Siamo lieti di inviarle le notizie diffuse nell'ultima settimana da "Vaccari news".
Se desidera conoscerle in tempo reale, in qualsiasi momento può visitare la pagina www.vaccarinews.it, dove può trovare gratuitamente anche:

  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Giu 14 2019 - 01:08

Dall'estero

Anatomia del millennial

Inserito nel percorso “Filatelia della gioventù”, il foglietto del Belgio cita un tema d’attualità, interpretato (con ironia) da un’artista della stessa generazione; si chiama Chrostin

C’è anche un po’ di ironia nel foglietto predisposto dal Belgio ed intitolato “Anatomia del millennial”. Realizzato dall’illustratrice di fumetti (anche lei riconducibile alla medesima generazione, visto che è nata nel 1996) Christina De Witte alias Chrostin, arriverà agli sportelli domani in prevendita, completando la distribuzione con il 17 giugno.

Il blocco, prezzo di acquisto 9,20 euro, si inserisce nel percorso “Filatelia della gioventù”. È composto da cinque francobolli di classe “2” nazionale e cita altrettanti aspetti: la consapevolezza di fare bene, il desiderio di un lavoro appassionante (magari a scapito della vita privata), il romanticismo contemporaneo, la scelta (obbligata o meno) di restare in casa con i genitori, il mondo digitale.


Da San Marino l’amore tecnologico
Tra verità ed ironia
Giu 13 2019 - 16:57

Dall'estero

Anche gli spagnoli… sulla Luna

L’emissione odierna ricorda l’“Apollo 11”. Al tempo stesso, però, sottolinea il supporto nazionale garantito, mezzo secolo fa, alla missione statunitense

Già diversi gli annunci di celebrazioni postali per il mezzo secolo del primo uomo sulla Luna. Fra le proposte, quella odierna della Spagna, un foglietto a tre ante da 3,50 euro che si apre per raccontare qualcosa di più del dovuto.

Ad esempio del ruolo nazionale -a dirla tutta, poco conosciuto- offerto pensando proprio alla missione dell’“Apollo 11”. A Fresnedillas y Robledo (Madrid) e Maspalomas (Gran Canaria) operavano stazioni per contribuire ad assicurare la comunicazione istantanea tra la base e gli astronauti. Non senza ragione, tale insostituibile aiuto si chiamava “collegamento vitale”. Nel momento dell’allunaggio, avvenuto il 20 luglio 1969, fu la sede madrilena ad assistere direttamente la discesa del lem: la celebre frase di Neil Armstrong “L’aquila è atterrata” è stata udita prima nella penisola iberica e solo dopo a Houston.

Il blocco pone al centro la storica esperienza; aprendolo, ecco a sinistra il richiamo agli addetti che dalla Terra hanno garantito il necessario supporto e a destra il mezzo che ha portato i due nordamericani sul satellite. Dal punto di vista tecnico, una laminatura attribuisce il dovuto aspetto alle tute e agli altri materiali impiegati; da scoprire, fotografando l’insieme, quanto “nasconde” il programma di realtà aumentata.


Il pre personalizzato di Lussemburgo
Un foglietto a tre ante con approfondimento via realtà aumentata
Giu 13 2019 - 11:14

Libri e cataloghi

L’Emilia-Romagna con altri occhi

Sono quelli dei francobolli. La guida, curata da Alessandro Fabbri, segnala quanto emesso dall’area italiana riguardante, direttamente o meno, la regione

Regione dentellata

Se il Consiglio regionale della Toscana chiede francobolli (l’ultimo riferimento riguarda l’omaggio a Cosimo I de’ Medici), quello dell’Emilia-Romagna ne sostiene la catalogazione. Grazie al Circolo filatelico numismatico ferrarese, ed in particolare ad Alessandro Fabbri, l’Ente ha edito il volume, in distribuzione gratuita, “Emilia-Romagna una regione coi dentelli”.

Una ricerca puntigliosa, nel senso che va oltre alla mera raffigurazione, ha permesso di rintracciare, riprodurre e descrivere tutto quanto in argomento è stato individuato dell’intera area italiana, organizzandolo per autorità emittente e, all’interno di ogni capitolo, in ordine cronologico. L’esito sono 284 pagine con immagini a colori, capaci di spaziare dal ferrarese Carlo Parmeggiani, autore di alcune cartevalori del Regno, al poeta Ludovico Ariosto, dall’aviatore Francesco Baracca all’antifascista Giovanni Minzoni, dalle case automobilistiche Maserati, Lamborghini e Ferrari al film “Miracolo a Milano” del luzzarese Cesare Zavattini, dalla strage di Bologna alle manifestazioni filateliche riccionesi, dal Duomo di Fidenza ai pontefici Giulio II (rivendicò a Venezia Rimini e Faenza) e Pio VI (nacque a Cesena).

L’obiettivo -annota il curatore- era “farne una specie di panoramica storica, artistica e di ambiente”; la ricerca, “partita senza avere chiaro quali potessero essere i risultati, ha portato alla luce un numero particolarmente rilevante” di cartevalori che in modo diretto o meno rimandano al territorio, agli avvenimenti, alle persone.


Il francobollo per Cosimo I de’ Medici
Il… precedente per Alessandro Fabbri
Giu 13 2019 - 01:20

Dall'estero

Francobollo per Bush padre

Il quarantunesimo presidente degli Stati Uniti ricordato ieri (nacque il 12 giugno 1924) con un taglio “Forever”, dal costo attuale di 55 centesimi

Bush padre

Anche il quarantunesimo presidente degli Stati Uniti è stato celebrato dal suo Paese tramite un francobollo. Concerne George Herbert Walker Bush, vissuto tra il 12 giugno 1924 (non a caso, il dentello è stato emesso ieri) ed il 30 novembre 2018. La vignetta utilizza un dipinto di Michael Deas, a sua volta basato su una fotografia scattata da Timothy Greenfield-Sanders nel 1997. Grazie a Phil Jordan, l’opera è stata trasformata in “Forever”, ora dal costo di 55 centesimi.

Egli -ricordano da Usps- guidò gli Usa dal 1989 al 1993, assistendo alla fine della Guerra fredda; ha contribuito all’unificazione tedesca e guidato la coalizione multinazionale che costrinse l’Irak a ritirarsi dal Kuwait. Sul fronte interno ha firmato una legislazione inerente ai diritti civili per integrare meglio nella società le persone disabili. Si è occupato, inoltre, di rendere più stringenti i parametri riguardanti l’inquinamento atmosferico per ridurre lo smog urbano e le piogge acide. Oltre ad essere stato vicepresidente con Ronald Reagan, ha ricoperto un certo numero di altri ruoli dirigenziali ad alto livello: ambasciatore presso le Nazioni Unite, presidente del Partito repubblicano, capo dell’Ufficio di collegamento in Cina, direttore della Central intelligence agency.

Anche suo figlio, George Walker Bush, raggiunse la Casa bianca, ma dal 2001 al 2009.


Tra le sue lettere
Il predecessore, Ronald Reagan, nel centenario
Giu 12 2019 - 16:24

Emissioni Italia

Cosimo I, padre della Toscana moderna

Così lo descrive il presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani. Oggi, a cinquecento anni precisi dalla nascita, il nuovo francobollo

Da sinistra, stamattina: Fabio Gregori, Angelo di Stasi, Eugenio Giani, Domenico Tudini

Il padre della Toscana moderna? È certamente Cosimo I de’ Medici. Nato il 12 giugno di cinquecento anni fa nella movimentata Firenze governata dalla famiglia ma animata ancora da spirito repubblicano che invocava le libertà comunali, perseguì per tutta la vita l’obiettivo di trasformare il Ducato in un vero e proprio Stato. Raggiunse il sogno con abilità, allargando i confini cittadini al territorio di Siena e alla Maremma, investendo nella realizzazione di opere civili, fortificazioni militari, bonifiche, creando solide relazioni internazionali con la Spagna. Si costruì così una realtà che a poco a poco assorbì altre aree. Fu “il primo attore di un processo di costituzione della Toscana che arriva nel 1861 all’Unità d’Italia, con territorio e identità che la rende unica regione italiana, fra le venti oggi presenti, che ha una storia unitaria continua da 450 anni”. Così si è espresso il presidente del Consiglio regionale della Toscana, Eugenio Giani, nel bollettino illustrativo riguardante il personaggio, vissuto appunto tra il 1519 ed il 1574 e già rappresentato in un dentello del 2 luglio 1980.

Alla cerimonia di questa mattina hanno presenziato, inoltre, il presidente dell’Istituto poligrafico e zecca dello stato Domenico Tudini, il responsabile per la filatelia di Poste italiane Fabio Gregori e il presidente della Commissione per lo studio e l’elaborazione delle cartevalori postali Angelo di Stasi. Inizialmente era stato indicato come partecipe per il dicastero allo Sviluppo economico il viceministro Dario Galli, che avrebbe una delega alla mera filatelia. Su tale incarico, le indicazioni allo stesso Mise sono discordanti e comunque non risulta mai pubblicato, in “Gazzetta ufficiale”, un atto specifico. Resta il fatto che sottoscrive le lettere di conferma delle emissioni ai proponenti. Come appunto questa.

Riguarda un taglio autoadesivo stampato in due milioni e cinquecentomila esemplari con fogli da quarantacinque; costo: 1,10 euro, essendo un “B”, valido per gli invii di primo porto ordinari e nazionali. La vignetta propone un ritratto del personaggio, replica di un’opera del Bronzino realizzata presso la bottega di Alessandro Allori nella seconda metà del XVI secolo; ora è collocata a palazzo del Pegaso. Si aggiunge, sullo sfondo, una raffigurazione della “Tartaruga con vela” presente a palazzo Vecchio, che Cosimo I associò al motto “Festina lente” (“Affrettati lentamente”) facendone il suo emblema.

L’annullo primo giorno di emissione è disponibile presso l’ufficio postale Firenze 7, in via Verdi snc: è sempre quello di via Pietrapiana 53, soltanto che è stato ristrutturato ed ora l’ingresso figura nella strada perpendicolare.

Aperte contemporaneamente due mostre: sempre a palazzo del Pegaso vi è “Cosimo de’ Medici. Dallo scontro all’incontro. Biccherne, statuti e abiti del Rinascimento”; all’Expo Comuni Toscana figura invece “Cosimo I de’ Medici. Percorso filatelico tra storia e arte”, di Fabrizio Fabrini.


L’anticipazione ed il precedente
Alcune immagini sulla pagina Facebook di “Vaccari news”
Le deleghe ufficiali del viceministro Dario Galli
Il francobollo dedicato a Cosimo I de’ Medici e l’annullo abbinato
Giu 12 2019 - 13:12

Pubblicità redazionale

  Il 10 giugno due emissioni filateliche

Tra i prodotti realizzati da Poste italiane Filatelia anche i folder filatelici


Il 10 giugno sono stati emessi dal Ministero dello Sviluppo Economico due francobolli, uno dedicato al 24° Congresso Mondiale di Dermatologia e uno per il 210° anniversario della fondazione della Pinacoteca di Brera.

Come di consueto Filatelia di Poste italiane ha realizzato per le due emissioni i prodotti filatelici come cartoline, tessere, bollettini illustrativi e folder.

Il folder per il “24° Congresso Mondiale di Dermatologia” è in formato A4 a due ante e contiene il francobollo, una cartolina affrancata e annullata con bollo dell’ufficio postale Milano palazzo della Regione e una busta primo giorno di emissione, al costo di 12€. Sulla prima di copertina e sul retro un particolare del logo del Congresso, rappresentativo dei sette stati del derma, e il volto di una donna.

Il folder realizzato per la Pinacoteca di Brera è in formato A4 a tre ante e contiene il francobollo, una cartolina affrancata ed annullata con bollo dell’ufficio postale Milano 24 e una busta primo giorno di emissione, al costo di 15€. In copertina, particolare dello “Sposalizio della Vergine” di Raffaello Sanzio; in terza di copertina, foto di Ettore Modigliani e del primo direttore donna Fernanda Wittgens; all’interno del folder sullo sfondo opere conservate all’interno della Pinacoteca di Brera: “Il bacio” di Francesco Hayez, olio su tela; “Napoleone Bonaparte come Marte pacificatore”, scultura in bronzo di Antonio Canova (copia dell’originale in marmo) posta al centro del cortile d’onore del palazzo di Brera a Milano; “Interno della pinacoteca di Brera” di Angelo Ripamonti, olio su tela.

Tutti i prodotti potranno essere acquistati negli uffici postali con sportello filatelico, negli Spazio Filatelia delle principali città e on-line su poste.it.


Poste italiane e la filatelia Il folder dedicato alla Pinacoteca di Brera
Giu 12 2019 - 10:49

Giornali, riviste e siti

Dai cavallini alle affrancature posteriori

Ma anche i francobolli di servizio, l’attuale questione delle rimanenze, i ritratti di due appassionati: sono alcuni dei temi sviluppati nell’ultimo numero riguardante “Storie di posta”

Sei gli approfondimenti

Il bicentenario dei cavallini, foriero di un francobollo emesso il 25 gennaio scorso, ha dato l’opportunità a Francesco Aragno, che già aveva illustrato l’argomento a Torino durante la cerimonia di presentazione della carta valore, di approfondirlo sul nuovo numero di “Storie di posta”, il diciannovesimo (112 pagine “A4” con immagini a colori, 18,00 euro).

Il contributo apre la parte della rivista che l’Accademia italiana di filatelia e storia postale destina agli articoli; s’intitola “Un corso molto particolare”: parte dalle regie patenti sabaude del 19 settembre 1772 arrivando agli ultimi decenni e all’abbandono del monopolio pubblico. Dal contenuto d’antan è pure l’articolo di Franco Filanci, dedicato alle cartevalori di servizio risalenti al 1875. Danilo Bogoni ha voluto ricordare il collezionista (fu anche al vertice della Federazione fra le società filateliche italiane) Beppe Ermentini, nato un secolo fa. Grazie a Giorgio Migliavacca, viene ripresa la questione delle vendite all’asta delle rimanenze, operazione di cui, a fine 2018 e senza considerare il fallimento di mezzo secolo fa, è stata incaricata Poste italiane. Un altro ritratto, quello di Giulio Cesare Bonasi, è proposto da Emilio Simonazzi. Chiude il semestrale Lorenzo Carra, che si è concentrato sulle affrancature posteriori.

La testata, naturalmente, si completa con le rubriche di opinioni, notizie spicciole, segnalazioni.


“Storie di posta” 19 La scheda
Francesco Aragno: la sua presentazione del 25 gennaio
Uno dei plichi di servizio citati nell’articolo di Franco Filanci
Giu 12 2019 - 01:08

Note classiche

Parma, quei giorni tribolati

Ritorno al maggio del 1859, con la breve assenza della duchessa Maria Luisa. Di quel periodo gli specialisti conoscono solo sette lettere ed un giornale

Periodo tribolato quello di inizio maggio 1859 a Parma. Il primo giorno del mese, a causa della Seconda guerra d’indipendenza, la duchessa Maria Luisa nominò una reggenza abbandonando il territorio per ritirarsi a Mantova, ovvero in territorio controllato dagli austriaci. La popolazione insorse proclamando il Governo provvisorio, che però fu costretto a dimettersi il 3 dalle truppe legittimiste. Il 4 tornò la regnante.

In tale situazione, ecco la lettera viaggiata il 2 dalla capitale a Piacenza. È affrancata con un 15 centesimi appartenente all’emissione del 1857. Di questo particolare e breve periodo sono note solo sette lettere ed un giornale.


La Sicilia in periodo garibaldino
Da Parma a Piacenza il 2 maggio 1859
Giu 11 2019 - 19:07

Emissioni Italia

Due integrazioni e le date

Si aggiungono, sempre al programma 2019, Ania e Ruggiero Leoncavallo. La strana scelta di accorpare in un solo esemplare, fra l’altro, le località turistiche e i cantautori

Il ritorno

Altri due titoli si sono aggiunti oggi al programma italiano 2019. Riguardano l’Associazione nazionale fra le imprese assicuratici (ha settantacinque anni) e il compositore Ruggiero Leoncavallo (nel centenario dalla morte, già citato nel 25 lire del 10 luglio 1958)

Inoltre, sono stati resi noti i nominali (cambiando alcuni di quelli già annunciati) e quasi tutte le date finora sconosciute (il “da definire” rimane per sette voci).

La cosa preoccupante è che -forse con l’obiettivo di non aumentare troppo il numero delle cartevalori (o sarà una semplice dimenticanza?)- alcune emissioni sarebbero composte da un solo taglio. Passi per PostEurop (gli uccelli individuati -si sapeva- sono cardellino e aquila di Bonelli), Natale e persino per la Federazione ginnastica d’Italia con la Federazione italiana giuoco handball. Ma sembra difficile inserire nella stessa vignetta le località turistiche (ovvero Saluzzo, Orbetello, Troia e Portoferraio) o i cantautori (Lucio Battisti, Lucio Dalla, Pino Daniele, Fabrizio De André, Giorgio Gaber). Si vedrà…

Stando ai dati attuali, il 2019 comporta sessantacinque serie con ottantasei francobolli. Al solito, la lista aggiornata è scaricabile gratuitamente dalla “home page” di “Vaccari news”.


La precedente integrazione per i vigili del fuoco
L’“home page” di “Vaccari news”
Giu 11 2019 - 17:32

San Marino

Ufn/2 Oltre lo sciopero

L’agitazione sul monte Titano ha indotto il Governo a rivedere il decreto “Modalità di copertura definitiva e temporanea delle posizioni previste dal fabbisogno di Poste San Marino spa”

Dal Vaticano (notizia precedente), ancora nulla. E San Marino? Nulla di fatto pure lì. Si sta aspettando il decreto delegato (era atteso entro il 31 marzo) che concretizzi la legge 173 del 24 dicembre, intitolata “Bilanci di previsione dello Stato e degli Enti pubblici per l’esercizio finanziario 2019 e bilanci pluriennali 2019/2021”. Nel frattempo, alla responsabile dell’Ufficio filatelico e numismatico, Gioia Giardi, è stato prorogato l’attuale contratto fino al 31 dicembre.

Sul lato postale, invece, è rientrata l’agitazione che il mese scorso aveva coinvolto i dipendenti; hanno protestato per il decreto delegato 60 del 29 marzo, “Modalità di copertura definitiva e temporanea delle posizioni previste dal fabbisogno di Poste San Marino spa”.

Lo sciopero, insieme all’impegno di Confederazione sammarinese del lavoro e Confederazione democratica lavoratori -commentano da queste ultime- ha obbligato “il Governo e la direzione di Poste San Marino spa ad aprire un serrato tavolo di confronto, entrando nel merito delle parti più critiche” del provvedimento e portando “ad una radicale modifica del testo”. “L’obiettivo sarà far rientrare le Poste all’interno della Pubblica amministrazione ed impedire ulteriori trasferimenti di comparti della Pa”, fra cui l’Ufficio filatelico e numismatico e il servizio San Marino card, in società di diritto privato (fine).


Il provvedimento che prevede l’inserimento di Ufn in Poste
Lo sciopero del mese scorso
Così in Vaticano (notizia precedente)
In attesa del decreto delegato
Giu 11 2019 - 16:05

Vaticano

Ufn/1 Tutto come prima (per ora)

Il 7 giugno è entrata in vigore la “Legge sul governo dello Stato della Città del Vaticano”, ma ancora non vi sono novità specifiche. L’elogio di papa Francesco al settore

Ancora nessuna novità da piazza San Pietro, dove il 7 giugno (novant’anni esatti prima entrarono in vigore i Patti lateranensi) è divenuta operativa la “Legge sul governo dello Stato della Città del Vaticano”. Dovrebbe riorganizzare, fra l’altro, la distribuzione di francobolli e monete, ma anche le prestazioni postali.

“L’attività delle Poste e dei Telefoni vaticani -ha detto papa Francesco il 6 giugno in un incontro con il personale del settore- supera di gran lunga il piccolo territorio e l’esigua popolazione in esso residente: si apre alle necessità di innumerevoli persone disseminate nel mondo intero. Proprio per questa ragione, il Vaticano e la Santa Sede riconoscono l’importante funzione dei mezzi di comunicazione e degli organismi internazionali che incoraggiano la comunicazione” (continua).


I novant’anni dai Patti lateranensi: la serie
I dettagli sulla normativa
Qui la posta per papa Francesco (© copyright - Governatorato Scv - Direzione dei Musei)
Giu 11 2019 - 14:40

Emissioni Italia

A Cassano Irpino ci sarà Matteo Salvini

È quanto annunciano i giornali riferendosi all’emissione del 15 giugno per le sorgenti locali. Non a caso, il sindaco, al terzo mandato, è espressione del Carroccio

Il sindaco Salvatore Vecchia

Stando agli annunci dati dalla stampa locale, alla presentazione per il francobollo dedicato alle sorgenti di Cassano Irpino (Avellino), in programma il 15 giugno, parteciperà il ministro dell’Interno, Matteo Salvini. Verrà -precisa “Nuova Irpinia”- “anche per celebrare il risultato elettorale incassato dal primo sindaco irpino (Salvatore Vecchia, ndr) espressione del Carroccio, che con l’elezione al terzo mandato punta a radicare il partito sovranista”. Il centro -aggiunge “La repubblica”- è “balzato alle cronache nazionali per quel 60% di voti ottenuti dalla Lega alle europee, stabilendo il record nazionale”.

Intanto, ai filatelisti non resta che mettere nel classificatore l’ennesimo francobollo, questo nell’ambito della serie “Il patrimonio naturale e paesaggistico”. Un ulteriore “B” autoadesivo, impiegabile per gli invii ordinari nazionali di peso contenuto nei venti grammi, prestazione che attualmente richiede 1,10 euro. I fogli sono da quarantacinque, per una tiratura totale pari a due milioni e mezzo di esemplari. La vignetta è dovuta ad Isabella Castellana: raffigura, sullo sfondo di un panorama del paese, la sorgente Pollentina.


Le sorgenti presentate dal Comune
L’ingresso del titolo nel programma 2019
Il paese al Tar per la chiusura dell’ufficio postale
Giu 11 2019 - 13:08

Appuntamenti

Mostre/2 Da oggi è “China 2019”

Sono dodici le collezioni italiane accettate alla manifestazione mondiale accolta a Wuhan fino al 17 giugno. Tra i francobolli che la citano…

L’inaugurazione (foto Claudio Ernesto Manzati)

Da oggi è “China 2019”, la manifestazione filatelica mondiale che coinvolge la Fédération internationale de philatélie, ospitata all’International expo center di Wuhan fino al 17 giugno. Dodici le collezioni italiane presenti, ma i quadri complessivi sono 4.700, 3.500 dei quali a concorso. Dopo il 1999 e il 2009, è la terza volta che il Paese ospita un appuntamento del genere; l’occasione è festeggiare i settant’anni della Repubblica Popolare. Commissario italiano risulta Claudio Ernesto Manzati.

Non mancheranno le emissioni celebrative. Ad esempio, stamattina le Nazioni Unite hanno varato una serie che cita i panda (animali qualche giorno fa valorizzati a Mosca nel contesto di una visita ufficiale giunta da Pechino, guidata dal presidente Xi Jinping ed accolta dal pari grado Vladimir Putin) quali ambasciatori globali di buona volontà in merito agli obiettivi per lo sviluppo sostenibile. Nelle immagini figurano i gemelli Qiqi e Diandian, i cui nomi significano “l’inizio di un viaggio”. Alla serie hanno lavorato Shenyong Wang e Rorie Katz utilizzando foto del Chengdu research base of giant panda breeding; l’esito è un foglietto che contiene tre tagli di valuta diversa (1,15 dollari, 2,00 franchi, 1,80 euro), rendendolo di fatto inutile agli scopi postali. Una seconda versione -cambia lo scatto sul margine- arriverà il 31 luglio per “Singpex 2019”, l’allestimento collezionistico di Singapore (fine).


Il sito della manifestazione (anche in inglese)
L’appuntamento triestino della settimana (notizia precedente)
Gli italiani in gara (file pdf)
Il foglietto delle Nazioni Unite
Giu 11 2019 - 10:16

Appuntamenti

Mostre/1 Gli alpini a Trieste

Il Museo postale e telegrafico della Mitteleuropa, insieme allo spazio filatelia, accolgono la mostra dedicata al centenario dell’Ana

I cent’anni dell’Associazione nazionale alpini, che ha originato un francobollo d’Italia (emesso il 10 maggio) e tre di San Marino (datano 26 febbraio), ha offerto l’occasione per proporre la mostra “Alpini: uno stile di vita”.

È allestita, con il coinvolgimento dell’Ana cittadina, a Trieste fino al 6 luglio, presso il Museo postale e telegrafico della Mitteleuropa e l’attiguo spazio filatelia. La sede è la solita, in piazza Vittorio Veneto 1, raggiungibile gratuitamente da lunedì a venerdì nella fascia oraria 9-13, il sabato dalle 9 alle 12.30. Le teche accolgono cartevalori, reperti, fotografie e documenti originali. Tra gli oggetti, le divise utilizzate durante la Prima guerra mondiale, i cappelli e le cartoline (continua).


Il centenario dell’Ana visto da Italia…
…e San Marino
Alpini
Giu 11 2019 - 00:54

Dall'estero

Carlo Goldoni, avvocato

Le pratiche legali furono il vero lavoro del veneziano passato alla storia per le commedie che ha scritto. Oggi Sotheby's proporrà un suo carteggio “professionale”

Andranno in asta oggi dieci lettere autografe firmate da Carlo Goldoni (1707-1793), qui non nelle vesti di commediografo ma di avvocato.

Dirette al nobile genovese Cristoforo Spinola, sono datate tra il 17 febbraio 1742 ed il 9 giugno 1743, ma si sa che non rappresentano il carteggio completo: qualcosa si è perso. Riguardano il caso legale in cui l’autore (ma è solo un esempio) dell’opera “Il servitore di due padroni” difende il cliente contro i creditori che hanno in mano cambiali falsificate; spiega che si sente onorato di rappresentare l’assistito, per questo ha partecipato a varie udienze cercando di proteggerne gli interessi ma considerando la faccenda senza speranza.

Secondo gli esperti, le sue missive sono praticamente introvabili sul mercato. L’attuale proprietario acquistò l’insieme direttamente da Walter Toscanini (1898-1971), collezionista e commerciante di manoscritti, nonché figlio del grande direttore d’orchestra. A porle all’incanto sarà a Londra Sotheby’s, che le ha valutate tra le 20 e le 30mila sterline.


Tra le altre opere di Carlo Goldoni, l’“Osteria della posta”
Nel tricentenario dalla nascita: il francobollo di San Marino…
…e la serie di Vaticano
Il carteggio oggi messo all’asta da Sotheby’s
Giu 10 2019 - 17:49

Emissioni Italia

E in mezzo al cortile c’è Napoleone

Oggi anche l’emissione per la Pinacoteca di Brera. Il francobollo, in realtà, non punta alle opere conservate ma a due storici direttori: Ettore Modigliani e Fernanda Wittgens

Con l’annullo: il responsabile di filatelia Fabio Gregori e il direttore della Pinacoteca James Bradburne

Non capita tutti i giorni di assistere al debutto di un francobollo con l’artefice. È accaduto questa mattina a Milano con il dentello per la Pinacoteca di Brera, emesso nell’inutile (nel senso che il dettaglio si poteva omettere) duecentodecimo anniversario dalla fondazione, previsto per il 15 agosto. “È un luogo importante, presentato dai miei genitori quando ero piccola”, ha detto Rita Fantini, dell’Istituto poligrafico e zecca dello stato. Il calcografico “ha caratteristiche particolari, siamo rimasti in pochi a farlo”.

È una persona -ha detto il responsabile per la filatelia di Poste italiane, Fabio Gregori- “per la quale nutro ammirazione perché ogni francobollo è un’opera d’arte”, poi utilizzata dallo Stato per narrare qualcosa; è un filo conduttore eccezionale tra passato e presente. “Non è solo una narrazione di ciò che è stato”. Interessanti pure due dati che ha aggiunto: ogni anno sono venduti oltre cento milioni di esemplari e il 2019 arriverà “a circa ottanta emissioni” (ora nella lista di “Vaccari news” risultano sessantaquattro titoli per ipotizzate novantaquattro cartevalori).

Per il territorio ha presenziato il direttore della filiale Milano 1, Giuseppe Barreca, che ha portato il messaggio sottoscritto dal titolare della macro area, Giovanni Accusani. “Questo è il luogo delle emozioni, delle sensazioni. Un grandissimo passo in avanti con questo francobollo, grazie al direttore, James Bradburne”. Detti tesori devono essere valorizzati, citando poi i folder, come quello dedicato al Bramante, illustrato il 21 settembre scorso. Anche perché “Brera accoglie alcuni dei massimi esempi di opere d’arte, note a livello mondiale”.

Infine, ecco il “padrone di casa”, che si è definito “molto commosso. L’emissione sta completando un lavoro di quasi quattro anni; abbiamo ripristinato le trentotto sale ed abbiamo avviato il recupero della memoria di Brera. Oggi presentiamo un francobollo per due direttori molto importanti”. Ricordando che “il museo è il luogo dove troviamo tutti i valori della nostra civiltà”.

L’esemplare, appartenente alla serie “Le eccellenze del sapere”, è relativo alla tariffa “B”; in altre parole, serve per gli invii ordinari nazionali fino a venti grammi e costa 1,10 euro. Risulta autoadesivo, organizzato in seicentomila unità suddivise in fogli da ventotto. In luogo delle opere conservate, per la vignetta si è scelto di privilegiare appunto due responsabili: Ettore Modigliani e Fernanda Wittgens, rappresentati nel cortile con in mezzo la statua di Napoleone. Il primo fu al vertice dal 1908 al 1935, poi epurato a causa delle leggi razziali (era ebreo). Durante il 1928 conobbe la seconda, nell’incarico dal 1940 al 1957: “qualcuno al suo stesso livello”, annota ancora James Bradburne ma nel bollettino illustrativo; lei finì anche in prigione poiché aiutò i perseguitati ad espatriare. “Per comprendere fino in fondo la loro vicenda umana e professionale, il capitolo più significativo è probabilmente rappresentato dal classico di storia dell’arte «Il mentore», scritto da Modigliani in esilio e pubblicato sotto il nome della Wittgens”.

L’annullo per le fdc è disponibile presso l’ufficio postale Milano 24 (si trova in corso Venezia 42) e stamattina presso la stessa Pinacoteca.


L’anticipazione
Le foto della mattinata su Facebook
Il folder dedicato al Bramante
Lo scorcio del cortile con la statua di Napoleone ripreso dal francobollo; in quest’ultimo si aggiungono i due direttori: Ettore Modigliani (a destra) e Fernanda Wittgens
Giu 10 2019 - 15:12

Emissioni Italia

Sette punti colorati

Come sette sono gli strati del derma. Gioca su tale concetto il francobollo emesso oggi per il “24° Congresso mondiale di dermatologia”

L’ufficio postale Milano Palazzo della Regione

Perché la scelta di un francobollo dedicato al “24° Congresso mondiale di dermatologia”? Semplice: perché è un evento che ogni volta cambia sede e questa volta è toccato all’Italia, per la precisione a Milano. Come lo fu a Roma nel 1911, a Padova e Venezia nel 1972. Aperto oggi con la carta valore, l’incontro si svilupperà sino al 15 giugno presso il Mico.

Bollettino illustrativo alla mano, è “l’appuntamento internazionale più rinomato e longevo” del settore, annotano per gli organizzatori Piergiacomo Calzavara-Pinton (presiede la Società italiana di dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle malattie sessualmente trasmesse), Giovanni Pellacani e Ketty Peris (sono il presidente ed il segretario generale della manifestazione). È dal 1889 che “risponde alla necessità di condividere le più recenti scoperte scientifiche e le buone pratiche, di approfondire tematiche e divulgare i progressi raggiunti insieme al loro impatto nella pratica clinica”. “È una importante opportunità di studio e ricerca, destinato alla divulgazione e al confronto quali momenti imprescindibili per l’accrescimento e la tutela del patrimonio pubblico sanitario nazionale e transnazionale”. Circa seicento i relatori, che si confronteranno su quarantacinque temi “caldi” in quarantaquattro laboratori, settantanove simposi, venti corsi e otto controversie.

Quanto al dentello, si tratta di un “B”; costa quindi 1,10 euro e può essere impiegato per gli invii ordinari nazionali di primo porto. Inserito (chissà perché?) nella serie ordinaria “Il senso civico”, è autoadesivo, stampato in seicentomila esemplari con fogli da ventotto.

Il bozzetto è di Silvia Isola, che ha cercato di risolvere con un po’ di leggerezza l’argomento, certo non semplice da raffigurare: propone un volto femminile affiancato dal logo; i punti colorati riprendono lo stesso emblema, così da evocare i sette strati del derma.

L’annullo primo giorno è disponibile presso l’ufficio postale Palazzo della Regione (si trova in via Algarotti 1) e presso il Centro congressi che sta ospitando il convegno (piazzale Carlo Magno 1).


L’anticipazione
Il francobollo e l’annullo collegato
Giu 10 2019 - 10:13

Appuntamenti

In Italia l’opera fra le più note del Canova

Portata da San Pietroburgo a Napoli, “Le Grazie” è esposta, fino al 30 giugno, alla mostra dedicata allo scultore. Venne citata in un francobollo del Bel Paese il 13 ottobre 1972

Fino al 30 giugno

I filatelisti la possono ammirare esaminando il francobollo italiano da 50 lire del 13 ottobre 1972, emesso per ricordare l’artefice nel centocinquantesimo anniversario trascorso dalla morte (era nato nel 1757). Ma chi si recherà al Museo archeologico nazionale di Napoli per vedere la mostra “Canova e l’Antico”, aperta fino al 30 giugno, potrà comparare la carta valore incisa da Vittorio Nicastro all’originale.

Il percorso, curato da Giuseppe Pavanello, vede il coinvolgimento del Museo statale Ermitage di San Pietroburgo, che vanta la maggiore collezione dedicata ad Antonio Canova, considerato “l’ultimo degli antichi e il primo dei moderni”. Grazie al Museo lui intitolato di Possagno (Treviso) vi sono poi le trentaquattro tempere su carta a fondo nero ispirate alle pitture pompeiane.

I promotori, così, hanno voluto mettere a fuoco quel rapporto continuo, intenso e fecondo che legò lo scultore al mondo classico, facendone agli occhi dei suoi contemporanei un “novello Fidia”, ma anche un artista capace di scardinare e rinnovare guardando alla natura. “Imitare, non copiare gli antichi” per “diventare inimitabili”: era il monito formulato dal padre del Neoclassicismo, Johann Joachim Winckelmann, seguito dal personaggio lungo tutto il corso della sua attività.

Dal giovanile “Teseo vincitore del Minotauro” sino all’“Endimione dormiente”, concluso poco prima di morire, vengono proposte oltre centodieci sue opere. Fra cui, appunto, “Le Grazie”, statua conservata in Russia e citata dalla carta valore postale. “L’abbraccio ingegnoso e nuovo di tre figure femminili, che da qualunque lato lo si osservi, girandovi attorno rivela, con aspetti sempre diversi, molteplicità di positure, di forme, di contorni, di idee e di modi di sentire”: così descrisse il lavoro lo studioso, anch’egli vissuto a cavallo tra Sette ed Ottocento, Antoine Chrysostome Quatremère de Quincy.


I dettagli sulla mostra
Tra i lavori citati nelle cartevalori, “Amore e Psiche che si abbracciano”
L’opera “Le Grazie” del 1812-1816 (Museo statale Ermitage, San Pietroburgo, foto di © Leonard Kheifets) ed il francobollo italiano del 13 ottobre 1972
Giu 10 2019 - 01:08

Dall'estero

La chiave per accedere al web 3.0

È il “cripto francobollo”, disponibile in Austria: alla funzione fisica, ovvero pagare una spedizione, ne associa un’altra, digitale

Certo, per i filatelisti più tradizionali rappresenta quasi una provocazione. Ma lo sviluppo digitale incombe ed il “cripto francobollo” -così è stato chiamato- ha un suo significato. Messo in prevendita il 7 giugno dall’Austria (il debutto ufficiale è per domani), permette al collezionista, in cambio di 6,90 euro, di avvicinarsi al web 3.0.

La carta valore, che porta il nome di Julia Obermüller, comprende un aspetto fisico (è possibile rimuoverla dal supporto lungo la linea perforata e utilizzarla come affrancatura) ed uno virtuale. Quest’ultimo è garantito tramite le informazioni di accesso (indirizzo e chiave privata) nascoste sotto la prima area da “grattare”. Richiama il francobollo crittografico digitale associato, che si colloca nella “blockchain” di Ethereum. Essa, che in italiano si potrebbe tradurre come “catena di blocchi”, è una forma speciale di archiviazione dati decentralizzata. Non si basa su un singolo computer ma ne impiega molti, fra loro indipendenti: un meccanismo sofisticato garantisce che le transazioni non possano essere manipolate successivamente.

Usando il codice “Qr”, il proprietario può vedere la versione digitale nel proprio portafoglio. Tutti possono sapere a quale indirizzo viene assegnato l’esemplare. Però, l’identità del possessore non è visibile. Solo lui vi può accedere tramite la terza sezione, dov’è nascosto un ulteriore codice, che gli consente di raggiungere l’indirizzo preconfigurato; se vuole, ne può trasferire la proprietà ad un’altra persona. Ogni operazione è irreversibilmente documentata, in modo che possa essere dimostrata sempre.

L’unicorno raffigurato ha un significato simbolico: il mondo degli affari impiega tale creatura mitologica per segnalare le start-up di successo con un valore di almeno un miliardo di dollari; al medesimo tempo è utilizzato per rappresentare la comunità di Ethereum.


Il sito (in inglese) di Ethereum
Il bitcoin nel mondo postale
La nuova… creatura
Giu 09 2019 - 01:35

Libri e cataloghi

Rinnovata l’Italia

Il catalogo della Yvert & Tellier dedicato all’Europa ha aggiunto, solo per il Bel Paese, circa millecinquecento immagini, così da facilitare la ricerca

Anche l’Italia

Un’Italia valorizzata poiché sono state aggiunte millecinquecento immagini, facilitando la ricerca delle diverse emissioni. È così che la maggiore casa editrice francese, la Yvert e Tellier, annuncia la disponibilità in commercio del rinnovato terzo volume, con millesimo 2019, riguardante i francobolli d’Europa. Considera quelli dei capitoli che, nella lingua nazionale, sono compresi tra la lettera “H” (Heligoland) e la “P” (Pays-Bas). Fra cui appunto il Bel Paese.

Complessivamente il mercuriale conta 1.080 fitte pagine nel formato prossimo all’“A4”. Fra le altre realtà ancora attive e repertoriate per l’intero arco produttivo, ecco Eire, Islanda, Kazakistan, Kirghizistan (figura pure, ed è la prima volta, l’operatore privato Kyrgyz express post), Kosovo, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Macedonia, Malta, Moldavia, Montenegro, Norvegia, Smom, Ungheria, Uzbekistan.

L’impostazione è l’abituale, ad eccezione delle colonne, ora -rispetto all’edizione precedente- salite da tre a quattro per risparmiare spazio. Le valutazioni sono espresse attraverso la moneta continentale; nello Stivale il lavoro è venduto a 65,50 euro.


Yvert & Tellier - Europa “H”-“P” La scheda
Il volume precedente
Giu 08 2019 - 10:37

Notizie dall'Italia

Notifiche/2 Come pagare le comunicazioni con la pec?

Il problema riguarda le informative accessorie dei mittenti non contrattualizzati: da qui la decisione Agcom di riflettere sulle tariffe massime. L’approccio anche per gli altri supporti del servizio universale

Mentre Poste italiane ha rivisto il listino in materia di atti giudiziari (notizia precedente), l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha avviato -lo annuncia il responsabile della direzione servizi postali, Claudio Lorenzi- il procedimento istruttorio per “l’eventuale revisione delle modalità di tariffazione dei servizi di notifica a mezzo posta”, che includono sia l’invio dell’atto giudiziario e delle comunicazioni connesse (ovvero di avvenuta notifica, la Can, e di avvenuto deposito, la Cad), sia delle violazioni al Codice della strada.

Il direttore si sofferma sul comma 814 dell’articolo 1 che fa capo all’ultima legge di bilancio (è la 145 del 30 dicembre scorso): essa ha spostato dall’1 giugno 2018 allo stesso giorno del 2019 la decorrenza delle disposizioni in materia di avviso di ricevimento digitale del piego raccomandato: ora il mittente può chiederne la restituzione via posta elettronica certificata entro cinque giorni dalla consegna del plico. Questa modifica “potrebbe comportare un ripensamento della modalità di riscossione delle tariffe per le comunicazioni connesse (Can e Cad)” eventualmente spedite. Sono informative che si generano solo quando il destinatario non è presente all’arrivo dell’atto giudiziario e, pertanto, non sono oggetto di pagamento da parte del mittente al momento dell’invio.

Ora, nel caso di plichi inoltrati da clienti non contrattualizzati, lo speditore effettua il saldo del solo atto giudiziario e dell’avviso di ricevimento, mentre il corrispettivo per Can e Cad è rimandato alla consegna al mittente dello stesso avviso di ricevimento. Per i clienti contrattualizzati, invece, le tariffe includono forfettariamente anche le spese per l’emissione delle due comunicazioni.

La facoltà, da parte dello speditore, di ottenere l’avviso di ricevimento via pec annulla il contatto fisico tra il mittente non contrattualizzato ed il messo notificatore, “rendendo così onerosa la riscossione di quanto dovuto all’operatore”. Tale problema ha un impatto su Poste italiane, ma lo avrà anche sui concorrenti quando cominceranno a lavorare nel comparto. Da qui un’analisi -da concludere orientativamente in quattro mesi- per la revisione delle tariffe massime, così da valutare cifre e modalità di riscossione più consone alle attuali esigenze.

C’è di più: lo studio “si inquadra nell’ambito del processo, che questa Autorità si riserva entro breve di avviare, di una complessiva ed organica revisione delle tariffe massime degli altri prodotti postali appartenenti al perimetro del servizio universale” (fine).


La revisione al listino di Poste italiane (notizia precedente)
L’apertura del settore: il sollecito di Nexive
La volontà Agcom di ripensare le tariffe massime: ora per le notifiche, ma già intende verificare anche quelle delle altre prestazioni afferenti al servizio universale
Giu 08 2019 - 01:01

Notizie dall'Italia

Notifiche/1 Poste rivede il listino

L’obiettivo è far pagare al mittente, in un’unica soluzione, l’invio dell’atto giudiziario e le eventuali comunicazioni di notifica e deposito. La modifica, non l’unica, sarà operativa dal 10 giugno

A partire dal 10 giugno, “in linea con le modifiche recentemente apportate alla legge 890/1982 e con le delibere attuative dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni in tema di notifiche a mezzo del servizio postale, varieranno le condizioni di offerta del servizio atto giudiziario”. È quanto annuncia Poste italiane. Quattro i punti chiave.

Uno spiega che sarà possibile richiedere la restituzione dell’avviso di ricevimento inerente all’atto giudiziario (è il modello “23L”) via posta elettronica certificata e non più attraverso il canale fisico.

La seconda novità chiede ai clienti contrattualizzati di inglobare forfettariamente il corrispettivo della comunicazione di avvenuta notifica (Can) e della comunicazione di avvenuto deposito (Cad) nel costo dell’invio base, ovvero dell’atto giudiziario stesso (attualmente sono addebitate alla restituzione del “23L”). Insomma, il supporto sarà più caro di 2,70 euro: lo scaglione base per le lettere entro i venti grammi passerà dunque da 6,80 a 9,50. L’ammontare aggiunto -precisa l’operatore- “è stato calcolato tenendo conto, su base nazionale, della effettiva incidenza percentuale di tali comunicazioni sull’insieme complessivo”; “potrà essere soggetto a revisioni annuali” con un preavviso di trenta giorni.

Il terzo cambiamento si concentra sulle condizioni economiche riguardanti il servizio integrato notifiche (“Sin”). Qui già la cifra era unificata (comprende l’invio dell’atto, la reintegrata Can e la Cad); ora è stata attualizzata aumentandola di 10 centesimi, da 9,40 a 9,50.

Quanto alle nuove versioni di buste e moduli da utilizzare così come deciso di recente dalla stessa Agcom, saranno disponibili con il 22 settembre; previsto un periodo transitorio di dodici mesi, durante il quale saranno accettati sia i vecchi, sia i nuovi formulari (continua).


Il ritorno della Can e i nuovi moduli
Le tariffe in vigore dal 10 giugno: la prima tabella riguarda l’atto giudiziario per i clienti contrattualizzati; le restanti il servizio integrato notifiche. Tutte le prestazioni sono esenti da iva
Giu 07 2019 - 17:40

Notizie dall'Italia

In Lazio e in Toscana

A ruota, altre due tappe del progetto “Paint”: il 2 giugno a Cineto Romano (Roma), oggi a Gambassi Terme (Firenze)

In pochissimi giorni, altre due tappe della nuova edizione, quella destinata ai centri minori, del progetto Poste e artisti insieme nel territorio. Ovvero, di “Paint”.

Il 2 giugno, durante la festa dedicata ai piccoli comuni “Voler bene all’Italia”, a Cineto Romano (Roma) è stato valorizzato il lavoro di Napal Naps. Oltre al nuovo postamat e al wi-fi gratuito, infatti, adesso la parete sopra l’ingresso dell’ufficio postale, sito in via Todini 8, ospita una sua rappresentazione del servizio. Vi figura un portalettere motorizzato, accanto ad una busta dalla quale escono il viso di una donna e delle piante. Non manca il… sigillo di garanzia: l’evocazione di un annullo.

Oggi, invece, l’attenzione si è spostata alla sportelleria di Gambassi Terme (Firenze). Crisa -questo è il nome dell’artefice coinvolto- ha operato sulla palazzina Italposte presente in via Matteotti 9. Filo conduttore sono dei tubi, riferimento al corriere pneumatico: idealmente, in essi scorrono i messaggi; la natura presente nel disegno contribuisce ad animare l’insieme. Anche i colori, giallo e blu, hanno un riferimento: sono quelli dell’azienda.

In entrambi i casi sono state tinteggiate pure le cassette postali presenti di fianco agli ingressi.


Il 28 maggio a Castellazzo Bormida (Alessandria)
“Paint” nel bilancio 2018 di Poste italiane
Da Cineto Romano (Roma) a Gambassi Terme (Firenze)
Giu 07 2019 - 13:24

Appuntamenti

Tra i due lati dell’Atlantico

Prato - Sono ventidue le relazioni al congresso internazionale del 13-15 giugno “Storia postale. Sguardi multidisciplinari, sguardi diacronici”. Tra i relatori, accademici e collezionisti

Dal 13 al 15 giugno

Conto alla rovescia per il congresso internazionale “Storia postale. Sguardi multidisciplinari, sguardi diacronici”. Voluto dall’Istituto di studi storici postali “Aldo Cecchi” onlus, si svolgerà a Prato -coinvolgendo Comune ed Archivio di stato- dal 13 al 15 giugno.

La prima giornata è prevista in sala consiliare (si trova in piazza del Comune 2; i lavori si svilupperanno dalle ore 14 alle 18), la seconda in Archivio di stato (via Ser Lapo Mazzei 41, dalle 9 alle 17.30), la terza nella biblioteca “Alessandro Lazzarini” (via Puccetti 3, dalle 9 alle 13). Due le lingue impiegate, italiano ed inglese; l’accesso è gratuito per tutti gli interessati.

Ventidue le relazioni programmate, con esperti in arrivo da mezza Europa e dall’altra parte dell’oceano Atlantico. Sono capaci di toccare aspetti postali riguardanti ad esempio Milano, la Cipro veneziana, il sistema espresso a cavallo, il Brasile del XIX secolo, la pittura di genere statunitense, la cartolina come “spia” dello sviluppo urbanistico, l’architettura tra Futurismo e Razionalismo, l’antica via Lauretana, le epistole a Ferdinando Torriano de Tassis, lo studio delle reti di notizie nell’Età moderna, il servizio canadese durante la Belle époque.

“L’Istituto -spiega il direttore, Bruno Crevato-Selvaggi- torna ad organizzare incontri ad ampio raggio, e questo è il primo di una serie”. I relatori proporranno spunti, approcci e notizie “per un confronto che, ne siamo sicuri, sarà utile e interessante. Utile e interessante per chi fa ricerca scientifica, ma anche per quanti frequentano il mondo della posta per passione. Infatti, tra i relatori figurano accademici e collezionisti importanti, specializzati in ambiti diversi, che toccano il settore postale come quello telegrafico. Insomma, è un’occasione da non perdere”.


L’anticipazione
Il sito di riferimento
Il programma completo (pdf)
Nella città del mercante trecentesco Francesco di Marco Datini
Giu 07 2019 - 10:17

Emissioni Italia

Stazioni ferroviarie nei francobolli

Le richiede un appassionato, sia di filatelia, sia di treni. La sua proposta è una serie tesa a valorizzare il settore, anche dal punto di vista architettonico e turistico

Emesso il 4 maggio 1987

“Da appassionato filatelico e da appassionato di cultura ferroviaria noto con disappunto che in tema di emissioni di francobolli non viene mai presa in considerazione la materia, appunto, ferroviaria”. È quanto ha segnalato al ministero allo Sviluppo economico Ugo Barbi.

Il suo obiettivo sarebbe ovviare alla mancanza, citando come esempio recente quanto realizzato dalla Svizzera. Il suggerimento è prevedere una serie, con uscita in uno o più anni. “Credo che le nostre stazioni nulla abbiano da invidiare a quelle di altri Paesi” che, invece, le hanno riprodotte su loro cartevalori; potrebbe rientrare in percorsi dedicati all’architettura o fors’anche al turismo.

“Chiedo venia se mi permetto di aggiungere che molte emissioni italiane (in particolare in questo anno 2019) sembrano francamente inutili a discapito di argomenti come quello ferroviario da me citato”. Tali produzioni “sarebbero gradite e raggiungerebbero lo scopo di far conoscere, attraverso l’affrancatura postale, edifici di grande interesse”.


L’ultimo dei valori elvetici richiamati
Settimana prossima la congiunta tra Cina Popolare e Spagna
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