Siamo lieti di inviarle le notizie diffuse nell'ultima settimana da "Vaccari news".
Se desidera conoscerle in tempo reale, in qualsiasi momento può visitare la pagina www.vaccarinews.it, dove può trovare gratuitamente anche:

  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Nov 16 2018 - 01:00

Notizie da Vaccari

I nuovi arrivi a “Veronafil”

L’azienda Vaccari sarà presente venerdì 23 e sabato 24 novembre. Le anticipazioni su cosa troveranno i visitatori

“Vi attendiamo presso il nostro stand, venerdì 23 e sabato 24 novembre, con numerose novità, fra cui il catalogo a prezzo netto incentrato sui francobolli e sulla storia postale dell’area italiana, il volume-catalogo degli annullamenti e dei bolli dell’ufficio postale di Milano (1849-1859) e, naturalmente, tanto materiale, dagli esemplari nuovi a quelli sul loro supporto originale, riguardanti soprattutto, ma non solo, i settori in cui siamo specializzati, come ad esempio i pezzi presentati nel catalogo di vendita numero 92 dedicato agli Antichi Stati Italiani, in sconto del 15% fino al 28 novembre”.

Così annunciano dalla società Vaccari, pronta per “Veronafil”. “Relativamente al reparto editoriale, porteremo le ultime pubblicazioni, i volumi di maggiore interesse e qualche offerta particolare. Ci sarà anche l’angolo del «black friday» con forti sconti: ovviamente non avremo tutti i titoli che abbiamo a disposizione. Consigliamo pertanto di guardare nella «Libreria filatelica» e in modo particolare nelle sezioni della «1x1», degli «Sconti e offerte speciali», della «Libreria storica»; in caso ci siano volumi di proprio interesse, anche solo in visione, suggeriamo di farne richiesta via e-mail (info@vaccari.it) entro martedì 20”.

“Non mancherà il nuovo numero, il sessantesimo, di «Vaccari magazine», che vuol dire trent’anni di pubblicazione; il giro di boa sarà festeggiato, fra l’altro, con cartolina dedicata e annullo speciale in omaggio agli abbonati”.

“Cartolina e annullo speciale anche per i quindici anni di «Vaccari news». L’illustrazione è stata realizzata dall’artista Marco Ventura che sarà disponibile, assieme al direttore responsabile del quotidiano, Fabio Bonacina, a firmare le cartoline venerdì 23 dalle 11 alle 12 presso il nostro stand”.

La manifestazione, voluta dalla Scaligera, si svolgerà presso il padiglione 9 della Fiera di Verona, in viale del Lavoro; resterà aperta gratuitamente il venerdì dalle ore 10 alle 18, il sabato dalle 9 alle 18, la domenica -ma l’azienda non ci sarà- dalle 9 alle 13.


Tra filatelia…
…e editoria
I libri in sconto
A “Veronafil” non mancherà la società Vaccari: sarà presente venerdì 23 e sabato 24 novembre
Nov 15 2018 - 18:04

Notizie dall'Italia

Talvolta ritorna

Poste e artisti insieme nel territorio, il progetto per la valorizzazione degli esterni, ha raggiunto l’ufficio postale di Quarrata (Pistoia)

Talvolta ritorna: è il progetto che la società guidata da Matteo Del Fante ha definito “Paint”, abbreviazione per Poste e artisti insieme nel territorio. La nuova tappa -non caratterizzata da una specifica cerimonia inaugurale- si è sviluppata presso l’ufficio di Quarrata (Pistoia), ubicato in via Cellini 2.

All’esterno del fabbricato è stata data mano libera all’artista bolognese che lavora sotto il nome di Luogo Comune. L’opera concepita rappresenta specie differenti di volatili, i quali affollano l’ingresso della sede. L’idea creativa -è la nota aziendale- “sottolinea anche il ruolo sociale di Poste italiane e l’attenzione che riserva alle persone e alla collettività attraverso l’utilizzo di una metafora come quella della presenza degli uccelli”.

Secondo il computo ufficiale, è la prima sede toscana ad essere stata interessata dall’iniziativa, che ora ha raggiunto complessivamente ventidue immobili.


L’ultima sede citata si trova a Pedaso (Fermo)
Anche Quarrata (Pistoia) è… “Paint”
Nov 15 2018 - 15:20

Appuntamenti

Conflitto/3 La mostra a Vinovo

Cimeli, uniformi, documenti e modellini, ma anche l’ufficio di posta militare ed i pannelli con i francobolli più significativi della Grande guerra

A firmare l’iniziativa sono le associazioni d’arma del territorio, in collaborazione con il Comune di Vinovo (Torino) ed il contributo del Comando militare che fa capo alla sede regionale dell’Esercito. È “La Grande guerra”, mostra di cimeli, uniformi, documenti e modellini realizzata in occasione del centenario.

Non manca la parte specifica: l’ufficio da campo messo a disposizione dalla sede subalpina di Poste italiane e la mostra a pannelli di Prodigi edizioni “La Grande guerra come non l’avete mai vista”, che approfondisce il conflitto riproducendo venti, significativi francobolli dell’epoca.

L’allestimento, ad ingresso gratuito, resterà aperto fino al 18 novembre presso il castello Della Rovere, presente nella cittadina in piazza Rey. Lungo i giorni feriali è a disposizione di gruppi e scuole su appuntamento telefonando al 338.23.13.951; sabato e domenica osserva gli orari 10-12 e 14.30-18 (fine).


Le notizie precedenti sul conflitto: il libro di lettere…
...la testimonianza filatelica di allora
I pannelli con i francobolli: da Trezzo sull’Adda (Milano) a Vinovo (Torino)
Una parte della mostra, in essere sino al 18 novembre
Nov 15 2018 - 12:45

Giornali, riviste e siti

Conflitto/2 “Ora che la guerra è finita”

S’intitola così il lungo editoriale che, il 15 novembre 1918 (cento anni fa oggi), aprì “Il bollettino filatelico” diretto da Roberto Palmieri

“La fine della guerra segnava il crollo delle superbe potenze della «Mittel Europa» mentre svaniva il folle ambizioso sogno di Guglielmo II, che di quasi tutta Europa avrebbe voluto fare il suo impero; così come tra i francobolli del 1900 il più alto valore -il 5 marchi- riproduce il quadro della segnata apoteosi del suo dominio e su tutte le serie, come superba sfida che doveva ricordare al mondo che d’imperi non doveva esservene che «uno» -quello degli Hohenzollern- spicca la scritta Reichspost!”.

È uno dei passi dell’editoriale “Ora che la guerra è finita”, pubblicato da Roberto Palmieri su “Il bollettino filatelico” all’indomani dell’armistizio che chiuse la Grande guerra, per la precisione nel numero datato 15 novembre 1918. Cento anni fa oggi.

Segue un’analisi del settore collezionistico. “Dal ciclone che tante cose ha distrutto o ha quasi annientate, la filatelia, che allo scoppio della guerra era ovunque nel suo periodo più florido e più densamente attivo, non fu travolta; anzi non ne risentì la benché minima scossa, e giova ricordare che proprio contro di essa i governi furono presi da vera fobia vietando il commercio dei francobolli con l’estero, mentre gli uffici di censura dal canto loro inferocivano contro le riviste filateliche se riproducevano qualche innocente articolo con semplici accenni alle timbrature della posta militare, né permettevano l’invio all’estero di listini di prezzi e di cataloghi di aste. E ancora: il divieto di spedizione all’estero dei giornali aventi pubblicità -divieto, fortunatamente, posto soltanto in Italia e in Francia- colpiva, forse più degli altri, i giornali filatelici, poiché l’anima del commercio dei francobolli per collezione è proprio la pubblicità fatta nella stampa filatelica”.

“La crisi della carta che ha fatto ridurre il numero delle pagine e la periodicità dei giornali, le dispersioni, anche di corrispondenza raccomandate, i frequenti disguidi e infine gli enormi ritardi postali, erano tanti altri coefficienti negativi per la filatelia, eppure questa ha vinto ogni ostacolo, essa, non solo ha resistito in questo tragico periodo, ma ha visto aumentato dovunque il numero dei suoi proseliti”.

“È lecito quindi -ora che la guerra è finita e che, con la nuova era di pace, tutto il mondo s’incammina per la sua vita normale- inferirne che uno sviluppo ancora maggiore sia serbato alla filatelia; noi ne abbiamo il convincimento più assoluto”.

Intanto, qualche pagina più avanti lo stesso giornale propone un’inserzione del commerciante siracusano Vincenzo Gloria, dedicata ai “francobolli di guerra”. Non era la prima… (continua).


L’analisi sulle cartevalori tedesche di allora (in tre parti)
Fra conflitto, collezionismo e mercato
Le lettere come fonte (news precedente)
Il citato francobollo tedesco da 5 marchi
Nov 15 2018 - 10:16

Libri e cataloghi

Conflitto/1 Gli inediti toscani

Gli epistolari conservati all’Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano (Arezzo) impiegati da Nicola Maranesi per il suo libro “Avanti sempre”

Lettere ed oltre

Il “viaggio interiore” che il giornalista Nicola Maranesi ha voluto ricostruire riguarda il Primo conflitto mondiale ed i suoi combattenti. Per farlo, ha scandagliato gli epistolari, i diari, le memorie conservati nel fondo inedito dell’Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano (Arezzo). Ha intrecciato le diverse testimonianze; l’esito è un volume che dà voce a chi visse in prima persona l’esperienza bellica: racconti vivi e impressionanti, che continuano a rivelare aspetti della loro vita quotidiana, dal momento dell’arrivo al fronte fino a quello, per chi ha potuto goderlo, del ritorno a casa.

S’intitola “Avanti sempre - Emozioni e ricordi della guerra di trincea, 1915-1918”, edito dal Mulino (296 pagine, 22,00 euro). “È un libro scritto a 202 mani”, annota l’autore. “Le mie insieme a quelle di 100 soldati” che hanno lasciato documentazioni, poi approdate alla struttura toscana. “Mi aspettavo di trovare fango, freddo, neve, pidocchi, fame, giberne, baionette, e di raccontare queste cose «concrete». Che c’erano, ovviamente, ma accompagnate inestricabilmente da altre cose, meno tangibili ma che mi sono sembrate subito più importanti per capire il significato del vivere in una trincea”. Citando “amore, odio, nostalgia, speranza, delusione, e così via. Sentimenti, stati d’animo, emozioni. In una quantità industriale” (continua).


Pieve Santo Stefano, dove si trova il fondo impiegato per il volume
Sullo scaffale: i segnatasse provvisori di Bolzano e dell’Alto Adige…
...l’allievo medico Alberto Bavagnoli
Nov 15 2018 - 00:33

Dall'estero

Puntuale, è il capolinea

Con la stazione di Berna, la Svizzera conclude la serie ordinaria dedicata alle strutture ferroviarie. Il nuovo francobollo vale 3,60 franchi

Il turno di Berna

Tutto deciso, con congruo anticipo. Naturalmente, in Svizzera. Che oggi (la prevendita è stata avviata l’8 novembre) metterà agli sportelli l’ultimo tassello della serie definitiva dedicata alle stazioni ferroviarie. Ultimo non solo nel senso di più recente, ma di conclusivo.

È il 3,60 franchi intitolato all’impianto maggiore di Berna, il secondo del Paese dopo quello di Zurigo. Evidentemente, davanti ad eventuali esigenze postali impreviste, si ricorrerà ad un altro soggetto, per adesso sconosciuto.

Il complesso venne inaugurato nel 1860 e riaperto nel 1974 dopo un ampio intervento di ristrutturazione con cemento armato e un rivestimento parziale in vetro. Complesso che ora -nonostante i cantieri successivi- “sembra di nuovo aver raggiunto il proprio limite”, con gli odierni 270mila viaggiatori che lo impiegano nei giorni lavorativi.

Come per le precedenti tappe, pure questa ha coinvolto dal punto di vista grafico Marc Weller.


La precedente tappa
Nov 14 2018 - 17:14

Appuntamenti

Dalle lettere allo spettacolo

S’intitola “Fly me to the Moon” il recital che il 16 novembre verrà proposto a Biassono (Monza e Brianza). Si basa sul carteggio tra Frank Sinatra e Ava Gardner

Nella rassegna “Inchiostri d’amore”

“Vent’anni fa, il 14 maggio 1998, moriva Frank Sinatra, «The voice», il più grande cantante del XX secolo. Con 150 milioni di dischi venduti è considerato uno dei più prolifici artisti musicali”. A lui è dedicato il recital “Fly me to the Moon”, in programma il 18 novembre alle ore 16 presso la sala civica “Carlo Cattaneo” di via Verri 14 a Biassono (Monza e Brianza).

Lo spettacolo, ad ingresso libero, evoca il carteggio scambiato con Ava Gardner. È interpretato da Giuseppe Mansi, Ivan Ottaviani, Jessica Resteghini; la voce è di Massimo Di Lullo mentre al pianoforte figura Alessandro Toselli. La drammaturgia è dovuta a Ettore Radice.

L’appuntamento si inserisce nella rassegna “Inchiostri d’amore”, ideata dall’associazione Mnemosyne. Valorizza le vicende sentimentali di celebri coppie, costituite da personaggi che sono stati protagonisti nella storia e nella cultura italiana e mondiale. Attraverso le lettere, “vengono svelati i pensieri, le passioni, i sentimenti che animarono grandi musicisti, statisti, letterati, sovrani, scienziati, sportivi e le loro compagne, facendo affiorare le loro autentiche personalità, svelandone il carattere e rivelando lo spirito con cui affrontarono le vicende della loro vita”.


L’omaggio postale statunitense a Frank Sinatra...
…e quello monegasco ad Ava Gardner
Lettere sentimentali a teatro, l’esperienza veronese
Nov 14 2018 - 13:48

Notizie dall'Italia

Altri provvedimenti Agcom

Inadempienze riguardanti le carte dei servizi e le effettive aperture degli uffici al pubblico: sono i maggiori rilievi che hanno coinvolto tre operatori postali

Ancora provvedimenti sanzionatori spediti dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.

Il Consorzio logistica pacchi ha pagato ventimila euro (la multa è stata ridotta poiché ha saldato subito) per mancanze riguardanti la propria carta dei servizi.

Più complessa la pratica relativa ad Italposte radio recapiti, costata all’azienda duecentomila euro. I controlli hanno verificato da un lato inadempienze inerenti allo stesso documento, non presente nella sede e in quella di una ditta collegata (sul sito, invece, mancava parte della modulistica relativa), poi l’esistenza di numeri telefonici a pagamento (dovrebbero essere gratuiti). Dall’altro, l’omessa dichiarazione al ministero per lo Sviluppo economico di sedici sedi mandatarie.

Sotto l’esame dell’Agcom pure Poste italiane, in particolare per aperture ritardate e chiusure anticipate non previste di propri uffici, soprattutto quelli con un solo operatore. I fatti si riferiscono all’arco temporale compreso tra il 15 giugno ed il 15 settembre 2017, quindi nel periodo estivo; sono stati registrati in diciassette regioni ed hanno comportato un assegno da centosettantamila euro.


Ancora Poste italiane nell’ultima nota segnalata
Nuovi interventi sanzionatori dell’Agcom
Nov 14 2018 - 10:23

Dall'estero

Spese terminali: entro aprile il confronto

È l’auspicio dell’Unione postale universale, davanti alla decisione statunitense di lasciare l’agenzia nel caso non si rivedesse il sistema

Il problema è stato sottoposto dagli Usa (foto: Usps)

Spese terminali, qualcosa all’Unione postale universale si muove. Non fosse altro per la minaccia degli Stati Uniti di abbandonare l’agenzia. Il problema riguarderebbe le merci che arrivano soprattutto dalla Cina Popolare a tariffe di spedizione molto basse: il sistema introdotto nel 1969 non riesce più a coprire gli oneri, nel caso specifico accollati a Washington, che poi deve recapitare gli invii.

Secondo quanto ha annunciato il direttore generale dell’Upu, Bishar Hussein, che in argomento ha adottato una linea volta a scongiurare la rottura, l’organizzazione “sta facendo tutto il possibile per risolvere la faccenda”. I membri, infatti, hanno concordato una linea per adeguare i tempi della discussione, con l’obiettivo di arrivare ad affrontarla in seno al consiglio di amministrazione entro la sessione del prossimo aprile.

Il rappresentante della struttura ha ribadito, inoltre, la sua intenzione di incontrare i delegati Usa per discutere ulteriormente del problema, sperando di chiuderlo in via bonaria ed esortando tutti alla flessibilità.


La minaccia statunitense
Nov 14 2018 - 01:13

Note classiche

Invio “scontato”

Due francobolli sullo stesso plico, uno dei quali (il più costoso) è un falso d’epoca. Compaiono sull’invio del 15 aprile 1861 da Napoli ad Alessandria d’Egitto

È il 15 aprile 1861; da circa un mese l’Italia è fatta. Nelle Province Napoletane si usano gli speciali francobolli con il profilo in rilievo del nuovo monarca, Vittorio Emanuele II, ma espressi ancora nella vecchia moneta locale. Una produzione flagellata dalle contraffazioni, com’è il caso della missiva in esame, spedita dalla città partenopea verso Alessandria d’Egitto.

È affrancata con 21 grana, cifra articolata in due francobolli: il più basso, quello da 1 grano nero grigiastro, è autentico. Falso è invece il valore da 20 giallo arancio. Gli specialisti distinguono tali produzioni in tre diversi tipi, in base alla forma che assume il profilo del re. In questo caso è la prima, definita “A”.


Un bollo particolare, quello di Gallicano
Il plico: il francobollo da 20 grana è falso
Nov 13 2018 - 17:58

Emissioni Italia

È foglietto per Montecitorio

Seconda sorpresa dell’emissione, entrata improvvisamente nel programma solo il 13 settembre. I primi dettagli

Un particolare dell’emiciclo dell’aula di Montecitorio, realizzata dall’architetto Ernesto Basile e inaugurata il 20 novembre 1918. È il soggetto, tratto da una foto di Umberto Battaglia e lavorato da Fabio Abbati, inerente al francobollo autoadesivo che nel preciso giorno del centenario rammenterà la cerimonia. Si tratta di un “B”, quindi utile per gli invii ordinari nazionali entro i venti grammi di peso.

Verrà stampato in quattrocentomila pezzi. Quanto alla confezione, è grande 10x7 centimetri: a sorpresa si tratta di un foglietto, dunque. Il blocco è chiuso da una cornice in cui è ripetuto, a tappeto, il logo della Camera dei deputati mentre con toni sfumati prosegue la riproduzione dell’ambiente protagonista. Si aggiungono, a sinistra, di nuovo l’emblema istituzionale, a destra in verticale campeggia una fascia tricolore abbinata allo stemma della Repubblica.

Il titolo è entrato nel programma solo il 13 settembre.


L’improvviso ingresso nel programma; era il 13 settembre
L’ambiente presentato dalla Camera
Inaugurata cento anni fa, il 20 novembre 1918
Nov 13 2018 - 15:39

Emissioni Italia

Lo spartito e il ritratto

Omaggio per Gioacchino Rossini, morto un secolo e mezzo fa a Passy, in Francia. La sottolineatura marcofila nella città natale, Pesaro

La foto di Nadar

Lo spartito autografo, il cui originale è conservato al Museo bibliografico musicale di Bologna, riguardante una delle sue opere più note, “Il barbiere di Siviglia”: fa da sfondo al nuovo francobollo per Gioacchino (qui nella versione con una “c” sola) Rossini.

Francobollo firmato da Rita Morena, che propone il ritratto ispirato ad una foto di Nadar (Gaspard-Félix Tournachon). È stato emesso oggi per rammentare il compositore ad un secolo e mezzo dalla morte, avvenuta il 13 novembre 1868 nella francese Passy. Si tratta di un “B”, impiegabile -pagando 1,10 euro- per un invio ordinario nazionale di primo porto. È autoadesivo; risulta stampato in un milione di esemplari raccolti in fogli da ventotto. Figura inserito nel percorso “Il patrimonio artistico e culturale italiano”. L’annullo fdc è disponibile all’ufficio postale maggiore, il Pesaro Centro, della città natale.

Città natale divenuta -per volontà testamentaria dell’artista e nonostante fosse stato cosmopolita (passò la vita in particolare tra Bologna, Firenze, Napoli e Parigi)- l’erede di tutti i beni e lo strumento volto a perpetuarne il ricordo. Solo essa -annota nel bollettino illustrativo il presidente onorario del Rossini opera festival, Gianfranco Mariotti- con il liceo musicale, la fondazione e poi il medesimo festival, “poteva assicurargli nel mondo il culto esclusivo del suo nome e della sua musica senza miti concorrenziali: insomma, l’immortalità”.


L’anticipazione
I precedenti italiani
Il francobollo e l’annullo del primo giorno
Nov 13 2018 - 12:59

Dall'estero

Cappelli per tutti i gusti

Selezionati tra quanto conservato all’Atelier-musée du chapeau esistente a Chazelles-sur-Lyon, sei copricapi sono stati ripresi in altrettanti francobolli della Francia

Tra la copiosa offerta che la Francia ha sottoposto ai collezionisti durante il fine settimana scorso per il “72° Salone filatelico d’autunno”, vi è anche un omaggio ai cappelli, da donna e da uomo. Ha debuttato il 9 novembre. Si presenta come un foglietto contenente sei francobolli diversi da 95 centesimi. Per l’obiettivo grafico è stata coinvolta Sarah Lazarevic.

In tutte le epoche e in quasi tutte le culture, il copricapo rappresenta un elemento importante del vestiario. Fantasioso, raffinato o classico, protegge, rende belli, seduce, provoca o dà un piglio professionale, una funzione, una personalità. I reperti scelti provengono dalla collezione conservata all’Atelier-musée du chapeau di Chazelles-sur-Lyon.

Si aggiunge, a 8,00 euro, un “souvenir philatélique”.


L’Atelier-musée du chapeau di Chazelles-sur-Lyon (in francese)
L’omaggio italiano alla Borsalino
Il foglietto: contiene sei francobolli
Nov 13 2018 - 10:13

Appuntamenti

Verona, Trieste, Torino, Appiano

Quattro le sedi che, in questi giorni, ospiteranno ulteriori iniziative. Le prime tre strutture -va sottolineato- sono di Poste italiane

Borsa ad Appiano (Bolzano)…

Quattro le iniziative da segnalare e ben tre -un dettaglio che va sottolineato- sono ospitate in sedi di Poste italiane. Nessuna prevede un costo di accesso.

Fino al 19 novembre, lo spazio filatelia di Verona (si trova in via Teatro Filarmonico 11) accoglie la mostra “La guerra dei nostri nonni - La Grande guerra 1915-1918 in cartolina”. Dovuta a Roberto Rossini, può essere visitata tra lunedì e venerdì nella fascia oraria 8.20-13.35, il sabato chiude un’ora prima.

Lo stesso argomento è stato affrontato a Trieste dal Museo postale e telegrafico della Mitteleuropa (piazza Vittorio Veneto 1). Data ultima 3 dicembre, la struttura firma “Posta di guerra”, allestimento, sul corriere militare, che ha coinvolto Vincenzo Badin. Resta aperto dal lunedì al venerdì nel periodo 9-13, sabato tra le 9 e le 12.30.

Oggi inaugura il nuovo percorso di Torino, anche stavolta nel negozio che la società guidata da Matteo Del Fante dedica ai collezionisti; si trova in via Alfieri 10 ed osserva gli stessi orari del veneto. Cambia, però, l’argomento. Grazie a Turinpolar, ecco i pannelli -disponibili fino al 30 del mese- “90 Anni del dirigibile «Italia» al polo Nord”, con reperti di Luigi Mobiglia e Lodovico Sacchi.

Infine, si ritorna al Nord-Est, per la precisione ad Appiano (Bolzano). Il giorno 17, la Südtiroler philatelisten-jugend offrirà “Eppanphil”, convegno commerciale operativo dalle 9 alle 13 presso la sala Raiffeisen, in via Cappuccini 25.


Tra le rassegne ancora aperte, quelle di Genova, Milano…
…Rovereto (Trento), Chivasso (Torino) e Viareggio (Lucca)
…e mostre nelle sedi di Poste italiane a Verona, Trieste, Torino
Nov 13 2018 - 00:27

Dall'estero

In Liechtenstein ancora il laser

È stato impiegato per intagliare il francobollo dedicato all’“Anno del maiale”, così da evocare la tradizione orientale. Anche i colori, rosso e oro, hanno lo stesso obiettivo

Prevale la continuità. Senza sorprese -rispetto alle produzioni passate- il tributo con cui il Liechtenstein annuncia l’“Anno del maiale”.

Il francobollo, presente nel gruppo di titoli disponibili da ieri, vale 2,00 franchi svizzeri e propone l’animale intagliato nella carta; ancora una volta, per ottenere il risultato è stata impiegata la tecnologia laser. Il foglio da quattro pezzi è autoadesivo e sagomato al fine di evocare il suino.

La pratica incisoria, insieme ai colori rosso ed oro, richiamano la tradizione benaugurante orientale. Come per i precedenti, il lavoro porta il nome di Stefan Erne.


Sempre di Stefan Erne, ad esempio, il richiamo 2017 per il cane
L’“Anno del maiale” visto da Aland…
…e Cina Popolare
Il foglio, da quattro esemplari, è sagomato
Nov 12 2018 - 17:58

Dall'estero

Scacchi d’antan

Alcuni pezzi in osso risalenti ad un periodo compreso tra l’XI ed il XIV secolo figurano nei nuovi francobolli di Bielorussia

Gli scacchi, le origini dei quali affondano nel tempo. Lo ricorda la proposta odierna della Bielorussia, che non a caso ha inquadrato alcuni pezzi del gioco nella serie “Archeologia”.

Serie che nel frangente specifico è firmata da Yelena Medved e si compone di una coppia di francobolli triangolari, uno con due e l’altro con tre reperti in osso realizzati tra l’XI e il XIV secolo.

Diverse anche le destinazioni delle singole cartevalori. Una porta, in luogo del nominale, la lettera “A”, per significare gli invii ordinari domestici compresi nei venti grammi di peso (adesso richiedono 0,36 rubli locali); l’altro mostra la “H”, che identifica lo stesso servizio ma per l’estero (1,26).


La produzione spagnola con inchiostro termosensibile
Dalla Romania un impiego simbolico
La collezione di Anatoly Karpov
Come si presenta il foglio, costituito da quattro serie
Nov 12 2018 - 15:35

Emissioni Italia

Il pallone (dentellato) a Firenze e Vicenza

Oggi i due francobolli per Centro tecnico federale di Coverciano e Associazione italiana calciatori; gli annulli nelle città in cui le strutture hanno sede

L’inaugurazione a Firenze del Centro tecnico federale di Coverciano -ricorda il presidente della Federazione italiana giuoco calcio, Gabriele Gravina- avvenne il 6 novembre del 1958 ad opera dell’allora commissario straordinario della Federcalcio, Bruno Zauli. “Fu subito chiaro a tutti come anche nel progetto architettonico, ispirato alla funzionalità del villaggio olimpico di Berlino e curato da Francesco Tiezzi e Arnaldo Degli Innocenti, si volle creare qualcosa di unico”. Con il passare del tempo, la struttura è divenuta sede delle Nazionali azzurre, del settore tecnico che fa capo alla Figc, della Scuola allenatori, del Museo. Il relativo francobollo (dovuto a Giustina Milite), propone la statua “Il calciatore” dello scultore Mario Moschi, collocata all’ingresso. La sua immagine è proiettata sullo sfondo affiancata a un pallone; si aggiunge l’emblema della stessa Federazione.

La serie si completa con il tributo all’Associazione italiana calciatori, costituita il 3 luglio 1968. Tutela -annota da Vicenza il presidente, Damiano Tommasi- gli interessi morali, professionali ed economici dei professionisti (serie “A”, “B”, “Lega pro”) e, dall’aprile 2000, anche dei dilettanti. Conta ogni anno oltre sedicimila iscritti, cui vengono riconosciuti aspetti come il diritto d’immagine, la firma contestuale, il trattamento pensionistico, l’assistenza infortuni, la liquidazione di fine carriera. Al suo interno ha creato quattro dipartimenti che si occupano rispettivamente di dilettanti, atlete, ex giocatori e ragazzi dai sette ai tredici anni. Al dentello ha lavorato Isabella Castellana: mostra giocatori (uomo e donna) che lanciano un pallone in rete; sullo sfondo, tra gli spalti di uno stadio, è posizionato il logo realizzato per il giro di boa.

Fin qui, le presentazioni tratte dai rispettivi bollettini illustrativi e il focus sulle immagini: riguardano i due tagli “B” da oggi in vendita a 1,10 euro ciascuno; dal punto di vista postale sono utili per inviare lettere ordinarie di primo porto per l’interno. Inseriti nel percorso “Lo sport”, risultano autoadesivi, tirati in un milione e cinquecentomila esemplari in fogli da quarantacinque. Gli annulli sono appoggiati, nell’ordine, al Firenze Campo Marte (si trova in via del Mezzetta snc) e al Vicenza Centro (contrà Garibaldi 1).


Il Centro tecnico federale di Coverciano
L’Associazione italiana calciatori
L’anticipazione riguardante la serie
I francobolli per il sessantesimo ed il cinquantesimo delle due strutture ed i relativi annulli
Nov 12 2018 - 12:02

Vaticano

Chiusa la succursale alla Guardia svizzera

Il provvedimento entrato in vigore l’1 ottobre. Oltre alle Poste centrali e al furgone, restano operative due sedi: all’arco delle Campane e ai Musei vaticani

Taglio alla rete anche alle Poste vaticane, le quali, con l’1 ottobre, hanno chiuso la succursale della Guardia svizzera. Ovvero, la sportelleria che -guardando la Basilica- si trovava in fondo sulla destra, appena oltre il colonnato. Secondo le informazioni raccolte da “Vaccari news”, l’ambiente dovrebbe essere riallestito come ambulatorio per i poveri.

Allo stato, i presìdi che si aggiungono alla sede centrale sono tre: il punto mobile in piazza San Pietro, l’ufficio all’arco delle Campane (osservando il complesso monumentale, è collocato a sinistra), quello ai Musei vaticani.


La situazione precedente
L’esterno e l’interno della succursale ora chiusa (la seconda foto: © copyright - Governatorato Scv - Direzione dei Musei)
Nov 12 2018 - 10:18

Appuntamenti

Antonio Canova a Venezia

Lo scultore al centro di una mostra multimediale che cita anche alcune delle opere presenti nei francobolli lui dedicati

Il francobollo del 1972…

Per ricordare Antonio Canova nel secolo e mezzo dalla morte, l’Italia decise di ricorrere ad una sua opera esistente all’estero. Opera famosissima, peraltro. È quella nota con il nome “Le tre Grazie”, conservata all’Ermitage della città che allora si chiamava Leningrado (una versione successiva è al Victoria and Albert museum di Londra). Il 13 ottobre 1972 il tributo arrivò agli sportelli postali sotto forma di 50 lire. Tale gruppo statuario, fino al 22 novembre, rappresenta di fatto l’emblema di “Magister Canova”, rassegna curata da Mario Guderzo e ospitata a Venezia presso la Scuola grande della misericordia.

Costituisce un viaggio -promettono gli organizzatori- “che immerge il visitatore nella genesi del processo creativo del celebre scultore veneto, interprete massimo del Neoclassicismo, in una mostra dove spettacolo e approfondimento, emozione e conoscenza si fondono insieme”. È un percorso multimediale che coinvolge il pubblico “avvicinandolo alla vicenda canoviana in tutte le sue fasi e i suoi aspetti”, sostiene l’amministratore delegato di Cose belle d’Italia media entertainment, al tempo stesso supervisore creativo del progetto, Renato Saporito.

Tra gli altri lavori citati e al tempo stesso presenti in cartevalori, ecco “Paolina Borghese” (figura nell’80 lire del 15 luglio 1957 emesso da Roma per il bicentenario dalla nascita dell’artefice, ma anche nel 65 centesimi sammarinese del 3 dicembre 2007 appartenente alla serie “Artisti”), nonché “Amore e Psiche” (compare nell’1,50 euro nazionale datato 12 ottobre 2007 per i due secoli e mezzo).

Un’installazione di Fabrizio Plessi accoglie gli avventori, che poi vengono accompagnati dalla voce narrante di Adriano Giannini, chiamato a leggere pure alcune lettere del protagonista, mentre la colonna sonora originale è affidata al compositore e violoncellista Giovanni Sollima.


Il dentello per “Amore e Psiche”
Il video dedicato all’iniziativa
Il sito di riferimento con i dettagli
…ed il richiamo che caratterizza la mostra veneziana
Nov 12 2018 - 01:09

Dall'estero

Il richiamo ai diorami

Una tradizione catalana che gli specialisti di tutto il mondo conoscono. Il foglietto di Andorra Spagnola, emesso in occasione del Natale, cerca di riproporla

Dopo la Spagna, anche Andorra Spagnola (le Poste sono sempre le stesse!) cerca la tridimensionalità nei francobolli. È il caso del foglietto emesso l’8 novembre, riguardante il Natale. Contiene un dentello da 3,30 euro ed è piegabile così da comporre la scena: dei personaggi fuori da un immobile.

Richiama la tradizione catalana di evocare la nascita di Gesù, divenuta scuola e nel settore nota a livello planetario, spiegano dagli sportelli citando personaggi come Josep Bofill i Herrero (1911-1997). Tali specialisti creano diorami, riproduzioni in scala i cui effetti prospettici, la luce e la composizione danno un senso di realismo a quanto raffigurato.

Nel Coprincipato cinque plastici sono musealizzati alla Casa d’Areny-Plandolit; propongono paesaggi e monumenti del luogo e rappresentano il lato più artistico del presepe.


L’emissione spagnola con l’idea tridimensionale
Natale 2018: così Liechtenstein…
…e Svizzera
Il foglietto che evoca i diorami, nel caso specifico realizzato da Josep Bofill i Herrero
Nov 11 2018 - 00:59

Libri e cataloghi

La posta nell’Italia napoleonica

È l’argomento trattato da Marco Panza. La guida si basa sulla sua collezione, per il frangente ampliata soprattutto nella parte storica. Non mancano le fonti legislative

Periodo francese

Nemmeno dieci anni, che tuttavia hanno lasciato il segno anche dal punto di vista delle comunicazioni. E, di conseguenza, hanno scaturito l’interesse collezionistico.

A fare mente locale è stato, attraverso il Circolo filatelico bergamasco che ha edito il lavoro, Marco Panza. Sua, infatti, è la guida “Tariffe, franchigie, leggi e decreti postali nel Regno d’Italia napoleonico 1805-1814” (25,00 euro).

In 124 pagine con immagini a colori, l’autore ha ripreso quasi integralmente la propria collezione. Documenta, cioè, lo sviluppo registrato dal settore durante il periodo (cinque i periodi tariffari). Rispetto alla raccolta, sono state ampliate la parte storica e le introduzioni ad ogni singolo capitolo, così come la franchigia è trattata in modo più descrittivo ed analitico.

Non mancano le fonti, in particolare la riproduzione dei testi originali, con le leggi e i decreti che hanno regolato la materia.


“Tariffe, franchigie, leggi e decreti postali nel Regno d’Italia napoleonico 1805-1814” La scheda
Oggi la presentazione del volume a Bergamo
Nov 10 2018 - 11:32

Notizie dall'Italia

L’Aquila/2 Valorizzata la cassetta dell’Usfi

Si trova nella filiale cittadina di Poste italiane, a pochi metri dall’ufficio del direttore. Un sintetico cartello ne racconta la storia

Le voci circolanti la davano alla filiale di Poste italiane presente all’Aquila, ma si erano persi i contatti ed anche il maggiore protagonista della vicenda, Sante Borrelli, non era aggiornato dal 2014.

Ora “Vaccari news” è in grado di confermare: il reperto, esposto insieme ad altri cimeli storici, si trova presso la sede aziendale di Centi Colella, a pochi metri dall’ufficio del direttore.

Decisamente più… vissuta rispetto a quando venne ritrovata, porta un cartello con il testo “Cassetta di impostazione (modello anni ’90) - Cassetta postale recuperata in piazzetta Pasquale Paoli (via Vincenzo De Bartholomeis) tra le macerie di un palazzo di cinque piani affacciato su via Campo di Fossa, al civico 6/B. Nel crollo dell’edificio hanno trovato la morte ventisei cittadini aquilani, la mattina del 06 aprile 2009 alle ore 3.32”.

Peccato sia scomparso ogni riferimento all’Unione stampa filatelica italiana (era stata predisposta persino una rassegna di articoli per spiegare il significato simbolico del reperto). Fu l’Usfi, proprio attraverso la testimonianza del socio Sante Borrelli, a individuare e valorizzare il contenitore, con l’idea di farlo donare al Museo storico della comunicazione di Roma, dove si trovano ad esempio i resti dell’ufficio telegrafico distrutto dal terremoto di Messina del 1908.

La cassetta venne esposta anche al “Festival internazionale della filatelia”, che la capitale ospitò dal 21 al 25 ottobre del 2009 (fine).


La storia del ritrovamento spiegata dall’artefice
I reperti del 1908 al Museo storico della comunicazione
L’impegno dell’operatore a riaprire in centro città (news precedente)
La cassetta quando venne individuata (nel maggio del 2009) e al “Festival della filatelia” di Roma (nell’ottobre seguente). Sotto, come si presenta ora, conservata e valorizzata alla filiale dell’Aquila di Poste italiane
Nov 10 2018 - 00:55

Notizie dall'Italia

L’Aquila/1 Le Poste torneranno in centro

A richiederlo è l’associazione impegnata nel rivalorizzare l’area e che ha incontrato il responsabile corporate affairs dell’azienda, Giuseppe Lasco

L’attuale sede di via Crocetta snc

L’area antica dell’Aquila, abbattuta dal terremoto che vide il suo punto massimo nella notte del 6 aprile 2009, piano piano sta riprendendo a vivere. Pullula ancora di cantieri che abbattono (pochi giorni fa è stato tirato giù quello che restava di una palazzina davanti alla casa dello Studente, questa completamente rifatta). E, soprattutto, pullula di cantieri che ricostruiscono, anche se ancora molto resta da fare. Qualche negozio è tornato: non solo i bar al servizio di quanti sono impegnati con muri ed infissi, ma anche altri che trattano, ad esempio, abbigliamento.

È in tale circostanza che l’associazione L’Aquila centro storico ha chiesto di riaprire un ufficio postale. Fino al sisma, in piazza Duomo 39 vi era il L’Aquila Vr, il cui immobile venne in parte danneggiato e poi ceduto. Adesso la sportelleria è posizionata fuori, in via della Crocetta snc. Un simbolo che deve ricollocarsi laddove si trovava o comunque poco lontano. Un obiettivo che ora appare prioritario.

Non a caso, il sodalizio, rappresentato dal presidente Roberto Grillo e dalla consigliera Sara Cavallo, ha avuto una riunione con il responsabile corporate affairs di Poste italiane, Giuseppe Lasco. “L’incontro -annotano i proponenti- si è rivelato assolutamente positivo”. L’interlocutore “ha confermato la volontà dell’azienda di contribuire con le sue attività alla rinascita del centro storico. Poste italiane si è pertanto resa pienamente disponibile a riportare al più presto un ufficio postale nella zona centrale”. I giornali locali parlano di una superficie pari a trecentocinquanta metri quadrati.

Nella stessa zona centrale era operativa anche la sede L’Aquila 1. Si trovava in via Sallustio 101-103, isolato ancora chiuso al pubblico. A testimoniare il passato, restano la cassetta per imbucare le lettere (ovviamente non funzionante) e le vetrate con gli adesivi societari, vetrate attraverso le quali si scorgono gli interni desolatamente vuoti (continua).


La situazione a cinque anni dal terremoto
Ex uffici: le Poste centrali di piazza Duomo 39 (l’esterno è stato restaurato) e il L’Aquila 1, in via Sallustio 101-103 (ancora irraggiungibile)
Nov 09 2018 - 20:55

Emissioni Italia

Premiato l’impegno di Aism e Ant

Ad ognuno dei due sodalizi, in campo da cinquanta e quarant’anni per combattere sclerosi multipla e tumori, è stato dedicato un francobollo, disponibile con oggi

A Roma ed a Bologna le presentazioni, rispettivamente, dei francobolli dedicati ad Associazione italiana sclerosi multipla ed Assistenza nazionale tumori. E gli annulli speciali, cui se n’è aggiunto un ulteriore a Genova per la stessa Aism.

Le valorizzazioni si sono svolte oggi, nel giorno del debutto per i due tagli, dei “B” da 1,10 euro, utilizzabili con gli invii ordinari domestici entro i venti grammi di peso. Rendono omaggio all’impegno dei sodalizi, operativi da cinquanta e quarant’anni; non a caso, sono inseriti nella serie di lungo corso “Il senso civico”.

Per la prima realtà, la vignetta si “accontenta” dello stemma ideato in occasione della ricorrenza; ecco il motivo per il quale non è associata ad un artista dell’Istituto poligrafico e zecca dello stato. È l’unica organizzazione nel Paese -annotano nel bollettino illustrativo i presidenti Aism e della collegata fondazione, Angela Martino e Mario Alberto Battaglia- che si occupa in modo strutturato e organico di tutti gli aspetti legati a tale malattia, attraverso una prospettiva d’insieme che abbraccia il tema dei diritti delle persone affette, i servizi sanitari e socio-sanitari, la promozione, l’indirizzo e il finanziamento della ricerca scientifica.

Più articolata è la seconda immagine, questa dovuta a Tiziana Trinca. Vi figurano delle case; in alcune di esse si vedono persone volte a testimoniare il sostegno, l’aiuto e la solidarietà. Si aggiungono il logo e la frase, dovuta al fondatore nonché presidente onorario Franco Pannuti, “L’eubiosia è la risposta al richiamo della sofferenza, con amore”. Il neologismo -rammenta la presidente, Raffaella Pannuti- indica la “vita in dignità”; è dal 1978 il faro di riferimento, un credo che ha consentito di assistere complessivamente centotrentamila degenti in undici regioni, garantendo loro un supporto completo, continuativo e integrato.

Dal punto di vista tecnico, le cartevalori sono autoadesive, in fogli da quarantacinque e prodotte in un milione e mezzo di esemplari per soggetto.


L’anticipazione
Le due cartevalori, disponibili da oggi
Nov 09 2018 - 14:12

Dall'estero

Natale/2 Oltre lo scontato

È lo sforzo del Liechtenstein, il quale -per la serie augurale- ha coinvolto l’artista Manfred Näscher, connazionale ma residente a Berlino

Al pari della Svizzera (news precedente), pure il Liechtenstein, per la serie di Natale, ha guardato in giro, al fine di individuare qualcosa di poco scontato. Scegliendo come autore -già era stato detto un anno fa- il secondo classificato ad un concorso creativo organizzato tra gli artisti connazionali residenti all’estero. Da qui il nome di Manfred Näscher, che ha varcato definitivamente i confini nel 1996 ed ora vive a Berlino.

I soggetti, autoadesivi, sono quelli della tradizione; riprendono i magi (presenti nel francobollo da 0,85 franchi), il cammino (1,00), la folla (1,50), la capanna con la Madonna, Gesù, l’asino e il bue (2,00). A fare la differenza è l’esecuzione: digitale, d’accordo, ma capace di evocare l’incisione su legno (fine).


Così la Svizzera (news precedente)
Vaduz un anno fa
Digitali, però capaci di evocare l’incisione su legno
Nov 09 2018 - 10:38

Dall'estero

Natale/1 Paesaggi da “ora blu”

Quattro particolari scatti fotografici di Martin Mägli diventano altrettanti francobolli svizzeri, destinati ad affrancare gli auguri natalizi

Sono dovute a Martin Mägli le immagini che la Svizzera ha impiegato per i quattro francobolli autoadesivi di Natale. Per la scelta era stato coinvolto il pubblico, il quale aveva espresso on-line le proprie preferenze, indicando appunto il lavoro del fotografo. Ha operato ritraendo paesaggi invernali immortalati poco prima che scendesse l’oscurità, con quella particolare condizione di luce definita dagli specialisti “ora blu”.

L’esito equilibra soggetti ed aree geografiche: lo 0,85 franchi propone il castello sull’acqua del XIII secolo esistente a Bottmingen (cantone di Basilea Campagna), l’1,00 la chiesa fondata nel 1511 a Kandersteg (Berna), l’1,50 il paese di Bedretto (Ticino), il 2,00 il ponte settecentesco di Saint-Ursanne (Giura). La serie è da ieri in mano ai filatelisti; per gli usi postali le cartevalori assumeranno validità con il giorno 15 (continua).


La ricorrenza vista da Gibilterra…
…Regno Unito…
…Vaticano
Quattro fotografie particolari caratterizzano l’emissione natalizia di Svizzera
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