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15 Ago 2019
Ago 15 2019
00:22

Vaticano

Neil Armstrong e Paolo VI

Compaiono sull’aerogramma vaticano che, il 10 settembre, ricorderà il mezzo secolo trascorso dalla missione dell’“Apollo 11”

Tardivo, annunciato solo a fine luglio e un po’ forzato. È l’omaggio -sotto forma di aerogramma- che il Vaticano ha deciso di compiere per ricordare il mezzo secolo trascorso dalla missione dell’“Apollo 11” e dall’arrivo del primo uomo sulla Luna, Neil Armstrong.

Anche l’immagine, dovuta a Patrizio Daniele, conferma una certa… velocità di approntamento. Nella simulazione di affrancatura campeggia la famosa impronta lasciata dall’astronauta sul suolo selenico, mentre a sinistra figurano, semplicemente sovrapposti, lo stesso esploratore spaziale e papa Paolo VI, nel cui Pontificato si svolse l’esperienza.

L’intero, tirato in un massimo di undicimila esemplari, è stato inserito nel gruppo di emissioni programmato per il 10 settembre; prezzo di vendita: 2,40 euro.



07 Ago 2019
Ago 07 2019
18:29

Vaticano

Diario di viaggio

Quattro francobolli raccontano le visite compiute da papa Francesco l’anno scorso. La serie fa parte di quelle programmate dal Vaticano per il 10 settembre


L’annullo fdc

Quattro viaggi, quattro francobolli, quattro voci del tariffario. E quattro artisti diversi. Si potrebbe riassumere così l’emissione che, insieme ad altre tre (due sono interofile) arriverà agli sportelli del Vaticano il 10 settembre. Quella ora presentata riguarda le visite che papa Francesco ha compiuto lungo il 2018 fuori dall’Italia.

Il valore da 1,10 euro (utile per i rapporti interni e per lo Stivale), opera di Chiara Principe, ricorda l’itinerario svolto in Cile e Perù, registrato dal 15 al 22 gennaio. Al profilo del pontefice si affianca quello di una bambina mapuche, popolazione indigena incontrata nella tappa a Temuco (città compresa nella prima meta), mentre la cattedrale di Trujillo sullo sfondo evoca un momento fondamentale riferito all’altra destinazione.

L’1,15 (rivolto agli invii in Europa e nel Mediterraneo) è dedicato al pellegrinaggio ecumenico a Ginevra, compiuto il 21 giugno; vi ha lavorato Orietta Rossi. Ha raffigurato il protagonista in un abbraccio simbolico con una figura astratta, metafora di tutte le chiese, mentre il ramoscello d’ulivo riprende l’educazione alla pace. Si aggiungono lo Spirito santo, il logo creato per l’occasione e il simbolo cittadino, lo “Jet d’eau”.

Con il taglio da 2,40 (buono per i plichi diretti in Africa, America ed Asia) si cita l’Eire, dove Jorge Mario Bergoglio restò il 25 ed il 26 agosto per partecipare al “IX Incontro mondiale delle famiglie”. Stefano Morri ha tratteggiato il pontefice con la casula verde indossata per la funzione tenutasi al Phoenix park. Completano il quadro la miniatura della procattedrale di santa Maria a Dublino, da lui raggiunta, e l’icona concepita per l’incontro, intitolata “Amoris lætitia”.

Infine, ecco il 3,00 (Oceania), lasciato a Daniela Fusco. Concerne l’esperienza, compiuta dal 22 al 25 settembre, nelle Repubbliche baltiche. Vi campeggia la Vergine della Misericordia, immagine collocata nel santuario omonimo di Vilnius, in Lituania. Compaiono inoltre il tempio della Madonna Nera di Aglona, in Lettonia, ed una bambina in abiti tradizionali dell’Estonia.

Le cartevalori sono prodotte in un massimo di ottantamila repliche, raccolte in fogli da dieci pezzi uguali.



02 Ago 2019
Ago 02 2019
15:03

Vaticano

Quattro emissioni per il 10 settembre

Dal Vaticano - Riguardano la congiunta con Israele, i viaggi di papa Francesco nel 2018, l’aerogramma per la Luna e le cartoline dedicate al novantesimo dello Stato

Il Vaticano dà appuntamento al 10 settembre con quattro emissioni, cui si aggiungono alcuni gadget. Le prime riguardano i rapporti diplomatici con Israele (si tratta di un foglietto da 1,15 euro in congiunta con Tel Aviv), i viaggi di papa Francesco nel 2018 (francobolli da 1,10, 1,15, 2,40, 3,00), l’aerogramma dedicato al primo uomo sulla Luna (2,40) e quattro cartoline postali inerenti al novantesimo anniversario trascorso dalla fondazione dello Stato (ancora 1,10, 1,15, 2,40, 3,00).

Per il blocco occorre tornare al 30 dicembre 1993, venticinque anni fa. Sotto il Pontificato di Giovanni Paolo II, viene siglato a Gerusalemme l’“Accordo fondamentale tra la Santa Sede e Israele”, entrato in vigore nel 1994 con lo scambio, in aprile, dei rispettivi ambasciatori. Il documento, oltre a stabilire relazioni diplomatiche, prevede -viene spiegato- la collaborazione nella lotta contro l’antisemitismo e ogni tipo di razzismo e di intolleranza religiosa, la promozione di scambi a livello accademico e l’incremento dei pellegrinaggi cristiani in Terrasanta, combinando dunque elementi politici e spirituali.

Prodotto in un massimo di sessantamila unità, il titolo raffigura la chiesa di san Pietro (casa di Pietro) e la sinagoga di Cafarnao, “a testimonianza della profondità e unicità delle relazioni e delle interazioni tra Ebraismo e Cristianesimo”. Da notare, la carta valore tonda.



11 Giu 2019
Giu 11 2019
16:05

Vaticano

Ufn/1 Tutto come prima (per ora)

Il 7 giugno è entrata in vigore la “Legge sul governo dello Stato della Città del Vaticano”, ma ancora non vi sono novità specifiche. L’elogio di papa Francesco al settore

Ancora nessuna novità da piazza San Pietro, dove il 7 giugno (novant’anni esatti prima entrarono in vigore i Patti lateranensi) è divenuta operativa la “Legge sul governo dello Stato della Città del Vaticano”. Dovrebbe riorganizzare, fra l’altro, la distribuzione di francobolli e monete, ma anche le prestazioni postali.

“L’attività delle Poste e dei Telefoni vaticani -ha detto papa Francesco il 6 giugno in un incontro con il personale del settore- supera di gran lunga il piccolo territorio e l’esigua popolazione in esso residente: si apre alle necessità di innumerevoli persone disseminate nel mondo intero. Proprio per questa ragione, il Vaticano e la Santa Sede riconoscono l’importante funzione dei mezzi di comunicazione e degli organismi internazionali che incoraggiano la comunicazione” (continua).



05 Giu 2019
Giu 05 2019
16:18

Vaticano

Tirature 2018, queste le definitive

Il confronto tra i valori massimi autorizzati e quelli effettivi di tutte le emissioni giunte l’anno scorso in piazza San Pietro

Tempo di bilanci per il Vaticano; la notizia riguarda le effettive tirature registrate nel 2018. Da qualche anno, infatti, l’Ufficio filatelico e numismatico annuncia dei numeri autorizzati, che poi adatta alle esigenze reali.

L’aspettativa massima, ovvero l’importo più alto, è stato riconosciuto al francobollo per don Giuseppe Puglisi, stimato in 360mila unità e a conti fatti sceso a 300mila. Seguono Cupola di santa Maria del Fiore e Pasqua, entrambi fissati a 250mila: in bilancio risultano 200 e 100mila. Si pensava a quota 200mila per gli omaggi a padre Pio (deciso invece a 160mila), papa Francesco nell’anno VI (150mila), Paolo VI e Giovanni Paolo II (100mila).

Scendendo, tre le voci ipotizzate a 150mila: Gioacchino Rossini (confermata), PostEurop (in verità 100mila), Angelo Secchi e Maria Gaetana Agnesi (60mila). A 120mila si presenta la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo (immutata). A 100mila ecco “Anno europeo del patrimonio culturale” e “Centesimus annus pro pontifice” (entrambe definite ad 80mila).

L’80mila era il limite teorico per il foglietto anno VI (poi calato a 70mila), la lingua liturgica slava (lo stesso) ed il Sinodo dei vescovi (60mila). Proseguendo ancora nella lista, diversi titoli avevano come barriera proprio il 60mila. Dati alla mano, convalidati a tale traguardo risultano i tributi a Canaletto e Tintoretto nonché il Natale, sia in fogli che in carnet; il medesimo quantitativo, poi decurtato a 50mila, riguarda i viaggi del papa lungo il 2017, Adeodato I e Zosimo.

Decisamente più basse le cifre per gli interi: la busta dedicata al pontefice era valutata in 20mila, quindi ridotta a 15mila; l’aerogramma per Marcelo González Martín è passato da 16mila a 11mila; le cartoline inerenti all’Abbazia di san Miniato al Monte di Firenze da 15mila a 12.500.



30 Mag 2019
Mag 30 2019
14:15

Vaticano

Due gli annulli per il viaggio

Uno è destinato alle buste del primo giorno inerenti al foglietto, l’altro sottolinea direttamente la visita in Romania di papa Francesco

Senza più segreti, oramai, i due foglietti di Vaticano e Romania che usciranno domani per la visita di papa Francesco nel Paese balcanico. Restano invece da segnalare gli annulli messi a punto dall’operatore attivo oltre il fiume Tevere, quello al servizio diretto del pontefice.

Com’era prevedibile, i manuali saranno due: uno da utilizzare sulle buste del primo giorno relative al blocco, l’altro (con le date 31 maggio - 2 giugno) per sottolineare il viaggio. Il primo mostra un dettaglio del logo ufficiale predisposto per l’esperienza, il secondo richiama la cattedrale di Bucarest intitolata a san Giuseppe. Qui, proprio venerdì, Jorge Mario Bergoglio celebrerà la messa. Entrambe le impronte resteranno disponibili per gli interessati sino al 6 luglio presso il servizio obliterazioni.



29 Mag 2019
Mag 29 2019
17:41

Vaticano

Francesco benedice sulla busta di servizio

Come nel passato, il plico è identico all’intero postale dell’anno. A cambiare sono solo l’impronta di affrancatura (assente) e la presenza della finestrella per l’indirizzo del destinatario

Anche per l’edizione 2019, l’Ufficio filatelico e numismatico del Vaticano ha scelto il doppio impiego. Il soggetto della notizia è l’immagine, nel caso specifico di Patrizio Daniele, utilizzata per l’intero postale disponibile con l’11 febbraio a 3,00 euro e poi ripresa per l’involucro destinato a veicolare, ad esempio, i bollettini delle emissioni successive.

Pure questa volta, il quantitativo riservato alle comunicazioni dello stesso Ufn non mostra l’impronta di affrancatura ma l’indicazione del porto pagato; inoltre ha la finestrella, in modo da non ripetere l’indirizzo del destinatario. Di fatto, sono le uniche differenze. Si aggiungono, già visti, il viso e la mano benedicente di papa Francesco nonché la frase, in quattro lingue (le altre sono tedesco, inglese e francese) “Colleziona i francobolli e le monete della Città del Vaticano”.



24 Mag 2019
Mag 24 2019
10:45

Vaticano

“Patrono di tutti gli educatori cattolici”

Così venne proclamato nel 1950 da Pio XII. È san Giovanni Battista de La Salle, morto tre secoli fa. Per il giro di boa il francobollo del Vaticano, che si aggiunge a quello melitense


A tre secoli dalla morte

Fu canonizzato nel 1900 da Leone XIII; cinquant’anni dopo Pio XII lo proclamò “patrono di tutti gli educatori cattolici”. Una lunga fase per il riconoscimento dei meriti cominciata alla morte, avvenuta tre secoli fa, il 7 aprile 1719. È san Giovanni Battista de La Salle, che il 31 maggio verrà ricordato dal Vaticano (oggi si è sommato l’analogo tributo dello Smom) con un francobollo.

“È stato uno dei maggiori promotori dell’educazione popolare, prima in Francia e poi nel mondo intero”, ricordano dall’Ufficio filatelico e numismatico. “Impressionato per l’abbandono dei figli degli artigiani e dei poveri, fondò una comunità laicale, che prese il nome di Fratelli delle scuole cristiane”. Dedicò così tutta la vita a creare strutture didattiche, formando inoltre i suoi religiosi e i maestri. Per loro e per gli alunni scrisse opere a carattere spirituale, catechistico e pedagogico.

La carta valore ha un costo di 1,15 euro. Prodotta in un massimo di cinquantamila unità con fogli da dieci, offre il lavoro di Chiara Principe: vede il protagonista insieme a due fanciulli.



21 Mag 2019
Mag 21 2019
14:24

Vaticano

È “Diluvio universale”

L’opera di Michelangelo Buonarroti campeggia nel foglietto volto a celebrare i venticinque anni trascorsi da quanto venne completato il restauro della cappella Sistina


Il foglietto del 1994

Sessantamila foglietti (è la cifra massima autorizzata) contenenti tre francobolli per ricordare il quarto di secolo trascorso dalla fine del restauro, avviato nel 1980 e inerente agli affreschi della cappella Sistina. È uno dei titoli che il Vaticano ha programmato per il 31 maggio.

L’emissione -non è la prima volta- propone il “Giudizio universale” di Michelangelo Buonarroti, che adorna la parete dell’altare. L’intervento -spiegano dall’Ufficio filatelico e numismatico- “ha restituito all’opera la nitidezza dei colori, il vigore delle forme, la definizione dei particolari e l’unità complessiva”. Tutte le figure partecipano attivamente ed emotivamente alla scena, con le espressioni del volto, i gesti delle mani e delle braccia. Al centro si pongono Cristo Giudice e la Vergine, già presenti nel blocco da 4.000 lire dell’8 aprile 1994, uscito per la chiusura del cantiere. Ora sono riprodotti nel valore da 1,10 euro. Ai loro piedi, in posizione predominante, appaiono san Lorenzo associato alla graticola e san Bartolomeo che in mano ha la sua pelle, in cui è stato riconosciuto l’autoritratto del pittore. A sinistra si notano sant’Andrea, di spalle con la croce, e san Giovanni Battista, caratterizzato dal manto in pelo di cammello; figurano ritratti nel 25 centesimi. A destra, nell’altro taglio di uguale nominale, compare in primo piano san Pietro, con le chiavi in mano e gli occhi sbarrati in un’espressione preoccupata; dietro di lui spicca san Paolo, individuabile dalla barba e dal mantello rosso.



10 Mag 2019
Mag 10 2019
10:21

Vaticano

Viaggio e congiunta

La visita di papa Francesco in Romania si svolgerà dal 31 maggio al 2 giugno. Il foglietto arriverà nel momento della partenza

Archiviata martedì la visita in Bulgaria e Macedonia del Nord, papa Francesco si prepara a quella in Romania, prevista dal 31 maggio al 2 giugno. Con una significativa differenza rispetto alla precedente. Sarà sugellata da un’emissione congiunta.

Da parte vaticana, il giorno della partenza arriverà un foglietto dovuto a Mihail Vămăşescu, in vendita a 2,40 euro e tirato in un massimo di sessantamila unità. Se il francobollo vero e proprio offre il busto dell’ospite, sul bordo figurano alcune chiese riguardanti le tappe previste dal programma: Bucarest, Șumuleu Ciuc, Blaj e Iaşi. Si aggiunge il logo dell’esperienza nei colori della bandiera del Paese balcanico con il motto che, tradotto, suona “Camminiamo insieme”. L’invito -precisano dall’Ufficio filatelico e numismatico- è “unire tutte le forze sotto il mantello protettore della Madonna che accompagna il cammino del popolo di Dio. La Romania, infatti, viene spesso chiamata «giardino della Madre di Dio», formula cara a tutti i fedeli e usata anche da san Giovanni Paolo II durante la sua visita del 1999”.

Contemporaneamente debutteranno i tributi per la cappella Sistina e Giovanni Battista de La Salle.

Aggiornamento del 14 maggio 2019: l’Ufn venderà il francobollo romeno a 2,50 euro, sia nuovo sia usato.



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