Siamo lieti di inviarle le notizie diffuse nell'ultima settimana da "Vaccari news".
Se desidera conoscerle in tempo reale, in qualsiasi momento può visitare la pagina www.vaccarinews.it, dove può trovare gratuitamente anche:

  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Giu 07 2019 - 00:45

Dall'estero

Anche Aland fa postcrossing

Oggi si svolgerà un raduno locale di appassionati e contemporaneamente debutterà il francobollo dovuto a Cecilia Mattsson

Da Aland

Persino Aland non ha resistito al fascino del postcrossing, la modalità in parte digitale (il riferimento per tutti è una piattaforma presente su internet) ed in parte fisica (gli invii sono veri) attraverso la quale si spediscono cartoline a sconosciuti scelti a caso da un database di destinatari interessati e, in cambio, se ne ricevono altre da mittenti individuati con lo stesso sistema.

Il francobollo, dovuto a Cecilia Mattsson, è disponibile da oggi (quando si svolgerà un incontro locale degli appassionati a tale pratica) contro 1,80 euro, essendo impiegabile per qualsiasi angolo del pianeta.

Ha la forma del cuore, ormai abusata ma una novità per il territorio specifico; al suo interno si presentano i continenti affacciati sull’oceano Atlantico.

“Realizzando la vignetta -ha detto l’autrice- ho pensato a ciò che la gente ama di tale attività: il contatto tra le persone del mondo intero e la gioia di trovare nuovi amici. La sagomatura, la scala dei colori e la mappa planetaria sono tutti elementi pensati per trasmettere tali sensazioni”.


La proposta per un francobollo italiano
Il sito di riferimento (in inglese)
Giu 06 2019 - 16:57

Dall'estero

Il pittore con il cane. Nero

La Francia postale ricorda Gustave Courbet (1819-1877). Il francobollo è atteso per domani in prevendita contro 2,10 euro

Omaggio al pittore

“Nella mia vita mi sono ritratto molte volte, come e quando ho cambiato le condizioni di spirito; in poche parole, ho scritto la mia vita”. La frase è del pittore Gustave Courbet (1819-1877), che la Francia ha scelto per citarlo in un francobollo con domani in prevendita (la distribuzione sarà completata il giorno 11). Da 2,10 euro, propone “Autoritratto con cane nero”, impaginato da Mathilde Laurent.

Originario di Ornans, il protagonista si rappresenta in un paesaggio della sua nativa Franca Contea. L’alta scogliera offre un forte contrasto con il colore del vestito e dell’animale. Dietro si vedono il bastone e l’album da disegno. Orgoglioso del bell’aspetto, non indossa gli abiti da lavoro, ma i dettagli evidenziano ad esempio una giacca finemente foderata. Il cappello a tesa larga, gli abbondanti capelli e la pipa appartengono al repertorio iconografico dei giovani artisti dell’epoca. Dal punto di vista professionale e andando oltre allo specifico dipinto, il personaggio -viene spiegato- si impegnò nel rinnovare il settore. Si formò frequentando il Louvre, ma anche osservando la natura: ne emerse una forza sincera, eliminando le convenzioni per servire meglio la realtà.


Il personalizzato che mai fu
Giu 06 2019 - 11:09

Libri e cataloghi

Rinnovamento e tradizione

Due obiettivi diversi, per i quali la Michel propone altrettanti titoli. Riguardano da una parte le Colonie e i Territori europei; dall’altra l’America Centrale

Un nuovo titolo trasversale ed uno rinnovato. Sono i due cataloghi firmati dalla Michel, entrambi scritti in tedesco e con immagini a colori; le valutazioni risultano espresse nella moneta continentale, mentre il costo singolo è di 94,00 euro.

Il primo riguarda le Colonie e i Territori europei, esito delle politiche espansionistiche registrate nei secoli scorsi. In 704 pagine tratta i possedimenti di Austria, Belgio, Danimarca, Germania, Grecia, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Russia, Spagna e Svezia (le produzioni di Berlino, Mosca e Vienna sono affrontate in modo specializzato). Restano fuori Francia e Regno Unito poiché hanno avuto, nel recente passato, testi autonomi. Giusto per avere un riferimento, per il Bel Paese figurano ad esempio le versioni “Estero”, per l’Albania, la Cina, l’Egeo, le Colonie, le relative occupazioni, l’Amministrazione fiduciaria della Somalia, comunque tutti capitoli conclusi. Non è così per altri frangenti, come per la neerlandese Aruba: l’ultima emissione contemplata risale al 31 luglio scorso.

Il restante volume, invece, ha impostazione classica. Censisce una zona geografica, nel caso specifico l’America Centrale, in modo sistematico. I Paesi considerati nelle 896 pagine risultano Belize (e Honduras Britannico), Costa Rica, El Salvador, Guatemala, Honduras, Messico, Nicaragua, Panama (con le tirature per il Canale). Ricordando che l’area caraibica è oggetto di due tomi separati.


Il Regno Unito oltre il territorio nazionale
I Caraibi, oggetto di due opere separate: la prima…
…e la seconda
I volumi: uno nuovo e trasversale; l’altro classico
Giu 06 2019 - 01:35

Dall'estero

La storia tedesca dal 1945

Viene raccontata in quattro sedi museali di tre città (Berlino, Bonn e Lipsia). La struttura più vecchia fu inaugurata nel 1994. Oggi il francobollo

La carta valore

Occorreranno 2,60 euro per avere il francobollo (è in arrivo oggi) che la Germania dedica alla Casa della storia, struttura giunta ai venticinque anni d’età. Dovuto a Stefan Guzy, il dentello propone l’esterno della sede più vecchia (ora sono quattro), quella inaugurata a Bonn nel 1994 dal cancelliere federale Helmut Kohl.

Nel suo insieme, l’istituzione documenta le vicende nazionali dal Secondo dopoguerra. Conserva un milione di oggetti, tra cui mobili, tessuti, imballaggi e macchinari, nonché documenti, film e registrazioni sonore, complesso che ne fa una tra le principali istituzioni tedesche specializzate. È stata ideata nel 1986 come fondazione di diritto pubblico.

Ogni centro offre una mostra permanente: “La nostra storia. Germania dal 1945” a Bonn, “La nostra storia. Dittatura e democrazia dopo il 1945” a Lipsia, “Palazzo delle Lacrime. Luogo della divisione tedesca” e “La vita di tutti i giorni nella Ddr” a Berlino.


Il sito, in tedesco ed inglese
Il francobollo per Helmut Kohl
La Casa della storia austriaca
Giu 05 2019 - 16:18

Vaticano

Tirature 2018, queste le definitive

Il confronto tra i valori massimi autorizzati e quelli effettivi di tutte le emissioni giunte l’anno scorso in piazza San Pietro

Tempo di bilanci per il Vaticano; la notizia riguarda le effettive tirature registrate nel 2018. Da qualche anno, infatti, l’Ufficio filatelico e numismatico annuncia dei numeri autorizzati, che poi adatta alle esigenze reali.

L’aspettativa massima, ovvero l’importo più alto, è stato riconosciuto al francobollo per don Giuseppe Puglisi, stimato in 360mila unità e a conti fatti sceso a 300mila. Seguono Cupola di santa Maria del Fiore e Pasqua, entrambi fissati a 250mila: in bilancio risultano 200 e 100mila. Si pensava a quota 200mila per gli omaggi a padre Pio (deciso invece a 160mila), papa Francesco nell’anno VI (150mila), Paolo VI e Giovanni Paolo II (100mila).

Scendendo, tre le voci ipotizzate a 150mila: Gioacchino Rossini (confermata), PostEurop (in verità 100mila), Angelo Secchi e Maria Gaetana Agnesi (60mila). A 120mila si presenta la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo (immutata). A 100mila ecco “Anno europeo del patrimonio culturale” e “Centesimus annus pro pontifice” (entrambe definite ad 80mila).

L’80mila era il limite teorico per il foglietto anno VI (poi calato a 70mila), la lingua liturgica slava (lo stesso) ed il Sinodo dei vescovi (60mila). Proseguendo ancora nella lista, diversi titoli avevano come barriera proprio il 60mila. Dati alla mano, convalidati a tale traguardo risultano i tributi a Canaletto e Tintoretto nonché il Natale, sia in fogli che in carnet; il medesimo quantitativo, poi decurtato a 50mila, riguarda i viaggi del papa lungo il 2017, Adeodato I e Zosimo.

Decisamente più basse le cifre per gli interi: la busta dedicata al pontefice era valutata in 20mila, quindi ridotta a 15mila; l’aerogramma per Marcelo González Martín è passato da 16mila a 11mila; le cartoline inerenti all’Abbazia di san Miniato al Monte di Firenze da 15mila a 12.500.


I numeri dell’anno precedente
Il prospetto completo (file pdf)
I dati giungono dall’Ufficio filatelico e numismatico
Giu 05 2019 - 11:02

Giornali, riviste e siti

“La punta dell’iceberg”

È questo, secondo il presidente dell’Associazione italiana di storia postale, Luca Lavagnino, il ruolo di “Cursores”, semestrale giunto al ventitreesimo numero

Oltre l’associazione

“Intende diventare la punta dell’iceberg”, “frutto delle attività di ricerca dei soci che l’associazione cercherà di promuovere sempre più, creando delle proficue reti di condivisione di conoscenze”. Contemporaneamente, “deve divenire il simbolo dell’associazione verso l’esterno”. Non a caso, il prossimo 29 novembre la rivista verrà presentata a “Monacophil”. A parlare è il presidente dell’Associazione italiana di storia postale, Luca Lavagnino: si riferisce al semestrale “Cursores”, giunto ora al ventitreesimo numero.

Le attuali 98 pagine di formato “A4” con immagini a colori (25,00 euro) propongono un esempio delle conoscenze condivise di cui il rappresentante del sodalizio accenna in apertura. Si legge di cartoline postali per l’estero tra il 1874 ed il 1879 (l’intervento è di Flavio Pini), corrispondenza fra nemici nell’Alsazia tedesca occupata durante il Primo conflitto mondiale (Paolo Zavattoni e Manfred Kaiser), la lettera di un soldato napoleonico alla madre (Marco Panza), gli usi della “Michelangiolesca” (Giovanni Nembrini), le cartoline della Croce rossa italiana utilizzate nel 1943 a Nizza (Giampaolo Guzzi), una missiva del marzo 1825 trasportata con vapore postale nel Mediterraneo (Laurent Veglio), gli italiani nella Guerra anglo-boera (ancora Paolo Zavattoni), l’assedio di Torino risalente al 1706 (Pietro Giribone), il Nord Europa alle armi tra 1918 e 1919 (Massimo Mattioli).


“Cursores” n°23 La scheda
Dal secondo articolo di Paolo Zavattoni, una cartolina diretta a Torino: è sovrastampata da Londra per l’occupazione del Transvaal
Giu 05 2019 - 00:39

Dall'estero

Gli elementi per vivere bene

I consigli giungono dai mumin, le creature inventate da Tove Jansson. Sono avventura, coraggio, consolazione, libertà, apertura e amicizia

Un vero e proprio riferimento nazionale, per piccoli e grandi. Sono i mumin, ancora una volta celebrati da Helsinki, adesso sotto al titolo “Consigli per vivere bene”. “Da anni rappresentano il soggetto preferito dei francobolli di Finlandia”, ricordano da Posti. Le scene e i colori dei nuovi dentelli, in arrivo oggi, provengono dai volumi originali.

Il libretto comprende sei esemplari autoadesivi diversi per il corriere domestico (ora 1,50 euro); ognuno di essi presenta un tema che caratterizza tali creature: avventura, coraggio, consolazione, libertà, apertura e amicizia. I disegni sono di James Zambra, nella cui vita esse hanno avuto un ruolo importante fin dall’infanzia, in quanto parente di Tove Jansson (1914-2001), l’ideatrice della saga. I valori che le storie enfatizzano -ammette- “mi stanno molto a cuore e li considero attuali. Le vicende contengono tanti consigli per un’esistenza serena”.


Tra i temi precedenti, il viaggio…
…e il gioco
La dolcezza grazie alla carta vellutata
I sei esemplari in arrivo oggi; evocano altrettanti valori
Giu 04 2019 - 15:16

Emissioni Italia

Il ritorno di Cosimo I de’ Medici

Il duca sarà ricordato con un francobollo il prossimo 12 giugno, pensando al quinto centenario trascorso dalla sua nascita. La citazione precedente risale al 2 luglio 1980

Cosimo I de’ Medici concede il bis. Già citato in uno dei due 170 lire datanti 2 luglio 1980, allora emessi per la mostra “Firenze e la Toscana dei Medici nell’Europa del Cinquecento”, tornerà il prossimo 12 giugno, così da ricordarlo nel quinto centenario dalla nascita.

La vignetta, elaborata direttamente all’Istituto poligrafico e zecca dello stato, riproduce, in primo piano, un ritratto del duca; è la replica di un’opera di Agnolo Bronzino, realizzata dalla bottega di Alessandro Allori durante la seconda metà del XVI secolo. Di proprietà del fiorentino Museo casa Siviero, è esposta temporaneamente presso palazzo del Pegaso, sede del Consiglio regionale della Toscana (dov’è nata la richiesta dell’omaggio dentellato). Sullo sfondo si aggiunge una raffigurazione pittorica della “Tartaruga con vela”, che il personaggio associò al motto “Festina lente” (“Affrettati lentamente”), facendone il suo emblema; si trova a palazzo Vecchio, per la precisione all’interno della sala degli Elementi.

Dal punto di vista tecnico, risulterà un altro “B”, destinato agli invii di primo porto verso l’Italia; sarà in vendita a 1,10 euro, allestito in fogli da quarantacinque. La tiratura conta su due milioni e cinquecentomila esemplari autoadesivi.


L’inserimento nel programma del titolo
La serie del 1980: Cosimo I, rappresentato da Giorgio Vasari insieme ai suoi artisti, è al centro del francobollo di sinistra
Giu 04 2019 - 10:48

Appuntamenti

Mostra e borsa a Senigallia

È la proposta della settimana segnalata a “Vaccari news”; la manifestazione si svolgerà dal 7 all’8 giugno. Il secondo giorno ci sarà un annullo leonardesco

Dal 7 all’8 giugno a Senigallia (Ancona). È la proposta dell’Associazione filatelico numismatica “Luigi Zampini”. La quale, nel centro marchigiano, proporrà la nuova edizione di “Senafil”, costituita da una mostra associata al convegno commerciale.

Il riferimento è palazzetto Baviera, in piazza del Duca, raggiungibile gratuitamente venerdì dalle ore 16 alle 19.30, sabato dalle 9 alle 18.30. L’ingresso è libero. Per il secondo giorno è stato richiesto un annullo speciale dedicato al mezzo millennio trascorso dalla morte di Leonardo da Vinci.


Verso la chiusura la mostra di Firenze
Quella di Roma, invece, resterà aperta sino al 14 giugno
Appuntamento a Senigallia (Ancona)
Giu 04 2019 - 01:02

Dall'estero

Da Madrid a Yiwu (e ritorno)

La serie spagnola (ma è una congiunta con la Cina Popolare) permette di vedere la “Nuova via della seta” che unisce i due Paesi con treni merci

Due francobolli da 1,50 euro con treni merci che si caratterizzano per il formato inconsueto (il parallelogramma), quelli che la Spagna ha annunciato per l’11 giugno. Ma ciò che si fa notare è un altro aspetto: non a caso, si tratta di una congiunta con la Cina Popolare, realizzata da Juan Gonzalez e Martin Mörck.

Mentre l’Occidente (e l’Italia è direttamente coinvolta) discute sull’opportunità o meno di avvallare la politica espansionistica di Pechino, si celebra la “Nuova via della seta”, nel caso specifico ferroviaria, capace di unire Madrid a Yiwu: la linea è raffigurata sul “pliego premium”.

A dirla tutta, il collegamento non è recentissimo: è attivo dal 18 novembre 2014 e due volte alla settimana copre i 13.052 chilometri che separano le mete passando per Francia, Germania, Polonia, Bielorussia, Russia e Kazakistan. Impiega ventun giorni; durante il suo viaggio, il convoglio deve adattarsi tre volte al differente scartamento dei binari. Nel contesto rappresenta un dettaglio trascurabile, visto che tale trasporto diretto, decisamente più ecologico rispetto a quello su gomma, ha permesso la firma di numero contratti tra aziende che di fatto si trovano agli antipodi.


L’Unione postale universale un anno fa
La serie onusiana
Il libro di Peter Frankopan
La versione spagnola della congiunta; il “pliego premium” permette di vedere il percorso, da Madrid a Yiwu
Giu 03 2019 - 18:42

Notizie dall'Italia

Personalizzare la consegna

È l’obiettivo di Sceglitu, servizio già adottato da Sda ed ora introdotto anche da Poste italiane. Consente al destinatario (se l’azienda mittente lo prevede) di modificare il recapito di un pacco

Dopo Sda, anche Poste italiane propone Sceglitu. È una risposta al fine di personalizzare il recapito dei pacchi originati dal commercio elettronico.

Si rivolge agli operatori che vogliono dare la possibilità al cliente di cambiare il modo di consegna della spedizione, adattandolo alle proprie esigenze. Così -annota l’operatore- aumenta la possibilità di completare l’operazione al primo tentativo e si riducono le chiamate al mittente per ridefinire la procedura.

L’attivazione è gratuita dal portale Crononline; si applica sui prodotti “crono”, “crono economy” e “crono express”. È possibile scegliere gli eventi logistici per i quali inviare gli avvisi (spedizione partita, spedizione in arrivo…), i canali di notifica (e-mail gratuita, sms a pagamento o entrambi), le alternative di personalizzazione da lasciare, il nome dello speditore affinché sia visibile.

Dopo aver effettuato l’ordine, l’acquirente riceve un avviso con lo status della pratica, la data prevista di consegna e un link -se necessario- per ritrattarla senza costi. Le alternative possono essere: recapito in altra data (entro cinque giorni lavorativi o facendolo trattenere in giacenza al massimo per quindici), a indirizzo differente, ricorrendo al vicino, ritirando in ufficio postale, utilizzando i puntoposte, gli armadietti metallici, un luogo sicuro (tipo giardino o garage, purché allo stesso indirizzo originale). Alla fine della procedura, al richiedente giunge un’ulteriore comunicazione che conferma le modifiche introdotte.


Un anno fa il Sceglitu in ambito Sda
La pagina di Poste italiane dedicata
La linea “crono”
La consegna dei pacchi in funzione delle esigenze espresse dal cliente
Giu 03 2019 - 16:26

Emissioni Italia

Non le opere, ma i direttori

Curiosa scelta per il francobollo dedicato alla Pinacoteca di Brera. Permette però di conoscere due figure interessanti, Ettore Modigliani e Fernanda Wittgens

L’attuale direttore, James Bradburne

Non solo il francobollo per il “24° Congresso mondiale di dermatologia”. Il 10 giugno debutterà anche un’altra carta valore. Inserita nel percorso “Le eccellenze del sapere”, è dedicata alla Pinacoteca di Brera, nel -sic!- duecentodecimo anniversario dalla fondazione.

Ancora una volta, si tratta di un “B”, dal costo attuale di 1,10 euro ed utile principalmente per gli invii ordinari di primo porto destinati in Italia.

Offre, di Rita Fantini, una prospettiva del cortile interno su cui si stagliano non alcune delle opere conservate come ci si potrebbe attendere, ma le peraltro interessanti figure di due direttori: Ettore Modigliani, in carica dal 1908 al 1935, e Fernanda Wittgens, la prima donna con questo compito, al vertice dal 1940 al 1957. Il tributo, autoadesivo, conta su seicentomila esemplari in fogli da ventotto.


L’anticipazione per il “24° Congresso mondiale di dermatologia”
Il sito della Pinacoteca
Giu 03 2019 - 10:33

Appuntamenti

Leonardo/2 Dalle guide ai ristoranti

Il tema del viaggio cominciando dall’epoca del personaggio vinciano e arrivando all’Ottocento con l’introduzione della ferrovia. La mostra, fino all’8 settembre, a Cornello dei Tasso, frazione di Camerata Cornello (Bergamo)

La presentazione di ieri. Da sinistra, l’espositore Bruno Naditch, il direttore del Museo Adriano Cattani, il nuovo sindaco Andrea Locatelli, lo specialista Marco Gerosa, l’ex primo cittadino Gianfranco Lazzarini

Il genio vinciano si è occupato persino della cartografia riguardante la valle Brembana. Le riproduzioni sono visibili nella mostra “Viaggiare con la posta dai tempi di Leonardo”, fino all’8 settembre accolta alla sala espositiva di Cornello dei Tasso, uno dei borghi più belli d’Italia. Ma, se si vuole, la vera notizia è un’altra. Dopo decenni come sindaco o al più vicesindaco (c’è chi lo ricorda in veste ufficiale durante la piovosissima cerimonia per l’emissione della serie, quella del 2 ottobre 1993, dedicata alla famiglia postale), Gianfranco Lazzarini ha lasciato l’incarico. Ora vi è Andrea Locatelli, classe 1990, con un padre originario della frazione che fa capo a Camerata Cornello (Bergamo). “Cercherò di informarmi e mantenere quanto realizzato”, ha detto ieri all’inaugurazione del percorso. “Nel tempo -ha ricordato lo stesso Lazzarini- abbiamo instaurato una collaborazione internazionale, che continuerà. I Tasso erano una multinazionale, sono partiti da qui e hanno costruito una rete postale e di comunicazioni in Europa”.

Quanto all’attuale esposizione -ha precisato il direttore del Museo dei Tasso e della storia postale, Adriano Cattani- l’idea è di Bruno Naditch. Affronta i viaggi postali, perché “la posta ha avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo della società. Era l’unico mezzo per comunicare, portando lettere ma anche merci e passeggeri. È qui che si inseriscono i Tasso, i quali hanno introdotto percorsi ed orari fissi”.

“Per me la posta è un ponte tra le persone”, ha aggiunto Bruno Naditch. Poi ha fatto riflettere sulle non poche citazioni presenti in letteratura, ad esempio nelle fiabe: il gatto con gli stivali ha le calzature alte e rigide dei messaggeri; gli stivali delle sette leghe, citati fra l’altro nella vicenda di Pollicino, esprimono una misura che rappresenta la distanza fra due stazioni di posta. Insomma, “un museo postale è anche un museo delle tradizioni popolari”.

L’esposizione si apre con le guide postali: la prima nota ad uso pratico risale al 1552, voluta da Charles Estienne. Attraverso le sue ventotto edizioni, ha avviato un nuovo genere letterario, poi arricchitosi associando magari le carte. All’inizio riguardavano l’Europa Centro-Meridionale, per poi estendersi al Nord. Rimangono non illustrate per tutto il Settecento, mentre dal secolo successivo si trasformano in riferimenti turistici, migliorati con commenti su prestazioni e luoghi. Le bacheche proseguono offrendo manifesti, biglietti ed altri reperti per illustrare lo sviluppo del supporto nel tempo, fino ad arrivare all’introduzione del vapore. Nonostante il treno abbia di fatto cancellato la struttura precedente, questa rimane nei nomi: dalla stazione (un tempo di posta, poi ferroviaria) all’omnibus, dalla carrozza alla corriera e senza trascurare locande, trattorie ed alberghi che magari citano la posta o il postiglione.

La mattinata ha permesso inoltre di presentare il libro “La famiglia Tasso e le Poste nello Stato di Milano in età spagnola (1556-1650)”; è di Marco Gerosa (fine).


L’annuncio dell’esposizione
Una selezione di foto (su Facebook)
Gli ultimi francobolli su Leonardo da Vinci (notizia precedente)
Quattro scatti della mostra: il richiamo ai disegni di Leonardo, la visita guidata con il direttore del Museo dei Tasso e della storia postale Adriano Cattani, le guide d’antan, altri reperti
Giu 03 2019 - 01:19

Dall'estero

Leonardo/1 Gli omaggi oltre confine

Giungono da Bosnia ed Erzegovina Croata e Liechtenstein due delle emissioni dedicate al genio nel mezzo millennio dalla morte

Leonardo da Vinci rammentato di nuovo all’estero. Tra le citazioni che lo ricordano a mezzo millennio dalla morte, quella della Bosnia ed Erzegovina Croata, giunta il 2 maggio ma annunciata con molto ritardo. Le immagini dei due francobolli da 4,00 marchi, dovute a Manlio Napoli, giocano sul numero “500” da cui… sbucano alcune delle opere pittoriche più note del toscano. Sono l’“Annunciazione”, la “Madonna Litta”, il “Ritratto di Lisa del Giocondo (Monna Lisa)”, il “Ritratto di Cecilia Gallerani (Dama dell’ermellino)”. Il foglio da quattro serie pone al centro una vignetta senza valore con il viso del genio.

Oggi, invece, arriverà il contributo del Liechtenstein. Porta il nome di Christine Böhmwalder, che ha lavorato su tre esemplari; offrono dei disegni dovuti all’uomo: “Macchina volante” (figura nell’1,30 franchi), “Autoritratto” (2,20), “Studi anatomici” (2,80). I tagli sono raccolti in foglietto (continua).


Da oltre lo Stivale pure la proposta di Regno Unito
Il foglietto d’Italia
Di mano leonardesca, il castello di Chambord
Dipinti dalla Bosnia ed Erzegovina Croata sopra, disegni dal Liechtenstein sotto
Giu 02 2019 - 01:02

Libri e cataloghi

L’Europa Centrale letta dall’Unificato

Il catalogo, sesto della collana relativa al Vecchio continente, cita Cecoslovacchia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Polonia, Ungheria

Rinnovato

Un rinnovato catalogo edito dalla Cif con marchio Unificato aggiorna i filatelisti in materia di cartevalori per parte dell’Europa Orientale. Datato 2019/2020, ha debuttato la settimana scorsa alla manifestazione della Scaligera, “Veronafil”.

Nella numerazione aziendale considerato come sesto volume della collana, repertoria Cecoslovacchia (dal punto di vista delle stime economiche si segnalano aumenti nella fase iniziale e per alcuni minifogli) e l’esito dalla sua implosione nel 1992, ovvero Repubblica Ceca (sostanzialmente senza sorprese) nonché Slovacchia (l’interesse si è concentrato sulle produzioni del Secondo conflitto mondiale, sulle ultime e su molti non dentellati). Si aggiungono Polonia (il mercato ha privilegiato il primo dopoguerra e le novità dal 2005) e Ungheria (anche in questo caso, si fanno notare le annate più recenti). Un’area particolarmente gettonata, visto che la precedente edizione è stata ristampata due volte in pochi mesi. Il lavoro di revisione -precisano dalla sede- si è concentrato sulle emissioni iniziali, sui dati relativi alle tirature, sulle quotazioni recenti.

Per repertoriare tutto il materiale esistente, servizi compresi, sono state necessarie 424 fitte pagine, illustrate a colori. Naturalmente, i testi sono in italiano e le valutazioni economiche, espresse nella moneta corrente, si riferiscono al francobollo nuovo e all’usato. Il prezzo di copertina risulta pari a 37,00 euro.


Unificato - Cecoslovacchia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Polonia, Ungheria La scheda
Giu 01 2019 - 21:36

Notizie dall'Italia

Bilancio/8 L’attenzione al territorio

Tra i punti rilevanti, secondo Poste italiane figurano l’incontro con i sindaci dei comuni più piccoli, i progetti “Valori ritrovati” e “Paint”, il volontariato d’impresa

“Paint”

Se si vuole, la vera novità del bilancio 2018 riguarda gli aspetti sociali, ora più valorizzati rispetto al passato. Praticamente scomparsa Poste insieme, la onlus voluta dalla ex presidente Luisa Todini che tuttavia nei dodici mesi in esame ha ricevuto dalle società del gruppo 151mila euro, ci si è concentrati su altro.

L’operatore -annota ancora la “Relazione finanziaria annuale”- “promuove, in maniera organica e diffusa, programmi di attività relativi a tematiche di inclusione sociale in grado di incidere positivamente e apportare benefici alla collettività sia mediante la propria rete capillare di uffici postali che attraverso il coinvolgimento del volontariato interno e/o il finanziamento di specifiche progettualità a valenza comunitaria mediante erogazioni liberali e sponsorizzazioni”.

Attuale scopo è “assumere un ruolo chiave nello sviluppo dell’intero sistema Paese e ricercare la costante integrazione tra esigenze della collettività e obiettivi aziendali, identificando progetti e iniziative che rispondano a interessi condivisi e generino un impatto concreto e misurabile”. Da qui l’avvio, nel 2019, di una propria politica sulle iniziative per la comunità, facendo specifico riferimento agli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.

Per quanto concerne l’anno scorso sono state varate, ad esempio, le misure rivolte ai piccoli centri con meno di cinquemila abitanti (i dieci impegni annunciati variano da non chiudere più uffici postali a garantire i servizi di tesoreria), i progetti “Valori ritrovati” (per i beni di cui non è stato possibile rintracciare il proprietario) e “Paint” (gli artisti di strada abbelliscono gli esterni delle sedi aziendali), il volontariato d’impresa (fine).


I dieci impegni verso i centri più piccoli
Il progetto “Valori ritrovati”
Gli investimenti (notizia precedente)
Il settore presentato dall’azienda
Giu 01 2019 - 19:44

Notizie dall'Italia

Bilancio/7 Investimenti a tutto tondo

La priorità (416 milioni di euro su 538) al settore corrispondenza, pacchi e distribuzione; privilegiate le strutture, fisiche e non, senza trascurare la flotta

Il postino telematico

Gli investimenti del gruppo a bilancio nel 2018 ammontano a 538 milioni di euro ed evidenziano un incremento del 15% rispetto al 2017 (+71 milioni).

In linea con quanto previsto dal programma 2018-2022 a supporto degli obiettivi del piano strategico, circa il 25% degli investimenti (133 milioni) è stato destinato per la quasi totalità ai servizi di corrispondenza, pacchi e distribuzione. In particolare -dettaglia la “Relazione finanziaria annuale”- 50 milioni sono serviti per ammodernare l’infrastruttura tecnologica e consolidare quella dei centri elaborazione dati, oltre 40 sono serviti per gli impianti di smistamento presso i Cmp di Bologna e Milano Peschiera Borromeo, l’automazione degli hub e il programma con cui automatizzare i processi operativi di pacchi e posta. Si aggiungono 10 milioni riguardanti il modello di recapito “joint delivery” e 7 per l’installazione, in 1.032 stabili, di led così da sostituire le lampade a fluorescenza. Per ciò che concerne la flotta, il gruppo è impegnato nella progressiva introduzione dei già citati veicoli a tre ruote con alimentazione elettrica per il recapito dei pacchi.

Circa il 33% dell’importo (178 milioni) ha riguardato opere di natura immobiliare, sicurezza fisica e tecnologia dell’informazione. In quest’ultimo ambito sono proseguite le attività per ottimizzare le architetture applicative e infrastrutturali dei servizi, tra cui il progetto “Cloud”: lo scopo specifico è trasformare e migrare sulla “nuvola” le piattaforme tecnologiche del comparto corrispondenza, pacchi e distribuzione.

Il 14% (75) è stato destinato a sviluppare e difendere le attività, come i progetti di evoluzione inerenti ai servizi di corrispondenza, la piattaforma del postino telematico (è stata aggiunta la funzionalità per abilitare il recapito a indirizzi/punti di consegna alternativi), la società Postepay, le offerte di rete fissa e mobile, il risparmio postale, i prodotti di finanziamento al pubblico e le proposte in tema assicurativo.

Il 28% (152) ha riguardato gli interventi obbligatori per legge, ad esempio in materia di sicurezza dei lavoratori (continua).


Le sperimentazioni per rinnovare la flotta aziendale
Ricavi e volumi tra lettere e pacchi (notizia precedente)
La suddivisione per aree degli investimenti
Giu 01 2019 - 17:56

Notizie dall'Italia

Bilancio/6 I risultati cifra per cifra

L’analisi del settore tradizionale da parte di Poste italiane conferma la linea degli ultimi anni: negativa la corrispondenza; di segno opposto, grazie al commercio elettronico, i pacchi

I colli fanno ancora faville

La lente adesso su volumi e ricavi, sempre riferiti al bilancio 2018 e riguardanti il gruppo Poste italiane nella sua totalità. La corrispondenza vede una riduzione -rispetto all’anno precedente- nell’ordine del 5,5% (pari a -173 milioni di invii) e del 2,5% (-68 milioni di euro), “essenzialmente ascrivibile al calo strutturale che interessa il mercato”, dice la “Relazione finanziaria annuale”. Nel dettaglio, la posta indescritta (-2,5%, equivalente a -34 milioni di invii), ha generato un calo dei ricavi del 4,4% (-35 milioni). Al contrario appare la descritta: 2,1% (+4 milioni di plichi) e 1,5% (+15 milioni di euro), questo grazie alle raccomandate internazionali contenenti piccoli oggetti legati al commercio elettronico. Il direct marketing segna un rallentamento nei volumi del 7,7% (-42 milioni di oggetti), con una contrazione dei ricavi del 10,8% (-15 milioni di euro). Negativi pure i servizi integrati (-4,0% e -7,6%), esito riconducibile prevalentemente alla conclusione del contratto con il Comune di Milano. La voce residua, che accoglie tra l’altro le stampe effettuate da Postel, mostra una discesa del 10,3% nei quantitativi (-100 milioni di spedizioni) e del 5,7% nei ricavi (-16 milioni di euro); in essa sono comprese le integrazioni tariffarie governative alle prestazioni editoriali (61 milioni di euro, 43 nel 2017). La parziale copertura dell’onere causato dal servizio universale è prevista dal contratto di programma; vale sempre 262 milioni.

E i colli? Gli esiti evidenziano una crescita dei volumi e dei ricavi rispettivamente del 12,6% (+14,2 milioni di invii) e del 9,8% (+68,2 milioni di euro). A “tirare” è il segmento da aziende a consumatori, il “B2C”, che ha conseguito ricavi per 301 milioni, lievitati del 27,8%, a fronte di 74 milioni di spedizioni. Aumentato pure il traffico professionale, il “B2B”, che nel 2017 aveva risentito delle agitazioni sindacali in Sda; evidenzia una crescita del 7,5% (+2 milioni di invii) e del 5,4% (+11 milioni di euro).

Nel contesto, vanno ricordati la progressiva implementazione del modello di consegna “joint delivery” (caratterizzato da passaggi pomeridiani e nei fine settimana), l’accordo triennale con Amazon, la nuova rete puntoposte degli armadietti (i locker) e dei punti di ritiro alternativi al domicilio. Si aggiungono gli interventi atti a migliorare i processi di smistamento puntando all’automazione, come i nuovi impianti per suddividere la corrispondenza operativi a Bologna e a Milano Peschiera Borromeo, nonché la riorganizzazione di sette stabilimenti nella rete di smistamento (si trovano a Bari, Bologna, Firenze, Napoli, Padova, Roma e Torino).

Quanto alla flotta aziendale, il gruppo ha puntato alla progressiva introduzione di mezzi ad alimentazione elettrica per il recapito dei pacchi: sono i veicoli a tre ruote (continua).


L’accordo con Amazon
I puntoposte
I conti economici dei servizi tradizionali (notizia precedente)
La rete logistica: in verde i dieci centri di meccanizzazione postale multiprodotto (sia prodotto lento, che veloce), in blu i sei specializzati (lavorano soprattutto il prodotto veloce), in giallo i sette centri prioritari a bassa meccanizzazione, in rosso i quattro impianti di Sda
Giu 01 2019 - 16:23

Notizie dall'Italia

Bilancio/5 Il conto economico dei servizi tradizionali

Gli oneri di corrispondenza, pacchi e distribuzione nella “Relazione finanziaria annuale” firmata da Poste italiane e relativa al 2018

In 723 pagine, una sola volta la parola “filatelia”

Un’occhiata alle cifre economiche ricavabili dal bilancio 2018. L’area corrispondenza, pacchi e distribuzione -dettaglia la “Relazione finanziaria annuale”- presenta un risultato operativo negativo per 430 milioni di euro (comunque migliore di 86 milioni rispetto al 2017). I ricavi da mercato sono scesi da 3.632 milioni a 3.580, in diminuzione dell’1,4% per effetto dei minori flussi derivanti dalla corrispondenza tradizionale (-68 milioni) e dalla variazione delle altre voci (-51 milioni); queste ultime accolgono, ad esempio, le attività della compagnia aerea Mistral air (ha progressivamente cessato i voli di linea al fine di focalizzarsi esclusivamente sul cargo).

Per contro, i ricavi del comparto pacchi sono in crescita del 9,8% (+68 milioni), in particolare per ciò che concerne le spedizioni dalle aziende ai consumatori (il cosiddetto “B2C”), trainati dallo sviluppo del commercio elettronico.

I costi totali ammontano a 8.112 milioni di euro (-28) per effetto dei tagli agli altri costi operativi (-98 milioni), principalmente riconducibili ai risparmi registrati appunto da Mistral air, da Postel per la riduzione nei volumi di stampa, nonché al venir meno di passività accantonate in esercizi precedenti.

Il costo del lavoro registra una decrescita nella sua componente ordinaria (-49 milioni); si annotano invece maggiori accantonamenti dovuti agli incentivi per l’esodo (+116) destinati ai dipendenti prossimi alla pensione.

La gestione finanziaria ha prodotto oneri netti per 31 milioni, segnando un miglioramento del 72,2% rispetto all’esercizio precedente, sul quale incideva la svalutazione di 82 milioni collegata agli interventi in favore di Alitalia.

Significativo il fatto che, nelle 723 pagine complessive, si citino appena due le volte i francobolli e più in generale le cartevalori; accade a proposito dei costi di stampa registrati (4 milioni di euro contro i 5 del 2017). E solo una volta compare la parola “filatelia”, laddove si spiega che “i servizi di corrispondenza, pacchi e distribuzione comprendono le attività della corrispondenza, del corriere espresso, logistica e pacchi, e della filatelia”. Un po’ poco… (continua).


Alitalia, le dichiarazioni di Matteo Del Fante
Posta, comunicazione e logistica (notizia precedente)
Gli indicatori chiave. Note: * rapporto tra la capacità di carico utilizzata e la capacità di carico totale dei veicoli; ** numero di mezzi destinati all’attività di recapito; *** tale supporto, presente negli uffici postali ad alto potenziale di sviluppo, serve a proporre servizi accessori al conto corrente e a dare informazioni sull’offerta assicurativa orientando, in caso di interesse, il cliente verso gli specialisti
Giu 01 2019 - 14:45

Notizie dall'Italia

Bilancio/4 Posta, comunicazione e logistica

Tale funzione -si legge nei documenti- “garantisce un presidio unitario a livello di gruppo delle attività di corrispondenza e pacchi”

La distribuzione

Dopo il quadro generale offerto dalle notizie precedenti, il punto sulla funzione posta, comunicazione e logistica. Essa, ricorda la “Relazione finanziaria annuale”, “garantisce un presidio unitario a livello di gruppo delle attività di corrispondenza e pacchi”. Due i piani di organizzazione: uno di coordinamento, rappresentato dalle sei macro aree a competenza regionale o pluriregionale, e uno operativo, comprendente i centri di smistamento e quelli di distribuzione (uffici di recapito).

Nel corso del 2018 è stata avviata la progressiva implementazione del modello “joint delivery”, finalizzato ad aggiornare la rete di recapito, pensando all’evoluzione dei servizi e alle mutate esigenze degli utenti. Tale approccio, il cui completamento è previsto nel 2019, prevede la possibilità di consegnare i colli attraverso la rete dei portalettere, definendo turni pomeridiani e nei fine settimana. Per questo sono stati rivisti i processi e gli strumenti correlati, introducendo “importanti novità” riguardanti i fattorini ed i mezzi da loro impiegati. Secondo il bilancio, la flessibilità offerta “consentirà a Poste di valorizzare la propria infrastruttura fisica a fronte della crescita dell’e-commerce in risposta ai fabbisogni espressi dalla clientela nazionale” (continua).


Le attuali macro aree
Il modello “joint delivery”
Le “strategic business unit” nei dettagli (notizia precedente)
L’assetto generale; tutti i dati relativi all’organico si riferiscono al personale stabile e sono espressi in “full time equivalent”. Note: * tali aree, pur coincidendo geograficamente con le macro aree di mercato privati a partire dal 2018, mantengono organizzazioni separate dal punto di vista dei processi e delle competenze; ** i dati includono 26.716 portalettere e capisquadra recapito (28.635 al 31 dicembre 2017)
Giu 01 2019 - 12:08

Notizie dall'Italia

Bilancio/3 Lo sguardo d’insieme

Poste italiane - Un’unica visione per quattro aree di attività. Sono corrispondenza, pacchi e distribuzione; pagamenti, mobile e digitale; servizi finanziari; servizi assicurativi

Tra le aziende, Poste welfare servizi

Dietro, per così dire, la facciata, figurano le cosiddette (chissà perché definite in inglese) “strategic business unit”, caratterizzate -ammette la “Relazione finanziaria annuale” del 2018- “da graduali e costanti riorganizzazioni delle divisioni operative nel corso del tempo”. Tale impostazione “ha obiettivi specifici che, visti nel complesso, permettono di rafforzare la crescita e la sostenibilità” del gruppo. Quattro le aree di riferimento citate nel bilancio.

La prima si chiama corrispondenza, pacchi e distribuzione; creata pensando al commercio elettronico, “è al centro delle operazioni di Poste italiane”. L’azienda pianifica e gestisce i prodotti e i supporti commerciali relativi a corrispondenza, servizi integrati, pacchi, corriere espresso e soluzioni logistiche, catena logistica integrata, seguendo l’intero processo che comprende accettazione, raccolta, smistamento, trasporto, consegna, ritiro degli eventuali resi, anche attraverso i supporti forniti dalle controllate Mistral, Postel, Sda. Previsti investimenti in nuove tecnologie di suddivisione e automazione. Va aggiunto l’accordo quadro con la Federazione italiana tabaccai: tali rivendite potranno accettare lettere e colli per conto terzi.

La pagamenti, mobile e digitale, nata per creare un polo d’offerta unico verso la clientela privata, affari e pubblica amministrazione, mette a fattor comune le competenze del gruppo. Rappresenta il presidio unico dei servizi di pagamento, nonché un centro di competenza in materia digitale. Il settore accoglie le movimentazioni del patrimonio destinato a Bancoposta, i prodotti di monetica e i servizi resi da Poste mobile (ora Postepay). Al settore è affidata la valorizzazione della presenza in Sia.

Quanto ai servizi finanziari, il modello offerto si basa sulla distribuzione di prodotti forniti da terzi in assenza di rischio di credito. L’azienda punta a raggiungere una crescita sostenibile, basata sull’allocazione efficiente del capitale e su una vasta gamma di articoli.

Infine, ecco il segmento dei servizi assicurativi. Questi sono gestiti dal gruppo specializzato Poste vita, che comprende l’omonima capogruppo (compagnia di assicurazioni sulla vita) e la sua controllata Poste assicura (si occupa di proprietà e danni). Va aggiunta Poste welfare servizi, società che fornisce assistenza nell’ambito della gestione di fondi sanitari, supporti di acquisizione e convalida banche dati (continua).


Automazione: il Multisorting packing system di Milano Roserio
L’accordo con la Federazione italiana tabaccai
I momenti chiave del 2018 (notizia precedente)
Organizzazione e settori di attività del gruppo: in blu le “strategic business unit”, in giallo le funzioni di Poste italiane spa, in grigio le altre società del gruppo, in azzurro le aziende collegate
Giu 01 2019 - 10:19

Notizie dall'Italia

Bilancio/2 Il gruppo in dodici mesi

I principali cambiamenti hanno riguardato l’incorporazione di Poste tutela, il rafforzamento della presenza in Anima holding, la trasformazione di Poste mobile (ora Postepay) in Imel

Il 13 febbraio 2018 è stato sottoscritto l’atto di fusione per incorporazione in Poste italiane di Poste tutela, società avente per oggetto, tra l’altro, i servizi di organizzazione, coordinamento e gestione del movimento fondi e dei valori in tutte le filiali e gli uffici postali del territorio nazionale. Ma non è l’unica attività documentata dalla “Relazione finanziaria annuale” e riferita all’anno scorso.

Il 6 marzo la capogruppo e Anima holding (nonché Bancoposta fondi sgr, Poste vita e Anima sgr, per quanto di rispettiva competenza) hanno sottoscritto gli accordi attuativi per ridefinire e rafforzare la collaborazione nel risparmio gestito. Inoltre, Poste italiane il 12 aprile ha aderito all’aumento di capitale sociale a pagamento in Anima holding, proporzionalmente alla quota di sua spettanza. Si tratta di circa 30 milioni di euro, mantenendo una partecipazione del 10,04%.

Con l’intento di concentrare in un unico soggetto specializzato tutte le esperienze e competenze in ambito pagamenti, mobile e digitale, a Poste mobile è finito il ramo d’azienda della monetica e dei servizi di pagamento, rendendogli possibile operare come istituto di moneta elettronica (Imel) “ibrido”, ovvero continuando a svolgere le attività di operatore mobile virtuale. La manovra ha avuto efficacia l’1 ottobre. Dalla medesima data Poste mobile ha cambiato la propria denominazione in Postepay, “divenendo -ribadisce il bilancio- la più grande piattaforma italiana di pagamenti digitali” che, in sinergia con la rete di distribuzione più capillare, quella degli uffici postali, “permetterà a Poste di consolidare il suo ruolo di motore di sviluppo e di innovazione per il Paese” (continua).


Gli accordi con Anima holding
L’avvio della società Postepay
L’introduzione (news precedente)
Al centro dell’attenzione
Giu 01 2019 - 00:32

Notizie dall'Italia

Bilancio/1 Il primo dell’attuale gestione

Conta 723 pagine la “Relazione finanziaria annuale” di Poste italiane relativa al 2018. Tra i punti maggiormente enfatizzati, le tematiche Esg

Bilancio da 723 pagine

È la prima che tratta una fase temporale interamente diretta dall’attuale amministratore delegato, Matteo Del Fante, e lo scostamento con il passato è evidente persino negli aspetti organizzativi e grafici. Nonché nel numero delle pagine, passate da 528 a 723. Protagonista del servizio è la “Relazione finanziaria annuale” del 2018, approvata dal cda il 19 marzo scorso e dall’assemblea degli azionisti il 28 maggio.

È il bilancio integrato del gruppo Poste italiane, “risultato tangibile -spiegano in apertura lo stesso ad insieme alla presidente Maria Bianca Farina- di un percorso evoluto di «fare» impresa che coinvolge l’intera organizzazione”. Dove “la sostenibilità svolge un passaggio fondamentale e aggregante”, definendo un’unica strategia che accorpi “gli obiettivi finanziari e operativi con una chiara visione sulle tematiche ambientali, sociali e di governance” (le cosiddette tematiche Esg, “environmental, social and governance”).

A tale proposito, il piano “Deliver 2022”, annunciato a febbraio dell’anno passato, “ha come obiettivo principale la massimizzazione del valore della più grande rete distributiva d’Italia, per cogliere le evoluzioni dei bisogni dei clienti e le opportunità di crescita legate alla digitalizzazione. Nell’arco del periodo di piano sono previsti investimenti per 2,8 miliardi di euro nelle attività strategiche per raggiungere obiettivi finanziari basati su ipotesi realistiche, con un rischio di esecuzione limitato”. Citando quale esempio il modello di recapito innovativo “joint delivery”, che prevede consegne pomeridiane e nel fine settimana, nonché gli accordi con Amazon e gli altri operatori principali. Ancora, ecco la costituzione della divisione pagamenti, mobile e digitale (è il centro di supporto per la strategia digitale) e la società Postepay (ovvero “il più grande istituto di moneta elettronica d’Italia”). Infine, in ambito finanziario, sono rammentati gli accordi con Intesa Sanpaolo, Unicredit, Anima, Generali real estate.

I due rappresentanti parlano anche del piano strategico Esg, il sistema riguardante gli obiettivi di sostenibilità, “impegni concreti da raggiungere entro tempistiche stabilite”; riguardano “pilastri fondamentali che sono stati identificati considerando anche il contributo che Poste italiane può dare al raggiungimento dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite”. A tale proposito, affermano: “siamo consapevoli dell’impatto che il nostro operato può avere sull’ambiente. Per questo, oltre a diffondere una cultura di tutela ambientale, abbiamo avviato una serie di iniziative che riguardano la conversione «green» del nostro patrimonio immobiliare e delle nostre attività logistiche, prevedendo una gestione efficiente dei consumi e un utilizzo crescente di fonti energetiche alternative”. Peccato che poi, a domande precise dei giornalisti, le strutture predisposte non rispondano… (continua).


Matteo Del Fante amministratore delegato: la notizia del 18 marzo 2017
Gli obiettivi di sviluppo sostenibile nei francobolli Onu
L’analogo servizio un anno fa (in otto parti)
Poste italiane per l’ambiente: il parcheggio aziendale all’impianto di Centi Colella (L’Aquila), coperto da pannelli solari
Mag 31 2019 - 18:22

Dall'estero

Chambord ha 500 anni

Il castello, ideato ai tempi di Francesco I e Leonardo da Vinci, destinatario di un nuovo francobollo disponibile con oggi

L’omaggio del 1952

Uno fra i più noti, tanto da rappresentare il punto di riferimento fisso per i turisti che raggiungono la valle della Loira. Ha mezzo millennio: il cantiere, infatti, venne aperto nel 1519. È il castello di Chambord, ricordato oggi con un francobollo della Francia (la distribuzione si completerà il 3 giugno). Da 88 centesimi, il dentello è stato disegnato da Stéphane Levallois, inciso coinvolgendo Line Filhon ed impaginato per intervento di Sarah Lazarevic. Si somma un “souvenir philatélique” da 4,00 euro.

Naturalmente, non è la prima volta che Parigi richiama il complesso. Tra le citazioni precedenti, ecco il 20 franchi turistico del 30 maggio 1952, lo 0,50 euro riguardante i percorsi regionali del 18 settembre 2004, il lettera “verde” entro i venti grammi per l’architettura rinascimentale del 27 marzo 2015, l’1,10 euro PostEurop del 14 maggio 2017, il lettera prioritaria dedicato alla storia degli stili del 4 febbraio 2019.

Monumento storico nazionale dal 1840, di proprietà statale con il 1930, nel 1981 è entrato nel Patrimonio dell’umanità. Lo circonda un parco a foresta da 5.440 ettari, delimitato attraverso una recinzione lunga 32 chilometri. La sua vocazione -annotano da Parigi- è simbolica, estetica, spirituale, affermazione del potere reale ma anche richiamo ad una città immaginaria, non a caso concepito da Francesco I e Leonardo da Vinci. È l’espressione stessa del Rinascimento, il suo simbolo nel mondo.


I precedenti dal 2004 al 2019
Leonardo citato nel foglietto italiano
La scheda sul castello
Il nuovo francobollo, al debutto oggi
Mag 31 2019 - 16:45

Emissioni Italia

Novità/2 Dermatologia e oltre

Il Congresso mondiale degli specialisti si terrà a Milano dal 10 al 15 giugno; da qui l’emissione prevista nel giorno inaugurale. Ma ci saranno anche i vigili del fuoco…

Un’annata senza fine: via un’emissione (nella notizia precedente quella riguardante l’Organizzazione internazionale del lavoro) ed ecco, ad esempio, l’anticipazione inerente alla successiva.

Inquadrata -ma non si capisce il motivo- nella serie “Il senso civico”, intende sottolineare il “24° Congresso mondiale di dermatologia”. L’incontro si svolgerà a Milano dal 10 al 15 giugno e nel giorno inaugurale verrà emesso il francobollo. È un altro “B”, destinato soprattutto agli invii di primo scaglione, ordinari e nazionali (visto il contesto, non pare essere la destinazione più adatta). Si sta parlando di un autoadesivo, tirato in seicentomila esemplari con fogli da ventotto. Vi ha lavorato Silvia Isola. La vignetta inquadra un volto femminile affiancato al logo dell’appuntamento; al centro è ripetuto un dettaglio del medesimo emblema, rappresentativo dei sette strati del derma, che si sovrappone parzialmente al viso.

Intanto, si attendono le date precise (di sicuro, un lavoro complesso) per le cartevalori che “Vaccari news” ha annunciato il 23 aprile ma che ancora non sono state notificate da Poste italiane. Comunque, si dovrà aggiungere un’ulteriore voce: riguarda -anch’essa inserita nel percorso “Il senso civico”- il Corpo nazionale dei vigili del fuoco, nell’ottantesimo anniversario dalla costituzione (fine).


Il francobollo per l’Oil
Il sito del “24° Congresso mondiale di dermatologia” (in inglese)
L’aggiornamento, annunciato il 23 aprile, del programma 2019
Dal 10 al 15 giugno a Milano
Mag 31 2019 - 13:10

Emissioni Italia

Novità/1 Il minatore rappresenta i lavoratori

La statua di Antun Augustinčić nel francobollo per l’Oil. L’Italia -ricorda il direttore della sede di Roma- fu tra i nove Paesi fondatori della struttura. Era il 1919

Curiosa la citazione in “ditta” di Antun Augustinčić, vissuto tra il 1900 ed il 1979. Chi non lo conosce, lo immagina magari al tavolo con Giustina Milite, impegnati nell’ideare il francobollo italiano, emesso oggi, per l’Organizzazione internazionale del lavoro (Nobel per la pace nel 1969). A dirla tutta, dello scultore è la statua in bronzo parzialmente rappresentata nel dentello, insieme ai loghi d’ordinanza. Intitolata “Il minatore”, si trova a Ginevra, davanti alla sede dell’agenzia Onu che ha raggiunto il secolo. Da qui il “B” autoadesivo, utile per gli invii ordinari di primo porto nazionali, dal costo di 1,10 euro. Conta due milioni e mezzo di esemplari in fogli da quarantacinque. L’annullo fdc viene impiegato al Roma Vaglia risparmi, in piazza San Silvestro 19.

Istituita nel 1919 con il Trattato di Versailles che pose fine alla Prima guerra mondiale, vede il Bel Paese fra i nove fondatori; ora nello Stivale vi sono l’Ufficio per l’Italia (il cui direttore, Gianni Rosas, ha firmato il bollettino illustrativo), presente a Roma dal 1920, e il Centro internazionale di formazione, dal 1965 a Torino

“Si vis pacem, cole justitiam”, ovvero “Se desideri la pace, coltiva la giustizia”: è il pilastro sul quale l’Oil è stata edificata, annota nell’intervento lo stesso Gianni Rosas. Il perseguimento della giustizia sociale per conseguire la pace duratura è il principio sul quale si regge la struttura, “con l’obiettivo di diffondere ovunque condizioni di lavoro umane e di combattere l’ingiustizia, le privazioni e la povertà”. Nel sistema delle Nazioni Unite, è la sola realtà ad avere una funzione normativa. Sin dal 1919 sono state elaborate regole internazionali specializzate che costituiscono un corpus unico al mondo. Una volta ratificate dagli Stati, divengono giuridicamente vincolanti e devono essere trasposte nella legislazione nazionale (continua).


L’anticipazione
Il francobollo elvetico
Il tributo italiano, emesso oggi, ed il collegato annullo speciale
Mag 31 2019 - 10:42

Notizie dall'Italia

Notifica atti: la liberalizzazione non parte ancora

Il problema -secondo quanto denunciato da Nexive- riguarda i corsi di formazione per gli addetti, previsti dal ministero della Giustizia

“Ritardi e disparità di trattamento nell’ambito degli obblighi imposti agli operatori postali” che hanno ottenuto dal ministero allo Sviluppo economico la nuova licenza individuale speciale per la notificazione degli atti giudiziari e delle violazioni al Codice della strada. È quanto denuncia il primo operatore privato del settore, Nexive.

Una normativa obiettivamente articolata, introdotta -per citare gli ultimi passaggi- dalla legge sulla concorrenza datata 4 agosto 2017, cui si è aggiunto il decreto attuativo del 19 luglio seguente. Sapendo che la legge di bilancio 2019, del 30 dicembre scorso, ha rivisto alcuni elementi, solo pochi giorni fa aggiornati da parte dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.

Il problema specifico riguarda la preparazione degli addetti, per la quale Poste italiane è esonerata potendola proporre internamente. Sono necessari -lo prevedono le linee guida redatte dal dicastero della Giustizia il 12 marzo- una formazione della durata complessiva di quaranta ore e superare un esame finale, entrambi gli impegni di competenza degli uffici notificazioni, esecuzioni e protesti collegati alla Corte d’appello. I quali, finora, non hanno ricevuto le disposizioni formali: senza un incarico esplicito da parte del ministero, non si possono attivare. Bloccando quindi la concretizzazione di quanto previsto dalle normative.


Il decreto attuativo del 19 luglio 2018
L’adeguamento Agcom dopo la legge di bilancio
La nota della Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa
Notificazione degli atti giudiziari e delle violazioni al Codice della strada: ancora difficoltà
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