Siamo lieti di inviarle le notizie diffuse nell'ultima settimana da "Vaccari news".
Se desidera conoscerle in tempo reale, in qualsiasi momento può visitare la pagina www.vaccarinews.it, dove può trovare gratuitamente anche:

  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Giu 29 2018 - 00:57

Dall'estero

Partita a scacchi

L’invito giunge dalla Spagna, che oggi emetterà un francobollo da 1,45 euro trattato con inchiostro termosensibile. Possibilità che può far cambiare le sorti della sfida

Ma i pedoni della scacchiera sono bianchi o neri? La risposta è fondamentale perché, a vedere la disposizione dei pezzi, molto probabilmente le sorti della partita varieranno. A deciderlo, comunque, è l’utente postale, o il collezionista, perché essi sono caratterizzati da inchiostro termosensibile: basta passarvi sopra con un dito per cambiare il colore e far… diventare matto il giudice!

A compiere tale “scherzo” è la Spagna, che oggi metterà in vendita un taglio da 1,45 euro sagomato e dedicato agli scacchi, caratterizzato appunto da una superficie mutevole nella tinta. Nel foglio è ripetuto sedici volte, otto nel “pliego premium”, dove si aggiunge una frase attribuita ad Anatoly Karpov.

Questa attività -ricordano dagli sportelli- riunisce molti valori. È arte, cultura, strategia, competizione, perseveranza, hobby, lavoro, intelligenza e soprattutto un gioco in cui la mente opera senza fermarsi. Un amico del silenzio e della concentrazione che ha così tanti appassionati nel mondo intero, impiegato in molte scuole come metodo di insegnamento. Con i francobolli condivide numerosi aspetti: richiedono dedizione, attenzione e studio. Inoltre, possono essere collezionati.


Scacchista e filatelista, Anatoly Karpov
Il gioco per corrispondenza
Nell’arte
La versione del “pliego premium”
Giu 28 2018 - 19:20

Emissioni Italia

Personaggi/2 Angelo Secchi

Emesso oggi dall’Italia il tributo al gesuita ed astronomo nel bicentenario trascorso dalla nascita. La vignetta, firmata da Cristina Bruscaglia, sa “parlare”

Francobollo che sa “parlare” quello emesso stamattina dall’Italia. Dovuto a Cristina Bruscaglia, ricorda il gesuita ed astronomo Angelo Secchi, nato due secoli fa oggi (morì il 26 febbraio 1878). Associa il ritratto ad altri tre elementi, capaci di sintetizzarne l’esistenza ed il motivo del ricordo: un disegno degli spettri stellari su cui fu basata la classificazione elaborata dallo scienziato, lo schema di un’eclissi solare, l’interno dell’osservatorio astrofisico al Collegio romano, dove fece installare il telescopio rifrattore Merz.

Autoadesivo, conta su quattrocentomila esemplari in fogli da ventotto. Quanto al costo, fino al 2 luglio richiederà 95 centesimi, dal giorno successivo 1,10 euro. Il nominale, infatti, manca, sostituto dalla lettera “B”, che aggancia la carta valore al servizio per la quale è destinata: l’invio ordinario domestico contenuto nei venti grammi di peso. L’annullo speciale è stato basato sullo spazio filatelia di Roma, quello in piazza San Silvestro 20.

“È il primo rappresentante di una nuova tradizione scientifica” viva ancora adesso, annota nel bollettino illustrativo il rappresentante del Comitato nazionale intitolato al personaggio, Aldo Altamore. “Per la molteplicità dei suoi interessi e la sua grande operosità diversi autori hanno rilevato come i risultati scientifici da lui ottenuti sembrano essere opera di un ampio staff di studiosi piuttosto che di un solo individuo”. A lui, ad esempio, sono dovute l’introduzione, nello studio e nella previsione dei fenomeni meteorologici, delle tecnologie più avanzate disponibili all’epoca e l’invenzione del meteorografo, la prima stazione automatica specializzata. Inoltre, ebbe l’idea di accoppiare lo spettroscopio al telescopio ed analizzare attraverso questo sistema la luce proveniente dalle stelle (ne osservò almeno quattromila): gli permise di elaborarne la classificazione spettrale, per il settore un punto fondamentale (fine).


L’anticipazione e la serie vaticana del 1979
L’altro personaggio citato oggi: il pittore Giovanni Battista Pittoni
Angelo Secchi, visto attraverso francobollo ed annullo del primo giorno
Giu 28 2018 - 17:39

Smom

Personaggi/1 Giovanni Battista Pittoni

Vissuto tra il 1687 ed 1767, l’artista verrà citato nel foglietto “Maestri della pittura”, annunciato per il 9 luglio. Vi compare una sua “Annunciazione”

L’annullo…

È dedicata al veneziano Giovanni Battista Pittoni (1687-1767) la tappa del 9 luglio che lo Smom inserirà nel percorso “Maestri della pittura”. Ne propone l’“Annunciazione”, dipinta lungo il 1757, periodo della sua piena maturità artistica.

La disposizione triangolare che fa convergere l’angelo e la Vergine verso lo Spirito santo, rappresentato dalla colomba, comunica “con immediatezza l’annuncio del salvifico evento dell’Altissimo che assume in sé la natura umana”. Le dense nubi luminose sottraggono alla vista gli arredi della stanza ed esaltano il fulgore paradisiaco dell’apparizione di Gabriele (porta dei gigli fioriti, simbolo di purezza, e, indicando il volatile che sovrasta la scena, sottolinea la volontà divina del messaggio). Quanto ai cherubini, costituiscono un’estensione dell’iconografia, come appare talvolta in alcune opere posteriori al Concilio di Trento. Alle spalle della Madonna è visibile il leggio con un volume aperto, chiaro riferimento alla preghiera in cui era assorta.

Il dipinto è conservato alle Gallerie dell’accademia di Venezia. Per l’occasione è stato trasformato in un foglietto, tirato in tremila pezzi. Si ricavano due francobolli, nominali -basati sul tariffario prossimo all’archiviazione- da 2,55 e 4,35 euro; vi compaiono, nell’ordine, l’arcangelo e Maria (continua).


Il quadro d’insieme previsto per il 9 luglio
La precedente tappa della serie, dedicata a Federico Fiori detto il Barocci
…ed il foglietto richiamano il pittore Giovanni Battista Pittoni (1687-1767)
Giu 28 2018 - 14:58

Libri e cataloghi

Lettere di raccomandazione e di commiato

Generi epistolari dai contenuti opposti, che “convivono” nel romanzo scritto da Natsume Soseki. Racconta la storia di due uomini giapponesi

Dal Giappone

Lettere di raccomandazione e di commiato, quindi opposte per i loro contenuti. Sono citate nel romanzo “Fino a dopo l’equinozio”, scritto da Natsume Soseki (il suo vero nome era Natsume Kinnosuke, vissuto tra il 1867 ed il 1916).

A portare le prime è Keitaro, un ragazzo romantico, geneticamente insofferente della mediocrità e con un’ardente passione per l’inusuale. Da quando ha terminato l’università, però, la vita non gli ha concesso nulla. L’ha portato soltanto a recarsi a casa di sconosciuti per consegnare missive di presentazione ed a trascorrere, nella pensione per scapoli in cui dimora, il resto delle ore nell’indolenza più assoluta.

La seconda corrispondenza è quella lasciata dal coinquilino Morimoto, un uomo oltre la trentina di una magrezza impressionante e dall’occupazione misteriosa. Dice di essere stato un marito integerrimo, di aver pescato salmoni in qualche regione di Hokkaido, di aver progettato una società per produrre i tappi destinati agli otri di sake. Da sotto i baffi trasandati narra, insomma, con estremo garbo racconti così strani da poter essere assimilati a storie di fantasmi. Un giorno, però, scompare all’improvviso. Sulla scrivania della propria stanza, Keitaro trova l’epistola in cui l’ex bizzarro ospite lo esorta ad appropriarsene e a farne buon uso…

Il volume ora è edito da Neri Pozza, sviluppandosi per 400 pagine; prezzo di copertina: 18,00 euro.


Giu 28 2018 - 12:39

Notizie dall'Italia

Rc auto - C’è pure l’interrogazione

Mentre proseguono i preparativi di Poste italiane che intenderebbe entrare nel settore, Tommaso Foti (Fratelli d’Italia) chiama in causa il ministro ad Infrastrutture e trasporti, Danilo Toninelli

L’attenzione sulla strada

Forse più complesso del previsto l’ingresso di Poste italiane nel settore delle polizze inerenti alla responsabilità civile per le auto. Intanto, si registra anche un’interrogazione parlamentare, annunciata da Tommaso Foti (Fratelli d’Italia) e destinata al ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Danilo Toninelli.

La società -annota il deputato- “è sempre più orientata a rivolgere la propria attività ai servizi assicurativi e finanziari, offerti sul mercato con modalità di azienda privata e potenzialmente in grado di destabilizzare le aziende, per lo più piccole e medie, che operano nel settore della distribuzione assicurativa e di prodotti finanziari in Italia”.

In base alla gara indetta di recente, sta cercando un’impresa con la quale stipulare un accordo distributivo di polizze Rc auto, settore nel quale le dodicimila agenzie indipendenti italiane detengono una quota di mercato di oltre l’80%. Si rischia così “di compromettere irrimediabilmente la tenuta dell’assetto distributivo delle maggiori compagnie assicurative che operano in Italia attraverso reti agenziali, nonché di ridimensionare pericolosamente la quota di mercato degli agenti assicurativi professionisti in gestione libera, minando il loro già tenue equilibrio economico. A tacere del fatto che lo sfruttamento degli sportelli distributivi postali, la loro capillarità e presenza, destabilizza e sfrutta il fine pubblico delle Poste per uno sviluppo imprenditoriale privato che può rivelarsi contrario agli interessi dei consumatori finali”.

Al di là “dell’irrituale posizione (non si configura forse un conflitto di interessi?)” del presidente di Poste italiane, Bianca Maria Farina, che è anche al vertice dell’Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici, il firmatario chiede “di valutare l’opportunità di sospendere la gara”.


Le voci a fine 2017
Bianca Maria Farina presidente dell’Ania
Giu 28 2018 - 10:10

Appuntamenti

Quiliano, pace, cartolina d’arte

Sono gli elementi chiave del nuovo progetto internazionale di arte postale e digitale organizzato nella cittadina ligure. Fino al 15 luglio le adesioni; la mostra tra settembre ed ottobre

Adesioni fino al 15 luglio

Quiliano (Savona) si ripropone con un nuovo confronto riguardante il settore. Il progetto internazionale di arte postale e digitale s’intitola “L’officina della pace” ed è dedicato alla cartolina d’arte. L’ispirazione proviene da una frase di Nelson Mandela, che il prossimo 18 luglio avrebbe compiuto cent’anni. “La pace -disse- non è un sogno: può diventare realtà, ma per costruirla bisogna essere capaci di sognare”.

Dietro, l’assessorato alla cultura, in collaborazione con lo Spazio arte contemporanea sperimentale e la biblioteca civica “Andrea Aonzo” che poi, tra settembre ed ottobre, ospiterà l’allestimento con i lavori pervenuti.

Il tema scelto -commentano gli organizzatori- “consente la massima libertà creativa al fine di valorizzare gli aspetti più geniali e sorprendenti della mail art”. I partecipanti, quindi, sono invitati a creare una cartolina dalle dimensioni non superiori ai 10x15 centimetri, caratterizzata da interventi artistici e spedita allo scoperto, cioè non in busta. Il riferimento, entro il 15 luglio, è il medesimo Sacs, località Massapè 21, 17047 Quiliano. Dietro all’invio vanno indicati nome e cognome, indirizzo, città, nazione, recapito e-mail.

Lo stesso tema verrà trattato anche con le immagini digitali, per le quali è stato aperto un confronto parallelo.


Due anni fa l’ultima manifestazione segnalata
I dettagli (file pdf)
Giu 28 2018 - 01:18

Dall'estero

Il patrimonio etnografico presentato dalla Croazia

Oggi debutterà la serie. Propone, in quattro francobolli, altrettanti reperti provenienti da aree differenti del Paese. Vi ha lavorato Orsat Franković

Quattro sgargianti francobolli ordinari arriveranno oggi dalla Croazia. Sono dedicati al patrimonio etnografico nazionale e portano il nome di Orsat Franković.

Tagli da 1,00, 3,10, 8,60 e 15,00 kune, propongono lavori, nell’ordine, tipici di Šestine (è un villaggio ai piedi del monte Medvednica; ora fa parte dell’agglomerato urbano di Zagabria), Slavonia (rappresenta un’area geografica e storica collocata nella parte orientale del Paese; si estende soprattutto nelle pianure pannoniche), Sànsego (consiste in una delle più piccole isole abitate dell’Adriatico settentrionale e fa parte dell’arcipelago di Cherso e Lussino), Bratina (costituisce il centro di un gruppo di villaggi a sud della capitale; attualmente dà il nome ad una città).

Le cartevalori sono disponibili in fogli da cinquanta o nel blocco da una serie.


Patrimonio ad Andorra Spagnola…
…in Finlandia…
…in Francia
La versione a foglietto
Giu 27 2018 - 17:07

Appuntamenti

In visita a casa Tasso

Nuovi approfondimenti riguardanti il Museo che porta il nome della famiglia ed il borgo medievale in cui la struttura si trova. Sono fissati per l’1 luglio, il 5 agosto ed il 2 settembre

Pronti per le nuove proposte firmate dal Museo dei Tasso e della storia postale? Si tratta di visite gratuite alla stessa struttura (racconta la storia della famiglia che costruì e mantenne per secoli una propria rete di comunicazione, estesa su una buona parte dell’Europa) ed al borgo medievale in cui si trova, Cornello dei Tasso, frazione di Camerata Cornello (Bergamo).

Gli appuntamenti sono fissati per le domeniche 1 luglio, 5 agosto e 2 settembre, con ritrovo alle ore 16 presso la sede istituzionale, in via Cornello 22.

Il primo degli incontri in elenco offre un’ulteriore iniziativa, avviata per la chiusura della mostra “L’arte di scrivere: nella bottega dello scrivano”, coinvolgendo polo culturale “Mercatorum e Priula vie di migranti, artisti, dei Tasso e di Arlecchino” nonché il miniaturista Simone Algisi. Quest’ultimo firmerà una serie di approfondimenti riferita al medesimo percorso in via di smantellamento; si svolgeranno dalle 10.30, sempre senza costi.


La mostra “L’arte di scrivere: nella bottega dello scrivano”
Il sito degli organizzatori
La via Mercatorum (foto scattata da Disma Ballabio)
Giu 27 2018 - 13:36

Emissioni Italia

Non solo i nominali. L’occhio sui bordi

Logica conseguenza, che tuttavia va annotata: il francobollo non ha più un valore monetario prefissato, quindi pure il foglio cambia nel costo. E scompare il prezzo sulla cimosa

Per ora, ad essersi confrontati con i francobolli commemorativi senza nominale sono di fatto i soli collezionisti, magari impegnati a spedirsi buste per testimoniare le diverse fasi dell’evoluzione in atto. Sarà interessante, poi, vedere come reagiranno rivenditori e pubblico, ormai privi della “certezza” in merito al costo della singola carta valore. Chi controllerà -specie con i turisti stranieri- se la vendita verrà effettuata coerentemente al tariffario o meno?

Un altro rilievo, invece, ha carattere tecnico e per scoprirlo basta confrontare i margini di esemplari precedenti e successivi alla “rivoluzione”. Sono scomparse le scritte, quelle che indicano il valore del foglio. Decisione ovvia, ma va evidenziata. Giusto per avere un confronto, basta prendere l’ultimo dentello con taglio esplicitato da 95 centesimi (è quello per il tonno Maruzzella, emesso il 26 maggio) ed il primo che riporta la “B” (dedicato al poeta Salvatore Quasimodo, risulta disponibile dal 14 giugno). Entrambi hanno le codificazioni (fra cui le quattro sequenze a barre posizionate negli angoli), entrambi hanno le tacche colorate di verifica, ma uno mostra anche la frase che, nel caso specifico, recita: “Il foglio di ventotto francobolli vale €26,60”.


I dettagli per gli omaggi al tonno Maruzzella...
...ed al poeta Salvatore Quasimodo
Cimose - Quando ci scappò l’errore: il 10 centesimi “La donna nell’arte”
I due margini, con e senza indicazione del valore complessivo
Giu 27 2018 - 11:04

Dall'estero

Sperimentazioni/2 Le capsule vuote del caffè

Per facilitare il reimpiego di contenitori e polveri, la Nespresso ha stretto un accordo con Postes Canada, che ha messo a disposizione la propria rete

Tra gli usi alternativi della rete postale, in cerca di nuovi incarichi per sopperire al calo del corriere fisico, si fa notare quello introdotto in Nordamerica, per giunta a taglio ecologico. Postes Canada ha siglato un accordo con la sede locale della Nespresso; il mandato è ritirare, una volta impiegate, le capsule in alluminio del caffè, al fine di riciclarle.

Per ora il servizio è presente in province come Alberta, Manitoba, Ontario, Saskatchewan, nonché in quelle che si affacciano sull’Atlantico.

A disposizione del pubblico, nei negozi specializzati vi sono degli speciali sacchi rossi (anch’essi recuperabili) dove inserire i resi, poi da consegnare gratuitamente in un ufficio postale o da imbucare in una qualsiasi cassetta dell’operatore. Finiscono in una struttura in cui contenitori e polvere impiegata per la bevanda vengono separati automaticamente, per essere trasformati rispettivamente in materia prima e compost agricolo (fine).


Nespresso: l’accordo con La posta svizzera...
...la pubblicità italiana
Il pulsante elvetico (news precedente)
Il sacco rosso da imbucare gratuitamente
Giu 27 2018 - 06:20

Dall'estero

Sperimentazioni/1 Basta il tasto

Si schiaccia un dispositivo ed il portalettere viene a casa per ritirare la corrispondenza o consegnare i francobolli. Il saggio in Svizzera con un migliaio di utenze domestiche

Dalla Posta svizzera nuova sperimentazione, ispirata, ad esempio, ai siti del commercio elettronico. È il “Post home button”. Basta premere un pulsante per far intervenire, il giorno dopo, un incaricato dell’operatore a domicilio. La prova (che coinvolge anche altre ditte, quali Domino’s pizza, Migros Aare, Qualipet) si estenderà fino al termine di agosto, coinvolgendo circa mille utenze domestiche delle regioni di Liestal, Olten e Sissach.

Come funziona, è presto detto. Il pubblico riceve un piccolo dispositivo dotato di un pulsante che, tramite una rete wireless di radiocomunicazione, invia un segnale per richiedere alcuni prodotti e servizi predefiniti quali, ad esempio, la presa in consegna di lettere e pacchi o l’acquisto di francobolli.

L’azienda sta valutando di veicolare la stessa procedura tramite “app” per dispositivi mobili. Grazie a questo progetto pilota, “auspica di poter acquisire non solo informazioni in merito alle esigenze della clientela, ma anche per quanto riguarda la realizzazione e l’affidabilità tecnica” (continua).


Test elvetici: il drone...
...il robot...
...le occupazioni alternative
Un piccolo dispositivo per richiedere l’intervento di un incaricato
Giu 26 2018 - 22:40

Smom

Il nuovo gran maestro ha un francobollo

Già luogotenente, è stato eletto il 2 maggio scorso. Il 9 luglio arriverà il dentello lui dedicato, insieme al richiamo per il patrono, san Giovanni Battista, ed alla serie “Maestri della pittura”

In ritardo rispetto alla tradizionale festa del patrono che scocca il 23 giugno, ecco l’infornata targata Smom e prevista per il 9 luglio. È articolata in tre emissioni.

A scompigliare le carte, probabilmente, è stato l’iter che il 2 maggio scorso ha portato ad eleggere come gran maestro fra Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto. Egli -precisano dalle Poste magistrali- “ha riaffermato la propria volontà di proseguire il lavoro per la riforma della Costituzione dell’Ordine di Malta avviata nel 2017, per adeguarla al notevole sviluppo che l’Ordine ha vissuto negli ultimi decenni”. In una situazione d’emergenza, il 29 aprile 2017 aveva ricevuto l’incarico quale luogotenente di gran maestro per affrontare e risolvere le problematiche emerse, quelle che costrinsero, il 25 gennaio precedente, fra Matthew Festing a dimettersi. Lo stemma del nuovo interlocutore, l’ottantesimo, campeggia nel francobollo da 2,55 euro, un importo che, al momento dell’uscita, non costituirà più un taglio preciso del tariffario italiano. Il dentello conta su seimila esemplari in fogli da nove.

Lo stesso giorno arriveranno i tributi per san Giovanni Battista (due cartevalori da 2,85 in dittico, associate ad un foglietto con altre due, da 2,55 e 5,40) e per il percorso “Maestri della pittura” (2,55 e 4,35 in un ulteriore blocco).


Le dimissioni del predecessore, Matthew Festing
L’elezione a luogotenente di gran maestro...
...ed il relativo francobollo
L’omaggio a fra Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto
Giu 26 2018 - 18:16

Emissioni Italia

Estate, tempo di “Turistica”

Protagoniste saranno Grado (Gorizia), Pineto (Teramo), Soverato (Catanzaro), Grammichele (Catania). I soggetti francobollo per francobollo. Silenzio sul tributo per la Juventus

Un percorso avviato nel 1974...

Sempre e comunque tardi per rivolgersi al pubblico, il 6 luglio arriverà la nuova tappa della serie “Il turismo”, formalmente inserita nel modulo “Il patrimonio naturale e paesaggistico”. Ad essere beneficiati dell’omaggio dentellato saranno Grado (Gorizia), Pineto (Teramo), Soverato (Catanzaro), Grammichele (Catania).

Proporranno, nell’ordine, l’isola di Barbana con il santuario della Madonna omonima; un panorama in cui si staglia la torre di Cerrano; la veduta dove risalta la torre di Santa Maria di Paliporto (nota anche come torre di Carlo V); una prospettiva con il municipio e la chiesa di san Michele Arcangelo (in alto a sinistra è raffigurata la piantina originaria del XVII secolo). Il primo ed il terzo soggetto sono dovuti ad Isabella Castellana; i restanti a Fabio Abbati.

Giustamente identiche appaiono le caratteristiche tecniche: si tratta di “B”, cioè francobolli utili per il primo porto ordinario nazionale (all’epoca dell’emissione richiederanno 1,10 euro), autoadesivi, in fogli da ventotto esemplari e tiratura da seicentomila.

Nulla si sa per quel che concerne il tributo inerente alla Juventus, teoricamente previsto per questo mese.


Gli aumenti previsti con il 3 luglio
La stessa serie un anno fa
Giu 26 2018 - 15:24

Giornali, riviste e siti

La resa della Romania

Il Paese balcanico capitola il 7 maggio 1918; a ruota, la “Rivista filatelica d’Italia” legge la notizia impiegando i francobolli usciti nel frattempo

Uno dei francobolli del 1913

È il 7 maggio del 1918 e la Romania capitola, uscendo dalla Prima guerra mondiale. Un fatto che la “Rivista filatelica d’Italia” del giugno-luglio successivo commenta con dovizia di particolari, intitolando il contributo firmato da Giesse “Silistria!” (oggi la cittadina e l’area collegata sono identificate come Silistra).

“La pace fra la Romania e gli Imperi centrali è stata firmata”, vi si legge. “La nostra sorella latina eroicamente ha dovuto piegare sotto il peso della spada di Brenno e la fierezza indomita ha ceduto per necessità di cose all’imperversare degli eventi”.

“Ma è una pace di sangue e di rimpianti. I nostri lettori ricordano che nel 1913 la Romania gridava al mondo la sua facile vittoria che le rendeva la Dobrugia e noi illustrammo la conquista di Silistria e la graziosa serie di francobolli che, ricercata dai collezionisti, fu fino ad ieri il documento storico di una data memoranda per la vita del piccolo Regno danubiano. Ma oggi le cose cambiano”.

Attraverso l’accordo di Bucarest, “rende quella provincia al tallone del bulgaro e a quello -più pesante- degli austro-tedeschi! La Romania ha ricevuto, con la pace impostale, un grave colpo nella sua floridezza economica. La Dobrugia fu data ai romeni quarantadue anni fa in compenso della loro valorosa cooperazione alla battaglia di Plevna che salvò l’Esercito russo da un disastro. Per quarant’anni i romeni si adoperarono a render fertili quei terreni paludosi, ma Silistria -la bella Silistria- era l’aspirazione nazionale... Ricordi storici, aspirazioni, desideri, volontà, sono stati infranti dal pugno di ferro dei vincitori”.

“La Dobrugia è perduta per la Romania, ed è doloroso constatare come l’incoscienza della fu grande Russia sia stata la causa prima, se non unica, di questo disastro che non menoma affatto il valore dei nostri fratelli latini d’Oriente. Riguardando nei nostri albums i francobolli che portano le piccole vedute della terra già redenta, ed oggi nuovamente irredenta, proveremo, tutti, il rimpianto di una sconfitta ingiusta e immeritata, e il grande ponte sul canale di Borcea, l’allegoria della pace vittoriosa, i profili bianchi della candida Silistria, rimarranno quali documenti indelebili di gesta gloriose, di virtù, di laboriosità, per un popolo che è figlio di Roma e se ha riposto la spada nella guaina, l’ha fatto senza onta e senza vergogna”.


Cronache di cent’anni fa: francobolli patriottici...
...le produzioni tedesche (in tre parti)...
...in favore della Croce rossa
Giu 26 2018 - 12:15

Pubblicità redazionale

  Da Poste Italiane un folder filatelico

Tre francobolli emessi il 22 giugno per ricordare tre Presidenti della Repubblica e tre cartoline affrancate e annullate, in un folder


Il 22 giugno sono stati emessi dal Ministero dello Sviluppo Economico tre francobolli commemorativi di tre Presidenti della Repubblica, Giovanni Gronchi, Giuseppe Saragat e Oscar Luigi Scalfaro.

Negli oltre settant’anni di storia della Repubblica Italiana si sono succeduti dodici presidenti, per tre dei quali nel 2018 ricade l’anniversario della nascita o della scomparsa.

Giovanni Gronchi è stato il terzo Presidente della Repubblica, eletto nel 1955. Esponente della Democrazia Cristiana, nel 1919 è tra i fondatori del Partito Popolare Italiano. Nel 1923, dopo aver lasciato l’incarico come sottosegretario nel primo governo Mussolini, abbandona la politica ritirandosi a vita privata fino al ritorno della democrazia in Italia. Dal 1944 quindi torna a ricoprire incarichi politici senza interruzione fino alla nomina a presidente che manterrà fino al 1962. Muore a Roma il 17 ottobre 1978 e quest’anno si celebrano i 40 anni dalla sua scomparsa.

Giuseppe Saragat è stato il quinto Presidente della Repubblica, esponente dell’area socialista e attivo nella vita istituzionale del Paese dal ritorno della democrazia dopo il ventennio fascista. Più volte vice Presidente del Consiglio dei Ministri, Presidente della Costituente, si dedica attivamente alla guida del nascente Partito Socialista dei Lavoratori Italiani, poi diventato Partito Socialista Democratico Italiano. Viene eletto Presidente della Repubblica nel 1964 e resterà in carica fino al 1971. Muore a Roma l’11 giugno 1988 e quest’anno ricorrono i trent’anni dalla sua scomparsa.

Oscar Luigi Scalfaro è stato infine il nono Presidente della Repubblica. Esponente della Democrazia Cristiana, viene eletto giovanissimo all’Assemblea Costituente e poi deputato per tutte le legislature dal 1948 al 1992, quando dopo solo un mese dalla nomina a Presidente della Camera dei Deputati, viene eletto Presidente della Repubblica. Muore a Roma il 29 gennaio 2012. Quest’anno ricorrono i cento anni dalla sua nascita avvenuta a Novara il 9 settembre 1918.

Filatelia di Poste Italiane ha realizzato un folder filatelico in formato A4 a tre ante contenente i tre francobolli e tre cartoline affrancate ed annullate con l’annullo primo giorno di emissione, tiratura 4.500 pezzi, costo 15€.

In prima di copertina le immagini dei tre Presidenti, ripresi dai francobolli relativi; nella quinta anta il logo dell’Archivio storico della Presidenza della Repubblica, le foto storiche relative agli incontri istituzionali dei tre Presidenti; nella sesta l’immagine del Palazzo del Quirinale.

I folder possono essere acquistati in tutti gli Uffici postali con sportello filatelico, negli Spazio Filatelia e on line sul sito poste.it.


Poste italiane e la filatelia
Giu 26 2018 - 10:03

Notizie dall'Italia

Tornano gli artisti

L’ufficio postale di Pedaso (Fermo) interessato dal progetto “Paint”. Gli esterni decorati da Francesca Di Paolo; attraverso le immagini, ha riproposto il panorama locale

Dopo undici mesi di silenzio, la sorpresa. Il progetto Poste e artisti insieme nel territorio, che l’azienda sintetizza con il nome “Paint”, prosegue. Ieri, almeno, è stata annunciata una nuova tappa, questa volta a Pedaso (Fermo). Presenti alla cerimonia il sindaco, Vincenzo Berdini, e il direttore della filiale, Giancarlo Giannotti.

Interessato risulta l’ufficio di via Vespucci 4, dove ancora sono visibili tracce d’epoca ministeriale. È intervenuta Francesca Di Paolo. Ha voluto raffigurare il panorama della località che affaccia sul mare, con i suoi elementi caratteristici: il faro, l’osservatorio astronomico e la basilica intitolata ai santi Maria e Pietro. Le case colorate -commentano dalla sede- assomigliano a grandi pacchi aperti, pronti a ricevere messaggi in caduta libera dall’alto. Il cielo è popolato da uccellini gialli, in ricordo dello storico piccione viaggiatore, ma in una versione più stilizzata.

L’iniziativa ha l’obiettivo di promuovere la creatività di giovani talenti e le diverse forme d’arte; al tempo stesso, intende rendere più gradevoli gli immobili impiegati dalla società.


L’ultima tappa segnalata, quasi un anno fa. A Bardolino (Verona)
Come si presenta ora un lato dell’ufficio postale di Pedaso (Fermo)
Giu 26 2018 - 00:42

Dall'estero

Nel 2020 gli antichi itinerari postali

Sarà il soggetto del giro comune sottoscritto dall’associazione PostEurop. Intanto, si tirano le fila per le produzioni di quest’anno, dedicate ai ponti

Sguardo al passato

C’è ancora tempo fino al prossimo 9 settembre per partecipare alla selezione del miglior francobollo PostEurop scegliendo fra quelli emessi lungo il 2018 e dunque dedicati ai ponti.

Intanto, le amministrazioni postali si preparano a concepire bozzetti adeguati al tema fissato per il 2019, peraltro noto da due anni: interesserà gli uccelli nazionali.

Appena comunicato, invece, è il filo conduttore scelto per il 2020: concerne un soggetto poco battuto ma coerente con il settore e con gli obiettivi del sodalizio promotore; riguarda gli antichi itinerari postali.

A proposito dell’associazione protagonista, ha sede a Bruxelles. Dal 1993 promuove nel comparto una cooperazione accresciuta, una crescita durevole, un’innovazione continua; è identificata dall’Unione postale universale come unione ristretta. Oggi riunisce cinquantadue operatori europei di quarantanove Paesi; insieme offrono 175mila sportelli, contano su 2,1 milioni di dipendenti e servono quotidianamente 800 milioni di persone.


Il miglior francobollo sui ponti - È possibile esprimersi fino al 9 settembre
Già annunciato da due anni: il soggetto del 2019
Giu 25 2018 - 19:45

Notizie da Vaccari

Ceduta la metà dei lotti

Gli invenduti dell’asta effettuata il 23 giugno resteranno disponibili per gli interessati fino al 23 luglio, al prezzo base più le spese postali

A conti fatti, nell’asta organizzata dalla società Vaccari il 23 giugno già ha cambiato proprietario un lotto su due dei 1.213 proposti, con un incremento medio rispetto al prezzo base di circa il trenta per cento.

La vendita è stata battuta in sala con la presenza di numerose persone, i collegamenti via telefono e questa volta anche con le offerte giunte direttamente “live”, cioè tramite internet. Quelle pervenute entro il venerdì sono state gestite da Paolo Vaccari e -per la sezione dedicata alla posta aerea- da Silvia Vaccari.

Ma la vendita non è finita. “Il materiale rimasto -ricordano dalla sede- sarà disponibile per gli interessati fino al 23 luglio, naturalmente al prezzo base più le spese di invio. Va da sé che, essendo pezzi unici, li otterranno coloro che saranno più veloci nel prenotare ciò che desiderano. Il sito viene aggiornato in tempo reale, in modo che sempre sia possibile verificare l’effettiva disponibilità di quanto cercato, salvo richieste arrivate qualche minuto prima”.


L’anteprima di due giorni fa
Realizzi e invenduti
Tra il materiale disponibile, i lotti 63 (6.000 euro) e 242 (750)
Giu 25 2018 - 14:22

Notizie dall'Italia

Confezioni preaffrancate, nuova promozione

Iniziativa di Poste italiane: da oggi al 7 luglio contenitori in omaggio per chi ne acquista in quantità (almeno venti pezzi)

Da oggi al 7 luglio tornati in promozione i plichi preaffrancati di Poste italiane. L’offerta, però, di fatto si rivolge ai grandi utenti, perché occorre acquistarne in quantità e comunque fino ad esaurimento delle scorte.

Prendendo da venti a trentanove confezioni se ne ricevono due in omaggio; da quaranta a quarantanove tre, oltre quota cinquanta il guadagno è di tre ogni venticinque. La campagna vale sia per i “posta free” che per i “pacco free”, non importa il formato.

La prima categoria conta -va ricordato- tre tipi: la “busta”, che costa 7,90 euro iva inclusa (misura 24x31,5x2,5 centimetri), la “small” 10,90 (25x35,3x5), la “medium” 12,90 (32,5x21,9x9,6).

La seconda serie annovera cinque tipologie: di nuovo la “busta” ma da 9,50 (24x31,5x2,5 centimetri), la “small” 11,90 (25x35,3x5), la “medium” 14,90 (32,5x21,9x9,6), la “large” 15,90 (37x29,4x12,8) e l’“extra large” 18,90 (25x29x40).

Curiosamente, agli sportelli è disponibile un prospetto con la stessa promozione, stampato nell’ottobre del 2017 e mancante di riferimenti temporali circa la validità della campagna.


L’ultima iniziativa in argomento segnalata oltre un anno fa
Nuova promozione, da oggi al 7 luglio
Giu 25 2018 - 11:54

San Marino

Ufn aperto tutti i giorni

Lo sportello di contrada del Collegio 38 operativo anche il sabato e la domenica. I nuovi orari per la stagione turistica, da oggi all’11 settembre

San Marino - Sembra risolto, almeno fino all’11 settembre, il problema del personale presso la sede che, in contrada del Collegio 38, ospita provvisoriamente lo sportello dell’Ufficio filatelico e numismatico, essendo il negozio di piazzetta Garibaldi 5 chiuso per lavori a lungo termine.

Da oggi, e per l’intera stagione turistica, resterà aperto tutti i giorni della settimana, dalle 10 alle 18 orario continuato. Fanno eccezione il venerdì, il sabato e la domenica, quando chiuderà per il pranzo, tra le 13.30 e le 14.15.


La questione dello sportello, emersa venti giorni fa
Quando la sede era in piazzetta Garibaldi 5
Giu 25 2018 - 09:45

Appuntamenti

Elezioni - E la propaganda si fece postale

Tra i centotrenta reperti in mostra a Vigevano (Pavia), quelli che evocano lettere e telegrammi per convincere gli elettori. È la mostra “Italiani, al voto!”, aperta fino all’1 luglio

A Vigevano (Pavia)

Agli albori della Repubblica, la propaganda politica poteva passare anche attraverso il sistema postale, persino in senso lato. Lo si scopre a Vigevano (Pavia) dove, fino all’1 luglio, la prima scuderia del Castello ospita la mostra “Italiani, al voto! Manifesti elettorali dal 1945 al 1953”.

Condensa otto anni che hanno visto dapprima il referendum istituzionale del 1946, quindi le elezioni politiche del 1948 e le amministrative del 1951, infine la seconda tornata elettorale del 1953. Racconta -commenta il presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano, Massimo Toscani- “una storia scritta sui muri, fatta di disegni, illustrazioni, slogan, forse un po’ lontani dalla nostra sensibilità attuale, ma che dimostrano la passione e la dialettica che sta alla base della nostra democrazia”.

Nelle teche, centotrenta reperti (soprattutto poster, ma anche volantini ed altri oggetti), provenienti dalla collezione del curatore, Maurizio Cavalloni. Vi sono quelli particolarmente noti, ad esempio che richiamano -sia a sostegno che contro- la formazione caratterizzata dal viso di Giuseppe Garibaldi oppure gli aiuti provenienti dagli Stati Uniti. Parecchi sono probabilmente di uso locale o comunque limitato. Altri -secondo gli standard comunicativi allora in auge- raffigurano facce sicure e soddisfatte, o impaurite da violenze e povertà. Diversi riprendono il ricordo del conflitto ormai alle spalle ed il tema della ricostruzione. Spesso con toni aggressivi ed illazioni.

Uno dei documenti denuncia Generoso Pope (1891-1950), che viene definito già grande amico di Benito Mussolini negli Usa e poi di Alcide De Gasperi. Attraverso il suo giornale, “Il progresso italo-americano”, avrebbe ordito la spedizione di missive ai parenti d’Italia affinché votassero contro il Fronte democratico popolare. Il manifesto ne spiega gli obiettivi (“Le lettere dall’America sono iniziativa di un ricattatore”), raffigurando buste e corrispondenze. Un secondo cartellone riprende lo stesso concetto proponendo un enorme telegramma “Italiani in America indignati vergognosa speculazione invio false lettere familiari et elettori italiani perché votino contro Fronte democratico...”. Che dire di più?


I dettagli sulla mostra
Elezioni e posta: l’attuale rapporto (in due parti)
Il 22 giugno i francobolli per tre presidenti della Repubblica
Tra i manifesti esposti, uno che richiama le lettere impiegate per la propaganda
Giu 25 2018 - 00:51

Dall'estero

Tagli che guardano al passato

I nuovi alti valori degli Stati Uniti? Si ispirano al 5,00 dollari emesso il 20 marzo 1923. Riproducono il viso di una statua

Il taglio del 1923

Lo sguardo al passato perché mancano idee? Difficile rispondere. Se la Francia riprende vecchie cartevalori e le ristampa in tirature particolari sostanzialmente per recuperare soldi dai filatelisti, gli Stati Uniti forse lo fanno per dare un’apparenza più importante alle nuove produzioni. Nuove produzioni (debutteranno il 27 giugno) che, fra l’altro, risultano impegnative dal punto di vista economico, poiché si tratta di alti valori, nominali da 1,00, 2,00 e 5,00 dollari.

Riprendono il viso della statua di Thomas Crawford ribattezzata “America” (a dirla tutta, sarebbe “Libertà”), posizionata in Campidoglio, a Washington; finì tra i dentelli per esempio il 20 marzo 1923, ancora contro 5,00 dollari.

La principale caratteristica di sicurezza dell’attuale versione è data dall’inchiostro, che sembra cambiare colore secondo il punto di vista.


Una delle produzioni francesi che riprendono quelle del passato
I tre alti valori sono in calendario per il 27 giugno
Giu 24 2018 - 01:20

Libri e cataloghi

Lingua e letteratura

L’ultimo saggio di Francesco Giuliani, “La parola «pesante»”, vede i francobolli sotto aspetti diversi e significativi, perché essi vanno oltre il semplice uso postale

Se la parola è “pesante”

Dalle produzioni del Lombardo-Veneto ai “De La Rue”, dai pubblicitari al 5,00 lire del 1923 firmato da Giacomo Balla, dalle numerose produzioni di Corrado Mezzana alla “Turistica”, dalla prima versione del prioritario all’omaggio per il “bacalà alla vicentina”… L’esame di Francesco Giuliani sulle cartevalori nazionali si estende all’intero catalogo, sia pure secondo precise linee, indicate dal titolo del nuovo libro: “La parola «pesante» - Lingua e letteratura nei francobolli italiani”.

Proposto da Edizioni del rosone, conta su 308 pagine con immagini a colori e viene 20,00 euro. È introdotto dal linguista Rosario Coluccia, membro dell’Accademia della crusca.

Sin dal 1840 -spiega l’autore- “gli studiosi del settore e i collezionisti più attenti hanno fatto notare, scontrandosi regolarmente con dei detrattori non di rado sarcastici e superficiali, che il francobollo, oltre ad essere alla base di un hobby ancora molto diffuso nel mondo, è un prezioso documento del tempo. Esso possiede delle molteplici potenzialità, dal momento che è in grado di essere uno strumento di propaganda politica e di informazione, ma anche un raffinato ed efficace mezzo di diffusione della cultura”.

Due le parti di cui il lavoro si compone. La prima offre un approfondimento condotto sulle diciture presenti nelle immagini: le parole impiegate sono definite “pesanti” poiché le cartevalori rivestono un’importanza che va ben al di là del loro mero uso postale. La seconda sezione affronta le tematiche letterarie, citando Dante Alighieri, Giacomo Leopardi, Italo Calvino ed Umberto Eco, ma anche i rapporti tra didattica e filatelia e del libro come oggetto celebrato nei dentelli.


La vicenda del “bacalà alla vicentina”
Dello stesso autore, “Sulle rotte dell’aquila”…
…“Il canone dei francobolli - Gli scrittori italiani nella filatelia”
Giu 23 2018 - 20:21

Notizie da Vaccari

Finita l’asta, i primi esiti in anteprima

Non pochi clienti hanno seguito la vendita da remoto e questo ha permesso numerosi rialzi a distanza. La lista completa dei realizzi disponibile al più presto

Il banditore Fabrizio Romiti con la famiglia Vaccari

La versione “live” dell’asta svoltasi oggi ha funzionato regolarmente, e nuovi interlocutori hanno partecipato alla vendita senza spostarsi da casa. I presenti a Vignola (Modena), invece, hanno assistito ai frequenti rilanci rispetto al prezzo base: quelli giunti per corrispondenza, quelli espressi dalla sala, quelli registrati per telefono o, appunto, via internet. “Una innovazione importante”, spiegano dalla sede. “Rappresenta una precisa risposta ai nostri clienti più informatizzati, inoltre ci pone in linea con le ultime frontiere del settore”.

Esiti provvisori alla mano (la lista completa sarà disponibile probabilmente lunedì verso sera, mentre gli invenduti potranno essere acquistati alla base fino al 23 luglio), su 1.213 voci proposte al mercato, numerose hanno registrato rialzi rispetto alla partenza, magari dopo una “battaglia” fra diversi contendenti.

Tra i settori più gettonati, ovviamente, campeggia quello degli Antichi Stati (in particolare il Lombardo-Veneto e la fase risorgimentale); ci si può fare qualche idea con i lotti 48 (andato da 5.000 a 7.500 euro), 51 (da 120 a 650), 59 (da 1.000 a 1.900), 76 (da 400 a 750), 93 (da 1.000 a 1.900), 231 (da 1.200 a 2.000), 297 (da 160 a 320), 342 (da 8.000 a 13.000), 392 (da 600 a 2.900), 405 (da 150 a 750). Nel Regno si sono distinti soprattutto gli enti parastatali; comunque occorre annotare, sempre a livello esemplificativo, il 519 (cresciuto da 750 a 850), il 536 (da 200 a 460), il 621 (da 1.800 a 3.150), di Repubblica sociale il 695 (da 200 a 450), di Colonie gli articoli 747 (da 280 a 550), 761 (da 250 a 500), poi la Base atlantica 766 (da 240 a 700).

Capitolo a parte per la posta aerea, della quale vanno evidenziati i numeri 817 (da 200 a 470), 853 (da 1.800 a 2.100), 858 (uno dei più combattuti in assoluto, da 4.500 a 11.000), 865 (da 250 a 400), 888 (da 300 a 1.200), 889 (da 500 a 650), 953 (da 2.800 a 4.700). Sullo spazio, 970 (passato da 1.000 a 1.400), 971 (da 600 a 850), 973 (da 400 a 700), 976 (da 400 ad 800), 977 (da 800 a 1.200), 979 (da 200 a 360), 1.001 (da 400 a 650), 1.003 (da 430 ad 850), 1.004 (da 400 a 900), 1.008 (da 400 ad 850).

Ancora, per l’estero sono emersi i 1.033 (da 400 a 750), 1.055 (da 120 a 280), 1.065 (da 500 a 1.500) e 1.066 (da 6.500 a 9.000, è il “Penny black” di servizio). Quanto alle collezioni, l’1.111 (da 150 a 460), l’1.148 (da 1.500 a 3.300), il 1.211 (da 750 a 1.050).


Per saperne di più
Un momento dell’asta svoltasi oggi
Giu 23 2018 - 13:42

Notizie dall'Italia

Frazionari/3 Servizi a denaro ed oltre

Il codice ora è impiegato per le prestazioni di corriere, la ricerca nel database degli uffici e sporadicamente in alcuni timbri

Sui conti correnti, la solita stringa di Codigoro (Ferrara)

“Però -conclude l’intervista con «Vaccari news» Mario Pozzati- a livello filatelico tutto ciò non ha interessato mai più di tanto, anche perché a noi collezionisti, di solito, interessano i pezzi che abbiano a che fare coi francobolli, mentre il nostro frazionario li coinvolge solo per puro caso (ad esempio, per gli annulli «numeralizzati» o per il breve periodo in cui fu in vigore la tariffa del diritto di ricevuta di 10 lire sui vaglia). Per capire meglio la storia, invece, è necessario, secondo me, considerare il frazionario come una chiave primaria”.

Ed ora? “Negli ultimi tempi è ritornato prepotentemente in auge, chiamato ad individuare gli uffici postali, oltre che per tutti i servizi a danaro, anche per altri supporti, come quelli di corriere, le «tp label», i conti correnti, per la ricerca nel database degli stessi uffici presente sul sito internet di Poste italiane. Poi, ha cominciato a ricomparire (sporadicamente) in alcuni timbri”.

Recentissima è l’associazione ai contenitori metallici puntoposte. “In tale caso, la sequenza a cinque cifre, che Poste stessa definisce «frazionario», presente nel relativo elenco si spiega così: vi è una provincia ideale, la 00, che in realtà identifica la rete degli armadietti; questi ultimi sono individuati uno ad uno dai tre numeri finali”.

“Non c’è da stupirsi… Del resto, vista l’informatizzazione sempre più invasiva di ogni aspetto delle nostre società, i codici ormai li troviamo nei posti più impensati, e per chi c’è già da oltre un secolo gli utilizzi si moltiplicano” (fine).


Le parti precedenti dell’intervista con Mario Pozzati, la prima…
…e la seconda
L’elenco dei puntoposte con le sequenze numeriche (file pdf)
In questo invio si nota un annullo “numeralizzato”
Giu 23 2018 - 10:20

Notizie dall'Italia

Frazionari/2 Dall’elenco ai timbrini

Anche le vecchie “vele” (o “bandiere”) portavano il codice; oggi lo si può vedere fuori dagli uffici postali non ancora ristrutturati

Il codice applicato su un modulo vaglia (dettaglio)

Nel 1905 vennero ideati i frazionari, come l’esperto Mario Pozzati ha spiegato nella news precedente. E poi? “Dopo la Prima guerra mondiale -continua nella ricostruzione- furono attribuiti i numeri alle province via via create (ma solo quando veniva aperto il reparto ragioneria delle relativa direzione provinciale delle Poste); allo stesso tempo, ricevettero un numero libero gli uffici aperti successivamente all’attribuzione iniziale. Da quanto detto, risulta chiaro che questa cifra (confrontata con le altre della stessa provincia) ci dà varie informazioni sull’ufficio; ad esempio, se era nella prima serie (in ordine alfabetico), dice che già era aperto ad inizio secolo”.

Ma dopo il 1905, che succede? “Tornando alle vicende iniziali, vediamo che nell’elenco degli uffici del 1909 non ce n’è ancora traccia, ed infatti la legge che regola tutta la materia è la 719 del 24 dicembre 1908, in vigore dall’1 agosto successivo (riguarda la riforma della contabilità delle Poste). Le disposizioni operative agli uffici relativamente ai nuovi libretti di risparmio sono impartite col paragrafo 314 del «Bollettino ufficiale» 13 del 1909, mentre vari richiami seguono nel successivo 25. Il paragrafo 429 del «Bollettino ufficiale» 18 del 1910 annuncia la distribuzione di un «timbrino» da mettere sui vari moduli di servizio. Per motivi mai chiariti, lo troviamo poi, dagli anni Venti, anche nei timbri postali in luogo dell’indicazione provinciale (sono i cosiddetti «numeralizzati»); tale utilizzo, in seguito, venne sconfessato e vietato da successive circolari ministeriali”.

Un classico impiego è stato con le “vele” (o “bandiere”) gialle e blu con la sigla “Pt”, alcune visibili ancora adesso… “Sì, tali codici venivano riportati nelle insegne situate all’esterno degli uffici postali, ma lo scopo per cui vennero creati, e che sempre è rimasto fondamentale, era per individuare univocamente ogni ufficio postale nell’ambito delle relative contabilità” (continua).


Il ritorno dei frazionari (news precedente)
Una vecchia “vela” che lo mostra
Giu 23 2018 - 00:37

Notizie dall'Italia

Frazionari/1 Come l’araba fenice…

Questi particolari codici, ideati nel 1905, periodicamente ritornano in auge. Ora figurano associati agli armadietti puntoposte. L’intervista all’esperto

Mario Pozzati

Un po’ come l’araba fenice, i frazionari periodicamente… risorgono: l’ultimo caso annotato è la loro associazione agli armadietti puntoposte, introdotti per facilitare il recapito dei pacchi nati dal commercio elettronico. Risorgono, anche se magari risultano in pochi coloro che ne conoscono la storia. Fra questi vi è Mario Pozzati, che ha accettato di raccontarla ai lettori di “Vaccari news”.

“Mi hanno sempre incuriosito -ammette nell’intervista- le storie delle persone e degli eventi che le hanno coinvolte, ed anche in ambito collezionistico ho travasato questa curiosità. Se guardo un francobollo o un timbro, mi interessa prima di tutto sapere perché è stato fatto, perché sono state scelte quelle caratteristiche di colore e di forma, quando e dove è stato usato, e soprattutto da chi... Solo in secondo luogo mi può interessare averlo fisicamente ma, se non ne conosco le storie che racchiude, perde molto del suo fascino... Per me un 25 lire della «Siracusana» è interessante tanto quanto un 5 lire dalla «Manzoni» e, visto il tempo per cui è stato in uso, forse anche di più... A questo punto divengono fondamentali gli aspetti politici, di costume e tecnici, nonché i collegamenti fra essi e fra le persone coinvolte... Del resto la posta cos’è, se non una grande rete di collegamenti?”.

Parliamo del frazionario: quando venne introdotto? A cosa serviva? “La struttura di questo codice matricolare è una frazione (da cui il nome); reca in alto un numero che individua la provincia e poi un secondo che precisa l’ufficio nell’ambito di quella provincia. Ad esempio l’ufficio postale di Codigoro ha frazionario 24/21; è infatti il ventunesimo ufficio -Codigoro- della ventiquattresima provincia, cioè Ferrara”.

“La sua nascita risale agli inizi del Novecento: il 28 maggio 1905 venne nominata una commissione di studio sull’ordinamento e la pratica delle Casse di risparmio e questa commissione, tra le altre cose, studiò come repertoriare gli uffici postali per evitare gli errori dovuti alle omonimie o comunque ai nomi simili. A questo proposito, voglio ricordare un fatto che noi spesso trascuriamo: all’epoca, tutti i documenti venivano redatti a mano in corsivo, e sbagliare a leggere una lettera era facile; ora, dopo decenni di macchine da scrivere prima e computer dopo, è facile dimenticare questo particolare…”.

“La soluzione venne pensata attribuendo, ad ogni ufficio che poteva tenere una contabilità, il numero scritto sotto forma di frazione. Per far ciò, le province vennero contrassegnate in ordine alfabetico (da 1 a 69, in quanto all’epoca mancavano il Trentino, la Venezia Giulia, Zara e le restanti province costituite dagli anni Venti in poi), tenendo il 70 per gli uffici all’estero, il 71, il 72 ed il 73 per le navi, i consolati e forse qualcos’altro (queste notizie sono in parte ancora dubbie). Gli uffici, cioè la seconda parte della frazione, vennero anch’essi numerati progressivamente in ordine alfabetico” (continua).


La rete dei puntoposte, all’origine dell’approfondimento
Il frazionario di Codigoro (Ferrara), 24/21, visualizzato in una “tp label”, diventa 24021
Giu 22 2018 - 17:14

Emissioni Italia

Ricordati i tre presidenti Gronchi, Saragat, Scalfaro

In vendita da questa mattina i relativi francobolli, poi presentati a Roma. Gli annulli speciali disponibili allo spazio filatelia di piazza San Silvestro 20

Le semplici fotografie ufficiali, quelle a tempo debito appese negli uffici pubblici. Cui si aggiunge la bandiera nazionale, graficamente importante soprattutto per i primi due francobolli, i quali propongono scatti in bianco e nero.

Con una cerimonia all’archivio storico del Quirinale, lanciati questa mattina i francobolli dedicati a tre presidenti della Repubblica. Riguardano Giovanni Gronchi (1887-1978) nel quarantesimo anniversario passato dalla morte, Giuseppe Saragat (1898-1988) nel trentesimo, Oscar Luigi Scalfaro (1918-2012) nel secolo dalla nascita. Il primo ed il terzo democristiani, il restante socialdemocratico.

“Il presidente della Repubblica è il capo dello Stato e rappresenta l’unità nazionale”, ricorda nel bollettino illustrativo il presidente della Commissione per lo studio e l’elaborazione delle cartevalori postali, Angelo di Stasi. “Dei nove articoli che compongono il «Titolo II» della «Parte II» della Costituzione della Repubblica italiana, è forse l’87 quello che meglio inquadra l’essenza della figura”, tracciandone le prerogative e le funzioni. Queste ultime, nel proposito dei padri costituenti, “volutamente esulano dai temi del dibattito politico, delineando un incarico che, nell’ambito delle caratteristiche proprie della Repubblica parlamentare, fa del capo dello Stato il garante della Costituzione, delle leggi e delle regole tutte dell’ordinamento nazionale”.

I tagli sono autoadesivi, in fogli da quarantacinque; tiratura: quattrocentomila unità. Il nominale è sostituito dalla lettera “B”, a significare il porto base ordinario e domestico, che ora richiede 95 centesimi. Vi ha lavorato Gaetano Ieluzzo.

Ogni personaggio ha ottenuto un annullo, basato sull’ufficio postale Roma Quirinale ma disponibile anche allo spazio filatelia di piazza San Silvestro 20, sempre nella capitale.


L’anticipazione
L’archivio storico presso la Presidenza della Repubblica
Francobolli ed annulli per Giovanni Gronchi (1887-1978), Giuseppe Saragat (1898-1988) ed Oscar Luigi Scalfaro (1918-2012)
Giu 22 2018 - 14:09

Notizie dall'Italia

Cinque per mille/2 Gli esiti visti da Prato

Nel 2016 l’Istituto di studi storici postali “Aldo Cecchi” onlus è stato scelto da 108 persone, dato che frutterà 6.758,12 euro. Verranno impiegati per inserire in catalogo un migliaio di titoli

Come nel 2017, il cinque per mille del 2018 vede coinvolte le stesse tre realtà, dettagliate nella news precedente. Intanto, una di queste ha comunicato non solo i dati -peraltro pubblici- riguardanti la procedura inerente al 2016, ma anche in che modo impiegherà il denaro una volta incassato. È l’Istituto di studi storici postali “Aldo Cecchi” onlus di Prato.

Due anni fa, le persone che hanno scelto il sodalizio per devolvere la propria quota sono risultate 108; per questo, il ministero dell’Economia e delle finanze gli ha riconosciuto 6.758,12 euro.

“L’importo -spiega il direttore dell’Issp, Bruno Crevato-Selvaggi- è in linea con i dati degli ultimi anni e non può che farci piacere. Un grazie quindi a tutti coloro che ci hanno confermato la loro fiducia e a tutti coloro che lo faranno ora, visto che siamo ancora in fase di dichiarazione dei redditi” riferita al 2017.

“Ora dobbiamo attendere che la cifra ci venga accreditata, atto che non è immediato. Comunque, già l’abbiamo finalizzata: ci permetterà di inserire all’incirca un migliaio fra libri e periodici nel nostro catalogo, consultabile attraverso la piattaforma digitale del Sistema bibliotecario provinciale pratese. È un lavoro che solo dei professionisti possono fare, perché si accede a database condivisi a livello di Paese (sono il Catalogo del servizio bibliotecario nazionale ed il Catalogo italiano dei periodici, ndr), e questi professionisti ovviamente vanno pagati”.

“Altro è il discorso con i documenti postali, le produzioni commerciali come i cataloghi d’asta, la cartografia: in questo caso, non essendoci vincoli, lo fanno i nostri volontari nelle sessioni di lavoro, la prossima delle quali è fissata fra il 29 giugno e l’1 luglio” (fine).


Il quadro al 2018 (news precedente)
Issp, il lavoro dei volontari
La pubblicità della onlus inerente al cinque per mille
Giu 22 2018 - 12:07

Notizie dall'Italia

Cinque per mille/1 I candidati 2018

Tre le realtà di settore che hanno effettuato la procedura: Circolo culturale filatelico numismatico piacentino, Circolo filatelico numismatico gemonese, Istituto di studi storici postali “Aldo Cecchi” onlus

Tempo per le dichiarazioni dei redditi, e tempo per vedere chi figura, operativo nel settore, tra i potenziali beneficiari del cinque per mille. Una scelta facoltativa, quella della devoluzione, che non comporta alcun aggravio -nemmeno economico- per il diretto interessato ma che contribuisce ad aiutare un sodalizio di suo interesse. Basta compilare il riquadro apposito, aggiungere il codice fiscale della struttura che si desidera sostenere e la propria firma.

Al solito, la lista è enorme: i candidati sono quasi 60mila! Operando con parole chiave nell’archivio digitale messo a disposizione dall’Agenzia delle entrate, emergono tre realtà, per combinazione le medesime dell’anno scorso: due sodalizi locali di collezionisti ed una struttura che fa della ricerca il proprio obiettivo. Sono: il Circolo culturale filatelico numismatico piacentino, codice fiscale 80009950330; il Circolo filatelico numismatico gemonese, 91005280309; l’Istituto di studi storici postali “Aldo Cecchi” onlus, 01877640480 (continua).


La notizia di un anno fa
Un aiuto che non costa
Giu 22 2018 - 09:56

Notizie dall'Italia

Montepulciano. Il bar storico

Il caffè Poliziano compie un secolo e mezzo e domenica 24 metterà a disposizione dei clienti un annullo speciale. Gli addetti di Poste italiane saranno operativi tra le ore 14.15 e le 19.45

L’annullo

Montepulciano (Siena) - “Dalla sua balconata, che si offre sullo splendido scenario della Valdichiana, si sono affacciate negli anni intere generazioni di poliziani e di turisti di tutto il mondo”. Nelle sale, tra i tanti, hanno volta a volta sostato Giosuè Carducci, Luigi Pirandello, Giuseppe Prezzolini, Curzio Malaparte, Mario Del Monaco, Federico Fellini, Giulietta Masina, Mario Monicelli, Marina Doria di Savoia, Enrico Rava, Mauro Bolognini, Giorgio Batistelli, Franca Valeri, Grazia Galante, Gianluigi Trovesi, Maurizio Giammarco, Danijel Zezeli, Milo Manara…

È questo il... biglietto da visita del caffè Poliziano, pronto a festeggiare il secolo e mezzo di attività. Continuando -viene aggiunto- l’attività culturale, letteraria e musicale che l’ha sempre caratterizzato.

Ma il 24 giugno ci sarà di più: fra le iniziative, un concerto jazz e l’annullo speciale richiesto dalla proprietà, M&C gestioni. L’appuntamento, naturalmente, è presso la sede dell’esercizio, in via Voltaia nel Corso 27; gli addetti di Poste italiane interverranno tra le ore 14.15 e le 19.45.


Il sito
Imprenditoria attenta ai risvolti marcofili: L’antica cantina
L’appuntamento è per domenica 24
Se ricevete questa mail è perché vi siete iscritti a Vaccari news
Per ISCRIVERSI, CANCELLARSI o MODIFICARE l'indirizzo email basta collegarsi qui http://www.vaccari.it/_ISCRIVITIVNEWS

Copyright © 2019 - 2003 Vaccari srl - tutti i diritti riservati
registrazione Tribunale di Modena n. 1854 del 4 dicembre 2007
direttore responsabile Fabio Bonacina
Tutto il contenuto di questa newsletter, incluse le pagine html e le immagini, è protetto da copyright.
In caso di pubblicazione e/o riferimenti si prega di citare sempre la fonte e di avvisare la redazione: info@vaccari.it

Vaccari srl non si ritiene responsabile di eventuali errori di collegamento nei link proposti, che vengono verificati solo all'atto dell'inserimento.
Sarà gradita la comunicazione di eventuali cambiamenti per poter aggiornare i dati. Redazione: info@vaccari.it

VACCARI srl - Via M. Buonarroti, 46 - 41058 Vignola (MO) - Italy
Tel. (+39) 059.77.12.51 - (+39) 059.76.41.06 - Fax (+39) 059.760157