Siamo lieti di inviarle le notizie diffuse nell'ultima settimana da "Vaccari news".
Se desidera conoscerle in tempo reale, in qualsiasi momento può visitare la pagina www.vaccarinews.it, dove può trovare gratuitamente anche:

  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Ago 10 2018 - 00:04

Dall'estero

Lungo i monti Tauri con la carrozza

Nuovo appuntamento dell’Austria dedicato ai veicoli postali storici. Il foglietto, in prevendita dal 3 agosto, richiede 2,10 euro

Disegnata da Regina Simon, torna a “sfrecciare” lungo la strada dei monti Tauri. È la carrozza appartenente alla serie di lungo corso che l’Austria dedica ai veicoli postali storici. Oltre al corriere, trasportava passeggeri e bagagli, questi ultimi legati sul tetto, collegando, nel Salisburghese, il distretto di Pongau con quello di Lungau.

Il percorso, uno tra i più facili con cui attraversare le Alpi, è stato utilizzato fin dai celti; durante l’epoca romana risultava fra le principali vie di comunicazione e, nella parte superiore del passo, c’era una stazione dove potevano essere cambiati i cavalli. Essa si trovava approssimativamente sul sito di quello che ora è il cimitero dei Tauri, consacrato nel 1515. Nel foglietto lo si vede sulla sinistra.

Il punto di supporto, lungo il Medioevo, offriva riposo ed alloggio per i viaggiatori. Il principe vescovo Sigismund Graf Schrattenbach fece costruire la stazione postale di Untertauern a metà del XVIII secolo, quando il servizio era garantito due volte a settimana. Durante l’Ottocento la frequenza fu aumentata e, dal 1885 in poi, divenne giornaliera. La stazione di posta poi si trasformò in ufficio postale e telegrafico ed ora ospita la locanda alla Posta. Al solito, l’arrivo della ferrovia, registrato alla metà del XIX secolo, ha indotto il declino del collegamento.

Il blocco è in prevendita dal 3 agosto; il debutto formale è stato fissato per il giorno 24. Costa 2,10 euro.


Tra i precedenti, la “carriolposta”
Dello stesso gruppo di emissioni, il francobollo per la Repubblica
Lungo i monti Tauri
Ago 09 2018 - 17:12

Dall'estero

Usa/2 È sempre un’occasione speciale

Accanto ai quattro francobolli con Babbo Natale, gli Stati Uniti hanno programmato ulteriori cartevalori dedicate alle ricorrenze

La stella di Natale è l’unico taglio valido per tutto il mondo

Non solo l’emissione con Babbo Natale, evidenziata nella news precedente. Gli Stati Uniti hanno deciso di aggiornare, almeno in parte, il repertorio delle occasioni. Altri quattro esemplari in uscita punteranno l’attenzione su ulteriori temi.

Neutra è la pezzatura con la poinsettia, l’unica fra le proposte ad essere autoadesiva e valida per il primo scaglione planetario (ora richiede 1,15 dollari). Tratta dall’alto, la foto cattura la bellezza delle foglie verdi, delle brattee rosse e dei fiori gialli posti al centro della pianta. L’esito è dovuto a Betsy Pettet (suo è lo scatto), Greg Breeding (il disegnatore) e William Gicker (l’art director). Il francobollo arriverà già il 26 agosto.

Gli altri sono “Forever” (dal costo attuale, quindi, di 50 centesimi), in arrivo rispettivamente il 3, il 10 ed il 16 ottobre. Vi è il soggetto artistico e contemporaneamente cristiano, ed anche questa volta si attinge al repertorio rinascimentale d’Italia. La scelta è caduta su un dettaglio dell’olio ed oro “Madonna con Bambino”, di Francesco d’Ubertino Verdi; il fiorentino, vissuto tra il 1494 ed il 1557, è noto come il Bacchiacca. Realizzato nel secondo decennio del Cinquecento, il dipinto è al Metropolitan museum of art di New York. Al dentello hanno lavorato di nuovo Greg Breeding e William Gicker.

Si aggiunge il tributo alla festa panafricana di Kwanzaa. Raffigura un uomo, una donna ed un bambino vestiti in parte all’occidentale ed in parte secondo tradizione; sono riuniti attorno al candelabro che illumina i loro volti. Sul tavolo ci sono simboli importanti: alcune spighe di grano, vari tipi di frutta e verdura, la coppa e la stuoia. Il disegno porta il nome Derry Noyes, aiutato da Floyd Cooper.

Completa l’offerta il richiamo ad Hanukkah (si tratta di una congiunta con Israele). Presenta la menorah associata ad un vaso d’olio (ma vi sono pure una trottola ad evocare i giochi ed un benaugurante melograno); gli elementi sono creati utilizzando tecniche di taglio ed incisione tipiche dell’arte popolare ebraica. L’opera di partenza è stata realizzata da Tamar Fishman, poi è intervenuta Ethel Kessler (fine).


L’omaggio a Santa Claus (news precedente)
Gli altri francobolli sono dei “Forever” nazionali
Ago 09 2018 - 13:46

Dall'estero

Usa/1 Buon Natale dagli States

I francobolli augurali riprendono quattro immagini dovute all’illustratore e pittore Haddon Sundblom. Sono tratte dalle pubblicità Coca-cola d’antan

Pochi giorni a Ferragosto, ma c’è chi già lavora per Natale. Sono ad esempio gli Stati Uniti, che hanno rivelato i dati più importanti della serie augurale (arriverà l’11 ottobre). Di fatto, è un vistoso spot in favore della Coca-cola, visto che le quattro immagini degli altrettanti francobolli attingono alle campagne pubblicitarie effettuate dalla multinazionale fra gli anni Quaranta ed i primi Sessanta del secolo scorso.

A realizzarle fu l’illustratore e pittore Haddon Sundblom (1899-1976): il padre era di Föglö, Aland: da qui il dentello emesso il 9 ottobre 2007 dall’arcipelago europeo.

Nelle nuove cartevalori, tutte “Forever” (ora mezzo dollaro), compare il rubicondo signore barbuto dall’improbabile vestito rosso che -tradizione vuole- con il nome di Santa Claus il 24 dicembre risulta indaffaratissimo nel consegnare regali (continua).


L’emissione di Aland del 2007
La serie natalizia attinge al lavoro pubblicitario di Haddon Sundblom (1899-1976)
Ago 09 2018 - 10:20

Libri e cataloghi

Taccuino per le vacanze

“Diario di viaggio” - Tra i richiami che caratterizzano le 96 pagine non mancano quelli postali. A cominciare dalla copertina…

Giovanissimi nel mondo

Si comincia da giovanissimi a registrare determinate associazioni mentali. Come quella che lega ad esempio -visto l’attuale periodo- la vacanza all’assenza ed alla necessità di restare in contatto con il proprio mondo quotidiano, magari, e semplicemente, inviando una cartolina.

È una delle chiavi di lettura che offre “Diario di viaggio - Incontri, emozioni, immagini e imprevisti”, libretto firmato dalle Edizioni Del Baldo, volto a raccogliere e ricordare sensazioni.

“Chi ha viaggiato sa molte cose, e l’uomo esperto parla con intelligenza”, vi si legge, citato dal “Libro del Siracide”. “Chi non si è trovato nella prova, conosce poche cose, ma chi ha viaggiato è ricco d’accortezza. Molte cose ho veduto nei miei viaggi, e ho compreso più di quanto possa ridire”.

In 96 pagine con illustrazioni a colori (il costo è di 9,00 euro) propone stimoli e suggerimenti per spostarsi e conoscere quanto non si conosce ancora. Magari con l’aiuto dei francobolli, come quello che campeggia in copertina, il 50 centesimi del 2 gennaio 2002 appartenente alla serie “La donna nell’arte”. All’interno, garantite altre sorprese postali…


Viaggi e posta. Con un taglio paragonabile, “City atlas”…
…“Irina è andata via”
“Francobollo, Letterina e il viaggio nello... spazio!”
Ago 09 2018 - 00:34

Dall'estero

E c’è chi va a funghi…

Saranno, da oggi, i collezionisti di Germania. La serie “Pro gioventù” 2018, infatti, è stata dedicata a tale soggetto

Il momento giusto per citare i funghi, anche dal punto di vista postale. Qualche decennio fa rappresentava una tra le collezioni a soggetto (spesso, invece, tematiche) più gettonate: non è un caso se esistono così tante emissioni, anche di Paesi perlomeno discutibili dal punto di vista filatelico. Senza contare i falsi, in particolare tra gli annulli e le affrancature meccaniche!

Più… tranquilla appare la proposta che la Germania formulerà oggi, coinvolgendo dal punto di vista grafico Sibylle e Fritz Haase. Rappresenta la tappa 2018 della popolare serie “Pro gioventù” (difficile capire l’associazione, ma è vero che ogni anno occorre rinnovarsi); per questo i francobolli, tre, sono gravati di sovrapprezzo. Il 70+30 centesimi propone il gallinaccio, l’85+40 il porcino, il 145+55 il boleto baio. Tutti destinati alla tavola.


Il tartufo italiano
La serie, debutterà oggi
Ago 08 2018 - 17:27

Appuntamenti

Ferragosto a Praga

La manifestazione filatelica mondiale si svolgerà dal 15 al 18 di questo mese. Otto le partecipazioni italiane; si tratta di cinque collezioni e tre libri

Cinque collezioni e tre libri: è così composta la squadra azzurra pronta per l’esposizione mondiale “Praga 2018”, in calendario nella capitale della Repubblica Ceca tra il 15 ed il 18 agosto.

Con francobolli e buste andranno Giovanni Cucchiani (presenterà “Prijezd presidenta Masaryka”), Claudio Ernesto Manzati (“The definitive stamps of italian priority mail”), Marco Panza (“The postal rates and the free franks in the Napoleonic kingdom of Italy 1805-1814”), Pasquale Polo (“Through the colors of the rainbow”), Giuseppe Traina (“The 1 lira stamps since the Ancient States up to the Italian republic”).

I volumi, invece, saranno portati ancora da Claudio Ernesto Manzati (“Il servizio prioritario: storia, francobolli, tariffe ed aspetti collezionistici”), Franco Rigo (“Venice and the Levant”), Unione italiana collezionisti olimpici e sportivi (“Io colleziono tutti i colori dell’iride”).

Più in generale, nelle teche finiranno lavori di filatelia tradizionale, moderna (cioè dal 2000 in poi), storia postale, un quadro, classe aperta, fiscali, letteratura. Commissario nazionale è Bruno Crevato-Selvaggi.


L’anticipazione
Il sito (in inglese)
Tra le cartevalori promozionali, questa, lavorata da Kamil Knotek e disponibile da oggi. Propone la “Bombay cover”, preziosità ora appartenente ad un cittadino ceco e visibile in mostra
Ago 08 2018 - 14:10

Notizie dall'Italia

Pescara e Vienna (via Padova)

A cent’anni dal volo di Gabriele D’Annunzio su Vienna, l’esperienza verrà ripresa. Due gli annulli previsti per domani

A Gardone Riviera (Brescia) il Vittoriale degli italiani ha annunciato per domani un’iniziativa volta a commemorare il volo su Vienna di Gabriele D’Annunzio nel centenario, che cadrà appunto il 9 agosto, trascorso dall’impresa. Ma non mancheranno altre attività volte a ricordarla.

Per oggi l’associazione Fly story ha organizzato un viaggio aereo tra Pescara (la città natale del “Vate”) e la capitale austriaca, dove lo stormo arriverà giovedì in mattinata. Prevista una tappa intermedia al castello di San Pelagio (comune di Due Carrare, provincia di Padova), luogo scelto per la partenza di un secolo fa.

Non mancheranno, sempre per domani, gli annulli. Il primo manuale verrà impiegato nel centro abruzzese presso l’Aurum di largo Gardone Riviera, dalle ore 9 alle 14; l’altro nel maniero della località veneta, in via San Pelagio 50, tra le 14.30 e le 19.30.


L’iniziativa del Vittoriale
I due annulli previsti per domani
Ago 08 2018 - 10:44

Dall'estero

Si lavora ai tariffari

Francia pronta a rivedere il listino da Capodanno; in Vaticano la revisione è attesa per il prossimo settembre. Il Canada parla di 14 gennaio. La Svizzera, invece, rimanda…

La Francia già l’ha annunciato: da Capodanno, utilizzare i propri servizi postali costerà di più. Ma non è l’unico Paese a lavorare su tale faldone. Il Vaticano, ad esempio, si adeguerà ai livelli italiani in settembre (il giorno non è stato comunicato ancora).

Il Canada ha fatto le proprie proposte, che salvo imprevisti dovrebbero essere introdotte con il 14 gennaio. Dal 2014 (un po’ come fa il Belgio) premia l’utente che acquista più francobolli contemporaneamente. Spedire all’interno del Paese una lettera pesante fino a trenta grammi costerà infatti 90 centesimi se si impiegano libretti, rotoli o fogli. Richiederà 1,05 dollari per l’acquisto singolo. Ora i due oneri ammontano nell’ordine a 0,85 e 1,00. Naturalmente, chi comprerà i valori permanenti prima del cambio resterà “impermeabile” allo stesso, almeno fino a quando non esaurirà le scorte.

Diversa è la scelta della Svizzera, alla ricerca di una nuova credibilità dopo lo scandalo di Autopostale. L’operatore -dice una nota- ha deciso di non rivedere il listino, sia per le lettere, sia per i pacchi. È da quattordici anni che mantiene gli oneri invariati, nonostante il calo nei volumi (colli esclusi) e la difficile situazione dei mercati. Se ne parlerà più avanti…


Gli annunci riguardanti la Francia…
…ed il Vaticano
Il Canada davanti agli acquisti in quantità
Anche Ottawa pronta a rivedere il listino
Ago 08 2018 - 01:22

Note classiche

Dal Pontificio all’Italia

Il confronto tra due spedizioni simili del 1870 permette di valorizzare la seconda: presenta un’affrancatura mista

La stessa tratta, da Ferentino (Frosinone) a Roma, la stessa tariffa (20 centesimi), poco tempo di distanza l’una dall’altra: la prima missiva venne spedita il 4 e la seconda il 9 novembre 1870. In mezzo, la storia che permette di essere raccontata attraverso questi due invii.

Una testimonia la fase provvisoria: si impiegano ancora i francobolli pontifici (due tagli del 10 arancio vermiglio carta lucida) per comporre la tariffa italiana, in vigore da inizio mese: 0,20 lire.

La seconda è ancora più significativa, perché rappresenta un’affrancatura mista: lo stesso importo è costituito da un esemplare papale come i precedenti, ma associato ad uno sabaudo, il 10 giallo ocra del 1863, stampato a Torino. Gli esperti conoscono poche combinazioni siffatte.

Entrambe le lettere arrivarono a destinazione lo stesso giorno dell’invio, trasportate a bordo del treno che percorreva la linea tra Napoli e appunto Roma. Non a caso, al verso recano il bollo di posta ambulante Napoli-Isoletta.

Va notato un altro elemento, l’annullo. Era di quelli in cui la data andava inserita a mano.


Napoli, secondo giorno d’emissione
Le due buste, la seconda con una mista Pontificio-Italia
Ago 07 2018 - 18:28

Dall'estero

I campioni visti da Mosca

Disponibile con oggi il foglietto sovrastampato per la Francia, che ha vinto “Russia 2018”. Riprende l’emissione del 14 giugno

Con una certa… calma, solo oggi Mosca ha reso disponibile l’emissione -che si spera conclusiva- riguardante il Campionato mondiale di calcio “Russia 2018”. È quella che fissa la finale, giocata tra la Francia (in festa con dei pre personalizzati il giorno seguente) e la Croazia, vinta dalla prima per 4 a 2.

Si tratta di un semplice sovrastampato, da cui il punto di domanda su un tempo di lavorazione che sembra lungo. È stato impiegato il blocco emesso all’apertura dei confronti, quello da 100 rubli del 14 giugno dovuto ad Olga Savina, e, sul bordo, si è inserito un testo commemorativo in colore blu. Vale a dire, la data della partita chiave, i nomi delle squadre nazionali coinvolte, l’esito.


L’emissione francese
Il foglietto russo che ha originato l’emissione odierna
L’omaggio sovrastampato
Ago 07 2018 - 16:31

Appuntamenti

Il volo dannunziano cent’anni dopo

Per il 9 agosto, il Vittoriale degli italiani propone una commemorazione dell’impresa compiuta dal “Vate” su Vienna

A Gardone Riviera, il 9 agosto

Un anniversario storico anche dal punto di vista postale, perché il volo su Vienna realizzato il 9 agosto 1918 da Gabriele D’Annunzio, oltre all’esito tecnico e propagandistico, permise di recapitare, lanciandoli sulla capitale austroungarica, i volantini con cui si sottolineava una supremazia tricolore.

Prima guerra mondiale. Ad un secolo esatto dalla celebre spedizione che, se non consacrò, si aggiunse alla lista di imprese definenti la personalità del “Vate”, il Vittoriale degli italiani ricorderà l’iniziativa con un evento, annunciano da Gardone Riviera (Brescia). Alle ore 12, in piazzetta Dalmata, degli aerei d’epoca sorvoleranno la residenza ricoprendola con una pioggia di manifestini, quasi come se quelli lanciati allora tornassero a rendere omaggio al loro coraggioso ideatore.

All’alba di quel giorno -ricorda il presidente dello stesso Vittoriale, Giordano Bruno Guerri- dal campo di San Pelagio, presso Padova, si alzarono undici apparecchi: uno, pilotato da Natale Palli, era stato modificato per accogliere il poeta -che aveva con sé trecentonovantamila volantini- in un viaggio difficilissimo, senza protezione dal freddo dell’altitudine, senza strumenti di navigazione, senza appoggi a terra, con poco carburante per tornare. Il personaggio portava un anello contenente del veleno, nel caso fosse stato catturato. Non ci furono vittime, anche se solo sette degli aerei arrivarono alla destinazione. Tra questi, quello con il particolare carico.


Dal sito del Vittoriale
La simulazione del 2013
Uno dei volantini che vennero preparati per l’impresa
Ago 07 2018 - 12:57

Notizie dall'Italia

Questi i moduli delle notifiche

Dall’Agcom i modelli cui gli operatori interessati ad offrire la prestazione dovranno attenersi per inviare gli atti

Corsa contro il tempo all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Sta completando la ristrutturazione del servizio inerente alle notifiche degli atti giudiziari e delle violazioni al Codice della strada al fine di permettere l’offerta di tali supporti non solo a Poste italiane, ma anche a tutti gli altri operatori che nel frattempo avranno presentato la domanda e questa sarà stata accettata.

Fra gli aspetti mancanti, le caratteristiche base delle buste e dei moduli che si dovranno utilizzare.

L’obiettivo è definire elementi uniformi, evitando che siano adottati i materiali impiegati dal fornitore del servizio universale, anche per “non vincolare i processi tecnici” dei nuovi interlocutori. Ciononostante, si parla di consentire loro “una limitata autonomia nella realizzazione dei rispettivi layout, al fine di assicurare la necessaria flessibilità di realizzazione e lavorazione, giustificata da specifiche esigenze di carattere tecnico-informatico e/o logistico-organizzativo”.

La delibera 285/18 prevede i dettagli appunto per le buste, le comunicazioni di avvenuto deposito (i tecnici le abbreviano in Cad), gli avvisi di ricevimento dell’atto e della comunicazione di avvenuto deposito.


Il recente rinnovamento da parte di Poste italiane in materia
Capitolo indennizzi: l’attuale consultazione
Il modello della busta
Ago 07 2018 - 10:14

Emissioni Italia

Chiarezza da serie “B”. Ossia, scarsa

Segnalazioni, dati, proteste formali: forse con i francobolli italiani senza nominale è meglio individuare un sistema più chiaro per indicare lo specifico servizio

Che la semplice lettera “B” sui nuovi francobolli sia insufficiente per far capire al pubblico di cosa si tratti era una facile ipotesi emersa fin dai primordi (non è un caso se all’estero, dove il sistema è in uso da decenni, ci si sia pian piano orientati verso soluzioni più chiare). Ipotesi negli ultimi tempi confermata da segnalazioni, dati, proteste formali a Poste italiane.

Ecco il caso tipico, e tutto sommato non importa se a compiere l’errore sia stato il mittente in autonomia o con l’indicazione dell’addetto allo sportello. Un plico inviato il 20 luglio dal Cmp di Bologna a Parma ha scontato un costo maggiore del necessario, 1,25 euro invece di 1,10. Di fatto, il “B”, valevole appunto per il porto ordinario domestico entro i venti grammi di peso indipendentemente dal tariffario in vigore, è stato considerato come uno 0,95 e per questo integrato con lo 0,15.

A quando un provvedimento?


I dubbi espressi da “Vaccari news”
Così Poste italiane (nel paragrafo “Francobolli”)
Il plico, inviato il 20 luglio con il tariffario ora in vigore (collezione Matteo Bottari)
Ago 07 2018 - 00:20

Appuntamenti

Più letteratura per l’internazionale

È l’invito giunto dal presidente della Federazione fra le società filateliche italiane, Piero Macrelli. Circa duecento le adesioni, ma il numero potrebbe crescere

Preparativi in corso per la mostra internazionale di letteratura che la Federazione fra le società filateliche italiane sta organizzando: si svolgerà a Verona tra il 23 ed il 25 novembre

Circa duecento le adesioni giunte finora (il termine ultimo è il 10 settembre), ma si punta più in alto, anche perché tali occasioni di confronto sono piuttosto rare. “Mi farebbe piacere -annota il presidente della stessa Fsfi, Piero Macrelli- se tutte le società che hanno un sito, pubblicano una rivista o hanno pubblicato dei volumi si iscrivessero: è l’occasione per mostrare al mondo filatelico internazionale la vitalità della filatelia organizzata italiana”.

Sotto al nome “Italia 2018”, la “tre giorni” ospiterà altri due percorsi: l’internazionale dedicata alla Grande guerra e la nazionale di filatelia tematica, interofilia, maximafilia, storia postale e tradizionale. Oltre, naturalmente, alla nuova tappa di “Veronafil”, quest’ultima voluta dall’Associazione filatelica numismatica scaligera.


L’annuncio della manifestazione
Letteratura protagonista
Ago 06 2018 - 18:20

Notizie dall'Italia

“Poste torni a investire”

È quanto chiede il presidente dell’Unione nazionale comuni comunità enti montani, Marco Bussone, dopo aver ricevuto una lettera sottoscritta, per l’azienda, dal responsabile di corporate affairs Giuseppe Lasco

“Poste sia una presenza dello Stato sui territori ancora più forte, a tempo pieno. Abbiamo proposto in tempi non sospetti, in diverse occasioni, nuovi modelli di distribuzione, cento postamat in più per regione, l’attivazione di sportelli multiservizio e multifunzionali, servizi di tesoreria comunali con una Pa da accompagnare nella «transizione al digitale», promozione del postino telematico, vettore di capacità e formazione”. È quanto annota il presidente dell’Unione nazionale comuni comunità enti montani, Marco Bussone, rispondendo ad una lettera di Poste italiane, sottoscritta dal responsabile di corporate affairs Giuseppe Lasco, dove si conferma la disponibilità dell’azienda ad attivare nuovi supporti nei centri in quota.

“Una cosa è certa”, prosegue il rappresentante dell’Uncem. L’operatore “è ancora un pezzo di Stato presente nelle valli alpine e appenniniche, purtroppo però nei piccoli comuni (e non solo qui, ndr) è «a giorni alterni» per effetto di troppe scelte sbagliate fatte in passato che ora Del Fante ha la grande occasione per correggere anche con nuovi investimenti. Dieci giorni di distribuzione al mese, su trenta totali, della posta e dei giornali non sono accettabili. Tre giorni o due di apertura la settimana degli uffici, tre ore al giorno, non garantiscono efficace fruibilità da parte dei cittadini. Per questo accettiamo l’invito a costruire insieme una nuova strategia, forte e duratura. Insomma, “Poste torni a investire”.


Il recente invito dell’Uncem ad avviare “aree pilota”
Più attenzione alle zone in quota. Lo chiede l’Unione nazionale comuni comunità enti montani
Ago 06 2018 - 14:46

Appuntamenti

Sono i migliori ad inviare sentimenti

L’8 agosto a Torrevecchia Teatina (Chieti) la premiazione dei vincitori del “Concorso internazionale lettera d’amore”. Il programma da domani

“Concorso internazionale lettera d’amore” - Tra i vincitori della XVIII edizione, due scrittori di fama nazionale: Arnaldo Colasanti, giunto primo, e Paolo Morelli, secondo. Al terzo livello “ex aequo”, le partecipazioni di Antonella Nepa e di Vanes Ferlini.

È quanto ha deciso la giuria, composta da Vito Moretti, Massimo Pamio e Massimo Pasqualone, che ha voluto segnalare ulteriori testi particolarmente meritevoli, assegnando un premio speciale agli autori: Amalia Cavorso, Laura D’Angelo, Tino Di Cicco, Antonio Di Marino, Domenico Franco, Silvia Ganzitti, Albertina Minissa, Donato Tisi, Stella Tramontana, Mariarosaria Trovarelli.

La manifestazione di Torrevecchia Teatina (Chieti) si articolerà in tre serate, tutte al parco “Karol Wojtyla”, antistante il Museo della lettera d’amore (è collocato in piazza San Rocco). A partecipazione libera, cominceranno alle ore 20.30.

Il 7 agosto, per “Aspettando la lettera d’amore”, l’attore Michele Placido leggerà le epistole sentimentali più belle della storia letteraria, accompagnato dalle musiche di Davide Cavuti.

La sera successiva, la cerimonia: le missive vincitrici saranno interpretate dagli attori Antonella De Collibus e Alessio Tessitore, con gli intermezzi musicali di Francesco Palumbi.

Infine, il giorno 9 lo stesso scenario ospiterà la conclusione del confronto, basato sulle poesie, “Calici colmi d’amore”.


L’annuncio
I primi due classificati, Arnaldo Colasanti e Paolo Morelli
Ago 06 2018 - 12:28

Emissioni Italia

Sagome di uomini e donne

Persone che si tengono per mano in segno di solidarietà. Logo a parte, è quanto proporrà il francobollo per la Comunità di sant’Egidio

Da mezzo secolo

È stata Claudia Giusto ad occuparsi della vignetta. Riguarda l’omaggio postale definito dall’Italia per ricordare il mezzo secolo trascorso dalla fondazione della Comunità di sant’Egidio. È nata -viene spiegato- all’indomani del Concilio vaticano II, per iniziativa di Andrea Riccardi, in un liceo del centro di Roma. Nel tempo è divenuta una rete presente in oltre settanta Paesi del mondo, con una particolare attenzione alle periferie ed ai periferici; raccoglie persone di ogni età e condizione, unite da un legame di fraternità nell’ascolto del Vangelo e nell’impegno volontario e gratuito per i poveri e per la pace.

Il francobollo propone delle sagome di uomini e donne che si tengono per mano in segno di solidarietà. Rappresentato nel mezzo, non poteva mancare il logo realizzato per il frangente; è stagliato su un puzzle in composizione. Si tratta di un “B” (quindi un taglio utile per gli invii di primo porto nazionale, ora 1,10 euro) ed appartiene alla serie “Il senso civico”. È autoadesivo, stampato in ottocentomila unità; i fogli sono da quarantacinque. La disponibilità sarà con l’1 settembre.


Il sito della struttura
Ago 06 2018 - 10:02

Appuntamenti

Il mondo visto da Matt Mullican

Milano - In cinquemilacinquecento metri quadrati il lavoro realizzato dall’artista in oltre quattro decenni. C’è pure il richiamo postale

L’autore, Matt Mullican (foto di Peter Baracchi)

Uno degli artisti statunitensi più riconosciuti, attivo dall’inizio degli anni Settanta e pioniere dell’utilizzo dell’ipnosi come pratica performativa. È così che gli organizzatori della mostra “Matt Mullican - The feeling of things” presentano il protagonista, classe 1951. Curata da Roberta Tenconi, è accolta fino al 16 settembre presso il Pirelli hangar Bicocca di via Chiese 2 a Milano (è aperto da giovedì a domenica tra le ore 10 e le 22, ingresso libero).

Il progetto espositivo, che include migliaia di opere, “immerge il visitatore nell’articolata cosmologia dei «cinque mondi» concepita dall’artista: un singolare sistema di rappresentazione della realtà composto da immagini, pittogrammi, icone, codici, segni, simboli e colori. Un vocabolario visivo capace di interpolare tradizioni, studi scientifici, credenze e culture di tempi e geografie differenti per interrogarsi sulle questioni esistenziali di sempre e sugli aspetti più ermetici e profondi della vita”. Fra i tanti emblemi, non manca quello postale, rappresentato da una busta; lo sfondo blu su cui si trova richiama invece la vita quotidiana.

In cinquemilacinquecento metri quadrati, suddivisi in cinque aree, vengono presentati oltre quarant’anni di lavoro, restituendo fra l’altro la varietà di media utilizzati: sculture, grandi installazioni, opere su carta, in vetro, pietra, metallo, manifesti, multipli e edizioni, neon, fotografie, dipinti eseguiti con la tecnica del frottage, video, performance, lightbox, progetti al computer e di realtà virtuale. Oltre, appunto, al vastissimo campionario iconografico: il protagonista dà vita ai suoi personali pittogrammi (denominati “signs”) attingendo ad elementi tratti dal mondo dei film e dei fumetti, dalle icone contemporanee di comunicazione così come dalla segnaletica degli aeroporti, da illustrazioni scientifiche, da immagini che riprendono tradizioni diverse e da altre a carattere primordiale relative anche all’idea di nascita e morte, del fato e del destino.


I dettagli sull’allestimento
Il richiamo al sistema postale: lo sfondo blu è riferito alla vita quotidiana (“Le magasin”, Grenoble, 1990, foto di Georg Resteiger. Per entrambe le immagini: Mai 36 galerie, Zurigo)
Ago 06 2018 - 00:45

Dall'estero

Combattenti a colori

Per l’ultima serie dedicata alla Grande guerra, Jersey ha scelto sette persone che hanno riferimenti con il territorio e risultano aver partecipato al conflitto. La trasformazione delle foto

Di certo, non avrebbero pensato mai che i propri ritratti sarebbero finiti, cent’anni dopo, nei francobolli del loro territorio, il quale nel frattempo avrebbe ottenuto la necessaria autonomia postale. È la riflessione che emerge con la serie emessa da Jersey il 4 agosto. Ultima parte del modulo dedicato al centenario della Prima guerra mondiale, è intitolata “Armistizio e ricordo”.

Le foto d’epoca sono state restaurate e dipinte dalla specialista russa Olga Shirnina. “Un processo meticoloso”, annota dalla sede la responsabile per le emissioni, Chris Elligott. “Abbiamo dedicato molto tempo alla ricerca dei dettagli, dalle tinte e dai materiali delle uniformi e dei distintivi fino alle tonalità degli occhi e dei capelli”. Tale accuratezza “ci ha permesso di dare una nuova dimensione agli scatti originali, costruendo un ponte con il passato e rendendo le persone più presenti, quasi tangibili. È stato un processo piuttosto emotivo; queste cartevalori danno a qualcuno la possibilità di vedere, per la prima volta, i parenti a colori”.

Nelle vignette figurano il soldato semplice Charles William Moody (compare nel 50 pence), il sottotenente Kenneth Strickland Dunlop (65), il sottufficiale George Alfred Jeune (76), il soldato semplice Clifford Helier Brée (82), il tenente William McCrae Bruce (94), l’infermiera Madeleine Louise Norman (1,12 sterline), il caporale Robert Leonard Norman (2,00 in foglietto).

I primi sei tagli sono confezionati in fogli da dieci uguali o in blocco con la serie.


La tappa precedente, dedicata alle battaglie aeree
Il volo dannunziano su Vienna: presto il centenario
Le foto sono d’epoca, colorate per l’occasione
Ago 05 2018 - 01:10

Libri e cataloghi

Il Regno di Sicilia e la sua storia postale

Sette secoli (abbondanti) affrontati da Vincenzo Fardella de Quernfort lungo tre volumi per un totale di 1.274 pagine. Ora il lavoro è in promozione

Quanti filatelisti avranno scelto la Sicilia per passare le vacanze? Per loro (ma ovviamente, non solo), ecco una riscoperta in argomento. È “Storia postale del Regno di Sicilia”, il poderoso lavoro di Vincenzo Fardella de Quernfort; articolato in tre volumi per 1.274 pagine complessive, ora risulta in promozione: 78,00 euro in luogo di 130,00.

Prodotto nel 1999 da Zefiro, comincia -con il primo tomo- dal 1130, quando arrivarono i normanni. In questi secoli l’occhio si concentra genericamente sulle comunicazioni, citando ad esempio la “regia correria”, gli immancabili Tasso, il “regio officio di corriere maggiore”. Fino ad arrivare alla cessazione della privativa (avviene nel 1786) ed all’introduzione dei francobolli (1859).

La seconda parte si concentra su aspetti specifici, quali la sanità, le cancellerie comunali postali (operative nei paesi privi di ufficio addetto al servizio), il telegrafo e la posta militare, ma un ampio spazio è lasciato ai documenti originali, come editti, regolamenti, tariffari, tabelle orarie, convenzioni.

Dalla teoria alla pratica: il terzo libro (datante 2000) è il catalogo dei bolli e degli annullamenti individuati, riguardanti la fascia temporale compresa tra il 1786 ed il 1861; ogni impronta ha una valutazione espressa in una scala da quattordici punti.


“Storia postale del Regno di Sicilia” La scheda dei tre volumi
Un’isola e sette secoli abbondanti di spedizioni
Ago 04 2018 - 12:21

Notizie dall'Italia

Siracusa/3 I commenti di allora

Nel 1930, due riviste di architettura descrivono le Poste cittadine. Fra i concetti segnalati, la separazione del pubblico secondo le prestazioni richieste e l’accentramento delle attività

Particolari decorativi delle torri...

“Progettato nel 1922”, annotava nel giugno di otto anni dopo il fascicolo X della rivista “Architettura e arti decorative”, riferendosi a quello che, in Siracusa, rappresentava allora il palazzo delle Poste (news precedenti).

Lo stabile mostra i paramenti in pietra calcarea, la quale conferisce agli edifici “quel candore un po’ caldo di cui tutta la città, silenziosa e bianca, si veste al sole come di una clamide, stando adagiata sui suoi quattro mari”. “L’interno ha invece delle contenute ma vibranti policromie, delle violente note metalliche lineari, spiccanti sulla chiarissima tonalità generale dei saloni e delle corsie. I particolari decorativi -pietra, legno, ferro, marmo- sono sempre animati da un aristocratico spirito derivato dal classico, talvolta direttamente (vedi il portale d’ingresso con le aretuse dei tondi) da frammenti conservati nel museo locale”.

L’immobile -aggiunge “L’architettura italiana” nel numero 8 edito sempre lungo il 1930- “sorge in piazza Pancali, tra porto Piccolo e porto Grande, a cavaliere fra la città vecchia e la città nuova, in prossimità della stazione Porto e non lontano dalla stazione Centrale”.

Per ospitare il pubblico, si è abbandonato “il vecchio tipo del salone centrale assiepato, rumoroso, poco arieggiato e con la tettoia a vetri, non sempre pulita ed integra, a cui è dovuta la odiosa crudezza della temperatura invernale e, peggio, di quell’estiva. Tale tipo di organismo distributivo -che accentra il pubblico e decentra i servizi interni- non risulta in pratica il migliore, ed è assai preferibile quello che accentra i servizi di arrivo e partenza del materiale, decentrando il pubblico”. Ecco perché “la configurazione generale planimetrica è costituita da una grande «U», chiusa su un fronte da un porticato carrozzabile, formante nella parte centrale una corte in cui confluiscono tutti i movimenti interni ed esterni... Si intuisce quale difficoltà si pari dinnanzi ad un artista che debba risolvere un tema moderno in un ambiente in cui la sopravvivenza classica è incombente attraverso i documenti meravigliosi e ancora affascinanti del passato; documenti che la giacenza e la positura naturale della città tengono immutati e sommamente evidenti”.

L’autore -prosegue la nota d’epoca- “ha risolto felicemente il problema, immergendo nel clima classico il suo concepimento: esterno ed interno. Se nel prospetto verso la città i richiami alle forme classiche sono più evidenti, per quanto il pensiero animatore rimanga originale (vedi le torri angolari portafili), il prospetto sul mare è semplice, chiaro, sintetico e la supremazia dei piani e l’armonia dei volumi lo dominano attraverso un’ardita visione”.

L’area coperta dello stabile è di 1.500 metri quadrati circa; il volume, vuoto per pieno, è di 30.000 metri cubi. Il costo è risultato pari a 4 milioni di lire: “un miracolo di economia se si considera la nobiltà del materiale adoperato e la finitezza dell’opera” (fine).


Oggi l’albergo
L’organizzazione originale interna (news precedenti)
...ed il prospetto del piano terreno. Entrambe le immagini vennero pubblicate nel 1930 da “L’architettura italiana”
Ago 04 2018 - 10:45

Notizie dall'Italia

Siracusa/2 L’edificio novant’anni fa

Carte alla mano, come si presentavano allora le Poste centrali della città sicula. A progettarle, l’architetto catanese Francesco Fichera

L’interno...

Indietro di novant’anni, alla scoperta di quelle che furono le Poste centrali di Siracusa, ora trasformate in albergo (news precedente; dal 12 settembre 2015 il nuovo Siracusa Centro si trova in viale Teocrito 86). I lavori furono eseguiti sotto la direzione del Genio civile, mentre la direzione artistica venne attribuita all’architetto catanese Francesco Fichera, cui si devono pure gli stabili postali di Augusta, Catania e, non realizzato, Noto.

Carte alla mano -spiega ai lettori di “Vaccari news” lo specialista Riccardo Braschi- si tratta di un fabbricato a quattro piani con impianto quadrilatero e corte carrozzabile; prospetta sulla riva detta della Posta attraverso un ampio fronte concavo e due torrette angolari.

In origine, nello scantinato (contenente diciotto vani) si trovavano i magazzini, gli impianti elettrogeni e di posta pneumatica. Al piano rialzato (altri diciotto, più i bagni) vi erano gli ambienti per il pubblico, cioè i saloni riservati ai supporti postali ed a quelli telegrafici; si aggiungevano i relativi uffici, i locali dei portalettere e dei fattorini del telegrafo. Il livello superiore (con trentadue ambienti ed i servizi) accoglieva la sala dell’utenza per i vaglia-risparmi, i collegati uffici e la cassa, nonché la sede della direzione provinciale. Quanto al secondo (diciassette cui si aggiungono i wc), albergava gli uffici del telegrafo, con la sala apparati, la scuola di telegrafia e l’officina meccanica. Nelle torrette, infine, alloggiavano i pennoni telegrafici (continua).


L’attuale destinazione: un albergo (news precedente)
...e l’esterno come si presentavano negli anni Cinquanta (archivio Riccardo Braschi)
Ago 04 2018 - 00:09

Notizie dall'Italia

Siracusa/1 Ora è un albergo

Quelle che furono le Poste centrali cittadine sono state trasformate in un albergo di lusso, “un punto di riferimento per chi desidera soggiornare in completo relax”

L’Ortea palace luxury hotel? È uno stabile “del 1920” (in realtà il progetto risale a due anni dopo, ndr), conosciuto come palazzo delle Poste nel centro storico di Siracusa; si trova al porto Piccolo sull’isola di Ortigia, a pochi passi dai più importanti monumenti, ristoranti e negozi della città. Nasce appunto come ufficio postale cittadino; la proprietà l’ha riaperto dopo anni di ristrutturazione e restauro, conservando la storia ed il fascino della struttura originaria. “È un punto di riferimento per chi desidera soggiornare in completo relax, con la certezza della discrezione e l’attenzione a ogni dettaglio da parte di tutto il personale. Più che una semplice vacanza, è un viaggio nell’eleganza e nella storia”. Oggi offre settantacinque camere e suite “che riflettono tutta la maestosità e lo stile” della struttura.

È in questo modo che il sito dell’albergo illustra l’immobile per il suo nuovo uso, avviato poche settimane fa. Ma la storia è ben più articolata.

La “Rassegna delle poste, dei telegrafi e dei telefoni”, rivista ufficiale del ministero delle Comunicazioni diretta da Giuseppe Pession, a ridosso dei fatti “informa che l’inaugurazione avvenne domenica 27 ottobre 1929”, annota l’esperto Riccardo Braschi. Le concomitanti cerimonie inerenti a numerose opere del regime per il settore, fra le quali le aperture degli edifici ad Ascoli Piceno, Cremona, Pisa, Rovigo e Teramo, costrinsero il ministro Costanzo Ciano ad incaricare diversi funzionari minori per presenziarvi; nella città sicula intervenne il consigliere di amministrazione Marini (continua).


Ex uffici postali trasformati - I casi di Bari...
...Sabaudia (Latina)…
...e Venezia
Come si presenta ora l’immobile: la foto è tratta dal sito dello stesso Ortea palace luxury hotel
Ago 03 2018 - 19:52

Dall'estero

All’ombra di un albero

Disponibile da oggi in prevendita la serie francese che riprende dodici piante di tutto il pianeta. Intanto, Parigi annuncia l’aumento del tariffario con gennaio

Gli alberi? In questo periodo particolarmente caldo, richiamano l’ombra e la frescura. Ma anche i dodici francobolli che la Francia ha messo oggi in prevendita (la distribuzione sarà completata il 6 agosto). Servono per gli invii prioritari nazionali contenuti nei venti grammi di peso: oggi richiedono 95 centesimi, ma già si sa che da Capodanno aumenteranno a 1,05 euro.

Autoadesivi e raccolti in libretto con la serie, i dentelli sono dovuti a Florent Chavouet. Ogni pianta è chiamata con il suo nome nella lingua d’oltralpe e in quella scientifica, vale a dire il latino. I tipi scelti provengono da tutto il mondo, rappresentati come appaiono dal vero: in un momento della giornata, a seconda del tempo o in una stagione particolare, proponendo angolazioni diverse. Insomma, è un inno alla natura, alla ricchezza delle foreste. Le cartevalori citano betulla, baobab africano, cedro del Libano, carpino bianco, quercia, frassino comune, acero del Canada, pino silvestre, sequoia gigante, ginkgo biloba, olivo e faggio occidentale.


Sul tema, il giro Euromed postal 2017
Il francobollo d’Austria con l’albero in… legno
Quattro dei dodici esemplari arrivati oggi
Ago 03 2018 - 16:09

Notizie dall'Italia

Dalla dinamite al corriere

Belpasso (Catania) - Denunciato il portalettere di un’azienda privata che, in un anfratto naturale, avrebbe gettato oltre duemila invii. Il commento del sindaco

È stato denunciato il portalettere di una ditta privata che, invece di consegnare quanto affidatogli, lo gettava in un anfratto. La vicenda risale nel tempo, ma la scoperta è recentissima, grazie agli appassionati del gruppo speleologico che fa capo al Club alpino italiano. Poi il ritrovamento è stato segnalato ai carabinieri, avviando il recupero del recuperabile. I giornali locali parlano di sette sacchi; la stima è di oltre duemila invii, mittenti: banche, assicurazioni, società di servizi, ovvero realtà che i tecnici definiscono grandi utenti.

Il ritrovamento è avvenuto nel comune di Belpasso (Catania), in quella che viene chiamata la grotta della Dinamite, a causa del suo passato di nascondiglio per l’esplosivo, ma non solo. “Si tratta di un fatto di una gravità impressionante -ha detto con amarezza il sindaco, Daniele Motta- per il criminoso inquinamento ambientale che coinvolge stavolta una cavità lavica, quindi proprio in un luogo di pregio naturalistico che caratterizza il nostro territorio”.


Le tante “sorprese” della grotta
Tra i precedenti, il caso registrato in gennaio nel Vicentino
Come si presentava l’area (foto: Comune di Belpasso)
Ago 03 2018 - 13:36

Notizie dall'Italia

In servizio per gli alpinisti

Pronta a festeggiare, anche con un annullo, la Grivel. L’obliterazione verrà impiegata ad Entrèves, frazione di Courmayeur (Aosta), il 5 agosto

L’annullo

Quando iniziò, nel 1909, la produzione del primo vero rampone moderno su disegno dell’ingegnere Oskar Eckenstein, usò il miglior acciaio che un fabbro di montagna potesse trovare: recuperato dalle rotaie ferroviarie, tagliate a fette e forgiate a mano. Oggi tutto avviene più industrialmente, ma il disegno base di tale strumento non è cambiato, se non con l’invenzione delle due punte anteriori, dovuta nel 1932 a Laurent Grivel. Fino ai primi anni del secolo, l’alpinismo di esplorazione sulle vette delle Alpi non richiese un attrezzo così specifico; gli scarponi infatti erano chiodati (la suola di gomma Vibram arriverà poco prima della Seconda guerra mondiale) e questo era sufficiente per affrontare i pendii delle vie normali…

Scampoli di una storia aziendale, che però nasce nel 1818. È quella della Grivel, la quale si appresta a festeggiare il bicentenario. Non mancherà la sottolineatura marcofila, in quanto la società ha richiesto un annullo per il 5 agosto presso una propria sede. Si trova in strada Larzey ad Entrèves, frazione di Courmayeur (Aosta). Gli addetti di Poste italiane saranno a disposizione tra le ore 18 e le 20.


Il sito aziendale
Marcofilia e ditte: il bar di Montepulciano (Siena)…
…la cantina di San Severo (Foggia)
Ago 03 2018 - 11:12

Emissioni Italia

Proposte da cinema

Tre le pellicole destinate al riscoperto filone. Sono “C’era una volta il West”, “I soliti ignoti”, “Il giorno della civetta”

Le proposte sono quelle che arriveranno il 6 settembre in un doppio titolo: “Le eccellenze italiane dello spettacolo” e, nella fattispecie, “Il cinema italiano”. Riprendendo così un filone popolare, indimenticato anche per le buone riuscite registrate tra gli anni Ottanta e Novanta.

I soggetti individuati sono tre, tutti destinatari di francobolli autoadesivi “B” (è il primo porto ordinario nazionale, ora 1,10 euro). Come si sapeva, sono ispirati alle pellicole “C’era una volta il West”, “I soliti ignoti”, “Il giorno della civetta”.

Vi ha lavorato Gaetano Ieluzzo; ogni tipo è prodotto in un milione di esemplari predisposti in fogli da quarantacinque.


L’emissione del 2017 per Totò
Tra le migliori, la serie del 13 ottobre 1988 di Franco Filanci
Ago 03 2018 - 08:28

Notizie dall'Italia

I pacchi dominano il semestre

Le parole dell’amministratore delegato Matteo Del Fante ed i valori rivelati da Poste italiane per la prima parte del 2018

“Sono molto soddisfatto dei primi risultati del nuovo modello di recapito («joint delivery model») e dalla perfetta esecuzione del suo piano di attuazione. Siamo in grado di offrire, fra le altre cose, consegne serali e nei fine settimana”. È uno dei passi del discorso con cui l’amministratore delegato di Poste italiane, Matteo Del Fante, ha commentato ieri il bilancio semestrale di Poste italiane. Ma anche lui non si sbilancia nello spiegare cosa si intende davvero, ad esempio, per “consegne serali e nei fine settimana”. Ciononostante, spinge sul commercio elettronico, citando ad esempio l’accordo con Amazon, quello con i tabaccai per il ritiro dei colli e sottolinea che un pacco spedito su tre è recapitato dal gruppo ed un acquisto on-line su quattro è pagato con le carte “Postepay”.

Qualche dato generale relativo al primo semestre 2018: ricavi di gruppo pari a 5,4 miliardi di euro (-1,3% rispetto al primo semestre 2017); costi operativi per 4,4 miliardi (-5,9%, “grazie ad un calo del numero dei dipendenti e ad una maggiore efficienza”); risultato operativo di 1,1 miliardi (24,3%); utile netto a 735 milioni (44,1%); masse gestite nel giugno 2018 a 510 miliardi (aumentate di 4 miliardi con una raccolta netta supportata da prodotti vita, depositi e fondi comuni).

Andando ai valori di settore, cioè al comparto corrispondenza, pacchi e distribuzione, i ricavi da terzi registrano nel primo semestre un calo del 2,8%, attestandosi a 1,8 miliardi di euro. Quelli dalle attività di corrispondenza sono diminuiti del 3,4% (meno comunque dell’immediato passato), fermandosi a 1,3 miliardi. Ciononostante, i costi “continuano ad essere sotto controllo e sono in linea con gli obiettivi”; tale dinamica è alla base dell’incremento pari al 145% del risultato operativo, che ammonta a 184 milioni. I volumi risultano a quota 1,6 miliardi di pezzi (-3,4%).

Per ciò che concerne i ricavi sui pacchi, continuano ad aumentare, raggiungendo i 352 milioni, con un rialzo del 2,9% se comparati all’anno scorso. In particolare, la tratta azienda-consumatore (il famoso “B2C”) è in aumento del 21,7%. In termini quantitativi, nella prima metà dell’anno sono stati recapitati 59 milioni di colli, con una crescita del 7,3%.


Il nuovo modello di recapito
Il coinvolgimento dei tabaccai
Così l’intero 2017 (servizio in otto parti)
Confermato il trend: meno lettere, più pacchi
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