Siamo lieti di inviarle le notizie diffuse nell'ultima settimana da "Vaccari news".
Se desidera conoscerle in tempo reale, in qualsiasi momento può visitare la pagina www.vaccarinews.it, dove può trovare gratuitamente anche:

  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Nov 30 2018 - 01:00

Appuntamenti

Ripensare Fiume. Al Vittoriale

Il 2 dicembre, cento anni dopo il primo francobollo, la mostra che documenta, attraverso la filatelia ed il servizio postale, la storia della città. Pensando al 2020, quando Rijeka sarà capitale europea della cultura

Il primo francobollo su frammento

Francobolli e reperti postali allestiti per raccontare una storia, sul modello di quanto visto, anni fa, alla Camera dei deputati ed al Quirinale. Quindi in grado di uscire dagli approcci rigidamente collezionistici.

Ma anche un obiettivo di riconciliazione: non a caso, alla cerimonia di apertura al Vittoriale degli italiani (Gardone Riviera, provincia di Brescia) vi saranno i rappresentanti dei Paesi che sul capitolo hanno avuto voce. È la mostra “Fiume 1850-2018. La filatelia fiumana fra mito, storia ed economia 1918-1924”, con il presidente della struttura ospite Giordano Bruno Guerri, l’ambasciatore di Croazia Jasen Mesić, il console generale d’Italia a Fiume Paolo Palminteri, il console generale onorario d’Ungheria a Verona Laszlo Pinter, il sindaco Vojko Obersnel, la presidente della Comunità degli italiani Melita Sciucca, il presidente del comitato organizzatore Carlo Giovanardi. L’obiettivo ultimo è andare oltre le sanguinose divisioni del Novecento e condividere un approccio comune in vista di quando, nel 2020, Rijeka sarà capitale europea della cultura.

Appuntamento (ad invito) per il 2 dicembre, cento anni dopo l’emissione del primo francobollo locale: è il 20 filler magiaro sovrastampato a mano “Fiume”. Sapendo che la rassegna resterà disponibile al pubblico fino al 30 aprile. Sarà accolta alla galleria del Cavalcavia, aperta tutti i giorni (tranne i lunedì di dicembre e gennaio, il 24 ed il 25 dicembre, Capodanno); l’orario è dalle 9 alle 16 (con il 31 marzo chiuderà alle 19). È inserita nel complesso del Vittoriale, che richiede un biglietto d’ingresso (l’intero, senza Prioria, costa 10,00 euro).

Realizzato dall’Associazione per lo studio e la promozione della filatelia e della storia postale fiumana nel centenario, con il patrocinio e il contributo della Regione Lombardia, il percorso ricostruisce le vicende storico-politiche partendo dal periodo austriaco, poi ungherese, autonomo, dannunziano (da qui la scelta del Vittoriale, ultima dimora del “Vate”), indipendente, italiano, d’occupazione, jugoslavo e croato.


L’anticipazione di “Vaccari news”
La filatelia racconta la storia: tre anni fa l’allestimento al Quirinale
Uno dei reperti in mostra, scritto di pugno da Gabriele D’Annunzio ad un amico: presenta la serie del 12 settembre 1920 con “un annullamento che non eguale”
Nov 29 2018 - 18:48

San Marino

Il monte Titano conferma

Per adesso il programma del 2019 comprende undici voci, una in più rispetto a quanto annunciato a Padova ad inizio settembre

Sono undici le voci che -almeno ora- caratterizzano il programma delle emissioni di San Marino per il 2019. Di fatto confermano quanto la responsabile dell’Ufficio filatelico e numismatico, Gioia Giardi, aveva anticipato all’inizio di settembre a Padova, durante il congresso dell’Unione stampa filatelica italiana.

Elenco alla mano, i francobolli riguardano la “Giornata internazionale della donna”; la “Giornata internazionale dello sport per lo sviluppo e la pace”; il pittore Filippo Lippi (a cinque secoli e mezzo dalla scomparsa), l’ingegnere, scienziato e pittore Leonardo da Vinci (cinque secoli), il pittore Rembrandt Harmenszoon van Rijn (tre secoli e mezzo); l’Associazione nazionale alpini (centenario); il Consiglio d’Europa e la Corte europea dei diritti dell’uomo (settantesimo e sessantesimo anniversario, unico titolo non ancora noto); lo sbarco sulla Luna (cinquantesimo); “Parole educate”; il Campionato europeo di calcio under 21 2019 (si svolgerà nel Bel Paese e a San Marino).

Confermate le voci PostEurop (questa volta dedicata gli uccelli), squadra vincitrice del Campionato italiano di pallone e Natale.


L’anticipazione data a settembre
Quanto si sa ora d’Italia…
…e degli Stati Uniti
La lista completa giunta dal monte Titano (file pdf)
Confermato il programma di San Marino
Nov 29 2018 - 13:42

Notizie dall'Italia

In pellicola la storia cittadina

Oltre cinquanta documentari raccontano Jesi (Ancona) nel tempo. Il lavoro venne realizzato da Elaineg, scomparso due anni fa ed ora ricordato

Il nome d’arte era Elaineg; all’anagrafe risultava Geniale Olivieri, vissuto tra il 9 luglio 1927 ed il 24 agosto 2016.

Cineamatore remake, con i suoi documentari per studiosi, studenti e abitanti in genere “ha voluto compiere un viaggio nel tempo e nella memoria storica urbanistica della città di Jesi, la «Piccola Milano delle Marche», ridare spazio fisico e pienezza di valore e coscienza alle persone”, a quei momenti e luoghi di storia jesina che appartengono a tutti.

Si contano oltre cinquanta pellicole, tutte con sonoro e quasi tutte con commento di Giuseppe Luconi. Ognuna -ha annotato quest’ultimo- “è un viaggio nel nostro piccolo mondo, un’occasione per conoscere fatti e personaggi, usanze e tradizioni, un invito a conoscerci meglio: in definitiva un atto d’amore per la terra natia”.

Per ringraziare l’artefice, non mancherà l’annullo postale, richiesto dalla società Tyche e previsto per l’1 dicembre a palazzo Bisaccioni, in piazza Colacci 4, naturalmente a Jesi (Ancona). Qui, gli addetti di Poste italiane saranno disponibili dalle ore 15.30 alle 19.30.

Nello stesso pomeriggio, alle 17, interverranno il presidente della locale Cassa di risparmio Alfio Bassotti, l’assessore alla cultura Luca Butini, l’insegnante Antonio Ramini. Previste la presentazione e la proiezione di quanto ha lasciato.


Il personaggio
L’appuntamento, cinematografico e marcofilo insieme, si terrà l’1 dicembre
Nov 29 2018 - 10:20

Libri e cataloghi

La collezione di Pierce

Riscoperto il romanzo filatelico di Thomas Pynchon intitolato “L’incanto del lotto 49”, la cui ultima edizione in italiano è firmata Einaudi

Un lotto particolare

La collezione di Pierce? “Migliaia di finestrini a colori aperti a lontani rettilinei di paesaggi di tempo e di spazio; savane ricche di gazzelle e di antilopi, galeoni, in rotta per l’Occidente, che scioglievano le vele verso il vuoto, teste di Hitler, tramonti e cedri del Libano, visi allegorici…”. Citazione filatelica nel libro -un classico- di Thomas Pynchon intitolato “L’incanto del lotto 49”, dove il lotto si riferisce ad una collezione di francobolli falsi.

Oedipa Maas -una giovane casalinga californiana, laureata in Letteratura inglese e moglie di un deejay radiofonico- viene nominata esecutrice testamentaria, e tutto cambia. Una cospirazione mondiale, antica di secoli, getta l’ombra sulla vita quotidiana, sull’America solare e felice degli anni Sessanta, e lancia la donna verso un enigma impossibile. Ma nella recita dell’autore pulsa un cuore di tenebra, e si affacciano il senso religioso dell’attesa, l’ansia della rivelazione, il bisogno di un’umanità nuova.

È “l’allucinata satira del mondo moderno in un tour de force linguistico e narrativo, il libro-chiave di uno dei più grandi e misteriosi scrittori d’America”, punto di riferimento per una intera generazione di colleghi, annotano dall’ultima casa editrice che ha proposto il romanzo in italiano. È Einaudi, la cui versione conta 178 pagine e costa 12,00 euro.


Nov 29 2018 - 00:56

Dall'estero

Pure dalla Svizzera i suggerimenti con gli invii

Condizioni meteo a parte, segnalati i tempi massimi per spedire pacchi e lettere in modo che arrivino entro Natale. È ticinese il nuovo direttore generale della Posta

Il nuovo direttore generale, Roberto Cirillo

Pure la Svizzera mette in guardia i propri utenti: se vogliono che il pacco o la lettera giunga per Natale, facciano i loro conti e affidino con anticipo gli invii all’operatore.

Un elenco, “sempre che i capricci del tempo non blocchino il trasporto su strada e su rotaia”, declina le scadenze in funzione del tipo di prodotto (più o meno urgente e quindi più o meno caro) e della destinazione (se nazionale, europea o addirittura extracontinentale).

Previsto un piccolo sconto per i colli domestici: tariffario alla mano, gli utenti privati potranno mandarli risparmiando 1,00 franco, purché lo facciano entro il 24 dicembre compreso.

“Nel periodo prenatalizio gli impianti di spartizione della Posta lavorano a pieno ritmo: nei giorni di punta, nei centri di spartizione vengono elaborati circa 1,3 milioni di pacchi. L’intero organico della Posta è operativo e gli addetti al recapito danno il meglio di sé, mostrando di quali prestazioni è capace la Posta. Per far fronte a un periodo così impegnativo, saranno impiegati collaboratori supplementari come supporto”.

Un’iniezione di ottimismo, dopo le vicende che hanno appesantito gli ultimi mesi a causa della controllata Autopostale. Proprio in questi giorni è stato nominato come nuovo direttore generale il ticinese Roberto Cirillo. A partire da aprile subentrerà ad Ulrich Hurni, che aveva assunto la guida ad interim nel giugno scorso.


Scadenzari per gli invii: così il Regno Unito
Usa, le spedizioni a soldati e diplomatici
Autopostale - Il tempo dei rimborsi
Le tempistiche elvetiche (file pdf)
Nel periodo prenatalizio la Svizzera lavora 1,3 milioni di pacchi al giorno
Nov 28 2018 - 18:23

Notizie dall'Italia

Se il francobollo racconta

“Colorbollo” è il nuovo prodotto di Poste italiane filatelia: un cartoncino con un francobollo nuovo descritto; l’invito è dipingere la riproduzione stampata a lato. Privilegiati gli uffici più piccoli

Un nuovo prodotto di Poste italiane filatelia sta arrivando agli sportelli. Ma, questa volta, la precedenza verrà data agli uffici postali più piccoli, dove magari folder ed altri gadget non possono trovare una collocazione adeguata.

Si chiama “Colorbollo” e costa 1,50 euro. È un cartoncino piegato di formato tascabile, al cui interno vi figura un francobollo di qualche anno fa allo stato di nuovo. Un breve testo lo presenta, ma il dettaglio che si fa notare è un altro: parte dell’immagine è ripresa in bianco e nero. L’invito (“Colora le storie dell’Italia”) è prendere matite o pennarelli e reinterpretare. Un passatempo per un bimbo, un antidoto per lo stress, ma anche un modo per “appropriarsi” della vignetta in maniera più diretta e profonda.

Le prime due versioni riguardano il 41 ed il 52 centesimi del 26 novembre 2003; propongono altrettante opere pittoriche di Giacomo Balla, “Forma grido viva l’Italia” e “Linee-forza del pugno di Boccioni”.


La serie all’epoca del debutto
La confezione con il 41 centesimi per Giacomo Balla, ripresa sui due lati. Come l’altra con il 52, si presenta piegata e di formato tascabile
Nov 28 2018 - 16:51

Notizie dall'Italia

San Rufo al centro d’Italia

È intitolata al protettore dei postini la piazza che ospita l’“umbilicus Italiæ”, punto tradizionalmente considerato equidistante fra Tirreno e Adriatico, Aosta ed il calabrese capo dell’Armi

La piazza intitolata al protettore dei postini

La giornata odierna è dedicata a san Rufo, i cui resti furono trovati forse alla fine del Settecento nelle catacombe di Roma, allora ritenute dei martiri cristiani. Grazie ad un’iscrizione, Rufus fu individuato come “tabellarius”, cioè “messaggero”; da qui il suo riconoscimento quale patrono dei postini. Nel tempo, “Vaccari news” ha evidenziato i dettagli della storia che lo caratterizza, dal reperto conservato ai Musei vaticani ai resti, adesso venerati a Belvedere Ostrense (Ancona).

Ora è possibile aggiungere un ulteriore e simbolico elemento: la piazza di Rieti in cui si trova il centro d’Italia porta il suo nome. Una combinazione, certo, ma non scevra da suggestioni.

Già il concittadino Marco Terenzio Varrone (vissuto tra il 116 ed il 27 avanti Cristo) -si legge su un cartello esplicativo presente nell’area- individua l’“umbilicus Italiæ” nell’agro reatino. Storici successivi confermano la teoria, così pure quelli di epoca medievale: si sostiene che, partendo dalla città, la larghezza dello Stivale tra il Tirreno e l’Adriatico conta 52 miglia italiane a sinistra e altrettante a destra; così per la lunghezza: 310 miglia fino ad Augusta Pretoria (ossia Aosta) e 310 al capo dell’Armi (frazione di Motta San Giovanni, provincia di Reggio Calabria).

Lungo il Seicento, la tradizione situa definitivamente il punto nella piazza, il cui nome deriva dalla chiesa che vi si affaccia. Viene posta una colonnetta di granito che resta fino al 1800, poi sostituita con una pietra, sulla quale figura scolpita la frase “Medium totius Italiæ”. Essa è rimpiazzata dall’attuale lapide il 29 marzo 1950: reca la scritta “Centro d’Italia” in venti lingue.


Rufus: il reperto ai Musei vaticani…
…il culto a Belvedere Ostrense (Ancona)
La lapide con il testo “Centro d’Italia” in venti lingue
Nov 28 2018 - 13:28

Dall'estero

In Germania si canterà

Attesa per il 6 dicembre la busta postale dedicata alla canzone natalizia “Stille nacht”: il brano venne interpretato per la prima volta due secoli fa

L’annullo del 24 dicembre

L’Austria ha sottolineato il giro di boa con un francobollo, arrivato agli sportelli il giorno 23. Ma anche la Germania ha voluto ricordarlo, nel caso specifico con una busta postale. Pure quest’ultima riguarda, infatti, i due secoli passati dalla prima interpretazione della canzone di Natale “Stille nacht” (cioè “Astro del ciel”), scritta da Joseph Mohr e poi affidata, per la musica, a Franz Xaver Gruber.

Non a caso, i due autori figurano sul lato sinistro dell’intero, che porta il nome di Sebastian Heinicker. Si aggiungono la cappella che ora sostituisce la vecchia chiesa in cui il brano ha debuttato e un’immagine della Natività. Per l’impronta di affrancatura, invece, è stata recuperata la vignetta del dentello emesso l’anno scorso e destinato agli auguri, quello con il tempietto bavarese di Maria Rast. Nonostante abbia valore nominale da 70 centesimi, il plico verrà commercializzato a 90. Sarà disponibile con il 6 dicembre; un annullo specifico è previsto a Bonn per il successivo 24.


L’analoga emissione dell’Austria
Il francobollo tedesco del 2017 impiegato ora per l’intero
La busta postale per i due secoli di “Stille nacht”; è proposta dalla Germania
Nov 28 2018 - 10:43

Emissioni Italia

La collaborazione di Mimmo Paladino

Il pittore e scultore coinvolto per il francobollo che cita il suo monumento dedicato a “Lampedusa porta d’Europa”

Alla fine, arriverà il 7 dicembre. È il francobollo dedicato a “Lampedusa porta d’Europa”, il 13 settembre scorso “scomparso” per qualche ora dal programma. Tanto da aver provocato anche un’interrogazione parlamentare, sottoscritta da Michele Anzaldi del Partito democratico e rimasta senza risposta.

Dal costo di 1,10 euro (sarà un “B”, utile per gli invii ordinari di primo scaglione destinati in Italia), il dentello è autoadesivo ed inserito nella serie “Il senso civico”. Conta su un milione di esemplari predisposti in fogli da quarantacinque.

La vignetta riproduce l’opera omonima realizzata da Mimmo Paladino, un monumento inaugurato nell’isola in provincia di Agrigento il 28 giugno 2008 e destinato a ricordare i migranti che hanno perso la vita in mare. Al bozzetto della carta valore ha lavorato, oltre all’artista, Gaetano Ieluzzo. La base è una foto di Elio Desiderio.


La “scomparsa” del titolo dal programma…
…e la successiva reintroduzione
L’interrogazione parlamentare
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, raggiunse l’opera simbolica il 3 giugno 2016 (foto: Quirinale)
Nov 28 2018 - 00:22

Note classiche

Fine della tolleranza

I francobolli delle Province Napoletane ebbero validità sino al 30 settembre 1862, ma vennero accettati ancora per due settimane…

Il passaggio dai francobolli partenopei a quelli italiani? Rispetto a quanto avvenuto negli altri Stati preunitari, risultò più articolato.

Ad esempio con le produzioni per le Province Napoletane, quelle caratterizzate dal valore in moneta borbonica ma con l’effige a rilievo di Vittorio Emanuele II. Iniziarono ad essere distribuite il 14 febbraio 1861 ed ebbero validità fino al 30 settembre 1862, anche se l’utilizzo venne accettato fino al 15 ottobre successivo.

La lettera qui considerata, spedita da Napoli per Catania, è affrancata per 5 grana, con cinque esemplari dell’1 grano grigio nero. Attenzione ai timbri: sono proprio dell’ultimo giorno di tolleranza postale per dette cartevalori!


L’autentico ed il falso
Fuori corso, ma tollerati ancora per due settimane
Nov 27 2018 - 23:06

Emissioni Italia

Auguri/3 Le scelte di Roma

Dal ministero allo Sviluppo economico i dati riguardanti la serie natalizia dell’Italia; arriverà, organizzata in due tagli, l’1 dicembre

Bruno Prosdocimi

Una tavola attribuita a Benvenuto di Giovanni (nato nel 1436 e morto tra il 1509 ed il 1518), denominata “Madonna con Gesù Bambino e santi”, conservata presso la chiesa di santa Maria Maddalena di Saturnia (è una frazione di Manciano, provincia di Grosseto) e fotografata da Fausto Cabria. Poi, un disegno a matita e chine acquerellate del pittore e vignettista Bruno Prosdocimi dal titolo “Natale in famiglia”, raffigurante persone in festa davanti ad un albero addobbato. Quindi, un soggetto religioso ed uno laico.

Quasi più nessun segreto per la serie “Le ricorrenze” che l’Italia emetterà l’1 dicembre, tesa a spedire gli auguri di fine anno. Il primo dentello serve per gli invii ordinari nazionali di primo porto (sarà infatti un “B”, dal costo di 1,10 euro), l’altro per quelli destinati in Europa o nel Mediterraneo (“Bzona1”, disponibile a 1,15).

Entrambi sono autoadesivi, uno in fogli da ventotto, il secondo da quarantacinque. Occorrerà attendere sabato per vedere le immagini e conoscere la tiratura, curiosamente ora non segnalata.

Aggiornamento del 28 novembre 2018: sono stati rivelati i quantitativi: ottocentomila unità per tipo (fine).


Dai semplici dati, alle comunicazioni già con le immagini: Smom…
…e Croazia (news precedenti)
Nov 27 2018 - 16:47

Smom

Auguri/2 Gli auspici arrivano da Cremona

La serie natalizia riprende la tavola con il presepio di Bernardino Gatti conservata nella chiesa di san Pietro al Po; è costituita da due francobolli e un foglietto

Quello di san Luca è l’unico dei Vangeli canonici che narra l’annuncio ai pastori della nascita del Salvatore e la loro adorazione. La nota, firmata dalle Poste magistrali, serve a introdurre la serie di Natale marchiata Smom; arriverà il 5 dicembre.

Pone al centro la tavola raffigurante il presepio di Bernardino Gatti (visse tra il 1495, o il 1496, ed il 1576), collocata a Cremona presso la chiesa di san Pietro al Po. L’autore ambienta la scena all’esterno di un antico edificio in rovina, riferimento alla credenza pagana secondo la quale il tempio della Pace a Roma sarebbe crollato solo quando una vergine avesse partorito. Nel cielo, il coro degli angeli inneggia al Bambino che, disteso su un ruvido giaciglio, è abbracciato teneramente dalla madre. Un uomo e una donna sono in adorazione. In secondo piano, Giuseppe indica Cristo a coloro che sopraggiungono. Compare inoltre Colombino Rapari che, dal 1549 al 1570, fu abate della struttura lombarda e ne promosse l’attuale rifacimento. San Pietro, in abiti pontificali, tiene una mano sulla sua spalla.

L’emissione è strutturata in due francobolli, tagli da 2,60 e 2,90 euro, stampati in seimila serie (le confezioni sono da nove pezzi); propongono i dettagli dei pastori e della Vergine col Redentore. L’ancona intera occupa il foglietto, tirato in tremila unità, dal quale si possono estrarre due dentelli, da 2,60 che offre il coro degli angeli e 5,40 con ancora Maria e Gesù (continua).


Ieri la Croazia (news precedente)
Le emissioni melitensi del 5 dicembre
La serie, composta da due francobolli in fogli e nel foglietto
Nov 27 2018 - 12:50

Dall'estero

Auguri/1 Torna l’immaginetta

Il soggetto scelto dalla Croazia è un reperto risalente alla metà del XIX secolo; il francobollo viene proposto sia in foglio, sia in libretto (in questo caso di autoadesivi)

“Božić”

“Božić”, ovvero Natale nell’idioma del luogo. È il primo elemento che salta all’occhio osservando il francobollo emesso ieri dalla Croazia e destinato ad affrancare gli auguri di fine anno.

Al dentello, dal costo di 3,10 kune, hanno lavorato Ivana Vučić e Tomislav-Jurica Kaćunić; è disponibile in foglio con bordi decorati da venti esemplari o in libretto da dieci autoadesivi. Il soggetto, gli angeli che adorano Gesù nella culla, riprende un santino svizzero databile intorno alla metà del XIX secolo, “erede” diretto delle antiche icone.

Tradizionalmente, le immaginette sono di piccole dimensioni, in modo che possano entrare nella vita quotidiana delle persone comuni. Un tempo venivano usate come difesa e i loro proprietari le portavano o le mettevano sulle porte delle case e delle stalle, mentre gli infermi le mordevano come se fossero state medicine, uno dei motivi per i quali i reperti più antichi spesso sono danneggiati. Cullati e dimenticati nei vecchi libri di preghiere, attaccati a cassetti e cimeli tramandati per la loro utilità, ormai hanno raggiunto lo status di ambite testimonianze storiche ed artistiche; inoltre, rappresentano l’oggetto dei desideri nutriti dai collezionisti (continua).


Santini: il catalogo
Nello stesso classificatore, le proposte di Estonia…
…e Jersey
Nov 27 2018 - 10:05

Appuntamenti

Ed ora tocca a Livorno

Nella città toscana il prossimo convegno commerciale. Si svolgerà sabato 1 dicembre al circolo Arci

Ci si avvicina al periodo delle feste, ma le iniziative collezionistiche proseguono. La prossima si terrà a Livorno, artefice il Circolo filatelico numismatico cittadino. Il quale dà appuntamento per sabato 1 dicembre, quando proporrà “Livorno colleziona”. Si tratta -è l’annuncio del sodalizio- di un convegno commerciale con abbinata una piccola mostra sulle cartoline della città.

Il punto di ritrovo è la sede Arci di via Cuoco 12, aperta liberamente dalle ore 9 alle 19.


Ancora aperte le mostre di Genova…
…Trieste e Torino
Per l’1 dicembre
Nov 27 2018 - 01:46

Dall'estero

Attenzione alle lingue indigene

Occorre preservarle, rivitalizzarle e promuoverle: non a caso, verrà loro dedicato il 2019. L’invito dell’Unesco a realizzare francobolli

L’anno prossimo

Il 2019 sarà l’“Anno internazionale delle lingue indigene”; per questo verranno emessi francobolli promozionali. È l’auspicio dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura, che alla bisogna ha coinvolto l’Unione postale universale. Da qui un avviso fatto avere ai Paesi membri, così da sollecitarli sull’argomento.

Il tema è stato individuato nel 2016, quando l’Assemblea generale onusiana adottò la risoluzione 71/178 sui diritti delle popolazioni indigene, proclamando appunto l’“Anno” e chiedendo all’Unesco di fungere da agenzia principale per questo evento. Evento che rappresenta “una significativa opportunità per sensibilizzare in tutto il mondo sulla perdita delle lingue indigene e sulla necessità di preservarle, rivitalizzarle e promuoverle”.


Il sito: in inglese, francese e spagnolo
Nov 26 2018 - 19:18

Notizie dall'Italia

Piccoli comuni/2 I dieci impegni di Matteo Del Fante

Stop alle chiusure, nuovi postamat, tesoreria, sicurezza, barriere architettoniche, cessione di immobili, attenzione alle esigenze turistiche. Sono alcune delle promesse di Poste italiane

“Un nuovo dialogo”

Naturalmente, al convegno “Poste italiane incontra i sindaci d’Italia”, svoltosi oggi a Roma (news precedente), non è mancato l’intervento dell’amministratore delegato dell’azienda, azienda che ha organizzato il convegno invitando i primi cittadini dei piccoli Comuni.

“Con questa iniziativa -ha detto appunto Matteo Del Fante- abbiamo voluto fare un ponte”. Ricordando poi che la società lavora su tre direttrici: il recapito (ora soprattutto dei pacchi, dai quali si ottiene un ricavo pari a sette volte quello delle lettere), i supporti finanziari (con un’attenzione al risparmio postale, il cui avvio risale alla seconda metà dell’Ottocento), i servizi digitali. Questi ultimi possono essere pubblici o privati, ma -quando c’è di mezzo la Pubblica amministrazione- ci sono dei vincoli precisi e Poste può mediare in favore degli Enti locali.

Quindi, ha calato il suo “asso”, il vero obiettivo dell’appuntamento, intitolato “Dieci impegni a favore delle comunità dei piccoli Comuni” e definito “un programma di servizi dedicati basato sull’importanza strategica di mantenere aperti tutti gli uffici postali” situati nei centri minori.

Sono 1) non chiudere nessun altro ufficio “in completa discontinuità con il precedente indirizzo aziendale”; 2) istituire un riferimento centrale a supporto dei Comuni; 3) allestire nuovi postamat, che in futuro potranno offrire ulteriori prestazioni rispetto alle attuali; 4) senza ulteriori oneri per il pubblico, nei 254 paesi in cui manca l’ufficio postale i principali servizi saranno garantiti tramite i tabaccai oppure i portalettere si recheranno a domicilio; 5) wi-fi gratuito; 6) la tesoreria con Cassa depositi e prestiti; 7) maggiore sorveglianza delle sedi, impiegando riprese video interne ed esterne; 8) l’abbattimento delle barriere architettoniche ancora esistenti; 9) interventi sugli immobili (cessione per fini di solidarietà sociale e pubblica utilità, murali sulle pareti esterne degli uffici, rifacimento delle cassette); 10) una maggiore presenza davanti a flussi turistici che lo richiedano.

L’incontro -chiosano dal quartier generale- segna “l’avvio di un nuovo dialogo e di un confronto aperto che avvicina ancora di più Poste italiane, i territori e le sue comunità; un percorso fatto di impegni reali, investimenti, nuovi servizi e opportunità concrete per la crescita economica e sociale del Paese” (fine).


Tra gli altri relatori (news precedente)
L’amministratore delegato di Poste italiane, Matteo Del Fante, oggi durante il suo intervento
Nov 26 2018 - 18:05

Notizie dall'Italia

Piccoli comuni/1 Ministri e sindaci da Poste italiane

Roma - “La nuvola” ha ospitato diversi rappresentanti governativi, parlamentari ed i primi cittadini dei centri più piccoli

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini

“Una simpatica giornata di propaganda”. Così l’ha definita uno dei relatori, il critico d’arte (ma anche ex assessore di Milano) Philippe Daverio. È l’incontro, svoltosi oggi alla “Nuvola” di Roma, intitolato “Poste italiane incontra i sindaci d’Italia”. Protagonisti, oltre tremila delegati di paesi con meno di cinquemila abitanti, spesso “dimenticati” dal centro. Non a caso, il ministro per la Pubblica amministrazione, Giulia Bongiorno, presente con altri colleghi e numerosi parlamentari all’incontro, ha detto di voler essere il ministro per le Pubbliche amministrazioni, al plurale.

Il capo del Governo, Giuseppe Conte, ha parlato, fra l’altro, di coesione territoriale, sottolineando come l’ufficio postale rappresenti un presidio dello Stato, un indubbio sostegno all’economia locale, un supporto per concretizzare altre prestazioni pubbliche.

Poi, sul palco si sono alternati vari primi cittadini. C’è chi ha ringraziato l’azienda per aver dato loro visibilità (affermazione seguita dagli applausi del pubblico), chi ha lamentato i problemi sorti con il passaggio dell’operatore da entità statale a società, chi ha enfatizzato il ruolo del postino di una volta, il quale conosceva tutti (non come adesso che gli addetti hanno contratti temporanei), chi ha chiesto che tale incarico torni ad essere fisso, chi ha valorizzato il direttore dell’ufficio, perché conosce le persone e le loro esigenze. Nell’immaginario degli anziani -ha detto un’altra persona- la pensione non la paga l’Inps, ma Poste. Qualcuno ha ricordato di come il paese tipo sia rappresentato da campanile, palazzo municipale e sportello postale.

La chiusura della giornata è stata lasciata al ministro dell’Interno Matteo Salvini, il quale ha confermato come da tempo l’azienda abbia cambiato linea, decidendo di non ritirarsi più dal territorio. “Il vostro -ha precisato, rivolgendosi agli astanti- non è un lavoro ma una missione”. Ripromettendosi di tornare l’anno prossimo per commentare gli sviluppi del rapporto tra i piccoli centri ed il “gigante” postale (continua).


L’annuncio dell’appuntamento
La “carica” dei sindaci, oggi a Roma
Nov 26 2018 - 15:56

Dall'estero

Giunta da Cipro la lettera più significativa

È quella della tredicenne Chara Phoka: ha vinto la quarantasettesima edizione del Concorso internazionale di composizioni epistolari

Provengono nell’ordine da Cipro (è la tredicenne Chara Phoka), Portogallo (il decenne José Duarte) e Vietnam (il quattordicenne Nguyen Thi Bach Duong) i partecipanti che hanno vinto il Concorso internazionale di composizioni epistolari. Firmato per la quarantasettesima volta dall’Unione postale universale, aveva come soggetto: “Immagina di essere una lettera che viaggia nel tempo. Quale messaggio desideri trasmettere ai tuoi lettori?”.

La missiva giunta prima ha affrontato coraggiosamente questioni come la guerra e la tratta dei migranti, raccontando lo straziante viaggio di un’epistola dall’Asia Meridionale all’Europa. Il contributo è emerso tra quelli presentati da 1,2 milioni di mittenti tra i nove e i quindici anni d’età che vivono in una sessantina di Nazioni.

“È uno specchio che riflette le paure e le preoccupazioni dei giovani di tutto il mondo. Quelle preoccupazioni oggi riguardano in modo schiacciante il conflitto e il suo terribile impatto su Paesi e comunità. È qualcosa che noi, come comunità internazionale, dobbiamo aiutare a cambiare”, ha detto il vicedirettore generale dell’Upu, Pascal Clivaz.


L’esito del 2017
Tra gli appassionati dell’esperienza figurano gli studenti vietnamiti
Il vicedirettore generale dell’Upu, Pascal Clivaz, e la vincitrice, Chara Phoka di Cipro (foto: © Upu)
Nov 26 2018 - 12:28

Notizie dall'Italia

Si parte con il Lazio

Accordo tra Regione e Poste italiane: la prima sperimenterà l’approccio che poi dovrebbe essere esteso al resto dello Stivale

Oggi a Roma l’incontro di Poste italiane con i piccoli Comuni, ma qualcosa già si è mosso: con la Regione Lazio. Sarà il territorio di sua competenza, infatti, a fare da test, avendo come obiettivi -precisano dalla sede- appropinquarsi ai centri minori, ridare loro una prospettiva di sviluppo, aiutarli ad erogare servizi alle persone. Si comincerà da dicembre.

Tre i punti più rilevanti dell’accordo: verranno modernizzati ed estesi i postamat; si favorirà la l’accettazione e la consegna dei pacchi, così da agevolare il commercio elettronico attraverso l’utilizzo della rete di prossimità dell’azienda; verrà implementato il servizio di tesoreria. In più vi è la promessa dell’operatore a non chiudere ulteriori uffici.

Si aggiungono azioni specifiche, firmate direttamente dalla Regione, come l’adesione al Sistema pubblico d’identità digitale (lo Spid), la manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade, il piano per la banda ultralarga, la rilevanza turistica, la rateizzazione dei debiti. Senza trascurare i fondi, volti a diversi scopi: per ripristini e il decoro in ambito culturale, storico e ambientale, spingere le opere pubbliche di interesse cittadino non ancora ultimate, favorire l’associazione degli Enti locali, prevenire il dissesto finanziario.

“I piccoli Comuni rappresentano una delle parti più importanti per il futuro dell’Italia, ma anche tra le più dimenticate. Ci vivono persone ed eroi che resistono, una parte d’Italia che il mondo ci invidia”, ha commentato il governatore, Nicola Zingaretti. “L’accordo con Poste italiane è un segnale che vogliamo dare dell’avvio di un lavoro dentro politiche che cominciano a dare delle garanzie”.


L’incontro di oggi a Roma
Lo Spid visto da Poste italiane
Tra gli impegni, il rinnovo degli sportelli automatici
Nov 26 2018 - 10:09

Appuntamenti

Profili da (mail)artista

Numerosi colleghi hanno voluto festeggiare i settant’anni del giapponese Ryosuke Cohen con lavori lui dedicati ed ora proposti all’Ophen virtual art gallery di Salerno

L’artista al lavoro

La sua testa, spesso di profilo, tipo il classico cammeo, o se si preferisce -visto che talvolta il richiamo è presente- tipo i francobolli d’antan, con il sovrano oppure la figura allegorica di turno.

È quanto spicca all’Ophen virtual art gallery di Salerno, che ospita la mostra -altrettanto digitale- “Marginali attivi - 70 Ryosuke Cohen”, aperta fino all’1 dicembre. Intende evidenziare i settant’anni raggiunti dal mailartista giapponese. Tre dense sale propongono i 164 contributi realizzati da decine di colleghi che nel tempo hanno collaborato con il festeggiato e per l’allestimento l’hanno “riletto”.

Nato nel 1948 ad Osaka, non è il primo e unico artista postale nipponico; prima di lui, ad esempio, anche Shōzō Shimamoto aveva condiviso il settore; tuttavia, è l’autore locale più longevo e per certi versi -spiegano gli specialisti- “anche il più interessante e attivo nel network internazionale di chiunque altro per la diffusione capillare della pratica”.

Attualmente -ha ammesso in un’intervista con il curatore dall’allestimento, Sandro Bongiani- conserva quanto prodotto in trentacinque anni presso un magazzino a noleggio e a casa. La sua propensione è donare in futuro a musei e gallerie il materiale, in modo da farlo utilizzare per ricerche sul settore. Qualche mese fa una selezione era stata ospitata a Pontassieve (Firenze). “L’incontro con molti artisti postali all’estero mi permette di conoscere meglio come si impegnano in un’ampia varietà di forme artistiche e di capire direttamente la loro passione per l’arte”, ha detto.


La mostra di Pontassieve (Firenze) e la biografia del personaggio
L’attuale allestimento di Salerno
Richiami postali tra i lavori selezionati. Sono di Franco Altobelli, Anna Boschi, Claire Dinsmore e Lars Schumacher
Nov 26 2018 - 00:45

Dall'estero

Festa in piazza. Al mandarino

Nel francobollo estone campeggia l’albero di Natale, attorno al quale figurano dolci e frutta. Frutta richiamata dal profumo dell’agrume

Al mandarino

Un augurio destinato a tutto il mondo, visto che il nominale è stato fissato a 1,50 euro. È il francobollo con cui l’Estonia esprime i propri auspici per le festività, sempre più vicine. Realizzato da Jaan Saar, è stato emesso il 23 novembre e si presenta su supporto autoadesivo.

Raffigura una piazza di Tallinn, identificabile con quella del Municipio (è l’edificio con la torre raffigurato in alto a destra); qui si svolge un famoso mercato di Natale. Ma la scena è occupata dall’albero opportunamente addobbato; un’antica tradizione, visto che si risale al 1441 (già lo ricordò il 7,00 corone emesso il 25 novembre 1999). Attorno, un vortice di biscotti, caramelle e frutta, in particolare il mandarino. Non a caso, la carta valore è stata trattata in modo che emani il profumo di tale agrume.


Segnalate da “Vaccari news”, le emissioni di Jersey…
…Andorra Spagnola…
…e Liechtenstein
Nov 25 2018 - 12:42

Appuntamenti

Flavio Pini vince due volte

Con una collezione di interi ha primeggiato in classe campioni, con un’altra ha ottenuto il gran premio competizione

A Verona

Il rapporto, ossia il verbale della nazionale rivelato questa mattina, è firmato da Andrea Mori in qualità di presidente, cui si aggiungono i nomi di Alviero Batistini, Rosario D’Agata, Giuseppe Di Bella, Franco Giannini, Paolo Guglielminetti, mentre il commissario della Federazione fra le società filateliche italiane è stato Marco Panza (aspiranti giurati: Giovanni Nembrini e William Susi).

L’elemento più eclatante del documento riguarda la classe campioni, dove si sono confrontate soltanto tre collezioni interofile. Ha primeggiato Flavio Pini, presente con “La prima emissione di cartoline postali del Regno d’Italia” (ha ottenuto 94 punti, l’oro grande e il gran premio). Lo stesso specialista si è fatto notare anche per “Le cartoline postali della Democratica” (92 nonché la medesima medaglia), che ha meritato il gran premio competizione.

Nelle altre classi, i migliori sono risultati Paolo Morandotti con “Ricordate la manopola della radio?” (tematica, 91 e oro grande), Aniello Veneri con “La «Democratica» tra Regno e Repubblica - Usi postali della serie” (storia postale, 90 e oro grande), Franco Napoli con “Cartoline e biglietti in franchigia militare italiani (usi 1940-1943)” (sempre tra gli interi, 89 e oro), Celeste Barducci con “Personaggi celebri d’Europa” (maximum, 89 e oro).

La gara era la terza fra quelle volute dalla Federazione fra le società filateliche italiane ed organizzate a “Veronafil” sotto al nome di “Italia 2018”.


Gli esiti alle internazionali
Il quadro d’insieme delle esposizioni
Il verbale (file pdf)
Parte della giuria al lavoro
Nov 25 2018 - 01:05

Libri e cataloghi

Centotrent’anni e 758 pagine

È il volume che -con il titolo “Commonwealth & British empire stamps”- la Stanley Gibbons dedica all’area un tempo (e in parte ora) controllata da Londra. Comincia con il 1840 ed arriva al 1970

Fino al 1970

Tutta l’area in cui un tempo sventolava l’“Union Jack” e dove, per parecchi casi, ancora sventola oggi. Rappresenta il riferimento geografico inerente all’edizione 2019 del catalogo firmato dalla Stanley Gibbons.

Il titolo già indentifica con precisione l’interesse, ossia “Commonwealth & British empire stamps”, con un importante limite cronologico: si comincia dal “Penny black” (anzi, per il Regno Unito -che è compreso- l’avvio è con le buste parlamentari) ma, per tutti i capitoli affrontati, ci si ferma al 1970, dunque prima della riforma caratterizzata dall’introduzione del sistema metrico decimale. Insomma, è un volume pensato per chi si occupa del periodo classico e dove gli aggiornamenti non consistono nelle novità ma nella continua messa a punto redazionale (il focus corrente si è concentrato sull’impiego dei francobolli indiani a Aden ed altre revisioni hanno riguardato, in particolare, Australia, India, Kuwait, Mauritius, Nuova Zelanda, Tobago). Senza trascurare le valutazioni economiche, queste espresse in sterline ed oggetto di controllo onde allinearsi al mercato, dalle vendite all’ingrosso e al minuto sino alle aste.

Scritto in inglese, conta 758 pagine di formato “A4” con immagini a colori. In Italia è trattato a 125,00 euro.


Stanley Gibbons - “Commonwealth & British empire stamps” La scheda
Nov 24 2018 - 22:09

Appuntamenti

“Italia 2018” - Tante le partecipazioni aziendali

Al vertice, il semestrale “Vaccari magazine”, che ha ottenuto 92 punti, ed il quotidiano on-line “Vaccari news” con 93. Tutti gli esiti

Il presidente della società Vaccari, Paolo Vaccari

Verso la conclusione “Veronafil”: domani resterà aperta dalle 9 alle 13, ma i visitatori troveranno molte meno presenze dei giorni precedenti. Intanto, è il momento dei risultati di due delle tre mostre a concorso comprese sotto al cappello di “Italia 2018”, iniziativa voluta da Federazione fra le società filateliche italiane con il supporto di Associazione filatelica numismatica scaligera e Poste italiane.

Quasi trecento le partecipazioni nell’allestimento dedicato alla letteratura e diverse le volte in cui è stata chiamata l’azienda Vaccari, presente con sette libri scritti da specialisti. Nell’ordine, ecco Giuseppe Buffagni con “Poste estensi - Trattato storico e storico-postale 1453-1852” (ha ottenuto 78 punti), Emilio Milisenda “Umberto Nobile e il volo transpolare del «Norge»” (78), Alberto Barcella e Pietro Amorelli “Le carte sparse - Corrispondenze garibaldine di Ippolito Nievo - Approfondimenti di storia postale siciliana 1859-1861” (80), Gianluigi Maria Forti “La riforma postale del 1863 nel Regno d’Italia - Leggi, convenzioni, documenti, tariffe” (80), Fiorenzo Longhi “Aerofilia italiana 1884-1920. Dai pionieri dell’Aviazione agli «assi» della Grande guerra” (80), Daniele Prudenzano “Il nuovo Gaggero. Catalogo dei bolli tondo-riquadrati del Regno d’Italia 2016” (83), Luca De Battisti e Luca Savini “Spunti di storia postale milanese dal XIV al XIX secolo. La posta di Milano 1849-1859. Catalogo annullamenti e bolli dell’ufficio postale di Milano” (90). Si aggiungono il semestrale “Vaccari magazine” (92), il quotidiano on-line “Vaccari news” (93).

Il grand prix -con 96 punti- è stato vinto dalla Royal philatelic society di Londra che ha presentato, di Brian Trotter, “Southern African mails - Routes, rates and regulations 1806-1916” (96). Quello nel percorso “La Grande guerra” da Eduardo Barreiros, il quale ha proposto “Portugal in the First world war” (95).


Le gare di Verona, i dettagli
Il sito ufficiale della manifestazione
Tutti i risultati (file pdf)
Letteratura - Parte dell’allestimento
Nov 24 2018 - 10:05

Notizie dall'Italia

Torrevecchia Teatina/2 Il “Concorso internazionale”

Il paese in provincia di Chieti valorizza la lettera d’amore con una gara, la cui premiazione si svolge ad ogni 8 agosto. Il salto di qualità delle ultime edizioni

Il riferimento è palazzo Valignani

Torrevecchia Teatina (Chieti) - La sindaca, Katja Baboro, non ha avuto difficoltà a confermarlo. Come in altre situazioni del genere, il Museo della lettera d’amore (notizia precedente) è nato per non perdere, anzi per valorizzare, il patrimonio di testimonianze ricevuto negli anni. Cioè le missive che i partecipanti hanno spedito al “Concorso internazionale lettera d’amore”.

Questo -conferma nell’intervista con “Vaccari news” l’amministratrice- si svolge ogni 8 agosto, indipendentemente dal giorno della settimana. Un appuntamento che, complice il periodo vacanziero, attira tante persone per partecipare allo spettacolo finale come alle iniziative correlate (l’ultima volta è intervenuto, per leggere alcune epistole storiche, Michele Placido).

Dietro, una macchina rodata che coinvolge, accanto al Comune, l’associazione culturale Abruzziamoci e la casa editrice Noubs. E che comincia a lavorare mesi prima, predisponendo e diffondendo il bando. L’esito sono le migliaia di corrispondenze spedite da ogni dove che si candidano alla gara. Gara che, nelle repliche più recenti, ha visto primeggiare persone definibili “professioniste” della carta e della penna; per dire, la tappa 2018 è stata vinta dagli scrittori Arnaldo Colasanti e Paolo Morelli, giunti, nell’ordine, primo e secondo. Fenomeno che aggiunge lustro alla manifestazione ma che forse richiederebbe un ripensamento delle regole, così da valorizzare anche gli altri concorrenti (fine).


Il bando 2018…
…e l’esito della manifestazione
Il collegato Museo (news precedente)
Un momento dell’ultima edizione, svoltasi l’8 agosto scorso
Nov 24 2018 - 01:17

Notizie dall'Italia

Torrevecchia Teatina/1 Il Museo

Il paese in provincia di Chieti accoglie un allestimento permanente dedicato alla lettera d’amore, amore inteso a tutto tondo. L’intervista alla sindaca, Katja Baboro

Messaggi a Giovanni Paolo II: è parte di quanto lasciato dai fedeli a San Pietro nei giorni dell’agonia

“È un po’ come se fosse mio figlio”, ammette con “Vaccari news” la sindaca, Katja Baboro, di Torrevecchia Teatina, paese di quattromila anime in provincia di Chieti. Il riferimento è al Museo della lettera d’amore, ospitato a palazzo Valignani, in piazza San Rocco 4, ed aperto gratuitamente al pubblico ogni domenica dalle ore 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 17.30 (informazioni: noubs@noubs.it oppure 0871.360.784).

Si tratta di un piccolo percorso, “un museo da leggere”, precisa la prima cittadina. Nato nel 2011 per dare uno sbocco alle missive che ad ogni edizione giungevano, e giungono, in occasione del concorso omonimo, in essere da diciotto anni. “Volevamo evitare di accatastarle in cantina, ma valorizzarle. Perlomeno le più significative”. Da qui l’idea dell’allestimento permanente, il cui nucleo principale è la stanza dove circa sessanta contributi (su un patrimonio di oltre diecimila) penzolano dal soffitto, quasi fossero -per riprendere la frase evidenziata sul muro- “gocce di una pioggia d’estate”.

Il visitatore può prenderle in mano e leggerle. Scoprendo che l’amore è inteso a trecentosessanta gradi. “Sì”, conferma l’amministratrice. “Non lo si considera solo in senso stretto, ma può riferirsi al calcio, piuttosto che alla parmigiana di melanzane o alla vista nel momento in cui -ma lo si apprende solo alla fine- il mittente l’ha persa”. Ancora, vi è la moglie del neo pensionato che cerca di convincerlo a fare qualcosa per non dare fastidio in casa, l’emigrato mai tornato indietro, la vedova che pensa a quanto fatto con il marito…

Vi sono anche le donazioni. Un secondo ambiente, ad esempio, propone le “corrispondenze” lasciate in piazza San Pietro dai fedeli nei giorni di agonia e del funerale di Giovanni Paolo II, pensieri dati in comodato dal Vaticano. Sono fogli di carta, ma anche biglietti del treno o etichette staccate dalle bottiglie su cui qualcuno, adulto o meno (una sezione è dedicata ai bimbi), ha lasciato un messaggio per il pontefice poi proclamato santo. Parte di questo materiale, “vivo” per i contenuti, oscilla simbolicamente dai rami in un albero morto.

L’ultima area accoglie una selezione di testimonianze epistolari -queste riprodotte- sottoscritte da speditori illustri, fra cui, vista la zona, non poteva mancare Gabriele D’Annunzio.

Duemila i visitatori giunti durante il 2018, spesso in comitive che -chissà perché- arrivano soprattutto dal Veneto (continua).


Il sito di riferimento
Sentimenti epistolari: a Verona il Club di Giulietta
La sindaca di Torrevecchia Teatina (Chieti), Katja Baboro, nel “suo” Museo. È dedicato alla lettera d’amore
Nov 23 2018 - 18:53

Notizie dall'Italia

Ha vinto Ferrara

È il libro di Alessandro Fabbri ad essersi assicurato il Premio “Michele Picardi”, voluto dal Centro italiano filatelia tematica. Oggi pomeriggio la cerimonia

Ha vinto Ferrara o, meglio, il libro che tre anni fa Alessandro Fabbri le ha dedicato. È “Ferrara - L’arte, la storia, l’immagine in 100 francobolli dal mondo”, voluto dal Circolo culturale filatelico numismatico cittadino ed articolato in 168 pagine (non ha indicazioni di costo).

Così ha deciso la giuria che, per conto del Centro italiano filatelia tematica, ha individuato il libro più coerente con la specializzazione fra quelli prodotti in Italia tra l’1 settembre 2015 ed il 31 agosto 2018. È il Premio “Michele Picardi”, giunto alla quinta replica, la seconda che viene intitolata a pubblicazioni e studi.

Scendendo la scaletta, ecco Francesco Giuliani, con “La parola «pesante» - Lingua e letteratura nei francobolli italiani”, Edizioni del rosone, 2018 (308, 20,00) e Fabrizio Fabrini, autore di “Francobolli e Toscana - Percorso filatelico tra storia, arte, economia e tradizioni”, stampato nel 2017 dalla Regione (226 pagine, anch’esso senza prezzo).

La cerimonia di premiazione si è svolta oggi pomeriggio nel contesto di “Veronafil”.


Già segnalati i lavori di Francesco Giuliani...
...Fabrizio Fabrini
Da vedere a “Veronafil”
Da sinistra il presidente del Centro italiano filatelia tematica Paolo Guglielminetti, il vincitore Alessandro Fabbri, lo sponsor dell’iniziativa Angelo Picardi, figlio di Michele
Nov 23 2018 - 15:58

Notizie dall'Italia

Il gruppo Fs nel commercio elettronico

Attraverso Mercitalia fast, di notte trasporta beni tra Bologna e Maddaloni-Marcianise (Caserta). Ogni convoglio equivale a diciotto tir

Ad aprile era un annuncio, ora la realtà. Anche il gruppo Ferrovie dello stato si è messo a “cavalcare” il boom del commercio elettronico ponendosi come interlocutore per trasportare mercanzie, nel caso specifico attraverso Mercitalia fast ed impiegando l’alta velocità. Tanto è vero che il supporto è pensato per soddisfare le esigenze di clienti quali corrieri espresso, operatori logistici, produttori, distributori e valorizzatori immobiliari.

Inaugurata il 7 novembre, la prestazione collega di notte, da lunedì a venerdì, in 3 ore e 30 minuti (10 in più rispetto a quanto si diceva sette mesi fa), Bologna interporto, uno dei più importanti punti logistici del Nord Italia, con il terminal di Maddaloni-Marcianise (Caserta), porta d’accesso al Sud del Paese.

È “il primo servizio di trasporto merci a utilizzare la rete ferroviaria alta velocità/alta capacità nazionale”, ha evidenziato l’amministratore delegato di Mercitalia logistics, Marco Gosso. “Il nostro obiettivo è offrire un servizio su misura a quei clienti che devono consegnare la merce in modo rapido, affidabile e puntuale, caratteristiche sempre più richieste con il boom dell’e-commerce. Oggi siamo l’unico operatore in grado di offrire un servizio così innovativo”. Contando, in futuro, di estendere l’offerta ad altre sedi.

Per velocizzare le operazioni, i beni vengono portati su carrelli a ruote. Il convoglio ha una capacità di carico equivalente a diciotto tir; le proiezioni evidenziano la scomparsa dall’autostrada del Sole di novemila camion all’anno, riducendo dell’80% le emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera rispetto al trasporto stradale.


L’annuncio di aprile
Così all’Unione postale universale
L’amministratore delegato di Mercitalia logistics, Marco Gosso, davanti al convoglio
Nov 23 2018 - 12:45

Dall'estero

Campagna per i diritti, ma postale

È quella che dalla sede del Regno Unito di Amnesty international viene definita come la più grande iniziativa epistolare al mondo. Auspicati milioni di lettere

Oggi il convegno a Roma, organizzato da Poste italiane, “Violenza di genere. Istituzioni e aziende si confrontano”. Ma, in vista della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, che scoccherà dopodomani, altre iniziative si fanno notare.

Una di esse è firmata da Amnesty international, sodalizio peraltro non nuovo a questo tipo di approcci. Alla sede del Regno Unito impiegano concretamente il supporto postale (anche nella versione digitale) per l’attuale campagna, chiedendo “milioni di lettere per evidenziare la repressione delle donne manifestanti in tutto il mondo”. Ma lo impiegano pure simbolicamente: basta notare le foto dentellate, tese a richiamare il francobollo.

Quella che viene definita la più grande iniziativa epistolare planetaria intende fermare gli abusi contro dodici esponenti o gruppi femminili che difendono i diritti e per questo risultano incarcerati, torturati o maltrattati. Nel 2017 -viene spiegato- almeno 312 difensori della causa sono stati assassinati, il doppio rispetto al 2015. I rilievi includono le signore colpite dalla restrittiva legge dell’Irlanda del Nord sull’aborto e la consigliera di Rio assassinata, Marielle Franco.


L’appuntamento di Roma
Per aderire alla campagna (pagine in inglese)
Amnesty e la corrispondenza: il giornalista russo Dmitrii Kraiukhin
Il supporto postale in senso concreto e in senso simbolico
Nov 23 2018 - 10:13

Notizie dall'Italia

Guareschi arriva a Solbiate

Realizzata dal Club dei ventitré, la rassegna verrà proposta nella cittadina del Comasco tra domani e l’8 dicembre. Richiesti due annulli speciali

Da domani

Da Roncole Verdi (Parma) -dove ha sede il Club dei ventitré, impegnato a perpetuarne la memoria- a Solbiate (Como). Quest’ultima è la nuova tappa della mostra “Tutto il mondo di Guareschi”, venti pannelli tesi a raccontare al pubblico la vita dello scrittore, giornalista e umorista scomparso mezzo secolo fa, il suo lavoro ed i personaggi che ha reso famosi.

L’allestimento, ad ingresso libero, sarà disponibile dal 24 novembre all’8 dicembre presso il municipio, in piazza IV Novembre 5. Da lunedì a venerdì potrà essere raggiunto tra le ore 10 e le 12, sabato anche dalle 15 alle 18, domenica dalle 10 alle 18.

I visitatori troveranno inoltre i libri di Giovanni (Giovannino) Guareschi, cartoline storiche locali e -non poteva mancare- la proiezione dei film con Don Camillo e Peppone. Si aggiungono gli annulli, ben due, impiegati nella stessa sede il 25 novembre e il 2 dicembre, dalle 10 alle 16.


L’ultimo francobollo che lo cita è del 21 luglio scorso
Il Club dei ventitré
I due annulli che Solbiate dedica a Giovannino Guareschi
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