Siamo lieti di inviarle le notizie diffuse nell'ultima settimana da "Vaccari news".
Se desidera conoscerle in tempo reale, in qualsiasi momento può visitare la pagina www.vaccarinews.it, dove può trovare gratuitamente anche:

  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Mag 31 2019 - 01:05

Dall'estero

Omaggio a Kofi Annan

Il settimo segretario generale dell’Onu, scomparso l’anno scorso, verrà ricordato oggi con un francobollo proprio dalle Nazioni Unite

Da 1,30 dollari

“Vivere vuol dire scegliere. Ma per scegliere bene, devi sapere chi sei e per cosa vuoi batterti, dove vuoi andare e perché vuoi andarci”. È la frase che, associata al profilo, è stata scelta dalle Nazioni Unite per ricordare con un francobollo il ghanese Kofi Annan, morto il 18 agosto scorso (era nato l’8 aprile 1938). Fu il settimo segretario generale della struttura, in carica dal 1997 al 2006, il primo a raggiungere questa funzione provenendo dai ranghi del personale interno.

Durante il suo mandato -ricordano dalla sede- “ha dato la priorità a una rivitalizzazione del ruolo dell’Onu mediante un vasto programma di riforme: ha rafforzato il tradizionale operato dell’Organizzazione nelle aree dello sviluppo e del mantenimento di pace e sicurezza a livello internazionale; ha promosso i diritti umani, lo stato di diritto e i valori universali di eguaglianza, tolleranza e dignità umana”; ha ristabilito la fiducia del pubblico nella struttura stringendo nuove alleanze e, per usare le sue parole, “portando le Nazioni Unite più vicino alla gente”. Inoltre, ha assunto “un ruolo guida nella mobilitazione della comunità internazionale nella battaglia contro l’hiv e l’aids e contro la minaccia del terrorismo globale”. Nel 2001, insieme all’Onu stessa, ha ricevuto il Nobel per la pace.

La carta valore, da 1,30 dollari, è dovuta a Martin Mörck e Rorie Katz; debutterà oggi.


La notizia della scomparsa
La fondazione che ne porta il nome (sito principalmente in inglese)
Mag 30 2019 - 17:06

Notizie dall'Italia

Prezioso. Ma falso

Un 3 lire (dentellato!) della Quarta emissione di Sardegna proposto su una piattaforma internet a 1,89 euro? Semplice la spiegazione: è falso

Un prezioso 3 lire dentellato (che non esiste) della Quarta emissione di Sardegna, annullato a San Damiano il 3 gennaio 1862 e conservato su frammento. Prezzo di partenza: 1,89 euro, cui aggiungere le spese postali.

Naturalmente, è un falso: falso il francobollo, falsa la bollatura, false le firme periziali. Meno farlocco il venditore, visto che sulla piattaforma in cui opera viene considerato come attendibile.

È l’ennesima… sorpresa trovata su internet. Questa mattina, dietro specifica segnalazione, l’offerta è stata tolta.


Il 3 lire su frammento. Ma autentico
Il pezzo contestato
Mag 30 2019 - 14:15

Vaticano

Due gli annulli per il viaggio

Uno è destinato alle buste del primo giorno inerenti al foglietto, l’altro sottolinea direttamente la visita in Romania di papa Francesco

Senza più segreti, oramai, i due foglietti di Vaticano e Romania che usciranno domani per la visita di papa Francesco nel Paese balcanico. Restano invece da segnalare gli annulli messi a punto dall’operatore attivo oltre il fiume Tevere, quello al servizio diretto del pontefice.

Com’era prevedibile, i manuali saranno due: uno da utilizzare sulle buste del primo giorno relative al blocco, l’altro (con le date 31 maggio - 2 giugno) per sottolineare il viaggio. Il primo mostra un dettaglio del logo ufficiale predisposto per l’esperienza, il secondo richiama la cattedrale di Bucarest intitolata a san Giuseppe. Qui, proprio venerdì, Jorge Mario Bergoglio celebrerà la messa. Entrambe le impronte resteranno disponibili per gli interessati sino al 6 luglio presso il servizio obliterazioni.


I foglietti: di Vaticano…
…e Romania
I due annulli; il primo è per le fdc
Mag 30 2019 - 10:20

Libri e cataloghi

Una ragazza cattiva

Nel romanzo firmato da Mario Vargas Llosa, edito Einaudi, si racconta anche di una collezione filatelica distrutta per amore…

“Niña mala”

C’è persino la distruzione per amore di una raccolta di francobolli nel romanzo di Mario Vargas Llosa che nell’edizione italiana, tradotta da Glauco Felici, s’intitola “Avventure della ragazza cattiva”. Proposto da Einaudi, conta 368 pagine; il prezzo di copertina ammonta a 13,00 euro.

Nel 1950 il giovane Ricardo si innamora di una donna malvagia, che lo fa impazzire con il suo charme ma gli dice sempre di no. Poi le loro strade si separano, lui si trasferisce a Parigi. Ma anche qui la “niña mala” riappare, in una nuova versione: è una militante in partenza per Cuba, dove verrà addestrata alla guerriglia. Da allora, nella vita dell’uomo si alternano il lavoro di interprete e i tormenti che lei gli infligge, raccontati in un crescendo che lo porterà ad affrontare il suo vero sogno: darsi alla letteratura.

Insomma -preannunciano dalla casa editrice- rappresenta “un ritratto palpitante del mondo europeo e latinoamericano, dagli anni Sessanta agli anni Ottanta, un’ispirata rievocazione condotta senza nostalgie ma con lucida intensità, sostenuta da una scrittura che si fa sempre più limpida e rarefatta. Con protagonisti ed eventi reali e altri di fantasia, che insieme congiurano a creare l’affresco illuminante di un’intera stagione”. Quanto alla collezione…


Mag 30 2019 - 00:36

Dall'estero

L’Oil vista dalla Svizzera

L’Organizzazione internazionale del lavoro, ormai centenaria, ha sede a Ginevra. L’anniversario citato in un francobollo

Così la Svizzera

I cento anni dell’Organizzazione internazionale del lavoro, pur forieri di diverse iniziative (fra cui una conferenza di livello planetario in agenda per luglio), non pare abbiano sollecitato molto le amministrazioni postali. O, almeno, così sembra. Attendendo il francobollo italiano, annunciato per il 31 maggio, va ricordato quello della Svizzera, emesso il 2 dello stesso mese contro 1,00 franco. Un richiamo dovuto, visto che la sede si trova a Ginevra.

Tra gli obiettivi principali della struttura -spiegano agli sportelli elvetici- figurano promuovere l’occupazione dignitosa e la sicurezza sociale, rafforzare il dialogo tra le parti, formulare e attuare degli standard definiti. Con un’impostazione tripartita, l’Oil assegna un voto paritario ai rappresentanti di lavoratori, datori e governi. Lo stesso approccio a tre evocato nel francobollo, dovuto ad Andreas Rupp: le mani dei delegati si intrecciano come i denti di una ruota; quest’ultima richiama l’industria, settore che ha avuto sempre un ruolo importante.

Fra i Paesi impegnati nel ricordare il giro di boa vi è il Giappone: si è prenotato per il 27 giugno.


I primi particolari sulla carta valore italiana
Mag 29 2019 - 17:41

Vaticano

Francesco benedice sulla busta di servizio

Come nel passato, il plico è identico all’intero postale dell’anno. A cambiare sono solo l’impronta di affrancatura (assente) e la presenza della finestrella per l’indirizzo del destinatario

Anche per l’edizione 2019, l’Ufficio filatelico e numismatico del Vaticano ha scelto il doppio impiego. Il soggetto della notizia è l’immagine, nel caso specifico di Patrizio Daniele, utilizzata per l’intero postale disponibile con l’11 febbraio a 3,00 euro e poi ripresa per l’involucro destinato a veicolare, ad esempio, i bollettini delle emissioni successive.

Pure questa volta, il quantitativo riservato alle comunicazioni dello stesso Ufn non mostra l’impronta di affrancatura ma l’indicazione del porto pagato; inoltre ha la finestrella, in modo da non ripetere l’indirizzo del destinatario. Di fatto, sono le uniche differenze. Si aggiungono, già visti, il viso e la mano benedicente di papa Francesco nonché la frase, in quattro lingue (le altre sono tedesco, inglese e francese) “Colleziona i francobolli e le monete della Città del Vaticano”.


La versione ad intero
Un anno fa
La busta di servizio edizione 2019
Mag 29 2019 - 14:15

Appuntamenti

Leonardo sarà a Cornello

Aprirà il 2 giugno la mostra che associa il personaggio al viaggiare con la posta. Inoltre, sarà presentato un libro di Marco Gerosa sulla famiglia Tasso

Gli appuntamenti del 2 giugno

Dopo l’esperienza del 26 maggio con i bambini, il 2 giugno, sempre a Camerata Cornello (Bergamo), ci si rivolgerà agli adulti. L’appuntamento è presso il Museo dei Tasso e della storia postale, in via Cornello 22.

Alle 10.30 verrà inaugurata la mostra “Viaggiare con la posta dai tempi di Leonardo”, al cui personaggio si deve la rappresentazione cartografica delle valli locali. Il percorso intende raccontare il momento della storia umana che vide il corriere come strumento principale nella trasmissione delle informazioni. È la medesima fase nella quale si affermò in Italia la stella di Leonardo da Vinci che, con il suo genio, unito a quello di molti altri visionari, diede vita ad un Rinascimento europeo dove non fu estraneo neppure il trasporto postale. Di esso, infatti, si servì il toscano per i suoi spostamenti attraverso l’Italia e la Francia, come pure lo impiegarono i molti letterati e scienziati che in seguito scelsero lo Stivale quale meta per studiare il mondo classico.

Partendo dallo spunto del mezzo millennio dalla morte, la rassegna approfondirà il mondo del viaggio tra i secoli XVI e XIX attraverso guide, manifesti, proclami, biglietti e carte postali. Sarà visibile gratuitamente in sala Mercatorum, ai portici del borgo, fino all’8 settembre, di norma aperta da mercoledì a domenica nelle fasce orarie 10-12 e 14-18.

Alle 11.30, sempre del 2 giugno, è contemplata la presentazione del volume “La famiglia Tasso e le Poste nello Stato di Milano in età spagnola (1556-1650)”, di Marco Gerosa.


Domenica scorsa l’esperienza con i bambini
Mag 29 2019 - 10:06

Giornali, riviste e siti

Dagli Antichi Stati in poi

Sui tavoli dei lettori il nuovo numero del semestrale “Vaccari magazine”. La rivista di informazione filatelica e storico postale conta 112 pagine con immagini a colori

Puntuale, uscito a “Veronafil”

Ha debuttato, come sempre, a “Veronafil”. È il sessantunesimo numero del semestrale “Vaccari magazine”, che conferma la linea abituale. Ovvero, 112 pagine con illustrazioni a colori dedicate alla filatelia e alla storia postale, soprattutto, ma non solo, classiche e di area italiana. Una formula valorizzata anche di recente: “È stata una grande soddisfazione l’ottenere la medaglia d’oro grande alla competizione internazionale di letteratura filatelica «Italia 2018»”, annota nell’editoriale il direttore responsabile, Paolo Vaccari. Il quale ha curato la segnalazione di reperti particolari, rubrica che apre il periodico.

Gli articoli riguardano invece “L’aerofilatelista e Leonardo da Vinci” (di Fabio Bonacina), “Regno Lombardo-Veneto. Gli annulli riquadrati con anno” (Massimiliano Ferroni), “Governo provvisorio di Parma. L’annuncio di una scoperta” (Emilio Simonazzi), “La riapertura delle comunicazioni tra Veneto e Romagne nell’agosto 1859” (Sergio Melotto e Paolo Vaccari), “Regno di Sardegna. Indagine su un bollo che… non c’è” (Piero Rabbione), “Dalla Toscana allo Stato Pontificio” (Massimo Moritsch e Roberto Quondamatteo), “Trovate alcune lettere di Vito Viti dagli Usa in Toscana” (Angelo Piermattei), “1860-1865 - Corrispondenza dall’Impero Austriaco alle Americhe” (Antonello Fumu), “Le vicissitudini dell’ufficio postale di Palma nell’estate del 1866” (Mario Cedolini, Marco De Biasi, Bruno Lucci), “Adelaide Ristori, la grande attrice drammatica dell’Ottocento. Tournée e corrispondenze” (ancora Antonello Fumu), “Regno di Vittorio Emanuele II. Convenzioni postali marittime” (Gianluigi Maria Forti), “20 Centesimi - Prova di dentellatura «Susse»” (Stefano Alessio), “Il 20 centesimi Matraire. Il suo utilizzo nel 1863” (di nuovo Gianluigi Maria Forti), “15 Centesimi litografato 1863 del 1° tipo. I punti di colore” (Adolfo Baffi), “Venezia, Venedig, Venise, Venice. Quando la posta a Venezia parlava lingue straniere” (Heinrich Stumvoll), “Fiume: l’apparenza inganna” (Carlo Giovanardi).

Di lungo corso, ovvero che si sviluppano in più puntate, i lavori dedicati ai rapporti tra Lombardo-Veneto e Sardegna (di Lorenzo Carra), fra gli Antichi Stati e quelli della costa pacifica dell’America (Mario Mentaschi), la Lati sulla rotta sud-atlantica (Flavio Riccitelli).

Immutato il costo: un numero viene 20,00 euro, l’abbonamento annuale 35,00.


L’editoriale completo (file pdf)
L’abbonamento al semestrale
Una foto d’antan, tratta dall’articolo di Emilio Simonazzi
Mag 29 2019 - 00:28

Dall'estero

Allo sbarco. È il “D-day”

Pensando al 6 giugno 1944, oggi Alderney emetterà una serie commemorativa, organizzata in sei francobolli ed un foglietto

Quasi settantacinque anni dal “D-day”, il giorno in cui -era il 6 giugno 1944- cominciò lo sbarco in Normandia, tra i capitoli decisivi che avrebbero portato la Seconda guerra mondiale alla conclusione.

Per l’appuntamento con la storia non mancheranno le sottolineature dentellate, come la serie di Alderney, attesa per oggi. Si tratta di sei francobolli in fogli da dieci. I nominali risultano da 46 pence (nell’immagine compare un aereo “Mosquito” che si misura con due sommergibili tedeschi), 62 (l’operazione “Pegasus bridge”, volta a conquistare senza distruggerli due ponti chiave), 63 (l’avvio dell’invasione), 76 (i commando a Sword Beach), 85 (la battaglia di Villers-Bocage) e 94 pence (l’attacco ad un carrarmato “Tiger” da parte di un aereo “Typhoon”). Si aggiunge il foglietto in vendita a 3,00 sterline (cita la liberazione di Arromanches-les-Bains). I disegni sono dovuti a Brian Byron, poi elaborati da Mark Totty.


L’annunciata serie del Regno Unito con la svista
I sei francobolli; si aggiunge il foglietto
Mag 28 2019 - 19:40

Notizie dall'Italia

Poste italiane, oggi l’assemblea

Il dividendo fissato a quota 0,441 euro per azione ordinaria presente sul mercato al 24 giugno. Rinnovato il collegio sindacale

Maria Bianca Farina

Azionisti di Poste italiane oggi in assemblea ordinaria presieduta da Maria Bianca Farina, così da approvare il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2018 ed esaminare il consolidato. Fissato un dividendo pari a 0,441 euro per ciascuna delle azioni ordinarie (escluse quelle in mano alla stessa azienda) che risulteranno in circolazione il 24 giugno, data prevista per lo stacco della cedola.

Rinnovato inoltre il collegio sindacale, che resterà in carica fino all’approvazione del quadro economico 2021; è composto da Mauro Lonardo in qualità di presidente (il nome proviene dalla lista di minoranza presentata da un raggruppamento di tredici investitori istituzionali); si aggiungono quali sindaci effettivi Luigi Borrè e Anna Rosa Adiutori (provengono invece dalla rosa sottoscritta dall’azionista di controllo, il ministero dell’Economia e delle finanze). Quali sindaci supplenti, ecco Antonio Santi (scelto dal primo elenco), Alberto De Nigro e Maria Francesca Talamonti (dal secondo).

Tra le altre decisioni, oltre a quelle inerenti alle remunerazioni, i presenti hanno dato disco verde ai piani di incentivazione basati sugli strumenti finanziari.


Il passaggio in consiglio di amministrazione
Il video
Mag 28 2019 - 17:38

Notizie dall'Italia

Uccelli a Castellazzo Bormida

Caratterizzano l’ufficio postale di via XI Febbraio 102. I murali, dovuti ad Aspire, si inseriscono nel progetto “Paint”

Si sono dati appuntamento questa mattina l’assessore a lavori pubblici e urbanistica Giuseppe Gerolamo Boidi con, per Poste italiane, il responsabile della filiale Alessandria 1 Andrea Fiorin, quella per la gestione operativa Elena Alfano e naturalmente la direttrice dell’ufficio coinvolto, Clelia Maria Sciutto. Perché, nella sede di Castellazzo Bormida, sita in via XI Febbraio 102, sono stati inaugurati i nuovi murali. Come i precedenti, inseriti nella seconda fase del progetto Poste e artisti insieme nel territorio, dedicato ai centri più piccoli.

L’artefice coinvolto per “Paint”, iniziativa ora inserita nel percorso “Decoro urbano”, si fa chiamare Aspire. Nelle immagini ha rappresentato il suo “marchio di fabbrica”, gli uccelli, senza magari sapere che rappresentano il filo conduttore 2019 dei francobolli PostEurop. Tali creature -viene spiegato- hanno una grande personalità, evocano l’idea di nostalgia e danno forma ad aspetti riconducibili al comportamento umano. Sono identificati come portatori di messaggi, capaci di percorrere lunghe distanze superando i confini in tutto il mondo. Obiettivo dell’autore è regalare un’espressione “che non sia univoca e lasci spazio all’interpretazione soggettiva di ciascun membro della comunità. L’opera ambisce a suscitare gioia e interesse creando un senso di orgoglio e regalando a questo spazio un contesto di maggiore socialità”.


L’ultima segnalazione in argomento riguarda Calitri (Avellino)
Il progetto “Decoro urbano”
Ornitologico il giro PostEurop 2019
Una parte del lavoro che ora caratterizza l’ufficio di Castellazzo Bormida (Alessandria)
Mag 28 2019 - 15:00

Notizie dall'Italia

Rc auto entro fine anno?

È l’attuale ipotesi, vista la costituzione di Poste insurance broker. La richiesta dei sindacati per saperne di più

L’ingresso di Poste italiane nel settore assicurativo della responsabilità civile per le auto sarebbe alle porte; forse verrà avviata entro l’anno.

Lo si legge sulla stampa ed i sindacati hanno chiesto informazioni in sede. “Tra i vari rumors, rilanciati dai giornali, viene riportata anche la costituzione di una newco (nuova azienda, ndr) denominata Poste insurance broker”, scrivono in una lettera unitaria Slp-Cisl, Slc-Cgil, Uil poste, Failp-Cisal, Confsal comunicazioni, Ugl comunicazioni.

L’intenzione -annota Anna Messia su “Milano finanza”- sarebbe avviare “un progetto pilota riservato ai dipendenti, ma viste le dimensioni del gruppo, primo datore di lavoro del Paese con oltre 134mila lavoratori potenzialmente coinvolti, l’iniziativa parte già con numeri importanti”. Come avvenuto in altri frangenti, la società guidata da Matteo Del Fante dovrebbe apporre il proprio marchio su prodotti di terzi, forse messi a punto da Generali e Unipol.


Le voci in argomento del 2017…
…l’interrogazione parlamentare dell’anno scorso
Obiettivo, la responsabilità civile per le auto
Mag 28 2019 - 11:12

Appuntamenti

Vignola, Pisa e Martellago

I tre centri figurano nell’agenda del prossimo fine settimana, sempre con iniziative collezionistiche ad ingresso libero

Appuntamenti a Vignola (Modena)…

Fausto Coppi non solo a Monaco (notizia precedente). Pure Vignola (Modena) si appresta a festeggiare il campione, nel caso specifico con una mostra. Voluta dal Gruppo filatelico con il supporto di Pedale vignolese, si svolgerà l’1 e il 2 giugno alla sala della Meridiana, in piazza dei Contrari 2, aperta nelle fasce orarie 9.30-12.30 e 15-19. Il materiale destinato alle teche è di Franco Manzini. Sabato alle 16.30, nella vicina sala dei Contrari della Rocca, verrà presentato il libro intitolato come la rassegna, ovvero “1919-2019 Cento volte Coppi”; è stato curato da Roberto Fiorini ed illustrato coinvolgendo Claudio Pesci.

Sempre dall’1, ma fino al 27, si potrà raggiungere l’esposizione “La città di Pisa attraverso i francobolli”, realizzata nel centro della Toscana per il “Giugno pisano”. Verrà proposta la collezione di Fabrizio Fabrini, un percorso tra storia, arte, economia e tradizioni. L’inaugurazione è fissata per il primo giorno alle 11.30; annunciati l’assessore alla cultura Andrea Buscemi, il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani, il responsabile di Poste italiane filatelia Fabio Gregori. Il riferimento è palazzo Gambacorti, in lungarno Gambacorti 1, raggiungibile da lunedì a venerdì tra le 9 e le 19, sabato dalle 9 alle 13.

Infine ecco, per il 2 del mese, Martellago (Venezia), dove il Circolo filatelico numismatico locale predisporrà la “2ª Mostra scambio del collezionista”. L’iniziativa verrà ospitata alla casa Bianca di via Lazio 8/g, sede disponibile dalle 9 alle 18.

Tutte le manifestazioni segnalate sono ad ingresso libero.


Il francobollo monegasco per Fausto Coppi
…Pisa e Martellago (Venezia)
Mag 28 2019 - 01:15

Dall'estero

Monaco ricorda Fausto Coppi

Il francobollo arriverà domani, in vista del centenario dalla nascita. Sapendo che anche l’Italia celebrerà postalmente il campione delle due ruote

Il tributo monegasco

Era nato “a Castellania paesino sulle colline del Tortonese, da una famiglia di contadini. Da ragazzo, essendo gracile di costituzione e non adatto ai lavori nei campi, vien mandato a lavorare come garzone in una salumeria di Novi Ligure, dove spesso gli capita d’inforcare la bicicletta per le consegne a domicilio”. La premessa, dunque, per un futuro da campione.

È così che -tramite le parole di Franco Piccardo, leggibili nell’ultimo numero unico realizzato dall’Associazione filatelico-numismatica “La lanterna”- si ricorda il corridore Fausto Coppi, classe 1919. Il secolare giro di boa verrà commemorato attraverso un altro francobollo d’Italia (il primo, da 800 lire o 41 centesimi, è stato emesso il 12 giugno 1999 nell’ottantesimo anniversario); ragionevolmente arriverà nella data esatta della ricorrenza, il 15 settembre.

Intanto, domani si sommerà l’omaggio dentellato di Monaco. Si tratta di uno 0,86 euro disegnato da Thierry Mordant ed inciso con l’intervento di Yves Beaujard. Richiama il 1952, quando egli corse sia il “Tour de France” (per il quale si fece tappa nel Principato), sia il “Giro d’Italia”.


I francobolli italiani: quello del 1999 e l’annuncio del prossimo
C’è anche il libro delle cartoline lui dedicate
Mag 27 2019 - 17:08

Dall'estero

Anche la Romania pronta

Dal 31 maggio al 2 giugno il Paese balcanico ospiterà papa Francesco. Il primo giorno debutterà l’emissione di benvenuto, in congiunta con quella vaticana

Pronto per il 31 maggio

Con un minimo di anticipo rispetto allo standard locale, oggi la Romania ha rivelato i dettagli circa la congiunta con il Vaticano per l’ormai vicina visita di papa Francesco, visita che comincerà il 31 maggio (quando verranno emesse le cartevalori di entrambe le parti), prolungandosi fino al 2 giugno.

Pochi gli elementi che non si conoscevano, a cominciare dal nominale: 11,50 lei. Per il resto si tratta dello stesso foglietto, dovuto a Mihail Vămăşescu e già rivelato dall’Ufficio filatelico e numismatico partner. In esso si vedono l’ospite (campeggia nel francobollo vero e proprio), il logo dell’esperienza, una sintesi delle tappe previste rappresentate dalle chiese di Bucarest, Șumuleu Ciuc, Blaj e Iaşi. Si aggiunge lo slogan “Camminiamo insieme!”.

Per la prima volta -annotano da Bucarest- il pontefice andrà nel “giardino della Madre di Dio”, come Giovanni Paolo II definì il Paese balcanico quando lo raggiunse vent’anni fa, ad essere precisi dal 7 al 9 maggio 1999. A quel tempo, esso non era un membro dell’Unione Europea, ma l’arrivo di Karol Wojtyla “ebbe luogo sotto il segno dell’unità, ponendo la Romania all’attenzione dei media internazionali”.

Oltre il fiume Tevere il blocco dell’interlocutore sarà venduto a 2,50 euro, nuovo o usato.


Il contributo vaticano
L’emissione della Romania. Come per l’altra, vi ha lavorato Mihail Vămăşescu
Mag 27 2019 - 13:41

Notizie dall'Italia

Cassette d’impostazione al rinnovo

Numerosi gli attuali interventi di Poste italiane: l’attenzione si è concentrata sui contenitori presenti nei paesi più piccoli; è il progetto “Decoro urbano”. Intanto, a Roma ha operato Retake

Una cassetta… bisognosa

Cassette postali arrugginite, ammaccate o più semplicemente deturpate? Poste italiane ha deciso di provvedere e rimetterle a nuovo con una campagna informativa inconsueta per la sua puntigliosità. I tecnici, infatti stanno agendo un po’ in tutto il Paese, da Costarainera (Imperia) a Formigliana (Vercelli), da Fratta Todina (Perugia) a Montemesola (Taranto) ed a Piazza al Serchio (Lucca).

Unico, per ora, il filo conduttore. I centri coinvolti hanno meno di cinquemila abitanti, in modo da inserire il progetto, denominato “Decoro urbano”, tra i dieci impegni assunti con i primi cittadini di tali località il 26 novembre scorso a Roma. Volendo ribadire “la presenza capillare di Poste italiane sul territorio e l’attenzione che da sempre l’azienda riserva alle comunità locali e alle aree meno densamente popolate”.

E le grandi città? Per ora rimangono fuori da tale iniziativa, eppure ne avrebbero bisogno. Nel contesto si fa notare la recente “spedizione” dei volontari che fanno capo all’associazione Retake. Questa volta, coinvolgendo giovanissimi come se fosse un gioco, si sono concentrati sul quartiere Montesacro della capitale: il 19 maggio hanno preso di mira tali contenitori per ripulirli dagli autoadesivi.


L’incontro di Poste italiane con i sindaci dei piccoli comuni (in due parti)
L’associazione che punta a migliorare le città, nel 2018 a Palermo
L’iniziativa di Retake a Roma
Mag 27 2019 - 10:47

Appuntamenti

La Belle époque e la sua poetessa

Magione (Perugia) firma una mostra dedicata a Vittoria Aganoor. In teche e quadri 489 oggetti a lei inviati da scrittori e editori

Fino al 21 luglio

Un percorso che, attraverso le corrispondenze, racconta il mondo culturale, politico e sociale tra la seconda metà dell’Ottocento e i primi del Novecento. È la mostra “Riflessi di un’epoca. L’Italia scrive a Vittoria Aganoor”, che potrà essere scoperta a Magione (Perugia) sino al 21 luglio.

In quadri e teche -spiegano i promotori- figura un patrimonio documentario rappresentativo di una società, quella della Belle époque, lanciata verso una nuova fase di modernità e progresso. Attraverso le missive scritte da ogni dove alla “poetessa del lago”, è possibile rivivere il clima di cui era protagonista. perché interessata a tutto quello che accadeva intorno a lei.

I mittenti, tra scrittori e editori, sono 66, mentre gli oggetti risultano 489; vi sono lettere e cartoline, ma anche biglietti da visita e fotografie, la quasi totalità inserita nella busta originale completa di affrancatura.

Il materiale, acquisito dal Comune (cui si deve l’attuale iniziativa) con il contributo della Fondazione cassa di risparmio di Perugia, di norma è conservato presso la biblioteca locale “Vittoria Aganoor”; costituisce uno dei più ricchi fondi documentari riconducibili direttamente alla letterata. L’esposizione si trova alla torre dei Lambardi (è in via della Torre 1), aperta dal giovedì alla domenica nelle fasce temporali 10.30-13 e 15-18; il biglietto d’ingresso intero costa 3,00 euro.

La rassegna si inserisce nel lavoro di raccolta e studio dei carteggi che la donna ha lasciato. Nata a Padova nel 1855 (è morta nel 1910), si trasferisce in Umbria dopo il matrimonio con il deputato perugino Guido Pompilj, di cui a Monte del Lago insiste una delle residenze. Al fine di omaggiarla, è stato indetto un premio giunto alla ventesima edizione, che prende spunto dal grande patrimonio di epistole esistente.


Il video della mostra
L’edizione 2018 del “Premio Vittoria Aganoor Pompilj”
Le corrispondenze dirette alla poetessa
Mag 27 2019 - 01:16

Dall'estero

Il ritorno dei galli

A sessant’anni dalle prime lotte contro i romani, ecco di nuovo gli abitanti del villaggio guidati da Asterix. Dodici quelli rappresentati negli altrettanti francobolli di Francia

L’annullo

C’è il protagonista, ma non mancano gli altri, dall’inseparabile amico Obelix al cagnolino Idefix, dal druido Panoramix alla bella Falbalà, dal bardo Assurancetourix al decano Agecanonix.

D’altro canto, i francobolli autoadesivi, tutti destinati alla lettera “verde” (ora costa 88 eurocentesimi), sono dodici, uno a personaggio per la saga ideata da René Goscinny, disegnata da Albert Uderzo e nel caso attuale impaginata coinvolgendo Youz.

È il libretto “Asterix tous irréductibles!” (titolo traducibile all’incirca come “Asterix, imbattibili!”), approntato dalla Francia per ricordare i sessant’anni trascorsi dall’ideazione del villaggio gallico e dei suoi abitanti che strenuamente, e con ironia, si oppongono ai conquistatori romani.

L’emissione debutterà in prevendita il 31 maggio, completando la distribuzione con il 3 giugno.


Ancora la Francia, dieci anni fa
Tra le altre citazioni, quella di Germania
Otto dei dodici francobolli con altrettanti personaggi
Mag 26 2019 - 01:11

Libri e cataloghi

Lombardo-Veneto tra regolamento e tariffe

Realizzato nel 2005, il supporto costituisce la ristampa di quanto pubblicato nel 1857, a sua volta evoluzione delle guide postali settecentesche

Del 1857

In 108 pagine il riferimento per capire norme, porti e non solo. È il volume, oramai un classico, visto che la ristampa di Vaccari nella collana “Ritrovati” risale al 2005, di “Regno Lombardo-Veneto” (da notare la lineetta che separa, e al tempo stesso collega, due realtà differenti!). Riguarda -lo specifica il sottotitolo- “Regolamento postale e tariffe per tutte le destinazioni”. La base è un documento pubblicato nel 1857 a Milano da “Utile giornale”, a sua volta evoluzione delle guide postali settecentesche.

Propone -per chi operava a distanza o doveva spostarsi- gli orari di arrivo e partenza degli addetti dalla imperialregia direzione delle Poste verso tutte le destinazioni, cui si aggiungono normative e costi. Poi si sofferma su “corrieri, malleposte, furgoni, navigazione, barche corrieri, strade ferrate, agenzie private, velociferi”, concludendo con il cambio delle monete.

Se il testo era di aiuto ai viaggiatori del tempo -commenta lo specialista Lorenzo Carra nella presentazione dell’opera- “lo può essere altrettanto ora, in modi diversi, per gli appassionati e curiosi non solo del Regno Lombardo-Veneto”.

Il lavoro ha un prezzo di copertina pari a 16,00 euro; ora è in promozione a 12,80.


“Regno Lombardo-Veneto - Regolamento postale e tariffe” La scheda con la presentazione
Mag 25 2019 - 10:25

Notizie dall'Italia

Roserio/2 Da qui il 10% del traffico nazionale

Oggi l’ex Cmp lavora ogni giorno 1,1 milioni di pezzi coinvolgendo un migliaio di persone. Unico (per ora) in tutto il Paese, accoglie una macchina costata 8 milioni di euro

La scannerizzazione dei pacchi

Dopo la storia (sintetizzata nella notizia precedente), l’attualità. Oggi, fra corrispondenza (perché viene trattata anche questa) e colli, l’ex centro meccanizzato postale (ora centro di smistamento complesso) di Milano Roserio ogni giorno lavora 1,1 milioni di invii, equivalenti al 10% di tutto il volume nazionale. Un migliaio gli addetti, organizzati per turni che senza interruzione operano dal lunedì al venerdì (il sabato solo al mattino e la domenica dalle 10.30 alle 24). Conta due impianti di smistamento per le lettere di formato standard, uno per le voluminose e per i pacchi, quattro per gli articoli registrati.

Si aggiunge il Multisorting packing system (Mpks). Costato 8 milioni di euro, è attivo dal luglio scorso (per ora è l’unico in azienda, ma entro il 2020 ne verranno installati altri tre); si sviluppa per 243 metri, occupando 3.500 metri quadrati. A pieno regime arriva a coinvolgere settanta persone: gestisce le spedizioni voluminose (plichi e colli, tracciati e non), risulta integrato con il sistema di tracciatura internazionale e con le macchine radiogene della Gilardoni, suddivide il corriere per 400 destinazioni nel Paese. Il suo ritmo è di 15mila pezzi all’ora grazie al sistema di riconoscimento automatico dell’indirizzo e all’eventuale supporto di videocodifica nel caso la lettura a macchina non sia possibile. Con i pacchi, la procedura che non richiede l’intervento umano funziona per il 90% dei casi: nel percorso lungo i nastri trasportatori, ogni oggetto arriva allo scanner che, velocissimo, ne legge tutti i lati per individuare e registrare i dati necessari.

La sede raccoglie e distribuisce i flussi riguardanti parte della Lombardia, ossia le province di Bergamo, Como, Lecco, Sondrio, Varese, nonché quelle di Novara e Verbano-Cusio-Ossola. Parte dei quali sono accolti al “posta service”, dove cioè giungono i plichi portati in quantità dai mittenti o ritirati dal portalettere. Nel pomeriggio il centro riceve gli articoli consegnati all’operatore affinché vengano separati per destinazione e poi immessi nella rete (sette i collegamenti aerei notturni da Montichiari, l’aeroporto del Bresciano che funge da fulcro per tutta la società). L’obiettivo è che l’incaricato, alle 9 del mattino seguente, cominci la consegna ai destinatari della sua zona.

Naturalmente, non ci sono solo i dispacci nazionali. A Roserio spettano le spedizioni da e per le aree extra Unione Europea, in particolare le registrate (fra cui -dettaglio importante- quelle provenienti dalla Cina Popolare); da qui la presenza della Dogana. Il personale di Poste individua quanto passibile di diritti o sospetto, che poi segnala agli agenti per le verifiche. I pacchi veri e propri, invece, vengono gestiti vicino a Malpensa, per la precisione nella struttura di Lonate Pozzolo (Varese), ed i non registrati finiscono accanto all’aeroporto “Enrico Forlanini”, cioè a Peschiera Borromeo (Milano). A quest’ultima sede competono pure i materiali da e per l’Ue (fine).


L’inaugurazione del 1988 (notizia precedente)
La separazione automatica delle lettere (video)
Ora l’impianto è specializzato soprattutto nei colli generati dal commercio elettronico (foto: Poste italiane)
Mag 25 2019 - 00:38

Notizie dall'Italia

Roserio/1 L’inaugurazione nella campagna

L’ex centro meccanizzato postale (ora centro di smistamento complesso) di Milano è all’avanguardia soprattutto nel gestire i pacchi. Venne presentato ufficialmente il 18 aprile 1988

Come si presenta oggi la sede

È da qui che passa il flusso principale di pacchi in transito nel Paese. Non tutte le tipologie, certo. Ma quelle contenute nei cinque chili, che rappresentano il grosso della massa generata dal commercio elettronico. A cominciare dai “promopacco”, confezioni con precise caratteristiche di ingombro, peso e tempistica, che la società ora guidata da Matteo Del Fante ha creato pensando ad Amazon e magari a qualche altra azienda impegnata nel settore. E senza dimenticare la linea “crono”.

Benvenuti nel centro meccanizzato postale di Roserio, pardon ora si chiama centro di smistamento complesso, 41mila metri quadrati in via Cristina Belgioioso 165, nell’estrema periferia Nord-Ovest di Milano, tra la nuova sede della Fiera e l’area di quanto rimane dell’Expo. Inaugurato in mezzo alla campagna il 18 aprile 1988, allora poteva lavorare fino a seicentomila lettere al giorno, contro le ottocentomila del “fratello maggiore” di Peschiera Borromeo, collocato ad Est della metropoli. Nel corso del tempo ha visto mutare il proprio ruolo, puntando soprattutto alle stampe.

Pensare che alla cerimonia di apertura, cui partecipò il ministro delle Poste e delle telecomunicazioni Oscar Mammì, le cose non andarono come ci si attendeva. Egli -annotò il giorno seguente il quotidiano “La notte”- “ha dovuto visitare l’impianto fermo, a causa di un blackout elettrico”. “È un’opera di cui possiamo essere orgogliosi -disse il rappresentante governativo secondo quanto riportato contemporaneamente dal «Corriere della sera»- perché riduce i tempi di smistamento della corrispondenza. Purtroppo la distribuzione dei portalettere è ancora sperequata e alcune regioni come la Lombardia soffrono di carenza d’organico”. “I sacchi -proseguì la testata nel servizio di Edoardo Stucchi- saranno «acchiappati» da una monorotaia e la posta avviata alle macchine separatrici dei formati ed eventualmente all’apparecchiatura raddrizzatrice… Sarà poi timbrata e passerà attraverso il lettore ottico che imprimerà in codice l’indirizzo”. Salvo quanto, non potendo essere interpretato dagli apparati, giocoforza dovrà subire il trattamento manuale. Ad ogni modo, un macchinario era in grado, in un’ora, di fare il lavoro di venti persone.

La struttura venne completata più avanti, in particolare per il trattamento della posta elettronica, allora un supporto d’avanguardia, tanto da meritare un primo francobollo: è il 750 lire Europa Cept del 2 maggio 1988. Nello stesso anno della carta valore si chiude la graduale attivazione: secondo le relazioni ufficiali, il Milano Roserio e il Roma San Lorenzo “costituiscono i nodi più importanti della rete del movimento postale”. Nel 1992 arriva l’impianto per suddividere le stampe etichettate (continua).


Il “promopacco”
La linea “crono”
Quando si parlava di spostare l’impianto
L’inaugurazione con il ministro a Poste e telecomunicazioni Oscar Mammì; era il 18 aprile 1988 (foto: Archivio storico di Poste italiane)
Mag 24 2019 - 16:28

Emissioni Italia

Se la pubblicità è gradevole

Oggi il tributo per Aurora, azienda torinese che da un secolo produce soprattutto penne. La sede propone inoltre l’Officina della scrittura

Si vede che l’immagine è esterna, ovvero non creata all’Istituto poligrafico e zecca dello stato. Pubblicitaria, se si vuole, ma ad ogni modo gradevole ed efficace; porta il nome di Vincenzo Pace.

Riguarda il francobollo inserito nel percorso “Le eccellenze del sistema produttivo ed economico”, emesso oggi per il centenario di Aurora. Autoadesivo, è stato prodotto in due milioni e cinquecentomila esemplari con fogli da quarantacinque. Propone un’“Aurora 88”, creata nel 1947 ed ancora in produzione (ne sono stati venduti oltre sette milioni di pezzi), che traccia il segno tricolore; si aggiungono la frase “Nel cuore e nelle mani degli italiani” e il logo. Costa 1,10 euro essendo un “B”, pensato per le spedizioni ordinarie nei venti grammi di peso destinate all’interno dei confini nazionali. Gli interessati all’annullo del primo giorno debbono rivolgersi allo spazio filatelia di Torino, sito in via Alfieri 10.

Nata nel 1919, ora è “un’azienda leader nella produzione e nella commercializzazione di strumenti di scrittura, pelletteria, orologi e carta”, annota nel bollettino illustrativo il presidente ed amministratore delegato, Cesare Verona. La sua famiglia guida la società da quattro generazioni. Resta “l’unico marchio autenticamente italiano” nel settore, con un solo stabilimento nel capoluogo piemontese. Fin dall’inizio “ha guidato l’evoluzione degli strumenti di scrittura, creando oggetti esclusivi in perfetto equilibrio tra artigianalità e innovazione. Fasi produttive altamente tecnologiche si affiancano a lavorazioni tipiche della tradizione orafa in cui l’utilizzo di materiali e metalli pregiati trasforma ogni penna in un vero e proprio gioiello”.

La sede, in strada da Bertolla all’Abbadia di Stura 200, propone anche l’Officina della scrittura; è il luogo in cui viene raccontato, promosso e valorizzato tutto ciò che, in ogni ambito, è legato alla cultura della scrittura e, più in generale, al segno dell’uomo: dalle pitture rupestri fino alle forme della comunicazione contemporanea.


L’anticipazione
L’Officina della scrittura
Da cento anni un riferimento
Mag 24 2019 - 13:11

Notizie dall'Italia

Cento anni di trattori

Sono le macchine prodotte dalla Fiat con il 1919. L’azienda “erede” del marchio è la New Holland. Il 26 maggio a Modena sarà festa anche marcofila

“Vieni a scoprire i trattori che hanno fatto la storia”. È quanto si legge nella locandina realizzata per il centenario della produzione di tali macchine da parte della Fiat; l’invito individua tre appuntamenti, ma solo all’ultimo, quello previsto il 26 maggio a Modena, ci sarà anche l’annullo speciale (gli addetti di Poste italiane saranno in piazza Roma dalle ore 11.15 alle 16.45). Alla regia vi è New Holland, l’azienda che ha assorbito quanto rimaneva del vecchio marchio Fiat trattori e, nonostante il nome ed un passato statunitense, ora ha sede a Torino.

Per l’occasione cita “l’iconico modello Fiat 702”, il quale un secolo fa contribuì a meccanizzare l’agricoltura; l’attuale obiettivo è celebrare il giro di boa coinvolgendo, oltre a clienti, appassionati e partner commerciali, le loro famiglie. L’incontro emiliano vedrà proporre veicoli agricoli che dagli esordi arrivano alla contemporaneità, con momenti di svago per i bambini.


Ditte e marcofilia: due marchi segnalati il 24 aprile
L’invito e l’annullo del 26 maggio
Mag 24 2019 - 10:45

Vaticano

“Patrono di tutti gli educatori cattolici”

Così venne proclamato nel 1950 da Pio XII. È san Giovanni Battista de La Salle, morto tre secoli fa. Per il giro di boa il francobollo del Vaticano, che si aggiunge a quello melitense

A tre secoli dalla morte

Fu canonizzato nel 1900 da Leone XIII; cinquant’anni dopo Pio XII lo proclamò “patrono di tutti gli educatori cattolici”. Una lunga fase per il riconoscimento dei meriti cominciata alla morte, avvenuta tre secoli fa, il 7 aprile 1719. È san Giovanni Battista de La Salle, che il 31 maggio verrà ricordato dal Vaticano (oggi si è sommato l’analogo tributo dello Smom) con un francobollo.

“È stato uno dei maggiori promotori dell’educazione popolare, prima in Francia e poi nel mondo intero”, ricordano dall’Ufficio filatelico e numismatico. “Impressionato per l’abbandono dei figli degli artigiani e dei poveri, fondò una comunità laicale, che prese il nome di Fratelli delle scuole cristiane”. Dedicò così tutta la vita a creare strutture didattiche, formando inoltre i suoi religiosi e i maestri. Per loro e per gli alunni scrisse opere a carattere spirituale, catechistico e pedagogico.

La carta valore ha un costo di 1,15 euro. Prodotta in un massimo di cinquantamila unità con fogli da dieci, offre il lavoro di Chiara Principe: vede il protagonista insieme a due fanciulli.


L’analoga emissione melitense
Gli altri titoli in arrivo il 31 maggio dal Vaticano: la cappella Sistina…
…e il viaggio di papa Francesco in Romania
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