Vaccari News

www.vaccarinews.it


Filatelia
Editoria
CHIUSURA ESTIVA

Uffici chiusi da lunedì 5 a venerdì 30 agosto.

Nel periodo di chiusura approfitta delle spese di spedizione GRATIS!
È possibile inviare gli ordini, che verranno evasi in ordine di arrivo alla riapertura.

Buone vacanze a tutti.







Tutta la filatelia in una App

Vaccari Shop

Cerca in Vaccari News

Compilare uno o più campi per effettuare la ricerca e premere su "cerca"

Risultati della ricerca

argomentotutti Anno2009
Parole Mesetutti
trovati 1220 oggetti
>
20 Dic 2009
Dic 20 2009
01:56

Libri e cataloghi

Dalla posta di Tbilisi ai... cacciatori del Tevere

Sono due dei cento rari documenti esibiti nello speciale allestimento di “Monacophil”, ora riprodotti e descritti nel volume della mostra


Il volume comprende il foglietto non dentellato emesso da Monaco

Il 100 sterline di Kenya e Uganda della serie uscita nel 1922-25 addirittura in quartina con bordo di foglio e numero (non a caso, appartiene a Elisabetta II), il primo esemplare di posta locale di Tbilisi del 1857, il saggio di Cesare Mariani che avrebbe dovuto costituire la quarta emissione di Pontificio, la lettera illustrata con gli attributi della Rivoluzione e spedita da un soldato dell’Armata d’Italia nel 1793, la “Colomba di Basilea” con cimosa su busta, la più grande e unica nota affrancatura impiegata per una missiva proveniente dai cacciatori del Tevere...

Sono solo alcune delle preziosità, possedute da istituzioni e privati, che il pubblico ha potuto ammirare durante la recente “Monacophil” nella sala del Musée des timbres et des monnaies dedicata ai “100 francobolli e documenti filatelici fra i più rari del mondo”.

Ora questo materiale, dal valore incalcolabile, è presentato nel “Catalogue de l’exposition des 100 timbres et documents philatéliques parmi les plus rares du monde”. A dimostrare che i reperti particolarmente interessanti non mancano. Nelle sei edizioni precedenti della manifestazione -ricorda il presidente del Club de Monte-Carlo de l’élite de la philatélie, Patrick Maselis- “avevamo già mostrato seicento rarità mondiali, e ignoravamo se i nostri soci avessero ancora abbastanza pezzi unici ed eccezionali nelle loro collezioni”. La ricerca è andata a buon fine, grazie ad Amedeo Missaglia, aiutato da Claes Arnrup e Maurice Boule.

Organizzato in 148 pagine a colori (60,00 euro), il volume propone tutti i reperti esibiti nell’allestimento, con grandi immagini e sintetiche descrizioni in francese, che nel fondo del libro sono tradotte in inglese.

Associato al catalogo, il foglietto emesso il 4 dicembre da Monaco per promuovere l’appuntamento, ma in una versione speciale non dentellata.



19 Dic 2009
Dic 19 2009
16:24

Emissioni Italia

Nasce la “Giornata del francobollo”. Mezzo secolo fa

Il primo omaggio dentellato è del 20 dicembre 1959. Avrebbe aperto un percorso che, sia pure con il nome cambiato, persiste ancora oggi


Il francobollo del 20 dicembre 1959

Un periodo impegnativo quello che conclude gli anni Cinquanta. L’Amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni partecipa all’esposizione “Sicilia ‘59”, nel cui ambito presenta il volume, curato da Luigi Piloni, “I francobolli dello Stato italiano”. Al tempo stesso, istituisce una divisione filatelica, “affidata -dicono le cronache ufficiali di allora- a funzionari capaci ed entusiasti”, mentre il Museo postale, nella sua sede provvisoria, ha “una modernissima sistemazione” con tanto di sezione dedicata al collezionismo.

Certo, sul tavolo vi sono anche i problemi, come la gestione del vecchio stock ministeriale; pensare che cedendo gli invenduti -lo prevedeva, all’articolo 3, la legge 2.521 dell’11 dicembre 1952- si sperava di costruire case per i dipendenti!

E poi figura la politica filatelica, caratterizzata da un nuovo compito “educativo”, che si sarebbe concretizzato con la “Giornata del francobollo”, firmata a livello nazionale dal dicastero a Poste e telecomunicazioni con il supporto dei circoli.

Il primo appuntamento è fissato per il 20 dicembre 1959, sottolineato da annulli speciali nonché da un concorso tra gli alunni delle scuole secondarie inferiori (medie, avviamento e tecniche) sul tema “Valore educativo delle collezioni di francobolli”. In più, debutta il francobollo promozionale, un 15 lire uscito nella stessa data.

“Oggi -si legge nel bollettino illustrativo, sottoscritto dal ministro Giuseppe Spataro- la filatelia non interessa solo una esigua minoranza, ma si presenta come un mezzo sussidiario della cultura. Gli Stati moderni perciò rivolgono particolare attenzione ai problemi della filatelia, sia con l’adozione di provvedimenti atti a raggiungere un elevato livello artistico nella produzione delle cartevalori postali, sia organizzando o patrocinando manifestazioni”.

L’emissione apre un percorso che dura ancora oggi, cadenzato annualmente da un esemplare celebrativo fino al 1973, diventati tre fra l’anno successivo e il 1983, quando l’iniziativa registra una battuta d’arresto. Ripresa nel 1986 con il nuovo nome di “Giornata della filatelia”, è sottolineata ogni dodici mesi attraverso una carta valore (due nel 1994, una cartolina nel 1998).

A esaminare le vignette, si notano le differenti impostazioni e le diverse fortune del progetto: dopo le prime immagini più o meno simboliche si passa dal 1969 al 1973 ai mezzi di trasporto; poi, tra il 1974 e il 1983, si dà spazio ai disegni dei bambini su argomenti magari interessanti, ma che non hanno nulla a che vedere con il collezionismo. Il rilancio è caratterizzato dal desiderio di ricordare grandi studiosi, artisti ed eventi del settore (dal 1986 al 1995), quindi si ricade sulle semplificazioni che associano i giovanissimi, la scuola e il mondo dei dentelli.



19 Dic 2009
Dic 19 2009
02:12

Notizie dall'Italia

“Ti troverò, perché io sono un postino”

La storia e i problemi di un portalettere afflitto da attacchi di panico costituiscono il filo conduttore del nuovo film diretto da Ken Loach


La locandina

Un’altra originale pellicola diretta da Ken Loach, intitolata “Il mio amico Eric” e questa volta a sfondo postale. È la vicenda di Eric Bishop (interpretato da Steve Evets), portalettere afflitto da attacchi di panico che vive alla periferia di Manchester.

Dopo una vita sostanzialmente fallimentare, arriva il riscatto grazie alla “presenza” del suo idolo calcistico, Eric Cantona. L’asso del pallone, che nel film interpreta se stesso, lo convincerà a reagire, riguadagnando la fiducia della prima moglie e togliendo dai guai uno dei suoi figliastri.

Un ruolo di primo piano lo giocano gli amici, con diversi dei quali condivide, oltre alla passione per il football, il luogo di lavoro. Per questo non mancano le immagini di interni ed esterni tra casellari, richieste di straordinari, consegne nelle case, spostamenti sui mezzi rossi di Royal mail. Fino all’eccesso, funzionale alla storia: il malato Eric non ce la fa a sostenere il carico di incombenze e, anziché consegnare le lettere ai destinatari, le nasconde negli armadi di casa. Scoperto dai colleghi, non scatta la denuncia ma la solidarietà: tutti si rimboccano le maniche per esaurire al più presto l’arretrato.

Solidarietà che ritorna nel momento in cui bisogna opporsi al boss del quartiere: con tre pullman raggiungono la villa dove abita, e lo obbligano a lasciare in pace la famiglia di Eric. Concludendo il raid con la minaccia, che dà un taglio specifico alla narrazione: è inutile -urla uno dei protagonisti, Meatballs (John Henshaw), al malvivente- cercare di scappare, perché “noi ti troveremo, io ti troverò, e sai perché? Perché io sono un postino”. Un approccio sostanziale, che per certi versi si ritrova nel libro di Angelo Ferracuti “Le risorse umane”.

La pellicola permette di evidenziare un dettaglio: anche nel Regno Unito, sempre più spesso l’affrancatura delle lettere è a stampa o comunque effettuata con mezzi diversi dal francobollo, che compare molto raramente.



18 Dic 2009
Dic 18 2009
17:39

Notizie dall'Italia

Poste scopre la... marcofilia

La possibilità di richiedere un annullo ora è presentata come una “novità”. Intanto, non mancano i motivi per lamentarsi. La scomparsa di Crescenzio Gallo, già presidente Ancai e tra i compilatori dei cataloghi specializzati


Crescenzio Gallo: è scomparso martedì

Probabilmente Crescenzio Gallo, una grande passione per la marcofilia, si sarebbe fatto due risate alla notizia. O, forse, da buon commerciale, ne avrebbe apprezzato l’idea: Poste italiane, che quest’anno ha superato nella sua numerazione ufficiale i 1.930 comunicati riguardanti gli annulli, ora scopre il settore. Nel sito aziendale la possibilità di richiederli viene presentata addirittura come una “novità”.

Il servizio -ma i filatelisti lo sanno bene- “è rivolto a chi intenda pubblicizzare e storicizzare il proprio evento con la realizzazione del bollo speciale (enti pubblici o privati, associazioni, società, partiti politici, organizzazioni sindacali, comitati promotori o organizzatori di manifestazioni)”.

Questo almeno a parole, visto che la normativa per ottenerli è diventata rigida, e non sono mancate le lamentele. Come quella dell’Unione filatelica numismatica Emilia-Romagna, che da fine agosto attende, sull’argomento, una risposta dall’ex divisione filatelia.

Un altro aspetto problematico è dato dalla differenza tra quanto il cliente chiede (e paga) e quanto si vede consegnare, senza possibilità di porvi rimedio.

Intanto, martedì 14 la marcofilia ha perso uno dei suoi specialisti. Il milanese Crescenzio Gallo era da tempo irrimediabilmente ammalato. Nato il 7 agosto 1939, dopo un lungo periodo alla vicepresidenza, dal febbraio 1989 al febbraio 2001 è stato alla guida dell’Associazione nazionale collezionisti annullamenti italiani. Tra le sue attività, la compilazione, con altri soci, dei cataloghi del settore.



18 Dic 2009
Dic 18 2009
10:09

Notizie dall'Italia

Proroga per il modello “Eas”

L’Agenzia delle entrate ha portato la scadenza al 31 dicembre

Per compilare e spedire in via telematica il modello “Eas”, cioè il modulo riguardante i sodalizi, filatelici compresi, c’è tempo fino al termine dell’anno.

Lo ha comunicato l’Agenzia delle entrate, giustificando la scelta della minuscola proroga “in considerazione dell’ampia platea di soggetti interessati all’adempimento, in larga parte composta da piccole associazioni”.

La stessa amministrazione ricorda “che tutti i suoi uffici locali sono a disposizione per offrire assistenza nella compilazione e per l’invio”.



18 Dic 2009
Dic 18 2009
01:26

San Marino

“La politica filatelica potrà cambiare solo in termini evolutivi”

Ad affermarlo è Gabriele Gatti, il segretario di stato che dal monte Titano segue, fra l’altro, le attività dell’Azienda autonoma


Il segretario di stato per le Finanze, il bilancio, i rapporti con l'Aasfn, Gabriele Gatti

Un anno fa, il segretario di stato sammarinese alle finanze, Stefano Macina, confermò che si stava valutando la possibilità di accorpare l’Azienda autonoma di stato filatelica e numismatica alle Poste.

Nel frattempo, però, le elezioni nazionali con il cambio dei vertici governativi e altre priorità -prima fra tutte i rapporti finanziari con l’Italia- hanno messo da parte la questione. Anche se l’attuale titolare alla partita, Gabriele Gatti, ammette a “Vaccari news” che “nell’ambito del progetto di riforma della Pubblica amministrazione verrà valutato l’eventuale riassetto dell’Azienda. Attualmente esistono delle ipotesi circa un suo potenziale accorpamento alle Poste mediante la creazione di un unico ente autonomo, ma sono ancora al vaglio dei competenti organi decisionali”.

Anche perché l’attività svolta dall’Aasfn “è considerata di alto valore aggiunto per l’immagine del Paese ed inoltre contribuisce in termini finanziari in misura importante sulle entrate dello Stato”.

A prescindere -prosegue il segretario- da chi sarà nel futuro il soggetto giuridico che gestirà i due ambiti, “adeguate risorse saranno impiegate per migliorare nel tempo la qualità dei prodotti e potenziare la rete di vendita, che come noto si estende a livello mondiale”.

“La politica filatelica potrà cambiare solo in termini evolutivi. Indipendentemente dalle scelte organizzative e di gestione, la politica filatelica sarà sempre volta all’emissione di francobolli di prestigio e soprattutto di interesse per i collezionisti”.

E poi c’è l‘idea di riaprire dell’allestimento fisso... “Con l’approvazione di una istanza d’Arengo il Consiglio grande e generale ha sostanzialmente dato il via al progetto di istituzione di un museo filatelico presso la Repubblica di San Marino ove possano essere esposti i pezzi importanti della storia filatelica sammarinese che rappresentano un patrimonio di eccezionale valore”.

A livello governativo, oggi il settore è diviso in più aree. Se fra le competenze di Gabriele Gatti figurano i rapporti con l’Azienda, l’ambito più strettamente postale è seguito dal collega Gian Marco Marcucci, mentre le telecomunicazioni sono state attribuite ad Antonella Mularoni.



17 Dic 2009
Dic 17 2009
23:44

Notizie dall'Italia

Invito postale per l’Europa

L’iniziativa, firmata della Provincia di Roma e della rivista “Internazionale”, richiama una normale cartolina, con tanto di “francobollo” ed “annullo”

Il “francobollo”, pur non essendo ufficiale, è perfettamente allineato con il contenuto della comunicazione, e pure l’“annullo”, reso riconoscibile quel tanto che basta per identificare il Colosseo, e quindi richiamare la Città Eterna, è in tema.

In perfetto stile postale sono poi l’indirizzo (che rappresenta il luogo dove recarsi) e il messaggio (volto a spiegare l’iniziativa, chi la organizza e chi coinvolge). È la cartolina virtuale che invita a partecipare all’incontro, organizzato per domani alle ore 18 dalla Provincia di Roma e dalla rivista “Internazionale”, per chiedersi -sotto il titolo “1989-2009: Tra illusione e scetticismo”- dove va l’Europa.

La serata -precisano i promotori- vuole “promuovere l’azione della Provincia di Roma a livello continentale: per cogliere le opportunità europee e partecipare al dibattito sulle modifiche della politica comunitaria, per avvicinare i 120 Comuni del territorio provinciale alle risorse comunitarie, per divulgare i valori europei tra la cittadinanza, le istituzioni, le imprese”. A questo incontro ne seguiranno, lungo il 2010, altri. Saranno dedicati ad aspetti cruciali per il futuro dell’Unione, quali lo stato dell’economia continentale e dei rapporti internazionali.



17 Dic 2009
Dic 17 2009
19:34

Notizie da Vaccari

Il Cobianchi in vetrina da Hoepli e Rizzoli

Le due prestigiose librerie milanesi stanno valorizzando il lavoro ristampato da Vaccari srl


La copertina

Un’idea regalo per le ormai imminenti festività? Probabilmente sì, anche se il volume non è di quelli che “scadono”. Tanto è vero che venne realizzato nel 1943 ed è stato giudicato dagli esperti così utile da giustificarne, quasi settant’anni dopo, la ristampa.

Sta di fatto che due fra le più prestigiose librerie milanesi, Hoepli che si trova nell’omonima via e Rizzoli in galleria Vittorio Emanuele, hanno scelto di valorizzare il volume di Mario Cobianchi “Pionieri dell'aviazione in Italia 1908-1914”, ponendolo addirittura in vetrina.

“Rappresenta un riconoscimento importante per il lavoro compiuto a suo tempo ed ora riproposto”, commenta dalla casa editrice Valeria Vaccari. “Grazie anche a Fiorenzo Longhi, che ha revisionato il testo originale, sistemando le imprecisioni e integrando i dati che l’autore all’epoca non sapeva. Si tratta di un’opera di riferimento per gli specialisti, ma non solo, e ne abbiamo avuto la conferma in queste settimane: risulta apprezzato anche da chi è semplicemente appassionato all’argomento. Il fatto che adesso due importanti nomi della grande distribuzione gli abbiano dato tale, particolare, visibilità, costituisce un’ulteriore dimostrazione della sua validità”.

Il volume, che racconta e documenta le prime fasi del volo in Italia, si compone di 604 pagine a grande formato e di 128 tavole con illustrazioni in bianco e nero. Il prezzo di vendita è di 75,00 euro.



17 Dic 2009
Dic 17 2009
17:02

Notizie dall'Italia

Niente elezioni per la Borsa

Il nuovo nucleo dirigente definito oggi, nell’ultima seduta prima delle festività. Sebastiano Cilio, confermato alla presidenza: il commento a botta calda


Sebastiano Cilio resta al vertice della Bfn

Il numero di quanti sono disponibili a lavorare per la Borsa filatelica nazionale è uguale a quello delle cariche, per cui -ora gli scrutatori hanno verificato- le elezioni non si faranno, confermando automaticamente le persone candidatesi. E anche il periodo di sicurezza, così da iscrivere i nomi comunicati per posta di eventuali aspiranti, ormai è alle spalle.

Nell’ultima seduta prima delle festività, svoltasi oggi, l’organigramma è stato confermato, praticamente identico al precedente. Sebastiano Cilio, quindi, resta alla presidenza dell’associazione ancora per un triennio, il suo vice è Igino Lottini, mentre i consiglieri risultano Daniele Della Casa, Giancarlo Masselli, Maurizio Pitteri, Oscar Sanguinetti e Gabriele Sintoni (unico debuttante, in sostituzione di Fiorenzo Zanetti, scomparso nel 2007).

In qualità di revisori dei conti proseguono l’attività Riccardo Dainelli e Mario Sconfietti, mentre nella commissione di vigilanza incaricata di esprimersi sui falsi figurano, oltre al presidente, Ennio Bianchi, Franco Casati, Maurizio Pitteri e Luigi Sirotti.

“Sono onorato -commenta a botta calda Sebastiano Cilio- di continuare a presiedere la Borsa, che riunisce ogni giovedì un grande numero di commercianti soprattutto del Nord Italia. Dopo tredici anni di presidenza e più di trenta di appartenenza al consiglio direttivo, posso dire che l’entusiasmo è quello del primo giorno e che gli incontri rappresentano un riferimento per la nostra categoria, un momento di aggregazione importante, oltre a una verifica settimanale sull’andamento del mercato. La cadenza fissa, oltre a dare indicazioni su tutte le novità del mondo filatelico ai soci presenti, è un punto di scambio e di consegne tra i soci stessi, che in una sede sola possono concentrare tutti gli affari sulla piazza milanese, evitando inutili perdite di tempo. È sempre stata posizionata nel centro della città, e speriamo possa restarvi, anche se si deve lottare con i costi dell’affitto sempre più alti”.

“La Borsa -prosegue- è anche utile per dirimere questioni tra i soci e tra questi e i clienti. È spesso intervenuta, nella persona del presidente, in occasione di contestazioni tra collezionisti o tra collezionisti e commercianti anche non soci dello stesso sodalizio. È stata spesso base di incontri tra periti e luogo dove discutere su importanti argomenti del settore. Si preoccupa, infine, di scrivere, a nome della categoria, agli organi istituzionali che gravitano attorno al nostro settore, facendo sentire la voce e l’opinione dei commercianti. Un grazie a tutti i soci che mi hanno voluto ancora al vertice e tantissimi auguri, soprattutto... alla filatelia”.

Gli incontri degli operatori riprenderanno il 7 gennaio.



17 Dic 2009
Dic 17 2009
11:20

Vaticano

Dal “Cupolone” si vede “Nairobi”

In vendita dal 21 dicembre il primo buono-risposta internazionale targato Vaticano; è il modello (senza bandiera) che porta il nome della città africana

Anche il Vaticano introduce i buoni risposta internazionali, che saranno in vendita dal 21 dicembre a 1,30 euro.

Il modello disponibile è chiamato “Nairobi”, omaggio alla città africana che avrebbe dovuto accogliere l’anno scorso il Congresso dell’Upu, all’ultimo momento poi organizzato a Ginevra per i problemi interni del Kenya. A differenza della versione italiana (che costa 1 centesimo in meno), non è presente la bandiera nazionale.

“Potrà essere scambiato -specificano dagli sportelli- in tutti i Paesi dell’Unione postale universale sino al 31 dicembre 2013 con uno o più francobolli equivalenti all’importo minimo di un invio prioritario non registrato o di una lettera aerea non registrata a destinazione dell’estero (zona tariffaria più lontana)”. Si scopre, così, il diverso comportamento adottato: in Italia occorre consegnare la lettera, dove viene applicato l’esatto ammontare della tariffa (ora 65, 85 o 100 centesimi secondo la destinazione). Oltre il Tevere, invece, vengono sempre consegnati francobolli per 85 cent.

I buoni saranno disponibili presso tutte le succursali dislocate intorno a piazza San Pietro. Inoltre, potranno essere acquistati per corrispondenza in lotti minimi da dieci pezzi, più spese postali per raccomandata. Al momento della vendita verranno annullati con il timbro datario.

Fino ad ora -scrive Vincenzo Altavilla nel catalogo “I buoni-risposta internazionali”- la Città del Vaticano, pur non avendo avuto buoni propri, “li ha sempre accettati al cambio. Inoltre, da quando è stato messo in circolazione il modello «Losanna», accoglie le richieste dei collezionisti” e timbra quanto presentato. Sono noti buoni in cui la tariffa, nel frattempo cambiata, è stata integrata con francobolli del pontefice.



Per continuare a leggere "Vaccari news" cliccare sul pulsante "archivio notizie".



VaccariNews


Copyright © 2003 Vaccari srl
tutti i diritti riservati
realizzato a partire dal mese di marzo 2003

registrazione Tribunale di Modena
n.1854 del 4 dicembre 2007

direttore responsabile Fabio Bonacina
responsabile editoriale Valeria Vaccari
redazione e ufficio stampa Claudia Zanetti

Il programma per la gestione di Vaccari news è stato appositamente creato e reso funzionante da internet images & fabioferrero.it.

Tutto il contenuto di questo sito, incluse le pagine html e le immagini, è protetto da copyright.
In caso di pubblicazione e/o riferimenti si prega di citare sempre la fonte e di avvisare la redazione: info@vaccari.it

Vaccari srl non si ritiene responsabile di eventuali errori di collegamento nei link proposti, che vengono verificati solo all'atto dell'inserimento.
Sarà gradita la comunicazione di eventuali cambiamenti per poter aggiornare i dati.


Vaccari srl - Via M. Buonarroti, 46 - 41058 Vignola (MO) - Italy
Tel (+39) 059.77.12.51 - (+39) 059.76.41.06 - Fax (+39) 059.760157
Cap.Soc. euro 100.000 i.v. - Registro delle Imprese di Modena n. 01917080366 - P.IVA IT-1917080366