Siamo lieti di inviarle le notizie diffuse nell'ultima settimana da "Vaccari news".
Se desidera conoscerle in tempo reale, in qualsiasi momento può visitare la pagina www.vaccarinews.it, dove può trovare gratuitamente anche:

  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Feb 01 2019 - 01:03

Notizie da Vaccari

L’azienda a Bergamo

Per la prima volta, la società Vaccari sarà presente al convegno commerciale accolto nella città orobica. L’appuntamento dall’8 al 9 febbraio

Ci sarà -ed è la prima volta- l’azienda Vaccari al convegno commerciale organizzato a Bergamo dal Circolo filatelico e da quello numismatico cittadini. La data è fissata per l’8 ed il 9 febbraio presso lo Starhotels cristallo palace di via Ambiveri 35. Le porte resteranno aperte gratuitamente venerdì tra le ore 15 e le 18, sabato dalle 9 alle 18.

Abbiamo deciso di partecipare -confermano dalla società- per avere un’occasione in più di incontrare collezionisti e appassionati di persona. Al nostro stand avremo numerose proposte, tra cui i lotti presentati nei cataloghi a prezzo netto: quello sui francobolli e la storia postale dell’area italiana (dagli Antichi Stati alla Repubblica, senza trascurare Trieste e Colonie) e quello dedicato alla selezione di «pezzi» ottocenteschi, cartevalori nuove e usate, lettere, con rarità di prima grandezza”.

Al solito, il suggerimento: segnalare, alla mail info@vaccari.it entro il 5 febbraio, quanto si sta cercando, così da essere sicuri di averlo disponibile. Soprattutto dal punto di vista di libri e cataloghi, questi non altrimenti portati alla manifestazione.


L’azienda tra francobolli…
…e libri
Gli accessori
A Bergamo anche il materiale del catalogo “Francobolli - Storia postale”
Gen 31 2019 - 16:56

Notizie dall'Italia

Bollettini tra novità e scoperte

Con il 2019, Poste italiane ha rivisto la grafica di questi articoli. Nel frattempo, gli specialisti hanno trovato curiose varianti inerenti a vecchie produzioni

La nuova versione

I collezionisti di novità si confrontano con la nuova versione del bollettino illustrativo, come ha evidenziato il giornalista Claudio Baccarin su “Il mattino di Padova”. La linea si è aperta attraverso la prima emissione del 2019, quella dedicata a Pitti immagine e datata 8 gennaio. “Il tradizionale cartoncino bianco ha lasciato il posto al color seppiato”, si legge nella nota. “In alto, sulla copertina, l’indicazione «Poste italiane» ha perso la sottolineatura gialla; resta sulla destra la specificazione «filatelia». Tra le due, e questa sembra l’innovazione più significativa, campeggia l’«Italia turrita», meglio conosciuta come «Siracusana», la personificazione nazionale del nostro Paese. Tanto la cornice che il testo dell’emissione sono in rosso. L’intera scheda tecnica, che precedentemente si sviluppava sulla prima e sulla seconda pagina del bollettino, è ora piazzata completamente sulla copertina”, mentre il testo risulta anche in inglese (bilingue pure quello per i cavallini, ma non il terzo riguardante Valentino Mazzola). Resta invariato il costo del prodotto, stampato in 2.500 pezzi: 2,50 euro, carta valore compresa.

Ma sorprese giungono anche dal passato. “Segnalo -scrive nell’ultimo numero, il 97°, dell’«Odontometro» Marcello Manelli- il ritrovamento di due bollettini con varietà davvero interessanti”. Il primo riguarda l’emissione del 25 giugno 1960 per le Olimpiadi, dove al centro manca la riproduzione del 5 lire. Ancora più curioso è il secondo: concerne il dentello per il quarantesimo anniversario del Patto di Roma datato 30 aprile 1984, ma come immagine riporta la serie “Salvaguardia della natura”, arrivata agli sportelli sei giorni prima.


Il prodotto un anno fa…
…e all’inizio del 2016
Le scoperte relative a vecchie produzioni (immagini: Marcello Manelli)
Gen 31 2019 - 11:15

Libri e cataloghi

Il Regno Unito in 356 pagine

È l’edizione 2019 del catalogo “Collect british stamps”, edito dalla Stanley Gibbons. Arriva al 14 novembre scorso

Fino al 14 novembre 2018

Regno Unito sempre in cronaca per via della “Brexit”, e sorge la domanda: chissà sei poi, una volta raggiunto l’obiettivo (se mai verrà raggiunto), la parte che sostiene tale scelta otterrà una sottolineatura postale. Alla stregua di quando il Paese entrò nelle allora Comunità Europee e Londra, il 3 gennaio 1973, emise una serie da 3 e 5 pence (in quest’ultimo caso, di due colori diversi). Sinora, a tale richiesta Royal mail ha risposto negativamente, tanto che sul web sono sfilati diversi “francobolli” capaci di ironizzare sulla situazione.

Insomma, per ora si procede come se nulla fosse ed anche l’edizione 2019 del maneggevole catalogo “Collect british stamps” firmato dalla Stanley Gibbons non offre in argomento sorprese. Nelle 356 pagine con immagini a colori (oltre la Manica viene venduto a 17,95 sterline), repertoria quanto esiste di ufficiale, dalle produzioni con la regina Vittoria fino alla festa dentellata per i settant’anni del principe di Galles, sei esemplari in foglietto del 14 novembre scorso. Si aggiungono altri capitoli, fra cui quelli per le tirature regionali e per i “Post & go”.


“Brexit”: la richiesta di francobolli celebrativi…
…la risposta di Royal mail e le caricature “postali”
Gen 31 2019 - 00:39

Dall'estero

Cappello ducale per Vaduz

Il Liechtenstein festeggia i tre secoli dalla sua costituzione con un francobollo ricamato. Però, si aggiunge la dispendiosa versione in filo d’oro e cristalli Swarovski

La versione “semplice”

Al pari ad esempio del Vaticano segnalato il 28 gennaio, anche il Liechtenstein si fa tentare dalle cartevalori stravaganti prodotte dall’austriaca Hämmerle & Vogel. Per sottolineare i tre secoli del minuscolo Paese, il 23 gennaio ha emesso un francobollo ricamato da 6,30 franchi. Autoadesivo, per la realizzazione ha coinvolto Peter Vogel e si presenta con la forma di un cappello ducale.

L’obiettivo è ricordare quando Carlo VI d’Asburgo unificò la Contea di Vaduz e la Signoria di Schellenberg, elevandole al rango di Principato imperiale; la ricorrenza sarà protagonista di numerose iniziative che troveranno l’apice il prossimo 15 agosto, giorno della festa nazionale.

Fin qui, tutto nella normalità. Non manca però la criticabile versione di lusso per quella che, alla fine, è sempre una carta valore dello Stato destinata al servizio postale. Risulta ricamata con un filo d’oro a ventiquattro carati e decorata da otto cristalli Swarovski originali. Le 2019 copie verranno sorteggiate fra gli interessati. Prezzo: 300,00 franchi!


La Hämmerle & Vogel per il Vaticano…
…e l’Austria
Gen 30 2019 - 18:31

Giornali, riviste e siti

La falsa storia del “Gronchi” ricoperto

Una vicenda che periodicamente ritorna in cronaca. Piuttosto confusa, in essa si danno valutazioni impossibili e annunci di passare all’incasso

Una vicenda… grigia

Talvolta torna. È l’improbabile storia, peraltro “ingarbugliata”, di un “Gronchi rosa” ritrovato -ma è solo un esempio- nella collezione ereditata da un congiunto. Si presenterebbe ricoperto da quello grigio, applicato su una busta apparentemente spedita dell’Ufficio filatelico e numismatico del Vaticano. Apparentemente, perché, a guardarla bene, si nota che la carta valore è messa sopra un annullo meccanico delle Poste del papa, dunque l’insieme è stato creato alla bisogna.

Ma poco importa. Questo elemento, insieme ad altri nell’articolo non molto ben spiegati, avrebbe permesso al plico di raggiungere una cifra stratosferica, nel caso specifico prossima ai centomila euro. Parola dell’anonimo “consulente” contattato dalla associazione, associazione che starebbe aiutando il fortunato proprietario e si appresterebbe a richiedere i soldi -chissà perché?- a Poste italiane ed al ministero dell’Economia e delle finanze.

La vicenda, magari cambiata in alcuni aspetti marginali, viene sottoposta e talvolta ripresa acriticamente da testate che contribuiscono a far conoscere sodalizi perlomeno dubbi. In altri frangenti si parla invece di vecchi buoni o libretti postali dal valore altrettanto ingente.


La storia (vera) della carta valore
Gen 30 2019 - 14:05

San Marino

Il falco pellegrino sulla prima torre

È questo rapace il protagonista del contributo che San Marino dedica al giro PostEurop 2019. Sarà disponibile con il 26 febbraio

È il falco pellegrino, “straordinario ed elegante rapace”, l’uccello scelto da San Marino per caratterizzare il proprio contributo al giro PostEurop 2019.

Nidifica in una nicchia della rupe vicino alla prima torre, costruzione che compare sullo sfondo dei due francobolli da 1,10 e 1,15 euro. In un dentello si vede un giovane volatile posato su di un ramo mentre attende l’arrivo del genitore in volo; il secondo valore rappresenta l’adulto con i suoi due pulcini. Sulle immagini ha operato Mauro Mazzara.

Le cartevalori debutteranno il 26 febbraio, organizzate in fogli da dodici pezzi uguali senza particolari elementi nei margini. La tiratura massima (sic!) ammonta a sessantamila serie.


Il giro PostEurop 2019: la Russia
Cosa arriverà il 26 febbraio da San Marino
L’attenzione sul falco pellegrino
Gen 30 2019 - 10:44

Vaticano

Quattro foto per il settimo anno

Riguardano il Pontificato di papa Francesco e sono state impiegate con i francobolli attesi per l’11 febbraio. La tiratura massima fissata a quota centocinquantamila

Nell’ordine, sono state scattate il 19 febbraio 2017, il 6 maggio 2018, il 14 gennaio 2018 e il 31 luglio 2018 le quattro foto che l’Ufficio filatelico e numismatico del Vaticano ha trasformato in altrettanti francobolli così da rendere omaggio a Francesco, entrato nel settimo anno del suo Pontificato.

L’emissione fa parte di quelle annunciate per l’11 febbraio ed è in grado di coprire il porto base fino a venti grammi per tutte le destinazioni: Italia (attraverso il valore da 1,10 euro), Europa e Mediterraneo (1,15), Africa, America ed Asia (2,40), Oceania (3,00).

Ogni taglio è inserito in fogli da dieci, mentre la tiratura può raggiungere la quota massima di centocinquantamila unità per soggetto.


Già segnalati i titoli per la Pasqua…
…ed i Patti lateranensi
Quattro francobolli per le quattro destinazioni: Italia, Europa e Mediterraneo, Africa, America ed Asia, Oceania
Gen 30 2019 - 01:27

Dall'estero

Quando la Fiat arrivò in Austria

Il dettaglio evocato da uno dei due francobolli dedicati alla mobilità d’antan. L’altro cita una moto della nazionale Lohner, introdotta sul mercato nel secondo dopoguerra

Tra i mezzi d’epoca ricordati dall’Austria postale vi è anche una Fiat, per la precisione la “Typ 1c”, presente nel francobollo da 1,35 euro in distribuzione generale da oggi. Cui domani si aggiungerà un 2,30 con la moto locale Lohner “Sissy”. Entrambi i dentelli portano il nome di David Gruber e sono stati messi in prevendita il 18 gennaio.

La realtà torinese sbarcò con una filiale nel Paese alpino lungo il 1907, producendo auto, camion, autobus e altro. Dopo vari passaggi di proprietà, nel 1955 la struttura divenne a maggioranza statale, privatizzata nel 1970 ed inserita nella Man truck & bus corporation. La due posti raffigurata nella vignetta risale al 1913 ed è una delle poche sopravvissute; poteva raggiungere i settanta chilometri orari.

Classe 1823 l’altra ditta citata, aperta dal costruttore di carrozze Heinrich Lohner. Ad essa è dovuta la prima automobile ibrida del mondo: è la Lohner-Porsche del 1899. Successivamente ha fabbricato aeroplani, tram, autotelai su misura e, dal secondo dopoguerra, moto. Un classico è il ciclomotore da cinquanta centimetri cubici ricordato attraverso la carta valore, qui nella versione datata 1957. Economico e facile da usare, deve il suo nome ai film interpretati da Romy Schneider. Ha utilizzato un metodo di costruzione nuovo: i componenti standardizzati potevano essere combinati per ottenere diverse varianti. È stato il primo modello progettato localmente per trasportare due persone, idea apprezzata dai giovanissimi perché non richiedeva la patente. Ora la rinnovata azienda propone biciclette e scooter elettrici.


La Fiat pronta al centoventesimo anniversario
Austria - I turni di Porsche…
…e Puch
Mobilità dentellata, due mezzi che Vienna ha valorizzato con altrettanti francobolli
Gen 29 2019 - 18:44

Appuntamenti

“Per diligenza, vapore e strada ferrata”

Come funzionava il sistema postale nell’Italia ottocentesca? Il tema verrà approfondito il 31 gennaio da Thomas Mathà. A Bolzano

Dopo i carteggi all’epoca di Wolfgang Amadeus Mozart, incontro tenutosi il 25 gennaio, il presidente dell’Association internationale des experts en philatélie, Thomas Mathà, torna in cattedra, “avanzando” di un secolo. Titolo del nuovo appuntamento divulgativo è: “Per diligenza, vapore e strada ferrata… Come funzionava il sistema postale nell’Italia ottocentesca”.

Aperta a tutti, la conferenza è firmata dal Circolo cittadino di Bolzano e si terrà il 31 gennaio alle ore 18.30 presso la sede sociale, in via Grappoli 2.


Il citato appuntamento con il corriere del Settecento
Verona, domani: se le missive diventano arte
Nuovo incontro per scoprire la posta d’antan, questa volta a Bolzano
Gen 29 2019 - 15:19

Notizie dall'Italia

Un anno di volumi e ricavi

Settore postale e corriere espresso: i dati del settembre 2017 e del settembre 2018 confrontati dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni

Nel settore postale e di corriere espresso globalmente inteso, Poste italiane resta la prima azienda con il 38,1% e, insieme alla controllata Sda, raggiunge il 43%, in calo dell’1,1% rispetto all’anno prima. Sono alcune delle cifre rivelate dall’ultimo “Osservatorio” sottoscritto dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, prendendo come riferimenti il settembre del 2017 e del 2018. Secondo lo stesso rapporto, complessivamente Dhl, Brt, Ups e Tnt-Fedex arrivano al 42,5%, guadagnando l’1%.

Se si considerano le sole prestazioni postali non appartenenti al servizio universale, cioè quelle disponibili sul mercato, la società diretta da Matteo Del Fante raggiunge il 74,7%, seguita -a molta distanza- da Nexive (19,4%), Fulmine (3,8%), Citypost (2,1%). La prima azienda, rispetto a dodici mesi prima, annota un 2,1% di crescita; la seconda è calata dell’1,5% e le ultime due dello 0,3%.

Infine, ecco il comparto del corriere espresso, Qui domina Dhl con il 21,8% (+0,6%); scendendo, si sono piazzate Tnt-Fedex (18,7%, -0,7%), Brt (17%, -0,3%), Ups (15,7%, nessuna variazione), Gls Italy (11,5, 0,2%), Sda (8,3%, -0,5%), Poste italiane (6,2%, 0,7%), Nexive (0,7%, 0,1%).

Dopo i quantitativi, i ricavi: nei primi nove mesi del 2018 sono cresciuti del 3,3%; il postale è sceso dell’1,1%, il corriere espresso appare aumentato del 6,2%. Il primo ambito, nel dettaglio, si basa sugli invii multipli nazionali (quasi il 55% del totale), che comunque appaiono ridotti del 2,2%. Le spedizioni singole domestiche pesano per il 16,2%, diminuendo dell’11% abbondante. Gli altri supporti, fra cui si fa notare la notifica, sono lievitati del 3,4%.

Quanto al settore del corriere espresso, il 55% dei ricavi proviene dai colli che restano in Italia (+5%); l’esito del traffico internazionale si è evoluto del 7,7% (in entrata 12%, in uscita 6,4%).


Il 2017 secondo la stessa fonte
Un anno (dal settembre 2017 al settembre 2018) di posta e corriere espresso secondo le valutazioni Agcom
Gen 29 2019 - 11:43

Appuntamenti

La comunicazione a Trieste, il commercio a Forlì

Due le iniziative segnalate a “Vaccari news” dai rispettivi organizzatori: la mostra nella città giuliana ed il convegno commerciale in quella romagnola

Accanto alla mostra sul progetto “Filatelia nelle carceri”, Trieste ha aperto un secondo percorso, questo al Museo postale e telegrafico della Mitteleuropa (è ubicato nel medesimo edificio delle Poste centrali, ma con ingresso da piazza Vittorio Veneto 1). S’intitola “Dalla lettera all’email, l’evoluzione della comunicazione scritta nel tempo” e potrà essere raggiunto sino al 2 marzo, dal lunedì al venerdì tra le ore 9 e le 13, il sabato dalle 9 alle 12.30. Organizzato dalla società diretta da Matteo Del Fante, racconta la trasformazione del messaggio attraverso i documenti e gli oggetti custoditi nell’archivio storico. Dentro le teche, lettere di fine Seicento, sigillate con ceralacca o “profumate” e disinfettate al lazzaretto per poi arrivare fino a telex, fax, e-mail. L’iniziativa costituisce una delle tappe tracciate dalla rassegna collettiva “Comunica - Dai graffiti agli emoji”, concepita presso l’associazione culturale 6Idea.

Dalla Venezia Giulia alla Romagna, con il convegno commerciale “Città di Forlì”. A proporlo, per il 2 ed il 3 marzo, è il Circolo filatelico numismatico. Sarà ospitato nei padiglioni della Fiera, in via Punta di Ferro 2, ed aperto sabato tra le 9 e le 18, domenica fra le 8.30 e le 12.30. Annunciata anche un’esposizione, che valorizzerà cartoline d’epoca locali e medaglie commissionate dallo stesso sodalizio.

Entrambe le attività segnalate sono ad ingresso gratuito.


Il progetto “Filatelia nelle carceri”, sempre nella città giuliana
Rovereto (Trento) ricorda la Shoah
A Montecassino (Frosinone) tra raccolte e donazioni
Mostra a Trieste (la vecchia cartolina propone l’interno delle Poste centrali), convegno commerciale a Forlì (l’annullo sammarinese raffigura il palazzo del Podestà)
Gen 29 2019 - 01:11

Dall'estero

Più che amor fu amicizia

È l’interpretazione della serie che la Finlandia ha emesso in vista del 14 febbraio. Intitolata “Gioia condivisa”, porta il nome di Matti Pikkujämsä

“Quando stavo creando i francobolli, pensavo a un mio caro amico nel nord. Fare cose insieme è stato il punto di partenza. Cerco di creare semplici dipinti che tocchino le persone e riscaldino i loro cuori”.

Ad affermarlo è Matti Pikkujämsä, che ha rappresentato le scene su carta, aggiungendo a mano testi e perforazioni. Sua è la serie di sei francobolli autoadesivi raccolti in libretto, emessa (il giorno 23) dalla Finlandia pensando alla festa di san Valentino. In realtà, il filo conduttore è più generico, come suggerisce il titolo: “Gioia condivisa”. Punta infatti al rapporto tra persone di diversa età, magari sviluppato a distanza attraverso lo scambio epistolare.

Acquistandolo direttamente allo sportello postale, il carnet richiede 9,00 euro, in quanto le cartevalori sono destinate al servizio nazionale di primo porto, dal costo attuale di 1,50.


La ricorrenza vista da Francia…
…e Stati Uniti
Domani a Verona: epistole amorose
Amicizia in libretto
Gen 28 2019 - 21:09

San Marino

C’è anche “Insieme 200”

Sei i titoli che, il 26 febbraio, arriveranno dal monte Titano. L’unico a sorpresa riguarda il bicentenario della presenza statunitense a Firenze e dei rapporti consolari con l’antica Repubblica

Antica presenza tra i francobolli di San Marino

Anche San Marino pronto ad aprire il 2019 e già con una sorpresa rispetto a quanto annunciato il 29 novembre scorso. È stato aggiunto, infatti, “Insieme 200”, francobollo da 1,15 euro che intende ricordare i due secoli trascorsi dalla presenza statunitense a Firenze e dai rapporti consolari con il monte Titano.

L’emissione fa parte del gruppo fissato per il debutto al 26 febbraio, gruppo che comprende altre cinque voci. Nello specifico riguardano l’abituale giro PostEurop (dentelli da 1,10 e 1,15), l’Associazione nazionale alpini (0,05, 1,10, 2,00), gli artisti Leonardo da Vinci, Filippo Lippi, Rembrandt Harmenszoon van Rijn (0,10, 0,50, 2,60), la “Giornata internazionale della donna” (tre esemplari da 1,20 in foglietto), la “Giornata internazionale dello sport per lo sviluppo e la pace” (0,70, 1,10, 1,20, 1,60).


Il programma al 29 novembre
Gen 28 2019 - 18:47

Appuntamenti

Henry Miller, Anais Nin ed il loro carteggio

Una selezione delle lettere amorose che i due scrittori si scambiarono è protagonista dell’appuntamento fissato a Verona per il 30 gennaio

Riprenderà il 30 gennaio l’esperienza, patrocinata dal Comune, che vede il Club di Giulietta collaborare con il teatro Stabile di Verona.

Al Piccolo teatro di Giulietta (ingresso da piazza Viviani 10), alle ore 18.30, verrà interpretato il carteggio amoroso tra Henry Miller (1891-1980) e Anais Nin (1903-1977), con letture di Paolo Valerio e Rossana Valier. Il biglietto costa 3,00 euro.

L’appuntamento ha per titolo “Sono una luce che tu hai acceso”, frase dello scrittore e poeta che dà subito il tono alla focosa e segreta (seppur solo al marito di lei) storia d’amore con la collega. Storia copiosamente riversata sulla carta da lettere dai due protagonisti, talentuosi ma al momento del loro incontro non ancora celebri.

Occorre tornare alla Parigi del 1931: lui giunge a casa di lei (all’epoca moglie del banchiere Hugh Guiler) per scroccare una cena. Le sue poverissime condizioni di vita ne fanno il prototipo del genio sregolato, perfetto per disintegrare la noia dell’eccentrica e dotatissima interlocutrice, alla continua ricerca di stimoli artistici e non. Da inveterato epistolografo, l’uomo inizia a sommergere la donna di missive (sono quasi novecento i fogli dattiloscritti del solo primo anno), ma la destinataria gli tiene testa…

Pubblicato nel 1987, il faldone rivela l’estrema, modernissima libertà nell’affrontare l’erotismo e tutti i suoi aspetti, anche fisici, proponendo al pubblico ciò che la giornalista Natalia Aspesi ha definito come “amore ad alta tensione culturale”.


L’ultima esperienza segnalata risale al maggio scorso
Carteggio amoroso tra scrittori
Gen 28 2019 - 15:04

Emissioni Italia

Lateranensi/2 Così il Bel Paese

Rispetto al Vaticano, approfondito nella news precedente, per il novantesimo anniversario l’Italia emetterà un solo francobollo. È quello della congiunta

Un anniversario visto più volte. Riguarda i Patti lateranensi, citati dall’Italia 1’11 febbraio 1954 (francobolli da 25 e 60 lire) e l’11 febbraio 1959 (25). Cui si aggiungono le celebrazioni per la ratifica dell’accordo modificante il Concordato del 15 ottobre 1985 (400) e del 9 giugno 2005 (0,45 e 2,80 euro).

Il prossimo 11 febbraio si aggiungerà un ulteriore tributo, un “B”, nel novantesimo anniversario dei documenti originali. Autoadesivo, è utile per inviare lettere ordinarie di primo porto indirizzate all’interno, prestazione che ora richiede 1,10 euro. Si tratta di seicentomila esemplari in fogli da ventotto. Il bozzetto propone la sala della Conciliazione a palazzo Lateranense, dove l’11 febbraio 1929 vennero firmati gli accordi tra l’Italia e la Santa Sede. L’emissione è congiunta con il Vaticano, il quale già ha provveduto a rendere pubblica l’immagine, proposta nella news precedente (fine).


Le produzioni vaticane (news precedente)
I precedenti dell’11 febbraio 1954, dell’11 febbraio 1959, del 15 ottobre 1985 e del 9 giugno 2005
Gen 28 2019 - 12:12

Vaticano

Lateranensi/1 Il novantesimo si fa in quattro

Dal Vaticano l’1,10 congiunto con l’Italia, la coppia da 1,10 e 1,15 dedicata al pontefice di allora, Pio XI, e a quello attuale, Francesco, l’8,40 in stoffa con lo stemma

Il francobollo congiunto con l’Italia

Tra i titoli in uscita l’11 febbraio in piazza San Pietro, quello dedicato al novantesimo anniversario inerente ai Patti lateranensi e quindi allo Stato della Città del Vaticano appare il più complesso e capace di farsi notare, anche per via della sua articolazione e in parte per le scelte produttive.

Arriverà nel giorno preciso del giro di boa, quando -era il 1929- l’Italia e la Santa Sede stabilirono formalmente le relazioni bilaterali, la prima interlocutrice riconoscendo l’indipendenza e la sovranità della seconda.

Il tributo si compone di un francobollo autoadesivo da 1,10 euro con la sala della Conciliazione presso il palazzo del Laterano, dove furono firmati gli accordi e che presenta ancora il tavolo e le sedie originali dell’epoca; è in congiunta con il Bel Paese (i fogli sono da ventotto, la tiratura massima fissata in centomila unità).

Poi figura la coppia, dovuta ad Orietta Rossi, da 1,10 e 1,15 dedicata al papa di allora, Pio XI, e a quello attuale, Francesco. È raccolta in minifoglio con due serie (ottantamila è il quantitativo limite); sul lato sinistro, la confezione offre la mappa del minuscolo territorio.

Infine, ecco l’8,40 per lo stemma. Realizzato dalla Hämmerle & Vogel, risulta in stoffa, ad essere precisi in filato di poliestere e metallo. È prodotto fino a quarantamila pezzi, venduto (chissà perché?) soltanto in ventimila folder, dall’esagerato costo di 28,00 euro. Ogni contenitore propone il nuovo e la busta fdc (continua).


Tutte le voci in uscita l’11 febbraio
Le cartoline per l’ottantacinquesimo anniversario
L’avvio del servizio telegrafico nel 1929 (in due parti)
Il resto dell’emissione: il minifoglio dei pontefici con due serie ed il taglio in stoffa
Gen 28 2019 - 10:21

Appuntamenti

L’annuncio dentellato del 1949

“Sarà ricostruito come era e dove era”, si legge nel 20 lire del 19 settembre 1949 dedicato al ponte di Santa Trinita a Firenze. Ora la mostra tra testimonianze e foto

Il francobollo-annuncio del 1949

Durante la Seconda guerra mondiale, fra il 3 ed il 4 agosto 1944, le truppe tedesche in ritirata minarono e fecero saltare tutti i varchi cittadini sull’Arno, ad eccezione di ponte Vecchio. Tra essi, quello di Santa Trinita, opera di Bartolomeo Ammannati e costruito tra il 1566 ed il 1569. “Quasi a solenne conferma della decisione in base alla quale il capolavoro, mirabile soprattutto per le prodigiose arcate semiellittiche, «Sarà ricostruito come era e dove era», fu emesso questo francobollo che riproduce uno scorcio”. Così si legge nel volume base “I francobolli dello Stato italiano”, curato da Luigi Piloni e stampato nel 1959. Il riferimento è al 20 lire che debuttò il 19 settembre 1949, disegnato da Edmondo Pizzi probabilmente partendo da foto.

E proprio queste ultime sono le coprotagoniste della mostra “Firenze ferita e il ponte Santa Trinita nel diario di Maria Fossi e negli scatti di Paola Barocchi»”, in essere fino al 17 febbraio presso il Museo di palazzo Davanzati, in via Porta Rossa 13, naturalmente nel capoluogo toscano.

L’occasione è stata offerta dal ritrovamento di immagini risalenti a dopo il conflitto, artefice una ragazza che sarebbe diventata tra le più note storiche dell’arte: Paola Barocchi. Si aggiungono le memorie di Maria Fossi Todorow, redatte dall’allora diciassettenne proprio tra la fine del luglio e l’agosto del 1944. Sottoscritta dalla fondazione Memofomte, la rassegna è stata curata da Alessia Cecconi, Donata Levi, Martina Nastasi con la collaborazione di Daniele Rapino; la volontà è rendere omaggio alle due donne.

L’esposizione, così come il libro associato, è divisa in due sezioni. La prima è dedicata al “Diario dell’emergenza” di Maria Fossi, pubblicato per la prima volta dalla stessa autrice nel 2004. L’altra area, invece, si concentra sulla ricostruzione di quel passaggio diventato il simbolo di una “Firenze ferita, molto ferita, che ha vissuto nei calcinacci per molti anni”; tra l’estate del 1956 e la primavera del 1957 Paola Barocchi vive la “vicenda del ponte Santa Trinita giorno per giorno e addirittura fotografandolo una volta alla settimana perlomeno”.


L’approfondimento
Una delle foto, di Paola Barocchi, che testimoniano il cantiere per la ricostruzione
Gen 28 2019 - 00:55

Dall'estero

Anche in Francia è festa

Almeno dal punto di vista postale. Presenti da oggi nei punti vendita designati i due francobolli dedicati all’“Anno del maiale”

Saranno in distribuzione da oggi, anche se il debutto rivolto principalmente ai collezionisti è stato registrato a partire dal 25 gennaio. È la serie con cui la Francia annuncia l’“Anno del maiale”, due francobolli da 0,88 e 1,30 euro, ognuno dei quali raccolto in minifogli da cinque pezzi.

Autore delle vignette è Chen Jiang Hong, mentre l’impaginazione porta il nome di Mathilde Laurent.

Le comunità asiatiche, cinese in particolare, si preparano a celebrare il 5 febbraio la nuova fase, nota anche come un benvenuto alla primavera, spiegano da Parigi. Questo passaggio segna l’avvio di quindici giorni di festività familiari. Si tratta di una tradizione che risale ad oltre 2.600 anni prima dell’era attuale. Il suino marca la fine di un ciclo che, a rotazione, pone al centro uno dei dodici animali caratterizzanti lo zodiaco.


Fra i contributi segnalati: Stati Uniti…
…Canada…
…Cina Popolare
I due francobolli sono raccolti in minifogli da cinque uguali
Gen 27 2019 - 01:45

Libri e cataloghi

I tedeschi nell’Egeo occupato

Si concentra sugli ultimi mesi della Seconda guerra mondiale il lavoro che Paolo Bonadei ed Antonello Cerruti hanno intitolato “Inselpost”

Nell’Egeo occupato

“Al solo sentir parlare dell’occupazione tedesca dell’Egeo il collezionista si inquieta e viene subito assalito dai dubbi”. La “posta insulare” “non è un settore più difficile di altri, è però vero che è meno conosciuto”. Così annota nell’introduzione uno dei due autori, Paolo Bonadei. Dal canto suo, il secondo, Antonello Cerruti, ricorda “la presenza sul mercato di tanti francobolli falsi avallati dalla scarsa conoscenza di queste sovrastampe «Inselpost» la cui verifica è resa complicata ed insicura dalla scarsezza di materiale di confronto e, soprattutto, dall’assenza di letteratura certa e dettagliata cui potersi riferire e con la quale migliorare la cultura dei collezionisti e degli esperti”.

Da queste ed altre valutazioni, ecco lo studio intitolato appunto “Inselpost”, organizzato in 204 pagine con immagini a colori e dal costo di 100,00 euro. Volendo, si aggiunge la traduzione in inglese dei testi (72 pagine, 20,00 euro).

Protagoniste sono le emissioni adattate dalla Germania nel 1944 per affrancare la corrispondenza dei propri soldati nelle isole italiane dell’Egeo occupate. L’attenzione è sia su tali buoni, tra tirature diverse, prove e saggi, sia sulla relativa storia postale, esaminando quanto noto anche come annulli, censure, falsificazioni.


“Inselpost” Le schede, della versione in italiano…
…e della traduzione in inglese
Gen 26 2019 - 12:54

Emissioni Italia

Omaggio a “Tulen”

Così da ragazzino veniva chiamato il calciatore Valentino Mazzola, nato un secolo fa oggi. Ed oggi il terzo francobollo che lo ricorda

L’appuntamento a Cassano d’Adda (Milano)

Un ritratto fotografico ed il toro rampante alle spalle. È la semplice immagine, realizzata da Fabio Abbati, che per la terza volta (le precedenti risalgono al 4 maggio 1999 ed al 22 ottobre 2009) porta il nome di Valentino Mazzola. Questa senza specificare cosa abbia fatto il personaggio rappresentato. È quanto compare nel francobollo “B” che verrà presentato alle ore 14 -atteso il figlio Sandro- presso lo stadio di via Filadelfia 36 a Torino, così da coinvolgere gli appassionati della squadra granata, e alle 18 nel teatro di via Europa a Cassano d’Adda (Milano), centro dove nacque cento anni fa oggi. Entrambi i luoghi hanno in dotazione l’annullo del primo giorno.

È proprio il sindaco della località lombarda, Roberto Maviglia, ad aver firmato il bollettino illustrativo. “Era un ragazzino molto vivace e si meritò presto il soprannome di «Tulen» -che in dialetto significa «latta»-, a causa della sua abitudine di palleggiare con qualsiasi oggetto metallico che potesse rotolare”, annota il primo cittadino. La vocazione si sviluppò giocando nelle file della Carlo Tresoldi, passando poi all’équipe dell’Alfa Romeo, quindi al Venezia calcio (con la cui maglia debuttò in serie “A” il 31 marzo 1940) ed al Torino. Con lui, questo fu il primo team a fare la doppietta Campionato e Coppa Italia. Nel 1942 esordì in Nazionale; un lustro dopo indossò per la prima volta la fascia di capitano, registrando altri successi. Successi bloccati improvvisamente il 4 maggio 1949, quando l’aereo che trasportava i giocatori, i dirigenti e i giornalisti si schiantò contro il muro della Basilica di Superga (Torino), provocando la morte di tutte le trentun persone a bordo.

Inserita nella serie “Lo sport”, la carta valore è autoadesiva, stampata in due milioni e cinquecentomila esemplari raccolti in fogli da quarantacinque. Utilizzabile per cartoline e lettere ordinarie di primo porto spedibili in Italia, è in vendita a 1,10 euro.


L’anticipazione ed i precedenti
Ieri, sempre a Torino, protagonisti i cavallini (servizio in due parti)
La foto ed il francobollo per Valentino Mazzola
Gen 26 2019 - 10:14

Appuntamenti

Leonardo/2 C’è pure la mostra di mail art

Gli interessati potranno aderire entro il 30 aprile. Il mese successivo la mostra a Faenza (Ravenna) come sesta edizione di “Traxpo’”

Dai francobolli all’arte postale

Non solo a livello di francobolli ed annulli, di cui un primo “assaggio” è stato dato nella news precedente. Il mezzo millennio trascorso dalla morte del personaggio toscano genererà altre iniziative in qualche modo collegate al settore.

Ad esempio, un confronto internazionale di mail art. La specifica iniziativa viene da Faenza (Ravenna) dov’è in fieri un’altra esperienza di arte postale, questa dedicata alla Luna. La nuova proposta si inserisce in “Traxpo’”: vuole essere -è la nota- “una traduzione/traslitterazione tra ambiti artistici diversi e nasce nel 2014 da una idea di Giancarlo Padovani completandosi con una esposizione collettiva di linguaggi visuali in un percorso artistico di trasposizioni”. È la sesta edizione e, come le precedenti, l’esito sarà mostrato pubblicamente in maggio, all’interno di uno spazio messo a disposizione dalla libreria indipendente “Moby Dick”.

L’attuale invito, che porta i nomi di Monalisa Valmori e Roberta Savolini, si intitola “Leonardo da Vinci a 500 anni dalla morte”. L’obiettivo è dedicare al genio una cartolina di formato 10x15 centimetri, “attingendo da ogni campo della sua vastissima produzione sia artistica che ingegneristica, invenzioni, aforismi, citazioni…”. Libera pure la tecnica da usare, ad esempio acquerello, pittura, disegno, collage, fotografia.

Non sono previsti costi e giurie; il materiale, da spedire per posta allo scoperto o meno, deve essere originale e a perdere. Nessun vincolo per età e competenze; massimo due partecipazioni ad autore. I contributi dovranno pervenire entro il 30 aprile a Giancarlo Padovani e Monalisa Valmori, via San Giovanni Battista 13, 48018 Faenza (Ravenna), ricordandosi di sottoscrivere i lavori al retro indicando nome, cognome, indirizzo postale ed e-mail (fine).


L’annullo tedesco (news precedente)
Il confronto sulla Luna
Gen 26 2019 - 01:42

Dall'estero

Leonardo/1 Annullo a Hiddenhausen

Domani il piccolo comune tedesco accoglierà un’iniziativa filatelica e nell’annullo compare l’“Uomo vitruviano”. così da ricordare il mezzo millennio trascorso dalla morte del genio toscano

L’annullo di domani

Il quadro è pressoché completo: Italia, San Marino e Vaticano ricorderanno l’artista, scienziato e ingegnere (termini comunque incapaci di coprire l’intera figura del personaggio) Leonardo da Vinci a cinquecento anni dalla morte. Ancora non si conoscono i dettagli, ma è nota la data del fatto, il 2 maggio, ovviamente del 1519. È probabile dunque che le emissioni nostrane si concentrino soprattutto in quel periodo. Ed altre ragionevolmente si sommeranno.

Intanto, domani in Germania verrà impiegato un annullo speciale. Accadrà a Hiddenhausen, piccolo comune della Renania Settentrionale-Vestfalia, che accoglierà una giornata di scambio voluta dall’associazione filatelica Briefmarkengilde “Wittekind” Herford. Nell’immagine dell’impronta postale compare il notissimo “Uomo vitruviano”, un soggetto buono per tutte le occasioni (continua).


Anche l’Italia ha confermato l’emissione
L’“Uomo vitruviano” visto dalla Slovacchia postale
Gen 25 2019 - 20:05

Emissioni Italia

Cavallini/2 La storia in pillole

A sintetizzarne premesse, obiettivi ed impieghi è stato, allo spazio filatelia di Torino approfittando dell’emissione commemorativa, il collezionista Francesco Aragno

La mostra documentaria

Una storia -quella, ricordata oggi con un francobollo (news precedente)- che vede le premesse nel 1772, quando il servizio postale viene ristrutturato introducendo la privativa: dunque, le prestazioni sono assicurate soltanto dallo Stato. A spiegarlo ai presenti presso lo spazio filatelia di Torino è stato il collezionista Francesco Aragno, il quale ha approfondito il tema della carta postale bollata del Regno di Sardegna, come dicono gli atti ufficiali. Ma che i collezionisti hanno chiamato sempre cavallini per via dell’immagine che vi compare.

Con Napoleone si adotta il sistema francese, che prevede la bollatura delle corrispondenze, approccio poi mantenuto alla Restaurazione, scalpellando (ma non sempre) il numero del Dipartimento dai timbri. L’obiettivo è frenare l’abuso delle epistole inoltrate privatamente, quindi senza pagare la tassa. Con il regio editto del 12 agosto 1818 si riuniscono le normative riguardanti posta lettere e posta cavalli. Ribadendo l’esclusiva ma concedendo a chiunque di svolgere la prestazione in autonomia saldando un diritto. È il corso particolare, per ottenere il quale occorre andare all’ufficio postale, far registrare la missiva e appunto pagare.

Un sistema non comodissimo. Da qui l’idea del segretario generale delle Regie poste, Pietro Lombard: introdurre la carta bollata, prevista dalle regie patenti del 7 novembre 1818. Tre i tagli, da 15, 25 e 50 centesimi, disponibili dall’1 gennaio 1819 e da impiegare secondo la distanza. L’immagine, unica, è dovuta allo scultore e medaglista Amedeo Lavy (1777-1864); propone insieme tutti i simboli: il cavallo, il corriere ed il corno di posta raccolti in cornici diverse, tonda, ovale, ottagonale.

Risulta impressa, con inchiostro e poi a secco, su carta, anche vergata e costolata, proveniente da forniture diverse senza o con filigrane varie. Solo in un secondo momento si impiega la carta filigranata con lo stemma e la scritta “Direzione generale delle Regie poste”. Ne viene prevista una quantità enorme, ma alla fine risulta poco usata. Per certi itinerari, andare a bollare in posta talvolta costa meno.

Il 30 maggio 1836 il sistema viene superato da un servizio statale più efficiente, rendendo inutile il ricorso ai privati. Gli specialisti sanno che esistono falsificazioni e reimpressioni, tipi di fogli diversi e addirittura una ristampa con autorizzazione, compiuta nel 1875 da Carlo Usigli. Accantonato l’oggetto, l’approccio concettuale tornerà decenni dopo con le marche riservate al recapito autorizzato ed ai pacchi in concessione (fine).


I dettagli sul francobollo (news precedente)
Un momento della presentazione, accolta allo spazio filatelia di Torino. Al tavolo da sinistra, il collezionista Francesco Aragno, il responsabile di Poste italiane per la macro area Giovanni Accusani, il presidente dell’Associazione circoli e sezioni filateliche Torino e provincia Corrado Hertel
Gen 25 2019 - 18:53

Emissioni Italia

Cavallini/1 A Torino il debutto

Emesso oggi il francobollo per la carta postale bollata del Regno di Sardegna, introdotta a Capodanno del 1819 ed impiegata fino al 30 maggio 1836

Il francobollo…

Festa oggi allo spazio filatelia di Torino, “unica sede del Piemonte adatta ad accogliere questi importanti eventi” che permettono la valorizzazione del passato, ha detto il responsabile della macro area territoriale, Giovanni Accusani, all’apertura della presentazione.

Presentazione che ha consentito di approfondire il francobollo “B” (dal costo di 1,10 euro, essendo utile per gli invii ordinari nazionali compresi nei venti grammi di peso) riguardante il bicentenario dei cavallini. O, meglio, della carta postale bollata del Regno di Sardegna.

A dirla tutta, l’appuntamento con la storia sarebbe stato a Capodanno, ma si è deciso di rinviare perché giorno festivo. A richiedere l’emissione, in quanto riguarda il territorio, è stata l’Associazione circoli e sezioni filateliche Torino e provincia, all’incontro rappresentata dal suo presidente, Corrado Hertel, autore anche dell’articolo inserito nel bollettino illustrativo.

Il dentello, tirato in due milioni di esemplari ordinati in fogli da quarantacinque, è autoadesivo. L’immagine è stata realizzata da Angelo Merenda; campeggia sul numero odierno del quotidiano “La stampa” in un ampio articolo, a sottolineare ancora una volta l’inutile e dannoso divieto concernente la diffusione del bozzetto prima del giorno di arrivo agli sportelli. Riproduce, su campo rosso, una delle tre impronte impiegate allora, ad essere precisi quella ovale da 25 centesimi. I due millesimi della vignetta evocano il periodo di vita di tali produzioni, appunto dall’1 gennaio 1819 al 30 maggio 1836.

Naturalmente, l’annullo fdc è stato appoggiato allo stesso negozio di Poste italiane (continua).


L’anticipazione
L’anniversario preciso a Capodanno
Il divieto di diffondere le immagini prima dell’emissione
…ed i preparativi collezionistici per valorizzarlo
Gen 25 2019 - 16:29

Dall'estero

Contenitore e lettino

Foglietto di Finlandia con sei francobolli propone un’invenzione nazionale rivolta ai neonati. Si chiama “baby box”

Quasi il campionario di un negozio per bambini, dai vestini a qualche gioco, dallo spazzolino al termometro. È quanto raccontano i sei francobolli autoadesivi per il corriere interno (ora dal costo di 1,50 euro cadauno) e più in generale il foglietto in cui sono inseriti. L’insieme proviene dalla Finlandia ed è stato emesso con il gruppo di titoli datato 23 gennaio.

Il frangente è il tributo -dovuto a Dog design- ad un’invenzione nazionale, chiamata “baby box”, una scatola che offre tutto il necessaire per il neonato e, alla bisogna, può essere trasformata in una culla. Ad impiegarla è l’agenzia governativa Kela: ogni anno ne distribuisce quarantamila, aggiornando i contenuti anche in base alle segnalazioni giunte dagli utenti. La sua notorietà ha travalicato i confini ed è arrivata pure in Italia.


Il sito (in inglese)
Il foglio contenente sei francobolli
Gen 25 2019 - 12:14

Notizie dall'Italia

Cominciarono con i mezzi dismessi

Festa anche marcofila per i fratelli Evasio e Virgilio Pia, che nel 1919 iniziarono a lavorare nel trasporto persone. Oggi il gruppo Stat conta nove marchi

Evoca in parte il logo del centenario l’annullo che verrà impiegato domani a Casale Monferrato (Alessandria). Richiesto dalla Stat turismo, intende festeggiare il giro di boa registrato.

L’appuntamento è al castello Paleologo, sito nella piazza omonima, dalle ore 20 alle 22, così da precedere quella che viene definita “una serata rigorosamente ad inviti riservata a dipendenti, ex dipendenti, partner e autorità”, presenti fra gli altri il batterista Tullio De Piscopo, la band Beggar’s farm, la conduttrice Benedetta Parodi.

Tutto comincia -ricordano dalla sede- nel 1919, quando i fratelli Evasio e Virgilio Pia aprono un garage in corso Valentino. Utilizzando mezzi dismessi dopo la Grande guerra, fondano la prima autolinea cittadina tra San Germano e Casale Popolo. In seguito, nel 1942, acquistano il marchio Stat dalla famiglia Zoncada, insieme alla Vercelli-Novara. Oggi il gruppo è presente tra Piemonte e Liguria attraverso nove marchi, operativi con autolinee, noleggio bus, trasporto pubblico locale e agenzie di viaggio. Nel 2018 i pullman aziendali hanno percorso circa 7 milioni di chilometri trasportando oltre 1,2 milioni di passeggeri.

Testo aggiornato alle ore 20.40.


Manuali - Il 23 gennaio è stato il turno della Carioca
Un anno fa l’iniziativa “postale” della concorrente Stav
I protagonisti dell’attuale notizia
Il logo del centenario e l’annullo previsto per domani
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