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29 Dic 2014
Dic 29 2014
21:10

Dall'estero

Non c’è solo lo sport…

Ad affermarlo è la Posta svizzera, rispondendo a chi ha chiesto un francobollo per la vittoria nazionale alla Coppa Davis


La replica della Posta svizzera

Mondo della racchetta in subbuglio, per il “no” che la Posta svizzera ha dato alla Federazione nazionale della specialità, Swiss tennis. Il cui presidente, René Stammbach, aveva chiesto un francobollo per festeggiare la vittoria di Roger Federer e Stanislas Wawrinka alla Coppa Davis. Vittoria registrata durante la finale del 23 novembre, la prima per il Paese alpino.

Contattato oggi da “Vaccari news”, l’operatore si smarca, spiegando le ragioni. “Non bisogna credere -viene spiegato- che La posta non voglia rendere omaggio alla vittoria dei tennisti svizzeri, al contrario!”. E dagli uffici ricordano l’1,00 franco che il 10 aprile 2007 venne riconosciuto a Federer. Originando un nuovo record: costituisce il primo personaggio vivente effigiato nei dentelli elvetici. Ma la cronaca che finisce su lettere e cartoline tocca pure ulteriori temi, come la traversata in mongolfiera di Bertrand Piccard e Brian Jones (il 24 marzo 1999 uscì un 90 centesimi di franco) o l’adesione all’Onu (il 10 settembre 2002, con un taglio dal medesimo nominale). “Attraverso i nostri francobolli, vogliamo raggiungere contesti diversi… Sulle cinque cartevalori consacrate ai grandi avvenimenti ed emesse dal 1999, tre salutano il settore dello sport, ed una proprio il tennis. Desideriamo coprire anche altri importanti momenti della nostra storia, non possiamo focalizzarci soltanto su di esso”.



29 Dic 2014
Dic 29 2014
17:54

Notizie dall'Italia

Nexive conquista la Regione Veneto

Incarico triennale per gestire servizi postali ed invii telematici. Solo le spedizioni ordinarie si aggireranno sui 50mila pezzi


Per tre anni, con Nexive

Anche la Regione Veneto comunicherà attraverso Nexive, il più importante operatore privato attivo in Italia. L’azienda, infatti, ha ricevuto l’incarico triennale di gestirne le prestazioni postali e l’invio telematico, superando altre due candidature. L’importo massimo di spesa stimato è pari a 600mila euro.

Nel dettaglio, i supporti affidati comprendono attività multicanali: dall’acquisizione telematica di file contenenti documenti da spedire alla stampa ed all’imbustamento, dall’invio della corrispondenza attraverso la Pec istituzionale al recapito in formato cartaceo, dalla prelavorazione e consegna di atti giudiziari e multe al resoconto per la ricezione delle raccomandate.

In base ai dati 2013, i volumi previsti si aggirano intorno a 50mila pezzi ordinari, 25mila raccomandati e 75mila massivi annui.

Tale collaborazione -ha commentato il responsabile commerciale della società, Massimo Pasqual- “mette in evidenza due punti fondamentali: l’esistenza di realtà alternative a Poste italiane in grado di far risparmiare garantendo qualità ed efficienza del servizio e il bisogno, emerso nel mercato postale, di offerte multicanali in grado di garantire flessibilità e personalizzazione della comunicazione”.

In Veneto l’azienda serve già le Amministrazioni comunali di Padova, Venezia e Verona; l’anno scorso ha consegnato oltre 19 milioni di buste.



29 Dic 2014
Dic 29 2014
14:21

Notizie dall'Italia

Contro la riforma, anche le cartoline

Centomila quelle prodotte dal Sindacato autonomo di polizia: l’obiettivo è spedirle a Matteo Renzi per chiedergli un intervento diretto

Stretta finale per la riorganizzazione interna, e le proteste locali non si contano. Lo sguardo d’insieme, tuttavia, arriva dal Sindacato autonomo di polizia, che ha varato un’iniziativa epistolare. Sono state stampate centomila cartoline da spedire al presidente del Consiglio dei ministri, Matteo Renzi, per chiederli un intervento diretto sul tema.

L’obiettivo è protestare per quello che agli occhi dei promotori appare “un tentativo maldestro e inutile di spacciare per «riforma» della sicurezza un nuovo taglio a presidi e reparti, evitando invece di mettere le mani sulla reale, vera riforma del nostro sistema che deve passare per l’unificazione e la riduzione delle Forze di polizia”.

“Non si capisce -viene spiegato tra gli esempi- che la soppressione di decine e decine di posti di Polizia postale e delle comunicazioni porterà un serio nocumento alle attività di indagine in materia di reati pedo-pornografici on-line o truffe informatiche?”.

Le scelte adottate “non producono nulla in termini di risparmi economici, mentre certamente aggravano un quadro dell’apparato della sicurezza attuale già devastato da enormi problemi in termini di mezzi, strutture e organici”.

Rispetto ad una prima versione -precisano da Uil polizia- il progetto del Viminale “è stato sviluppato solo attraverso la razionalizzazione dei presìdi delle quattro specialità: Stradale, Ferroviaria, Postale e Frontiera”.



29 Dic 2014
Dic 29 2014
10:02

Appuntamenti

A Modena “D’Annunzio soldato”

Sino al 4 febbraio, palazzo Ducale ospita una rassegna dedicata al “Vate”. Ultracinquantenne, nel 1915 decise di combattere per quella che considerava la Quarta guerra d’indipendenza

“D’Annunzio soldato”. S’intitola così la mostra che palazzo Ducale a Modena sta accogliendo sino al 4 febbraio. Organizzata a cento anni dal Primo conflitto mondiale, intende presentare il ruolo da lui assunto in quella che considerò la Quarta guerra d’indipendenza.

Organizzata dalla Fondazione “Il Vittoriale degli italiani” con il supporto dell’Accademia militare, propone autografi, divise, cimeli e molti oggetti del “Vate”.

Nel 1915, ultracinquantenne, è all’apice del successo letterario, ma decide di combattere e si trasforma in poeta-soldato. Per terra, per mare e per aria progetta e compie azioni destinate ad entrare nella mitografia nazionale; al tempo stesso, lo consacrano nei libri di storia, oltre che in quelli di letteratura. La rassegna -precisano i promotori- vuole restituire al pubblico la dimensione di un personaggio che più volte ha sfidato la morte “per dare il suo contributo al completamento dell’Unità nazionale”.

“Amante del passato, capace di godere pienamente il presente, D’Annunzio era anche uno straordinario anticipatore del futuro: sua è l’espressione «beni culturali», che creò applicandola nella difesa e nella valorizzazione dei nostri tesori artistici”, ricorda il presidente della Fondazione, Giordano Bruno Guerri.

“Fu tra i pochissimi capaci di coniugare al meglio il «nobile sentire» ed il «forte agire», valori che ancora oggi, qui, trasmettiamo ai giovani allievi ufficiali dell’Esercito e dell’Arma dei carabinieri che quotidianamente si preparano a diventare comandanti in grado di operare efficacemente nei moderni, complessi scenari operativi nazionali ed internazionali”, aggiunge il responsabile dell’Accademia, generale di divisione Salvatore Camporeale.

L’ingresso, gratuito, è da piazza Roma, negli orari 10-12 e 16.30-19 (feriali), 9-12 e 15-19 (sabato, domenica e festivi; chiuso l’1 gennaio), 10-12 (31 dicembre).



29 Dic 2014
Dic 29 2014
00:20

Dall'estero

Il mistero dei francobolli antiobesità

Stati Uniti - La serie sarebbe dovuta uscire nel 2013, ma dei dubbi su alcuni soggetti avrebbero indotto al suo accantonamento. Per ora…

Una serie… misteriosa, quella che gli Stati Uniti avevano programmato per il 2013 ma invano. Tanto che negli ultimi tempi si mormorava sia stata distrutta, anche se l’operatore postale, Usps, con “Vaccari news” ha negato. Sarebbe conservata in un deposito del Midwest.

S’intitola “Just move!” e consta di quindici francobolli “Forever” differenti, disegnati da Eli e Derry Noyes. Sono raccolti in un foglio unico e propongono altrettante attività sportive consigliate ai ragazzi, dal salto della corda all’altalena.

Secondo fonti giornalistiche, il problema sarebbe rappresentato da alcuni disegni che non rispetterebbero le norme di sicurezza, per cui appare sbagliato proporli quali modelli da seguire. Il veto sarebbe giunto dal President’s council on fitness, sports & nutrition, struttura coinvolta nel programma di Michelle Obama “Let’s move”, volto ad affrontare l’obesità giovanile. Riguarderebbe tre cartevalori richiamanti la verticale priva di casco, lo skateboard senza ginocchiere ed il tuffo a bomba, che non tutti gli impianti natatori consentono.



28 Dic 2014
Dic 28 2014
01:48

Libri e cataloghi

Vittorio Amedeo II e le corrispondenze del tempo

Seconda tappa del lavoro con cui Italo Robetti ed Achille Vanara stanno affrontando la comunicazione epistolare riguardante Torino


Dal 1684 al 1730

Dal 1684 al 1730, più o meno la fase in cui Vittorio Amedeo II ha regnato. È l’arco temporale inerente la seconda parte del lavoro con cui Italo Robetti ed Achille Vanara stanno raccontando “La comunicazione epistolare da e per Torino” (263 pagine, 25,00 euro, Associazione nazionale collezionisti annullamenti italiani).

“Un periodo forse più interessante, quello legato ad una delle personalità che ha dato maggior lustro alla storia di casa Savoia”, anticipano gli autori riferendosi al sovrano. Il ruolo del personaggio è indiscusso, d’accordo, ma non bisogna dimenticare lo straordinario succedersi degli avvenimenti storici che si collocano tra i secoli XVII e XVIII, “particolarmente arricchito dai mutamenti nell’ambito della organizzazione e della amministrazione della «posta delle lettere negli Stati al di qua del mare»”. I documenti provano i fatti: come duca, nel 1698 introdusse i primi tariffari per le missive; come monarca di Sicilia, nel 1718 emanò il primo editto organico sulle Poste; come re di Sardegna, nel 1720 fece approvare il testo definitivo che rimase in vigore sino al 1772.

Il copioso materiale rappresentato (le illustrazioni, a colori, sono oltre 450) proviene principalmente dall’Archivio di stato della città subalpina; fra gli argomenti sollevati, gli interventi diffusi dal magistrato della Sanità in occasione di epidemie e pandemie per la loro ricaduta sulle corrispondenze, quali la profumazione esterna o interna, la “fumigazione” e l’esposizione al calore. Da segnalare le tabelle finali, soprattutto quelle dedicate alle tassazioni.



27 Dic 2014
Dic 27 2014
13:40

Dall'estero

Tra i nuovi “fellow”, Bruno Crevato-Selvaggi ed Angelo Teruzzi

Londra - La storica Royal philatelic society ha individuato trentotto specialisti e due sono italiani

Sono trentotto gli specialisti che la Royal philatelic society di Londra ha nominato propri “fellow”, attingendo un po’ in tutto il pianeta. A ricevere il prestigioso riconoscimento vi sono anche due italiani: Bruno Crevato-Selvaggi ed Angelo Teruzzi.

Il primo, classe 1954 e laureato in Matematica, si è distinto soprattutto come divulgatore, scrivendo articoli e libri, ma anche come organizzatore, ad esempio delle mostre a Montecitorio. È vicepresidente della Federazione fra le società filateliche italiane e vicedirettore dell’Istituto di studio storici postali onlus.

Il secondo, nato tre anni più tardi e con la maturità classica, è Angelo Teruzzi. Negli ultimi tempi si è fatto notare come relatore da una parte, e come collezionista-espositore dall’altra, ottenendo diversi riconoscimenti di alto livello grazie ai suoi lavori sulla storia postale ottocentesca, il più recente dei quali è “The postal relationship between the Kingdom of Sardinia and the Austrian Empire”. Presiede il Club della filatelia d’oro italiana.



27 Dic 2014
Dic 27 2014
00:54

Giornali, riviste e siti

La filatelia (e la numismatica) viste da Gaeta

Un giornale on-line, il “Gazzettino del golfo”, uno spazio dedicato al mondo del collezionismo. Dietro, Alessandro Di Tucci e l’esperienza maturata con Tommaso Valente


Alessandro Di Tucci

L’ultimo articolo pubblicato, “ça va sans dire”, riguarda i francobolli natalizi. È presente nella rubrica di filatelia e numismatica sottoscritta da Alessandro Di Tucci sul “Gazzettino del golfo”. Ed il golfo è quello di Gaeta (Latina), centro che accolse l’esperienza editoriale guidata da Tommaso Valente, “La tribuna del collezionista”. Non a caso, Di Tucci “nasce” dalla scuola del comandante scomparso l’1 agosto 2006.

“Sono originario della piccola città in provincia di Latina e, sin da bambino, ho sempre avuto una grande passione per il calcio”. Così il diretto interessato si presenta ai lettori di “Vaccari news”. “Dopo un approccio iniziale al mondo filatelico, ho avuto il piacere e l’onore di conoscere Tommaso Valente, che mi ha trasmesso l’amore per i francobolli e, soprattutto, mi ha insegnato come collezionarli correttamente. In quella fase al suo fianco ho avuto la possibilità di diventare un collaboratore di redazione alla «Tribuna del collezionista», pubblicando svariati articoli che successivamente mi hanno permesso di iscrivermi all’Unione stampa filatelica italiana. Dal 2006 sono entrato a far parte dell’Unione italiana collezionisti olimpici e sportivi, dove ho avuto il piacere di conoscere tanti «malati di filatelia sportiva» che mi hanno consentito di migliorare ulteriormente il tema. Da circa tre anni sono entrato a far parte del direttivo della stessa Uicos, diventando consigliere; contemporaneamente, curo la veste grafica della sua rivista, «Philasport», pubblicata a cadenza trimestrale. Da un biennio, inoltre, seguo la rubrica sul sito internet”.

Come si è sviluppato l’interesse per i francobolli? “È nato quasi per caso”, risponde, “dopo aver visto su una busta il valore emesso nel 1996 in occasione del centenario della nascita del presidente Sandro Pertini. Diede inizio automaticamente alla mia avventura filatelica”.

Ora cosa colleziona? “Essendo un amante del calcio, la mia tematica non poteva essere differente. Dal 2004 circa mi sono specializzato sulle emissioni dei Paesi organizzatori e vincitori dei Mondiali, dal 1930 e sino agli ultimi giochi disputati in Brasile. Forse il soggetto è stato «ispirato» proprio dal francobollo del presidente Pertini che, nel 1982, festeggiò la vittoria della terza stella sugli spalti del «Santiago Bernabéu». Nell’ultimo periodo, dopo svariati ed approfonditi studi, ho puntato sul pallone da calcio, cercando di analizzarne tutti gli aspetti, partendo dai materiali utilizzati per la realizzazione alle aziende produttrici, sino ad arrivare alle possibili malattie che lo stesso può causare sul corpo umano (ad esempio, i ripetuti colpi di testa che i calciatori vi imprimono)”.

Com’è nata la rubrica? “Circa due anni fa, alcuni amici hanno realizzato il sito della mia città natale, chiedendomi di curare una rubrica di filatelia e numismatica. Naturalmente (sono appassionato anche di monete del Basso Lazio), ho deciso di accettare l’invito, cercando di pubblicare, quando mi è possibile, tre o quattro articoli al mese”.

Quali sono gli argomenti più trattati? “Sono vari. Cerco di pubblicizzare sempre qualcosa che sia direttamente o indirettamente collegato ad avvenimenti rientranti nella regione, non disdegnando di pubblicare altre notizie che ritengo interessanti. Il mio intento principale è aggiornare i tanti collezionisti o semplici appassionati che ogni giorno si riversano su internet o, in alternativa, far avvicinare qualche giovane al mondo della filatelia o della numismatica”.

Quali sono i riscontri ottenuti? “Da quello che mi è stato riferito e da quello che sento, la rubrica è abbastanza seguita sia direttamente dai visitatori del sito, sia da coloro che vedono e successivamente condividono i vari articoli sui social network, come ad esempio Facebook”.



26 Dic 2014
Dic 26 2014
18:12

Dall'estero

Scarpe e vestiti: la via elvetica al riciclo

Posta svizzera - La raccolta di calzature da lavoro usate è già una realtà, ma da marzo si comincerà anche con gli abiti


Le divise usurate verranno riciclate (foto: © La posta svizzera)

Per le scarpe da lavoro, la Posta svizzera già ha compiuto la propria scelta, ed ha deciso di riproporla con il 2015. Fino a novembre -spiega la rivista interna dell’operatore, “La posta”- gli addetti al recapito di Postmail hanno avuto la possibilità di deporre le vecchie calzature in uno dei 675 punti di raccolta. Gli specialisti, poi, hanno preso, smistato e riciclato oltre tremila paia.

Ben più ampio è il progetto che, da marzo, riguarderà i vestiti usati. Regolamento alla mano -viene precisato- oggi non possono essere reimpiegati, perché non devono finire in mano a terzi. Ma la soluzione è stata trovata: basta staccare gli emblemi ufficiali.

Attraverso la campagna “Una seconda vita per gli abiti postali”, saranno interessate tutte le branche dell’operatore, quindi Autopostale, Postmail, Postlogistics, Rete postale e vendita. L’iniziativa, estesa all’intero territorio nazionale, prevede di coinvolgere ogni sede, dotandola di appositi contenitori. Le divise finiranno alla Croce rossa e verranno smistate dal personale di La Trouvaille. I loghi aziendali saranno scuciti, cercando di preservare al massimo l’integrità dei capi. L’obiettivo è rivenderli, utilizzando l’incasso a scopi benefici. Nel caso gli indumenti risultino sgualciti, saranno donati all’Aiuto svizzero alla montagna; se appaiono troppo rovinati o nel momento in cui sia stato necessario ritagliare i simboli, finiranno come materia prima per l’industria.



26 Dic 2014
Dic 26 2014
14:45

Dall'estero

Venduta la sede postale di Sanquhar

Si trova in Scozia e pare sia la più antica al mondo; sarebbe attiva dal 1712. Ad acquistarla è stato un appassionato di filatelia e storia postale, Manzoor Alam


Manzoor Alam

Quello che passa come il più antico ufficio postale esistente (sarebbe in servizio dal 1712), alla fine è stato venduto. È collocato a Sanquhar, nel Regno Unito, e la proprietaria, qualche mese fa, aveva deciso di cederlo.

Ad acquistarlo (la cifra è rimasta ignota) è stato Manzoor Alam, che con il nuovo anno diverrà il sedicesimo postmaster della sede. Con un elemento in più: è appassionato di francobolli e s’interessa di storia postale.

L’obiettivo specifico dell’azienda che segue la rete, Post office limited, è investire per migliorare quanto offerto al pubblico, intervenendo sulle prestazioni e sui prodotti proposti, ma anche aprendo il sabato pomeriggio.

C’è di più, e ad annunciarlo è il medesimo neo responsabile. “La mia ambizione -ha detto- è promuovere il ricco patrimonio del passato creando un museo postale, il solo esistente nella Scozia, e combinandolo con un moderno approccio commerciale. Al tempo stesso, preservando la stupenda struttura per le generazioni future”. Pensa, inoltre, di aprire in zona un circolo filatelico.



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