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03 Mar 2011 - ore 01:38
Mar 03 2011
01:38

Dall'estero

La Svizzera punta alla vitamina “C”

La scelta per valorizzarne la storia… nazionale. Il francobollo stampato in modo da assicurare un effetto tridimensionale. Api e Wwf tra le altre emissioni di oggi

Non è una conseguenza della periodica influenza invernale, ma la voglia di promuovere l’“Anno internazionale della chimica” evitando il solito loghino o la simbologia di circostanza. Così, dalla Svizzera arriva l’1,00 franco riproducente la struttura molecolare della vitamina “C”. Con tanto di sorpresa: una stampa a più livelli, che attribuisce all’immagine l’effetto tridimensionale.

A illustrare la scelta del soggetto è lo stesso operatore. Fra tutte le vitamine -viene spiegato- è la più famosa, considerata la sostanza benefica per eccellenza. La storia della sua scoperta riguarda anche il Paese alpino. All’epoca dei grandi viaggi di esplorazione, moltissimi marinai si ammalavano e morivano di scorbuto; nel XVI secolo si scoprì che il problema poteva essere prevenuto consumando agrumi e verdura fresca. Dall’osservazione empirica allo studio scientifico: intorno al 1930 venne identificata la sostanza, e alcuni anni dopo fu compresa la struttura della vitamina, chiamata “acido a(nti)scorbico” per sottolinearne il collegamento con il morbo. La sintesi dal glucosio venne raggiunta a Zurigo dal chimico Tadeus Reichstein; era il 1933. Vendette il brevetto all’industria farmaceutica di Basilea Hoffmann-La Roche. Il resto è… sugli scaffali di qualsiasi farmacia.

Tra gli altri francobolli elvetici in uscita oggi, un 85 centesimi esagonale: è incentrato sull’ape mellifera e la forma adottata ricorda -specie osservando il foglio da quattordici unità- l’alveare. Un ulteriore taglio da 100 centesimi valorizza la più grande organizzazione ambientalista, nata proprio in Svizzera mezzo secolo fa con il nome di World wildlife fund, ora World wide fund for nature. Nella vignetta, l’animale diventatone l’emblema, il panda.



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