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editor Fabio Bonacina

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subject Italian Issues

Ma in tutti e due i francobolli italiani per l’attrice teatrale, dell’11 dicembre 1958 e odierno, non viene spiegato chi fu

L’annullo fdc a Vigevano (Pavia)
L’annullo fdc a Vigevano (Pavia)

Visse tra il 3 ottobre 1858 e il 21 aprile 1924, ottenendo dall’Italia due francobolli: il 25 lire dell’11 dicembre 1958 emesso nel centenario della nascita e il “B” odierno per il secolo dalla morte. Peccato che entrambi si limitino al ritratto, senza dare maggiori informazioni sull’attrice teatrale.

Il nuovo dentello riproduce un particolare del ritratto realizzato nel 2008 da Cesare Giardini (si trova in una collezione privata). La mano destra della donna, soprannominata la “Divina”, è aperta a simboleggiare la creatività nella recitazione; questa si trasfigura in una farfalla azzurra che si libra in volo. Il tributo costa 1,25 euro e consente di spedire una cartolina o una lettera ordinaria nei venti grammi all’interno del Paese. È stato prodotto in duecentocinquantamilaventi esemplari autoadesivi; i fogli ne contengono quarantacinque. L’annullo è all’ufficio postale Vigevano Centro (Pavia); si trova in via De Amicis 2.


Una vita consacrata al teatro

“Vigevano la riconosce -come si legge nella iscrizione marmorea posta sulla facciata dell’albergo in cui venne alla luce- «per segno divino una delle più grandi attrici del mondo»”, annota nel bollettino il sindaco, Andrea Ceffa.

Si è caratterizzata per “una vita tutta consacrata al teatro, attraversata da un’inquieta ricerca creativa e mai scontata nemmeno nella quotidianità. Pur essendo nata «figlia d’arte», è arrivata al successo dopo una lunga gavetta e ha gradualmente compreso la portata della sua vocazione”, arrivando a sviluppare un personalissimo stile che ha riscosso l’ammirazione delle platee mondiali. “È riuscita a imporsi come modello di recitazione per generazioni”. Lavorando sempre nella lingua madre, è stata anche una delle prime dive di portata globale: i ritratti, e soprattutto le tante fotografie che la riprendono, ne hanno reso l’immagine iconica.

I due francobolli che celebrano l’attrice: quello dell’11 dicembre 1958 e l’odierno
I due francobolli che celebrano l’attrice: quello dell’11 dicembre 1958 e l’odierno

È quanto rappresenta il Vespa club d’Italia, arrivato ai settantacinque anni e oggi ricordato da due francobolli, del Bel Paese e di San Marino

L’annullo odierno, non l’unico in questi giorni
L’annullo odierno, non l’unico in questi giorni

Congiunta poco… congiunta quella tra l’Italia (di cui solo stamattina sono state rivelate le informazioni) e San Marino (note dal 5 aprile). Ogni realtà ha operato in autonomia, concordando soltanto l’argomento, cioè il Vespa club d’Italia, che ha raggiunto i tre quarti di secolo, e la data di emissione, oggi.

Quanto al Bel Paese, ha firmato un francobollo “B-50g” da 2,75 euro, utilizzabile con plichi ordinari nei cinquanta grammi in regime domestico; va ad aggiungersi al 750 lire del 20 giugno 1996. Inserito nella serie “Il patrimonio artistico e culturale italiano”, è stato prodotto in duecentocinquantamilaventi esemplari autoadesivi allestiti in fogli da quarantacinque. Il bozzetto, proveniente dal festeggiato, offre, sullo sfondo di un lungomare deserto, l’iconico ciclomotore. Non manca il logo.

L’annullo primo giorno si trova all’ufficio postale di via Pellico 42 a Pontedera (Pisa). Sono stati predisposti ulteriori manuali: l’altro ieri, ieri e domani sempre nella cittadina toscana per i “Vespa world days 2024”, il 5 maggio a Udine pensando al “75° Congresso” dell’associazione.


Così nacque il Vespismo

“In un’Italia che porta ancora ben visibili le ferite del conflitto, nel 1946 nasce uno scooter elegante, economico, pratico: la «Vespa», prodotta a Pontedera dall’azienda genovese Piaggio. È facile da guidare per andare al lavoro o per una gita con la famiglia o gli amici, e diviene rapidamente uno strumento di socializzazione tra le persone, che iniziano a riunirsi”. Lo ricorda, nel bollettino associato, il presidente del sodalizio, Roberto Leardi.

Nel 1949 i gruppi informali creatisi confluiscono nel Vespa club d’Italia, fondato ufficialmente a Viareggio il 23 ottobre sotto la guida del giornalista Renato Tassinari. “Da allora il Vespismo, diffusosi ampiamente anche a livello internazionale, ha vissuto grandi momenti di aggregazione grazie a centinaia di manifestazioni che hanno visto la partecipazione di milioni di persone”.

Fondamentale, poi, il suo ruolo nel conservare e valorizzare il patrimonio tecnico e i veicoli storici, grazie alla creazione, nel 1980, del Registro storico. Oggi il protagonista coinvolge oltre 600 realtà locali e circa 90mila tesserati, dando vita ogni anno, in tutte le regioni, ad almeno trecento eventi a carattere turistico, sportivo e storico-culturale.

I due francobolli italiani che citano il mondo della Vespa: quello del 20 giugno 1996 e il nuovo
I due francobolli italiani che citano il mondo della Vespa: quello del 20 giugno 1996 e il nuovo

Oggi l’emissione dedicata a cinque siti, visti attraverso altrettanti francobolli: riguardano Lecce, Segesta (Trapani), Siracusa, Suasa (Ancona) e Volterra (Pisa)

“Il patrimonio artistico e culturale italiano”: è la serie fotografica emessa oggi, articolata in cinque francobolli “B” da 1,25 euro (consentono di spedire una cartolina o una lettera ordinaria nei venti grammi in regime domestico). Ogni esemplare è stato prodotto in duecentocinquantamilaventi esemplari autoadesivi, organizzati in fogli da quarantacinque.

Le vignette, sempre dovute a Tiziana Trinca, sono accomunate dalla stessa impostazione grafica: mostrano, in alto a destra, una maschera, tipica sia dei drammi che delle commedie. Raffigurano particolari o vedute dall’alto degli impianti individuati. Questi sono il teatro Romano di Lecce, il Greco di Segesta (Trapani), il Greco di Siracusa nel centodecimo anniversario del primo ciclo di spettacoli classici, l’anfiteatro Romano di Suasa (Ancona), il Romano di Volterra (Pisa).

Nell’ordine, gli annulli del primo giorno si trovano presso gli uffici postali Lecce Centro (è ubicato in piazza Libertini 5), Calatafimi-Segesta (via Segesta 2), Siracusa 2 (via Piave 116/a), Castelleone di Suasa (corso Marconi 40), Volterra (piazza dei Priori 14). Il 20 aprile a Suasa verrà impiegato un altro manuale.

Multiple pure le firme che compaiono sui bollettini illustrativi: le hanno apposte rispettivamente il direttore generale musei al ministero della Cultura Massimo Osanna, il direttore del Parco archeologico di Segesta Luigi Biondo, la consigliera delegata dell’Istituto nazionale del dramma antico Marina Valensise, Abaco società cooperativa, il sindaco Giacomo Santi.

Oggi l’emissione articolata in cinque francobolli; riguardano quattro teatri e un anfiteatro presenti a Lecce, Segesta (Trapani), Siracusa, Suasa (Ancona) e Volterra (Pisa)
Oggi l’emissione articolata in cinque francobolli; riguardano quattro teatri e un anfiteatro presenti a Lecce, Segesta (Trapani), Siracusa, Suasa (Ancona) e Volterra (Pisa)

Immagine scontata
15 Apr 2024 16:02 - ITALIAN ISSUES
Allo scopo di caratterizzare il francobollo per la “Giornata nazionale del made in Italy”, è stato scelto l’“Uomo vitruviano” di Leonardo da Vinci, un soggetto molto sfruttato

Scontato più che mai il soggetto del francobollo odierno. Vorrebbe promuovere la “Giornata nazionale del made in Italy” voluta dal Mimit e che cade oggi; non era meglio emettere il dentello qualche giorno prima dell’appuntamento? Impiega il logo con l’immagine trita e ritrita dell’“Uomo vitruviano”; davvero non c’erano elementi più concreti a rappresentare l’argomento?

Appartenente alla serie “Le eccellenze del sistema produttivo ed economico”, è un “Azona3”, pari a 5,70 euro. Permette di spedire un plico prioritario nei cinquanta grammi in Oceania. È stato replicato in duecentocinquantamilaventi esemplari autoadesivi approntati in fogli da quarantacinque. L’annullo primo giorno è disponibile presso l’ufficio postale Roma Vr, in piazza San Silvestro 19.

La carta valore -si legge nel bollettino abbinato ma privo di firma- “intende celebrare quell’insieme di valori sociali, culturali e tecnici che hanno contribuito a rendere l’Italia un Paese unico al mondo, sinonimo di qualità, design ed innovazione. Un patrimonio comune che dobbiamo non solo preservare, ma condividere e celebrare, in quanto parte fondante della nostra storia e identità nazionale”. Nell’istituire la ricorrenza, si è deciso di ricollegarsi a Leonardo da Vinci (nacque proprio il 15 aprile, del 1452, ndr), “l’italiano che più di ogni altro ha saputo fare sintesi delle diverse sfaccettature che contraddistinguono la genialità dell’essere umano, ed in particolare di quello rinascimentale”.

Oggi la “Giornata nazionale del made in Italy” (nacque Leonardo da Vinci) e oggi il francobollo
Oggi la “Giornata nazionale del made in Italy” (nacque Leonardo da Vinci) e oggi il francobollo

È il coupon-réponse international realizzato per il secolo e mezzo raggiunto dall’Unione postale universale; costa 2,00 euro. La curiosità della scadenza

Dopo il Vaticano, l’Italia. Anche il Bel Paese ha messo a disposizione il buono-risposta internazionale dedicato al secolo e mezzo raggiunto dall’Unione postale universale. È il modello ora in uso, l’“Abidjan”, ma adattato con il logo scelto dall’Upu per il giro di boa (si trova in alto a sinistra). Poste italiane lo vende a 2,00 euro.

Tale coupon-réponse international può essere scambiato, entro il 31 dicembre 2026, in uno Stato diverso, ottenendo un’affrancatura base per l’estero, così da pagare l’invio a un corrispondente.

Il fatto che l’indicazione (superata) della scadenza presente a stampa in basso a destra sia 31 dicembre 2025 ha un motivo. Il coronavirus -spiegano dalla sede della stessa Upu, contattata da “Vaccari news”- ha stravolto l’abituale programmazione quadriennale dei Congressi postali; l’ultimo, quello della città ivoriana, su cui si basa l’attuale buono-risposta, è scivolato dal 2020 al 2021. Alle procedure per la realizzazione di tali cartevalori, che richiedono parecchio tempo (sei-otto mesi), si sono aggiunte difficoltà nel riprogrammare il software. Morale, solo in tempi recenti si è potuto rinviare di un anno il limite per il cambio. I coupon-réponse italiani sono stati stampati prima della decisione (quindi riportano la vecchia data), quelli del Vaticano, successivi, prevedono invece la nuova.

La versione italiana del buono-risposta internazionale: sia davanti che dietro riporta la data di scadenza, superata, del 31 dicembre 2025. È da intendersi 31 dicembre 2026
La versione italiana del buono-risposta internazionale: sia davanti che dietro riporta la data di scadenza, superata, del 31 dicembre 2025. È da intendersi 31 dicembre 2026

Dopo il francobollo del 21 novembre 1994, quello di oggi a ottant’anni (sic!) dall’uccisione, avvenuta il 15 aprile 1944

Già citato con un francobollo da 750 lire il 21 novembre 1994, ritorna oggi agli sportelli postali Giovanni Gentile. In tutti e due i casi per ricordarlo riferendosi all’uccisione, avvenuta il 15 aprile 1944 nell’ambito della guerra civile. Il nuovo tributo è un “B” autoadesivo (costo: 1,25 euro); consente di spedire una cartolina o una lettera ordinaria di primo porto all’interno dei confini nazionali. La tiratura ammonta a duecentocinquantamilaventi esemplari in fogli da quarantacinque. Nella vignetta compare ancora una volta il ritratto, ora utilmente corredato dal testo “filosofo e ministro Pubblica istruzione”. L’annullo si trova allo spazio filatelia di Roma, quello in piazza San Silvestro 20.

Il bollettino è firmato dalla curatrice dell’Archivio “Giovanni Gentile” - Fondazione Roma Sapienza, Cecilia Castellani. Egli nacque a Castelvetrano (Trapani) il 29 maggio del 1875. Conseguita brillantemente la licenza liceale con un anno di anticipo, nell’ottobre del 1893 vinse il concorso per la Scuola normale superiore di Pisa. Nel 1898-1900 insegnò al Convitto nazionale “Mario Pagano” di Campobasso, dal 1901 al 1906 presso il liceo “Vittorio Emanuele” di Napoli. Con Benedetto Croce -si legge nel testo- “strinse un rapporto che fu di intensissima collaborazione”; cessò nel 1924, “in seguito alla diversa valutazione che i due filosofi avevano dato del Fascismo, al quale Gentile aderì”. Vinto il concorso universitario, si trasferì a Palermo, Pisa e Roma.

Fu ministro della Pubblica istruzione, e in tale circostanza nominato senatore del Regno; realizzò la riforma della scuola, di tutti gli ordini e gradi, approvata nel 1923. Negli anni della dittatura “non coprì più cariche di governo, ma dette il suo impegno nella ideazione e organizzazione di un’ampia rete di istituzioni della cultura”, fra cui l’“Enciclopedia italiana”, che diresse. Come presiedette l’Istituto nazionale fascista di cultura e nel 1943 l’Accademia d’Italia. La fedeltà al regime repubblichino risultò “la ragione principale della morte che gli fu inflitta da un commando partigiano il 15 aprile 1944”.

Francobollo e annullo fdc disponibili da oggi
Francobollo e annullo fdc disponibili da oggi


Diffuso oggi pomeriggio dal ministero delle Imprese e del made in Italy, il testo permette alcune considerazioni formali e altre sostanziali

“Ok del Consiglio dei ministri al piano filatelico 2024”. È il titolo del comunicato diffuso oggi pomeriggio dal dicastero delle Imprese e del made in Italy. Segnala che “il decreto presidenziale autorizzativo dell’emissione di cartevalori postali commemorative e celebrative è stato elaborato, sulla base delle proposte pervenute, dall’Amministrazione che ha anche acquisito il parere della Consulta” (cioè -meglio precisare- la Consulta per l’emissione di cartevalori postali e la filatelia).

A prescindere dal fatto che non è un piano “filatelico”, in quanto formalmente non riguarda i filatelisti (questo vuol dire l’aggettivo “filatelico”), ma un piano delle emissioni o delle cartevalori, il testo prosegue elencando alcune delle tante voci previste lungo l’anno, diverse delle quali già realtà. Come i tributi per il politico Giuseppe Tatarella, l’architetto Carlo Melograni, san Tommaso d’Aquino, lo psichiatra Franco Basaglia, gli accordi di villa Madama, la legge sui brevetti, il Corpo della guardia di finanza… (dubbio amletico: ma se il via libera di palazzo Chigi è stato dato ora, questi sono usciti senza la necessaria autorizzazione?).


Chi emette i francobolli?

Il dettaglio più interessante, tuttavia, si trova sviluppato in fondo al comunicato. Dove -molto correttamente- si ricorda: “A norma di legge, i francobolli sono emessi dallo Stato attraverso il ministero delle Imprese e del made in Italy, mentre alla concessionaria pro-tempore del servizio postale (Poste italiane spa) è affidata la successiva fase di commercializzazione attraverso la distribuzione di ogni nuova emissione a ciascun ufficio postale del Paese”.

Da qui, due osservazioni: la prima è che, contrariamente a quanto annuncia sempre lo stesso Mimit (si veda l’inizio di ogni specifico comunicato: “Il ministero emette…”; adesso poi applica anche il suo logo sulle cimose), non è il dicastero “pro tempore” che emette le cartevalori ma, appunto, lo Stato. La seconda è che ci si dovrebbe aspettare “la distribuzione di ogni nuova emissione a ciascun ufficio postale del Paese”. La realtà, purtroppo, è ben nota…

“I francobolli sono emessi dallo Stato attraverso il ministero delle Imprese e del made in Italy”
“I francobolli sono emessi dallo Stato attraverso il ministero delle Imprese e del made in Italy”

La caduta del “Muro” di Gorizia verrà citata solo dall’Italia, non dalla Slovenia; la Croce rossa sarà ricordata dal Bel Paese insieme a San Marino, Vaticano, Smom. E poi…

Niente congiunta per Gorizia, almeno per ora
Niente congiunta per Gorizia, almeno per ora

L’emissione per il “Muro” di Gorizia? Arriverà il 7 maggio (non più il 28 aprile), ma soprattutto -come “Vaccari news” aveva ipotizzato il 26 marzo- non sarà in congiunta con la Slovenia. Forse per l’iniziativa a due se ne riparlerà a gennaio, quando Gorizia e Nova Gorica saranno proclamate capitale europea della cultura.

Per una congiunta che va, una che viene: alla fine, il tributo per il centosessantesimo (sic!) anniversario della Croce rossa verrà celebrato in modo coordinato insieme a San Marino, Vaticano e Smom. Secondo il ministero delle Imprese e del made in Italy, il francobollo debutterà sempre il 15 giugno.

Quanto al resto, la versione odierna del programma segnala modifiche alle date, come per il Vespa club (ancora unitamente a San Marino), scivolato dal 18 al 20 aprile; Guglielmo Marconi tornato al 25 dello stesso mese (nel precedente elenco era stato fissato al 24); la Torre di Pisa passata dal 15 al 14 giugno. Infine, ecco la stazione di Sestri Levante (Genova): ora risulta “spacchettata” dalla serie ferroviaria, arrivando il 29 luglio. Sempre, ovviamente, salvo altre sorprese…


È l’ipotesi cui sta lavorando il Comune della cittadina in provincia di Teramo. Sapendo che “i tempi potrebbero essere non brevissimi”

Giulianova (Teramo) vorrebbe un francobollo dedicato alla città. A prendere l’iniziativa è stata l’Amministrazione comunale, che ha operato in due passaggi.

Prima organizzando un incontro con i referenti locali di Poste italiane. Se è vero che l’azienda guidata da Matteo Del Fante non ha competenze specifiche in argomento, conosce bene la strada per arrivare alla meta. Da qui la mossa successiva: l’avvio dei contatti con l’effettivo riferimento, ovvero il ministero delle Imprese e del made in Italy.

“I tempi -commentano in municipio- potrebbero essere non brevissimi, ma la procedura, effettuata correttamente, porterà ad ottenere il risultato sperato”.

Giulianova vorrebbe un francobollo
Giulianova vorrebbe un francobollo


Le ha annunciate il ministero delle Imprese e del made in Italy. Il prossimo appuntamento è per il filosofo Giovanni Gentile, in arrivo il 10 e non più il 23 aprile

Nessuna aggiunta al programma, ma una serie di interventi sulle date di uscita, modificate o introdotte “ex novo”. Riguarda il programma delle emissioni che -a quanto risulta- il ministero delle Imprese e del made in Italy ha datato ieri e diffuso oggi. La manovra ha il risultato di rendere particolarmente corposi i prossimi mesi.

Allo stato, sono sette le proposte per aprile, di fatto una ogni quattro giorni: riguardano il filosofo Giovanni Gentile (anticipato dal 23 al 10), la “Giornata nazionale del made in Italy” (15), i cinque esemplari per “Il patrimonio artistico e culturale italiano” (16), il Vespa club in congiunta con San Marino (18), l’attrice Eleonora Duse (21), l’inventore Guglielmo Marconi (24), il “Muro” di Gorizia in congiunta -ma vi sono alcuni dubbi- con la Slovenia (28).

Testo aggiornato il 27 marzo 2024.

Definito, salvo sorprese, quanto arriverà agli sportelli il mese prossimo
Definito, salvo sorprese, quanto arriverà agli sportelli il mese prossimo




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