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17 Giu 2019
Giu 17 2019
10:24

Appuntamenti

A Matera anche le postali d’antan

Nuova tappa, arricchita con ulteriori foto, del percorso “Immagini di lavoratrici triestine, tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento”. Fino al 24 giugno


Postine a Lagonegro (Potenza)…

Nuova sosta per la mostra itinerante “Immagini di lavoratrici triestine, tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento”. Fino al 24 giugno sarà a Matera.

“Di tappa in tappa -spiega la responsabile del Museo postale e telegrafico della Mitteleuropa, Chiara Simon, struttura al centro dell’iniziativa- si è arricchita con le foto di tutti i territori che ha toccato”. “Se esaminate insieme, ci danno uno spaccato di storia sociale, quando nelle città tante sono le operaie che lavorano in fabbrica, le impiegate ma anche le commesse. Diverse le realtà rurali, dove le donne sono prevalentemente occupate in campagna”. “Molto importante è che, a conclusione del suo giro, l’allestimento rientri nella rassegna «Matera 2019 - Capitale europea della cultura delle differenze»”.

L’esposizione, curata anche da Rete espansioni, è il risultato di una ricerca di immagini che colgono il duro lavoro femminile. Sono oltre sessanta i manifesti capaci di raccontare come, tra enormi difficoltà, ma con capacità e determinazione, le signore dell’epoca si siano cimentate in mestieri e professioni per uscire dalla miseria. Iniziando il lungo cammino di emancipazione.

Il visitatore, attraverso le rappresentazioni, può ripercorrere l’evoluzione del lavoro femminile anche all’interno di Poste italiane. Si parte dalle prime testimonianze visive delle telegrafiste per arrivare all’oggi, evidenziando il lato sempre più telematico del mestiere.

La rassegna, ad ingresso libero, si trova al Campus universitario in via Lanera 20. Resta aperta tutti i giorni, dalle ore 8 alle 19.30.



17 Giu 2019
Giu 17 2019
00:18

Dall'estero

Secolare il palazzo delle Comunicazioni

È quello esistente a Madrid: venne inaugurato il 14 marzo 1919 ed è stato rappresentato in un foglietto calcografico da 5,20 euro

L’ennesima meraviglia calcografica dalla Spagna. Il nuovo foglietto, emesso il 14 giugno, è dedicato al palazzo delle Comunicazioni di Madrid, inaugurato cento anni fa, il 14 marzo 1919. Costa 5,20 euro e “cela” un approfondimento realizzato con la realtà aumentata.

Come un’imponente cattedrale, venne costruito per rappresentare espressamente il centro nevralgico del settore, spiegano da Correos. I suoi architetti, Antonio Palacios e Joaquín Otamendi, lo concepirono fin dall’inizio con un approccio funzionale, senza però trascurare l’aspetto estetico: avrebbe dovuto accogliere i servizi postale, telegrafico e telefonico, più la Cassa di risparmio postale.

La parte principale ospitava la sala in cui la corrispondenza veniva separata; dietro, un passaggio garantiva l’accesso ai veicoli utilizzati per la distribuzione. L’esterno si caratterizza per le sculture di Angel Garcia ma anche per l’ingresso ad arco, enfatizzato nel francobollo. Lo stemma nazionale presente nel timpano nasconde una curiosità: in mezzo vi compare l’emblema galiziano, la regione da cui proveniva Antonio Palacios!



16 Giu 2019
Giu 16 2019
23:00

Appuntamenti

Gare/2 Il “Massari” a Guido Poloniato

È andato al collezionista italiano il riconoscimento internazionale dedicato alla filatelia musicale che, questa volta, è stato ospitato in Lussemburgo


Guido Poloniato

Italiani in evidenza non solo nella sterminata Cina Popolare (notizia precedente), ma anche nel minuscolo Lussemburgo. Dove, per la precisione a Mondorf-les-Bains, si è tenuta la ventunesima edizione del Premio “Augusto Massari”, dedicato alla filatelia musicale e per l’occasione inserito nella “Philcolux”.

Tra i cinquantasette espositori arrivati da dieci Paesi europei, ventinove concorrevano per il riconoscimento, ad esser precisi diciotto nella sezione multiquadro e undici in quella da uno. Il livello delle collezioni, valutato con metro nazionale, “è stato molto alto e il palmarès ha visto ben quattro medaglie d’oro”, spiega ai lettori di “Vaccari news” Valeriano Genovese, in giuria con i locali Lars Boettger e Jos Wolff nonché l’austriaco Franz Zehenter.

Il massimo riconoscimento è andato a Guido Poloniato; ha proposto “The musical hymn in the mosaic of history”; con 90 punti, ha confermato il livello ottenuto nella nazionale di Verona dell’anno scorso. Superando il belga Mark Bottu, il quale ne ha ottenuti 88 attraverso “Music, talking with God” (fine).



16 Giu 2019
Giu 16 2019
21:33

Appuntamenti

Gare/1 Gli italiani alla mondiale di Wuhan

Con la collezione “The postal relations between the Kingdom of Sardinia/Italy and the Austrian Empire 1844/1875”, Angelo Teruzzi conquista 96 punti, oro grande e premio speciale


Angelo Teruzzi

“China 2019” ha arriso ad Angelo Teruzzi che, con la collezione “The postal relations between the Kingdom of Sardinia/Italy and the Austrian Empire 1844/1875”, a Wuhan ha indotto la giuria a riconoscergli 96 punti, quindi l’oro grande, e in aggiunta il premio speciale. Non molto distante è andato Jaquard: per “Souvenir du siège de Paris 1870-1871 - Private mail transported by ballons montés during the prussian siege”, ha raggiunto quota 95, anche lui dunque con la massima medaglia.

Scendendo la scaletta degli esiti italiani, figurano cinque ori, andati ancora a Jacquard (in tal caso, registrando 93 punti e premio speciale, per “Souvenir du siège de Paris 1870-1871 - Newspaper letters transported by ballons montés during the prussian siege”), Franco Rigo (93, “Venice Italy, the contagion, the quarantine, the disinfection, the quarantine hospitals...”), Antonello Fumu (92, “1850/78 - Atlantic mail routes from and to Americas”), Claudio Ernesto Manzati (91, “Express service in Italy: 1890-1946 and its precursors from XV century”), Giorgio Palumbo (90, “Italian postage due stamps (1863-1894)”). La manifestazione si chiuderà domani (continua).



16 Giu 2019
Giu 16 2019
00:19

Libri e cataloghi

Un Marzocco e tanti difetti

Conta 288 pagine di formato “A4” il lavoro specializzato di Luigi Guido; si concentra sulle emissioni del Granducato di Toscana


Specializzato

Uno studio particolarmente approfondito, capace di esaminare un singolo aspetto caratterizzante sedici cartevalori e svilupparlo in 288 pagine “A4” con immagini (ingrandite in modo da evidenziare i diversi elementi) a colori e testi redatti anche in inglese. L’opera s’intitola “Il «Marzocco» e i difetti costanti nei francobolli del Granducato di Toscana”; costa 85,00 euro ed è dovuta a Luigi Guido.

Lo scopo principale -annota l’autore- è mettere a disposizione del collezionista “una guida valida, la più dettagliata possibile, per garantirgli l’opportunità di conoscere e catalogare correttamente” quanto esistente. L’analisi parte dalla carta, poi passa alla stampa e alla classificazione delle 205 varianti monitorate, dovute ad ammaccatura, graffio, solco, interruzione, falla sulla superfice del cliché, macchia o deformazione del carattere. Possono riguardare la cornice e l’ornato, oppure la vignetta vera e propria, caratterizzata da piedistallo, leone e scudo. Le stime di rarità sono organizzate indicativamente secondo tre livelli.

Non mancano i richiami ai lavori che Cesco Giannetto scrisse oltre mezzo secolo fa.



15 Giu 2019
Giu 15 2019
18:43

Emissioni Italia

“Il borgo delle sorgenti e del buon vivere”

Così il sindaco di Cassano Irpino (Avellino), Salvatore Vecchia, descrive il paese, oggi celebrato da un francobollo in vendita a 1,10 euro


Emesso oggi

Alla fine, il ministro dell’Interno Matteo Salvini è andato a Recco (Genova) e non a Cassano Irpino (Avellino), come invece le testate locali avevano annunciato qualche giorno fa. Ed il francobollo è stato emesso ugualmente oggi, senza ospiti governativi.

Appartenente alla serie tematica “Il patrimonio naturale e paesaggistico” è un “B”, quindi utilizzabile per gli invii ordinari domestici di primo porto e in vendita a 1,10 euro. Autoadesivo, conta su due milioni e cinquecentomila esemplari in fogli da quarantacinque. Vi ha lavorato Isabella Castellana che ha raffigurato, sullo sfondo con il panorama, una delle quattro fonti, la Pollentina (le altre si chiamano Acqua del prete, Bagno della regina, Peschiera). L’annullo del primo giorno si trova all’ufficio postale del paese, sito in via Croce 1.

È “il borgo delle sorgenti e del buon vivere”, annota nel bollettino illustrativo il sindaco, Salvatore Vecchia. “Di chiara origine romana, conserva la caratteristica impronta medievale con le stradine strette che si rincorrono fino a comporre una spirale”. Alla sommità della collina si erge il castello, circondato dall’antica cinta muraria. Ai piedi dell’abitato, custodita da una cupola argentata, “è possibile scoprire il fascino inatteso di una delle più belle sorgenti d’Italia”, quella appunto citata nella carta valore; insieme alle altre, rappresenta il chilometro zero dell’acquedotto pugliese. Partono da qui circa quattromila litri d’acqua al secondo che, scorrendo per caduta libera e senza alcuna spinta, raggiungono Santa Maria di Leuca (Lecce).



15 Giu 2019
Giu 15 2019
13:11

Notizie dall'Italia

Digitale/3 Tagliando d’antan

Esistono uffici postali dove l’aggiornamento tecnologico è rimasto un po’ indietro, come quello di Costa Volpino (Bergamo)

Digitalizzazione a tutto campo, come mostrano, ad esempio, le precedenti due notizie, riguardanti l’accordo con Microsoft e i nuovi moduli per l’accettazione di raccomandate ed assicurate? Sì, ma fino ad un certo punto.

In Poste italiane restano, infatti, delle “sacche di resistenza”, almeno per ora escluse dalle procedure più innovative. Anche se, nel caso specifico, tanto innovative non sono più. È il caso segnalato dal collezionista Giancarlo Rota e riguarda l’ufficio postale di Costa Volpino (Bergamo).

Si trova in via Palach 17; ha il servizio gratuito di wi-fi ma ancora non si può prenotare da remoto il proprio turno allo sportello. Ed il taglia code (o, come lo chiamano in azienda più diplomaticamente, il gestore delle attese) è ancora di quelli non informatizzati. Insomma, pur griffato attraverso il logo aziendale, il biglietto col numero emesso dalla macchina risulta marchiato Turn-o-matic; è il medesimo che si può trovare anche dal panettiere (fine)!



15 Giu 2019
Giu 15 2019
10:29

Notizie dall'Italia

Digitale/2 Ricevute verso la smaterializzazione

In Poste italiane cambiano i modelli per raccomandate ed assicurate: di cartaceo resta solo la copia destinata al cliente. Adeguato anche l’avviso di ricevimento

Occhio ai nuovi moduli per presentare le raccomandate (il codice resta “22R”) o le assicurate (“22A”) agli sportelli di Poste italiane abilitati. Sapendo che l’obiettivo, sia pure graduale, è sostituirli in tutti gli uffici.

Il formato è differente, ma l’elemento più significativo è la mancanza della copia, questo perché l’azienda punta a smaterializzare i documenti ed anche per tale incombenza procede, nel momento in cui l’addetto allo sportello ritira il plico, a registrare elettronicamente la prova d’invio al fine di una sua conservazione digitale presso Postel.

Il codice della singola spedizione è in chiaro e ripetuto in linguaggio macchina su due etichette (non più una): il primo è espresso anche attraverso le abituali barre e va applicato sull’invio; il secondo aggiunge la versione 2Dcomm, graficamente simile a quella per i prioritari: serve, nel caso il mittente chieda l’avviso di ricevimento (pure questo, il “23I/0”, adattato al sistema), a tracciarlo.

È possibile impiegare la nuova modulistica anche in uffici non ancora attrezzati; in questo caso, l’accettazione sarà manuale previa fotocopiatura del formulario stesso. Nessun problema nemmeno per il frangente contrario, ovvero quando il cliente si presenta con il vecchio stampato in uno sportello che ormai accetta il nuovo, o magari sottopone un modello nuovo e uno vecchio (continua).



15 Giu 2019
Giu 15 2019
00:41

Notizie dall'Italia

Digitale/1 Una realtà sempre più futuribile

Il recente accordo tra Poste italiane e Microsoft “punta a migliorare produttività e collaborazione, contribuendo al rinnovamento della rete degli uffici postali e dell’ecosistema di servizi offerti” al pubblico

Sempre più digitale il mondo di Poste italiane. Non a caso, di recente ha firmato un accordo con Microsoft “per promuovere l’innovazione del gruppo e la competitività dell’intero Paese, da un lato accelerando la trasformazione digitale dell’organizzazione e dall’altro attuando iniziative di formazione congiunta” in ambito piccola e media impresa, pubblica amministrazione e sicurezza informatica all’interno del progetto “Ambizione Italia”.

L’operatore -dicono dalla sede- già ha avviato “un percorso di trasformazione digitale e ora punta a migliorare produttività e collaborazione, contribuendo al rinnovamento della rete degli uffici postali e dell’ecosistema di servizi offerti” al pubblico. A tal fine si farà leva sulle tre piattaforme cloud dell’interlocutore; si chiamano “Dynamics 365” (garantisce la visione unica del cliente ed ottimizza la sua esperienza su tutti i canali), “Azure” (per una struttura, in ambito tecnologia dell’informazione, più scalabile e sicura che permetta di rendere la società agile e veloce nell’innovazione su comparti diversi, dalla logistica ai servizi finanziari) e “Microsoft 365” (abilita ad un nuovo modo di operare più collaborativo e produttivo, anche in una logica di lavoro agile).

Fattore strategico in questo percorso è la valorizzazione dei talenti, che in modo trasversale arriverà a coinvolgere i 134mila addetti della società: non solo -è la promessa- potranno utilizzare nuovi strumenti informatici e canali di comunicazione digitale, ma anche beneficiare di iniziative di formazione ad hoc, il tutto secondo un approccio personalizzato.

Tra le applicazioni già concretizzate, i progetti “Dico”, che permette agli addetti commerciali di condividere informazioni personalizzate e sempre aggiornate, e “Postino intelligente”, il quale gestisce i portalettere e ne agevola il lavoro con suggerimenti per far risparmiare tempo, ad esempio ottimizzando gli spostamenti (continua).



14 Giu 2019
Giu 14 2019
18:47

Dall'estero

Vittorio Morani premiato dalla Royal

La sua presentazione dedicata ai francobolli di Toscana ha colpito positivamente i soci del blasonato sodalizio di Londra. Che il 20 giugno gli consegneranno la medaglia Tilleard


Vittorio Morani

È italiano uno dei cinque destinatari 2019 delle medaglie attribuite dalla storica Royal philatelic society. Si tratta del “fellow” Vittorio Morani.

Il 20 giugno a Londra riceverà il riconoscimento intitolato al primo curatore della collezione filatelica reale John Tilleard (circa 1850-1913). Questo per la miglior esposizione pomeridiana offerta al sodalizio, avvenuta il 22 marzo dell’anno scorso presso la sede sociale. Lo specialista, naturalmente, si era concentrato sul suo argomento preferito. Intitolando l’intervento “Storia postale del Granducato di Toscana 1851-1862”, lasso temporale riguardante l’intero periodo in cui questo capitolo è stato aperto.

Tra i connazionali che in passato hanno ricevuto il medesimo ringraziamento figurano Wolfgang Hellrigl (nel 1987), Antonio Bertolaja (1995), Alberto Bolaffi (1997), Mario Mentaschi e Thomas Mathà (2008).



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