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31 Dic 2012
Dic 31 2012
23:37

Notizie da Vaccari

“Pronti al 2013? Noi lo siamo!”

Le anticipazioni del presidente della società, Paolo Vaccari, per il nuovo anno ed un bilancio di quello che si sta per chiudere


Il presidente della società, Paolo Vaccari

Ben due appuntamenti con il calendario: il venticinquesimo del semestrale “Vaccari magazine” ed il decimo del quotidiano on-line “Vaccari news”; l’asta che si svilupperà su due giorni, il 19 ed il 20 aprile; le presenze alle principali manifestazioni filateliche da Milano a Roma, da Verona a Monaco. “Sono solo alcune delle attività che abbiamo previsto per il 2013 -anticipa dalla società il presidente Paolo Vaccari- ma già sappiamo che l’anno ormai vicino ad aprirsi sarà impegnativo”.

Come, d’altra parte, lo è stato quello che si sta per chiudere e che ha registrato il trentacinquesimo anno di attività... “È vero. Basti pensare alle altre presenze espositive, fra cui -oltre agli appuntamenti rivolti principalmente ai filatelisti- quelli librari tra Vignola e Modena, «Militalia» a Milano, «Iphla» a Magonza, in Germania. L’asta del 14 aprile è stato un evento importante, e poi vanno ricordati la «Libreria filatelica» e la «Libreria storica», ma anche il «Ciliegiario», il piccolo dizionario sulla ciliegia con cui siamo ritornati al repertorio della tradizione locale. Non tralasciando, e faccio ancora qualche semplice esempio, la collaborazione con la British library philatelic collections ed il debutto come azienda su Facebook”.

“Forse, però, l’impegno che ci ha dato più emozioni è stato quello benefico. Il 2012 lo ricorderemo per molto tempo, anche per il terremoto che ha colpito direttamente l’Emilia, la nostra terra. In questi mesi di duro lavoro per la ripresa abbiamo visto concretizzarsi alcuni dei progetti ai quali abbiamo contribuito direttamente. Penso soprattutto alle casette prefabbricate a Stuffione di Ravarino, il cui iter è stato seguito dalla Fondazione Rava, oppure alla ricostruzione della scuola a Sant’Agostino grazie ai fondi raccolti anche da Mediafriends, «Resto del carlino» e «Tg5». Senza dimenticare -e cambio comparto- il supporto alla Ant Italia onlus, impegnata nell’assistenza sociosanitaria in favore dei malati di tumori, ed all’Unicef per il «Ragno d’oro»”.

“Ma ora -conclude Paolo Vaccari- godiamoci questi ultimi giorni di vacanza. I nostri uffici riapriranno, puntuali, il 7 gennaio. I migliori auguri a tutti i nostri clienti ed a i nostri lettori!”.



31 Dic 2012
Dic 31 2012
18:34

Notizie dall'Italia

Corrispondenza elettronica, queste le tariffe

“Posta prioritaria online” e “posta raccomandata online”: i listini in vigore da domani


Dal pc a tutto il mondo

Dopo i tariffari riguardanti i servizi tradizionali e quelli per i “pro”, ecco gli elenchi inerenti la “posta prioritaria online” e la “posta raccomandata online”. Supporti che permettono, a determinate condizioni, di spedire direttamente dal proprio pc corrispondenze ordinarie o registrate, lasciando a Poste italiane l’incombenza di stamparle, imbustarle e recapitarle al destinatario. Una prestazione comoda soprattutto per quanti hanno grossi quantitativi di spedizioni da effettuare, anche se è possibile persino l’invio unitario.

Le nuove tabelle -entreranno in vigore domani- comportano variabili diverse, in base a destinazione (Italia o estero), peso (tre gli scaglioni: fino a venti, a cinquanta ed a cento grammi), numero di fogli contenuti (il massimo contemplato è diciotto), colori impiegati nella stampata (solo nero o quadricromia).

Giusto per dare qualche esempio, la lettera ordinaria da Roma a Caltanissetta contenente un foglio in bianco e nero costerà, iva compresa, 97 centesimi (finora era 95); sale a 1,17 euro (1,16) se i testi sono a colori. Quanto ai rapporti internazionali, c’è un parametro in più, ossia la zona di destinazione: Europa e Mediterraneo; Africa, America ed Asia; Oceania. La solita missiva, questa volta in viaggio tra Venezia e Bruxelles, richiederà 1,12 (in precedenza 1,10) o 1,32 euro (1,31).

Le stesse caratteristiche, ma per una raccomandata, comporteranno (e comportano) spese, se per l’interno, corrispondenti a 3,40 o 3,70 euro; se per l’Europa o il Mediterraneo 5,20 o 5,40. I corrispettivi previsti per gli invii di “posta raccomandata online” fino a cinquanta grammi -sintetizzano dall’azienda- sono invariati, mentre quelli superiori risultano ridotti.



31 Dic 2012
Dic 31 2012
17:12

Dall'estero

Appuntamento a Londra

Da Royal mail doppia bollatura per certificare il passaggio dell’anno

Poche ore alla fine dell’anno, e c’è chi si trova in… posta. Non tanto -o non solo- perché è il suo lavoro o deve fare qualche commissione, quanto perché filatelista o comunque appassionato del settore.

Se in Italia, ma anche in altri Paesi, quali Belgio, Francia e Germania, oggi è l’ultimo giorno per il tariffario in vigore (poco fa la società guidata da Massimo Sarmi ha sostituito i listini presenti sul sito aziendale), qualcun altro pensa a festeggiare San Silvestro. Magari bollando un documento a ricordo del passaggio.

L’opportunità è offerta ad esempio alla Tower hill di Londra, dove Royal mail ha messo in uso due annulli, volti a sottolineare il 31 dicembre e l’1 gennaio.



31 Dic 2012
Dic 31 2012
15:46

Dall'estero

Usa - Nonostante gli annunci, niente “dirette”

Il progetto di celebrare personalità viventi sarebbe dovuto decollare nel 2012. Ma non si è fatto nulla…

A proposito di francobolli dedicati a personaggi viventi (news precedente, riguardante la scomparsa di Rita Levi-Montalcini), che fine ha fatto il progetto degli Stati Uniti? Da oltre l’oceano Atlantico, un anno fa era stata annunciata la decisione di inserire qualche richiamo nei dentelli nazionali del 2012, cercando al tempo stesso di coinvolgere il pubblico per individuare i papabili.

Giunti al 31 dicembre, l’unica cosa che si sa è che l’iniziativa non è decollata mai e, dai titoli delle uscite programmate per i prossimi mesi, non compaiono sviluppi.

L’operatore, intanto, continua a tergiversare. Ancora dieci giorni fa, ad una richiesta presentata da “Vaccari news”, è stato replicato che gli uffici stanno valutando l’approccio e che rinviano i dettagli ad un futuro non meglio precisato. Più o meno lo stesso concetto espresso nei mesi scorsi. Le ragioni che motivano l’impasse sarebbero da cercare nelle opinioni diverse tra l’attuale postmaster general Patrick Donahoe, cui è attribuito il piano, e gli interlocutori istituzionali riuniti nel Postal service board of the governors.

Almeno negli auspici, la volontà sarebbe attirare maggiore attenzione sulle cartevalori postali e magari incassare soldi dalle vendite al pubblico di esemplari che sarebbero finiti in qualche cassetto come ricordo, senza richiedere il corrispettivo servizio. Un ulteriore aiuto per i disastrati bilanci di Usps!



31 Dic 2012
Dic 31 2012
13:19

Notizie dall'Italia

Solo dall’estero il ricordo per Rita Levi-Montalcini

Nemmeno per il centesimo compleanno, scoccato il 22 aprile 2009, in Italia si fece qualcosa. Al contrario, ad esempio, del giornalista Giuseppe Prezzolini


L'omaggio della Sierra Leone

Davvero si lascerà a Paesi lontani il ricordo dentellato per Rita Levi-Montalcini, scomparsa ieri nella Città Eterna all’invidiabile età di centotré anni? L’Italia non ha mai citato, attraverso una carta valore postale, la neurologa, che fu, tra l’altro, l’unico premio Nobel femminile nazionale (oltre alla letterata Grazia Deledda) e dal 2001 senatrice a vita.

Neanche per il secolo di vita -scoccato il 22 aprile 2009- venne impiegato un semplice annullo, iniziativa invece adottata quando il giornalista Giuseppe Prezzolini, era il 27 gennaio 1982, raggiunse lo stesso giro di boa (sarebbe morto il 14 luglio seguente). E proprio nel giorno fatidico, agli sportelli del Roma Centro i bollatori rilasciarono l’impronta su buste e cartoline presentate dal pubblico.

La scienziata, anche in virtù del prestigioso riconoscimento concessole nel 1986 per la fisiologia e la medicina, figura in alcune cartevalori straniere. Fra esse spicca l’omaggio attribuito dalla Sierra Leone il 29 dicembre 1995; si tratta di un taglio da 250 leone emesso per il secolo dal testamento di Alfred Nobel. La serie si compone di trentasei cartevalori raccolte in quattro minifogli più tre foglietti, capaci di citare altrettanti insigniti.



31 Dic 2012
Dic 31 2012
10:46

Appuntamenti

I documenti della Grande guerra

La mostra, ospitata a Roma presso il Vittoriano, si chiuderà il 6 gennaio. Tra gli oggetti esposti…


La mostra è ospitata al Vittoriano

Il conflitto si racconta, anche attraverso il materiale postale. È “Verso la Grande guerra - Storia e passioni d’Italia dalla crisi di fine Ottocento a D’Annunzio”, allestimento ospitato ancora fino al 6 gennaio a Roma presso il Vittoriano (ingresso libero da piazza dell’Ara Coeli; orari: tutti i giorni 9.30-18.30, venerdì, sabato e domenica chiusura alle 19.30).

Vuole ricostruire il contesto nazionale ed internazionale che portò allo scontro attraverso oltre duecento oggetti tra dipinti, disegni, incisioni, fotografie, volumi, cartoline, giornali e filmati. L’esposizione è curata dal presidente dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano, Romano Ugolini, e dal vicedirettore al Museo centrale del Risorgimento, Marco Pizzo. Costituisce -anticipano gli organizzatori- la prima tappa di un’esperienza triennale che vedrà nel 2013 la mostra “Italia ed Europa alla vigilia del conflitto e il Futurismo” e culminerà nel 2014 con “La Grande guerra”. Intende analizzare le tipologie di reperti funzionali al racconto storico, focalizzando l’attenzione sulle fonti conservate nei diversi archivi. Avendo presente che, tra i numerosi effetti provocati, uno non irrilevante fu il radicale rinnovamento delle metodologie utili alla documentazione. I combattimenti furono visti, seguiti e descritti da decine di fotografi, pittori, scrittori che testimoniarono la loro partecipazione mediante i più svariati mezzi di espressione, dai giornali di trincea ai quaderni delle scuole al fronte, dalle missive private scambiate con le famiglie ai volumi a stampa di memorie.

Nelle teche, fra l’altro, l’arietta sentimentale “Lettera dal fronte” (parole di Camillo Marulli, musiche di Luigi Giordano), cartoline di propaganda e satiriche, un richiamo al lavoro del fotografo Luca Comerio per il film sulle corrispondenze dei belligeranti, carteggi riguardanti il “Vate”.

Il Museo centrale del Risorgimento ha avviato da tempo un vasto progetto di ricognizione dei materiali relativi alla Grande guerra anche grazie all’importante patrimonio che conserva (circa 80mila fotografie, 500 tra disegni e dipinti, 150mila cartacei). Fin dal 1915 rappresenta il punto di raccolta per tutto quanto appare utile.

Il percorso (peccato che, seguendo la segnaletica, si cominci dalla fine!) si sviluppa in diverse sezioni capaci di raccontare la crisi di fine secolo, l’età giolittiana (la Rivoluzione industriale, il Colonialismo, l’Italia agli inizi del Novecento tra socialisti e cattolici), Gabriele D’Annunzio ed il Primo conflitto mondiale.



31 Dic 2012
Dic 31 2012
00:31

Dall'estero

Archeologia sì, ma aggiornata. Nei facciali

Germania: in vigore da domani il nuovo tariffario, e il 2 gennaio già i francobolli adatti. Fra essi, la serie dedicata ai tesori ritrovati


L'ordinaria di Berlino

La Germania pensa all’archeologia, sfoderando due dei reperti conservati a Berlino e fra i più noti. Anche se provengono da tutt’altre latitudini. I francobolli arriveranno il 2 gennaio, già funzionali -merito della programmazione compiuta nei dovuti tempi- al tariffario che entrerà in vigore domani. Valgono 58 e 145 centesimi e sono dovuti a Stefan Klein ed Olaf Neumann.

Il primo offre il busto della regina egizia Nefertiti, risalente al 1340 avanti Cristo; il secondo la porta di Ishtar (605-562, sempre prima della nascita di Gesù), recuperata da quanto rimase di Babilonia e ricostruita nell’isola dei Musei della capitale tedesca.

Tali soggetti non sono nuovi tra le cartevalori locali. Il primo campeggia nel 70 pfennig ordinario che Bonn propose il 14 luglio 1988; il 12 gennaio 1989, inoltre, fu “degradato” a 20. Di entrambe le versioni esistono pure le tirature per Berlino Ovest, uscite nelle stesse date.

Il secondo tesoro figura all’interno della serie emessa in tema dalla Ddr il 23 novembre 1966; due dettagli con gli animali ripresi dalla costruzione si evidenziano nei valori da 0,10 e 0,20 marchi.



30 Dic 2012
Dic 30 2012
16:10

Notizie dall'Italia

Tariffe nuove? Buoni i francobolli vecchi. Se si trovano…

Delle due categorie più usate, l’ordinaria per l’interno o per l’Europa ed il Mediterraneo, esistono già diverse cartevalori. Spetta a Poste metterle a disposizione


Nuova vita per il 70 e l'85 centesimi “La donna nell'arte”

Conto alla rovescia per l’entrata in vigore delle nuove tariffe, operative con l’1 gennaio. Che si fanno notare non solo per l’incremento dei costi, in alcuni casi percentualmente molto pesante. Ma anche per la prevedibile difficoltà nel trovare francobolli adatti, soprattutto nelle categorie più gettonate.

Già si sa che il primo commemorativo del 2013, in uscita il 12 gennaio per il Carnevale di Fano, riporterà il vecchio ed ormai inutile 60 centesimi; sarebbe stato destinato a pagare l’invio di lettere ordinarie per l’interno, che con il nuovo anno, però, costeranno 70. E -l’esperienza insegna- i valori integrativi, tipicamente il 10 centesimi “La donna nell’arte” uscito in una prima versione il 2 gennaio 2002 ed il “Posta italiana” dell’1 luglio 2010, saranno difficili da trovare.

Tuttavia, esistono vecchi tagli da 70, e possono servire in questo lasso di tempo transitorio, immaginando che vi siano giacenze (nel passato il valore era poco necessario) e soprattutto auspicando che Poste italiane sappia recuperarli per tempo dai magazzini e distribuirli nella propria rete. A tale prezzo ecco un altro dentello dell’ordinaria dedicata alle figure muliebri, nel caso specifico emesso il 31 luglio 2004 e, tra i commemorativi, quelli per il cinquantenario dell’Italia nell’Onu (23 novembre 2005) e per il curling, fra le cartevalori promozionali di “Torino 2006” (8 febbraio 2006).

Ancora più numerose le tipologie da 85 centesimi, buone per una missiva ordinaria diretta in Europa o nel Mediterraneo. Oltre al solito “La donna dell’arte” (17 febbraio 2004), vi sono gli omaggi per Giuseppe Terragni (17 aprile 2004), l’“Anno mondiale della fisica” (29 marzo 2005), il bob ancora per “Torino 2006” (8 febbraio 2006), la Lamborghini “Miura” (23 maggio 2007), l’Italia nel Consiglio di sicurezza dell’Onu (1 dicembre 2007), le Olimpiadi “Pechino 2008” (7 luglio 2008), la manifestazione “Italia 2009” (10 ottobre 2008), Federico Pfister in arte De Pistoris (30 ottobre 2009), “Vancouver 2010” e “Singapore 2010” (entrambi del 12 febbraio 2010), la spedizione dei Mille (5 maggio 2010), Joe Petrosino (30 agosto 2010), il Campionati del mondo di pallavolo maschile (24 settembre 2010).

A proposito di oneri, vanno aggiunti la conferma dell’imposta di bollo da 34,20 euro in capo anche ai titolari di conto corrente postale (tranne per coloro che hanno reddito inferiore ai 7.500 euro calcolato con l’Isee o contano su una giacenza media, presso un medesimo interlocutore, minore di 5mila euro) ed il canone annuo per lo stesso Bancoposta, che salirà da 30,99 a 48,00 euro. Si aggiunge la mini patrimoniale, alla quale non sono esenti i buoni fruttiferi postali per un valore maggiore ai 5mila euro: lungo il 2012 il provvedimento è stato pari allo 0,10% dell’importo, con un minimo di 34,20 ed un massimo di 1.200 euro; l’anno prossimo avrà un fisso di 34,20 euro fino a 22.800 di patrimonio, ed una quota dello 0,15% senza limite per gli importi maggiori.



30 Dic 2012
Dic 30 2012
12:14

Giornali, riviste e siti

Le feste d’epoca, tra film e letterine

Documentario postale nella Germania di cento anni fa; la prima risposta di Babbo Natale nella Francia del 1962

Le feste di fine anno? Anche in tema postale. Almeno quelle vissute un secolo fa, in Germania. Berlino, infatti, ospitò il primo cine-congresso nazionale e, parallelamente, un’esposizione nella quale -ricordava a ruota la “Rivista delle comunicazioni”- erano riuniti in gruppi i numerosi mezzi sussidiari e gli apparati del cinematografo moderno. “Alla apertura fu presentato, fra l’altro, anche una «film» (allora, il termine era femminile, ndr), la quale in circa quaranta quadri succedentesi rapidamente l’un dopo l’altro, rappresentava il trasporto di una lettera nel servizio dell’Amministrazione postale dell’Impero”. In meno di dieci minuti, si vedeva come essa “vien gettata dal pubblico nella cassetta delle lettere, portata dal vuota-cassette all’ufizio postale, là, bollata e carteggiata, indi trasportata dall’ufizio alla ferrovia e finalmente rimessa all’ambulante. Nel ritorno dalla stazione ferroviaria, poi, la posta-lettere giunta coi treni postali vien portata all’ufizio postale di distribuzione, dove avviene l’apertura dei dispacci, la ripartizione per distretti di distribuzione e consegna ai portalettere”. Particolare interesse -concludeva la nota- destava negli spettatori “la presentazione delle macchine e degli altri mezzi sussidiari tecnici del servizio postale moderno, come le macchine per la bollatura e la francatura in contanti, gli automobili («sic»), i motocicli”.

Mezzo secolo dopo, nella pubblicistica italiana si trova traccia della risposta che, per la prima volta, la Francia inviò ai bambini autori di missive destinate a Santa Claus. Il ministero delle Poste d’oltralpe -si legge in “Rassegna postelegrafonica”- “ha con una simpatica iniziativa fatto predisporre una speciale cartolina a colori rappresentante Babbo Natale sorvolante una città insieme ad un portalettere: cartolina che è stata spedita a tutti i bambini identificabili”. Questo il testo: “Mio caro bambino, la tua gentile lettera mi ha fatto molto piacere ed io ti invio il mio ritratto. Tu vedi che il postino mi ha trovato; egli è molto in gamba. Ho ricevuto molte richieste e non so se potrò portarti ciò che mi hai domandato, cercherò di farlo, ma sono molto vecchio e qualche volta mi sbaglio. Bisogna perdonarmi. Sii buono, lavora bene. Ti abbraccio stretto. Babbo Natale”.



30 Dic 2012
Dic 30 2012
01:47

Libri e cataloghi

C’è un prezzo per tutte le buste

Almeno per quelle affrancate con cartevalori dell’area tedesca: la Michel le cataloga in 1.274 pagine


La copertina…

È sicuramente difficile repertoriare e valutare gli usi postali dei francobolli, e la casa editrice Michel l’ha fatto. Almeno per l’intera Germania, comprendendo, fra l’altro, anche Antichi Stati, Colonie, Occupazioni, Berlino Ovest e Repubblica Democratica.

Il catalogo è ampiamente collaudato, e l’edizione ora giunta in commercio dopo quattro anni di assenza è la diciottesima. È sviluppata in 1.274 pagine con 13mila illustrazioni a colori, recando 46mila stime, molte delle quali, naturalmente, cambiate rispetto al passato. In Italia è venduta a 94,00 euro.

A livello editoriale sono state aggiunte le produzioni locali uscite dopo la Seconda guerra mondiale e le emissioni dell’ultimo periodo, sino all’11 ottobre scorso. Inoltre, sono stati rivisti diversi capitoli.

L’impostazione è cronologica e identica a quella dei mercuriali per francobolli; i prezzi si riferiscono al dentello isolato, al multiplo (due o più esemplari della stessa carta valore) ed alle miste (due o più di almeno due tipi differenti). Non mancano i casi particolari ed i confronti con i tariffari vigenti.

Una sezione specifica è dedicata ai documenti viaggiati e contestati nell’ambito della guerra postale, settore che ha visto le due Germanie particolarmente impegnate per oltre un quarantennio.



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