Siamo lieti di inviarle le notizie diffuse nell'ultima settimana da "Vaccari news".
Se desidera conoscerle in tempo reale, in qualsiasi momento può visitare la pagina www.vaccarinews.it, dove può trovare gratuitamente anche:

  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Lug 05 2019 - 00:58

Notizie dall'Italia

Quella fantomatica via di Svizzera

I nuovi ritrovamenti di Luca Savini permettono di capire cosa avvenne davvero con la posta di Milano durante la Seconda guerra d’indipendenza

Luca Savini

Un importante aggiornamento al libro “La posta di Milano 1849-1859. Catalogo annullamenti e bolli dell’ufficio postale di Milano”. È quanto anticipa uno degli autori ed artefice della scoperta, Luca Savini, grazie a ricerche presso l’Archivio di stato cittadino.

“Bisogna collocarsi durante la Seconda guerra d’indipendenza”, spiega. “L’iniziale, totale, blocco delle comunicazioni tra il Piemonte e la Lombardia, e la successiva sospensione dell’inoltro e della distribuzione della corrispondenza da e per il Piemonte fino al 17 maggio del 1859 decisi dalle autorità austriache, furono comunicati ai cittadini attraverso gli avvisi pubblicati sulle «Gazzette». Sempre grazie ad essi, è stato possibile ricostruire la cronistoria e la mappa di come i rapporti vennero ripresi nei territori «liberati». Nulla venne comunicato e restava il mistero su quanto, invece, successe a Milano alle corrispondenze da e per l’Austria ed il Veneto tra giugno e luglio”.

“Il ripristino delle comunicazioni avvenne tra il 5 ed il 18 giugno, attraverso l’organizzazione di staffette che operavano nelle ore diurne secondo criteri di sicurezza. Contestualmente, Gaetano Strigelli, dalla cui sezione dipendeva la direzione delle Poste, si preoccupò di stabilire le regole per la gestione amministrativa in base al nuovo assetto geopolitico che si stava delineando. È noto che fino al 15 settembre, a causa dell’interruzione delle comunicazioni dirette, la corrispondenza nei due sensi veniva fatta transitare dal Tirolo e da Verona attraverso la Svizzera, per arrivare a Milano dove era distribuita. Almeno ufficialmente, ma le cose andarono anche in modo diverso. Ne scriverò con tutti i dettagli nel prossimo numero di «Vaccari magazine», quello disponibile a novembre durante «Veronafil»”.


Il libro…
…e la relativa scheda
I documenti (file pdf)
La trasmissione degli avvisi sul ripristino delle corse postali al Regio governo di Lombardia appena insediato; era il 13 giugno 1859 (su concessione del ministero dei Beni e le attività culturali)
Lug 04 2019 - 15:12

Emissioni Italia

“Una storia trasversale”

Così il presidente di Fiat Chrysler automobiles, John Elkann, definisce quella dell’azienda che rappresenta. Azienda giunta al centoventesimo anniversario. Oggi il francobollo

A parità di soggetto (la “3½ Hp”), se si dovesse scegliere tra il francobollo per il centesimo anniversario (emesso il 10 luglio 1999) e quello del centoventesimo (disponibile da oggi), non ci sono dubbi: il primo appare elegante, anche se entrambi propongono la vettura più antica. Rendono omaggio alla Fiat: non a caso, l’annullo speciale è appoggiato allo spazio filatelia di Torino.

Inserito nella serie tematica “Le eccellenze del sistema produttivo ed economico”, il nuovo è un autoadesivo stampato in quattrocentomila esemplari con fogli da ventotto. Il bozzetto giunge direttamente dalla società celebrata. Merita una spiegazione il testo che sostituisce il nominale: “Azona1” significa che con tale carta valore si può spedire una lettera prioritaria, entro i cinquanta grammi, in Europa o nel Mediterraneo; il servizio attualmente richiede 3,50 euro.

Dietro all’emissione, “una storia trasversale, che unisce e amalgama, che continua a costruire l’identità degli automobilisti e delle persone: una storia alla quale attingere per capire da dove veniamo e dove andremo, per anticipare la mobilità del futuro”, annota nel bollettino illustrativo il presidente di Fiat Chrysler automobiles, John Elkann. Ora “il viaggio continua con la consueta autenticità, con la grande semplicità, con la creatività italiana che strizza l’occhio alla bellezza. Non solo un brand, non solo un’azienda, ma un fatto sociale e culturale”.


L’anticipazione e il precedente
Francobollo ed annullo fdc, disponibile allo spazio filatelia di Torino
Lug 04 2019 - 11:25

Libri e cataloghi

I bolli di Sulmona

Gaetano Angelo Porrovecchio ha catalogato in una pubblicazione le impronte, prefilateliche e non, impiegate tra il 1800 ed il 1861

Fino all’Unità

Anche in un centro minore è possibile individuare una vitalità nel settore delle comunicazioni tale da giustificare indagini, studi e infine la pubblicazione di quanto trovato. Artefice del caso specifico è Gaetano Angelo Porrovecchio che, grazie al locale Circolo collezionismo, ha firmato “Storia postale di Sulmona dal Regno di Napoli al Regno d’Italia”. Repertoriando -lo rivela il sottotitolo- i bolli prefilatelici e filatelici dal 1800 al 1861. Una storia, dunque, tutta (o quasi) contenuta all’interno del Regno di Napoli.

In 80 pagine con riproduzioni a colori, “ho riordinato le notizie, le immagini, i documenti relativi al servizio postale che da molto tempo andavo raccogliendo, ho fatto ricerche sulla rete, visionato cataloghi d’asta e preziose raccolte di amici collezionisti”, annota l’autore nella prefazione. Conscio che “molto resta ancora da fare e da cercare, soprattutto la data di apertura e l’ubicazione dell’officina”. Le impronte note sono valutate attraverso una scala su tre tipologie (periodo prefilatelico, in esenzione, filatelico) e quindici livelli, il più alto frangente dei quali è stimato 12mila euro.

Per la guida (richiedibile a fabio.difonso58@gmail.com) viene suggerito un supporto di 10,00 euro; tramite il Lions, contribuirà ad acquistare il cane guida per un non vedente.


La cittadina nei francobolli per l’“Anno giubilare celestiniano”…
…e per la “Madonna che scappa in piazza”
Un dettaglio dell’attuale ufficio di piazza Brigata Maiella 2-3 a Sulmona (L’Aquila): anche questa è storia postale
Lug 04 2019 - 01:09

Dall'estero

Prendete la bicicletta!

È l’invito che Israele farà il 16 luglio attraverso tre francobolli; evocano percorsi di montagna, su strada e urbani

Forse fa un po’ troppo caldo, ma l’invito permane. Giungerà da Israele e intende convincere gli interlocutori a darsi alla bicicletta, e non importa dove, cioè se tra i rilievi (la citazione è nel taglio da 4,10 shekel), su strada (4,30) o in un contesto urbano (4,50). L’esito sono appunto tre francobolli, lavorati da Zvika Roitman, in uscita il 16 luglio.

Ma è un hobby o cosa? È un mezzo di trasporto? È uno sport? Si domanda dalla Federazione nazionale di categoria Eyal Hershtik. La risposta è positiva per tutti i tre quesiti. Si impiega il mezzo per scopi diversi e tale attività è in costante aumento, anche nel Paese mediorientale. Chi la pratica gode di un senso di libertà, indipendenza, sportività ed efficienza. Mentre pedala, può guardarsi attorno, osservando quanto lo circonda nei tempi necessari, ma può anche riflettere.


Fra le segnalazioni di “Vaccari news”: Fausto Coppi…
…il dipendente della Granarolo…
…la draisina
I tre francobolli attesi per il 16 luglio
Lug 03 2019 - 15:39

Emissioni Italia

Aperta l’Universiade

Da oggi a Napoli e dintorni i giochi ed il francobollo, un “Bzona2-50g” utile per gli invii ordinari di secondo porto diretti in Africa, America e Asia, Mediterraneo escluso

Il francobollo

“È una manifestazione sportiva multidisciplinare corrispondente ai Giochi olimpici, con edizioni biennali, invernali ed estive. Vi partecipano atleti universitari provenienti da ogni parte del mondo”. Quanto al nome, nasce dalla combinazione tra le parole “Università” e “Olimpiade”; “racchiude in sé uno dei concetti alla base di ogni forma di sport: l’universalità”. L’iniziativa fu ideata e organizzata da Primo Nebiolo e l’edizione inaugurale si tenne nel 1959 a Torino.

Così si legge nel bollettino illustrativo dedicato al francobollo per l’Universiade estiva di Napoli, firmato da due referenti per la comunicazione, Marianna Ferri e Giuliano Iacolare. Al confronto aperto oggi (si svilupperà sino al 14 luglio) sono previste diciotto discipline, distribuite in una sessantina di impianti sparsi sul territorio regionale. Saranno assegnate complessivamente duecentoventidue medaglie.

Quanto al francobollo, teoricamente disponibile da stamattina, appartiene alla serie “Lo sport” e intende celebrare le sfide giunte alla trentesima replica. Autoadesivo, è un “Bzona2-50g” da 3,90 euro: serve per spedire lettere ordinarie di secondo porto (cioè tra i venti ed i cinquanta grammi) in Africa, America o Asia, Mediterraneo escluso. Ne sono stati stampati quattrocentomila esemplari, allestiti in fogli da quarantacinque. La vignetta, che porta il nome di Gaetano Ieluzzo, offre il logo con uno scorcio del golfo di Napoli e il Vesuvio.

L’annullo speciale è stato appoggiato allo spazio filatelia partenopeo, sito in via Monteoliveto 46. Se ne sono aggiunti altri tre, richiesti dagli organizzatori e identici fra loro (cambiano le città e i giorni). Verranno impiegati a Caserta dal 3 al 14 luglio (il luogo più comodo dove rivolgersi è il Caserta Centro, via del Redentore 27), Fisciano, provincia di Salerno, nelle stesse date (Università Salerno, via Ponte Don Melillo), Napoli dal 4 al 14 (Napoli 35, via Arcoleo 54).


L’anticipazione ed i precedenti
Gli annulli, per le fdc e uno dei tre richiesti dagli organizzatori
Lug 03 2019 - 13:00

Appuntamenti

Scrivere alla propria città

È l’invito 2019 per partecipare al “Festival delle lettere”, organizzato dall’Associazione 365 gradi. Entro il 30 luglio le adesioni

“Piazze, strade, vicoli, luci, case… ricordi ed emozioni di persone diverse, di vite differenti. Una città non è solo un semplice angolo di mondo, ma può rappresentare davvero tante cose per chi ci vive da sempre, per chi l’ha dovuta lasciare o per chi la raggiungerà. È un luogo sicuro nel quale rifugiarsi perché capace di accogliere o un posto imperfetto dal quale scappare per raggiungere un futuro migliore”.

È la traccia con cui l’Associazione 365 gradi presenta il filo conduttore principale per il “Festival delle lettere” 2019. Intitolato, appunto, “Lettera alla mia città” e capace di coinvolgere l’Associazione dei comuni virtuosi.

Al solito, non è l’unica alternativa. Si può gareggiare anche nella categoria a tema libero oppure presentando una missiva anteriore all’1 gennaio 1999, mentre i giovani con età inferiore ai quattordici anni si confronteranno a parte. Complessivamente è stato calcolato che nelle quattordici edizioni precedenti gli organizzatori hanno ricevuto oltre ventiquattromila missive cartacee, giunte non solo dall’Italia.

La partecipazione è gratuita, purché i testi arrivino in due copie (una redatta a mano e l’altra a pc), insieme al modulo di partecipazione, entro il 30 luglio.

I migliori elaborati, durante le iniziative del 12-15 settembre che per la prima volta abbandoneranno Milano per Bergamo coinvolgendo la locale Università degli studi, vinceranno premi dal valore compreso tra i 200,00 ed i 400,00 euro.


La finale dell’edizione 2018
Il sito ed il regolamento (file pdf)
Torna il “Festival delle lettere”. Per la prima volta si svolgerà a Bergamo
Lug 03 2019 - 10:45

Dall'estero

Fotografi/2 Francia in vacanza

Le immagini dei dodici francobolli augurali sono state realizzate da Jacques du Sordet, specializzato nei reportage di viaggio

In Francia nuovo invito a spedire missive e cartoline dai luoghi di villeggiatura. Il libretto denominato “Vacanze” conta dodici francobolli autoadesivi differenti per la lettera “verde” e costa 10,56 euro. È stato distribuito con l’1 luglio (la prevendita risale al 28 giugno).

Impaginate da Étienne Thery, le immagini impiegano foto di Jacques du Sordet. Foto prese in modalità Polaroid, viene precisato a La poste. Riguardano scene soleggiate, tra familiari o amici, in un tempo felice e sospeso. Istanti fugaci di gioia, serenità e condivisione, dove i bambini sono spesso i protagonisti.

L’artefice, nato a Lione nel 1962, scopre il mondo delle riprese a quindici anni. Tra il 1988 ed il 1989, ormai ingegnere informatico, fa i suoi primi servizi in Camerun. Trasferitosi a Parigi, si specializza nel documentare viaggi e percorsi lungo il mondo, lavorando per testate quali “Grands reportages”, “Géo”, “Figaro magazine”, “Musée art” e per le guide firmate Éditions du jaguar. Dal 1999 dirige l’agenzia Ana. Con il 2011 sviluppa temi in cui prevalgono la natura e l’infanzia (fine).


Jacques du Sordet si presenta (in francese)
Gli scatti di Erwin Olaf (notizia precedente)
La Francia in vacanza: così nel 2016
Quattro dei dodici francobolli
Lug 03 2019 - 00:56

Dall'estero

Fotografi/1 Erwin Olaf in azione

Dai Paesi Bassi omaggio all’artista: i cinque francobolli domestici di classe “1” emessi due giorni fa propongono altrettanti suoi lavori

Un’emissione destinata a farsi notare quella giunta l’1 luglio dai Paesi Bassi. Con cinque francobolli di classe “1” per l’interno (ora 0,87 euro), su cui ha operato Rienus Gündel Franciscus, s’intende rendere omaggio al lavoro del fotografo Ervin Olaf, nato il 2 luglio 1959 ed attivo da quarant’anni nel settore (da qui l’idea della celebrazione).

Questi, da sinistra, i soggetti: “Perle” (appartiene alla serie “Quadrati”, del 1986), “Giulio Cesare” (“Sangue reale”, 2000), “Nadia” (“Ritratti del Paradiso”, 2002), “Ritratto n°5” (“Speranza”, 2005), “Ritratto di Alex” (“Palm Springs”, 2018). Gli scatti sono inconfondibili, annotano dagli sportelli postali. Egli vuole “mostrare un mondo perfetto con una crepa”.

Dopo aver frequentato la Scuola di giornalismo ad Utrecht ed ottenuto la laurea, si specializza in fotografia di reportage e scenica. Nel 1979 realizza la sua prima serie di istantanee, riguardante i residenti di Dennendal, un’istituzione per disabili mentali a Den Dolder. Sul palcoscenico internazionale si fa un nome con la “Scacchi”, per la quale nel 1988 vince il premio “Young european photographer of the year”. Da allora sviluppa altri soggetti, aggiungendo videoclip, brevi documentari e installazioni. Ha realizzato incarichi per Louis Vuitton, la rivista “Vogue”, alcuni musei, una moneta in euro con il re. Numerosi i riconoscimenti che ha ottenuto (continua).


Il sito (in inglese) del fotografo
Tra i precedenti: Viktor Horsting e Rolf Snoeren…
…Doutzen Kroes
Il foglio con due serie
Lug 02 2019 - 19:03

Emissioni Italia

L’Ania sta per arrivare

Il francobollo, annunciato per il 10 luglio, rende omaggio ai settantacinque anni dell’Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici, realtà presieduta da Maria Bianca Farina

Chissà se sarà Maria Bianca Farina a firmare l’articolo dell’abituale bollettino illustrativo realizzato dalla società che presiede, Poste italiane. Il bollettino illustrativo è quello collegato al francobollo per l’impeccabile settantacinquesimo anniversario dell’Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici, alla cui presidenza vi è… Maria Bianca Farina.

Entrato in programma solo l’11 giugno, il tributo arriverà il 10 luglio, a dimostrazione che le cose si possono fare anche in modo veloce (poi, a livello qualitativo, si vedrà).

Si tratta di un “B”, quindi un 1,10 euro utilizzabile per gli invii ordinari e domestici di primo porto. La tiratura conta su un milione e cinquecentomila esemplari autoadesivi, raccolti in fogli da quarantacinque. La serie di riferimento è quella per “Le eccellenze del sistema produttivo ed economico”.

Quanto al bozzetto, è stato fornito da Ania stessa; ne riproduce il logo, mentre sullo sfondo una linea curva luminosa avvolge una sfera che s’intreccia con lo stesso emblema.


L’ingresso del francobollo nel programma
Nel 2015 la presidenza dell’Ania
Il sito del sodalizio
Maria Bianca Farina, doppio presidente: di Poste italiane e dell’Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici
Lug 02 2019 - 17:59

Smom

Il gran maestro ed oltre

Comunicati oggi i dettagli delle tre serie che lo Smom emetterà il 15 luglio. Le altre voci riguardano l’“Arte dell’oreficeria” e san Giovanni Battista

Senza fretta, fra Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto, in carica dal 2 maggio 2018 come ottantesimo gran maestro, avrà la sua serie ordinaria. Sarà emessa nel gruppo di titoli che le Poste melitensi hanno fissato per il 15 luglio. I francobolli, sei, propongono il suo ritratto fotografico, declinato nei tagli da 5 e 10 centesimi, 1,10, 1,15, 2,40 e 2,60 euro. Ogni foglio contiene nove esemplari uguali, mentre la tiratura conta su cinquemila ripetizioni.

Lo stesso giorno arriveranno altre due voci: l’“Arte dell’oreficeria” (5 cent, 1,00, 1,10, 1,15, 2,00 e 2,60 euro) e l’abituale tributo -anche questo un po’ in ritardo- per il patrono dell’Ordine, san Giovanni Battista (foglietto con due dentelli, da 3,60 e 3,90).


Il 9 luglio 2018 il francobollo-annuncio per la sua elezione
La serie ordinaria per l’attuale gran maestro, fra Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto
Lug 02 2019 - 15:13

Notizie dall'Italia

Pubblicità sì, ma profilata

Esperimento a Poste italiane: veicolare le campagne promozionali concentrandosi sulla clientela più adatta a recepire il messaggio specifico

Maggiore interazione fra sportello e sala consulenza: è la mossa alla base di una fase sperimentale voluta da Poste italiane, estesa a tutti gli uffici -circa cinquecento- in cui si trova il gestore delle attese di ultima generazione.

L’obiettivo è veicolare le campagne commerciali uniformando il messaggio da dare e concentrandosi sulla clientela più adatta a recepire il messaggio specifico.

La procedura viene innescata nel momento in cui il consumatore si presenta davanti al taglia code e, per ottenere il bigliettino con il proprio numero, inserisce una qualsiasi carta dell’azienda. Se a suo tempo ha espresso il consenso in materia di privatezza e soddisfa i requisiti di propensione all’acquisto, l’addetto allo sportello può leggergli il relativo messaggio pubblicitario. Poi, sta all’interlocutore reagire: se è interessato, viene fissato un appuntamento con lo specialista, altrimenti come… non detto.


Costa Volpino (Bergamo) - Qui si opera ancora con vecchi sistemi
In fila: il “codista”…
…ed i bagarini
Il gestore delle attese attuale
Lug 02 2019 - 10:21

Appuntamenti

Mantova ed Asiago in mostra

Il centro lombardo ricorda l’anno trascorso dalla proclamazione a santo di Paolo VI; quello veneto rappresenta il corollario al “49° Premio internazionale” d’arte filatelica

Sono Mantova ed Asiago (Vicenza) le località in calendario per questi giorni con iniziative a taglio collezionistico.

Nel primo frangente, il Circolo filatelico numismatico cittadino propone un percorso “papale”: francobolli, medaglie e monete intendono ricordare Giovanni Montini, da un anno santo. “Conoscere Paolo VI”, questo è il titolo dell’allestimento curato da Carlo Negri, sarà raggiungibile sino al 4 agosto presso il Museo “Francesco Gonzaga” di piazza Virgiliana 55, aperto da mercoledì a domenica nelle fasce orarie 9.30-12 e 15-17.30. L’ingresso all’immobile costa 10,00 euro e naturalmente dà diritto a vedere anche l’area permanente.

Nel centro veneto, invece, il Circolo filatelico e numismatico “Sette Comuni”, dal 6 al 13, offrirà la mostra realizzata in occasione del “49° Premio internazionale Asiago d’arte filatelica” (quest’ultima cerimonia si svolgerà in municipio domenica 7 alle 11). Propone una personale di Marco Ventura, cui ormai si devono diversi francobolli, emessi dal Regno Unito al Vaticano. Nelle teche vi saranno studi, schizzi e bozzetti. Esito di un lavoro -ammette lo stesso artista- “abbastanza lungo ed elaborato, anche se con l’esperienza sono diventato molto più veloce. Parto con una serie di schizzi molto essenziali, per poi arrivare ad un disegno a matita più rifinito che sottopongo al mio cliente. Una volta approvato o modificato il disegno, inizio a lavorare all’illustrazione definitiva, riportando il disegno con lo spolvero su un supporto preparato a gesso. Chiaroscurato con grafite il disegno, parto con i colori ad olio, usandoli in maniera più densa inizialmente e poi con velature più sottili”. Pure l’annullo sammarinese impiegato per la manifestazione offre un suo intervento. La rassegna si completa con due collezioni a taglio storico-postale, proposte da Giuseppe Vincenzo Badin. Il riferimento è la sala della Reggenza, in via Stazione 1, aperta sabato e domenica tra le 9 e le 12.30 e dalle 15.30 alle 19, durante gli altri giorni della settimana solo al pomeriggio. L’ingresso è gratuito.


Il francobollo vaticano dedicato a Paolo VI santo
Marco Ventura, la cartolina per “Vaccari news”
Ultimi giorni con gli alpini a Trieste
A Mantova ed Asiago (Vicenza)
Lug 02 2019 - 00:40

Dall'estero

Onu troppo generosa

Davvero erano necessari quindici francobolli per commemorare il centenario dell’Organizzazione internazionale del lavoro?

Decisamente realistico l’omaggio postale che -tramite Owen Smith- il 28 giugno le Nazioni Unite hanno tributato all’Organizzazione internazionale del lavoro nel suo centenario. L’unico difetto è l’esagerata generosità, quindici francobolli in tre strisce raccolti per valute: 0,55 dollari, 1,00 franco e 0,80 euro, così da appoggiarli alle sedi di New York, Ginevra e Vienna. Una politica dell’abbondanza perseguita da tempo e che sta allontanando i filatelisti anche da tale raccolta.

L’Oil -ricordano dalla sede- venne fondata con il 1919 nel quadro del Trattato di Versailles, che pose fine alla Prima guerra mondiale. Rifletteva la convinzione che una pace universale e duratura si possa raggiungere solo se essa si basa sulla giustizia sociale. Dal 1946 funge da agenzia specializzata (è la più antica) della stessa Onu. La sua struttura unica dà voce in egual misura ai lavoratori, ai datori e ai governi, fornendo la piattaforma per promuovere un’occupazione dignitosa da garantire a tutti gli uomini e le donne.

Oggi l’Agenda per un lavoro dignitoso (di fatto richiamata nella serie giapponese segnalata la settimana scorsa) contribuisce a realizzare condizioni così da raggiungere armonia, prosperità e progresso duraturi.


Tra le altre serie, quelle di Giappone…
…Italia…
…e Svizzera
Una delle tre strisce firmate dall’Onu
Lug 01 2019 - 18:26

Giornali, riviste e siti

Una lettera dietro la... scoperta?

Roma - L’affresco medievale ora in cronaca già era noto. Si trova presso la chiesa che porta i nomi dei santi Bonifacio ed Alessio, citata nelle cartevalori di sette anni fa

L’impronta di affrancatura dell’intero italiano

Scoperta (e polemica) in questi giorni a Roma. La città -ha commentato ad esempio la sindaca, Virginia Raggi- “non finisce mai di stupire. Ritrovato un affresco medievale del 1100 rimasto nascosto per 900 anni in un’intercapedine nella chiesa di sant’Alessio all’Aventino. ‪Complimenti per questa scoperta e ringrazio tutti coloro che tutelano il nostro patrimonio storico e artistico”.

La… doccia fredda giunge dal soprintendente Francesco Prosperetti. Il quale ha spiegato -attraverso delle dichiarazioni rilasciate a “Quotidiano.net”- che il rinvenimento risale a diversi anni fa. La vera notizia attuale è l’avvio di un progetto per lo studio e il restauro del dipinto. L’esistenza dell’opera -ed è qui l’aspetto epistolare- sarebbe testimoniata da una lettera del 1965, spedita dal Genio civile alla Soprintendenza a seguito di un intervento.

L’edificio religioso citato figura nelle impronte di affrancatura presenti sulla busta postale d’Italia da 0,60 euro e sull’aerogramma del Vaticano da 2,00, emessi congiuntamente il 4 maggio 2012 per l’“Anno giubilare somasco”. Senza trascurare la bandella dello Smom, inserita nell’analoga serie celebrativa giunta il 16 aprile precedente.


L’articolo citato
La busta postale…
…e l’aerogramma del 2012
Lug 01 2019 - 15:32

Dall'estero

“Gloria all’Ucraina!”

È quanto annuncia il francobollo emesso da Kiev il 27 giugno. Autoadesivo e sagomato, propone il territorio nella sua interezza, aree fuori controllo comprese

Incitamento

Nel sostanziale disinteresse generale, Kiev continua il suo conflitto contro i secessionisti appoggiati dalla Russia. Tra le “armi” adottate, figura la guerra postale. Ovvero, utilizza i francobolli per ribadire il proprio punto di vista e la propria integrità territoriale. Un approccio segnalato più volte nel recente passato, ed il 27 giugno ripreso di nuovo.

Già il titolo, “Gloria all’Ucraina!” (punto esclamativo compreso), che compare nella vignetta, ha un preciso significato. Disegnata da Olha Vermenych, la carta valore propone, su supporto autoadesivo e sagomato, il Paese nella sua interezza, comprendendo la penisola di Crimea e le altre regioni ora di fatto fuori controllo. Da notare, poi, i colori: sono quelli della bandiera nazionale.

Il nominale è sostituito dalla lettera “V”: contro 8,00 grivna, dà la possibilità di spedire una lettera ordinaria domestica entro i cinquanta grammi.


Tra i precedenti, il saluto ai soldati…
…il richiamo ai territori persi…
…la “Giornata dell’unità”
Lug 01 2019 - 13:05

Notizie dall'Italia

Invii contrassegno: scattati i limiti

Da oggi i privati non possono più farsi accreditare somme sul proprio conto corrente postale quale corrispettivo per la consegna di una spedizione

Da oggi, ma si sapeva, i consumatori che hanno un conto corrente postale non possono più avvalersi del servizio d’incasso; per tale esigenza devono impiegare, ad esempio, il bonifico o il postagiro. È quanto ha deciso Poste italiane, così da “rispondere ad un’esigenza di razionalizzazione dei servizi” e contemporaneamente “contrastare il rischio di riciclaggio di denaro sulle operazioni di trasferimento fondi”.

Tra le conseguenze di tale scelta, l’impossibilità -scattata sempre in data odierna- di utilizzare l’accredito sul proprio ccp per le spedizioni contrassegno.


La notizia pubblicata il 21 maggio
Da oggi limiti per il contrassegno
Lug 01 2019 - 10:45

Appuntamenti

Al centro, l’“Uomo vitruviano”

Citato in numerosi francobolli, il disegno di Leonardo da Vinci protagonista principale della mostra in essere a Venezia sino al 14 luglio

Uno dei francobolli, quello della sede ginevrina dell’Onu

Un soggetto comparso nei francobolli numerose volte, anche stilizzato e per argomenti diversi, proposto ad esempio da Argentina (0,30 austral del 15 agosto 1987), Cuba (30 centavos del 17 maggio 1970), Gabon (40 franchi del 21 marzo 1971), Giappone (50 yen del 7 aprile 1979), Nazioni Unite (0,15 dollari statunitensi e 0,80 franchi elvetici del 7 aprile 1972) Romania (700 lei del 10 dicembre 1998). E naturalmente dall’Italia (50 centesimi, 2 e 5 lire del 28 ottobre 1938, 3.200 lire del 18 settembre 1992, “A” dell’1 ottobre 2015). È l’“Uomo vitruviano”, il cui disegno originale è esposto, fino al 14 luglio, alle Gallerie dell’accademia di Venezia, ulteriore momento celebrativo in onore del genio morto cinque secoli fa. Rappresenta il reperto principale della mostra “Leonardo da Vinci. L’uomo modello del mondo”.

La struttura -viene spiegato- possiede venticinque suoi fogli autografi, disegni che offrono un excursus sulla produzione dell’artista e ne documentano, lungo tutto l’arco di attività, le ricerche scientifiche con approfondimenti relativi a corpo umano, botanica, ottica, fisica, meccanica, armi, cui si aggiungono lavori preparatori per alcuni dipinti, come la “Battaglia di Anghiari” e la “Sant’Anna con la Vergine e il Bambino”. Fra tutti, però, eccelle appunto l’“Uomo vitruviano”, assurto a simbolo di perfezione classica del corpo e della mente, di un microcosmo a misura umana che è il riflesso del cosmo intero. Nell’allestimento occupa una sezione speciale.

Il percorso, curato da Annalisa Perissa Torrini e Valeria Poletto coinvolgendo anche realtà straniere, attraverso gli esempi grafici del maestro (circa la metà della settantina di reperti selezionati), di allievi o seguaci, racconta le tappe essenziali della sua esistenza, partendo da due “Studi per un’adorazione dei pastori” riferibili al periodo giovanile fino alle “Tre figure femminili danzanti” attribuibili alla fase francese, realizzati quindi a poco tempo dalla scomparsa.

Un’area è dedicata, inoltre, a fonti e influenze, allineando antiche edizioni in qualche modo paragonabili: il “De architectura” di Marco Vitruvio Pollione, il “De humani corporis fabrica” di Andrea Vesalio, il “Divina proportione” di Luca Pacioli, il “Preclarissimus liber elementorum” di Euclide.


La carta valore italiana dell’1 ottobre 2015
La mostra con i dettagli
Lo “Studio di proporzioni del corpo umano”, detto “Uomo vitruviano”: è un disegno su carta databile attorno al 1490, appartenente alle Gallerie dell’accademia di Venezia
Lug 01 2019 - 00:48

Dall'estero

La Germania a testa in su

Fra le emissioni di oggi, tre guardano in alto. Si cita l’“Apollo 11”, certo, ma anche le pietre lunari, la sonda “Rosetta” ed il più distante quasar finora individuato

Oggi il periodico gruppo di emissioni firmate dalla Germania, che stupisce per la forte monotematicità. Accanto allo scontato -nel senso che lo ricorderanno in tanti Paesi- richiamo per l’“Apollo 11” sulla Luna (è un 3,70 euro lavorato da Thomas Steinacker e confezionato in fogli da dieci nonché in foglietto), rivela altri francobolli in argomento.

Due le restanti serie che attirano l’attenzione. Una è dedicata alle rocce lunari, campionature eseguite sul satellite ed utilizzate per gli studi. Si tratta di un taglio da 0,80 dovuto ad Andrea Voss-Acker. Nel caso specifico, propone un reperto molto piccolo: per finire nella vignetta risulta ingrandito trenta volte.

L’altro titolo cita la missione “Rosetta” dell’Agenzia spaziale europea (in essere tra il 2004 ed il 2016) ed il buco nero - quasar. In questo frangente vi sono due esemplari, da 0,60 e 1,10, su cui ha operato ancora Andrea Voss-Acker. Documentano l’avvicinamento della sonda alla sua principale meta di studio, la cometa Churyumov-Gerasimenko, e la rappresentazione artistica del quasar più distante finora conosciuto, l’Ulas J1120+0641, alimentato da un buco nero.


L’impresa dell’“Apollo 11” vista da Spagna…
…e Lussemburgo
La sonda dell’Esa - L’annullo del Regno Unito
L’omaggio al primo uomo sulla Luna nella versione a foglietto, un esempio di roccia recuperata sul satellite, “Rosetta”, il buco nero - quasar
Giu 30 2019 - 00:29

Libri e cataloghi

“Riorganizzata” la Guerra franco-prussiana

Contrariamente a quanto fatto da altri specialisti nel passato, Steven Walske inquadra le impronte postali nel loro contesto storico

Un secolo e mezzo fa

Indietro di un secolo e mezzo con il libro di Steven Walske, edito dalla Bibliothèque de l’Académie de philatélie e pertanto scritto in francese. S’intitola “Les postes aux armées de la Guerre franco-allemande de 1870-71”. In Italia è venduto a 65,00 euro.

Un argomento più volte affrontato nel passato ma, secondo l’autore, finora ci si era fermati a classificare le tipologie dei bolli postali, perdendo il contesto storico. Qui, invece, si pongono le impronte in correlazione alle unità dislocate sui due lati del fronte, così da tracciare i movimenti delle truppe grazie alle missive. Senza trascurare le lettere dei soldati che non furono trattate dalla rete loro dedicata.

In 380 pagine “A4” con 350 immagini a colori (propongono documenti postali ma anche cartine e dipinti), affronta il tema in senso temporale, dedicando capitoli alle diverse campagne e agli assedi, arrivando all’armistizio, alla Comune, all’occupazione. Naturalmente, non mancano richiami inerenti alle spedizioni particolari, cioè ai “papillon” di Metz, alle “boule de Moulins” ed ai “ballon monté” di Parigi.

L’ultima parte lista, ad esempio, gli uffici di posta militare e la corrispondenza nota, anche quella dei marittimi e dei prigionieri.


“Les postes aux armées de la Guerre franco-allemande de 1870-71” La scheda
Giu 29 2019 - 15:31

Emissioni Italia

Sarà una veduta da cartolina?

Il golfo di Napoli con sullo sfondo il Vesuvio, cui si aggiunge il logo dell’Universiade estiva. È quanto propone il francobollo atteso per il 3 luglio

Uno dei tagli del 1997

Si terrà dal 3 al 14 luglio a Napoli. È l’Universiade estiva, giunta alla trentesima edizione. Nel giorno di apertura verrà enfatizzata da un francobollo “Bzona2-50g”. A cosa serve è presto detto: con esso, ora dal costo di 3,90 euro, si può inviare una lettera ordinaria di secondo porto (ovvero tra i venti ed i cinquanta grammi) in Africa, America ed Asia, ricordando che per il Mediterraneo basta un più economico “Bzona1-50g” da 2,90.

Inserito nel percorso “Lo sport”, il dentello sarà autoadesivo, stampato in quattrocentomila esemplari organizzati attraverso fogli da quarantacinque.

La realizzazione della vignetta è stata affidata a Gaetano Ieluzzo. Accanto al logo, ecco il “solito” scorcio che caratterizza la città partenopea: il golfo con il Vesuvio sullo sfondo.

Nel passato, la manifestazione (che è anche invernale) è stata ricorda ad esempio tramite i dentelli del 5 febbraio 1966 (nominali da 40, 90 e 500 lire), 26 agosto 1970 (20 e 180), 19 agosto 1997 (450 e 800), 16 gennaio 2003 (0,52 euro).


Il sito per la manifestazione prossima ad aprire
Giu 29 2019 - 11:09

Notizie dall'Italia

Storia e francobolli/2 Documenti che veicolano idee

Le immagini delle cartevalori postali -dice Umberto Livadiotti- “tanto più se ingrandite su uno schermo, di solito affascinano e incuriosiscono il pubblico”

Il suo intervento

Fin qui, nella notizia precedente, l’esperienza personale. Ma qual è il suo approccio? “L’attenzione al francobollo come veicolo di una particolare immagine dell’Antichità è un tema su cui lavoro da anni, sollecitato da colleghi che conoscono i miei trascorsi filatelici e le mie sensibilità di studio”, prosegue Umberto Livadiotti nell’intervista con “Vaccari news”. “Certamente, però, alla base devo riconoscere gli stimoli suggeriti dal professor Andrea Giardina. È stato lui per primo a suggerirmi di guardare al francobollo in questi termini, come a un documento freddo che veicoli l’idea che del passato hanno e propugnano le autorità. Giardina ha studiato il mito di Roma, il mito di Augusto, ricorrendo sempre anche alla filatelia. E trent’anni fa, prima di internet, non era semplicissimo rimediare buone immagini dei francobolli. Per questo c’ero io”.

Com’è andata la sua conferenza di Santa Maria Capua Venere? “Non mi sembra che fosse un’aula molto affollata, come del resto mi aspettavo. L’organizzazione ha dato la mazzata finale, posizionando in contemporanea al nostro panel «Storia antica nel presente» una tavola rotonda, «La public history e il passato remoto», cui partecipavano nomi di ben maggior richiamo. Mi sembra tuttavia che i pochi intimi siano riusciti a seguire il discorso. Le immagini delle cartevalori postali, tanto più se ingrandite su uno schermo, di solito affascinano e incuriosiscono il pubblico. Io intendevo principalmente incuriosire, stimolare, avvertire i colleghi che esiste un percorso di ricerca ancora inesplorato”.

Ha presentato il tema in altri luoghi? “Alla Sapienza di Roma, dove sono cultore della materia in Storia romana, mi capita di svolgere seminari o lezioni di approfondimento incentrate sulla riattualizzazione della storia antica da parte delle ideologie e delle istituzioni ottocentesche e novecentesche. In questi casi, l’analisi della produzione filatelica non manca mai. Il progetto inconfessato è sviluppare le riflessioni in un vero e proprio libro, che descriva le trasformazioni del ricorso all’evocazione dell’Antichità nel francobollo italiano. È un lavoro che manca. Per il momento, tutti gli studiosi che si sono cimentati, episodicamente o meno, ad affrontare l’argomento si sono per lo più limitati ad indagare la produzione filatelica del periodo fascista”.

Ha fatto altri lavori simili? “Sono stato fra i curatori della mostra «Archeologia e filatelia. L’arte degli etruschi nella filatelia di tutto il mondo»; su analogo tema ho pubblicato anche un intervento. Si aggiunge poi un contributo per due francobolli «archeologici» del Regno d’Albania; infine ho partecipato alla stesura di un testo riguardante «orientalismo e propaganda» nelle produzioni filateliche dei Paesi del Vicino Oriente, evocanti l’Antichità. Che, ahimè, è da tempo in attesa di vedere la luce…” (fine).


La prima parte dell’intervista (notizia precedente)
Lo studio completo su Academia.edu
“Anche il più scadente sotto il profilo artistico, anche il più povero sotto il profilo iconografico e il più modesto dal punto di vista del valore facciale, ogni francobollo costituisce il risultato di una scelta precisa da parte delle autorità”
Giu 29 2019 - 01:18

Notizie dall'Italia

Storia e francobolli/1 Oltre il collezionismo

Intervista a Umberto Livadiotti, che il 25 giugno ha presentato, alla manifestazione dall’Associazione italiana di public history, l’intervento “La rievocazione dell’Antichità nella produzione filatelica”

Umberto Livadiotti

“Sono nato il 28 aprile 1968, in… mezzo ai francobolli. Mio padre era commerciante filatelico e la mia stanzetta fungeva anche da magazzino. Diversi ripiani dell’armadio erano stipati di cataloghi, classificatori, scatoloni con dentro ammassi di francobolli che svolazzavano fra un cassetto e l’altro. C’erano mattine che non si riusciva a camminare per casa: il corridoio coperto di fogli di giornale stesi con decine e decine di francobolli asciugati e ormai arricciati…”.

Così si presenta ai lettori di “Vaccari news” Umberto Livadiotti: il 25 giugno, nel contesto della manifestazione “Invito alla storia”, organizzata tra Santa Maria Capua Vetere e Caserta dall’Associazione italiana di public history, ha tenuto l’intervento “La rievocazione dell’Antichità nella produzione filatelica”.

È un appassionato? “Non sono mai stato contagiato dal collezionismo filatelico. Anzi, per decenni ho nutrito un disinteresse totale per questo campo. La mia passione era un’altra. La storia antica. Mi sono laureato con Andrea Giardina, in Storia romana. Più tardi mi sono addottorato, sempre a Roma, con Elio Lo Cascio. Ho pubblicato diversi articoli, una monografia (su alcuni aspetti della comunicazione politica nell’Età tardo repubblicana); ho curato l’edizione di un paio di testi antichi; sono nella redazione dell’«Encyclopaedic dictionary of phoenician culture». Ma all’Università ricopro solo un ruolo marginale: «cultore della materia». Come molti colleghi della mia generazione, sono dunque uno studioso part-time, di quelli che per sopravvivere devono impiegarsi in lavori diversi da quelli per cui hanno affinato la preparazione professionale. Un public historian!”.

Comunque, “conservo e in parte cerco di archiviare del materiale sopravvissuto a mio padre. È materiale selezionato in base a criteri tutti miei, senza alcun rispetto per i criteri classici delle raccolte. Uno degli elementi che suscita la mia curiosità, ad esempio, è la presenza nella vignetta di evocazioni dell’Antichità. E poi mi emozionano tutti quei francobolli che costituiscono in qualche modo una testimonianza diretta dell’evoluzione della storia: le occupazioni, le colonie, le sovrastampe belliche... Alla fine degli anni Novanta, ho lavorato alla Filarte di Carlo Catelani, un buon amico di mio padre. Montavo i francobolli per i cataloghi d’asta. Quindi mi è capitato sotto mano di tutto. Allora avevo imparato a districarmi bene nelle insidiose paludi di filigrana, gomma, colla, carta e dentellatura: ma quando avevo fra le mani una lettera, o meglio ancora una prefilatelica, la mia curiosità era sempre tutta per il contenuto (eccitante, anche quando quotidiano), e mai per l’affrancatura!” (continua).


La manifestazione, chiusasi ieri, in cui è intervenuto
Dai francobolli alla public history, ovvero la storia per il pubblico
Giu 28 2019 - 17:05

Emissioni Italia

Nel centenario la “3½ Hp”

E nel centoventesimo la… “3½ Hp”. La prima macchina costruita dalla Fiat ritorna anche nel francobollo atteso per il 4 luglio

Così nel 1999

Un “Azona1”. Utile per un invio prioritario (a Poste italiane ora lo definiscono postapriority internazionale) destinato in Europa o nel Mediterraneo, purché contenuto nei cinquanta grammi di peso, servizio che attualmente costa 3,50 euro. È l’aspetto più… criptico per il francobollo che il 4 luglio renderà di nuovo omaggio alla Fiat, questa volta nel centoventesimo (sic!) anniversario trascorso dalla fondazione.

Appartenente alla serie “Le eccellenze del sistema produttivo ed economico”, sarà autoadesivo, tirato in quattrocentomila esemplari con fogli da ventotto.

Il bozzetto è stato definito internamente all’azienda torinese (ora Fca Italy), poi “ottimizzato” all’Istituto poligrafico e zecca dello stato. Propone il “3½ Hp”, ovvero il primo modello di autovettura costruito. Era il 1899… Per chi non volesse attendere la data di emissione per scoprirlo, basterà che apra il classificatore: è lo stesso ripreso nel centenario, attraverso il dentello in vendita dal 10 luglio 1999 contro 4.800 lire o 2,48 euro.


Anche la “500” ebbe due citazioni: nel 2007…
…e nel 2017
Giu 28 2019 - 12:53

Notizie dall'Italia

Sda… perde altri pezzi

L’obiettivo è centralizzare a livello di gruppo i sistemi informativi; al tempo stesso è stato deciso di passare a Poste italiane pure le attività commerciali e di assistenza

Sda express courier… perderà altri pezzi, nel senso che passeranno direttamente a Poste italiane. Dopo l’1 luglio verrà trasferito il ramo d’azienda dei sistemi informativi, così da integrarlo in rete tagliando le spese; dopo l’1 novembre lascerà quello riguardante le attività commerciali e di assistenza del corriere espresso, al fine di riorganizzare la forza vendita e il supporto ai clienti “sulla base di un unico e coerente modello governato dalla capogruppo”.

La manovra -precisano dalla sede- è coerente con il piano industriale “Deliver 2022”; lo scopo è rafforzare la posizione di Poste italiane stessa nel segmento dei colli. In tale ambito si inserisce il progetto “Offerta unica”: intende definire una nuova strategia di posizionamento commerciale attraverso “la creazione di un’offerta unica e completa per tutti i clienti di corriere espresso e pacchi”.

Alla fine, Sda interverrà soprattutto nel sostenere i processi logistici del gruppo, gestendo i rapporti con gli agenti sul territorio e mantenendo alcune prestazioni specializzate (fra cui le bancarie), nonché, sempre come esempio, i rapporti con Ups e per il supporto RoadEurope.


Il passaggio dalla controllata a Poste italiane dei pacchi fino ai tre chili…
…e poi fino ai cinque
Un futuro diverso per Sda?
Giu 28 2019 - 10:48

Dall'estero

Da oggi il “G20”

Si svolge ad Osaka, in Giappone. Il Paese ha annunciato l’incontro attraverso cinque francobolli, disponibili da questa mattina

Appuntamento ad Osaka, in Giappone, tra oggi e domani, per parlare ad esempio di crescita economica, infrastrutture, clima ed energie. Qui si sta svolgendo il “G20”, ovvero l’incontro apicale (coinvolge capi di Stato e di Governo, ministri alle Finanze, governatori delle Banche centrali) tra le venti economie più importanti del pianeta. Cioè Arabia Saudita, Argentina, Australia, Brasile, Canada, Cina Popolare, Corea del Sud, Francia, Germania, Giappone, India, Indonesia, Italia (rappresentata dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte e dal ministro ad Economia e finanze Giovanni Tria, nel 2021 ospiterà un analogo evento), Messico, Regno Unito, Russia, Stati Uniti, Sudafrica, Turchia e Unione Europea, cui si aggiungono alcune organizzazioni interazionali specializzate.

Contrariamente ad altre situazioni, come il “G7” e il “G8” -spiegano dalla Farnesina- non vengono “ufficialmente” affrontate questioni di politica estera, pure se “evidentemente la presenza di così tanti leader mondiali ai summit rappresenta un’occasione di dialogo importante anche sui temi di attualità internazionale fuori agenda”. Come i rapporti interni all’Ue.

Non è mancata la sottolineatura dentellata. Tokyo, infatti, oggi ha varato cinque francobolli da 82 yen raccolti in fogli con due serie. Propongono alcune strutture caratterizzanti l’area: l’Umeda sky building, il castello, la sede delle riunioni cioè l’Intex Osaka, il municipio e la torre di Tsūtenkaku. L’artefice delle cartevalori si chiama Akira Tamaki.


Il sito ufficiale (anche in inglese)
La scheda realizzata dal ministero italiano agli Esteri
Il foglio: contiene due serie
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