Siamo lieti di inviarle le notizie diffuse nell'ultima settimana da "Vaccari news".
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  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Lug 13 2018 - 00:20

Dall'estero

Arruolato Scooby-Doo

Gli Stati Uniti postali pronti con il popolare personaggio, prossimo al mezzo secolo. Intanto, è stato coinvolto in una campagna di interesse ecologico e sociale rivolta ai giovani

Il personaggio venne creato nel 1969

Nuova scelta attenta al pubblico generico dagli Stati Uniti. Domani dedicheranno un francobollo al popolare alano che nel 1969 diede il via alla saga “Scooby-Doo, where are you!”.

“Scooby-Doo, dove sei!”: per quasi mezzo secolo, questo appello ha richiamato il cagnolone, accompagnato dai suoi amici adolescenti Daphne, Fred, Shaggy e Velma, ovunque fosse necessario un aiuto per risolvere un mistero. Spesso alla presenza di fantasmi o pseudo tali. Risultano i protagonisti di una fra le serie di cartoni animati più durature nella storia della televisione (senza contare film, fumetti ed altri vettori).

L’emissione va oltre il mero ricordo, poiché il personaggio è ritratto mentre annaffia un vaso di fiori. Il semplice atto simboleggia un aspetto della campagna “Doo good”, ideata per indicare ai giovani gli strumenti e le attività volti a migliorare l’ambiente e ad aiutare chi ha problemi.

La carta valore è stata realizzata da Greg Breeding in collaborazione con la Warner bros. Essendo un “Forever”, ora richiede mezzo dollaro.


La campagna in cui è coinvolto (in inglese)
Rivolti al grande pubblico: i francobolli per John Lennon
Lug 12 2018 - 17:12

Notizie dall'Italia

Il Mibac acquista carteggi di Leopardi ed Ungaretti

Del primo autore, finiranno alla Biblioteca nazionale di Napoli tre lettere; del secondo, la Biblioteca nazionale centrale di Roma riceverà 630 manoscritti

Il dicastero per i Beni e le attività culturali (il richiamo al turismo è scomparso dal nome) ha comprato corrispondenze; nel dettaglio, tre lettere spedite da Giacomo Leopardi ed un congruo numero di documenti riguardanti Giuseppe Ungaretti (630 carte, di cui 166 missive).

Il patrimonio del Paese -ha detto il ministro Alberto Bonisoli- si arricchisce “delle preziose testimonianze autografe di due grandi autori della letteratura italiana”; troveranno collocazione rispettivamente nella Biblioteca nazionale di Napoli e nella Biblioteca nazionale centrale di Roma, dove già i due personaggi sono valorizzati con altro materiale.

L’acquisto -ricorda il direttore generale Paola Passarelli- “risponde alla missione istituzionale di conservazione di documenti e testimonianze di alto valore culturale e al contempo costituisce una vera e propria operazione della memoria”. I reperti sarebbero andati all’asta della Minerva-Finarte. Considerate di raro pregio e quindi sottoposte a vincolo, le acquisizioni sono state effettuate a trattativa privata, pagandole 100mila e 125mila euro.

Quanto al primo lotto, il poeta scrive all’amico e storico della medicina a Macerata Francesco Puccinotti, con il quale soleva scambiare commenti e suggestioni. In particolare, nell’epistola inviata da Bologna il 14 aprile 1826, il mittente si lancia in “un’ammonizione filosofica” rispetto alla reputazione dell’uomo, che “non dipende dal posto che siate per occupare ma dalla vostra scienza e dal vostro ingegno”. Le altre vennero spedite allo stesso destinatario da Recanati il 23 aprile 1827 (si conclude con la consueta invettiva alla città natale) e da Firenze il 16 agosto 1827 (qui si dichiara in condizioni fisiche disastrose).

Il secondo corpus è organizzato in tredici cartelline ordinate dal genero del protagonista, Mario Lafragola. Vi fa parte una copiosa e varia corrispondenza, collocabile principalmente negli anni Quaranta e Cinquanta del secolo scorso; ricostruisce l’eccezionale attività di relazioni intrecciate dall’artista, ad esempio con Corrado Alvaro, Riccardo Bacchelli, Attilio Bertolucci, Carlo Betocchi, Giorgio Caproni, Alfonso Gatto, Mario Luzi, Lalla Romano, Edoardo Sanguineti, Leonardo Sciascia, Vittorio Sereni, Ignazio Silone, Elio Vittorini, Andrea Zanzotto, Cesare Zavattini. Si aggiungono testi poetici in varie stesure, prose, interventi critici, lezioni universitarie, bozze ed appunti.


La proposta di un francobollo per il secondo autore
Due dei documenti acquisiti dallo Stato, uno di Giacomo Leopardi e l’altro di Giuseppe Ungaretti
Lug 12 2018 - 12:36

Notizie dall'Italia

Annullo per i pellegrini

Dopo i 305 chilometri percorsi tra Norcia (Perugia) e Cassino (Frosinone), troveranno il manuale per ricordare l’esperienza compiuta sulle tracce di san Benedetto

Domani l’annullo

Tappa finale del “Cammino di san Benedetto 2018” e gli organizzatori -riuniti nell’associazione culturale Itinarrando- hanno chiesto un annullo speciale. Verrà impiegato domani dalle ore 14 alle 18 presso l’abbazia di Montecassino, ubicata nella via omonima (Cassino, provincia di Frosinone).

Il percorso, tracciato dall’Associazione amici del cammino di san Benedetto, è stato cominciato a Norcia (Perugia) il 30 giugno; si sviluppa in quattordici tappe per un totale di 305 chilometri su sentieri, carrarecce e strade a basso traffico, attraversando valli e monti. Altro non è che l’originario itinerario seguito dal patrono d’Europa, quando nel Cinquecento diffuse la sua “Regola”. Si possono raggiungere, così, luoghi di santi molto popolari, come Rita da Cascia, Francesco d’Assisi o Tommaso d’Aquino, o meno noti, quali Giuseppe da Leonessa o Agostina Pietrantoni.

Tutti i partecipanti, anche ad una singola tappa, hanno ricevuto la speciale cartolina realizzata in collaborazione con Poste italiane. Utile, ad esempio, con l’annunciata obliterazione.


Il francobollo italiano del 2012 per Montecassino
Dalla Polonia il ricordo per la battaglia
Pellegrini in versione dentellata. La Spagna
Lug 12 2018 - 10:45

Libri e cataloghi

Una battaglia da riscoprire

Nuovi ritrovamenti, epistolari e non solo, hanno permesso di arricchire ulteriormente la storia di quanto avvenne nel 1848 a Curtatone e Montanara

Maura Bernini e Sergio Leali

Utili, gli anniversari storici, per scoprire o riscoprire fatti accaduti nel tempo e magari dimenticati. Pure i filatelisti hanno un preciso ruolo: il loro impegno consente di mettere a disposizione, degli altri interessati come del pubblico generico, reperti e soprattutto vicende, magari narrate in mostre e riprese attraverso un libro in modo da tramandare quanto avvenuto.

È il caso delle battaglie risalenti alla Prima guerra d’indipendenza, per le quali si stanno commemorando i centosettant’anni. C’è stata, ad esempio, un’esposizione nel Mantovano -segnalata da questa testata- e c’è il libro, edito da Sometti. Titolo: “1848 Curtatone e Montanara - Pagine di storia vissuta” (22,00 euro).

In 264 pagine “A4” con immagini a colori, Maura Bernini e Sergio Leali raccontano un’altra volta lo scontro, perché -ammettono- “molto è stato scritto”, “ma ancora molto è da scrivere”. Infatti, “non sono infrequenti ritrovamenti di lettere e documenti che arricchiscono la già ricca storiografia e gettano nuova luce su determinati avvenimenti”.

Da qui la scelta di rivedere l’accaduto impiegando reperti quali mappe, disegni e bandi, associandoli alle missive spedite dai protagonisti di quei giorni “per ricostruire, in particolare, come allo scontro abbiano preso parte i militi regolari e volontari inviati dai regnanti dei vari Stati italiani”. Puntando, in particolare, al contingente napoletano-abruzzese-siciliano ed agli studenti universitari toscani. Si torna così all’atmosfera dell’epoca, anche grazie ai numerosi testi epistolari trascritti. Da notare l’attenzione alla “contabilità” delle persone coinvolte, poiché cifre e nomi riportati in precedenza, anche da firme autorevoli, “non sempre collimano”.


La mostra, chiusasi il mese scorso
Lug 12 2018 - 00:59

Dall'estero

Nelson Mandela torna tra i francobolli

Il prossimo 18 luglio scoccherà il centenario trascorso dalla sua nascita. Oggi l’omaggio della Germania (si tratta di una congiunta con il Sudafrica)

La versione tedesca della congiunta

Il prossimo 18 luglio avrebbe compiuto cent’anni, ma è morto il 5 dicembre 2013. Comunque un bel traguardo, ricordando fra l’altro i decenni passati in prigione.

È il campione delle libertà Nelson Mandela; una vita segnata dalla lotta contro la segregazione, l’ingiustizia sociale e il desiderio di un mondo migliore. Si oppone all’apartheid e finisce in galera; quando le cose cambiano, conduce i negoziati con la controparte sulla transizione pacifica, l’eliminazione del sistema discriminatorio e la messa a punto della nuova Costituzione; nel 1993 è destinatario del Nobel per la pace (con Frederik Willem de Klerk); dal 1994 al 1999 svolge il ruolo di primo presidente nero del suo Paese, il Sudafrica. Il superamento dell’odio e la riconciliazione tra la maggioranza e la minoranza bianca sono inestricabilmente legati al suo nome.

Il giro di boa verrà ricordato anche dal punto di vista postale. Oggi, ad esempio, arriverà la sottolineatura della Germania. Presente con un 70 eurocentesimi che porta la doppia firma, di Annette Le Fort ed André Heers. La foto del commemorato è ravvivata dai diversi colori adottati per le scritte, riferimento alla “Nazione arcobaleno”.

Secondo gli annunci di Berlino, si tratta di una congiunta concordata con Pretoria, quest’ultima per ora silente.


Tra i precedenti, Australia...
...e Canada
L’omaggio sudafricano per la morte
Lug 11 2018 - 17:28

Notizie dall'Italia

Centodue anni e la festa allo sportello

È accaduto a Ferentino (Frosinone), presso l’ufficio postale di via XX Settembre 1. Protagonista, Giovanni Isopi

Giovanni Isopi, pensionato di Ferentino (Frosinone). Ha compiuto centodue anni ed ha scelto di condividere il giro di boa della sua vita accogliendo l’invito di Poste italiane a festeggiare nell’ufficio postale di via XX Settembre 1, che frequenta da molto tempo. Come spesso accade -annotano dall’azienda- “non solo nei piccoli centri, tra i dipendenti e il cliente si instaura un rapporto speciale di affetto, amicizia e fiducia”.

Un’esistenza professionale tra gli animali, i campi ed il lavoro fisico, una famiglia articolata che oramai è arrivata al trisnipote. Accolto dai parenti, dal personale degli sportelli, dal loro direttore Luca Ceccarelli e da quello della filiale provinciale Stefano Federico, ha ricevuto una targa ed una pergamena ricordo. Insomma, la società lo ringrazia “per la fiducia che ha voluto accordarci in questi anni, per l’energia e i sorrisi che ci ha trasmesso tutte le volte che è venuto a trovarci”.

“Sono anziano, sono pensionato, questo è vero, però quello che ho constatato è che il lavoro è salute e se hai mal di ossa lavorando passa tutto”, ha detto tempo fa. “Non sta bene se uno fa troppo riposo; la persona anziana deve lavorare e anche camminare tutti i giorni, a piedi o in bicicletta. Io la penso così”.


“Postali” da eccezione: Orroli (Sud Sardegna) la cliente di 103 anni...
...la centenaria di Gavi (Alessandria)...
...a Nardò (Lecce) il coetaneo ex direttore
Il festeggiato, Giovanni Isopi, insieme ai dipendenti della sede di Ferentino (Frosinone)
Lug 11 2018 - 14:01

Giornali, riviste e siti

Soccorsi in mare: la campagna si fa postale

Firmata da alcuni creativi, chiede ai colleghi di realizzare cartoline digitali in argomento ed al pubblico di spedirle al ministro Matteo Salvini

Mentre diversi membri del Governo (e non solo) si confrontano su come trattare le imbarcazioni degli immigrati che giungono davanti ai porti italiani, si fa notare, in argomento, un’iniziativa digitale dagli evidenti richiami postali; si chiama “Solo in cartolina”. Il punto di partenza è la frase espressa dal responsabile del Viminale, Matteo Salvini: “Quest’anno le Ong vedranno l’Italia solo in cartolina”.

“Vogliamo spedire 10.000 cartoline, tra il vintage e il trash, al ministero dell’Interno: scorci di luoghi ameni d’Italia, sfondo dei tragici naufragi d’estate”, spiegano gli ideatori dell’iniziativa, un gruppo di creativi che comprende Sara Consolato, Verdiana Festa, Pietro Gregorini, Michela Locati, Federica Michieletti, Nicole Romanelli.

Stanno chiedendo ai colleghi di tutto il Paese di inviare i loro “Saluti e baci” dalle località balneari che preferiscono, “mostrando quello che accade davanti ai nostri occhi ogni estate, ma che scegliamo di non vedere”. “È una campagna di denuncia contro le morti in mare, che sostiene tutti coloro che ogni giorno salvano le vite dei migranti al largo delle nostre coste. Soccorrere chi rischia di morire in mare è una priorità e un dovere a prescindere dalle diverse posizioni politiche sull’accoglienza. Ostacolare le operazioni di salvataggio è una violazione dei diritti umani che non può essere ignorata”.

L’obiettivo, da una parte, è raccogliere più cartoline diverse possibili (in questo momento, ne figurano dodici); dall’altra è far scegliere dal pubblico la preferita per inserire la frase “#soloincartolina”, taggare il destinatario e condividere.

Da notare, sul sito, i parallelogrammi che evocano gli invii aerei ed il salvagente trasformato in annullo meccanico.


La frase del ministro all’Interno Matteo Salvini ripresa dalla Rai
Il sito della campagna
Migranti: il francobollo italiano del 2001
Oltre al nome, “Solo in cartolina”, appaiono inconfondibili i richiami postali
Lug 11 2018 - 12:34

Emissioni Italia

L’ingresso, il ponte, il logo

Sono i tre elementi che caratterizzano il francobollo per l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Il tributo arriverà il 20 luglio

Da un secolo e mezzo

Il primo francobollo non definitivo senza nominale che propone un servizio diverso da quello standard, ossia per lo scaglione base di una lettera ordinaria domestica, servizio sintetizzato con la “B” ed ora dal costo di 1,10 euro. La carta valore per l’Università Ca’ Foscari di Venezia, infatti, debutterà il 20 luglio con iscrizione “B zona2”. Servirà dunque sempre per lo scaglione base di una lettera ordinaria, ma diretta nella “zona 2”, vale a dire Africa, America od Asia, Mediterraneo -che rientra nella “zona 1”- escluso. Tale prestazione ora richiede 2,40 euro.

L’omaggio intende rammentare l’istituzione nel secolo e mezzo da quando fu fondata; è autoadesivo ed inserito nel modulo “Le eccellenze del sapere”. Rispetto alle cifre viste negli ultimi tempi, la tiratura (un milione di pezzi in fogli da ventotto) è molto alta, segno che c’è una precisa esigenza postale.

Per ciò che concerne il soggetto, è opera di Maria Carmela Perrini. Raffigura l’ingresso principale ed un dettaglio dell’attiguo ponte omonimo. Non manca l’emblema definito per il giro di boa: nella vignetta si trova in alto a sinistra.


Nel 2015 l’ultima sede finita in francobollo: è il Politecnico di Bari
Lug 11 2018 - 10:42

Notizie dall'Italia

Contro i tagli di Poste si raggiunge l’unanimità

È successo anche al Consiglio regionale del Molise. Nonostante i membri di due parti politiche opposte avessero sottoscritto documenti diversi, è stata trovata la quadra

Quando ci si vuole opporre alla razionalizzazione di Poste italiane, è facile trovare un accordo, anche in sede politica. L’esempio più recente proviene dalla Regione Molise.

Nell’ultima seduta, la consigliera Eleonora Scuncio (gruppo Iorio per il Molise - Noi con l’Italia) ha presentato un ordine del giorno, a sua firma e di altri undici colleghi, avente per oggetto i tagli sul territorio della società guidata da Matteo Del Fante. Anche Micaela Fanelli e Vittorino Facciolla (Partito democratico) avevano sottoscritto una mozione in argomento.

“Si è quindi deciso -annotano dall’istituzione- di stilare un unico atto di indirizzo condiviso e riassuntivo delle due proposte”, che impegna il presidente della Giunta, Donato Toma, “ad attivarsi presso il Governo affinché Poste italiane rispetti le disposizioni normative comunitarie e nazionali, puntando al mantenimento degli uffici postali nei piccoli comuni con continuità ed efficacia del servizio; assumere ogni necessaria determinazione perché l’azienda Poste tenga presente nella riorganizzazione le necessità del territorio e dei cittadini molisani tenendo conto delle richieste delle parti sindacali”.

Il documento finale è stato approvato all’unanimità.


Lombardia: la situazione
Le lamentele delle Marche
Province autonome, fra Bolzano e Trento
Consiglieri regionali tutti d’accordo
Lug 11 2018 - 01:13

Dall'estero

Raddoppia la bandiera estone

Decisa e distribuita la ristampa del taglio da 2,00 euro. Le versioni si distinguono dal millesimo presente in basso a sinistra, lungo la fascia bianca del drappo

Dall’Estonia... giochino estivo, peraltro nemmeno troppo difficile. Il francobollo autoadesivo e sagomato rappresentante la bandiera nazionale ha registrato un’altra versione.

Se il 22 febbraio 2013 venne emesso nel taglio da 1,00 euro (poi replicato il 22 maggio 2014), il 5 marzo 2014 fu riproposto ad un nominale raddoppiato, 2,00. Recentissima è invece la ristampa di quest’ultimo. Ha cominciato ad essere disponibile agli sportelli il 27 giugno, ma la notizia è giunta in ritardo.

Per identificare le due versioni basta aguzzare la vista, proprio come nel passatempo. La soluzione si trova in basso a sinistra della singola carta valore, lungo la striscia bianca del drappo ed al fianco del nome dell’artefice, Indrek Ilves. La più vecchia porta il millesimo 2014; nell’ultima si legge, invece, “2018-14”.


Nel 2013 il debutto del taglio da 1,00 euro
La carta valore nella doppia versione: del 2014 e del 2018; la differenza è nel testo collocato in basso a sinistra
Lug 10 2018 - 17:24

Emissioni Italia

Per la Figc son quattro

La Federazione italiana giuoco calcio venne citata il 19 maggio 1973 con due francobolli, ma il nome compare anche in uno di quelli datati 24 marzo 1990. Nel taglio 2018 c’è il logo

Secondo gli esperti -e salvo sorprese- sarà il quarto francobollo che cita la Federazione italiana giuoco calcio. Perché, oltre ai due del 19 maggio 1973 (25 e 90 lire) emessi nel settantacinquesimo anniversario del sodalizio, il nome compare anche in uno dei tagli da 450 del 24 marzo 1990 promozionali dei Mondiali “Italia ‘90”. È quello per la squadra azzurra.

Ad ogni modo, il nuovo tributo arriverà il 19 luglio, com’è stato annunciato ieri. È inserito nel percorso “Lo sport” e intende rammentare che si è giunti alla centoventesima candelina: la Figc, infatti, venne fondata nel 1898 a Torino.

Autoadesivo, il dentello è stato prodotto in ottocentomila esemplari organizzati in fogli da quarantacinque. Il nominale è sostituito dalla lettera “B”: designa il primo porto ordinario domestico, ora 1,10 euro.

Il bozzetto è stato curato all’interno dell’Istituto poligrafico e zecca dello stato; delimitato da due bande orizzontali, riproduce il logo adottato per il giro di boa.


Ieri l’annuncio della data per l’ulteriore emissione
I tre francobolli noti che citano la Federazione italiana giuoco calcio
Lug 10 2018 - 14:10

Giornali, riviste e siti

Racconto degno di Calvino o Buzzati

Non solo i filatelisti, alle prese ad esempio con le buste del primo giorno. Persino il quotidiano “Affari italiani” segnala l’indisponibilità dei francobolli presso i tabaccai

Non sono solo i collezionisti a lamentarsi perché i francobolli non si trovano, soprattutto nel senso che non arrivano puntuali nel giorno dell’emissione, impedendo agli appassionati di spedire buste fdc ed altro. Ancora una volta, il problema è più generale. Nonostante le “Linee guida - Emissione delle cartevalori postali” che, riprendendo normative precedenti, prevedono precisi vincoli. Persino “Affari italiani” denuncia il problema.

“Da anni in Italia -annota sul quotidiano digitale Giuseppe Vatinno- è in corso un curioso fenomeno che potrebbe essere materiale per un racconto metafisico di Italo Calvino o Dino Buzzati dal titolo: «La sparizione dei francobolli»”. “Andando in giro a chiedere i rettangolini colorati si ricevono perlopiù sorrisetti più o meno compiaciuti dei tabaccai che ci guardano con commiserazione: francobolli? Ma è roba di secoli fa, ora ci sono le email. D’accordo. Mettiamo però che in una città di turismo come Roma, Firenze o Venezia uno voglia inviare -affetto da totale snobismo- una cartolina per distinguersi in un mondo di virtualità dozzinale che ci sommerge di immagini. Ebbene niente. I tabaccai i francobolli non ce l’hanno o non li vogliono vendere, «non si smerciano» è uno dei mantra ricorrenti ed invitano ad andare alla posta a farsi una bella fila per mandare una cartolina”. “Naturalmente tabaccai e Poste si rimpallano le responsabilità”.

E poiché la gabella è imposta dal ministero dello Sviluppo economico che si occupa anche di Poste, “forse il ministro Luigi Di Maio vorrà occuparsene. Sarebbe un piccolo segno di concretezza in una Italia allo sbando tra voragini stradali e francobolli obbligatori che non si trovano”.


Le “Linee guida - Emissione delle cartevalori postali” (in sei parti)
L’altro “lato” del rapporto con i tabaccai
L’articolo completo pubblicato da “Affari italiani”
Non sempre è facile trovare i francobolli...
Lug 10 2018 - 12:08

Appuntamenti

La vita professionale di Lorenzo Foglio

Il fotografo è tra i protagonisti della mostra allestita a Monforte d’Alba. In realtà, fece il portalettere e Poste italiane domani donerà all’erede una copia dei documenti che lo riguardano

Inatteso colpo di scena alla mostra “Mario Dondero e Lorenzo Foglio - Lo scatto umano”, aperta a Monforte d’Alba (Cuneo) fino al 22 luglio. Vede tra i protagonisti il fotografo Lorenzo Foglio, vissuto tra il 1886 ed il 1974, che in realtà faceva il portalettere. Poste italiane, attraverso il suo Archivio storico, ha ripreso il fascicolo professionale e domani alle ore 14.30 ne donerà una copia al nipote Carlo Prandi, figlio di Maria Foglio, a sua volta figlia dell’interessato.

Egli -ricordano gli organizzatori dell’allestimento- operò a Barolo dal 1923 al 1956 consegnando lettere, raccomandate, cartoline agli abitanti delle frazioni, tra cascine e casolari della zona. Un lavoro iniziato a diciotto anni di età. I documenti testimoniano i quattro decenni di impegno come fattorino nelle Langhe, che gli permisero di farsi narratore per immagini della realtà sociale del tempo, della vita popolare e rurale.

La cerimonia si svolgerà presso il percorso, accolto alla Fondazione “Bottari Lattes” di via Marconi 16. Presente in nome dell’azienda il responsabile del recapito per l’area logistica Nord-Ovest, Marco Siri.


La mostra, segnalata settimana scorsa
Alcuni dei documenti compresi nel fascicolo riguardante Lorenzo Foglio
Lug 10 2018 - 09:47

Pubblicità redazionale

  Due appuntamenti importanti

Da Poste italiane due folder filatelici dedicati uno al Dragon Boat Festival a Firenze e uno alla visita di Papa Francesco a Bari


Dal 6 all’8 luglio si è svolto a Firenze un evento internazionale rivolto a squadre di donne operate di tumore al seno che svolgono la pratica del Dragon Boat come attività riabilitativa post-operatoria. Poste italiane ha partecipato all’evento realizzando un folder e un annullo filatelico. Indetto dall’International Breast Cancer Paddler’s Commission e organizzato e promosso da Firenze in rosa onlus, l’evento si svolge ogni quattro anni in luoghi diversi e costituisce un evento internazionale, senza connotazioni di carattere agonistico. Con il termine “dragon boat”, letteralmente “barca drago”, si indica una canoa a 20 posti con la caratteristica testa di drago posta sulla punta dell’imbarcazione, da cui proviene il suo nome.

Il folder, in formato A5 a tre ante, contiene il francobollo dedicato alla giornata internazionale della Donna emesso il 22 aprile 2016 e una cartolina affrancata con il francobollo emesso nel 2000, V simposio multidisciplinare delle malattie del seno. Tiratura 4.000 esemplari, costo €7.

In occasione dell’incontro ecumenico di riflessione e preghiera tra Papa Francesco e i Patriarchi e i capi delle Chiese del Medio Oriente, che si è svolto a Bari sabato 7 luglio, Poste italiane ha predisposto uno speciale annullo filatelico e il folder dedicato. I due prodotti consentiranno ai fedeli e agli appassionati collezionisti di mantenere un duraturo ricordo di questo storico appuntamento religioso.

Il folder, in 5.500 esemplari in formato A5 a tre ante, contiene due cartoline annullate e affrancate con il francobollo della serie tematica “Patrimonio artistico e culturale italiano” dedicato alla Basilica Pontificia di San Nicola di Bari, prezzo €8.

I folder possono essere acquistati in tutti gli uffici postali con sportello filatelico e negli Spazio Filatelia di Torino, Milano, Venezia, Verona, Trieste, Genova, Firenze, Roma, Roma1, Napoli e on-line su poste.it.


Poste italiane e la filatelia
Lug 10 2018 - 01:31

Dall'estero

Pietra e legno

Sono i principali materiali impiegati nelle case tradizionali, croate e non solo. Lo testimonia il francobollo di Zagabria per Euromed postal

Dalla Croazia la casa in pietra

Il clima mite, nonché l’abbondanza di sole e di pietra hanno determinato le caratteristiche architettoniche della Croazia adriatica e, in misura più ampia, dell’area. È così che, dall’Università di Zagabria, Sanja Lončar introduce il contributo nazionale al giro Euromed postal, in arrivo oggi e dedicato alle case mediterranee. Consta di un francobollo, nominale da 7,60 kune, basato su una foto. Vi ha lavorato Nataša Odak ed è organizzato in fogli da sedici.

Gli insediamenti e gli edifici -spiega l’esperta- testimoniano i principi ecologici applicati all’edilizia, dove la gente ha utilizzato le conoscenze trasferite sull’ambiente circostante, nonché la razionalità e la determinazione nell’uso delle risorse e dello spazio. Il materiale da costruzione è stato preso dalla natura; la disposizione e le forme risultano adattate alle esigenze: climatiche, orografiche, idrologiche e di altro tipo. Gli immobili hanno pareti spesse e chiuse, fatte di pietre lavorate con piccole aperture e persiane in legno, tetti ricoperti da tegole e camini con merlatura.

Allargando lo sguardo, in genere i nuclei urbani sono densi e separati da strade strette. Le abitazioni appoggiate l’una all’altra creano ombra, confortevole durante i caldi ed asciutti mesi estivi; inoltre, offrono protezione dal vento freddo nel periodo invernale.


La scelta francese
Lug 09 2018 - 17:56

Notizie dall'Italia

Il Bancoposta muta pelle…

L’attuale obiettivo è fare da intermediario tra i prodotti, di vario genere, messi a punto dal gruppo o da terzi ed il pubblico

Una volta c’erano i vaglia, i pagamenti in conto corrente delle bollette, i supporti -come i buoni- per depositare i risparmi. E poco altro. Poi, il settore in Poste italiane si è arricchito di offerte ed è diventato trainante, almeno fino all’epoca della telefonia e delle assicurazioni.

Con le ristrutturazioni in atto, e con il doppio obiettivo di individuare ulteriori strade redditizie, al tempo stesso utilizzando al meglio la rete degli sportelli postali, il Bancoposta è ritornato sotto i riflettori aziendali. Con un ruolo parzialmente diverso rispetto al passato. Tanto che si parla di un marketing territoriale specifico.

L’intento è rafforzarne l’approccio da intermediario, al fine di veicolare al pubblico i prodotti del gruppo (nel contesto, avrà un preciso ruolo, una volta costituito, l’istituto di moneta elettronico) o di terzi. Per raggiungere lo scopo, occorre da una parte selezionare le proposte migliori, dall’altra investire nella formazione del personale. In ognuna delle sei aree in cui è diviso il Paese, la società punta a tecnici per i prodotti finanziari ed assicurativi (cioè i veri esperti) e referenti; tra i loro compiti, il delicato ruolo di diffondere le informazioni ai colleghi degli uffici e di recepirne le segnalazioni.


Aree territoriali: ora sono sei
Nel nuovo approccio si inserisce il costituendo Imel
Il Bancoposta amplia le competenze
Lug 09 2018 - 15:40

Dall'estero

Le proposte andorrane

Anche il minuscolo Paese pirenaico impiega le cartevalori postali per promuovere l’“Anno europeo del patrimonio culturale”

Da Andorra Spagnola

Con lo slogan “Il nostro patrimonio: dove il passato incontra il futuro”, l’Ue celebra il 2018 come “Anno europeo del patrimonio culturale”. Quest’ultimo copre molte forme ed aspetti, dai luoghi ai monumenti, attraverso usi e tradizioni, oltre alle raccolte documentarie e bibliografiche ospitate negli archivi e nelle biblioteche, senza trascurare le opere esposte nei musei.

È così che viene introdotto il francobollo targato Andorra Spagnola; costo 1,45 euro, dal 5 luglio promuove localmente ed oltre l’iniziativa. In un paesaggio dal fondo blu, la vignetta evoca diversi simboli del territorio. Di fatto riprende l’immagine istituzionale adottata per l’occasione; sottintende un programma di azioni e attività che prevede concerti, conferenze, documentari inediti e mostre.

Si sottolineano l’importanza della trasmissione della cultura per raggiungere tutti i cittadini, nonché la ricchezza e il potenziale economico di tale patrimonio, oltre a mettere in evidenza le difficoltà e le sfide affrontate, come le conseguenze della transizione verso il mondo digitale, la pressione ambientale sui luoghi, il traffico illecito dei beni.


Tra i precedenti, Vaticano...
...e Svizzera
L’iniziativa presentata dall’Ue
Lug 09 2018 - 12:24

Emissioni Italia

Il 28 luglio l’omaggio alla Juventus

La modifica annunciata solo questa mattina. Cambiati date o nominali di altri titoli contemplati dal programma

Il ministero allo Sviluppo economico finalmente si è accorto che giugno è trascorso; così, questa mattina, ha comunicato che l’omaggio alla squadra vincitrice del Campionato nazionale di calcio, la Juventus, non arriverà il mese scorso (sic!), ma il 28 luglio.

Non è l’unico cambiamento annunciato. A proposito di pallone, è stato scorporato il triplice tributo in programma: il richiamo alla Federazione italiana giuoco calcio arriverà il 19 luglio. Restano in data da definire i dentelli per il Centro tecnico federale di Coverciano (Firenze) e per l’Associazione italiana calciatori.

Piccola revisione al francobollo inerente allo scrittore, giornalista ed umorista Giovanni Guareschi; non debutterà il 22 luglio ma il 21. Inoltre, non sarà un “B”, piuttosto un “B-50g”, ossia valido per le lettere ordinarie interne tra i venti ed i cinquanta grammi (ora: 2,60 euro).

Novità infine per le cartevalori riguardanti l’Università Ca’ Foscari di Venezia ed i bandierai fiorentini degli Uffizi: avranno, nell’ordine, nominale “Bzona2”, scaglione base ordinario per Africa, America ed Asia (2,40), e “Azona1”, prioritario entro i cinquanta grammi per Europa e Mediterraneo (3,50).


L’ultima emissione concerne la serie turistica
Novità per chi segue le... novità
Lug 09 2018 - 10:25

Appuntamenti

Il Giappone dipinto da Utagawa Hiroshige

Roma - Numerosissime le stazioni di posta accolte alla mostra allocata, fino al 29 luglio, alle scuderie del Quirinale

Utagawa Hiroshige, scene di viaggio...

Le vere protagoniste della mostra “Hiroshige. Visioni dal Giappone”, fino al 29 luglio disponibile presso le scuderie del Quirinale, quindi a Roma? Sono le stazioni di posta, presenti, a diverse decine, nella seconda, terza e quarta sala. Diretto omaggio al protagonista, il “maestro della pioggia e della neve” Utagawa Hiroshige (1797-1858), tra i più celebri autori del Mondo fluttuante.

Realizzate, dopo un viaggio del 1832, tra l’anno successivo ed il 1855, raccontano le scene che si potevano osservare lungo la strada (la Tokaido) che collegava la capitale politico-amministrativa, Edo, a quella imperiale, Kyoto. Coloratissime, narrano di cambi di cavalli, viaggiatori, donne che cercano di trattenerli, festival, fiere, ponti e poi la natura, dai violenti scrosci d’acqua che imperversano sui viandanti alle montagne.

Un genere che all’epoca riscosse successo, poiché -spiegano dalla sede espositiva- “fonte di conoscenza del territorio ed elemento fondamentale nella costruzione del legame nazionale”. Tanto da indurre l’autore delle xilografie policrome a realizzarle in più copie e talvolta a riproporre nuove serie o variare gli itinerari, ad esempio documentando pure le stazioni di Kisokaido, datate tra il 1835 ed il 1838.

La bellezza delle località e il dinamismo delle attività umane “sono esaltate dalla visione alternativa offerta dal maestro giapponese che, con le sue costruzioni innovative, segna un cambio epocale all’interno del filone classico del paesaggio”. La tecnica usata sfrutta l’asimmetria della composizione, ponendo in primissimo piano elementi di grandi dimensioni e lasciando tutto il resto, in piccolo, sullo sfondo.

Complessivamente, le opere sono all’incirca duecentotrenta, organizzate in sette percorsi tematici da Rossella Menegazzo e Sarah Thompson; toccano altri temi cari all’autore, come le signore, gli uccelli, gli scherzi, le vedute. Alcune delle immagini ispirarono le stampe veicolate in Italia mezzo secolo fa, talvolta ancora appese nelle case.

Significativa la citazione, avvenuta in tre casi, di lettere spedite da Vincent van Gogh, due inoltrate al fratello Teo ed un’ultima al collega Émile Bernard. Il pittore neerlandese fu tra coloro che in Occidente apprezzarono il genere.

A partire dal 21 settembre, e fino al 3 febbraio, l’allestimento sarà riproposto al Museo archeologico di Bologna.


I dettagli sull’allestimento
Tra le mostre con lavori del maestro nipponico già segnalate, quella di Milano
Le “stazioni di posta” riscoperte a Roma
...rappresentano: “Ōhashi. Acquazzone ad Atake” del 1857 e “Yokkaichi: fiume Mie” del 1833-34 circa. Entrambe le xilografie policrome sono conservate al Museum of fine arts di Boston (la prima appartiene alla collezione di Nellie Parney Carter, la seconda a quella di William Sturgis Bigelow)
Lug 09 2018 - 00:51

Dall'estero

Il design visto dalla Germania

Omaggio alla carriera per Dieter Rams (classe 1932), considerato uno fra i maggiori specialisti nazionali del XX secolo. Il 12 luglio gli sarà dedicato un francobollo

L’oggetto per celebrare la persona

Nel gruppo di emissioni fissato al 12 luglio, la Germania citerà, con un francobollo da 3,45 euro, una persona vivente. È vero, nell’immagine -dovuta a Sibylle e Fritz Haase- compare solo uno dei suoi lavori, ma il nome è ben in vista sul lato sinistro della vignetta. Protagonista è quello che viene considerato fra i maggiori designer industriali tedeschi del XX secolo, Dieter Rams, nato il 20 maggio 1932 a Wiesbaden.

La sua linea -spiega Deutsche post- è caratterizzata da un linguaggio chiaro e -aspetto ancora più importante- dalla facilità d’uso. Lavorando presso il produttore di apparecchi elettrici Braun, si è fatto notare subito. Tra il 1961 e il 1995 ha garantito una forma decisiva a quanto realizzato dall’azienda, aiutandola a diventare famosa a livello internazionale.

Uno dei suoi primi progetti, oggi considerato tra i capolavori, fu la radio portatile “T 1000”, quella che compare nella carta valore; risale al 1964. Ha una custodia in alluminio; aperta, mostra pannello di controllo, manopole per la regolazione, prese di collegamento e pulsanti, organizzati in modo tale da assicurare la funzionalità del dispositivo. Senza perdere di vista la chiarezza della struttura e l’eleganza.


Lo stesso giorno, il tributo al medico Magnus Hirschfeld
Lug 08 2018 - 01:27

Libri e cataloghi

Sakura tascabile

Disponibile in Italia il catalogo, targato 2019, dei francobolli emessi dal Giappone. Conta 352 pagine di piccolo formato

Targato 2019

Pure un semplice mercuriale tascabile come il “Catalogue of japanese stamps” firmato dalla Sakura offre l’idea pressoché completa delle produzioni emesse nel tempo da Tokyo.

L’edizione 2019 sintetizza l’esistente mostrando -specie negli ultimi decenni- la varietà degli argomenti trattati (anche se i personaggi dei fumetti, soprattutto locali, godono di una particolare attenzione), delle soluzioni grafiche adottate e delle sorprese tecniche introdotte. Il fatto di non sapere la lingua rappresenta un intoppo trascurabile, visto che i dettagli base sono scritti parallelamente in inglese e le immagini edite a colori: pur non grandissime, permettono di capire le figure.

Accanto alle produzioni commemorative, suddivise temporalmente prima e dopo la Seconda guerra mondiale, ecco quelle più caratteristiche del Giappone, protagoniste di capitoli a sé stanti: per i saluti, delle Prefetture (cui sono dedicate 60 delle 352 pagine!), dei Parchi nazionali, riguardanti il nuovo anno, gli ordinari, la posta aerea ed i libretti.

Le valutazioni risultano in yen; in Italia il catalogo è venduto a 25,00 euro.


Sakura - “Catalogue of japanese stamps” La scheda
Lug 07 2018 - 10:45

San Marino

“Pro combattenti”/2 La serie... riparatrice

I due sovrastampati per raccogliere fondi e ripristinare l’ospedale da campo non furono sufficienti; pochi mesi dopo giunse un’emissione realizzata appositamente

Altra è la faccenda per la serie “Pro combattenti”, appositamente creata da San Marino con il medesimo scopo di quella distribuita a fine 1917 (news precedente). Arrivò agli sportelli con l’1 giugno di cento anni fa in nove tagli (2, 5, 10, 20, 25, 45 centesimi, 1,00, 2,00 e 3,00 lire, tutti gravati da 5 centesimi quale balzello).

Come la precedente, avrebbe dovuto finanziare il ripristino dell’ospedale da campo, donato dall’antica Repubblica all’Italia ma perso durante le fasi più drammatiche del conflitto. Questa emissione -si legge nell’articolo di Ugo Fidora pubblicato da “Il bollettino filatelico” il 30 giugno 1918- “fu regolarmente denunciata”. Gli esemplari “sono belli, bene ideati e meglio incisi” (vi lavorò Alberto Repettati, su bozzetti di Carlo Carpaneto); i primi sei rappresentano la locale statua della Libertà, i restanti il panorama.

“Plaudo, per conto mio, all’emissione… che dovrebbe insegnare al nostro Governo (quello italiano, ndr) il modo di far quattrini con poca spesa”. “Né vi è pericolo che rimangano degli stock; a questo ci penseranno i collezionisti italiani prima e quelli esteri… dopo guerra!”. In realtà, il 2 dicembre parte delle rimanenze venne sovrastampata “3 Novembre 1918” (si utilizzarono i sei nominali più alti) per festeggiare la fine del conflitto e comunque, dal 1920, quanto rimaneva della versione originale fu venduto senza applicare la sovrattassa.

“O perché anche l’Italia -siamo ancora in tempo- non potrebbe anch’essa emettere una serie di francobolli «Pro combattenti», ma limitando il massimo valore a lire 0,45 per rendere la serie accessibile a tutte le borse?”. Proponendo, tra i soggetti, la famiglia reale, il martire Cesare Battisti, il comandante Luigi Rizzo, la Vittoria. Alla fine, e solo nel 1921, sarebbe stata adottata quest’ultima. Ma è un’altra storia… (fine).


La serie sovrastampata dell’anno precedente (news precedente)
Cesare Battisti e gli altri patrioti nei bozzetti italiani del 1966
La corazzata “Santo Stefano” affondata dai mas di Luigi Rizzo
Quattro dei francobolli emessi nel 1918, due dei quali con il testo “3 Novembre 1918” per la fine del conflitto
Lug 07 2018 - 01:08

San Marino

“Pro combattenti”/1 Tra polemiche ed aspettative

Il 27 dicembre 1917 San Marino emise una serie di due sovrastampati per raccogliere fondi e rifinanziare l’ospedale di guerra. Non mancarono le polemiche

I famosi sovrastampati “Pro combattenti” del 27 dicembre 1917, cioè il 25 su 2 centesimi ed il 50 su 2 lire “che sorpresero il mondo filatelico per la loro improvvisa apparizione e sparizione, sono il prodotto di una speculazione privata. Essi non hanno alcun valore filatelico perché, non risultando che essi siano stati preventivamente denunciati all’Ufficio internazionale di Berna, non sono da considerarsi valori postali”. La nota -che contraddice la realtà attuale, visto che tali dentelli appaiono catalogati senza problemi in tutti i mercuriali- si trova in calce ad un intervento di Ugo Fidora, pubblicato il 30 giugno 1918 da “Il bollettino filatelico”.

A spiegare il motivo di questa emissione e le problematiche successive è Maria Antonietta Bonelli, nel suo volume “Una montagna di francobolli”. La quale richiama, fra l’altro, una circolare di allora diffusa dal Comitato governativo pro fratelli combattenti. “Premesso che la ritirata delle truppe italiane dall’Isonzo cagionò la perdita del materiale di cui era composto l’ospedale da guerra donato dalla Repubblica alla madrepatria Italia; che il Consiglio grande e generale deliberò la ricostituzione di detto ospedale per il più sollecito suo funzionamento; che a tale scopo lo stesso Consiglio statuì che fossero sopracaricati (ossia sovrastampati, ndr) francobolli... che detto Consiglio delegò al nostro Comitato la vendita di detti francobolli con facoltà di determinarne le modalità...”. Ecco svelato, in quest’ultimo dettaglio, il problema principale (ma non l’unico), che originò polemiche per lungo tempo (continua).


Cronaca centenaria: la resa della Romania
I due francobolli sovrastampati
Lug 06 2018 - 15:49

Emissioni Italia

L’invito a scoprire lo Stivale

Il Bel Paese visualizzato attraverso la serie turistica. La tappa 2018, disponibile da oggi, riguarda Grado (Gorizia), Pineto (Teramo), Soverato (Catanzaro), Grammichele (Catania)

Oramai alle spalle l’edizione 2018 della serie “Il turismo”, inserita nel più ampio percorso “Il patrimonio naturale e paesaggistico”. I quattro francobolli sono stati emessi oggi; riguardano Grado (Gorizia), Pineto (Teramo), Soverato (Catanzaro), Grammichele (Catania). Per i bollettini illustrativi hanno lavorato, illustrando le rispettive località, nel primo e nel terzo caso i sindaci (si chiamano Dario Raugna ed Ernesto Francesco Alecci), il secondo intervento è anonimo, l’ultimo è a doppia firma (ha coinvolto il primo cittadino, Giuseppe Purpora, nonché lo storico e letterato Giuseppe Palermo). Gli annulli fdc risultano disponibili negli uffici postali locali. In tre centri sono state annunciate iniziative per valorizzare il proprio dentello; fa eccezione il paese della Calabria, per il quale non si conoscono attività specifiche.

Le cartevalori hanno supporto autoadesivo e nominale sostituto dalla lettera “B”, a significare che servono per il porto ordinario base nazionale, adesso 1,10 euro. Ognuna conta su seicentomila esemplari in fogli da ventotto.

Le immagini sono dovute ad Isabella Castellana (primo e terzo dentello), Fabio Abbati (i restanti). Questi, nell’ordine, i soggetti, peraltro già descritti il 26 giugno: l’isola di Barbana con il santuario della Madonna omonima; un panorama in cui si staglia la torre di Cerrano; la veduta dove risalta un’altra torre, quella di Santa Maria di Paliporto o di Carlo V; la piantina originaria del XVII secolo, il municipio e la chiesa intitolata a san Michele Arcangelo.


Le informazioni al 26 giugno
La serie turistica edizione 2018 cita Grado (Gorizia), Pineto (Teramo), Soverato (Catanzaro), Grammichele (Catania)
Lug 06 2018 - 12:55

Dall'estero

Mostra da oro

È quella che aprirà domani a Monaco, dedicata al ruolo dei metalli e delle pietre di pregio nell’Antico Egitto. Oggi è stato emesso un francobollo

Il francobollo…

Ha un senso promuovere le grandi mostre artistiche o storiche attraverso i francobolli? Secondo Monaco, la risposta è positiva, e non è la prima volta che si esprime in tal senso.

Domani al Grimaldi forum verrà aperto il percorso “L’oro dei faraoni, 2500 anni di oreficeria nell’Antico Egitto” e lo resterà sino al 9 settembre. Stamattina è giunto il dentello collegato, un 95 centesimi che propone il simbolo scelto per l’allestimento, la maschera funeraria di Pseusenne I, individuata tra gli oltre centocinquanta reperti inviati dal Museo egizio del Cairo.

Il tema affrontato -è l’anticipazione- “mette in luce la maestria di straordinari artigiani, capaci di lavorare non solo l’oro ma anche l’argento e il rame per creare dei capolavori di varia foggia (bracciali, anelli, pendenti, parure), impreziositi da intarsi di lapislazzulo, diaspro rosso o turchesi”. Detti tesori avevano una valenza simbolica ed erano dotati di poteri e virtù strettamente connessi con il significato dell’aldilà. Quanto all’oro, giocava un ruolo estremamente importante: l’Antico Egitto è una delle prime civiltà ad aver messo a punto le tecniche necessarie per estrarlo ed isolarlo. Mostrava un valore commerciale che si limitava tuttavia al peso e non teneva conto del lavoro applicato.


L’allestimento (in francese ed inglese)
Il precedente foglietto per “La città proibita a Monaco”
…e la pubblicità della mostra: il soggetto è lo stesso, la maschera funeraria di Pseusenne I
Lug 06 2018 - 10:38

Notizie dall'Italia

Cresciuta pure la “raccomandata1”

Le revisioni introdotte ieri; non essendo una prestazione inserita nel servizio universale, Poste italiane non è obbligata ad annunciarla in anticipo

Proseguono gli aumenti tariffari. Ieri è toccato alla “raccomandata1”: non essendo tra le prestazioni comprese nel servizio universale, Poste italiane non è tenuta a comunicarne con anticipo i cambiamenti (al contrario, ad esempio, della posta ordinaria e della raccomandata tradizionale). Ad accorgersi è stata la clientela che si è presentata agli sportelli per spedire un invio veloce.

Tabelle alla mano, i quattro scaglioni sono variati così: entro i venti grammi di peso il costo è passato da 6,40 a 6,90 euro; fino ai cento da 8,80 a 9,50; entro i trecentocinquanta da 10,70 a 11,50; fino ai duemila da 17,50 a 18,80.

Al di là del nome e della pubblicità, il servizio non necessariamente viene svolto entro il giorno successivo all’accettazione e comunque il mittente deve consegnare il plico entro l’orario previsto, variabile secondo il luogo. Innanzi tutto, si parla di giorno lavorativo successivo, lungo il secondo semestre 2017 raggiunto nel 91,6% dei casi, e solo nelle tratte in cui il supporto è attivo. Poi, vi sono altri paletti. Il “J+1” (come lo indicano gli addetti ai lavori) diventa “J+2” se nella località coinvolta è operativo il recapito alternato (cioè il fattorino passa nella sequenza lunedì-mercoledì-venerdi-martedì-giovedì), oppure se la destinazione è compresa in una determinata lista; cresce come “J+3” se incorrono entrambi i frangenti.

Quanto al sabato, per il quale c’è sempre il dubbio se sia considerato lavorativo o meno, la “raccomandata1” è recapitata solo nei comuni inseriti in uno specifico elenco.


I dettagli spiegati dall’operatore
Gli altri aumenti: servizio universale...
...editoria
Le eccezioni al “J+1” (file pdf)
La pubblicità che parla di “domani”
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