ma due campioni nazionali: Roman Hagara e Hans-Peter Steinacher, medaglie d’oro sia alle Olimpiadi di Sidney nel 2000, sia a quelle di Atene nel 2004.


Tra le ultime citazioni, il calcio dell’Ucraina…
...il motociclismo da Man…
…l’hornuss elvetico
I tre francobolli; l’ultimo richiama le medaglie d’oro nazionali alle Olimpiadi di Sidney ed Atene, Roman Hagara e Hans-Peter Steinacher
Mag 27 2018 - 06:25

Libri e cataloghi

Nuovo approccio per l’Africa francofona

Dalla Yvert & Tellier il primo volume riguardante l’area. Ora non fa più differenza fra territori controllati da Parigi ed affrancati

L’area senza distinzioni

Sorpresa dalla Yvert & Tellier. Nell’ambito del rinnovamento ai propri cataloghi, ha “scardinato” persino l’area di influenza nazionale.

Il nuovo approccio è evidente con l’Africa. Ad inizio anno “Vaccari news” aveva segnalato il primo volume riguardante il continente in genere; ora è il turno del primo inerente ai soli Paesi francofoni. Ciò vuol dire che non importa più l’attuale dipendenza, o meno, da Parigi.

Il nuovo repertorio tratta, secondo la lingua di Victor Hugo, i capitoli dalla “A” alla “H”. L’Algeria, ad esempio, è annoverata dal 1924 in poi senza interruzioni; l’attuale Gibuti è considerato in funzione del nome: figura come Côte des Somalis (quindi si trova sotto la “C”) per i francobolli dal 1894 al 1967, come Afars et Issas (nella “A”) dal 1967 al 1977 e appunto come Gibuti (nella “D” per Djibouti) dal 1977 ad oggi. La scelta introduce un altro cambiamento logico: voci quali la Cambogia finiranno probabilmente nei mercuriali dedicati all’Asia.

L’attuale titolo, “Timbres d’Afrique francophone - Volume 1”, conta 684 pagine organizzate su quattro colonne con immagini a colori; le valutazioni sono nella moneta comune. In Italia è venduto a 53,50 euro.


Yvert & Tellier - Africa francofona - primo volume La scheda
Il primo volume riguardante il resto del continente
Mag 26 2018 - 23:43

Emissioni Italia

Una storia da… otto

Creata da Igino Mazzola nel 1918, la ditta che produce il tonno Maruzzella ha registrato i principali fatti di decennio in decennio. Ed oggi, nel centenario, è giunto il francobollo

Commesse e pubblicità

“Riassumere questo secolo di vita della nostra società significa ricalcare la storia del nostro Paese, le vicende dell’industria italiana, la guerra e le difficoltà, ma anche la rinascita, la volontà di progredire e crescere, di guardare in avanti verso un mondo mutato e pieno di sfide”. Lo annota il presidente della stessa, Igino Ugo Mazzola, nel bollettino illustrativo dedicato al tonno Maruzzella.

Racconta una storia da… otto. Nel 1918 Igino Mazzola fonda a Genova la ditta, che si specializza nel commercio estero di articoli ittici e coloniali. Nel 1938 acquista un’azienda di sardine e pesce azzurro, creando la flottiglia di pescherecci a Marano Lagunare (Udine). Successivamente, amplia il catalogo, con anguille, sgombri e tonno. Pur perdendo le navi e i due impianti in Istria per gli eventi bellici, nel 1948 rinasce e diventa una società per azioni, sempre rimanendo in ambito familiare. Nel 1958 il marchio è il primo in Italia ad utilizzare il formato monodose da cento grammi. Lungo il medesimo periodo, acquista un ulteriore stabilimento a Loano (Savona). Ora, nel 2018, distribuisce le sue selezioni pure nei mercati stranieri, con oltre 60 milioni di scatole vendute all’anno.

Ed il francobollo emesso oggi? Originale l’idea, firmata da Giustina Limite, delle commesse all’esterno di un negozio di generi alimentari che pubblicizzano il protagonista, aggiungendo una confezione nel contenitore di vetro ed il logo. Però alcuni dettagli, in particolare i visi (probabilmente ritoccati per rendere le persone irriconoscibili), non sembrano riusciti bene.

Inserito nel percorso “Le eccellenze del sistema produttivo ed economico”, il dentello è autoadesivo in fogli da ventotto; la tiratura si è fermata a quattrocentomila unità. L’annullo è stato appoggiato allo spazio filatelia di Genova.


L’anticipazione
Il confronto: la serie del 31 ottobre 2016 emessa dal Portogallo per l’industria conserviera; i sei francobolli a libretto sono inseriti in una scatoletta evocativa
Mag 26 2018 - 21:32

Appuntamenti

Guido Poloniato, è bis

Le sue collezioni hanno primeggiato sia in tematica, sia in maximafilia, vincendo in entrambi i casi il Premio “Fedele Fenaroli” dedicato ai lavori musicali

Parte della mostra, visibile ancora domattina

Quattro gli ori che hanno caratterizzato la manifestazione di filatelia musicale, il cui esisto è stato annunciato oggi pomeriggio nel contesto di “Veronafil”, il salone organizzato dalla Scaligera. Tre sono andati nella tematica, l’ultimo nella maximafilia, ma due di questi sono finiti allo stesso collezionista cui, guarda caso, la giuria gli ha attribuito, per due volte, il Premio “Fedele Fenaroli”

Andando per gradi, Maurizio Amato e Paolo Guglielminetti hanno ottenuto 85 punti proponendo, nell’ordine “Cantando con Dio e per Dio - Nascita della musica medioevale in Europa” e “Da Berlioz al rock: la musica celebra le ferrovie”. Sono stati superati da Guido Poloniato, il vero protagonista, che ne ha ottenuti 88 attraverso “Finestra sui canti” in tematica ed 87 con “Messe... in musica” per la maximafilia.

La graduatoria è stata stilata da Giancarlo Morolli come presidente, Valeriano Genovese e Gianfranco Poggi; il commissario per la Federazione fra le società filateliche italiane era Alviero Batistini. La Fsfi e l’associazione Amici della musica “Fedele Fenaroli” di Lanciano (Chieti) hanno patrocinato l’iniziativa.


Tutte le partecipazioni
Cosa propone “Veronafil”
Il verbale (file pdf)
Guido Poloniato davanti ad una delle due collezioni in gara
Mag 26 2018 - 09:23

Giornali, riviste e siti

Archivio storico/2 L’articolo di “Sport club”

Il periodico dedica all’organismo di Poste italiane incaricato di preservare il passato un articolo di tre pagine; è firmato da Marco Oddino

È nel numero di aprile

Il 5 maggio del 1862 il Parlamento del Regno d’Italia approvava la legge postale nazionale. In quegli anni, le Poste “hanno contribuito al formarsi della Nazione, dello Stato, allo sviluppo sociale, economico e culturale del Paese. Hanno aiutato gli italiani a comunicare tra loro, a conoscersi, a scrivere e ad acquisire una lingua comune. Con il vaglia, hanno favorito le transazioni commerciali e i pagamenti, anticipando i moderni sistemi di trasferimento di denaro. Con i libretti di risparmio postale e con i buoni postali fruttiferi hanno educato al risparmio milioni di italiani, contribuendo al finanziamento di opere pubbliche. Con i propri palazzi e con le opere d’arte che vi sono accolte, hanno impreziosito il patrimonio artistico e architettonico” delle città. Si snoda da qui, tra “foto, filmati, opere d’arte, beni architettonici, documenti, pubblicazioni e strumenti di lavoro, il racconto di un’azienda che ha più di 155 anni di storia”.

Annota anche questo l’articolo di tre pagine che, sul numero di aprile della rivista “Sport club”, Marco Oddino dedica all’Archivio storico di Poste italiane. Ora la struttura è aperta al pubblico su appuntamento presso lo stesso immobile che accoglie il Roma Nomentano, in piazza Bologna 39 della capitale (news precedente).

Sapendo che la società “ha un patrimonio di bellezza che non può restare chiuso in un magazzino, in un archivio, in un cassetto, nella cartella di un computer”; per questo “sta puntando molto sulla valorizzazione e sulla condivisione di un patrimonio così speciale, così importante, con iniziative editoriali, visite guidate negli edifici storici, esposizioni fotografiche, produzione di documentari” (fine).


La struttura presentata da Museimpresa (news precedente)
La legge del 5 maggio 1862
L’immagine che apre l’articolo
Mag 26 2018 - 01:00

Notizie dall'Italia

Archivio storico/1 Ora in Museimpresa

La vera notizia è un’altra: la struttura di Poste italiane tesa a conservare il passato si apre al pubblico su appuntamento. In collezione vi sono fotografie, pellicole, pubblicazioni, reperti

Venne creata nel 2001

Anche l’Archivio storico di Poste italiane aderisce a Museimpresa. Ovvero all’Associazione italiana archivi e musei d’impresa, nata a Milano nel 2001 per iniziativa di Assolombarda e Confindustria con l’obiettivo -viene spiegato dalla sede- “di individuare, promuovere e mettere in rete le imprese che hanno scelto di privilegiare il proprio patrimonio culturale all’interno delle proprie strategie di comunicazione”. Le realtà coinvolte “offrono una ricca panoramica della storia produttiva, culturale e progettuale” del Paese e delle sue eccellenze nei principali settori del made in Italy: cibo, design, economia, moda, motori, ricerca. Il racconto è affidato ai documenti tecnici, amministrativi, commerciali, ai materiali iconografici, ai prodotti ed ai macchinari conservati e valorizzati. Segni “che possono considerarsi a tutti gli effetti beni culturali, espressione delle valenze etiche ed estetiche dell’impresa e della capacità di innovazione, che dal passato si trasmette al presente”.

La pagina dedicata all’operatore spiega in sintesi cos’è la struttura diretta da Federica Cosenza, proponendo in particolare una scheda sulle attività e sulla collezione che gestisce, fra cui 52mila fotografie, 1.100 pellicole, pubblicazioni (come le relazioni statistico-finanziarie ed i “Bollettini postali” dal 1863), reperti.

Dettaglio importante: il relativo patrimonio è consultabile su appuntamento presso la rinnovata sede di Roma (si trova nel palazzo del Nomentano, in piazza Bologna 39, telefono 06.59.581) dove, inoltre, è possibile organizzare visite guidate, laboratori e incontri culturali (continua).


L’ultima iniziativa, “Open house Roma”
La visita di “Vaccari news”
La pagina presentata da Museimpresa
Tra i reperti presenti all’Archivio storico di Poste italiane, i materiali telegrafici
Mag 25 2018 - 19:45

Giornali, riviste e siti

Quando si chiedevano francobolli “degni” del Paese

Nella cronaca di cento anni fa, la proposta di realizzare una carta valore per la Croce rossa “che risponda al senso artistico italiano”. Ma il discorso si fece ampio…

I negozianti avrebbero dovuto organizzare un concorso fra artisti per realizzare un francobollo dedicato alla Croce rossa “che risponda al senso artistico italiano”. Era l’ipotesi discussa dalla rivista “Ideale filatelico” un secolo fa, poi ripresa ed ampliata da “Il bollettino filatelico”. Il quale, “da anni”, richiedeva “una serie di francobolli degni dell’Italia”.

A riproporre il tema sul secondo periodico fu un capitano che scriveva dalla zona di guerra; venne pubblicata sul numero del 15 maggio 1918. “Come soggetti -annotava- mi permetto indicarli, proporrei si ricordassero i nostri grandi uomini, gli illustri della scienza, dell’arte, della politica e i martiri: aggiungerei la riproduzione dei tre episodi tipici della cacciata del barbaro (sempre lo stesso barbaro) dal sacro suolo nostro. Balilla, le giornate di Milano, la battaglia di Legnano. Credo riuscirebbe una serie interessante, istruttiva, e anche di propaganda patriottica”.


La Francia di questi giorni e la Grande guerra
Cartevalori pro Croce rossa, tra beneficenza ed affari
I tagli tedeschi di allora visti dall’Italia (in tre parti)
Due dei francobolli anti “barbari” auspicati; sarebbero arrivati decenni dopo, in contesti diversi
Mag 25 2018 - 18:05

Dall'estero

Champions league: dentello per la finale

È stato emesso il 20 maggio dal Paese ospite, l’Ucraina, così da annunciare la partita prevista per domani. Il valore nominale è pari a 9,00 grivnia

Pronti per la sessantatreesima finale del torneo che ora si chiama Champions league, firmato dalla Union of european football associations? L’appuntamento è per domani ed anche in questo confronto, al pari di “Russia 2018”, l’Italia non ci sarà: ormai, sia la Juventus che la Roma sono uscite di scena.

La partita decisiva si terrà a Kiev e vedrà in campo gli spagnoli del Real Madrid battersi contro gli inglesi del Liverpool. Un po’ come avvenne per la Coppa dei campioni conclusa a Parigi il 27 maggio 1981. Allora i sudditi della regina Elisabetta prevalsero per 1 a 0; presto si conoscerà l’esito della “rivincita”.

Intanto, il Paese ospite, l’Ucraina, ha emesso un francobollo che annuncia la sfida: è giunto con un minimo di anticipo, il 20 maggio. Costa 9,00 grivnia ed è raccolto in fogli da otto. Nella vignetta figurano stadio e coppa della Uefa. Previsto, sempre per il giorno 26, l’annullo speciale.


Il foglietto per il Portogallo campione: era il 2016
Le squadre di “Russia 2018”
Il francobollo del 20 maggio e l’annullo di domani
Mag 25 2018 - 16:43

Notizie dall'Italia

Sanzionata Asendia Italy

Nel sito aziendale mancavano numerosi elementi obbligatori in favore dell’utenza; da qui la multa comminata dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni: centomila euro

“Scure” da centomila euro quella abbattutasi su Asendia Italy, ditta posseduta totalmente dall’elvetica Asendia holding. È una fra le società attraverso le quali opera il gruppo internazionale omonimo, tra i maggiori a livello mondiale per la spedizione di corrispondenza e pacchi postali, nato da un accordo tra Swiss post e la francese La poste. A sottoscrivere la sanzione è stata l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.

I problemi segnalati interessano il sito, nel quale, al momento del controllo, non risultavano pubblicate informazioni alla clientela riguardanti: le condizioni di offerta dei supporti; le modalità che gli utenti devono seguire per presentare reclami, segnalazioni e istanze di conciliazione; rimborsi e indennizzi; locali aperti al pubblico; modulistica per reclamo, domanda di conciliazione e risoluzione delle controversie dinnanzi all’Agcom. Inoltre, mancava un numero di assistenza telefonica dedicato agli utenti.

Secondo l’operatore, il collegamento alla carta dei servizi (quindi uno degli elementi assenti) si era “perso” nel passaggio dalla vecchia alla nuova presenza sul web.


La nascita di Asendia
La presenza sul mercato nazionale secondo i dati Agcom
Il vecchio “rapporto” con Friend post
L’azienda franco-elvetica opera anche in Italia (foto: Beniamino Bordoni)
Mag 25 2018 - 14:59

Notizie dall'Italia

Dal Mise il bilancio di due anni

Nel corposo dossier si parla anche del servizio postale, in particolare del prossimo contratto di programma e dell’apertura alla concorrenza per la notificazione atti

Mentre, attorno al Quirinale, prende corpo, forse, la nuova compagine governativa, per la precedente è tempo di rendiconti. Il ministero allo Sviluppo economico, ad esempio, ha sottoscritto un bilancio di mandato da 82 pagine che spiega quanto fatto tra il maggio del 2016 e quello del 2018. Dove si parla anche dei servizi postali. Due i temi principali.

Da una parte, ecco il contratto di programma con Poste italiane. Concluse tutte le fasi attuative del documento riguardante il 2016-2019 (in realtà, 2015-2019), si dovrà pensare al successivo, già “a partire dal secondo semestre del 2018”. In base alle prospettive, il lavoro si presenterà “assai complesso in relazione alla crisi irreversibile che investe il settore della corrispondenza tradizionale e alla necessità di innovare i servizi di base offerti a cittadini e imprese”.

Nelle prossime settimane inoltre, diverrà operativa la norma contenuta nel disposto 124 del 2017 (cioè la legge annuale per il mercato e la concorrenza), finalizzata ad aprire agli operatori privati il recapito di atti giudiziari e contravvenzioni. Giudicata “imminente” l’adozione del decreto che stabilirà le procedure per il rilascio delle licenze individuali speciali secondo i requisiti fissati dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.


Contratto di programma 2015-2019, l’approfondimento (in tre parti)
Recapito atti: la procedura seguita da “Vaccari news”
Dal Mise il proprio bilancio di mandato
Mag 25 2018 - 12:34

Emissioni Italia

L’Anas perse la strada

Nell’immagine del francobollo da 95 centesimi, la targa di una casa cantoniera ed i loghi. È l’omaggio al novantesimo anniversario di quella che ora è una società per azioni

Un francobollo per l’ex Azienda nazionale autonoma delle strade, senza una strada, nemmeno simbolica, ma la targa di una casa cantoniera con gli immancabili loghi, quello standard dell’Anas e quello adottato per il novantesimo anniversario, l’occasione cioè alla base del tributo. L’esito, comunque, lascia perplessi. Forse è per questo che nessuno, al centro filatelico dell’Istituto poligrafico e zecca dello stato, ha voluto apporre la propria firma in “ditta”. E forse è per questo che l’ufficio stampa di Poste italiane ha inviato il materiale ai giornalisti solo alle ore 12.04.

Un’altra opportunità mancata per promuovere “Le eccellenze del sistema produttivo ed economico”, di cui al titolo dell’emissione. Emissione giunta oggi, con annullo speciale allo spazio filatelia di piazza San Silvestro 20 a Roma (nella sede di “Veronafil” viene impiegato quello con l’Arena, in dotazione all’analogo negozio cittadino). Conta su quattrocentomila esemplari autoadesivi in fogli da quarantacinque. Il nominale è pari a 95 centesimi.

La struttura, allora Azienda autonoma statale della strada, nasce nel 1928 con il compito di gestire 20.622 chilometri di percorsi, ricordano nel bollettino illustrativo il presidente Ennio Cascetta e l’amministratore delegato Gianni Vittorio Armani. Solo dopo la guerra viene istituita l’Azienda nazionale autonoma delle strade statali, nei primi tempi impegnata a riparare strade e ponti distrutti. Dal 1955 -tesa anche all’incremento della rete autostradale- si arriva ad oggi, nel frattempo registrando ulteriori modifiche a nome e compiti. Oramai società per azioni, nel gennaio 2018 entra nel gruppo Ferrovie dello stato italiane.


L’anticipazione
Il francobollo e l’annullo impiegato oggi
Mag 25 2018 - 10:36

Dall'estero

Rispettati dal 1868

Dopo un secolo e mezzo, Jersey dedica una serie (otto francobolli ed un foglietto) al sodalizio locale che si occupa di prevenire la crudeltà verso gli animali

La Jersey society for the prevention of cruelty to animals, cioè l’Associazione per la prevenzione della crudeltà verso gli animali di Jersey, compie un secolo e mezzo, il frangente giusto per una serie (abbondante) di francobolli. Si parla di otto esemplari raccolti in fogli da dieci uguali, due dei quali -il quarto ed il quinto- ripetuti anche in un foglietto.

Hanno debuttato oggi con la firma di uno specialista in materia, Andrew Hutchinson. Citano l’ambulanza attiva ventiquattro ore su ventiquattro (figura nel 50 pence), il benessere (65), l’educazione (76), le cure (82), il ritrovamento (94), l’impegno a dare una nuova casa (1,12 sterline), i volontari (1,38), la fauna nativa (2,64).

Quanto al sodalizio, venne fondato appunto nel 1868 con l’obiettivo di cambiare l’attitudine del pubblico nei confronti degli animali. Nel 1913 Frances Elizabeth Wilson creò una struttura specializzata nel curare quelli abbandonati, vaganti, ammalati o feriti. Oggi la Jspca fornisce vari servizi, anche nei confronti di ragazzi e gruppi, al fine di offrire loro stimoli educativi ed esperienze di lavoro in argomento. Nel contesto si fa notare l’onere dei volontari: aiutano nella gestione quotidiana del rifugio attraverso le attività di raccolta fondi, poi dedicano tempo per dare attenzione, gestire e far socializzare gli animali prima di ricollocarli.


Gli animali da compagnia visti dalla Croazia, i gatti
La Svizzera ringrazia la mucca
No alle sperimentazioni. Da San Marino
I sei francobolli; si aggiunge un foglietto contenente il quarto ed il quinto taglio
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