Siamo lieti di inviarle le notizie diffuse nell'ultima settimana da "Vaccari news".
Se desidera conoscerle in tempo reale, in qualsiasi momento può visitare la pagina www.vaccarinews.it, dove può trovare gratuitamente anche:

  • i programmi aggiornati di Italia, San Marino, Vaticano e Smom;
  • l'archivio di tutte le informazioni che abbiamo diffuso nel tempo (è possibile fare ricerche sia in ordine cronologico, sia per parola chiave, sia per area);
  • i comunicati diramati alla stampa;
  • l'elenco dei prossimi appuntamenti (mostre ed eventi).
Buona lettura
Lo staff di "Vaccari news"

Gen 05 2018 - 00:23

Appuntamenti

Milano, Latina e Verona

Tre gli appuntamenti che la Federazione fra le società filateliche italiane ha individuato per il primo semestre del 2018

Per i collezionisti che amano gareggiare, ecco gli appuntamenti che la Federazione fra le società filateliche italiane ha individuato lungo il primo semestre del 2018.

Un confronto è stato fissato per “Milanofil”, in calendario dal 23 al 24 marzo. Qui si svolgerà la finale del 19° Campionato cadetti, completamento delle selezioni registrate l’anno passato.

Due mesi dopo, dall’11 al 13 maggio, il Museo di Piana delle Orme, nella frazione di Latina chiamata Borgo Faiti, ospiterà “Appiiphil 2018”; è l’esposizione nazionale e di qualificazione per lavori a un quadro da sedici fogli, aperta a tutte le classi. Le domande devono pervenire al delegato manifestazioni e giurie, Luca Lavagnino (lavagnino.luca@gmail.com), entro il 25 marzo.

Infine, dal 25 al 27 dello stesso maggio ma nel contesto di “Veronafil”, ecco il Premio “Fedele Fenaroli”, riservato al mondo della musica letto da tematici, maximofili, ragazzi.

“L’incertezza su «Milanofil» -annota il presidente della Fsfi, Piero Macrelli- ci aveva fatto slittare l’internazionale di letteratura a Verona a novembre. In quella stessa data realizzeremo, molto probabilmente, un altro importante evento… mentre a Latina, a maggio, ci sarà una bella manifestazione: una nazionale un quadro tutte le classi, cui vi invito a partecipare numerosi. Con tutte queste attività, abbiamo ritenuto di non sovraccaricare il calendario: nel 2018 il Campionato cadetti è sospeso”.


La nuova sede di “Milanofil”
I dettagli di “Appiiphil 2018”
“Fedele Fenaroli”, l’annuncio
Il primo appuntamento è nel capoluogo lombardo
Gen 04 2018 - 17:35

Notizie dall'Italia

I supporti telefonici devono adeguarsi

I centri di contatto che Poste italiane possiede a Bari, Napoli, Palermo e Perugia vanno allineati all’attuale domanda del pubblico

Cambia la domanda: occorre quindi adattare l’offerta

Nel mirino (riorganizzativo) di Poste italiane i centri di contatto con il pubblico esistenti a Bari, Napoli, Palermo e Perugia.

“In un contesto di continua crescita delle richieste di supporto e assistenza da parte dei clienti sui prodotti finanziari, assicurativi e di telefonia” -spiegano dall’azienda- emerge la necessità di ripensarsi, “al fine di far fronte all’aumento dei volumi da gestire, ed al contempo mantenere e migliorare i livelli di servizio offerti”. L’obiettivo è rafforzare l’assistenza ed il postvendita per ciò che concerne Bancoposta, Poste mobile e Poste vita.

Sinora, tre dei quattro contact center individuati si occupavano solo del settore postale, mentre quello siculo vi alternava altri comparti. Alla fine della procedura decisa, Bari si concentrerà soltanto sull’ambito assicurativo, Napoli verrà integrato con le pratiche finanziarie e telefoniche, Palermo punterà anche sulla telefonia e Perugia verrà dedicato esclusivamente al finanziario.


La struttura di Bari
Gen 04 2018 - 13:49

Dall'estero

Onore alla natura. E ai fotografi

In dodici francobolli la Francia racconta “opere” particolari. Idealmente associandole a quanto è stato realizzato nel mondo dell’arte lungo gli ultimi decenni

Immagini che, se decontestualizzate (e togliere il singolo francobollo dal libretto dove vi è un minimo di spiegazione per applicarlo sulla busta è decontestualizzarlo), risultano difficili da capire. Però, è un titolo originale, soprattutto per l’idea posta alla base: la natura fa opere d’arte che spesso non si notano.

Si tratta di dodici cartevalori per la posta prioritaria (ora 0,95 euro). Verranno messe in prevendita domani dalla Francia; la distribuzione verrà completata il giorno seguente.

“La natura ci incanta, ci lenisce, ci fa sognare”, commentano da Parigi. “E quando guardiamo da molto vicino dei tronchi d’albero o delle rocce, ci può sorprendere”. Le fotografie scelte -onore agli artefici!- mostrano gli effetti del freddo sull’acqua, dell’acqua sul metallo, degli animali sui minerali o sulla sabbia. “Immediatamente, queste «opere» naturali fanno pensare ai lavori degli artisti del XX secolo o contemporanei. Immagini dolci, delicate e stupefacenti per il nostro piacere”.


Quattro dei dodici francobolli
Gen 04 2018 - 10:13

Libri e cataloghi

Imbustare la storia

È “L’imbustastorie” di Abeditori: otto plichi diversi, ognuno dei quali contiene due o tre favole o leggende di una determinata area geografica

Il richiamo già nel nome

Sistema postale e libri condividono più destini. Non solo il primo presta i contenuti ai secondi e sovente (il commercio elettronico insegna!) viene impiegato per farli arrivare ai lettori, ma talvolta gli stessi volumi si trasformano in qualcosa che richiama il settore.

“L’imbustastorie” di Abeditore rappresenta uno di tali casi, “strizzando l’occhio un po’ ai racconti pubblicati a episodi sui giornali dell’Ottocento, un po’ alle cartoline e alle lettere imbucate nelle cassette postali ormai vintage”, confermano dall’azienda.

L’approccio è pensato per far conoscere e valorizzare in modo originale e lieve favole, racconti e leggende provenienti da ogni parte del mondo ma sconosciuti nel panorama italiano. Per ora i testi sono otto (costo unitario: 3,50 euro) e nell’ordine riguardano Giappone, Germania, Spagna, Catalogna, Polinesia, Brasile, Africa, Provenza.

Ognuno è confezionato in una busta numerata, all’interno della quale sono presenti due o tre storie provenienti dall’area di riferimento, più una cartolina utilizzabile quale segnalibro. Le pagine, a colori, appaiono anticate ed ogni progetto grafico si ispira alla cultura di origine delle vicende.


Libri e servizio postale, tra i precedenti: le “cartorime”…
…ed i “pacchetti”
Uno degli otto lavori realizzati finora; sono dedicati ad aree differenti
Gen 04 2018 - 00:30

Notizie dall'Italia

Se i postali trasportano persone

L’idea emersa a Verbania qualche settimana fa non sembra abbia riscosso successo. I casi, opposti, di Svizzera ed Austria

Nonostante sia passata qualche settimana dalla proposta, non sembra che abbia ottenuto dei proseliti. È quanto aveva formulato la Cgil di Verbania secondo un articolo di Filippo Rubertà pubblicato dal quotidiano “La stampa”: per mantenere l’occupazione e la presenza sul territorio, soprattutto nelle aree di montagna, Poste italiane dovrebbe puntare anche ai trasporti. Ovvero, effettuare dei collegamenti tra le città ed i paesi dell’area sia per singole persone, sia per gruppi. Così da soddisfare necessità quotidiane e persino obiettivi turistici.

Alla mente arriva subito quanto realizzato da decenni in Svizzera, dove le corriere che raggiungono grandi e piccole comunità sono targate Autopostale, un tempo come ora facente parte del “gigante giallo” (di fatto, dal 2006 si presenta come una società del gruppo La posta).

Una scelta diversa quella raggiunta dall’Austria. Per le strade viaggiano ancora i mezzi di Postbus ma, nonostante il nome ed il corno che caratterizza il logo, non hanno più nulla a che fare con lettere e pacchi. Nel 2001 la rete venne trasferita ad Österreichische industrie holding, per finire quattro anni dopo ad Österreichische bundesbahnen, ossia alle Ferrovie federali. Nel cui ambito ancora attualmente garantisce le prestazioni.


L’articolo della “Stampa”
Autopostale: in Svizzera i test di guida senza conducente
Nonostante il nome (ed il corno stilizzato), l’austriaca Postbus ora fa parte delle Ferrovie nazionali, Öbb
Gen 03 2018 - 17:23

Dall'estero

Pechino attende il 2022

Nuova emissione dedicata alle Olimpiadi ed alle Paralimpiadi previste fra quattro anni. È organizzata in due francobolli che propongono i rispettivi loghi

Tornano in cronaca le Olimpiadi invernali. Però, non quelle ormai prossime, che si svolgeranno in Corea del Sud, ossia “Pyeongchang 2018”. Ma le successive, accolte in Cina Popolare.

Già sono state citate dalle cartevalori postali del Paese ospite. Prima con un taglio da 1,20 yuan emesso il 31 luglio 2015, lo stesso giorno della conferma, ratificata dal Comitato internazionale olimpico, sulla sede. Poi, il 31 dicembre scorso.

In questo secondo caso, si tratta di una coppia di esemplari, dal medesimo nominale. Citano l’appuntamento di “Pechino 2022” attraverso le Olimpiadi propriamente dette (sono in calendario tra il 4 ed il 20 febbraio di quell’anno) e le Paralimpiadi (si terranno dal 4 al 13 marzo). Le vignette, lavorate da Shi Yuan, propongono i rispettivi loghi, questi dovuti a Lin Cunzhen.


La prima emissione, lanciata al momento della conferma
“Pyeongchang 2018” vista dalla Corea del Sud postale
I due francobolli con i loghi, giunti il 31 dicembre
Gen 03 2018 - 13:51

Dall'estero

“Spedita” nel 1777, ritrovata ora

Gli specialisti le definiscono “capsule del tempo”. Contengono messaggi volutamente nascosti affinché vengano scoperti nel futuro. La scoperta in Spagna

Una “lettera” nascosta scientemente perché destinata ai posteri ed ora ritrovata. Gli specialisti la definiscono “capsula del tempo”, in quanto contiene una comunicazione di un preciso momento storico affidata ad un futuro più o meno casuale.

L’ultima di cui si ha notizia è stata rinvenuta in Spagna, in una statua di Cristo crocifisso realizzata da Manuel Bal lungo il XVIII secolo. È ubicata nella chiesa di santa Águeda a Sotillo de la Ribera (Castiglia e León).

Secondo la testata “La vanguardia”, il documento, su due fogli, era occultato sotto ad un pezzo di stoffa che copriva i glutei. Redatto nel 1777 in una calligrafia ordinata, offre informazioni economiche, religiose, politiche e culturali di allora. Mostra la firma del cappellano della cattedrale di Burgo de Osma, Joaquín Mínguez.

La scoperta è dovuta ai restauratori dell’azienda Da Vinci; il reperto originale è stato destinato all’Arcivescovado di Burgos, ma una copia sarà reinserita laddove il reperimento è avvenuto.


Il video (in spagnolo)
Quattro anni fa un’iniziativa analoga avviata a Bergamo
Il dettaglio con il curioso reperto
Gen 03 2018 - 10:12

San Marino

Mezzi elettrici tra i castelli

Poste San Marino punta al trasporto “pulito” commissionando due moto e dieci auto. Le prime sono di produzione nazionale

Anche San Marino diventa “verde”. A percorrere le strade che separano i castelli sono stati destinati dodici mezzi elettrici, due moto e le restanti auto. Le prime due, in particolare, risultano realizzate localmente, ad Acquaviva, dalla Osme, acronimo per Officine sammarinesi mobilità elettrica.

È una srl creata da poco, spiega a “Vaccari news”, il responsabile Michele Rossi. È impegnata nella produzione e nella commercializzazione appunto di mezzi a trazione alternativa, con particolare riferimento a scooter da lavoro (rivolti, oltre che ai portalettere, ad aziende alimentari, supermercati, pizzerie, ristoranti, artigiani, piccoli trasportatori, aeroporti…).

Il modello scelto dalle Poste nazionali è il “Koala” da 3 chilowatt, 60 volt e 50 ampere-ora. Ha un marsupio anteriore ed un baule da 170 litri (regge 50 chili con plichi di grandezza massima pari a 45 centimetri) e può veicolare complessivamente fino a 150 chili; le batterie in litio (possono essere da 28 o 50 ampere-ora) si ricaricano completamente in 4-6 ore offrendo un’autonomia per 55-95 chilometri; il mezzo può contare su una velocità massima pari a 45 chilometri orari ed è garantito per 2 anni.

Quanto alle vetture, sono di marca Renault e Suzuki.


In Italia, invece, ora si punta ai tricicli
Una delle moto realizzate dalla Osme
Gen 03 2018 - 00:45

Dall'estero

Il momento del bitcoin

Da quello che risulta, lo citano soltanto dei francobolli personalizzati. Intanto, però, si diffonde come metodo di pagamento anche tra le aziende di settore

Il bitcoin nei personalizzati polacchi

Le ultime settimane sono state caratterizzate dalle performance positive e negative del bitcoin, sicuramente la più nota (tuttavia non l’unica) tra le criptovalute.

Da quel che risulta, non è ancora approdata nei francobolli. Ovvero, non vi sarebbero francobolli espressi con tale moneta (ma nel passato vi sono stati quelli, per dire, con nominali in patate e riso) o che perlomeno la raffigurano. Naturalmente, se si escludono i personalizzabili, per i quali le possibilità iconografiche sono infinite. Con tale richiamo nell’immagine se ne conoscono ad esempio di provenienti da Polonia e Stati Uniti.

Intanto, anche i commercianti si stanno attrezzando. Come Stamperija, azienda lituana che rappresenta diverse amministrazioni postali del pianeta producendo e commerciando per loro conto le nuove emissioni. Tra i sistemi di pagamento, accanto ai più usuali quali trasferimenti bancari, carte di credito e Paypal, ecco l’avviso che accetta la divisa digitale.


I francobolli in chili di riso emessi dal Vietnam del Nord
Gen 02 2018 - 17:54

Giornali, riviste e siti

Da Catanzaro spazio alla filatelia regionale

Una nuova rivista, “Storie di Calabria”, si concentra sul territorio senza trascurare, tra l’altro, francobolli e plichi postali

Al centro, la Calabria

La Calabria si racconta e non trascura il settore postale. È il nuovo trimestrale “Storie di Calabria”: vuole occuparsi appunto di storia, ma anche di cultura, arte, cinema, teatro, letteratura, numismatica, filatelia e collezionismo, questi ultimi comparti sostenuti dall’Associazione calabrese di filatelia e collezionismo vario, attiva a Catanzaro.

“Mira a divenire la rivista d’élite e d’avanguardia per lettori bramosi di conoscere più a fondo la terra che ha donato il proprio nome all’intera penisola italiana”, annota nell’editoriale il direttore responsabile Riccardo Colao. “Da troppo, tanto tempo, si avvertiva l’esigenza di pubblicare e diffondere, oltre che lavorare su un organo di stampa che desse libera voce ai cultori, ai ricercatori, agli studiosi, ai letterati, ai giornalisti impegnati e agli storici, nonché ai collezionisti, uno strumento, una tribuna, da cui, e con cui, dialogare col pubblico interessato ad argomenti di elevato interesse e spessore culturale”. Vuole essere “un organo d’informazione rivolto a tantissimi, a quanti vorranno percepirvi il rigore dell’informazione seria e improntata allo studio dei fatti, e mai alle logiche del dilettantismo e della superficialità. Dunque per molti ma non per tutti! A principare dai redattori, dai collaboratori e da chiunque vorrà partecipare in prima persona a quest’avventura, tutt’altro che di natura speculativa nel senso economico del termine”.

Il primo numero conta 116 pagine “A4”; datato dicembre-febbraio, si occupa, fra l’altro, di cartoline militari viaggiate. Prodotto da Titani editori, richiede 25,00 euro annui.


Gen 02 2018 - 13:54

Vaticano

Anche a San Pietro scoprono le carte

Oggi l’Ufficio filatelico e numismatico ha rivelato il programma per l’anno in corso. Ventidue i titoli in lista, tra francobolli ed interi

Tra i ritorni, Angelo Secchi

Ventidue titoli per dodici mesi. È la bozza del programma 2018 che il Vaticano ha diffuso ufficialmente alla stampa solo oggi. Un programma che si potrebbe considerare nella linea tradizionale.

Come l’Italia, ricorderà la matematica e filosofa Maria Gaetana Agnesi (nel trecentesimo anniversario della nascita), san Pio da Pietrelcina (cinquantesimo della morte), il beato Giuseppe Puglisi (venticinquesimo dell’uccisione), il compositore Gioacchino Rossini (centocinquantesimo della scomparsa), il gesuita ed astronomo Angelo Secchi (bicentenario dei natali).

Si aggiungono i papi e santi Adeodato I e Zosimo (nel millequattrocentesimo e nel milleseicentesimo dei trapassi), i pittori Canaletto e Tintoretto (duecentocinquantesimo della dipartita e cinquecentesimo della nascita), i pontefici Paolo VI e Giovanni Paolo I (quarantesimo dei decessi), questi ultimi inseriti come tributo di Pasqua.

Ancora, ecco l’“Anno europeo del patrimonio culturale”, la fondazione “Centesimus annus pro pontifice” (venticinquesimo), la cupola di Santa Maria del Fiore a Firenze (sesto secolo), la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo (settantesimo), la Pontificia accademia di teologia (trecentesimo), il Sinodo dei vescovi (XV Assemblea generale ordinaria). Unica congiunta sarà con la Slovacchia per la lingua liturgica slava (nel 1.150° anniversario del riconoscimento).

Confermati i titoli abituali per papa Francesco, i suoi viaggi lungo il 2017, Natale, PostEurop (riguarderà i ponti) nonché gli interi: busta, aerogramma e cartoline.


Le anticipazioni di settembre
Così l’Italia
Il programma (file pdf)
Gen 02 2018 - 10:21

Notizie dall'Italia

La posta in vetrina

È la scelta di Miss sixty: il negozio di Firenze, ad esempio, si fa notare per le buste (“affrancate”) ed i cartoncini augurali che fuoriescono dalla cassetta

Una cassetta traboccate di auguri, quella scelta dalla catena di abbigliamento Miss sixty per accogliere la clientela e comunque per farsi notare. All’insegna della tradizione statunitense, anche se si è a Firenze.

Perché tale è il contenitore (cioè di quelli a tubo), che rovescia decine di cartoncini con gli auspici d’occasione (fra cui un testo che tradotto suona “Buone cose e sempre felici”). Alcuni sono “affrancati” e compare il 15 centesimi di posta aerea con la Statua della Libertà, datante 20 novembre 1959. I plichi, coerentemente destinati al trasporto con velivolo, appaiono “timbrati” ma sono privi di un destinatario, lasciando quindi la porta aperta a qualsiasi interlocutore.

Non è la prima volta che negozi di abbigliamento scelgono il filone postale per caratterizzare le proprie vetrine.


Tra i precedenti, Roma
Firenze - Il particolare della vetrina che fa capo al marchio
Gen 02 2018 - 00:59

Appuntamenti

Nuove visite guidate a Cornello

Si svolgeranno nelle domeniche del 7 gennaio, 4 febbraio e 4 marzo, con ritrovo alle ore 15 presso il Museo dei Tasso e della storia postale

Il periodo festivo non ferma il Museo dei Tasso e della storia postale, che programma le prossime iniziative. Sul tavolo figurano già tre nuove visite rivolte gli adulti. Accompagnati da una guida, si potranno scoprire il medievale Cornello dei Tasso (in provincia di Bergamo, è considerato fra i borghi più belli d’Italia) e la stessa struttura culturale organizzatrice, le cui sedi aperte al pubblico sono situate al centro della minuscola area.

A partecipazione gratuita, gli incontri si svolgeranno nei pomeriggi delle domeniche 7 gennaio, 4 febbraio e 4 marzo, con inizio alle ore 15. Il ritrovo è fissato in via Cornello 22 (per informazioni, telefono 0345.43.479, e-mail info@museodeitasso.com).


Il recente francobollo per Francesco Tasso…
…ed il libro che Tarcisio Bottani ha dedicato all’imprenditore
Il sito istituzionale
Le prossime visite sono programmate il 7 gennaio, il 4 febbraio ed il 4 marzo
Gen 01 2018 - 18:43

Dall'estero

È il momento del pane

La Germania, che già ha annunciato il programma del 2019 (sic!), pronta al primo gruppo di emissioni. Arriverà domani

Pronta al nuovo anno la Germania, che peraltro già ha diffuso il programma delle emissioni targato 2019! Domani varerà la prima infornata e, fra i titoli, uno è dedicato proprio alla cultura del pane, soggetto che l’Italia ha citato il 5 marzo 1994 attraverso un taglio da 500 lire.

L’immagine del francobollo in vendita a 2,60 euro propone cinque fette differenti dell’alimento, a rammentarne l’offerta disponibile sul territorio. La foto di Lilly Hummel è stata lavorata da Carsten Wolff.

Si dice -chiosano da Berlino- che l’attrice Romy Schneider si sia lamentata: “L’unica cosa che mi manca davvero a Parigi è il pane tedesco!”. A livello internazionale, la Germania è fra i Paesi in cui ne vengono prodotti molti tipi. Rotondi, ovali, squadrati, con semi di segale, farro o zucca: la selezione è difficile da battere. Il colore, la consistenza e gli ingredienti variano in parte da produttore a produttore. E nascono sempre nuove creazioni: dallo speziato alle focacce con i peperoni, senza trascurare gli articoli che impiegano cereali quasi dimenticati.

Il più consumato è il misto (31,5%), ricavato cuocendo una miscela di segale e farina di frumento. Seguono quelli da toast (20,8%), con cereali e semi (15,9%), integrale (10,3%), di grano puro o di segale (5,2% ciascuno). Ma un 11,1% conta su ulteriori tipologie, tanto che il registro ufficiale attualmente annovera circa 3.200 voci. Questa ricchezza è dovuta sia alla varietà delle coltivazioni, sia all’eccezionale frammentazione politica dei tempi passati. Inoltre, diversi sistemi di forno e metodi di cottura hanno creato specialità regionali.


In tema è il recente annullo per un panificio trentino
Il programma delle emissioni fissato per il 2019 (file pdf in tedesco)
A confronto: il valore italiano del 1994 e quello tedesco che arriverà domani
Gen 01 2018 - 16:36

Notizie dall'Italia

Totò: dopo la morte, la nascita

Nuovo giro di boa per l’attore napoletano: nacque il 15 febbraio 1898 e Ravello (Salerno) domani lo ricorderà con un annullo

L’annullo

Pur partite in ritardo, proseguono le celebrazioni postali riguardanti Totò. Il 16 novembre scorso è stato ricordato dall’Italia con un francobollo da 95 centesimi nel mezzo secolo trascorso dalla morte, avvenuta il 15 aprile 1967 (d’altro canto, la voce è entrata nel programma solo il 21 luglio).

Ora, cambiato il calendario, emerge una nuova ricorrenza: il centoventesimo anniversario passato dalla nascita, registrata il 15 febbraio 1898. E la stessa protagonista dell’emissione, ossia la onlus “Amici di Totò… a prescindere!”, questa volta non si è fatta attendere. Già domani sottolineerà il nuovo giro di boa con un annullo.

L’appuntamento è a Ravello (Salerno): gli addetti della società guidata da Matteo Del Fante saranno presenti in piazza Duomo 10, dalle ore 15.30 alle 19.

L’immagine riprende una foto nota; curiosamente, lo propone con la sigaretta in mano, scelta che negli ultimi anni si è cercato di evitare.

Aggiornamento del 3 gennaio 2018: solo nella tarda mattinata di oggi Poste italiane ha annunciato la modifica: il servizio è stato allestito presso l’auditorium “Oscar Niemeyer”, in via della Repubblica 12.


Il francobollo: l’ingresso in calendario…
…l’immagine e i dati
Come sono scomparse le sigarette in due cartevalori d’Italia e Francia
Gen 01 2018 - 14:05

Notizie dall'Italia

Il cantiere si… anima

Succede a Pesaro: le Poste centrali, coperte da teloni per un intervento agli esterni, sono impiegate dal Comune per intrattenere il pubblico con proiezioni augurali

L’ultimazione dei lavori, con il completo smontaggio dei ponteggi, è prevista per la prima decade del mese di febbraio: è quanto risulta a Poste italiane a proposito del Pesaro Centro, l’imponente immobile aperto l’11 ottobre 1914 che campeggia in piazza del Popolo 28.

Gli interventi riguardano lavori di pulizia e restauro conservativo relativi alle facciate e ai tetti dell’edificio, sede anche della filiale; il palazzo presentava un generale stato di degrado con particolare riferimento agli intonaci, agli infissi in legno e alle strutture prefabbricate di cemento-graniglia (gronde, bancali, ornati…). Dal canto loro, i materiali costituenti i prospetti si mostravano deteriorati da infiltrazioni di acqua meteorica, depositi di smog, vegetazione infestante ed imbrattati con scritte, graffiti e guano.

La curiosità è un’altra: lo stabile, da tempo protetto appunto dai teloni per agevolare il cantiere, in questo periodo è utilizzato dal Comune quale… schermo gigante! Nel contesto del programma “Pesaro nel cuore”, durante i fine settimana (l’ultimo giorno utile è il 7 gennaio) dalle ore 16 alle 22 vengono proiettate animazioni e scenografie dinamiche con cartoni animati e contenuti che riprendono le storie di Natale.


L’edificio prima del restauro ed ora, ricoperto per il cantiere. L’intervento ha dato l’occasione al Comune per proiettarvi animazioni dedicate alle feste
Gen 01 2018 - 10:11

Appuntamenti

A Bologna Duchamp, Magritte, Dalí

La mostra è ospitata a palazzo Albergati, fino all’11 febbraio. Tra le opere, la cassetta postale di Mimi Parent, riservata alle missive lascive

Tornato in Italia “Le château des Pyrenées” (“Il castello dei Pirenei”), l’olio su tela realizzato da René Magritte nel 1959, celebre dipinto che ad esempio il Belgio -era il 7 marzo 1998- ha ripreso in un 17 franchi per rendere omaggio al pittore. Resterà a disposizione del pubblico a Bologna presso palazzo Albergati, fino all’11 febbraio. Nel contesto dell’esposizione “Duchamp, Magritte, Dalí. I rivoluzionari del ‘900. Capolavori dall’Israel museum di Gerusalemme”.

In catalogo, però, vi sono almeno altri due lavori che si interfacciano con il sistema postale. Uno è “Boîte alerte” (“Casella di avviso”), realizzato nello stesso anno in carta e cartoncino da Mimi Parent per il catalogo della mostra “Eros”: è la cassetta della posta riservata -lo specifica una scritta- alle missive lascive, ed una di esse, con tanto di “francobollo”, spunta fuori dal contenitore. Più tradizionale è la tecnica mista di Joseph Cornell. Risale al 1954 e s’intitola “Apollinaris” (“Apollinare”); si tratta di un collage con nomi di hotel intervallati da cinque cartevalori emesse da Cecoslovacchia (20 heller della serie “Fauna” datante 8 agosto 1955), Francia (15,00+3,00 franchi “Croce rossa” del 20 dicembre 1950), Guinea Portoghese (30 centesimi “Insetti” del 1953), Mozambico (10 centesimi “Farfalle” del 28 maggio 1953), Paesi Bassi (10+5 centesimi “Opere per l’infanzia” del 14 novembre 1955).

Complessivamente sono centottanta i lavori scelti, in buona parte donati dal docente, scrittore e poeta milanese Arturo Schwarz e per l’occasione selezionati da Adina Kamien-Kazhdan.

Il percorso -spiegano i promotori- “offre una visione completa di questo patrimonio avanguardistico passando in rassegna tutte le sue espressioni artistiche e i mezzi utilizzati tra cui la pittura, la scultura, l’assemblaggio, il fotomontaggio e il collage”. Cinque le sezioni (“Accostamenti sorprendenti”, “Automatismo e subconscio”, “Biomorfismo e metamorfismo”, “Desiderio: musa e abuso”; “Il paesaggio onirico”); permettono di approfondire, in particolare, Dadaismo e Surrealismo, al debutto un secolo fa. All’epoca, gli artisti che per primi hanno inventato tecniche, costruito ideologie, scoperto e applicato la psicanalisi freudiana all’arte e alla vita “non solo hanno sfidato e rinnegato la tradizione, ma hanno introdotto materiali e strategie innovativi destinati a trasformare il vocabolario dell’arte e, soprattutto, lasciato un’eredità che non si è ancora esaurita”.


Il dipinto di Magritte otto anni fa a Roma, affiancato alla carta valore belga
L’approfondimento sulla mostra di Bologna
Tra le opere esposte, “Le château des Pyrenées” di René Magritte (© Siae 2017), presente al centro della foto; proviene dall’Israel museum di Gerusalemme. Venne citato in un francobollo belga del 7 marzo 1998
Gen 01 2018 - 00:24

Dall'estero

Le ultime ricorrenze (dell’anno scorso)

La Kyrgyz express post ha ricordato ieri cinque personaggi i cui anniversari sono caduti appunto nel 2017. Fra i citati, il compositore Gioacchino Rossini

C’è anche il compositore Gioacchino Rossini (1792-1868) nella serie che ieri il secondo operatore del Kirghizistan, Kyrgyz express post, ha emesso al fine di rendere omaggio ai grandi personaggi internazionali in occasione dei loro anniversari di nascita caduti lungo il 2017. Nel caso specifico si tratta del duecentoventicinquesimo, celebrato con un francobollo dal nominale pari a 100 som.

La proposta si completa con ulteriori quattro valori; vi figurano lo scrittore e poeta Jonathan Swift (1667-1745) dai natali registrati tre secoli e mezzo fa, l’autore di fantascienza ed inventore Arthur Charles Clarke (1917-2008) nel centenario, la chimica e fisica Marie Skłodowska-Curie (1867-1934) nel secolo e mezzo, lo scrittore e linguista John Ronald Reuel Tolkien (1892-1973) nel centoventicinquesimo. I tagli sono da 50 (i primi due), 75 ed ancora 100.

I dentelli, lavorati da Vladimir Melnic, si presentano in foglietto contenente un esemplare per tipo ed una vignetta, oppure in minifogli da quattro uguali, intervallati da due bandelle.

L’artista marchigiano ritornerà nella cronaca dentellata anche nel 2018 per il secolo e mezzo dalla morte. Già si sono prenotati Italia e Vaticano, ma di certo non saranno, i loro, gli unici richiami.


Gioacchino Rossini nel programma italiano del 2018
L’omaggio interofilo russo
Nel 2015 fu il turno di Dante Alighieri
Il foglietto con la serie ed una bandella
Dic 31 2017 - 08:46

Libri e cataloghi

L’Unificato riorganizza l’Est europeo

I cinque volumi precedenti sono diventati due. Da una parte Cecoslovacchia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Polonia ed Ungheria; dall’altra Bulgaria e Romania

L’Unificato ha riorganizzato tutta l’Europa dell’Est

Piccola rivoluzione in casa Unificato. Negli ultimi anni ha esteso le catalogazioni all’Europa dell’Est, proponendo gradualmente diversi nuovi titoli, uno indipendente dall’altro. Il passaggio successivo, l’attuale, è averli compattati. Così, da cinque volumi si è scesi a due, che comprendono tutti i Paesi coinvolti e, naturalmente, gli aggiornamenti, i quali arrivano alla metà del 2017.

I vecchi mercuriali 10 e 11 sono confluiti nel 6. Che, in 408 pagine, comprende come nel passato Cecoslovacchia, Repubblica Ceca e Slovacchia, ma anche Polonia (ex 10) ed Ungheria (11). Andando nei contenuti -spiegano dall’azienda- “sono da registrare prezzi ben sostenuti per i primi periodi, generalmente fino alla Seconda guerra mondiale, con numerosi aumenti. È stata completata la catalogazione delle produzioni non dentellate, con sorprese positive per i collezionisti più attenti. Risultano invece spesso deboli le emissioni in foglietti e in minifogli, mentre è ben intonato il periodo” più recente, anche grazie alle tirature “molto calibrate”.

Simile è quanto accaduto con il 9: conta 304 e riunisce Bulgaria (già 12) e Romania (13), in un quadro definito di “sostanziale equilibrio”. Una realtà “fa registrare solo alcune diminuzioni nel comparto dei foglietti e in quello degli usati”, l’altra “segnala qualche minimo assestamento nelle quotazioni delle prime emissioni e un buon andamento del comparto dei non dentellati. Anche per questi due Paesi, infine, nessuna variazione di rilievo nei decenni dal 1950 al 1990, mentre sono ben sostenute le novità più recenti”.

Entrambi i lavori trattano gli Stati citati in maniera sintetica ma completa e costano 37,00 euro l’uno (i precedenti cinque ne richiedevano tra i 29,00 ed i 33,00).


Unificato - Bulgaria e Romania Le schede: del volume 6…
…e del 9
Dic 30 2017 - 22:53

Notizie dall'Italia

Legge di bilancio/2 Indietro nel tempo

Il comma 463 dell’articolo 1 permette ai Comuni di stipulare “appositi protocolli aggiuntivi con il fornitore del servizio postale universale per ridurre l’attuale discriminazione relativa ai tempi di consegna”

Plichi fino ai cinque chili?

La news precedente non esaurisce gli aspetti postali presenti nell’articolo 1 della legge 205 datata 27 dicembre, conosciuta come “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020”.

Un altro elemento interessante si trova al comma 462, sempre del primo articolo. Riguarda i pacchi generati dal commercio elettronico e nei giorni scorsi si è fatto notare in cronaca. “Al fine di perseguire l’obiettivo della coesione sociale e territoriale, senza discriminazioni tra gli utenti, in conformità alla normativa europea e nazionale, e fermo restando il rispetto della normativa regolatoria di settore, il contratto di programma tra il ministero dello Sviluppo economico e il fornitore del servizio postale universale (ora Poste italiane, ndr) può comprendere, su richiesta di una delle parti, a partire dal 1° gennaio 2020, nell’offerta complessiva dei servizi postali, tenuto conto di ragioni di efficienza e razionalizzazione della fornitura dei medesimi servizi e valorizzando la presenza capillare degli uffici postali appartenenti allo stesso fornitore del servizio postale universale, le attività di raccolta, trasporto, smistamento e distribuzione di invii postali fino a 5 chilogrammi”. Di fatto, un teorico privilegio per l’operatore, che sta per perdere l’esclusiva in materia di notificazioni. Si vedranno le eventuali reazioni dell’Agcom o dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato.

Il punto successivo evoca i secoli passati, quando le comunità locali più isolate dovevano arrangiarsi per ricevere ed inoltrare le corrispondenze. Richiama la normativa sui piccoli Comuni (è la legge 158 del 6 ottobre scorso), in particolare l’articolo 9. Essi “possono stipulare appositi protocolli aggiuntivi con il fornitore del servizio postale universale per ridurre l’attuale discriminazione relativa ai tempi di consegna effettivi rispetto ai grandi centri abitati e per il conseguimento degli obiettivi di cui al comma 462 del presente articolo”. La controparte, ossia l’azienda, “si impegna a valutare prioritariamente eventuali iniziative degli enti territoriali che possano potenziare l’offerta complessiva dei servizi in specifici ambiti territoriali, anche al fine di valorizzare la presenza capillare degli uffici postali”. Il 462 ed il 463 (lo dice il comma successivo) abbisognano di un intervento espresso svolto attraverso decreti del ministero all’Economia e alle finanze.


La prima parte della notizia
L’attuale contratto di programma (approfondimento in tre parti)
Le implicazioni postali nella legge 158 del 6 ottobre scorso
Ritorno al passato, quando i Comuni decentrati contribuivano al servizio: nell’immagine, una corrispondenza trasportata tramite portalettere rurale collettore (lo indica il lineare in corsivo). A pagare il suo lavoro, collaborava appunto il territorio coinvolto
Dic 30 2017 - 20:24

Notizie dall'Italia

Legge di bilancio/1 Bollette, notifiche e non solo

Le principali conseguenze postali comprese nel provvedimento riguardante l’anno finanziario 2018 e, più in generale, il triennio 2018-2020

Rappresenterà la fine dei contenziosi tra l’utente che dice di non aver ricevuto la bolletta e l’azienda erogatrice che afferma il contrario? È in questa direzione che va una delle note inserite nella legge 205 del 27 dicembre, meglio conosciuta come “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020”, pubblicata ieri in tarda serata nella “Gazzetta ufficiale” quale supplemento ordinario 62 (entrerà in vigore a Capodanno). Dice infatti: l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni “stabilisce le modalità tecniche e operative che il servizio postale deve osservare per assicurare la certezza della data di spedizione delle fatture agli utenti da parte dei soggetti gestori di servizi di pubblica utilità”. Non fa riferimento, però, all’altro aspetto: quanto impiega davvero il servizio postale a consegnare l’invio al destinatario. La disposizione si trova nell’articolo 1, per la precisione al comma 9, avendo coscienza che il testo ne conta 1.181!

Il 461 comprende adempimenti volti ad estendere alla concorrenza la notificazione degli atti giudiziari e delle violazioni al Codice della strada, un percorso avviato in settembre ma ancora da completare.

Più indiretto è quanto prevedono i commi dal 910 al 914. Dal prossimo 1 luglio gli stipendi (anticipi compresi) non potranno più essere pagati in contanti; due le alternative: banche o uffici postali. Ecco perché, entro tre mesi dall’entrata in vigore della legge (cioè entro fine marzo), il Governo stipulerà “con le associazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro maggiormente rappresentative a livello nazionale, con l’Associazione bancaria italiana e con la società Poste italiane spa una convenzione con la quale sono individuati gli strumenti di comunicazione idonei a promuovere la conoscenza e la corretta attuazione delle disposizioni”.


Notificazione degli atti giudiziari e delle violazioni al Codice della strada: l’iter
“Assicurare la certezza della data di spedizione delle fatture agli utenti da parte dei soggetti gestori di servizi di pubblica utilità”. Lo prevede la legge di bilancio
Dic 30 2017 - 17:38

Dall'estero

Dentellato pure il missile “Hwasong 15”

Secondo le informazioni diffuse dall’agenzia Korean central news agency, la serie celebrativa del test registrato il 29 novembre comprende un francobollo e quattro foglietti

Nuova serie celebrativa per lo sviluppo del suo piano militare da parte della Corea del Nord. È stata rivelata ieri dall’agenzia ufficiale Korean central news agency.

Sarebbe composta da ben cinque voci: un singolo (nominale da 30 won) e quattro foglietti (da 50, 60, 70, 80 unità). Riguardano l’esito positivo raggiunto dal missile balistico intercontinentale “Hwasong 15”, partito -come si legge nel taglio singolo- da Pyongyang alle ore 2.48 del 29 novembre scorso.

Il razzo compare inoltre al centro della carta valore inserita nel primo dei blocchi, mentre sul relativo margine è rappresentato il semovente che l’ha trasportato e lanciato. Il vettore -è la nota presente nella scena- ha raggiunto l’altezza di 4.475 chilometri, percorrendone 950; poi, dopo 53 minuti e secondo le previsioni, si è inabissato in mare aperto. Il successivo insieme riprende gli stessi soggetti ma invertiti: il mezzo è nel dentello e l’arma sulla cimosa; quattro vignette illustrano le fasi dell’esperimento. Gli ultimi due foglietti vedono al centro Kim Jong Un, prima con i militari e quindi mentre sottoscrive l’ordine di procedere; in entrambi è presente lo slogan “Realizzazione della causa storica per il perfezionamento delle forze nucleari nazionali”.


Il precedente test con l’“Hwasong 14” ha avuto almeno due citazioni: la prima…
…e la seconda
Uno dei foglietti raccolti nella serie rivelata ieri dalle fonti nordcoreane
Dic 30 2017 - 15:23

Notizie dall'Italia

Corte dei conti/4 Diminuiti i reclami

Oltre 210mila quelli, postali, registrati lungo il 2016. Cresciute le proteste riguardanti servizio universale e in riserva. La situazione nei supporti bancari, finanziari e di risparmio

I reclami ricevuti per i servizi postali? Lungo il 2016 -lo segnala la Corte dei conti nella sua relazione riguardante appunto Poste italiane- risultano 210.535, di cui 201.418 trattati (9.117 sono risultati infondati). Rispetto a dodici mesi prima appaiono diminuiti. Andando nello specifico, le proteste per il servizio universale e per quelli in riserva risultano 72.624 (70.582 nel 2015), in aumento del 2,9%. I principali motivi concernono il ritardato o il mancato recapito della corrispondenza, il mancato o l’errato rimborso di un contrassegno, il danneggiamento o la manomissione degli invii. Per quanto interessa le modalità di gestione, i tempi medi di risposta all’utente figurano inferiori ai quarantacinque giorni solari, soglia massima prevista dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.

Nel settore dei supporti bancari, finanziari e di risparmio postale le lagnanze sono cresciute del 29%. L’oggetto principale delle 60.940 pratiche ha riguardato le operazioni on-line (41%, ed il 37% è risultato fondato, generando una perdita economica di 6,9 milioni). Tra le cause ricorrenti permane il disconoscimento di pagamenti ed in particolare l’utilizzo fraudolento delle carte “Postepay” e “Postamat click”. Malgrado gli interventi realizzati per rafforzare i controlli in coerenza con il piano di impegni comunicato alla Banca d’Italia, restano -viene spiegato dai magistrati contabili- “ambiti di miglioramento per rafforzare i processi di monitoraggio delle transazioni, introdurre presìdi per contrastare i casi di furto d’identità e prevedere l’adozione di misure volte a contrastare fenomeni di «phishing»”. La clientela ha presentato 1.044 ricorsi all’Arbitro bancario e finanziario (-17%); ne sono stati definiti 998 (per il 54%, costato 1,4 milioni, con esito favorevole al cliente).


La qualità del servizio (news precedente)
Nella tabella elaborata dalla Corte dei conti, i flussi dei reclami per servizi postali (la raccomandata include la raccomandata1, il pacco riguarda colli ordinari, espressi, “promopacco” ed Amazon)
Dic 30 2017 - 12:12

Notizie dall'Italia

Corte dei conti/3 Risultati perfetti, ma…

I consumatori -si legge nella relazione- “evidenziano come la crescente complessità delle offerte non sia stata accompagnata da un effettivo miglioramento della qualità”

Il recapito elemento cardine

La qualità del servizio garantito da Poste italiane? Tutti i risultati rilevati sono in linea con gli obiettivi regolatori previsti, annota nella relazione inerente al 2016 la Corte dei conti. Ricordando però che “il sistema di monitoraggio è stato oggetto, per un arco temporale compreso tra gennaio 2013 e luglio 2015, di attività che hanno inficiato la correttezza delle rilevazioni e la veridicità dei risultati. Sono emersi fenomeni di intrusione nel sistema di controllo di qualità che hanno dato luogo ad accertamenti a seguito dei quali Poste ha avviato numerosi procedimenti disciplinari a carico dei soggetti coinvolti. Sulla vicenda è stata avviata l’attività di audit, su richiesta del presidente e dell’amministratore delegato di Poste italiane, che si è conclusa a marzo 2016 con l’adozione di ulteriori misure sanzionatorie. Non è stato comunque possibile determinare se tali comportamenti, non conformi alle policy aziendali, possano aver avuto riflessi sulla determinazione degli indici di qualità del servizio rilevati”.

Più volte nel tempo (in particolare a proposito del 2005), la Magistratura contabile ha sottolineato la differenza tra i dati ufficiali e la realtà percepita quotidianamente. È capitato ancora adesso, riferendosi all’anno scorso. È stata ampliata l’offerta dei servizi (tornando a separare posta ordinaria e prioritaria), “tuttavia, le indicazioni provenienti dalle segnalazioni dei consumatori evidenziano come la crescente complessità delle offerte non sia stata accompagnata da un effettivo miglioramento della qualità”.

Un tema rilevante concerne la cadenza settimanale del recapito, che avrebbe creato disagi e situazioni critiche in vari centri di smistamento e distribuzione. In alcune zone, proteste sindacali ed eventi climatici, nonché la resistenza delle istituzioni locali al processo riorganizzativo, hanno avuto impatti sui disservizi e a livello di comunicazione.

Altra tematica sensibile riguarda la chiusura degli uffici periferici antieconomici o l’adeguamento agli orari di apertura. I piani di rimodulazione presentati da Poste negli ultimi tempi “hanno originato molteplici atti di sindacato parlamentare e ricorsi a Tribunali regionali nei quali vengono evidenziate le difficoltà che si sarebbero venute a creare nei piccoli centri urbani a seguito della diminuita fruibilità del servizio postale universale”. In molte occasioni i ricorsi sono stati accolti.


I magistrati contabili riferendosi al 2005
Ordinaria e prioritaria: il ritorno
Le valutazioni sulle negatività dell’anno scorso (news precedente)
Due anni di consegne messi a confronto dalla Corte dei conti (n.a. = non applicabile: posta1 e posta4 sono andati a regime nel 2016); secondo le tipologie, i monitoraggi sono stati realizzati con la tracciatura degli oggetti o ricorrendo a strutture esterne
Dic 30 2017 - 09:45

Notizie dall'Italia

Corte dei conti/2 Cresciuti gli attacchi

Secondo i dati presentati da Poste, lungo il 2016 sono aumentati le rapine e gli attacchi agli atm. Scesi, invece, i furti. Le frodi interne. Sottolineati gli interventi dopo i terremoti

Anche nel 2016 il gruppo Poste italiane ha registrato eventi negativi. Si scoprono nel dettaglio grazie alla relazione della Corte dei conti (news precedente). Vengono seguiti dalla funzione tutela aziendale, impegnata -si legge nel rapporto- “a svolgere la propria azione nella prevenzione, mitigazione e contrasto alle minacce per la sicurezza”.

I dati rilevati evidenziano, rispetto al 2015, un aumento delle rapine (318 contro 293), una diminuzione dei furti (17 in luogo di 33) ed una crescita, giudicata significativa, degli attacchi ai postamat, effettuati con l’utilizzo di mezzi da scasso o esplosivi (98 invece di 38). Il danno economico si aggira sugli 8 milioni di euro (erano 6,1 dodici mesi prima) ed è condizionato soprattutto dall’attenzione verso i dispositivi automatici.

Decisamente aumentati gli oneri per frode, passati da 8,2 a 14,2 milioni (+73%). Parte del fenomeno ha responsabilità interne, tanto è vero che sono stati forniti i presupposti per il recupero di 11,4 milioni (+72%).

Infine -annotano i magistrati contabili- va dato atto all’operatore delle attività avviate dopo i terremoti del 24 agosto 2016. In tale ambito, a fronte dei tre distinti eventi sismici che hanno colpito le strutture aziendali presenti nelle regioni Lazio, Marche ed Umbria (100 uffici di cui 33 inagibili), il rapporto con la Protezione civile ha consentito di collocare sedi mobili e riprendere le attività entro le quarantotto ore successive alla prima scossa.


Il quadro generale (news precedente)
I nuovi postamat
Frodi: decretato l’addio agli annulli a mano
La Corte dei conti ha sottolineato positivamente l’impegno di Poste nel sostituire gli uffici postali inagibili dopo i terremoti. Nella foto, la sportelleria mobile ad Amatrice (Rieti)
Dic 30 2017 - 00:40

Notizie dall'Italia

Corte dei conti/1 Così il 2016 di Poste

La Magistratura contabile ha consegnato il proprio rapporto riguardante l’anno vissuto dall’azienda, allora diretta da Francesco Caio

L’analisi in 120 pagine

Per il 2016 i risultati del bilancio d’esercizio “permangono complessivamente positivi”: l’utile raggiunge i 625 milioni di euro, superiore di 174 rispetto al 2015. Hanno contribuito all’esito l’utile di 568 realizzato dal patrimonio separato del Bancoposta, l’iscrizione a bilancio di dividendi per 423 giunti dalle società controllate ed incassi non ricorrenti da 121 dovuti alla cessione della quota posseduta in Visa Europe. I ricavi totali si sono attestati a 9.295 milioni, in crescita del 2,8%. A fine periodo, tuttavia, il patrimonio netto si è ridotto a 6.160 milioni (-1.486).

Il quadro di sintesi, riferito al bilancio 2016 di Poste italiane (quindi durante la gestione dell’amministratore delegato Francesco Caio), è stato stilato dalla Corte dei conti in una relazione di 120 pagine.

Annota, tra l’altro, come il relativo titolo quotato in Borsa abbia riportato una perdita media, rispetto al valore di emissione e in un contesto di mercato particolarmente critico, di circa il 10%. La Magistratura contabile ricorda poi l’ipotesi, finora rimasta tale, di cedere al mercato un’ulteriore quota azionaria ed il passaggio -questo concretizzato- del 35% del capitale sociale a Cassa depositi e prestiti.

Tra le novità, l’acquisizione di una presenza in Sia, azienda operante nel settore dei pagamenti, e la cessione ad Invitalia del capitale riguardante la Banca del Mezzogiorno.

Durante l’anno i servizi postali hanno realizzato ricavi in flessione del 4,0%, cifra che si riduce allo 0,4% per l’entrata di 109 milioni quali compensi arretrati inerenti al servizio universale. Il Bancoposta ha conseguito ricavi in crescita (0,5%); le spese ammontano a 8.495 milioni e sono lievitate dello 0,9% in rapporto all’aumento del costo del lavoro. Quest’ultimo rappresenta la voce maggiore degli oneri pertinenti alla produzione (72,3%) ed ammonta a 6.138 milioni.

Più in generale, il gruppo ha chiuso con un utile di 622 milioni (+12,7%). I ricavi, pari a 33.112 milioni, hanno ottenuto l’incremento del 7,7%, riconducibile alla buona sorte dei supporti assicurativi. Solo tre aziende (Mistral air, Postel e Sda) riportano bilanci in passivo; per due di esse si è reso necessario il sostegno finanziario della capogruppo e la condivisione di programmi finalizzati al risanamento strutturale ed operativo.


L’anno scorso spiegato dall’operatore (in sette parti)
Quote azionarie - La cessione del 35% a Cassa depositi e prestiti
Il rapporto della Corte dei conti riguardante il 2015
Borsa - Il titolo di Poste italiane (dal suo ingresso, il 28 ottobre 2015, al 31 dicembre 2016) secondo i dati raccolti dalla stessa azienda
Dic 29 2017 - 18:06

Notizie dall'Italia

No ai nomi degli sportellisti sui monitor

L’ha deciso il Garante per la protezione dei dati personali: allo scopo di identificare il personale basta il cartellino sul vestito. Anche perché il sistema permetteva dei controlli vietati

No al nome sul monitor. L’ha deciso il Garante

“La visualizzazione sul display posto sopra lo sportello dell’ufficio postale rappresenta, allo stato, una misura diversa ed ulteriore rispetto a quella, peraltro già in uso per il personale della società operante a contatto con il pubblico, consistente nell’apposizione del cartellino identificativo, come da contratto collettivo. Gli elementi in esso compresi costituiscono già informazioni sufficienti “a vantaggio dell’utenza e in concreto idonei a garantire la funzione identificativa degli operatori (ad esempio, al fine della predisposizione di un reclamo per il servizio reso)”.

Sono alcuni dei passaggi con i quali il Garante per la protezione dei dati personali ha ordinato a Poste italiane di disattivare il sistema.

Dunque, il nome di battesimo sul display non serve. Ma c’è di più, perché la console di monitoraggio con cui la società gestiva il sistema “consentiva -annota ancora Gpdp- a oltre 12.000 soggetti incaricati -con visibilità differenziata a livello nazionale e periferico- di accedere in tempo reale e in via continuativa, ai dati relativi a tutte le postazioni e a tutti gli operatori in servizio, in qualunque momento, presso un determinato ufficio”. Oltre al nome di battesimo, comparivano ad esempio il numero di clienti serviti, i tempi medi per tipologia di pratica e la durata della singola operazione. Tali valori “potevano essere raccolti e memorizzati, anche sulla base di non ben specificate «anomalie», e potevano essere estratti in report individuali”. Quindi, “il sistema non poteva configurarsi quale mero «strumento di lavoro» indispensabile per rendere la prestazione, potendo consentire, anche indirettamente, il controllo a distanza del lavoratore. Per tale motivo Poste avrebbe dovuto adottare le specifiche garanzie previste dalla legge, tra cui l’apposito accordo da stipulare con i sindacati”.


I controlli sui clienti
Dati personali e “scatola nera” dell’auto aziendale
Dic 29 2017 - 15:00

Dall'estero

Il cordoglio simbolico è targato Taaf

Claude Andréotto, con all’attivo numerosi francobolli di area francese, è scomparso il 29 ottobre. Ma il suo nome figura nel foglietto pronto ad uscire il 2 gennaio

Claude Andréotto (foto di Ludovic Boulnois)

Debutterà il 2 gennaio e, per quel che se ne sa in questo momento, potrebbe essere l’ultima emissione sottoscritta da Claude Andréotto, perché è scomparso il 29 ottobre scorso.

Era nato il 9 febbraio 1949, evidenziandosi come disegnatore, illustratore, impaginatore ed incisore, prima per la stampa, poi privilegiando l’espressione artistica.

È entrato nel mondo del francobollo con il 1974: suo, ad esempio, è l’1,20 franchi per l’astronomo Niccolò Copernico, emesso da Parigi il 12 ottobre. Gradualmente la collaborazione si è estesa all’area francofona. Negli anni Ottanta è stato tra i primi specialisti nazionali ad introdurre le potenzialità dell’informatica nel proprio lavoro.

Il nuovo titolo, riguardante i Territori Australi e Antartici, concerne la locale fauna protetta; si tratta di un foglietto comprendente quattro francobolli, due da 0,85 euro ed altrettanti da 1,70. Nell’ordine citano l’albatro di Amsterdam, il pinguino imperatore di Terra Adelia, l’elefante marino di Crozet, l’otaria di Kerguelen.


Fra i lavori più recenti, l’omaggio monegasco per Enrico Caruso
Il sito dedicato (in francese)
Il foglietto targato Territori Australi e Antartici porta ancora il suo nome
Dic 29 2017 - 12:48

Vaticano

Migranti e rifugiati

È loro dedicata la “Giornata mondiale della pace” edizione 2018, al solito prevista per l’1 gennaio. Non mancherà l’annullo vaticano

L’annullo dell’1 gennaio

È “Migranti e rifugiati: uomini e donne in cerca di pace” il tema della “Giornata mondiale della pace”, che si consuma ad ogni primo giorno dell’anno.

“Voglio ancora una volta ricordare gli oltre 250 milioni di migranti nel mondo, dei quali 22 milioni e mezzo sono rifugiati”, annota nel suo messaggio papa Francesco. “Come affermò il mio amato predecessore Benedetto XVI, «sono uomini e donne, bambini, giovani e anziani che cercano un luogo dove vivere in pace». Per trovarlo, molti di loro sono disposti a rischiare la vita in un viaggio che in gran parte dei casi è lungo e pericoloso, a subire fatiche e sofferenze, ad affrontare reticolati e muri innalzati per tenerli lontani dalla meta”.

Non mancherà l’annullo, messo a punto dalle Poste vaticane. Riporta la data dell’1 gennaio e sarà disponibile presso l’ufficio obliterazioni fino al 3 febbraio.


Il tema nel francobollo per la visita a Lampedusa
“Giornata mondiale della pace” - Nel 2017 la cinquantesima edizione
Dic 29 2017 - 10:21

Notizie dall'Italia

Pensioni? Dal 3 gennaio

La comunicazione dell’Inps riguarda tutti gli assistiti, sia che facciano riferimento ad istituti bancari, sia che abbiano un contratto con Poste italiane

Appuntamento al 3 gennaio

Appuntamento al secondo giorno bancabile con i pagamenti di trattamenti pensionistici, assegni, pensioni e indennità di accompagnamento erogate agli invalidi civili, nonché con le rendite vitalizie dell’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro.

A farlo sapere, riferendosi al primo mese del 2018, è l’Istituto nazionale previdenza sociale. Quindi gli interessati potranno avere quanto atteso solo dal 3, sia se il loro riferimento è una realtà bancaria, sia se invece hanno scelto Poste italiane. Per i titolari di conto corrente Bancoposta -precisano da quest’ultima azienda- l’accredito sarà disponibile appunto dal medesimo giorno con pari data di valuta. Anche per coloro che hanno l’Inps card.


Così un anno fa
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