Siamo lieti di inviarle le notizie diffuse nell'ultima settimana da "Vaccari news".
Se desidera conoscerle in tempo reale, in qualsiasi momento può visitare la pagina www.vaccarinews.it, dove può trovare gratuitamente anche:

  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Ott 05 2018 - 00:57

Dall'estero

Da Sankt Valentin a Tarvisio

A centocinquant’anni dall’apertura della prima tratta, l’Austria dedica un francobollo alla Ferrovia rodolfiana, che raggiungeva il territorio ora italiano

Nel nuovo francobollo austriaco (debutterà oggi in prevendita, mentre la distribuzione sarà completata il 20 ottobre), il richiamo ad un’altra linea imperialregia transitante per il territorio che cento anni fa divenne italiano. È la Ferrovia rodolfiana (dedicata al principe ereditario Rodolfo d’Asburgo-Lorena), destinataria di un dentello da 1,35 euro su cui hanno lavorato Peter Sinawehl e Kirsten Lubach.

Fu il terzo percorso a varcare le Alpi dopo il Meridionale e del Brennero, annotano da Vienna. Univa Sankt Valentin a Tarvisio con l’obiettivo, in ultima analisi, di collegare i centri dell’industria del ferro appunto con la Meridionale, che a sua volta metteva in comunicazione la capitale e Trieste.

Progettato da Franz Kazda, il tragitto fu aperto il 15 agosto 1868 per il pezzo fra Sankt Valentin e Steyr. Solo nel 1873 venne raggiunto il capolinea. Ma l’idea della connessione con l’altro itinerario rimase al palo.


La Ferrovia del Brennero versione dentellata
Francobollo e annullo speciale
Ott 04 2018 - 20:58

Emissioni Italia

Per l’Inter? Il logo

È il soggetto del francobollo che l’Italia emetterà il 12 ottobre in onore della squadra, sul campo da centodieci anni

Da 110 anni

Il francobollo italiano numero sette che cita il Football club internazionale Milano? Riproduce -con molta… fantasia (almeno San Marino vi ha aggiunto il biscione)- il logo del centodecimo anniversario trascorso dalla fondazione della squadra. A firmarlo, il centro filatelico attivo all’interno dell’Istituto poligrafico e zecca dello stato.

Il tributo arriverà il 12 ottobre, inserito nel percorso “Lo sport” ed avrà il nominale sostituito dalla “B”, a significare il primo porto ordinario per l’interno, dal costo attuale pari a 1,10 euro.

Autoadesivo, sarà tirato in novecentomila esemplari organizzati in fogli da quarantacinque.

I precedenti richiami sono arrivati il 26 giugno 1989 nel taglio da 650 lire, il 4 giugno 2007, il 4 luglio 2008, il 25 giugno 2009, il 24 giugno 2010 ed il 27 agosto 2011 tutti con nominale da 60 eurocentesimi. Celebrano l’équipe per aver conquistato lo scudetto della stagione, tranne l’ultimo, che riguarda la vittoria della Coppa Italia.


Così San Marino per l’analogo giro di boa
I precedenti tributi italiani
Ott 04 2018 - 17:04

Notizie dall'Italia

Vince la tesi sul carteggio di Isabella d’Este Gonzaga

A scriverla, Camilla Granatiero. Il 6 ottobre a Pecetto Torinese (Torino) la cerimonia di premiazione, voluta da Collezionisti italiani di francobolli ordinari e Fondazione “Giorgio Khouzam”

La vincitrice, Camilla Granatiero

Un’approfondita ricerca e studio su quarantadue epistole inviate da Isabella d’Este Gonzaga al fratello, il cardinale Ippolito d’Este, ora conservate nell’Archivio segreto estense di Modena. Tale patrimonio non era stato mai oggetto di studio o di edizione; attraverso il suo lavoro, “ha messo in evidenza il rapporto privilegiato instauratosi, a partire da quest’epoca, tra le donne e l’epistolografia”.

È così che la giuria ha espresso il proprio sostegno alla tesi in Paleografia intitolata “Scrivere e agire al femminile. Edizione critica delle lettere di Isabella d’Este al cardinale Ippolito (anni 1504-1506)”, con relatrice Maddalena Modesti e correlatrice Loredana Chines. È stata presentata da Camilla Granatiero, nata a Roma il 23 gennaio 1990; per essa ha ottenuto 110 e lode ed ora ha vinto il Premio di laurea “Giovanni Riggi di Numana”.

Quest’ultimo riconoscimento consiste nella targa in argento e in un assegno da tremila euro; le saranno consegnati il 6 ottobre alle ore 11 presso la sala consiliare del Comune di Pecetto Torinese (Torino), presenti il sindaco Adriano Pizzo, l’assessore alla cultura Annalisa Falchero e la famiglia Riggi.

Voluto da Collezionisti italiani di francobolli ordinari e Fondazione “Giorgio Khouzam”, il confronto ha visto partecipare undici lavori.


Il bando
Ott 04 2018 - 14:13

Libri e cataloghi

Catalogato l’ex Impero

In due volumi, e per la prima volta, la Michel si concentra esclusivamente su colonie e territori del Regno Unito

Non solo con le tematiche. La casa editrice Michel estende il ventaglio di titoli anche puntando ad argomenti più classici, ma organizzati in maniera specifica.

L’ultimo esempio riguarda il debutto del catalogo “Colonie e territori del Regno Unito”, organizzato in due volumi ordinati secondo l’alfabeto tedesco. Il primo (conta 864 pagine) considera le realtà comprese tra la “A” e la “H”; il secondo (832) affronta le rimanenti. Sono in vendita separata, in Italia ad 94,00 euro ciascuno (insieme: 154,00).

Ogni Paese -dettaglio importante- viene trattato soltanto per la fascia temporale che ha visto la predominanza di Londra. Il Canada, ad esempio, si ferma al 1859, Cipro al 1955 e l’Egitto al 1922, mentre i capitoli inerenti Cayman, Gibilterra e Pitcairn risultano ancora aperti. Il Regno Unito in quanto tale non è compreso.

Le immagini figurano in buona parte a colori, le valutazioni espresse nella moneta continentale.


Tra le tematiche, l’ornitologica
Per la prima volta, la Michel dedica cataloghi specifici al territorio controllato da Londra
Ott 04 2018 - 12:33

Giornali, riviste e siti

Cartoline/2 Poste scopre Postcrossing

Nato nel 2005, il sito per lo scambio di cartoline, che già ha ottenuto diversi francobolli, ora è stato citato dal periodico interno della società

Pure Poste italiane scopre Postcrossing, la piattaforma planetaria dedicata allo scambio di cartoline che questo quotidiano segue, anche attraverso gli ormai numerosi francobolli dedicati, dal 2011. L’azienda ne dà notizia attraverso il periodico interno “Poste news”, per l’esattezza nel numero 6: la stessa prima pagina richiama l’approfondimento.

“Negli anni ‘80 c’erano gli «amici di penna»”, annota nell’articolo Riccardo Paolo Babbi. “Due persone, sconosciute, da un capo all’altro del mondo, iniziavano una corrispondenza. Spesso sotto la guida del professore di lingua straniera. Era una consuetudine che promuoveva il cosmopolitismo attraverso la scrittura. Prima di internet”.

Ora, con la rete, ecco il riferimento. “È la sintesi ibrida tra la posta aerea degli «amici di penna» e gli strumenti digitali… E, neanche a dirlo, ha come logo i colori rossi e blu delle buste «air mail». Il progetto è del portoghese Paulo Magalhães, che nel 2005, esattamente il 15 luglio, seguendo la passione per le cartoline, ha lanciato timidamente l’idea dello scambio internazionale. L’intuizione a sorpresa ha avuto un enorme successo”.

Il servizio si completa con la testimonianza di due dipendenti della società che si avvalgono del riferimento; chiude con l’intervista alla responsabile di uno dei gruppi Facebook, Isabella Lai che, tra l’altro, aggiorna i dati. Al momento dell’intervista, il sito contava 730mila iscritti di 217 Paesi o territori, mentre i saluti scambiati ammontavano a quasi 48 milioni.

La medesima pubblicazione dedica due pagine al “racconto degli ultimi cinquant’anni attraverso i francobolli”, dove questi ultimi fungono da mere immagini (fine).


Postcrossing (sito in inglese)
L’intervista di “Vaccari news” a Paulo Magalhães
Cartoline e turisti, l’interrogazione in Senato (articolo precedente)
La prima pagina con il richiamo
Ott 04 2018 - 10:26

Notizie dall'Italia

Cartoline/1 Quattro milioni i pezzi giacenti

Mostrano le etichette di operatori privati, ma i mittenti li hanno imbucati per sbaglio nelle cassette di Poste italiane. E restano in magazzino in attesa di trovare una via di uscita. L’interrogazione al Senato

Senato - “Nonostante l’avvento dei «social network», sono milioni i turisti, in particolare quelli che passano le loro vacanze nel nostro Paese, che ancora inviano ai propri familiari ed amici una cartolina turistica raffigurante le bellezze architettoniche e paesaggistiche dell’Italia e pertanto tale «souvenir» resta uno straordinario strumento di pubblicità internazionale”. È la premessa con cui Elio Lannutti (Movimento cinque stelle) ha presentato un’interrogazione a risposta scritta diretta al ministro allo Sviluppo economico, Luigi Di Maio.

L’attenzione del richiedente si è soffermata, in particolare, sulle aziende, concorrenti di Poste italiane, specializzatesi nella nicchia, che pure tratta “decine di milioni di pezzi spediti ogni anno”. Due le realtà citate e non nuove ai lettori di “Vaccari news”; sono Globe postal service e Friend post. Tali ditte -prosegue l’intervento- utilizzano dei semplici “adesivi postali”, “molto (e forse troppo) simili ai francobolli”, che vengono applicati dai mittenti “nella posizione da sempre prevista per l’affrancatura, identificando così non solo il prezzo pagato, ma anche l’operatore postale che si dovrà occupare del recapito”.

La crescita della domanda risponde al fatto che i tabaccai privilegiano tali produzioni, rispetto alle cartevalori di Stato, perché “hanno un margine di guadagno superiore e meno problemi burocratici”.

Poi, il relatore arriva al dunque: i clienti sbagliano ad imbucare e le loro spedizioni finiscono nelle cassette della società guidata da Matteo Del Fante. Questa “a causa della obsolescenza dei propri macchinari spesso non riesce a riconoscerle e separarle dalla propria posta e quindi finisce per consegnarle a proprie spese ai destinatari”; altrettanto spesso, riesce ad individuarle e ad accumularle “presso i suoi magazzini, ostacolandone la restituzione ai citati operatori privati, se non previo pagamento dei costi operativi di recupero, non curandosi cosi minimamente dei diritti dei consumatori sia mittenti che destinatari”.

Da questi fatti “deriva la questione riguardante milioni di consumatori turisti e delle loro cartoline mai recapitate nell’indifferenza delle istituzioni preposte”. “Sono circa quattro milioni (circa un milione all’anno) le cartoline «tenute in ostaggio» da Poste italiane e che non sono state restituite a Gps e Friend post impedendo loro così di recapitarle ai destinatari sia italiani che stranieri”.

Insomma, “l’immagine dell’Italia all’estero generata da questo problema è a parere dell’interrogante gravemente compromessa e sta raggiungendo livelli preoccupanti la mancata tutela dei consumatori”. Senza contare “l’enorme eco derivante dalle proteste diffuse su «internet» e sui «social network»” (continua).


La situazione secondo l’Agcom
La parola “francobollo”
L’obbligo dei tabaccai di vendere le cartevalori
Venezia: chiosco per turisti con, in vista, le cassette di Gps e, dietro, di Friend post
Ott 04 2018 - 00:59

Dall'estero

È tutto un cinema!

Attivo da mezzo secolo: è il “Festival internacional de cinema fantàstic de Catalunya”, la cui edizione 2018 aprirà oggi. Il francobollo correlato nasconde una sorpresa visiva

Tributo postale, dalla Spagna, al “Festival internacional de cinema fantàstic de Catalunya”, nato nel 1968 a Sitges e per l’edizione attuale aperto da oggi al 14 ottobre.

Tra le manifestazioni specializzate rappresenta la prima al mondo mentre, per la regione, costituisce l’espressione culturale con il maggior impatto mediatico. È un universo di incontri, mostre, presentazioni e proiezioni di rango planetario. Nel tempo non sono mancate le star, del calibro di Tony Curtis, Dino De Laurentiis, Cameron Diaz, Jodie Foster, Anthony Hopkins, Susan Sarandon, Quentin Tarantino, Wim Wenders.

Ancora una volta, il francobollo, in vendita da stamattina a 1,45 euro, nasconde una sorpresa tecnica. In questo caso, coerentemente con il soggetto, stuzzica la vista. Basta porre l’esemplare sotto la lampada a raggi ultravioletti per materializzare la… terribile figura celata sotto all’inchiostro.


Il sito (in castigliano, catalano e inglese)
Tra le ultime produzioni postali di Spagna, il foglietto pieghevole…
…ed il francobollo in gomma
Alla luce normale e sotto la lampada a raggi ultravioletti
Ott 03 2018 - 19:44

Notizie dall'Italia

Gli uffici? Evolvono

Tra il 2005 e il 2017, l’afflusso è calato del 25%. L’impegno di Poste italiane ad elevare il livello dell’offerta, almeno per quel che concerne le prestazioni finanziarie

Un’evoluzione senza precedenti quella registrata negli ultimi anni dagli sportelli di Poste italiane, in parte la stessa riscontrata nelle banche.

Secondo calcoli in mano all’azienda, tra il 2005 ed il 2017 c’è stato un calo di afflusso del 25%. Questo perché il pubblico ha scelto altri canali fisici come le tabaccherie, oppure ha puntato sul digitale attraverso domiciliazione delle utenze, servizi on-line, “app”. La curva è evidente se si considera, in particolare, la fascia 2014-2017: i clienti medi serviti al giorno sono scesi da 1,55 a 1,45 milioni, le transazioni da 2,82 a 2,64 milioni.

Questo fenomeno -insieme allo snellimento delle procedure (fra cui la scomparsa del cartaceo e l’introduzione della firma elettronica) e ai nuovi sistemi di gestione delle attese- ha contribuito anche a tagliare le code.

Al calo della domanda, l’azienda ha risposto in vari modi, ad esempio eliminando le sedi non redditizie ed aumentando il livello qualitativo dell’offerta. Ecco il consulente mobile, che ha portato il proprio portafoglio di prestazioni in sedi remote. Oppure aggiungendo punti dedicati a Poste mobile e poi a Poste vita, introducendo il referente di sala per orientare e se necessario “agganciare” il pubblico, scegliendo addetti in grado di rivolgersi a professionisti ed aziende o di parlare altre lingue in funzione della tipologia di clientela. Giusto per dare un’idea, tra il 2005 ed il 2017 i ruoli specialistici sono aumentati del 45%, andando da 6.400 a 9.200. Tutto ciò ha permesso un aumento delle attività commerciali.

Ora è stata definita -tramite una piattaforma informatica- la consulenza guidata. Nel programma vanno inseriti i dati inerenti al cliente ed al suo portafoglio; confrontandoli con il catalogo delle offerte, si propongono soluzioni di investimento personalizzate.

L’area postale resta, tutto sommato, al palo.


Il ruolo del Bancoposta
Tagli alla rete: l’ex Milano Centro, ora sede di Starbucks
Mondo digitale, due giorni fa la nascita di Postepay spa
Così cambia la presenza del pubblico negli uffici postali
Ott 03 2018 - 17:08

Appuntamenti

Vent’anni senza Federico Zeri

Montepulciano (Siena) - Allo storico dell’arte che si occupò pure di francobolli vengono dedicati tre giorni di approfondimenti

A vent’anni dalla morte

È morto il 5 ottobre 1998 e Montepulciano (Siena), per la quale nutriva una particolare ammirazione, non lo dimentica. Dopo un’iniziativa simile effettuata nel 1998, dal 5 al 7 di questo mese la cittadina gli dedicherà tre giorni di approfondimento, un omaggio al grande storico dell’arte Federico Zeri. Che, per il suo saggio dedicato ai francobolli italiani d’antan, è conosciuto anche tra i collezionisti.

S’intitola “Nel segno di Zeri 2018, conversazioni sulla tutela e la storia dell’arte”, appuntamento coordinato dal direttore del Museo civico Roberto Longi e dal giornalista Nino Criscenti; diversi gli specialisti che si alterneranno al tavolo.

Il taglio degli incontri è dedicato al suo lavoro scientifico e all’impegno mostrato nel proteggere il patrimonio culturale. Il riferimento è al teatro Poliziano; tra le realtà coinvolte figura la Fondazione di Bologna che porta il suo nome.


Il libro che raccoglie le considerazioni di Federico Zeri sui francobolli
Il programma di Montepulciano nei dettagli
Pochi giorni fa la citazione alla Pinacoteca di Brera
Ott 03 2018 - 14:12

Vaticano

Dopo l’intero, la busta

Confermato l’uso degli ultimi anni: la stessa immagine, nel caso specifico firmata da Marco Ventura, è stata impiegata sia per la carta valore, sia per i plichi di servizio

Anche per il 2018, l’Ufficio filatelico e numismatico del Vaticano ha prodotto una busta di servizio specifica per inoltrare le comunicazioni ai clienti. Com’è ormai tradizione, riporta la stessa immagine, nel caso in esame sottoscritta da Marco Ventura, impiegata per l’intero postale collegato, quello emesso il 6 febbraio.

Due le differenze principali: l’impronta di affrancatura è sostituita da un’ideale carta valore con l’indicazione del porto pagato, mentre l’area per l’indirizzo del destinatario è surrogata dalla finestrella attraverso la quale le informazioni necessarie si ricavano dalla comunicazione interna.


Il collegato intero postale
E a San Marino…
Come si presenta la busta di servizio
Ott 03 2018 - 10:41

Appuntamenti

Trieste italiana: così nel 1968

Mezzo secolo fa oggi si aprì la manifestazione filatelica volta a ricordare l’annessione della città dopo la Prima guerra mondiale. Le promesse del ministro, Angelo De Luca

“La più grande manifestazione filatelica dell’anno”. Così la definì la rivista “Filatelia italiana” nel numero dell’ottobre 1968. Venne indetta, dal 3 al 6 ottobre di mezzo secolo fa, “per il cinquantenario della redenzione e dell’annessione della città all’Italia, alla fine della Prima guerra mondiale”.

Ospitata alla stazione Marittima, solo per il convegno commerciale accolse centocinquanta operatori economici. Cinquanta, invece, le partecipazioni alla mostra nei suoi diversi livelli, dalla classe ufficiale (dove l’Amministrazione postale italiana ricostruì i servizi postali militari durante il conflitto) alla giovanile.

Tra i sodalizi che animarono con attività specifiche il programma, Associazione italiana di storia postale, Associazione sanitari italiani filatelisti, Federazione fra le società filateliche italiane, Unione stampa filatelica italiana.

Non mancò il ministro a Poste e telecomunicazioni, allora Angelo De Luca. Il quale, nel suo intervento -ripreso completo nel numero successivo del periodico- disse anche: “Riteniamo di aver creato le premesse per rispondere in pieno all’attesa dei filatelisti ed abbiamo fiducia che non è lontano il giorno in cui la produzione filatelica italiana si allineerà con quella dei Paesi più progrediti nel settore”. Che dire?


Grande guerra e prossime celebrazioni filateliche: Verona…
…e Gardone Riviera (Brescia) per Fiume
La cartolina e la foto dell’ufficio postale da campo, tratta da “Filatelia italiana” del novembre 1968
Ott 03 2018 - 00:53

Dall'estero

Se la pistola è annodata

Parte dalla scultura di Carl Fredrik Reuterswärd per John Lennon, poi replicata in una trentina di copie, il soggetto dei nuovi ordinari onusiani

Simpatici ed eloquenti i francobolli che le Nazioni Unite hanno emesso ieri. Ordinari, raffigurano una pistola… annodata!

Riprendono la scultura che inneggia alla pace e alla non violenza, creata nel 1980 dall’artista svedese Carl Fredrik Reuterswärd come omaggio a John Lennon. Oltre che al quartier generale dell’Onu a New York, altre versioni sono collocate in una trentina di luoghi strategici in tutto il mondo, tra cui il Museo olimpico di Losanna ed il parco della Pace a Pechino.

Il simbolo è usato dalla Non-violence project foundation, una realtà che promuove la pace e il cambiamento sociale attraverso l’educazione, così da ispirare, motivare e spingere i giovani ad impegnarsi nel comprendere come risolvere i conflitti senza fare uso delle armi.

Il disegno per il taglio 0,01 dollari è stato inciso da Martin Mörck; quelli da 0,90 e 2,30 euro richiamano Johan Ernst Nilson e Ringo Starr.


Il sito (in inglese) della Fondazione citata
Emissioni specifiche, dedicate alla violenza sui bambini…
…e sulle donne
I tre francobolli, uno per la sede di New York e gli altri per quella di Vienna
Ott 02 2018 - 18:48

Dall'estero

Autopostale: deciso il rimborso per 205,3 milioni

È la cifra, in franchi, che la Posta svizzera restituirà a Confederazione, Cantoni e Comuni. Il presidente del consiglio di amministrazione, Urs Schwaller: “Abbiamo ancora molto lavoro davanti a noi”

Ammonta a 188,1 milioni di franchi la cifra che Autopostale restituirà alla Confederazione, ai Cantoni ed ai Comuni. Si tratta di contributi non dovuti ma incassati ugualmente tra il 2007 ed il 2018. Se ne aggiungono altri 17,2 quale resa volontaria per i periodi antecedenti, ormai difficili da calcolare con precisione e comunque legalmente prescritti. Tradotto in euro, il totale di 205,3 supera quota 180 milioni.

“È nostra intenzione porre rimedio al danno causato e corrispondere i rimborsi nel modo più rapido possibile e senza formalità burocratiche”, ha detto il presidente del consiglio di amministrazione, Urs Schwaller. Tale passo “non deve farci dimenticare che abbiamo ancora molto lavoro davanti a noi. Questa opera di ricostruzione dei fatti è un atto dovuto nei confronti di tutti i nostri collaboratori, i nostri clienti, il mondo politico e l’opinione pubblica”.


L’ammissione del problema
Come si è arrivati ai 205,3 milioni di franchi
Ott 02 2018 - 17:20

Notizie dall'Italia

Ricevuta di ritorno per le confezioni preaffrancate

Si chiama attestazione di consegna e va pagata in anticipo; costa 1,10 euro iva compresa. Il nuovo supporto si impiega con i “posta free” ed i “pacco free”

La nuova cartolina

Si chiama attestazione di consegna e non è altro che l’avviso di ricevimento applicato a “posta free” e “pacco free”. Con una differenza sostanziale: occorre pagarlo in anticipo; costa 1,10 euro iva compresa. Per tale servizio non possono essere impiegate le abituali cartoline distribuite gratuitamente.

Il supporto, che va richiesto agli uffici postali abilitati, è stato introdotto ora; si distingue per la banda gialla in alto e per la scritta “confezioni preaffrancate nazionali”. È in vendita separata rispetto ai contenitori; serve per avere la conferma che la spedizione è stata ricevuta. La cartolina sarà restituita al mittente con data e firma del destinatario entro i tempi previsti per la posta ordinaria (cioè la posta4).


Caratteristiche e prezzi attuali di “posta free” e “pacco free”
Ott 02 2018 - 14:59

Dall'estero

L’Australia racconta l’armistizio

È tra i soggetti presenti nella serie che, con cinque francobolli, oggi chiude il ciclo dedicato alla Prima guerra mondiale

C’è anche la bandiera italiana d’epoca monarchica (il verde, però, appare un po’ sbiadito) fra quelle che compaiono nel francobollo in vendita a 1,00 dollaro da oggi. Viene dall’Australia e fa parte di una serie di cinque esemplari che ricordano, per l’ultima volta, il centenario della Prima guerra mondiale.

Nel caso specifico, cita la firma dell’armistizio avvenuta l’11 dicembre 1918, prologo per il ritorno alla pace. Gli altri dentelli raccontano gli ultimi cento giorni, il tenente generale John Monash (è il soldato locale più noto, divenuto comandante del Corpo nazionale), l’attesa per il ritorno a casa dei reduci e l’omaggio ai caduti.

L’emissione è organizzata in fogli da cinquanta o in blocchi con una serie. Tra gli altri prodotti, il libretto da due ma autoadesive (10,00 unità) e quello di prestigio (20,95). Portano la firma di Lisa Christensen, che ha impiegato immagini provenienti dall’Australian war memorial.


Tra i dibattiti dei filatelisti di cento anni fa: la serie che mai fu
Dalla Francia, Louise de Bettignies
Così San Marino
Il foglietto, con il francobollo dedicato all’armistizio, dove spicca la bandiera italiana
Ott 02 2018 - 12:36

Notizie dall'Italia

Prodotti calibrati ed annulli per i nonni

È il “Programma senior” di Poste italiane, rivolto alle persone di oltre sessant’anni. La ricorrenza odierna sottolineata con diversi manuali

Anche Zelarino (Venezia) coinvolto

Oggi è la “Festa dei nonni” (come non ricordare il francobollo da 0,60 euro, datato 2 ottobre 2007?) ed in cronaca balza all’occhio il rinnovato “Programma senior”.

Rappresenta un pacchetto di servizi a condizioni agevolate che riguardano la corrispondenza (nel caso specifico, le scatole preaffrancate), il settore finanziario e di risparmio, l’assicurativo e la telefonia, con proposte calibrate per chi ha oltre sessant’anni. Resta attivo per l’intero mese e può essere sottoscritto negli uffici di Poste italiane.

L’attuale versione dell’iniziativa è stata destinataria di diversi annulli impiegati -sfugge il criterio adottato- nelle sedi di Bologna Ponente, Catania 17, Firenze 7, Foggia Centro, Napoli Barra San Giovanni, Palermo 3, Roma Nomentano, Roma Spinaceto, Sesto San Giovanni (Milano), Torino 16, Trento Centro, Zelarino (Venezia). L’immagine è sempre la stessa.


Il francobollo del 2007
Il “Programma senior” un anno fa
Ott 02 2018 - 10:14

Appuntamenti

In agenda mostre e convegni commerciali

Sei i centri attivi nel fine settimana: Rovereto (Trento), Cantù (Como), Pesaro, Cremona, Roma e Martinengo (Bergamo). Cosa propongono in sintesi

Ancora una settimana densa di attività, la presente. Sei le iniziative annunciate dagli organizzatori a “Vaccari news”; tutte sono ad ingresso libero.

L’agenda si apre con Rovereto (Trento), dove dal 5 al 7 ottobre si terrà la “XXIV Mostra sociale di filatelia numismatica e cartofilia”. Ospitata all’Urban center di corso Rosmini 58, osserverà i seguenti orari: venerdì e sabato 9-13 e 15-20, domenica (quando si svolgerà la premiazione degli espositori) 9-11. Dietro, il Circolo culturale numismatico filatelico che, tra l’altro, ha edito un numero unico, in parte dedicato alla Grande guerra.

Sempre dal 5, ma fino al 12, a Cantù (Como) il Circolo filatelico canturium firmerà la rassegna “La donna è mobile”. Organizzata per la VI edizione del “Festival del legno”, verrà alloggiata nella Banca di credito cooperativo, sita in corso Unità d’Italia 11 ed aperta tra le 8.20 e le 15.30 nei soli feriali.

Pesaro, con il sodalizio locale, il giorno 6 concretizzerà “Pisaurum 2018”, manifestazione in essere presso l’hotel Ambassador, in viale Trieste 291, ed operativa dalle 9 alle 18. Si tratta di un convegno commerciale con proposte filateliche, cartofile, numismatiche e di collezionismo vario.

Allestimento, dal 6 al 7, a Cremona, con Avis e Circolo filatelico numismatico cittadino. Presso la sede della prima, in via Massarotti 65, sarà possibile visionare “85° Avis, mostra filatelica: «Charitas usque ad sanguinem»”. Si tratta di una collezione relativa al sangue e alla donazione; verrà aggiunta una piccola selezione sociale.

Della partita, anche la capitale. Al complesso “Seraphicum”, in via del Serafico 3, negli stessi giorni si articolerà “Roma colleziona” (sabato dalle 10 alle 18, domenica dalle 9 alle 14). Sui tavoli della borsa, ecco filatelia, storia postale, cartoline, numismatica, cartamoneta, figurine, santini, militaria ed ancora altro.

Quanto al Circolo filatelico bergamasco, si è prenotato per due fine settimana, tra il 6 ed il 7, poi tra il 13 ed il 14, nella vicina Martinengo. Il Filandone di via Allegreni 37 accoglierà “Cinema e civiltà contadina”, esposizioni di francobolli e foto nel quarantesimo anniversario della “Palma d’oro” ottenuta dal film “L’albero degli zoccoli”. Il programma del 6 prevede pure il convegno commerciale.


Tra le mostre ancora aperte, quella di Camerata Cornello
La settimana si aprirà a Rovereto (Trento); seguiranno le restanti iniziative a Cantù (Como), Pesaro, Cremona, Roma e Martinengo (Bergamo)
Ott 02 2018 - 00:47

Dall'estero

La via si... accorcia

Il trucco della Spagna per rappresentare le parti più significative della strada di Cuenca, volta a testimoniare il patrimonio architettonico locale

La… magia della Spagna fa sparire le case meno interessanti, così da valorizzare le altre. È la scelta adottata per il foglietto emesso il 28 settembre e dedicato al patrimonio artistico.

L’occhio si è soffermato su calle Alfonso VIII a Cuenca, anticamente chiamata Corredura per essere il luogo di passaggio e d’affari frequentato dall’alta società locale. Il percorso dalla chiesa di san Felipe al sagrato del Duomo offre un coloratissimo spettacolo, composto dagli edifici che, su entrambi i lati della strada, si evidenziano per la loro base stretta e soprattutto per le tinte. Giallo, rosso, arancione o blu, ma anche grigio e nero per un gioco cromatico volto a contrastare la cornice bianca -introdotta per agevolare la visione notturna- che hanno porte e finestre.

Quanto al blocco, è lungo 15 centimetri, e contiene un francobollo da 5,00 euro che sintetizza il panorama. L’effetto migliore si ottiene seguendo le linee, piegandolo e nascondendo le parti in seppia: rimane l’essenza dei palazzi più significativi, a cominciare dalla stessa cattedrale dedicata ai santi María e Julián.


Fantasie spagnole: il recentissimo francobollo in gomma
Blocchi articolati, l’omaggio vaticano a Carlo Goldoni
Le parti di cui si compone il foglietto. In alto a destra dell’immagine come si presenta una volta “chiuso”
Ott 01 2018 - 19:11

Notizie dall'Italia

Le potenzialità del digitale, la realtà degli uffici

Sono i due pilastri su cui si basa Postepay spa, la nuova società del gruppo Poste italiane che ha cominciato ad operare oggi

Il più grande istituto di moneta elettronica nazionale, che riunisce attività e competenze di Poste italiane nell’ambito delle telecomunicazioni e delle rimesse. È in questo modo che oggi il gruppo presenta Postepay spa nel suo primo giorno di esistenza.

Di fatto integra Poste mobile (attiva soprattutto nella telefonia) con la monetica ed i sistemi di pagamento, diventando fornitrice di servizi ed intermediaria specializzata per consumatori, imprese e pubblica amministrazione.

“Siamo orgogliosi di aver raggiunto questa importante tappa del piano «Deliver 2022»”, ha commentato l’amministratore delegato e direttore generale Matteo Del Fante. “È operativa la più grande piattaforma di pagamenti digitali che, in sinergia con la rete di distribuzione più capillare d’Italia, quella degli uffici postali, permette alla nostra azienda di consolidare il suo ruolo di motore di sviluppo e di innovazione per il Paese”.

La società nasce con 4,08 milioni di sim targate Poste mobile, 26,2 milioni di carte di pagamento (19 milioni delle quali prepagate), 2,2 milioni di “portafogli digitali”.


Le previsioni ad agosto
Così ora viene presentata la nuova società
Oggi il via formale
Ott 01 2018 - 17:12

Giornali, riviste e siti

Grande guerra: la serie che mai fu

Annunciata in Francia, sarebbe stata valida in tutti i Paesi alleati, ma solo per quindici giorni. Le cose andarono diversamente…

Uno dei francobolli francesi di cento anni fa

Ottobre 1918, cento anni fa. La “Rivista filatelica d’Italia” torna sui cosiddetti “francobolli della vittoria”, proposta che in Italia trovò, perlomeno ai livelli ministeriali, poco seguito. Tanto è vero che sarebbe stata concretizzata solo l’1 novembre 1921, nel terzo anniversario.

A perorare la causa, la rivista segnala un’iniziativa postale della Francia che avrebbe avuto corso solo fra gli Stati alleati e per appena quindici giorni. Le cartevalori non avrebbero portato nessuna indicazione statale e sarebbero state caratterizzate con i colori prescritti dall’Unione postale universale per le spedizioni più importanti, vale a dire verde, rosso e blu. “Sarebbero i veri francobolli internazionali della civiltà e della pace”, si legge nell’articolo. I dentelli attesi erano tre, rappresentanti “Il trionfo del diritto”, “La giustizia”, “La civilizzazione”, oppure “La pace” o la “Società delle Nazioni”.

Le cose andarono in modo diverso e di questa produzione i cataloghi non portano traccia. Tra il 1917 ed il 1919 Parigi emise otto valori allegorici, tesi a raccogliere fondi per gli orfani di guerra. Sei i soggetti: la vedova alla tomba (taglio da 2+3 centesimi), i bambini (5+5), la donna che lavora con l’aratro (15+10 e 25+15), la trincea caratterizzata dalla bandiera (35+25), il leone di Belfort (50+50), la Marsigliese (1+1 e 5+5 franchi). L’8 agosto 1918 si aggiunse un pro Croce rossa, raffigurante la nave ospedale “Asturia” associata ad un’infermiera.


Verde, rosso e blu: i colori un tempo fissati dall’Upu
L’idea della tariffa unica
Le produzioni in favore della Croce rossa
Ott 01 2018 - 15:26

Notizie dall'Italia

Tariffe editoriali, chiusa la procedura

Nuova tabella dei prezzi effettuati da Poste italiane: per invii entro le duemila unità, equipara i costi delle associazioni no profit a quelli delle case editrici comprese nel Roc

Il 3 luglio scorso erano entrate in vigore, fra l’altro, le tariffe postali per l’editoria, ad eccezione degli invii inferiori alle duemila copie, per i quali si erano rivelati necessari degli approfondimenti. Approfondimenti ora conclusi, tant’è che il listino è stato integrato dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni con decorrenza odierna. Rappresenta i “prezzi speciali” offerti da Poste italiane rispetto alle tariffe di base indicate nel precedente provvedimento.

Tre gli elementi principali considerati: il quantitativo limitato di volumi generato e la possibilità che un incremento di spesa possa comportare un’ulteriore contrazione nei numeri, con un conseguente impatto negativo sul servizio universale; l’elevata incidenza dell’onere economico rispetto al valore della singola copia spedita; la perdurante fase di crisi del settore editoriale.

Elenco alla mano, i costi di spedizione per le entità no profit sono sempre gli stessi di quelli in capo agli editori compresi nel Registro degli operatori di comunicazione, ma più bassi rispetto ai precedenti. Ad esempio, il primo scaglione per pubblicazioni pesanti sino a duecento grammi richiede 0,2830 euro (contro un massimo di 0,3481); i plichi promozionali compresi nell’etto ne domandano 0,3099 (0,3812).


Il provvedimento alla base delle modifiche
Il listino completo (file pdf)
Associazioni senza fini di lucro e editori del Roc: i prezzi fino a duemila copie offerti da Poste italiane
Ott 01 2018 - 12:41

Dall'estero

Due in una

Oggi si consumano le “Giornate internazionali” della musica e del caffè. Lo annunciano le emissioni provenienti da Onu nonché da Bosnia ed Erzegovina Croata

Uno dei trentasei (sic!) francobolli onusiani

Per essere efficaci dal punto di vista della comunicazione, sarebbe stato meglio che i francobolli fossero usciti qualche giorno prima rispetto ad oggi, ma tant’è. Si tratta di due serie che celebrano altrettante ricorrenze odierne.

Le Nazioni Unite segnalano la “Giornata internazionale della musica” attraverso trentasei francobolli dedicati agli strumenti (nominali da 0,50 dollari, 1,00 franco e 0,80 euro raffiguranti ottoni e legni, archi, percussioni); sono raccolti in fogli da dodici. Persistendo in una “generosità” che sta rovinando la collezione. Vi ha lavorato Sergio Baradat ed intendono dare rilievo all’attività dell’International music council, struttura che fa capo all’Unesco. Il settore -viene spiegato- costituisce “un elemento essenziale in molti aspetti della nostra vita, e rappresenta un’importante base comune per unire le persone di culture diverse”. Sapendo che “contribuisce alla pace e alla comprensione con un linguaggio universale”.

La Bosnia ed Erzegovina Croata, invece, richiama la “Giornata internazionale del caffè”, per la prima volta celebrata nel 2015 a Milano grazie all’intervento dell’Organizzazione internazionale di comparto. La pianta tropicale fu valorizzata in Etiopia e portata dai veneziani in Europa nel 1570. Il contributo postale reca il nome di Ivica Madžar; è costituto da due dentelli in coppia, nominali da 2,90 marchi.


La “Giornata internazionale del jazz”
Il caffè della Finlandia
La serie della Bosnia ed Erzegovina Croata
Ott 01 2018 - 10:06

Appuntamenti

Lettere in festival. Torna il “Festival delle lettere”

La finale, prevista per il 7 ottobre al teatro Filodrammatici di Milano, sarà anticipata da diversi eventi che cominceranno il giorno 4

Questa settimana

Si svolgerà domenica 7 ottobre alle ore 16 lo spettacolo nel quale saranno rivelati i vincitori riferiti al “Festival delle lettere” edizione 2018. Il punto di riferimento è, a Milano, il teatro Filodrammatici, sito nella via omonima al numero 1.

Fra le categorie a concorso, “Lettera a chi ha cambiato la mia storia” è la principale. L’invito -spiegano gli organizzatori- è tornare con la memoria a quell’incontro, a quelle emozioni rivelatisi decisivi per condividere un messaggio di forza e -perché no- di riscatto verso ciò che ha dato il coraggio di cambiare. Si aggiungono ad esempio le sezioni a tema libero, riservata ai minori di quattordici anni, dal cassetto (riguarda una corrispondenza risalente come massimo al 1998). A condurre il pomeriggio, Omar Fantini; sul palco saliranno Sabrina Impacciatore, Frankie Hi-nrg mc e Annagaia Marchioro, mentre l’accompagnamento musicale verrà garantito da Sara Calvanelli.

L'obiettivo della manifestazione resta sempre lo stesso: riempire ogni forma di distanza, fisica, culturale, temporale o sociale attraverso una missiva. Perché essa ha il potere unico di unire il passato e il futuro, il grande e il piccolo, il vicino e il lontano.

Il programma verrà anticipato il giorno 4 con la mostra benefica “Buste dipinte”: giovedì sarà aperta dalle 14 alle 18, venerdì nelle fasce 10-13 e 14-17 presso il laboratorio Formentini di via Formentini 10. La stessa sede, il 4 alle 18, offrirà la lettura scenica “Figli dell’anima”, cui il 5 alle 16 si sommerà “Lettera di un’adozione”. Alle 18, presso il Filodrammatici, ecco “Lettere e sport”; alle 21 è previsto “Fake letters” mentre sabato alle 18 sarà il turno di “Movieletters”, incontro tra la scrittura epistolare e l’arte del cinema, cui alle 21 si aggiungerà “Serata musicale”, naturalmente sempre a base di corrispondenze.

L’ingresso a tutti gli eventi è gratuito fino all’esaurimento dei posti. Consigliata la prenotazione accedendo al sito.


Il bando
Il cartellone nei dettagli ed il supporto per prenotare
Tante le modalità di vivere una lettera (nella foto, un’iniziativa dell’anno scorso)
Ott 01 2018 - 00:30

Dall'estero

Resistenza “culturale”

È quella mostrata durante la Seconda guerra mondiale da Rose Valland. Il suo lavoro segreto permise di tenere traccia dei beni trafugati dai tedeschi e poi di recuperarli

Il francobollo

Una figura significativa della Resistenza in Francia lungo la Seconda guerra mondiale; si chiamava Rose Valland (1898-1980). Grazie a lei, numerosissime opere d’arte rubate dai tedeschi principalmente agli ebrei sono state recuperate al termine del conflitto e 45mila di esse restituite ai proprietari o agli aventi diritto.

Dal 1932 addetta alla conservazione presso il Museo delle scuole straniere contemporanee al parigino Jeu de Paume, si specializza nell’insegnamento del disegno e della storia dell’arte, prima a Lione e poi nella capitale. Durante l’occupazione, la struttura in cui lavora diventa il luogo di stoccaggio e transito di quanto trafugato. E lei ne approfitta per inventariare di nascosto gli oggetti, le loro provenienze e le destinazioni. Questo le permetterà, in seguito, di ritracciare con le istituzioni preposte oltre 60mila pezzi.

Nominata conservatrice dei musei nazionali nel 1952, nove anni dopo pubblica “Le front de l’art”, testimonianza che contribuisce a far conoscere la vicenda. Ora vi è anche un sito specializzato che porta il suo nome, riferimento affinché gli specialisti possano proseguire le ricerche.

Il francobollo, realizzato da Eloïse Oddos, costa 1,20 euro; messo in prevendita dal 28 settembre, raggiungerà il resto della rete oggi. La propone di fianco alla statua dello scultore argentino José Fioravanti, esposta al Jeu de Paume. La rosa, invece, richiama direttamente la donna: è una variante che le è stata intitolata.


Il sito intitolatole (in francese)
In Italia, i carabinieri tutela patrimonio culturale…
…recuperi recenti: la “Madonna della quaglia”
Set 30 2018 - 01:18

Libri e cataloghi

La Repubblica di Venezia e le comunicazioni postali

In 226 pagine, Adriano Cattani ne ricostruisce le vicende storiche e tecniche. Si aggiunge il catalogo dei bolli, valutati secondo una scala da undici livelli

Tra storia e bolli

Una disanima sulla storia del servizio che contribuirà a chiarire la complessa struttura, tanto originale e significativa nello sviluppo postale europeo, essendo la città fra i nodi più importanti per i collegamenti. È così che l’autore, Adriano Cattani, introduce il libro “Le comunicazioni postali nella Repubblica di Venezia”.

Benché adottato anche in altri contesti -aggiunge nella prefazione l’esperto Tarcisio Bottani- il supporto ebbe la sua iniziale organizzazione soprattutto a Venezia e solo alla fine del Medioevo fu introdotto, spesso come emulazione, nelle altre principali realtà del continente. Documenti confermano che tra le calli il trasporto di lettere pubbliche e private era attivo già nel X secolo.

Tra le normative esterne ed interne, gli uffici stranieri ed il corriere d’oltremare, il lavoro giunge all’introduzione dei bolli e alla caduta della Repubblica.

Le 226 pagine con illustrazioni a colori comprendono il catalogo proprio delle impronte, suddivise principalmente per luogo di impiego e valutate secondo una scala da undici livelli. Firmato dall’editrice Elzeviro, il volume costa 30,00 euro.


“Le comunicazioni postali nella Repubblica di Venezia” La scheda con i dettagli
Set 29 2018 - 09:45

Appuntamenti

Mostre/2 Saronno apre alla mail art

Ospitata all’ufficio postale di via Varese 130, la rassegna ha coinvolto trenta autori su due soggetti: il novantesimo anniversario di Topolino ed il sessantesimo di Carosello

L’annullo di oggi

Ospitata nell’ufficio postale di via Varese 130, la rassegna ha coinvolto trenta autori su due soggetti: il novantesimo anniversario di Topolino ed il sessantesimo di Carosello

Trenta gli autori coinvolti a Saronno (Varese) per la mostra di mail art accolta presso la sala d’attesa dell’ufficio postale di via Varese 130.

Organizzata con il supporto di Gian Paolo Terrone e del Centro foto ottica Fusetti, propone due filoni: il novantesimo anniversario di Topolino ed il sessantesimo di Carosello, entrambi argomenti che l’Italia ha citato con francobolli, per l’esattezza il 3 ed il 27 novembre 2017.

Inaugurata oggi e suggellata da un annullo speciale, resterà raggiungibile dal pubblico, gratuitamente, fino al 14 ottobre (gli orari sono: da lunedì a venerdì 8.20-19.05, sabato chiude alle 12.35). Il manuale riproduce il logo della “Repubblica di Užupis”, la Repubblica degli artisti; si aggiungono la tavolozza con i colori, la matita, le penne e i pennelli, che rappresentano i tipici strumenti dell’arte visiva. Senza trascurare la busta da lettera, il mezzo con cui vive e si diffonde questa forma espressiva.

Per tutto il tempo di apertura i visitatori potranno creare la propria opera, utilizzando gli strumenti messi liberamente a disposizione (fine).


Con un approccio simile, le iniziative di Quiliano (Savona)
Venzone (Udine), la mostra sui graffiti (news precedente)
Set 29 2018 - 00:20

Appuntamenti

Mostre/1 Quelle “lettere” di pietra

Il Gruppo storico Friuli collinare censisce i graffiti risalenti alla Grande guerra che si trovano laddove combatterono i soldati. La mostra ora a Venzone

“Mamma ritornerò 1916”: una “lettera” di pietra (Pal Grande)

“Lettere” di pietra, idealmente spedite ad un destinatario che non si conosce o che magari mai ha avuto occasione di leggere il messaggio. Possono essere interpretati anche in questo modo i protagonisti della mostra curata da Marco Pascoli ed ospitata fino al 7 ottobre a Venzone (Udine). S’intitola “Graffiti di guerra”: i visitatori sono accolti da pannelli fotografici con le immagini dei ritrovamenti e da un monitor che ne documenta altri, presenti nelle linee fortificate del fronte orientale. Risalgono sempre al Primo conflitto mondiale.

I soldati di ogni esercito europeo redassero, durante la loro permanenza sulla linea di combattimento, innumerevoli testi a vocazione ufficiale o personale, come targhe, iscrizioni, epigrafi, lapidi, scritte: è quanto spiegano gli organizzatori, che fanno capo al Gruppo storico Friuli collinare. Migliaia di graffiti risultano esistenti tuttora, dopo un secolo di intemperie, frane e noncuranza. Si tratta di uno straordinario archivio a cielo aperto, di un eccezionale patrimonio umano lasciato dai ragazzi in uniforme che combatterono e perirono nelle trincee, di un bene pubblico da preservare. Il catasto dei graffiti della Grande guerra si prefigge di salvare almeno i loro contenuti storici e territoriali promuovendone il censimento, la tutela, lo studio e la valorizzazione.

La sede espositiva, ad ingresso libero, si trova a palazzo Orgnani-Martina, in via Mistruzzi 4, aperta al pubblico nei seguenti orari: venerdì 15-19, sabato e domenica 9-13 e 15-19; per gli altri giorni occorre concordare un appuntamento telefonando al numero dell’informazione ed accoglienza turistica pro Venzone, 0432.98.50.34.

Più avanti la proposta troverà un’altra tappa a Pozzuolo del Friuli, sempre nella stessa provincia (continua).


Il catasto dei graffiti della Grande guerra
Lo scorcio della mostra, in essere a Venzone (Udine) sino al 7 ottobre
Set 28 2018 - 18:57

Notizie dall'Italia

Veicolato per “posta” il messaggio alimentare

La qualità, quella di una volta, “passa” tra lettere e cartoline. Due aziende diverse, Poderi dal Nespoli e Giovanni Rana, ma l’approccio è simile

Il logo della Poderi dal Nespoli

Il probabile retropensiero è che, per presentare un prodotto con la qualità di una volta, sia utile impiegare un vettore considerato altrettanto d’antan. Per cui, non è difficile trovare beni che, per diffondere tale messaggio, evocano il sistema postale con i suoi vari elementi iconografici. Accade anche nel settore alimentare, come i lettori di “Vaccari news” talvolta hanno notato. Due ulteriori esempi possono riportare alla luce il concetto.

A Nespoli (Forlì-Cesena), fondata nel 1929, è attiva da quattro generazioni una casa di vignaioli, “che hanno creduto profondamente nel loro territorio e nei suoi frutti, valorizzandone la produzione attraverso un lavoro costante di ricerca e miglioramento”. È la Poderi dal Nespoli. Già il marchio aziendale è tondo a doppio cerchio e sulle bottiglie si “estende” con delle linee parallele esterne. Un richiamo marcofilo, forse? La risposta è positiva, nel momento in cui si analizza l’altra parte dell’etichetta, che non lascia spazio a dubbi, idea rafforzata dai testi manoscritti presenti sullo sfondo.

Esito solo un po’ diverso con la Giovanni Rana, l’azienda di San Giovanni Lupatoto (Verona) specializzata nella pasta fresca. Grazie anche ad importanti serie pubblicitarie, ha puntato l’attenzione sul fondatore, nato nel 1937 e, a giudicare dagli spot che la ditta diffonde, sempre attivissimo. In alcune confezioni, come la “Feta e olive Kalamata”, è lui stesso che spedisce quella che potrebbe essere un’ideale cartolina. Assicura la bontà del prodotto (“Credetemi, il risultato vi sorprenderà!”) e vi aggiunge la firma. Una sequenza di linee ondulate da obliterazione meccanica si sovrappone, ovvero annulla il “francobollo”, peraltro gigante rispetto al resto. È la foto del medesimo imprenditore!


Evocazioni postali: la Niasca Portofino…
…il Birrificio estense e la Have a nice trip
A sinistra, la “cartolina” spedita da Giovanni Rana
Set 28 2018 - 15:45

San Marino

Simbolico il 5G

Rivelato oggi il soggetto, simbolico, del francobollo che celebra la conquista tecnologica sammarinese. Arriverà il 16 ottobre

Un francobollo aggiunto all’ultimo momento, come si è visto dall’integrazione al programma rivelata il 21 settembre. Ma lo si nota pure dall’immagine distribuita oggi alla stampa: un soggetto simbolico piuttosto difficile da capire (anche se il tema non è tra i più semplici da rappresentare); addirittura, non è stata aggiunta ancora la dentellatura.

“La Repubblica di San Marino primo Stato 5G d’Europa si proietta nel futuro tecnologico, in collaborazione con il gruppo Tim e Tim San Marino”, annunciano dall’Ufficio filatelico e numismatico. Secondo il quale la vignetta celebra il nuovo sistema, “evoluzione” e “rivoluzione” nel mondo delle telecomunicazioni mobili.

La carta valore, firmata da Esploratori dello spazio, sarà in vendita a 70 centesimi con il 16 ottobre. I fogli risultano da venti unità; la macchina da stampa è stata programmata per raggiungere quota quarantacinquemila.


L’annuncio dell’integrazione
Telefonia mobile di ultima generazione quella di San Marino
Set 28 2018 - 13:16

Dall'estero

San Pio ritratto da Malta

Anche La Valletta ha voluto ricordare il presbitero morto mezzo secolo fa. L’ha fatto attingendo ad immagini locali

Polonia, Vaticano, Italia… e Malta. Perché anche Malta ha voluto ricordare il mezzo secolo passato dalla morte di padre Pio da Pietrelcina.

L’ha fatto con un foglietto da 3,00 euro, emesso il 22 settembre attingendo ad un repertorio iconografico locale. Propone infatti la figura del santo, ritratto dal monaco cappuccino Krispin Tabone. Il lavoro si trova nella chiesa di santa Liberata a Calcara: proprio il tempio che appare sul bordo del blocco.


Così Polonia…
…Vaticano…
…Italia
Il foglietto di Malta
Set 28 2018 - 10:27

Notizie dall'Italia

La prima nelle Marche

È la distilleria Varnelli: un secolo e mezzo fa ottenne la licenza per trasformare i prodotti alcolici, fondando l’azienda. Domenica due annulli per il giro di boa

Da un secolo e mezzo

Due annulli (cambia solo il luogo) per un anniversario, il secolo e mezzo raggiunto dalla distilleria Varnelli. Verranno impiegati il 30 settembre in provincia di Macerata, per la precisione a Muccia presso lo stabilimento dalle ore 9.30 alle 14.30 e nel parco in località Pievebovigliana, ora comune di Valfornace, dalle 12.30 alle 18.30. Non a caso, sia la strada in cui si trova la sede al numero civico 10, sia l’area a verde sono intitolate a Girolamo Varnelli. Ossia al fondatore dell’azienda.

È il 1868 -ricordano dagli uffici- quando egli creò la prima distilleria delle Marche ad ottenere la licenza per la trasformazione di prodotti alcolici. Un’impresa familiare ancora oggi attiva, caratterizzata da una precisa ricetta: “sapienza antica, cura del processo artigianale, materie prime sane e selezionate, legame con il territorio e rispetto ambientale, con un’inesauribile passione per il lavoro e un’innata vocazione all’innovazione”.


Il sito dell’azienda
Tra gli annulli “commerciali”, quelli per l’osteria D’Ambrosio…
…e per la Grivel, specializzata in attrezzature da montagna
I due manuali annunciati per domenica
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