Siamo lieti di inviarle le notizie diffuse nell'ultima settimana da "Vaccari news".
Se desidera conoscerle in tempo reale, in qualsiasi momento può visitare la pagina www.vaccarinews.it, dove può trovare gratuitamente anche:

  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Ago 30 2019 - 00:46

Dall'estero

L’idea per il secolo e mezzo

L’invito a festeggiare i centocinquant’anni della cartolina: spedirne una in Portogallo alla sede della piattaforma Postcrossing. Le migliori saranno esposte all’Upu

Emanuel Herrmann

Occhio alla data: l’1 ottobre 1869 le Poste austroungariche concretizzano il suggerimento dell’economista Emanuel Herrmann per mettere a disposizione del pubblico uno strumento semplice ed economico tramite il quale spedire messaggi, anche se allo scoperto. Pur senza trascurare esempi precedenti, nasce così la cartolina, nel caso specifico un intero postale, in quanto l’affrancatura, da 2 kreuzer, è stampata direttamente sul cartoncino. Riporta il profilo dell’imperatore Francesco Giuseppe.

Un secolo e mezzo dopo, in un’epoca fortemente cambiata, resta il ricordo. Ma non solo. Diverse le celebrazioni programmate, anche se in questo momento non se ne conoscono in Italia. Un’attività giunge dal sito di scambio mondiale dedicato alle cartoline Postcrossing, comunità che ora coinvolge 770mila persone in 200 Paesi (dal 2005, anno di creazione della piattaforma, i membri ne hanno spedite 53 milioni). “Nonostante la comodità della posta elettronica e della messaggistica istantanea, è ancora elettrizzante trovare una cartolina che ci aspetta nella nostra cassetta postale alla fine della giornata”, viene osservato. “Questi segni tangibili della cura e dell’attenzione di qualcuno rubano il posto sulla porta del frigorifero o su una bacheca di sughero al lavoro, i messaggi significativi diventano un dolce promemoria”.

Per segnalare il giro di boa, l’invito è prendere la cartolina, il francobollo, la penna e scrivere, naturalmente a mano. Questo l’indirizzo: 150 Years of postcards - Postcrossing, Po box 216, Ec Tavira, P-8800-999 Tavira (Portogallo). Una selezione di quanto ricevuto verrà esposta in una mostra fissata ad ottobre in Svizzera, presso la sede dell’Unione postale universale. Previsti premi per i migliori invii.


Il sito (in inglese) con le istruzioni per partecipare all’iniziativa
Così l’esperto italiano, Enrico Sturani
Tra ricordi e ironia, l’articolo di Maurizio Carvigno
La cartolina ha un secolo e mezzo
Ago 29 2019 - 16:32

Notizie dall'Italia

Anche la bolgetta si digitalizza

Dal 16 settembre, i grandi utenti di Poste italiane che impiegano tale strumento devono prima prenotarsi via web

Anche la procedura delle bolgette, ovvero le sacche in dotazione ai grandi utenti di Poste italiane, si informatizzano. Dal 16 settembre, infatti, “in un’ottica di efficientamento dei processi e di digitalizzazione di alcune fasi della lavorazione”, tutti quelli che impiegano tale sistema, prima di portare i materiali agli sportelli, dovranno prenotarsi via web. Pena la non accettazione da parte dell’operatore.

La registrazione tramite pc consente di annunciare l’arrivo, ma anche di seguire sia la lavorazione della bolgetta medesima, sia lo stato dei plichi di posta registrata in essa contenuti. Non prevede costi aggiuntivi, ma richiede di fare parte del lavoro finora svolto a valle. Più nello specifico, occorre inserire le informazioni di quanto si desidera spedire, come tipologia, quantità, formato, peso… Si ricevono così, da stampare, le distinte utili per la consegna. Quanto agli atti giudiziari, è possibile indicare l’indirizzo di posta elettronica certificata cui inoltrare la relativa comunicazione, cioè il modello “23L”.


Il modello “23L”
Per saperne di più
Nuova impostazione con le bolgette: dal 16 settembre
Ago 29 2019 - 11:10

Libri e cataloghi

A lezione da Ernest Hemingway

Storia vera: per centodieci giorni, un aspirante scrittore si imbarca sulla “Pilar”, così da capire i trucchi del mestiere. È “Lettera dall’alto mare”

Dall’alto mare

Ernest Hemingway (1899-1961) non fu solo il giornalista o l’autore di libri famosi, come “Addio alle armi”, “Per chi suona la campana”, “La quinta colonna”, “Il vecchio e il mare”. Lo ricordano dalle Edizioni Henry Beyle, che hanno proposto sul mercato italiano “Lettera dall’alto mare. Sullo scrivere” (36 pagine, 25,00 euro).

Tradotta da Ettore Capriolo, la vicenda si colloca nella primavera del 1934. Un giovanotto alto, serio, coi capelli a spazzola si presenta a Key West, in Florida, presso la casa dell’autore, già famoso. È arrivato fin lì dal lontano Minnesota perché desidera dei consigli su come eccellere con la penna. Finisce in mare, arruolato sulla barca da pesca “Pilar” come guardiano notturno e per centodieci giorni fa domande, ascolta, interroga, si espone al rischio di vedersi scaraventata sulla testa una bottiglia di acquavite.

Il libro, dal titolo epistolare, rappresenta -spiegano dalla sede- “il resoconto di quell’incontro realmente accaduto, la trasposizione di quanto occorra sapere sul mestiere”.


Ernest Hemingway e il vino
Ago 29 2019 - 00:23

Dall'estero

Ulteriori scoperte sul tyrannosaurus rex

Gli ultimi ritrovamenti hanno ispirato la serie che oggi gli Stati Uniti porteranno agli sportelli postali. Quattro i francobolli

Addirittura quattro francobolli per quella che, tradotta, sarebbe la lucertola tiranna. L’omaggio al tyrannosaurus rex, dopo circa 66 milioni di anni dalla sua scomparsa, debutterà oggi negli Stati Uniti. Washington non è nuova nel citare i dinosauri: ad esempio, ecco i quattro tagli da 0,25 dollari dell’1 ottobre 1989 e da 0,32 dell’8 giugno 1996. Per gli attuali dentelli si tratta di “Forever” (costano 55 centesimi), raccolti in fogli da quattro serie; sono dovuti a Greg Breeding, che ha lavorato su bozzetti di uno specialista della materia, lo scienziato e paleoartista Julius Thomas Csotonyi.

Raffigurano il bestione durante quattro stadi della vita: appena nato in uscita dall’uovo, mentre attraversa una radura della foresta, il confronto (come fossili) con il triceratopo, un giovane esemplare che insegue un mammifero primitivo.

Il tributo è ispirato, oltre alla popolarità di questi animali soprattutto fra i bambini, anche ad importanti ritrovamenti: hanno un po’ rivoluzionato le conoscenze sul feroce carnivoro.


I dinosauri visti da Spagna…
…Canada…
…Belgio
Quattro francobolli per la lucertola tiranna, il tyrannosaurus rex
Ago 28 2019 - 16:39

Emissioni Italia

Vittorio Emanuele II verso il bicentenario

Nacque il 14 marzo 1820. Da qui la proposta di un ulteriore francobollo per il primo re d’Italia. Ad averla segnalata al Mise è Andrea Gandolfo

Il tributo del 1978

All’epoca dell’emissione, il 10 maggio 1978, il 170 lire fece un po’ di scalpore poiché nella serie venne associato -attraverso un taglio di uguale nominale- ad uno dei suoi maggiori antagonisti, Pio IX. È Vittorio Emanuele II: entrambi morirono cento anni prima. Il monarca, naturalmente, è citato in numerose altre cartevalori, anche repubblicane, fra cui due 60 eurocentesimi del 2011, per la mostra filatelica “Quel magnifico biennio 1859-1861” (data 29 marzo ed è disponibile in fogli e carnet) e per il centocinquantesimo trascorso dall’Unità (2 giugno, a foglietto).

Bastano? C’è chi ritiene vi possa essere una nuova occasione; è Andrea Gandolfo, che guarda al 2020. Quando, il 14 marzo, scoccheranno i due secoli dalla nascita del personaggio sabaudo. Per questo ha presentato una richiesta formale al ministero allo Sviluppo economico, unico referente per tale categoria di pratiche. “Asceso al trono del Regno di Sardegna nel 1849 dopo l’abdicazione del padre Carlo Alberto, assunse il titolo di re d’Italia il 17 marzo 1861”, ricorda il proponente. “È considerato un «padre della Patria»”, insieme a Giuseppe Garibaldi, Camillo Benso conte di Cavour e Giuseppe Mazzini. “Attualmente è sepolto al Pantheon accanto alle tombe dei «grandi» d’Italia. Per i suoi meriti indiscutibili durante il nostro Risorgimento, credo che la sua figura meriti ampiamente un riconoscimento”.


I foglietti per l’Unità datati 2011
Sempre da Andrea Gandolfo: la proposta per Carlo Azeglio Ciampi
Nel 2020 anche l’omaggio alla Lazio?
Ago 28 2019 - 11:08

Dall'estero

La folla in festa

Francobollo di Francia rammenta i settantacinque anni trascorsi dalla liberazione di Parigi dalle truppe tedesche. Era il 26 agosto 1944

Certo, ci sono il carrarmato e l’arco di Trionfo, ma il francobollo che la Francia, il 26 agosto (il 25 in prevendita), ha dedicato ai settantacinque anni trascorsi dalla liberazione di Parigi punta soprattutto alla gente in festa. Anche per riconoscerne la resistenza accanto alle truppe ufficiali.

Dal luglio del 1944 (lo sbarco in Normandia, il “D-day”, è del 6 giugno precedente), gli abitanti danno segnali decisivi, come scioperi e manifestazioni. L’insurrezione contro l’occupante tedesco scoppia il 19 agosto; tre giorni dopo compaiono le barricate e si odono combattimenti. Il 25, dal municipio, il generale Charles de Gaulle annuncia la fine dell’incubo, ma si temono ancora pericoli. Solo il 26 la folla gioiosa acclama la sfilata della vittoria, sviluppatasi dagli Champs-Élysées a Notre-Dame: anche i loro visi felici rappresentano la memoria.

Dovuta a Patte & Besset, la carta valore impiega foto di Pierre Jahan, del Musée Carnavalet e dell’agenzia Roger-Viollet. Costa 1,30 euro (curiosa la scelta del porto internazionale) ed è disponibile sia in fogli da quaranta, sia nel “souvenir philatélique”; in quest’ultimo caso, la confezione richiede 4,00 euro.


Alderney e il “D-day”
Protagonista principale, la gente comune
Ago 28 2019 - 01:01

Note classiche

Quando Aulla era modenese

La lettera con il 40 centesimi del Governo provvisorio ha due particolarità: mostra l’ultima data nota d’uso del francobollo in Oltreappennino modenese ed è l’unica conosciuta con tale valore partita dalla cittadina

Aulla, ora in provincia di Massa-Carrara, nel 1860 apparteneva al Ducato di Modena, il cui territorio si prolungava sino al mare. Pertanto, le lettere spedite anche da tale località portavano i francobolli estensi. Nel caso specifico, quelli del Governo provvisorio.

La corrispondenza partì l’11 marzo 1860; era diretta, via Genova, a Torino, dove arrivò il giorno 15 (lo testimoniano i bolli presenti al retro). È affrancata con un 40 centesimi carminio isolato per coprire un doppio porto, annullato con “Aulla” in cartella impresso in azzurro. È l’ultima data conosciuta nell’Oltreappennino modenese di questo valore, l’unico noto usato nell’ufficio postale cittadino.


Un blocco di Sicilia
Con il 40 centesimi di Governo provvisorio
Ago 27 2019 - 16:32

Dall'estero

Da 40 anni nella città neutrale

Fondato lungo il 1979 nella capitale che collegava Est ed Ovest, il Centro internazionale di Vienna è stato festeggiato dalle Nazioni Unite e dall’Austria

L’impronta di affrancatura della busta

Più emissioni per i quarant’anni del Centro internazionale di Vienna che fa capo alle Nazioni Unite, dalle quali proviene un doppio tributo. Si tratta di un foglio contenente dieci francobolli da 0,90 euro (in realtà, i soggetti diversi sono cinque, realizzati nello stile di Friedensreich Hundertwasser) ed altrettante etichette (tutte diverse, intendono descrivere la struttura). Ha debuttato il 23 agosto.

Il giorno seguente si è sommata una busta postale, sempre dal pari nominale, ma venduta a 1,40. Dovuta a Kurt Regscheck, risulta in congiunta con l’Austria: quest’ultima versione, disponibile dal 23 del mese, ha nominale da 0,80 e viene 0,85. L’impronta di affrancatura è la medesima; cambia il panorama collocato in basso a sinistra.

Già da molto tempo -commentano in sede- la città ha definito il proprio ruolo quale costruttrice di ponti neutrale tra l’Est e l’Ovest. Non a caso, nel 1979 venne aperta l’istituzione, “che da allora ha assicurato un notevole contributo alla causa della pace mondiale”. Contemporaneamente, dopo quello di New York nel 1951 e di Ginevra nel 1969, fu avviato il terzo ufficio dell’Amministrazione postale azzurra, che dal 24 agosto dello stesso 1979 emise le prime cartevalori Onu in scellini austriaci.


Per visitare la sede festeggiata (sito in inglese e tedesco)
Il foglio con le due serie da cinque esemplari e dieci etichette
Ago 27 2019 - 11:04

Appuntamenti

Al via la nuova stagione

Due gli appuntamenti segnalati: a Trieste con gli esperantisti ed a Riccione (Rimini) per il tradizionale convegno commerciale

È Trieste, questa volta, ad avere aperto le attività della nuova stagione. Fino al 28 settembre, il Museo postale e telegrafico della Mitteleuropa (si trova in piazza Vittorio Veneto 1 ed è operativo da lunedì a venerdì nella fascia oraria 9-13, il sabato chiude trenta minuti prima) propone “Trieste e l’esperanto”. Realizzato contemporaneamente all’“86° Congresso italiano” del settore, il percorso offre annulli, cartoline, chiudilettera e fotografie forniti dall’Associazione esperantista locale. Rappresenta l’occasione per ricordare il fondatore -nel 1906- del primo sodalizio: classe 1873, si chiamava Arturo Ghez, laureato a Giurisprudenza in Austria, segretario ufficiale della direzione cittadina che faceva capo alle Poste e ai telegrafi. “I suoi occhi penetranti e i baffi inamidati dominano gli spazi della mostra e incutono ancora oggi una certa soggezione”, annotano dalla sede. Quasi a ribadire la forza etica del suo testamento linguistico: “L’esperanto farà cadere le barriere, che da secoli dividono l’umanità”.

L’ingresso è libero, come lo è per “Riccione 2019”, il convegno numismatico e filatelico che il centro in provincia di Rimini vivrà tra il 29 ed il 31 agosto. Il punto di ritrovo è il palazzo del Turismo, in piazzale Ceccarini 11, raggiungibile dalle 9 alle 18. Lo storico appuntamento, da un decennio dovuto a Numismatica riminese, accoglierà tra l’altro Poste italiane nonché Ufficio filatelico e numismatico di San Marino.


Esperantisti: nel 2018 il turno di San Marino
I nuovi appuntamenti? A Trieste e Riccione (Rimini)
Ago 27 2019 - 00:59

Notizie da Vaccari

Promozioni addio

Spese di recapito gratis per acquisti di francobolli e libri. Le proposte valide ancora per pochi giorni, sino al 3 settembre

Fino al 3 settembre

Tornati dalle vacanze? Attenzione, poiché sono gli ultimi giorni per usufruire delle promozioni firmate dalla società Vaccari.

“Fino al 3 settembre -ricordano dalla sede, a Vignola (Modena)- verranno automaticamente regalate le spese di confezionamento ed invio nel caso di acquisti. Se riguardano filatelia, storia postale, raccolte tematiche ed accessori occorre superare i 250,00 euro di spesa: il materiale potrà essere recapitato in qualsiasi parte del pianeta. Parzialmente diverse le condizioni per chi compra libri e riviste, compresi gli arretrati di «Vaccari magazine», così da poter leggere quell’articolo d’interesse o completare la raccolta: basta superare quota 55,00 euro, ma con spedizioni destinate solo in Italia”.

Intanto, si guarda avanti. “È in preparazione avanzata la «Libreria filatelica» edizione cartacea, che verrà recapitata gratuitamente in base alle richieste; chi già non la riceve, può prenotarla compilando il modulo «richiesta cataloghi» presente sul sito aziendale. Lo stesso vale per il catalogo dell’asta pubblica di filatelia e storia postale, vendita che si terrà sabato 9 novembre”.


Le proposte aziendali di filatelia…
…e editoria
Il modulo per ricevere i cataloghi gratis
“Vaccari magazine” - L’occasione per completare la raccolta
Ago 26 2019 - 16:28

Notizie dall'Italia

Cambio di regolamento per il Mise

Lo prevede il decreto 93, sottoscritto dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Entrerà in vigore il prossimo 5 settembre

Novità per il Mise

Mentre il mondo della politica è impegnato nel tentare di predisporre la nuova compagine governativa, la “Gazzetta ufficiale” sostituisce il “Regolamento concernente l’organizzazione del ministero dello Sviluppo economico” con quanto previsto nel decreto 93, firmato dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, il 19 giugno scorso.

Secondo tale impostazione, che verrà applicata dal 5 settembre, il dicastero è composto da dodici (non più quindici) uffici di livello dirigenziale generale, coordinati da un segretario generale.

Uno di questi è la direzione generale per i servizi di comunicazione elettronica, di radiodiffusione e postali, approfondita nell’articolo 11. Essa si occupa, tra l’altro, di:

- studiare le prospettive di evoluzione per reti e servizi, partecipare all’attività in ambito internazionale, curare il recepimento della normativa europea;

- affidare il servizio universale e regolare i rapporti con il suo fornitore, perfezionare ed applicare il contratto di programma;

- rilasciare licenze ed autorizzazioni postali e determinare i relativi contributi da acquisire al bilancio dello Stato;

- seguire i rapporti con l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni;

- gestire il fondo di compensazione per gli oneri del servizio postale universale;

- supportare la politica filatelica e l’emissione delle cartevalori postali, assicurare il segretariato della Consulta per l’emissione di cartevalori postali e la filatelia nonché della Commissione per lo studio e l’elaborazione delle cartevalori postali;

- rilasciare i titoli abilitativi per l’espletamento di reti e servizi di comunicazione elettronica, radiodiffusione sonora e televisiva, occupandosi al tempo stesso di licenze ed autorizzazioni postali.

Entro sessanta giorni dall’entrata in vigore, un ulteriore decreto, questo del ministro allo Sviluppo economico, provvederà a individuare gli uffici dirigenziali di secondo livello nonché a ripartire, nelle strutture centrali e periferiche, il personale.


Del 5 dicembre 2013 il precedente provvedimento: la parte generale…
…e il dettaglio
Ago 26 2019 - 11:10

Appuntamenti

In mostra la copia

Firenze - Restaurata e sottoposta a studi, è visibile al pubblico di palazzo Pitti. Si tratta della tela “Cattura di Cristo”, dovuta ad un maestro contemporaneo del Caravaggio

Nel francobollo, l’opera del Caravaggio

Meglio chiarirlo subito: non è la “Cattura di Cristo”, cioè l’opera di Michelangelo Merisi, realizzata lungo il 1602 per il nobile romano Ciriaco Mattei ed ora alla National gallery of Ireland. Già presentata nel 48 centesimi emesso da Dublino il 16 settembre 2004.

È una copia, dovuta ad un ignoto contemporaneo del Caravaggio, per molto tempo ignorata e snobbata dagli studiosi. Addirittura, all’inizio del Novecento venne allontanata dalle raccolte ufficiali e affidata in deposito esterno, prima alla Prefettura di Pistoia, poi alla caserma fiorentina “Antonio Baldissera” dell’Arma dei carabinieri, così da arredarne le sedi istituzionali. Ora, restaurata e sottoposta a studi di esperti e storici dell’arte, è riemersa dall’oblio: può essere ammirata, perlomeno fino al 30 settembre, nella sala di Berenice a palazzo Pitti.

Il dipinto è diventato anche protagonista di un libro: s’intitola “La cattura di Cristo da Caravaggio. Un recupero per le Gallerie degli uffizi”. Dovuto a Gianni Papi e Maria Sframeli, edito da Sillabe, ne ricostruisce la storia e i dettagli. Grazie alle ricerche che costituiscono il cuore del volume, è stato possibile accertare la provenienza della tela dal castello lorenese di Commercy. In base agli inventari, dallo stesso luogo arrivarono molti altri quadri, destinati ad arricchire le collezioni granducali.

“Una nuova prova della grande generosità e del grande amore per Firenze degli Asburgo-Lorena”, commenta il direttore delle Gallerie, Eike Schmidt. “Sia con il trasferimento a Firenze di loro opere di assoluto rilievo dalle loro residenze e anche dalla capitale, Vienna, sia attraverso successive campagne di acquisti d’arte, talvolta di intere raccolte nobiliari, incrementarono il valore degli Uffizi e di palazzo Pitti in maniera rilevante”.


Così a Dublino (in inglese)
L’emissione dell’Eire nei dettagli
Firenze - La copia contemporanea di maestro ignoto, protagonista dell’iniziativa a palazzo Pitti
Ago 26 2019 - 01:42

Dall'estero

Lovanio in cinque cartevalori

Due, però, riprendono lo stesso soggetto (il municipio), inciso da altrettanti specialisti tramite modalità da una parte tradizionali e dall’altra digitali

Il turno di Lovanio, capoluogo della provincia del Brabante Fiammingo, arriverà oggi, quando il nuovo foglietto dedicato dal Belgio ai suoi centri urbani raggiungerà tutti gli sportelli destinati (la prevendita data 24 agosto). Si tratta di cinque francobolli di classe “1” in foglietto; costa 9,20 euro comprendendo la sovrattassa in favore di attività per promuovere la filatelia.

Due tagli propongono il municipio gotico utilizzando foto di Marco Mertens: il dentello di sinistra è stato inciso secondo i sistemi tradizionali da Guillaume Broux; il restante è dovuto a Przemyslaw Krajewski, che ha operato digitalmente. Gli altri, sempre lavorati da Guillaume Broux, mostrano la biblioteca dell’Università (lo scatto è firmato Milo-Profi), l’ingresso del medesimo ateneo (Rob Stevens), la chiesa di san Pietro (Johan Van Cutsem). Sullo sfondo, la pianta cittadina risalente al 1937, mentre in filigrana appare una scena ripresa dal festival musicale “Marktrock”. L’impaginazione è di Myriam Voz.


Tra i precedenti, Gand
Il foglietto: è dedicato a Lovanio
Ago 25 2019 - 00:58

Libri e cataloghi

Decidere le tinte

A questo servono le prove d’atelier, di colore ed i relativi saggi. Lo spiega, nella seconda parte della sua guida, Giorgio Leccese

Il momento delle tinte

“L’interesse, sempre più crescente nei loro confronti, anche da parte dei filatelisti italiani, deriva, a mio avviso, non solo dalla loro intrinseca «bellezza artistica», ma da un oggettivo sempre maggiore utilizzo di questi «documenti filatelici» nelle collezioni a concorso”.

Così si esprime Giorgio Leccese lungo la pubblicazione “Prove calcografiche (taille-douce) di area francese”, giunta alla seconda parte. Ora affronta le prove di atelier, quelle di colore, i relativi saggi. Insomma, tutti gli altri parametri (soggetto, facciale, iscrizioni) già sono stati decisi ed approvati, manca solo la scelta per ciò che concerne le tinte. Ecco dunque la creazione delle alternative da sottoporre ai committenti.

Sono documenti propedeutici alla stampa della carta valore, quindi difficili da trovare sul mercato ma esponibili senza problemi; fanno eccezione solo le prove di lusso, ideate per i collezionisti e pertanto non considerate nella trattazione. Come la precedente, è riservata ai soci del Centro italiano di filatelia tematica; conta 34 pagine ed ha immagini a colori.


La prima parte
Ago 24 2019 - 11:08

Dall'estero

Filatelia di Stato/2 L’Islanda chiude

Per riequilibrare i costi, l’operatore nazionale, Íslandspóstur, ha introdotto diversi tagli. Fra questi, la soppressione dei servizi ai collezionisti

Il servizio filatelico islandese pronto a chiudere

All’approccio forse un po’ troppo ottimistico mostrato dall’Upu sull’impegno degli operatori postali nello sviluppare i servizi rivolti ai collezionisti (notizia precedente), fanno da contraltare situazioni di segno opposto.

L’ormai imminente scomparsa degli Uffici filatelici e numismatici di San Marino e Vaticano, che saranno inglobati nelle rispettive strutture postali, è nota.

Ancora più drammatico è quanto sta succedendo in Islanda. Dopo circa novant’anni di attività, il dipartimento di Íslandspóstur (è l’operatore postale nazionale) che si occupa dei collezionisti, Postphil, chiuderà i battenti, interrompendo le prestazioni. Lo stop è previsto a fine 2019, giusto per far arrivare agli sportelli le emissioni fissate al 12 settembre e al 31 ottobre. Durante questi ultimi mesi resteranno in ufficio solo tre persone, quindi le attività saranno ridotte al minimo. Per ora l’azienda licenzierà un’ottantina di lavoratori in vari comparti, pari al 12% del totale.

“Il fatto che nel tempo il numero dei nostri clienti filatelici sia costantemente diminuito ha comportato un deficit”, spiega a “Vaccari news” il responsabile del servizio, Vilhjálmur Sigurðsson, che dopo due decenni di impegno resterà a casa. “L’azienda ha un nuovo amministratore delegato, Birgir Jónsson, il quale sta tagliando quanto non è redditizio, incluso Postphil. Ciò è dovuto al fatto che attualmente vi sono gravi difficoltà operative”. “Se possibile, la direzione preferirebbe interrompere del tutto l’emissione di nuovi francobolli ma, sulla base della normativa in essere, non può decidere unilateralmente. Comunque, vi è incertezza su come tali questioni verranno gestite in futuro”.

In deposito i francobolli per spedire lettere ci sono, dice l’amministratore delegato. “Se lo Stato riconosce un significato culturale nell’emetterne altri, allora deve pagare; noi come azienda non possiamo farlo”. Insomma, la parola ultima spetta allo Stato, che controlla interamente la società. Secondo ancora l’ad, il compito di produrre ed emettere cartevalori potrebbe essere affidato a contraenti esterni (fine).


Di segno opposto: sono le stime dell’Upu (notizia precedente)
La situazione a San Marino…
…e in Vaticano
Ma il giro di vite riguarda l’intera struttura dell’operatore, Íslandspóstur
Ago 24 2019 - 01:41

Giornali, riviste e siti

Filatelia di Stato/1 L’Upu vede in positivo

Secondo l’agenzia, sempre più operatori postali stanno sforzandosi per vendere on-line ai collezionisti francobolli ed altro materiale. Al tempo stesso interessandosi del mercato secondario

La rivista dell’Upu

“Oggi i francobolli sono diventati molto più che un mezzo di pagamento per un servizio: sono al centro di un mercato internazionale, composto da tanti attori diversi”. È quanto sostiene Kayla Redstone sull’ultimo numero, quello estivo, della rivista “Union postale”, edita dall’Upu. Ha in mano anche qualche dato: il fatturato degli operatori postali riguardante le attività destinate ai collezionisti ha raggiunto nel 2016 i 2,5 miliardi di dollari. Giusto per avere un confronto, nel 2004 erano 1,4. Naturalmente, va sommato il valore del mercato secondario, caratterizzato da commercianti, rivenditori, collezionisti ed altri attori: è stimato tra i 4,2 e i 13,8 miliardi.

“La diffusione di internet e il commercio elettronico hanno contribuito a suscitare interesse per i prodotti filatelici”, annota la responsabile del programma che, all’interno dell’agenzia onusiana, si occupa di filatelia e buoni-risposta internazionali, Olfa Mokaddem. “Le iniziative on-line hanno aperto il mercato e accelerato la crescita. La filatelia è diventata un’attività redditizia e le poste stanno iniziando a beneficiarne”. Questo perché l’e-commerce ha permesso agli appassionati di tutto il mondo di acquistare facilmente francobolli di altri Paesi, che prima erano difficili da trovare presso gli interlocutori tradizionali.

In base ad un recente sondaggio dell’Unione, il 65% degli operatori interpellati gestisce un negozio digitale; al tempo stesso sono stati aumentati gli sforzi di marketing e comunicazione elettronica per raggiungere nuovi consumatori. In effetti, il 69% del totale ora utilizza i social network, così da presentare quanto intende proporre. Non basta. “Sempre più aziende postali hanno cominciato a seguire le attività dei rivenditori, dei collezionisti e degli altri interlocutori per scoprire la seconda vita dei loro francobolli”. Di conseguenza, un numero crescente di esse sta migliorando i programmi di emissione per aumentare la qualità delle cartevalori con innovazioni nella stampa, nei materiali e nelle tecnologie (continua).


All’inizio dell’anno è stato il turno del Vaticano
Tra le realtà che di recente hanno rinnovato il proprio sito vi è la Russia
Ago 23 2019 - 15:45

Dall'estero

In Lussemburgo la semplificazione è digitale

Rinnovati due supporti che permettono di accedere ai servizi dell’operatore postale semplicemente impiegando un computer

“Vogliamo che sia possibile diventare un cliente con un semplice «clic» e che i nostri interlocutori possano interagire, tramite modalità digitali, con i servizi, dalle telecomunicazioni ai pacchi”. È quanto sostiene il direttore generale di Post, l’azienda postale attiva in Lussemburgo; si chiama Claude Strasser.

Da qui la scelta di ripensare alcune attività. Dal 19 agosto, i nuovi strumenti “Label manager” e “Affranchissement en ligne” hanno sostituito i precedenti “Impression étiquette” e “Timbres en lignes”.

Il primo supporto è rivolto ai clienti professionali, che possono dalla loro sede predisporre quanto necessario per raccomandate e pacchi destinati in qualsiasi luogo, stampando le informazioni richieste su etichette o direttamente sugli involucri. Rispetto al passato, il mittente può accedere all’elenco degli ordini precedenti, importare gli indirizzi e creare una rubrica personalizzata. Inoltre, è operativa la tracciatura.

Quanto alla seconda prestazione, l’interessato ha facoltà di acquistare i francobolli digitali, le targhette “Follow me” (chiamate tecnicamente “prime exprès”, servono per caratterizzare gli invii tracciati diversi dalle raccomandate; non hanno valore giuridico) e, novità, quelle per i pacchi oltre i due chili (sono monitorati da un codice a barre). Con tale sistema, allo sportello non serve più compilare i dati, basta scannerizzare la stringa in linguaggio macchina.


Per accedere ai servizi (sito in francese, tedesco, inglese)
In Svizzera le etichette dedicate alle raccomandate
Lettere e pacchi, più digitalizzazione in Lussemburgo
Ago 23 2019 - 10:52

Notizie dall'Italia

A Palmi la Madonna della Lettera

La manifestazione rievoca anche la missiva che Maria scrisse ai messinesi nel 42 dopo Cristo. L’appuntamento sarà citato domani da un annullo

Per la “Festa della Madonna della Lettera”

Nel 42 dopo Cristo -dice la tradizione- un’ambasceria di Messina giunse al cospetto della Madonna, così da testimoniarle la vicinanza per il dolore causato dalla perdita del figlio. Lei rispose con una lettera legata da una ciocca dei suoi capelli, in cui venivano benedetti la città e gli abitanti, che da allora la elessero a patrona.

È la Madonna della Lettera, venerata anche a Palmi (Reggio Calabria), dove dal 1582 si conserva un capello, dono di ringraziamento offerto da Messina per gli aiuti ricevuti durante la peste del 1575.

Nella cittadina calabrese il culto è abbinato all’assunzione in cielo di Maria abbandonando la bara, localmente definita varia. E la “Varia”, già ricordata con un francobollo da 800 lire il 2 agosto 1997, è anche la manifestazione a cadenza pluriennale che registra l’apice nell’ultima domenica d’agosto. Per il 2019 è stata confermata; domani ci sarà pure l’annullo, richiesto dal Comitato organizzatore e disponibile, dalle ore 9 alle 13, davanti al palazzo Comunale, ovvero in piazza del Municipio.


Il francobollo del 1997 e le obliterazioni del 2013
L’appuntamento raccontato dal Comitato organizzatore
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