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Se desidera conoscerle in tempo reale, in qualsiasi momento può visitare la pagina www.vaccarinews.it, dove può trovare gratuitamente anche:

  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Lug 26 2019 - 00:57

Dall'estero

A tu per tu con l’orso

Mentre l’Italia segue le vicende di M49, il Canada utilizza quattro primi piani fotografici per rendere omaggio ad altrettante specie

Mentre la cronaca italiana segue le vicende dell’orso M49 scappato dal Centro fauna alpina di Casteller (Trento), due giorni fa il Canada ha dedicato quattro francobolli di valore permanente, ora da 0,90 dollari, ai suoi “colleghi”.

In foglietto con una serie gommata, o in carnet da due autoadesive, figurano i primi piani dei plantigradi bruno, polare, nero d’America e kermode. Le fotografie sono dovute a Robert Postma e Michelle Valberg, poi elaborate per intervento di Andrew Perro. Un modo -sottolineano dagli sportelli- per studiare tali animali da vicino senza pericolo, scoprendo che le sottili differenze dei musi conferiscono loro una specifica personalità.


La mascotte sudcoreana
L’orso polare visto dal Belgio
Il panda italiano del Wwf
Il foglietto con i quattro francobolli gommati (ma esiste anche il carnet da due serie autoadesive)
Lug 25 2019 - 17:58

Dall'estero

Stampe - Bruxelles riconosce la compensazione

Via libera al rimborso che il Bel Paese destina a Poste italiane per bilanciare le tariffe ridotte in favore di editori ed organizzazioni senza scopo di lucro. L’assegno ammonta a 171,74 milioni

Tariffe ridotte

Via libera, dalla Commissione Europea, per i 171,74 milioni di euro che l’Italia riconosce a Poste italiane quale compensazione, così da bilanciare le tariffe ridotte per la spedizione della stampa e delle pubblicazioni di editori e di organizzazioni senza scopo di lucro nel periodo 2017/2019. Questo perché la scontistica riservata ai mittenti “mira a preservare e promuovere la pluralità dei media e la diversità di opinioni”.

Insomma, Bruxelles ha rilevato che il rimborso non supera l’importo necessario per coprire il costo netto sostenuto dall’operatore per assicurare il servizio. Di conseguenza, ha concluso che tale misura appare proporzionata e non determina alcun risarcimento ulteriore, risultando compatibile con le norme Ue riguardanti gli aiuti di Stato.


L’attuale prezziario
La voce nel bilancio 2018 di Poste italiane
Lug 25 2019 - 14:36

Notizie dall'Italia

Monumento nazionale. È il ponte di Bassano

La legge entrerà in vigore il 27 luglio. L’infrastruttura rappresentata anche nel francobollo da 15 lire del 3 ottobre 1948, emesso per la cerimonia inaugurale dopo la ricostruzione

Il francobollo del 1948

Un “felice bozzetto”, dovuto a Edmondo Pizzi. Così lo introduceva Alberto Diena ai suoi lettori attraverso la rivista “Italia filatelica”, nel numero dell’ottobre 1948. È il francobollo da 15 lire riguardante il ponte Vecchio (o degli Alpini) esistente a Bassano del Grappa (Vicenza), in parte demolito dai partigiani il 17 febbraio 1945 per impedire che la città fosse ulteriormente danneggiata dai bombardamenti aerei e il 29 aprile fatto saltare dalle truppe tedesche. Venne ricostruito grazie al colonnello Bruno Solagna, che raccolse i 40 milioni necessari al cantiere. La cerimonia inaugurale si tenne il 3 ottobre, giorno di emissione della carta valore (il 15 per la tiratura destinata a Trieste), partecipi fra l’altro il presidente del Consiglio Alcide De Gasperi, il ministro dei Trasporti Guido Corbellini, il presidente dell’Associazione nazionale alpini Ivanoe Bonomi.

La carta valore (una seconda è il 60 centesimi del 10 maggio 2008, agli sportelli per il quinto centenario trascorso dalla nascita dell’architetto Andrea Palladio) è tornata di attualità perché l’infrastruttura che rappresenta è stata dichiarata monumento nazionale. La legge, la 65 del 5 luglio scorso, entrerà in vigore fra due giorni.


La carta valore emessa il 10 maggio 2008
Da Italia…
…e San Marino i recenti omaggi per il centenario dell’Ana
Lug 25 2019 - 10:59

Libri e cataloghi

Cento anni e cento cartoline

È l’omaggio che il collezionista Renato Bulfon ha dedicato a Fausto Coppi nel secolo dalla nascita. L’iniziativa editoriale dovuta all’Uicos

Tra gli omaggi postali a Fausto Coppi

Troppo caldo per andare in bici? Allora si può dare spazio in altro modo alla passione, sfogliando il lavoro di Renato Bulfon “Fausto Coppi in cento cartoline”.

Attraverso 68 pagine con immagini a colori, il noto collezionista a… due ruote offre una selezione del materiale esistente, a riprova del gran seguito che il “Campionissimo” ebbe durante la sua attività. Il numero degli oggetti selezionati non è stato individuato a caso: fa riferimento al secolo trascorso dalla nascita, avvenuta il 15 settembre 1919 (nella data precisa, arriverà pure il francobollo nazionale). Le produzioni lui dedicate -annota lo specialista- “sono tantissime e stampate in molte nazioni e senza limiti di tempo, cartoline su Coppi si pubblicano in continuazione”. La scelta si è indirizzata verso reperti databili tra il 1940 ed il 1960, fra quelli ritenuti più belli e significativi.

La celebrazione -fa notare il presidente dell’Unione italiana collezionisti olimpici e sportivi, Pierangelo Brivio- è il frangente ideale per “far conoscere a chi non c’era quanto era grande questa persona”. È proprio l’Uicos ad aver edito il volumetto (che non ha indicazioni di prezzo), realizzato durante l’ultima manifestazione “Vastophil”.


Il recente tributo dentellato di Monaco
La manifestazione “Vastophil”
Lug 25 2019 - 00:44

Dall'estero

Tempo di fiera

A raccontarlo attraverso quattro francobolli sono gli Stati Uniti: si tratta di “Forever” (0,55 dollari), disponibili agli sportelli postali da oggi

L’estate? Anche negli Stati Uniti porta occasioni di incontro, conoscenza e divertimento diverse dal solito. Lo dimostra la serie che debutterà oggi, dedicata alle fiere statali e provinciali che si tengono nello sterminato Paese. È composta da quattro francobolli “Forever” (costo singolo attuale: 55 centesimi di dollaro), raccolti in striscia; ai disegni ha lavorato Mick Wiggins, poi impaginati da Mike Ryan sotto la guida di Greg Breeding.

Insieme, le cartevalori propongono un’unica scena dai toni anticati, che racconta il momento della festa: gli agricoltori scaricano i loro prodotti pronti per essere venduti e consumati; si aggiungono la ragazzina con il pollo, le giostre, il bestiame osservato dai visitatori mentre altri presenti camminano tenendo in mano dei palloncini. Si chiude -e non poteva mancare- con la bancarella dei dolciumi.


Appuntamenti popolari, l’“Oktoberfest”
La striscia: si compone di quattro francobolli
Lug 24 2019 - 17:55

Notizie dall'Italia

La Lombardia si confronta con Poste

Avviato cominciando dal Pavese il dialogo per informare i Comuni più piccoli delle nuove possibilità offerte, in particolare sul servizio di tesoreria

Un momento dell’incontro

Era uno degli obiettivi lanciati il 26 novembre scorso dall’amministratore delegato di Poste italiane, Matteo Del Fante, pensando ai piccoli Comuni con meno di cinquemila abitanti: il servizio di tesoreria realizzato insieme a Cassa depositi e prestiti.

Ora il progetto è giunto in Lombardia, presentato ai centri del Pavese, dove vi sono complessivamente 177 uffici postali, 128 dei quali con un solo addetto. Poi seguiranno le restanti province, cominciando dalla Bergamasca.

“Un incontro utile, proficuo e partecipato”, l’ha definito l'assessore regionale a enti locali, montagna e piccoli comuni Massimo Sertori. L’intento principale è coinvolgere e informare le Amministrazioni locali delle attività e dei progetti loro rivolti dall’operatore. Fra cui, appunto, quello di gestione cassa. “L’opportunità è stata accolta positivamente dai sindaci, che si sono mostrati interessati ai nuovi servizi, apprezzando in particolar modo la possibilità di interagire direttamente con una nuova rete di interlocutori territoriali messa loro a disposizione dall’azienda”.


L’impegno della tesoreria fra quelli del 26 novembre
L’approfondimento (in due parti)
L’Agcm sull’estensione del supporto ad altre realtà
Tra i centri del Pavese, ecco Zeccone
Lug 24 2019 - 14:04

Libri e cataloghi

Sempre possibili le scoperte

L’ultimo numero di “Sicil-post magazine” apre con la testimonianza di Giulio Santoro, che ha ritrovato un documento commerciale compilato a Palermo nel 1667

La Sicilia postale a tutto tondo

Scoperte interessanti sono sempre possibili; basta guardarsi in giro. È un po’ questo il senso dell’articolo che apre l’ultimo numero, il trentanovesimo, di “Sicil-post magazine” (25,00 euro), il periodico dell’Associazione di storia postale siciliana. A raccontare l’esperienza è Giulio Santoro, che all’asta ha trovato un documento commerciale compilato a Palermo nel 1667, un’epoca per la quale è difficile reperirne se riferiti a tale città (più facile, invece, per quanto concerne Messina e Trapani).

Il semestrale dà inoltre la voce, anzi, la tastiera, ad Antimo Puca, che ha voluto analizzare le tinte degli inchiostri impiegati nel capoluogo regionale sugli invii prefilatelici. Del colera registrato lungo il 1854 a Messina ne scrive Alberto Stracuzzi, proponendo due lettere dell’epoca. Quanto a Vincenzo Fardella de Quernfort, ha affrontato le comunicazioni epistolari e i servizi postali dal periodo arabo-normanno all’Unità d’Italia. Ancora, Cateno Nisi si è soffermato sulle collettorie (poi ricevitorie) del Catanese ed Annamaria Messina sulle corrispondenze nella provincia di Trapani durante i moti del 1848-1849.

Chiudono le 44 pagine con immagini a colori la nuova parte che Gaetano Gatto dedica agli uffici postali dell’isola tra il 1859 e il 1860 (seguendo l’alfabeto, è arrivato a Palermo) e la cronaca delle manifestazioni locali.


“Sicil-post magazine” n°39 La scheda con l’indice
Lug 24 2019 - 10:21

Appuntamenti

Sperimentare il racconto di viaggio

L’iniziativa, rivolta ai giovanissimi tra i sette e i dodici anni, verrà concretizzata il 27 luglio al Museo dei Tasso e della storia postale

Un altro laboratorio per giovanissimi tra i sette e i dodici anni al Museo dei Tasso e della storia postale. S’intitola “(S)trip - Giocando con la storia, il viaggio e i fumetti”, programmato per il 27 luglio alle ore 15 presso la sede, situata a Cornello dei Tasso, borgo di Camerata Cornello (Bergamo).

È dedicato al racconto di viaggio (combinazione, a pochi metri e fino all’8 settembre si potrà vedere la mostra “Viaggiare con la posta dai tempi di Leonardo”), inteso come avventura e scoperta della storia e dei luoghi, preannunciano gli organizzatori. I piccoli partecipanti si cimenteranno nella ricostruzione di un percorso. Seguendo degli indizi, saranno invitati a immedesimarsi in un viandante dei secoli passati, quando automobili, motociclette e aerei non esistevano ancora. Infine, saranno chiamati a ricostruire l’esperienza attraverso un fumetto, dandole così vita.

L’iniziativa si svilupperà per due ore e costa 3,00 euro; occorre prenotarsi telefonando al numero 0345.43.479 (è possibile chiamare da mercoledì a domenica tra le 10 e le 12, oppure tra le 14 e le 18) o inviando una mail a info@museodeitasso.com.


La mostra “Viaggiare con la posta dai tempi di Leonardo”
L’ultimo laboratorio segnalato…
…e l’ultimo libro edito
Appuntamento al 27 luglio
Lug 24 2019 - 01:17

Note classiche

Una spedizione… d’Egitto

Da Livorno ad Alessandria, la città del Paese africano. Era il 29 maggio 1858 e venne affrancata con sette francobolli granducali

Una destinazione non particolarmente frequente per questa lettera spedita con il vapore da Livorno il 29 maggio 1858. Era destinata ad Alessandria d’Egitto, dove viveva una significativa comunità di… futuri italiani.

Dal lato postale si fa notare l’affrancatura. Servirono 52 crazie per coprire i quattro porti da 13, come segnalato dalla cifra presente sul plico in alto a sinistra. Dando origine ad un’affrancatura mista, composta da quattro tagli (una striscia da tre ed un singolo) del 9 crazie viola bruno su carta grigia azzurrata risalente al 1852. Cui si aggiungono un 4 verde ed una coppia del 6 azzurro cupo, su carta bianca ed emessi nel 1857.

Dal punto di vista marcofilo, è presente l’annullo a cinque sbarre su tutti i valori, il datario di Livorno a banderuola, il “P.D.” di porto a destino ed al verso il bollo di arrivo. “In questo raro insieme -precisano gli esperti- i francobolli hanno margini da molto ampi a intaccati e la lettera ha una leggera piega che interessa anche il secondo esemplare della striscia da tre del 9 crazie”.


All’Aquila fu questione di porti
Con il vapore dall’altra parte del Mediterraneo
Lug 23 2019 - 18:25

Appuntamenti

Il momento epistolare dell’addio

L’imperatrice Maria Teresa, il pilota kamikaze, il cantante Kurt Cobain… nell’istante in cui si congedano dai rispettivi cari. A Dro (Trento) la performance di Michikazu Matsune

Si basa su lettere d’addio lo spettacolo che il performer e coreografo giapponese Michikazu Matsune, di stanza a Vienna, firmerà il 26 luglio (alle ore 22.30) ed il 27 (23.30) in una centrale idroelettrica d’epoca asburgica raggiungibile solo con navetta da Dro (Trento). L’iniziativa, costo 12,00 euro, è programmata nel contesto di “Ipernatural”, appuntamento giunto alla trentanovesima edizione.

Le epistole scelte sono state scritte da varie persone per diversi motivi, viene anticipato. Vi è la missiva dell’imperatrice Maria Teresa diretta alla figlia Maria Antonietta, spedita nel giorno della partenza per la Francia; del pilota kamikaze alla famiglia pensando alla sua missione; del cantante Kurt Cobain prima del suicidio; del cieco al defunto cane guida…

Combinando lettura e danza, “Goodbye” -questo è il titolo della proposta- racconta storie di relazioni personali, amori e complicazioni, lette tra le righe. Non a caso, la specialità dell’artista è focalizzarsi sul rapporto tra affermazioni fattuali ed emotive ed il loro intrinseco significato. Unisce narrazioni, immagini e ballo in uno stile che tocca temi altamente sensibili, ma con senso dell’umorismo e pensiero critico.


I siti: della manifestazione…
…e (in inglese) dell’artista
Michikazu Matsune tra le lettere (© Maximilian Pramatarov)
Lug 23 2019 - 15:37

Dall'estero

L’“Apollo 11”? Atterrò in Eire

Le lettere invertite nelle iscrizioni in gaelico cambiano il senso della frase presente in due dei quattro francobolli emessi da Dublino

Dublino a favore di coloro che ritengono l’atterraggio sulla Luna dell’“Apollo 11” un falso, una messa in scena propagandistica ordita dagli Stati Uniti? Sembrerebbe così, leggendo quanto c’è scritto su due dei quattro francobolli da 1,00 euro ciascuno emessi il 4 luglio scorso.

Occorre, però, conoscere il gaelico, in quanto il problema -solo adesso rilevato- è nel testo espresso in tale lingua. La parola “Gealach”, ovvero “Luna”, è diventata “gaelach” cioè “irlandese”. Generando quindi la frase che si potrebbe tradurre “50° Anniversario del primo sbarco sugli irlandesi”. Un fatto… sensazionale, per il quale l’operatore An post già si è scusato. Le cartevalori, però, non verranno ritirate o sostituite; resteranno a futura memoria.

L’emissione, progettata da Detail design studio in foglio da quattro serie e in foglietto da una, oltre a ricordare il giro di boa, propone gli astronauti Usa le cui famiglie risultano originarie dell’isola europea. Sono Neil Alden Armstrong (1930-2012) e Michael Collins (1930, curiosamente nato a Roma), appartenenti alla spedizione festeggiata: la svista è nelle cartevalori che li riguardano. Si aggiungono le colleghe Catherine Grace “Cady” Coleman (1960) ed Eileen Marie Collins (1956).


La serie statunitense dedicata al giro di boa
Errori recenti: il francobollo di Londra per lo sbarco in Normandia…
…e quello di Roma inerente al dirigibile “Italia”
I quattro valori, i primi due in alto con la svista
Lug 23 2019 - 12:55

Notizie dall'Italia

Eni e Poste, l’intesa

I due gruppi hanno firmato un accordo non vincolante di cooperazione per valorizzare le proprie reti. Tra gli obiettivi, pagare cpp e ritirare contante mentre si fa il pieno

Una collaborazione definita ad “ampio respiro” nel campo del digitale. È l’accordo non vincolante di cooperazione riguardante anche i servizi finanziari, sottoscritto da Eni, Eni refining & marketing, Eni gas e luce, Poste italiane e Postepay.

“Rappresenta -commentano da Roma- un primo significativo strumento di integrazione e di valorizzazione degli asset”. Si inserisce in una logica che riguarda sia la fornitura di carburanti, sia quella di gas ed energia elettrica mediante l’attivazione di supporti innovativi legati ai sistemi di pagamento. Con l’obiettivo di offrire alla clientela “una gamma sempre più estesa di nuove soluzioni”.

Il documento prevede azioni tese a valorizzare, da una parte, i 4.300 benzinai Eni, dai quali transita in media un milione di persone al giorno, nonché gli otto milioni di clienti Eni gas e luce (che generano 41 milioni di bollette annue). Dall’altra, gli oltre 26 milioni di carte di debito e prepagate del gruppo Poste italiane. In pratica, per ora si punta al saldo dei bollettini premarcati e al prelievo di contante nel momento in cui si fa il pieno all’auto. In futuro, poi, si potrebbero sperimentare sistemi di rendicontazione delle fatture mediante la tecnologia “blockchain”.


La tecnologia “blockchain” applicata ad un recente francobollo
La carta valore per Enrico Mattei
L’Eni in un’affrancatura meccanica ormai d’epoca
Lug 23 2019 - 10:04

Appuntamenti

Carlo Giovanardi rilancia la mostra su Fiume

Nel 2020 la città sarà capitale europea della cultura, la Croazia presidente di turno del Consiglio dell’Unione Europea. “Il momento ideale per riproporre il nostro allestimento storico-postale”

La querelle di natura politica sull’ipotesi di collocare a Trieste una statua di Gabriele D’Annunzio mentre legge un libro, scelta che ha provocato polemiche a Fiume, ha offerto il destro al presidente di “Fiume 1918-2018”, Carlo Giovanardi, per scrivere ai sindaci delle due città.

Il suo obiettivo (la lettera è stata pubblicata da “L’occidentale”) è ricordare loro “gli straordinari progressi di amicizia e collaborazione sviluppatisi in questi ultimi anni”, che “rischiano però di essere compromessi dalle polemiche”. Sottolineando al tempo stesso quanto accaduto a dicembre al Vittoriale degli italiani, dove l’esposizione dedicata al centenario del primo francobollo di Fiume aveva coinvolto rappresentanze ufficiali del Comune e dell’Ambasciata croata.

“L’anno prossimo -auspica con «Vaccari news» l’onorevole- la mostra potrebbe essere esposta a Fiume”, quando essa sarà capitale europea della cultura e la Croazia presidente di turno del Consiglio dell’Unione Europea. “È un bell’esempio, svolto attraverso la storia postale della città, che può a ben ragione fregiarsi del titolo europeo perché nel giro di pochi decenni fu austriaca, ungherese, autonoma, dannunziana, indipendente, italiana, occupata, jugoslava e appunto croata”.


L’articolo completo pubblicato da “L’occidentale”
L’inaugurazione del percorso al Vittoriale: la prima…
…e la seconda parte del servizio
La mostra, inaugurata il 2 dicembre
Lug 23 2019 - 01:14

Dall'estero

Impero addio

Cent’anni fa, sulle ceneri della Prima guerra mondiale, venne fondata la cosiddetta Repubblica di Weimar. Pronto il francobollo

Testuale

Immagine meramente testuale quella scelta dalla Germania per ricordare che cent’anni fa nacque la cosiddetta Repubblica di Weimar. Propone, nei colori nazionali di allora, nero, rosso e oro, il primo articolo della Costituzione: “Il Reich tedesco è una repubblica. Il potere statale emana dal popolo”. Il 95 eurocentesimi, che giungerà l’1 agosto, porta il nome di Jens Müller; accanto ai due soliti annulli fdc di Berlino e Bonn, il giro di boa verrà celebrato con una terza impronta a Weimar e, il 17 agosto, con una quarta ancora nella capitale.

Fu il primo testo fondamentale democratico del Paese, ricordano dagli sportelli postali. Creò un sistema di governo misto presidenziale e parlamentare, in cui -novità- il potere statale emanava dai cittadini. Il disposto venne redatto nel novembre 1918 dall’avvocato costituzionalista Hugo Preuss e adottato il 31 luglio 1919 dall’Assemblea nazionale; consisteva in un preambolo, 181 articoli, disposizioni transitorie e finali.

Ad un secolo di distanza, si discute ancora su cosa provocò i fatti successivi, ovvero la dittatura e il ritorno ad un regime bellico. Il maggior elemento criticato è la forte posizione attribuita al presidente del Reich, basata sulla sfiducia nei confronti della democrazia partitica. Comunque, davanti alle conseguenze della Prima guerra mondiale e alla minaccia di un conflitto civile, venne fondato un sistema parlamentare: avrebbe costituito un’esperienza valida per impostare, dopo il 1945, lo Stato federale.


I francobolli tedeschi letti cent’anni fa: la prima…
…la seconda…
…e la terza parte del servizio
Lug 22 2019 - 16:31

Emissioni Italia

Ciampi: un francobollo per il centenario?

Andrea Gandolfo l’ha proposto al ministro Luigi Di Maio. Il secolo dalla nascita scoccherà il 9 dicembre del prossimo anno, il 2020

Carlo Azeglio Ciampi

C’è il 95 sum di Uzbekistan datato 24 agosto 2001, ma Andrea Gandolfo ha chiesto al ministro allo Sviluppo economico, Luigi Di Maio, un francobollo italiano dedicato a Carlo Azeglio Ciampi. Dovrebbe essere emesso il 9 dicembre 2020, nel centenario dalla nascita, nascita avvenuta a Livorno (è morto a Roma il 16 settembre 2016).

“Non mi sembra adesso il caso di ricordarle i numerosi meriti acquisiti dal presidente Ciampi nel corso della sua lunga e prestigiosa carriera di uomo politico e membro delle più importanti istituzioni economiche e bancarie”, annota nella lettera il mittente. “Mi basterà solo citare alcune tra le cariche più rilevanti da lui ricoperte: governatore della Banca d’Italia dal 1979 al 1993, presidente del Consiglio dei ministri dal 1993 al 1994, ministro del Tesoro, del bilancio e della programmazione economica dal 1996 al 1999 e, infine, presidente della Repubblica dal 1999 al 2006”. “Particolarmente cospicua -conclude- è stata anche l’attività scientifica”, sottoscrivendo “numerose pubblicazioni sia in ambito economico che governativo”.


Il francobollo uzbeko
Le precedenti richieste di Andrea Gandolfo
Lug 22 2019 - 10:06

Appuntamenti

Mezzo secolo abbondante di Cecoslovacchia

A Parma la mostra “La forma dell’ideologia. Praga 1948-1989”. Propone soprattutto dipinti e sculture; un peccato che non si sia pensato ai francobolli

Fino al 28 luglio

Viaggio nella Cecoslovacchia d’antan quello proposto al palazzo del Governatore di Parma fino al 28 luglio sotto al nome “La forma dell’ideologia. Praga 1948-1989”. Da scoprire vi sono oltre duecento oggetti, soprattutto dipinti (curiosamente, molto spesso senza un titolo) e sculture, ma non mancano suppellettili, manifesti, foto (si concentrano sulle Spartakiadi e sulla “Primavera” del 1968), film e persino una moto. Raccontano come si viveva, a cominciare dagli anni Venti e Trenta, epoca che rivela una società già tecnologicamente avanzata. Allestita su due piani, la rassegna punta al lavoro, privilegiando miniere (c’è pure il ritratto di un’addetta) e fonderie, ma non mancano i mestieri agricoli (però in Uzbekistan), la tessitura, i richiami alla guerra, ai partigiani, a Lidice, alle imprese spaziali. Pochi i momenti di svago.

Il percorso -viene spiegato- approfondisce l’atmosfera culturale, “altamente influenzata dalle vicende storico-politiche, che portò a una particolarissima produzione artistica, parte della quale trovò espressione nella pittura realista di artisti di primo piano come Josef Štolovský (1879-1936), Josef Brož (1904-1980), Adolf Žábranský (1909-1981), Jaromír Schoř (1912-1987), Sauro Ballardini (1925-2010) ed Alena Čermáková (1926-2009)”.

“Nei primi anni Novanta eravamo in pochi, ad acquistare e in qualche modo a preservare dalla distruzione le opere” di quel periodo. “Ognuno di noi era alla ricerca di un bel quadro o di una scultura. I più ci vedevano con sospetto. Ho cercato di rendere giustizia a quegli artisti condannati alla damnatio memoriae al seguito della caduta del sistema socialista promuovendo, attraverso la fondazione Eleutheria, mostre e studi sul quel periodo”, annota il presidente della stessa, Francesco Augusto Razetto. È tra i curatori dell’iniziativa, insieme a Gloria Bianchino ed Ottaviano Maria Razetto.

Ancora una volta, si può notare come le potenzialità del francobollo (magari riprodotto con forte ingrandimento per permetterne un esame dettagliato) avrebbero potuto offrire ulteriori stimoli, sempre ufficiali, di approfondimento; è un peccato che i promotori non abbiano considerato tale possibilità. Ricordando -lo scrisse Federico Zeri- che la carta valore postale rappresenta “il mezzo figurativo più stringato e concentrato di propaganda, quasi un manifesto murale ridotto ai minimi termini, dal quale il substrato sociale e politico si rivela con estrema chiarezza e pregnanza”.


I dettagli sulla mostra
La fondazione Eleutheria
Una selezione di francobolli della Cecoslovacchia: riprende gli stessi temi della rassegna parmense
Lug 22 2019 - 01:00

Dall'estero

Salvaguardare la pluralità

Così la Tunisia ha interpretato l’“Anno internazionale delle lingue indigene”. Quattro i francobolli proposti

“Ha per obiettivo contribuire a facilitare l’accesso agli idiomi autoctoni e a promuoverne l’impiego, pensando alla salvaguardia della pluralità culturale”.

Così dalla Tunisia presentano la serie, datante 18 luglio, riguardante l’“Anno internazionale delle lingue indigene”, indetto dall’Unesco. I quattro esemplari, tutti da 0,25 dinari, sono stati concepiti da un gruppo di studenti rappresentanti le differenti discipline scientifiche nel quadro di “Hackathon” (citata nella bandella che completa la striscia), iniziativa organizzata per la prima volta dall’operatore postale nazionale sotto il tema “Reiventate il francobollo tunisino”.


Lo stesso soggetto visto dall’Australia

Una bandella e quattro francobolli concepiti da studenti
Lug 21 2019 - 15:38

Emissioni Italia

Il record spaziale italiano

Secondo gli esperti, il francobollo da 25 lire del 22 settembre 1956 è il primo a rappresentare un satellite artificiale. Ma c’è anche la sorpresa politica…

Mentre tutto il mondo ha seguito le iniziative per il cinquantesimo anniversario trascorso dalla missione dell’“Apollo 11”, gli esperti ricordano un record italiano.

Il primo francobollo noto che mostri un satellite artificiale è tricolore e risale al 22 settembre 1956. Da 25 lire, intendeva sottolineare il Congresso astronautico internazionale, in essere a Roma dal 17 al 22 di quel mese. Accanto alla Terra, e questa sarebbe la novità, vi compare un satellite artificiale.

La vignetta venne disegnata da Corrado Mancioli. Offre una seconda sorpresa, meno nota e visibile solo con un forte ingrandimento o, ancora meglio, osservando il bozzetto conservato al Museo storico della comunicazione: lo Stivale è evidenziato in un colore più scuro e comprende anche l’Istria. Vista l’epoca e rammentato l’analogo precedente (la serie per la televisione del 25 febbraio 1954), non può essere ritenuta una svista.


La festa postale per l’“Apollo 11” vista da Francia…
…Stati Uniti…
…Germania
Sarebbe italiano il primo francobollo con un satellite artificiale
Lug 21 2019 - 01:18

Libri e cataloghi

I Tasso, ma di Milano

È stato Marco Gerosa ad approfondire il ramo meneghino della famiglia “postale”, concentrandosi sull’epoca spagnola, dal 1556 al 1650

Il volume...

Praticamente senza più segreti un altro ramo della stirpe originaria di Camerata Cornello (Bergamo). Grazie a Marco Gerosa, che ha firmato “La famiglia Tasso e le Poste nello Stato di Milano in età spagnola (1556-1650)”. A darlo alle stampe, il Museo dei Tasso e della storia postale.

In 216 pagine “A4” con immagini in bianco e nero (25,00 euro) ha raccontato quasi un secolo di storia, “tanto importante quanto negletta”, annota dall’Università degli studi di Pavia Matteo Di Tullio, cui si deve la prefazione. Vi “si affronta un aspetto logistico di vitale importanza per le istituzioni, la società e l’economia di ogni epoca, che tuttavia è spesso rimasto solo sullo sfondo della produzione storiografica”.

Se si tralascia il capostipite Simone -non ha difficoltà ad ammettere l’autore- la letteratura specifica “è alquanto scarsa e presenta pochi spunti innovativi, molte riproposizioni e alcune imprecisioni”. Da qui la scelta di puntare ad archivi lombardi, italiani ed europei per riscoprire in particolare le sorti registrate dalla filiale cittadina dell’azienda postale, che si intrecciano “con le esigenze politiche, istituzionali e sociali” del Ducato meneghino e della Corona spagnola. Senza trascurare le vicende del figlio primogenito Ruggero, della moglie Lucina Cattaneo (che per diciannove anni gestisce tale impresa prettamente maschile), degli altri familiari. Come pure i luoghi, le residenze, il patrimonio, i diritti giurisdizionali.


“La famiglia Tasso” La scheda
…e l’autore, Marco Gerosa
Lug 20 2019 - 11:28

Notizie dall'Italia

Burattini postali/2 L’esposizione

“È prima di tutto uno studio, ma di fatto è anche una mostra itinerante, presentata più di trenta volte nel mondo”. Ora si pensa a Corea del Sud e Belgio

Da Pinocchio…

È collezionista? “Più che altro mi interessa la storia, quella con la «S» grande e con la «s» piccola; da qui la necessità di reperire ciò che permette di documentare e capire un settore o un altro”, risponde in quest’ultima parte dell’intervista con “Vaccari news” il burattinaio e ricercatore Albert Bagno. “La prima collezione è quella dei libri (il contenitore storico del sapere). Essendo nato nel centro di Parigi, fin da bambino mi sono trovato nel cuore della memoria e delle più belle e grandi biblioteche: un paradiso in Terra. Naturalmente, da piccolo ho avuto una raccolta di francobolli ed in particolare una tematica sulla Croce rossa, ora di proprietà del Museo della Croce rossa a Castiglione delle Stiviere. Col tempo tutti i miei interessi si sono riversati su quanto riguarda i burattini ed il teatro di figura. Non dimentichiamo che esistono più di centocinquanta tecniche d’animazione oggetti nel mondo”.

Quello che propone è un allestimento fisso o itinerante? “«Burattini postali» è prima di tutto uno studio, ma di fatto è anche una mostra itinerante, presentata più di trenta volte nel mondo”. “È stata premiata, pure dal settore collezionistico. Viene suggerito un percorso sempre diverso, secondo i temi scelti da chi l’accoglie. Di recente è stata portata ai due maggiori festival di settore, a Ravenna e Roma”.

Cosa si vede? “È divisa in diciotto settori tecnici, per nazioni e per affinità. L’ambito cartofilo è organizzato in base al tema e agli interessi specifici. Si possono aggiungere conferenze e laboratori ludici per i bambini. Ovviamente, ha un costo di noleggio, allestimento e presentazione”. La prossima tappa? “Per il momento si parla di condurla nel 2020 in Corea del Sud (sarebbe la terza volta) e in Belgio. In generale, viene proposta gratuitamente da parte di coloro che mi hanno invitato”.

Quali sono i suoi interlocutori privilegiati, bambini o adulti? “Il francobollo e la cartolina si rivolgono principalmente agli adulti, però da sempre non mi indirizzo all’uno o all’altro, ma a chi vuole scoprire, attraverso i materiali postali, un mondo, e sovente finisce per scoprire il mondo della posta e della filatelia. Ho lavorato spesso nel comparto della scuola e dell’educazione: portare i francobolli in aula o nei centri estivi ha un che di magico. La filatelia non è solo un francobollo, ma qualche cosa di molto più importante: è il collegamento tra i popoli, la diffusione della cultura attraverso la posta, la democrazia che si esprime utilizzando dei valori materiali ed immateriali. Questi valori sono ben espressi nel film statunitense del 1997 «The postman» (in Italia «L’uomo del giorno dopo»), diretto ed interpretato da Kevin Costner: la vita riprende e la democrazia anche, quando funziona il servizio postale e dunque la filatelia” (fine).


La prima parte dell’intervista (notizia precedente)
…alle tradizioni della Malaysia
Lug 20 2019 - 00:52

Notizie dall'Italia

Burattini postali/1 Oltre la tematica

Intervista ad Albert Bagno, che impiega francobolli ed altro materiale postale per far conoscere un’arte capace d’incantare grandi e piccini

I pupi siciliani visti dal Giappone

Oltre la semplice collezione tematica per Albert Bagno. Sua è l’idea dei “Burattini postali”, che spiega in questa intervista a “Vaccari news”. “Sono nato a Parigi nel 1953 e vivo in Italia da quarantacinque anni. Faccio il burattinaio e il ricercatore, specialista del teatro di figura. Nel 1976 ero al Festival mondiale dei teatri di marionette di Charleville-Mézières, in Francia; stavo iniziando a diventare burattinaio, spinto da mia moglie. Dopo avere fatto uno spettacolo che ha avuto uno straordinario successo, ho incontrato un’etnoantropologa franco-polacca, Olenka Darkowska-Nidgorska, professoressa all’École des hautes études en sciences sociales, che mi ha detto: «Attenzione i burattini non sono solo dello spettacolo». A quest’affermazione mi sono posto la domanda: dove sono i burattini? Così, lei mi ha fatto da professoressa in etnologia e antropologia (senza diplomi o medaglie) e ho iniziato lo studio «Burattini altrimenti: presenza dei burattini e del teatro di figura quando non riguarda il mondo dello spettacolo». Oggi questo studio è costituito da quindici campi di ricerca e cinquanta sottocampi. Circa diecimila i documenti su carta raccolti: pubblicità, caricature, francobolli e materiali postali, libri… «Burattini postali» è uno dei settori di indagine iniziato nel 1978; ha avuto la sua prima presentazione a Milano presso la Galleria del buratto (zona Isola) nel 1982”.

Come mai questa idea? “«Burattini postali» non vuole essere una mostra filatelica in quanto tale, e di fatto non rispetta le regole del settore”, precisa. “Si tratta di una ricerca dove ci si chiede (tra le altre domande) perché uno Stato ha bisogno di mettere i burattini e le marionette su un francobollo; poi ci sono i quesiti relativi agli annulli postali e su tutto quello che può viaggiare per posta. Adesso la raccolta è di circa mille francobolli di quaranta Paesi, cui si aggiungono ottomila cartoline. Ma è composta anche da oggetti unici e rari, come i telegrammi pubblicitari degli anni Cinquanta. Attraverso quanto raccolto, si può fare un viaggio multiplo, sia nel mondo dei burattini che dell’arte, ma più ancora nelle culture”.

“Un interrogativo viene in mente quando si constata che il Giappone e l’Italia hanno più o meno lo stesso numero, elevato, di tradizioni nel teatro di figura ma Tokyo emette serie con una certa frequenza e Roma neanche una. A quando francobolli sui pupi siciliani (che sono Patrimonio immateriale dell’Unesco), a quando una serie per Gianduja, Gioppino, Dottor Balanzone, Pulcinella? Sono parte integrante della storia nazionale. Cosa si deve dire sapendo che l’unico pupo siciliano noto in filatelia è in una carta valore giapponese da 60 yen emessa il 27 luglio 1988?” (continua).


Il settore rappresentato da Cocos…
…Francia…
…e Formosa
Albert Bagno con parte del suo lavoro
Lug 19 2019 - 17:12

Notizie dall'Italia

Morire di… pubblicità

L’idea di Innovatio online per promuovere i propri servizi, raggiungibili da un qualsiasi computer, quindi senza la necessità di andare allo sportello

Curiosa pubblicità quella firmata da Innovatio online, azienda con base nel Regno Unito che opera da qualche anno in Italia attraverso il marchio Lettera senza busta.

È il loro primo spot e lo definiscono “accattivante, irriverente, divertente e senza peli sulla lingua”. Dal titolo “Riposare in fila? Meglio di no!”, risulta prodotto da Youcrea coinvolgendo Diego Busatto; a sceneggiatura e regia figura Pietro Parolin, per la fotografia Luca Coassin. In scena, Diletta Fagni e Michelle Corrà, con Lucia Boschin, Marisa Fava, Nicolò Ronchin, Stefano Stevanato e… uno scheletro.

L’obiettivo è far notare quanto tempo si passa all’ufficio postale attendendo il proprio turno. Finale con una bambina che tira la giacca al padre chiedendogli perché, invece di andare allo sportello, non impiega l’applicazione promossa, la quale consente di spedire da un qualsiasi pc “raccomandate, telegrammi, disdette, fax gratis e apporre data certa ad atti e contratti”.

“Siamo consapevoli del fatto che risulta molto facile scherzare e ironizzare su quello che non funziona nel Bel Paese”, commentano dalla sede. “Più difficile è provare a migliorare l’attuale situazione offrendo soluzioni innovative, che possano diventare una vera e valida alternativa a quello che oramai nel 2019 è considerato inconcepibile”.


La pubblicità completa (video)
L’azienda
In fila, attendendo il proprio turno…
Lug 19 2019 - 14:44

Dall'estero

La bandiera e l’impronta

Sono i due soggetti presenti nel francobollo e nell’annullo fdc che la Francia ha dedicato alla missione dell’“Apollo 11”

Fra le non poche emissioni che in questi giorni stanno ricordando il cinquantesimo anniversario dello sbarco sulla Luna dell’“Apollo 11”, ecco quella della Francia, agli sportelli scelti per la prevendita da oggi e con il 22 nel resto dei punti distributivi.

Costo 1,30 euro, ha coinvolto dal punto di vista grafico Alice Bigot, la quale si è avvalsa di una foto messa a disposizione dalla Nasa. Mostra l’astronauta statunitense Buzz Aldrin mentre saluta la bandiera del proprio Paese apposta poco prima sul satellite, immagine che viene considerata fra le più rappresentative del XX secolo. L’altro simbolo iconico, l’impronta nel terreno lasciata dal piede del collega Neil Armstrong, figura nell’annullo impiegato per le buste del primo giorno, disponibile a Parigi ed a Tolosa.


Oggi, ad esempio, anche gli Stati Uniti
Dalla Francia, francobollo ed annullo odierno
Lug 19 2019 - 10:29

Notizie dall'Italia

Annullo istituzionale per Boris Giuliano

Il poliziotto verrà ricordato dopodomani a quarant’anni dall’uccisione. Da notare la nuova grafica del manuale, con l’Italia turrita

L’annullo per Boris Giuliano...

Dopodomani un annullo commemorerà Giorgio Boris Giuliano, ucciso a Palermo da Cosa nostra il 21 luglio 1979. L’iniziativa è della Questura di Enna, che dà appuntamento nel municipio (atrio Fundrò 1) del centro dove -era il 22 ottobre 1930- il poliziotto nacque: Piazza Armerina.

Le spiccate doti investigative -spiegano dal ministero all’Interno- gli permisero “di condurre una serie significativa di inchieste volte a disarticolare la criminalità organizzata di stampo mafioso”. In particolare, sperimentò un nuovo metodo, basato sulle indagini bancarie allo scopo di tracciare i capitali illeciti ed i relativi traffici. Nel 1980 gli venne conferita, alla memoria, la medaglia d’oro al valor civile.

L’impronta, in uso dalle ore 17.10 alle 19.50, si fa notare dal punto di vista marcofilo per una diversa impostazione grafica che -con l’Italia turrita- le conferisce un taglio istituzionale (anche se di fatto riduce lo spazio disponibile). È una scelta di Poste italiane, già introdotta in perlomeno due casi recenti, annotati dal collezionista Massimo Mancini: a Pozzallo (Ragusa) il 12 giugno per il centonovantesimo anniversario di autonomia del Comune e il 20 a Roma per sottolineare la “Festa dell’Arma delle trasmissioni”.


In ricordo della strage di Capaci
…e i due precedenti che hanno la medesima impostazione grafica
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