Siamo lieti di inviarle le notizie diffuse nell'ultima settimana da "Vaccari news".
Se desidera conoscerle in tempo reale, in qualsiasi momento può visitare la pagina www.vaccarinews.it, dove può trovare gratuitamente anche:

  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Mar 01 2019 - 00:38

Notizie da Vaccari

Asta del 6 aprile: on-line il catalogo

Sono 1.286 i lotti selezionati per la vendita, dalle prefilateliche ad oggi. Il materiale, tranne alcuni voluminosi, sarà in visione a “Milanofil”

Conta 160 pagine

“Sono 1.286 i lotti di Italia ed estero, con particolare attenzione ai settori di cui ci occupiamo da anni e che sono la nostra specializzazione. E tanto sarebbe da mettere in evidenza”, annota il presidente della società, Paolo Vaccari, parlando della prossima asta: si svolgerà il 6 aprile presso la sede di Vignola con inizio alle ore 10. “Segnalo solo i pezzi scelti per la copertina: una lettera da Reggio Emilia a Lugano del 2 giugno 1852 con il 15 centesimi giallo nel secondo giorno di emissione dei francobolli estensi, unica conosciuta con questa affrancatura diretta in Svizzera (è il lotto 112); una da Medicina a Bologna del 9 marzo 1862 con il 2 grana delle Province Napoletane, rara tipologia al di fuori dell’ex Regno partenopeo per la tariffa di 10 centesimi e uso in frode postale (193). Per il periodo di Vittorio Emanuele III, ecco una raccomandata da Bologna a Modena dell’11 giugno 1929 recante il 25 centesimi verde dell’«Imperiale» ed una striscia di quattro del raro 1,75 lire bruno con l’effige del re, dentellato 13¾ (580). E poi una busta relativa alla «Crociera aerea dell’Atlantico» (idrovolante «Santa Maria II» - Francesco de Pinedo) affrancata con il 60 centesimi di Terranova soprastampato in rosso «Air mail De Pinedo 1927» commemorativo del volo (880)”.

Il materiale già è descritto e riprodotto nel sito; anche il catalogo, che comprende 160 pagine con immagini a colori, è disponibile nella versione sfogliabile; a ruota arriverà la cartacea, che sarà ritirabile pure a “Milanofil”, quindi dal 22 al 23 marzo, dove quanto proposto -esclusi i voluminosi in album o scatola- potrà essere esaminato dal vero.

“Due -lo ricordo- gli aspetti che ci caratterizzano: nelle nostre aste non viene applicata alcuna commissione per chi acquista. Poi, gli articoli che recano la mia sigla o la mia firma, indipendentemente dalla presenza di certificati peritali, hanno garanzia assoluta riferita alla descrizione eseguita; tra questi, quelli con valore superiore a 500,00 euro vengono corredati gratuitamente da un certificato di garanzia”.

Infine, la conferma. “L’asta «live» dell’anno scorso si è rivelata molto positiva ed apprezzata dai collezionisti, che hanno avuto la possibilità di fare le offerte dal proprio computer durante la vendita, come se fossero in sala. Per vivere ancora l’esperienza, basta avere un collegamento internet veloce ed iscriversi entro venerdì 5 aprile alle ore 17, termine previsto anche per la registrazione delle offerte a distanza”.


Sul sito dell’azienda
L’edizione digitale del catalogo (file pdf)
Nei 1.286 lotti, l’asta del 6 aprile offrirà una selezione di più settori
Feb 28 2019 - 16:56

Notizie dall'Italia

Ristrutturazione organizzativa alla Coo

L’intervento riguarda la funzione chief operating office, in particolare le attività interne ed i rapporti con la clientela

Verso un nuovo assetto della funzione che Poste italiane ha definito chief operating office. L’azienda vuole dare, infatti, ai centri che svolgono le attività retrostanti le sportellerie (il cosiddetto “back office”) e di assistenza ai clienti un’impostazione del tipo “hub and spoke”, dove figura un nodo centrale e altri punti che dipendono da questo. Così, i siti del primo tipo, oltre ad avere responsabilità su ambiti operativi specifici, coordineranno gerarchicamente gli altri in termini di attività e risultati. Questi ultimi gradualmente dovranno specializzarsi in precise lavorazioni riguardanti prodotti o prestazioni.

Per il Bancoposta il piano prevede due “hub”, rispettivamente a Milano e Roma, per la “Postepay” Roma e Venezia, per i servizi trasversali Bari, per quelli di supporto Milano e Palermo, per la gestione documentale Milano, Reggio Calabria e Roma, per l’accettazione dei dati Milano, Palermo, Roma Fiumicino, Teramo e Trieste. Quanto ai rapporti con l’utenza, i poli di riferimento con i privati figurano a Napoli, Palermo, Pescara, Roma e Torino; quelli riservati alle aziende a Milano, Firenze, Genova, Roma e Trento.

“La fase avanzata della realizzazione progettuale -replicano all’azienda Slp-Cisl, Slc-Cgil, Uil poste, Confsal comunicazioni e Ugl comunicazioni- rende maturi i tempi per l’avvio di un confronto relazionale finalizzato a conoscere e condividere gli assetti in ordine alle lavorazioni, alla specificità delle stesse da assegnare a ciascun centro, anche in logica solidale e di organica spalmatura geografica, trattandosi di lavorazioni remotizzabili”.


La chief operating office nel luglio scorso
L’attenzione sulle lavorazioni interne
Feb 28 2019 - 11:12

Libri e cataloghi

Il postale dalle strane destinazioni

S’intitola “Il treno dei luoghi impossibili” il libro, destinato ai lettori tra i sei e i dieci anni, firmato da P.G. Bell e tradotto in italiano presso Piemme

Un postale particolare…

Una storia postale dedicata ai più piccoli tra i sei e i dieci anni, con in più un alone di mistero che non guasta mai. È il libro cartonato “Il treno dei luoghi impossibili”, tradotto e portato sul mercato italiano da Piemme (16,50 euro, versione digitale 7,99). L’autore, che si firma P.G.Bell, è un gallese specializzato con i giovanissimi.

Nonostante “la pioggia, i cataclismi o il sereno, il postale dei luoghi impossibili consegnerà in un baleno!”, garantiscono dalla casa editrice parlando di quello che non è un convoglio qualunque. Propone un servizio di recapito guidato dai troll, che porta lettere e pacchi in posti sconosciuti quanto straordinari: nei relitti in fondo all’oceano, nelle città capovolte, negli spazi interstellari. Quando, tra fischi e sbuffi, piomba in casa di Suzy, la ragazza decide di saltare a bordo e in men che non si dica viene arruolata come postina. La sua prima commessa è un globo di vetro indirizzato alla spaventosa Lady Crepuscola. Nella palla c’è un impertinente ranocchio: sostiene di essere un principe e la implora di non svolgere il compito. Crepuscola potrebbe avere un piano per rovesciare la Confederazione dei luoghi impossibili, e lui possiede delle informazioni che nelle mani sbagliate metterebbero in pericolo l’esistenza stessa di tutti i luoghi immaginari…


L’autore (sito in inglese)
Dalla fantasia alla realtà: la Mail rail (in due parti)
Feb 28 2019 - 01:30

Dall'estero

Per Davide e Golia è bis

Due opere di Caravaggio su questo soggetto sono finite nei francobolli: una è stata citata dall’Italia il 16 luglio 2010; per la seconda ci penserà l’Austria il prossimo 1 marzo

Michelangelo Merisi (1571-1610), più noto come il Caravaggio, protagonista della nuova tappa che l’Austria dedica alla serie “Antichi maestri”. La scelta è caduta su un soggetto biblico, “Davide con la testa di Golia”, dipinto databile attorno al 1600/1601. Per l’obiettivo, l’artista impiegò una tavola in legno di pioppo, già utilizzata in occasione di un altro lavoro. Oggi è in mostra alla galleria dei ritratti presso il Kunsthistorisches museum di Vienna, ma non è l’unica sua opera con tale soggetto: una seconda si trova alla Galleria Borghese, quindi a Roma, citata dall’Italia postale attraverso il 60 centesimi del 16 luglio 2010.

Il nuovo francobollo, dal costo di 1,80 euro, porta il nome di Kirsten Lubach; sarà messo in prevendita l’1 marzo ed il 9 arriverà nel resto degli sportelli.


Il dipinto al Kunsthistorisches museum (pagina in tedesco)
Il francobollo del quadro conservato a Roma
Per le buste del primo giorno occorrerà attendere il 9 marzo
Feb 27 2019 - 17:51

Notizie dall'Italia

Trasferimenti all’estero, la nota Agcm

L’Antitrust evidenzia le “criticità concorrenziali” insite nella norma entrata in vigore a Capodanno, che colpisce i clienti dei money transfer ma non quelli di banche e Poste italiane

Messaggio dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato al Governo e alle altre istituzioni potenzialmente interessate. Riguarda l’imposta dell’1,5% sui trasferimenti di denaro verso Paesi non appartenenti all’Unione Europea, il cui riferimento è l’articolo 25-novies del decreto-legge 119 datato 23 ottobre 2018, ora nella legge 136 del 17 dicembre 2018.

Sul tema, l’Agcm “ha inteso formulare alcune osservazioni in merito alle criticità concorrenziali”, annota la presidente facente funzioni Gabriella Muscolo. Innanzitutto, la norma “risulta ingiustificatamente discriminatoria in quanto applicabile alle sole rimesse effettuate dagli istituti di pagamento”, ovvero dai money transfer operator ma non da realtà come banche e Poste italiane; quindi appare “suscettibile di alterare il corretto confronto competitivo”, poiché si traduce in un elemento di costo gravante solo su alcune strutture, “riducendo la loro capacità di formulare offerte competitive, a parità di altre condizioni”.

Inoltre, “potrebbe ridurre ulteriormente il grado di trasparenza sulle condizioni economiche praticate”, in un contesto in cui i costi complessivi del servizio già risultano di difficile comparazione, poiché dipendono da numerose e mutevoli variabili, tra cui commissioni e tassi di cambio. Ciò “può determinare un ulteriore aumento dei costi di ricerca per i consumatori, riducendo così gli incentivi per gli operatori a competere efficacemente”.


L’entrata in vigore della legge
Trattamenti differenziati per il trasferimento del denaro all’estero: le perplessità dell’Antitrust
Feb 27 2019 - 14:34

Vaticano

L’Ufn sul web

L’Ufficio filatelico e numismatico vaticano apre un proprio sito autonomo. In italiano ed inglese, si presenta come piattaforma per vendere francobolli e monete

Sorpresa dall’Ufficio filatelico e numismatico di piazza San Pietro. Ha aperto un sito dedicato esclusivamente alle proprie attività, distinto da quello nazionale. Dunque, i protagonisti principali sono francobolli e monete, per i quali è presentato ed illustrato quanto disponibile dal 2017 ad oggi: in questo momento, vi compaiono 88 prodotti per il primo comparto e 41 per il secondo, gadget compresi.

L’Ufn -si legge- “è istituzionalmente preposto dallo Stato della Città del Vaticano all’emissione di monete, medaglie e cartevalori postali, nonché al servizio per i collezionisti”. Provvede alla stesura del programma delle emissioni, alla loro progettazione, realizzazione e vendita, attua la circolazione delle monete vaticane e vigila sull’autenticità di quanto presente sul mercato. In ambito nazionale e internazionale promuove e diffonde il collezionismo.

Di fatto, si tratta di una vetrina di commercio elettronico disponibile anche in inglese, dove -una volta che sarà operativa davvero- si potrà acquistare con carte di credito appartenenti ai circuiti Mastercard o Visa.


Il nuovo sito
La precedente presenza, tuttora operativa
Una vetrina commerciale
Feb 27 2019 - 11:16

Dall'estero

Quella pepita da 71 chili

Venne trovata il 5 febbraio 1869 in Australia, Paese che ieri ha ricordato il fatto attraverso un francobollo in foglio e libretto

Il francobollo che commemora il ritrovamento

La scritta “Welcome stranger”, che campeggia nel francobollo da 1,00 dollaro emesso ieri dall’Australia, non si riferisce all’attualità. Quel nome richiama quanto accaduto nel 1869, quando nel Paese si stava sviluppando una corsa all’oro capace di attirare persone da ogni dove.

Per la precisione, era il 5 febbraio: i minatori della Cornovaglia John Deason e Richard Oates trovarono a Moliagul (Victoria) la più grande pepita alluvionale in assoluto, poi battezzata appunto “Benvenuto straniero”; peso: 71 chili (la seconda, la “Welcome nugget” da 69, è stata scavata a Ballarat, sempre nello stesso Stato, lungo il 1858). Misurava 61x31 centimetri, collocata a sole due dita sotto la superficie, vicino alla base di un albero nei giacimenti di Bulldog Gully. Fu pagata una cifra oggi equivalente a quasi 4 milioni di dollari locali.

Il dentello, disponibile in fogli da dieci e in libretti da venti (in questo caso autoadesivi), presenta la storica fotografia di William Parker, rielaborata per intervento di John White; raffigura i due fortunati cercatori ed altre persone; si aggiunge una delle repliche realizzate del prezioso oggetto.


Il tema visto dalla Nuova Zelanda
La foto di William Parker utilizzata con la carta valore
Feb 27 2019 - 00:42

Note classiche

Una lettera provvisoria

Affrancata con tre esemplari risorgimentali, la missiva fiorentina destinata a Vienna risulta gravata dei diritti interni austriaci

Una lettera viene spedita da Firenze a Vienna il 27 gennaio 1860 impiegando tre francobolli del Governo provvisorio: l’80 centesimi bistro carnicino e due esemplari del 20 verde grigiastro. Totale, 1,20 lire, esattamente quanto si prevedeva per un invio di doppio porto, cioè tra i dieci ed i venti grammi, avviato tramite la Svizzera e pagato fino a destino nell’ambito dell’Impero Austriaco.

Sino al termine del febbraio, però, questo tassava per i diritti interni le corrispondenze provenienti dal Regno di Sardegna e dagli Stati filo-piemontesi. Lo conferma il “15” (neukreuzer) manoscritto: un trattamento per le missive dal peso entro i 17,5 grammi e distanza superiore ai 150 chilometri dal confine svizzero. I bolli impressi al verso mostrano il viaggio svolto: in transito a Milano e a Coira, l’arrivo nella capitale asburgica il 2 febbraio 1860.

Questa volta, l’Austria percepisce due volte i suoi diritti, rileva l’esperto Mario Mentaschi: 15 neukreuzer dal destinatario e altrettanti dal Württemberg, cui sono stati riconosciuti dalla Svizzera 9 reinischkreuzer (equivalenti appunto a 15 neukreuzer). La Lega postale austro-tedesca prevedeva l’accredito elvetico al Paese di entrata della lettera, questa transitata dal Württemberg per sfruttare la ferrovia che, collegando Friedrichehafen ad Ulma e Vienna, rendeva più veloce il tragitto.


Da Parma durate la Seconda guerra d’indipendenza
Un plico risorgimentale
Feb 26 2019 - 17:57

Dall'estero

Hanoi pronta al summit

Vietnam - Anche il francobollo per l’appuntamento che, tra il 27 ed il 28 febbraio, accoglierà le rappresentanze di Stati Uniti e Corea del Nord

Pace sostenibile

Nuova tappa di quella che potrebbe definirsi la diplomazia postale. Ere geologiche separano l’emissione odierna dai francobolli con cui il Vietnam, mezzo secolo fa, contava gli aerei degli Stati Uniti abbattuti durante il conflitto che opponeva le parti. Il presidente degli States, Donald Trump, e il leader supremo della Corea del Nord, Kim Jong Un, sono giunti nel Paese indocinese per incontrarsi, ulteriore tassello della strategia volta a contenere le attività aggressive perpetrate da Pyongyang.

Il summit di Hanoi -che segue quello tenutosi a Singapore il 12 giugno scorso- si svilupperà tra il 27 ed il 28 febbraio, ma già la carta valore celebrativa, autori Nguyen Du e To Minh Trang, ha fatto il proprio debutto in cronaca. Contro 4.000 dong (da quello che si sa ora, esiste anche il taglio non dentellato), offre la bandiera locale, un cuore con i drappi e le mani dei due ospiti, le colombe e i richiami al panorama: la sede dell’appuntamento (il padiglione Khue Van, che è anche simbolo cittadino) e i bambù. Il tutto suggellato dallo slogan “Collaborazione per una pace sostenibile”.


Uno dei francobolli per gli abbattimenti degli aerei statunitensi
L’incontro 2018 a Singapore
Feb 26 2019 - 14:41

Emissioni Italia

L’ultimo dei grandi comandanti veneziani

Così, nel bollettino illustrativo, viene descritto Francesco Morosini, il doge celebrato oggi attraverso un francobollo nel quarto centenario dalla nascita

“Forse l’ultimo dei grandi comandanti veneziani, nonché personaggio tra i più importanti e significativi della storia della Repubblica e delle sue tradizioni marinaresche”. Le parole sono del generale di corpo d’armata della Guardia di finanza Bruno Buratti, rappresentante del Comitato organizzatore delle celebrazioni per il quarto centenario della nascita di Francesco Morosini, nascita avvenuta il 26 febbraio 1619 (morì il 6 gennaio 1694). Per il giro di boa, oggi è stato emesso il francobollo dedicato al doge, “un protagonista assoluto delle vicende belliche che videro la Serenissima contrapporsi all’Impero Ottomano nel XVII secolo e dell’ultima fase espansionistica di Venezia”.

Lavorato da Gaetano Ieluzzo, il dentello mostra a sinistra il ritratto del commemorato. Tratti caratteristici della sua tenuta -prosegue il relatore nel bollettino illustrativo- sono il copricapo denominato “corno ducale” e portato sopra una cuffia candida, nonché il bastone, insegna del comando supremo. Per esaltare la vocazione di condottiero, sullo sfondo della mappa del Regno di Morea, da lui acquisito, è stata aggiunta in primo piano la galea, imbarcazione emblema della potenza marittima. Nel tempo, la Marina militare gli ha intitolato due sommergibili, un incrociatore e la scuola navale sull’isola di Sant’Elena, quest’ultima citata nel dentello da 41 centesimi del 4 maggio 2002.

Quanto agli aspetti tecnici, il nuovo tributo postale è un “B”, utile per gli invii ordinari entro i venti grammi diretti in Italia; è in vendita a 1,10 euro. Autoadesivo, conta su due milioni e cinquecentomila esemplari in fogli da quarantacinque. L’annullo del primo giorno è appoggiato allo spazio filatelia della città lagunare.


L’anticipazione ed il francobollo del 2002
La carta valore odierna associata all’annullo di Venezia
Feb 26 2019 - 10:28

Appuntamenti

Vaccini a Padova. Pure dentellati

Una mostra di divulgazione scientifica, aperta dall’1 marzo per quattro mesi, accoglierà fra l’altro due collezioni di Sergio De Benedictis; riguardano malaria e chiudilettera antitubercolari

Quattro mesi, dall’1 marzo al 30 giugno, per scoprire a Padova la rassegna -volutamente di attualità- “Mondo vaccini - Mostra interattiva sulla prevenzione delle malattie infettive”, al cui interno vi è anche il percorso filatelico ed erinnofilo dovuto a Sergio De Benedictis. Si tratta di un’iniziativa di divulgazione scientifica, nel contesto della quale egli propone due collezioni, riguardanti la malaria e i chiudilettera antitubercolari del Regno.

Verrà accolta -coinvolgendo l’Istituto superiore di sanità- al Museo di storia della medicina, in via San Francesco 94; la sede è aperta dal martedì al venerdì nella fascia oraria 14.30-19; il sabato, la domenica ed i festivi dalle 9.30 alle 19. Il biglietto intero, che permette di visitare anche la struttura ospite con il suo allestimento fisso, costa 10,00 euro.


Per saperne di più
Tra le mostre ancora aperte, quella di Viareggio (Lucca)
Pure il mondo postale coinvolto
Feb 26 2019 - 01:20

Dall'estero

L’invasione dei supereroi

Dal Regno Unito maxi serie dedicata ai fumetti della Marvel. Oltre ai dieci francobolli, cinque in foglietto e diversi altri prodotti. Arriveranno il 14 marzo

Il 14 marzo

Una nuova serie di Londra che di certo non passerà inosservata. Arriverà il prossimo 14 marzo, organizzata in dieci francobolli di prima classe (ora 67 pence) predisposti in due strisce e dedicati ad altrettanti supereroi. Cui si aggiungono -fra i troppi esempi- il foglietto con ulteriori cinque dentelli, questi tratti da una storia appositamente creata (per un costo totale di 4,71 sterline), il libretto (4,02), i carnet di prestigio (17,45 e un secondo da 64,99!), il “collector sheet” (7,70).

Il titolo riguarda una delle aziende che, nel tempo, si sono fatte notare per la produzione di strisce; è la statunitense Marvel, fondata ottant’anni fa ed ora controllata dalla Walt Disney.

Nelle cartevalori con i lavori elaborati da Alan Davis compaiono (in alcuni casi ritornano) personaggi -alcuni ideati per il pubblico del Regno Unito- noti anche agli italiani. Sono l’Uomo Ragno, Capitan Marvel, Hulk, Dottor Strange, Capitan Bretagna (curiosa traduzione di Captain Britain), Peggy Carter, Iron Man, Union Jack, Pantera Nera, Thor.


Tra i precedenti, la serie Usa del 26 luglio 2007
Un’altra emissione (qui serie in strisce e foglietto) che guarda al pubblico, ma decisamente troppo articolata
Feb 25 2019 - 17:33

Emissioni Italia

È “Senso civico” anche Confcooperative

In arrivo sei (sic!) francobolli per la “Giornata della filatelia”, altrettanti dedicati al Comando carabinieri tutela patrimonio culturale (questo titolo in congiunta con Vaticano e Smom), otto per Paperino

Il nuovo ingresso

Un titolo in più, ancora una volta “forzando” la serie “Il senso civico”, ora dedicato a Confcooperative nel centenario dell’istituzione (è fissato per il 14 maggio); il… pericolo -visto quanto uscito negli ultimi anni- di ben sei esemplari per la “Giornata della filatelia” (arriveranno il 22 marzo, quindi in occasione di “Milanofil”) mentre appena un dentello dedicato alla morte di Leonardo da Vinci (2 maggio), tra gli eventi planetari più importanti del 2019. Ancora, il tributo al Comando carabinieri tutela patrimonio culturale sarà congiunto con il Vaticano (la terza serie di quest’anno, prevista per il 3 maggio) e con lo Smom, foriero di sei cartevalori; altre otto sono previste con Paperino (il debutto ancora non è definito). La busta inerente alla Fondazione banco alimentare slitta dal 30 marzo a maggio.

Sono questi gli elementi chiave del programma aggiornato dal ministero allo Sviluppo economico il 15 febbraio, ma solo oggi dallo stesso reso disponibile. Sempre in una situazione di assoluto silenzio su tutto quanto ruota attorno alla lista, dalla Consulta in avanti.

Per il resto, delle attuali trentaquattro emissioni solo otto restano in data da determinare, ma si sta parlando comunque di un prospetto che bene o male dovrebbe esaurirsi nel primo semestre. E dopo?

L’elenco aggiornato è disponibile, come sempre, nella “home page” di “Vaccari news”.


La “Giornata della filatelia” edizione 2017
La prima congiunta delle tre previste con il Vaticano
Programma - La situazione un mese fa
Feb 25 2019 - 14:47

Notizie dall'Italia

Bolzano puntualizza

La Provincia autonoma chiede a Poste italiane “un servizio efficiente e capillare”. Non a caso, restano in sospeso i pagamenti concordati nel 2017. Intanto, i sindacati…

Mentre a Trento si apprezza e addirittura si rilancia così da ampliare la collaborazione, a Bolzano si mettono i puntini sulle “i”. In entrambi i casi, il tema è il rapporto tra la specifica Provincia autonoma e Poste italiane. Approfittando del particolare status riconosciuto a livello costituzionale e del conseguente gettito economico, entrambi gli Enti hanno concordato con l’operatore prestazioni che il resto del territorio nazionale non può permettersi.

Il presidente della Provincia sudtirolese, Arno Kompatscher, ha partecipato ad un incontro con i responsabili del recapito, ricordando che “l’obiettivo principale” dell’accordo stipulato il 5 aprile 2017 è assicurare “la consegna quotidiana e puntuale dei prodotti”. Ribadendo alla società la richiesta di “garantire un servizio efficiente e capillare, indipendentemente dai cambiamenti nel modello di gestione delle consegne”. Si tratta di un vincolo per dare il via ai pagamenti previsti che, “proprio per questo motivo, non sono ancora stati liquidati”.

Da tale punto di vista, il primo passo concreto è stato raggiunto con l’assicurazione data da Poste per potenziare il supporto tramite l’assunzione di venticinque portalettere con contratto a tempo indeterminato. Diversa è la faccenda riguardante le modifiche agli orari di lavoro, fatto che -sottolineano dalla sede- sta sollevando tante critiche. Il problema concerne il piano “joint delivery”, a livello nazionale sottoscritto con i sindacati di categoria. Le sedi altoatesine di tali organizzazioni possono aprire una trattativa per cambiarne e migliorarne le condizioni, “ma si tratta di un accordo tra azienda e rappresentanti dei lavoratori sul quale la Provincia ovviamente non può immischiarsi”.

Intanto, Slc-Cgil, Slp-Cisl, Uil poste-Sgk hanno chiesto a Poste di sospendere la riorganizzazione del recapito nell’area. “Ciò per ricercare correttivi e soluzioni adatte alla particolare realtà locale per il numero elevato di quotidiani, i numerosi prodotti editoriali settimanali specialmente nelle valli e alla peculiarità del territorio”.


Il recente apprezzamento di Trento
L’accordo di Bolzano del 5 aprile 2017
Le consegne a livello nazionale: il nuovo modello
La questione riguarda principalmente il recapito
Feb 25 2019 - 11:10

Appuntamenti

A Trieste Leopoldo Metlicovitz

Il grande cartellonista ricordato dalla città natale con una mostra in due sedi. Otto le sezioni, una delle quali propone anche cartoline

I suoi francobolli di Benadir

Niente francobolli. Nemmeno quelli del Benadir con l’elefante e il leone che dall’ottobre del 1903 furono destinati alla futura Colonia di Somalia. O -molto più recente- l’80 centesimi del 24 aprile 2015 riguardante il fernet della Fratelli Branca. Nel primo caso -scelto come esempio- i bozzetti vennero realizzati dal protagonista dell’attuale mostra; nel secondo è stato riprodotto uno dei suoi lavori. Però, la sezione (complessivamente sono otto) dedicata alla grafica minore comprende, accanto a illustrazioni, locandine, copertine di riviste e spartiti, pure le cartoline.

È la rassegna “Metlicovitz. L’arte del desiderio. Manifesti di un pioniere della pubblicità”, incentrata appunto su uno dei maggiori cartellonisti italiani e che la sua città, Trieste, sta ospitando. Accolta ai Civici musei “Pasquale Revoltella” e “Carlo Schmidl” (in quest’ultima sede sono proposte le réclame teatrali per opere e operette), è curata da Roberto Curci. Potrà essere raggiunta fino al 17 marzo.

Leopoldo Metlicovitz (1868-1944) -ricordano i promotori- è stato l’autore di decine di poster (settantatré quelli destinati al percorso), inerenti prodotti commerciali e industriali, ma anche grandi eventi come l’Esposizione internazionale di Milano del 1906, famose liriche (“Madama Butterfly”, “Manon Lescaut”, “Turandot”), film prodotti all’epoca del muto (fra cui “Cabiria”). Operò per decenni alle Officine grafiche Ricordi di Milano, dopo un avvio come pittore paesaggista (i visitatori potranno scoprire tre lavori) e un apprendistato quale litografo. Fu proprio grazie all’intuito di Giulio Ricordi che poté esplicare, dagli ultimi anni dell’Ottocento, tutte le potenzialità espressive, non solo come grande esperto dell’arte cromolitografica, ma pure come disegnatore e inventore di quegli “avvisi figurati” (così erano chiamati allora) che, affissi a muri e palizzate, mutarono il volto urbano con il loro vivace cromatismo.

L’allestimento sarò riproposto, dal 6 aprile al 18 agosto, al Museo nazionale collezione “Salce” di Treviso.


La carta valore con il poster per il fernet della Fratelli Branca
La mostra presentata dal Civico museo “Pasquale Revoltella”
La Somalia postale raccontata da Giorgio Migliavacca
Oggi Leopoldo Metlicovitz è considerato tra i maggiori cartellonisti italiani. Qui due cromolitografie su carta prestate dal Museo nazionale collezione “Salce” di Treviso: riguardano “Madama Butterfly” (1904) e l’inaugurazione del Sempione - Esposizione internazionale di Milano (1906)
Feb 25 2019 - 01:04

Dall'estero

Buon compleanno da Tel Aviv

Pronto -in Israele- un nuovo francobollo destinato ai genetliaci. Il taglio, ordinario, è destinato anche alle produzioni da personalizzare con immagini a scelta del cliente

Buon compleanno

In tema di francobolli augurali interviene anche Israele, che ha annunciato il proprio contributo, fissato al 5 marzo, specifico sui genetliaci. Coinvolgendo per la vignetta Miri Nistor, propone un’allegra immagine su cielo azzurro con pacco regalo, palloncino, stelline e testo multilingue volto ad augurare un buon compleanno. A rafforzare il messaggio, ecco sul classico “tab” l’altrettanto classica torta munita di candeline. Il nominale non è esplicitato; per ora sarà in vendita a 2,50 shekel.

Lo stesso esemplare -e forse è qua la parte più interessante per l’operatore- verrà impiegato con i personalizzati: il foglio comprende dodici pezzi ed altrettanti spazi bianchi in cui il cliente potrà chiedere di inserire il disegno, il testo o la foto che desidera. Questo servizio, chiamato “My own stamp”, è stato introdotto localmente nel 2001, presentato come un omaggio originale per chi ha tutto, facendolo sentire una persona importante in quanto solo una persona importante finisce tra i dentelli. Oggi altre cartevalori simili possono essere impiegate in occasione di vacanze, amore, matrimonio, fortuna ed altro.


Con un approccio simile, Svizzera…
…Australia…
…e Finlandia
Feb 24 2019 - 00:40

Libri e cataloghi

Elefanti, leoni ed altro. È la Somalia

Scritto da Giorgio Migliavacca e edito nel 1996 per intervento di Laurel publications international, il volume fa il punto sul Paese africano tra storia e filatelia

Di Giorgio Migliavacca

“The stamps of Somalia and their story”. Ovvero, “I francobolli di Somalia e la loro storia”. Scritta nel 1996 in inglese da Giorgio Migliavacca, è una pubblicazione che permette di fare il punto su un comparto della filatelia coloniale italiana, andando temporalmente anche oltre.

In 112 pagine (le illustrazioni sono in bianco e nero), racconta le vicende del Paese e la sua collocazione nel Corno d’Africa, approfondendo poi alcuni aspetti. Come la figura di Leopoldo Metlicovitz (sue sono, fra l’altro, le cartevalori delle origini, quelle ancora targate Benadir e caratterizzate da esotici elefanti e leoni), i segnatasse, il capitolo dell’Oltre Giuba, le produzioni successive contraddistinte soprattutto da soggetti locali, fra discusse sovrastampe e dentelli aerei. Ancora, ecco le emissioni destinate ad affrancare i pacchi, l’occupazione -durante la Seconda guerra mondiale- da parte del Regno Unito, la fase indipendente, flagellata persino da dentelli farlocchi.

L’autore non ha trascurato interi e falsi, nonché la lista degli uffici postali operativi fra il 1903 ed il 1941, da Agfoi a Vittorio d’Africa.

Il saggio, firmato Laurel publications international, è disponibile contro 20,00 euro.


“The stamps of Somalia and their story” La scheda
Feb 23 2019 - 10:02

Notizie dall'Italia

Frama/2 La fine di un capitolo

L’azienda introdusse le sue prime apparecchiature in Svizzera; era il 1976. Oggi sono attive sei ditte maggiori, mentre i Paesi che impiegano etichette simili risultano ventuno

Il vero apparecchio di Vaduz

Nella notizia precedente, la scelta del Liechtenstein, ma il discorso è più ampio. “Curioso notare -precisa a «Vaccari news» uno dei maggiori esperti italiani del settore, Flavio Rota- che già l’informazione è stata accompagnata da un’immagine non corretta. Quello riprodotto (anche sulla busta ricordo) è uno degli apparecchi per francobolli in bobina della Sodeco di Ginevra, ritirati nel 2004. In realtà, gli automatici in uso nel Principato hanno impiegato sempre la Frama, un operatore di Lauperswil, nel Bernese”.

E qui sta il vero cambiamento… “Sì. Secondo le nostre conoscenze, la macchinetta del Liechtenstein era l’ultima della Frama operativa a livello mondiale. Ve n’era una pure ad Aland, ma è stata tolta dal servizio il 13 marzo precedente”.

Si chiude così un percorso aperto sperimentalmente il 9 agosto 1976 in Svizzera, per la precisione a Berna, Ginevra, Grindelwald e Zurigo; quattro distributori con etichette molto spartane aprirono una nuova modalità di approvvigionamento, per l’epoca pratica ed efficiente (il primo impianto in assoluto fu però della Safaa, introdotto a Montgeron, vicino a Parigi, all’inizio del 1969). Non contenevano francobolli già stampati, ma solo il fondo di sicurezza: l’importo veniva aggiunto al momento, in base alla richiesta del cliente, evitando di stoccare cartevalori con più nominali. “L’azienda fece scuola, tanto che i collezionisti chiamarono tali articoli «framabolli». Un nome oggi inappropriato, viste le diverse ditte che hanno agito nel comparto. Adesso ne sono operative soprattutto sei, vale a dire Acon, Almex, Ier, Inform, Innovision, Intelligent ar, mentre i Paesi ancora attivi risultano ventuno dei trentotto che nel tempo hanno utilizzato il sistema” (fine).


La notizia proveniente dal Liechtenstein (news precedente)
La storia dell’azienda Frama in sintesi (sito in inglese)
Flavio Rota - La sua passione per il settore
L’impronta francese Safaa di inizio 1969 e la serie sperimentale svizzera impiegata dal 9 agosto 1976 (immagini: archivio Flavio Rota)
Feb 23 2019 - 01:15

Dall'estero

Frama/1 La ditta abbandona il Liechtenstein

L’ultima macchina di questa azienda che rilasciava francobolli automatici era a Vaduz. È stata eliminata il 31 ottobre

“È la fine di un’epoca”. Così commentano dal Liechtenstein. Il 31 ottobre scorso (ma la notizia è stata diffusa solo di recente), l’ultimo distributore di francobolli automatici del Principato è andato in pensione.

Durante alcuni decenni, tutti gli uffici postali del minuscolo Paese erano stati equipaggiati di tali apparecchi che permettevano l’approvvigionamento di cartevalori ventiquattro ore su ventiquattro e per qualsiasi importo di affrancatura. Negli ultimi tempi, vista la bassa domanda mentre le spese di mantenimento restavano le stesse, progressivamente le macchinette sono state accantonate. La rimasta era posizionata a Vaduz.

Per accontentare i filatelisti, è stata realizzata una busta che propone i dodici tagli da 1,00 franco (cambia il fondino) annullati con la data di chiusura, capaci di rappresentare la serie conclusiva in uso, quella del 2 giugno 2003 dedicata alla posta in paese. È in vendita a 13,00 franchi.

Il capitolo locale si completa con una produzione antecedente: riguarda gli stemmi (undici i soggetti); fu introdotta il 4 dicembre 1995 (continua).


La serie ricordo del 31 ottobre 2018 che testimonia la chiusura del capitolo
Feb 22 2019 - 18:32

Notizie dall'Italia

Barberino Tavarnelle non ci sta

Sorto dall’unione di due paesi a Capodanno, ha chiesto a Poste italiane di mantenere i vecchi codici di avviamento. Però…

Fino allo scorso 31 dicembre, erano due paesi separati, Barberino Val d’Elsa e Tavarnelle Val di Pesa. Con l’1 gennaio è scattata l’unificazione sotto il nome di Barberino Tavarnelle, in provincia di Firenze.

Proprio per questo il commissario Bruna Becherucci, avendo visto cos’è accaduto in frangenti simili, ha preso l’iniziativa e, in nome dei dodicimila abitanti, ha chiesto di mantenere i precedenti codici di avviamento postale, rispettivamente 50021 e 50028. Cosa che -precisa- “comporta indiscutibili vantaggi per la collettività”.

La domanda è stata presentata a Poste italiane “da tempo” e continuamente monitorata in attesa di una replica. Arriverà?


L’ultima revisione segnalata
Cosa succede con l’unificazione: i casi registrati nel dicembre scorso
Feb 22 2019 - 15:27

Notizie dall'Italia

Reddito di cittadinanza: i postali si preparano

Oltre ventimila dipendenti, tra direttori di uffici e sportellisti, stanno approfondendo i termini dell’operazione che scatterà il 6 marzo

Il cartello che suggerisce lo scaglionamento

Passa anche da Poste italiane il reddito di cittadinanza voluto dal Governo di Giuseppe Conte, tra i punti focali del programma elettorale presentato dal Movimento cinque stelle.

La data di avvio per la presentazione delle richieste è fissata al 6 marzo, possibilmente (lo suggerisce un avviso) rispettando lo scaglionamento temporale in ordine alfabetico per cognome. Sapendo che le pratiche potranno essere consegnate pure in futuro, ad eccezione dei primi cinque giorni di ogni mese per non sovrapporsi ai pagamenti delle pensioni.

Intanto, l’azienda diretta da Matteo Del Fante si sta preparando ad una fra le commesse più significative degli ultimi anni, confermando dunque l’importanza della propria rete. Oltre ventimila sono i dipendenti che occorre formare, cominciando dai direttori degli uffici postali minori e da uno o due operatori di sportello per ciascuna sede. Ecco perché in questi giorni sono tornati tra i banchi.

In alternativa -spiegano dal ministero del Lavoro e delle politiche sociali- l’istanza può essere inoltrata utilizzando il sito dedicato (occorre però aver attivato il Sistema pubblico di identità digitale, cioè lo Spid) o i centri di assistenza fiscale. Il contributo che verrà erogato in aprile potrà essere domandato sino al 31 marzo. Sarà poi l’Istituto nazionale previdenza sociale a verificare i requisiti e indicare quando e in quale ufficio postale si potrà ritirare la prevista carta prepagata, che verrà caricata ogni mese con un massimo di 780,00 euro da spendere entro i trenta giorni successivi.


Il sito dedicato
Lo Spid
Anche Poste italiane coinvolta
Feb 22 2019 - 11:03

Appuntamenti

Guido Gozzano ed Amalia Guglielminetti

Due scrittori, un rapporto sentimentale ed epistolare durato sei anni. Il loro carteggio sarà interpretato il 25 febbraio a Verona

Guido Gozzano ed Amalia Guglielminetti sono i due scrittori protagonisti del carteggio sentimentale interpretato a Verona il 25 febbraio sotto il titolo: “Una piccola tregua di sogno”.

Nella primavera del 1907 lui ha ventitré anni e ha appena pubblicato “La via del rifugio”, una raccolta di trenta poesie. Lei ha quattro anni in più, autrice de “Le vergini folli”. Dopo un’iniziale antipatia, si scambiano i libri: ha inizio così una corrispondenza peculiare, che profuma di decadentismo e crepuscolarismo, ma è anche lo specchio di personalità brillanti e profonde.

La seducentissima poetessa e icona liberty, modernamente spregiudicata e grintosa (spesso dice all’interlocutore: “Non spaventatevi!”) va all’inseguimento del chiuso, cinico e ironico uomo del fare e disfare, volere e disvolere. Dopo alcuni incontri passionali, egli si ritira, scappa da Torino e in una sdegnosa solitudine invoca “fratellanza”. Un rapporto sublimato, vergato a caratteri minuscoli nelle lettere, ineffabile e platonico: così doveva rimanere secondo Guido; la donna, invece, agognava qualcosa di concreto, vivo.

In un arco di quasi sei anni rimangono 124 missive (quaranta spedite da lui, ottantaquattro quelle firmate da lei), pubblicate postume nel 1951 da Garzanti.

L’appuntamento, introdotto da Marco Ongaro, si svolgerà al Piccolo teatro di Giulietta, con ingresso da piazza Viviani 10. Inizierà alle ore 18.30 e sarà associato a musica e videoproiezione; biglietto: 3,00 euro. Ancora una volta, sul palco saliranno Paolo Valerio e Rossana Valier.


Guido Gozzano a cento anni dalla morte: l’annullo
Il precedente incontro, dedicato ad Henry Miller e Anais Nin
L’appuntamento fissato al 25 febbraio
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