Siamo lieti di inviarle le notizie diffuse nell'ultima settimana da "Vaccari news".
Se desidera conoscerle in tempo reale, in qualsiasi momento può visitare la pagina www.vaccarinews.it, dove può trovare gratuitamente anche:

  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Set 06 2019 - 00:55

Appuntamenti

A Prato trenta relatori

Si alterneranno in sala consiliare tra sabato 14 settembre e domenica 15, invitati dall’Unione stampa filatelica italiana. È il congresso, aperto a tutti, “Toscana e oltre”

Le relazioni tra il 14 ed il 15 settembre

Un fine settimana intenso che, per il pubblico (la partecipazione è libera), si concentrerà tra l’intera giornata di sabato 14 settembre e la mattinata di domenica 15. Punto di riferimento, la sala consiliare di Prato, sita in piazza del Comune 2. È il congresso “Toscana e oltre”, voluto dall’Unione stampa filatelica italiana coinvolgendo Istituto di studi storici postali “Aldo Cecchi” onlus, Comune ed Archivio di stato.

Trenta i relatori, che firmeranno interventi da quindici minuti. Sono amministratori, cronisti, studiosi, collezionisti, tecnici, in arrivo da tutta Italia e anche dall’estero; proporranno novità, scoperte e storie curiose riguardanti il mondo dei francobolli e del servizio postale.

Per l’inaugurazione ci sarà l’assessore alla cultura cittadino, Simone Mangani. Precederà il responsabile commerciale di Poste italiane filatelia, Enrico Menegazzo.

Tra le sezioni, quella di sabato alle ore 12, in cui si alterneranno i responsabili degli Uffici filatelici e numismatici di San Marino (Gioia Giardi) e Vaticano (Mauro Olivieri) nonché delle Poste magistrali (Marcello Baldini).

Alle 14.30 verranno presentati i nuovi cataloghi 2020 editi da Unificato (al microfono l’amministratore delegato Federico Kaiser e il rappresentante del comitato di redazione e prezzi Sebastiano Cilio) e Sassone (il direttore editoriale Giacomo Avanzo).

Per la prima volta, attraverso il suo presidente Valterio Castelli, parteciperà Assopostale, realtà che accoglie alcuni operatori privati del settore.


Un anno fa toccò a Padova (l’esito in quattro parti)
La nascita di Assopostale
Tutti i relatori (file pdf)
La manifestazione si svolgerà nella sala consiliare di Prato
Set 05 2019 - 17:38

Emissioni Italia

Torna l’acquedotto Claudio

La struttura dell’Antica Roma scelta come soggetto per celebrare il secolo trascorso dall’istituzione del Tribunale superiore delle acque pubbliche

Così nel 1930

Buono un po’ per tutte le occasioni. È l’acquedotto Claudio, realizzato tra il 38 ed il 52 dopo Cristo, le cui rovine caratterizzano ancora oggi la campagna romana. Nei francobolli compare ad esempio nelle tre serie che intendevano raccogliere fondi da destinare alla Milizia volontaria per la sicurezza nazionale. Furono emesse il 26 ottobre 1926, l’1 marzo 1928 e l’1 luglio 1930: la struttura -rappresentata con la stessa immagine- figura rispettivamente nei tagli da 60+30 centesimi, 50+20 e 50+10. Ma è citata anche nello 0,60 euro che l’1 ottobre 2007 ha reso omaggio al latinista Concetto Marchesi.

Tornerà il prossimo 19 settembre per rammentare i cent’anni raggiunti dal Tribunale superiore delle acque pubbliche, questa volta insieme al logo dell’organo giurisdizionale; alla vignetta ha lavorato Fabio Abbati. Sarà l’ennesimo “B” che, in cambio di 1,10 euro, consentirà di spedire una lettera ordinaria di porto base all’interno dei confini nazionali. Anche in questo frangente, non variano i dati tecnici ultimamente visti spesso: la tiratura conta su ottocentomila esemplari autoadesivi organizzati in confezioni da quarantacinque.


L’omaggio a Concetto Marchesi
Il Tribunale superiore delle acque pubbliche
Set 05 2019 - 14:27

Libri e cataloghi

Carteggio (perduto) fra poeti

Le lettere scambiate tra Guido Gozzano ed Amalia Guglielminetti sono andate perse. Resta la raccolta di Garzanti edita nel 1951 e, ora, quella di Quodlibet

Tra poeti

Già viste interpretate a Verona, le epistole scambiate tra Guido Gozzano (1883-1916) ed Amalia Guglielminetti (1881-1941) sono tornate in libreria con una nuova edizione, questa firmata da Quodlibet. Il libro s’intitola “Lettere d’amore” (240 pagine, 15,00 euro).

È una storia sentimentale sbilanciata e faticosa, di un lui attratto, poi riluttante, annotano dalla sede. Quanto a lei, poetessa accanita, emancipata e vitalissima, forse metteva anche paura. Il rapporto si sviluppa, come un insolito romanzetto sentimentale, tra l’aprile del 1907 e la fine del 1910, cui si aggiunge una piccola appendice dopo il 1912, estinguendosi per naturale consunzione.

Curato da Spartaco Asciamprener, il carteggio venne pubblicato da Garzanti nel 1951 ed ora è presente solo nel mercato antiquariale. Il lavoro attuale lo riprende, perché le missive originali andarono perdute e la raccolta non fu ristampata. Il progetto è stato seguito dallo studioso Franco Contorbia, specializzatosi nel letterato.


A Verona la trasposizione teatrale
Set 05 2019 - 10:04

Dall'estero

Elezioni/2 Suffragio universale nel Granducato

Così come in Austria, anche il Lussemburgo allargò l’elettorato nel 1919. Venne esteso alle donne ma anche agli uomini fino a quel momento esclusi

Al pari dell’Austria (notizia precedente), pure nel Lussemburgo le donne cominciarono a votare un secolo fa. La normativa, che prevedeva il voto attivo e passivo, è dell’8 maggio 1919; fu attuata per le legislative del 26 ottobre (una sola signora divenne parlamentare).

Ma il discorso è più ampio, perché contemporaneamente si riconobbe lo stesso diritto ad una parte del pubblico maschile, quella fino ad allora esclusa poiché troppo povera. Inoltre, si abbassò l’età minima dai venticinque ai ventuno anni. Tutte queste aperture portarono a quadruplicare la base.

Il giro di boa del suffragio universale verrà citato attraverso un francobollo da 0,80 euro previsto per il 17 settembre. Porta il nome di Tom Diederich (fine).


La stessa ricorrenza in Austria (notizia precedente)
Il francobollo per i cent’anni del suffragio universale
Set 05 2019 - 00:15

Dall'estero

Elezioni/1 In Austria donne al voto dal 1919

Il suffragio universale femminile venne riconosciuto dopo la Prima guerra mondiale. Lo ricorda un foglietto pronto al debutto

Un argomento, quello delle elezioni, presente nelle cronache italiane ormai da mesi. Ma anche l’Austria s’è posta l’argomento, sia pure sotto un altro punto di vista, quello storico. Il 6 settembre in prevendita e il 17 in distribuzione generale ricorderà il secolo trascorso dal riconoscimento del diritto di voto femminile.

Firmato da Anita Kern, si tratta di un foglietto da 0,90+0,45 euro (il sovrapprezzo, curiosamente, andrà a favore della locale Federazione fra le società filateliche, che si avvicina al centenario). Propone, sullo sfondo di un manifesto dovuto a Karl Maria Stadler pensando alla “Giornata della donna” tenutasi l’8 marzo 1914, una pagina del quotidiano “Die wählerin” nonché l’immagine tratta dal frontespizio della rivista “Wiener bilder - Illustriertes familienblatt”, dedicata alle consultazioni per l’Assemblea costituente svoltesi il 16 febbraio 1919. Furono le prime in cui le signore poterono votare e candidarsi (le delegate che passarono la selezione risultarono otto). Dal 1920 vennero utilizzate buste di colore diverso per analizzare statisticamente le scelte in base al sesso.

L’esito di cent’anni fa rappresenta la conclusione di un percorso originato nel 1848, quando il Parlamento venne aperto, sia pure parzialmente, al voto maschile. Solo nel 1907 fu introdotto il suffragio universale, ma sempre riservato agli uomini. Ci vollero la Prima guerra mondiale e la proclamazione della Repubblica per estenderlo -era il 12 novembre 1918- alle donne (continua).


La proclamazione della Repubblica austriaca
Il voto alle donne in Francia (nel 1945)
...e in Italia (1946)
Il foglietto, da domani in prevendita
Set 04 2019 - 20:39

Giornali, riviste e siti

Il conflitto visto con “francobolli” e “banconote”

Nell’ottantesimo anniversario dallo scoppio della Seconda guerra mondiale, l’iniziativa editoriale della Mondadori che impiega oltre 300 riproduzioni di cartevalori postali

Ora in edicola

Finite le vacanze, è il tempo dei buoni propositi. E magari di acquistare una nuova pubblicazione a puntate. Ora ve n’è una per così dire… parafilatelica. Nel senso che, ad ottant’anni dai fatti, utilizza come filo conduttore le riproduzioni di francobolli (e banconote) emessi allora.

Voluta da Mondadori ed abbinata a “Tv sorrisi e canzoni”, è in edicola da ieri (il prezzo di lancio è 1,00 euro, poi sarà 4,99) sotto al titolo “Storia della II Guerra mondiale”. I suoi eventi -si legge nell’introduzione- si riflettono anche nelle cartevalori postali, che, insieme al denaro, “offrono una puntuale testimonianza del conflitto e costituiscono un patrimonio iconografico di assoluto rilievo, irrinunciabile per il collezionista”.

In base alle previsioni, le uscite saranno 60, così da arrivare alla resa del Giappone; comprendono più di 900 pagine, 120 “foglietti” contenenti oltre 300 “francobolli” e 120 “banconote”. Auspicando che, una volta completata la raccolta, ai lettori venga voglia di cercare il materiale vero.


Lo scoppio del conflitto nelle nuove cartevalori polacche
Alcuni dei “foglietti” che riproducono francobolli del periodo bellico
Set 04 2019 - 15:52

Notizie dall'Italia

Stefano Patuanelli al Mise

L’annuncio dato poco fa dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Ingegnere e senatore per il Movimento cinque stelle, è nato l’8 giugno 1974

Stefano Patuanelli

È Stefano Patuanelli il nuovo ministro allo Sviluppo economico. L’ha annunciato poco fa il presidente del Consiglio Giuseppe Conte per quella che dovrebbe essere la sua seconda esperienza a palazzo Chigi. Tra i nomi che in questi giorni si erano alternati figuravano ad esempio Graziano Del Rio e Paola De Micheli (entrambi del Partito democratico), Laura Castelli e appunto Stefano Patuanelli (Movimento cinque stelle).

Nato l’8 giugno 1974 a Trieste, è ingegnere, dal 16 marzo 2018 senatore ed attualmente capogruppo. A palazzo Madama fa parte della commissione permanente che si occupa di lavori pubblici e comunicazioni.

Sostituirà quindi Luigi Di Maio (finito agli Esteri), individuato, insieme agli altri colleghi, l’1 giugno 2018. Avendo ricevuto, allora, l’ex vice premier anche l’incarico al vertice per il dicastero al Lavoro e alle politiche sociali, si parlò di una possibile fusione tra le due istituzioni, idea subito accantonata.

Il giuramento è previsto per domani alle ore 10. Ora l’attenzione è sulle competenze riconosciute ai collaboratori, ovvero sottosegretari ed eventuali viceministri. Nella passata compagine è mancato un riferimento formale per le comunicazioni, e lo si è sentito.


Quando al Mise fu nominato Luigi Di Maio
Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, poco fa al Quirinale mentre dà l’annuncio
Set 04 2019 - 13:04

Notizie dall'Italia

Etiopia, 1941

Il carabiniere Giuseppe Antonio Cristino perse la vita in un’operazione bellica, ottenendo la medaglia d’argento al valor militare. Sarà ricordato il 6 settembre a Mola di Bari

Morì il 7 aprile 1941 in Etiopia, durante un’azione a difesa di una colonna di donne e bambini attaccata; per questo ottenne, alla memoria, la medaglia d’argento al valor militare. Il 6 settembre verrà ricordato a Mola di Bari (Bari), dove nacque il 17 gennaio 1917, attraverso un annullo commemorativo commissionato dalla sezione cittadina dell’Associazione nazionale carabinieri. È il collega Giuseppe Antonio Cristino.

Il riferimento di Poste italiane verrà collocato a palazzo Alberotanza-Roberti (si trova in piazza XX Settembre 60) e sarà operativo dalle ore 17 alle 20.30.

Il manuale è stato inserito in un programma più ampio: l’inaugurazione della mostra “Divise storiche e cimeli dell’Arma dei carabinieri”. Il percorso resterà raggiungibile gratuitamente fino al 27 settembre, dalle 18 alle 21 (l’8, il 9, il 15 ed il 22 anche dalle 10 alle 13).


Marcofilia e carabinieri: Salvo D’Acquisto…
…Marino Fardelli…
…e Fernando Stefanizzi
L’annullo e la locandina della mostra
Set 04 2019 - 10:25

Emissioni Italia

Il ritorno di Fausto Coppi

Nel 1999 il francobollo per l’ottantesimo anniversario trascorso dalla nascita; il prossimo 15 settembre un secondo esemplare nel secolo

Così nel 1999

Indimenticato, tanto da motivare il bis. Ricordato nell’800 lire o 0,41 euro del 12 giugno 1999 per l’ottantesimo anniversario dalla nascita, il campione vissuto tra il 15 settembre 1919 ed il 2 gennaio 1960 verrà citato una seconda volta, nel centenario dello stesso evento. È Fausto Coppi.

Il francobollo arriverà proprio il 15 settembre, inserito nel percorso “Lo sport”. Autoadesivo, sarà duplicato ottocentomila volte e i fogli conterranno quarantacinque esemplari. Risulterà un “B”: contro 1,10 euro potrà affrancare una cartolina o una lettera ordinaria pesante entro i venti grammi da spedire in Italia.

Quanto alla vignetta, porta il nome di Tiziana Trinca. Sullo sfondo di una ruota da bicicletta raffigura, a destra, il personaggio durante una gara; a sinistra, si aggiunge la sagoma di un altro ciclista che idealmente interagisce con il commemorato.


Il recente omaggio di Monaco
Le cartoline lui dedicate
Set 04 2019 - 01:09

Dall'estero

Mezzo secolo di chip card

Il brevetto più importante risale al 10 settembre 1969, dovuto agli inventori Helmut Gröttrup e Jürgen Dethloff. Lo ricorderà la Germania con un francobollo

Il francobollo tedesco

L’immagine, che porta il nome di Thomas Steinacker, evoca una carta di credito, anche dal punto di vista dei caratteri (da notare le date!). D’altro canto, il francobollo della Germania, programmato a 0,80 euro per il 5 settembre, intende ricordare il mezzo secolo delle chip card, denominate anche smart card.

Misurano 85,60 per 53,98 millimetri ed hanno uno spessore di 0,762. Aprono le porte, contano il tempo e consentono i pagamenti, ricordano da Berlino. Sanno chi siamo, cosa ci piace acquistare e come ci comportiamo. Ormai, rappresentano una parte indispensabile della vita quotidiana, come banca portatile o appunto carta di credito, documento di identità, tessera sanitaria, chiave per accedere a servizi aziendali, telefonici ed ancora altro.

Sono realizzate in plastica e contengono un chip munito di circuito integrato. Vengono classificate in base alle loro capacità: ci sono schede con chip di memoria su cui le informazioni possono essere immagazzinate e lette da dispositivi speciali, schede a microprocessore i cui circuiti elaborano autonomamente i dati, crittografandoli e decrittografandoli. A seconda dell’impiego previsto, le carte posseggono strisce magnetiche, capaci di stoccare ulteriori indicazioni.

La loro storia iniziò alla fine degli anni Sessanta in Germania, quando gli inventori Helmut Gröttrup e Jürgen Dethloff depositarono numerosi brevetti. Il più importante risale al 10 settembre 1969; la prima smart card al mondo con le attuali dimensioni è del 1979. Dagli inizi degli anni Ottanta sono state testate nella distribuzione di massa, registrando il successo che perdura tuttora.


Tra le applicazioni: i nuovi atm di Poste italiane
Negli annulli del primo giorno, due diversi impieghi
Set 03 2019 - 20:09

San Marino

Un 2 ottobre per sei titoli

È l’appuntamento fissato da San Marino con i suoi collezionisti. Aggiunte le emissioni riguardanti l’Abarth, il Milan ed il palazzo Pubblico

San Marino pronto a chiudere l’anno, naturalmente sorpresa a parte. Quello che dovrebbe essere l’ultimo appuntamento del 2019 è stato fissato per il 2 ottobre.

Comprende sei voci: alcune sono note da tempo, ovvero le cartevalori per lo sbarco sulla Luna (sarà un foglietto con tre esemplari da 2,00 euro), la Juventus (2,00) e il Natale (un altro blocco, questo articolato in due pezzature da 2,00).

I restanti titoli -secondo quanto promulgato il 30 agosto dai capitani reggenti Nicola Selva e Michele Muratori- riguardano i settant’anni della casa automobilistica Abarth (1,60), i centoventi della squadra calcistica Milan (2,20), i centoventicinque dall’inaugurazione del palazzo Pubblico (foglietto con due dentelli da 1,60).


Il palazzo Pubblico? Anche per Diabolik
L’ultima emissione dedicata al Milan
Il foglietto del 1999 per il secolo della società calcistica rossonera
Set 03 2019 - 17:11

Emissioni Italia

Un altro logo. Per l’Aie

È attiva da un secolo e mezzo e si chiama Associazione italiana editori. Verrà ricordata da un francobollo in uscita l’11 settembre

Da 150 anni

Un francobollo che già dalla descrizione appare un’altra opportunità persa al fine di andare oltre lo scontato. È quello che arriverà l’11 settembre, così da celebrare il secolo e mezzo dall’Associazione italiana editori. Il bozzetto, fornito direttamente dall’organismo festeggiato, propone il numero “150”, il logo e le bandiere nazionale e continentale sovrapposte, “rappresentative -precisano dal ministero allo Sviluppo economico- del ruolo determinante dell’editoria nella storia d’Italia e dell’Europa”.

Anche in questo frangente sarà un “B”: al costo di 1,10 euro, consentirà di spedire una lettera ordinaria domestica compresa nei venti grammi di peso. Autoadesivo, il dentello conta su ottocentomila esemplari suddivisi in fogli da quarantacinque.


Alla scoperta dell’Aie
Set 03 2019 - 14:36

Vaticano

Verso l’Africa

Da domani al 10 settembre papa Francesco raggiungerà Mozambico, Madagascar e Mauritius. Tre gli annulli realizzati dalle Poste vaticane

Agenda fitta quella che attende papa Francesco da domani al 10 settembre. In sette giorni dovrà visitare tre Paesi africani, ovvero Mozambico (vi starà fino al 6), Madagascar (dal 6 al 10) e Mauritius (è previsto uno soggiorno il 9).

Il viaggio apostolico sarà sottolineato da tre annulli speciali in uso presso le Poste vaticane, dove resteranno a disposizione degli interessati sino al 12 ottobre.

Le immagini richiamano, perlomeno parzialmente, i loghi delle tappe. Mentre quanto figura nel primo e nel terzo manuale appare di immediata comprensione, per il secondo è necessaria qualche parola in più: riproduce, oltre alla carta dell’isola, un disegno con la croce pettorale dell’ospite.


Vaticano, in uscita la serie dei viaggi effettuati dal papa l’anno scorso
I tre annulli
Set 03 2019 - 11:55

Dall'estero

Maxi serie con Elton John

Composta da dodici francobolli, ha debuttato oggi nel Regno Unito; cita otto album e quattro spettacoli, a sintetizzare mezzo secolo di carriera

Il baronetto Elton John è da oggi protagonista di ben dodici francobolli firmati dal Regno Unito, che così ringrazia il suo cittadino (è nato nella capitale il 25 marzo 1947) per l’importante lavoro svolto quale compositore, musicista e cantautore, una carriera avviata mezzo secolo fa.

Come accaduto in situazioni simili, la serie è articolata secondo due modalità differenti. Otto esemplari (quattro di prima classe, adesso 0,70 sterline, e gli altri da 1,55, in fogli da ventiquattro o quarantotto pezzi), sono sviluppati su due strisce; propongono gli album, riprendendo l’idea del disco in vinile che fuoriesce dalla copertina. Richiamano: “Honky château”, “Goodbye yellow brick road”, “Caribou”, “Captain Fantastic and the brown dirt cowboy”, “Sleeping with the past”, “The one”, “Made in England”, “Songs from the West Coast”.

Gli ultimi quattro, raccolti invece in foglietto, rappresentano il protagonista in altrettanti spettacoli. Citati figurano gli appuntamenti al Madison square garden di New York nel 2018, all’Hammersmith odeon di Londra durante il 1973, a Buckingham palace nella stessa città ma datato 2012, al Dodger stadium di Los Angeles lungo il 1975. Pure in tale frangente, due dentelli servono per il porto base ed i restanti costano 1,55 unità.

Tra i tanti articoli collaterali, va notato il libretto (prezzo: 4,20). All’insieme ha collaborato lo studio Dempsey.


Tra i precedenti, David Bowie…
…i Pink Floyd…
…e i Beatles
La serie, al debutto oggi, è composta da due strisce con quattro francobolli ciascuna e da un foglietto con altri quattro esemplari
Set 03 2019 - 10:29

Appuntamenti

Mostra fisica e mostra virtuale

Sono quelle in programma ora, la prima voluta dal Circolo filatelico numismatico “Giovanni Battista Bodoni” di Saluzzo (Cuneo), la seconda dalla Collezionisti italiani di francobolli ordinari

Sarà il Circolo filatelico numismatico “Giovanni Battista Bodoni” di Saluzzo (Cuneo) ad ospitare, dal 6 all’8 settembre, la nuova gara ideata dalla Federazione fra le società filateliche italiane. Si tratta dell’esposizione nazionale e di qualificazione “Saluzzo 2019” nelle sezioni competizione e qualificazione, valevole per la maximafilia e la tematica. Ventuno i lavori accolti presso l’ex caserma “Mario Musso” di piazza Montebello 1, aperta liberamente nelle seguenti fasce orarie: venerdì 17.30-19.30, sabato e domenica 9-12.30 e 14.30-19. In giuria figura Paolo Guglielminetti come presidente, cui si aggiungono Alviero Batistini e Gianfranco Poggi. Luca Lavagnino svolgerà il ruolo di commissario per la Fsfi.

Dagli allestimenti fisici a quelli virtuali. C’è tempo fino al 15 settembre per scegliere la migliore tra le quindici partecipazioni alla sesta replica di “Cifo@net”, iniziativa promossa dalla Collezionisti italiani di francobolli ordinari. Le classi presenti -il numero di fogli non importa- sono filatelia tradizionale e storia postale, entrambe declinate nelle fasi temporali classica, moderna, contemporanea e diacronica; si aggiunge la classe aperta. Accanto alla votazione pubblica, non mancherà quella con la tradizionale compagine di esperti, composta da Giorgio Khouzam, Luca Lavagnino, Claudio Ernesto Manzati ed Aniello Veneri, ai quali si aggiunge il commissario Ketty Borgogno. Le premiazioni si terranno ad inizio ottobre a Pecetto Torinese (Torinese), in occasione dell’annuale celebrazione per ricordare Giovanni Riggi di Numana.


Le iniziative federali
Le partecipazioni: a Saluzzo (Cuneo)…
…e alla “Cifo@net”
Due mostre, due approcci diversi
Set 03 2019 - 00:55

Dall'estero

Vi è anche “L’ultima cena”

Il lavoro milanese tra i quattro soggetti pittorici scelti da Gibilterra per ricordare Leonardo da Vinci nel mezzo millennio dalla morte

Quattro dipinti tra i più famosi, volti a raccontare Leonardo da Vinci nel mezzo millennio trascorso dalla morte. Sono richiamati nei francobolli che debutteranno oggi a Gibilterra.

La scelta è caduta sul “San Giovanni Battista” all’incirca del 1513-1516 (figura nella carta valore da 70 pence), la “Vergine delle Rocce” del 1495-1508 (80), il “Cenacolo” del 1495-1497 (2,86 sterline), “Monna Lisa” del 1503-1506 e oltre (3,46). La prima e la quarta opera si trovano al Louvre; la seconda alla National gallery di Londra e la terza nel refettorio del convento che affianca la chiesa intitolata a santa Maria delle Grazie a Milano. I bozzetti sono dovuti a Stephen Perera.


Tra le precedenti segnalazioni, Uruguay…
…Bosnia ed Erzegovina Croata, Liechtenstein…
…e Smom
I quattro francobolli di Gibilterra per Leonardo da Vinci
Set 02 2019 - 20:14

Smom

Leoncavallo offre il bis

Dopo l’Italia, anche lo Smom celebrerà il compositore. Il tributo sarà sviluppato attraverso due francobolli in coppia; arriveranno il 23 settembre

L’autore in un francobollo e l’opera nell’altro. È in questo modo che lo Smom ricorderà Ruggiero Leoncavallo (da notare l’impiego della versione alternativa del nome, ovvero Ruggero senza la “i”) nel centenario della morte. Un approccio completamento diverso da quanto realizzato in Italia con il dentello del 9 agosto.

La proposta melitense utilizza per l’effige il ritratto conservato in una collezione privata, mentre il secondo esemplare riprende ancora una volta “Pagliacci”, ora attingendo al Museo storico musicale di Napoli. “Di forte senso drammatico e di ispirazione melodica di immediata efficacia, è considerato la quintessenza del Verismo melodico”, è la nota riferita al lavoro. “Opera lirica in due atti, venne presentata per la prima volta a Milano nel 1892, con la direzione di Arturo Toscanini ottenendo subito un grande successo”.

Le due cartevalori sono stampate in dittico ed ogni foglio contiene sei serie; complessivamente, queste ultime sono cinquemila.

L’emissione è stata fissata per il 23 settembre, insieme ad una seconda. Riguarda il Nuovo testamento, in particolare le parabole di Gesù. È costituita da due foglietti, ciascuno in vendita a 4,80 euro.


Così l’Italia
La serie è in dittico
Set 02 2019 - 17:47

Emissioni Italia

Per Gianni Brera festa a San Zenone al Po

Il giornalista sportivo nacque nella cittadina del Pavese l’8 settembre 1919. Cento anni esatti dopo, verrà ricordato con un francobollo. L’anticipazione

Il borgo immaginario (foto: Comune)

Il ritratto di Gianni Brera con la sua macchina per scrivere; sullo sfondo, sono ripetute a tappeto delle righe orizzontali tra le quali si incastonano le icone rappresentative del ciclismo, del calcio e dell’atletica leggera, discipline per le quali nutriva una particolare passione.

Interpretato da Fabio Abbati, sarà questo il francobollo per il giornalista nato l’8 settembre 1919 a San Zenone al Po (Pavia), dov’è programmata per lo stesso giorno dell’emissione, domenica prossima, una presentazione pubblica. Tra i relatori, il figlio Franco Brera, il sindaco Simona Granata, la presidente del “Comitato 100 Brera” (altre iniziative sono previste) Renata Crotti, il direttore della “Gazzetta di Parma” Claudio Rinaldi. Poste italiane filatelia sarà rappresentata dal responsabile commerciale, Enrico Menegazzo.

L’uomo morì a Codogno (ora provincia di Lodi) il 19 dicembre 1992. È stato -commentano dal Comune- “uno dei migliori giornalisti italiani sia per esperienza e competenza sia per originalità di stile e cultura. Laureato in Scienze politiche ha diretto quotidiani e settimanali sportivi, collaborato a periodici di grande diffusione e tenuto rubriche sportive alla televisione. È inoltre autore di libri di storia, di biografie dedicate a personaggi illustri e di fortunati romanzi”, come “Naso bugiardo”, “Il corpo della ragassa”, “Il mio vescovo e le animalesse”; alcuni sono ambientati a San Zenone, il suo borgo immaginario denominato Pianariva.

Dal punto di vista tecnico si tratta di un “B”, quindi in vendita a 1,10 euro e utile per gli invii ordinari di primo porto nelle tratte nazionali. Autoadesivo, conta su ottocentomila esemplari in fogli da quarantacinque. La serie di riferimento è “Lo sport”.


Tra i precedenti, Vittorio Pozzo…
…e Nicolò Carosio
L’emissione e la collegata cerimonia si svolgeranno a San Zenone al Po (Pavia)
Set 02 2019 - 16:17

Notizie dall'Italia

Il recapito dei pacchi secondo Altroconsumo

Oltre tremila le persone intervistate dall’associazione per conoscere la loro esperienza lungo il 2018 con il commercio elettronico e la successiva consegna della merce

Il migliore nelle consegne? Mail boxes etc.

Nel 2018 lo shopping on-line è aumentato dell’8% rispetto all’anno precedente, arrivando a valere 27,5 miliardi di euro. I pacchi movimentati sono cresciuti del 40%, passando dai 340 milioni nel 2015 ai 480 nel 2018. “Quando si parla di acquisti sul web bisogna inevitabilmente fare i conti con i servizi di consegna tramite corriere”, ricordano da Altroconsumo, che ha diffuso una ricerca in materia. Dietro alle consegne, un settore che nel 2018 rispetto al 2017 ha visto lievitare i ricavi del 7,3% e addirittura del 22,7% se la cifra viene rapportata al 2015 (da 3,5 miliardi di euro a 4,3 ogni dodici mesi).

Partendo da questi elementi, l’associazione ha intervistato oltre tremila persone, chiedendo la loro esperienza con le consegne nel corso del 2018. In base alle risposte, ogni interlocutore ha ricevuto almeno 7 pacchi l’anno, con il 10% che ne ha avuti oltre 15. Il 62% non ha ottenuto quanto attendeva nel giorno previsto: il 39% era in ritardo, il 23% in anticipo. Il 12% ha detto di aver ritirato un collo danneggiato, nel 10% dei casi il deterioramento risultava importante.

Secondo l’indagine, i corrieri più attivi sono Bartolini (ora Brt, con il 26% delle confezioni), Poste italiane (22%) e Sda (19%). Proprio Sda e Poste si attestano in fondo alla classifica di soddisfazione espressa dagli utenti. Sda ha il numero più elevato di pacchi giunti deteriorati: il 18% rispetto alla media del 12% registrata dai concorrenti. Poste si posiziona male anche per quanto riguarda i materiali mai arrivati con il 7% (superata solo dall’8% di Nexive). Amazon non è in lista, perché ha iniziato nel novembre 2018 ad operare ufficialmente nel recapito.

Il sodalizio ha lavorato anche sulla soddisfazione media; è indicata con un punteggio su 100, calcolato in base ai giudizi espressi dagli intervistati per una serie di parametri quali facilità degli ordini, varietà delle tariffe, tempi di consegna, rispetto degli stessi, condizioni dei colli consegnati, tracciamento e costi. Al vertice, con 78 emerge Mail boxes etc., seguita a ridosso da Ups (77), Tnt (76) e Dhl (75). Ultima, Poste italiane (59).


L’impegno di Poste italiane con il nuovo centro di Bentivoglio (Bologna)
Amazon - Nel 2018 la multa da 300mila euro
Nexive, la decisione di puntare ai pacchi
La soddisfazione media secondo la ricerca di Altroconsumo
Set 02 2019 - 10:51

Appuntamenti

L’8 settembre la “Giornata tassiana”

Camerata Cornello (Bergamo) - Un’occasione per fare bilanci e programmi, presentare nuovi studi e donazioni. Ma anche l’ultima possibilità per visitare la mostra “Viaggiare con la posta dai tempi di Leonardo”

Giorni conclusivi per la mostra

Fissata per l’8 settembre a partire dalle ore 10.30: è la “14ª Giornata tassiana”. Sarà un momento “di incontri, studio e aggiornamento sulla storia della famiglia Tasso e sulla storia postale”, promettono gli organizzatori, che fanno capo al Museo dei Tasso e della storia postale.

L’appuntamento è davanti alla sede, nel borgo di Cornello dei Tasso (Camerata Cornello, provincia di Bergamo). Risulterà l’occasione, inoltre, per presentare i bilanci di quanto realizzato e i programmi futuri, anche dell’Associazione amici del Museo.

Nel contesto, Marco Gerosa interverrà con la relazione “Un reverendo maestro delle poste. Nuovi apporti alla biografia di Simone Tasso”. Le sue ulteriori ricerche mettono in luce degli aspetti inediti riguardanti il personaggio nelle vesti di chierico bergamasco e di maestro di posta, sia dell’imperatore, sia del duca di Milano. I documenti individuati sono stati scritti da notai attivi presso la curia arcivescovile della metropoli lombarda negli anni Venti del Cinquecento, restituendo un capitolo sconosciuto.

Seguiranno la presentazione delle ultime donazioni ricevute e la visita, guidata dal direttore del Museo Adriano Cattani, della mostra “Viaggiare con la posta dai tempi di Leonardo”. L’esposizione, aperta dal 2 giugno, verrà chiusa definitivamente proprio domenica.

La partecipazione è libera.


L’ultimo libro di Marco Gerosa
L’allestimento “Viaggiare con la posta dai tempi di Leonardo”
L’attuale sindaco, Andrea Locatelli (intervista in due parti)
Fissata all’8 settembre la “Giornata tassiana”
Set 02 2019 - 01:39

Dall'estero

Magellano passa da Monaco

Oggi non debutterà solo il foglietto del Liechtenstein. Il navigatore portoghese verrà ricordato anche dal Principato dei Grimaldi

L’interpretazione monegasca

Una mera combinazione fa sì che oggi Fernão de Magalhães sarà ricordato non solo dal Liechtenstein, ma anche da Monaco. Perché pure il Principato dei Grimaldi si è fatto “rapire”, nel quinto centenario, dalla vicenda umana di Ferdinando Magellano.

Nel 1518, Carlo I di Spagna (il futuro imperatore Carlo V) accetta di finanziare il suo progetto, ricordano dalle rive del Mediterraneo. Il 20 settembre dell’anno successivo cinque navi lasciano l’Europa, attraversano l’Atlantico e raggiungono il Brasile. Il 10 novembre 1520 viene scoperto il passaggio che porta al Pacifico, poi intitolato allo stesso esploratore portoghese. L’obiettivo è arrivare alle isole Molucche, ovvero nel territorio dell’attuale Indonesia, seguendo la via di Sud-Ovest. Così da raggiungere il mercato di spezie molto pregiate. Tuttavia, Magellano non ce la fa, ucciso nelle Filippine durante uno scontro con le popolazioni locali. È il suo sostituto, lo spagnolo Juan Sebastián Elcano, a guadagnare la destinazione, effettuare un carico e tornare a Siviglia, dove arriva il 6 settembre 1522. Compiendo il giro del mondo, il primo storicamente dimostrato.

Il francobollo, costo 2,60 euro, propone il navigatore, la carta dell’America Meridionale, una delle sue navi. Vi ha lavorato, come disegno ed incisione, Sophie Beaujard.


Così il Liechtenstein
Set 01 2019 - 00:51

Libri e cataloghi

L’ex Bari Vr si racconta

Dopo essere stato al centro di un importante intervento di restauro, figura in un libro voluto dall’attuale proprietaria, l’Università degli studi “Aldo Moro”

Le sedi dell’Università

Uno di quei libri strenna -ora sempre più rari- che si fanno notare per la cura con cui sono realizzati e per le fotografie, a colori, che propongono. È “Gli edifici storici”, voluto nel 2013 dall’Università degli studi di Bari intitolata ad Aldo Moro e prodotto da Edizioni l’orbicolare (la versione digitale ha 103 pagine ed è scaricabile gratuitamente).

Il lavoro riguarda le sedi occupate dalla struttura accademica e fra queste vi sono le ex Poste centrali (i tecnici definivano lo stabile come Bari Vr), collocate in piazza Battisti 1 ed acquistate nel dicembre del 2003.

“La vicinanza temporale di quest’architettura spesso ci coglie impreparati e ce ne fa sottovalutare il valore, quasi fosse un prodotto contemporaneo ripetibile, riproducibile e perciò stesso eliminabile, specie nei dettagli e negli oggetti di complemento, che molte volte sono importanti proprio perché esaltano la semplicità e razionalità delle forme dell’architettura moderna”, commenta, dall’allora ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo, l’architetto Emilia Pellegrino. “Gli sforzi maggiori sono stati rivolti alla conservazione di ogni testimonianza della configurazione architettonica del palazzo, ma anche di tutti i dettagli decorativi ancora superstiti”. Senza trascurare “gli oggetti legati al primitivo uso di ufficio postale, come le cassette postali, il tavolo circolare al centro del salone, il bancone, i bassorilievi e così via”.

L’immobile -aggiunge il direttore che ha seguito il cantiere, l’ingegner Gianfranco Ferrara Mirenzi- “fu realizzato tra il 1931 e il 1934 dall’impresa romana dell’ingegner Alfredo Pagano, al costo di sette milioni di lire, su progetto di Roberto Narducci”. Il suo valore storico e architettonico “ha imposto da subito, come principi ispiratori e di riferimento del lavoro di restauro, i temi della reversibilità, del minimo intervento, della compatibilità e della distinguibilità. Tale approccio ha connotato ogni fase del progetto di conservazione integrata, in cui sono confluiti il rispetto dei principi costruttivi dell’epoca, unitamente alla valorizzazione delle tecnologie e alla cura dei dettagli”.


Il libro con la possibilità di scaricarlo
Il servizio di “Vaccari news” sull’immobile: prima…
…e seconda parte
Uno scatto, risalente al 2012, del cantiere
Ago 31 2019 - 10:37

Dall'estero

Campioni/2 La palma è per il cricket

Mai capitato prima: le due squadre inglesi, la maschile e la femminile, detengono contemporaneamente il massimo riconoscimento mondiale. Da qui la celebrazione postale

Una delle cassette ridipinte

Non solo l’Eire; anche il Regno Unito inneggia ai propri campioni con nuovi francobolli. Pure se in questo momento, con il capitolo “Brexit” drammaticamente aperto, avrebbe poco da festeggiare.

Questa volta non si tratta di rugby ma di cricket, un’altra disciplina localmente molto apprezzata. Sia la squadra maschile (ora) che la femminile (nel 2017) dell’Inghilterra hanno conquistato le rispettive Coppe del mondo quadriennali firmate dall’International cricket council. Ed ora detengono contemporaneamente il titolo: è la prima volta che tale combinazione accade.

Lasciando ormai da parte ogni resistenza nei confronti delle persone viventi riprese nei francobolli, la serie si compone di otto esemplari, metà di prima classe (adesso 70 pence) e gli altri da 1,60 sterline, suddivisi equamente in due foglietti, uno per team: nell’ordine raccontano fotograficamente le finali contro la Nuova Zelanda e l’India nonché le successive celebrazioni. Saranno disponibili dal 26 settembre.

Non basta: ancora una volta, una sequenza di quindici cassette postali (i “pillar box”) verrà ridipinta di bianco aggiungendovi una mazza stilizzata in oro, con palla e “wicket” (è il gruppo di paletti che caratterizza il gioco). È destinata ad esempio dove vi sono i campi che hanno ospitato i confronti 2019 e in luoghi importanti per i due capitani, Eoin Morgan ed Heather Knight. La particolare decorazione resterà visibile per tre mesi, ma una targa commemorativa verrà collocata permanentemente (fine).


Così l’Eire (notizia precedente)
“Francobolli” ironici citano la “Brexit”
I “pillar box” all’epoca delle Olimpiadi a Londra
La doppia emissione, per la squadra maschile e la femminile
Ago 31 2019 - 01:09

Dall'estero

Campioni/1 I migliori pensando al Giappone

Dall’Eire due francobolli rendono omaggio a Johnny Sexton e Joe Schmidt, premiati come il giocatore e l’allenatore che, a livello mondiale, si sono fatti più notare nel 2018

Anche l’Eire non si lascia sfuggire il successo sportivo da trasformare in francobollo. Anzi, in due, perché tali sono i personaggi, impegnati nel rugby. Sono stati proclamati, rispettivamente, miglior giocatore e migliore allenatore mondiali del 2018. E il 28 agosto è arrivato l’omaggio postale.

Il mediano di apertura Johnny Sexton (classe 1985) è specializzato nelle sfide con squadre da quindici persone ed è in Nazionale dal 2009. Joe Schmidt (1965), invece, pur essendo neozelandese, lavora nel Paese nordeuropeo; ha alle spalle una serie di successi, tra cui tre titoli al “Sei nazioni”, un “grand slam” nel 2018 e il mantenimento della squadra gaelica ai massimi livelli planetari.

Data la posizione dello sport e di tale disciplina nel tessuto e nella vita irlandese, era giusto che due delle figure più iconiche ne fossero le immagini centrali, ha detto l’amministratore delegato di An post, David McRedmond. Un modo in più per sostenere la squadra, pensando alla Coppa del mondo, prevista in Giappone dal 20 settembre al 2 novembre.

Le cartevalori, fotografiche, sono dovute a Zinc design consultants, impiegando scatti di Dan Sheridan e Ramsey Cardy. Non hanno nominale, sostituito dalla lettera “N” a indicare il porto domestico, ora dal costo di 1,00 euro. Quanto alle confezioni, sono in fogli da otto coppie o nel blocco da una (continua).


Tra i precedenti, la Romania per la tennista Simona Halep
Rugby, nel 2010 l’omaggio a Mario Mazzuca
La versione a foglietto del tributo
Ago 30 2019 - 16:02

Notizie dall'Italia

A Monza l’annullo si fa in cinque

Formula 1 - Il manuale per il “90° Gran premio d’Italia” sarà impiegato nei giorni 3, 4, 6, 7 ed 8 settembre. L’immagine è la stessa, cambia solo la data

L’annullo

Cinque giorni da annullo (è sempre lo stesso, ma cambia la data): intende promuovere il “Gran premio d’Italia”, valido per la Formula 1 ed ora sponsorizzato Heineken, tra le più note gare automobilistiche. A richiederlo sono stati gli organizzatori, che hanno concordato l’impiego del manuale in due diversi luoghi di Monza, secondo necessità. Risultano l’ufficio postale di corso Milano 56 (lo utilizzerà il 3 ed il 4 settembre dalle ore 8.30 alle 13) e l’impianto di via Vedano 5 (gli addetti saranno presso la sala conferenze il 3 dalle 11 alle 14, nei pressi dell’Infopoint il 6 dalle 10 alle 18, il 7 dalle 8 alle 18, l’8 dalle 8 alle 14).

È alla novantesima edizione, ed è anche la novantesima candelina per la Ferrari. “Dal 1922 le monoposto, ad eccezione di qualche anno, hanno sempre sfrecciato all’Autodromo di Monza per la felicità del numeroso pubblico che da tutto il mondo si dà appuntamento in una delle tappe più seguite del Campionato”, precisano in sede. È la gara “in cui i piloti raggiungono le velocità più elevate di tutto il Mondiale”. Un appuntamento imperdibile per gli appassionati.

Aggiornamento del 3 settembre: su richiesta della società Triplae, il 6 e il 7 del mese si aggiungeranno altri due manuali, questi come “fuori Gp”. Il riferimento è allo spazio allestito in piazza Roma nei pressi dell’Arengario, attivo dalle 14.30 alle 19.30.


Così l’anno scorso
Settimana prossima la manifestazione sportiva
Ago 30 2019 - 10:38

Dall'estero

Si cominciò a Danzica

La Polonia ricorda, ottant’anni dopo, l’attacco tedesco dell’1 settembre 1939, citando due fra i momenti che aprirono la Seconda guerra mondiale

Fu l’avvio della Seconda guerra mondiale. L’1 settembre 1939 i tedeschi attaccarono la Polonia, cominciando dalla cosiddetta Città libera di Danzica. Ottant’anni precisi dopo, cioè domenica, i fatti verranno ricordati da Varsavia con due francobolli, in vendita a 3,30 zloty ciascuno.

Il primo dentello cita la resistenza dell’ufficio postale extraterritoriale presente al porto. All’immagine ha lavorato Maciej Jędrysik; propone tre impiegati armati e, sopra, lo stemma, caratterizzato dal corno, utilizzato allora per individuare la struttura. Da notare il foglio contenente dodici esemplari: sui bordi compaiono altri richiami al servizio, fra cui le cartevalori polacche sovrastampate “Port Gdańsk”, in uso presso tale sede a partire dal 1925 e fino appunto alla conquista nemica.

Il secondo esemplare rammenta un ulteriore fatto accaduto nelle stesse ore: il bombardamento, da parte della corazzata “Schleswig-Holstein” ufficialmente in visita di cortesia, della fortezza presente sulla penisola di Westerplatte. In questo caso, l’autrice del bozzetto si chiama Anna Niemierko.


La Francia, invece, ha ricordato la liberazione di Parigi
I due francobolli attesi per l’1 settembre: citano i fatti che aprirono la Seconda guerra mondiale
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