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  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Ago 02 2019 - 01:11

Dall'estero

L’arrivo in carrozza

Una scena risalente al 1852 dà la possibilità all’Austria di mostrare il trasporto veloce invernale riguardante soprattutto posta e persone

Le carrozze, va bene. Ma quando c’erano neve e ghiaccio? La risposta giunge dall’Austria, che oggi metterà in prevendita (la data della distribuzione ufficiale sarebbe il 24 agosto) un ulteriore foglietto dedicato ai mezzi postali d’antan. Costa 2,10 euro e propone, tratteggiato da Regina Simon, l’imperialregio corriere espresso.

La scena adottata, risalente al 1852, mostra il mezzo trainato da quattro cavalli; provvisoriamente le ruote sono state sostituite dagli sci. Il postiglione sta suonando il corno mentre entra a Vienna dalla Mariahilfer straße; a sinistra si nota il cancello per la protezione e l’esazione dei pedaggi.

Il servizio fu avviato nel 1823; le prime rotte collegavano la capitale a Brno, Praga e Bratislava, estendendosi poi ad altre città, almeno fino a quando non venne sostituito dalla ferrovia. Detti veicoli erano capaci di trasportare fino a dodici passeggeri. I circa 140 chilometri tra Vienna e Brno, ad esempio, potevano essere percorsi in quattordici ore, inclusa la pausa.


Tra le precedenti tappe, quella del 2018
Il foglietto
Ago 01 2019 - 18:30

Notizie dall'Italia

Sempre in Calabria anche Altomonte

Dopo Delianuova (Reggio), il turno della cittadina in provincia di Cosenza. L’ufficio postale coinvolto nel progetto “Paint” si trova in via San Francesco 31

Il periodo pressoché vacanziero non ferma il progetto Poste e artisti insieme nel territorio. Gli esterni di un ulteriore ufficio sono stati interpretati da uno specialista. È la sede di Altomonte (Cosenza), sita in via San Francesco 31. Qui Ironmould ha avuto mano libera.

Il lavoro che ha firmato s’intitola “Cables” (“Cavi”); richiama -viene precisato- il concetto di rete, correlato al rinnovamento informatico dell’azienda e ai collegamenti intesi in senso lato, come la rete degli uffici postali, dei terminali di pagamento e dei servizi che oggi vengono offerti. Insomma, è “un racconto grafico del mondo digitale, fatto di contatti via mail, numeri, conti correnti e codici: un mondo tradotto in linea temporale, messaggi che corrono nella trama di cavi e linee”.

Dopo Delianuova (Reggio Calabria), questa è la seconda tappa che “Paint” ha sottoscritto nella regione.


Le ultime segnalazioni per Delianuova (Reggio Calabria) ed Orgosolo (Nuoro)
Così si presenta ora l’ufficio postale di Altomonte (Cosenza)
Ago 01 2019 - 14:44

Notizie dall'Italia

Rete logistica, così Poste italiane

Il piano complessivo previsto per quest’anno. Al suo interno si colloca l’apertura del centro di smistamento inaugurato il 29 luglio a Cazzago Brabbia (Varese)

Il centro di smistamento operativo a Cazzago Brabbia (Varese) ed inaugurato il 29 luglio non è che il primo di una lista, lista che ne conta trentasei. Ad annunciarlo è Poste italiane stessa.

Fa parte di un programma di interventi volto a potenziare la rete logistica; sarà finanziato con un investimento complessivo di quasi 40 milioni di euro, cui se ne sommeranno altri 14 per creare a Napoli un polo logistico integrato nell’ex centro meccanizzato postale, ora denominato centro di smistamento complesso. Questo valorizzando spazi non impiegati e comprendendo, oltre al Cmp, tre centri di distribuzione, la filiale Sda e l’area direzionale.

La pianificazione -viene precisato- “risponde a tre principi-guida dell’azienda: la vicinanza e l’attenzione ai territori e alle comunità, il rispetto degli obiettivi di sostenibilità ambientale e la priorità dedicata alla sicurezza dei lavoratori”. Più o meno le stesse linee fissate dalla Posta svizzera.

Il piano prevede nel 2019 l’adeguamento dei trentasei siti logistici, la ristrutturazione di sette centri di smistamento per l’introduzione della “produzione snella”, l’installazione di ulteriori sette impianti di smistamento della corrispondenza e dei pacchi. Poi saranno realizzate opere di adeguamento ai centri di distribuzione per applicare il modello “joint delivery” e sistemate cinquecento colonnine di ricarica, riservate ai tricicli elettrici in uso ai portalettere. Tali addetti avranno, inoltre, palmari di nuova generazione.

Oltre a quello di Cazzago Brabbia, sono già diciassette gli impianti realizzati. Si trovano ad Atessa (Chieti), Barzanò (Lecco), Borgo Valsugana (Trento), Calolziocorte (Lecco), Casalecchio di Reno-Pontecchio (Bologna), Castelfranco Veneto (Treviso), Ciriè-Leini (Torino), Girifalco (Catanzaro), Guidonia, (Roma), Maglie (Lecce), Misterbianco (Catania), Petralia Sottana (Palermo), Pianoro (Bologna), Pontedera, (Pisa), Santa Maria Capua Vetere (Caserta), Sora (Frosinone), Zagarolo (Roma).

Nei prossimi mesi saranno inaugurate analoghe strutture ad Avigliana (Torino), Benevento, Giarre (Catania), Orbetello (Grosseto), Piedimonte Matese (Caserta), Ravanusa (Agrigento), Roseto degli Abruzzi (Teramo), San Raffaele Cimena (Torino), Trescore Balneario (Bergamo), Vallo della Lucania (Salerno).

Avviati i cantieri ad Aprilia (Latina), Lancenigo (Treviso), Maniago (Pordenone), Servigliano (Fermo); in programma pure Domodossola (Verbano-Cusio-Ossola), Grassano (Matera), Taormina (Messina), Urbino (Pesaro e Urbino).


L’inaugurazione a Cazzago Brabbia (Varese)
Il video con i pacchi a Bentivoglio (Bologna)
Le linee della Posta svizzera
Concentrati sulla logistica
Ago 01 2019 - 11:05

Libri e cataloghi

I francobolli rubati all’osteria

Si ritorna alla Milano del secondo dopoguerra con il libro di Nicola Palmieri. E non manca il risvolto filatelico, chiuso nel momento in cui la raccolta viene trafugata

Collezionisti d’altri tempi

“Al burla giò”, ovvero storia di un piccolo palazzo del centro di Milano, in via Meravigli 18, sopravvissuto ai bombardamenti della Seconda guerra mondiale ma che sembra dover crollare da un momento all’altro. Da qui l’ispirazione per il titolo del libro, che tradotto significa “Al Cade giù”. Qui vi è un locale allora frequentato da varia umanità, raccontata, in 320 pagine, da Nicola Palmieri.

Chi ha vissuto quel periodo, in città o meno, troverà numerosi riferimenti noti, e non manca quello collezionistico. L’acquisto alla Fiera degli oh bej! oh bej! di un album usato dove inserire i francobolli e poi la voce tra i clienti della trattoria, nonché la richiesta alla portinaia di ritagliare dalle buste e conservare tutti quelli che si ricevevano. Infine, il furto: la raccolta viene mostrata ad un vecchio professore di lettere in pensione, che pareva essere un esperto. “Ci chiese di portarli a casa per verificare meglio. Solo che non lo vedemmo più”. “Certamente -è la mesta annotazione- non avevamo francobolli importanti come il Gronchi rosa”.

La testimonianza, edita da Magenes, ha un prezzo di copertina pari a 18,00 euro.


Ago 01 2019 - 00:57

Notizie da Vaccari

Fra sconti e vacanze

Da oggi al 3 settembre spese di invio gratis per l’acquisto di francobolli e libri. L’azienda chiuderà dal 5 al 30 agosto

La chiusura dal 5 al 30 agosto

Vignola (Modena) - Al via da oggi la nuova campagna promozionale firmata dalla società Vaccari e valida sino al 3 settembre compreso.

“Vengono scontate -confermano dalla sede- le spese di confezionamento e spedizione in caso di acquisti, destinati ovunque, anche all’estero, di francobolli, storia postale, raccolte tematiche ed accessori come lenti e classificatori. L’unica condizione è comprare per oltre 250,00 euro”.

Parallela è la proposta inerente all’editoria. “Concerne l’intero reparto, comprendendo i libri e le riviste (arretrati di «Vaccari magazine» inclusi), le sezioni sconti, offerte speciali, omaggi: basta superare i 55,00 euro e richiedere la consegna in Italia per vedersi cancellati gli oneri di invio. Ricordando che gli abbonati al semestrale hanno sempre il 10% di sconto sull’acquisto dei volumi, escludendo soltanto quelli già in promozione. Per essere aggiornati sempre e poter usufruire tempestivamente delle offerte in corso, basta iscriversi al nostro servizio informativo gratuito «mailing list», che giunge via posta elettronica”.

Intanto, gli uffici si preparano alla chiusura estiva, fissata dal 5 al 30 agosto. Resteranno operativi, al solito, le presenze sui social, “Vaccari shop” con le sue offerte di vendita e “Vaccari news” per le notizie. “Tutti gli ordini che arriveranno in tale periodo saranno evasi alla riapertura, dando la precedenza, soprattutto in caso di pezzi unici, a chi avrà inoltrato la richiesta per primo. Buone vacanze!”.


Il mondo dei francobolli…
…e dei libri secondo la società Vaccari
Per iscriversi gratis alle comunicazioni aziendali
Postali gratis per ordini di filatelia (con spesa superiore ai 250,00 euro) e editoria (55,00). Fino al 3 settembre
Lug 31 2019 - 17:45

Notizie dall'Italia

Acconto sul dividendo

È quanto ha deciso Poste italiane visti gli esiti del primo semestre 2019. Il commento dell’amministratore delegato, Matteo Del Fante, e i dati più significativi

L’ad Matteo Del Fante

“Confermiamo gli obiettivi previsti per la fine dell’anno. Al fine di allinearci alle migliori pratiche di mercato, abbiamo deciso di riconoscere un acconto sul dividendo e stiamo considerando tutte le fasi necessarie per avviare il processo che consentirà il pagamento dello stesso, nel quarto trimestre, ai nostri azionisti”.

Così si è espresso l’amministratore delegato di Poste italiane, Matteo Del Fante, commentando i dati approvati il 30 luglio dal consiglio di amministrazione. Riguardano il secondo trimestre ed il primo semestre dell’anno. “La crescita dei ricavi da pacchi -ha proseguito- continua a sopperire al calo della corrispondenza, grazie ai progressi compiuti nell’ambito della trasformazione industriale e al focus sulla customer experience. Tale trasformazione ci ha permesso di diventare partner dei principali operatori di e-commerce in Italia”. “La nostra continua attenzione ai costi è affiancata ad un efficace piano di investimenti, come dimostrato dalla realizzazione del moderno centro di smistamento inaugurato a Bologna il 16 luglio”.

Fra i dati riguardanti il periodo gennaio-giugno 2019, i ricavi risultano pari a 5.521 milioni (+1,7% rispetto al primo semestre 2018), l’utile netto a 763 (+4%), i costi operativi a 4.441 (+1%), le attività finanziarie totali a 530 miliardi (+16,1 se confrontati con il dicembre 2018), i depositi in aumento di 6,4, la raccolta assicurativa in rialzo di 2,4, la spesa per investimenti di gruppo salita a 230 milioni (+52,6%).


La semestrale 2018…
…ed il bilancio completo dell’anno scorso (in otto parti)
La recente inaugurazione del complesso nel Bolognese
Lug 31 2019 - 13:23

Dall'estero

Commercio elettronico/2 Cadenazzo quasi pronto

Quello del Canton Ticino è uno dei tre nuovi impianti regionali voluti dalla Posta svizzera. Dopo la centralizzazione del 1999, ora è cambiato l’approccio

La Svizzera postale impiega anche i treni

Non solo in Italia (notizia precedente). Ad esempio anche in Svizzera si potenzia il servizio pacchi. L’operatore nazionale, La posta, sta lavorando al nuovo centro regionale di Cadenazzo, nel Ticinese: secondo le stime, verrà inaugurato a settembre. In parallelo, due strutture analoghe sono in costruzione a Untervaz (Grigioni) e Vétroz (Vallese), per un investimento complessivo adesso valutato pari a 190 milioni di franchi. Altri presidi si aggiungeranno più avanti.

Quello di Cadenazzo sorge di fianco ad una seconda sede dell’operatore, che da undici anni smista automaticamente il corriere (quindi anche lettere), attività prima svolta in uffici postali e stazioni ferroviarie. Ogni giorno dal cantone, che ha 400mila abitanti scarsi, partono 500mila invii (a livello nazionale sono 18 milioni). Nel caso la macchina non interpreti l’indirizzo, l’immagine viene inviata a Coira o a Sion e di norma in 8 secondi, trasmissione dati compresa, il problema si risolve. Rispetto al Bel Paese, l’operatore impiega ancora il treno, ma solo per il corriere lento etichettato “B”, pari al 70% del totale. Il resto, ovvero quello con l’indicazione “A”, viaggia su gomma.

Tornando ai colli, il “gigante giallo” ha tirato le somme sugli impianti di Daillens (Vaud), Frauenfeld (Turgovia) e Härkingen (Soletta), operativi con il 31 maggio 1999: hanno trattato 3,1 miliardi di oggetti. Allora -chiosano dalla sede- “venne considerato l’evento del secolo nel settore della logistica”. Con 450 milioni di franchi, per la prima volta il processo di spartizione dei pacchi si svolgeva in modo automatizzato. Dal 2014 al 2016 l’azienda ha investito altri 60 milioni, incrementando così la propria capacità del 25%; oggi viene trattata quotidianamente una media di 800mila pezzi (nel periodo natalizio sale a 1,3 milioni).

Ma le prospettive cambiano. Mentre vent’anni fa la centralizzazione ha apportato grandi vantaggi, il futuro sarà nelle strutture a livello regionale, riducendo così i tempi e i tragitti. Ciò -viene ipotizzato- permetterà anche di preservare l’ambiente (fine).


Le novità da Nexive (notizia precedente)
La struttura ticinese un anno fa
L’impianto di Cadenazzo in costruzione; servirà al trattamento dei pacchi
Lug 31 2019 - 10:00

Notizie dall'Italia

Commercio elettronico/1 La scelta di Nexive

Ora anche il primo operatore postale privato mira ai pacchi, giudicati più redditizi rispetto al comparto delle corrispondenze

Anche a Nexive, il maggiore operatore postale privato attivo in Italia, le lettere non bastano più per far quadrare i bilanci. Da qui la reiterata decisione di potenziare la propria rete pacchi (come non ricordare quando si chiamava Tnt e tale comparto rappresentava un elemento importante delle attività interne?). In sette dei venti punti dedicati ai soli servizi di posta -ecco la novità- sarà possibile spedire e ricevere colli di piccole e grandi dimensioni.

“Si tratta -spiegano dalla sede- di un nuovo modello organizzativo”, creato per rispondere alle esigenze di un mercato che sta evolvendo rapidamente e che richiede disponibilità maggiori da parte degli addetti, ad esempio per gli orari di ritiro e consegna delle merci. “Se da un lato assistiamo a una contrazione del segmento mail grazie alla trasformazione digitale che riduce sempre più la quantità di carta in circolazione -posta inclusa- dall’altro, vediamo crescere in modo esponenziale l’e-commerce”, ricorda l’amministratore delegato, Luciano Traja.

Si parte dal Nord Italia: Bologna, Genova, Mestre, Padova, Torino, Trento e Verona saranno le prime città a introdurre i nuovi supporti entro la fine dell’estate, così da potenziare la rete già esistente e raggiungere quota 10 milioni di pacchi movimentati nel 2019 su tutto il territorio nazionale.

La reimpostazione delle filiali prevede inoltre corsi formativi per preparare il personale e l’aggiornamento della flotta con l’introduzione di furgoni adatti a trattare oggetti fino ai venti chili (continua).


L’azienda quattro anni fa
Il nuovo impianto di Poste italiane a Bentivoglio (Bologna)
Più pacchi da Nexive
Lug 31 2019 - 00:37

Dall'estero

Oltre 1.300 le specie di pipistrelli

In Germania ve ne sono venticinque, tutte considerate a rischio scomparsa. Tre figurano nei francobolli “Pro gioventù” attesi per domani

Domani la tradizionale serie “Pro gioventù” di Berlino, che si fa notare per un soggetto piuttosto inconsueto, visto il tema. Riguarda tre tipi di pipistrelli autoctoni, perché naturalmente non sono tutti uguali: nel mondo si contano quasi milletrecento specie, cinquanta in Europa e la metà in Germania, dove tutte sono considerate in pericolo di scomparsa. Lavorate da Thomas Serres, le cartevalori propongono il ferro di cavallo minore (figura nel taglio da 80+30 centesimi), l’orecchione grigio (95+40) e il barbastello (155+55).

Le confezioni risultano da dieci esemplari uguali, ma si aggiungono il foglietto e il carnet con la singola serie. Al solito, ed è così da oltre mezzo secolo, l’obolo raccolto aiuterà la Stiftung deutsche jugendmarke, attiva con numerose misure a beneficio di bambini e adolescenti.


Dall’Australia il pipistrello che strappa il sorriso
La versione naturalista firmata dalla Francia
Batman, celebrato negli Stati Uniti
La serie, proposta in fogli, foglietto e carnet, si compone di tre francobolli
Lug 30 2019 - 17:45

Notizie dall'Italia

Al lavoro per l’Aquila Centro Storico

L’ufficio postale avrà sei sportelli e due sale consulenza; l’immobile destinato ad ospitarlo, e pronto a fine estate, si trova in corso Vittorio Emanuele 29/35

Una traccia del passato alle vecchie Poste centrali

A dieci anni abbondanti dal terremoto, cui è seguito il ritiro di Poste italiane dalla sede di piazza Duomo 39 denominata L’Aquila Vr, l’azienda annuncia la decisione di ritornare sui propri passi. Confermando le voci che si erano rincorse negli ultimi mesi.

Il nuovo ufficio postale sarà posizionato in corso Vittorio Emanuele 29/35, non lontano dal precedente e dalla filiale 1 di via Sallustio 101/103, pure questa chiusa. Verrà chiamato L’Aquila Centro Storico.

I lavori, già iniziati, termineranno entro la fine dell’estate. Grande all’incirca trecento metri quadrati, verrà realizzato “attraverso le più moderne tecnologie per coniugare la sicurezza con la qualità del servizio e il design, gli spazi saranno più ampi e luminosi, gli arredi nuovi e più funzionali e gli impianti all’avanguardia”, chiosano da Roma. Avrà sei sportelli, due sale consulenza, il gestore per le attese, il wi-fi gratuito, un postamat esterno. Inoltre, rappresenterà il punto di riferimento dei residenti con la consegna delle raccomandate, degli altri invii a firma e dei pacchi non recapitati per assenza del destinatario.

Si aggiungerà alle restanti sedi operative in città: l’attuale Aquila Vr (si trova in via della Crocetta snc) nonché le filiali 1 (strada Statale 17), 2 (via Rocco Carabba 10), 3 (via Cardinale Mazzarino 76), 4 (viale Aldo Moro 31), 5 (via Leonardo da Vinci 9).


La vendita dell’edificio di piazza Duomo 39
Il dibattito politico cittadino
Gli annulli nel decimo anniversario dal terremoto
L’ufficio postale L’Aquila 4, collocato in viale Aldo Moro 31
Lug 30 2019 - 14:27

Emissioni Italia

Con Leoncavallo torna il pagliaccio

Il richiamo alla sua opera, associato al ritratto del compositore, caratterizzerà il francobollo del 9 agosto. Intanto, dalla serie dei cantautori scompaiono Lucio Battisti e Fabrizio De André

L’autore

Nuovo francobollo -il precedente, un 25 lire, venne emesso il 10 luglio 1958 nel centenario abbondante dalla nascita, registrata il 23 aprile 1857- ed ancora una volta il compositore Ruggiero Leoncavallo verrà citato richiamando la sua opera “Pagliacci”. Accadrà il 9 agosto, nel secolo preciso dalla morte.

Inserito nella serie “Il patrimonio artistico e culturale italiano”, sarà un “B”, quindi volto principalmente ad affrancare lettere ordinarie di primo porto e cartoline per destinazioni nazionali. Prezzo di vendita: 1,10 euro.

Per il bozzetto è intervenuto Gennaro Pascale; ha associato il ritratto del personaggio ad un clown, rammentando così il capolavoro del Verismo musicale che -lo annotano dal ministero allo Sviluppo economico- rese famoso l’artista. L’omaggio, organizzato in fogli da ventotto autoadesivi, conta su quattrocentomila unità.

A proposito del programma, sono state introdotte alcune modifiche alle date di uscita. Unico il cambiamento da sottolineare: la serie in calendario per il 2 ottobre (non più l’1) e dedicata ai cantautori è stata ripensata, scendendo da cinque a tre esemplari. Confermati quelli per Lucio Dalla, Pino Daniele e Giorgio Gaber; cancellati (forse per problemi di diritti?) i restanti, inerenti a Lucio Battisti e Fabrizio De André. La lista aggiornata è scaricabile gratuitamente dalla “home page” di “Vaccari news”.


Il francobollo del 10 luglio 1958
Lug 30 2019 - 11:33

Libri e cataloghi

Il 2020 si avvicina

Pensando al secolo e mezzo dalla presa di Roma, l’Associazione italiana di storia postale sta lavorando ad uno studio sull’argomento

Il 2020 si avvicina e, naturalmente, si avvicina il 20 settembre di quell’anno. Quando scoccherà il secolo e mezzo dalla breccia di porta Pia, dalla presa di Roma e dalla successiva proclamazione, ai… danni di Firenze, della città a capitale d’Italia (è la legge 33 del 3 febbraio 1871).

Pensando al giro di boa, già si è mossa l’Associazione italiana di storia postale: pubblicherà uno studio in argomento. Per la realizzazione -è la nota- “hanno dato la loro disponibilità a collaborare i più importanti collezionisti ed i possessori dei migliori archivi fotografici del settore”.

Sarà un’opera di più autori, con contributi provenienti da singoli appassionati. Del lavoro se ne occuperanno il presidente Aisp Luca Lavagnino insieme ad Antonio Ferrario, Giuseppe Natoli, Marco Panza e Angelo Teruzzi; il coordinatore editoriale è Paolo Zavattoni.


L’emissione per Firenze capitale: data 19 giugno 2015
La breccia di porta Pia citata nella serie del 4 novembre 2011
La cartolina postale del luglio 1911
Lug 30 2019 - 01:12

Dall'estero

Il bis per Simona Halep

Nuova vittoria (questa volta a Wimbledon), e per la tennista romena è scattata l’ulteriore citazione postale del suo Paese

La tennista Simona Halep come la connazionale ginnasta Nadia Elena Comăneci, nel senso che la sua carriera verrà enfatizzata attraverso i francobolli? Per ora è difficile sostenerlo, ma il dato di fatto è che, dopo la serie firmata dalla Romania il 29 agosto 2018, il 26 luglio scorso se n’è aggiunta un’altra.

La nuova si compone di due foglietti, da 28,50 e 53,50 lei (secondo le pessime abitudini locali, l’ultimo non è dentellato). Propongono fotografie: ritraggono la campionessa, nemmeno ventottenne (è nata a Costanza il 27 settembre 1991), ora salutata come ambasciatrice della sua disciplina sportiva. Gli scatti -lavorati da Mihail Vămăşescu- richiamano la vittoria a Wimbledon contro la statunitense Serena Williams, vittoria raggiunta tredici giorni prima dell’emissione.


L’emissione di un anno fa
I due nuovi foglietti si aggiungono al tributo del 29 agosto 2018
Lug 29 2019 - 22:01

Notizie dall'Italia

Primo di trentasei

È il centro di distribuzione presente a Cazzago Brabbia (Varese) ed inaugurato oggi. Vi operano 50 persone ed è capace di trattare oltre 5 milioni di oggetti l’anno

Un altro impianto inaugurato oggi da Poste italiane. Certo, non è grande come quello di Bentivoglio (Bologna), varato il 16 luglio con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Si trova a Cazzago Brabbia (Varese) ed altri trentacinque lo seguiranno: insieme, contribuiranno ad ampliare e trasformare la rete logistica.

“Questo nuovo centro di distribuzione -ha detto l’amministratore delegato, Matteo Del Fante- è uno dei cardini della capacità capillare della nostra rete distributiva e di rinnovata vicinanza alle comunità, che costituisce un tratto fondante della strategia di crescita”; risulta “in linea con il percorso di sviluppo e innovazione delineato dal piano industriale «Deliver 2022»”. Alla cerimonia, il Governo era rappresentato dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti, il territorio dal sindaco Emilio Magni.

Nella struttura, estesa per 2.400 metri quadrati, sono impiegate quotidianamente 50 persone, portalettere compresi, con volumi annui pari a 5 milioni di invii tra corrispondenza ordinaria, posta a firma e pacchi, destinati ai 23 comuni della zona; oltre 24mila i civici da servire.


L’impianto di Bentivoglio (Bologna)
Nella foto, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Giancarlo Giorgetti, il sindaco di Cazzago Brabbia (Varese) Emilio Magni e l’amministratore delegato di Poste italiane Matteo Del Fante
Lug 29 2019 - 17:28

Emissioni Italia

Viaggio tra le fortificazioni di Calabria

Il francobollo per il Codice “Romano Carratelli” arriverà il 2 agosto per far conoscere il manoscritto risalente alla fine del XVI secolo

Il proprietario, Domenico Paolo Romano Carratelli

Un manoscritto cartaceo risalente alla fine XVI secolo, composto da novantanove acquerelli raffiguranti strutture difensive, in particolare città murate e manieri, distribuite nella provincia di Calabria Ultra del Regno di Napoli. Il reperto è di proprietà dell’avvocato, già sindaco di Tropea, attivo in Regione e deputato, Domenico Paolo Romano Carratelli e da lui prende il nome.

È il Codice “Romano Carratelli”, cui è stato destinato un francobollo “B” (dunque dal costo di 1,10 euro e utile per gli invii ordinari di primo porto nazionali), previsto per il 2 agosto.

Appartenente alla serie tematica “Il patrimonio artistico e culturale italiano”, è autoadesivo, stampato in quattrocentomila unità predisposte in fogli da ventotto. La vignetta reca il nome di un esterno all’Istituto poligrafico e zecca dello stato, Emanuele Bertucci. Attinge alle scene che caratterizzano la raccolta, proponendo alcune fortificazioni.


L’ingresso del titolo nel programma
Lug 29 2019 - 14:47

Dall'estero

E la Piaggio si perse

Svista da parte della Bosnia ed Erzegovina Serba: la moto italiana è presentata come se fosse di marchio Vespa e modello 125

Una selezione di motociclette storiche, e fra esse ce n’è pure una italiana, la “Vespa 125”, citata nel taglio da 0,25 marchi locali. Figura nell’emissione portata agli sportelli dalla Bosnia ed Erzegovina Serba il 25 luglio. Da notare la svista: non viene citato il nome aziendale, quello della Piaggio: confrontando la vignetta con le restanti, pare si sia inteso considerare “Vespa” come marchio.

La serie infatti è composta da cinque francobolli in striscia, dedicati ad altrettante due ruote. Le restanti ditte individuate sono la slovena Tomos con il modello “A3” (compare nel taglio da 0,20), la tedesca Bmw per la “R75” (0,50), la giapponese Honda attraverso la “St70” (1,00) e la statunitense Harley Davidson di cui viene proposta la “El” (2,00).


La “Vespa” in un dentello italiano del 20 giugno 1996
Errori nei francobolli: quello… lunare dell’Eire
I cinque francobolli; sono raccolti in striscia
Lug 29 2019 - 11:18

Appuntamenti

Valorizzata “La scapiliata”

Una snella mostra ruota attorno al concetto su come la chioma viene rappresentata nell’arte. Al centro, il dipinto di Leonardo ripreso il 2 maggio nel francobollo “B”

Il richiamo in esterno

L’occasione per andare oltre al francobollo italiano “B” del 2 maggio e vedere l’originale. È conservato alla Galleria nazionale di Parma ma, fino al 12 agosto, è protagonista -presso la stessa sede- di una valorizzazione meritevole, intitolata “La fortuna della «Scapiliata» di Leonardo da Vinci”.

In questa tavoletta l’autore ritrae esattamente ciò che lui stesso ha suggerito nel “Trattato sulla pittura” (“Fa tu adunque alle tue teste gli capegli scherzare insieme col finto vento intorno agli giovanili volti, e con diverse revolture graziosamente ornargli”), spiegando la raffigurazione della chioma muliebre. Lo annotano gli organizzatori, che fanno capo a Pietro Marani e Simone Verde. Egli “non realizza semplicemente una icona di bellezza femminile ma molto di più. Con uno sperimentalismo unico nel suo genere, riesce a riassumere la complessità divina della realtà”. Accanto all’opera, uno snello percorso in quattro sezioni riesce a sviluppare il tema della capigliatura nell’arte. La prima include alcune antichità e i passi di una ricerca pittorica rinascimentale che troverà nel personaggio vinciano la sua massima espressione. La seconda annovera alcuni dipinti e disegni, suoi o di ambito fiorentino. Poi vengono riunite derivazioni del tema, a testimonianza della precoce fortuna critica di questo soggetto iconografico, scegliendo opere di Giovanni Agostino da Lodi e Bernardino Luini. Si chiude con un approfondimento sul pittore e scultore settecentesco Gaetano Callani, che accolse nella sua collezione il lavoro al centro dell’attenzione, e sul direttore delle Gallerie dell’accademia Paolo Toschi, il quale -qualche decennio dopo- lo definì “cosa rarissima da trovarsi ai giorni nostri”.

L’occasione dà la possibilità di vedere il resto del patrimonio conservato alla Pilotta, fra cui dipinti con richiami postali o dedicati al grand tour (senza dimenticare “La schiava turca” del Parmigianino, presente nell’1,55 euro sammarinese del 24 gennaio 2003). Vi sono pure le corrispondenze riguardanti il teatro Farnese. A condizione di trovare la biglietteria, collocata -prima di salire lo scalone- a sinistra dell’ingresso ma segnalata in modo poco funzionale.


L’emissione del 2 maggio
La valorizzazione museale della serie leonardesca
La sede espositiva
La tavola e il francobollo che riprende “La scapiliata”
Lug 29 2019 - 00:39

Dall'estero

È algerino il bozzetto per Gerusalemme

Dovuto a Tayeb Laïdi, propone la cupola della Roccia. Per ora si sa che è stato impiegato con il francobollo iracheno. Essendo una congiunta, è probabile che verrà ripreso da altri Paesi

Anche se per ora è nota solo la proposta dell’Irak, l’emissione comune “Gerusalemme capitale della Palestina” è nata in Algeria, Paese che peraltro ancora non ha ufficializzato il proprio contributo.

Abbandonato lo scatto del fotografo libanese Kamel Jaber associato al disegno del palestinese Shehab Kawasim (l’insieme si fece notare per alcuni confini errati), la scelta definitiva è caduta sul bozzetto di Tayeb Laïdi, anche se il suo nome non compare nella carta valore arrivata da Baghdad. Mostra il santuario islamico noto come la cupola della Roccia.

A prendere la decisione finale -annota il giornalista Med Achour Ali Ahmed- è stata, il 7 febbraio scorso, la struttura tecnica che fa capo alla Commissione araba permanente delle poste, a sua volta realtà connessa all’Unione postale universale. Gli altri interlocutori che avevano sottoposto idee risultano Arabia Saudita, Egitto, Irak, Marocco, Palestina e Qatar.

Naturalmente, come dimostra il già segnalato foglietto della Giordania, non è considerato obbligatorio impiegare il soggetto adottato.


Le ipotesi del maggio 2018
Le recenti emissioni di Irak e Giordania

L’algerino Tayeb Laïdi e il suo bozzetto, quello adottato
Lug 28 2019 - 01:33

Libri e cataloghi

Carlo Emanuele IV, monarca sfortunato

Tra le invasioni francese e austro-russa, il racconto di sei tribolati anni, visti soprattutto attraverso i documenti postali. È il nuovo volume della serie “La comunicazione epistolare da e per Torino”

Lo studio è giunto al quinto volume

Con… sabauda costanza, Italo Robetti ed Achille Vanara dell’Associazione nazionale collezionisti annullamenti italiani sono arrivati al quinto volume del loro percorso intitolato “La comunicazione epistolare da e per Torino”. Questo si concentra sul Regno di Carlo Emanuele IV; calendari alla mano, l’analisi si sviluppa tra il 16 ottobre 1796 ed il 4 giugno 1802.

Il volume, in 436 pagine con immagini a colori (30,00 euro), ne racconta le tribolate vicende utilizzando centinaia di immagini, prevalentemente di natura postale. Tratta dalla figura del monarca, descritto come “estremamente religioso, tanto da rasentare il bigottismo”, alla sua fuga, nel dicembre 1798, davanti all’arrivo di Napoleone; dal rinnovamento con simpatizzanti francesi del personale in servizio presso l’Ufficio generale delle poste al sopraggiungere delle truppe austro-russe e alla conseguente restaurazione, fino al successivo ritorno dell’Armata d’Italia, che ottenne anche un supporto di posta militare per il comando.

L’ideologia rivoluzionaria -fanno notare gli autori- originò anche una moda epistolare: la carta da lettere illustrata con un’ampia vignetta situata in alto sulla prima facciata, definita “en tête”. Un esempio è offerto sulla copertina del libro, dove la giovane Repubblica consegna una missiva al corriere, munito di cavallo per sottolineare la velocità del recapito.

Il progetto editoriale verrà illustrato nella sua completezza durante il Congresso dell’Unione stampa filatelica italiana, programmato tra il 13 ed il 15 settembre a Prato.


“La comunicazione epistolare da e per Torino” La scheda
Il precedente lavoro
Lug 27 2019 - 10:57

San Marino

Museo/2 I primi dettagli

Intervista ad Adriano Cattani, che a San Marino sta seguendo la parte postale del nuovo Museo filatelico e numismatico

Adriano Cattani

“Il mio incarico? Tempo fa sono stato contattato dalla Direzione dei servizi culturali della Repubblica di San Marino per collaborare al nuovo Museo filatelico e numismatico ed ho ritenuto di accettare”, spiega ai lettori di “Vaccari news” Adriano Cattani.

Nato il 12 marzo 1945, si definisce “collezionista da sempre”. È socio dell’Académie européenne de philatélie e dell’Associazione per lo studio della storia postale, dirige sia il “Bollettino prefilatelico e storico postale”, sia il Museo dei Tasso e della storia postale di Camerata Cornello (Bergamo).

Qual è il suo compito? “Consiste nel visionare il molteplice e bellissimo materiale filatelico, organizzando gli spazi disponibili e gli oggetti per la creazione del percorso. Unico l’obiettivo: metterlo a disposizione del pubblico”.

A che livello siete con il lavoro? “Gli interventi per il restauro dei locali risultano a buon punto, presto saranno terminati. Nel frattempo sono state decise le modalità espositive e quanto di conseguenza necessario. La parte più importante è iniziata ora, con l’esame dettagliato dell’esistente, la formazione del tema conduttore e la scelta di cosa davvero esporre; poi si penserà all’allestimento vero e proprio. Potrò essere più preciso dopo le vacanze: non a caso, interverrò su questo argomento al Congresso dell’Unione stampa filatelica italiana, che si svolgerà a Prato tra il 13 ed il 15 settembre”.

I tempi per concludere? “Non sono stati fissati ancora con precisione, ma si prevede di inaugurare nei primi mesi del prossimo anno” (fine).


Il progetto nel suo complesso (notizia precedente)
I quarant’anni del “Bollettino prefilatelico e storico postale”
L’ultima “Giornata tassiana” a Camerata Cornello (Bergamo)
Lug 27 2019 - 01:21

San Marino

Museo/1 Filatelia e numismatica sotto vetro

Aperto due anni fa il cantiere, ora si lavora pure ai contenuti di quello che a San Marino costituirà il riferimento per chi intende scoprire francobolli e monete locali

L’esterno ai tempi del negozio

Mentre l’inserimento dell’Ufficio filatelico e numismatico in Poste San Marino è stato rinviato (la legge 88 del 30 maggio ha fatto slittare la data entro la quale emanare il decreto delegato al 31 ottobre), sul monte Titano si opera al costituendo Museo filatelico e numismatico.

Sorgerà in pieno centro, in piazzetta Garibaldi 5: non a caso, per consentire i lavori, ormai da due anni l’accogliente negozio per i collezionisti è stato traferito in contrada del Collegio 40 (ora è aperto tutti i giorni dalle ore 10 alle 18; venerdì, sabato, domenica e lunedì chiude dalle 13.30 alle 14.15).

L’allestimento occuperà due piani dell’edificio: i locali sono in avanzato stato di ristrutturazione. Vi sarà una coppia di sale, una per settore. Si aggiungerà un ambiente più piccolo destinato sia ad incontri e convegni, sia a mostre temporanee che potrebbero avere valenza interdisciplinare.

Parallelamente, si sta sviluppando il lavoro di cernita dei reperti da esporre. Come consulenti sono stati chiamati Adriano Cattani per la parte postale, Roberto Ganganelli per la monetaria, Cesare Bernardi per gli aspetti museografici.

L'esame dell’esistente -viene precisato- ha permesso di scoprire veri e propri tesori; i francobolli (saranno esposti, ad esempio, blocchi e alcuni fogli interi che costituiscono delle novità assolute), verranno accompagnati con bozzetti originali, a volte disegnati da grandi artisti, prove di stampa, materiale tipografico, annulli e altri oggetti, tra cui cassette per imbucare la corrispondenza e antiche bilance. Per le monete si punterà alle più rare.

Visti gli spazi, si prevede un rinnovamento periodico delle bacheche, in modo da fare ruotare quanto valorizzato e dare ai visitatori lo spunto per ritornare (continua).


Accorpamento - Il decreto delegato inizialmente previsto entro il 31 marzo
Due anni fa il trasloco del punto gestito dall’Ufn
Come si presenta il cantiere attualmente (foto: Mirco Semprini)
Lug 26 2019 - 15:49

Notizie dall'Italia

Ex palazzo della Posta vendesi

Si trova all’angolo tra le vie Roma 44 e Genocchi, a Piacenza; garantì il servizio a partire dal 1810. È tra i beni messi all’asta dall’Agenzia del demanio, partenza: 881.500,00 euro

Ex caserme, ex carceri ed ex conventi, ma anche vecchie case cantoniere, ville e appartamenti, terreni. Sono 93 gli immobili che l’Agenzia del demanio ha messo in asta. Messo in asta per ora, dato che la lista completa ne prevede 420.

La selezione -dicono dalla sede- “è stata oggetto di analisi approfondite e segmentazione per individuare e costruire una proposta di potenziale interesse per il mercato, con asset già dotati di destinazioni d’uso adeguate e compatibili con percorsi di sviluppo immobiliare, su cui è possibile investire da subito, una volta concluse le procedure d’acquisto”.

Fra i lotti spicca un antico palazzo della Posta. Si trova nel centro storico di Piacenza, in via Roma 44 angolo via Genocchi. È un edificio del Settecento, già spezieria della camera ducale e con il 1810 destinato al servizio delle lettere. A partire dal 1930 fu oggetto di interventi per sistemare gli ambienti interni, al fine di adeguare gli spazi alle nuove, mutate destinazioni d’uso (Agenzia distrettuale delle imposte dirette, Procura, Giudice di pace). Nonostante le modifiche introdotte, l’esterno del fabbricato è tipico dell’età neoclassica locale, mentre sono andati completamente persi, a causa delle vicissitudini moderne, gli elementi di pregio artistico, quali stucchi o affreschi, che probabilmente si potevano osservare al livello nobile.

Il fabbricato ha due piani (se ne aggiungono uno interato e il sottotetto) ed è impostato a “U”, attorno ad un cortile. La superficie scoperta lorda misura 1.290 metri quadrati. Verrà immesso sul mercato alle ore 10.40 del 16 ottobre ed occorrerà presentare le offerte entro le 17 del giorno precedente, partendo da una base pari a 881.500,00 euro.


I dettagli
L’edificio in vendita a Piacenza
Lug 26 2019 - 10:26

Notizie dall'Italia

Notifiche, ora la lente sulle tariffe massime

La nuova consultazione dell’Agcom intende raccogliere orientamenti ed elementi informativi per modalità di tariffazione e di riscossione “più consone alla nuova realtà di mercato”

Qualche settimana fa l’annuncio da parte dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ora l’avvio della “consultazione pubblica concernente la revisione delle tariffe massime dei servizi di notifica a mezzo posta (atti giudiziari e comunicazioni connesse, violazione del Codice della strada)”.

L’obiettivo -viene spiegato- è raccogliere, dai soggetti interessati ed entro sessanta giorni, orientamenti ed elementi informativi così da individuare modalità di tariffazione e di riscossione “più consone alla nuova realtà di mercato”.

Il punto di partenza è la legge di bilancio, la 145 del 30 dicembre scorso, laddove (è il comma 814 dell’articolo 1) ha dato la possibilità al mittente, a partire dall’1 giugno, di chiedere la restituzione via posta elettronica certificata dell’avviso di ricevimento. Questa novità comporta l’esigenza di ripensare il modo di riscuotere il dovuto per le note collegate (comunicazione di avvenuta notifica e di avvenuto deposito) eventualmente emesse durante la procedura.


L’annuncio da parte del Garante
L’andamento dei volumi dei servizi di notifica a mezzo posta in Italia (fonte: elaborazioni Agcom su dati degli operatori)
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